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Larte di ANDREA PAZIENZA | CLASSICI DEL FUMETTO DI REPUBBLICA “La pazienza ha un limite, Pazienza no!” Era questo il modo con cui Andrea Pazienza de- scriveva se stesso ele sue storie, ed @ questa Punita di misura delle opere che ’'hanno con- sacrato come uno dei pit: grandi talenti del mondo del fumetto. Dalle strade della Bologna del 1977, alle vicende di personaggi cinici, ro- mantici, passionali, fino alle gag sottili viste attraverso la lente della satira, assistiamo a un'unica avyentura che ha caratterizzato la pil importante fase di sperimentazione grafica e narrativa del fumetto italiano, Inquesto volume presentiamo una selezione delle migliori storie di Zanardi, il piti celebre personaggio dell’au- tore, l’antieroe che ha incarnato le ansie di una generazione maledetta e nichilista. Poi c’é tutta l'epopea di Pentothal, intimo diario di un mo- vimento che ha espresso sogni, rabbia e crea tivita. Infine, le gag con protagonista Pertini, che definiscono l'universo creativo di un autore che rappresenta un patrimonio inesauribile di suggestioni e innovazioni per la nostra cultura. E per il nostro tempo. j sono azioni che vanno preparate, come quando un atleta si concentra prima del sal- toin alto, Che vanno pensate, coordinate, calcolate. Come certe opere della creazione che hanno bisogno di una lunga gestazione, di calcoli, di budget, di verifiche, di anni di la- yoro. Anche nel furnetto ci sono. E forse il Tex di Magnus, sette anni per impostare, capire, studiare e poi disegnare, rfinire, perfezionare, @ Pesempio eccellente in merito. Ci sono al contrario azioni che si eseguono istintivamente, per immediato impulso creativo ed emo- tivo. Come la battuta del comico che arriva come atto di pura im- prowisazione, quando commenta qualcosa di imprevisto accaduto tra il pubblico. O come l'esultanza al gol, il momento di gioia incon- tenibile la cui manifestazione sfugge al controllo di giocatori e tifosi. a creazione di un fumetto da parte di Andrea Pazienza era questo: un'a- L zione naturale, un fatto istintivo, logico, ovvio. Quasi che il fumetto fos- se stato inventato per esaltare tutte le sue doti, che non erano solo quelle di grande disegnatore, ma anche quelle di poeta che sa inventare linguaggi nuo- vi, di musicista che sa dare ai lettori il tempo della lettura, di artista che sa offrire tanti stili diversi seguendo non un’impostazione accademica, ma |l’ar- cobaleno di tutte le sue emozioni. Andrea Pazienza realizzava pagine a fu- metti cos} come un cavallo galoppa, o una rondine vola. Come il fatto pit naturale del mondo. Tae @ vero che con lui un problema poteva essere quello del ri- spetio delle consegne. Difficile costringere Pazienza a galoppare o volare, difficile costringerlo a farlo come fosse un lavoro, come qualco- sa che non nasca tra i banchi di scuola, come fantastica e gioiosa co- municazione creativa con i suoi compagni. II fumetto é sempre stato soprattutto questo per Paz, lo sfogo di un sentimento, di un'emozione, di una voglia che partiva dalla pancia e non si poteva fermare, che pas- saya per le braccia e poi arrivava al foglio con la naturalezza di un’onda ela potenza di un fulmine. N on si trata solo di quella scrittura automatica di cui si é parlato nei volumi dedicati a Moebius e Jacovitti, due autori che, peraltro, lui ha amato molto. In Moebius, cioé Giraud, il fumetto non costruito é stato il ri sultato di una ricerca personale. In Jacovitti quella tecnica partico- lare permetteva la trasposizione del suo straordinario e stralunato, divertentissimo e unico mondo interiore. Pazienza non ha fatto nessuna ricerca per arriva re a essere Paz. Ei suoi mondi sono tanti, infiniti, cos} come i suoi segni, le sue atmosfere che coprono tutto l’arco delle emozioni umane. suoi fumetti possono far piangere dal ridere, riem- | pirci di malinconia, atterrirci, farci ridacchiare, col- marci di complicita, sorprenderci (sempre), farci arrabbiare (per tanti diversi motivi), disperarci, e co- munque, piil di tutto, riempirci di una sincerita asso- luta, esplosiva, meravigliosa. Non filtra le emozioni del mondo, Pazienza: piuttosto le amplifica. Ci fa sentire i palpiti dell’universo, ci rende conto di emozioni pla- netarie che passano attraverso di lui e che la sua ma- no coglie sul foglio, come fosse una vendemmia, o la raccolta del grano. Come la manna piovuta dal cielo. “M, chiamo Andrea Michele Vincenzo Ciro Pazienza, ho ventiquattr anni, sono alto un metro e ottantasei centimetri e peso settantacinque li. Sono nato a San Benedetto del Tronto, mio padre @ pugliese, ho un fratello e una so- rella, di ventidue e quindici anni. Disegno da quando avevo diciotto mesi, so disegnare qua- lunque cosa in qualunque modo. Da undici anni vivo solo. [...] Mi rado ogni tre giorni, mi lavo spessissimo i capelli e d'inverno porto sempre i guanti,[...] Disegno poco e controvo- glia. [...] Morird il 6 gennaio 1984.” uesta é una stravagante autobiografia del- artista, scherzosa non troppo, e pili ti- mida che narcisa. Ventiquattro anni li aveva nel 1980 ed era gid un grande del fumetto. Aveva pubblicato su AlterAlter Le straordinarie avven- ture di Pentothal: le sue tavole furono visiona- te in redazione da un Hugo Pratt sorpreso e incredulo di fronte a tanta qualita. Quelle av- venture sono un resoconto vitale, sincero (co- me sempre) — in cui i disegni esprimono non solo la realta delle cose ma anche quella de- formata dalle emozioni e dai sentimenti — un resoconto, dicevo, della contestazione stu dentesca del '77. Quella contestazione che pre- tendeva l'immaginazione al potere. E Andrea su questo non poteva non essere d'accordo; ‘ul resto, che viveva da vero autoniomo, aveva un coinvol- gimento pit: emotivo, pit! poetico che politico. Non po- teva Andrea non farsi trasportare dai suoni, dalle luci, dalle parole di quella Bologna spontanea nella libera- zione della gioia, della passione e nel vivere il dramma di essere su quel ponte sospeso che é I'etA in cui si co- mincia a dover diventare adulti. Un ponte che a molti é crollato sotto i piedi, togliendo certezze, soprattutto collettive, che sembravano infrangibili eggere cronologicamente i fumetti di Andrea Pazienza vuol dire seguire il corso della sua vita, ol- tre che di un piccolo, purtroppo troppo piccolo segmento di storia italiana. Certo, tutto il suo lavoro é condizionato dalle situazioni in cui si trovava a opera- re. Da Cannibale ad AlterAlter, appunto, da Frigidaire al Male, da Cuore a Corto Maltese fino a Comic Art, i fumetti di Andrea sono lo specchio dei suoi senti menti nei confronti della vita. Scanzonato e aperto, all’inizio, poi libero ed entusiasta, poi pit chiuso in se stesso e spesso drammatico, con pit di un rimpianto da gridare nei confron- ti della vita. a ci ha lasciato lui il rimpianto M pit grande. E sconcerta e im- pressiona davero che il destino non abbia permesso a un ragazzo geniale, bello, ammirato e amato come lui di arrivare alla maturita, alla vecchiaia, condannandolo come a volte fa con i miti. Nessuna retorica: quello che avrebbe potuto dire Andrea Pazienza sugli anni che stiamo vivendo non ce lo dira nessun altro. E sarebbe stato bellissimo vedere come questo tempo sbandato avrebbe giocato ancora con Paz, e come ognuno avrebbe potuto condizionare l’altro E invece Andrea se n’é andato, appena quattro anni dopo le sue previsioni, lasciando i suoi lettori increduli. Orfani. E forse lo sa- ranno anche i lettori che lo:conosceranno attraverso questo vo- lume, senza incontrarlo personalmente o senza averlo visto durante le sue performance, quando dava vita ad affreschi do- minando lo spazio 0 inventava di getto un disegno dietro l’altro domando il tempo. Segnali di stile ome si @ gia detto, Andrea Pazienza non ha un so- lo stile. Ne ha mille diversi, e non li usa da virtuoso del fumetto, cambiando la forma dei propri disegni da una storia all'altra. Pazienza utilizza tutti i suoi stili contemporaneamente. Facendo convivere nei suoi fu- metti diversi e contraddittori aspetti della realta, ma ri- manendo sempre riconoscibilissimo. a prima pagina de La proprieta transitiva dell'Ugua- Le ci mostra le facce dei protagonisti come se fossero icone di eroi. Zanardi, sulla destra, @ stilizzato, appuntito, aguzzo. Petrlli, al cen- tro, un pupazzetto di gomma, naso gonfio e tondo, caricaturale. II volto di Colasanti, a si- nistra, & invece del tutto realistico. Owviamente, ogni faccia corrisponde al ruolo dei diver- si personaggi, che potrebbe essere riassunto alla maniera di Sergio Leone. Da sinistra verso destra: il bello, il brutto e il cattivo. A p. 148, nella stessa storia, la differenza tra il realismo di Colasantie l'aspetto caricaturale degli altri due é evidenzia- to anche dall'accuratezza con cui viene descritto il vestito di Cola nella prima vignetta e poi il suo primo piano. ail volto di Zanardi pud cambiare. Per esempio nell’ot- M tava vignetta di Pacco, a p. 153, dove il suo volto é punti- nato. Oppure nella quarta di p. 156, dove esprime tutta la sua (insopportabile) sicurezza. Invece é destino di Petrilli rimanere pupazzettistico. A p. 171, le metamorfosi di Zanardi sono con- tinue, e cosi il segno di Pazienza, che continuamente suggeri- sce al lettore l'atteggiamento da prendere vignetta per vignetta. Nella pagina seguente, poi, c’8 uno Zanardi come non lo ave- vamo ancora visto (ma cambiera ancora, subito dopo). € storie che vedono il Pertini di Pazienza protagonista, realizzate con il pennarello, e aan velocemente, vogliono essere uno spasso immediato per I'autore e per il let- tore. Ma anche in queste storie c'é sempre un Pazienza diverso. A p. 185 il segno @ rapi- do, appena abbozzato in questi numerosi campi lunghi, anche se lo sguardo di Pertini nel- la quart'ultima vignetta @ assolutamente perfetto. Nella pagina successiva i campi si accorciano, in quella successiva Paz scherza con le ombre, in quella successiva con il buio. Ap. 192 il pennarello ha una punta pit fine e cambia tutto (lo stesso pennarello ritorna a p. 207), mentre a p. 217 eccolo giocare con linee pulite, nette e perfette. Il mondo di Paz ndrea Pazienza nasce a San Benedetto del Tronto Ai 23 maggio 1956, lasciandoci prematuramente nel giugno 1988. Tra queste due date, la vita di uno straordinario autore di furnetti. Linfanzia a San Severo, illiceo a Pescara poi dritto fino al DAMS, punto di non ritorno per la sua formazione artistica e umana. Proprio sotto i portici bolognesi crea un rivoluziona- rio universo fumettistico, riprodotto poi sulle pagine di Pentothal. Oreste del Buono riconosce immediata- mente nel giovane autore chi meglio sa fotografare la Bologna degli scontri, mentre il velo rosso dell'ideologia assume sfurature cos} accese da trasformarsi in fiamma. a fauna universitaria diviene I"humus per assemblare un nuovo linguaggio condito di Loa pugliese e bolognese, una ribellione a tutti gli schemni precostituiti. Complice una cultura comune e obiettivi convergenti, tra Andrea e gli student si innesca un feedback che si tradurra nella rivista underground Cannibale, realizzata insieme a Tanino Liberatore Filippo Scozzari. uello che opera negli anni Ottanta é un lungo e dinoccolato disegnatore capace di alternare dipinti entusiasmanti a rapidi scarabocchi improwvisati nottetempo sulla macchina da stampa. Paz, Apaz, Andrenza, Spaz, Andrei Invacanza (questi alcuni dei suoi nom de plume), sempre un passo avanti sui tempi, ma sempre in ritardo con le consegne. Tra le autocelebrazioni dell’artista, la pit significativa resta “La pazienza ha un limite, Pazienza no!”, un geniale inciso per riassumerne l'impeto, come dimostrano i lavori su com- missione o per amicizia: cinema, cartoni animati, musica, satira, moda, pubblicita, lo vedono mutare dal romantico disegnatore felliniano (La citta delle donne) a quello perfi- damente satirico. y awento di Zanardi, nel 1981, viene considerato il mo- L mento professionalmente pid importante, quello che ne decretera popolarita e successo commerciale. In com- pagnia degli sciagurati Colasanti e Petrilli, Zana esplora frantuma la societa con il cinismo di chi ha gia visto e ca- pito troppo. Nel 1984, stanco della cittd e dei fantasmi del passato, Pazienza si stabilisce nella verde Montepulciano, in provincia di Siena. E l'occasione per affrontare l’abis- so esistenziale de Gli ultimi giorni di Pompeo, un'ope- ra struggente sulla tossicodipendenza. Con una no- ta personale conclude cosi quello stesso volume: “Cari Voi che mi avete seguito sin qui. Cosi finisce l’ultima puntata di Pompeo €, presumo, anche un lungo capitolo della mia vita. Questi s'era aperto ‘furnettistica- mente’ nel Settantasette con Pentothal (del quale Pompeo @, forse, I'alter ego invec- chiato) e, tra alti e bassi, chiude adesso, no- ve anni dopo. Anni che, come si dice, sono ‘volati’. In questi anni ho scoperto diverse cosucce. Intanto di non essere un genio. Perché si, lo confesso, da ragazzo ci speravo. In- vece no, sono un fesso qualsiasi. Perd, c'é sempre un perd, é vero, sono un disegnatore eclettico. Un disegnatore ecletto-sfaticato. AQ Pye: ho scoperto di non essere attendibile, e di non essere tante altre cose, deficienze P; volte gravi delle quali chiedo a qualcuno di perdonarmi. [...] Ora che vivo in cam- pagna come un-cretino non sono piti depresso e quindi saluto volentieri gli amici che mi rimastono qua e la nelle citta. Le amiche soprattutto. Di me, volendo, si pud dire tutto il male che si vuole, perd tante di quelle cose non sono vere. Capisco viceversa la delusione di qualcuno quando si é accorto che il fumettaro per cui tifava altri non era che il fesso di cui sopra. Ora, naturalmente, che sono fesso me lo posso dire io da solo, perché sono sem- pre in grado di stracciare il novanta per cento dei vo- stri. Perd (di perd ce ne possono essere i pacchi), non ho mai pensato al soldo, mentre disegnavo, casomai subito prima, o subito dopo, mai durante. Voglio dire che alla fine ho sempre fatto quel che ho voluto, sen- za badare acché ‘ste cose si potessero rivendere di su 0 di git. Ora che vivo in campagna i ragazzi di qui mi chiamano ‘vecchio Paz’ e, faccio per dire, ho ventino- ve anni. Andrea Pazienza 1984 1985 1986”. me pon, egli ultimi mesi di vita, Andrea esibisce un trat- to sempre pit bello e ricercato. In alcuni dei suoi lavori incompiuti, l'urbanissimo Zanardi precipita nel bel mezzo di un torneo medievale che non avra mai un vincitore, e pure di Astarte, cane da guerra di An- nibale, non conosceremo mai le gesta. 10 e vicende di Pentothal appartengono a pieno Bois alle memorie del '77. Le sue Straordinarie ‘awenture raccontano dei sogni ri oluzionari di un'in- tera generazione, ma sono pure un pretesto per se- tacciare il manifesto dadaista di Tristan Tzara e i mo- ‘iment di rottura di inizio secolo. In queste 128 pagine risuona la voce di Bifo alla sede di Radio Alice sgom- berata in diretta, echeggiano le grida dagli happening studenteschi, esplode il proiettile che punta su Fran- ‘cesco Lo Russo... Questo materiale, pensato duran- te un rapporto epistolare avuto con una ragazza di Napoli, fece da battistrada nella reda- zione di Milano Libri. Lo stesso Andrea racconta di quel battesimo editoriale: “Mentre lavoravo a queste tavole nel mese di febbraio 1977, ero convinto di disegnare uno sprazz0, sbagliando clamorosamente perché era invece un inizio”. | naso adunco di Zanardi mette in ombra invece la fine di una civilta, e da li comincia la l crescita al contrario di uno come lui, che ha gia visto tutto e ricorda solo la rabbia. “La sua caratteristica principale é il vuoto”, come ricorda l'autore. La proprieta transitiva dell! Uguoglianza funge da prologo ed epilogo alle storie scelte per il volume, una cornice vo- luta da Paz per raccogliere i primi episodi del personaggio. Al suo interno si inseriscono Pacco e Verde matematico, qui pubblicate con i colori di Marina Comandini, moglie di Andrea. in chiusura, trova spazio un capitolo di tono satirico con un lungo episodio, pit alcu- l ine gag, tratte da Pertini. Sempre in prima linea utilizzando una satira libera e sincera, Pazienza sapeva omaggiare o strapazzare senza mezzi termini. Le aventure dei parti giani Pert e Paz divertono e colpiscono senza suscitare scandali, ma soprattutto evitano di offendere il protagonista diretto. Lo stesso pre- sidente Sandro Pertini, colpito da una copertina de I Male che lo ri- traeva rattristato per il rapimento di Fabrizio De André, invitd l'artista a cena al Quirinale. Come fosse una delle loro slapstick a furnetti, l'e~ vento assunse tinte grottesche, infatti Pazienza non venne av vertito e al suo posto si recarono i colleghi. Dal primo maggio 2002 il presidente e I'artista sono uniti in un bucolico ed eter- no abbraccio a Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, dove é stato inaugurato il parco Sandro Pertini, nei cui vialetti sono riprodotte le tavole a lui dedicate da Pazienza. 1 Appunti di viaggio v Comat a carriera di Pazienza rispecchia il suo estroverso stile ; di vita, Saltando la produzione di manifest, fanzine, mu- Ba» rales, ciclostilati universitari, possiamo indicarne linizio pro- © fessionale nel 1977 su AlterAlter, con Le straordinarie avven- ture di Pentothal. Contemporaneamente si presta anima e corpo all'amico Vincenzo Sparagna, ¢ alla sua casa editrice Primo Carnera. Un team formato dai suddetti pit: Tanino Li- beratore, Stefano Tamburini e Filippo Scozzari realizzera ri- viste come Cannibale, Frigidaire, Frizzer (1985) e Tempi Sup- plementari (1986). Dai moti del '77 esplode anche I! Male. y opera di Pazienza é stata tradotta in francese (L'Echo H H j Le cis laciowe nse ene caehis Le straordinarie avventure di Pentothal apparsa negli inserti per la Repubblica (Satyricon) e Unita (Tango), e su testate quali Cor- to Maltese, Linus, Comic Art e Zut. Leditore Primo Carnera ha raccolto molte delle sue sto- rie in volumi ormai introvabili quali Aficionados, Perché Pippo sembra uno sballato, Zanar- di, Pertini, Cose d’A.Paz e The Great; un ampio assortimento della sua produzione é rintracciabile nelle librerie grazie a editori come II Grifo (Sturiellet, Pompeo, Sotto il cielo del Brasil, La prima delle tre), Comic Art (Pompeo, Zanardi e altre storie, Andrea Pazienza) e Glamour (Pazeroticus), fino ai piti recenti volumi di Coconino Press (Francesco Stella, Su- perpaz). Interessante anche Paz, piccola antologia curata da Vincenzo Mollica e Stefano Benni per Einaudi, Baldini&Castoldi ha raccolto le maggiori opere dell’artista in colossali volumi critici: Zanardi, Pertini, Pentothal, Il libro rosso del Male e Pompeo. Testi e disegni + Andrea Pazienza lui dedicato, il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” (wuww.rcer.cremona.it/doc_comu/cfap) apre i battenti a Cremona nel 1988, € con immutato entusiasmo si propone ancora oggi di valorizare il furnetto, oltre che di scoprire e pubblicare giovani autori. Nel 2002, il Centro ha organiz- zato a Roma la mostra Andrea Pazienza - La vita e le opere, di cui € ancora disponibile l'omonimo catalogo, ricco di schede sulle opere e di una dettagliata bibliografia sull’au- tore. Infine, va ricordato il recente exploit cinematografico dei suoi personaggi pi celebri nel film Paz! di Renato De Maria, in cui Fiabeschi, Pentothal e Zanardi prendono vita in una fedele trasposizione su celluloide. DO. BRAVISSIMO, MIO} BLCARO PARIGI! : BENE, €" GWNTO K Moy EA DIRLA TOMA HA NENT ANCHE TROPPO. ORA SCENDERO” Deine ee l : , ASE sae mm Re 2 : Lee : OO ag PS a tne . ) ae Q By acre: Ee Hare roypatt AMAA No Vs 7 LASCIO, ie CHE SIAMO ALLA FINE. T LASCIO, I CHE, unapeeno LE Renoe Joy We foes CONCISE. ca Tun scars 4, 2 oisuiTa: vivt come? $3) Spa Lu AtLoR! (QUALI Fo?) yy i AN21 Ti IU! ADDOSSO = Dy Ji vir AdBOSSO SDRAKELT 4 10, MEctio ANCOR, a\ Fa. woo PREPRIO. dueera Lh tL br coiliueto BS6eN, woe ie lla. - ‘Val_ DUE ACCHIAPPATE QUEL COGLIONELET ALZATH, ae” GRAZIE! MISERIA come’ ma Che ST? RID SEI STATO To? iSlh, Te We FREOHI, MA IN VERITA’ &° CA GENTE CHE SE WE FREGAT Dic] : CHE Mm PREGA, SouD SHEA, SE Ul UA BEWG COSI, SENINO' CICCA, MA SAI CHE GLIENE FREGA ALCA GENTE CHE SEI UW ARTS B) UW ARTISTA. CELO CACHI CHE SEI UN ARTISTA! WY PRATICA, O DIVENIT PRODUTIIVO 0 VAFFANCU-| :DA CHE ANDREA PAZIENZA CHE NON CACA, TUMo COS! IWSOMMA, E UN FAT CHE T) SEl IN- MITO CHE Now ESISTE[NON SEIT CHE NON CACH!,MA GCI ALTRI CHE Tr HANNO UNA NOTE IN FACOLTA’ € HAl FATIO C/OCCUPAZIONE, SPUACQUI DUE MA- “~COSCIENZA 4 PoSTo! LESPRESSO UNA SETIMANA SIE DUE NO E LI- s CAPITA, ED ECCO RISOLTO I PROBLEMA dec TENERS! AG- E MANCO HAI It BUONSENSO,MACCHE’ I PUDORE ABBE; ALMENO STA 2/TTO. I COMPA- Pair! oooa) ag | J, ono O spare ciuote? 835) suet ATowom 0 CHE So, SOR ‘GRILLET CON C’ARIA DI CHI Da SEMPRE E'\\ IMMERSO FINO AL COLLO OI COSE IGUERIE 0 NOLUELLE Vooue! 000K, MAQB) CI CRED) TUT SCEMI? SAI COSA DICE Dy Te boPO CHE HAl SpaRATO QuALCHE PALCA BS Atomica? 5? vice : OH, InUTILE PARLARGLI, TANTO E SCEMO! OPPURE : MA Si FATELO DIRE, lL COGLIONE! O At MAS- Ti SI CONCEDE V/ACIBI DELCA PAzZIA, E IN QUESTO CASO TU Icl FA SEGHlO. COME DIRE *DITEGL| SEMPRE DI Si a MA CHE SIGNEICA *T1 CASCION CHE NON FARenio mal BIO" LaMone, CHE NON Cl VEDREMO PIU; 0 CHE INCONTRANDOMI NOW MI SALUTERA? MENTE DI TUT! QUESTO, O FORSE Si, TOMO QUESTO. EI CONCERTO CHE CONTA, T CASCIO, AMEN, OWS A MECCANICA NON M'NTTERESS, 4) Pe x AN, Se iceinich CA MECCA NCA NON NI IANER DOVE ME} FAl COSAD Vouel 4 PARLI_E QUALCOND DIETRO DI 1c MI_HA FATIO LUCCA I BITE Sore CHE ai Hal 2, CHE PROGRRY Program Aim. DUNQUE. Soxarion 01 CAPPuCCINeS BRIOSCIA AcLORUB (We), care INFORMATIVA, samenigoro, bot = hh 1 MERIGGIO, BOM Aas gi Pro con BER CONCERTO NE AL cmEr ss Te, SE SI FA, ee ina AREA E FINARDI. ALDI es “pie bd hie Ost ancy pte Ty T0170 Sto 4 eli CASINO! “ Re i ee ai ly rare Hit 4 erat Os Sei ev aa a7 MIA Oe VGLICCAT gee Fence eng ‘ROBBE’ FERMATI . Uieerace en ee CRISTO! pee Sel LASCIATRDETRO D0. £ Cl VEDIMD lia at i AssemeleA aa A AS Vi ie @ORUB: OPERA RICREATIA UNIVERSITARIA DI Boxcona- © 21 ee ox water O ACeREA QUADRO A GCIORNAD fe uLeneA STUACIONE, ScRVAMO: A MEINE PASSA Adz/ORDWG bez RNC. 22 23 HAl SENTITO CHE URLO?. Sen Sager eee QUELLE DI GINO ARDELLA, HOMO DE CULTURA E STRACC Ion Zs) a DUNG i WESTO PEZZO E'DEDICATO (Oi NORMAL. DOVER Se Z IVPIENSA. SAM SARE Fa io Nea Grit aNe Sones Cas Tale TET GEES, MRE GEN SOHO MEST CHE Ml AULENO...ORMAI CANO UA WACO FORMIDABLE Cin OA, AL- TOMATICAMENTE, CON LA PREGISIONE D1 (h/CRONOMETRO... caro SOHO CARI. eo : San ee \ G,; or WSS f 24 25 re) Suet SU LA TEST, iene SENT, ANDREA? RALLENTA,. SoH pas A py\sitttiny r oe Ap- i Pea S ( O4| PARE ABBIA SMES... PORTIAMOLO A LETio... METTIOL) (Ukt CELLOPHANE SOTro CA TESTA COST SE Gt) RIUENE, MADONNA WIA . SBRO/ Ve NE ANOATE| Now CASE "NO! now Tami SOLO 4 CHISTOL ue Bana (ee x2) ae ’ ane ee) ina he be ee Ee Aa 4 ce ey a AD) FFonareoci 1 was & Je oreceweé. IK Saaeolt 3k TATA "PADRE Mo" PRESSO" IL SOGNO ~~~ pee sae a SIA 3 eV (ee ee con Son 30 tz 31 OFPAGNIT a ALLA FINE QUESTA EI ASSEMBLE, SPERDIAMOCLE, pao TUTTI TaGLIATO FUORI... Sono cOMPLETA- MENTE TAGLIATO, NOTA: MENIRE LAVORAVO A QUESTE TAVOLE, NEL MESE Oy FeBBRAO'FR 5 ERO. CONVINTO DI DISEGNARE UNO SPRAZZO, Saunton Fs HRSA hoe i ene 7 NE AVESS! AVU : AVRET 5 Gq NE Aue! MUTE Se TAIO € DISEGNATD CS it THOVO 01 COLPO A NON SAPER AU BENE CHE FARE. eGR COMSEGNATO TUTIO Ik MATERIALE A ZINUS VENT! Moan FA, MA CRISTO, SONO CAMBIATE TANTE COSE NEL. FRATIEMPO © TANTE ALTRE CANBIERANNO, ‘SINO AL GIOR- NB Cot li PUMETIO. SABA PUBLICATO CHE Mi SENTO. MALE E tal DO DEL COGLIONE PER NON AVERCI PENSATO, £106, DISEONARE FUME NON E” COME SCRIVERE PER OTIDIANO SE CAPITE COSA INIENDO. 7A DISEGNO QUESTA TAVOLA Ctrl E PROVO A FORTARLA : Baie Wises TiTUZIQNE OBLL‘ULTIMA FAGIWA ORIGINALE, 1 ER 2s Be EI ya poe oe ne 2 PRASSI IN BASSO A DESTRA CAI") E% E CE OP an eW TE LOE. ILLORA E°2A FINE", CHE OMIA, Ur GIO \neoele NO SPBA220, ERA INVE CE Lal “INIZIO. EVUIVAT ANDREA PAZIENZA, (6 MARZO "FR 32 y A ey TEMA: IL MIO. F, Ficompxcno Di Banco. Beg ia) TRE ORE DI TEMPO, PRONTI?..ViAT — sa a A Te BEH, SONO CMIBATE MOLTE COSE DALLULTIMA VOLTA, ER COMINCIARE IL RAGAZZO ue OFA eee PENTRO CHE MAL Al FATT CELA VITA AL MOUIMEVTO Ceci! STUDENT, CONOSCE DICIASSETIE SLOGANS! ne a % oo QUELLO ERA. NORD E = f USER £ a Sia. damn CSS SEO est 14 vi A CUSTER Oa yah GIG! SUPPOSTA, NON Ti FREOC- CUPARE NON Ti SVEGLIARE IO MI SISE- MO QU COL. Me ae A PELO FEALO yr SRRILL MALEDE) air, fe oH i 7 JFFALO BRILL Sl ISCRIVEVA, AON UN'ESAME E Li DO @ peqare, | PRIA PRL Oe (freite Pola.) | 40 te rirpondo ate 2 muda! RE Wg ea eq) Ses PEZ2ENT WA QUESTO Zac sy cS Cie ye Oa. a See, a SPIANARE/ TORE UNA SCHEDA FORTUNA CHE ABBIAMO UW) compiéR \ TIPO TRE: UL A INDICAR 0 4 Di racemic ae Np elas AMENTORE DI UW SOSTITUTO/ B. ‘ 1 LU TA DI UN 5) i — IO’ F /S@ ANBREA PAZ gege 9 actezza M186 PES® Ky. % @ CARATTERISTICHE 0 ce ae a ee um ee PSMO ARRIVES 7 PRE ESIUISMOFAL STA! Ba VEDIBITANE URS j 2 nao! ORA MI pal pee FRAGILE, (OH MALevETA/) NON LA PENSAVL, Cos! Gioveoy! 39 OH!OH!OH? CHE. DITO INTERES” Bee Eiare! Gana) €' UN DITO. 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J CITA NON \ SN WenneRo 1 GRawoi Ameasculoni MENTO E PRONUNICIARCKO CA iWtGA W) CORC OUEST fee, eNnisce! is SICIeA swan oudezscenca aie DORA Dove SARANNO QUE! MALEDETII? 4A No! DADA NON: fe Ee ee ie ieee eens: at eaa i & 2 “ (WIENSIA" ove "ASH BNOUSTE NOFFENSWe CA TESA SONATE Det PopDMlE Teneo. Oh trot Ne mace toe CouTac Cregh oA ee PI ES (i ity EMEC] OVENERAMIB SrrIcl CLECRGL CHE @ WoStRe Mino GGUS EEE ih ie NGI WOK! SiAMo CIBER! E VOCIFERIAMO DI LIBERTY. IMPERATIVE RIGOROSO SENCA DISCIPLINA NE’MOS4/E Selina x DADA’ NON ESCE DAL AMBITO D6LIE DEROLEZZE EUROPEE SEMPRE. DI MEROA ABI GHAIE TE, fet ce Me AChee 1 CLOW Beast Pee po ; ZEOLSGICO DELLARTE CON LE BAIDERE BITCH | Conca S NOI Siamo_ DIRETOR! DEL CISCO E SIGILTAMO NEt VENT DELLE FIERE NEI CONVENT PROS iON TEA TINEA TRATCRIE HOLLOW BANG BANE eu BEER Noy APFERMIAN CHE CAOENOBILE €' UW) SENTIENTE Coe CHA, SURFICE A Rear ENERzlaMe ON ACE TA cin hoa OS) cose [Tat Mitte (ion ee Bee ane Ei ie AU exhaled IME LRNIEN Ce eee Tava Cr Ue Geog c Bae asap cel uu Sieh net ine 31 UC’ SceNDERE TAGCANIDO CARA Cone Ps y WLI CHE 5! POSSOUO SeATiRe CE FANPARE © C Fei SCARE & CAPlne (A PaRageca SRN INO 10 WU ALRERCO DILRUO yy 3 IDA Noh €' FOLIA Ne SAGGEz2A NE ROWIA, 1 S010 FER PARU! PAGERE MIE! GARI ASCOCTATE!, Wi AMO TANTO VE CO GWRO, spon Tia, are ctor AB. 99 HE FACLIADLPALTAT JON SI PUO'EATRARE! CE’ UNA FESTA! PipPRse Pio feumng es ao oe Hie fee en Ce ar ree (PeNTODRINA? ont vif ae a ny y Se ES SSaetEmamURT) | 103 Ga) So at M1 2+} 105 106 (CRETINO/ GIUSTO TE! TIENILO, ‘i PRENDERE Fy CA PISTOL ze GIACOMO!. \ a (E ALLORAD \— CHI VL ASPE TTAVATE, BABBO NATALE? SIETE NELLA -— MERDAL—/ CUNIcA Gosh |, OA QUESTE PART. 7 sao MICHELIN, 20108 I az Ayen eh NON) FOSSE PER I GATIO SARE! MORTO DA UN PEZzZO. wipers tee ara eo fe c e0A dea ECCO, VEDI, on 10 Ti DEVO YORGERA Se hon a reel) TROVERA’ LoiG) 4A PISTOWA? € Set NEnae Wie MA, eee Ti ine en 7A! PONS oe conn Pret MOREA RCNA SB es lo So CHE QUANDO AMO QUACCONG SOUC PIUTTOSTO RUDE NEULA PARTE FIIALE. ae UN GATTO €’ UN) GATTO. Se se GATIO. STRISCIAVA ERR) GOCAUA € 16 Now A CAPIRE. Be'e MORO Doe Span © MBRANATO OME. UMA THE CSA NE E' DEL. VECCHIO?70DH, 10 SON (H Geeneeno NEL a daca ORS) age Stain NOVITA’ CHE Aue SI RICOFERTO DI RECO? MA COSA Vee Cre A). COSTING ON uc Br ORSACE! Pac ruany Oke SICURANeNTE 4 ious, PESCA ones PORT TAIN ee f UTTAVA,€ Vee cee MEL CSF RA vst mere, ro seo ARM! D} dase di ona $e. otis PASSA WW GlORN, PASSA ON) ESE a a FGATO EN FELING]|Z"NDIFFERENDA E'UNTRATO ANCHE I MICIO. ES RO Btecnese, m1 prio € \nbeavete FELINO. , | ad im COSA aus) “i as /ndhis Coe y A PARACALO Men BO Gea . U. a OUEREIO? € Timing E, DA CIRC! NC COM eb 1 GH) REGGIME | NiO 01 PARACADUTIST). \ MA CERTO, sl DISE, IC GATIo EE CASO MO 3 i Tf nk [ote MENTE DRaGA POHISSIMO SESSOSPARSO E UNDDORE 0! MAGICROCK! ts ae 114 115 COS] IW UUA RLLMBEA GIORNATA MOVERNALE IL GATIO E IL SUD IMPERMEABILE MICITARE 31 AGGIRAVANO SU PER | TENDON! DI UN CIRCO rT 1UARIDO RTO” CIA ( a ae ORM PERE CHE. FINOA ie Hen ‘SOAMES ERA SATA P10! ZOCCOLA be ie Hee BASAVANO Cwugue GATIOGHINEE. PERMETIERS!( ons me 0! GNIC~GHIC é Pe ™ —— ) ‘AN BE! 1O_Mt CANCIO CON UN MINUSCOLO PARACACUTE & SEROTIAMDO LE CORRE! ‘DARIA CREATE aA ACCUM VERTICATOR! INTRECCIO DANCE AGREE. TUTTO UI. € NEHA GIA’ PARLATO, COL, PROPRIGIARIO ? [ “CONS SSRIS CAM, Me ALLORA Sat c N Mi IN as G.l0 SAI CHET a (MA Now Di (MA now Re Sh MA A No 22041 RecA Rion ¢ é SIA Bail pat) )/ PMA RenewcusE) FS 2 ey BENE FEcaRe —— eens R, QUESTA E’MARVIS, LA MIA SORELLINA.. iba are Ven He wuarraruacio DA SBRIGARE. € Mi CHIEDEVO SE CP STAVI Dr SCARCZARTELA UYA MEZZORA iis ee ‘fio de EAC CAPIBA? ORiUscIRE 4 CAPIRE HO REACMENTE: D4 PERDERE peaener at, aloe Wt Beh ater EWE He COS! CHARA NEGLI OccA CA GosTRepoue CHE DISEGUARCA SAREBSE Un Gloco Da RAGE DOM, AiR‘ DHvEtCa® guege MERNICLIOSE WTerzro4 Bu COME PREFERISCE CHE fi Sir 2 SIEDA SULLO SCAI OLE UNA SIGAR! = a IGNORA. os JONG (A cet Si LO, aa — me 1 PRIMA PAGARE (Porcuatinne, J 8 pila, BS NeSC ot Pot Rg ba pistae’ @ Fe pont, ree be oy nce on bine cro Deno ore own iam Gulu an SONO ScuiepaT; A CeRimonia Deven Coos BRETT, Gov ovese essen es, ie DARTecinRe a are ca ee UARDO QUEL RAGAZZ0. HA | CAPELLI LUNGHI Ns “Te aR ete eat i (o INDOVINT PER CAPIRE CHE VEL RAGAZZO €” DROGATO. FORNO A CASA, E NELLA MIA CASA TOTO RISPONDS gos ‘oun many OW ORDINE PRECISO, AD UN MIO DESIDERIO, 6” SODDISFAZIONE DEL MIO DESIDERIOW QUI SONO AL SICURO. DALLA FINESTRA Ik PAESAGOIO Si SIFCETIE NELLA MIA MENTE DESOLATO € TRANQUIL, E DAC. SILENZIO DELLE MIE COSE SALE CA CALMA, COME TIEPIDA MAREA COPRE GCl OGGETT MORT: € LIEVE RIMBOCCA LORC LE COLTRI AMO! Mie! POMERIGGI, Pleni DI SOLE & DI PTTURAT MA A VoLTé, DI NOTE, Si RIAFFACCIA ALLA MEMORIA LATING ZiMiinGile D1 QUEL GIOVANE DROGATO, € PEAS: E SE, NONOSTANTE Tao, FOSSE Uw ROE? VC" Bie S. Cenco b IMmacIy “SUA VITA ;GUA PoSsaNo ESSERE LE Sue ABITUDINI- Come FA ‘ALORA CERCO DI IMMAGINARE £A egnvbo VA A QUACCHE FESTA, Se NON HA UN PAIO DI CACZE PULTE? SCHER2O, MA, A RIPENSARC! WWERO, COME FA ? Por bi COLPO HO COME CA SENSACIONE bi AVER PERDUTS GUALCOSA, ANz] bi ESSERE STATO DER (1, & ats PERT EISTE ‘CHIE! It. CADRO...DI PV, L/HO COLTo 1k) FLAGRANTE, ED ORA © i Ein AbboRinenTo SeReNo- TRovo LE MIE FANTASIE DEL TUT GIUSTIFICATE E mrAAiTo IL COUPES” | iM) ADDORMENTIO SERENO- TROVO Ale EtAc SICUROX ORMA' PERG, CE NE SONO COS TANT CHE NOW) Mi VoCTo PIU'NEMMENO A GUARDAS ‘ WT 134 IONE, | ALLINTERNO DELLA LORO OROANIZEA’ easy supo1pone im SPECIE, O TIP! (SICURAMENTE SECONDO ESS S Spon, cave, oacAPo,CAPOORUPRE, Tans, 67), A Tuli HANNO 4A STESSA FACCIA SCURA (séconpo me soura), Ce ODI0- MA SEMPRE 3) PAGA UNO SCOT, ‘CCAll PIACERE HA ie Suo PREzzO. DI UNA CORSA A PIEDI NuDI SULLA BATTIONA €’ W) CETTO PIENO DI SABBIA- gmonde che onleaihdule +d Ota nmi. ai téiieha a aquane: ovribils ol: aerilal,mor-| eompe di qiovam eorrollo da. Viti a. rm neononeiuli- nano! piseru 1 Tanto duno + bo rectlo- SONo NEUA MIA CASA, € ATIENDO DI ES- SeDollo. Cosi Peso: COME SARA’CA MIA VITA, DOPo ? pRANNO A PARCARE UNA AUOVA LINGUA, IMPARERO' NUOV: GEST, € COSE NUOVE € DIMERSE ‘QUESTA ORRIBICE ANGOSCIA CHE Mi LEGA MI LEGA MI CAGA' — IDO COUTRO A TUM (MIE PRINCIP! SENZA NEANCHE FARC! PIU'CASO. .. ‘MA COME PETRE! ANCHE SOLO PASSEEIARE Con LE SCARPE LORIDE, | PANTALON! MAGCHIATI, COME Posso PERSARE DI! ABITUARM) A CAMICIE NON STIRATE, | BOTIOU! CHE MAN) CANO, | COWETI NERI, UNTI, O D! DORMIRE WN LET... CHE PRESUMO SPORCH.. O PEGGIO, PER TERRA, ESPOSTO ‘A QGAIl TPO DI MACATIA, COME POTRE! SOPORTARE DI PUzzARE, DI_NOW CAVARM), DI NOW ABITARE. Wi UN POST PULiTo € DECOROSO, E Di WIETIARMI... INETIARMI.. LA SOCA PAROLA MI FA STAR MACE. To So FARM! IL NODO ALLA CRAVATIA, IO CoWOSco! PIACERI Di UN'ECEGANZA ISTIATIVA & MODERNA, DEL CouroRTE Voce, DEL MANGIARE Come Si Deve, le VIVIBICANTE SCIACQUETIIO D’UK) SORSO DI VERNACLIA, (leatarsand) Cure MODESTAMENTE IL MIO CORPO € | Suo! Pecl, NE CORREGGO GI AROM ATTENTO Al SEGNI DI CEDIMENTO.. NON PER GLI ALTRI. MA Per mes dgge o€ cavanmi 4 nearps in prommna de tilnames porltilel rama seb rite spel: quid, aermprre aptiull: 2 moder, re 2: erebude quill tac ole Taleo che aclopeno, nanrvoll: in Cabuimi Pusehi Li Bueale, reno wn ypioern Adiwiore hilo mi eonecdo. Coma farina e.rmeno? Ora. ee ct sotpe muro calla nacumioms rant: fuori act npallanmi, arpellira’ poreechio, lullo de muove chdlilo 2 Callmo tom. none, mbla min ease, Gon barrie. dok . Aco aS. CHE ANDAN A FARE BANDITO CEN conf No & a SAD Ta 3 Danae n0, . La proprieta transitiva dell’ Uguaglianza Pacco Verde matematico Testi e disegni « Andrea Pazienza i rh : F bi a o a AY & Ss SA =) —e Jy 8 on TA MoE CNTI CONT) ANTOGNONI, BELLA PARTITA QUES DOANTEERONI, CROSS DI ANTONIN! Marin CHE Passa A ROSSI, ROSSh_ =. ANDIAMO FORTE OGG] | , ae — — ro NO, SIETE SCEMI, SONO STATO IN CASA Tullo w GIORNOS oes oe ( ESA ? . Recs : Mm ceteees : <) MWAKY 148 Y MON GENERAL, ) Le HA BISOGNO IERAI | OCCHIALI E - CHE DIIE ap MAD i ONSEGNATOS Hi « MON, =) GENERAL, 149 .SONO LE QUATIRO... (/-ATIACCO (L GIAPPONEL BASTA MANGIATEMI, FINITEMI, NON NE 150 ANE i ON cu UN’ _AVVENTURA ESTIVA Di azo! = CASTIGLION DELLA aie 14 AGOSTO- ORE 15- ea rend (ALL/APPARE CCHI EE Zana % PERCHE’ LA GENTE NON NONON) S} FA % Gt! STRA CAZZACCI SUOI TANNA VAI VIA NON “7 Vocuio VeDeRT: Mat piu‘) 4 CAPITO? MAL Por D7 VA Bene, aN GARANTISCI, y MA =! CERT, NOK iP siitc vic EN A MICA mveRno eS i” ; CASTIGUON dalla PESCAIA | Keroro? uy ore 24 MASSIMO: 7 FORK NON) NE ‘SENT MO; CE’ Qui UNA PER TE, E’ ARRIVATA IERI, DI BEA “TRE A DUE PER Me! ‘A ne Biinicuin APPARTIENE I PANDAL Y; oo. TF ABPAM Rs. CHE Dict DIECI £ SiA| AGLI ORSI, IMO LL re ee E'UN URSII poe NON we RCHE’ NON CO % NA RISPOSTA RIGORO~| QUES! 7 TMA VAI VIA BUFFOWE, ORA Ti FACCIO VEDERE log SEMTTE, 10 MISOND ROTO SANDRO, = COME Ti CHIAMI2Y MAURIZIO) SEI? py oe seta Devi Genoa GENE, ase nee Bi SB ae } s weil DIENTTE ... POSSO AUPARE >| CHE KO. ; KON TROV! TRAFFI . ekg Caos ICO) | a UimpiccaATo CON UN MATIONE Bi} suica Testa ARE AL. BAR, SABINA CHE AVEVO IWCOKIIRATO |) E INVERE Sou0 RIMASTO A CERDARE ua Bacen wees tr || A UWA FESTA, Cle Mi ERO GIGGETIO, MEATIE 1. TEx ? “ NSTRTATO, CHE Mi CIERO DATO || PASSAVA, PERFETAMEDDE IM? eae y ; 2500 € ARDARMENE CON QO APPUNTAMEAITO, Por G0 AcTRO|] DO CE CONCLUSION! CU SAREB- , = Pee sie2>. A CU AVEVO FARA Di me, D1 || BE ARRIVATO ZAMNA Dopo | A y, ; B PRIMI CINQUE MINUT?. DI i STAVAMO GIOCANDO, V é DE QUAS! Gumno ARRAN A... METH A OL -REALMENTE: D ‘ ‘MI ACEO, Mi VESTO, VADO Solfo CASA Di MARCO, prenco ) (A_MAGCHIIA DI ZAMNA CHE E” Lf SOM, € tA DISTRUGGO, Ezz FELD "VUOI PROPRIO TORDARE A CASA?) 40 SAI Cie NOW Ne ESISTOND. PI0"A GIRO DY STRONGE COME Te 164 165 166 ; 167 oe Bomesy BREA ‘mio "pone: CHE HAL INTERROGA) NTA E HO ‘SAREST To *ARTIGLIO® PELLERANOY) 168 : 169 170 71 KAZZO GENTRA, SONO 10 CHE Mig OO rei ( "DELLA, ¢ ie q Nan LIRE... ERANO QUAI W- QUANTA FIALE DI MORFA, ZANARDI, 7 PUTROCENTOONRLN 4. OH, QUANTO AVRE! PREFERITO wv MINES! BETO!