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IL BILANCIAMENTO DEI CIRCUITI egies alert eae oe automatici di portata | NUOVI CIRCUIT BILANCIATI Gli aspetti principali della progettazione ed esecuzione del bilanciamento dei circuiti con i nuvi stabilizzatori automatici di portata AUTOFLOW GRUPPI DI SICUREZZA PER BOILER A "NORME UNI 9940" Impiego ¢ caratteristiche tecniche IL FUNZIONAMENTO DELLA VALVOLA SFOGO ARIA AD AZIONE IGROSCOPICA per corpi scaldanti DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 agosto 1993, n.412 Regolamento recante norme per lo progetiazione, linstallazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di eneigia, in atuozione dell'art. 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n.10 BALLSTOP CALEFFI PER IMPIANTI IDRICI Rubinetio a sfera con valvola di ritegno incorporata BALLSTOP CALEFFI PER IMPIANTI DI RISCALDAMENTO Valvola a sfera con dispositive anticircolazione naturale incorporato LA LEGGE 10 E GLI IMPIANTI TERMIC! NELL'EDILIZIA RESIDENZIALE DELLE COOPERATIVE DI ABITAZIONE TABELLE UTIL! Segni grafici per organi di regolazione e controllo, per sonde e rilevatori, per apparecchi indicatori, registratori e contatori - Norma UNI 9511/1 DD hn copertina: vista notturna di Milano IDRAULICA dello studio tecnico S.1.C.) Fino a poco tempo fa non era facile realizzare circuit bilanciati, Non era facile, cio®, realizzare circuiti in grado di servire i terminali con la “glusta’ quantita di fluido richiesta per il loro corretto funzionamento. Diverse erano le difficolté da affrontare: si dovevano svolgere calcoli molto complessi ed eseguire laboriosi interventi di taratura e verifica. Spesso inoltre si dovevano tarare verificare "ex novo" i circuiti a causa di starature pitt o meno casuali ilanciamento dei circuiti Progettare e realizzare circuit bilanciati serve essenzialmente a: 1) garantire il corretto funzionamento dei terminali, evitando cost jl formarsi di zone 0 locali troppo fred troppo cali oppure mal deumiditicati; I nuovi circuiti bilanciati (ing. Mario Doninelli e Ing. Umberto Bianchini Presto, perd, simili difficolté saranno solo un ricordo. Infatti, sono ormai disponibili anche in Italia speciali stabilizzatori automatic’ di portata = chiamati autoflow - che consentono di realizzare circuiti bilanciati con calcoli molto semplici e senza alcun intervento di taratura € 4i vertica. Alla luce delle possibilita offerte da questi nuovi stabilizzatori, di seguito ci proponiamo di rivedere gli aspett principali che riguardano la progettazione e lesecuzione dei circuiti bilanciati 2) impedire che le elettropompe lavorino “fuori curva’, cio8 in condizioni di scarsa resa e di surriscaldament 3) evitare velocita del fluido troppo elevate, possibile causa di rumori @ abrasioni; 4 limitare il valore delle pressioni differenziali che agiscono sulle valvole di regolazione per impedire trafilamenti e irregolarita di funzionamento. Negli impianti di piccole dimensioni (ad _esempio negli impianti autonomi) per tealizzare cirouili. bilanciati @ in genere sufficiente un —_—_attento dimensionamento delle tubazion. Al contrario, negli impianti centralizzati 0 con reti estese, il bilanciamento dei circuiti si pud ottenere solo con valvole di taratura o autofiow. Fipartizione delle temperature tipica oi un disquilibro idraulico IDRAULICA Sono dispositivi in grado di stabilizzare automaticamente la quantita di fluido che fi attraversa, Consentono, quindi, di mantenere costante la portata che passa attraverso le derivazioni (colonne, attacchi dei terminali, ec.) su oui sono post II loro elemento di regolazione @ un pistone mobile con sezioni di passaggio a geometia variabile. Tale pistone - spinto dal fluido e contrastato da una molla a spirale - modula Vampiezza delle sue sezioni di passaggio in modo da far passare solo una quantita di fluido ben definita e costante. Due sono le grandezze principali che caratterizzano un autofiow: 1. la portata nominale, vale a dire la portata che l'autoflow mantiene costante; 2. il campo di pressione, cioa lintervallo di pressioni differenziali entro cui 'autotlow mantione costante la sua portata nominale. Gli autoflow sono stati progettati e realizzati negli Stati Uniti citca 10+12 anni fa, Probabilmente non @ casuale il fatto che essi siano nati proprio nella patria dei grattacieli e dei grandi centri commerciali. Infatti gli impiant di queste costruzioni richiedono circuit molto estesi_ e ben bilanciati: cio circuit particolarmente difficli e laboriosi da realizzare con una regolazione di tipo manuale, in quanto il loro bilanciamento pud essere seriamente compromesso anche da piccoli errori di calcolo 0 di taratura, E probabile, quindi, che simi ditficolt abbiano indirizzato le ricerche che hanno portato alla nascita di questi nuovi regolatori, capaci di bilanciare i circuiti senza richiedere aloun intervento gi taratura manuale. Prestazioni, queste, che in pochi anni hanno Portato gli autoflow ad imporsi, sul mercato ord-americano, come prodotti estremamente Ul e, in molt casi, ormai indispensabil La stessa guida annuale ASHRAE 1992 (System and Equipment Handbook) dedica ampio spazio a questi nuovi regolatori. E in merito va segnalato che le pagine delle guide annuali ASHRAE (la bibbia degli impiantisti americani) concedono ospitalité solo a componenti sicuramente affidabili e ben collaudati nella realta operativa. IDRAULICA PROGETTAZIONE SEMPLICE E PRECISA VARIANTI IN CORSO D'OPERA E INTEGRAZIONI DELL'IMPIANTO Gli autoflow consentono di progettare i circuit bilanciati conciliando fra loro due aspetti fino ad ora incompatibili: la semplicita e la precisione di calcolo. La semplicita di calcolo deriva dal fatto che il dimensionamento dei circuiti con autoflow non richiede lo sviluppo dei complessi algoritmi necessari per definire i valori di taratura delle valvole. Gli autofiow, infatti, hanno la capacité di autoregolarsi In pratica i circuiti con autotlow si dimensionano molto semplicemente come circuiti a portata fissa e perdite di carico lineari costanti La precisione offerta dagli autofiow dipende, invece, dal fatto che essi sanno tener conto & ‘compensare automaticamente le differenze che ‘sempre sussistono tra teoria € pratica, dovute ‘ad esempio: - a teti ‘non eseguite conformemente al progetto; - ad incertezze nel valutare le perdite di carico localizzate; - a vatiazioni connesse all'apertura delle valvole di regolazione. Differenze che spesso portano ad un sensibile scarto tra quello che il progettista crede di dare quello che invece effettivamente ottiene. ESECUZIONE DEGLI IMPIANTI E MESSA A REGIME Realizzare © mottere in funzione un impianto con autoflow é estremamente semplice. Non sono necessarie infatti né operazioni di taratura, n@_ verifiche dei dispositivi di regolazione. Pertanto si risparmia tempo e si evitano possibili incomprensioni, specie (come purtroppo succede) dove si fa una certa confusione tra i ruoli dei vari operatori ‘Ad esempio, nel caso di impianto sbilanciato, pud succedere che il progettista sia chiamato in causa per carenze di taratura di cui non & responsable. Cosi come pud succedere che sia chiamato in causa Jinstallatore per errori di calcolo 0 indeterminazioni che competono al progettista. Dato che gli autoflow si regolano in modo automatico adeguandosi alla spinta del fiuido che li attraversa, eventuali varianti in corso d’opera non compromettono il bilanciamento dellimpianto. E pertanto possibile (ad esempio in presenza di travi o di vincoli storico-artistici) far sequire alle tubazioni percorsi diversi da quelli previst, senza per questo dover rivedere i calcoli di progetto. E possibile anche aggiungere e togliere elementi 0 batterie senza influenzare le prestazioni degli altri terminali e senza costringere a nuovi calooli e a nuovi interventi di taratura. SICUREZZA Di FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI Gli impianti bilanciati con autoflow non sono starabili ¢ quindi non richiedono verifiche o ritarature. ‘Al contrario gli impianti tradizionalirisultano starabili per almeno tre cause: 1) interventi accidentali; 2) manomissioni tese ad alterare la resa termica dei terminali; 3) tubazioni parzialmente otturate dal calcare. In quest'ultimo caso la ritaratura dellimpianto & molto impegnativa. Non essendo infatti nota Yeffettiva. geometria interna delle tubazioni inctostate, € da esoludersi qualsiasi tentativo di stabilire coi calcoli le nuove posizioni di taratura. Si pud procedere pertanto solo per tentativi, misurando e rimisurando (dato che ogni nuova regolazione interferisce anche con quelle gia effettuate) le effettive portate che passano attraverso le valvole di taratura. IDRAULICA Osservazioni Numerosi, ben definiti e concreti sono dunque i vantaggi che questi nuovi dispositivi possono ofrire Come progettisti apprezziamo in modo particolare il fatto che essi ci consentano calcoli facili e precisi, facendoci risparmiare una notevole quantita di tempo: cosa, questa, utilissima soprattutto considerando che il tempo é la materia prima del nostro lavoro. Dialtra parte I'uso degli autoflow concede sensibili vantaggi anche agli installatori, poiché evita interventi di taratura, di controllo ed eventuali contestazioni per starature dellimpianto. Riteniamo, comunque, che l'aspetto pit importante connesso alla disponibilita degli autoflow non sia da cercarsi in questi singoli vantaggi, bens! nel loro insieme, o meglio nelle soluzioni che il loro insieme rende possibil Finora, infatti, le difficolté di calcolo e di taratura hanno molto limitato l'uso dei circuiti bilanciati, compromettendo cos il buon funzionamento di un considerevole numero di impianti Ad esempio, un’approfondita ricerca di P. Fridmann ha evidenziato che in Francia piti del 65% degli impianti di riscaldamento centralizzato sono sbilanciati, e che tale situazione @ una delle principali cause di cattiva ripartizione delle temperature e di spreco energetico. Ora, invece, insieme delle opportunita offerte dagli autoflow ci consente di guardare ai circuit bilanciati con spirito nuovo e di estendere il loro uso al fine di ottimizzare il funzionamento degli impianti Dare, infatti, ad ogni terminale la ‘giusta’ quantita di fluido @ condizione necessaria affinché esso possa riscaldare, raffrescare o deumiditicare secondo gli effettivi bisogni, ed € quindi condizione di primaria importanza per il raggiungimento di quelli che devono considerarsi i principali obiettivi di un termotecnico: assicurare un buon comfort termico e limitare il consumo di energia. Da una prospettiva diversa ma con conclusioni che convergono con quanto sopra abbiamo esposto, si pud anche affermare che gli autoflow oi danno la possibilita di stringere sempre pit il divario che sussiste fra le soluzioni teoriche ottimali € quelle che invece sono effettivamente praticabil IDRAULICA La CALEFFIS.P.A. ha sempre riservato una particolare attenzione ai componenti techici destinati agli impianti di riscaldamento e di ondizionamento, ed a completamente della gamma, da alcuni anni, ha inserito le Valvoie i Bilanclamento, con ottimi risultati nelle -vendite, ma||creando notevoli complicazioni al Servizio ATE Esterna nella fase post-vendita. HH] | Le vaivole di a sito|sono prodotti indispensabili et esuiibrare git impianti, ma raggiungono lo kcopo solo se si praywede ajuna erfetta taratura, Equi naeona i i problemi, perch® realizzarla non & facile, eccortno ail ‘strumenti adatti, if personale al'altezza'@ molto tempoe pazietiza a disposizione. 11 ii | Pur reatizzando il tutto a! regola'd'arte, vi @ una unica ondizione ottimale) per cui i parametri concorrone armonicamente al bilanciamento delimpianto, Gondizione che, al lito potrebbe anche non pregentarsi ma durante Vintera stagione (De Crescenzo dice che il presente nen |Past, esistono solo il pagsato ed il future 2 Voli Stati_Unit-por.ragion’ di lavoro durante ik 1992 @ vedendo al vive gliimponenti contri delle eitt& pid: important apa of siamo chieti: ma coine Mannolad equibrare gi utilizzanoé.Valvole di equi pit Seer ee chea = alll : Lag al prolungere il soggiomo, nell'intento di vedere com chert Hem ilibratura yeniva fatta‘con- deh dispositi cS luest 600 Ith con vapore : > 220 kg/h Costruzione = Corpo in ottone P-Cu Znd0 Pb2 stampato e cromato ~ Tenute in etilene - propilene = Molle in acciaio inox IDRAULICA IL FUNZIONAMENTO DELLA VALVOLA SFOGO ARIA AD AZIONE IGROSCOPICA per corpi scaldanti Tra i vari metodi impiegati per sfogare automaticamente aria negli impianti termici, quello che sfrutta il principio igroscopico & sicuramente il piu semplice, Ii funzionamento si basa sulla proprieta di rigonfiamento di una particolare fibra di cellulosa che tra lo stato asciutto-bagnato aumenta di oltre il 50% il proprio volume. 5 $150% s Tr #T Dischetto astutto Dischetto bagnalo Dischetto essicato | tempi di chiusura sono rapidissimi (pochi secondi), mentre i tempi di essicazione, cio® di riapertura, sono in funzione della temperatura del'acqua, ‘Tempo di essicazione Osservando i dati della tabella si potrebbe coneludere che i tempi siano eccessivi specialmente alle temperature basse; non @ cosi in quanto la quantita d'aria ‘che si § ——— accumula giornalmente in un radiatore é assolutamente trascurabile. Percid alla valvolina igroscopica il tempo di essicamento consente tranquillamente di tenere il passo al ciclo formazione aria / eliminazione aria. | Cartuccia di ricambio La valvola & costruita in modo che la parte contenente i cartoncini igroscopici sia sostituibile facilmente senza svuotare il corpo scaldante. Cid @ necessario perche i dischetti Possono degradarsi nel tempo in presenza di acque non filtrate 0 particolarmente calearee. | Posizione di scarico manuale Si effettua svitando la manopola di circa un giro. Viene usata soprattutto durante il tiempimento dell'impianto. Posizione di scarico automatico Volantino _ completamente chiuso. Sostituzione della cartuccia Lasferetta allinterno det al) | or impedisce la. HHL] | towscia d'acqua. IDRAULICA * te * Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 Regolamento recante norme per la progettazione, I'installazione, l'esercizio ¢ la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consu di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della Legge 9 gennaio 1991, n.10. Pubblicato sul supplemento ordinario allo "Gazzetta Ufficicle", n. 242 del 14 ottobre 1993. — RIPARTIZIONE POTENZA GENERATOR! Nel presente scrito, quando non dkersamente specticto, = Feaeiamerc: ‘a nde GPR Yo soon “0 ag a ee ae Serotec asposmon geiave crsaquno | oleea empale superior & SOK i pote legge 9 gennaio 1991, 10 ‘Nore Ber fatuaion do Pano energetco nazeratoin | pRonUZIONE ACQUACALDA SANTARIA mmatora Gi uso razonale delenergia, cl sparn {ergelico e di svlappo dele font rnovabil ol energla on -ubblicata sul supplemento ordinario alla ‘Gazzetta el nae ete ol land ten Ce Pee St Apeme o a "Gazzetl ‘eee ol ‘roduzione cenalzZata oi €oqua legge 5 marzo 1990, n. 46 "Norme per la siourezza degl impiant ++ | goneratori destinat alla produzione centalizzata di Pubblcata sula "Gazzetta Ucials’ n, 59 del 12 marzo acqua calda sanitaria per una pluralta di ulenze: 1200. = devono essere dimensionali secondo UNI 9182 devone disporre di un accumu coibentato Aeon te La temperatura det'ecqua rel punto ol imnssione della Le akeposizion’ contenute nel regolamento si apphcano: fie dl dstibuzione non pub superare 148°C + S°C dl »* agli impianti di riscaidamento tet 5 sf iol por i prechtae acu ak pr ae ‘TRATTAMENTO ACUA ot al sero fei i pubbl|che privat custncvo | Gi impla wil con potena complasiva superiors Portal red ogi on ene coast cueieaie | at er ae nee eee Bec ae Foe Set ote seat Sa ‘Non sono considera "moan temichapperecch qual Se eatat tee Tee es | eyo pnetevo FM AA quest, apparecchi non si aoplicano pertanto le norme Sais Sano ibe ‘contenute nel regolament ‘prelievo fumi ae ie per ciascun generatore. VALOR! MASSIMI DELLA TEMPERATURA ont CONDOTT EVACUAZIONE FUM! _— 6 eel mutelane coat da po unta rb La media arimetica dale temperature delaria dei singol Sevono essere dot ai concott cl evacuszione, de pene sas es iireda tte eral whois cue pest ase, * 18C. seo ‘per edifici adiiti ad attivita industriali 0 norma UNI CIG 7129 eet + 270 +20 per atv eae eaone nee lub unazon ot csrircgs oe ce core eee eet eens eo wena es REQUISITIE DIMENSIONAMENTO Scere brn, secon eos ; Cervoglant ues a tomoerSure Ghetse vate ee Impianti termici centralizzati di nuova ‘olbentate separatamente, ingtallazione o ristrutturati EDIFIC! CON LOCALI A DIVERSO FATTORE DI FENDIMENTO GLOBALE MEDIO. STAGIONALE OCCUPAZION IL yalore del “endimeno goele medio stegionale’ toca {ator 4 occupazione Caleolalo Seconda le rorme UN dave easor maggie Tinjucio ai focldamens deve eseae reclcito Sot uu a velora'mineno Imposto dal regolarment. Una cistibuzione a zone 10 IDRAULICA Impiantl tormici individual di nuova Installazione o ristrutturatl RENDIMENTO GLOBALE MEDIO ~ STAGIONALE 11 valore cel “rencimento globale. medio stagionale’, Ccaloolato secondo le norme UNI, deve essere maggions ‘© uguele al valore minimo imposto dal regolamento. PUNTO PRELIEVO FUMI Deve essere realzzato almeno un punto relieve fumi per ciascun generators, ‘CONDOTT! EVACUAZIONE FUMI Gil exificl multipiano costiuiti da. pid una immobilar ‘devono essere. dotatl di condott di evacuazione. del {uml con sbocco sopra i teto alla quota prescrktia dalla ‘norma UNI GIG.7129 nei seguent cas = nuowe installazion| - ristrutturazione della totalta degli impianti termici individual appartenent ad uno stesso eaificio ~rasformazione da. impianto termico centralzzato impiant individual - implant’ termic\indivicuall realzzati dai singoll previo distacco dallimplanto ceniralzzato Fate salve diverse disposizion|_ normative. (os. preserion| contenute. rel _regolamentt edi), la Eisposizione fn procedenza indicata pud non essere ‘ppiicate: nol caso di mera sosttuzione del generatore nel caso. di singole_ ristruttucazioni degi_ impiant fermici indvidualt gia esistont, instalat in. ecici Pluttamilan, qualora nella. versione. iniziale non Sispongano gi ci sister i evacuazione furl con Sp5cco sopra ttto detec. TIPOLOGIA GENERATOR! Esclusi i casi ci mera sosttuzione del generatore & ‘resort limpiogo: =i generator! di tipo C (generator isola ispeto. ambient) Baim S a ‘oppure = di generator di qualsias! tipo purche iano insallat alfesterno 0 in cal tecricl adeguetl. ‘Le disposizion in precedenza indicate non si applican ‘nel cast dl incompatiolita con i sistema dl evacuazione