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Fonte:

Data:

La Repubblica
24 aprile 2012

Sovrappeso Italiani, la crisi servita:


Addio a frutta e verdura
LA CRISI economica ha un impatto diretto sulla salute degli italiani: con meno soldi in
tasca, il primo passo rinunciare allo sport e a un'alimentazione sana, frutta e verdura in
particolare. E cos la dieta mediterranea e i suoi benefici scompaiono.
Questo il dato pi importante presentato dalla nona edizione del Rapporto
Osservasalute, che inizia oggi a Roma e che dedica un'analisi approfondita allo stato di
salute degli italiani.
Il primo dato evidente legato alle modifiche dei comportamenti alimentari. Nella corsa
al risparmio, gli italiani dicono addio alle 4-5 porzioni di frutta e verdura giornaliere
consigliate, che solo pochi consumano. Il pasto veloce e poco costoso vince, ma spesso
questo pasto di bassa qualit, ricco di sale, grassi saturi, zuccheri, additivi e coloranti.
Il paese ingrassa, specialmente le fasce pi deboli.
Nel 2010 un terzo della popolazione adulta risulta essere in sovrappeso, una persona su
dieci obesa. I maschi sorpassano le donne in pinguedine. I dati su bambini e ragazzi
sono allarmanti: il 23% dei giovani tra i 6 e i 17 anni in sovrappeso, l11% obeso.
La tradizione del pasto domestico si perde: per la prima volta dal 2005 si registra un calo
del numero di porzioni giornaliere consumate in casa (4,8 contro 5,7) e la mensa diventa
il luogo di consumo di pasti "salutari" a base di verdura, ortaggi e frutta. Nonostante
tutto, la salute degli italiani ancora buona grazie alla dieta mediterranea seguita per
decenni, ma la durata della vita media destinata ad abbassarsi, a causa di questi
cambiamenti nello stile di vita.
L' imposizione di una tassa sul cibo scadente o junk food (come i prodotti con troppo
sale e zuccheri) non sembra raccogliere consensi. Il Dottor Walter Ricciardi,
coordinatore del Rapporto Osservasalute e direttore dell' istituto di Igiene dell' universit
Cattolica di Roma, dice: Aumentare il prezzo del cibo scadente non una soluzione
per due motivi: perch il cibo spazzatura viene acquistato dalle fasce sociali pi povere,
e perch bisogna intervenire educando i ragazzi e insegnandogli a scegliere il cibo
sano.
MARIAPAOLA SALMI