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Ricerche storiche su Sciglio. Convegno a San Piero Patti.


Il 22 aprile scorso nella bella cornice della chiesa di Santa
Maria Assunta a San Piero Patti, si tenuto un convegno
dal titolo Un esempio di ricerca storica su un Borgo: Sciglio
e i Santi Cosma e Damiano. Storia, Fede, Tradizione.
Levento stato inserito nel programma della Settimana
della cultura, iniziativa di ambito nazionale ormai arrivata
alla quattordicesima edizione. Il tema del convegno poteva
apparire anomalo, considerando che lo studio su un piccolo
borgo della riviera ionica della Provincia di Messina poco
poteva interessare agli abitanti di un paese dei Nebrodi. In
realt il protagonista dellevento non era tanto il lavoro del
giovane storico Giuseppe Campagna, autore appunto di
una monografia su Sciglio, frazione di Roccalumera, e sul
culto dei Santi Cosma e Damiano praticato in quel luogo.
Ma protagonista del convegno era appunto il metodo da lui
usato per condurre la propria ricerca storica. Tale metodo
infatti applicabile per ogni piccolo borgo e pu essere
additato come esempio per future ricerche storiche.

Levento, moderato da chi scrive, si aperto con i saluti del


parroco, sac. Angelo Parisi, che ha ricordato limportanza
della fede e delle devozioni ai santi nellidentit dei piccoli
borghi. Subito dopo ha porto i suoi saluti anche il sindaco
Ornella Trovato, che ha ricordato lattenzione che la politica
deve riservare alla cultura. La prima
relazione stata esposta dalla dott.ssa Elina
Gugliuzzo, contrattista FIRB (progetto Futuro
in Ricerca del Miur), autrice di numerosi studi
anche in ambito internazionale sulla storia
della sociabilit formale e informale, sulla
devozione popolare, sui riti di fondazione,
sulla storia urbana e sulla storia marittima nel
Mediterraneo di et moderna. Lintervento
della studiosa si concentrato sul concetto
di microstoria. Con tale termine si intende
un approccio storiografico nato in seno alla
storiografia italiana tra gli anni 70 e 80 del
XX secolo. Si tratta di un metodo di ricerca
che porta ad analizzare lindividuale, a
considerare anche dettagli e aspetti che altre
metodologie di ricerca trascurano, come la
storia delle mentalit e la storia sociale dando una particolare attenzione appunto allindividuale, che pu essere
inteso sia come singolo avvenimento, ma anche come fatto anomalo, unidentit di gruppo, un sistema di
credenze, una storia locale. Questo individuale veniva, dagli storici che inventarono la microstoria, posto in
unottica comparativa in ogni livello della realt dal particolare al generale. La microstoria nata da un gruppo non
omogeneo di storici come Carlo Ginzburg, Giovanni Levi, Simona Cerutti e Edoardo Grendi, per fare alcuni dei
nomi pi significativi, che non hanno costituito una vera e propria scuola, tuttavia hanno aperto una nuova via

percorsa da numerosi ricercatori. Edoardo Grendi fu colui che coni la definizione di eccezionale normale,
ossimoro polisemico che sta ad indicare come un documento, una testimonianza storica, un fatto possano
contenere elementi normali non scorti in precedenza che per costituiscono fondamentali chiavi di lettura per
leggere gli avvenimenti. Elina Gugliuzzo ha quindi spiegato come la ricerca di Giuseppe Campagna possa essere
considerata unopera di microstoria, per lattenzione al particolare, per la ricerca di una identit collettiva, per la
contestualizzazione in un quadro pi ampio. La seconda relazione stata curata da Giuseppe Campagna che,
come anticipato, ha esposto il suo metodo di ricerca, spiegando i primi approcci ai documenti pi antici in cui per
la prima volta compariva il nome di Sciglio, dellorigine etimologica e delle varianti di questo nome. In seguito
passato ad illustrare le principali fasi storiche da lui analizzate ed il tipo di documentazione esaminata, e infine ha
approfondito un elemento fondamentale per lidentit collettiva di quei luoghi: la devozione ai Santi Cosma e
Damiano. Giuseppe Campagna ha quindi ripercorso la storia dei due Santi Medici, della diffusione del loro culto,
di particolari tradizioni presenti ancora oggi a Sciglio e di nuove tradizioni nate negli ultimi anni, come luso di un
particolare abito durante la processione per la festivit dei Santi Cosma e Damiano.
La monografia di Giuseppe Campagna dal titolo Sciglio e i Santi Cosma e Damiano. Storia, fede, tradizione
rappresenta quindi un esempio di recupero di una memoria che ormai si considerava perduta. Lintento degli
organizzatori del convegno appare quindi chiaro: stimolare la ricerca di unidentit collettiva, incentivare nuovi
studi sui piccoli borghi, cos belli e cos numerosi sui nebrodi. Una ricerca cos condotta porta infatti a considerare
non soltanto gli effetti immediati di una ricerca storica, ma anche quelli sul lungo periodo ad esempio per quanto
riguarda la formazione e il mantenimento dellidentit collettiva di una piccola cittadina, la valorizzazione delle
risorse culturali e la programmazione del futuro, anche sulle basi di un solido patrimonio di storia, fede e
tradizione. Il ruolo pedagogico della storia appare quindi necessario per compredere se stessi, per saper
percepire i problemi e saper costruire il domani.
Antonino Teramo