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Connessioni digitali tra dispositivi audio

Le connessioni digitali a differenza delle connessioni analogiche devono essere


soggette ad attenzioni particolari:
due o pi dispositivi che si scambiano informazioni digitali, perch queste
informazioni possano essere trasferite in modo corretto, devono lavorare in base
allo stesso clock e con la stessa frequenza di campionamento (questo vero per
tutti i formati di audio digitale almeno di non usare dispositivi che utilizzino sistemi
di Sample rate convert). Il dispositivo che genera questo clock deve essere unico tra
i tanti dispositivi che compongono una catena digitale. Tale dispositivo detto
Master o generatore di clock e gli altri dispositivi sono detti Slave. Il master pu
essere uno qualunque dei dispositivi della catena a condizione che tutti i dispositivi
slave abbiano un segnale in ingresso dal master o da uno degli altri slave tramite
cui acquisire il clock. Diversamente pu essere utilizzato un dispositivo dedicato
per generare il clock che sia collegato a tutti i dispositivi.

Connessioni digitali tra dispositivi audio

Ogni ditta produttrice che si affacciata al digitale nel corso degli anni ha proposto
un proprio standard, col risultato di trovarci oggi con vari possibili formati audio
digitali e vari differenti sistemi di trasmissione dell'audio digitale, con una
proliferazione di diverse sigle e diversi formati hardware per quanto riguarda prese,
spinotti e cavi di trasmissione.
E' molto importante che tra macchine digitali avvenga un trasferimento dei dati
senza uscire dal dominio digitale durante il trasferimento, ossia senza conversioni
successive digitale/analogico-analogico/digitale.
Per poter fare questo i diversi dispositivi digitali devono poter comunicare mediante
lo stesso standard digitale.

Damiano Meacci

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AES/EBU (AES3):
Questo formato il primo formato che definisce uno standard fra i vari costruttori di
macchine audio a livello professionale. Stabilito dallAES (Audio Engineering
Society) verso la met degli anni ottanta e aggiornato nel 1992, permette la
trasmissione di due canali di informazione audio digitale, insieme a informazioni
non audio.
LAES/EBU stabilisce uno standard per condurre due canali audio uniformemente
quantizzati su un singolo cavo bipolare schermato. Il formato progettato per
portare dati ad una distanza fino a 100 m.

Damiano Meacci

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La banda passante del canale deve essere sufficientemente alta per poter
accomodare il bit rate. Per questo motivo, nonostante che il connettore AES/EBU
sia identico ad un connettore audio XLR, dovrebbero essere usati cavi con banda
passante assai superiore a quella audio per assicurare buone performance. Le
caratteristiche fissate per un cavo di trasmissione AES/EBU sono di 110 ohm per
quanto riguarda l'impedenza, e di 5.0V per quanto riguarda la tensione.
Linterfaccia capace di trasmettere campioni audio lunghi fino a 24 bit ad un
massima frequenza di 192 kHz. Nella maggior parte dei casi i campioni audio non
superano i 20 bit e in tale situazione i rimanenti 4 bit destinati allaudio possono
essere usati per informazioni ausiliarie.

Damiano Meacci

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S/P-DIF
Nelle applicazioni semiprofessionali e casalinghe questa senzaltro linterfaccia
digitale pi comune. La sigla sta per "Sony/Philips Digital Interface Format".
Questa interfaccia prevede di funzionare con cavi coassiali tipo video utilizzanti
connettori phono su una distanza massima di 10 metri. Anche in questo caso,
dunque, un cavo audio non adatto a trasmettere i dati digitali. Vengono utilizzati
cavi sbilanciati con connettori RCA, ed molto importante che i cavi utilizzati per la
trasmissione del segnale S/P-DIF abbiano una impedenza di 75 ohm e una tensione
di 0.5V.
Alternativamente, lo S/P-DIF pu essere trasmesso su cavo ottico di plastica o di
vetro (TOSLINK).

Damiano Meacci

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Lo standard dello S/P-DIF molto simile a quello dellAES/EBU, tanto che in alcuni
casi apparecchiature professionali e amatoriali possono essere connesse tra loro
direttamente (sbilanciando un cavo AES/EBU come si sbilancerebbe un segnale
audio). Questa tuttavia non una buona pratica, perch gli standard elettrici sono
abbastanza diversi e alcuni bit di stato contengono informazioni diverse, tanto che a
volte si possono ottenere con questo metodo risultati imprevedibili. Linterfaccia
S/P-DIF in grado, a differenza della sua collega professionale, di trasmettere il
segnale di SCMS (Serial Copy Management System) in maniera tale da evitare, sulle
apparecchiature casalinghe, la possibilit di copie digitali in serie di prodotti
preregistrati, tipo CD.

Damiano Meacci

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TOSLINK:
Toslink il nome attribuito ai connettori ottici, introdotti dalla Toshiba.
I connettori ottici sono ormai molto diffusi sulle apparecchiature sia consumer che
professionali.
Il formato trasmesso attraverso i connettori ottici lo S/P-DIF, ma va sottolineato
che a causa del sistema di trasmissione totalmente differente impossibile la
conversione o la trasmissione diretta tra connettori S/PDIF coassiali e ottici.
La trasmissione lungo il cavo ottico avviene, tramite un fascio di luce rossa,
attraverso una fibra ottica di plastica o di vetro. Il trasmettitore semplicemente un
led rosso, il ricevitore un circuito sensibile alla luce.

Damiano Meacci

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AES3id:
AES3id un ulteriore formato di trasmissione sviluppato dall'Audio Engineering
Society partendo dall'AES3 (AES/EBU).
Altri nomi che si possono incontrare per questo formato sono AES-BNC o AES-75
Ohm. L'AES3id un formato che viene trasmesso su cavo sbilanciato da 75 Ohm
tramite connettori BNC.

L'AES3id per il resto perfettamente identico all'AES/EBU. Poich la lunghezza del


cavo sbilanciato pu giungere fino a 1000 metri, spesso vengono utilizzati speciali
adattatori che consentono di convertire da AES3 ad AES3id e di nuovo in AES3. in
questo modo le interfacce AES3 possono essere connesse anche a lunghe distanze.

Damiano Meacci

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T-DIF (obsoleto):
Il cosiddetto formato Tascam il formato utilizzato per la registrazione di dati audio
digitali dalle apparecchiature multitraccia a cassetta Tascam (ad esempio il DA-88, il
DA-38 e il DA-98). Propriamente il nome del formato DTRS (Digital Tape Recording
System). Il formato dei connettori utilizzati per la trasmissione il T-DIF 1 (Tascam
Digital Interface Format versione 1). Per la connessione viene impiegato un
connettore D-sub a 25 poli che trasmette 8 canali di audio digitale simultaneamente.
Il T-DIF non trasmette clock, per cui necessit di una sincronizzazione esterna.
Il formato Tascam di registrazione digitale su 8 canali nato nei primi anni 90
assieme al sistema ADAT di Alesis, del quale un naturale concorrente.

Damiano Meacci

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ADAT:
Il formato ottico viene anche utilizzato per la trasmissione del formato ADAT: 24 bit
per 8 canali complessivi (per una frequenza massima di 48000 Hz; per frequenze
86.2 kHz e 96 kHz il numero di canali trasferibili su ununica fibra ottica
dimezzato).
Il formato ADAT presente sui registratori multitraccia ADAT (Alesis Digital Audio
Tape), che registra 8 canali audio digitali su una cassetta S-VHS, ma anche su
numerose altre apparecchiature. Il connettore ottico serve a trasmettere questi 8
canali ad un altro ADAT oppure ad unapparecchiatura di registrazione/riproduzione
compatibile.

Damiano Meacci

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MADI:
Il

significato

della

unestensione

sigla

del

MADI

protocollo

Multichannel
AES/EBU

per

Audio

Digital

connettere

Interface.

digitalmente

apparecchiature multicanale.
Il MADI permette di convogliare fino a 64 (56) canali audio (48kHz o 32 (28) a 96kHz)
in modo seriale lungo un singolo cavo terminato BNC a 75 Ohm (o alternativamente
su fibra ottica), per distanze fino a 50 metri (fino a 2 Km su fibra ottica).
ovviamente linterfaccia ideale quando si usino registratori digitali multitraccia e si
vogliano connettere a mixer digitali senza lasciare il dominio numerico. Con
uninterfaccia standard AES/EBU ci vorrebbero 2 cavi (andata e
ritorno) per ogni due canali audio, mentre con linterfaccia MADI
sono sufficienti 2 cavi pi un segnale di sincronizzazione per 64
canali audio.
Lo standard ricalca molto quello dellinterfaccia AES/EBU,
infatti il MADI identificato anche come AES10.
Damiano Meacci

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SDIF-2
La sigla "SDIF-2" sta per "Sony Digital Interface Format" (versione 2) e, come
ovvio, utilizzata soprattutto su macchine Sony. Usa due connettori sbilanciati di
tipo BNC, uno per ciascun canale audio, pi un terzo connettore per il segnale di
sincronismo, il Word Clock. Tale segnale permette di sincronizzarsi sui campioni a
32 bit che vengono trasmessi ed ovviamente in funzione della frequenza di
campionamento. 20 bit sono usati per laudio e i rimanenti per altri scopi come
lidentificazione dellenfasi nonch il permesso di trasferimento dati mediante
linterfaccia SDIF-2, oltre ai bit di controllo e di sincronizzazione. In alcune macchine
multitraccia linterfaccia SDIF-2 nella versione bilanciata.

Damiano Meacci

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YAMAHA (obsoleto):
La connessione digitale Yamaha usa un connettore multipin (tipo quelli usati per il
MIDI) per trasmettere segnali stereo. Sono trasmessi fino a 24 bit audio per canale. Il
word clock viaggia su una linea separata. Questo formato permette ad alcuni
dispositivi (Yamaha naturalmente), quali mixer ad esempio, di essere messi in
cascata. Usa un connettore ad 8 pin formato DIN: 2 pin portano il segnale audio, 2 il
word clock e i rimanenti sono usati per comandi a distanza.

Damiano Meacci

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ADI (obsoleto):
Linterfaccia ADI (Alesis Digital Interface) porta otto canali di audio digitale in modo
seriale su una singola fibra ottica su corte distanze. Il protocollo supporta campioni
audio di 24 bit ed auto-sincronizzante. Pi macchine possono essere connesse
con il loop ottico ADI; usando controlli software i canali possono essere riassegnati
come se si disponesse di una patchbay digitale. Ad esempio il canale 3 su una
macchina pu essere copiato sul canale 1 di unaltra. Linterfaccia ADI presente
non solo nei registratori (Alesis e Fostex) ma anche in una serie di altre
apparecchiature quali audio workstation, tastiere, effetti ecc.

Damiano Meacci

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MLAN (obsoleto???):
mLAN un protocollo implementato da Yamaha per la connessione Audio e Midi su
connessione IEEE 1394/Firewire quindi tipicamente utilizzato con computer ma
anche con dispositivi dotati di uninterfaccia compatibile con questo standard.
Ogni nodo della rete mLAN pu essere connesso con 16 canali audio in ingresso e
16 in uscita ad una risoluzione di 24 bit.

Damiano Meacci

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Protocolli audio digitale su connessione Ethernet:


Ethersound;
Cobranet;
AES50;
Ethersound e Cobranet sono protocolli gia abbastanza diffusi ed utilizzati in
installazioni particolarmente complesse (Auditorium, studi per broadcasting ecc.)
mentre lo standard AES50 di pi recente ideazione e non ancora molto diffuso.
Questi protocolli consentono di trasferire su una rete Ethernet (dedicata o
condivisa) informazioni audio e informazioni di controllo alle periferiche collegate
mediante lo standard.
Sono sempre pi numerosi i dispositivi che adottano questi protocolli.

Damiano Meacci

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