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Medicina legale: analizza ogni fatto biologico da cui possono derivare conseguenze

giuridiche
Metodo med-legale: le regole a cui attenersi nelle prestazioni medico-legali sono:
Rigorismo obiettivo del metodo che impone a ciascuno di essere rigorosamente aderente
alla realta dei dati clinici e di laboratorio, ecc
La dominante conoscenza del rapporto giuridico cui il fatto si riferisce:il med-leg dovra
orientare la sua indagine tenendo conto delle norme interessate dal caso concreto.
Capitolo 2: "Rapporto di causalita"
Definizione: il rapporto di causalita deve essere concepito - in generale - come una catena
in cui ciascun anello trasmette a quello che segue un impulso verso un fine determinato,
impulso che a sua volta ha ricevuto dall'anello precedente.
Per stabilirlo si puo far uso di un criterio comparativo, secondo cui il diverso peso
specifico che ciascun antecedente causale ha avuto nel determinismo dell'evento
considerato.
Causa: antecedente di interesse e valore ad un tempo medico e giuridico, da cui dipende
necessariamente e invariabilmente l'avverarsi della modificazione peggiorativa dello stato
anteriore, anch'essa di rilevanza medica e giuridica.
La valutazione del nesso causale e sempre fondata sull'analisi di un duplice ordine di
rapporto:
Rapporto di causalita giuridico-materiale o anatomo-patologica: rapporto fisico od
oggettivo esistente tra una certa condotta illecita e un determinato effetto dannoso, pur
esso di rilevanza medica e giuridica ad un tempo.
Rapporto di causalita psichica: rapporto psicologico soggettivo che intercorre tra la
personalita del soggetto e l'insorgenza dell'evento dannoso in esame.
Dunque l'indagine medico-legale puo interessare non una sola persona e cioe il soggetto
passivo del fatto illecito o del reato, ma anche il soggetto attivo.
Articolo 40 del Codi ce Penale: Rapporto di Causalita
"Nessuno puo essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se l'evento
dannoso o pericoloso, da cui dipende l'esistenza del reato non e conseguenza della sua
azione od omissione.
Non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo".
Per punire il fatto di reato bisogna dimostrare che esso e stato prodotto (causato) dalla
condotta dell'imputato. Nel ns. ordinamento vi e il principio della conditio sine qua non
cioe la causa di un evento consiste nella totalita delle condizioni necessarie per produrlo
anche se poi il giurista rivolgera la sua attenzione a quella contra legem.
Il 2 com afferma l'equivalenza tra azione ed omissione e stabilisce che tutte le volte che il
sogg ha l'obbligo giuridico di impedire l'evento e nn lo fa, sara considerato autore e

percio responsabile dell'evento stesso.


Articolo 41 del Codice Penale: Concorso di Cause
"Il concorso di cause preesistenti o simu ltanee o sopravvenute, anche se indipendenti
dall'azione od omissione del colpevole, non esclude il rapporto di causalita fra l'azione od
omissione e l'evento. Le cause sopravvenute escludono il rapporto di causalita quando
sono state da sole sufficienti a determinare l'evento.
In tal caso, se l'azione od omissione precedentemente commessa costituisce per se un
reato, si applica la pena per questo stabilita.
Le disposizioni precedenti si applicano anche quando la causa preesistente o simultanea o
sopravvenuta consiste nel fatto illecito altrui".
Compito specifico del medico legale e proprio quello di stabilire con la massima
accuratezza e seguendo criteri scientificamente corretti il peso specifico che un
determinato antecedente assume nei riguardi della produzione dell'evento finale di danno.
Concause:
Preesistenti: es aneurisma aortico che provoca la morte del sogg dopo aver ricevuto un
pugno lieve perche si rompe. L'aneurisma e nn solo una predisposizione ma una vera e
propria concausa preesistente di lesione perche se il sogg nn lo avesse avuto nn sarebbe
morto. Le concause preesistenti nn escludono il nesso causale, il colpevole rispondera di
omicidio.le concause preesistenti possono essere:
a)anatomiche
b)fisiologiche
c)patologiche
Simultanee: es. ferita inferta con uno strumento contaminato.
Sopravvenute:interrompono il rapporto di causalita e lo escudono in base all'art.41 solo se
sono state da sole suff a determinare l'evento. Qst devono essere caratterizzate da:
eccezionalita ed imprevedibilita
atipicita
indipendenza dal fatto del colpevole
capacita di essere da sole sufficienti a determinare l'evento
es. imprevedibile incidente stradale durante il trasporto in ospedale.
Occasione: e una circostanza favorevole ma sostituibile con altri momenti simili ed e
assolutamente incapace di produrre effetti. E :
ultimo degli antecedenti causali, ed e caratteri:zzato
teorica sostituibilita e gen ericita
sprovvista di capacita lesiva rispetto all'uomo sano e normale
equiparabilita quantitativa agli atti ordinari e fisiologici e della vita vegetativa
esiguita del fatto lesivo rispetto alla gravita dell'effetto dannoso
Criteri di valutazione del rapporto causale:
a)cronologico : Giudica se l'intervallo di tempo trascorso all'azione lesiva alla comparsa
delle prime manifestazioni di una determinata malattia sia compatibile o meno con

l'esistenza di una relazione causale


b)quantitativo: la quantita dell'azione lesiva iniziale dev'essere compatibile con la gravita
dell'effetto prodotto.
c)modale (e topografico): riguarda la corrispondenza tra la regione anatomica interessata
dall'azione lesiva e la sede d'insorgenza della malattia
d)continuita fenomenologia: cioe la successione ininterrotta tra i sintomi seguiti all'azione
lesiva e quelli propri della malattia in esame
e)esclusione: consist e nell'eliminare ogni altra causa possibile in modo da isolare un solo
fattore eziologico al quale attribuire la malattia in esame.
(aggiungere mio riass suss sotto leggi scientifiche)
Capitolo 3 - "Diagnosi di morte e denuncia delle cause di morte"
Morte: privazione di tutte le proprieta biologiche dell'essere vivente. Ha inizio con la
cessazione irreversibile delle tre funzioni che costituiscono il cosiddetto tripode di
Bichat: cardiocircolatoria, respiratoria e nervosa. Prosegue con le trasformazioni ed il
degrado del cadavere e termina con la distruzione completa ovvero con la dissoluzione di
ogni cellula dell'organismo. (Morte biologica propriamente detta). La persona fisica
diventa allora cadavere e perde la capacita giuridica.
Diagnosi di morte per arresto cardiaco: legge n.644/75
L'accertamento della morte deve essere effettuato, salvo i casi di cui all'articolo 4 (morte
cerebrale), mediante il rilievo continuo dell'ECG, protratto per non meno di ve nti minuti
primi.
Diagnosi di morte cerebrale:
Bisogna provare la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo.
DM n. 582 del 22 Agosto 1994: l'accertamento e subordinato alla provata coesistenza
delle seguenti condizioni:
a)Stato di incoscienza
b)Assenza di riflesso corneale, di respirazione spontanea, dopo sospensione di quella
artificiale
c)Silenzio elettrico cerebrale: silenzio elettrico assoluto, ovvero un tracciato che non
contenga potenziali elettrici (spontanei o provocati), registrati per una durata continuativa
di 30 minuti da qualsiasi regione della teca cranica.
Bisogna inoltre accertare l'assenza di flusso ematico cerebrale se:
bambini < 1 anno
presenza di fattori concomitanti in grado di interferire sul quadro clinico complessivo (es.
ipotermia o farmaci depressori del sistema nervoso)
Collegio medico per accertamento della morte: e composto da:
1-medico legale (in caso di mancanza: medico della dir ezione sanitaria o
anatomopatologo)
2-anestesista
3-neurofisiopatologo (in caso di mancanza: neurologo o neurochirurgo)

Periodo di osservazione:
non inferiore a 6 ore per adulti e bambini > 5 anni
non inferiore a 12 ore per i bambini tra 1-5 anni
non inferiore a 24 ore per i bambini < 1 anno
In tutti i casi di danno anossico cerebrale il periodo di osservazione non puo iniziare
prima di 24 ore dall'insulto anossico.
La simultaneita delle condizioni cliniche e strumentali deve essere rilevata per almeno 3
volte, all'inizio, a meta e alla fine del periodo di osservazione.
Se la morte avviene al di fuori delle strutture ospedaliere (senza strumentazione) si
prevede che nessun cadavere venga chiuso in cassa, ne sottoposto ad autopsia, o
trattamenti conservativi, messo in cella frigorifera, inumato, tumulato, cremato,
imbalsamato, prima che siano trascorse 24 ore dal decesso o 48 ore nei casi di morte
improvvisa o nel sospetto di morte apparent e.
Fanno eccezione i casi di decapitazione o maciullamento, oppure segni di iniziata
putrefazione o decesso per certe malattie infettive: il sindaco puo ridurre la durata
dell'osservazione a meno di 24 ore.
Visita del medico necroscopo:
Non prima di 15 ore dal decesso e non dopo le 30 ore. Non e necessaria se l'accertamento
e stato effettuato dall'apposito collegio medico.
Certificato di morte:
Certificato di constatazione del decesso: puo essere chiesto a qualsiasi medico.
Denuncia delle cause di morte: e compito del medico curante o del medico necroscopo.
Solo una volta emesso sara possibile procedere con la sepoltura del cadavere. Deve essere
inviato entro 24 ore dal decesso. Con essa il medico precisa quali siano state le cause
iniziali, intermedie e tardive che a suo giudizio hanno condotto a morte il proprio
assistito.
Capitolo 19 - "Imputabilita e pericolosita sociale"
Imputabilita: art.85 c.p.
"Nessuno puo essere punito per un fatt o preveduto dalla legge come reato, se, al
momento in cui lo ha commesso, non era imputabile. E' imputabile chi ha la capacita di
intendere e di volere".
Il giudizio circa l'imputabilita e fondamento inderogabile del giudizio di punibilita.
Il requisito dell'imputabilita del reo deve sussistere non solo nel momento in cui si
consuma il reato ma anche successivamente, cioe deve sussistere:
nel momento attuativo del reato
nel momento dell'accertamento giudiziario della responsabilita
nel momento dell'esecuzione della sanzione penale
L'imputabilita del soggetto nella fase attuativa del reato va sempre riferita al momento in
cui il fatto e stato commesso.

CAPACITA' DI INTENDERE:
Ogni azione umana e la sintesi di un complesso di forze interiori che la producono e che,
per cio che concerne la sfera psichica, possiamo indicare con i termini di sentimento,
volonta ed intelletto.
La capacita di intendere non e valutabile separatamente dalla capacita di voler e.
Diverse valenze della capacita di intendere:
a)Coscienza della realta: il soggetto e consapevole di cio che accade. Si tratta di una
capacita riflettente, che richiede una certa dose di logica, raziocinio, critica. (e diversa dal
sentimento di realta)
b)Capacita di modificare la realta esteriore (oltre che interiore) agendo su di essa:
acquista la coscienza dell'obiettivita materiale delle azioni (o delle omissioni):
consapevolezza comportamentale
c)Capacita di critica: la valutazione critica e la scelta del comportamento da tenere nella
situazione concreta.
CAPACITA' DI VOLERE:
Idoneita del soggetto di volere un comportamento con le sue conseguenze.
Bisogna dunque provare che il soggetto possedeva realmente le capacita di intendere e di
volere prima ancora di averle utilizzate in un atto concreto di volonta.
Quindi le capacita di intendere e di volere sono i presupposti dell'imputabilita mentre la
coscienza e la volonta della condotta e dell'evento so no i fondamenti psichici della
colpevolezza (dolo o colpa). Fasi della capacita di volere:
1)Momento sensoriale-percettivo
2)Fase ideativa
3)Fase deliberativa
4)Fase della decisione: possono prevalere gli impulsi inibitori e fermare qui il processo.
5)Fase esecutiva
CAUSE DI ESCLUSIONE DI IMPUTABILITA':
> 18 anni: l'imputabilita sussiste sempre, a meno di vizio totale o parziale di mente
14-18 anni: non sussiste ne presunzione di non imputabilita ne presunzione di
imputabilita
< 14 anni: sussiste sempre la presunzione assoluta di non imputabilita
Nel minore e impossibile la presunzione dell'imputabilita ed e importante la valutazione
dei fattori individuali, socio-pedagogici, ecc. per capire se il minore sia capace di valutare
un atto come giusto o ingiusto non in base al giudizio di un terzo, ma in base al suo
personale apprezzamento ed alle sue proprie convinzioni.
VIZIO DI MENTE:
Art. 88 - Vizio totale di mente:
"Non e imp utabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermita, in
tale stato di mente da escludere la capacita di intendere e di volere"
Art. 89 - Vizio parziale di mente:

"Chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era per infermita in tale stato di mente da
scemare grandemente, senza escluderla, la capacita d'intendere o di volere, risponde del
reato commesso; ma la pena e diminuita"
Il giudizio si deve riferire al preciso momento in cui la persona ha commesso il fatto e
deve valutare:
la natura e l'entita dell'infermita
la gravita dell'eventuale ripercussione di quell'infermita
l'esclusione totale o la notevole compromissione anche di una sola delle due capacita
la derivazione causale tra il vizio di mente obiettivato e il comportamento delittuoso in
discussione
L'infermita di mente deve pero sempre dipendere da una causa patologica che sia tale da
alterare i processi intellettivi o volitivi, con esclusione o grande diminuzione della capac
ita di intendere o di volere.
Il perito deve cercare l'alienazione eventuale del soggetto rispetto al comportamento
tenuto e di questo rispetto al normale vivere sociale. Bisogna finalizzare la propria ricerca
caso per caso sull'effettivo grado di liberta residua di cui ancora dispone la persona
esaminata.
SIMULAZIONE DI MALATTIA MENTALE: produzione intenzionale di sintomi
psichici falsi o grossolanamente esagerati, finalizzati unicamente a ottenere l'esenzione
totale o parziale della pena.
RIFLESSI DI ALCOLISMO E TOSSICODIPENDENZE SU IMPUTABILITA':
Art.91 cp: "Ubriachezza derivata da caso fortuito o di forza maggiore": non imputabile.
Art.92 cp: "Ubriachezza volontaria o colposa ovvero preordinata": non esclude ne
diminuisce l'imputabilita. Se preordinata: pena aumentata.
Art.94 cp: "Ubriachezza abituale": pena aumentata.
Art. 95 cp: "Cronica intossicazione da alcol o da sostanze stupefacenti": considerati vizio
parziale o totale di mente.
L'imputabil ita nell'adulto e presunta, mentre la colpevolezza del reo non e mai presunta,
va dimostrata.
ART.43 del C.P.: "Elemento psicologico del reato"
"Il delitto e doloso o secondo l'intenzione, quando l'evento dannoso o pericoloso, che e il
risultato dell'azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l'esistenza del delitto, e
dall'agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione; e
preterintenzionale o oltre l'intenzione, quando dall'azione od omissione deriva un evento
dannoso o pericoloso piu grave di quello voluto dall'agente; e colposo o contro
l'intenzione, quando l'evento, anche se preveduto, non e voluto dall'agente e si verifica a
causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di regolamenti,
ordini, discipline, ."
Nel nostro regime penale coesistono le pene e le misure di sicurezza, in un sistema a
doppio binario:
imputabilita
pericolosita sociale

Nella pena, prevale la finalita repressiva e puniti va. Nella misura di sicurezza la finalita
di difesa sociale, di prevenire altri delitti e di rieducare il reo.
Accertamento della pericolosita: non va mai presunta e viene valutata dal Magistrato
in base alla natura, specie, mezzi, oggetto, tempo, luogo del delitto
gravita del danno o del pericolo cagionato
intensita del dolo o grado della colpa
motivi del delinquere e carattere del reo
precedenti penali e giudiziari e condotta di vita
condizioni di vita individuale, familiare o sociale
MISURE DI SICUREZZA: art. 202 .c.p.
ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario
assegnazione ad una casa di cura e di custodia
assegnazione ad una colonia agricola o casa di lavoro
QUALIFICAZIONE PENALE DELLA DELINQUENZA:
Recidivo
Criminale abituale
Professionalita nel reato
Tendenza a delinquere
Capitolo 22 - "Delitti di percosse e di lesione personale"
DELITTO DI PERCOSSE:
Art. 581 c.p.: "Chiunque percuote taluno, se dal fatto non deriva una malattia nel corpo o
nella mente, e punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a sei mesi o
con la multa fino a lire 600.000. Tale disposizione non si applica quando la legge
considera la violenza come elemento costitutivo o come circostanza aggravante di un
altro reato"
Per essere penalmente rilevanti devono causare comunque un effetto dannoso, o
comunque bisogna dimostrare il contenuto specifico della volonta nel cagionare una
sofferenza. Importante e la volonta cioe l'intenzione di cagionare una sofferenza a colui
che subisce l'azione.
DELITTO DI LESIONE PERSONALE:
Art. 582 c.p.: "Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una
malattia nel corpo e nella mente, e punito con la reclusione da tre mesi a tre anni. Se la
malattia ha una durata non superiore a 20 giorni, e non concorre alcuna delle circostanze
aggravanti, il delitto e punibile a querela della persona offesa." A diff delle percosse e
suff pe rche vi sia tale delitto che la condotta (anche nn violenta) sia in relazione causale
con il verificarsi della condizione di malattia.
Malattia: modificazione peggiorativa dello stato anteriore, avente carattere dinamico,
estrinsecatesi in un disordine funzionale, apprezzabile di una parte o di tutto l'organismo,
che si ripercuote sulla vita organica e soprattutto di relazione e che necessita di un

intervento terapeutico, per quanto modesto. La malattia e un fenomeno evolutivo cioe e


un processo che ha un inizio, una durata e una fine. L'inizio e in rapporto con l'azione, la
durata ha rilievo giuridico perche dalle caratteristiche evolutive del processo potranno
derivare conseguenze diverse sul piano penale; il termine puo consistere nella guarigione
nell'adattamento a nuove condizioni di vita o nella trasformazione della malattia in
insanabile. La malattia comporta una sofferenza che giustifica la necessita dell'intervento
diagnostico e terapeutico e una consegue nte limitazione della vita di relazione della
persona.
Classificazione delle lesioni personali sulla base dell'elemento psicologico:
a)lesione personale volontaria o dolosa
b)lesione personale colposa
1)LIEVISSIMA: se la durata della malattia e < 20 giorni: il delitto e perseguibile a
querela della persona offesa
2)LIEVE: quando la malattia dura tra i 20 e i 40 giorni: il medico ha l'obbligo di
presentare il referto
3)GRAVE: durata > 40 giorni (compresa la convalescenza) o se si configura alcuna delle
circostanti aggravanti (art.583):
1.malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa (pericolo "attuale" e non
"potenziale")
2.Incapacita di attendere alle ordinarie occupazioni: indica l'impedimento totale o
parziale, della persona lesa di svolgere le attivita consuete della vita di relazione. A
guarigione avvenuta, l'incapacita si protrae durante il periodo della convalescenza e cessa
quando il paziente puo considerarsi completa mente ristabilito. E' prevista solo per la
lesione grave, in quanto essa superi i 40gg di durata.
3.se il fatto produce l'indebolimento permanente di un senso o di un organo
4)GRAVISSIMA: reclusione da 6 a 12 anni -se la malattia e insanabile (certamente o
probabilmente) o se ci sono delle circostanti aggravanti:
malattia certamente o probabilmente insanabile: cioe nn si conoscono rimedi efficaci per
la cura es. diabete, cirrosi epatica
perdita di un senso: basta che la funzione sia praticamente inutilizzabile. Al di sopra di un
certo valore si ha la perdita che corrisponde alla lesione pers gravissima, al di sotto si ha
l'indebolimento che corrisponde alla les pers grave
perdita di un arto: comprende l'amputazione ma anche la paralisi
mutilazione che rende l'arto inservibile: es. mutilata solo la mano
perdita dell'uso di un organo: es. perdita del rene in soggetto monogenico
perdita della capacita di procreare: Si intende in senso lato, ossia non so lo le lesioni ai
genitali esterni ed interni, ma anche lesioni che possono compromettere la gravidanza e la
nascita per via naturale (ad esempio frattura del bacino grave nella donna).
permanente o grave difficolta di favella: incapacita permanente di farsi comprendere in
modo intelligibile ad una distanza abituale. In quanto mezzo abituale delle relazioni
sociali, la perdita della favella viene considerata una aggravante delle lesioni personali
gravi.
deformazione o sfregio permanente del viso:

La deformazione e un perturbamento dei tratti tali da rendere irriconoscibile il volto


sfigurato, oppure da indurre pieta, orrore o disgusto in chi lo osserva. Cicatrici, erosioni,
paralisi e contratture dovute alle lesioni del settimo nervo cranico sono condizioni che
provocano deformazione.
Lo sfregio si distingue dalla deformazione perche e una lesione superficiale e cicatriziale,
e ha un significato morale particolare, in quanto induce in chi osserva un significato
umiliante. Il perito deve considerare lo sfregio valutando la realta dell'intensione
sfregiante, e l'entita del danno estetico.
Lesione personale e gravidanza:
l'art 18 l.194/78 punisce con la reclusione da 4 a 8 anni chi cagiona l'interruzione della
gravidanza senza il consenso della donna. Pena diminuita della meta se dalle lesione
deriva l'acceleramento del parto, mentre se deriva
1.la morte della donna la pena e da 8 a 16 anni
2.una lesione personale gravissima la pena e da 6 a 12
3.se la lesione e grave quest'ultima pena e diminuita
Sono sanzionate:
le percosse o la lesione personale della donna gravida
l'acceleramento del parto come circostanza aggravante della lesione personale
l'aborto come circostanza aggravante della lesione personale
l'interruzione della gravidanza senza il consenso della donna
la morte come conseguenza di azioni dirette ad interrompere la gravidanza senza il
consenso della donna
la lesione personale gravissima come consegue nza di azioni dirette ad interrompere la
gravidanza senza il consenso della donna
la lesione personale grave come conseguenza di azioni dirette ad interrompere la
gravidanza
Lesione personale colposa:
"Chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale e punito con la reclusione fino
a 3 mesi o con la multa fino a 600.000 lire". Se a piu persone la pena puo aumentare fino
al triplo ma la reclusione nn puo essere superio a 5 anni
E' perseguibile solo a querela della persona offesa, derivando da cio l'esenzione
dall'obbligo del referto.
E' perseguibile d'ufficio quando si tratti di lesioni personali colpose gravi o gravissime,
relative all'ambito lavorativo o malattie professionali.
Delitto di epidemia:
Viene punito con una pena che puo essere anche l'ergastolo colui che cagioni (con dolo)
una epidemia nella collettivita mediante la diffusione di germi patogeni.
Capitolo 23 - "Delitto di violenza sessuale"
Il comportamento sessuale nn e so gg a limiti giuridici purche il sogg sia capace di
autodeterminarsi, nn arrechi offesa alla collettivita e nn cagioni danno al patner
rispettandone il consenso. La liberta sessuale e un aspetto della liberta personale e la sua
violazione costituisce un delitto contro la persona poiche la vittima e costretta a compiere

o subire atti contro la propria volonta.


Art. 609 BIS del c.p.: "Chiunque, con violenza o minaccia, o mediante abuso di autorita,
costringe taluno a compiere o a subire atti sessuali e punito con la reclusione da cinque a
dieci anni. Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali:
1)Abusando delle condizioni di inferiorita fisica o psichica della persona offesa al
momento del fatto
2)Traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole sostituito ad altra persona
Per casi di minore gravita: pena diminuita fino ad un massimo di 2/3.
Attori:
soggetto attivo: "chiunque"
vittima: persona la cui liberta sessual e e stata violata, contro il suo consenso
atto sessuale violento: ogni comportamento che miri alla soddisfazione sessuale del sogg
attivo violando la liberta sessuale della vittima
Segni fisici e psichici della violenza subita:
PSICHICI: rape trauma sindrome: destrutturazione della personalita e profondo
sovvertimento della capacita della persona offesa di relazionare con gli altri.
FISICI: l'esame clinico deve essere effettuato il prima possibile, e prima che la vittima si
lavi.
a)Segni extragenitali: sui polsi, avambracci, viso, addome: escoriazioni, abrasioni,
graffiature, unghiature, ecchimosi
b)Segni genitali: lacerazioni o abrasioni della mucosa degli organi genitali (es.
lacerazioni acquisite dell'imene, che sono profonde ed arrivano in genere sino al bordo
fisso del disco stesso)
c)Zone erogene: lesioni contusive
Violenza sessuale presunta:
L'art. 609 quarter: "soggiace alla stessa pena stabilita dall'art. 609 bis (violenza sessuale)
chiunqu e al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo compie atti sessuali con
persona che, al momento del fatto:
non ha compiuto 14 anni
non ha compiuto 16 anni, quando il colpevole sia ascendente, genitore adottivo, tutore,
ecc.
L'atto sessuale verra qualificato come violento, senza alcuna necessita di provare
l'esistenza di segni obiettivi della violenza subita.
Se la vittima ha meno di 10 anni, le pene comminate saranno ancora piu gravi.
V'e obbligo di referto per il medico: delitto perseguibile d'ufficio.
Violenza sessuale abusiva:
Quando il soggetto compie l'atto sessuale abusando o della propria autorita oppure delle
condizioni di inferiorita fisica o psichica della vittima. Il consenso della vittima, pure se
esistente, non e ritenuto valido, perche viziato da fattori estrinseci.
Circostanze aggravanti:
L'art. 609 ter dispone un innalzamento della pena (reclusione da 6 a 12 anni) se la

violenza sessuale e compiuta senza il consenso della pe rsona offesa:


se < 14 anni (o 16 anni se ascendenti, ecc)
mediante uso di armi, alcol, droghe,ecc
se da persona travisata (es. simuli qualita di pubblico ufficiale)
su persona sottoposta a limitazioni della liberta personale
ancora piu grave se < 10 anni
Atti sessuali tra minorenni:
"Non e punibile il minorenne che, al di fuori del 609 bis (violenza sessuale), compie gli
atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni 13, se la differenza di eta tra i
soggetti non e superiore a tre anni. Nei casi di minore gravita la pena e diminuita fino a
2/3"
Ignoranza dell'eta' della persona offesa:
Quando i delitti sono commessi in danno di persona minore di anni 14 (anche se
consenziente), il colpevole non puo invocare a propria scusa l'ignoranza dell'eta della
persona offesa.
Corruzione di minorenne:
Chiunque compie atti sessuali in presenza di persona minore di anni 14, al fine di "farla
assistere", e punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.
Violenza sessuale di gruppo:
Consiste nella partecipazione di piu persone riunite ad atti di violenza sessuale.
Reclusione da 6 a 12 anni. Il delitto e perseguibile d'ufficio e l'imputato e obbligato a
sottoporsi ad accertamenti atti ad accertare l'eventuale esistenza di malattie a trasmissione
sessuale.
Querela di parte:
I delitti sessuali sono generalmente punibili a querela della persona offesa: il termine per
la proposizione della querela e di 6 mesi. Una volta emessa e irrevocabile.
Quesiti del magistrato:
natura ed entita dei segni di violenza e a quando risalgono
stabilire se vi e stato abuso e condizioni del soggetto nel momento della violenza
verificare lo stato di coscienza e l'orientamento della vittima
se malattie sessuali
verificare l'eta di vittima ed aggressore
valutare la concordanza tra perizia e modalita dei fatti
Incesto: Il bene giuridico offeso e prima di tutto la morale della famiglia, la morale
pubblica ed il buon costume: la conditio sine qua non e che ne derivi pubblico scandalo.
Ne possono derivare gravi disturbi della psiche e dell'emotivita.
Capitolo 24 - "Delitto di infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale"

Art. 578: "La madre che cagiona la morte del proprio neonato immediatamente dopo il
parto, o del feto durante il parto, quando il fatto e determinato da condizioni di
abbandono materiale e morale connesse al parto, e punita con la reclusione da 4 a 12
anni"
A coloro che concorrono nel fatto si applica la reclusione non inferiore a 21 anni. Se essi
hanno agito al solo scopo di favorire la madre, la pena puo essere diminuita da un 1/3 a
2/3.
Condizione essenziale: la dimostrazione delle condizioni di effettivo abbandono
materiale e morale della donna: devono sussistere congiuntamente e oggettivamente.
Dal punto di vista ostetrico si ritiene lecito parlare di parto solo quando la durata della
gravidanza abbia almeno supera to il 180 giorno.
E' importante che la consumazione del delitto avvenga immediatamente dopo il parto
oppure durante il parto: nell'immediatezza del parto puo esistere uno shock psichico, tale
da giustificare il comportamento criminoso della donna, mentre nel periodo successivo
dovrebbe prevalere in ogni caso l'istinto della maternita.
Capitolo 25 - "Omissione di soccorso"
Art. 593: "Chiunque, trovando abbandonato o smarrito un fanciullo minore degli anni
dieci o un'altra persona incapace di provvedere a se stessa, per malattia di mente o di
corpo, per vecchiaia o per altra causa, omette di darne immediato avviso all'autorita e
punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a lire 600.000. Alla stessa
pena soggiace chi trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una
persona ferita o altrimenti in pericolo, omette di prestare l'assistenza occorrente o di darne
immediato avviso all'Autorita. Se da siffatta condotta colpevole deriva una les ione
personale, la pena e aumentata, se ne deriva la morte, la pena e raddoppiata".
Il soccorso deve sempre essere adeguato alla gravita del caso ed alla preparazione di chi
lo esegue.
Obbligo di avvisare l'autorita sussiste quando si trovi:
un fanciullo minore degli anni dieci, abbandonato o smarrito
una persona incapace di provvedere a se stessa per malattia (fisica o psichica) o per
vecchiaia o per altra causa
Obbligo di soccorrere sussiste quando si trovi:
corpo inanimato
corpo che sembri inanimato
persona ferita
persona in pericolo
Art. 328: se non vi e la presenza fisica della persona in pericolo il medico puo rispondere
del reato di omissione o rifiuto di atti d'ufficio
Capitolo 26 - delitto di circonvenzione di incapaci
"Chiunque per procurare a se o ad altri un profitto, abusando dei bisogni, delle passioni o

dell'inesperienza di una persona minore, ovvero abusando dello stato d'infermita o


deficienza psichica di una persona, anche se non interdetta o inabilitata, la induce a
compiere un atto, che importi qualsiasi effetto giuridico per lei o per altri dannoso, e
punito con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 400.000 a 4 milioni (art.643)
I casi previsti sono due:
1.Riguarda i minori degli anni 18, nei confronti dei quali la circonvenzione si attua
approfittando dei bisogni, delle passioni o dell'inesperienza propri dell'eta immatura.
2.L'altro riguarda le persone incapaci perche interdette o inabilitate o inferme di mente o
psichicamente deficienti.
Infermo psichico: E' colui che essendo affetto da malattia mentale, e menomato, anche
transitoriamente, nelle facolta intellettive o volitive da rendersi oggetto di
circonvenzione.
Deficiente psichico: E' colui che presenta un abbassamento dei poteri intellettivi o volitivi
non dipendente da fattori morbosi di tipo psichiatrico, ma dovuto ad esempio a vecchiaia,
ubriachezza, analfabetismo, mancanza di istruzione o semplice rusticita.
L'opera di induzione si esplica mediante consigli, esortazioni, lusinghe, promesse,
suggestioni o pressioni psicologiche varie. Se il colpevole fosse ricorso ad artifici o
raggiri, potrebbe rispondere di truffa (art.640cp) anziche di circonvenzione; se egli avesse
usata la violenza o la minaccia, ossia la costrizione, il reato sarebbe quello di estorsione
(art.629 cp).

Capitolo 28 - "Capacita civile"


Definizione: la capacita civile e l'insieme della capacita giuridica e della capacita di agire.
Capacita giuridica: Art.1 del c.c.
"La capacita giuridica si acquista dal momento della nascita. I diritti che la legge
riconosce a favore del concepito sono subordinati all'evento della nascita"
Acquistare capacita giuridica significa diventare "persona", cioe soggetto di
diritto,titolare di diritti e doveri. Per le persone fisiche si acquista con la nascita si perde
con la morte.
Nascita: si intende la completa fuorius cita dal corpo materno di un feto vivo e
cronologicamente vitale che abbia respirato. La fuoriuscita puo avvenire per espulsione
(parto naturale) o per estrazione (parto cesareo). Quando tutto il feto e fuoriuscito
dall'alveo materno, si considera avvenuta la nascita e si parlera a seconda dei casi o di
nato vivo o nato morto.. perche il nato acquisti capacita giuridica il bambino dev'essere
fuoriuscito completamente dall'alveo materno e deve aver respirato.
Anche un solo atto respiratorio e sufficiente, purche sia autonomo, per considerare "nato"
un individuo. Per il codice civile e l'acquisizione dei diritti relativi non e necessario il
concetto di vitalita. La tutela giuridica si acquisce quindi alla nascita.

Le piu comuni prove utilizzate per verificare se il prodotto del concepimento al momento
del parto fosse vivo sono quelle docimasiche: sono positive se dimostrano l'avvenuta
respirazione autonoma. Se la morte e avvenuta nel corso della vita intrauterina le pro ve
docimastiche respiratorie saranno negative e allora sara necessario studiare la funzione
circolatoria e le eventuali lesioni sul corpo del cadavere (es.ecchimosi) acquisteranno il
significato di manifestazioni vitali.
DOCIMASIE: accertare se il prodotto del concepimento abbia o no respirato, e quindi
vissuto di vita autonoma. Requisito necessario per affermare la nascita della persona. Le
prove docimastiche sono distinte in:
Docimasie polmonari:
a)Metrica: verificare l'espansione del torace, misurandone la circonferenza e
confrontandola con i valori teorici
b)Radiologica: nel polmone che ha respirato si ha una maggior trasparenza dei campi
polmonari
c)Diaframmatica: incisione della cute e del sottocute dal mento sino all'ombelico, si
incidono i muscoli retti addominali e si esamina la cupola diaframmatica: se respirazione
nn e avvenuta, apparira sollevata
d)Ottica: incisione della cute del collo e del sottocutaneo si pratica una doppia legatur a
della trachea (per evitare penetrazione passiva d'aria), si esaminano le superfici
polmonare ad occhio nudo: se non respirazione polmoni acquattati, margini sottili, rossi e
colorito rosso-scuro o rosso-lilla; se respirazione ben espansi, margini arrotondati, colore
rosa o viola sfumato.
e)Galenica: se il polmone ha respirato ha un peso di poco inferiore a quello dell'acqua e
dunque vi galleggera.
f)Palpatoria: se il polmone non ha respirato avra una consistenza compatta, carnea.
Altrimenti, avra consistenza soffice e crepitante.
g)Istologica: la piu importante cioe l'osservazione del tessuto polmonare al microscopio,
alla ricerca soprattutto di:
. Dilatazione alveolare
. Assottigliamento delle pareti e dei setti alveolari
. Riempimento dei capillari delle pareti alveolari
h)Biochimica: serve soprattutto per valutare il grado di maturita fetale.
Docimasie extrapolmonari:
1)Placentare e del cordone ombelicale: nel cordone si forma un anello inf iammatorio gia
dopo alcune ore dalla nascita (infiammazione asettica) che permette di stabilire quanto il
feto e stato vivo, e che porta al distacco del cordone dopo alcuni giorni.
2)Gastrointestinale: con la respirazione il feto deglutisce anche aria. Percio nello stomaco
del neonato che ha respirato si trova aria in quantita diversa a seconda della durata della
vita del bambino. Presenza di aria nel solo stomaco, indica una breve durata della vita
extrauterina (1 ora), anche nell'intestino una durata maggiore (12-15 ore), se in tutto il
tubo gastrointestinale ancora di piu (24h e +)
1)Alimentare: ricerca dei residui alimentari della digestione nel canale gastrointestinale

2)Auricolare: nel polmone che non ha respirato l'orecchio medio contiene una massa
gelatinosa costituita da un residuo di tessuto mucoso fetale o di liquido amniotico. Per
valutarlo si mette allo scoperto la membrana timpanica, poi si pone la testa in acqua e si
punge la membrana, se il feto ha respirato abbiamo una bollicina d'aria
3)Renale: ricerca di cristalli di acido urico nei tubuli renali, che confermano che il
prodotto del concepimento e nato vivo e che ha continuato a vivere per un certo tempo.
4)Batterica: ricerca di bacilli coliformi nel contenuto intestinale. La loro presenza
conferma la vita autonoma del prodotto del concepimento
ESTINZIONE DELLA CAPACITA' GIURIDICA: con la morte.
Capacita di agire: Art. 2 del c.c.:
"La maggiore eta e fissata al compimento del 18 anno. Con la maggiore eta si acquista la
capacita di compiere tutti gli atti per i quali non sia stabilita un'eta diversa. Sono salve le
leggi speciali che stabiliscono un'eta inferiore in materia di capacita a prestare il proprio
lavoro. In tal caso il minore e abilitato all'esercizio di diritti e delle azioni che dipendono
dal contratto di lavoro".
Questo e significativamente diverso da quello che riguarda la maturita penale, che invece
si ha a 14 anni, in quanto implica la capacita di a utodeterminarsi e gestirsi al di fuori dei
convincimenti indotti da terzi. Esistono anche a questo proposito delle eccezioni, dette
emancipazioni, che derivano da eventi particolari.
Matrimonio: il matrimonio puo essere contratto, per gravi motivi, anche dopo i 16 anni, e
da diritto ad una emancipazione che permette l'esecuzione di atti giuridici che non
eccedano l'ordinaria amministrazione. Per gli altri e stabilito un curatore, che deve
autorizzarli. Nel caso di un minore sposato con soggetto maggiorenne, questo curatore e
il coniuge.
Lavoro autonomo: il ragazzo che lavora, oltre i 14 anni, ha il diritto di essere pagato e di
gestire da solo le entrate che entrino dal suo lavoro.
Presupposti psicologici della capacita di agire:
capacita di saper applicare le norme del diritto nella situazione concreta ed in modo
corretto
capacita di saper valutare le conseguenze sia giuridiche sia anche economiche e morali
dell'atto
capacita di adeguare alla norma giuridica la propria condotta indipendentemente da ogni
costrizione esterna
In caso di gravidanza la donna minore d'eta che intende interromperla deve avere
l'assenso di colui che esercita la potesta o la tutela. Tuttavia nei primi 90gg, quando colui
che esercita la potesta o la tutela nn puo essere consultato o rifiuta l'assenso, il
consultorio, la struttura socio-sanitaria, o il medico di fiducia espletano i compiti
necessarie per l'interruzione rimettendo entro 7gg dalla richiesta, una relazione al giudice
tutelare il quale entro 5gg decide.
Art. 5 del c.c.:
"Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione
permanente dell'integrita fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all'ordine
pubblico o al buon costume"

INTERDIZIONE ED INABILITAZIONE
In due casi e prevista la possibilita di togliere ad individui l'intera capacita legale
(interdizione) o limitarla ad atti che non eccedano l'ordinaria amministrazione (inabilit
azione). A differenza della non imputabilita penale, il provvedimento e duraturo.
Interdizione giudiziale
Viene pronunciata dal giudice su richiesta degli aventi diritto (cioe delle persone
giuridiche) per il maggiore di eta o il minore emancipato, quando esso: si trovi in
condizioni di abituale infermita mentale che lo rende incapace di provvedere ai propri
interessi.
Questo vale anche per il cieco o il sordomuto dalla nascita quando risulta che essi sono
del tutto incapaci di provvedere ai propri interessi. In questo il giudice ha l'obbligo di
esaminare il soggetto, ed eventualmente di richiedere la consulenza di un tecnico.
Devono essere dimostrati la ricorrenza di una infermita di mente, la sua abiutualita, e
l'incapacita ad essa correlata di provvedere ai propri interessi.
L'infermita di mente, come gia detto, deve essere una patologia psichica oggettivabile
clinicamente. La sua ricorrenza ammette periodi di transitoria lucidita che pero non
possono essere garanzi a di un comportamento coerente e lucido da parte del soggetto nei
confronti degli interessi da salvaguardare. Gli interessi in questione sono non soltanto
quelli economici, ma anche quelli morali.
Inabilitazione
E' un provvedimento meno grave, che puo essere preso per:
Soggetti infermi di mente con uno stato non abbastanza grave da essere interdetto
Soggetti dediti ad uso abituale di sostanze stupefacenti che mettono se stessi o la famiglia
in gravi condizioni economiche
Il cieco e il sordomuto dalla nascita che non abbiano ricevuto una educazione sufficiente
ma che non siano comunque in condizioni di inabilita cosi grave da non provvedere
completamente ai loro interessi tanto da essere interdetti.
Quando ne ricorrono i presupposti, la persona puo essere inabilitata, mentre quando
ricorrono i presupposti per l'interdizione e obbligatorio farlo. Il provvedimento di
inabilitazione puo essere revocato, e quello di interdizione trasformato in inabilitazione
quando ricorrono le condizioni. Il deficit di mente deve essere tale da consentire lo
svolgere di attivita elementari. Il caso piu comune e quello della prodigalita, in cui deve
esserci insita una incapacita di intendere: le spese possono essere anche motivate da
cause nobili o valide, ma il soggetto trascura i bisogni familiari elementari
Incapacita naturale:
Quella persona che, sebbene legalmente capace e quindi maggiore di eta e non interdetta,
si trovi in situazioni cliniche tali che la rendono in un dato momento incapace di fatto a
comprendere il significato giuridico e le conseguenze dell'atto che compie.
In questi casi le azioni compiute possono essere annullate (l'azione si prescrive nel
termine di 5 anni dal giorno in cui l'atto o il contratto e stato compiuto).
Incapacita a testare: art. 591
"Possono disporre per testamento tutti coloro che non sono dichiarati incapaci dalla

legge. Sono incapaci di testare:


coloro che non hanno compiuto la maggiore eta< br>gli interdetti per infermita di mente
quelli che, sebbene non interdetti, si provi essere stati, per qualsiasi causa, anche
transitoria, incapaci di intendere e di volere
L'azione si prescrive nel termine di 5 anni dal giorno in cui e stata data esecuzione alle
disposizioni testamentarie.
Capitolo 30 - danno alla persona in resp civile
Danno : privare un individuo di un bene che gli appartiene. Puo consistere:
1.diminuzione temporanea/permanente del patrimonio
2.compromissione della sua integrita e della sua efficienza psicologico
Per decenni, dalla iniziale impostazione giuridico-dottrinaria, il danno alla persona e stato
riferito non al patrimonio "uomo", quanto a quello di "uomo lavoratore" e la liquidazione
mirava a riparare esclusivamente la perdita di capacita produttiva di reddito, nonostante
fin dal 1952 il Gerin avesse inutilmente proposto di introdurre, accanto alla capacita
lavorativa specifica, la validita psico-fisica, sovrapponibile a l concetto di incolumita
individuale, tutelata dal Codice penale, al quale assegnare un valore economico
convenzionale ed uniforme, indipendente da attivita lavorative; pertanto l'unico danno
risarcibile rimaneva quello patrimoniale, con il riconoscimento del danno extrapatrimoniale, identificato esclusivamente nel danno morale, nei casi previsti dall'art. 185
c.p. Dopo numerose sentenze innovatrici una svolta determinante e rappresentata dalla
sentenza della Corte Costituzionale, 26/7/79, n. 88, la quale ha riconosciuto il danno alla
salute, quale menomazione dell'integrita fisica in se considerata, non suscettibile
direttamente di valutazione economica, e quindi con carattere extra-patrimoniale
risarcibile ai sensi degli artt. 2059 c.c. e 185 c.p. La Corte Costituzionale si e nuovamente
pronunciata con la sentenza n. 184 del 30/6/1986. In questa sentenza la salute, bene
giuridico costituzionalmente tutelato dall'art. 32, intesa non gia come assenza di malattia
o infermita, m a, secondo il concetto dell'O.M.S. oggi universalmente accettato, come
uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, viene a porsi al centro della
valutazione del danno alla persona come bene primario: e infatti la lesione alla salute il
danno-evento da cui possono derivare, oppure no, il danno morale soggettivo e
l'incapacita lavorativa specifica. Il danno biologico e sempre presente mentre il danno
patrimoniale puo o non conseguire
Pertanto sono tre oggi le categorie di danno risarcibile:
danno alla salute o danno biologico. E' inteso nel senso piu vasto come lesione
dell'integrita psico-fisica del soggetto e quindi limitazione delle sue potenzialita sociali,
viene a conglobare la miriade di componenti della personalita dell'uomo che venivano ad
essere compromesse dall'uno o dall'altro evento lesivo, quali il danno alla vita di
relazione, il danno estetico, il danno della capacita sessuale, le piccole invalidita
permanenti, l'incapacita lavorativa generica.
d anno patrimoniale. Consiste in una perdita economica da:
danno emergente, rappresentato dalle spese di cura, di assistenza, di controlli clinici, di
vitto speciale, di apparecchi protesici, ecc.
lucro cessante, costituito dalla perdita del guadagno durante il corso della malattia, la

convalescenza e anche successivamente se residuano postumi permanenti. Si chiama


anche incapacita lavorativa temporanea
Danno da ridotta efficienza della persona: quando cioe per le conseguenze della lesione
non e possibile ripristinare il normale stato biologico e quindi si presume che la persona
non potra piu svolgere determinate attivita o lavori. La capacita lavorativa si distingue in
generale o specifica. La specifica indica l'incapacita di svolgere l'attuale attivita
lavorativa, mentre la generale e valida soprattutto per il bambino o il giovane, che deve
scegliere il lavoro da fare e che ad esempio perde un dito o una mano e non potra fare il
pianista. E' il giudice che fa una valutazione equitativa (ossia non necessariamente esatta,
dato che e impossibile farla esatta) del danno provocato. Si chiama anche incapacita
lavorativa permanente.
danno extra-patrimoniale, consiste in una condizione particolare di sofferenza fisica e
psichica, cagionata dal fatto illecito; per legge il risarcimento e dovuto solo quando essi
sia conseguenza di un reato, oppure dell'inosservanza di un regolamento (incidente
stradale).
Esiste anche il concetto di danno futuro? ossia quel danno che si crea al soggetto per la
impossibilita, causata dall'illecito, di acquisire una capacita che avrebbe posseduto (ad
esempio la castrazione di un bambino > perdita della possibilita di acquisire una maturita
sessuale), oppure il danno che conseguira sicuramente, secondo l'evoluzione clinica della
lesione, al danno attuale (ad esempio esiti cicatriziali deformanti o artrosici, secondo la
concezione evolutiva di malattia).
L'art 2043 c.c. Risarcimento per fatto illecito recita- Qualunque fatto doloso o colposo,
che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire
il danno
Lo studio delle invalidita dev'essere personalizzato, cioe si deve tener conto delle
caratteristiche individuali, bisogna tener conto anche di come la persona vive la propria
menomazione. L'impiego di baremes(tabelle valutative)e utile ma nn decisivo. Dal punto
di vista valutativo bisogna tener conto che vi sono funzioni indispensabili (respiratoria,
cardiocircolatoria, immunitaria,ecc) e funzioni necessarie (visiva, uditiva, sessuale,ecc).
La valutazione conclusiva dell'invalidita permanente e espressione della valutazione della
personalita dell'esaminato e del reale significato invalidante della menomazione.
Oggi grazie alle protesi vi e la possibilita per molti mutilati/amputati di recuperare una
parte della funzionalita mediante l'uso di protesi, va percio studiato dal punto di vista
medico, chirurgico,riabilitativo, psicologico e sociale
P er la liquidazione del danno molti tribunali si sono basati sul criterio equitativo puro in
base al quale il giudice liquida secondo equita e buon senso. Qst pero ha comportato
disparita di trattamento ecco perche la maggior parte dei giudici fa riferimento a 2 criteri:
il metodo del triplo della pensione sociale che considera il triplo della pensione sociale
moltiplicato per la percentuale di invalidita residuata e per il coefficiente relativo all'eta
dell'infortunato ottenendo cosi il corrispettivo
il metodo del punto elastico della scuola pisana secondo il quale si stabilisce un importo
per ogni punto di invalidita e lo si moltiplica per il grado di invalidita residuata.
Attualmente qst sistema e stato preferito e perfezionato, mantiene l'eidea della

liquidazione per mezzo del valore punto e determina le oscillazioni in base a 2 funzioni:
crescente:percentuale di invalidita che fa alzare il valore punto all'aggravarsi della
patologia
decrescente, l'eta del danneggiato che lo fa decrescere in proporzione all'anzianita
Capitolo 32 - "Tutela della salute materno-infantile"
Consultori familiari: istituiti nel 1975: obiettivi:
assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternita/paternita
somministrazione dei mezzi necessari alla procreazione responsabile
tutela della salute della donna e del concepito
divulgazione delle informazioni idonee a promuovere o prevenire una gravidanza.
Diritto alla vita: art. 2 cost. E' un dir inviolabile dell'uomo ed e inteso come dir
all'esistenza individuale. La tutela di qst dir inizia sin da quando l'essere umano comincia
ad esistere, cioe vi e un dir del feto di vivere e nascere.
Si tratta di un valore assoluto, di un diritto fondamentale ed inalienabile:
diritto del concepito di nascere e di nascere sano
diritto di ricevere le appropriate cure pre e post-natali
diritto della madre di ricevere la necessaria assistenza nel periodo pre e post-partum e
durante il parto
il diritto della coppia di essere informata sui problemi della fecondazione
Fecondazione assistita:
Ha lo scopo di ovviare alla sterilita. E' fatto divieto al medico di attuare:
forme di maternita surrogata
forme di fecondazione assistita al di fuori di coppie eterosessuali stabili
pratiche di fecondazione assistita in donne in menopausa non precoce
forme di fecondazione assistita dopo la morte del partner
selezione dei gameti
pratiche in strutture privi di idonei requisiti
Legge 194/1978: "Norme per la tutela sociale della maternita e sull'interruzione
volontaria di gravidanza":
Innanzitutto viene affermata la contrarieta giuridica all'aborto come mezzo di controllo
delle nascite, e si riconoscono il valore sociale della maternita e il diritto alla
procreazione cosciente e responsabile.
Art.4: "Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi 90 giorni, la donna che
accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternita
comporterebbe un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione al suo
stato di salute o alle sue condizioni economiche o sociali o familiari o alle circostanze in
cui e avvenuto il concepimento o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito,
si rivolge ad un consultorio pubblico o ad una struttura sociosanitaria a cio abilitata dalla
Regione, o ad un medico di sua fiducia"

In pratica, la richiesta di interruzione entro i primi 90 giorni potra in pratica essere


sempre ottenuta. Deve essere in ogni caso volontaria ed il medico deve entrare nel merito
dell'autenticita della decisione di abortire e deve saperne valutare le ragioni.
Procedura: art.5: la donna che ritenga di dover abortire deve presentarsi ad una delle
seguenti strutture:
> consultorio familiare (dal 1975)
> struttura regionale socio sanitaria abilitata
> medico di sua fiducia
Questi hanno il ruolo di esaminare con la donna la situazione (e se questa lo consente
anche con il padre, il quale ha un ruolo virtualmente nullo nella vicenda). Il consultorio e
il distretto esaminano tutte le condizioni che hanno portato alla scelta, e di valutare le
alternative, con il preciso scopo di promuovere tutte le iniziative atte a sostenere la
donna.
La informano dei diritti che le spettano e del supporto che puo ricevere dallo stato,
eseguono i necessari accertamenti sanitari (valutazione della presenza, stato e durata della
gravidanze, dell'esistenza di rischi e pericoli), e infine rilasciano un certificato che attesta
l'urgenza dell'intervento se ne ricorrono le condizioni. Questo certificato costituisce il via
libera all'aborto.
Se il medico o il consultorio non riscontrano l'urgenza, indicano alla donna di aspettare
sette giorni. Dopo questo termine, essa puo tornare dal medico o al consultorio, e questa
volta ottiene automaticamente il certificato di urgenza. Questo certi ficato deve essere
firmato anche dall'assistita e una copia le viene rilasciata affinche con essa possa
presentarsi alla struttura prescelta per effettuare l'interruzione. Il padre potra essere
sentito solo quando la donna lo consenta.
Aborto profilattico o preventivo: consente alla donna di impedire la nascita di individui
affetti da malattie ereditarie o da anomalie e difetti congeniti e cio anche al fine di ridurre
il pericolo e il peso economico connessi alla presenza nella famiglia e nella Societa di
individui improduttivi e bisognosi di un'assistenza continua.
Puo essere giustificabile (dopo il 90 giorno) quando lo studio prenatale del feto fornisca
la certezza o un elevato grado di probabilita di gravi ed irrimediabili malattie congenite
del concepito.
Art.6: dopo i primi 90 giorni puo essere praticata:
a)quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna
b)quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli rela tivi a rilevanti anomalie o
malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o
psichica della donna
E' sempre necessario l'accertamento rigoroso della malformazione.
Art.7: i processi patologici devono essere accertati da un medico dello stesso servizio
ostetrico-ginecologico dell'ente ospedaliero in cui deve praticarsi l'intervento: differenza
importante con i casi entro i primi 90 giorni.
Qualora l'interruzione si renda necessaria per l'imminente pericolo per la vita della donna,
l'intervento puo essere praticato anche senza lo svolgimento delle procedure previste

negli altri casi e al di fuori delle sedi autorizzate. In questi casi non puo mai essere
invocata l'eventuale obiezione di coscienza.
In caso di minore eta: e necessario l'assenso di entrambi i genitori o di chi esercita la
potesta o la tutela. Se la donna non vuole informare i genitori puo recarsi da sola al
consultorio o dal proprio medico di fiducia, che le rilasci ano copia del certificato da cui
risultano l'avvenuta richiesta e le ragioni che la legittimano, dando atto dell'eventuale
inutilita della dissuasione espletata e del convinto rifiuto della donna di proseguire la
gravidanza. Entro 7 giorni dalla richiesta il medico trasmettera il certificato corredato da
un proprio parere al giudice tutelare, che convochera la minore e poi si esprimera entro 5
giorni. Se neghera tale autorizzazione, la donna potra fare ricordo al tribunale dei
minorenni che decidera con procedura d'urgenza.
Oltre i 90 giorni la procedura e identica a quella per le donne di maggiore eta.
Se la donna e interdetta, la richiesta puo essere presentata oltre che personalmente anche
dal tutore o dal marito che non sia legalmente separato, ma sempre con la conferma da
parte della gestante.
Quando sussista possibilita di vita autonoma del feto, il medico che esegue l'intervento
deve fare tutto il necessario per salvare la vita del feto.
Obiezione di coscienza: "Il personale sanitario ed esercente le attivita ausiliarie non e
tenuto a prendere parte alle procedure per l'interruzione di gravidanza quando abbia
sollevato obiezione di coscienza, con preventiva dichiarazione": la dichiarazione deve
essere comunicata all'autorita competente entro un mese dal conseguimento
dell'abilitazione o dall'assunzione o dalla stipulazione di una convenzione che comporti
l'esecuzione di tali prestazioni.
Essa non esime il medico dal prestare alla donna l'assistenza di cui ha bisogno per la
salvaguardia della sua vita e della sua salute. Si intende revocata, se il medico ha preso
parte a procedure o interventi di interruzione.
Aborto illegale: quello effettuato su donna consenziente senza tener conto dei dettami
previsti dalla 194, cioe quando e stato ottenuto senza osservare le procedure e i limiti
imposti dalla legge oppure al di fuori delle sedi autorizzate.
Aborto criminoso: quando l'interruzione di gravidanza e o conseguenza dell a lesione
personale o e ottenuta con azione dolosa del soggetto attivo diretta ad interrompere la
gravidanza senza o contro il consenso della donna. (Sanzioni fino a 12 anni di reclusione
o 16 anni se con morte della donna)
Elementi costitutivi del delitto:
azione del colpevole
assenza del consenso
verificarsi dell'evento abortivo
nesso di causalita
Diritto all'anonimato: in tutti i casi, sia che la richiesta di interruzione sia presentata entro
che oltre i 90 giorni. Altrimenti: rivelazione del segreto professionale o di segreto
d'ufficio.

Sterilizzazione volontaria: previo consenso se:


malattia in atto
se viene meno nella donna il pericolo con la castrazione che impedisca la gravidanza
(pag 268-269) (325-335)
Capitolo 38 - "Consenso"
Art. 32 della Costituzione: "Nessuno puo essere obbligato ad un determinato trattamento
sanitario se non per disposizioni di legge" e "La legge non puo in nessun caso violare i
limiti imposti dal risp etto della persona umana"
Art. 50 del c.p.: "Non e punibile chi lede o pone in pericolo un diritto, con il consenso
della persona che puo validamente disporne"
Per essere giuridicamente valido, il giudizio deve essere informato, esplicito, libero,
autentico ed immune da vizi.
Nel caso del minore o del soggetto malato di mente o incapace il consenso deve essere
sempre prestato da chi ne e il legale rappresentante.
L'unica condizione nella quale il medico e esonerato dall'obbligo di munirsi
preventivamente del consenso dell'avente diritto e quella contemplata dall'art. 54 del c.p.:
"non e punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessita di
salvare se o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non
volontariamente causato, ne altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionale al
pericolo" (stato di necessita)
La violazione del dovere di munirsi del valido consenso, potra esporre il medico
all'imputazione del delitto di violenza privata, o di stato di incapacita procurato mediante
violenza, di lesione personale, di omicidio, ecc.
In sede civile la violazione potra costituire una vera e propria inadempienza contrattuale.
In sede deontologica, ne potra derivare una sanzione disciplinare.
Oggetto e contenuto dell'informazione:
Deve essere:
semplice
personalizzata
esauriente
veritiera
speranzosa (non pessimismo)
Standards dell'informazione:
professionale: si attiene allo stato delle conoscenze scientifiche inerenti al singolo
trattamento
soggettivo: del paziente
Deve essere finalizzata a porre un soggetto nella condizione di esercitare correttamente i

suoi diritti e quindi di formarsi una volonta che sia effettivamente tale, in altri termini in
condizioni di scegliere.
E' dovere del medico accertarsi che il paziente abbia prestato attenzione alle indicazioni
lette o ascoltate, che le abbia comprese e sappia usarle per a rrivare ad una decisione. Il
medico non deve acquisire il consenso in momenti in cui il malato appaia in uno stato
fisico o emotivo tale da rendere improbabile la consapevole acquisizione.
Il consenso deve essere libero. Inoltre il paziente ha il diritto di conoscere la verita delle
proprie condizioni cliniche.
Consenso implicito: nella stessa richiesta di prestazione d'opera: in prestazioni esenti da
rischi o scevre da controindicazioni. (consenso tacito o presunto)
Consenso esplicito: quando l'atto medico-chirurgico comporta il pericolo concreto di una
menomazione dell'integrita psicofisica individuale.
Il consenso deve inoltre essere autentico.
Capitolo 39 - "Fondamenti della responsabilita professionale del medico"
I presupposti fondamentali per parlare di responsabilita professionale sono:
la prova del verificarsi del danno, della sua natura e della sua gravita
l'accertamento del nesso di causalita materiale tra condotta ed event o dannoso
la prova della colpa professionale ossia dell'imperizia, dell'imprudenza o della negligenza
del medico o dell'inosservanza delle leggi, regolamenti, ordini o discipline, talche l'errore
professionale commesso sia inescusabile
la prova che proprio tale comportamento colposo ha materialmente causato il danno e
che, invece, con una condotta diversa esso si sarebbe certamente o molto probabilmente
evitato
Imperizia: quando si provi che l'errore professionale deriva dall'essersi il medico
discostato da quel comportamento tecnico ovvero dall'aver derogato da quelle regole di
condotta che la maggioranza dei suoi colleghi avrebbe osservato di fronte allo stesso
caso.
Se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficolta, il
prestatore d'opera non risponde dei danni, se non nei casi di dolo o colpa grave. La colpa
grave si riscontra nell'errore inescusabile (per mancata applicazione delle cognizioni
generali e fondamentali attinenti al la professione o nel difetto di quel minimo di abilita e
perizia tecnica nell'uso di mezzi manuali o strumentali adoperati nell'atto medico o
chirurgico e che ogni medico deve essere sicuro di poter adoperare correttamente.
Imprudenza: medico che mostra di non tener conto dei rischi cui espone il proprio
assistito. Chi usa mezzi diagnostici rischiosi o pericolosi senza un'effettiva necessita, anzi
con avventatezza e in condizioni in cui la maggioranza dei colleghi li eviterebbe e senza

le dovute cautele o precauzioni.


Negligenza: medico che mostra col suo comportamento trascuratezza, disinteresse e
superficialita nei confronti dell'assistito, che omette, senza giustificato motivo o ragione,
di fare quegli accertamenti o di attuare quelle terapie che la maggioranza dei suoi colleghi
nelle medesime condizioni avrebbe attuato. E' la piu inescusabile delle mancanze.
Nell'accertamento del nesso di causalita fra la condotta omissiva e l'evento di
responsabilita profes sionale del medico, al criterio della certezza degli effetti della
condotta si sostituisce quello della probabilita di tali effetti, anche limitata al 30%, e
dell'idoneita della condotta a produrli; di conseguenza il rapporto causale sussiste anche
quando l'opera del sanitario, se correttamente e tempestivamente intervenuta, avrebbe
avuto non gia la certezza, bensi soltanto serie ed apprezzabili possibilita di successo, tale
che la vita del paziente sarebbe stata con una certa probabilita (30%) salvata ? Poi
cambiata: la colpa sussiste solo quando si dimostra che l'omissione in discussione ha
provocato la morte (o il danno) dell'assistito con certezza o con un ordine di probabilita
vicine a cento.(344-346)
Capitolo 41 - "Referto"
Art. 365 c.p.: "Chiunque, avendo nell'esercizio di una professione sanitaria prestato la
propria assistenza od opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto per il
quale si debba procedere d'ufficio, omette o ritarda di riferir e all'Autorita indicata
nell'art.361, e punito con la multa fino a lire 1 milione. Questa disposizione non si applica
quando il referto esporrebbe la persona assistita a procedimento penale"
Referto: l'atto obbligatorio con il quale ogni esercente una professione sanitaria comunica
all'autorita giudiziaria quei casi in cui ha prestato la propria assistenza od opera e che
possono presentare i caratteri di un delitto perseguibile d'ufficio.
La finalita del referto e duplice: non solo la repressione ma anche la prevenzione della
criminalita. Il sanitario deve ritenersi esonerato dall'inoltrare il referto nella sola ipotesi in
cui con esso esporrebbe la persona assistita a procedimento penale. In tutti gli altri casi si
parla di giusta causa imperativa.
Titolarita dell'obbligo: assistenza sul vivente ed opera sul cadavere: bisogna descrivere le
lesioni riscontrate, se possibile dare giudizio diagnostico e prognostico.
Casi in cui deve essere presentato il referto:
a)Delitti contro la vita:
omicidio volontario
omicidio colposo
omicidio preterintenzionale
omicidio del consenziente
morte o lesioni conseguenti ad altro delitto
istigazione o aiuto al suicidio
con le dovute eccezioni, infanticidio in condizioni di abbandono morale e materiale

quando non e certa la causa naturale del decesso


b)Delitti contro l'incolumita individuale:
lesione personale volontaria che determini malattia superiore ai 20 giorni, oppure meno
di 20 giorni ma con circostanze aggravanti generiche o specifiche
lesione personale colposa grave (> 40 giorni) o gravissima (insanabile), limitatamente ai
casi di fatti dovuti a violazione delle norme di prevenzione di infortuni