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ANALISI PREVENTIVA LABORATORI CREATIVI

I laboratori creativi saranno condotti sotto la guida del modello “gruppo creativo”, che è il
dispositivo messo a punto dalla H.R.Y.O. - Human Rights Youth Organization per la
realizzazione di tutti quei progetti che richiedono l’attivazione della creatività e della
socializzazione tra i membri di un gruppo. La finalità dell’intero percorso è quella di
permettere ai partecipanti di sperimentarsi in prima persona in un gruppo di lavoro
rispettando le regole implicite o esplicite (adeguatamente messe in luce dal conduttore
coach).

Questo permetterà ai soggetti di esprimere la propria creatività riflettendo insieme sui tre
temi prestabiliti che più avanti verranno spiegati.

Nel tentativo di creare le fondamenta di un tessuto sociale sano, nel nostro caso quello della
cittadinanza europea, gli abitanti devono essere messi nelle condizioni di esprimere
liberamente le proprie idee e le proprie riflessioni, per arrivare a una prospettiva comune che
sia vantaggiosa per tutti. Per far ciò il laboratorio creativo deve tenere conto delle eventuali
difficoltà di questi processi, che tuttavia a nostro avviso non sono molte e sono quasi tutte
ascrivibili ai blocchi psicologici individuali dei partecipanti. Il laboratorio creativo, infatti,
prevede la figura di un conduttore coach, in grado di gestire le dinamiche di gruppo e
rinforzare gli atteggiamenti creativi e sociali dei partecipanti; inoltre questo dovrà risolvere i
possibili contrasti del gruppo con degli interventi mirati.

Gli interventi mirano ad indurre i membri a riflettere sulle cause dei conflitti, in questo
modo l’eventuale conflitto da ostacolo si può trasformare in risorsa. Altre risorse del
laboratorio creativo oltre alla trasformazione dei conflitti in elementi di analisi, sono
sicuramente:

• Attivare l’attitudine creativa dei soggetti;


• Migliorare il senso sociale di auto-efficacia;

• Migliorare il senso di autodeterminazione;

• Migliorare il senso del rispetto delle regole del vivere civile, la socialità e la
condizione di europeo;

• Migliorare le conoscenze e la comprensione dei diritti umani e dei propri pregiudizi


razziali;

• Migliorare la comprensione e la produzione di strategie per evitare l’emarginazione


e l’ostilità verso il fenomeno dell’immigrazione;

• Riflettere e rendersi conto insieme sul significato di “essere giovani in Europa”.

L’ambiente dove si svolgeranno i laboratori deve necessariamente essere comodo; sono


fondamentali delle sedie che andranno disposte in cerchio e una lavagnetta dove il
conduttore farà le annotazioni in itinere.

Il materiale deve quindi comprendere:

• N° XXX di sedie;

• N° XXX di pennarelli;

• N° XXX di fogli;

• N° 1 lavagna.

Per quanto riguarda i vantaggi di cui andranno a beneficiare i partecipanti del gruppo, il
primo è la comprensione del concetto dei diritti umani; essi sapranno riconoscere grazie
all’attività di gruppo alcuni dei propri pregiudizi razziali automatici e con l’aiuto del coach
impareranno a discernerne gli effetti negativi che essi hanno all’interno di una comunità
multietnica.

I giovani “europei in formazione” impareranno grazie all’esperienza del gruppo multietnico


a evitare di mettere in atto il fenomeno dell’esclusione sociale che qualora dovesse accadere
sarà adeguatamente trattato dal coach e dalla commissione esterna, che ricordiamo è un
organo del laboratorio creativo concepito per vigilare gli standard lavorativi e per aiutare il
coach, che non dovrà sobbarcarsi da solo di tutto il carico emotivo e cognitivo determinato
da un’attività di questo tipo.

All’interno di ogni singolo laboratorio creativo verranno poi prodotti dei materiali cartacei
dove saranno raccolte tutte le idee generate dal gruppo durante l’attività, che in un secondo
momento verranno valutati dalla commissione esterna; quest’ultima, dopo avere
accuratamente letto il materiale, darà alcuni suggerimenti al coach. È da notare che la
commissione esterna non partecipando al laboratorio e non avendo contatti diretti con i
giovani del gruppo risulta essere la più idonea, rispetto al coach, a valutare se il prodotto
finale dell’attività abbia un buon margine di realismo e di aderenza agli scopi dell’intero
progetto.

Laboratorio Creativo
Workshops di Apprendimento
Non Formale

Gruppo Creativo

Il contributo generale che la H.R.Y.O vuole dare a questa esperienza, attraverso i laboratori
creativi, è di aiutare i giovani europei a sviluppare il “saper essere” e il “saper fare” nel
contesto del grande e ambizioso progetto sullo sviluppo dell’integrazione multietnica che
l’Unione Europea si prefigge.