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LE ORIGINI DELLEUROPA

La fine dellImpero Romano e la nascita di un nuovo mondo


Romani e barbari: Nel 476 d.C. lImpero Romano dOccidente si dissolve, per le invasioni dei
popoli barbari iniziate da qualche secolo che oltre ad attaccare lImpero ne avevano anche
indebolito leconomia per la decurtazione della manodopera schiavile, e per la crescente
importanza del Cristianesimo che metteva in discussione i valori su cui si basava il potere
imperiale. Sui terreni una volta dellImpero si formano i regni romano-barbarici, la cui classe
dirigente germanica, ma la classe amministrativa ancora romana a causa dellinesperienza
dei popoli barbari nel governare. Questo fa s che inizi un processo di integrazione tra invasori e
Romani.
Le risorse economiche, i legami sociali: Le citt diventano insicure per la popolazione, che
fugge nelle campagne dove lapprovvigionamento pi facile e la difesa pi sicura.
Limportanza dellagricoltura dunque si accresce, mentre i commerci vengono meno per le
difficolt di collegamento tra zone lontane. Si delineano due importanti rapporti personali su
cui si basa la societ: la relazione vassallatica, in cui un guerriero giura fedelt al signore in
cambio di benefici, spesso terreni oppure incarichi di rilievo, e la relazione servile, in cui un
contadino chiede protezione al signore e va a lavorare le sue terre, dandogli in cambio censi
annui spesso in natura e corves.
Il ruolo della Chiesa: I vescovi assumono sempre pi ruoli politici e amministrativi. La
conversione dei popoli barbari e dei loro capi al Cristianesimo ha pi effetti: contribuisce ad
amalgamare la cultura romana e quella degli invasori, conferisce alla Chiesa un ruolo di
prestigio come mediatrice, d riconoscimento pubblico a nuovi soggetti politici. Se da un lato la
Chiesa si vede ricevere benefici e protezione, dallaltro i laici tentano sempre di pi di
accaparrarsi posizioni importanti allinterno delle istituzioni religiose, o di porvi uomini fidati. Il
monachesimo ha un ruolo importante nel diffondere il Cristianesimo: i conventi, oltre a centri
di fede, diventano anche luoghi di produzione agricola e di diffusione della cultura.