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fotografare

GENNAIO 2015
OTTOBRE
2010

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fotografare

novit

EDITORIALE gennaio 14_Layout 1 10/12/14 10:19 Pagina 1

fotografare novit
pubblicazione mensile
reg. Tribunale di Roma
N. 14613 del 28/6/1972
fotografare s.r.l.
iscritta al ROC al N. 19263.

editoriale

ANNO 6 - N 1
GENNAIO 2015

DIRETTORE RESPONSABILE
Amerigo Bruni
HANNO COLLABORATO:
Mattia Baldi, Glauco Dattini,
Giovanni Di Miceli,
Francesco Lerteri, Giulio Limongelli,
Giancarlo Parisi, Matteo Virili
IMPAGINAZIONE E GRAFICA:
Alessandro Montecchi

DIREZIONE PUBBLICIT E MARKETING:


Patrizia Meli
amministrazione@fotografare.com

tel. 06/8818752
cell. 366 6540221

DIREZIONE E AMMINISTRAZIONE
Amerigo Bruni Editore
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Fotografare s.r.l.
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In copertina: Vika Mostovnikova


Foto di: Gianguido Rossi/Nitrox

Sele e autoritratto:
moda o storia?

na moda o la continuazione e lestensione a macchia dolio di unabitudine


fotografica di antica data? Nel 2013 l'Oxford Dictionary ha scelto 'Selfie' come
parola dell'anno. Selfie entrata ufficialmente nel dizionario inglese con la
seguente definizione: una fotografia che una persona ha fatto di se stessa,
normalmente con uno smartphone o una webcam, e poi ha pubblicato su uno dei social
media". Nell'ottobre del 2013 erano 140 milioni le immagini pubblicate con l'hashtag
#me e su Flickr, per esempio, la ricerca del termine self portrait ha prodotto 1.469.127
foto (ma la cifra aumenta ogni giorno).In realt. niente di nuovo. Lautoritratto veniva
scattato fin dai primordi della fotografia del Novecento con il meccanismo omonimo che
era inserito nella fotocamera nei pressi del pulsante di scatto. Il ritardo poteva essere
impostato, in genere, da uno a cinque secondi, ma apparecchi fotografici pi
performanti e di maggior prezzo spesso offrivano un maggior ventaglio di ritardi di
scatto. Ma in realt, occorre ricordarlo, il vero
selfie vintage non questo. Era quello realizzato
con un lungo cavo di scatto, che permetteva di
operare lapertura dellotturatore anche a
distanza di due o tre metri dalla fotocamera.
Quindi, come succede sempre pi spesso con la
fotografia digitale, utilizzando per auto
fotografarsi un fotocellulare si realizza una
modalit di scatto fotografico piuttosto
sofisticato, ossia che non era proprio di uso
comune presso il fotografo di livello
dilettantesco. E sempre il fotoamatore evoluto,
ricordatelo, che, con i numeri delle fotocamere
e delle attrezzature fotografiche acquistate, fa la
storia della fotografia, analogica o digitale che
dir si voglia. Selfportrait: lautoritratto vanta
parentele fotografiche nobilissime, da Man Ray
a Robert Mapplethorpe. In realt sempre
stato uno dei modi in cui alcuni grandi nomi della fotografia hanno voluto consegnare se
stessi alla storia. Anche se, su questo fatto, non tutti sono daccordo. Alcuni osservano
che, mentre in pittura esiste una lunga tradizione di autoritratti, in campo fotografico
sono abbastanza rari i tentativi compiuti dai fotografi di riprendere la propria immagine.
Il pittore nel Medioevo nascondeva il proprio autoritratto in un angolino del quadro.
Michel Tournier, per esempio, in uno scritto del 1986 intitolato appunto LAutoritratto,
ha affermato che Lautoritratto fotografico , a mia conoscenza, praticamente assente
dalle opere dei grandi fotografi. Lacuna sorprendente, se si pensa che la fotografia ha
praticamente soppiantato e quasi soppresso il ritratto dipinto o disegnato. Perch
questa timidezza del fotografo, che su questunico punto non accetta di seguire il
pittore, suo nemico fraterno? Forse perch nello scatto fotografico molto pi che nel
disegno c una parte di saccheggio, di aggressione, di attacco che mette paura
quando si tratta di rivolgerlo contro di s. Latto fotografico si concentra in una frazione
di secondo. E comprensibile che il fotografo esiti a puntare sul proprio volto quella
bocca nera che afferra e che trattiene con una rapidit folgorante. Egli non ama fare a se
stesso ci che fa cos bene agli altri. Deve far riflettere il fatto che successivamente a
questa dichiarazione, in una mostra fotografica a Parigi, sia comparso in esposizione
anche un autoritratto originale e curioso realizzato proprio dallo stesso Tournier!
Come al solito, il fotografo soprattutto un gran bugiardo Quindi lasciamo in pace i
selfie e chi li scatta E, vi auguriamo mille selfie felici per lanno nuovo, un buon 2015 e
soprattutto buona fotografia!
La Redazione

Lautoritratto
sempre stato
uno dei modi in
cui alcuni grandi
nomi della
fotografia
hanno voluto
consegnare se
stessi alla storia.

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sommario
GENNAIO 2015

RUBRICHE
EDITORIALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .3
FUOCO SU... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .6
HTTP: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .8
PREVIEW . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .10
LESORDIENTE
Ana Mereuta: Lo sguardo nel cuore di Amerigo Bruni . . . . . . . . . . . . . . . . . .16

BACKSTAGE PROFESSIONALE
Franco Franceschi: Amami ancora di Amerigo Bruni . . . . . . . . . . . . . . . . . .18

VOI AUTORI... Le vostre immagini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22


ALTA FOTOGRAFIA
Il processore di immagine di Francesco Lerteri

........................

26

MOSTRE E CONCORSI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
LA FOTO SVELATA
Piazza del Duomo a Cremona a 360 di Johnny Papagni

...........

34

MONOCHROME
Gamma di contrasto di Giovanni Di Miceli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 94

SCATTO FINALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98

64
42

36
4 fotografare | gennaio 2015

Un prontuario
facile ed esauriente
per scattare le
fotografie di stilllife che avete
sempre desiderato.

48

fotografare

novit

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MENSILE DI FOTOGRAFIA
TECNICA E CULTURA
ANNO 6
N. 1 GENNAIO 2015

74

TEST E ACCESSORI
TEST COMPATTA
Sigma dp1 Quattro di Matteo Virili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36

TEST COMPATTA
Canon G7 X di Matteo Virili . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42

TEST OBIETTIVI
Panasonic GX Vario 35100mm f/2.8 ASPH
Panasonic G Vario Ultra Compact Zoom 35100mm f/4.05.6
di Mattia Baldi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48

ACCESSORI
Odyssey De Vere 504DS a scuola di Giovanni Di Miceli . . . . . . 82

SOFTWARE
OnOne Perfect Photo Suite 9 di Glauco Dattini

.........................

86

GADGET . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .96
TECNICA
ABC FOTOGRAFIA DIGITALE
Bilanciamento del bianco di Mattia Baldi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54

Gianguido Rossi e
le sue immagini
di fashion e
ritratto originali e
fiabesche che
fanno sognare.

78

TECNICA
Still life di Giancarlo Parisi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64

TUTORIAL
Il restauro delle vecchie fotografie di Glauco Dattini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90

70

C U LT U R A
PORTFOLIO
Le quadrigrafie di Antonio Zuccon

..........................................

60

FOTOGRAFIA DI INTERNI
Mediterraneo interiore di Giovanni Di Miceli . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70

INTERVISTA
La ragazza dall'unicorno: Gianguido Rossi di Giovanni Di Miceli . . . 74

STAMPA ARTISTICA
Il digingranditore dalla luce alla luce di Giulio Limongelli . . . . . . . . . . . . . . 78

LIBRI
Il Re delle Alpi e la fotografia: Walter Bonatti di Giovanni Di Miceli . . . 84
gennaio 2015 | fotografare 5

lettere 1 genn 2015_Layout 1 09/12/14 12:50 Pagina 6

Diamo la priorit alle lettere brevi e di interesse generale, firmate per esteso e complete di
indirizzo del mittente (in caso di pubblicazione sar indicata soltanto la citt o, se richiesto,
la dicitura lettera firmata). Per le email mancanti dei dati suddetti verr riportato lindirizzo
di posta elettronica. Allegate la liberatoria ai ritratti. Non rispondiamo privatamente.
Scrivete a: fotografare.novita@fotografare.com

LAPPLE
iMAC 5K
Cara redazione, Vi scrivo per
esporvi un problema per me
cruciale. Scatto con una Nikon
D5300 che produce un file
(grande) veramente enorme:
6000x4000. Premetto che la
risoluzione grande stata
impostata da me e non vorrei
utilizzare il sensore depotenziato
poich credo che non esprima le
sue reali potenzialit a risoluzione
tipo: media o addirittura bassa.
Scattando al massimo della
risoluzione quindi mi trovo con
centinaia di megabyte da gestire
con il mio vecchio computer, un
processore I3. Vi chiedo, tenendo
conto della mia macchina Nikon,
quale sia una settaggio
economico, ma performante per
la gestione dei miei file. Grazie.
PIERLUIGI SORI FROSINONE (RM)
Caro lettore, il suo problema
sembra comune a moltissimi
fotografi digitali. Quello che
possiamo consigliarle, per lavorare
alla risoluzione da lei indicata,
una postazione abbastanza
professionale e purtroppo non
troppo economica. Per lavorare a
6000x4000 niente sarebbe meglio
del nuovo Apple IMac 5K
(2.629,00 euro): le consentirebbe
di vedere le sue foto del dettaglio e
di gestire i software Adobe con

estrema velocit. I piccoli portatili


Windows, o anche i fissi che si
aggirano intorno ai 1000 euro
purtroppo non le consentiranno di
lavorare con Giga fotografici in
maniera efficiente e quindi le
sconsiglio lacquisto di una
macchina che poi dovr sostituire.
Comunque, dato che tanto ci
siamo, un po di informazioni sul
mastodonte sopra citato non
guasteranno. Dallo scorso mese di
ottobre la famiglia di sistemi
desktop allinone iMac di Apple si
arricchita di una nuova
ammiraglia: il modello iMac da 27
pollici con display Retina alla
risoluzione di 5K. Si tratta di
un'introduzione che completa la
linea dei desktop

Contenuti extra
Per vedere le foto in alta risoluzione scattate con i prodotti
testati su questo numero vai a questo link
o fotografa il QR code con il tuo smartphone.

www.flickr.com/photos/fotografaresrl/sets/

6 fotografare | gennaio 2015

consumer/prosumer dell'azienda
di Cupertino, poich va a offrire
una nuova interessante opzione
per la fascia pi alta dell'utenza cui
questo tipo di sistemi si rivolge. Se i
sistemi iMac da 21 pollici sono
infatti principalmente proposti per
consumatori evoluti, studenti e
piccoli studi di grafica ed
impaginazione, i sistemi da 27
pollici (anche nelle versioni non
5K) risultano essere strumenti
particolarmente ideali anche per
quella fascia di professionisti
(fotografi, impaginatori, architetti,
geometri, grafici) per i quali una
soluzione workstation
propriamente detta, come ad
esempio il Mac Pro restando
sempre in casa Apple, sarebbe

Il nuovo iMac 27 Retina 5K


di Apple: uno strumento
completo per tutti i
professionisti esigenti,
specie per coloro i quali
lavorano quotidianamente
con immagini e video che
potranno trarre vantaggio
dai 14,7 milioni di pixel
messi a disposizione dal
display dell'all-in-one
della mela morsicata.

sottoutilizzata o comunque non


accessibile per limitazioni di
budget. iMac 5K Retina un
ottimo pc desktop per casa, lavoro,
studio fotografico e via dicendo.
anche il modo pi conveniente (e
pi bello) per avere un monitor 5K.
Non una workstation, ed
consigliato a chi deve fare davvero
sul serio nella sua configurazione
pi potente, diciamo quella da
almeno 3100 euro.

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http_genn_Layout 1 09/12/14 13:57 Pagina 8

http:
IL GHIACCIO
CHE SE NE VA

www.camilleseaman.com

Per anni, la fotografa californiana Camille Seaman ha attraversato


le regioni polari per catturare in fotografia gli effetti collaterali
della fusione dei ghiacci. Gli animali, costretti a cambiare
radicalmente le proprie abitudini sono le vittime principali di
questo fenomeno, evidenziato da questa serie di immagini al
tempo stesso sublimi e scioccanti. La serie si intitola Melting
Away e lautrice ne ha fatto anche un libro, ordinabile dal suo
sito. y

TUFFI E TUFFATORI
A 360 GRADI

www.marksanders.co.uk/KINFOLK

Vi segnaliamo questo recente lavoro del fotografo inglese


Mark Sanders, che ha realizzato per la rivista americana
Kinfolk, specializzata in creativit e lifestyle. Ha scattato
una serie di fotografie i cui soggetti sono i tuffatori. La serie
si intitola: Turning Point: a guide to flipping. Le foto sono
ambientate in una piscina e racconta le posizioni e i
movimenti aggraziati dei tuffatori, da ogni punto di vista,
dallalto o sottacqua. y

I VOLTI DELLE GIOSTRE

www.jaumealbert.com/RatonSalvaje

Crediamo meritino una visita gli scatti del fotografo spagnolo Jaume Albert Marti, che hanno per oggetto gli ingressi di alcune giostre itineranti.
Tutte le foto sono accomunate dallambientazione serale, dalla presenza del bigliettaio e dallassenza (o quasi) dei visitatori. Sono inoltre
caratterizzate da unestrema qualit dimmagine perch tutte scattate con banco ottico e pellicole piane di grande formato.y

8 fotografare | gennaio 2015

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news+preview genn 15_01_Layout 1 09/12/14 17:04 Pagina 10

preview

SONY ALPHA7II

Lultima nata della serie Alpha della


Casa nipponica si prospetta ricca di nuove
performanti caratteristiche, soprattutto
in quanto a stabilit.
www.sony.it

disponibile su prenotazione
in America, ed ufficialmente
in uscita in questo mese in
Europa, la nuova Sony Alpha 7 II a
1.698 dollari per il solo corpo e
1.998 kit con lente 2870mm
f/3.5 5.6, il rilascio USA
dovrebbe essere intorno al 9
dicembre. La caratteristica di
punta di questa nuova versione
uno stabilizzatore sul sensore su
cinque assi che la casa promuove
come il primo di questo tipo su
una fotocamera fullframe. Sony
sembra confermare quindi
lintento nel voler fornire
macchine per riprendere in
bassissime condizioni di luce. Il
nuovo stabilizzatore funziona un
po come un dolly
cinematografico e ondeggia il
sensore quando muoviamo la
macchina in ben 7 direzioni
diverse. Dovrebbe quindi
consentire di scattare
praticamente in qualsiasi
situazione, anche la pi....
scabrosa! Sony afferma anche che
sar possibile scattare con un 4,5
stop di margine derrore: questo
consentirebbe di fare le foto
praticamente al buio. Anche
lautofocus diventa ancora pi
veloce, ma il peso aumenta da
474 grammi per la A7 a 599
grammi per la A7 II. La Sony ha
deciso di mantenere la filosofia
del modello Alpha 7: un sensore
fullframe da 24 MP, al quale
viene implementato un nuovo
sistema di stabilizzazione su 5
assi, che sembrerebbe avere
unefficacia veramente notevole.
Si tratta del primo sistema di
stabilizzazione cos avanzato per
mirrorless full frame. Inoltre se

10 fotografare | gennaio 2015

viene montato sulla camera un


obiettivo Emount stabilizzato, il
sensore dialogher con lobiettivo
per migliorare ulteriormente la
stabilit delle immagini. 117 punti
di messa a fuoco e 25 punti a
rilevamento di contrasto hanno
ulteriormente migliorato la
velocit di messa a fuoco rispetto
alla precedente Alpha 7. Per
quanto riguarda il video, lAlpha 7
II non eccelle. Sebbene supporti i
codec XAVC S e AVCHD, la camera
un po deludente per la
risoluzione: solo 1080p a 60fps,
che confrontati con le concorrenti
che ormai girano quasi tutte in
4K, sono poca cosa. Unico fattore
positivo che Sony dice di aver
implementato il sistema SLog2
per registrare video ad altissima
gamma dinamica. Per valutare
con completezza dovremo
aspettare i primi videotest. Il
prezzo italiano, non ancora
annunciato dovrebbe aggirarsi
intorno ai 1700 euro solo
corpo.y

Il sensore della
Sony Alpha 7 II
montato su un
meccanismo di
stabilizzazione a
5 assi.

Sopra: la Sony
Alpha 7 II
molto simile al
precedente
modello, se si
escludono
alcune migliorie
ergonomiche.

SCHEDA TECNICA
DIMENSIONI MM/PESO G: 127x96x60 / 600.
INNESTO OBIETTIVI: Sony E.
ELEMENTO SENSIBILE: CMOS Full Frame da
23,9x35,8mm da 24 Megapixel
STABILIZZATORE SUL SENSORE: s, su 5 assi.
RISOLUZIONE MIN/MAX:
3008x2000/6000x4000.
FORMATI IMMAGINE: JPEG, RAW,
RAW+JPEG.
SENSIBILIT DI RIFERIMENTO: da 100 a
25600 ISO.
BILANCIAMENTO DEL BIANCO: automatico,
manuale con 10 modalit pi una
personalizzata.
SCHERMO LCD: inclinabile da 3 con
1.230.000 pixel.
SUPPORTO DI MEMORIA: SD/SDHC/SDXC.
INTERFACCIA: USB 2.0, AV, HDMI, mic, cuffie,
Wi-Fi + NFC, slitta access.
VIDEO: Full HD 1920x1080/60p,60i,24p.
AUTOFOCUS: ibrido a rileva. del contrasto su
25 punti e a rilevamento di fase su 117
punti. Sensibilit AF: da -1 a +20 EV
(equivalente ISO 100).
MIRINO: elettronico con 2.360.000 punti,
ingrandimento 0,71x, 100% del campo
inquadrato, corr. diottrica -4.0 - +3.0.
MISURAZIONE DELLA LUCE: Misurazione
valutativa a 1200 zone da parte del sensore
dimmagine; Lettura multisegmento, spot,
media a prev. centrale.
MODI DESPOSIZIONE: automatico,
programmato priorit diaframma, priorit
tempi, manuale, scene, panoramica.
Bracketing: da 3 a 5 scatti a passi da 1/3 a
3 stop.
CORREZIONE DELLESPOSIZIONE: +/-5 EV a
passi di 1/3 stop.
BLOCCO ESPOSIZIONE: con pulsante AE lock.
FLASH INCORPORATO: no.
TEMPI: da 30 sec. a 1/8000 di sec, posa B.
SINCRO-FLASH: 1/250 di sec.
MODI DI SCATTO: singolo o a 5 fps.
ALIMENTAZIONE: pila ricaricabile agli ioni di
litio NP-FW50.

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fotoconcorso_lexar_genn_Layout 1 09/12/14 17:05 Pagina 14

LA CLASSIFICA DEL

FOTOCONCORSO
online

Tema: Light Painting

Gabriele Gallarotti | Baveno (BV)


Peccati di gola

Il 1 classicato vince
un premio oerto da
TM

SDHC 600X 16GB

Reader multi card 25 in 1 USB 3.0

14 fotografare | gennaio 2015

Vincitore del premio Lexar!

Da oggi hai un motivo in pi per impegnarti a vincere i


fotoconcorsi online di fotografare! Lexar metter a
disposizione ogni mese al primo classificato dei fotoconcorsi
online un premio a scelta tra una scheda SDHC da 16 GB classe
10 con velocit 600x, adatta anche alle riprese video in Full HD
o un lettore di schede 25 in 1 con la nuova interfaccia USB 3.0
(compatibile anche con USB 2.0) per trasferire le foto al
computer in un batter docchio. Il vincitore verr contattato
dalla redazione per la scelta del premio, che verr consegnato
direttamente a casa. Buone foto a tutti!

fotoconcorso_lexar_genn_Layout 1 09/12/14 17:05 Pagina 15

Clara Bonitti | Torino


Stelle cadenti

Alessandro Orati | Roma


Violino con larchetto

Marino Abbatelli | Roma


Light in the bottle

Luciano Courvoisier | Roma


Lo studio... frutta!

Partecipa ai prossimi fotoconcorsi online sul nostro sito www.fotografare.com il cui tema :
Artificiale (Scadenza: 1 Gennaio 2015)

Strano (Scadenza: 1 Febbraio 2015)

Vogliamo foto in cui sia evidente lazione delluomo o che


mettano in risalto delle creazioni artificiali degne di nota
per la loro bellezza o, perch no, per la loro bruttezza!

Per definizione strano ci che diverso dal solito.


Mettete in risalto delle stranezze allinterno di contesti
altrimenti traboccanti di noiosa consuetudine.

www.fotografare.com/forum
gennaio 2015 | fotografare 15

esordiente gen_Layout 1 09/12/14 14:01 Pagina 16

l'esordiente

Lo sguardo nel cuore


Ana Mereuta
di Amerigo Bruni
u Quando ti sei appassionata alla fotografia?

Qualche anno fa, quando iniziai a posare come modella. Andando avanti col
tempo per capii che quello che stavo facendo non mi dava le giuste
soddisfazioni a livello artistico. Ho quindi iniziato ad avvicinarmi alla
fotografia e da modella l'anno scorso ho deciso di passare dallaltro lato
dell'obiettivo. A quel punto decisi di prendere in mano la macchina
fotografica e ''sfogarmi'', iniziando cos a vedere il mondo fotografico con
altri occhi.
u Qual il genere di fotografia che preferisci?
Sicuramente il ritratto. Mi piace osservare i volti, le loro espressioni e
soprattutto gli sguardi... gli sguardi raccontano storie che rendono unico ogni
ritratto.
u Quali sono gli elementi che caratterizzano maggiormente il tuo modo di
vedere la fotografia?
difficile rispondere a questa domanda. Penso che la fotografia sia
ANA MEREUTA
Mi chiamo Ana Mereuta, e sono nata nel 1991 in una piccola citt
della Romania (Piatra Neamt). Sono arrivata in Italia per proseguire
gli studi e mi sono stabilita qui oramai da 8 anni. Da poco sono
passata dietro la fotocamera. Sono ancora agli inizi quindi non ho
molto da raccontare, ma penso di avere parecchie cose da dire...
con lapparecchio fotografico!

https://www.facebook.com/anamereutaphoto

16 fotografare | gennaio 2015

trasmettere un po' di se stessi attraverso l'immagine e quindi ogni


espressione artistica unica di per s. Nel mio caso il concept iniziale una
forte linea guida per tutto il processo fotografico. Nella postproduzione, per
esempio, non sempre mi limito alle correzioni standard ma vado a
intervenire sui tratti della modella/modello forzando alcune loro peculiarit
per rafforzare l'impatto stilistico che sto cercando, anche se qualche volta mi
allontano leggermente dalla realt ed entro un po' nel simbolico...
u Ti piace sperimentare o hai dei modelli di riferimento preferiti?
Mi piace sperimentare e ho anche molti modelli di riferimento: grandi
fotografi del passato e del presente. Sono parecchi i nomi che mi ispirano,
ma direi in particolare Richard Avedon e Tim Walker, tanto per citarne due.
u Che corpo macchina utilizzi?
Utilizzo una Canon 5D (prima serie), uno zoom 24105mm e un 50 mm.
u Il sogno nel cassetto?
Sicuramente vorrei fare della mia passione un vero e proprio lavoro. Piano
piano sto cercando di avvicinarmi alla fotografia di moda, studiando ogni
giorno decine e decine di fotografie. Direi che questo genere fotografico
richiede molto tempo e tanti sacrifici per ci prover.

Se sei un principiante
della fotografia, proponiti a:
esordiente@fotografare.com

esordiente gen_Layout 1 09/12/14 14:01 Pagina 17

gennaio 2015 | fotografare 17

OKBACKSTAGE_GEN_2014.e$S_Layout 1 09/12/14 17:06 Pagina 18

Amami
ancora
Franco Franceschi
e le sue immagini
classiche e originali,
che trasmettono
unidea della moda
e della bellezza
che resta immutata
nel tempo.

di Amerigo Bruni

ome nata la passione


per la fotografia?
Posso dire che sia una
cosa che ho sempre fatto,
a otto anni avevo una Laica III a
telemetro.....La fotografia seria
l'ho iniziata all'universit quando
una testata mi affid qualche
servizio di costume, poi pi avanti
mi ha appassionato il reportage di
viaggio e mi sono dedicato anche
un po' al ritratto per approdare,
alla fine degli anni '70 del secolo
scorso alla moda a tempo pieno.
u Il tuo primo apparecchio fotogra
fico?
una domanda a cui fatico a
rispondere. Dopo la Laica, quando
18 fotografare | gennaio 2015

ho cercato di fare foto "sul serio"


ho preso una Pentax Spotmatic e
in seguito le ho affiancato una
Rolleiflex con Tessar. Quando ho
iniziato con la moda ho preferito
Hasselblad per il medio formato e
Minolta perch ho trovato che
fosse quella con le ombre meno
dure e pi leggibili. quando
Minolta ha chiuso ho optato per
Nikon che uso sia con pellicola che
digitale.
u In che modo hai imparato la tec
nica?
Come si faceva in quell'epoca,
seguendo gli altri. Ho avuto due
buoni Maestri: prima Nicolini a cui
facevo il "piccolo", poi la vicinanza

OKBACKSTAGE_GEN_2014.e$S_Layout 1 09/12/14 17:07 Pagina 19

di Elio Nanni che stato uno dei


pi grandi fotografi di Bologna,
anzi il pi grande in assoluto
secondo me e anche molta
pazienza e umilt frequentando un
circolo fotografico bolognese.
u Come hai scelto il genere della
moda? Quanto durato?
L'ho scoperto fotografando Mina
al teatro Arena del Sole assieme a
Nanni. Ho capito che avrei voluto
fotografare solo donne grandi,
belle, ben vestite e con caratteri
vulcanici. Poi, dopo alcuni anni di
"sofferenza", grazie all'aiuto di un
paio di amici, sono riuscito a farmi
uno studio mio. Lo studio iniziato
nel '75 e l'ho venduto nel 2003.
Dal 2000 mi ero trasferito nel
Chianti e tenere lo studio a
Bologna era diventato
anacronistico anche se lo amavo
molto ed era anche un punto di
riferimento per molti appassionati
di fotografia e di moda.
u Raccontaci la tua evoluzione pro
fessionale e i tuoi progetti futuri.
Ho iniziato cercando di imparare e
migliorare sempre, anche se
all'inizio la frustrazione era tanta.
Per fare una bella foto di moda
occorrono principalmente una
grande modella e abiti belli e
quando si all'inizio nessuno ti d
queste cose. Il salto l'ho fatto
quando Paolo Pietroni mi ha
chiamato ad Amica. Con lui ho
avuto tutto quello che mi
occorreva per fare belle foto, e
penso di averle fatte. Dopo Amica,
Cosmopolitan, Harper's Bazaar e
altre testate estere ho iniziato una
piacevolissima esperienza con
Donna Moderna che mi ha fatto
lavorare principalmente in
location, cos dopo quasi vent'anni
di studio ho scoperto un mondo
nuovo ed entusiasmante.
u Parlaci di alcuni tuoi lavori che
giudichi particolarmente importan
ti.
Nella moda, le copertine di Amica
e anche campagne stampa
importanti per grandi case del PaP:
sono le due tappe che ritengo
fondamentali perch mi hanno
fatto percepire la stima di cui
godevo e dato la forza di
proseguire sulla mia strada senza
pi dubbi. Poi, in seguito, quando
mi sono dedicato principalmente
alla foto di ricerca, le immagini
dell'architettura moderna di
Bologna perch mi hanno aperto
la strada a una serie di grandi
mostre in diversi Paesi che mi
hanno dato quello che nella foto di
moda mi mancava, il contatto con
la gente, con chi le foto le guarda,
con il pubblico.
u Quale genere di modella ritieni

pi congeniale?
Quella intelligente. Ho conosciuto
donne meravigliose, tutte dotate
di una grandissima sensibilit,
piene di amore e di passione per il
loro lavoro. Spesso non ci si capiva
nemmeno, ma si era pi uniti,
complici, e in sintonia che dopo
mille discorsi. Con molte di loro
sono ancora in contatto, ogni tanto
ci si sente o ci si scrive. Sono state
parte della mia vita, la mia vita
stessa e mi piace sapere che sono
sempre l, che sono esistite
veramente, che erano persone, e
persone meravigliose. Come
genere fisico, non ho mai amato le
donne troppo magre e per questo
ho spesso prediletto le
giovanissime, perch hanno
ancora la rotondit
dell'adolescenza. Ho sempre
pensato che una taglia in pi non
potesse guastare l'immagine.
u Parlaci delle foto pubblicate in
queste pagine.
Non vorrei parlare delle foto, ma di
chi le ha interpretate. Per uno
come me che ha fotografato
solamente donne per trent'anni la
modella il cuore stesso della
fotografia, ne soggetto e anima.
Allora, cominciamo! Daphne
Deckers. la prima foto che le ho
fatto, un provino per capirla e
dopo ne sono seguite molte altre
sia in studio che in Tunisia dove
siamo rimasti una settimana intera
di emozioni. Claretta Panigadi, la
prima "grande" modella che ho
avuto e che mi ha aiutato,
posando per me, a evolvere il mio
stile, a trovare la mia strada fatta di
eleganza ma non fredda,
partecipata, sensuale, viva. Janice
Dickinson; con lei ho fatto la mia
prima copertina di Amica, il primo
servizio con quella testata che
allora era il top assoluto. Quando
me la sono trovata sul set (a
sorpresa) ho chiamato Pietroni e
gli ho chiesto se era certo che la
dovessi fotografare io.... Lei era la
Top delle Top in quel momento e
io ero al mio primo giorno con
Amica e ho tremato, ma ci siamo
capiti in un attimo. Pat Cleveland
con i capi di Ernestina Cerini fa
parte della serie fatta per la
Polaroid. La pellicola la
diapositiva HC per arti grafiche che
ho voluto usare per la moda e con
la quale ho fatto molti lavori. La
Polaroid accett la sfida e mi mise
a disposizione il materiale.
Pellicola per arti grafiche e abiti
solo neri, ma Pat ha messo dentro
alle foto tutta l'energia che solo lei
riusciva ad avere. Melanie l'ho
scelta per i suoi colori. Dovevo fare
un'immagine istituzionale per una q

Ho iniziato cercando di imparare e migliorare sempre, anche se


all'inizio la frustrazione era tanta. Per fare una bella foto di moda
occorrono principalmente una grande modella e abiti belli e quando si
all'inizio nessuno ti d queste cose.

Non vorrei
parlare delle
foto, ma
di chi le ha
interpretate.
Per uno come
me che ha
fotografato
solamente
donne per
trent'anni la
modella il
cuore stesso
della
fotografia,
ne soggetto
e anima.

gennaio 2015 | fotografare 19

OKBACKSTAGE_GEN_2014.e$S_Layout 1 09/12/14 17:07 Pagina 20

Pochi hanno
capito che la
nostra una
professione e non
un mestiere.
in molti fotografi
prevale l'ansia di
non perdere il
cliente piuttosto
che la volont di
fargli rispettare le
condizioni, le
regole che hanno
sempre governato
la fotografie e che
da troppo
tempo si sono
dimenticate.

20 fotografare | gennaio 2015

casa che produce fiori per l'alta


moda, e volevo che lei stessa fosse
parte della ghirlanda di fiori che il
mio art director aveva preparato.
Capucine, non il nome della
modella ma una casa di alta moda
con cui ho lavorato per anni.
Janice una notte mi chiama e mi
dice che sua sorella in Italia e le
farebbe piacere che facessi un
servizio con lei, cos ho coinvolto
un mio cliente produttore di fiori
per l'alta moda e sono nate queste
immagini per alcune pagine di
pubblicit. Ingrid Andersen in
immagini per una casa che
importava pizzi e tessuti, e non
voleva fotografare abiti ma solo
dare un'idea di tessuto cos
abbiamo creato una scenografia
con decine di metri di pizzo e
organza. Larissa Fielding, in quei
giorni era uno dei corpi pi belli
che si potessero fotografare.
Carmen San Martin appena vista
ho pensato che non fosse il mio
genere, ma qualcosa mi ha detto
di provare e in seguito con lei ho
fatto diversi servizi, questo tratto
da un lavoro fatto a Montecatini,
una delle mie location preferite.
Leslie Ann con lei ho lavorato
alcuni giorni a Roma per la
campagna stampa di una grande
collezione di PP inserendola nella
parte della citt che pi mi ha
affascinato. Ha interpretato
magnificamente il tema: una
donna elegante che gira per Roma
non andando a una festa, ma
mentre ne ritorna. Meno tesa, pi
languida e anche un po' brilla.
Marina Remi aveva appena
terminato la scuola di recitazione e
volle farsi dei ritratti per iniziare col
piede giusto la sua carriera e forse
le hanno portato fortuna perch
sta lavorando molto.

OKBACKSTAGE_GEN_2014.e$S_Layout 1 09/12/14 17:07 Pagina 21

Emilie Rognant mi ha colpito non


so per quale motivo, entrata in
studio, credo per proporsi come
assistente, l'ho messa sul set e ho
voluto farle una serie di ritratti
perch aveva qualcosa di diverso
da tutte le ragazze che conoscevo.
Monica Nilsson con lei ho fatto
solamente questo lavoro nella
bellissima location delle Saline di
Cervia in piena estate, con un
clima terribile e un sole
implacabile moltiplicato dai
cristalli di sale, ma stata molto
professionale e paziente
ustionandosi lentamente senza un
gemito. Donna Osterbuhr: con lei
ho lavorato molto perch
sempre stata di una grandissima
eleganza e di una notevole cultura.
Si poteva quindi discutere assieme
tutto il servizio. Ha avuto
anche un momento di cinema
interpretando fra l'altro un film
con Pozzetto.
u Pensi che ci sia un futuro per que
sta professione?
So che la mia risposta far
arricciare nasi, ma penso di no.
non c' futuro per la professione,
ci sar certamente per la
fotografia, ma la Professione
dubito che mai ci sia stata.
Quando ero in AFIP si passavano
ore a parlare di etica, di gestione
economica dello studio, di
management, ma questa
Associazione era forse troppo
milanocentrica e ha
lasciato, di conseguenza, i fotografi
non di Milano allo sbando; cos
pochi hanno capito che la nostra
una professione e non un
mestiere. In molti fotografi prevale
l'ansia di non perdere il cliente
piuttosto che la volont di fargli
rispettare le condizioni, le regole
che hanno sempre governato la
fotografie e che da troppo
tempo si sono dimenticate, regole
come il diritto all'uso, la propriet
dell'immagine, il rispetto. C
confusione, pochissimi hanno
capito che la postproduzione non
spetta al fotografo, ma che la
devono fare altri e che comunque
deve avere un suo compenso.
Ho anche l'impressione che i
pubblicitari abbiano sostituito la
qualit delle immagini con la
quantit di uscite. Anche la
fotografia ha probabilmente
seguito il processo di livellamento
in basso della televisione, secondo
me. Mah... Speriamo bene! Ci
sono comunque tutta una serie di
giovani fotografi che se ne fregano
di noi, e fanno bene. Stanno
cercando nuove strade, esplorano
terreni fotografici incontaminati.
Mille auguri...!

FRANCO FRANCESCHI
Si dedicato, per oltre ventanni, alla fotografia di moda e ha curato limmagine di importanti firme e
pubblicato migliaia di pagine e una trentina di copertine in riviste di tutto il mondo. Nel ritratto ho spaziato
da personaggi del cinema come Carol Baker, Mariagrazia Cucinotta, Florence Guerin, Isabella Ferrari a
cantanti come Eugenio Finardi o Ivan Cattaneo, al giornalista Marco Travaglio o al fotografo Bert Stern, o a
imprenditori come Inge Feltrinelli o Arrigo Cipriani. Da dieci anni dedica tutto il tempo libero che la
professione gli lascia alla ricerca. Attratto dal dettaglio pi che dallinsieme, ha iniziato questo nuovo
percorso esplorando larchitettura del 900 bolognese affascinato dalle sue linee essenziali, per poi passare
alla campagna del Chianti Senese, in cui ha vissuto per otto anni, per poterne gustare il lento mutare, e
allarchitettura moderna di alcune citt visitate in occasione delle presentazioni di sue mostre. Ha in fase di
elaborazione due progetti: uno sulll'Architettura di alcune citt Europee dalla Storia al Futuro il secondo
nell'ambito della nautica. Ha partecipato a 4 mostre collettive e tenuto 28 personali in 12 Paesi.

www.francofranceschi.it
gennaio 2015 | fotografare 21

VOI AUTORI_GENNAIO_Layout 1 09/12/14 17:08 Pagina 22

voi
autori

Inviateci le vostre foto!


Via email: fotografare.novita@fotografare.com
Sul sito: www.fotografare.com/voiautori
Sul gruppo Flickr: Fotografare Rivista

Francesco Boscardin
Padova
Fotocamera Nikon D800 modificata con filtro IR 720nm
Obiettivo Sigma 35mm f./1,4 DG HSM Art
Dati di scatto f/5,6 1/400sec 100ISO

> Il nostro lettore di Padova Francesco Boscardin, un bravo fotografo impegnato su varie lunghezze, in quanto a
genere fotografico, ha fermato in maniera... tempestiva la quiete prima della tempesta in unimmagine carica
di tensione atmosferica. Il paesaggio rappresentato riguarda i laghi dei piani, che si trovano appena sotto il
rifugio Locatelli (3 cime di Lavaredo, versante bellunese). Sullo sfondo abbiamo la val Fiscalina, a destra la Croda
Fiscalina, a sinistra la Torre di Toblin. <

22 fotografare | gennaio 2015

VOI AUTORI_GENNAIO_Layout 1 09/12/14 17:08 Pagina 23

Paolo
Slanzi

Mori (TN)
Fotocamera
Nikon D600
Obiettivo Sigma
35mm f/1.4 DG
HSM Art
Dati di scatto
f/6.3 1/2000sec
800ISO

> Un gioco di luce


all'interno di un
parcheggio di
Mantova ha
ispirato il nostro
lettore Paolo
Slanzi nel fermare
fotograficamente
unimmagine
davvero inusuale,
che apre
prospettive nuove
a soggetti come
inferriate e...
garage! <

Massimiliano Agati

Arezzo

Fotocamera Nikon D300


Obiettivo Nikon AF DX 10.5mm f/2.8 G ED Fisheye
Dati di scatto f/16 100ISO Doppia esposizione 1/100 primo piano, Filtro ND1000 e 20" per il cielo unendo
gli scatti con maschere di livello.

> Uno scorcio della Val D'Orcia, una valle tra Toscana e Umbria che regala paesaggi mozzafiato. <

gennaio 2015 | fotografare 23

VOI AUTORI_GENNAIO_Layout 1 09/12/14 17:09 Pagina 24

Christian
Legnaro

Torreglia (PD)
Fotocamera
Canon EOS 50 D
Obiettivo Canon 75300 mm
f/45.6 USM III
Dati di scatto
f/9 1/250sec 100ISO

> Questa foto fa parte


di un lavoro sulle
geometrie che ho fatto
in occasione di una mia
serata presso un Gruppo
Fotografico di Padova a cui
sono stato invitato, ci dice
il nostro affezionato
Christian Legnaro. E noi gli
facciamo i nostri pi vivi
complimenti per la
composizione veramente
originale e gli azzeccati
accostamenti di colore. <

Giovanni
Dario
Del Papa
Lucca

Fotocamera Canon Eos 5D


Mark III
Obiettivo Canon EF
2470mm f/2.8L II USM
Dati di scatto
f/16 2sec 100ISO

> Secondo noi forse


questa la migliore
delle foto di questo
mese per Voi autori.
Per non siamo riusciti a
sapere dove sia stata
scattata. Un invito,
quindi, ai nostri
affezionati seguaci
fotografi, ad essere pi
prodighi di... indicazioni
geografiche e tipiche! <
24 fotografare | gennaio 2015

VOI AUTORI_GENNAIO_Layout 1 09/12/14 17:09 Pagina 25

Uccio Conte

Enna

Fotocamera Canon PowerShot G15


Dati di scatto f/2,8 1/400sec 80ISO

> Un paesaggio sterminato in un territorio variopinto, un quadro fotografico che sembra uscito
dalla tavolozza dei colori di un pittore. Bravo, Uccio Conte, ma unaltra volta taglia di pi in basso... <

Franco
Corrozzatto

Carpi (MO)

Fotocamera
Panasonic DMCGF1
Obiettivo LUMIX G 14mm
f/2.5 ASPH
Dati di scatto
f/8 1/150sec 100ISO

> Pluripremiato fotografo


(anche fotografo del mese
Nikon), il bravo Franco
Corrozzatto, maestro dei
colori delle campagne
emiliane, ci regala un
angolo lacustre spirante
idilliaca serenit. Sempre e
per sempre: un ottimo
scatto. <
gennaio 2015 | fotografare 25

altafotografia_GEN_Layout 1 09/12/14 13:52 Pagina 26

Il processore di immagine
Questo mese prendiamo in considerazione il cervello della
fotocamera digitale, un componente spesso sconosciuto o
trascurato. Invece la competizione fra i costruttori in gran parte
proprio relativa alla realizzazione di processori pi veloci e versatili.
di Francesco Lerteri

l processore di immagine un
processore di segnale digitale
dedicato allelaborazione
delle immagini ed impiegato
come componente nelle
fotocamere digitali. L'insieme
delle funzioni svolte da un
processore di immagine pu
variare. Alcune funzioni base,
come la demosaicizzazione, la
riduzione del rumore, e la
regolazione della nitidezza, sono
fondamentali per la fotografia
digitale e implementate da tutti i
processori di immagine. Funzioni
pi sofisticate, che possono
essere disponibili o meno a
seconda dei modelli, vanno dalla

26 fotografare | gennaio 2015

correzione automatica
dell'aberrazione cromatica al
riconoscimento automatico dei
volti.Per analizzare il
funzionamento del processore
iniziamo vedendo lo schema di
una fotocamera digitale e per
procedere facilmente lo
esemplifichiamo in una serie di
blocchi funzionali. Questo tipo di
analisi in elettronica chiamata
del tipo topdown. Il primo
blocco costituito dall'obiettivo,
il dispositivo ottico che permette
di far convergere la luce in modo
corretto sul sensore di
acquisizione, e dalla circuiteria di
controllo della messa a fuoco

dell'immagine. Il secondo blocco


l'otturatore, formato dai
congegni elettromeccanici che
permettono il passaggio della
corretta quantit di luce che deve
giungere sul sensore per avere
una buona esposizione della
scena. Ognuno di questi due
blocchi deve essere comandato
da opportuni controllori alla
diretta dipendenza del
processore di immagine. Il blocco
successivo il sensore di
immagine che trasforma la luce
della scena correttamente ripresa
in una serie di segnali elettrici per
le successive operazioni. In
questa fase viene creata

un'immagine digitale anche se il


suo formato solo parzialmente
utilizzabile. Questa immagine
prima di poter essere utilizzata
ha bisogno di ulteriori
aggiustamenti da parte del
processore. Utilizzando il
software, che residente nella
ROM, il processore provvede
all'elaborazione dell'immagine in
un formato direttamente
utilizzabile e alla sua successiva
memorizzazione su una memoria
SDRAM (Memory Card). Il
processore deve svolgere una
grossa quantit di elaborazioni.
Uno dei tanti compito del
processore, ad esempio,

altafotografia_GEN_Layout 1 09/12/14 13:55 Pagina 27

aggiungere i meta dati (data,


autore, posizione GPS, etc.) alla
fotografia. Il processore, o CPU
(Central Processing Unit) quindi
un processore di segnali digitali
specializzato per l'elaborazione
delle immagini ad alta velocit.
Nella fotografia digitale, specie in
quella professionale, il
processore quindi un
componente fondamentale per
l'intero sistema. All'aumentare
delle prestazioni richieste alla
fotocamera (ad esempio la
velocit di scatto nella foto
sportiva o la gestione di video di
qualit sempre maggiore) stato
necessario aumentare la potenza
di calcolo e la velocit di
esecuzione delle operazioni.
Mentre nelle analogiche era
verso le ottiche che si facevano
ricerche tecnologiche avanzate
nel digitale l'elettronica al
centro della ricerca. Per poter
essere competitivi i produttori
hanno investito molto nella
ricerca di nuove tecnologie per le
fotocamere digitali. Possiamo
vedere che il processore possiede
molte caratteristiche in comune
con il computer, pur essendo
specializzato solo a catturare le
immagini. Le componenti
principali utilizzate sono per le
stesse. Grosse differenze le
troviamo nella miniaturizzazione
pi spinta della fotocamera e
nella diversa dissipazione del
calore; i due problemi sono
contrapposti ed i costruttori
devono applicare delle soluzioni
di compromesso. Le dimensioni
della fotocamera sono pi piccole
e l'alimentazione prelevata da
una batteria con tensione
tipicamente di pochi Volt ed una
potenza dell'ordine delle decine
di Watt mentre il computer
utilizza la tensione di rete di 220
Volt ed fornito di alimentatori
che possono dare potenza per
centinaia di Watt. Di solito
vengono raffreddati mediante
delle ventole che ovviamente
non possono essere installate in
una fotocamera. Il computer
viene quindi costruito con una
tecnologia a 22 nanometri, ed
anche meno, mentre la
tecnologia del processore al
momento attuale arriva a 65
nanometri. I dispositivi fotografici
quindi occupano un area di silicio
tre volte pi grande. Come per il
computer per esportare le
informazione il processore
utilizza normalmente una porta
USB, una porta HDMI o in taluni
casi un segnale Wireless.
presente anche una uscita video

Schema esemplificativo dei circuiti elettronici presenti in una fotocamera digitale: l'immagine attraversa prima
l'obiettivo e dopo l'otturatore per raggiunge il sensore dove viene convertita in un segnale elettrico. Il processore
gestisce la corretta sequenza di controllo e dopo le opportune elaborazioni salva la foto acquisita.

per vedere direttamente i filmati


su un televisore con questa
interfaccia. Analizziamo lo
schema del processore EXPEED
che ricalca lo schema di
Milbeaut (questo processore
montato sulle fotocamere Nikon).
Possiamo evidenziare sette
blocchi funzionali: i due blocchi di
acquisizione delle immagini, il
blocco di codifica JPEG, un DSP
(Digital Signal Processing) per le
operazioni di riconoscimento
delle scene, due diversi blocchi,
ognuno per il formato richiesto,
di esportazione della scena, ed
infine il blocco di elaborazione
vero e proprio. Il processore
preleva il firmware dalla ROM (in
realt una EPROM) ed pronto
per funzionare. Quando il
fotografo scatta la fotografia

vengono controllate l'esposizione


e la messa a fuoco. Il sensore
CMOS acquisisce l'immagine
secondo le sue caratteristiche e
converte l'informazione analogica
in una serie di segnali digitali che
raggiungono finalmente
l'elaboratore. Questo provvede
ad elaborare la foto secondo le
scelte del fotografo o applica
alcune delle funzioni per cui
stato programmato (ad esempio
le immagini in HDR). Per queste
operazioni utilizza la memoria
interna (dopo una raffica di
fotogrammi la fotocamera non
permette ulteriori scatti poich
deve prima salvare le immagini
acquisite e poi rendere di nuovo
disponibile la memoria). Infine
per rendere i dati permanenti li
salva dentro la Memory Card, CF

Il processore formato dalla CPU (elaboratore), da una memoria


temporanea (SDRAM) e da una ROM. Riceve dati dal Sensore e li scrive
nella Memory Card. Presenta tipicamente verso l'esterno alcune
interfacce: una porta USB, una porta HDMI ed una porta Video.

(Compact Flash) o SD (Secure


Digital).
Il processore deve quindi
svolgere, in modo adeguato,
molte funzioni nella fotocamera.
Analizziamole in dettaglio:
Demosaicizzazione: come gi
detto in un predente articolo la
maggior parte dei sensori di
immagine di tipo CMOS usano lo
schema di Bayer per la
registrazione del colore (fanno
eccezione i sensori di tipo
Foveon). Il sensore formato da
una matrice di fotodiodi che a
gruppi di 4 sono ricoperti da filtri
di diversi colori. Dopo
l'acquisizione dei singoli colori il
processore ne ricombina i diversi
segnali fino a ricostruire
l'immagine finale. Questo
processo detto di
demosaicizzazione, e spesso
comprende anche la correzione
di gamma; in questo modo
vengono ottimizzate alcune
caratteristiche della fotografia.
Riduzione del rumore: il rumore
una componente non voluta
nei circuiti elettronici ma
purtroppo sempre presente. Nel
caso della fotografia digitale
l'errore si presenta sotto forma di
punti con il colore o con la
luminanza sbagliati. Il rumore
aumenta in funzione
dell'aumento della temperatura
del sensore, all'aumentare dei
tempi di esposizione o degli ISO.
Quando il segnale proveniente
dal sensore viene amplificato
purtroppo viene amplificato
anche il rumore. Il processore
applica degli algoritmi che
permettono di riconoscere il
disturbo e conseguentemente se
ne pu ridurre l'effetto.
Nitidezza: La nitidezza di
un'immagine dipende per la
maggior parte dalla regolazioneq
gennaio 2015 | fotografare 27

altafotografia_GEN_Layout 1 09/12/14 17:37 Pagina 28

del contrasto visibile sui contorni.


Il processore utilizza degli
algoritmi di riconoscimento del
contorno e successivamente ne
regola il contrasto per migliorare
la nitidezza percepita
dell'immagine.
Riconoscimento della scena:
diversi processori sono in grado
di riconoscere la scena che
catturata dall'obiettivo per
adeguare di conseguenza i
parametri dello scatto necessari
alla corretta esposizione. Alcuni
processori riescono anche a
riconoscere i volti dei soggetti
fotografati, in questo modo si
possono esaltare dei dettagli che
altrimenti sarebbero stati
perduti.
Regolazioni automatiche: molto
spesso vengono lasciate
all'automatismo della fotocamera
alcuni parametri che altrimenti
dovrebbero essere fissati dal
fotografo. Ad esempio la
sensibilit ISO o il bilanciamento
del bianco. La fotocamera
analizza la scena ed il processore
fissa di conseguenza le scelte
migliori. Ad esempio, per la
Canon EOS 6D nelle
caratteristiche tecniche alla voce
Elaborazione delle immagini
troviamo le seguenti voci:
Priorit tonalit chiare: le
tonalit chiare sono enfatizzate
rispetto a quelle scure.
Ottimizzatore automatico: si
possono regolare l'illuminazione,
lo stile della foto, il
bilanciamento automatico del
bianco.
Riduzione del rumore nelle
lunghe esposizioni: il rumore
nelle immagini digitali aumenta
quando i tempi di esposizione si
allungano.
Riduzione del rumore alla alte
sensibilit ISO: il rumore nelle
immagini digitali aumenta
quando aumenta la sensibilit
ISO.
Riduzione del rumore per
multiscatto: il rumore aumenta
quando selezioniamo la funzione

Processore utilizzato da Canon

28 fotografare | gennaio 2015

SCHEMA A BLOCCHI PROCESSORE EXPEED

Schema a blocchi del processore EXPEED che ricalca lo schema di Milbeaut: i primi due blocchi provvedono
all'acquisizione dell'immagine e alla sua elaborazione secondo gli algoritmi scelti dal processore o impostati
dal fotografo. Se necessario per esportarla, la scena convertita in un formato compatibile con la porta
utilizzata. Tutte le operazioni di elaborazione sono svolte dalle due unit di calcolo,

delle esposizioni multiple, ogni


esposizione introduce ulteriore
rumore.
Correzione automatica
dell'illuminazione periferica
dell'obiettivo: vengono
compensati alcuni difetti
dell'obiettivo montato (se le
informazioni sono presenti
nell'obiettivo).
Correzione cromatica: delle
eccessive saturazioni di colore e
delleffetto delle interferenze
luminose.
Ridimensionamento a M, S1, S2
o S3: la fotocamera permette di
ridurre la dimensione delle
immagini. Da una immagine
scattata ad alta risoluzione si
possono ricavare delle immagini
di risoluzione via via pi piccole.
Elaborazione delle immagini

RAW (solo durante la


riproduzione delle immagini).
Esposizione multipla: si possono
combinare pi scatti in una sola
fotografia.
Immagini HDR (High Dynamic
Range): immagini ad ampia
gamma dinamica.
Vediamo adesso i diversi tipi di
processori, ed alcune delle
poche caratteristiche che sono
disponibili, per i vari marchi dei
costruttori di fotocamere
(ovviamente non consideriamo
tutti i modelli di apprecchi
fotografici, ma ci riferiamo, per
quanto possibile, ai modelli al
top della gamma):
Canon processore DIGIC
(modello DIGIC 6+ / doppio
processore)
Casio processore EXILIM

Processore utilizzato da Nikon

(modello Engine HS 3)
Epson processore EDiART
Konica Minolta processore
SUPHEED (modello SUPHEED II)
Leica processore MAESTRO
(modello MAESTRO II / basato
sul processore Milbeaut
prodotto da Fujitsu)
Nikon processore EXPEED
(modello EXPEED 4 / basato sul
processore Milbeaut prodotto da
Fujitsu)
Olympus processore TruPic
(modello TruPic VI / basato sul
processore MN103 prodotto da
Panasonic)
Panasonic processore Venus
engine (modello Venus IX /
basato sul processore MN103
prodotto da Panasonic)
Pentax processore PRIME
(modello PRIME 3)

Processore utilizzato da Sony

altafotografia_GEN_Layout 1 09/12/14 13:55 Pagina 29

Samsung processore DRIMe


(basato sul processore Exynos
prodotto da Samsung)
Sanyo processore Platinum
engine
Sharp processore ProPix
Sony processore BIONZ
(modello BIONZ X)
Tra le poche informazioni
aggiuntive abbiamo trovato che:
per i processori utilizzati da
Canon: nel processore DIGIC 2 le
immagini sono memorizzate a 14
bit utilizzando 16284 colori per
canale e vengono processate alla
velocit di 40 Megabit al
secondo. Nel processore DIGIC 3
la velocit salita a 50 Megabit
al secondo. Nel modello Canon
EOS 1D Mark IV sono utilizzati 2
processori DIGIC 5+ per
elaborare le immagini ed un
DIGIC 4 dedicato a gestire il
sistema di autofocus. Al
processore DIGIC 5+ viene
affiancato un buffer di memoria
DDRSDRAM.
per i processori utilizzati da
Nikon: il processore EXPEED 2
era prodotto da Analog Devices
con la sigla AD9974 e su ogni
fotocamera veniva utilizzati sei
processori (due per ogni colore
primario). Il processore converte
i segnali analogici provenienti dal
sensore in un formato digitale a
14 bit ma l'elaboratore ha 16 bit
per le operazioni interne. Inoltre
al suo interno implementava
diverse funzioni aggiuntive come
ad esempio il riconoscimento
automatico della scena. il
processore EXPEED 3, utilizza la
stessa architettura del suo
predecessore. Il processore
realizzato con la tecnologia per i
circuiti integrati a 65 nanometri
secondo l'architettura FR. Al
processore EXPEED viene
affiancato un buffer di memoria
di tipo DDR3 da 4 Gigabyte. Il
processore realizzato dal
costruttore Fujitsu.
per i processori utilizzati da
Pentax: il processore PRIME
(PENTAX Real Image Engine) II
utilizza un convertitore a 14 bit
ed affiancato a delle memorie
RAM DDR2 con una velocit di
trasferimento di 1 Gigabyte al
secondo. il processore PRIME III
possiede una velocit di
funzionamento di 25 Megabit al
secondo.
per i processori utilizzati da
Sony: il processore dimmagine
BIONZ ha un convertitore
analogico digitale a 14 bit. Il
processore dimmagine BIONZ X
ha triplicato la velocit di
elaborazione rispetto al suo

La fotocamera Canon EOS 7D utilizza due processori per aumentare le


proprie prestazioni.

predecessore.
Sono molto importanti il sistema
operativo ed i software che
vengono utilizzati per gestire
l'elaboratore delle immagini.
Questi software sono
memorizzati dentro una
memoria ROM all'interno della
fotocamera. Bisogna inoltre
ricordarsi di aggiornare
costantemente questi software, i
costruttori di fotocamere danno
sempre la possibilit di scaricare
gli aggiornamenti del firmware.
Comunque i costruttori di
fotocamere danno pochissime
informazioni sui loro processori.
Questa carenza legata ai
processi industriali che i
produttori non desiderano
rendere pubblici, ma sarebbe una
buona cosa conoscere meglio le
funzioni che il processore offre.

Esemplificazione
di una
fotocamera
mirrorless. In
basso a destra si
vede, dopo il
percorso ottico
della luce, il
sensore di
immagine. Nella
parte sinistra
evidenziata la
scheda
elettronica con il
processore di
immagine.

Scheda interna di una


fotocamera Canon EOS
5D su cui si vede il
processore di immagini

gennaio 2015 | fotografare 29

mostre gen 15_Layout 1 09/12/14 17:09 Pagina 30

Josef Koudelka

Vestiges 19912014

Dove: Forte di Bard Bard (AO)


Apertura al pubblico: dal 7
dicembre 2014 al 3 maggio 2015
Orari: marted/sab. 10.0018.00
Ingresso: n.p.
prenotazioni@fortedibard.it

e sale delle Cannoniere


ospitano dal 7 dicembre
2014 al 3 maggio 2015, la
mostra promossa da Forte di Bard
e Agenzia Magnum Photos, Josef
Koudelka, Vestiges 1991201. Si
tratta della prima esposizione in
Italia del pi imponente progetto
fotografico di uno dei maestri
mondiali della fotografia. Il
progetto Vestiges, che vede
impegnato da oltre vent'anni il
grande fotografo membro

30 fotografare | gennaio 2015

dell'agenzia Magnum Photos,


propone la sua interpretazione
fotografica e artistica di alcuni dei
pi importanti siti archeologici
della cultura romana e greca, in
un itinerario attraverso venti
paesi, dalla Grecia al Libano, dalla
Siria allAlgeria, dalla Turchia
allItalia e oltre duecento localit
che si affacciano sul Mar
Mediterraneo. Unesplorazione
davvero unica che non ha
precedenti. Un lavoro fatto di
grande costanza e perseveranza.
Lartista, come i pittori romantici
del XIX secolo, coltiva una
predilezione particolare per le
rovine, senza celebrarne
latmosfera malinconica ma con
lobiettivo di restituirne
lautentica bellezza. Il suo intento
usare larte per riappropriarsi di
un mondo che ci sta sfuggendo e
che potremmo perdere.

Trasformare le macerie in
speranza: questo il grande ed
ambizioso progetto che Koudelka
cerca di realizzare con il suo
eccezionale viaggio. Un viaggio in
costante divenire che si
arricchisce di nuovi capitoli. In
mostra al Forte di Bard oltre 60
fotografie di cui 22 panoramiche
di grandi dimensioni. Un
allestimento che coniuga il
minimalismo dellapproccio del
fotografo e della cifra stilistica
delle sue immagini, con il
suggestivo senso di
camminamento tra le rovine. In
mostra anche la proiezione di
circa 350 scatti relativi ai set di
Vestiges. Info T. + 39 0125 833811
833824. Per prenotazione
gruppi: T. + 39 0125 833817. Josef
Koudelka (Boskovice, 10 gennaio
1938) un fotografo ceco.
Inizialmente diede sfogo al suo

interesse servendosi di un
apparecchio 6 x 6 in bakelite che
utilizzava per fotografare la
famiglia e i dintorni
dell'abitazione. Nel 1961
consegu un titolo accademico
presso l'Universit tecnica di
Praga (CVUTesk Vysok Uen
Technick), tenendo in quello
stesso anno la prima mostra di
fotografie. In seguito lavor come
ingegnere aeronautico a Praga e
Bratislava.

Desolazione, guerra,
abbandono, disperazione
e alienazione, sono temi
costanti di Koudelka.
Tuttavia si legge nel suo
lavoro una speranza: la
persistenza dell'attivit
dell'uomo, a dispetto della
sua fragilit.

mostre gen 15_Layout 1 09/12/14 17:09 Pagina 31

AA. VV.
Blowup. Fotografia
a Napoli 19801990
Dove: Museo Pignatelli, Riviera di
Chiaia 200 Napoli
Apertura al pubblico: dal 20
dicembre 2014 all8 febbraio 2015
Orari: tutti i giotni 1014 (marted
chiuso)
Ingresso: 2 euro
sspsaena.pignatelli@beniculturali.it

l Museo Pignatelli in
corso la mostra Blow up.
Fotografia a Napoli 1980
1990, un'occasione rilevante
per il progetto Villa Pignatelli
Casa della Fotografia per
rileggere il contributo che la
citt di Napoli ha dato alla
cultura fotografica italiana e
internazionale, accostando al
reportage nuove modalit
narrative e di ricerca artistica. La
mostra, realizzata dalla
Soprintendenza Speciale per il
patrimonio storico, artistico,
etnoantropologico e per il Polo
museale della citt di Napoli e
della Reggia di Caserta col
sostegno di Incontri
Internazionali darte,
promossa e finanziata dal
Servizio architettura e arte
contemporanee della Direzione
Generale per il paesaggio, le
belle arti, larchitettura e larte
contemporanee del Ministero
dei Beni e delle Attivit Culturali
e del Turismo. Lesposizione
presenta circa 140 fotografie,
frutto di una ricognizione sugli

interventi fotografici di artisti


italiani e stranieri presenti a
Napoli nel corso di un decennio
vitale. Il percorso accosta le
diverse anime che attraversano
la fotografia, illustra i rapporti
della stessa con il sistema
dellarte e della cultura e rende
conto dello sviluppo di un
collezionismo napoletano
attento e consapevole. All'inizio
degli anni Ottanta, con il ciclo di
mostre curate da Cesare De
Seta grazie al sostegno della
Azienda Autonoma di Cura
Soggiorno e Turismo di Napoli,
vennero invitati i fotografi pi
innovativi della scena
internazionale a rappresentare
la citt, rileggendo i luoghi
urbani quali sedi di memoria e
di storia, in una ricerca
fotografica che stringe un
sodalizio con la storia dell'arte,
l'architettura e l'urbanistica. Dal
1981 al 1985 passano a Napoli
maestri quali Gabriele Basilico,
Arnaud Claas, Mario Cresci,
Franco Fontana, Joan
Fontcuberta, Lee Friedlander,
Luigi Ghirri e altri, che si
misurano con fotografi
napoletani come Mimmo
Jodice, Lello Mazzacane,
Marialba Russo. A questa scena
se ne affianca un'altra che,
grazie alla vitalit delle gallerie
private, quali quelle di Lucio
Amelio, Lia Rumma e Pasquale
Trisorio, favorisce laffermarsi
dellarte fotografica attraverso
grandi artisti internazionali come
Andreas Gursky, Robert
Mapplethorpe, Helmut Newton.

Una fotografia a immagini multiple di tipo sperimentale, realizzata


dal fotografo napoletano Mimmo Jodice nel 1966.

AA. VV.
Roma e la Grande Guerra.
1915 1918
Dove: Museo di Roma, Palazzo
Braschi, Sala della Fotografia, P.zza
Navona 2 Roma
Apertura al pubblico: dal 29
ottobre 2014 al 30 aprile 2015
Orari: marted/dom. 1020
Ingresso: 11 euro (ridotto 9)
www.museodiroma.it

a citt di Roma, dal 1870


capitale del regno dItalia,
anche se lontana dal teatro
degli scontri, affront da
protagonista gli anni della
Grande guerra. Ne sono
testimonianza le 35 immagini
provenienti dai fondi
dellArchivio Fotografico del
Museo di Roma e ospitate nella
Sala della Fotografia, al secondo
piano del Museo, riallestita in
occasione del centenario
dellingresso dellItalia nella
Prima Guerra Mondiale. La
piccola, ma preziosa esposizione
Roma e la Grande Guerra. 1915
1918, promossa da Roma
Capitale, Assessorato alla
Cultura, Creativit e Promozione
Artistica Sovrintendenza
Capitolina con lorganizzazione di
Ztema Progetto Cultura,
curata da Anita Margiotta e
Maria Elisa Tittoni. Si scoprono
cos testimonianze di una citt
ormai adeguata alle moderne
funzioni di rappresentanza, con
le ampie strade costruite dopo
lUnit, da via Veneto e via
Nazionale a via del Tritone, in
grado di accogliere degnamente
i protagonisti di quegli anni. Ed
ecco infatti la serie di fotografie,

Unimmagine che richiede pochi


commenti: riproduce linterno di
una fabbrica di bombe nel
maggio 1914 e testimonia in
maniera terribile la corsa agli
armamenti.

attribuite a Giuseppe Primoli,


riferita allincontro fra Guglielmo
II e Leone XIII in Vaticano, o altre,
attribuite a Carlo Tenerani, del
passaggio del corteo in via
Nazionale in occasione della
visita a Roma di Edoardo VII
d'Inghilterra. Henri Le Lieure De
LAubepin, fotografo prediletto
della corte sabauda e
dellaristocrazia piemontese,
testimonia la visita
dellImperatore Guglielmo II al
Quirinale ed alcune immagini
della Fotografia Molinari
registrano larrivo di Gabriele
DAnnunzio a Roma e lattesa per
il suo discorso in Campidoglio,
nel maggio 1915, in favore
dellentrata in guerra. Al termine
della guerra, la pi cruenta
conosciuta fino ad allora
dallumanit, il sentito e doveroso
omaggio ai tanti soldati caduti e
non identificati sui campi di
battaglia, testimoniato dalle
immagini dellinaugurazione del
monumento a Vittorio Emanuele
II in piazza Venezia. Qui viene
tumulato, il 4 novembre del 1921,
il feretro del Milite ignoto,
proveniente da Aquileia dopo un
lungo viaggio in treno. Una foto
ritrae, fra gli intervenuti alla
cerimonia, il re Vittorio Emanuele
III, il presidente del Consiglio dei
Ministri Ivanoe Bonomi e il Duca
DAosta, eroe molto popolare
proprio dopo quella prima guerra
mondiale.

gennaio 2015 | fotografare 31

concorsi genn 2015_036_037_calend_dicembre.qxd #17 09/12/14 17:10 Pagina 32

concorsi
in italia
ROMA
Concorso Fotografico La Pace ogni giorno - 2015
Ente organizzatore: Caritas Diocesana di
Roma
Tema: la pace ogni giorno
Scadenza: 30 aprile 2015
Iscrizione: euro 5 (minimo)

La partecipazione al concorso aperta


a tutti, ad esclusione degli operatori dellArea Pace e Mondialit della Caritas
Diocesana di Roma. La partecipazione
subordinata alliscrizione che dovr essere effettuata compilando la scheda allegata al presente regolamento e versando unofferta minima di 5,00. Scheda e contributo di iscrizione dovranno
essere consegnati, unitamente alle fotografie, presso: Caritas Diocesana di
Roma Area Pace e Mondialit, Piazza San Giovanni in Laterano 6/a, 00184
Roma (Palazzo del Vicariato, IV piano,
stanza 8). La partecipazione al concorso implica l'accettazione integrale del
presente regolamento. Le fotografie devono avere come soggetto La pace ogni
giorno. Le fotografie devono pervenire
allorganizzazione, secondo le modalit
di seguito definite, dal giorno della pubblicazione del presente regolamento, entro e non oltre il giorno 30 aprile 2015.
La selezione e premiazione dei vincitori, secondo le modalit di seguito definite, avverr il giorno 21 maggio 2015
nel corso dellevento La Pace Ogni Giorno promosso dalla Caritas Diocesana
di Roma Area Pace e Mondialit. Ogni
partecipante pu partecipare con 1 (una)
fotografia, a colori o in bianco/nero. La
fotografia deve essere consegnata sia
in formato digitale che stampata su carta fotografica. Alla fotografia deve essere allegato un testo scritto, di massimo 350 battute, in cui venga presentata la motivazione della scelta della fotografia stessa in riferimento al tema del
concorso. Per quanto riguarda il formato digitale: I file delle immagini devono essere in formato JPG, con estensione .jpg o .jpeg; non sono ammessi al-

32 fotografare | gennaio 2015

tri formati. Devono avere una risoluzione minima di 1800x2700 pixel ed un ingombro non superiore a 5 megabyte. I
file vanno inviati per posta elettronica
allindirizzo sepm@caritasroma.it oppure consegnati allindirizzo della Caritas
Diocesana di Roma Area Pace e Mondialit, Vicariato Piazza San Giovanni in
Laterano 6/a, Roma. Per quanto riguarda la stampa su carta fotografica: Le dimensioni della stampa devono essere
di cm. 20X30. Sul retro della fotografia
deve essere indicato titolo, nome dellautore, luogo e data dello scatto. Le
fotografie devono essere consegnate
presso gli uffici della Caritas Diocesana
di Roma Area Pace e Mondialit, siti
al IV piano del Palazzo del Vicariato,
Piazza San Giovanni in Laterano 6/a,
Roma. I file e le stampe devono pervenire in sede entro la data di scadenza
del concorso (30 aprile 2015). Non sono
ammessi fotomontaggi, doppia esposizione, ritocchi di alcun genere, salvo correzioni cromatiche ed esposimetriche.
Lorganizzazione, garantendo la massima cura, declina ogni responsabilit per
la perdita o il danneggiamento delle opere, per cause indipendenti dalla propria
volont. Le opere inviate non verranno
restituite. Le fotografie in concorso
verranno pubblicate allinterno di una
photogallery appositamente creata allinterno del sito www.caritasroma.it, della pagina facebook dedicata alliniziativa, ed esposte nellambito delliniziativa La Pace Ogni Giorno. Potranno essere inoltre usate per la realizzazione di
future mostre fotografiche o pubblicazioni. Tutte le fotografie ammesse al concorso partecipano alla selezione di immagini per la realizzazione della agenda duemilasedici prodotta dalla Caritas Diocesana di Roma Area Pace e
Mondialit per sostenere progetti di solidariet. Lorganizzazione si riserva il diritto duso non esclusivo delle opere inviate, che potranno essere pubblicate su
qualsiasi mezzo e supporto (cartaceo e/o
digitale). Lorganizzazione si riserva la
facolt di non accettare immagini la cui
realizzazione si presume abbia arrecato danno e offesa al soggetto della stessa o comunque giudicate non in linea
con lo spirito del concorso. Ogni partecipante responsabile di quanto forma
oggetto delle proprie opere, sollevando gli organizzatori da ogni responsabilit, anche nei confronti di eventuali
soggetti raffigurati nelle fotografie. Il concorrente dovr informare gli eventuali
interessati (persone ritratte) nei casi e
nei modi previsti dall'art.10 della legge
675/96 e successiva modifica con D.Lg.

Che si sappia in giro


State organizzando una mostra fotografica? Indite un concorso? Un work
shop, un corso, una mostramercato fotografica? Non dimenticate di segna
larlo con notevole anticipo alla redazione di fotografare. Spazio permet
tendo, ne daremo segnalazione sulle pagine della rivista. Scrivete a:

fotografare.novita@fotografare.com
Nota: sufficiente un testo in formato Word e due/tre foto JPEG. Le segna
lazioni devono giungere in redazione almeno tre settimane prima dellusci
ta del numero in edicola.
30 giugno 2003 n.196, nonch procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi. In nessun caso le immagini inviate
potranno contenere dati qualificabili
come sensibili. Ogni partecipante dichiara di possedere tutti i diritti sugli originali, sulle acquisizioni digitali e sulle elaborazioni delle fotografie inviate;
conserva la propriet delle opere
trasmesse alla giuria, ma cede il diritto d'uso non
esclusivo delle immagini e delle loro
eventuali elaborazioni alla Caritas
Diocesana
di
Roma Area Pace
e Mondialit, autorizzando questa alla
pubblicazione delle proprie fotografie su
qualsiasi mezzo e supporto (cartaceo e/o
digitale) e ad usare le immagini a scopi promozionali senza fini di lucro, redazionali e documentali, senza lobbligo del consenso da parte dellautore, ma
con il solo vincolo di indicare nella pubblicazione il nome dello stesso.
www.sepm@caritasroma.it
GLOBAL SU WEBSITE
Concorso Fotografico Nava Design
Your Style
Ente organizzatore: Nava
Tema: prodotti Nava
Scadenza: 31 gennaio 2015
Iscrizione: con acquisto prodotto Nava
Il concorsoNava Design Your Style.
Area: Territorio nazionale. Periodo: Dal
15 ottobre 2014 al 31 gennaio 2015.
Prodotti: Prodotti a marchio Nava
con un prezzo al pubblico superiore a
euro 20,00 IVA inclusa. Canale: Librerie, cartolerie, pelletterie e negozi presenti sulla pagina web caratterizzata dal
link
www. navadesign.com/designyourstyle. Possono partecipare al concorso tutti coloro che hanno acquistato un prodotto a marchio Nava dal 15 ottobre
2014 al 31 gennaio 2015 presso uno dei
punti vendita aderenti alliniziativa e che
invieranno, entro il termine previsto,
una immagine in cui sia presente il prodotto acquistato che rappresenti uno
dei seguenti stili: #100%DESIGN; #COLORS; #BUSINESS CASUAL; #URBAN-

RIDER; #TECH. Non saranno ammessi


al concorso, ad insindacabile giudizio
del promotore, i partecipanti che
avranno caricato materiali indecorosi,
osceni, con contenuti violenti, offensivi, contrari al comune senso del pudore o comunque non in linea con lo spi-

rito del concorso. Tali materiali inoltre,


non saranno pubblicati sul sito e sulla nostra pagina facebook. Ogni autore potr partecipare con una sola immagine per prodotto acquistato. Le immagini dovranno pervenire entro e non
oltre le ore 24.00 del 31 gennaio 2015,
seguendo le modalit specificate in
Presentazione e invio dei materiali.
Le immagini dovranno essere inviate
- in formato jpg - tramite la pagina online dedicata www.navadesign.com/designyourstyle. Tutte le immagini dovranno essere accompagnate obbligatoriamente dalla compilazione in tutte le sue
parti del form di iscrizione (accedendo
al sito www.navadesign.com/designyourstyle), compresa la compilazione dei dati relativi allo scontrino/fattura per lacquisto del prodotto e la liberatoria sui diritti dautore e sulla privacy. Le immagini privi delle informazioni richieste non potranno essere accettati come partecipanti al concorso.
Far fede la data della compilazione
dello stesso. Il server utilizzato per la
raccolta della partecipazioni al concorso ubicato in Italia. La Commissione
di selezione delle immagini scelta da
Nava Milano S.p.a sar costituita da
esperti della materia. I risultati della selezione verranno comunicati in data 16
marzo 2015. La comunicazione dei vincitori avverr tramite pubblicazione sul
sito www.navadesign.com/designyourstyle e www.facebook.com/navamilano.
Verranno selezionati 5 vincitori (1 vincitore per stile) tra tutti i partecipanti
al concorso per il premio Nava Design
Your Style. Inoltre saranno decretate 3

concorsi genn 2015_036_037_calend_dicembre.qxd #17 09/12/14 17:10 Pagina 33

riserve per ogni stile. Le decisioni della Commissione saranno prese a maggioranza e saranno inappellabili. Modalit di constatazione di vincita: entro 7 giorni dalla pubblicazione dei
nomi dei vincitori, gli stessi dovranno
validare la loro vincita inviando i propri dati con copia di un documento di
identit per accettazione e loriginale
dello scontrino/fattura, via raccomandata A/R allindirizzo Nava Milano Spa
(Div. Design) Via Martin Lutero 5
20126 Milano. In tutti i casi in cui lo
scontrino/fattura inviato non presenti
i requisiti necessari a convalidare la vincita ossia scontrino/fattura inviato non
in originale, non integro, non leggibile, manomesso o contraffatto ed anche
nel caso in cui lo scontrino/fattura non
registri in chiaro lacquisto del prodotto oggetto di promozione nel rispetto
del presente.
Se i premi non risulteranno assegnati
per qualunque motivo, gli stessi saranno devoluti in beneficenza al Gruppo
Italiano per la Lotta alla Sclerodermia
ONLUS Via Francesco Sforza,
Ospedale Maggiore Policlinico Milano C.F. 97145390155. Tutti i partecipanti dovranno essere maggiorenni.
Premi: n. 5 biciclette TOKYOBIKE a scelta tra mod. BISOU o CS (uomo o donna). Il montepremi complessivo ammonta a 3.200,00 IVA inclusa. A garanzia del montepremi stata presentata una fideiussione bancaria cumulativa da parte della Banca Intesa S.
Paolo, Filiale Mid Corporate Milano, atto
n.
14020/8200/00605722
del
26.09.2014, per un totale di 3.200,00.
Limporto relativo al presente concorso, a valere sulla suddetta cauzione,
di Euro 3.200,00. Gli eventuali messaggi pubblicitari ed il materiale promozionale saranno conformi a quanto riportato nel presente regolamento.
www.navadesign.com/designyourstyle
S. VITO DEI NORMANNI (BR)
4 Concorso Fotografico Internazionale 24 Scatti Bike / LUomo e la Bicicletta
Enti organizzatori: Associazione Culturale Aeneis 2000 - Comune S. Vito dei
Normanni
Tema: luomo e la bicicletta
Scadenza: 24 febbraio 2015
Iscrizione: gratuita
E giunto alla sua quarta edizione il concorso fotografico internazionale dal titolo 24 Scatti Bike / LUomo e la Bicicletta. Il contest, gratuito e aperto
a professionisti e dilettanti, intende selezionare 24 opere fotografiche capaci di cogliere al meglio il rapporto che
lega luomo allutilizzo della bicicletta.
Liniziativa curata e promossa dallAssociazione Culturale Aeneis 2000 in collaborazione con il Comune di San Vito
dei Normanni (Brindisi), Regione Puglia
e la supervisione dellAccademia di Bel-

le Arti di Lecce. Ogni concorrente potr far pervenire al massimo due fotografie, a colori o in bianco e nero, entro e non oltre le ore 12,00 di marted
24 febbraio 2015, inviando i file, attraverso la posta elettronica a: associazioneaeneis2000@gmail.com oppure,
nel caso di Cd Rom, spendendoli direttamente per posta ordinaria a: Comune di San Vito dei Normanni, Ufficio Cultura, Piazza Carducci 1, 72019
San Vito dei Normanni (BR). In
entrambi i casi
bisogna indicare: Concorso Fotografico
24
Scatti Bike. Per
quanto riguarda
il formato, questo deve essere
di almeno 200
dpi, dimensioni
50x70 o della
grandezza originaria della fotocamera utilizzata.
Le 24 foto vincitrici, una delle
quali con merito
speciale, saranno
esposte e premiate domenica 10 maggio 2015 presso lex Chiostro dei Domenicani di San
Vito dei Normanni (Brindisi) in occasione dellevento internazionale Full
Bike Day/La Bicicletta in tutte le sue forme artistiche e successivamente, in altre location nazionali ed internazionali. Nel corso delle prime tre edizioni, il
concorso 24 Scatti Bike ha visto la
partecipazione ci circa 600 fotografi e
si avvalso anche di alcune collaborazioni internazionali fra le quali quella con lAssociazione Artstep di Lyon
(Francia), la Galleria Slack Space di Colchester (Inghilterra) e il blog Bike Snob
(Stati Uniti). Attestati di stima al progetto sono arrivati dallIstituto italiano
di Cultura di Londra.
associazioneaeneis2000@gmail.com
ASCOLI PICENO
1 Concorso Fotografico Cos vedo
la montagna
Ente organizzatore: Rir
Tema: la montagna a tutto campo
Scadenza: 20 aprile 2015
Iscrizione: gratuita
Una manifestazione fotografica a cui tutti possono partecipare gratuitamente
e divenire protagonisti. Un titolo ad
ampia interpretazione dove le foto pi
simpatiche, pazze, allegre, divertenti,
originali, significative, saranno premiate con ricchi premi. Puoi partecipare
in tre mosse: iscriviti, scatta, invia le
foto. Una Giuria qualificata le valuter
e potrai essere tra i premiati. Il concorso fotografico organizzato da Rir

Sport patrocinato dal Comune di


Ascoli Piceno e dal Corpo Nazionale
Soccorso Alpino e Speleologico, Servizio Regionale Marche in collaborazione con le ditte Goldwin, X- Bionic,
Slokker, High Power e Ceramiche Artistiche Andrea Fusco. Il tema del concorso : COSI VEDO LA MONTAGNA.
Si aprir il 1 Dicembre 2014 e terminer il 20 Aprile 2015 Le immagini potranno esprimere emozione, libert,
avventura,
attivit, accoglienza,
territorio, capacit sciatorie, abbigliamento
tecnico, scenario naturale, gioia di
vivere e tutte
le cose pi
simpatiche,
pazze, allegre, divertenti, originali,
significative
per tutti gli
appassionati
di montagna
e degli sport invernali, gli scatti fotografici potranno comprendere non
solo momenti ludici e sportivi, ma anche numerosi e diversificati frammenti di quotidianit vissuti da coloro che
in montagna operano, lavorano o comunque vivono a contatto con quella natura particolare. La giuria del
concorso composta da un fotografo
A.FIAP, da un docente di fotografia,
da un rappresentante delle aziende
partner del concorso, da un dirigente del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. La partecipazione completamente gratuita e possono partecipare dilettanti e professionisti. Le foto possono essere
scattate con qualsiasi mezzo, possono essere in
bianco e nero o a colori,
anche elaborate con programmi di fotoritocco. Non
possono partecipare le
immagini di sintesi, cio
quelle realizzate esclusivamente con programmi o
modelli di computer grafica. E possibile inviare da
una a quattro immagini.
Esse devono avere il formato non superiore
650X650
pixel e le dimensioni non
superiori a 500 pixel, in
formato jpg. Ogni file dovr riportare le prime tre
lettere del cognome, le prime tre lettere del nome, il
titolo, (una foto con il titolo caduta sulla neve,

realizzata da Raimondi Paolo sar denominata: RAIPAO caduta sulla neve).


Inoltre dopo queste informazioni
occorre aggiungere il luogo di realizzazione, nome e cognome e la mail
o il cellulare della persona (per
eventuali comunicazioni in caso di
premiazione) come nellesempio riportato. Via Ottaviano Jannella n
17/21- 63100 Ascoli Piceno Tel. 0736259378 www.riris. In base a quanto
stabilito dal D.LGS 196 del 30/6/2003,
con la sua partecipazione al concorso, lautore autorizza al trattamento,
con mezzi informatici o meno, dei
dati personali ed alla loro utilizzazione da parte dellAssociazione organizzatrice o da terzi da questa incaricata, per lo svolgimento degli opportuni
adempimenti inerenti al concorso.
Con la partecipazione al concorso
ogni autore si assume la responsabilit di quanto forma oggetto delle
proprie fotografie ad ogni effetto di
legge e, salvo espresso divieto scritto, ne autorizza la pubblicazione. Lo
stesso autore, con la partecipazione
al concorso, dichiara la piena propriet delle immagini inviate e di tutte le loro componenti. Inoltre, accetta anche la clausola che lorganizzazione potr usare le foto per pubblicare su stampati promozionali, realizzazioni di supporti informatici per
videoproiezioni, sempre e comunque
senza scopo di lucro. Ogni mese la
foto ritenuta pi consona al tema del
concorso verr premiata dalla giuria
e la stessa, alla chiusura del concorso, premier le opere pi meritevoli, che verranno esposte al pubblico
nella sede opportuna ancora da stabilirsi. Le foto inviate saranno successivamente proiettate in una mostra fotografica e pubblicate attraverso i social network. Le foto dovranno essere spedite via mail a
concorso.montagna@ririsport.com

gennaio 2015 | fotografare 33

svelata_genn_01_Layout 1 09/12/14 17:11 Pagina 30

la foto
svelata

Piazza del Duomo


a Cremona a 360

Johnny Papagni Milano

svelata_genn_01_Layout 1 09/12/14 17:11 Pagina 31

i chiamo Johnny
Papagni, ma sono
conosciuto nell'arte e
nel mondo lavorativo
come Johnny Pixel. Sono un
fotografo professionista di 38 anni
residente a Milano, ed abbraccio
la fotografia sia come passione
che come lavoro. La mia
specializzazione copre in
particolare due settori ben
definiti: la Fotografia
Architettonica, di Interni e Virtual
Tour e la Fotografia di Moda,

quindi Book fotografici


Professionali e Personali. Mi sono
avvicinato per passione alla
fotografia panoramica per Virtual
Tour, cio quel tipo di fotografia
panoramica navigabile a 360 in
tutte le direzioni (e dunque
godibile appieno solo tramite uno
schermo), convertendo poi la
passione in lavoro, unendola agli
scatti di interni che gi realizzavo
da tempo. Per realizzare questa
foto ho utilizzato la fotocamera
posizionata su un cavalletto,

munito di testa panoramica


orientabile su tre assi, verticale,
orizzontale e circolare. Le foto
orizzontali sono state scattate a
passi di 60 l'una dall'altra e con
una inclinazione verso il basso di
5. Per realizzare lo Zenit ed il
Nadir (le foto dellalto e del basso,
non visibili qui per ovvi limiti di
stampa, n.d.r.) ho posizionato la
fotocamera tramite il movimento
della testa panoramica, nelle
relative posizioni +90 e 90 sulla
verticale. Il montaggio di tutti gli

scatti stato eseguito con un


software dedicato e lavorando su
file TIFF appositamente
postprodotti per correggere luci,
ombre, contrasti e nitidezza.

Fotocamera Canon EOS 7D


Obiettivo Tokina 1017mm a 10mm
Dati di scatto f/9 1/100s 160ISO
Software usato per il montaggio
Panorama Studio 2 Pro
Scatti 8 foto in formato RAW
(6 orizzontali + Nadir e Zenit)

sigma_dp1_Layout 1 09/12/14 17:15 Pagina 36

T E S T C O M PAT TA

SIGMA DP1
QUATTRO
La bestia aliena

999
euro

La dp1 la versione con


obiettivo grandangolare: dp2 e
dp3 hanno rispettivamente ottica
normale e medio tele.
La ghiera per la
messa a fuoco
manuale (a
controllo
elettronico).

Le due rotelle
di regolazione,
perfettamente
a portata di
indice e
pollice. Quella
anteriore
coassiale al
pulsante di
scatto.

L'ottica un
19mm f/2.8,
equivalente a
un 28mm su
APS-C. Ha 9
lamelle di
diaframma ed
di buona
qualit, ma
soffre molto il
controluce.

Design stranissimo che per asseconda lergonomia.


Impugnatura comoda. Qualit costruttiva al top.

Sensore Foveon X3 Quattro


formato APS-C, ottica
grandangolare, design marziano,
qualit d'immagine altissima,
ma anche tanti limiti: questa
la Sigma dp1 Quattro.
di Matteo Virili

a tempo Sigma produce la serie di


compatte di fascia alta dp,
caratterizzata dalla presenza di un
sensore di taglia APSC e dalla
declinazione in tre varianti, una con ottica
grandangolare, una con ottica standard e l'altra
con ottica mediotele, chiamate rispettivamente
dp1, dp2 e dp3. Pochi mesi fa Sigma ha svelato
l'ultima incarnazione della serie dp, che prende il
nome di dp Quattro (proprio cos, in italiano) e

comprende le nuove dp1 Quattro, dp2 Quattro e


dp3 Quattro. Alla presentazione tutti sono
rimasti fortemente colpiti dal design a dir poco
stravagante di queste nuove compatte, aspetto
questo che ha quasi rischiato di eclissare le
notevoli novit tecnologiche a bordo, a partire
dall'innovativo sensore Foveon X3 Quattro,
evoluzione (e rivoluzione) del precedente
Foveon X3. Ricordiamo che Sigma, oltre ad
essere un apprezzato produttore di obiettivi

COSTRUZIONE

MESSA A FUOCO

ESPOSIZIONE

Potrebbe essere pi veloce, ma nelle situazioni


di impiego pi comuni
se la cava bene.

La dp1 Quattro manifesta solo di rado errori


d'esposizione davvero
irrecuperabili.

Nitidezza e colori ottimi


grazie al Foveon. Anche
l'obiettivo buono ma
soffre in controluce.

Design non convenzionale


ma che aiuta limpugnatura. Costruita con materiali
di alta qualit.

36 fotografare | gennaio 2015

QUALIT IMMAGINE

RUMORE ALTI ISO

E' il tallone d'Achille dei


sensori Foveon. Oltre i
400 ISO la qualit
decade vistosamente.

sigma_dp1_Layout 1 09/12/14 17:15 Pagina 37

Durante la
revisione delle
foto la rotella
anteriore serve
per zoomare.

La slitta
portaccessori
a cui
collegare
flash
compatibili
Sigma.

Alla destra dello


schermo troviamo il
pulsante per
cambiare il tipo di
visualizzazione in
ripresa, per il menu
rapido, per il blocco
dellesposizione,
per il menu esteso
e per la revisione
degli scatti.

Il pulsante daccensione e, alla sua destra, il pulsante


Mode, dopo aver premuto il quale si pu passare tra i
vari modi di esposizione tramite la rotella posteriore.

Il selettore a
quattro vie per
navigare nel
menu e per
accedere alle
opzioni di messa
a fuoco.

Un led ci informa se
la fotocamera sta
salvando le foto
sulla scheda di
memoria.
Il display LCD da 3 molto definito, con i suoi 920.000 pixel.

universali per una moltitudine di innesti diversi,


anche proprietaria della Foveon, azienda
produttrice dell'omonimo sensore d'immagine
cos diverso per struttura e per approccio
rispetto ai pi diffusi CMOS e CCD, apprezzato
soprattutto per lelevata nitidezza e lottima resa
cromatica. La particolarit dei sensori Foveon X3,
sui quali potete leggere un approfondimento in
Alta fotografia su fotografare di novembre
2014, sta nella loro struttura a tre strati, uno per
il blu, uno per il verde e uno per il rosso, cos da
avere per ogni pixel delle informazioni veritiere
sull'intensit, punto per punto, dei tre colori
fondamentali. Nei sensori tradizionali invece,
composti da un solo strato di fotorecettori, ci
sono alcuni pixel deputati solo alla cattura delle
informazioni sul colore blu, altri solo per il verde
e altri per il rosso, disposti secondo un ordine
ben preciso, il pi diffuso dei quali la cosiddetta
matrice di Bayer. La tonalit esatta, ma

sarebbe meglio dire presunta, di ogni pixel


viene ricostruita da un algoritmo informatico che
confronta i dati di ogni pixel con quelli dei pixel
ad esso adiacenti. Se nel Foveon X3 i tre strati
fotosensibili avevano tutti la medesima
risoluzione, nel nuovo sensore Foveon X3
Quattro lo strato pi alto, cio quello sensibile al
blu, ha una risoluzione di 19,6 Megapixel che
quadrupla rispetto a quella dei due strati
sottostanti, da 4,9 Megapixel ciascuno. Del
perch di questo contorsionismo e di qual la
risoluzione reale del file che si ottiene parleremo
pi avanti, vediamo ora come si presenta
esteticamente e funzionalmente la Sigma dp1
Quattro, la versione con ottica grandangolare
della nuova triade.

PER QUALE USO?


REPORTAGE

50%

VIAGGI

50%

PAESAGGIO

100%

SPORT

10%

STUDIO

60%

Ti amo o ti odio?
Strana strana, non avevamo mai visto una
fotocamera dalle forme cos aliene, e di certo q
gennaio 2015 | fotografare 37

sigma_dp1_Layout 1 09/12/14 17:16 Pagina 38

LA SIGMA DP1 QUATTRO VISTA DA VICINO

Placca protezione slitta

Scheda di memoria e USB

Consumo energetico

Troviamo di serie una placca di plastica nera


da tenere sulla slitta portaccessori per
proteggere i contatti quando non in uso.

Lo slot per la scheda di memoria SD e la presa


USB sono protetti da un gommino sul lato
sinistro della fotocamera.

Nella scatola, oltre al caricabatterie, troviamo


una seconda batteria con apposita custodia, per
sopperire agli elevati consumi della fotocamera.

Vano batteria

Visualizzazione parametri di scatto

Menu rapido QS

Il vano batteria nellimpugnatura. Grazie alla


forma allungata, pu essere aperto anche a cavalletto montato. Vedere foto in fondo alla pagina.

Una schermata della Sigma dp1 Quattro in fase


di inquadratura con tutti i dati di scatto pi importanti in bella vista, istogramma compreso.

Molto intuitivo e di veloce regolazione il menu


rapido QS per regolare tutti i parametri fotografici
pi importanti.

SCHEDA TECNICA

non ci aspettavamo, su di una compatta, un


design che invece di andare a ridurre le
dimensioni, le aumenta. Sigma descrive il design
della nuova serie dp come frutto di uno studio
focalizzato sullottenimento della migliore
ergonomia possibile. Inizialmente, lo
ammettiamo, questa spiegazione ci era
sembrata pi che altro un modo per giustificare
lestro di qualche designer che si lasciato
prendere un po la mano, ma quando la dp1
Quattro arrivata in redazione abbiamo dovuto
ricrederci. In quanto a ergonomia non abbiamo
niente da ridire: si tiene molto comodamente e
tutti i comandi di cui abbiamo bisogno sono
facilmente raggiungibili. Non c bisogno di
cercare a tatto le rotelle per la regolazione di
tempi e diaframmi, perch pollice e indice vi
cadono sopra naturalmente. Scattando in
priorit dei tempi o dei diaframmi, la rotella pi
prossima al fotografo regola la compensazione
dellesposizione, senza la necessit di premere
preventivamente un tasto specifico per la sua
attivazione: molto comodo. Elevatissima la
sensazione di solidit: il corpo macchina quasi
interamente in lega di magnesio, le rotelle
oppongono una giusta resistenza alla rotazione e
i vari pulsanti danno limpressione
di essere molto resistenti. Per
come costruita permette di
cambiare la batteria anche
mentre la fotocamera sul

treppiedi, comodit non da poco se si considera


che uno dei grandi difetti delle compatte Sigma
dp Quattro proprio lelevato consumo. Sigma
non ne fa un mistero e anzi fornisce nella
confezione una seconda batteria con una sua
custodia da attaccare alla tracolla per portare
sempre con s un po di energia extra. Durante il
nostro test non siamo mai andati oltre i 200
scatti con una batteria completamente carica.
Lottica un 19mm f/2.8, equivalente
grossomodo a un 28mm su full frame. Conta ben
9 lamelle di diaframma per uno sfocato molto
morbido.

DIMENSIONI MM / PESO G: 161x67x87 / 425.


SENSORE: Foveon X3 Quattro formato APS-C
(23,5x15,7mm) da 29Mp (29 milioni di recettori totali:
strato sensibile al blu con 19,6 Mp, strato sensibile al
verde con 4,9 Mp, strato sensibile al rosso con 4,9
Mp). Risoluzione duscita 19,6 Mp nativa, 39 Mp
interpolata.
STABILIZZATORE: no.
RISOLUZIONE MAX: 5424x3616 pixel (risoluzione
nativa di 19,6 Mp) 7680x5120 pixel (modalit SuperHigh 39 Mp).
FORMATI IMMAGINE: JPEG, RAW, RAW+JPEG.
SENSIBILIT DI RIFERIMENTO: da 100 a 6400 ISO.
BILANCIAMENTO DEL BIANCO: automatico, manuale
con 6 modalit pi una personalizzata.
SCHERMO LCD: da 3 con 921.000 pixel.
SCHEDE DI MEMORIA: SD/SDHC/SDXC.
INTERFACCIA: USB 2.0.
VIDEO: no.
AF: a rilevamento del contrasto su 9 punti.
MIRINO: opzionale ottico galileiano.
MODI DESPOSIZIONE: manuale, a priorit dei tempi o
dei diaframmi, programmata.
CORR. ESPOSIZIONE: +/-3 EV a passi di1/3 EV.
FLASH INCORPORATO: no.
TEMPI: da 30sec a 1/2000sec, posa B; otturatore
elettronico fino a 1/16000sec.
SINCRO-FLASH: su tutti i tempi
MODI DI SCATTO: singolo, continuo.
ALIMENTAZIONE: pila agli ioni di litio BP-51 (seconda
batteria inclusa).
38 fotografare | gennaio 2015

Sul campo
Non una compatta di quelle che entrano in
tasca dunque se la si porta con s perch
evidentemente si usciti di casa con il chiaro
intento di scattare delle fotografie. Del resto il

sigma_dp1_Layout 1 10/12/14 10:27 Pagina 39

IL RUMORE
JPEG

RAW

125

200

sensore Foveon gi di per s fa s che la dp1


Quattro non sia una fotocamera per tutti gli usi,
per via del rumore elettronico che si manifesta in
maniera evidente gi a valori ISO medi come
400800. Rispetto alla precedente generazione
dei sensori Foveon le cose sono migliorate, ma il
problema non affatto scomparso. Il sensore
Foveon per al tempo stesso un limite ed un
punto di forza perch capace a bassi ISO di una
nitidezza elevatissima e di una resa cromatica
molto realistica. La plasticit delle immagini
fornite dal sensore Foveon ricorda da vicino
quella di alcune buone pellicole negative. Chi
sceglie una fotocamera Sigma dunque,
evidente, non lo fa per la sua versatilit, ma per
la particolarit del suo sensore, in grado di dare
risultati unici, che ben si distinguono da quelli
ottenibili con sensori tradizionali. Lautofocus,
che sfrutta lo stesso sensore dimmagine ed a
rilevamento del contrasto, non un campione di
velocit, ma si dimostrato allaltezza di tutte le
pi tipiche situazioni di ripresa che si possono
affrontare con una fotocamera del genere.
Quanto alla comodit di accesso alle funzioni
ineccepibile: il tasto QS apre un menu
riepilogativo con tutti i parametri che si usano
pi di frequente, i cui parametri possono essere
variati molto intuitivamente ruotando la rotella

posteriore. Lottima ergonomia dunque non


riguarda solo il corpo macchina ma anche il
modo di interazione con il menu che davvero
immediato. La velocit operativa generale
buona quando si scatta in JPEG, ma molto meno
buona quando si scatta in RAW. Possono essere
necessari anche due o tre secondi di attesa tra
uno scatto e laltro. I RAW sono molto pesanti:
circa 60 Megabyte luno. Rispetto al Foveon X3 di
vecchia generazione comunque la velocit
operativa nettamente migliorata, merito anche
del nuovo processore True III.

Quanta risoluzione?
Se il Foveon X3, con la sua risoluzione finale pari
a un terzo dei recettori totali, ci dava da pensare,
il Foveon X3 Quattro con i suoi 3 strati di diversa
risoluzione ci getta ancora di pi nella confusione
quando si tratta di capire quanto, alla fine, sar
grande il nostro file dimmagine. La risoluzione
effettiva pari al numero di fotorecettori
presenti sul primo strato, quindi di 19,6
Megapixel. Non di rado per vi potr capitare di
sentir dire che la nuove Sigma dp Quattro hanno
risoluzione di 29 o 39 Megapixel, dunque il
caso di fare chiarezza. 29 milioni il numero di
fotorecettori totali del sensore Foveon X3
Quattro, che sono 19,6 milioni sul primo strato, q

400

LA DP1 QUATTRO IN PRATICA

Vediamo di cosa capace la strana compatta Sigma


800

NITIDEZZA

1600

3200

Uno dei punti di forza


dei sensori Foveon X3
l'elevata quantit di
dettagli che riescono a
registrare.
Ingrandendo al 100%
notiamo come i
dettagli siano ben
definiti e non siano
leggermente impastati
come accade anche in
fotocamere fornite di
sensori di dimensioni
maggiori.

6400
Il sensore Foveon X3 Quattro pi performante
rispetto alla precedente generazione di Foveon X3,
ma di poco, e il gap con i sensori tradizionali
rimane. A 400 ISO la qualit gi molto inferiore
che non a 100. Fino a 800 accettabile con qualche
compromesso. Oltre il disturbo troppo evidente.
gennaio 2015 | fotografare 39

sigma_dp1_Layout 1 09/12/14 17:16 Pagina 40

4,9 sul secondo e 4,9 sul terzo: questo dato non


ha nulla a che vedere con la risoluzione finale del
file. 39 Megapixel invece la risoluzione
equivalente del sensore Foveon X3 Quattro
rispetto ai normali sensori con matrice di Bayer,
secondo i tecnici Sigma, in considerazione
dellelevata nitidezza del file di partenza. Quando
si scatta in JPEG infatti possibile selezionare
lopzione SuperHigh da 39 Megapixel anzich
quella naturale da 19,6. Si tratta a tutti gli effetti
di una interpolazione, ma andando ad osservare
il file al 100% ci si rende conto di come la perdita
di nitidezza sia contenuta. E possibile ottenere il
file da 39 Megapixel anche partendo dal RAW,
quando lo si sviluppa con il software proprietario
Sigma Photo Pro 6.1.

ESPOSIZIONE

Sigma Photo Pro


Il software di Sigma, disponibile sia per Windows
che per Mac , giunto ora alla versione 6.1
probabilmente uno dei programmi per la
gestione RAW pi lenti in assoluto, ma anche
lunico modo per aprire ed esportare i file RAW
nel formato X3F proprietario Sigma, dunque non
resta che armarsi di santa pazienza. I file RAW
generati dal sensore Foveon X3 Quattro sono
davvero molto pesanti, avendo una dimensione
media di circa 60 Megabyte.

Qualit delle immagini


Trattandosi di una compatta, un discorso
qualitativo va fatto considerando nel complesso il
sistema sensoreobiettivo. Il 19mm f/2.8 della
dp1 Quattro certamente unottica in grado di
rendere giustizia al sensore cui si abbina, per
mostra il fianco se usato in controluce: il
fenomeno del lensflare evidentissimo e
produce un alone di colore verde molto acceso. Si
pu sfruttare per effetti creativi certo, ma se non
ci fosse stato sarebbe stato meglio dato che
lottica non intercambiabile e bisogna tenersela
cos com! Il campo di utilizzo a mano libera di
questa compatta si restringe a scene ben
illuminate con il sole accuratamente fuori
dallinquadratura. Scordiamoci fotografie serali o
in interni a mano libera, a meno che non siamo
disposti a tenerci un fastidiosissimo rumore
elettronico. In questi casi il cavalletto dobbligo.
La sensibilit massima che ci sentiamo di
consigliarvi se ci tenete alla qualit dimmagine
di appena 200 ISO. Gi a 400 ISO il rumore
piuttosto evidente e a partire da 800 ISO diventa
davvero fastidioso. Anche la gamma dinamica
non al top e quando si tenta di recuperare
informazioni nelle ombre, non di rado si tira fuori
del rumore.

CONTROLUCE

LUCE A FAVORE

La Sigma dp1 Quattro riesce quasi sempre a trovare un buon equilibrio esposimetrico anche in situazioni
oggettivamente difficili come il controluce pieno, come mostrato dalle foto qui sopra.

INCARNATO

L'ottima resa
cromatica dovuta al
sensore Foveon X3
Quattro si percepisce
anche sui toni
dell'incarnato che
sono riprodotti
fedelmente. La pelle
color pelle, non
rosa o grigia! Il
fotografo di ritratto
apprezzer
sicuramente questa
resa cromatica, ma
sceglier
probabilmente il
modello dp3 (ancora
non in commercio)
che ha un'ottica
equivalente a un
75mm.

RESA CROMATICA

Conclusioni
Una fotocamera il cui punto di forza e il punto di
debolezza coincidono. Il sensore Foveon X3
Quattro, pur avendo portato migliorie in quanto
a rumore elettronico e velocit di gestione dei
file rispetto al vecchio Foveon X3, rimane ancora
indietro su questi aspetti in confronto ai sensori
tradizionali. In poche parole, se siete dei
paesaggisti abituati a usare la fotocamera
sempre sul cavalletto, e cercate una compatta
ben costruita, comoda da maneggiare e senza
compromessi in quanto a nitidezza e resa
cromatica, allora e solo allora, si tratta della
compatta fatta per voi.
40 fotografare | gennaio 2015

Uno dei cavalli di battaglia dei sensori Foveon X3 senza dubbio l'ottima resa cromatica, neutra e
molto simile alla realt come la vediamo. Soprattutto i toni del rosso e del verde vengono riprodotti in
maniera sensibilmente pi fedele che con sensori CMOS o CCD tradizionali.

sigma_dp1_Layout 1 10/12/14 10:25 Pagina 41

INTERNI ALTI ISO

100

Dagli
ingrandimenti
dei file JPEG qui
di fianco, scattati
a varie
sensibilit, ci
accorgiamo di
come gi a 400
ISO la qualit sia
sensibilmente
inferiore alla
sensibilit
minima e di
come tra 800 e
1600 ISO si trovi
il punto di non
ritorno.

LENS FLARE

400

La dp1 Quattro non pienamente sfruttabile in controluce a causa del pesante lens
flare che affligge l'obiettivo. E' molto invadente e si manifesta come un alone di un
verde molto acceso. Peccato che il paraluce non sia fornito di serie.

800

A destra una schermata


del software Sigma Photo
Pro 6.1 che serve per
sviluppare i RAW della dp1
Quattro. Su un monitor di
qualche anno fa, con
risoluzione 1280x800, le
finestre fanno fatica ad
entrare tutte.

1600

JPEG VS RAW

JPEG 19,6 MP

TIFF DA RAW 19,6 MP

JPEG 39 MP

TIFF DA RAW 39 MP

RAW e JPEG a
confronto, in
risoluzione nativa e
interpolata a 39
Megapixel. I file
tratti dal RAW sono
caratterizzati da
una gamma
dinamica migliore e
da una resa
cromatica pi
realistica. I JPEG
sembrano pi nitidi,
ma solo frutto di
una maschera di
contrasto
automatica. In
definitiva i JPEG
della dp1 Quattro
non sono pessimi,
ma i RAW risultano
decisamente
migliori.

CI PIACE
Qualit dimmagine
elevatissima
Resa cromatica molto
naturale
Toni dell'incarnato
AF migliorato
Velocit salvataggio file
migliorata
Design intrigante
Ottima ergonomia
Pulsanti e rotelle collocati
in maniera intelligente
Batteria estraibile con
treppiedi innestato

NON CI PIACE
Nessuna modalit video
Consumi elevati
(ma la seconda batteria
fornita)
Lens flare molto
fastidioso
Paraluce non fornito
Non tascabile
Lentezza elaborazione
file con Sigma Photo Pro
Mancanza connettivit
Wi-Fi

gennaio 2015 | fotografare 41

canon_g7x_02_Layout 1 09/12/14 12:34 Pagina 42

T E S T C O M PAT TA

CANON
POWERSHOT
G7
X
Compatta seria, piccola piccola
700
euro

Questa la luce d'aiuto per l'autofocus. E' di


colore rosso e pu essere disattivata.

Costruzione
molto robusta.
Manca una
impugnatura
frontale ma la
finitura satinata
fa s che la
fotocamera non
scappi di mano.

Lergonomia
praticamente
perfetta e il
corpo macchina
in lega di
magnesio
robustissimo e
tropicalizzato.

L'obiettivo un
luminoso zoom
4,2x equivalente
a un 24-100mm
su full frame
f/1.8-2.8.

Canon lancia la sua prima


compatta con sensore da 1
per sfidare Sony, che da due
anni non aveva concorrenti in
questo settore. Ha tutte le
carte in regola per emergere.
di Matteo Virili

ono passati poco pi di due anni da


quando Sony ha letteralmente fatto
tremare il mercato con la prima versione
della sua RX100, la prima compatta
tascabile con sensore da 1 (13,2x8,8mm). L'onda
d'urto stata notevole, tanto che se prima la
soglia delle compatte di qualit era fissata dai
sensori di dimensioni 1/1,7 (7,44x5,58mm) ora il
nuovo standard sembra essere diventato proprio
il sensore da 1. Nei due anni che sono passati dal

lancio della Sony RX100, seguita da due


aggiornamenti, la concorrenza non certo stata a
guardare. Una vera alternativa finalmente
arrivata con la nuova Canon Powershot G7 X, che
oggi testiamo per voi. Sensore da 1, obiettivo
zoom luminoso, dimensioni tascabili, abbondanza
di controlli diretti, elevata configurabilit, schermo
ribaltabile, connettivit WiFi... ha tutte le carte in
regola per diventare l'oggetto del desiderio di
molti fotoamatori. Come andr sul campo?

COSTRUZIONE

MESSA A FUOCO

ESPOSIZIONE

In esterni se la cava molto bene mentre in interni


ha difficolt se i soggetti
non sono immobili.

In controluce tende a
sottoesporre, mentre in
tutti gli altri casi non ha
mostrato problemi.

Molto alta per una compatta di queste dimensioni: il sensore da 1 mostra le sue potenzialit.

Molto ben realizzata e


dall'aspetto solido. Impugnatura facilitata dalla finitura satinata.

42 fotografare | gennaio 2015

QUALIT IMMAGINE

RUMORE ALTI ISO

Grazie al sensore da 1
permette di scattare fino
a 1600 ISO con disinvoltura.

canon_g7x_02_Layout 1 09/12/14 12:37 Pagina 43

Questo inserto in
gomma
sagomato in modo
da ospitare il
pollice del
fotografo, per
migliorare
l'impugnatura.

Lo schermo
LCD
ribaltabile di
180 per
facilitare lo
scatto degli
autoritratti,
misura 3 e
conta ben
1.040.000
pixel.

Il retro abbonda
di pulsanti, tra cui
spicca il pulsante
Func. Set, per
l'accesso al menu
rapido delle
impostazioni di
scatto pi
comune.
Coassiale al
joystick a 4 vie
c' un'altra rotella
di regolazione.

La ruota dei modi


coassiale alla
ruota per la
compensazione
dell'esposizione
tra +/-3EV a passi
di 1/3EV.

La ghiera attorno
all'obiettivo per
regolare i
diaframmi o, a
scelta, moltissimi
altri parametri.

Qui sotto si
nasconde il piccolo
flash a scomparsa
con numero guida 7
(a 125 ISO).

Come fatta
Tra le compatte Canon la serie G identifica di
norma le compattone, vale a dire quelle
compatte piene zeppe di controlli diretti, con
mirino ottico galileiano e di dimensioni tutt'altro
che tascabili. La compatta che testiamo stavolta,
pur appartenendo alla serie G, ha in comune
con quest'ultima solo l'attenzione per la qualit
dell'immagine ma poco altro, visto che entra
facilmente in tasca e non ha il mirino. I controlli
diretti per sono molti: tempi e diaframmi
possono essere controllati separatamente
mediante la rotella posteriore (incorporata nel
comando a 4 vie per navigare nel menu) e la
ghiera attorno all'obiettivo. Sulla calotta
superiore inoltre, coassiale alla ruota delle
modalit di esposizione, troviamo una ruota per
il controllo diretto della compensazione
dell'esposizione. A ben vedere per questa G7
X, per forma e dimensioni ricorda molto di pi le

Il pulsante di
scatto, coassiale
alla levetta per
zoomare. Alla
sua sinistra il
tasto
d'accensione.

Qui troviamo il
microfono stereo e
l'altoparlante.

compatte Canon della serie S, come la recente


S120 (test su Fotografare di settembre 2014),
una compatta con sensore da 1/1,7, anch'essa
con molti controlli, ma decisamente pi sottile.
In comune con questa compatta ha anche
l'aspetto arrotondato dei bordi, la finitura
satinata e la mancanza di un'impugnatura
frontale. Non esagerato definire la G7 X come
una versione Pro della S120. La nuova G7 X
dunque sembra un perfetto punto di incontro
tra la serie G e la serie S. Il sensore che
equipaggia la Canon Powershot G7 X un
CMOS retroilluminato da 20,2 Megapixel che,
come accennato, misura 13,2x8,8mm.
sormontato da un obiettivo zoom equivalente a
un 24100mm con luminosit massima pari a
f/1.8 all'estremit grandangolare e f/2.8 a quella
tele, dunque si tratta di uno zoom
estremamente luminoso in considerazione della
compattezza della fotocamera e dell'escursioneq

PER QUALE USO?


REPORTAGE
VIAGGI

80%
100%

PAESAGGIO

50%

SPORT

20%

STUDIO

20%

gennaio 2015 | fotografare 43

canon_g7x_02_Layout 1 09/12/14 12:39 Pagina 44

LA CANON POWERSHOT G7X NEL DETTAGLIO

Pulsante estrazione flash

Connessioni e tasto Wi-Fi

Innesto treppiedi e chip NFC

Il flash della G7 X a scomparsa e per estrarlo


bisogna agire su una piccola levetta
meccanica, non molto comoda in inverno
quando si indossano i guanti.

Uno sportellino protegge le connessioni USB e


HDMI. Sotto di esse troviamo il pulsante per attivare la connessione via Wi-Fi con smartphone,
tablet e computer.

Con treppiedi innestato non si pu aprire lo


sportello per batteria e scheda perch vicino all'innesto. A fianco ad esso, con il simbolo simile
a una N, segnalata la posizione del chip NFC.

Batteria

Men rapido

Men interno

Lo sportello che nasconde il vano per la batteria e per la scheda di memoria di tipo SD. Il
caricabatterie esterno: comodo se si hanno
due batterie.

Dal tasto Func. Set si accede a un menu rapido


in cui le voci sono elencate verticalmente e le
varie opzioni orizzontalmente, mentre si tiene
ancora d'occhio l'inquadratura.

Il menu interno quello tipico delle compatte


Powershot, a nostro parere assai meno intuitivo del menu delle reflex serie Canon EOS..

SCHEDA TECNICA

focale. A questo proposito viene spontaneo il


confronto con la diretta concorrente Sony
RX100 Mark III, il cui zoom, anch'esso f/1.82.8,
equivalente a un pi modesto 2470mm.
Appare chiaro dunque come Canon punti su una
maggiore versatilit generale per colmare
alcune sue mancanze rispetto all'avversaria
Sony, come quella del mirino elettronico
integrato a scomparsa. La G7 X ha un piccolo
flash incorporato con numero guida 7,
sufficiente per tutti gli usi pi comuni di una
compatta. Troviamo che il meccanismo per
estrarlo (una piccola levetta meccanica sul
fianco) non sia molto comodo, specialmente nei
mesi invernali quando in esterni si indossano
spesso dei guanti. Meglio sarebbe stato un
pulsante che avesse comandato l'espulsione
elettronicamente, cos ci sarebbe stata anche la
comodit della fuoriuscita automatica del flash
in caso di necessit durante l'uso della
modalit d'esposizione Auto, cio quella
completamente automatica. La qualit
costruttiva di questa compatta molto
elevata: non solo il corpo macchina
realizzato con materiali molto resistenti,
ma anche pulsanti, rotelle e ghiere sono
tutti molto solidi e questo ci d una
certa sicurezza sulla capacit di questa
compatta di resistere a un uso molto intenso,

anche quotidiano. Molto robusto anche il perno


che permette il ribaltamento del display LCD. S,
perch la Canon Powershot G7 X, forse per
attrarre le generazioni pi giovani tanto legate ai
selfies (niente di pi che banali autoritratti di
solito piuttosto buffi), non si accontenta di uno
schermo inclinabile di 90 ma dotata di uno
ribaltabile a 180 proprio per facilitare gli
autoritratti. Al di l del fenomeno selfie
crediamo che questa caratteristica possa
tornare molto utile, ad esempio per realizzare
foto di gruppo con l'autoscatto. Lo schermo, che
misura 3 e ha una risoluzione di 1.040.000
pixel, anche multitouch, cio sensibile al tocco
con pi dita contemporaneamente, per potere,

DIMENSIONI MM / PESO G: 103x60x40 / 304.


SENSORE: BSI-CMOS da 1 (13,2x8,8mm) da
20,2Mp.
STABILIZZATORE: s, sull'ottica.
RISOLUZIONE MIN/MAX: 640x480/5472x3648 pixel
FORMATI IMMAGINE: JPEG, RAW, RAW+JPEG.
SENSIBILIT DI RIFERIMENTO: da 125 a 12800.
BILANCIAMENTO DEL BIANCO: automatico, manuale
con 8 modalit pi una personalizzata.
SCHERMO LCD: ribaltabile, touch, da 3 con
1.040.000 pixel.
SCHEDE DI MEMORIA: SD/SDHC/SDXC.
INTERFACCIA: USB 2.0, HDMI, Wi-Fi + NFC.
VIDEO: Full HD 1920x1080pixel/60p,30p.
AUTOFOCUS: a rilevamento del contrasto su 31 punti.
MIRINO: non presente, nemmeno come accessorio.
MODI DESPOSIZIONE: manuale, a priorit dei tempi
o dei diaframmi, programmata, automatica, scene.
CORREZIONE DELL'ESPOSIZIONE.: +/-3 EV a passi
di1/3 EV.
FLASH INCORPORATO: s, N.G. 7 (a 125 ISO).
TEMPI: da 250sec a 1/2000sec.
FILTRO ND: s, incorporato e attivabile a piacere, da
3 stop.
SINCRO-FLASH: su tutti i tempi
MODI DI SCATTO: singolo, continuo 6,5 fps
(con AF-S).
ALIMENTAZIONE: pila agli ioni di litio NB-13L.
44 fotografare | gennaio 2015

La Canon Powershot G7
X dispone di uno
schermo sensibile al
tocco che si pu
inclinare fino a essere
ribaltato di 180. Qui
l'inclinazione a 90 per
riprendere inquadrando
dall'alto.

canon_g7x_02_Layout 1 09/12/14 12:39 Pagina 45

ad esempio, zoomare sulle immagini scattate


allargando e stringendo due dita, come si fa
sugli smartphone. Grazie alla connettivit WiFi
(anche con NFC per la connessione diretta) si
possono trasferire istantaneamente i file a uno
smartphone o a un tablet, o si pu usare lo
schermo di questi ultimi per tenere sotto
controllo l'inquadratura e scattare a distanza.
Peccato che l'applicazione per compiere questa
ed altre utili operazioni sia disponibile solo per
sistemi operativi mobili iOS e Android e non per
Windows Phone, che pure in Italia vende pi di
iPhone, stando ai dati relativi al terzo
quadrimestre del 2014 riportati da Kantar.
Sembra che la cosa per sia destinata a
risolversi. Ovviamente vi terremo informati.

Sul campo
Cerchiamo ora di capire come si comporta la
Canon Powershot G7 X nell'uso quotidiano e se
in grado di sostituire la fotocamera ad ottiche
intercambiabili quando non abbiamo voglia di
portare molto peso con noi. Di sicuro non ci
mancheranno le possibilit di configurazione
che su questa compatta sono moltissime. Tanto
per dirne una, oltre ad avere la possibilit di
impostare un bilanciamento del bianco
personalizzato, possiamo starare facilmente

ogni singola preimpostazione tanto verso il


rosso o il blu quanto verso il verde o il magenta,
in modo tale da correggere ogni dominante
presente nella scena, evitando di scattare in
RAW quando non necessario. Sempre a
proposito di bilanciamento del bianco, si pu
associare la ghiera attorno all'obiettivo per
effettuare al volo la staratura, che per in
questo caso possibile solo verso il rosso o
verso il blu. Molto avanzate per una compatta
anche le possibilit di controllo del flash
incorporato, impostabile anche sulla seconda
tendina e con potenza regolabile anche in
manuale. La maggior parte delle impostazioni
pi comuni si regolano tramite il menu rapido
che appare premendo il pulsante Func. Set.
Questo menu ci permette di continuare a tenere
sott'occhio l'inquadratura e visualizza le voci su
una colonna a sinistra e le varie opzioni possibili
per ogni voce su una riga in basso. Peccato che
lo stabilizzatore, piuttosto efficace e capace di
un guadagno di almeno 3 stop sui tempi di
sicurezza, non sia tra le voci del menu rapido ma
solo nel menu completo. L'ampia luminosit
dello zoom e il sensore relativamente grande
permettono di giocare un minimo con i piani di
messa a fuoco, cosa quasi impossibile con
compatte con sensori pi piccoli e ottiche pi q

LA PROVA SUL CAMPO

IL RUMORE
125

200

400

800

Sensore da 1": fa la differenza?

NITIDEZZA
1600

3200
Seppur grande per
una compatta, il
sensore da 1
lontano dalle
prestazioni di un
APSC.
Globalmente si ha
una buona
sensazione di
nitidezza, ma
ingrandendo al
100% appare
evidente come i
dettagli pi fini
siano piuttosto
impastati.

6400

12800
La Canon Powershot G7 X, nonostante la sua
compattezza, pu contare su una buona tenuta del
rumore ad alti ISO grazie al sensore da 1,
relativamente grande. Il rumore difficilmente
visibile fino a 400 ISO e fino a 1600 ISO si pu scattare
con una certa disinvoltura. Ache i 3200 sono
sfruttabili, anche se non consigliabili per la stampa.
gennaio 2015 | fotografare 45

canon_g7x_02_Layout 1 10/12/14 10:13 Pagina 46

scure. Le possibilit creative non sono limitate


nemmeno dalla gamma dei tempi che, in
modalit manuale, parte dal lunghissimo tempo
di 250 secondi fino ad arrivare a 1/2000 di
secondo. Se si usano ampie aperture in pieno
giorno anche il tempo pi breve pu non
bastare, ma fortunatamente la G7 X incorpora
un filtro ND da 3 stop, attivabile
all'occorrenza. Molto buona la velocit di
salvataggio del file, anche in RAW+JPEG.
L'autofocus molto veloce in esterni, ma in
interni ha molte pi incertezze e se il soggetto
non immobile la messa a fuoco non molto
agevole: niente di tragico ma ci aspettavamo
qualcosa in pi. La rotella per la
compensazione dell'esposizione sulla calotta
molto comoda e anche la regolazione di
tempi, diaframmi e ISO avviene in maniera
molto agevole. La rotella di regolazione
posteriore di certo non ergonomica come la
ghiera attorno all'obiettivo, ma volendo si pu
regolare tutto tramite quest'ultima premendo
contemporaneamente un tasto virtuale a
schermo.

Qualit delle immagini


La superiorit qualitativa rispetto a compatte
di simili dimensioni ma con sensore da 1/1,7
la si vede soprattutto ad alti ISO, ma anche a
sensibilit basse si pu notare come i dettagli
siano decisamente pi definiti con la Canon
Powershot G7 X che non con la sorella minore
S120. Fino a 400 ISO, a ingrandimenti
moderati, difficile notare un decadimento
della qualit d'immagine, che comincia a
mostrarsi a partire dagli 800 ISO, anche se fino
a 1600 ISO le immagini sono ancora sfruttabili
a pieno anche per la stampa, seppure meglio
non esagerare con il formato. Perfino i 3200
ISO non sono da buttare via, nonostante i
dettagli siano evidentemente morbidi. I 6400
ISO possono andare bene per la condivisione
sui piccoli schermi degli smartphone mentre i
12800 ISO sono quasi inutilizzabili. L'ottica, che
rende giustizia alla qualit del sensore, ha una
buona nitidezza anche a tutta apertura. Non
siamo invece soddisfatti a pieno dalla resa
cromatica: i rossi tendono a volte verso il
magenta e la stessa cosa succede ai toni della
pelle, ma pi che altro in interni. Possiamo
invece dichiararci soddisfatti della gamma
dinamica, che per un sensore di questa
dimensione davvero molto estesa: raramente
ci siamo trovati con ombre totalmente chiuse o
bianchi del tutto bruciati. La Canon Powershot
G7 X gira anche dei buoni video di risoluzione
Full HD a 60 o 30 fps con scansione
progressiva.

ESCURSIONE FOCALE

24mm

100mm

Lo zoom con escursione focale pari a 4,2x, equivalente a un 24100mm su fullframe, permette di far
fronte a molteplici situazioni di ripresa.

L'abbinamento
tra ottica
luminosa e
sensore
relativamente
grande permette
di potersi
divertire un po'
con i piani di
messa a fuoco,
anche se non
quanto con l'APS
C o il fullframe.
Questa foto
stata scattata a
f/2.8 con la focale
equivalente di
100mm e
distanza di messa
a fuoco di circa
mezzo metro.

SFOCATO

COLORI

La resa cromatica
della Canon
Powershot G7 X
abbastanza neutrale
su tutti i colori ad
eccezione dei verdi,
che a volte paiono
un po' troppo accesi,
e dei rossi, che
possono tendere un
po' al magenta.

STABILIZZATORE

Conclusioni
Se del mirino incorporato non vi importa
nulla, ma ci tenete molto alla compattezza e
all'abbondanza di controlli diretti, allora la
Canon Powershot G7 X sar sicuramente in
grado di accontentarvi. una fusione ben
riuscita tra una compatta tascabile e una
supercompatta da esperti. La qualit
d'immagine garantita dal sensore da 1 ben
al di sopra di quella ottenibile con i sensori
delle compatte amatoriali. inoltre robusta e
semplice da controllare. Promossa.
46 fotografare | gennaio 2015

Lo stabilizzatore integrato nell'ottica riesce a compensare adeguatamente il tremolio della mano del fotografo,
permettendo un guadagno sui tempi di sicurezza di almeno 3 stop.

canon_g7x_02_Layout 1 10/12/14 10:14 Pagina 47

INTERNI ALTI ISO

ESPOSIZIONE

125

800

1600

A sinistra
vediamo alcuni
dettagli al
100% tratti da
scatti in JPEG a
varie sensibilit
con la riduzione
del rumore al
livello
standard. Fino
a 800 ISO la
perdita di
dettaglio
accettabile.
I 1600 ISO sono
ancora buoni,
mentre i 3200
ISO cominciano
a essere
piuttosto
morbidi.

CONTROLUCE
La Canon Powershot G7 X riesce quasi sempre a portare a casa scatti ben esposti,
tuttavia quando i contrasti sono molto forti incappa in qualche errore pi o meno
grave.

3200
LUCE A FAVORE

GAMMA DINAMICA

CI PIACE

MACRO

Qualit d'immagine
Qualit costruttiva
Schermo touch ribaltabile
Rumore fino a 800 ISO
Molti comandi per
l'accesso diretto alle funzioni
Ruota per la compensazione
dell'esposizione
Altamente configurabile
Connessione Wi-Fi + NFC
Velocit salvataggio file anche
in RAW+JPEG
Filtro ND 3 stop incorporato
Zoom 4,2x molto luminoso
Sincro-flash su tutti i tempi

NON CI PIACE
Estrazione meccanica
del flash incorporato
Autofocus in interni
con soggetti anche
in lento movimento
Resa dei verdi e dei rossi
Resa dei toni
dell'incarnato
Manca app per condivisione
con smartphone Windows

Per essere un sensore


da 1" ha un'ottima
gamma dinamica.
Nelle foto qui a fianco
notiamo come i
dettagli nelle ombre ci
siano tutti e come al
tempo stesso le alte
luci non siano
completamente
bruciate.

La G7 X permette anche scatti a


distanza molto ravvicinata, di
pochissimi centimetri alla focale
minima e inferiori al mezzo
metro a quella massima.

gennaio 2015 | fotografare 47

confronto ob.e$S_Layout 1 09/12/14 17:19 Pagina 48

TEST OBIETTIVI

IL RICCO E IL POVERO
Panasonic Lumix GX Vario 35-100mm - f/2.8 ASPH
Panasonic Lumix G Vario Ultra Compact Zoom 35-100mm - f/4.0-5.6
di Mattia Baldi

ndiamo a provare due lenti dalla


stessa focale, stessa marca e per la
stessa categoria di macchina: la
microquattro terzi.
Stessa lunghezza focale, equivalente ad un 70
200mm sul 35mm, ma molto diverse fra loro.
Il LUMIX G VARIO f/4.05.6 una piccola lente
molto compatta e addirittura collassabile,
progettata per mirrorless dalle piccole e
pratiche dimensioni come la Lumix GM5 o la
DMCGX7. E robusto e si avverte la sicurezza
delle finiture in metallo. Non rappresenta un
pericolo per chi porta la mirrorless alla spalla
non essendo particolarmente lungo e
sporgente. Il secondo 35100mm che andiamo
a recensire una lente semiprofessionale di
fascia alta. Molto luminoso rimane comunque
compatto in confronto ad un suo equivalente
nel formato 35mm. Ha un costo tre volte
superiore al modello collassabile e questo test
non vuole essere completamente un
confronto essendo le due lenti appartenenti a
due fasce di prezzo molto differenti.
Non solo il prezzo molto diverso ma anche
luso che la casa Sony ha pensato per questi
due zoom, come dicevamo infatti il
collassabile adatto su un tipo di mirrorless
dalle ridottissime dimensioni e montato sulla
48 fotografare | gennaio 2015

nostra Lumix GH4 risulta sproporzionato,


troppo piccolo. Al contrario sulla GH4 lasferico
perfettamente bilanciato fra corpo e lente
nei pesi e misure. La casa quindi ci comunica la
sua filosofia di progettazione: la prima fascia
per unaspetto compatto e pi Leica e la
seconda pi costosa e professionale
dallaspetto reflex. Sony quindi gestisce in
questo modo la competizione dellergonomia,
tema caldo per tutte le case fotografiche di
oggi. Reputiamo che sia importante capire le
differenze che le case propongono sul mercato
per non acquistare attrezzature non conformi
alle proprie necessit personali.

Federica ci mostra come i


due obiettivi che testiamo in
queste pagine rappresentino
un ingombro molto diverso
sul corpo della Lumix GH4,
ma allo stesso tempo come
possano entrambi essere
comodamente impugnati.

confronto ob.e$S_Layout 1 09/12/14 17:19 Pagina 49

LUMIX GX VARIO 35-100mm f /2.8 ASPH

Per tutti i giorni o le vacanze, unottica di tutto rispetto.

99.9 mm

67.4mm

Realizzazione
Nitidezza
Velocit AF
Aberrazioni
Qualit/prezzo

una buona lente, come gi detto molto compatta e


pratica. Con la sua apertura minima di 2.8 anche luminosa
ma possiamo affermare che potrebbe essere, considerando
anche il prezzo, pi nitida. I colori sono saturi e contrastati
ma non eccessivamente fedeli. Per il possessore di micro
quattroterzi che vuole uno zoom generico questa potrebbe
essere, per ora, la sua unica scelta possibile. La lente non
presenta eccessiva distorsione ma ha una lieve perdita
cromatica nei bordi, comunque nella norma di questo tipo
di zoom dallampia escursione focale.
Lo stabilizzatore funziona molto bene e dopo alcuni minuti
che state scattando avrete la netta impressione che un
perfetto zoom generico per le foto delle vostre vacanze.
La ghiera dello zoom in gomma dura e non differisce di
molto dal corpo metallico dellobiettivo, quindi anche se gli
conferisce una certa compattezza nel design la ghiera di
gomma dello zoom potrebbe (in velocit) risultare poco
evidente a livello tattile.
Lunica cosa che effettivamente sporge, di poco, la levetta
dello stabilizzatore: per il resto infatti la lente
completamente liscia. Possedendo uno zoom interno la
lente non si protende di molto quando andiamo a aumentare la focale e la lente frontale fissa
cos da rendere pratico luso di un filtro. Curiosamente la custodia fornita in dotazione sembra
essere molto piccola, lo zoom entra al suo interno non comodamente come ci si aspetterebbe.

Innesto metallico

Rifiniture

Metallico linnesto dello zoom: risulta complessivamente molto robusto e ben costruito.

Lo zoom quasi completamente omogeneo nel


suo design e potrebbe risultare troppo liscio.

Power O.I.S.

Paraluce

Lunico elemento che sporge di tutta la lente


lo switch on/off dello stabilizzatore.

Il paraluce in dotazione molto ingrombrante


ma protegge bene la lente, sia dal sole che da
possibili urti.

SCHEDA TECNICA
ADATTO PER: Micro Quattro Terzi
LUNGHEZZA FOCALE: 35-100mm (equivalente a 70200mm di una 35mm)
ANGOLO DI CAMPO: da 34 a 12
APERTURA MASSIMA-MINIMA: f/2.8
SCHEMA OTTICO: 11 elementi in 9 gruppi
LAMELLE DIAFRAMMA: Diaframma a 7 lame apertura
circolare
MINIMA DISTANZA DI MESSA A FUOCO: 0,85m
STABILIZZAZIONE OTTICA: s (guadagno 4,5 stop)
DIAMETRO FILTRI: 58mm
ACCESSORI INCLUSI: tappi anteriore e posteriore
PESO: 360grammi
DIMENSIONI: 67.4 x 99.9mm
INNESTO: attacco micro quattro terzi
PREZZO DI LISTINO: 1.299 euro
PREZZO MEDIO ONLINE: 1.100 euro

gennaio
| fotografare- 49
49
fnovembre
20112015
- fotografare

confronto ob.e$S_Layout 1 09/12/14 17:20 Pagina 50

SUL CAMPO

Lumix GX Vario 35-100mm - f/2.8 Asph

1299
euro

BASSO CONTRASTO

NITIDEZZA

A sinistra: uno scatto


realizzato a 1/1000 f/8 ISO
800. Questo zoom
veramente pratico per le
esigenze pi quotidiane,
versatile e dalla buona
nitidezza. Non eccelle nella
resa dei colori dove i toni del
verde risultano sempre
troppo accentuati.

TRAMONTO

In alto: un soggetto a basso contrasto su sfondo


omogeneo. Non una grande nitidezza anche
chiudendo gli stop.
A sinistra: una situazione di luce mista al tramonto
dove la lente conserva una buona nitidezza e
profondit nelle ombre.

ALTO CONTRASTO

CONTROLUCE

50 fotografare | gennaio 2015

A sinistra: in controluce un soggetto


ad alta densit dombre. In situazioni
di questo tipo la lente non risulta
particolarmente performante e non
consigliata a chi fa fotografie estreme
in condizioni particolari. E
sicuramente uno zoom molto
maneggevole e che potr consentire al
fotografo generico o al fotoamatore di
registrare i pi disparati tipi di
soggetti e situazioni. Queste ampie
escursioni focali non rendono possibile
a livello ottico delle grandissime
qualit n in termini di colori n di
nitidezza. Il fotoamatore per
potrebbe non notare la relativa bassa
qualit scattando in modo quotidiano
e non professionale.

In alto: con soggetto ad alto contrasto e


parzialmente in controluce la lente registra bene
anche le ombre e la nitidezza non appare bassa
come nel basso contrasto.

confronto ob.e$S_Layout 1 09/12/14 17:20 Pagina 51

LUMIX G VARIO ULTRA COMPACT ZOOM


35-100mm - f/4.0-5.6

Compatto e retrattile: lideale per risparmiare!

55.5 mm

50 mm

Realizzazione
Nitidezza
Velocit AF
Aberrazioni
Qualit/prezzo

Questo zoom collassabile lo stesso del kit con cui viene venduta la
Panasonic GM5 presentata al Photokina 2014. La lente tutta in
metallo e la sua caratteristica retrattile la rende particolarmente
compatta e solida. Lo stabilizzatore dimmagine interno e si pu
disabilitare dal men della macchina, anche lauto/manual focus si
seleziona in questo modo. La distanza minima di messa a fuoco
91cm e lautofocus molto veloce. Sembrerebbe una lente
veramente ideale per luso generico, ma anche per i filmati.
Putroppo la lente ha una particolarit che non piacer allo street
photographer che vuole cogliere lattimo Bressoniano, la macchina
non sar pronta per lo scatto una volta accesa. Il motivo che per
rendere operativa la macchina bisogner, dopo aver portato ad ON
il corpo, girare lo zoom alla lunghezza focale minima cos da attivare
laccensione. Un po come avveniva per alcuni obiettivi retrattili a
vite: la comodit della compattezza va a discapito della velocit
duso. Finch lo zoom non sar portato in ON limmagine non sar
visibile nel mirino o sullLCD. Vorremmo sottolineare che questo abbastanza normale calcolando
le ridottissime dimensioni rispetto alla vasta lunghezza focale coperta dalla lente. La nostra paura
era la vignettatura, causa la compattezza del meccanismo. Dobbiamo ammettere che presente
soprattutto a tutta apertura. Niente che non si possa correggere con un software. Poca distorsione
a tutte le distanze focali: aperto il file Raw con vari software non abbiamo riscontrato distorsioni degne
di nota. La nitidezza a tutta apertura maggiore al centro che ai bordi, problema normale per questa
fascia di prezzo, ma che diminuisce gradualmente fino a scomparire una volta che chiudiamo il
diaframma.

Innesto metallico

Montato sul corpo

Metallico linnesto sul corpo macchina. La


qualit costruttiva in generale molto buona.

Sicuramente sembra essere fuori posto sulla nostra GH4, troppo piccolo anche con il paraluce.

SCHEDA TECNICA
ADATTO PER: Micro Quattro Terzi
LUNGHEZZA FOCALE: 35-100 mm (equivalente a 70200 mm di una 35 mm).
ANGOLO DI CAMPO: da 34 a 12
APERTURA MASSIMA-MINIMA: f/4.0-5.6
SCHEMA OTTICO: 12 elementi in 9 gruppi
LAMELLE DIAFRAMMA: Diaframma a 7 lame apertura
circolare.
MINIMA DISTANZA DI MESSA A FUOCO: 0,90m
STABILIZZAZIONE OTTICA: s
DIAMETRO FILTRI: 46mm
ACCESSORI INCLUSI: tappi anteriore e posteriore
PESO: 135grammi
DIMENSIONI: 55.5x50mm
INNESTO: Attacco Micro Quattro Terzi
PREZZO DI LISTINO: 349 euro
PREZZO MEDIO ONLINE: 330 euro

Power On
Laccensione dellobbiettivo avviene solo se disimpegnamo la ghiera e lo posizioniamo alla minima
lunghezza focale di 35mm. Non sar possibile quindi, una volta acceso il corpo macchina, di
scattare immediatamente la foto: dovremo infatti anche agire sullottica cos da visualizzare
limmagine sul mirino e sul visore LCD.
gennaio 2015 | fotografare 51

confronto ob.e$S_Layout 1 09/12/14 17:20 Pagina 52

SUL CAMPO

Lumix G VARIO Ultra Compact Zoom 35-100mm - f/4.0-5.6

349
euro

SOGGETTO RAVVICINATO

NITIDEZZA

A sinistra: un dettaglio al
400% di uno scatto (sopra)
realizzato a mano libera. E
molto visibile una carenza di
nitidezza generale ma da
tollerare considerando la
fascia di prezzo e la
costruzione di questi
obbiettivi zoom molto
compatti.

BASSO CONTRASTO

In alto: da vicino come da lontano il dettaglio


molto in crisi. La resa cromatica tende, anche d
vcino ai colori caldi. E una nitidezza paragonabile,
non superiore, ad altri obbiettivi della stessa
categoria.

COLORI

In alto: nella situazione di paesaggio a


basso contrasto la lente registra
discreti dettagli nelle zone di luce e
mediocri in quelle dombra ma la
situazione generale risulta ben
bilanciata, molto migliore della
prestazione in alto contrasto.

OMBRE

52 fotografare | gennaio 2015

A sinistra: il dettaglio nelle ombre


buono e la nitidezza si nota, lo scatto
realizzato a mano libera portando la
focale a 100mm molto ben
contrastato anche se lo sfondo
neutro.

Sopra: i colori nel basso contrasto non risultano


saturi come nelle situazioni di alto contrasto.
Considerando la fascia di prezzo della lente i colori
sono molto fedeli alla luce originale e limpatto
globale della scena non artificile come spesso si
vede in altri zoom compatti.

confronto ob.e$S_Layout 1 09/12/14 17:21 Pagina 53

35mm
LUMIX GX VARIO
35-100MM - F/2.8 ASPH

100mm
LUMIX G VARIO ULTRA
COMPACT ZOOM
35-100MM - F/4.0-5.6

CENTRO

LUMIX GX VARIO
35-100MM - F/2.8 ASPH

LUMIX G VARIO ULTRA


COMPACT ZOOM
35-100MM - F/4.0-5.6

CENTRO

f/2.8

BORDO

BORDO
CENTRO

CENTRO

CENTRO

CENTRO

f/4.0

BORDO

CENTRO

BORDO
CENTRO

BORDO
CENTRO

BORDO
CENTRO

f/5.6

BORDO

BORDO
CENTRO

CENTRO

BORDO
CENTRO

BORDO
CENTRO

f/8.0

BORDO

BORDO
CENTRO

CENTRO

BORDO

CENTRO

BORDO

CENTRO

f/11

BORDO

CENTRO

BORDO

CENTRO

BORDO

CENTRO

BORDO

CENTRO

f/16

BORDO

BORDO

BORDO

BORDO

gennaio 2015 | fotografare 53

wb abc_Layout 1 09/12/14 17:22 Pagina 54

A B C FOTO G R A F I A D I G I TA L E

BILANCIAMENTO
DEL BIANCO

Come evitare le cene all'arancio col White Balance


di Mattia Baldi

i sar capitato di chiedervi a cosa si


riferisse quel vostro amico fotografo
quando, durante una gita in
montagna, disse: non hai controllato
il bilanciamento del bianco, ecco perch le foto
sono venute tutte blu!. Questo termine,
bilanciamento del bianco, che appartiene alla
fotografia pi evoluta non proprio dellera
digitale, ma nasce con lavvento della fotografia
a colori stessa, essendo una delle variabili pi
importanti di essa. Prima di addentrarci nella
tecnica di come impostare correttamente la
vostra macchina fotografica bisogna prima
chiarire a cosa si riferisce il termine
bilanciamento del bianco. La temperatura
colore un concetto molto affascinante e che il
fotografo dovrebbe conoscere nei minimi
dettagli. ll termine temperatura colore
utilizzato in illuminotecnica, in fotografia e in
altre discipline correlate per quantificare la
tonalit della luce. Si misura in kelvin. Lo
spettro luminoso emesso da un corpo nero
presenta un picco di emissione determinato, in
base alla legge di Wien, dalla sua temperatura.
T x max = b
dove:
b = 2,8977685(51) x 103 m K
(valore raccomandato dal CODATA nel 2002)

54 fotografare | gennaio 2015

viene detta costante dello spostamento di


Wien (b = 1/5c2 dove c2 =1,44 cm K ed detta
seconda costante di radiazione).
T la temperatura assoluta, in kelvin, della
sorgente (corpo nero).
max la lunghezza d'onda espressa in metri in
corrispondenza della quale il corpo radiante,
supposto ideale, emette la massima
radiazione, vale a dire emette la massima
potenza (per unit di superficie).
Una sorgente reale differisce da un corpo nero
ideale; tuttavia, a scopo divulgativo, si
ammette che l'analogia rimanga valida.
Si definisce pertanto temperatura colore di
una data radiazione luminosa la temperatura
che dovrebbe avere un corpo nero affinch la
radiazione luminosa emessa da quest'ultimo
appaia cromaticamente la pi vicina possibile
alla radiazione considerata. Una temperatura
intorno ai 2000 K corrisponde al colore
arancione. A valori di temperatura inferiori
corrispondono il rosso e, ancora pi in basso,
l'infrarosso, non pi visibile, mentre in ordine
crescente la luce dapprima bianca, quindi
azzurra, violetta e ultravioletta. Quindi, al
contrario di quanto si tende a pensare
comunemente, pensare la luce definita
calda nell'uso comune (ovvero con tonalit
tendenti al rossogiallo) ha in realt una
temperatura di circa 15002000 gradi inferiore
a quella definita fredda (tendente all'azzurro
chiarobianco), e ci per via della comune

associazione dell'idea di caldo a tonalit di


colore prossime all'infrarosso e freddo a
quelle altres tendenti all'ultravioletto. Chiarito
questo importante concetto passiamo a quello
che ci riguarda pi da vicino.

Il bilanciamento di colore
In fotografia e nell'elaborazione delle
immagini, con bilanciamento del colore si
intende la regolazione dell'intensit dei vari
colori (solitamente rosso, verde e blu, i colori
primari). L'obiettivo principale di questa
regolazione ottenere la rappresentazione il
pi possibile corretta di un colore, solitamente
uno dei colori neutri. Per questo motivo di
solito il metodo si chiama bilanciamento del
grigio o bilanciamento del bianco. Il
bilanciamento del colore cambia la
miscelazione dei colori ed utilizzato per la
correzione dei colori; versioni generalizzate del
bilanciamento dei colori sono utilizzate per
rendere corretta e pi piacevole la
rappresentazione di colori non neutri. I dati
dell'immagine acquisiti dalla superficie
sensibile, sia essa costituita dalla pellicola
fotografica oppure dal sensore ottico
elettronico, devono essere trasformati da
quelli acquisiti originariamente a quelli adatti
alla riproduzione a colori o ad essere
visualizzati su un monitor.
Alcuni aspetti del processo di acquisizione e
visualizzazione rendono la correzione dei

wb abc_Layout 1 09/12/14 17:22 Pagina 55

colori indispensabile, compreso il fatto che il


sensore usato nell'acquisizione dell'immagine
non collima con i sensori dell'occhio umano
per cui le caratteristiche del dispositivo di
visualizzazione devono essere tenute in conto
come deve essere considerata anche la
differenza fra l'ambiente in cui avvenuta
l'acquisizione e quello dove avviene la
visualizzazione.
L'operazione di bilanciamento del colore nei
programmi per il fotoritocco avviene
operando direttamente sui valori dei canali
rosso, verde e blu dei pixel senza considerare i
modelli di rappresentazione e di riproduzione
del colore.
Utilizzando la pellicola, il bilanciamento si
ottiene utilizzando dei filtri colorati posti sulla
sorgente luminosa o sull'obiettivo della
fotocamera. Per chiarirvi il concetto e uscire
dal discorso prettamente fisicomatematico il
bilanciamento del bianco il cercare di
registrare la luce con il suo reale colore, il
colore della scena che volevate
rappresentare. Le luci, naturali o artificiali,
hanno tutte una temperatura colore
differente e bisogna conoscere la dominanza
per gestire le situazioni al meglio.
Il colore, o il punto di bianco/grigio, sono dei
concetti che fotograficamente diventano
soggettivi e come ci insegna Ansel Adams con
il suo Sistema Zonale ogni immagine va pre
visualizzata in funzione della sintesi che
stiamo costruendo nelle varie fasi della
ripresa, post produzione e stampa. Adams
parlava per il bianco e nero ma lo stesso
criterio pu essere applicato anche per il
colore. Un ritratto potr essere concepito
caldo o freddo anche a seconda del tipo
di temperatura colore che decidiamo di

Lo spazio di cromaticit
x,y CIE 1931. Sono
evidenziate anche le
cromaticit
dell'emissione di luce di
un corpo nero a varie
temperature, e alcune
linee di temperatura
colore costante.

stabilire.
Il soggetto va considerato anche
nellaccezione del lavoro specifico che stiamo
realizzando: se per uno shooting di moda
richiesta una forte componente emozionale al
contrario in un lavoro di fotografia
darchitettura sar richiesta una riproduzione
reale. Una scena in interni, ad esempio una

cena con amici, difficilmente sar gradevole


con il solito colore arancione che vi sar
capitato tante volte e per correggere il tutto,
senza passare per la postproduzione, sar
necessario conoscere i concetti
fondamentali di come cambiano i colori
della scena in base al tipo di sorgente
luminosa. q

La classica foto scattata al pranzo di Natale, che presenta una fortissima dominante arancio. Nella foto seguente vedete come abbiamo migliorato l'aspetto
generale dellimmagine in postproduzione, portando la temperatura colore ad un livello dove la luce appare molto pi bilanciata.
gennaio 2015 | fotografare 55

wb abc_Layout 1 09/12/14 17:22 Pagina 56

Un tocco di creativit

Sopra: Steven Klein per Interview Magazine, dicembre 2012. Con i suoi scatti sempre molto freddi, Klein
conferisce alle sue immagini unaria robotica e futuristica.

Abbiamo quindi capito che quando si scatta in


digitale, come succedeva per la pellicola, uno
dei parametri pi importanti da valutare nella
fotografia a colori il corretto bilanciamento
del bianco: questa funzione consente alla
fotocamera di rendere naturali i colori che il
sensore cattura. Le fotocamere digitali, reflex,
mirrorless o compatte che siano, dispongono
di vari sistemi di bilanciamento del bianco. Di
solito usare la modalit automatica (AWB =
Automatic White Balannce) consigliabile per
un utilizzo generico: le modalit preimpostate
(nuvoloso, tungsteno, fluorescente)
consentono di ottenere buoni risultati
soprattutto quando la luce che illumina il
soggetto chiaramente rappresentata da
queste preimpostazioni. A volte per ci sono
delle condizioni particolari, ad esempio
fotografare quando si circondati dalla neve,
oppure fotografare un matrimonio, labito
della sposa. Il colore dominante in questi casi
proprio il bianco ed quindi molto facile
commettere degli errori, come ritrovarsi una
foto che tender ad essere azzurra o gialla.
Ma che succede se noi desideriamo una
tonalit che non corrisponde allo stato reale
della scena?
Un esempio estremo pu essere il lavoro del
fotografo di moda Steven Klein che con i suoi
scatti sempre molto freddi conferisce alle
sue immagini unaria robotica e futuristica.
Questo possibile scegliendo unimpostazione
colore per luce artificiale scattando in luce
naturale. Una volta le pellicole avevano una
T che stava per Tungsteno e potevano
essere impiegate per riprodurre colori fedeli l
dove lilluminazione era solamente artificiale
oppure per un uso artistico se utilizzate in luce
naturale. Oggi ci facile calibrare a nostro
piacimento la temperatura colore avendo
quasi tutte le macchine digitali in commercio
una colonnina che ci fa vedere live il colore
come cambia direttamente sullo schermo LCD.
Molte fotocamere digitali hanno la possibilit
di selezionare una correzione dei colori basata
sull'illuminazione della scena fornendo alcune
scelte predefinite, mediante la regolazione
automatica del bilanciamento del bianco o
selezionando un valore personalizzato. Gli
algoritmi che permettono questa analisi
effettuano un bilanciamento del colore
generalizzato come adattamento
all'illuminazione o adattamento cromatico.
Per il fotografo di paesaggio il bilanciamento
del colore molto importante essendo
limmagine quasi completamente
caratterizzata dal colore della scena. Scattando
ad orari diversi durante la giornata i colori
cambiano enormemente e di solito il fotografo
di paesaggio esperto si apposta in un luogo da
dove intende costruire limmagine e poi scatta
durante tutte le 24 ore, selezionando dopo il
colore della foto migliore.
A sinistra: Provate a cercare la
colonnina dellimpostazione manuale
del bilanciamento del bianco nella
vostra macchina digitale e regolate il
colore in base alla scena da
rappresentazre.

56 fotografare | gennaio 2015

wb abc_Layout 1 09/12/14 17:22 Pagina 57

10000K

Cielo blu

9000K

8000K

7000K

Cielo grigio
6000K
Luce solare a
mezzogiorno
Flash elettronico
5000K
Lampade
uorescenti

4000K

3000K
Lampade ad
incandescenza
2000K

1000K
Luce di candela
gennaio 2015 | fotografare 57

Bando_portfolio_01_Layout 1 14/10/14 15:43 Pagina 53

fotografare portfolio
Vi vogliamo!
Qui si fa appello ai pi bravi
Anzich una singola foto, vorremmo ricevere un intero
portfolio di immagini, accomunate da un tema ricorrente
o da una particolare tecnica di ripresa.
Per essere convincente, un portfolio va concepito con un tema
gi chiaro nella mente prima ancora di mettersi allopera.
Ogni mese pubblicheremo il portfolio ritenuto pi meritevole.
Le immagini ricevute non vengono restituite, ma entrano
nellarchivio della redazione, con la possibilit che singole foto
vengano pubblicate nella rubrica Voi autori o per illustrare
articoli della rivista.
importante dunque che il nome e la citt di provenienza siano
chiari. Riassumiamo:
Cosa:
un portfolio di immagini (da 10 a 20).
Come:
file TIFF o JPG ad alta risoluzione (minimo 5Mp a 300dpi)
o stampe su carta (formato minimo 13x18 cm, massimo 20x30 cm).
Dove:
CD o stampe vanno inviati a:
fotografare portfolio, Via Salaria, 1319, 00138 Roma.
In alternativa potete caricare i file su servizi
di archiviazione online e fornirci il link per scaricarli allemail:
fotografare.novita@fotografare.com
Inoltre:
il tema libero. Ricordatevi di allegare un breve testo in cui
raccontate lidea del portfolio, la tecnica e lattrezzatura
fotografica utilizzata.

Marco
Tarantino
Milano
HighStillLife
La natura morta
fotografica vista
in maniera
nuova e
dinamica
pubblicata a
Novembre 2012.

Bando_portfolio_01_Layout 1 14/10/14 15:42 Pagina 52

Luigi Benedetti
Fermo
Ventie maree
Sul numero
di Giugno 2012
compare questo
portfolio con
immagini di
mare e di costa,
realizzate con
grande cura
paesaggistica.

Franco Aresi
Sangiano (VA)
Danza, che
passione!
A Gennaio 2012
una serie di
scatti di grande
drammaticit
teatrale sul
mondo del
balletto classico.

portfolio_genn_Layout 1 09/12/14 17:23 Pagina 60

PORTFOLIO DEI LETTORI

Le quadrigrafie

Antonio Zuccon Treviso

ntonio Zuccon si
avvicinato alla fotografia
nel 1984 affermandosi
subito con uno stile
personale inconfondibile.
Personaggio geniale e poliedrico,
laureato in matematica
all'Universit di Padova ed anche
cantante lirico, con la
pubblicazione nel 1998 del suo

volume dal titolo "Quadrigrafie "


pu essere considerato uno dei
pi creativi fotografi italiani. I suoi
lavori, recensiti favorevolmente da
numerose riviste specializzate,
sono stati esposti in diverse
prestigiose gallerie. Tra i
riconoscimenti pi importanti
ricevuti ricordiamo che nel 1992 gli
stata conferita l'onorificenza

EFIAP (Excellence de la Fdration


Internationale de l'Art
Photographique). Per realizzare le
sue immagini usa apparecchi Leica
e Hasselblad con pellicole invertibili
Fuji. Con l'Editore Vianello Libri ha
pubblicato otto volumi: Burano,
una storia a colori Cibiana di
Cadore, i murales raccontano la
sua storia Venzone, arte e

memoria Bordano, il paese che


dipinge le sue farfalle Frisanco
Poffabro Casasola, i magnifici
borghi Sutrio, la poesia della
Carnia Ovaro, l'incanto della
Carnia Lo spirito dell'artista. Vive
e lavora a Treviso. Quelle che
pubblichiamo sono appunto le sue
interessanti Quadrigrafie, un
lavoro da guardare e riguardare.

portfolio_genn_Layout 1 09/12/14 17:23 Pagina 61

portfolio_genn_Layout 1 09/12/14 17:24 Pagina 62

portfolio_genn_Layout 1 09/12/14 17:24 Pagina 63

PARISI_TECNICA_GENN 15_Layout 1 10/12/14 10:16 Pagina 64

TECNICA

STILL
LIFE
Classico intramontabile
Testo e foto di Giancarlo Parisi

nella borsa
Cavalletto
ne serve uno per la fotocamera e
uno per ogni lampeggiatore.

Lampeggiatore
se usate la luce flash servono
lampeggiatori pilotabili a distanza,
magari con quello incorporato.

Lampade
se utilizzate la luce continua meglio
prediligere lampade potenti e con
ampie parabole, cos da poterle
schermare senza problemi
all'occorrenza. Meglio a luce
fredda, si bilanciano meglio in
postproduzione.

Obiettivo
un mediotele luminoso l'ideale
per cominciare.

Cartoncini
oppure stoffe. Usatene di vari colori,
a seconda del soggetto. Sceglieteli
ampi, in modo da avere pi spazio
per la composizione.

PARISI_TECNICA_GENN 15_Layout 1 10/12/14 10:03 Pagina 65

a suddivisione delle fotografie in base


all'appartenenza ad un genere piuttosto
che a un altro una prassi antica che
risale agli albori della fotografia stessa.
Personalmente non amo eccedere nelle
classificazioni, perch penso che la fotografia
sia un'entit unica, ma innegabile che ci
siano alcuni grandi macrogeneri che hanno
caratterizzato la storia del mezzo espressivo.
Lo still life uno di questi, un neologismo
(ormai non pi tanto neo) con il quale si
individuano le fotografie di soggetti inanimati,
ripresi in condizioni di luce controllata, in
modo da esaltarne le caratteristiche
morfologiche, cromatiche, funzionali o
semplicemente estetiche, oppure pi di
questi elementi insieme. Altre volte lo still life
riguarda un set appositamente creato per
soddisfare il mero gusto estetico, oppure una
combinazione di elementi che, giustapposti,
rivestono un particolare significato (anche
umoristico).
Come vedete, gi all'interno del macro
schema still life (traducibile in italiano con
natura morta), possibile effettuare
numerose, ulteriori suddivisioni, a seconda
del particolare taglio che viene dato al
soggetto ed al modo in cui viene fotografato.
Non perderemo tempo in inutili dissertazioni
sui generi fotografici; ci concentreremo,
piuttosto, sugli aspetti tecnici dello still life, e
sugli accorgimenti da adottare per realizzare
buone immagini anche con poche risorse.

Innanzitutto bene sottolineare che il genere


dello still life particolarmente adatto per
realizzare degli esperimenti: il fotoamatore
pu cimentarvisi e affinare sia le sue basi
tecniche che il senso della composizione,
avendo a che fare con soggetti statici e
situazioni controllate che non richiedono
decisioni affrettate. C' tutto il tempo di
organizzare la composizione, studiare il tipo di
luce pi adatto ed il modo in cui questa
investe il soggetto, l'angolazione di ripresa,
eccetera.
Nello still life, infatti, tutti gli elementi sono
importanti, ed anche il pi piccolo dettaglio
pu fare la differenza tra uno scatto riuscito
ed uno imperfetto. Spesso lo still life viene
associato unicamente alle fotografie
commerciali, realizzate in studi professionali
con attrezzature costosissime per creare delle
fotografie che esaltino le caratteristiche di un
prodotto e lo rendano appetibile al pubblico
cui destinato per la vendita. Certamente si
tratta di una delle pi alte forme espressive
per lo still life, ma anche in casa, con i giusti
accorgimenti, possibile ottenere ottimi
risultati.

La luce
Se gi in fotografia la luce elemento
fondamentale, nello still life diventa
determinante. Una buona composizione ed
un soggetto interessante possono essere del
tutto vanificati da un'illuminazione sbagliata. q

Il lampeggiatore elettronico
I moderni lampeggiatori sono concentrati di
teconologia. Compatti e maneggevoli,
possono facilmente essere pilotati a distanza
e la loro potenza sufficiente per utilizzarli
con bouncer e softbox e realizzare ottimi
schemi di illuminazione.

gennaio 2015 | fotografare 65

PARISI_TECNICA_GENN 15_Layout 1 10/12/14 10:03 Pagina 66

Contrariamente a quanto si pensa, anche


all'aperto e con la sola luce naturale
possibile realizzare uno still life, il punto che
le condizioni della luce devono essere tali da
ottenere il risultato voluto ed molto difficile
controllarla.
In linea di massima serve una luce diffusa, che
illumini il soggetto dolcemente, senza creare
ombre nette e che metta in risalto le sue
forme. Quasi tutte le fotografie di queste
pagine sono state realizzate con l'ausilio di
uno o due lampeggiatori elettronici, pilotati a
distanza e la cui luce stata diffusa per mezzo
di alcuni softbox autocostruiti (v. box) e
qualche pezzo di cartoncino bianco o altro
materiale riflettente utilizzato come pannello
di schiarita. Il vantaggio di lavorare con la luce
flash la sua versatilit: una luce bianca,
che pu essere colorata all'occorrenza con un
semplice pezzetto di filtro in gelatina; grazie
alla combinazione con sensibilit ISO pi
elevate (ed ormai molto pulite con le
moderne reflex) la loro potenza cresce
esponenzialmente, ed anche con numeri
guida non eccessivamente alti possibile
ottenere ottimi risultati; il fascio di luce pu
essere pi o meno diffuso, a seconda della
tecnica utilizzata per controllarlo; possono
essere posizionati liberamente, grazie alle
ridotte dimensioni, e consentono di
sperimentare varie combinazioni di
illuminazione.
In alternativa possibile ricorrere alla luce
continua di una lampada, ma meno
potente, pi difficile da controllare nella
66 fotografare | gennaio 2015

Oggetti di uso quotidiano


Cercate intorno a voi oggetti semplici ed interessanti da utilizzare per la vostra composizione.
Libri, candelabri, frutti, eccetera, possono essere degli ottimi soggetti per uno still life di
successo. Il segreto sta nel non eccedere, mantenendo semplice ed essenziale la composizione.

PARISI_TECNICA_GENN 15_Layout 1 10/12/14 10:03 Pagina 67

Aguzziamo l'ingegno
In questo set casalingo, una
semplicissima palpebra per
parabrezza, utilizzata come
pannello riflettente, consente di
schiarire le ombre sul cesto,
illuminato da un unico softbox,
equilibrando l'esposizione.
La focale mediolunga ed il
diaframma non troppo chiuso,
poi, rendono lo sfondo
sufficientemente neutro per
non distrarre. Spesso
sufficiente ingegnarsi con poco
per risolvere piccoli problemi
ed ottenere risultati pi che
soddisfacenti.

temperatura e pi complicata da diffondere,


anche perch, riscaldando molto di pi,
necessario prestare attenzione quando si
avvicina a carta e stoffa.
Anche la semplice luce di una finestra pu
essere adatta. Avvicinando il set da posa ad
un balcone in una giornata piuttosto
nuvolosa, ad esempio, consente di
trasformare il balcone in un grande softbox,
che illumina dolcemente il soggetto.
La temperatura colore, invece, pu essere
gestita semplicemente lavorando con i gradi
kelvin sulla fotocamera o in postproduzione.
E' importante fare attenzione al modo in cui la
luce investe il soggetto e, soprattutto, al
modo in cui quest'ultimo la riflette. I soggetti
con superfici metalliche o lucide sono i pi
difficili: le fonti di illuminazione si riflettono su
di essi e possono condurre a risultati
sgradevoli.

Le ombre
Si detto che non devono essere troppo
profonde, ma la loro presenza importante.
Attraverso le ombre, infatti, si definiscono i
volumi del soggetto, dunque la sua forma. Dal
momento che la consistenza delle ombre
dipende dal tipo di illuminazione utilizzata,
attraverso quest'ultima che possibile
controllare anche le ombre. Utilizzando luce
diffusa le ombre saranno meno dense e pi
sfumate; diversamente, con fasci di luce pi
direzionali, appariranno pi nette e profonde.
Anche la distanza delle fonti di illuminazione
influisce sulla loro morfologia. Il consiglio
quello di stabilire una composizione e
scegliere un angolo di ripresa, fissando la
macchina sul cavalletto e modificando pi
volte la collocazione delle luci, in modo da
trovare la combinazione ottimale. Utilizzando
due o pi fonti di illuminazione le ombre
possono essere schiarite, ma pi difficile
controllare il modo in cui la luce colpisce il
soggetto, specie se si lavora in luce flash.

La focale pi adatta
Non esistono regole rigide per stabilire quale
ottica meglio utilizzare per fare still life, cos
come avviene per gli altri generi fotografici,
ma bene tenere in considerazione alcuni
fattori prima di scegliere l'obiettivo da
utilizzare. Partendo dal presupposto che una q
gennaio 2015 | fotografare 67

PARISI_TECNICA_GENN 15_Layout 1 10/12/14 10:03 Pagina 68

Comporre ed illuminare
Due anfore giustapposte con
accortezza creano una
composizione semplice ed
essenziale, molto piacevole alla
vista. In basso un particolare dello
schema di illuminazione.
Un softbox pi grande funge da luce
principale (a dx), mentre quello
pi piccolo, con flash impostato
alla minima potenza, serve solo
a schiarire le ombre.

fotografia di still life finalizzata a ottenere


una fotografia rappresentativa del soggetto,
nella quale esso appare nella sua intima
natura, tendenzialmente sconsigliabile
ricorrere a focali troppo corte, che ne
deformano i volumi. Avvicinandosi troppo,
inoltre, c' il rischio di inquinare la scena
con la propria ombra, oppure con il mini
lampo del flash pilota (quest'ultimo, anche se
impostato solo per pilotare e non per
illuminare, emette comunque una quantit di
luce che viene registrata se troppo vicina al
soggetto). Le ottiche pi indicate sono quelle
che si collocano tra i 60 e i 120 millimetri di
focale. Ottiche pi lunghe possono essere
utilizzate, ma il progressivo allontanamento
dal soggetto pu determinare un calo di
luminosit e un eccessivo schiacciamento
della prospettiva, a discapito della
tridimensionalit.
Anche la profondit di campo non soggetta
a regole particolari, molto dipende dalla
focale e dal tipo di inquadratura. Una scarsa

La direzione
della luce
Due diversi schemi
di luce per lo stesso
soggetto. A sinistra
la luce principale
pi frontale ed
abbinata ad un
pannello bianco
di schiarita sulla
sinistra di chi
guarda. A destra,
invece, il punto luce
proviene solo dalla
sinistra, a livello del
tavolo, creando
un'illuminazone
pi drammatica e
ombre p profonde.
68 fotografare | gennaio 2015

PARISI_TECNICA_GENN 15_Layout 1 10/12/14 10:04 Pagina 69

profondit pu essere suggestiva per alcuni


soggetti e rendere meno presente lo sfondo,
ma riduce la leggibilit dei piani fuori fuoco,
dunque della percezione complessiva del
soggetto. E' necessario trovare il giusto
compromesso, anche utilizzando il pulsante di
previsualizzazione se disponibile.

Lo sfondo e i dettagli
Nelle fotografie di still life lo sfondo
importantissimo. Se confusionario pu
disturbare la composizione e distrarre
l'osservatore. Non necessario
decontestualizzare il soggetto a tutti i costi,
soprattutto per quelle forme di still life che
puntano all'estetizzazione. Un cesto di frutta
pu anche essere fotografato su una penisola
di legno o di cotto, oppure su un ripiano di una
cucina tradizionale, l'importante che ogni
elemento che entra nell'inquadratura non
disturbi e sia in sintonia alla funzione estetica
dello scatto. Pi rassicurante l'isolamento
del soggetto, collocandolo su uno sfondo
uniforme e privo di riferimenti: i cartoncini
lisci sono ideali, meglio se di grandi
dimensioni e di colori neutri. Se il soggetto ha
una superficie lucida, controlliamo che non vi
sia sporco, impronte digitali o granelli di
polvere. I soggetti difficili da posizionare in
determinate posizioni possono essere sorretti
da morsetti o oggetti vari, avendo cura di non
includerli nell'inquadratura.
Combinare gli oggetti
Gli stessi oggetti possono
essere utilizzati in composizioni diverse,
abbinati ad altri. Qui alcune noci
suggeriscono la funzione di uno
schiaccianoci artigianale
calabrese, altrimenti difficilmente
riconoscibile.

COSTRUIRE
UN
PICCOLO
SOFTBOX
Forbici e cartoncino per risultati eccezionali

n commercio esistono dei softbox


appositamente creati per essere utilizzati
con i lampeggiatori a cobra. Tuttavia quelli
migliori hanno prezzi che si aggirano intorno
ai 100,00 euro e quelli pi scadenti possono
essere sostituiti da modelli autocostruiti. Per
iniziare possibile provare a fare da s,
posticipando la spesa ad un momento di
maggiore consapevolezza. I diffusori utilizzati
per le foto di questo articolo sono stati
ricavati da scatole di merce o da pezzi di
cartoncino appositamente ritagliati. In
quest'ultimo caso sufficiente sagomare
quattro pezzi di cartoncino nero, avendo cura
di lasciare delle linguette per consentire
l'assemblaggio tra loro nella classica forma a
piramide. Ognuna delle quattro facce della
piramide dovr avere un lato predisposto per

essere sagomato in forma rettangolare: sar il


foro di accesso per il lampeggiatore. Prima di
assemblarli necessario rivestirli dal lato
interno di uno strato di alluminio da cucina,
che favorir la riflessione del lampo verso
l'esterno. Il lato anteriore, invece, pu essere
ricoperto con due strati di carta velina bianca,
che provveder egregiamente alla diffusione.
Studio fatto in casa
A sinistra il piccolo softbox montato
su un SB-600. L'aspetto artigianale non
lascia immaginare i grandiosi risultati
che si possono ottenere.
Per rendere pi stabile il bouncer
possibile utilizzare un elastico da far
passare dietro la testa del flash.
gennaio 2015 | fotografare 69

bacchella_Layout 1 09/12/14 17:24 Pagina 70

FOTOGRAFIA DI INTERNI

MEDITERRANEO
INTERIORE
Adriano Bacchella
Ville, castelli, resorts, dimore di charme sono
il terreno di coltura della fotografia, ineccepibile
ed intelligente, di Adriano Bacchella, che ci presenta
la sua ultima fatica fotografica.
di Giovanni Di Miceli

luoghi magici nel cuore


dellItalia e le dimore che li
caratterizzano sono i
protagonisti del nuovo libro di
immagini suggestive di Adriano
Bacchella, con testi del giornalista
Franco Faggiani. Bacchella, autore
di 40 volumi fotografici e
collaboratore di prestigiose riviste
internazionali (AD, AD Usa, Case &
Country, Cot Sud, Elle Decor
Germany, Elle Decor Russia, Elle, Io
Donna, Ville e Casali), ha curato
personalmente il concept di
questo Mediterraneo interiore,
edito da Adarte, in uscita a fine
2014, ultimo di una serie dedicata
allospitalit di charme in Italia.
Serie iniziata con Masserie,
antiche fattorie riportate a nuova
vita nelle campagne pugliesi,
proseguita poi con Divino
Abitare, dimore di charme tra
Langhe e Monferrato e con i due
volumi di Camera con Vigna,
viaggio fotografico alla scoperta
delle strutture italiane che non
propongono non solo vini di pregio
ma anche raffinata accoglienza tra
filari e giardini. Questo quinto libro
propone 25 strutture di charme
sparse nella campagna italiana in
cui colori, luci, aromi, giardini e stili
architettonici richiamano in buona
parte culture e ambientazioni dai
70 fotografare | gennaio 2015

raffinati toni mediterranei.


Mediterraneo interiore un
viaggio in Italia, dal nord al sud,
non solo geografico ma anche
culturale, tra storia e arte; un
invito a vivere giorni, in cui il
tempo sembra scorrere lento, in
un castello medioevale del basso
Monferrato, in una masseria
pugliese del 1600 o in un baglio
siciliano del 1700. Microcosmi che
invitano ad indugiare nelle loro
atmosfere e non solo a sostare
nelle loro strutture. Il libro, con
testi in italiano e in inglese, si
rivolge a lettori e turisti di ogni
Paese che desiderino avvicinarsi
alle bellezze pi intime e alle
dimore pi seducenti, restaurate
con amore e grande impegno da
appassionati proprietari, cultori
della memoria artistica e del buon
vivere. Da dicembre 2014 il
volume disponibile nelle migliori
librerie e sul web al prezzo di 45
euro o pu essere richiesto
direttamente al sito di Adriano
Bacchella con una dedica
personalizzata. Adriano Bacchella
fotografa stupendamente dimore
di charme, castelli, alberghi, resort,
dentro e fuori, e come si suol dire,
non gli si pu dire nulla: siamo
pressocch alla perfezione. Ecco
cosa dice del libro da cui sono

tratte le fotografie di queste


pagine: Come per alcuni dei miei
libri, ho curato personalmente il
concept: sono partito da unidea
che volevo trasmettere, lho
esplorata, studiata, approfondita
e, con il supporto dei miei
collaboratori, lho sviluppata in
tutti i suoi aspetti, seguendone
direttamente il percorso
realizzativo fino alla composizione
finale. Questo volume il quinto di
una collana, il cui fil rouge
lospitalit di charme in Italia. Lo
precedono Masserie, mirato ad
antiche strutture riportate a nuova
vita nelle campagne pugliesi,
Divino Abitare, dedicato alle
strutture di charme tra Langhe,
Monferrato e Roero (entrambi del
2009) e i due volumi di Camera
con Vigna, alla scoperta delle
aziende italiane che producono
vini pregiati e che offrono
ospitalit tra i vigneti (pubblicati
nel 2010 e nel 2012). LItalia,
stretta e lunga, soprattutto agli
occhi di uno straniero, appare
come unininterrotta successione
di paesaggi costieri
straordinariamente belli, spesso
massacrati dallabusivismo edilizio
e talvolta un po chiassosi e un
territorio interno, lontano dal
mare cinquecento metri o q

Ho curato
personalmente il
concept: sono
partito da unidea
che volevo
trasmettere, lho
esplorata, studiata,
approfondita e, con
il supporto dei miei
collaboratori, lho
sviluppata in tutti i
suoi aspetti,
seguendone
direttamente il
percorso
realizzativo fino alla
composizione
finale.
In questa foto di
Bacchella,
lingresso della
tenuta siciliana
di Regaleali.

bacchella_Layout 1 09/12/14 17:24 Pagina 71

bacchella_Layout 1 09/12/14 17:25 Pagina 72

cinquanta chilometri, in cui il


viaggiatore ritrova
improvvisamente limmagine del
nostro paese cos come nel suo
immaginario. appunto un
Mediterraneo interiore fatto di
panorami di campagna
mozzafiato, punteggiato di casali,
abbazie, conventi, frantoi,
masserie, bagli che odorano
ancora di storia, di fatica, di
racconti. Sono luoghi che
profumano dei fiori e delle piante
sapientemente posate, dei caff
serviti in terrazze dalla vista
emozionante, delle essenze dei
mobili antichi che spesso arredano
le stanze. Le persone che qui
lavorano sorridono di un sorriso
cordiale, naturale, aperto. Persone
che, quando incespicano nel loro
inglese, fanno ancor pi sorridere i
visitatori stranieri. Cuochi che
preparano piatti straordinari per la
loro semplicit, perch i campi in
cui raccolgono frutta, ortaggi, erbe
aromatiche sono proprio l, dietro
langolo. Donne che raccontano
ricette tramandate da generazioni
e disquisiscono con piacere sulle
mille sfumature del gusto.
Imprenditori che hanno
ristrutturato con impegno e fatica
questi luoghi, senzaltro ripagati
dallentusiasmo dei visitatori,
soprattutto stranieri, anche se un
po stremati dalle infinite difficolt
burocratiche. Strutture arredate in
modi diversi tra loro, ma sempre
con gusto raffinato e autentico, in
perfetta sintonia con i luoghi in cui
sono immerse. Amo
immedesimarmi in un turista
straniero che arriva a visitare
lItalia. A differenza di noi, sempre
frenetici, chi arriva dallestero ama
indugiare nelle dimore in cui
soggiorna, ha maggiore curiosit
per le vicende locali, si sofferma
con attenzione sui dettagli e ne
gode. Vive dunque di pi i
luoghi in cui sosta. E le strutture
immortalate nel libro, grazie alla
splendida posizione nel territorio,
alla peculiare architettura, agli
arredi sapienti, alla storia antica,
soddisfano appieno questi piccoli
piaceri rendendo ogni luogo una
preziosa residenza di charme.
Bisogna rendersi conto che lo stile
di vita in Italia decisamente
cambiato. Abbiamo vissuto a
lungo di rendita grazie alla vastit
di opere darte ricevute in eredit
dai nostri avi. Oggi c pi
attenzione al recupero del passato,
alla cura degli interni, alla
valorizzazione dellarchitettura, alla
scoperta di territori singolari. Si
poi, di fatto, delineata una nuova
figura di imprenditore, grande
72 fotografare | gennaio 2015

lavoratore appassionato del


mondo rurale, che si sta rivelando
preziosa per salvare luoghi che
altrimenti andrebbero perduti. Il
mio prossimo volume riguarder i
5 stelle in Italia che hanno subito
un relooking, strutture di altissimo
livello collocate in edifici
prestigiosi. Ci sar poi certamente
spazio per un Mediterraneo
Interiore due e per un libro
interamente dedicato a piccoli
luoghi di charme al mare, nati e
realizzati proprio in questi ultimi
anni. E Franco Faggiani, lautore
dei testi del volume, cos lo
introduce: Di regola i
ringraziamenti si mettono in
fondo, quasi fossero i titoli di coda
di un film o come nelle pagine di
un illustre saggio alla cui
realizzazione molti hanno
contribuito. Io li anticipo qui, per
sottolineare quanto siano davvero
sentiti. Rivolti allautore delle
fotografie, naturalmente, Adriano
Bacchella, con cui vanto storica
amicizia e solida collaborazione, e
a Gianna Marini che, visto il tema
del libro, potrei definire gentile
padrona di casa editrice. Noi
autori possiamo metter mano alle
cose pi mirabolanti che estro e
impegno suggeriscono, ma se non
c un editore alle spalle che le
afferra e ci crede, non si va da
nessuna parte. Da qualche tempo
la scrittura ha preso il sopravvento
sulle mie altre attivit. Quattro libri
solo questanno (direi un bel
colpo, non va sempre cos), di
argomenti diversi. Quello che
avete tra le mani lultimo della
serie, e per molti versi, il pi
movimentato, anche se
limpegno maggiore non stato
certo il mio ma quello di chi ha
scarpinato in lungo e in largo per la
penisola (attivit che, vista da
fuori, sembra totalmente
invidiabile) per creare queste
immagini e poi assemblarle con
gusto e criterio in questo
sostanzioso volume. Ogni libro ha
una sua storia e un suo tracciato:
Mediterraneo Interiore mi ha
offerto loccasione impagabile di
ascoltare, conoscere, vedere,
capire, di elaborare pensieri e
fantasie che mi hanno fatto star
bene e che magari, un giorno,
potranno anche essermi utili.
sicuro, a me piace pi ascoltare
che parlare. Grazie a questo libro,
insomma, di bei posti ne ho visti
tanti e di belle storie ne ho sentite
molte. Chiacchierate faccia a faccia
molto pi lunghe del necessario,
poi telefonate daggiornamento,
quindi nuovi incontri per seguire e
scoprire sempre nuove cose,

bacchella_Layout 1 09/12/14 17:25 Pagina 73

un Mediterraneo interiore fatto di panorami di campagna


mozzafiato, punteggiato di casali, abbazie, conventi, frantoi,
masserie, bagli che odorano ancora di storia, di fatica, di racconti.
Sopra, e da sinistra a destra, in senso orario:
Masseria Lama di Luna (Andria, Bari),
Dimora Conti di San Bonifacio (Gavorrano, Siena),
Locanda Rosa Rosae (S. Bartolomeo di Breda di Piave, Treviso),
Castello di Tagliolo (Tagliolo Monferrato, Alessandria).

curiosit, piccole storie della


famiglia e del luogo Parole
diventate sfogo e confidenza e
speranza, come si fa con un amico
di vecchia data. Ecco, ho trovato
nuovi amici che, per uno che fa il
mio mestiere, sono una manna,
una scorta energetica, perch da
loro che nascono nuovi progetti e
nuovi stimoli. Alla fine per un
ospite non c niente di meglio che
entrare in perfetta sintonia con il
padrone di casa, a sua volta gi in
perfetta sintonia con il luogo in cui
vive. E questo feeling facile da
trovare anche da parte di chi
decide di passare solo qualche
giorno in queste fattorie antiche, in
queste piccole locande o nelle
sontuose dimore condivise. Sono
certo che questo Mediterraneo
Interiore seguir la fortunata sorte
dei libri che noi (Adriano, Gianna e
io, che sembra il titolo di un film,
ma non lo ) abbiamo gi avuto

modo di fare insieme: essere


sfogliato lentamente, andata e
ritorno, soffermandosi sulle
pagine, osservandole con cura,
prendendo appunti su un foglietto,
annotando indirizzi sulla propria
agenda. Un libro da degustare,
come il piatto prelibato di un bravo
chef o un buon vino dannata
speciale. Bello ma anche buono,
qui nel senso di utile. Perch che
questo libro sia bello
assolutamente innegabile, la
prima cosa che salta subito
allocchio, ma che abbia anche una
sua utilit altrettanto vero. Per
chi vuole vivere per qualche giorno
serenamente, lontano dagli assilli
della quotidianit; per chi vuole
rinsaldare rapporti e amicizie; per
chi vuole scoprire quanto ancora
bello il nostro Paese e conoscere le
persone che, con il loro lavoro in
campagna, lo difendono con molto
impegno e senza clamori.

ADRIANO BACCHELLA
Nasce a Torino nel 1960. E autore di 40 libri fotografici incentrati su
prestigiosi resorts e dimore di charme. I suoi servizi di life style sono
stati pubblicati su: Case & Country, Io Donna, Elle, AD, Gioia, Elle
Decor Japan, Ville & Casali, Elle Decor Germany, Der Smaak Italie.
Alcuni titoli dei suoi libri: Case di Torino (2009), Masserie. Hospitality
in the charming farmhouses of Apulia (2009), Divino Abitare.
Charming Hospitality in Monferrato, Langhe and Roero (2009), Case
di Montagna (2009), Case di Torino due (2010), Case di Genova
(2010), Camera con Vigna. Charming Hospitality in Italian vineyards
(2010), Living in Portofino (2011), Camera con Vigna 2. Charming Hospitality in Italian
vineyards (2012), Living in Rome (2012), Mediterraneo Interiore (2014).

www.adrianobacchella.com
gennaio 2015 | fotografare 73

intervista_rossi_Layout 1 09/12/14 17:26 Pagina 74

I N T E R V I S TA

LA RAGAZZA
DALL'UNICORNO
Gianguido Rossi

Il sogno e la fiaba prevalgono sulla realt


quotidiana nella fotografia, allo stesso tempo
fulgida e intrigante, di Gianguido Rossi.
La moda? Un modo per interpretare il reale,
ma soprattutto per narrare, tra mille
sfaccettature policrome ed esistenziali,
storie di donne.
di Giovanni Di Miceli
74 fotografare | gennaio 2015

intervista_rossi_Layout 1 09/12/14 17:28 Pagina 75

ome iniziata la tua


passione per la
fotografia?
La decisione di diventare
fotografo nasce nel periodo della
scuola superiore, durante il liceo
artistico quando, nel momento di
dover decidere quale mezzo
artistico preferissi utilizzare come
mezzo di espressione, cominciai a
capire che la fotografia era
probabilmente il mezzo che
meglio di altri, come ad esempio
pittura, scultura o design, sarebbe
stato in grado di esprimere alcuni
miei stati interiori che
cominciavano a delinearsi dentro
di me a livello espressivo
personale.
Quando hai preso la decisione di
diventare un fotografo di moda?
Diciamo che il motivo che mi ha
spinto verso la professione del
fotografo di moda stata la voglia
di raccontare storie. Storie di vita,
ma soprattutto storie di donne. La
donna il soggetto, lelemento che
mi ha interessato sin dal primo
momento, e la possibilit di
immortalarla con rapida efficacia
attraverso la fotografia stata la
molla che mi ha spinto ad
utilizzare questo strumento.
Probabilmente non ero
consapevole del fatto che la moda
sarebbe stato il percorso migliore
per poter entrare nel loro mondo,
ma di sicuro tutto il mio
fotografare era legato alla donna e
alla sua poliedrica personalit:
sofisticata, semplice, ingenua,
contraddittoria, aggressiva,

misteriosa, la donna come


amante, come amica, come
sorella, come madre, la donna
manager, la donna sognatrice e
quella irraggiungibile. Ed era
legato anche a come trasferire
nelle immagini, per ciascuna
donna, la giusta chiave di lettura,
come raccontare, cio,
quelluniverso cos variegato e
tutto ancora, e sempre, da
scoprire...
u Quanto importante, in questo
contesto espressivo, a tuo parere,
l'apprendimento della tecnica fo
tografica?
La tecnica ? S, certo aiuta, ma,
almeno per me, non rappresenta
la parte pi impegnativa del
lavoro. Il momento pi
impegnativo senza dubbio quello
della creazione dellidea, della sua
messa in scena, il momento del
cosa raccontare, dove, come e
quando. Forse, anzi sicuramente, il
sempre pi sicuro possesso della
tecnica, mi ha permesso di liberare
maggiormente la mia parte
creativa. Nel momento in cui
comincio a realizzare un mio
lavoro, oggi non ho pi lo stress
del come realizzarlo
tecnicamente, ma di come
realizzarlo per arrivare ad avere un
risultato emotivamente valido.
u La fotografia, secondo te, ti ha
aiutato anche a conoscere meglio
te stesso?
Di sicuro la fotografia mi ha aiutato
a capire il mio universo interiore,
mi ha permesso di realizzare un
mondo che avevo dentro e che

Il motivo che mi ha spinto verso


la professione del fotografo di
moda stata la voglia di
raccontare storie. Soprattutto
storie di donne. La donna
lelemento che mi ha interessato
sin dal primo momento, e la
possibilit di immortalarla con
efficacia attraverso la fotografia
stata la molla che mi ha spinto ad
utilizzare questo strumento.

avevo una gran voglia di


raccontare.
u Che idea ti sei fatta dei social
media? C' uno spostanento signi
ficativo del mercato fotografico
sul web?
I social media? S, di sicuro sono
un deciso avanzamento nel nostro
modo di comunicare e di
percepire. Attraverso di essi le
nuove generazioni stanno
imparando a vedere, ascoltare e
comunicare in maniera diversa,
molto diversa, forse pi coraggiosa
e diretta rispetto alle generazioni
precedenti. Credo che vedremo
presto una societ pi pronta a
recepire messaggi sempre pi
complessi: le nuove generazioni
saranno in grado di leggere e
capire allistante messaggi anche
lontani dalla loro diretta
esperienza del vivere quotidiano.
La televisione tende ad appiattire,
ad omologare, a limitare la cultura
e la capacit di vedere, capire e
vivere il quotidiano. Il web, invece,
la arricchisce notevolmente. La
conseguenza la si pu gi vedere:
ad esempio, un rapido e continuo
spostamento del business legato
alla moda verso il web. Il web alla
fine vincer non solo sulla carta
stampata, ma anche sulla
televisione.
u Hai qualche consiglio da dare ai
giovani che si affacciano a questa q
gennaio 2015 | fotografare 75

intervista_rossi_Layout 1 09/12/14 17:27 Pagina 76

professione?
Un consiglio che mi sento di poter
dare ad un giovane professionista
quello di esplorare tutte le
possibilit che la fotografia offre,
legandole, per, anche ad una
attenta analisi del mercato attuale
e soprattutto delle prospettive di
quello futuro. Credo che il
fotografo di moda dovr

La fotografia mi ha aiutato a
capire il mio universo interiore,
mi ha permesso di realizzare un
mondo che avevo dentro e che
avevo una gran voglia
di raccontare.

necessariamente diventare
sempre pi un creativo a tutto
tondo: marketing, linguaggi
diversi, capacit organizzativa
(produzioni), conoscenza della
moda e di tutti i mestieri della
moda: trucco, capelli, tempi della
moda, stili e stilisti emergenti o gi
affermati. Credo che in un futuro
non molto lontano il fotografo di
moda si trasformer sempre pi in
un direttore creativo.
E a quanto dichiarato da
Gianguido Rossi ci sembra
pertinente aggiungere quello che
pensa una esperta del campo,
Nathalie Herschdorfer: Ci voluto
del tempo per capire che la
fotografia di moda era parte della
nostra cultura visuale e per iniziare
davvero ad apprezzarla anche
come forma darte. In anni
recenti, possiamo andare indietro
con lo sguardo, ripercorrere la
storia della fotografia e
riconoscere la fotografia di moda
come sua parte integrante, al pari
di quella paesaggistica, dei ritratti
o della fotografia. Come storica
della fotografia mi interessa
ripercorrere le tappe di questo
genere, sono interessata alla
fotografia di moda perch penso
che scatti come questi dicano
molto riguardo alla societ. Fino a
poco tempo fa la fotografia di
moda era concepita

76 fotografare | gennaio 2015

intervista_rossi_Layout 1 09/12/14 17:27 Pagina 77

GIANGUIDO ROSSI
Finiti gli studi d'arte, inizia la sua
attivit di fotografo come assistente
di studio lavorando tra Milano,
Parigi e New York con alcuni tra i
pi importanti nomi della
fotografia di moda come Helmut
Newton, Peter Lindbergh, Ellen
Von Unwerth. Esperienze, queste,
che gli hanno dato sicurezza e
determinazione nell' impostazione
e gestione di qualsiasi tipo di set
fotografico, ed hanno costituito la
base sulla quale ha sviluppato il suo
stile. I suoi editoriali di moda,
pubblicati su riviste come Vanity
Fair, GQ, MAX, Dmagazine, Grazia,
Gentleman, Class, Anna,
possiedono una spiccata qualit
narrativa, costruita sullo story
telling, che gli permette di
interpretare la moda come una
continua avventura.

www.gianguidorossi.it

esclusivamente per i fashion


magazine, non era altro che una
pagina allinterno della testata: la
si poteva strappare e appendere al
muro della propria camera, come
fanno i teenager, tutto qui. Ogni
progetto era commissionato da
una rivista di moda, i fotografi
venivano pagati per realizzare
servizi finalizzati a far vendere i
capi di moda, non erano loro a
proporre i loro lavori personali per
la pubblicazione. Per molto tempo
la fotografia di moda stata
dunque intesa come un genere di
fotografia commerciale,
pubblicitaria: cera larista da un
lato, e dallaltro cera il fotografo di
moda, che non erano la stessa
cosa. Il lavoro personale di Helmut
Newton aveva una tale forza che
non si poteva non considerarlo un
artista, ma quello era il suo lavoro
personale, che era distinto dai suoi
servizi nel campo della fotografia
di moda.
gennaio 2015 | fotografare 77

limongelli gen_Layout 1 09/12/14 17:27 Pagina 78

S TA M PA A R T I S T I C A

IL DIGINGRANDITORE
DALLA LUCE ALLA LUCE
Giulio Limongelli una nostra vecchia
conoscenza, uno che crede ancora,
nella stampa fotografica sviluppata
in processo chimico, e che questa volta
ci racconta una sua quasi invenzione,
ossia un suo personale ingranditore
digitale. Vediamo di che si tratta...
testo e foto di Giulio Limongelli

i sar capitato di pensare,


dopo lavvento della
fotografia digitale, che la
stampa tradizionale
quella ai sali dargento, sia unarte
completamente estinta o vicina
allesserlo. Negli ultimi anni i
tentativi di riproporre quei
risultati sono stati molteplici,
lo sforzo era quello di cercare di
riappropriarsi della vera
fotografia intesa come risultato
tattile FineArt. Le moderne
stampanti laser non consentono
quei risultati a cui il fotografo
tradizionale era abituato e nel
tempo si cercato di recuperare
il terreno perduto e di riacquisirli.
Da non sottovalutare il punto di
vista commerciale di questo
intento: la stampa laser
difficilmente puo essere
commercializzata come prodotto
FineArt, e sicuramente non ne
possiede lo stesso valore
economico. Al contrario se il file
stampato su una carta
tradizionale pu essere
considerato come una fotografia
darte conforme ai desideri dei
collezionisti. Professionalmente
sono nato artigiano fotografo,
e voglio continuare ad esserlo.
Svolgo la mia attivit di fotografo
e stampatore dal 1985, e con il
mio laboratorio offro ai miei
clienti (in Italia ed all'Estero) la
stampa di vere fotografie sia
a colori che in bianco e nero
78 fotografare | gennaio 2015

sviluppate nel processo chimico.


Per me questa vera fotografia.
E' per questo che ho deciso di
impegnarmi per riportare la
stampa fotografica l dov' nata,
in camera oscura. Per chiudere il
cerchio del processo fotografico,
dallo scatto digitale alla stampa,
ho creato un sistema di stampa
diretta per proiezione del file su
carta fotosensibile che avviene
per mezzo del pi classico degli
strumenti : l'ingranditore digitale,
che ho chiamato digingranditore.
Con questo sistema la carta viene
esposta alla luce e poi sviluppata
in bacinella, in maniera manuale :
solo cos la stampa ottenuta pu
assumere la dignit per potersi
chiamare a pieno titolo fotografia
(ricordo infatti che tale termine
significa scrittura con la luce).
Nel corso degli ultimi anni il
meticciato informatico
fotografico ha consentito di poter
stampare le proprie immagini
anche su supporti non
fotograficamente convenzionali,
cio non legati ai processi chimici
della fotografia tradizionale.
Questi metodi di stampa, per
quanto tecnicamente avanzati,
si sono avvalsi di una tecnologia
prossima alla stampa tipografica
unendo in modo mirabile
supporti e pigmenti (semplici
stampe a getto di inchiostro, o a
pigmento, o glicee). Pertanto le
stampe ottenute con questi

limongelli gen_Layout 1 09/12/14 17:29 Pagina 79

Se il file stampato su una carta tradizionale pu essere considerato


come una fotografia darte conforme ai desideri dei collezionisti. Il
vantaggio quello di poter proporre ai clienti supporti da loro desiderati
come le varie carte politenate o baritate, completandoli con viraggi
conservativi al selenio, ma anche con processi oramai dimenticati come il
viraggio seppia.

sistemi non possono essere


considerate fotografie , ma solo
stampe che emulano le fotografie
anche nei supporti (come nel
caso delle carte fotografiche e
baritate, che nulla o quasi hanno
a che fare con i rispettivi supporti
di origine fotografica). Tuttavia ad
oggi comunque possibile
stampare vere fotografie con il
processo fotografico RA4 su carta
a colori. Con l'avvento del digitale
infatti poco o nulla cambiato
riguardo alla stampa. Le macchine
da stampa (sia le grosse
stampatrici industriali che i
minilab) si sono evolute passando
da essere semplici ingranditori
con lente a stampatrici senza
ottiche che disegnano
l'immagine sulla carta
fotosensibile con il laser. La carta
cos esposta viene trattata con
sviluppatrici chimiche
automatiche, le stesse che
sviluppavano fino a ieri la carta
esposta alla proiezione da

negativo. Pertanto si pu ribadire


che l'unico processo che chiude
il cerchio della Fotografia (dallo
scatto in digitale alla stampa )
quello di stampa diretta dei file
digitali attraverso queste
macchine su carta a colori
fotosensibile sviluppata, oggi
come ieri, con il processo chimico
RA4. Solo cos si pu parlare di
vera fotografia al 100%.
Tuttavia per la stampa da file
digitali su carta bianco e nero la
tecnologia non ha avuto la stessa
evoluzione che consente la
stampa diretta per proiezione in
camera oscura con uno
strumento dai costi accettabili
utilizzando un semplice
ingranditore con lente. Sul
mercato l'unico ingranditore
digitale disponibile prodotto
dalla De Vere ad un costo di
18.000 sterline che impossibile
da sostenere in un mercato di
nicchia come quello BN. Fino ad
oggi infatti per le vere stampe q
gennaio 2015 | fotografare 79

limongelli gen_Layout 1 09/12/14 17:29 Pagina 80

Un sistema di
stampa diretta
per proiezione
del file su carta
fotosensibile che
avviene per
mezzo del pi
classico degli
strumenti:
l'ingranditore
digitale.
80 fotografare | agosto
gennaio2014
2015

fotografiche in bianco e nero


esistono metodi che per non
prevedono la stampa diretta per
proiezione, ma sono frutto di
ibridazioni e passaggi intermedi in
camera oscura. Il primo quello
di creare un internegativo con
una stampante inkjet , in pratica
una pellicola delle stesse
dimensioni della stampa finale da
stampare a contatto con la
carta fotosensibile per poi
svilupparla con il processo bianco
e nero. Il secondo, e forse il meno
conosciuto e meno diffuso,
prevede la creazione di un
negativo dal file digitale che
avviene attraverso un costoso
device collegato al un PC che si
chiama Film Recorder (ne

esistono diversi tipi con i quali si


ottengono negativi che vanno dal
24x36mm al 6x8cm). Il terzo
metodo una semplice
riproduzione di una stampa
ottenuta con una stampante a
getto di inchiostro ed eseguita
con una fotocamera analogica
precedentemente caricata con un
film in bianco e nero. A questo
punto pensando a questi ultimi
due metodi c' da chiedersi, vista
la complessit di tutti questi
passaggi intermedi: ma perch
non si fotografa direttamente in
analogico su negativo? Credo che
i fotografi non siano interessati ad
ottenere un negativo da loro file,
ma solo alla stampa sulle vecchie
carte por poter tornare ad avere

quei toni, quei contrasti , ed


anche quel caloreche solo i
vecchi supporti riescono a
restituire. A questo punto mi
sono domandato come poter
stampare direttamente i file ,
proiettandoli direttamente sulla
carta fotografica, e sfruttando le
mie conoscenze pregresse ho
creato questo nuovo/vecchio
sistema di stampa diretta che
avviene con il pi classico (ma
rivisitato) degli strumenti
utilizzato da sempre in fotografia:
lingranditore fotografico,
naturalmente opportunamente
modificato e ribattezzato per
loccasione come digingranditore.
Le stampe ai sali d'argento cos
ottenute hanno un'estesa gamma

limongelli gen_Layout 1 09/12/14 17:29 Pagina 81

Ho creato questo nuovo/vecchio sistema di stampa diretta che avviene


con laccessorio pi importante (ma rivisitato) utilizzato da sempre in
fotografia : il digingranditore. Le stampe ai sali d'argento cos ottenute
hanno un'estesa gamma tonale e presentano una profondit nelle ombre
ed una brillantezza tipica delle tradizionali stampe da negativo, acquisendo
in questo modo un sapore un po' vintage. Una qualit di stampa tipica
dell'ingranditore, l'unica che conferisce quella giusta morbidezza e calore.

tonale e presentano una


profondit nelle ombre ed una
brillantezza uniche, e tipiche delle
tradizionali stampe da negativo,
acquisendo in questo modo
anche un sapore un po' vintage.
Il vantaggio, per me, quello di
poter proporre ai clienti supporti
da loro desiderati come le varie
carte politenate o baritate,
completandoli con viraggi
conservativi al selenio, ma anche
con processi oramai dimenticati
come il viraggio seppia o altri. Il

mio intento, lo si sar capito,


uno solo: quello di far incontrare
due mondi, il digitale e
l'analogico, e trarre da entrambi il
meglio. Con il mio laboratorio
posso soddisfare finalmente le
richieste di coloro che vogliono
tornare ad avere quel genere di
stampa caratteristica, tipica
dell'ingranditore, l'unica che
conferisce quella giusta
morbidezza e calore.
www.fotodigitalservice.it
www.studiofineart.it
gennaio 2015 | fotografare 81

ingranditore_Layout 1 09/12/14 17:30 Pagina 82

ACCESSORI

ODYSSEYDE VERE
504DS A SCUOLA
Lingranditore digitale preferito al London College of
Fashion: permette di utilizzare carte fotografiche da
stampa ai sali dargento, in bianco e nero o a colori,
per risultati professionali di alto livello.
di Giovanni Di Miceli

ingranditore digitale De Vere


504DS porta nuova vita
digitale in camera oscura. E'
il solo ingranditore digitale al
mondo ad avere la capacit unica di
prendere un file fotografico digitale
e di esporre ed ingrandire a
piacimento l'immagine su carta
fotografica tradizionale ai sali
dargento, sia in bianco e nero che a
colori. E stato aggiornato con un
nuovo processore d'immagine LCD
dando pi del doppio del potere
risolutivo della sua configurazione
originale. Inoltre, il nuovo software
userfriendly stato installato per
rendere l'ingranditore ancora pi
facile da gestire. I primi a
beneficiare del nuovo 504DS sono
stati gli studenti del London College
of Fashion, che ha installato ben
otto esemplari De Vere nelle sue
camere oscure, dove fino a 400
studenti di corsi specializzati di
fotografia di moda hanno preso
confidenza e sfruttato i vantaggi
delle nuove attrezzature per
ingrandimento. I processori da 17.2
megapixel consentono livelli
estremi di fedelt quando si
stampano i risultati del lavoro degli
studenti dello studio. "Questo
sistema davvero eccezionale",
commenta Nigel Tribbett, capo
fotografo del College londinese, che
gestisce i corsi. "Abbiamo anche 11
ingranditori tradizionali analogici
De Vere in funzione per il lavoro
svolto su pellicola, mentre il 504DS
permette agli studenti il passaggio
direttamente per la preparazione e
la stampa della fotografia digitale. Il
sistema risponde pienamente a
tutto ci che ci aspettavamo.
Insegnamo fotografia e tecnica
fotografica da zero, e richiediamo ai
nostri studenti di capire i
fondamenti del processo
82 fotografare | gennaio 2015

fotografico, cos come gli aspetti


specifici del settore della fotografia
di moda. E il 504DS ideale:
fornisce la perfetta combinazione di
un approccio tradizionale con l'alta
tecnologia necessaria nel moderno
mercato fotografico. Il pacchetto
complessivo 504DS offre un
sistema completamente pre
configurato, tutto impostato in
fabbrica e pronto all'uso. Se si
preferisce, il sistema digitale pu
essere adattato al telaio esistente.
Gli operatori che utilizzano il
sistema completo, tuttavia,
beneficeranno dellingranditore De
Vere di fama mondiale. Questo
sempre stato pi flessibile, pi
robusto e pi facile da configurare
di altri ingranditori, e la versione
504DS utilizza tale impianto al
massimo. Un'alternativa alla
configurazione standard una
versione a parete per esporre le
immagini pi grandi, insieme a un
modello a pavimento. La nuova
sorgente luminosa a LED
compatta e leggera, non genera
calore o rumore, e si sposta dal
colore al bianco e nero con il
semplice tocco di un interruttore.
La preferenza generale tra i
professionisti di questo metodo di
elaborazione, piuttosto che l'output
dai media digitali ben nota, sia
per la longevit delle stampe che
per la qualit fotografica della
texture. E la risposta ideale per i
fotografi professionisti, i laboratori
e tutti coloro che cercano i pi alti
standard di qualit di produzione.
Daltra parte, come fa una societ
come De Vere, con 50 anni di
esperienza sulle spalle nel settore
dellingrandimento analogico e
delle attrezzature da camera oscura
a rimanere in vita in questo mondo
digitale? Lunica e rendere digitali le

Sopra, lingranditore
Odyssey De Vere 504DS
e qui a fianco
lobbiettivo per
ingrandimento
Rodenstock 50mmm
f/2.8 APO-Rodagon N
fornito a corredo.

ingranditore_Layout 1 09/12/14 17:30 Pagina 83

apparecchiature da camera oscura.


Circa quattro anni fa, John Boyce,
un responsabile De Vere con 40
anni di anzianit in ditta, aveva due
strade da percorrere: o si cambiava,
o si moriva. Con la rivoluzione
digitale in pieno sviluppo, la
tradizionale camera oscura aveva
iniziato a scomparire; ma emerso
che la carta fotografica ancora la
migliore soluzione per la stampa,
quella a pi basso costo e con la
migliore qualit finale. Le immagini
digitali sono stampate in modo
tradizionale in camera oscura a
meno della met del costo di
qualsiasi altro dispositivo
fotografico. Odyssey, la consociata
De Vere per le vendite di questo
tipo di attrezzature, creata
appositamente, ha in pratica
sostituito la fase negativa di un
ingranditore analogico con un
sofisticato sistema di imaging
digitale che utilizza un display ad
alta risoluzione a cristalli liquidi per
simulare un negativo
convenzionale. I sistemi informatici
dellingranditore convertono i file
digitali in negativi "virtuali" che
appaiono sul pannello 504DS
attraverso cui la luce pu essere
proiettata. Quando il pannello
attivo e l'otturatore
dellingranditore viene aperto,
l'ingranditore proietta il file sulla
scheda base nello stesso modo in
cui su un ingranditore a pellicola si
proietta il negativo. Questo pu
essere focalizzato, dimensionato e
ritagliato nello stesso modo di un
ingranditore convenzionale. Il

contrasto viene controllato


utilizzando filtri dicroici. Uno dei
primi utenti del 504DS stato Nick
Gentily di Genie Labs in West
London. Dopo pochi giorni di
utilizzo dellingranditore, ha riferito
di averlo trovato "una macchina
fantastica che si adatta
esattamente alle nostre esigenze,
ed ha un ottimo rapporto qualit
prezzo." L'esperienza di Gentily con
l'ingranditore confermata da
Phillip Dean di Avalon Laboratory in
Hampshire, che dice: "Senza, non
avremmo saputo come fare. Il
504DS ora stato installato in una
vasta gamma di laboratori, tra cui gli
utenti specializzati in bianco e nero
e un laboratorio mobile
specializzato in foto aeree,
laboratori generali di medie
dimensioni, e fotografi che
desiderano mantenere il controllo
del proprio lavoro. La versatilit del
504DS Odyssey De Vere lo rende
una macchina ideale per
l'inserimento in un laboratorio che
si muove nell'area digitale. Si pu
far fronte a tutte le dimensioni di
stampa fotografica, si pu ottenere
anche stampa seriale su rullo. I
proprietari di laboratori fotografici
di stampa di tutto il mondo sono
stati stravolti dal nuovo prodotto.
Questo ci che dice un
responsabile degli Stati Uniti: "Un
ingranditore digitale un
ingranditore. Non un qualsiasi tipo
di stampante. Mentre una
meraviglia della tecnologia
moderna, che funziona ancora
come tutti gli ingranditori fin dagli

albori della camera oscura. Proietta


il file su carta fotografica reale,
proprio come un ingranditore a
pellicola proietta un negativo.
Usiamo carta fotografica. Non la
carta a getto d'inchiostro, o qualsiasi
tipo di carta speciale. Eseguiamo la
stampa di file digitali direttamente
su reale gelatina allargento. La
qualit molto buona e l'unit
semplice da usare. L'ingranditore De
Vere 504DS fornito corredato di
obiettivo di alta qualit ottica per
ingrandimenti Rodenstock 50mm
f/2.8 APORodagon N.

SCHEDA TECNICA
SOFTWARE: DE VERE 504DS Operating
Software
SISTEMA OPERATIVO: Microsoft
Windows XP
MEDIA DRIVES: DVD/CD-ROM, Card
Readers, Set-up scanner
ALTEZZA COLONNA: 1300mm
ALTEZZA TOTALE: 1600mm
LARGHEZZA: 600mm
VOLTAGGIO: 120-240 Volt
POTENZA: 350 Watt
PREZZO: 18.000 (22.000 euro)

L'ingranditore
proietta il file
sulla scheda
base nello
stesso modo in
cui su un
ingranditore a
pellicola si
proietta il
negativo.
Questo pu
essere
focalizzato,
dimensionato e
ritagliato nello
stesso modo di
un ingranditore
convenzionale.

gennaio 2015 | fotografare 83

libri genn_Layout 1 09/12/14 17:30 Pagina 84

LIBRI

IL RE DELLE ALPI
E LA FOTOGRAFIA
Ho cercato di mettermi nei panni del primo uomo
sulla terra, un uomo che guarda affascinato
e attento il mondo intorno a lui per trarne una lezione
di vita, disse Walter Bonatti, che stato e rimane
ancor oggi, dopo la sua scomparsa, il prototipo pi
incontaminato dell'autentico montanaro italiano:
un uomo forte e coraggioso, sempre incline allo studio
ed alla conoscenza di popoli ed ambienti, tenace
nel difendere i suoi ideali e i suoi principi, libero
e indipendente. Dal K2 all'eternit.
di Giovanni Di Miceli

e immagini di questo libro


testimoniano oltre 30 anni
di viaggi alla scoperta dei
luoghi meno conosciuti e
pi impervi della Terra e
raccontano una passione
travolgente per lavventura
insieme alla straordinaria
professionalit di un grande
fotoreporter. difficile separare
il ricordo di Walter Bonatti
(19302011) da quello delle sue
fotografie. Ed sorprendente
scoprire quanto la sua figura e le
sue imprese siano radicate nella
memoria di un pubblico tanto
differenziato per et e interessi.
La persistente popolarit di
Bonatti ha pi di una
spiegazione. Impar a

Luglio 1954:
Walter
Bonatti (a
sinistra) con
Erich Abram
al campo
base dopo la
salita al K2.

84 fotografare | gennaio 2015

libri genn_Layout 1 09/12/14 17:30 Pagina 85

fotografare e a scrivere le
proprie avventure con la stessa
dedizione con cui si impadron
dei segreti della montagna:
alpinista estremo, spesso
solitario, ha conquistato
lammirazione degli uomini e il
cuore delle donne, affascinando
nello stesso tempo limmaginario
dei pi giovani. Il mestiere di
fotografo per grandi riviste
italiane, soprattutto per Epoca,
lo port a cercare di trasmettere
la conoscenza di luoghi estremi
del nostro pianeta. Al tempo
stesso, non smise mai di battersi
con forza per tramandare la vera
storia, troppe volte nascosta,
della conquista del K2 e del
tradimento dei compagni di
spedizione. Molte tra le sue
folgoranti immagini sono
grandiosi autoritratti
ambientati e i paesaggi in cui si
muove sono insieme luoghi di
contemplazione e di scoperta.
Bonatti si pone davanti e dietro
lobiettivo: in un modo del tutto
originale in grado di
rappresentare la sua fatica e la
gioia per una scoperta, ma al
tempo stesso sa cogliere le
geometrie e le vastit degli
orizzonti che va esplorando. Il

talento per la narrazione, lamore


per le sfide estreme, linteresse
per la fotografia come possibilit
di scoprire e testimoniare per s
e per gli altri. Una passione, e
probabilmente anche
unesigenza, nata gi negli anni
dell'alpinismo (con i trionfi
esaltanti e le grandi amarezze
che li segnarono), con le foto
scattate sulle pareti pi difficili, e
poi consolidata nel tempo, con i
racconti dimprese affascinanti e
impossibili, tranne che a lui: il Re
delle Alpi.

SCHEDA LIBRO
Titolo: Fotografie dai grandi
spazi
Autore: Walter Bonatti
Pagine: 192
Fotografie: 200 ca.
Contenuti: fotografie e testi
dellAutore
Editore: Contrasto / Giunti
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo: 29,75

gennaio 2015 | fotografare 85

Photo_Suite_9_Layout 1 09/12/14 17:31 Pagina 86

SOFTWARE

Il Pannello di Controllo una barra che


comprende i comandi per aprire la
pagina web di Akvis ArtWork, per
condividere le opere sui social network,
per importare ed esportare i preset, per
visualizzare o nascondere le linee guida
aggiunte manualmente, per avviare
lelaborazione e per applicarla
allimmagine, per accedere allaiuto e
per aprire la finestra di dialogo delle
preferenze.

La Barra degli Strumenti comprende lo


strumento Mano e Zoom e, nelle
versioni Home De Luxe e Business del
software, ulteriori strumenti, disponibili
in alcuni effetti, come Olio e Pastello. I
principali sono lo strumento Direzione
Traccia, per definire manualmente la
direzione delle pennellate e lo
strumento Sbavatura, per sfumare le
pennellate sullimmagine elaborata.

La Finestra dellImmagine mostra


lanteprima delleffetto del filtro dopo
aver avviato lelaborazione con
lapposito comando, prima che sia
effettivamente applicato alla fotografia.
La finestra dellimmagine ha due
schede per visualizzare limmagine
originale o la foto elaborata.

ONONE PERFECT PHOTO SUITE 9


DIFFICOLT

INTERFACCIA

REQUISITI MINIMI

FUNZIONALIT

QUALIT /PREZZO

Perfect Photo Suite pu


essere utilizzato senza
alcuna difficolt,
semplicemente
scegliendo un preset. Se
si decide di
personalizzare un effetto,
i comandi sono intuitivi.

Linterfaccia risulta
elegante e professionale,
in linea con i pi recenti
photo editor. Come
applicazione stand-alone
tutti gli applicativi sono
disponibili da
uninterfaccia comune.

Occorrono almeno 8 GB di
RAM e 1,5 GB di spazio
sullhard disk. Il consumo
notevole di RAM ne
sconsiglia luso su sistemi
informatici poco
performanti.

La suite risponde bene


a ogni esigenza della
fotografia digitale dopo
la fase di scatto. E ricca
di preset e di possibilit
di personalizzare gli
effetti.

Il costo abbastanza
contenuto per lampia
serie di applicazioni
comprese nella suite e
considerando che, nella
versione Premium,
include sia la versione
stand-alone, sia il plug-in.

86 fotografare | gennaio 2015

Photo_Suite_9_Layout 1 09/12/14 17:31 Pagina 87

Il navigatore mostra la porzione


dimmagine che visualizzata nella
finestra di anteprima e, quando si osserva
limmagine ingrandita, permette di
spostarsi sulla fotografia trascinando una
piccola cornice rossa.
I comandi sotto il navigatore permettono
di zoomare limmagine alla grandezza
desiderata con delle percentuali
prefissate, con i due pulsanti + e o con
un cursore a scorrimento orizzontale.

Nel Pannello delle Impostazioni si sceglie


leffetto da applicare nellelenco degli stili
e si possono regolare le relative
impostazioni, che variano in base allo
stile prescelto. Il pannello comprende tre
schede per definire come la foto debba
essere convertita in dipinto, e per
aggiungere il testo e le tele alle immagini
elaborate.

Il Pannello dei Preset consente di


scegliere uno dei preset Akvis, oppure di
salvare e richiamare i propri preset
personali. Quando si scorre con il mouse
su uno dei preset, si apre
automaticamente una piccola finestra che
mostra lanteprima delleffetto del preset.

Tutto ci che occorre per la


postproduzione delle immagini
digitali in una suite di applicativi
di Glauco Dattini

nOne Software unazienda leader nello sviluppo di software per


i fotografi professionisti e i fotoamatori, fondata nel 2005, con
sede a Portland, in Oregon. La caratteristica dei prodotti OnOne
la semplicit duso in rapporto alla completezza delle funzionalit
che permette di risparmiare tempo nella fase di ottimizzazione e ritocco al
computer delle immagini. OnOne produce una vasta gamma di software
standalone, plugin per Photoshop, Photoshop Elements, Photoshop
Lightroom e Apple Aperture e app per iPhone e iPad. Perfect Photo Suite
una raccolta completa per lediting fotografico, che pu essere installata allo
stesso tempo come applicazione standalone e come plugin. La Suite offre

tutti gli strumenti necessari per la modifica delle foto, il miglioramento dei
ritratti, lattribuzione di effetti per dare uno stile immediato alle immagini, la
conversione delle foto da colore in bianco e nero, il ridimensionamento
delle immagini per prepararle per la stampa o per il web, la creazione di
mascherature senza ricorrere a selezioni complesse, la lavorazione in batch
di pi fotografie. La suite comprende sette applicazioni: Perfect Browse,
Perfect Layers, Perfect Enhance, Perfect Effects, Perfect Portrait, Perfect
B&W, Perfect Resize.

Le novit della versione 9


Il browser nella nuova versione della suite ora visualizza molto rapidamente
le anteprime dei file RAW. Ha inoltre un nuovo sistema di punteggio per
classificare le foto in base al gradimento. Inoltre, stato completamente
rivisto il pannello per visualizzare i metadati EXIF e IPTC e per inserire parole
chiave. Nuovo anche il sistema per filtrare le foto e rintracciarle nellarchivio.
stata inserita nella suite una nuova funzionalit di ritocco avanzato delle
foto, Smart Photo, che consente di rimodificare le foto, preservando le
impostazioni precedenti, dopo il salvataggio e la loro chiusura. Utilizzando il
formato PSD, che mantiene i livelli, tutti i passaggi della lavorazione sono q
gennaio 2015 | fotografare 87

Photo_Suite_9_Layout 1 09/12/14 17:31 Pagina 88

In Photoshop, ai plugin di OnOne Photo Suite, non si accede dallordinario menu dei filtri, ma dal
comando File>Automatizza.

salvati in una Smart Photo, quindi possibile


apportare correzioni in seguito, senza modifiche
distruttive, in quanto sempre possibile tornare
a uno stadio precedente delle modifiche
applicate. Gli strumenti per la creazione di
maschere sono stati aggiornati e migliorati. I due
moduli Perfect Layers e Perfect Mask sono stati
integrati nel primo, facilitando il flusso di lavoro.
stato introdotto il pennello Quick Mask per
creare velocemente mascherature grazie alla sua
capacit di rilevare automaticamente i contorni
delloggetto su cui si passa lo strumento. stata
introdotta una funzionalit di riduzione del
rumore, che permette anche di rimuoverlo
selettivamente in differenti intervalli tonali della
foto, come nelle ombre o nelle alte luci. Un
nuovo filtro Lens Flare ora nella suite per
simulare la luce passiva che crea riflessi
attraverso le lenti dellobiettivo quando il sole
entra nel campo dellinquadratura. Infine, forse
la novit pi importante, tutti i processi sono

stati velocizzati del 30%, partendo dalla rapidit


di visualizzazione dei file nel browser, fino
allanteprima dei preset e allapplicazione del
filtro.

Le applicazioni in dettaglio
Perfect Browse un browser che consente di
sfogliare e rintracciare le immagini da elaborare
in qualsiasi location: nel computer, in un hard
disk esterno o in un servizio di cloud, come
Dropbox o iCloud Photo Stream. Permette di
selezionare una o pi immagini, di classificarle
con un punteggio, di applicare una lavorazione
batch a un gruppo di fotografie, di osservare le
immagini in una griglia di miniature o una per
volta ingrandite, di accedere con facilit ai
metadati pi importanti e di aggiungerne altri
personalizzati. Perfect Enhance unapplicazione
per le correzioni e il fotoritocco essenziale delle
fotografie. Ha gli strumenti per ritagliare le

immagini, per regolare toni, contrasto,


luminosit, saturazione e vividezza, per
incrementare la chiarezza e i dettagli, per
rimuovere elementi di distrazione e macchie
dalle fotografie per mezzo di un pennello
correttivo che adotta la tecnologia di
riempimento in base al contenuto (Perfect
Eraser), di aggiungere una vignettatura
intenzionale e, nella nuova versione, per ridurre
il rumore e applicarlo allintera immagine o a un
range specifico (ombre, luci, mezzitoni o un
singolo colore). Perfect Effect un software per
dare rapidamente uno stile alle fotografie.
Include venticinque categorie di filtri che
possono essere applicati singolarmente o
combinati tra loro per conseguire uno stile
personalizzato. Le combinazioni possono essere
salvate come preset, per comparire in un
pannello chiamato My Preset dal quale possono
essere richiamati facilmente. Lapplicazione ha
gi unampia raccolta di preset OnOne, suddivisa
in quattordici categorie. Di ogni filtro utilizzato se
ne pu regolare lopacit e scegliere il metodo di
fusione. I livelli dei filtri possono essere
mascherati selettivamente per mezzo di un
pennello (Masking Brush) o tramite lo strumento
Masking Bug, che pu assumere una forma
radiale, ellittica o a gradiente. Perfect B&W
unapplicazione per la conversione delle foto da
colore a bianco e nero. Analogamente a Perfect
Effect, ha molti preset OnOne per applicare uno
stile allistante. In alternativa, si pu conseguire
una conversione personalizzata con gli strumenti
disponibili. Troviamo il pannello per regolare la
sensibilit ai diversi toni (Color Response) che
consente anche di simulare i filtri colorati per il
bianco e nero, e numerosi altri comandi, per
applicare viraggi, grana, vignettatura, bordi. Con
un pennello di regolazione si possono regolare,
nelle aree dove si dipinge, luminosit, contrasto
e dettagli. Il pennello consente anche di
delimitare unarea dove lasciare una colorazione
selettiva, mascherando la conversione in bianco
e nero. Perfect Portrait un software per

Linterfaccia di
Perfect B&W,
lapplicazione
della suite
dedicata alla
conversione delle
immagini da
colore a bianco e
nero.
88 fotografare | gennaio 2015

Photo_Suite_9_Layout 1 09/12/14 17:31 Pagina 89

La finestra di
dialogo del
comando Batch,
che consente di
applicare
automaticamente
a unintera
cartella di
immagini un
preset o un filtro
della suite.

migliorare i ritratti. Permette di levigare la pelle


per attenuarne i difetti, di rimuovere gli occhi
rossi, di correggere la tonalit dellincarnato, di
ritoccare gli occhi e i denti. Tutte le correzioni
possono essere applicate scegliendo uno degli
stili predefiniti, oppure regolando manualmente
i comandi. Perfect Portrait in grado di
riconoscere automaticamente larea della
fotografia in cui collocato il viso grazie alla
tecnologia face detection. Ha infine un pennello
di ritocco per intervenire localmente su rughe,
macchie e altre imperfezioni. Perfect Layers
unapplicazione che consente di lavorare su livelli
separati senza avere Photoshop. Permette di
combinare parti di diverse fotografie e fonderle
in ununica immagine. Perfect Layers ha alcuni
strumenti simili a quelli dei principali software di
fotoritocco, come il pennello di ritocco per
eliminare elementi di disturbo, il timbro clone, e
la taglierina. Pu aggiungere texture, sfondi e
bordi prendendoli da una libreria disponibile
(Extras). Perfect Resize il tool per
ridimensionare le immagini e prepararle per la
stampa o per il web. Permette di ingrandire le
immagini minimizzando la perdita di qualit,
mantenendo la nitidezza originaria. Ha dei preset
gi predisposti per le pi comuni stampanti e
carte fotografiche, o per tipologia di immagini.
Perfect Resize usa la tecnologia Genuine Fractals,
studiata appositamente per il ricampionamento
delle immagini, la cui prima versione risale al
1996 e dal 2005 stata acquisita da OnOne
Software.

Considerazioni finali
Il pennello Quick
Mask della nuova
versione di OnOne
Photo Suite
consente di
mascherare
velocemente
unarea della
fotografia, senza
dover ricorrere a
selezioni laboriose.

Quando si
seleziona una
foto per essere
lavorata con la
suite, questa
finestra di
dialogo consente
di scegliere, con il
formato PSD, di
utilizzare la
funzionalit
Smart Photo, che
salva tutti i
passaggi
applicati, in
modo da poter
rivedere la
lavorazione,
senza modifiche
distruttive.

Perfect Photo suite 9 un software che


permette di ottimizzare e di ritoccare le foto, di
conseguire stili unici e immagini creative. Le sette
applicazioni della suite rispondono alla maggior
parte delle esigenze dei fotografi e dei
fotoamatori. Nella nuova versione della suite
stata introdotta la funzionalit di riduzione del
rumore. Se da un lato comodo che la
funzionalit sia presente in varie applicazioni,
comunque non raggiunge la completezza di
unapplicazione a se stante, tutta dedicata alla
riduzione del disturbo. Gli strumenti di ritocco
sono migliorati, in particolare il pennello di
ritocco (Perfect Brush) e la possibilit di creare
maschere automatiche, senza ricorrere a
complesse selezioni. Un punto di forza
lapplicativo Perfect Resize, che sfrutta un
algoritmo proprietario per il ricampionamento
delle immagini. Molto apprezzabile il
miglioramento della velocit di elaborazione
della suite. Gli utenti di Photoshop possono
trovare ridondanti alcune delle funzioni e delle
applicazioni della suite, ma adatta a chi vuole
ottimizzare e ritoccare con facilit le fotografie.
Perfect Photo Suite acquistabile in due versioni,
Basic e Premium. La versione Basic costa 79,95
dollari, e pu essere installata solo come
applicazione standalone. La versione Premium,
al prezzo di 139,95 dollari sia standalone sia
plugin per Photoshop, Photoshop Elements,
Lightroom e Aperture. Chi possiede precedenti
versioni della suite, pu acquistare lupgrade al
prezzo di 99,95 dollari. OnOne Software sul
proprio sito mette a disposizione una versione di
prova, scaricabile gratuitamente, a piena
funzionalit per un periodo di trenta giorni.
gennaio 2015 | fotografare 89

tutorial_gennaio_Layout 1 09/12/14 17:32 Pagina 90

TUTORIAL

IL RESTAURO DELLE
VECCHIE FOTOGRAFIE
Con Photoshop come nuove le fotografie deteriorate dal tempo
di Glauco Dattini

utti noi, nei vecchi album di famiglia, custodiamo delle antiche


stampe che hanno subito i danni del tempo. Possono presentare
strappi, avere macchie, toni alterati, ma per noi sono importanti
perch hanno un valore sentimentale. Se desideriamo farle tornare
come nuove, dobbiamo apprendere le tecniche per restaurare e migliorare
le nostre preziose fotografie. Ovviamente, prima di procedere al restauro,
dobbiamo digitalizzare limmagine, ovvero acquisire e memorizzare in un
file limmagine della stampa tramite un apposito scanner piano, collegato al
nostro computer. Subito dopo, possiamo aprire il file in Photoshop e
avvalerci dei molti mezzi che il programma ci mette a disposizione. Gli
strumenti pi importanti che possiamo utilizzare per il restauro sono la
Toppa, il Timbro clone e il Pennello correttivo al volo. E importante

90 fotografare | gennaio 2015

apprendere quando pi opportuno usare uno strumento piuttosto che un


altro. Il presente tutorial si propone di mostrare qual il flusso di lavoro per
effettuare al meglio il restauro: lesercizio e lesperienza ci faranno poi
affinare il risultato. Photoshop, attualmente alla versione CC 2014, ha
perfezionato il riempimento in base al contenuto che ora tiene conto anche
delladattamento in base al colore. Cos, ad esempio, quando utilizziamo lo
strumento Toppa con lopzione in base al contenuto, per rimuovere parti
indesiderate dellimmagine, il riempimento dellarea che andiamo a
sostituire, tiene conto delle informazioni sui contenuti delle aree circostanti
non pi solo in base alla struttura, ma anche secondo i toni, effettuando una
sostituzione dei pixel ancora pi precisa, che tiene conto dei pattern e del
colore esistenti. Vediamo ora come procedere al restauro.

tutorial_gennaio_Layout 1 09/12/14 17:32 Pagina 91

Apriamo in Photoshop il file dellimmagine digitale che


abbiamo originato con la scansione, che desideriamo
restaurare.

Con lo strumento Taglierina, eliminiamo le parti pi esterne della


fotografia, che generalmente sono le pi danneggiate, e il pi delle
volte non contengono elementi importanti.

Per eliminare i graffi, scegliamo lo strumento Toppa, con


il rattoppo. In base al contenuto, tracciamo intorno al
graffio una selezione e poi trasciniamo per definire larea di
origine del rattoppo.

Per rimuovere le macchie, utilizziamo lo strumento Pennello correttivo


al volo, con il metodo Sostituisci in base al contenuto. Clicchiamo con
un pennello duro e leggermente pi grande della macchia.

Se il graffio su un viso o
su un altro elemento
importante, scegliamo lo
strumento Timbro Clone.
Premendo il tasto ALT,
impostiamo lorigine della
clonazione in unarea vicina al
graffio e dipingiamo sul
graffio.
gennaio 2015 | fotografare 91

tutorial_gennaio_Layout 1 09/12/14 17:32 Pagina 92

Se un occhio danneggiato, possiamo sostituirlo con laltro.


In questo caso uno dei gemelli ha entrambi gli occhi
rovinati nella foto, perci si utilizzano quelli dellaltro.
Selezioniamo un occhio con lo strumento Lazo.

Con la selezione attiva, digitiamo CTRL + C per copiare locchio e CTRL


+ V per incollarlo in un nuovo livello. Con lo strumento Sposta,
trasciniamolo con precisione sullocchio da ripristinare.

Scegliamo Modifica>Trasforma>Distorci e,
trascinando le maniglie del riquadro del
comando, adattiamo locchio alla grandezza e
alla posizione del volto su cui si deve inserire.

10

Come per il primo occhio,


anche il secondo richiede
una trasformazione con il
comando
Modifica>Trasforma>Distorci per
adattarlo alla posizione del viso.
92 fotografare | gennaio 2015

Essendo entrambi gli occhi danneggiati, in questo caso


si ripete loperazione con il secondo occhio. Per aiutarci
nellallineamento, Photoshop CC 2014 ha le linee guida
sensibili attive di default.

tutorial_gennaio_Layout 1 09/12/14 17:32 Pagina 93

11

Quando gli occhi sono


perfettamente
inseriti, possiamo unire i livelli ed
eliminare eventuali imperfezioni che
non abbiamo rimosso in precedenza
o che si sono create in seguito alla
lavorazione.

12

Per eliminare la granulosit della foto, scegliamo


Filtro>Disturbo>Riduci Disturbo e impostiamo lIntensit su
valori elevati, secondo il livello di disturbo presente nella fotografia.

13

Per recuperare i toni originali ed eliminare lingiallimento dovuto


al tempo, scegliamo Livello>Nuovo livello di regolazione>Bianco
e nero. Regoliamo la sensibilit dei singoli canali colore utilizzando i
comandi nel pannello delle propriet del livello di regolazione

14

Infine, per regolare il


contrasto e la luminosit
della fotografia, scegliamo
Livello>Nuovo livello di
regolazione>Valori Tonali e
ottimizziamo con il pulsante Auto
o manualmente secondo le
caratteristiche dellimmagine.
gennaio 2015 | fotografare 93

MONOCHROME GENN15_Layout 1 09/12/14 17:33 Pagina 94

monochrome

GAMMA DI CONTRASTO

Con il bianco e nero possibile, seguendo landamento della curva


caratteristica, un maggior controllo dei toni anche in digitale:
lestensione della densit proporzionale alla capacit del sensore
di restituire una scala di grigi pi o meno estesa.
di Giovanni Di Miceli

remettiamo, tanto per


mettere adeguatamente le
mani avanti, che il breve
spazio qui concessoci non ci
permetter di svolgere questo
argomento, che poi il principale
argomento della fotografia da
sempre, come sanno i veri
fotografi, ma di dare dei cenni, di
tracciare un sentiero, e di
rimandare il lettore benevolo ad un
prossimo articolo della nostra

94 fotografare | gennaio 2015

rubrica Alta Fotografia in cui il


nostro professore di elettronica
Francesc Lerteri ci trattegger con
la consueta competenza un
panorama pi ampio e senza meno
piuttosto esaustivo in materia.
Quello che qui proponiamo
semplice. In primis, due fotografie.
Quella qui in alto (a) stata
scattata da Mario Giacomelli su
lastra ai sali dargento, e sempre ai
sali dargento quella della pagina

a fianco (b) di Alfred Stieglitz, uno


dei capi fondatori della fotografia.
Rimandando a tempo e luogo la
riproduzione delle curve in oggetto,
diremo comunque che l'estensione
della densit proporzionale alla
capacit del materiale di restituire
una scala di grigi pi o meno estesa.
In questo esempio la foto "b" in
grado di restituire un maggior
numero di grigi di "a". In altre
parole "b" ha gamma tonale pi

estesa di "a". Si osserva che il


contrasto dipende dalla pendenza
della curva, che viene espressa dal
Gamma di contrasto che non
altro che la tangente dell'angolo fra
le ascisse e il prolungamento della
parte rettilinea della curva
caratteristica. Hurter e Driffield
chiamarono inerzia il punto di
intersezione fra la retta e l'asse
delle ascisse e verificarono che
variando il tempo di sviluppo si

MONOCHROME GENN15_Layout 1 09/12/14 17:33 Pagina 95

modifica il velo e il gamma ma non


l'inerzia che, pertanto, pu essere
presa a riferimento per la sensibilit
di un materiale. La curva
caratteristica che viene assegnata a
una pellicola non casuale e
risponde a scelte estetiche su cui i
fotografi del passato hanno a lungo
ragionato. La fedelt cromatica e
luminosa, o meglio la resa nel
processo di acquisizione/stampa,
ad esempio, stato uno dei campi
di indagine di fotografi come Ansel
Adams fatto che li ha resi ci che
sono oggi, dei maestri della
fotografia. Paradossalmente,
nellepoca del digitale, tutto questo
ha perso di importanza perch la
possibilit di intervenire in post
produzione ha reso obsoleta la
tecnica sviluppata da questi
maestri, ma certamente non i
principi che ne sono alla base. Le
immagini infatti, ieri come oggi,
altro non sono che una
trasfigurazione/trasposizione del
campo di energia luminosa dalla
scena al sensore o alla pellicola. La
curva caratteristica una funzione
matematica che mappa i valori di
esposizione e ci rende
unimmagine precisa, dal punto di
vista del contrasto luminoso e
cromatico, che si tratti dei valori di
densit (pellicola) o dei singoli pixel
(digitale). La curva deve
rappresentare, di una determinata
scena, tutti gli intervalli di
esposizione, o EV, gestibili anche
come stop di luce, e trasformarli in
una precisa scala di grigio.
Ricordiamo che il sensore digitale
acquisisce le immagini in scala di
grigi e solo grazie a un filtro
vengono assegnati i colori, ma dal
punto di vista dellesposizione e
degli intervalli di luce, poco cambia.
Oltre che da un punto di vista
estetico, ci sono differenze tra
pellicola e sensore che richiedono
al fotografo un adattamento della
tecnica. Sappiamo infatti che la
pellicola sopporta molto meglio un
eccesso di esposizione nelle alte
luci, il che significa che pi difficile
con la pellicola (e ancor pi con
quella per diapositive) bruciare le
zone chiare della fotografia, cosa
che invece avviene facilmente in
digitale anche per variazioni di
mezzo stop. La pellicola, a seconda
del tipo e/o della sensibilit, pu
tollerare fino a ben 45 stop di

sovraesposizione. Tra laltro questa


caratteristica viene sfruttata dal
fotografo a pellicola, sia per
schiarire le ombre in situazioni a
forte contrasto luminoso, laddove
le pellicole hanno una latitudine di
posa decisamente inferiore ai
sensori digitali pi evoluti, sia per
tirare la pellicola e poi recuperare
in fase di sviluppo. Errori grossolani
di esposizione vengono corretti, a
nostra insaputa, nei laboratori di
sviluppo, il che comporta il rischio,
per chi non stampa le foto in casa,
di ripetere sempre in buona fede gli
stessi errori. Il digitale invece ci
pone di fronte a una verifica
immediata dellesposizione, il che
certamente un grande vantaggio
anche per imparare pi
velocemente dai nostri stessi errori.
Per contro per ci impone
maggiore precisione in fase di
scatto. Come che sia, pellicola e
digitale operano un intervento
sullimmagine acquisita, o meglio
sullintensit di luce, per
ottimizzarla secondo un contrasto
determinato. La differenza pi
importante sta nella necessit, con
la pellicola, di scegliere prima quale
film usare per determinate
caratteristiche. Notoriamente le

In apertura:
Mario Giacomelli, con i suoi
paesaggi agricoli, dagli anni
Cinquanta realizza una sorta di
astrattismo di tono
espressionista. Sopra: Alfred
Stieglitz, Tram a cavalli, New York,
1892: nel regno del pittorialismo.
Si tratta di due esempi in cui la
differenza di gamma tonale risulta
particolarmente evidente.

pellicole deputate alla fotografia di


paesaggio hanno una grande
tolleranza per le alte luci, con una
curva caratteristica che permette,
ad esempio, di sovraesporre senza
perdere i valori di contrasto, ma
sono molto lente a reagire (50 o 25
ASA). Le pellicole pi veloci (400
ASA) reagiscono velocemente ma
hanno una resa diversa per
contrasto e gamma dinamica.
Qualcosa di analogo succede nel
digitale modificando la sensibilit
ISO, tuttavia segue una curva di
contrasto che diventata lo
standard ed stata determinata da
accurati studi di laboratorio, ad
esempio da parte della Kodak, agli
inizi del 1900, che elabor la
classica curva a S che oggi ben
conosciamo. Essa risponde a una
scelta ben precisa: comprimere la

gamma dei toni chiari e scuri (agli


estremi) ed esaltare invece i toni
medi, laddove il colore che
percepiamo a occhio nudo. Ovvero
determina una fotografia che non
per niente fedele alla realt ma
assolutamente fedele alla vista
dellocchio umano. Non a caso un
file RAW, o negativo digitale, di
suo abbastanza neutro malgrado
nasca gi ottimizzato secondo al
suddetta curva, perch questo ci
permette di interpretare
correttamente lo sviluppo finale
dellimmagine secondo le
caratteristiche specifiche. Questo
pu avvenire tramite Photoshop o
tramite lelaborazione automatica
della fotocamera che
preimpostiamo o che addirittura
oggi elabora dopo lo scatto le
nostre immagini. Capiamo bene a
questo punto che se la nostra
visione fotografica viene
costantemente stimolata da
immagini fortemente cariche di
contrasto e colore, come avviene
ormai guardando prevalentemente
le foto a video, il senso di ci che
ottimizzato o naturale ai nostri
occhi sta lentamente slittando
verso unaccentuazione forzata dal
supporto digitale.

gennaio 2015 | fotografare 95

GADGET GENN_015layout_Layout 1 09/12/14 17:33 Pagina 96

GADGET

OGGETTI DEL
Uno sguardo sulle
ultime novit
di supporto
al fotografo.
Accessori talvolta
stravaganti, curiosit
da conoscere.
66/6 Instant Pinhole Camera
La stenopeica a sviluppo istantaneo
pinhole.supersense.com
Un rivenditore di beni di fascia alta con sede a Vienna ha
progettato qualcosa che non cera: ha preso di mira i fan
analogici con il suo nuovo 66/6, una fotocamera a foro ste
nopeico in edizione limitata. Compatibile con la pellicola istanta
nea Polaroid, sia il concetto che il design sono stati creati dal
designer Achim Heine (il cui portafoglio comprende un binocolo
per Leica) e Florian Kaps di The Impossible Project. Il 66/6 di
spone di due formati a foro stenopeico, consentendo diverse im
postazioni di luce e di esposizione, nonch un soffietto che
fornisce cinque lunghezze focali che vanno dal grandangolo al su
pergrandangolo selvaggio. La produzione della fotocamera limi
tata a 500 unit, ciascuna delle quali comprende un certificato di
autenticit numerato. attraverso il sito web, dove ora disponi
bile al prezzo di 222 / $ 275 USD. La spedizione avviene in tutto
il mondo.

???
Knappa, la pi economica
La fotocamera Ikea di cartone
www.dphoto.it

222

.00

96 fotografare | gennaio 2015

In un primo tempo era sembrato soltanto uno scherzo,


invece, a quanto pare, la fotocamera Ikea di
cartone arriver presto per tutti.
La "pi economica macchina fotografica digitale del mondo" si
chiama KNPPA, stata realizzata in collaborazione con l'istituto
Stockholm Teenage Engineering, ha il sensore (non se ne conosce
la risoluzione), un obiettivo fisso, il mirino (in realt un piccolo
foro nel "corpo macchina" di cartone), una memoria interna con
una capacit di archiviazione di circa 40 immagini e un pratico
connettore USB che permette di scaricare le foto sul computer. E'
anche possibile cancellare le foto archiviate nella memoria in
terna. Le uniche informazioni disponibili per l'utente sono quelle
relative alla quantit di memoria ancora disponibile e al livello di
carica delle batterie. Ikea ha pubblicato un manuale della mac
china tradotto in 29 lingue e un video che ne illustra le caratteri
stiche. Finora, per non c' nulla sul prezzo di KNPPA e neppure
sulla data di inizio della commercializzazione.

GADGET GENN_015layout_Layout 1 09/12/14 17:33 Pagina 97

DESIDERIO
Ricoh Theta M15

Per foto e video a 360


www.ricoh.it
Dal 14 novembre Ricoh ha annunciato la
Theta M15, una seconda versione della sua
fotocamera a 360 gradi. L'M15 aggiunge la re
gistrazione video al proprio portafoglio, con clips fino
a tre minuti. Come l'originale Theta, la M15 in grado
di immagini sferiche a 360 gradi, che possono essere
visualizzate tramite app mobile di Ricoh o
theta360.com. Inoltre, Ricoh sar il rilascio di una API
e beta SDK per gli sviluppatori indipendenti di app. La
Ricoh Theta M15 sar offerta in diverse opzioni di co
lore con un prezzo di $ 299,95 / 269,99. Questo di
spositivo incredibile permette agli utenti di catturare
l'area intorno a loro senza dimenticare al di sopra e
al di sotto il tutto in un'unica immagine sferica. Il
nuovo modello disponibile in blu, rosa, bianco o
giallo, rendendo il RICOH THETA ancora pi divertente
e attraente da portare in .. giro (naturalmente: 360!).

299

.95$
Kodak PixPro SP360 action cam

Una action cam a 360 della Casa Gialla


http://kodakcamera.jkiltd.com/Europe/
Kodak, o meglio il licenziatario JK Imaging ha recente
mente introdotto la fotocamera dazione PixPro SP360,
che offre un gruppo estremo di visione di 360 gradi, gra
zie alla sua lente f/2.8 ultragrandangolare, ed in grado di cattu
rare filmati video full HD con 10MP. La SP360 utilizza un sensore
CMOS da 16 megapixel per la registrazione di video 1080p a 30
fps o MP4 video 720p a 60fps. L'unit pu anche catturare imma
gini JPEG da 10 MP fino a 10 fps in modalit scatto a raffica. La fo
tocamera progettata per sopravvivere sotto ondate di 2 metri,
con temperature fino a 10 C / 14 F, ed anche antipolvere e
resistente all'acqua. E dotata di connettivit WiFi per controllare
le riprese tramite l'applicazione Remote Viewer PixPro per An
droid e iOS, con NFC disponibili per facilitare l'accoppiamento.
Sono disponibili cinque modalit di visualizzazione.

34

9.00$
gennaio 2015 | fotografare 97

scatto_finale_gin_098_dicembre.qxd 09/12/14 17:34 Pagina 1

DANILO DI GIOVANNI - TERAMO

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fotografare

GENNAIO 2015
OTTOBRE
2010