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Isee: indennit e pensioni al disabile fuori dal calcolo dei


redditi
Redazione

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Pensioni dinvalidit e le indennit di accompagnamento fuori dal calcolo dei redditi.

Avr certamente unampia portata la sentenza del Tar Lazio, emessa qualche giorno fa, che ha dichiarato il
nuovo Isee illegittimo nella parte in cui include, tra i redditi da considerare per valutare la ricchezza del nucleo
familiare, anche i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari percepiti dal disabile per far fronte alla sua
condizione svantaggiosa di handicap.
I giudici amministrativi hanno cos accolto il ricorso (azionato dallUnione per la tutela delle persone con disabilit
intellettiva (Utim) e dallAssociazione promozione sociale) contro la nuova legge che rivede le regole
dellindicatore della situazione economica equivalente (Isee) [1].
In particolare, la norma precisa che, nel concetto di reddito disponibile, vanno incluse le somme, anche se
esenti da imposizione fiscale valorizzando in misura maggiore la componente patrimoniale sita sia in Italia sia
allestero. In tal modo lintento del legislatore era quello di colpire le persone che, pur risultando prive di risorse
tassabili ai fini Irpef, in realt possedevano redditi (per es. le pensioni estere non tassate in Italia, i redditi prodotti
e tassati allestero, dellassegno di mantenimento di figli percepito dal coniuge divorziato, ecc.).
Ma cos facendo, il decreto finiva per mettere nel calderone qualsiasi reddito disponibile, e quindi anche le
pensioni dinvalidit e le indennit di accompagnamento. Insomma, i proventi assistenziali, previdenziali e
indennitari finivano per costituire un pregiudizio piuttosto che un ristoro per le persone disabili.
Invece, secondo quanto giustamente affermato dal Tar Lazio, tali importi non meritano di essere considerati
reddito, anche perch questa era in realt la vera intenzione del legislatore quando ha scritto la norma.
[1] Art. 4, comma 2, lettera f) del Dpcm 159/2014 con cui si attuata la revisione dellIsee prevista dal decreto
legge 201/2011.