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CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 19

DOMENICA 15 FEBBRAIO 2015

Scatti flessibili

Sguardi Personaggi

di Fabrizio Villa

Il Forte di Bard custodisce la natura


Tra i pi prestigiosi premi di fotografia
internazionale c quello dedicato alle immagini
naturalistiche. Wildlife Photographer of the Year,
promosso dal Natural History Museum di Londra,
alla 50 edizione e ha visto la partecipazione di

42 mila fotografi di tutto il mondo. Le immagini


premiate sono in mostra anche in Italia fino al 2
giugno al Forte di Bard, in Valle dAosta. The last
great picture il titolo della foto vincitrice (a
sinistra) dellamericano Michael Nichols.

Lattrice Figlia di un generale e uninfermiera, apre in Nepal la scuola in memoria del suo compagno Pietro Taricone

Sogno di essere l, tra i bimbi tibetani


di SANDRO VERONESI

Smutniak significa triste, ma Kasia bella e allegra


Noi polacchi siamo rivoluzionari falliti per troppo cuore

una delle attrici italiane pi brave ma polacca. Ha chiesto la


cittadinanza del nostro Paese
ma non lha ancora ottenuta. Il
suo cognome significa triste
ma a scuola era soprannominata wesola,
cio allegra. La sua bellezza mette soggezione ma basta che sorrida e sembra di
conoscerla da sempre.
Kasia Smutniak, ho letto diverse volte di tuo padre generale daviazione,
con tutto quel che segue. Non ho mai
letto niente di tua madre. Che donna ?
Mamma uninfermiera, e ha lavorato per anni in un centro che si occupava
di bambini affetti da gravi sintomi. In realt lavorava soprattutto sui genitori: i genitori di questi bambini venivano al centro, stavano una settimana o due e mia
madre gli insegnava come vivere con i loro figli. Era una struttura unica. Io dopo
la scuola andavo l, e ricordo che era un
posto coloratissimo. Poi, un certo giorno,
stato chiuso.
Credi che tua madre abbia avuto la
vita che desiderava?
Fino a quando stato aperto quel posto s. Dopo che lhanno chiuso non ha
pi lavorato.
C stato, che tu ricordi, un momento
preciso in cui ti sei accorta di desiderare una vita diversa da quella dei tuoi genitori?
Io ho sempre saputo che sarei andata
via. Non ricordo il momento esatto. Forse
la morte di mio zio, pilota daereo come
mio padre, in un incidente: forse stato
l. Di sicuro in quel momento ho capito
che non avrei mai fatto il mestiere di mio
padre, che non me lavrebbero permesso,
dato che ero figlia unica. E probabilmente stato l che ho deciso di andarmene
via.
E un momento in cui ti sei accorta
che stavi uscendo dal mucchio, che ce
lavresti fatta?
Quello c stato, molto preciso, quando facevo la modella. Mi sono trovata davanti a un bivio e l ho capito di avercela
fatta, perch ho potuto permettermi di
smettere. E ho fatto bene, per inciso. Fare
la modella negli anni Novanta era diverso
da oggi: andava il look androgino, che alla lunga mi avrebbe trasformata.
Noi latini, in realt, abbiamo unidea
abbastanza vaga della Polonia, unidea
legata pi che altro alla Prussia, alla religione cattolica e al freddo. Quali sono
i tratti distintivi dellidentit polacca?
Noi siamo stati fondamentalmente
oppressi per la maggior parte della nostra storia. Abbiamo fatto pi rivoluzioni
di tutti, tutte fallite per troppo cuore e zero strategia. Allinizio della Seconda
guerra mondiale, quando i nazisti invasero la Polonia, il vanto del nostro esercito era la cavalleria, che aveva delle uniformi pazzesche, coi pennacchi colorati di
origine ussara. Be, questi sono partiti cos, al galoppo, col fucile, al contrattacco
contro i carri armati tedeschi, per dire
che gente siamo. La Polonia un posto
romantico, nel senso di malinconico.
un posto struggente. Attesa, foglie, vento,
freddo .
E perch hai scelto lItalia? Cosa ti ha
spinto a vivere in Italia quelli che probabilmente ricorderai come gli anni
pi belli della tua vita?
stato un caso: allepoca del bivio,
quando stavo a New York, decisi di tornare in Europa. Venni a Milano per lavorare,
e poi a Roma: era inverno e qui cera il sole, e mi sono detta sai che c? Per adesso
mi fermo qui. E non sono pi andata via.
Poi di recente ho scoperto una cosa interessante: nellinno nazionale polacco
citata lItalia (Marsz, marsz, Dabrowski,
Z ziemi woskiej do Polski, che significa
marcia, marcia, Dabrowski, dalla terra

italiana alla Polonia), e nellinno di Mameli sono citati i polacchi (e il sangue


polacco bev col cosacco ma il cor le bruci). Strano, no? Non credo ci siano altri
casi del genere.
Da quando morto Pietro Taricone
una costante della tua vita che quando esci di casa devi sempre fare i conti
coi paparazzi. Ti sarai pur chiesta perch sei rimasta un loro bersaglio, anche dopo tanti anni.
Perch la tragedia attira, e continua
ad attirare nel tempo.
E non esiste immagino tu ti sia informata nessun modo legale di levarsi di torno i paparazzi, cio di difen-

dere la propria privacy?


No. Non c modo. Il problema il
principio: chiunque pu vendere un
giornale usando la tua immagine senza il
tuo consenso. Bisognerebbe discutere su
questo principio.
I Radiohead hanno scritto una canzone perfetta, per te. La conosci?
Come no? Life in a glass house.
Ovviamente quando vai in Nepal a
occuparti della scuola che ci stai costruendo, i paparazzi non ti seguono,
giusto?
No. L non ci vengono. Pare che la
gente preferisca vedermi cambiare un
pannolino.

Biografia
Kasia (Katarzyna Anna)
Smutniak, qui a destra ritratta
da Umberto Montiroli sul set
del film Maraviglioso Boccaccio,
nata a Pia, nel nord della
Polonia; il 13 agosto compir
36 anni. Attrice e modella,
stata legata a Pietro Taricone,
personaggio televisivo che
debutt nella prima edizione
del Grande fratello e attore
morto in un incidente con il
paracadute nel 2010. Da lui ha
avuto una figlia, Sophie, che
oggi ha 11 anni. Dalla sua
relazione con il produttore
Domenico Procacci nato,
invece, nellagosto del 2014,
un figlio, Leone
La scuola nel Mustang

Mustang
NEPAL

CINA
(Tibet)
Kathmandu

INDIA

km

80

Nel 2003, durante un viaggio


in Tibet con Taricone, Kasia
Smutniak scopre il Mustang,
regione nel nord-est del Nepal
di cultura, lingua e storia
tibetana popolata da circa 14
mila abitanti. Oggi nel villaggio
di Ghami, a 3.650 metri di
altezza, sta prendendo forma il
progetto dellassociazione
Pietro Taricone Onlus, fondata
da un gruppo di amici
dellattore e presieduta dalla
stessa Smutniak: una scuola
per 120 bambini in una
regione dove lanalfabetismo
supera l80%
La carriera
Kasia Smutniak ha lavorato, al
cinema, in Nelle tue mani
(2007) di Peter Del Monte con
cui ha vinto il Nastro dArgento;
Caos calmo (2008) di Antonello
Grimaldi dal romanzo di
Sandro Veronesi; Tutta colpa di
Giuda (2009) di Davide
Ferrario, Benvenuto Presidente!
(2013) di Riccardo Milani,
Allacciate le cinture (2014) di
Ferzan zpetek. Il 26 febbraio
esce Maraviglioso Boccaccio
(sopra: la locandina) di Paolo e
Vittorio Taviani. Con lei nel cast
anche Lello Arena, Paola
Cortellesi, Carolina Crescentini,
Kim Rossi Stuart e Riccardo
Scamarcio. In televisione
Smutniak, dal 2004, ha
recitato in numerose fiction e
miniserie; sta girando Limbo


Sta per uscire al cinema Maraviglioso Boccaccio,
dove interpreta Ghismunda. Ma io immagino di
essere nella luce del Mustang, in una scuola molto
colorata, come listituto dove lavorava mia madre.
E siamo tutti insieme: i miei genitori, i miei nonni

A proposito della scuola: dov di


preciso?
Si trova nella regione himalayana che
si chiama Mustang, in Nepal, ai piedi dellAnnapurna.
E come sta andando?
Bene. Ledificio quasi finito, lanno
prossimo lapriremo. Ladattamento al sistema scolastico locale la cosa pi delicata. Per questo gli insegnanti saranno tibetani che hanno studiato in India. E poi
valuteremo se andare oltre la scuola elementare e completare tutto il ciclo di
istruzione.
Come attrice, il tuo istinto di essere
cera e farti plasmare o essere diamante
e tagliarti addosso ogni personaggio che interpreti? De Niro o
Marlon Brando?
A me piace lavorare con gli altri. Gli attori sono strumenti, e a
me piace essere uno strumento
nelle mani del regista. Mi sono
capitati registi con cui comunicavo bene e altri con cui comunicavo male, ma fondamentalmente
mi piace essere diretta, cio mi
piace fare le cose come mi vengono chieste. Anche per sentire meno la responsabilit.
Sta per uscire Maraviglioso
Boccaccio dei fratelli Taviani,
che il loro Decameron. Tu
sei nel cast, peraltro molto ricco: fai Ghismunda, figlia del
Principe Tancredi, in una delle
novelle pi truculente di tutta la
raccolta. Con quali suggestioni
hai interpretato questo ruolo
estremo?
Quando ho letto il copione il
personaggio mi piaciuto tantissimo, ma non avevo idea di come
farlo. E con me, ormai lo so, funziona cos: quando non so come
farli, i personaggi mi vengono bene. In situazioni come quelle,
poi, mi aggrappo allattore che mi
recita accanto. Lello Arena riesce
a fare il mostro in maniera veramente spaventosa, e io mi sono
nutrita di lui. Mi sono lasciata
portare dalla situazione che si
creava sul set. Accadr, mi sono
detta. Ed accaduto.
Ora cosa stai facendo?
Sto facendo Limbo, una fiction per Raiuno, regia di Lucio
Pellegrini, con Adriano Giannini,
tratta dal libro di Melania Mazzucco. Interpreto una soldatessa.
Il limbo del titolo lAfghanistan,
che un po una delle nostre vergogne.
Mettiamo che io sia un oracolo, e che ti dica che il terzo giorno del prossimo mese di maggio, allo scoccare dellora diciassettesima, tu sarai impare g g i a b i l m e n te , i r r i p e t i bilmente felice a patto che tu
sia capace dimmaginarti ora,
qui, quella felicit: come te la
immagini?
Innanzitutto: dove sono? Sono l, in Mustang. Immagino
quella fantastica luce pomeridiana, il casino che c sempre. Bambini che escono dalla mia scuola.
La scuola molto colorata. Molto colorata.
Come il centro nel quale lavorava tua
madre, quello che hanno chiuso?
S, proprio cos. E io sono l, in quella
luce, in mezzo a quei bambini, a quei colori, insieme a tutta la mia famiglia, compresi i miei genitori, compresi i miei
nonni. Siamo tutti insieme, s, e sta per
cominciare qualcosa.
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