Sei sulla pagina 1di 1

GIOVANNI PISANO

Giovanni Pisano, figlio di Nicola, si form nella bottega paterna,


collaborando come scultore al pergamo del Duomo e alla
decorazione dellesterno del Battistero di Pisa, per il quale realizz
statue di Profeti ed Evangelisti nelle quali gi evidente uno stile
autonomo. Giovanni infatti si stacca dalla compostezza classica
tipica di Nicola per enfatizzare due aspetti propri del gotico:
realismo ed espressivit. Le sue figure si caricano di sentimenti che
si manifestano non solo nei volti, ma anche nelle pose. Questa forza
espressiva trovava i propri modelli nella scultura gotica francese e
tedesca, che accentuava laspetto patetico (ossia drammatico) della
rappresentazione, reso attraverso linarcamento laterale o la
torsione delle figure. Nel 1297 Giovanni divenne capomastro del
Duomo di Pisa e inizi la sua prima opera monumentale, il Pergamo
della chiesa di SantAndrea a Pistoia. Pi tardo il Pergamo del
Duomo di Pisa. A pianta ottagonale, esso retto da colonne di
porfido, sostenute da leoni stilofori, e da un sostegno centrale, dove
su un basamento decorato con le Arti liberali si eleva un gruppo con
le Virt teologali (Fede, Speranza e Carit). Il motivo di maggiore
novit consiste nel fatto che la balaustra si deforma arcuando i lati:
ne scaturisce una convessit che crea una sensazione di fluidit e
movimento. Agli archetti trilobati gotici del pergamo del padre a
Siena si sostituiscono mensole con volute vegetali, mentre i pannelli
con le Storie di Cristo sono separate da statue di Profeti.
In questopera si raggiunge il limite dellesasperazione formale: le
figure sono animate da profonda inquietudine ed emergono
bruscamente dal fondo con forti contrasti chiaroscurali.
A Genova realizz il Monumento funerario di Margherita di
Brabante, moglie di Enrico VII: tomba composta da un sarcofago
sorretto dalle Virt cardinali dal quale la defunta emergeva
sollevata da due angeli. Originale liconografia: Margherita non
giace sul sarcofago, ma raffigurata come in atto di svegliarsi,
radiosa e illuminata dalla grazia divina; la morte quindi
interpretata come unoccasione di rinascita. Innovativo lo stile,
per lumanit e la naturalezza che lo scultore ha infuso in
Margherita nel momento del ricongiungimento della sua anima con
Dio.