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Mod.

1
Giacomo da Lentini

Federico I barbarossa muore lasciando la corono imperiale (Sacro Romano


Impero) al nipote Federico II di Svevia (il quale possedeca gi la corona del
Regno di Sicilia).
LItalia infatti principalmente divisa in tre parti. Regno di Sicilia, Stato delle e il
nord appartiene allImpero.
Federico II, amante delle arti, crea attorno a s una corte itinerante di artisti,
chiamata Scuola poetica siciliana.
chiamata itinerante in quanto Federico II (e quindi anche la sua corte)
viaggiavano.
Tra gli artisti (che erano anche collaboratori) di corte troviamo:
o Da Lentini (detto il notaio)
o Pier della Vigna
o Jacopo Mostaccio
o Giacomino Puglie
Si dice che durante una sosta a Treviso, Federico II riceve in regalo da parte di
Aurelio Rancagli unantologia di poesia laiche provenzali scritte in lingua dc.
Viene proposta questa come motivazione per cui in seguito Federico II spinge i
suoi collaboratori ad imitare i temi di queste poesie (scrivendo tuttavia nella
loro lingua).
In Provenza infatti, che divisa in pi ducati, ecc, sono presenti tantissime corti
era quindi possibile una grande differenziazione di tematiche letterarie.
Nel momento in cui le corti provenzali spariscono (a causa della crociata) i
trovatori scappano in cerca di nuove corti, tra cui quella di Federico II.
Arriva cos Folchetto da Marsiglia (1155-1231). Tra i pi importanti della II
generazione di trovatori.
o Ci restano 19 testi certamente suoi e 10 probabili.
14 canzoni (canzo) amorose
1 tenzone (discussione tra pi poeti)
1 stanza satirica
1 plagne
2 Canzoni di crociata
o Diventa abate e in seguito vescovo
o Eresia catara: rifiuto dei beni materiale, non riconoscono la natura umana
di Cristo, rifiutano ogni alimento nato da un atto sessuale.
o A differenza di Folchetto, Da Lentini non pu scrivere diversi generi.
o La Scuola poetica Siciliana infatti, a causa della sua stretta relazione con il
re e imperatore Federico II, non poteva trattare di politica, morale o storia.
o Erano contemplate le sole storie damore.
Folchetto:
o II Stanza: topos dellineffabilit, indescrivibilit della bellezza della donna.
o I versi sono decasillabo, il rispettivo endecasillabo italiano.
Da Lentini:
o Utilizza due versi diversi, settenari e endecasillabi (andiamo poi a
caratterizzare la struttura metrica della canzone). Il settenario semplice,
lendecasillabo ampio e nobile (I cambiamenti).
o Nellidentificazione dello schema della rime (ABAB) le lettere maiuscole
(A) vanno usate per gli endecasillabi, le lettere minuscole (b) per i
settenari.

o
o

La stanza di canzone italiana divisibile in Fronte e Sirma. A loro volte. Ci


identificabile grazie, ad esempio, alla struttura delle rime. Madonna Dir
non Voglio divisa in 2 piedi e 2 volte.
Rima al mezzo/interna (definita con parentesi tonda e, F, e (f), G):
allinterno di un verso (endecasillabo) c un termine che rima con il
settenario superiore. Questa parola va quindi a definire il verso settenario
allinterno dellendecasillabo.
Da Lentini elimina le dittologie e le sostituisce con un solo termine.
Da Lentini elimina la metafora del mondo equino (men a fre), la
richiesta di mercede, il termine finamen (avverbio collegato
alloggettivo fin, fondamentale nelletichetta della poesia provenzale).
Giacomo evita il lessico proprio della poesia provenzale perch
lontano dal
Da Lentini cos come gli altri autori siciliani, prendono come modello i testi
degli autori provenzali dellultima generazione.
In questo modo possono s, chiarificare la provenienza dei loro testi,
ma hanno anche un ampio margine di libert nellunicizzare la loro
opera. Se avessero scelto i testi di autori pi importanti, sarebbe
stato un affronto modificarli e non tradurli alla lettera.
Madonna dir non voglio una delle canzoni pi importanti, e ci
identificabile dalla presenza dalla stessa nel manoscritto conservato in
Vaticano, il vaticano latino 1793, e dalla ripresa di alcuni di alcuni dei
suoi versi in Guinizelli (precorso della stilnovo) in Dante (Donne chavete
intelletto damore, De Vulgari Eloquentia dove la presenta come esempio
di volgare illustre).

Collegamento tra Stanze

Coblas singolas uguale schema lirico ma con parole differenti.


Coblas unisonans uguale schema lirico e uguali parole. Per unire ancora
di pi le stanze, riprendevamo una parola dellultimo o penultimo verso
della stanza precedute, ripetendola (il termine) nel primo o secondo verso
della stanza successiva.

Coblas Cadfinidas (chiamata invio)

Una stanza aggiuntiva che svolge come una funzione di dedica.


Spesso in questa stanza lautore si riferisce direttamente alla canzone.

Ultime considerazioni

Dalla canzone nasce il sonetto, levoluzione di una stanza.


Da Lentini cerca di unicizzare la canzone differenziandolo da quella di
Folchetto inserendo pi tipi di rime. (es. Rima ricca estende lidentit a
sinistra della vocale tonica).
longuso/amoroso questa viene chiamate successivamente Rima
Siciliana (dove la u e la o rimano, oppure la C e la i). In realt nella
canzone
originale
siciliana,
longuso
e
amoroso
erano
Longuso/amoroso, quindi
rimavano
perfettamente. Tuttavia
i
manoscritto venivano riscritti dai amanuensi toscani che quindi
traducevano alcuni termini siciliani nel volgare toscano. Questo errore
viene cos vissuto come una caratteristica propria della poesia siciliana.
Abbiamo prova di ci grazie alle pochissime poesia arrivateci nelloriginale

volgare siciliano, come quella di Stefano Protonotare da Messina (Pir meu


cori allegrari).
Rime utilizzate Da Lentini

Rima siciliana
Rima al mezzo
Rima ricca
Rima equivoca e campan per lo petto// sosti.--> parole uguali ma a
verbo con diverso signif.
Rima equivoca controffatta parole che sembrano uguali ma non lo
sono (a terra/satterra).

Mod.2
IL ROMAN DE LA ROSE

Testo in versi octosillabo (novenario) scritto della lingua doil (francese antico).
Scritto da due autori diversi
o Guillaume de Lorris (Ghion de Lor), scrisse 1000 versi (1235-1250?)
o Jean de Meun (Jon de Men), scrisse 18000 versi (1270). Fu studente a
Bologna, insegna nelluniversit di Parigi.

Allegoria (etimi dal greco Alls (=altro), agorein (=dire): figura retorica esistente gi
nella classicit (Quintilino per esempio). lespressione di un concetto estratto
nascosta dietro unimmagine o unazione reale o immagineria. una metafora
continuata, ma la metafora (Come dice Umberto Eco) non pu essere interpretata
anche letteralmente, a differenza dellallegoria. Nel Medioevo non distinta dal
simbolo, questi vengono invece differenziati con il Romanticismo.
Allegoria: si ha unidea e si realizza unimmagine che traduca concretamente
quellidea.
Simbolo: dal concreto allastratto unimmagine naturale, spontanea.
Distinto in:
- Allegoria in factis, rapporto fra il significato primo e significato secondo di
due realt entrambe avvenute; sia avvenuto realmente ma annuncia anche un
altro atto che si compir ci che raccontato nellantico testamento e ci che
accaduto nel nuovo.
- Allegoria in verbis, come sopra (figura retorica).
I Parte: sogno di un personaggio (che la voce narrante) sulle peripezie
affrontate per poter raccogliere una rosa (=donna). Conquista della rosa=conquista
della donna in senso carnale.
una somma delle regole dellamore cortese e dei valori cavallereschi,
comportandosi cos ci si aspetta la mercede da parte della donna.
II Parte: supera il cortese. Jean (che vive in un periodo leggermente diverso)
riversa in questopera una cultura enciclopedica di tipo filosofico che nulla ha da vedere
con lamor cortese.
TRAMA

1 Parte.- Il narratore nel sogno esce dalla citt e segue un fiume fino ad un
giardino chiuso da un muro su cui sono dipinte delle immagini allegoriche (odio, ecc.)
Riesce ad entrare nel giardino grazie alloziosa (personificazione) e incontra il Piacere,
si unisce ad una compagnia di danza formata da Letizia, Amore, Cortesie, Giovinezza,
Dolce sguardo. Allontanandosi si avvicina alla fontana di Narciso, si specchia e si
innamora di uno dei due boccioli che vede. Viene colpito dalle frecce di Amore che gli
espone i 10 comandamenti che deve rispettare per essere suo fedele. Cerca quindi di
raccogliere la rosa ma respinto dal Rifiuto. Da questo punto possibile ritrovare il
continuamento anche nel testo rimaneggiato Il Fiore che la tradizione attribuisce a
Dante.

Il Fiore (Dante Alighieri? , 1285 comunque dopo 83 84-1290?)


232 sonetti (questa serie viene detta collana o corona) Genere presente
anche nel Canzoniere di Guittone dArezzo.
Attribuzione?--> Alcuni lo attribuivano a Pucci (del 300).
Due sonetti (82-202) sono firmati ser Durante. In un documento del 1272
scritto che Dante unabbreviazione di Durante, testimoniato anche da Filippo Villani
(nel 300) Per questo motivo, ma anche per motivi stilistici o per richiami ad altre sue
opere, Il Fiore viene attribuito a Dante, come opera giovanile (anzi, come I opera).
Analisi:
1.- Dio dAmore: non molto usato nella lirica italiana, il protagonista nel
primo sonetto (A ciascun Alma presa e gentil cuore) della Vita Nova di Dante. Amore
pe anche la parola chiave dellultimo verso dellultimo canto del Paradiso di Dante.
2.- Mi trasse v.1 mi tir/ Vi trasse v.7 vi arriv: Rima equivoca.
3.- Mabellia: francesismo.
4.- Elenco delle 5 virt che hanno vinto lio lirico che si innamorato:
- Bellezza (dagli occhi al cuore).
- Angelicanza (leccezzionalit della donna stilnovista, sottolineata da
Guinizzelli=donna angelo).
- Cortesia (san dottanza forse significa senza dubbio, oppure un
attributo di Cortesia, che non ha esitazioni).
- Compagnia (le socievolezza della donna).
- Buona Speranza (lunica che non troveremo nel seguito de Il Fiore).
la traduzione letterale di alcuni versi de Il Roman de la Rose.
Lingua: risente del rapporto con il testo francese. Dante vuole esibire questo rapporto,
tanto che diventa una lingua di mezzo tra fiorentino e francese. Piena di francesismi
lessicali, sintattici e semantici.
SUDDIVISONE DEL FIORE:
I Fase: il primo sonetto. Lamante viene colpito dal Dio dAmore mentre guarda
un fiore.

II Fase: sono 21 sonetti. Lamante giura fedelt al Dio dAmore e tenta di


raccogliere il fiore nel giardino di Gelosia, ma trova lopposizione della Schifo in quanto
non Maggio (primavera e amore), ma Gennaio, Ragione cerca di persuadere Amante,
di convincerlo a rinunciare, potrebbe rimetterci la vita. Amico invece esorta lAmante.
Piet e Franchezza convincono lo Schifo a sostenere lAmante che quindi bacia il Fiore
ma poi ne viene schiacciato.
III Fase: dal 22 al 76 sonetto. Castit spinge Gelosia a costruire un castello
intorno al Bellaccoglienza, sorvegliata da una vecchia che si occupa di lei. Alle porte
del castello sono collocati: Schifo, Vergogna, Paura e Malabocca (=Maldicente). Amante
soffre. Interviene Ragione (vv. 35-46). Amico sopperisce ad Amante di usare lipocrisia
per entrare, insieme a Malabocca, oppure di seguire la via troppo-Donare, che
contornata da Ricchezza (ostile ad Amante perch ha mostrato disinteresse nei suoi
confronti).
IV Fase: dal 77 al 136 sonetto. Amore convoca i Baroni (suoi collaboratori) e
insieme a Costretta, Astinenza e Falsembiante elaborano un piano per la conquista del
castello.
Falsembiante: re dei barattieri, ha il controllo sugli artisti di strada, sul gioco sulla
prostituzione. Indossa labito domenicano (raffigura lipocrisia ecclesiastica). Giura
lealt allAmore.
V Fase: dal 137 al 205. Entrato nel castello Amante parte con la Vecchia che
esorta la donna ad approfittare della propria bellezza e di avere pi amanti (144 al
193). Bellaccoglienza decide di ricevere amante ma interviene lo Schifo.
VI Fase: dal 206 al 227. Lesercito di amore colpisce il castello. Tregua dopo la
battaglia e intervento della dea Venere che brucia il castello. Cortesia convince
Bellaccoglienza che si prepara e riceve Amante.
VII Fase: 228 al 230. Amante compie la deflorazione di Bellaccoglienza.
VII Fase: 231 al 232. Amante ringrazia i suoi benefattori che lhanno aiutato e
si felicit del successo.

Tutti i sonetti de Il Fiore sono su 4 rime: incrociata nelle quartine (ABBA) e


alternata nelle terzine (cdcdcd)
Il Detto dAmor e Il Fiore sono tramandati da un unico manoscritto
conservato a Montpellier. In ogni pagina ci sono 2 colonne con due sonetti
ognuna. Favorisce cos un continuo narrativo, in quanto compongono una storia.
Numerologia (ricorrenza numerica) molto presente nelle opere di Dante. 232
simmetria mimata anche dallo schema rimico delle quartine e delle terzine.
Divisione dei sonetti: 34 iniziali (de Guillaume), 163 in mezzo, 34 finali, contando
231 sonetti questi divisibile in 7 porzioni de 33 sonetti ciascuno.
PROVE A SOSTEGNO DELLATTRIBUZIONE A DANTE DE Il FIORE.
o Se si considera il Fiore essere unopera di Dante, in tutta la produzione
dantesca si trovano 4 soli casi in cui Cristo rimato con altri termini.
Prendendo poi in consederazione la Commedia, si troviamo 4 casi (Fiore,
Tenzone a Donati, Forese) in cui Cristo posto al termine di un verso, e in
tutti e 4 casi rima con se stesso. Sembra cos che Dante voglia riparare (
una palinodia) al peccato di aver fatto rimare la parola Cristo con altre
terrene e non degne di egli (ad esempio Malaquisto nella Tenzone).
o allegorico come la Commedia in realt non fondamentale come
prova poich tutte ( o quasi tutte) le opere medievali erano allegoriche.

DANTE ALIGHIERI
La Tenzone con Forese Donati

una specie di duello letterario, delle risposte in rima tra i due amici.
Rime:
o Le rime utilizzate in questa tenzone si ritrovano nel Purgatorio,
quando Dante vede Forese tra i Golosi.
o Dante innanzitutto sostiene che la madre di Forese sia una poco di
buono poi insinua che queste non sia in grado di riscaldare la
moglie perch la coperta troppo corta.
o Sempre con una palinodia, Dante recupera le offese che aveva fatto
alla moglie di Forese facendo a questultimo nel Purgatorio, che
Forese aveva saltato tanti anni, che invece avrebbe dovuto
aspettare nellantipurgatorio, grazie alle preghiere della moglie.
o Per la terzina Dibica sono state individuate 3 interpretazioni.
Anche il resto della famiglia non soddisfa le proprie moglie.
Le donne che si sono scelti sono degne di loro (anchesse
ladre).
In famiglia tutti si comportano con le mogli dei loro fratelli
come se fossero le loro.

P.S. Conclusioni Fiore e Roman


Fiore vs Roman de la Rose

Lingua definita Franco-toscana a causa della densit dei francesismi,


a scopo di virtuosismo. una scelta iperbolica (stile comico =basso)
parallela ai contenuti esasperatamente realistici.
La scelta del nome Fiore (pi generico di Rosa) indica il voler
eliminare lamore cortese come contenuto principale, la Rosa era
simbolo di questo. principale invece lamore carnale, come
succede nella seconda parte del Roman, con Jean de Meun.
Viene omesso il sogno iniziale e molti altro contenuti allegorici o
filosofici (non viene curato laspetto didattico) che invece si
dilungavano nel Roman de la Rose.
Sopravvivano le polemiche nei confronti degli ordini mendicanti
(Falsembiante), in questo periodo in corso un conflitto tra Clero
saeculare e clero regolare.

Da_____________= mondo, preti che vivono con la gente. Seguono delle regole sono gli
ordini (francescani, domenicani)
___________= potrebbe anche essere un gioco di parole che richiama Firenze (Dante era
fiorentino).
Roman vs Commedia
o
o

La Rosa dei Beati potrebbe essere la trasfigurazione nobile e ideale della


Rosa del Roman (ipotizzato dal critico di DOvidio).
Il giardino del Roman (descritto come Locus amoenus) viene richiamato
del giardino del paradiso terrestre sulla cima della montagna del
Purgatorio (il giardino del Roman viene definito proprio paradiso terrestre
nel Roman).

SINTESI DELLE PRODUZIONI DI DANTE

FIORE

1286-1287

232 sonetti

Detto dAmore

1286-1287

480
settenari
baciati

1292-1295

Prosimetro,
misto prosa e
versi.

1283-1308

Versi

1303-1305

Prosa, trattato
di
retorica
(interrotto)
interrotti per la
stesura
della
Commedia

Convivio

1303-1308

Prosa
opera
filosofica
(interrotto)

Monarchia

1312-13 o
1317

Trattato politico
(3 libri)

Vita
(nuova)

Nova

Rime
Extravaganti

De
Vulgari
Eloquentia

1310

1314

Epistole

Prosa
1313/15

1316/1320
Egloghe

1318

Versi

Quaestlo
de
acqua et terra

1320

Prosa

Rima inclusiva: Laspro parlare pietra/impietra

Ripresa del Roman de la Rose


-Dialogo tra Amante e Ragione.
Presente
nello
stesso
manoscritto del Fiore.
-la
storia
dellamore
per
Beatrice.
- Alcuni dei componenti poetici
probabilmente non erano stati
composti per lei ma per altre
donne che potevano per
donne-schermo.
-stilnovistiche
- filosofiche
- realistiche
- petrose (4) vedi laspro
parlare
- la nobilt del volgare rispetto
al latino.
- la variet regionale del volgare
- teoria degli stili (tragico,
elegiaco, comico)
- Riguarda la divulgazione dal
sapere
- 4 sensi delle scritture
- nobilt di sangue vs nobilt
comportamenti
-necessit monarchia universale
- legittimit potere Impero
Romano
- Rapporto impero-papato
VII ad Arrigo in suo appoggio
nella restaurazione dellimpero
XI al conclave che aveva
spostato la sede del papato ad
Avignone, chiedendo il ritorno a
Roma
XII Ad un amico per spiegare
che aveva rifiutato la grazia di
Firenze che gli permetteria di
ritornare. Dante era innocente e
non voleva essere perdonato.
XIII (non certi dellautenticit) a
Campromide
per
illustrare
lopera del Paradiso.
- Riposta a Giovanni del Virgilio
- Di carattere bucolico
-carattere cosmologico
-fisica aristotelica

Volgare
Volgare

Volgare

Volgare

Latino

Volgare

Latino

Latino

Latino
Latino

Mod. 4
Chaucer, Petrarca, Boccaccio
Geoffrey Chaucer. Vita:

1340-45: Nasce a Londra, figlio di un mercanti di vini


1357: diventa il paggio del terzogenito di Enrico III, Lionello
1359: con il suo signore viaggia insieme allesercito inglese nella Guerra
dei Centanni
1360: Catturato durante un assedio e rilasciato sotto pagamento di Enrico
III
1366: Sposa Philippa Roet da cui ha 3 o 4 figli
1367: Fa parte della corte di Edoardo III come valletto
1372-73: I viaggio in Italia, a Genova, e poi a Firenze dove possibile che
abbia fatto conoscenza con Boccaccio che era impegnato proprio a Firenze
con le Lecturae Dantis. Sembra poi che sia arrivato anche a Padova.
1372-76: Traduzione parziale del Roman de la Rose in Middle English.
1372-78: II viaggio in Italia per cercare lalleanza dei Visconti (signori di
Milano) contro i francesi.
1382: Nominato ispettore del dazio presso il porto di Londra.
1386: Fa parte del parlamento inglese come rappresentante della cortea di
Kent.
Scrittura Troilo e Criseide
1387: Muore la moglie Philippa periodo di crisi finto
Inizio stesura Canterburys tales
1400: Morte.

Rapporti con Boccaccio


- Lopera di Chaucer, Troilus and Cryseide, prende come modello lopera il Filostrato di
Boccaccio.
- Lopera Canterburys tales ha come modello lultima novella (la decima) del
Decameron di Boccaccio.
Rapporti con Boccaccio
- Nellopera, Troilus ande Cryseide, presente un canto, il Canticus Troili, che la
traduzione precisa del sonetto 132 del Canzoniere di Petrarca.
- Sempre la decima novella del Decameron, ripresa nel Canterburys tales, fu anche
tradotta in Latina da Petrarca.
Boccaccio, Giovanni
Vita:

1313: nasce a Firenze, figlio di un mercante


1327: Si reca a Napoli con il padre, che lo costringe a seguire un
apprendistato per studiare larte della marcatura (economia), ma
Boccaccio pi incline alla letteratura.
1330: Non vedendo buoni risultati da parte del figlio, il padre lo costringe a
studiare diritto canonico. In questo periodo Giovanni frequenta la corte
angioina (francesi) cosa che indurr la sua passione per la letteratura
cortese, per i classici latini e per Dante. Da autodidatta si occupa di
letteratura.

1340: Torna a Firenze ma non riesce ad inserirsi nellambiente fiorentino.


1346: va a Ravenna dai da Polenta e poi a Forl per cercare un impiego di
corte.
1348: a Firenze durante la peste. Diventa possessore del patrimonio del
padre. Anche Violante, la figlia, muore.
1350-55: diventa ambasciatore del Comune di Firenze: a Ravenna, a suor
Beatrice, figlia di Dante, consegna un risarcimento simbolico della citt; a
Padova, offre a Petrarca, dopo avergli segnalato la revoca di condanna del
padre, una cattedra nello Studio Fiorentino, che per lartista rifiuta.
1355: a Napoli cerca di ottenere il posto di segretario di corte invano.
1359: a Milano incontra ancora Petrarca e consulta i suoi manoscritti.
1360: a Firenze, a causa, di una congiura in cui erano implicati personaggi
molto vicini a Boccaccio, questi ne sub (indirettamente) le conseguenze (non
pi incarichi pubblici e difficile situazione economica). Inizia un periodo di
profonda crisi religiosa (sembra che medit anche la distruzione del
Decameron). Tuttavia, come ci testimonia un documento del Papa Innocenzo
VI, prese il sacerdozio.
1368: Visita ancora Petrarca a Padova.
1373: Il Comune di Firenze gli affida la lettura della Commedia dantesca.
1375: muore a Certaldo.

Il FILOSTRATO
- Non originale, riprende un poema in antico francese (Roman de Troie
(riassunto in latino da Guido delle Colonne, siciliano) di Benoitole Sainte Maure,
del 200).
- Si collega alla classicit.
Struttura

9 canti in ottava rima, invenzione di Boccaccio.

Ottava Rima: 8 endecasillabi con rima alternata nei primi 6, baciata negli
ultimi 2
In realt negli stessi anni della stesura del Filostrato circolavano
storie popolari in ottava rima. Quindi in dubbio questa struttura come
invenzione di Boccaccio.
Metro molto versatile, pu durare 5 cos come 500 strofe.
Dedica
Boccaccio innamorato di Fiammetta che per partita
e non pu vederla, le dedica quindi questa lirica che racconta di gelosia.
Titolo
Boccaccio (che non sapeva molto il greco) intitol
lopera Filostrato poich pensava significasse vinto da amore, in realt
significa amante della guerra.
Trama
Troilo precedentemente sprezzante dellamore, si
innamora di Criseide. Il primo il figlio minore di Priamo, la seconda la figlia di
Calcante, lindovino che, prevista la caduta di Troia, passa al nemico e quindi in
Grecia (la figlia resta a Troia). Troiolo si dichiara a Criseide tramite il cugino di lei,
Pandaro. Lamore tra i due comincia e qui si colloca il Canticus Troilus (quando
Troilo non certo del ricambio di Crixide) di Chaucer.
Scoppia la guerra. Durante una sortita i greci imprigionano molti troiani. Si decide
per uno scambio, personaggi di alto lignaggio (tra cui Criseide) in cambio dei
prigionieri. Troilo e Criseide vengono quindi separati. Colui che accompagna
Criseide in Grecia niente di meno che Diomede, del quale la ragazza si

innamora. Quando Troilo scopre il tradimento, durante una battaglia, decide di


assassinare Diomede ma prima di raggiungerlo viene fermato da Achille che lo
uccide.
-

Canticus Troili
Chaucer utilizza (per primo) la rima reale:
o Stanze di 7 versi con schemi ABABBCC
o Il verso un pentametro (5 accenti) giambico
Utilizza questo metro anche nelle traduzioni del sonetto 132.
Eccessive erano le restrizioni formali del sonetto rispetto
allottava rima (libera).
Pensava forse improprio interrompere la continuit del metro
adottato.
Tra la metrica classica e quella volgare le sillabe si trasformano in
atone quelle brevi (senza accento metrico) in accentate quelle
lunghe.
Giambo metro della classicit costituito da una sillaba breve ed
una lunga.
Analisi delle due stanze precedenti il Canticus Troili:
o In nessun passo Chaucer afferma che il suo modella Boccaccio (sembra
che non voglia nominare o che non sappia quale lautore del Filostrato).
o Lollio: cita Petrarca (anche nel Canterburys tales) si presuppone che
davvero abbia conosciuto lartista a Padova.
o Scrive che ne fa la traduzione ma non pu farlo in maniera fedele.
Analisi Canticus Troili (guarda traduzione Boitami)
o Alcuni critici dicono che Chaucer abbia frainteso i primi due versi di
Petrarca.
o La prima quartina corrisponde alla prima stanza, la seconda alla secondo
stanza e le due terzine alla terza stanza.
o 4 verso esteso per allungare la stanza.
o Chaucer omette il fatto che Petrarca non sappia cosa vuole, perch Troilo
sapeva cosa voleva: Criseide.

Petrarca, Francesco
Vita:

1304: nasce ad Arezzo, figlio di un notaio, guelfo bianco, questultimo esiliato da


Firenze nel 1300.
1311: La famiglia si riunisce a Pisa dove avviene lunico incontro con Dante.
1312: si trasferiscono ad Avignone (Francia), il padre sperava di ottenere un
incarico alla corte papale.
1316: Compie studi giuridici a Montpelier, dove riceve la notizia della morte della
madre, in questa occasioni scrive un piccolo carme in latino.
1320: si trasferisce a Bologna per studiare con il fratello Gherardo, ma lui
preferisce leggere i classici.
1326: muore il padre, abbandona gli studi, torna ad Avignone e comincia la
carriera ecclesiastica per il salario ed entra al servizio dei Colonna.
1327: incontra Laura nella Chiesa di Santa Chiara.
1330-47: segue Giovanni Colonna (Cardinale) come cappellano (la definisce una
servit decorosa).
1333: compie viaggi in Francia settentrionale.

1337: nasce il figlio illegittimo Giovanni, si ritira in Val-Chiusa e comincia a


scrivere il De viris ilustribus e Africa, entrambe in latino, la seconda
considerata da lui la pi importante.
1340: incoronazione poetica a Roma.
1342: crisi religiosa.
1343: nasce la seconda figlia, Francesca.
1345: scopre a Verona dei manoscritti, classici (Cicerone, Attico, Quinto, Bruto).
1347: parte per appoggiare Cola di Rienzo che voleva instaurare una repubblica
a Roma, ma non fa in tempo. Compone il Secretum, De Vita Solitaria e De Otio
religioso.
1348: Laura muore di peste.
1349: viaggia a Verona, Parma, Roma, Firenze, di nuovo a Padova e Val-Chiusa.
1353: infastidito dalla corte papale e dallostilit di Innocenzo III, lascia la Francia
e va a Milano al servizio dei Visconti (viene criticato perch questi erano
phibellim, nemica di Firenze). Scrive De Remedius Otriusque Fortunae (= rimedi
nei confronti della buona e cattiva sorte).
1361: per sfuggire della Peste si sposta a Padova da Francesco da Carrara, finisce
di scrivere il De Familiares.
1363: a Venezia dove ospita Boccaccio per 3 mesi.
1374: muore a Padova (Arqu) con affianco la figlia e il marito di questa.

Opere
De
illustribus

viris

1337-51
1338incompiuto

Africa

Triumphi Un
corteo di carri
di
figure
allegoriche.

1340/1351incompiuto

Secretum

1343/1347/1353

Epistole
familiares

1325-1366

Epistole senili

1361

Epistole
nomine

1342-1358

Canzoniere

sine

1330-1374

Biografie storiche. 23 vite di romani famosi.


Indicati vizi e virt. Personaggi biblici e
mitologia.
Poema epico. 9 libri
Poema allegorico in terza rima.
Cupidius trionfo del piacere carnale.
Pudicitius della pudicizia.
Mortis della morte.
Famae della fame.
Temporis del tempo.
Aeternitatis delleternit.
-Dialogo filosofico in 3 libri tra la verit e
Agostino (punto di riferimento filosofico di
Petrarca).
- Verit invita Agostino a curare Petrarca.
- Accuse e difese, peccati e debolezze.
150 in 24 libri.
-125 in 17 libri.
- stessa variet tematica ma con pi
introspezione.
- 19 in un libro
- Contro la curia papale.
Senza nomi dei destinatari.
366 liriche.
Viene dichiarata la sua opera pi
importante (non cos per Petrarca).
Diversi stadi dellevoluzione dellopera.
1 proemio e 365 poesie (sonetti, canzoni,

Latino
Latino

Volgare

Latino

Latino
Latino

Latino
Volgare

ballate, madrigali), una al giorno.


Una parte in vita (263) di Laura e una in
morte.
SONETTO 132 (Canticus Troili)
- Da questo si pu capire nel complesso la poesia petrarchesca.
- Su 5 rime (quartine in rima crociata).
- Insieme al sonetto 133 a 137 viene definito il sonetto del puro nulla: strutturato de
una serie di enigmi (senza risposta) che si susseguono, il secondo sempre il rovescio
del primo.
- Coluccio Salutati (fiorentino) tradusse il sonetto 132 e il 134 in latino.
II Episodio di Unione dei 3: Decameron (1349)
Attribuzione: di certo unopera di Boccaccio firmata da lui
Titolo: Lopera comincia cos Comincia il libro chiamato Decameron, cognominato
Principe Galeotto, il che implica che il tema sar il codice cortese.
Principe Galeotto: Romanzo Arturiano colui che gestisce lamore tra Lancillotto e
Ginevra.
Divina commedia Nel canto II (Paolo e Francesca) lamore tra
questi sboccia nella lettura (importanza della letteratura) dellamore tra
Lancillotto e Ginevra.
Dante e Boccaccio
Boccaccio riprende quindi Dante. Era grande sostenitore di questi (copia la
Commedia e la regala a Petrarca come mediatore a sostegno di Dante). Boccaccio per
risente anche dellallontanarsi di Petrarca da Dante (lingua utilizzate: latina vs il volgare
di Dante). Le sue opere possono dividersi nel periodo giovanile in Volgare e negli ultimi
15/20 anni in latino.
Comprenderlo: Non ci sono allegorie. Per comprenderlo bisogna tener conto
non solo delle singole novelle ma anche della cornice, ossia del contesto storico.
Dialettica (contesto cortese e novelle).
Temi: Variano di novella in novella, ma si pu definire il potere della parola.
Proemio: spiega le ragioni che lhanno portato a scrivere lopera. Aveva sofferto
per amore ma gli amici sono riusciti ad alleviare il suo dolore con delle distrazioni. Cos
decide di scrivere unopera che possa aiutare coloro che hanno vissuto situazioni simili.
La dedica soprattutto alle donne che, a differenza degli uomini non hanno molte
occasioni di distrazione (non possono uscire, cacciare, ecc.).
Opere di Boccacio riguardanti le donne:

Corbaccio: lanima di un marito defunto cerca di convincere un uomo a


non prendere moglie; temi contro le donne; uneccezione.
De Mulieribus Claris: biografia di donne importanti della mitologia, della
storia, della contemporaneit; donne negative, ammaliatrici che vogliono il
potere (Cleopatra). Ma la maggior parte sono virtuose.
Donne del Decameron:

Si pu dividere lopera in tre livelli per poterla comprendere pi


facilmente.
I Livello, Extradiegetico: la voce dellautore (esterno alla
narrazione). Proemio. Introduzione alla quarta giornata,
lautore difende la scelta di dedicare lopera alle donne.
Rubriche: titoli lunghi che precedono le singole novelle.
II Livello, Intradiegetico: voce dellautore (interna alla
narrazione). Introduzione generale, Boccaccio racconta la
vicenda della peste del 1348. A Santa Maria Novella a Firenze
delle ragazze invitano amiche e amici ad andare via dalla
citt e recarsi in una villa in campagna per 15 giorni (10
giornate di novelle, fine settimana altre attivit). Introduzione
delle giornate. Collegamenti tra novelle.
III Livello, Diegetivo: il racconto delle novelle.
IV Livello, Metadiegetico: i racconti contenuti allinterno
delle novelle stese.
Lopera si apre con la novella di Ser Capelletto: questo uomo ha vissuti in
mezzo al peccato e al vizio imbrogliando chiunque. Si confessa sul punto di
morte in modo di sembrare un santo (adorato poi come tale).
Quando i ragazzi partono da Firenze non sanno ancora cosa faranno. La
narrazione delle novelle comincia in modo spontaneo. In seguito decidono
di eleggere un re/regina per giorno che dovr decidere il tema delle
novelle.
Dioneo invece, oltre ad essere il re della 7 giornata, avr il privilegio di
raccontare lultima novella di ogni giornata e di staccarsi dal tema scelto.
Dioneo significa figlio di Venere, la dea dellamore carnale, Dioneo
colui che la battuta pronta.
o

Temi delle Giornate


I.
II.
III.
IV.
V.
VI.
VII.
VIII.
IX.
X.

Tema libero (ancora non si erano organizzati) presente una ricorrenza il tema
della parola.
Avventure con lieto fine insperato.
Avventure con lieto fine sperato.
Amori tragici.
Amori felici.
Motti leggiadri (battute, risposte rapide e furbe).
Beffe delle donne ai martiri (tema scelto da Dioneo).
Beffe in generale.
Tema libero.
Liberalit.

Il critico Neri evidenzia la struttura doppia delle giornate:


I e IV (parola)
II e III
IV e V
VII e VIII
IX e X
La Parola: Consolatrice nel proemio.
Nella cornice la letteratura diventer il contenuto di questa sorte di oasi.

La forza della letteratura (novelle) in quanto esplora lintero orizzonte possibile


delluomo, non c nulla che non pu essere raccontato.
10 giornata: esempi di liberalit (virt di chi dona) o magnanimit. X novella (ultima
della giornata e dellopera).

La racconta Dioneo.
Viene tradotta da Petrarca in latino in una epistola senile. Grazie a questi lopera
viene fatta conoscere in tutta Europa (tutti i dotti conoscono il latino).
Chaucer riprende la traduzione di Petrarca nel Clerks tale, racconto allinterno
del Canterburys tale.
scritta in una prosa latineggiante (verbi in fondo, proposizione principale per
ultima, ecc.)

Interpretazioni
1. Nel 2008 una studiosa, Beatrice Amidei, scopre un trattato risalente alla fine del
1100, il De Amore scritto da Andre Cappellano. Articolato in 3 libri, un dialogo
tra un uomo e una donna sullamore. Il libro destinato a Gualtieri, Amidei
ipotizza quindi che quella di Boccaccio sia risposta al De Amore, in contrasto
con letica del trattato.
2. La Divina Commedia strutturata dal basso (interno) allalto (Paradiso).
Il Canzoniere va dallamore profano (basso) a quello sacro per la Vergine (alto).
Anche Boccaccio cerca questa graduazione nel Decameron. La prima novella
quella di Ser Capelletto (basso, peccato), lultima quella di Griselda, non solo
virtuosa ma santa (allude alla Vergine).
3. Griselda non reagisce perch consapevole dei rapporti, non sottomessa,
cosciente (esaltazione della virt sulla fortuna, costanza, pazienza (Giacobbe)).
4. Linterpretazione cristiana e lallusione e Cristo nella figura di Griselda, vengono
dalla traduzione di Petrarca. Questi chiama la novella De insigni obedientia et
fide uxons, loggetto non la malta bestialit di Gualtieri (viene infatti
alleviata con diversi stratagemmi) ma le virt di Griselda.
CHAUCER
CANTERBURYS TALES

Ultima sua opera.


Scritta tra il 1380-1387
Incompiuta.
Cornice: storia che raccoglie tutte le altre storie.
Trama: si apre la primavera di un anno indefinito. I pellegrini partono (recandosi
in santuari, ecc.) diretti a Canterbury (usanza molto diffusa al tempo, es.
cammino di Santiago di Compostela), dove si trovano le reliquie di Thomas
Beckett. Scena nella locanda Tabord Inn in South Wark (sobborgo di Londra), qui i
personaggi (30) vengono presentati uno ad uno (tutti di mentalit e provenienza
differente). LOste propone loro di raccontare 2 novelle a testa allandata e 2 al
ritorno. Al ritorno verr offerta la cena al narratore pi abile.
Novelle: In realt sono solo 24 (lopera sarebbe stata troppo complessa, Chaucer
fa dire ai narratori che le novelle erano sufficienti). I personaggi delle novelle
vengono descritti in modo esaustivo. Pi che novelle sono dei racconti (nel
Medioevo era diffusa anche lagiografia). Registri espressivi differenti (patetico,
burlesco, gioioso, tragico ironico).
Personaggi narranti: cavaliere, figlio uno scudiere, arciere, priore, suora, 3 preti,
monaco, frate, mercante, studente di Oxford, uomo di legge, pintore, marciante,

carpentiere, tessitore, tappezziere, cuoco, marinaio, medico, dama di Bath,


contadino, parroco, fratello, mugnaio, indulgente, mago, addetto agli acquisti.
CLERKS TALE

Lunica novella che ha come modello il Decameron.


Ci sono altre novelle che prendono spunto di altre produzioni di Boccaccio:
o Il primo racconto del cavaliere: una versione abbreviata del Teseida
narra dellamore di Arcite e Palemone per Emilia, sorella della regina delle
amazzoni che anche la sposa di Teseo (che tiene i due innamorati in
prigione). Durante il loro duello, Palemone venne sconfitto ma Venere fa
cadere dalla sella Arcite, uccidendolo. Palemone ed Emilia si sposano.
o Il racconto del mugnaio: sembra aver come modello la sesta novella della
nona giornata (in cui avviene uno scambio di coppie involontario di una
notte) ma potrebbe anche essere un fabliaux (genere in antico francese).
Clerks tale: studente della universit di teologia, studi canonici (tradotto quindi
come chierico o studente).
Le altre fonti sono: Epistole di Petrarca (dove contenuta la traduzione di
Griselda). Traduzione di Griselda in francese (Philippe de Vezieres 1387-?).
Traduzione anonima nel Libre di Griseldis.
Introduzione
o LOste si rivolge allo studente chiedendogli di raccontare una storia alla
buona. Lo studente allora cita Petrarca (dice di averlo incontrato a
Padova) e comincia la narrazione.
o Il racconto diviso in tra parti che corrispondono alle pause del testo di
Petrarca, Chaucer numera questi momenti valorizzandoli.
1 Parte
o V.76: Nella presentazione di Gualtieri dice che cerano pareri discordi in
Gualtieri, attenzioni pubbliche e politiche della vicenda.
o V.78: i sudditi approvano la proposta del marchese ma gli chiedono di
fissare la data delle nozze.
2 Parte
o Giannucolo, viene presentato dicendo che lavora in una stalla (elemento
aggiunto da Chaucer).
o V.215: Griselda beve lacqua dalla fonte (enfatizza la purezza, genuinit
della vita della dama e del suo comportamento).
o V.243: sottolinea che Gualtieri si innamorato della virt di Griselda.
Chaucer aggiunge molti elementi di sfiducia nei sudditi (non credono che
Gualtieri manterr la parola)
o V.270.294: ampliamento dei preparativi per le nozze. In seguito: pensieri di
Griselda, affretta i lavori domestici per scoprire chi la sposa. Quando
Gualtieri va da lei, quella si inginocchia (aggiunto).
o V.375: le dame che dovrebbero svestirla e rivestirla non sono contente
come i sudditi (riavvicinamento a Boccaccio, involontario).
o V.446: Gualtieri non contrariato dalla nascita di una bambina.
3 Parte
o Gualtieri lascia i bambini con la madre dallo svezzamento.
o V.456: pi esplicito che Griselda ha gi subito abbastanza ma Gualtieri
non soddisfatto (ricorda la matta bestialit di Dioneo nel Decameron).
o V.
: quando il servo prende la bambina, Griselda chiede di prenderla in
braccia per rivolgere una preghiera a Dio (discorso diretto)(aggiunto).
o V.648: Griselda dice di uno addolorarsi della morte dei figli per mano di
Gualtieri.

V.670: Gualtieri prega il conte di non dire ai figli del motivo del viaggio ma
solo che la figlia sposer un nobile.
5 Parte
o V.811: Quando annuncia il nuovo matrimonio Gualtieri consiglia a Griselda
pazienza.
o V.839: Griselda dice a proposito del matrimonio: Dio non voglia che
moglie del signore abbia un altro marito, un altro amore, annuncia quindi
che non amer nessun altro e rester a cosa dal padre per sempre.
Afferma poi di aver dimenticato doverano i suoi stracci (coerenza della
novella). Dice di aver sempre trovato veritiero il detto: lamore vecchio non
come quello nuovo Gualtieri si stufato di lei.
o V.902-903: Giannucolo arrabbiato per ci che successo. Inserisce
Giacobbe nei commenti dei cittadini. Esaltazione delle virt di Griselda
(donne esaltate come uomini perch sanno fare ci che fanno gli uomini).
6 Parte
o V. 351: Gualtieri richiama Griselda per farla serva, Griselda si inginocchia.
o V.390-1008: quando arriva la sposa, la gente pensa che porter buoni
frutti (=figli).
o V.1056: Gualtieri, rivelato linganno, non solo abbraccia Griselda ma la
bacia anche. Griselda parla in discorso diretto (in Petrarca e Boccaccio non
parla nemmeno). Invoca un premio di Dio che pe Gualtieri e dice di aver
immaginato i figli sbranati da mastini e divorati dai vermi. Sviene due
volte, tutti piangono. Gualtieri manda a Griselda a cambiarsi.
Come in Boccaccio: chiusura del chierico 1, commento dellOste2,
commento dell 3
o 1. Petrarca insegna che necessario avere gran fermezza, costanza come
Griselda.
V.1163: ancora una parola miei signori, cercare una Griselda ai nostri
giorni una impresa vana Griselda si spezza invece di piegarsi.
o 2. Griselda morta. Non finite come Griselda senn finite nella mucca
magra (mangia le donne pazienti). Tirate fuori le unghie e reagite. Tira
fuori il coraggio e la bellezza per farlo ingelosire.
o 3. LOste espone anche il suo punto di vista sulla novella.
o

Mod. 6
BRUNI, LEONARDO e UMANESIMO (Le traduzioni)

Nato ad Arezzo nel 1370, muore a Firenze nel 1444.


Appartiene ad una vita abbastanza agiata da partecipare alla vita pubblica.
Studia ad Arezzo.
Nel 1384 a Firenze per un mutamento politico che aveva messo in difficolt il
padre che venne imprigionato.
Studia retorica e diritto per diventare notaio e cancelliere.
Fa amicizia con la prima generazione degli umanisti, come Poggio Bracciolini,
Coluccio Salutati (che fu cancelliere della Repubblica), Niccol Niccoli, Palle
Strozzi.
o CONTESTO STORICO UMANESIMO

Dal latino studi umanistici, c infatti la ricerca ai testi latini e greci.

Umanesimo latino: prima met del 400.


Umanesimo volgare: seconda met del 400 8 Firenze caratterizzato dalla figura
di Lorenzo de Medici).

Ci che caratterizza lUmanesimo non solo una questione quantitativa,


una maggiore disponibilit dei testi classici, ma un diverso rapporto della
storia e della distanza storica che separa gli umanisti da questi testi.
Nel medioevo latteggiamento pi diffuso nei confronti dei testi classici era
lallegoresi: attribuivano significati ulteriori ai testi classici (che non
avevano) dal punto di vista cristiano. Invece lUmanesimo non attualizza i
testi, conosce la distanza linguistica e storica di questi.
o Grazie a Lorenzo Valla nasce la Filologia: disciplina che mira alla
restituzioni dei testi originari.
o Compimento massimo dellUmanesimo con la scoperta di Valla della falsit
del documento della donazione di Costantino.
o Si cerca di valorizzare la figura delluomo, fatta ad immagine e somiglianza
di Dio: la creativit, lintelletto, la capacit di ragionamento, ci che
valorizza la dignit delluomo.
o Nuova idea di spazio che si collega alla prospettiva.
o Medioevo relativo al greco: A Petrarca fu regalato un testo dellIliade, ma
egli si lamenta perch non conosce il greco. Chiede quindi a Leonzio Pilato
la traduzione.
1453 cade limpero romano dOriente: gli intellettuali bizantini fuggono in
Occidente. In questo periodo arrivano quindi traduttori greci (prima rari)
nascono quindi le biblioteche con collezioni di testi greci.
Manuele Crisolora uno dei dotti bizantini, viene chiamato ad insegnare
allUniversit di Firenze nel 1387. Cera la necessit dellinsegnamento del
greco. Insegner anche a Strozzi, Salutati, Bracciolini.
Bruni ebbe lincarico presso la curia romana di segretario apostolico dal 1405 al
1415 a Roma.
Abbandon gli studi giuridici perch era conquistato dalle lettere.
Nel 1405 a Roma, vinse un concorso sulla scrittura di una risposta ad una lettera
diplomatica (cos cominci il suo ruolo di segretario apostolico).
Dal 1427 fino alla morte fu cancelliere della Repubblica Fiorentina (pi
importante figura della Repubblica). A Firenze si alternava il regime repubblicano
e la signoria dei Medici.
Cosa scrisse Bruni
o 1415 scrive 12 libri di Storia Fiorentina (dalle origini al 1400)
o 1436 scrive in volgare una vita di Dante e una vita di Petrarca.
o Traduce molti testi importanti dal greco al latino (dialoghi di Platone,
Fedro, Fedone, lApologia di Socrate).
o Ritraduce testi precedentemente tradotti, in particolare le opere di
Aristotele.
o Dopo queste traduzioni nasce una polemica con Garcia de Cartagena
perch Bruni sostiene che le traduzioni medievali di Aristotele sono rozze
anche perch traducono letteralmente in latino.
o Cartagena sostiene che le traduzioni di Aristotele erano inutili, trattandosi
di un filosofo, in quanto in lui non importante lo stile ma il concetto, il
pensiero, perci la modalit di traduzione indifferente.
o 1420-1424: scrive una breve opera dedicata alla traduzione: De Recta
Interpretatione una novit significativa.
o Crisolona sosteneva che la traduzione letterale non valeva nulla, ma
bisognava fare una traduzione per il significato, il senso (Nel medioevo si
alternava una traduzione AD VERBUM e AD SENSUM.
o Bruni non fu il primo a parlare di traduzione. Cicerone scrisse
Interpretatione adverbum. San Girolamo scrisse Il miglior modo di
tradurre.
o

Bruni in una lettera privata a Niccol NIccoli parla della propria attivit di
traduzione di un dialogo platonico e Niccoli la esalta, poich mira a
conservare i pensieri, a mantenere i concetti.
o Se c una parola nel testo originale corrispondente ad una parola nella
lingua di destinazione, significa che tale traducibile, se ci non accade si
allontana dalla parola conservando per il concetto.
o Secondo Bruni la traduzione parola per parola spesso fa perdere il reale
senso del contenuto, perci non sempre possibile tradurre in quel modo,
necessario tradurre con altri termini.
o 1405-1406: Bruni traduce una delle vite di Plutarco, la vita di Marcantonio.
Nel proemio indirizzato a Salutati disse che ci che c di buono in una
traduzione viene riconosciuto come merito dellautore, invece ci che
cattivo viene addebitato al traduttore. Difende poi la lingua latina non
inferiore al greco.
o 1416-1417: traduce lEtica Nicomachea, opera filosofica di Aristotele che
era gi stata tradotta nel Medioevo. Nella prefazione le ragioni per le quali
si fosse sentito in obbligo di tradurre nuovamente questopera: La
precedente traduzione era di Roberto Grossatesta e Bruni pensava che egli
avesse deturpato lopera originale.
o 1424-1426: argomenti: difesa dallaccuse di essere stato troppo duro con il
traduttore precedente. (Lettere private)
o 1435: risponde allintellettuale Alfonso Garcia, vescovo di Burgos, che
aveva preso le difese di Grossatesta. (Lettere private)
DE INTERPRETATIONE RECTA
Divisa in 3 parti:
o 1. Bruni espone le proprie idee sul modo di tradurre.
o 2. Porta esempi di scrittura tratti da Platone e Aristotele e mostra la loro
traduzione; fa vedere quanto elevato sia il loro uso di figure retoriche, la
loro organizzazione della sintassi.
o 3. Confronto con passo aristotelico tradotto da Grossatesta; mostra perch
tradotto male.
o

1. - Espone 8 regole per il traduttore:


I.
Completa conoscenza della lingua di partenza che pu derivare solo
dalla letture delle opere degli scrittori maggiori.
II.
Capacit di intuire il significato e il valore di espressioni con pi
significati.
III.
Conoscenza della lingua darrivo per non dover lasciare le parole in
originale greco.
IV.
Padronanza del consueto modo di esprimersi dei migliori scrittori per
sfuggire ai barbarismi.
V.
Lorecchio per far rivivere discorsi armoniosi e raffinati.
VI.
Capacit di immedesimazione nella mente e nella volont dellautore di
partenza.
VII.
Capacit di confermare lo stile della traduzione con quello
delloriginale.
VIII.
Attenzione nel riprodurre le parti difficili o per la raffinatezza delle
figure retoriche o per il ritmo.
2. - Esemplificazione di passi avvincenti di Platone e
dallEtica Nicomachea e dalla Politica.
Critica degli errori (del traduttore) dellEtica
Errori del traduttore della Politica di Aristotele.
Denuncia lincapacit di distinguere tra diverse espressioni.

Aristotele

Critica le neoformazione fantasiose.


Lasciare le parole in greco che hanno corrispondenza in latino segno di
grande ignoranza.
Riprende critiche contro chi ha deturpato Aristotele.
Conclude con la citazione di due grandi autorit, San Girolamo e Cicerone,
con una citazione sullignoranza del tempo.

Tradurre agli occhi di Bruni significa riconquistare dei frammenti di un grande


patrimonio in parte perduto e in parte tramandato Classicit.
1401-1406: scrive Dialogi Ad Petrum Paulum IstrumCrea un legame tra
classicit e tradizione volgare fiorentina.
- Modello di ripresa dei classici.
- In due libri: nel 1 compare Niccol Niccoli che polemizza contro forma i
preumanesimo e contro quella tradizione di studi che deriva dai
commenti di Aristotele e dalla forma di istruzione scolastica propria
del Medioevo che aveva come punto di riferimento Aristotele e i
commenti ad Aristotele. Qui Bruno esalta Petrarca, Dante e
Boccaccio.
Nel 2 libro autocorrezione di Niccoli.
1400: scrive una lode alla citt di Firenze in quanto nuova Atene, luogo di pace,
descritta come una polis ideale con al centro il palazzo dei Signori.
1440: storia di Commensali della storia contemporanea.
- Lattivit di Bruni di divide in due direzioni:

Politica civile. Esalta i valori della Repubblica contro quelli della


tirania (difesa di Firenze contro i Visconti).
Letteraria. Esaltazione dei valori umanisti nella consapevolezza della
mancanza di testi dei grandi autori e della volont di ricupero dei
libri perduti o sconosciuti.
Non sono disgiunte, si intersecano nella scelta dei testi da tradurre

Mod.7
ARIOSTO, LUDOVICO (Reggio Emilia 1474- Ferrara 1533)

1484: famiglia di origine nobile, si trasferiscea Ferrara dove frequentava la


corte.
1494: si dedica agli studi umanistici e letterari e diventa amico di Bembo.
o Pietro Bembo:
Ha vissuto a Venezia, Roma e Padova.
stato cardinale
Grande collezionista, anche di opere egiziane.
Poeta scrive "gli Asolani" trattato sull'amore.
1525 pubblica "Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua".
Bembo entra in una discussione in corso su quale fosse il punto di
riferimento della lingua italiana (alcuni sostenevano che la lingua
sarebbe stata quella delld corti settentrionale snche se non era
uguale dappertutto, ma con elementi uguali, altri consideravano il
fiorentino come lingua madre,
in quanto opera di grandi
capolavori). L'ideologia vicente fu quella di Bembo che considerava

lingua italiana, il fiorentino dei grandi maestri dlle 3 corone (in


particolare quello di Petrarca per la poesia lirica, Boccaccio per la
prosa. Dante invece pluristilistico).
1500: muore il padre. Ariosto entra al servizio di Ippolito de'Este (cardinale) per
guadagnarsi da vivere.
1503: assume gli ordini religiosi per godere dei benefici ecclesiastica e riceve
incarichi diplomatici.
1515: stinge un legame segretocon Alessandra Benucci, vedova dell'amico Lino
Strozzi.
1516: esce la I edizione dell'Orlando Furioso in 40 canti.
1517: il cardinale deve andare in Ungheris ma ad Ariosto non piace viaggiare,
quindi si rifiutare si seguirlo e deve trovare un altro mecenate.
1518: Entra al servizio di Alfonso dEste, fratello di Ippolito, duca di Firenze. Va in
missione a Firenze e Roma.
1521: esce la II edizione del Furioso. commissario ducale in Garfagnana a
Castelnuovo al 25.
1525: torna a Ferrara e tra il 28 e il 30 sposa Benucci (anni pi tranquilli).

Opere:

Rime
Carmina
La Cassaria
I Supposti
LOrlando Furioso

1491-1500
1491-1500
1508
1509
1516
1521
1632

Lirica
Lirica con modelli Orazio e
Commedia
Commedia
Poema cavalleresco

ORLANDO FURIOSO

Si apre con un proemio che preannuncia gli argomenti del poema con una sorta
di riassunto detto Protasi che seguito dallinvocazione ad una musa o un dio.
Fusione Materia Carolingia e Materia Bretone (gi avvenuta nellOrlando
innamorato di Boiardo). Versione iniziale: Carolingia armi, imprese; Bretone
dome, amori e cortesia.
Strutturato con un chiasmo preannuncia lintersecarsi di queste due materie. Si
intrecciano le storie attraverso la tecnica dellEntralacemente (/entrelaement/).
La storia narrata ad un certo punto si interrompe per unaltra (suspence).
Poema dominato dallironia: il narratore interviene con dei commenti sui
personaggi.

CATULLO VALERIO (84 a.C.-54 a.C.)

Veronese di famiglia agiata.


Si trasfer a Roma dove cominci subito e frequentata lalta societ. L conosce la
donna che cant nelle sue poesie con lo pseudonimo di Lesbia (in realt
chiamata Clodia, moglie di Quinto Metello).
Nell 55 a.C. lamore con Lesbia era finito.
Anni prima Catullo aveva seguito il suo protettore Gaio Memmio in Bitinia
(possedimento romano). Testimoni dei suoi Carmi dedicati a Cornelio Nepote.
Il Liber, organizzato per tipologia delle poesie, per i metri, diviso in 3 parti:
o Dall1 al 60: piccoli carmi in metri vari, chiamati Nugae (sciocchezzuole).

o
o

Dal 61 al 68: Carmina Docta, pi lunghe e difficili. Comprendono alcuni


epitalami (inni per festeggiare le nozze).
Dal 69 al 116: Epigrammi, distici elegiaci.

Collegamento tra Ariosto e Catullo


- Carme 62.
- un epitalamo in cui si alternano un coro di fanciulli e uno dei fanciulle che riflettono
sullamore, sulla possibilit di accoppiamento.
- Ariosto ne traduce una parte:

Originale sono 9 versi: 6 dedicati al fiore quando sta sullo stelo e quando
viene staccato. 3 versi per descrivere cosa succede alla vergine prima e
dopo aver preso il suo fiore.
Traduzione, sono 16 versi (2 ottave), ampliamento Guarda Scheda.

Mod. 8
CESAROTTI, MELCHIORRE (1730-1808) LIliade

Intellettuale, studioso padovano di una famiglia di notai e funzionari pubblici (il


padre sar governatore del ducato di Parma).
1739 entra nel seminario vescovile di Padova dove compie gli studi di letteratura
e filosofia, matematica e giurisprudenza. Non completa la carriera ecclesiastica,
si ferma al grado di abate che gli garantiva un minimo salario basso. Qui conosce
Giuseppe Toaldo, professore di matematica che diventer suo amico.
1750: diventa socio dellAccademia dei Ricovrati. Al tempo erano associazioni di
intellettuali. Nel 1779 diventa Accademia galileiana di scienze, lettere e arti
comprendente lUniversit di Scienze e Lettere.
1754: comincia a tradurre e pubblica in lingua italiana il Prometeo di Eschilo.
Viene chiamato ad insegnare retorica e lettere presso il seminario vescovile di
Padova.
1758-68: a Venezia come precettore presso la famiglia Grimani dove matura
lesperienza della traduzione dei canti di Ossian grazie al coinvolgimento della
lingua inglese. Continua a tradurre dal greco e dal francese: due tragedie di
Voltaire (le accompagna con due saggi sulla tragedia e larte poetica e dei testi
critici).
Comincia a leggere il Fingal di MacPherson (poemetto) e aiutato dallinglese
Charles Sackville, lo traduce.
1768: torna a Padova per occupare la cattedra di lettere greche ed ebraiche
presso lUniversit.
1772: pubblica la traduzione dei Canti di Ossian.
1780: eredita dal fratello il palazzo Verson (vicino a Prato della Valle) e la villa di
Selvazzano.
Negli anni seguenti viaggia a Roma, Firenze, Napoli.
1785: scrive a Padova un saggio sulla lingua italiana, poi ripubblicato nel 1800
con il nome di Saggio sulla Filosofia elle Lingue, in cui egli si mostra favorevole
al rinnovamento della lingua italiana.
o Lingua conservativa: dopo Bembo, tutti prendono come modello tali
regole.
o Nel 1612, prima edizione del vocabolario della Crusca (a cui gli intellettuali
si adeguarono).

1786-94: pubblica due versioni dellIliade: una una versione letterale in prosa
e laltra in versi sciotti, meno fedele ma pi attenta allo stile. Insoddisfatto di
queste versioni, ne pubblica una terza.
1787: Cade la Repubblica di Venezia (sta arrivando Napoleone). Gli italiani
sperano cos nellinstaurazione di una Repubblica differente da quella precedente
ma vengono delusi dal tradimento di Napoleone che cede il Veneto allAustria.
Movimento di modernizzazione (a cui partecipano anche gli intellettuali),
attenzione alle scuole, allistruzione pubblica.
Cesarotti scrive listruzione dun cittadino e Saggio sulle istruzione scolastiche
private e pubbliche.
1806: Torna Napoleone divenuto imperatore. Cesarotti scrive il poema adulatorio
Pronea in versi sciolti. Pronea Provvidenza che ha come alunno Napoleone,
mandato dal cielo per restaurare lordine, la religione e la pace europea.
1808: muore Cesarotti.

Contesto storico NEOCLASSICISMO fine 700- inizio 800. Classicismo, ogni ripresa
greca o latina.

Favorito dagli scavi iniziati nel 1749 a Pompei ed Ercolano.


Nel 1755 larcheologo tedesco Winckelmann pubblica i pensieri sullimitazione
delle opere greche nella pittura e nella scultura, qui propone la nobile semplicit
e quiete grandezza della statuaria greca. Ovvio contrasto con le turbolenti idee
romantiche.
Nel 1764 Winckelmann scrive ma storia dellarte nellantichit.
Nasce la moda per archeologia greca e latina.
La letteratura nel Neoclassicismo sfrutta le grandi opere greche e latine (in
particolare quelle omeri: novit della traduzione dellIliade e dellOdissea). In
latino e nelle lingue nazionali (cercano anche di tradurre per intero). Uno dei
maestri di lingue classiche di Cesarotti, insoddisfatto della propria traduzione, si
uccide.
LOdissea viene tradotta da Pindemonte (quello a cui Foscolo dedica i Sepolcri in
risposta ad una poesia sui cimiteri).
LIliade viene tradotta da Cesarotti in prosa.
Da Foscolo che nel 1807 scrive un libretto: esperimento di
traduzione dellIliade in cui mette a confronto il primo canto
tradotto da Cesarotti (in prosa) e il primo canto della
traduzione di Monti (non ancora pubblicata; esce nel 1810-11
la prima, ne far 4).

Mod. 9
MONTI, VICENZO (prov. Ravenna 1754-Milano 1828)

1778: si trasferisce a Roma sotto la protezione del cardinale Scipione Borghese,


inizia a scrivere posie di carattere elogiativo, tra cui lode del signor di Mantgofier
(per linvenzione della mongolfiera, paragonata a colui che salp i mari per la
prima volta).
1787: sollecita Cesarotti a tradurre Omero, Monti poi rimase deluso dalla sua
traduzione per il gusto modernista.
1788: si trova a casa del cardinale Ruffo, a Roma, dove nasce una discussione
sullimpossibilit di tradurre Omero senza cadere nella vilt. Monti non
daccordo e pochi giorni dopo si presenta con la traduzione degli oggetti della
discussione. Ruffo, vedendo la sua bravura, lo spinge a continuare la traduzione.
Traduce, i libri I, II, VIII, X, XVIII poi abbandon.

1793: scrive la morte di Ugo Bassville (o Bassviliana) contro la rivoluzione


francese.
1797: quando i francesi si spostano verso Roma, Firenze, Venezia, Milano, egli
scrive testi economistici a loro favore che per non lo proteggono dagli attacchi
(si ricordavano infatti dei suoi testi antifrancesi): venne difeso da Foscolo, che pi
tardi non lo risparmier dalle critiche.
1799: traduce la Pucelle dOrleans di Voltaire, scrive il Bardo della Selva Nera
(poema incompiuto).
1808-10: scrive la prima edizione dellIliade in versi sciolti, non conoscendo il
greco, lavora sulla traduzione latina di Samuel Clarke e sulla traduzione in prosa
di Cesarotti.
1807: scrive un saggio si circa 20 pagine sulla difficolt di ben tradurre la protasi
dellIliade.
Cesarotti esprime un giudizio sulla sua traduzione modernista: non si esce da
questa alternativa, o si fedeli ma si fa cattiva traduzione; se invece si fedeli
allo spirito bisogna essere liberi.
Dice di aver fatto 2 traduzioni: 1 in versi, libera e disinvolta, 1 in prosa schiava
della lettera che pu essere utile a chi non conosce la lingua.
1805: Lettera di Monti a Cesarotti: Monti non daccordo con la sua stessa
traduzione. Cera troppo di Omero e troppo di Cesarotti.
o Monti dice che molti grammatici grechi dal primo verso dellIliade.
o Prima parola dellIliade Ira collegato a funesta.
o A Monti non piace: ci sono quattro (traduzione di Foscolo pi fedele: lira, o
Dea, canta del Pelide Achille) a essendo una vocale aperta ha bisogno di
un appoggio, perci non danno un buon suono al verso (sarebbe andato
bene se non fosse stato il primo verso).
o Secondo Monti, quando si traduce bisogna tenere a mente la lingua
darrivo, non quella originale.
o Confronta altri primi versi importanti:"nel mezzo di cammin di nostra vita"
ha una naturalit che non si pu cambiare (se cambiassero l'ordine delle
parole non sarebbe bello.
o Per Monti "ira", "canta" e "dea" non potevano stare nello stesso verso.
Prima sacrifica dea: "l'ira mi canta del Pelide Achille / sterminatrice
e Dea" non lo soddisfa (dea e, troppo lontana).
Cambia la posizione di ira Cantami o Diva, del Pelide Achille lira
funesta. Lira perde valore ma il canto acquista vigore.
o Altri autori hanno provato a tradurre il verso (non piacente da Monti): le
inserisce nel suo saggio spiegando perch non gli piacciono.
Salvini: lo sdegno canta del Pelide Achille a Dea funesto. sdegno
non una buona traduzione (sdegno=rabbia calma).
Meffei: usa sdegno e lo ripete (non c nella versione greca), usa
Peliade (=figlio di Pelea).
Ridolfi: ripetizione di ira, usa ira fatale, stessi 3 elementi sullo
stesso verso (no musicalit).
Ceruti: Del figlio di Peleo le smanie/o Diva canta lira crudele.
smanie espressione ridicola; crudele problema lessicale,
concettuale.
Cesarotti: Monti lo chiama limmortale traduttore dellOssian e
dice che grande anche quando sbaglia.
Usa fatale, ripetizione di ira, triplice pentivo nel I verso (Del
figlio di Peleo dAchille). Monti dice che non sta a lui
puntualizzare loperato di un autore superiore, al di l delle dispute,

ci che conta il giusto, il sentimento di come si percepiscono le


cose.
CANTI DI OSSIAN (conferenza)

Siamo nel cosiddetto Preromanticismo (Definizione limitate). Caratteristiche:


o Anglomania (lInghilterra vista come simbolo per leggi, diritti, letteratura).
o Caratteri malinconici, lacrimevoli o terrificanti.
o Problema linguistico: linglese non era molto conosciuto, le opere quindi
passavano in Italia con la traduzione in francese (i testi erano quindi meno
fedeli alloriginale).
o Il paesaggio naturale si interiorizza (i testi con questa tematica vengono
tradotti in italiano direttamente dallinglese grazie a Cesarotti).
Cesarotti sostiene che la traduzione doveva essere un adattamento in lingua non
letterale ma che mantenga gli argomenti e i temi. Questo principio viene
espresso nellintroduzione della sua traduzione (necessaria infedelt).
Questo sistema lo porta a gareggiare con loriginale (il traduttore si fa autore a
sua volta).
Entra in contatto con i canti di Ossian quando pretore (si trovava vicino
allambasciata inglese).
Ossian:
o 26 poemetti usciti nel 1760 con il nome di Fragments of Ancient Poetry
(tradotti dal celtico da Macpherson).
o La seconda edizione li trasforma in canti (non sono in versi come i nostri
canti, sono in prosa).
o Ambientati nel III secolo d.C. raccontano di popolazioni tribali in guerra; si
intrecciano poi delle storie damore e di una natura ribelle e tormentata.
o Nelledizione di Cesarotti viene adattato in versi come il gusto del tempo.
o La natura anchessa un personaggio, riflette i sentimenti degli altri e
viene personificate (come succede nellOrtis)(long-bowling).
o Un problema nella traduzione sono gli aggettivi composti (non hanno
corrispondenti in italiano).
o La notte:
Si bassa sulla natura.
Cesarotti il meno letterale possibile.
Ambientato nella casa di un signore locale che invita dei bardi a
corte. Questi cantano della natura, ma lultimo canta anche del
tema della caducit.
o Fenomeno dellOssianesimo:
La traduzione di Cesarotti ottiene enorme successo allestero (anche
in Russia)(litaliano era conosciuto dai letterati cos come lo oggi
linglese).
Grazie alla riviste letterari bibliografiche: scriverano ci che di mese
in mese era stato pubblicato in Europa.
Litaliano comincia per ad essere surclassato dal francese.

Mod. 9
MADAME DE STEL e LEOPARDI

Figlia del ministro svizzero (Necker) delle finanze del re Luigi XVI. Quando Necker
venne rimosso dal suo incarico, si determin la sommossa della presa di
Bastiglia.
Viene istruita con i principi di Rousseau (era di Ginevra), Montesquieu (credeva
nella divisione dei poteri), Coudoriet.

1786: sposa il Barone di Stel-Holstein.


Crede nella Rivoluzione Francese
1802: pubblica Delphine
Scrive un saggio che mette in rapporto la societ e la letteratura
Viene espulsa da Parigi, non era gradita di Napoleone
In Germania incontra Goethe, Fichte, Schiller, Schlegel.
1805 va in Italia
CONTESTO CULTURALE
un periodo al contesto tra il Nord Europa: Romanticismo, tensione,
cupo (scuro); il Sud Europa: Neoclassicismo, equilibrio.
Madame de Stel aderisce al Romanticismo tedesco.
1810 scrive De lAllemagne (=Della Germania), che diventa manifesto del
Romanticismo francese. Napoleone vieta lopera e riespelle la De Stel per
lamore verso la cultura tedesca.
1813 Stampa lAllemagne in Inghilterra dove ottiene molto successo.
1816 invia alla Biblioteca Italiana la lettera sulla maniera e utilit delle
traduzioni. Con questa lettera comincia la battaglia romantica in Italia; contro,
il classicismo.
o Biblioteca Italiana (1816-1859)
Periodico fondato su volont del governo austriaco che si trova a
Milano, in Lombardia.
Diretto da Acerbi fino al 1826.
Monti e Pietro Giordani scrissero su questo ma poi se ne staccarono.
1818 si scoprono gli intenti filoaustriaci, quindi diversi liberali si
staccarono dal periodico (altri continuarono a scriverci). Silvio Pellico
e Pietro Borsieri se ne staccano e fondano Il Conciliatore.
Il primo numero pubblica la lettera di Mme. De Stel, in seguito
mantenne una linea classicista.
Leopardi rispose alla lettera ma non venne pubblicato. Pubblica invece la replica
di Pietro Giordani.
Mme. De Stel scrive unaltra lettera in risposta Giordani.
Leopardi risponde nuovamente ma ancora non viene pubblicato (aderisce alle
idee di Giordani).
- Madame de Stel: gli italiani devono tradurre e rappresentare i drammi tedeschi
e inglesi.
- Leopardi: gli italiani possano leggere i drammi senza rappresentarli (il che
significherebbe rischiare di perdere il teatro nazionale).
- Madame de Stel: allestero sono conosciuti i scienziati itlaiani, non i letterati.
- Leopardi: se lEuropa non conosce i grandi letterati italiani colpa della stessa,
mentre non importa se non conosce i letterati minori (succede anche nelle altre
nazioni).
Leopardi afferma per che il poeta pi illustre quello pi antico perch non
aveva modelli. Giordani non avrebbe mai detto una cosa del genere: in quanto
classicista aderisce al principio dimitazione.
o

Mod. 10
IMITAZIONE Leopardi vs. Arnault
- Testo: quello di Leopardi pi corto di due versi che per sono endecasillabi e
settenari senza schema fisso.

Non divisibile in blocchi.


I versi non sono tutti rima (rime imperfette, assonanze).

Canzone Libera Leopardiana: partendo dalla canzone a schema fisso petrarchesca,


leopardi la destruttura.
ARNAULT vs LEOPARDI
Dalla montagna alla vale
Dalla montagna alla valle movimento
naturale>scende
Vado dove il vento mi conduce
Senza lamentarmi o spaventarmi ma lo sta
gi facendo, lo dice ancora prima di partire
per lesilio (psicologico)
Non ne so nulla

E la foglia dalloro
dove va la foglia di rosa penultimo verso
quasi uguale
Usa termini che individualizzano la poesia
(contesto storico della Francia, lo zefiro,
laquilone)

Dal bosco alla campagna; Luoghi pi


familiari, caldi, descrittivi, paesaggistici.
Dalla valle alla montagna movimento
innaturale, la foglia risale.
Vo pellegrina senza meta, da luogo a luogo

E tutto laltro ignoro c qualcosa che sa.


Sa che sar pellegrina, consapevole della
propria condizione e destino.
la foglia dalloro (ultimo verso uguale)
va la foglia di rosa un moto naturale,
spietato (natura maligna)
Cerca di rendere universale la poesia.

IL DECENNIO DELLE TRADUZIONI (1930-1940)

3 figure importanti:
o Pavese e Vittorini, traducono dallanglo-americano; nati nel 1908
o Landolfi, traduce dal russo; nato anche nel 1908
Dal 33 entra al potere il fascismo. Si presenta quindi una spinta verso lautarchia
e il nazionalismo. Riescono ad entrare per dei film americano (comunque
controllati).
Linfluenza americana e russa su questi 3 autori aiuta a combattere il
provincialismo. Di questi 3 tuttavia nessuno viagger realmente, ma solo
attraverso la letteratura e il cinema.
PAVESE
o 1925 viene a conoscere lo Slang che diventa il suo modello di espressione
nella prosa italiana. Inizia una corrispondenza col violinista italo-americano
Antony Chiominatto, conosciuto a Torino. A questo chiede libri, riviste e
traduzioni di parole slang in cambio di cioccolatini, ecc.
o 1930 Pavese si laurea su Whitman con Ferdinando Neri; si presenta alla
Bemporad di Firenze come traduttore di letteratura nordamericana.
Traduce Riso Nero di Anderson e Il nostro Signor Wrom di Lewis, su cui
scrive anche un saggio (Lewis quellanno vince il Nobel).
o 1932 Moby Dick; Dedalus di Joyce.

o
o
o

1936 42 parallelo e Un mucchio di quattrini


1938 Moll Flanders di Defoe; David Copperfield di Dickens
1941 Vittorini organizza unantologia di letteratura dellUSA, lo chiama
Americano; viene censurato (conteneva critiche), Bompioni (per il quale
era stata fatta) chiede a Cecchi di scrivere unintroduzione e taglia
lintroduzione di Vittorini.
1948 esce il volume antologico Narratori Russi che Vittorini fida a Landolfi.
Vittorini traduce Edgar Alan Poe.

Mod. 11
FENOGLIO

1922: nasce da famiglia modesta: padre antifascista e macellaio.


1928-32: balbuzie, trasloco sopra la macelleria
1933-37: ginnasio ad Alba
Folgorazione per linglese, traduce gli autori amati
1937-40: ha come professore Pietro Chiodo, studioso di Kierkegaard.
Antifascista, si sente brutto per le balbuzie e naso
Si innamora di una di ceto pi alto, la chiama Farvia
In dedica Primavera di Bellezza e Questione Privata
1940-42: iscritto a Lettere e Filosofia a Torino, fa solo 8 esami
1943: chiamato alle armi corse a Ceva e a Roma. Dopo la caduta del fascismo,
viene dichiarato larmistizio l8 settembre (i tedeschi occupano). Lesercito non
ha indicazioni. Nasce la resistenza italiana e la RSI (Repubblica Sociale Italiana).
Dopo larmistizio torna al Nord a casa; a dicembre c un assalto alla caserma dei
carabinieri di Alba, che avevano arrestato.
1944: entra nella Resistenza, brevemente coi partigiani rossi (Brigata di
Garibaldi) ma passa poi ai partigiani azzurri.
1945: 24 dicembre, Battaglia di Valdivilla (con perdite); ufficiale di collegamento.
2 giugno vota Monarchia. Passione per la scrittura, contrasti con la madre.
Disagio del ritorno.
1947: lavora in azienda vinicola per conoscenza delle lingue.
1949: pubblica in Einaudi
1950: La papa del sabato piace a Calvino ma non a Vittorini. Lo struttura e
divide in racconti.
1952: I 23 giorni della citt di Alba
1955: pubblica la traduzione di Coleridge La battaglia del vecchio marinaio
1958: lascia Einaudi (Cattivo rapporto con Vittorini)
1959: esce da Garzanti la I parte del Libro grosso; si ammala (fumo).
1963: chiede un funerale senza soste, fiori e discorsi. Prima della morte esce
latto unico Solitudine.
Il patrimonio oggiLibro grosso non concluso
Una questione privata Libro piccolo concluso

Citazioni in Questione Privata


Citazione di Morella, di Edgar Allan Poe. Il protagonista sposa Morella (appassionata
della filosofia). Il protagonista odia Morella perch si sente un suo alunno quando
quella sta per morire. Lui non vede lora. La moglie lo sa e gli chiede di dare amore alla
figlia. Anche questo un amore tardivo.

Over the Rainbow (cantata nel film del Mago di Oz) il luogo di realizzazione dei
sogni. Un posto ideale.
Covering the Waterfront (canzone jazz). Entrambe canzoni ballate nel romanzo.
Chalie Klauntz.
Tess dei dUbervilles (Hardy).
When you are old and grey and full of sleeps (Yeats)
Questo libro riprende, ricorda molto (strutturalmente soprattutto) il II capitolo La follia
di Orlando che si autoinganna in tutti I modi possibili finch non scopre la verit.