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Provincia di Reggio Emilia

POLARIS - Servizi per l'Orientamento

PREPARARSI AD UN COLLOQUIO DI LAVORO


PREMESSA
Non esiste una guida per superare a colpo sicuro un colloquio di lavoro.
Il colloquio riguarda, infatti, gli aspetti della tua personalit, della tua professionalit, le tue motivazioni.
In breve tempo devi presentarti, mostrare le tue qualit, descrivere chi sei: qualcuno ti chieder di
raccontargli le tue ambizioni, i tuoi interessi, le tue capacit in pochi minuti, al termine dei quali decider se
sarai assunto nel lavoro per cui ti sei proposto.
Non abbiamo in mano la formula perfetta per riuscire in un colloquio di lavoro, esistono per delle regole, dei
consigli, delle strategie da seguire per arrivare a gestire questa importante occasione nella maniera ottimale.
Soprattutto per consentirti di arrivare a dare il meglio di te stesso in poco tempo.
Non tutti i colloqui di lavoro andranno a buon fine: limportante non prenderli mai come se fossero delle
sconfitte, piuttosto considerarli come una sorta di allenamento utile per migliorare i punti deboli e rafforzare i
punti di forza.

CHE COSE
Un colloquio di lavoro pu svolgersi faccia a faccia con un consulente dellazienda oppure partecipando ad
una discussione con un gruppo di persone in presenza di un selezionatore.
In genere, in aziende di piccole/medie dimensioni, il colloquio consiste in una chiacchierata informale con il
titolare, mentre in grandi contesti si sottoposti alla valutazione dei responsabili della selezione del
personale o di consulenti esterni a cui affidata la ricerca.
Facciamo per un passo indietro. Prima di affrontare il colloquio vero e proprio, avrai inviato al datore di
lavoro il tuo curriculum vitae.
importante fare attenzione a come stato scritto.
Ti consigliamo, anzi, di dare unocchiata allopuscolo di questa collana che stato scritto in proposito. Se hai
ottenuto il colloquio senza mandare il curriculum vitae, allora portalo con te il giorno dellappuntamento.

LE FASI DEL COLLOQUIO


Diciamo che, tendenzialmente, il colloquio di lavoro si struttura in quattro fasi:
Riscaldamento o warm up (durata 2/3 minuti)
Esame del candidato (durata 20 minuti)
Controesame (durata 10 minuti)
Chiusura (durata 4/5 minuti)

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TIPI DI COLLOQUIO
Non esiste ununica modalit di colloquio di lavoro e i tipi di colloquio che si possono incontrare sono
prevalentemente sono i seguenti:

 Colloquio di gruppo
Questo tipo di colloquio utile allesaminatore per valutare come ti comporti in una situazione di gruppo, cio
come sai inserirti in unequipe.
In genere, ad un gruppo di 5/1o candidati, viene assegnato un tema di cultura generale, di politica o di
attualit su cui discutere.
Questo metodo permette di evidenziare le abilit di cooperazione, di socializzazione, di mediazione, di
negoziazione e di gestione del conflitto, le capacit di persuasione e di leadership.
I selezionatori sono collocati in posizioni strategiche nella stanza, da cui possono osservare i singoli
partecipanti e le loro interazioni.
 Colloquio individuale
un colloquio di tipo psico-attitudinale. Verr analizzata la tua storia, esaminato a fondo il tuo curriculum
vitae, ti verranno chieste aspettative e motivazioni.
Lesaminatore studier soprattutto il tuo comportamento, il tuo modo di presentarti, ascolter quello che gli
esponi e, soprattutto, come lo esponi.
 Colloquio tecnico
Si arriva a questo colloquio, in genere, dopo aver superato uno dei due colloqui precedenti oppure dopo
averli affrontati tutti e due.
Il selezionatore in questa fase valuter in base alle specifiche competenze, per cui ripassati bene la materia
specifica del lavoro che andrai a svolgere, dimostra di conoscerla a fondo e dimostrati soprattutto disponibile
ad imparare quello che non sai.

1. COME AFFRONTARE IL COLLOQUIO DI GRUPPO


Il suo fine quello di simulare una situazione lavorativa aziendale.
Verrai fatto accomodare in una stanza insieme ad altri candidati (in tutto 5 o 10).
Vi verr dato un argomento di cui parlare (cultura generale, politica, attualit), gli esaminatori si siederanno
in angoli strategici della stanza e vi osserveranno.
Ovviamente non gli interessa il contenuto della tua esposizione, ma le tue qualit: se sei portato per la
leadership, se sai coordinare il lavoro dei tuoi colleghi, se sai gestire le situazioni difficili.
Non lasciarti perci prendere troppo dalla discussione, non essere eccessivamente aggressivo e coinvolto.
Lesaminatore prester attenzione alla tua capacit di argomentare in modo logico e ben disposto le tue
ragioni nel rispetto degli altri membri del gruppo.
Non essere quindi bloccato, impacciato, frenato, se sai svolgere un ruolo di coordinamento, dimostralo e
mettilo in pratica.
Ecco alcuni consigli utili per gestire questa prova.
 Esponi ci che hai da dire in maniera logica e coerente;
 Rispetta lo spazio di esposizione degli altri senza essere invadente, accogliendo anche le opinioni altrui;
 Rimani concentrato sul tema senza farti coinvolgere in futili discussioni;
 Fatti apprezzare dagli altri dimostrandoti comprensivo e favorendo i loro contributi;
 Argomenta le tue affermazioni portando esempi concreti, evitando di mantenere la tua posizione per
caparbiet;
 Quando parli, non concentrare lattenzione e lo sguardo su un solo componente del gruppo, ma guarda
tutti i partecipanti;
 Non rivolgere lo sguardo agli esaminatori, ma solo ai componenti del gruppo.

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2. COME PREPARARSI AL COLLOQUIO DI LAVORO INDIVIDUALE


Oltre al colloquio di gruppo, esiste un secondo tipo di colloquio, quello individuale.
Non arrivare impreparato al momento del colloquio. Limpatto che hai sullesaminatore importante. Se parti
male, sar difficile proseguire e portare a buon termine il confronto. Per prepararti, intanto, puoi dare
unocchiata ai consigli che seguono:

 Fai un bilancio delle tue competenze


Chiediti cosa sai fare, quali esperienze hai acquisito in passato, verso quale tipo di lavoro ti senti portato,
quali interessi possono stimolarti.
Per presentarti bene devi anche conoscerti bene.

 Chiediti perch dovresti interessare al datore di lavoro


Perch il datore di lavoro dovrebbe interessarsi a te? Perch dovrebbe considerare vantaggioso assumerti?
Chiediti queste cose e cerca una risposta. Lui stesso ti chieder perch gli hai inviato il tuo curriculum vitae.
Al momento del colloquio dovrai dimostrare che quel lavoro ti interessa veramente e che saprai svolgerlo al
meglio. Alla fine chi ti sta esaminando dovr scegliere tra te e gli altri candidati; tu devi essere convinto di
fare al caso suo e dimostrarglielo.

 Perch hai scelto quel lavoro


importante che tu ti chieda prima di affrontare il colloquio, perch, tra le offerte di lavoro che hai visionato,
hai scelto proprio quella. Ci potranno essere varie ragioni, calcoli e opportunit messe in conto. Individua se,
tra le motivazioni che ti hanno spinto, ce n una pi forte delle altre. Andare al colloquio con una buona
motivazione, un punto a tuo vantaggio che pu fare la differenza.

 Informati sul datore di lavoro e sulla mansione che andrai a svolgere


Mettiamo il caso che ti rivolga ad unazienda. Prima di affrontare il colloquio, informati bene su che tipo di
attivit svolge, sulla sua storia, da quando esiste, su quali settori di mercato sta puntando, verso quali
innovazioni ha intenzione di aprirsi.
Poi informati sul tipo di lavoro che andrai a svolgere se sarai assunto: se dimostri di conoscere gi la tua
futura mansione, farai una buona impressione, perch vuol dire che ti interessa quel lavoro specifico e che
gli dedicherai il massimo impegno.

 Ricordati che stai presentando le tue competenze


Non dimenticare che stai offrendo allazienda a cui ti rivolgi le tue competenze, le tue energie, il tuo
entusiasmo. In fondo investirai te stesso in un progetto lavorativo e se verrai assunto, sia tu che lazienda ne
avrete vantaggio.

IL GIORNO DEL COLLOQUIO INDIVIDUALE


E' arrivato il giorno del colloquio di lavoro. Probabilmente quella mattina sarai teso, nervoso, emozionato.
Limportante tuttavia uscire di casa convinti e sicuri di s.
Non farti accompagnare da nessuno, potrebbe sembrare un segno di insicurezza.
Proviamo a vedere alcune accortezze che possono tornare utili prima, durante e dopo il colloquio di lavoro.

Prima del colloquio

La puntualit. Tanto per cominciare, arriva puntuale allappuntamento; sarebbe meglio anzi calcolare di
giungere sul posto con un leggero anticipo. Studiati bene il tragitto da fare, i tempi e i mezzi di spostamento,
anche per evitarti di arrivare carico di stress e di ansia da ritardo.
Ricordati che la mancanza di puntualit, agli occhi del selezionatore, pu segnalare incapacit di
organizzazione e mancanza di precisione, oltre ad arrecargli il disturbo di vedere alterata la propria agenda
di appuntamenti.

Laspetto. Il primo impatto visivo con lesaminatore ha il suo peso. importante apparire come una persona
curata che abbia la seriet richiesta per quel lavoro.
Chi si presenta trasandato potr essere giudicato superficiale o disordinato; chi si presenta vestito in modo
eccessivamente eccentrico potrebbe non essere considerato idoneo ad inserirsi in un gruppo di lavoro.

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Informazioni sul datore di lavoro. Come gi detto, sarebbe bene che prima raccogliessi notizie utili sul
datore di lavoro a cui ti rivolgi. D una buona impressione dimostrare di conoscere a fondo lazienda in cui
vorresti entrare e il lavoro che vorresti fare.
Cerca poi di assimilare un vocabolario aziendale essenziale: non necessario conoscere tutti i termini
tecnici, ma bisogna essere in grado di capire pi o meno di che cosa si sta parlando, almeno per quanto
attiene al proprio campo.
Informazioni sullesaminatore. Cerca di sapere in anticipo il nome della persona con cui andrai a
sostenere il colloquio. Conoscere le generalit dellinterlocutore unaccortezza da tenere in considerazione,
fa una buona impressione e permette un approccio pi cordiale. Informati se un consulente o il datore di
lavoro stesso ad esaminarti.

Durante il colloquio

Cordialit. Cominciamo dallinizio: entri nella stanza e dai la mano al tuo interlocutore presentandoti; dopo di
che non sederti subito, ma aspetta che sia lui ad invitarti a farlo.
Non preoccuparti se sei un po nervoso, poich un buon selezionatore sa mettere il candidato a proprio agio
ed instaurare un clima disteso. Per fare questo, per, importante che tu contribuisca ad esempio con un
sorriso, a spezzare il disagio, mostrando cos la capacit di gestire situazioni di stress.
Ricordati inoltre di non dare una cattiva impressione ai collaboratori del selezionatore (ad esempio alla
segretaria); saranno loro infatti che filtreranno le telefonate e gli eventuali futuri incontri con lazienda e che
potrebbero esprimere giudizi su di te.
Naturalezza. Cerca di non essere finto o innaturale, potresti dare limpressione di nascondere qualcosa
oppure di voler apparire diverso da quello che sei.
Scioltezza. Se ti possibile, non essere impacciato, non lasciar trasparire la tensione o lemozione. Ascolta
con attenzione le domande che ti vengono poste e non rispondere mai con un secco s o "no, cerca
sempre di avviare una conversazione, di motivare le risposte che dai, cos potrai offrire allinterlocutore pi
notizie su di te. Pi rispondi portando argomentazioni, pi ti racconti e ti fai conoscere. Guai se il colloquio
diventasse un interrogatorio!
La comunicazione non verbale importantissima: ci sono alcuni atteggiamenti chiave che tutti i
selezionatori notano. La tensione pu trasparire da un tono di voce affannato o precipitoso, o dal movimento
nervoso o contratto delle mani, o da una posizione rigida sulla sedia; occorre controllare questi fenomeni e,
se ti accorgi di mandare segnali di tensione, rilassati, anche a costo di distrarti per un momento. Se gesticoli,
non un problema: un movimento fisico tamburellante ovviamente inquieta qualsiasi interlocutore, ma un
movimento che accompagni lesposizione indica in genere spontaneit e scioltezza.
Interesse. Non puntare la tua attenzione subito sullaspetto economico. Dimostra il tuo interesse per la
mansione specifica per cui chiedi lassunzione, in particolare chiedi informazioni sulle condizioni di lavoro,
sulla vita dellazienda, sulle prospettive di carriera. Mostrati intraprendente, ma senza esagerare. Devi
risultare collaborativo e desideroso di imparare.

Dopo il colloquio

Valutazione. Terminato il colloquio, assicurati innanzitutto di aver ben compreso gli accordi futuri. Dopo di
che cerca di fare unattenta valutazione di come andata: se sei stato sciolto, naturale e cordiale, se sei
riuscito a dire tutto quello che volevi; cerca di capire dove avresti potuto fare di meglio. tutto materiale su
cui riflettere per prepararsi ad un nuovo colloquio, nel caso questo andasse male.
Tempi di attesa. Il processo di assunzione pu procedere con lentezza, quindi, se non ricevi
immediatamente notizie, non ti allarmare, non tempestare di telefonate lazienda. Tuttavia, dopo un periodo
di tempo ragionevole, lecito chiamare per sapere se il posto stato assegnato.
Continua la ricerca. Non aspettare di conoscere lesito del colloquio stando con le mani in mano, ma cerca
subito di fare altri colloqui, di scovare altre occasioni. sempre bene avere pi possibilit aperte, poter fare
una scelta, una selezione.
Se ti assumono leventuale proposta di lavoro non deve essere accettata nel momento in cui viene
formulata l'offerta. Prima di prendere una decisione consigliabile chiedere un giorno o due per poter
riflettere con pi calma sulla proposta ricevuta.

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DOMANDE FREQUENTI NEL COLLOQUIO DI LAVORO INDIVIDUALE


I colloqui di lavoro non sono tutti uguali, possiamo per individuare delle domande ricorrenti e indispensabili
per comprendere chi sei e cosa vuoi. Il selezionatore deve capire, da come ti presenti e da come esponi le
tue ragioni, quanto sei motivato e dove vuoi arrivare.
I temi che verranno sviluppati allinizio del colloquio di lavoro sono:

Qual la tua motivazione

Ti verr sicuramente chiesto perch hai scelto di rivolgerti proprio a questa azienda. Devi dimostrare di
essere convinto che sei tu la persona giusta per quel posto, per questo importante essere informati sulla
specificit del tipo di lavoro e sulla storia dellazienda.

Cosa facevi prima

Dovrai poi raccontare cosa hai fatto fino a quel momento. Cerca di mostrare che hai accumulato esperienza
e coltivato competenze da spendere in questo lavoro. Se tra i due lavori c continuit, insisti su questo
tasto. Se precedentemente non lavoravi, cerca di sottolineare le competenze che hai acquisito con la tua
formazione individuale.

Perch hai lasciato il tuo ultimo posto di lavoro

Questa domanda non deve essere presa alla leggera. Se il lavoro che hai svolto non ti soddisfaceva, non
dire che era noioso o brutto, non dare giudizi troppo negativi e, soprattutto, non parlare male del vecchio
datore di lavoro o degli ex colleghi. Cerca invece di mostrarne i lati positivi dellesperienza che hai concluso,
di motivare la tua scelta di cambiare lavoro dicendo che sentivi un po trascurate le tue qualit, che vorresti
investirle invece in un lavoro pi adatto, come appunto quello per cui stai facendo il colloquio.
Riportiamo come esempio alcune delle domande pi frequenti cercando di evidenziare le risposte pi
consone e quelle da evitare..

Mi parli di lei
Puoi cominciare a riferire gli studi che hai fatto, le tue esperienze, passare poi ai tuoi interessi e descrivere le
tue caratteristiche.
Evitare di pronunciare due frasi stentate come se non avessi nulla da dire o peggio, per eccesso di
modestia o timidezza, liquidarti con due parole.

Quali sono i suoi punti di forza? Quali sono i suoi punti deboli?
Fai unanalisi dei tuoi difetti in maniera costruttiva (la testardaggine, ad esempio, porta con s una qualit: la
fermezza!). Soprattutto inquadra i tuoi difetti mostrando di sapere gi come migliorarli. Esponi poi le tue
qualit senza esagerare, cercando sempre di essere credibile.
Evitare: di esagerare nei due sensi: n troppa enfasi n eccessivo vittimismo. Quindi non dire non credo di
avere difetti o sono troppo buono.

Perch ha scelto questo percorso di studi


La risposta migliore dire che ti interessava la materia tanto che ne hai voluto fare una professione.
Evitare: risposte del tipo sentivo di essere portato per questo tipo di studio, e non dire neanche che il
mestiere di famiglia o che per te un lavoro vale laltro.

Perch ha lasciato il suo precedente lavoro


Una possibile risposta potrebbe essere cerco una situazione che mi dia lopportunit di crescere a livello
professionale e umano.
Evitare: di parlare male del tuo ex posto di lavoro, del datore che ti trattava male, dei colleghi, non
dimostrarti venale dicendo guadagnavo poco.

Perch dovremmo assumere proprio lei


Perch penso di essere la persona adatta a questo tipo di lavoro
Evitare: faccia lei, non lo so.
 Riportiamo qui sotto altre domande frequenti su cui bene prepararsi.
 Qual' il suo grado di conoscenza dell'inglese (francese/tedesco)?
 Possiamo svolgere il colloquio in lingua?
 Come se la cava con il computer?
 Che cosa sa della nostra azienda?

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Perch ha scelto proprio quest'azienda?


Dove si vede tra 3-10 anni?
Quali hobbies pratica?
Cosa le interessa maggiormente della posizione che le proponiamo?
Ha effettuato viaggi all'estero?
Preferisce lavorare da solo o in gruppo?

LE DOMANDE CHE DOVRESTI FARE


Al termine del colloquio, lesaminatore probabilmente ti dir se hai qualche domanda da fare.
Adesso tocca te.
unoccasione che non devi lasciarti sfuggire. Devi avere delle domande pronte, che colpiscano
lesaminatore e che mettano in risalto le tue qualit migliori come la caparbiet, la voglia di imparare, la
curiosit.
Dimostra interesse per lazienda, per la mansione che andrai a svolgere, per il metodo di lavoro,
lorganizzazione, la produzione, i progetti in corso.
Dopo aver raccolto le informazioni indispensabili, al selezionatore interessa soprattutto farti parlare, per
capire come ragioni, come interagisci e cos via; se resti spesso silenzioso, dai unimmagine mediocre di te.
Le domande che ti consigliamo di fare dovrebbero riguardare i seguenti ambiti
il tipo di lavoro che andrai a svolgere
i progetti futuri o in corso dellazienda
le prospettive di avanzamento di carriera.

ERRORI DA EVITARE
Abbiamo detto che ci sono accortezze da prendere prima, durante e dopo il colloquio di lavoro, risposte da evitare,

atteggiamenti che possono essere controproducenti e dare una cattiva impressione allesaminatore.
Il modo in cui ci si presenta importante; chi ti sta osservando cerca di capire chi sei anche dalle piccole
cose, ti studia quando non parli, quando interagisci con gli altri, quando sei in attesa.
Possiamo stilare una lista di altre accortezze da tenere a mente e di errori da evitare per gestire meglio il tuo
modo di presentarti.
Evita di:
 Fumare o masticare chewing-gum
 Essere prolisso
 Fare il primo della classe
 Lamentarti per questo o per quello
 Sbirciare tra i fogli del selezionatore
 Mostrarti irritabile
 Parlar male degli assenti delle imprese concorrenti o di quelle dove hai lavorato
 Mostrarti eccessivamente sicuro o nervoso
 Chiedere immediatamente l'esito del colloquio

I TRABOCCHETTI DEL SELEZIONATORE


Il selezionatore, durante il colloquio di lavoro, assumer degli atteggiamenti non casuali.

Il suo modo di accoglierti, di parlarti, di rapportarsi a te gli servir per studiare come tu reagisci.
Indichiamo alcuni atteggiamenti che il selezionatore pu assumere, consigliandoti come gestire al meglio la
situazione.

Latteggiamento seduttivo
Hai da subito limpressione che il colloquio non sia finalizzato alla selezione vera e propria, lesaminatore
molto accomodante, ti fa spesso dei complimenti e ti mette a tuo agio anche in maniera eccessiva.
Attenzione a non essere complice! Potresti apparire poco serio, poco saldo nel carattere e inaffidabile.
Latteggiamento provocatorio
Lesaminatore molto freddo e ti fa domande dirette, sembra quasi che ti voglia provocare, contestando
quello che dici senza cercare mai di metterti a tuo agio.
Attenzione a controllare bene lemotivit. Potresti sembrare debole, incapace di gestire situazioni pressanti o
di stress.
Latteggiamento paterno
Lesaminatore cerca di metterti a tuo agio ostentando unaria benevola e paterna. Cos corri il rischio di
sentirti libero di dire ci che vuoi, senza timore di essere giudicato.
Attenzione a non lasciarti andare eccessivamente, attieniti alle cose che hai da dire.
Ricordati, poi, che quando il selezionatore pone domande insidiose, generalmente significa che il colloquio
sta andando bene; il buon selezionatore fa i colloqui pi duri e aggressivi con le persone che gli interessano,
mentre quelli pi rapidi e cortesi servono a liquidare chi appare palesemente inadeguato.