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Il simbolismo

I.

Il
un
sono

Introduzione:

simbolismo

posto

centrale.

d'accordo

nell'Apocalisse
i

dati

del

problema

occupa,
nell'interpretazione
dell'Apocalisse,
Tutti i commentatori
antichi e moderni

su

questo,

che,

del

resto

un

fatto

che

si

a prima vista a una prima lettura: per comprendere


occorre interpretare
i suoi simboli.
l'Apocalisse

impone

Questo

fatto

dato

con

giustamente

per

scontato,

ma

si

nota

che il simbolismo
manca
sorpresa
proprio dell'Apocalisse
ancora di una trattazione organica.
E' stata avvertita l'esigenza
di illuminare
il simbolo
del
l'Apocalisse
partendo
messi in luce punti

dalla sua matrice culturale, l'A.T. Si sono


di contatto, dipendenze
e sviluppi:
ma,
il simbolismo
tipico, si rimasti ancora

per quanto riguarda


nel generico '.
Ha destato un certo

interesse
lo studio delle immagini
viste specialmente
in rapporto
col
dell'Apocalisse,
Si indagato,
ma con accostamenti
estrabiblici
linguaggio2.
rituale del simbolo3.
pi che discutibili, sulla dimensione
simboliche

1 Cfr. ad esempio,
D. Ezell,
Revelations
on Revelation:
New
Sounds
Les images
de l'Ancien
Testa
from Old Symbols,
Waco,
1977; J. Cambier,
77 (1955)
113-122. Ma c'
ment
dans
de Saint
l'Apocalypse
Jean, NRTh,
un meccanismo
il simbolo,
f scattare
elementi
che, modificando
questi
nuovi?
delle
riviste
citate
sono
delVElenchus
(Le sigle
quelle
Bibliogra
phicus
Biblicus).
2 Cfr. W. Foester,
der
zur
Bemerkungen
Bildsprache
Offenbarung
in: Verborum
veritas.
fiir Gustav
Sthlin,
Johannis,
Festschrift
Wuppertal,
di espressioni
del
sottolinea
la capacit
1970, pp. 225-236. L'a.
plastica
e l'uso
e ad approfon
dei numeri;
si ferma poi a rilevare
l'Apocallisse
colonna
in
dire l'interpretazione
di alcuni
contestuale
simboli
(come
tromba;
Si pone
alla
fine il
e sesta
3,12; la quinta
9,1-12.13-19,
ecc.).
della
delle visioni,
di risolverlo
autenticit
meno
problema
proponendo
klarende
con
la puntualizzazione
della
Kraft (p. 236)
del
pensiero
nell'ambito
3 Cfr.
89 (1924)

delle
A. van
163-182.

visioni.
Gennep,

Le

symbolisme

ritualiste

de

l'Apocalypse,

RHR

UGO VANNI, S.I.

462

stata
la decodificazione
L'interpretazione,
dell'Apocalisse
sul
trattata pi volte e da punti di vista diversi. Il discorso
simbolo non vi poteva mancare:
di fatto si trovano degli spunti
anche

ma

interessanti,

la

di

preoccupazione

fondo

quella

appare

di arrivare, per la via pi breve, al contenuto teologico4.


Ci si verificato anche quando alludiamo
a un articolo
sui simboli di M. Veloso stato affrontato direttamente
il
tema del simbolo. Si parlato di metodi di interpretazione,
si
sono prospettate
delle linee teologiche
suggestive, ma il pro
blema

come

mito

tale

stato

solamente

sfiorato5.

Il

problema

del

ha

avuto approfondimenti
sia di carattere
interessanti,
sia
a
riferiti
globale,
singoli brani: ci si mossi pi su una
linea storica, filosofica teologica che su una linea espressiva.
Collegato in qualche modo col simbolo, il mito stato sentito
come qualcosa
di pi6.

4 Si occupato
serie di articoli
74 (1962 s)
ExpTim

Cairo
in
decodificazione
G. B.
dell'Apocalisse
il titolo On Deciphering
the Book
of Revelation,
sono
pp. 13-15; 51-53; 82-84; 103-105. Gi i sottotitoli
chiaramente
indicativi
della
e di pura
prospettiva
teologica
divulgazione
dall'a.
and
and
seguita
(Heaven
Earth,
Future,
p. 13; Past
p. 51; The
and
First
the Last,
il
p. 82). Le indicazioni
riguardanti
propriamente
simbolo
sono subordinate.
col titolo Myth and Legend,
L'ultimo
articoletto
da un'allusione
al simbolismo
teriomorfo
partendo
(p. 103) passa
poi
a presentare
il problema
del mito. Ch. A. Bernard,
Thologie
symbolique,
Paris
sotto
il titolo Apocalypse,
alcuni
1978, pp. 381-389, presenta
proprio
di interpretazione
et histoire,
principi
applicati
all'Apocalisse
(Cosmos
La transfiguration
du chrtien,
Le mouvement
trat
Questa
symbolique).
tazione
sintetica
ed esplicitamente
offre degli spunti
di notevole
teologica
che saranno
nel decorso
del lavoro.
interesse,
ripresi
5 Cfr. M. Veloso,
Simbolos
en el Apocalipsis
de San
Juan, RBibArg,
38 (1976) 321-338. L'intento
l'a. a trattare
i vari metodi
divulgativo
porta
di interpretazione
storico,
(preteristico,
futuristico)
dell'Apocalisse,
propo
una
nendo
serie
di regole
come
interpretative
pi
adeguate,
l'aspetto
il dinamismo
che
del simbolo
ri
storico,
ecclesiologico,
cristocentrico,
chiederebbe.
Il discorso
vero e proprio
sul simbolo
rimane
generico.
6 II mito
ha interessato
lo studio
come
dell'Apocalisse
panoramica
e sotto
Il tema
stato
generale
aspetti
particolari.
affrontato,
per esem
Der Mythos
im letzten
Buch
der Bibel.
Eine
Untersu
pio, da R. Halver,
der
der Johannes-Apokalypse,
chung
Bildersprache
Hamburg-Bergstadt,
1964. Come
dalla
definizione
che l'a. ne d, il mito
qualcosa
appare
Der Mythos
di pi del simbolo:
ist ein Geheimwort,
in dem dem Men
una

della
sotto

schen
der
aufleuchtet.

in der
Fruhzeit
seines
Daseins
der
Sinn
Ratselhaftigkeit
Im
sucht
er Antwort
auf die
nach
dem
Mythos
Frage
den drohenden
und
schenkenden
Geburt
und
Schicksal,
Naturgewalten,
der Macht
der Gottheit
und
der Damonen,
und
Ende
der
Tod,
Beginn
Welt (p. 72). La diversit
del mito rispetto
al simbolo
indicata
quando,
Symbole,
citando
K. Kernyi,
l'a. afferma:
und Ritus
Mythos
bringen
auf

plexes

verschiedener
System

Ebene

von

und

mit

zusammenhangenden

den

ihnen

eigenen
Feststellungen

Mitteln
uber

ein
die

kom
letzte

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

463

Ma, a un esame di tutti questi contributi, si impone una


constatazione:
al di l della semplice analisi letteraria e delle
osservazioni
al di qua delle grandi linee teolo
frammentarie,
seducenti del mito, esiste
gico-bibliche degli approfondimenti
uno spazio che rimasto vuoto: non stato studiato il simboli
smo dell'Apocalisse
in quanto tale. L'intento di questo lavoro sa
rebbe quello di avviare una ricerca in questa linea. Per evitare
il doppio scoglio dell'analisi
solamente
letteraria e della sin
tesi teologica facile concentreremo
la nostra
induttivamente
attenzione solo sul simbolo visto all'interno dell'Apocalisse.
Ma

che cos'
un simbolo
se ne
propriamente,
quando
il libro del
parla in un contesto letterario, come appunto
l'Apocalisse?
C' nell'ambito
delle espressioni
letterarie un discorso che
chiamare realistico:
si ha quando i vari elementi che
possiamo
lo compongono
mantengono intatta, nel giro del discorso stesso,
l'identit precisa
di significato che hanno nell'ambito
del si
stema linguistico in cui un autore opera.
identit non viene pi rispettata,
Quando,
invece, questa
se ne fa, sempre nell'ambito
del medesimo
sistema lin
un cambiamento
rilevante, il di
guistico, uno spostamento,
scorso diventa simbolico7.
ma

Lo

identit
trova

scarto

che

sottolineato
dico

oltre)
tutti

valore

assumono

anche

dalla

un

(, :
certo

salto

usuale,

nel

di

scambio

questo

terminologia:
volgo

di

simbolico,

linguaggio

metafora

diversamente)

allotropia
sembra

al

rispetto

i termini

allegoria

(-:

altrove),

si

(
porto

ecc.

dicono

diversit.

Il passaggio
da quello che il campo delle identit usuali
richiede, da parte di chi lo realizza e lo esprime, una capacit
di innovazione
creativa.
Una capacit
si richieder
analoga
anche da chi vuole percepire
in un di
quanto viene espresso
scorso simbolico
senza scambiarlo
realistico.
per un discorso
La creativit dell'autore
tende a suscitare, nel lettore in chi

Wirklichkeit
der Dinge
zum
das
man
als
Dar
ein System,
Ausdruck,
einer
betrachten
kann (p. 73). Per quanto
stellung
Metaphysik
riguarda
mitico
stato studiato
da A. Yarbro Collins,
specialmente
Ap 12 l'aspetto
The Combat
1976.
Myth in the Book
of Revelation,
Missoula,
7 Per sistema
intendiamo
tutto l'ambiente
culturale
in
linguistico
cui l'a.
vive e che
si esprime
nella
a livello
di evoluzione
che
lingua,
nel tempo
dell'autore.
quest'ultima
raggiunge

UGO VANNI, S.I.

464

una creativit
Si pone,
di risposta.
ascolta,
corrispondente
un
se
l'a.
che
un
simbolico
usa
allora,
problema:
linguaggio
innova rispetto al sistema
e se un atteggiamento
corrispon
dente si richiede in chi ascolta
e reagisce, non arbitrario
discorso
sul simbolo che non si limiti a prendere
qualunque
atto di questa creativit innovatrice?
di tutte le lette
Uno sguardo alle espressioni
simboliche
rature d una risposta che ci tranquillizza.
La creativit dell'a.

che attua il simbolo ha un suo sviluppo e si esprime con delle


costanti rilevabili sia nell'ambito
del sistema linguistico in cui
l'autore

si

muove

sia

in

quella

che

parte

sua

anche

propria

al di l del sistema.
Veniamo
Il sistema linguistico
in cui l'a.
all'Apocalisse.
opera non semplice a definire: la sua lingua il greco della
,

ma

messo

di

la

sua

matrice

culturale

sostanzialmente

dove

l'AT,

una

trovava

di simboli gi elaborati.
molteplicit
Ma, sia per quanto riguarda i contatti coll'AT in generale,
lo ha
il simbolo
sia, segnatamente,
per quanto
riguarda
nuovo

in

rilievo

D.

creativa.
spiccata
originalit
Quali sono allora le costanti
creativit?

questa

struttura

Quale

Ezell8

l'a.

mostra

simboliche

una

sua

caratteristiche

di

assumono?

espressiva

in chi legge ascolta?


tipo di reattivit suppongono
Una risposta
sar l'impegno
a tali domande

Che

di

questo

lavoro.

II.

Le

costanti

1. Il simbolismo

simboliche

cosmico

Il cambiamento
di significato
anzitutto nell'ambientazione

vabile

esprimono

presentano
e simbolico,

come

cielo

nell'Apocalisse
che

dell'Apocalisse

hanno

stelle

proprio del simbolo


I termini
cosmica.
, sole

i due livelli

normalmente

mare

di seguire nel passaggio


dall'uno
all'altro
bolizzazione.
cielo ()9
Cos, ad esempio,

realistico

permettendoci

il processo
significa

la

, ecc.

di significato,

nell'AT,

rile
che

cos

di sim
talvolta

il

8 Cfr. Nota
1.
9 II
dal livello
realistico
a quello
simbolico
dallo
passaggio
emerge
studio
dei termini
Cfr. G. von Rad,
approfondito
pi importanti.
in: Theologisches
Worterbuch
V 501-509:
zum Neuen
Testament,
(TWNT)

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

465

firmamento (cfr. 6,14; 16, 21, ecc.). Ma, in forza di una idealizza
zione nel suo significato che, data la diffusione in culture di
a signi
dire relativamente
verse, dobbiamo
passa
spontanea,
ficare la zona ideale della trascendenza
di Dio. E' tipica del

l'insistenza
su questo
ultimo aspetto
(cfr. 3,12;
l'Apocalisse
e
4,1.2; 5,3.13; 8,1,
ecc.).
Un'altro esempio.
Le stelle () hanno avuto, gi nel
l'ambito
un'evoluzione
a quella
di significato analoga
dell'AT,
del termine cielo:
della trascendenza

sono le stelle in senso fisico e sono simbolo


di Dio rapportata in qualche modo all'azione
creativa10. Lo stesso sviluppo rilevabile
ma
nell'Apocalisse,
la simbolizzazione
prevalente sul senso realistico e presenta
una elaborazione
infatti pensare per un
originale. E' possibile

momento alle stelle del cielo in senso fisico quando


se ne
nel
cosmici
(cfr. 6,13; 12,4).
parla
quadro degli sconvolgimenti
Ma quando stella
riferita all' angelo della chiesa
(1,20),
indica caduta
dal cielo sulla terra (9,1) una realt
quando
e quando viene applicata
a Cristo che si autodefi
demoniaca,
nisce la stella luminosa
del mattino (22,17) dopo averne

fatta la promessa
sim
(cfr. 2,28), gi ormai completamente
bolo. Il significato nuovo che acquista
sempre, fondamental
mente,

dello

quello

di

spostamento

elemento

un

celeste

che

viene a trovarsi sulla terra. Il contesto poi specifica ulterior


mente: si tratter della dimensione
che
celeste, trascendente
storica n, della ten
compete alla chiesa nella sua concretezza
sione

verso

sorto,

sentito

la

si tratter,
per

se

stessa

forzatamente

del

pienezza
come

con
in

giorno
nella

presente

un procedimento
modo

qualche

perch

vi

che

le

comunica.

chiesa,

rovesciato,
trascendente,

caduta,

Un terzo ed ultimo esempio,


gore e il tuono sono gi, sempre
il cielo
abitazione

escatologico

sulla

di una
ma

che

ri

Cristo
Oppure

realt
si

di

trova,

terra.

tra i tanti possibili.


riferiti alla

nell'Ai",

visto
nell'AT
come
un'entit
materiale
di Dio
e luogo
di salvezza.
Cfr. anche

e solida,
A. Soggin,

La fol
trascen
poi

come
in:

E. Jenni -C.
Alten
Te
Handworterbuch
zum
Westermann,
Theologisches
stament,
Miinchen-Ziirich,
II, 1976, col. 965-970.
10 Cfr. W. Foester,
I, col. 501.
, in TWNT,
11 Questo
essere
il significato
enigmatica
potrebbe
dell'espressione
angelo
della
simbolo
la stella.
Dato
che
il tu
chiesa di cui
sette lettere
al voi (cfr. ad es. 2,10) del messaggio
delle
equivalente
da identificarsi
1' angelo
della
chiesa , al quale
con le chiese,
appunto
le singole
sarebbe
la chiesa
che
lettere
sono
stessa
, in
indirizzate,
che ha una dimensione
trascendente.
qualche
modo,
angelo,

466

UGO VANNI, S.I.

denza
zione

alla

segnatamente

embrionale

assume

voce

di

DioI2.

nell'Apocalisse

simbolizza

Questa
uno

nuovo:

sviluppo

i lampi e i tuoni che partono dal trono di Dio sono esplici


tamente anche voci
(cfr. 4,5; 8,5; 11,19; 16,18-21 )13. Sempre
su questa linea viene applicata
al tuono, cambiato
simbolica
mente in voce della trascendenza,
la terminologia
del linguag
in 10,3 l'angelo
emette un grido, par
gio umano:
quando,

larono

() i sette tuoni con le loro


Il riferimento generico alla voce
).

divenuto
se

un

articolato,

parlare

con

un

voci
(
di Dio dell'AT

contenuto

preciso,

anche

vicino

lo svi
sole ,

misterioso14.

la prospettiva
e
Allargando
di
altri
termini
cosmici,
luppo
mare

nube

ecc15

giungiamo

studiando
ad
come

da

esempio
alla

puntualmente

stessa

conclusione
realistico
per quanto riguarda l'equivalente
gene
rico: lo spostamento
di significato ci dice che c' nel cosmo
come

lo

sente

l'a.

un

fremito

di

novit,

una

forza

propulsiva

che tende a oltrepassare


il livello attuale di realt, coinvolgendo
in qualche
modo la trascendenza
divina.

12 Lo fanno
ad esempio,
il collegamento
con Dio
del feno
pensare,
meno
che troviamo
in Es 19,16 nel contesto
della
teofania
metereologico
una
nube
densa
e un suono
di
fortissimo
( ... vi furono
tuoni,
lampi,
tromba
alla voce
di Dio in SI 29,5 ( La
...) e il riferimento
pi esplicito
voce
di Jahv
i cedri...).
Cfr. anche
SI 77,19.
spezza
13 Cfr. per
ricorrenze
delle
e del suo
un'esposizione
dell'espressione
nella
struttura
del libro U. Vanni,
La struttura
letteraria
del
sviluppo
Roma,
l'Apocalisse,
1971, pp. 141-148.
14 La misteriosit
del messaggio
anche
dal fatto che
espresso
appare
l'a. sta per scriverlo
ma gli viene
ci che hanno
detto di sigillare
detto
i 7 tuoni
Ma che accanto
alla
misterio
parlando
(10,4).
(& )
sit
del contenuto
ci sia anche
una
sua
formulazione
lo si de
precisa
duce
dal
fatto
che
Giovanni
lo ha
al punto
di mettersi
a
percepito
scriverlo
del
(stavo
per scrivere:
10,4). Cfr. per un approfondimento
versetto
J. H. Michael,
The
Unrecorded
Thunder-Voices
(Apoc
10,3), Exp

Tim 36 (1924-1925)424-427.

15 E' interessante
rilevare
la elaborazione
che fa l'a. anche
originale
altri
termini:
ad

inteso
lo
nel
senso
esempio
per
pi
realistico
addirittura
di mare
viene
idea
navigabile
(cfr. 18,17.19.21
ecc.),
lizzato
e inteso
come
la
sede
del
negativamente
opaca
male,
quasi
di abisso
sinonimo
nuova
creazione
dovr
la
(cfr. 13,1). Nella
superare
sua negativit
come
di vetro
(cfr. 21,1) e diventare
(4,6; 15,2). Il sole
quasi
la creatura
fisica
di Dio:
lo pensa
in termini
prediletta
quando
l'a.
il volto
di Cristo
reali,
la
faccia
gli paragona
(1,16)
( )
di un angelo
che gi si presagisce
idealizzante
(10,1). La spinta
in questi
due casi, si sviluppa
e si fa esplicita
rivestita
la donna
detta
quando
di sole (12,1) per indicare
la premura
doviziosa
di Dio nei suoi riguardi.
di

IL

SIMBOLISMO

2. Gli sconvolgimenti

NELL'APOCALISSE

467

cosmici

L'alterazione
della realt cosmica
la costante
costituisce
simbolica
nota
anche
nel
pi
se, specialmente
dell'Apocalisse,
non

comune,

linguaggio

L'alterazione

sempre
al

rispetto

come

percepita

corso

normale

taleI6.

rende

lo

sposta

mento di significato proprio del simbolo particolarmente


evi
dente e radicale. Abbiamo, si potrebbe dire, una simbolizzazione
al quadrato.

Troviamo
allora
che il sole si oscura
( : 9,21),
divent nero come un sacco di crine (6,12), che colpito,
( un terzo del sole , 8,12), totalmente
parzialmente
(cfr.
la nuova Gerusalemme
16,8), finch, nella fase escatologica,
non avr pi bisogno di lui (cfr. 21,23).
La luna diventa tutta come sangue (6,12), anche essa
colpita parzialmente
dominata
dalla
( )
donna (cfr. 12,1)11, e, non meno del sole, si render anch'essa
rinnovata (cfr. 21,24).
superflua nella Gerusalemme
Il cielo sposta indietro (9) come un rotolo che
viene avvolto (6,14), deve scomparire
per dare luogo a un
cielo nuovo (cfr. 21,1).
Le stelle sono del cielo (6,13), hanno il cielo come il
loro

dal

strappata

(cfr.

naturale.

luogo

12,4);

i suoi
anche

cielo

vengono,
...

),

Ma
e

non
gettata

anch'esse,
cadono

vi

una

rimangono:

sulla

terra

colpite
sulla

terra

dalla

parzialmente
come

di

parte
forza

un

del

esse
drago

(cfr. 8,12:
fico

getta

frutti maturi scosso da un vento impetuoso (6,13; cfr.


nello schema di alte
8,10). Anche la terra ripensata

razioni violente:
essere
pu
danneggiata (cfr. 8,2.3), viene
bruciata
anche
se parzialmente,
colpita
8,7)
(:
16 E'
comune
l'accezione
nel senso
di Apocalisse
, apocalittico
di catastrofe,
disastro
intesa
in senso
realistico.
Ci si rileva anche
totale,
in qualche
dedicato
ad esempio,
P. van den
studio,
all'argomento,
come,
Commentaire
Eynde, Le Dieu du desordre.
synthtique
d'Apocalypse
6,9-11,
BiViChr
74 (1967) 39-51. Non
meno
che per le altre
costanti
simboliche,
anche
le mosse
dall'A.T.
che poi rielabora
con una
sua
qui l'a. prende
Ci
evidente
nel caso
dei
cfr. . P.
originalit.
soprattutto
flagelli:
Die Plagen
der Apocalypse.
Eine formgeschichtliche
Muller,
XJntersuchung,
ZNW
51 (1960) 268-278.
17 Questo
sembra
il senso


dell'espressione
si tratta
di un
simbolismo
diffuso
nell'Antico
e
(12,1):
antropologico
nel Nuovo
con l'equivalente
realistico
di sottomissione.
Cfr.
Testamento,
grande
U. Vanni,
La
decodificazione
del
segno in Apocalisse
12,1-6,
40 (1978) p. 129, n. 26.
Marianum,

UGO VANNI, S.I.

468

e sar
ogni sorta di flagelli (cfr. 11,6), dovr scomparire
rinnovata (cfr. 21,1).
L'alterazione
violenta della realt cosmica
terrestre trova
molte altre esemplificazioni
nell'ambito
gli al
dell'Apocalisse:
l'erba
sono
sono
bruciati
i
monti
le
isole
beri,
(cfr. 8,7),
spo
stati (cfr. 6,14), e, a un certo punto, non si trovano pi (cfr.
amare
diventano
16,20). E, in termini pi generali, le acque

con

(cfr. 8,11), si trasformano in sange (cfr. 8,8) ecc.; c' un'altera


zione dovuta al movimento
tellurico:
occupa, rispetto
al N.T., un posto particolare
nell'ApocalisseI8.
Ci sono anche, sempre nel quadro delle alterazioni,
quelle
determinate
di ele
dalla combinazione
violenta e impossibile
menti e aspetti diversi: si parla di un monte incendiato
di
fuoco (8,8), di un mare trasparente
mescolato
a fuoco

(15,1)
la do
Davanti
a questo quadro,
si pone spontaneamente
manda:
da
l'a. che impegna a tal punto la sua creativit
pre
sentarci delle alterazioni
che cosa ci vuol
tanto macroscopiche,
dire?
Troviamo
un indizio chiaro per una valutazione
interpre
tativa quando
si afferma che gli uomini, reagendo
alle tra
sformazioni

bestemmiano

cosmiche,

Dio

che

ha

il

potere

di

(16,9; cfr. anche 16,21b). Anche in questo con


questi flagelli
testo negativo, chiara e pungente la convinzione
che Dio
il padrone
assoluto
della natura.
Le
presenza

da

allora,

alterazioni,

parte

stimolante,

particolare,

di

Dio.

del

passivi

corso

normale

provocante

usati

con

esprimono
potremmo

una
dire,

notevole
frequenza
sono
passivi

ecc.)

(&, , , ,
Dio , attivamente, l'autore di quanto succede.
teologici:
Gli sconvolgimenti
cosmici
non sono con
nell'Apocalisse
clusi in se stessi, ma agganciano
l'uomo, provo
esplicitamente
candone la reazione20. La presenza attiva di Dio che essi espri
18 Ricorre
7 volte
su un
totale
di 14 ricorrenze
di
nell'Apocalisse
tutto il NT e la maggior
di esse si riferisce
a contesti
di genere
parte
letterario
anche
a prescindere
ha una
apocalittico,
dall'Apocalisse.

sua particolare
rilevanza
come espressione
simbolica
di equilibrio
instabile
dell'attuale
situazione
del mondo.
Cfr. R. Bauckham,
The Eschatological
in the Apoc.
Earthquake
of John, NT 19 (1977) 224-233.
19
realisticamente
mediante
L'espressione,
contradditoria,
simboleggia
la nuova
nuovi
tra gli elementi
creazione
a quanto
rapporti
analogamente
troviamo
in Sap
19,19-20.
20 Cfr. ad
in 7,12-17 la reazione
sottolineata
da una
esempio
umana,

IL

SIMBOLISMO

469

NELL'APOCALISSE

si colloca
cos nell'ambito
preciso della storia e si fa
sentire in essa in proporzione
diretta con l'entit delle altera
zioni descritte. Quando, come nella sezione delle trombe (cfr.
dal
limitata e parziale indicata
8,7-12) si ha un'alterazione
motivo letterario ricorrente
come avremo modo di
ci vorr dire che la
rilevare nel simbolismo
aritmetico
attiva e trasformante
di Dio nella storia ancora
presenza
mono

parziale, limitata nei suoi effetti. E' la situazione


pre-escatolo
gica che stiamo vivendo.
Lo stesso si pu dire a proposito
del monte infuocato
del mare misto a fuoco (cfr. 15,2):
(cfr. 8,8) e soprattutto
l'alterazione
parziale, la novit del rapporto acqua e fuoco che

dice che si sta sviluppando


una nuova creazione.
coesistono,
Quando, poi, come in Ap 16,1-16, si hanno delle alterazioni
cosmiche
dalle trombe, la
maggiori rispetto a quelle causate
di Dio e la sua azione trasformante si fanno sentire
presenza
con pi forza: si sta per giungere al grande
(16,14).
giorno
sole
di alterazione
Quando finalmente si ha il massimo
nero,

luna

verso

la

che

diventa

sangue,

stelle

che

cadono

sulla

terra

(cfr. 6,12-17 e 16,1-21) ecc. si ha il massimo della presenza tra


sformante di Dio: il gran giorno in atto (6,17).
Le trasformazioni
violente al dil di ogni riferimento e
di ogni coordinazione
la trasformazione
radicale
esprimono
della storia dell'uomo
e dell'ambiente
in cui essa si svolge.
La presenza
attiva di Dio che esse indicano
porta il mondo
meta

di

una

novit

sconosciuta.

Il

mondo

deve

cam

sotto l'influsso di Dio che


biare, cambier, sta gi cambiando
si coinvolge nella storia umana. Ecco quanto l'a. in termini
realistici dice, insegnando,
tutte le
alludendo,
rievocando,
volte che usa la costante espressiva
simbolica degli sconvolgi
menti cosmici.

enumerazione
settenaria
che segue
immediatamente
la presenta
(6,14-15)
zione
Gli sconvolgimenti
delle prime
trombe
degli sconvolgimenti.
quattro
hanno
di vista
al quale
sono
anche
sempre
l'uomo,
esplicita
rapportati
mente
sottolineato
nel settenario
(cfr. 8,11). Il riferimento
agli uomini
delle
dove
la reazione
uomini
messa
in
coppe,
degli
particolarmente
risalto
ecc.
(cfr. 16,9.11.21),

470

UGO VANNI, S.I.

3. Il

simbolismo
Toviamo

teriomorfo

riguardante

tutto un ventaglio
nell'Apocalisse
terminologico
gli animali che non appare meno ampio di quello

riguardante

il

Si parla

cosmo

la

natura.

di animali
di
ricorrenze),

20 ricorrenze),
di agnello
(:
6
di
leone
ricorrenze),
(:
(;29
2
3 ricorrenze),
di cavallette
ri
aquila
(:
(:
di drago
13 ricorrenze,
le uniche in
correnze),
(:
tutto il N.T.), di mostro bestia (fbjpiov: 38 ricorrenze),
di cavallo (': 16 ricorrenze), di rane (: 1 ri
correnza), di scorpioni
(: 3 ricorrenze), serpente

( : 1 ricorrenza),
uccello
5
cane
:
ricorrenze),
(
( :

3 ricorrenze).

stit

non

che

trova

Il

quadro

riscontro,

impressiona

neppure

altro

la

per

in

lontanamente,

sua

va

nessun

scritto del N.T.


In alcuni casi gli animali sono visti in un senso realistico
e proprio:
ad esempio, le belve che divorano un quarto degli
abitanti della terra (cfr. 6,8)21 i cavalli quando il sangue arriva
all'altezza
del loro morso (cfr. 14,20), il ruggito del leone al
si
la voce dell'angelo
quale
paragona
(cfr. 10,3), la puntura
ecc.
Ma
animali
sono spesso diversi
(cfr.
degli scorpioni
9,5)
gli
da quanto ci aspetteremmo
e protagonisti
di azioni superiori.
Gli
non

ha

oltre

nessun

ad

riscontro

avere

un'identit

nella

realt

funzioni

cos

combinata,

4,6b-8a),

esercitano

che,
(cfr.

(cfr. 4,8b, ecc.) ingiungono


(cfr. 6,1-7:
dossologiche
le coppe
: Vieni! ecc.), consegnano
agli angeli (cfr.
16,7), adorano
anch'esso
con
(cfr. 19,5). L'agnello,
presentato
delle caratteristiche
al di fuori del reale (cfr. 5,7), esercita una
molteplicit di azioni che non finiscono di sorprendere:
prende
il libro (cfr. 5,7), ne apre i sigilli (cfr. 6,lss) si indigna (cfr.
6,16) conduce al pascolo (cfr. 7,17); combatte e vince (cfr. 7,14),
celebra
le nozze (cfr. 19,7.9), ha un suo trono (cfr. 22,9). Il
leone vince in modo da fare aprire i sigilli del libro (cfr. 4,5),

le cavallette
tormentano gli uomini come se fossero scorpioni
e assumono le forme concrete pi sconcertanti (cfr. 9,6), l'aquila
un grido minaccioso
e sconvolgente
parla pronunciando
(cfr.
10,13). I cavalli, oltre al senso realistico
accennato,
sporadico
assumono
21 Anche
per quanto
setto:
J. H.
58
ExpTim

proporzioni,
se

il

riguarda
Michael,
(1946-47)

colori

atteggiamenti

al

limite

dell'im

testo
non manca
di porre
dei problemi
specialmente
:
cfr. per un approfondimento
del ver
The Position
in Revelation
of the Wild Beasts
6,8b,
166.

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

471

9,16-19). Il drago, il primo


(cfr. 6,1-8; specialmente
maginabile
e il secondo
oltre
che
avere
una identit al di l di
mostro,
ogni

umana,

presentazione

compiono

azioni

sor

ugualmente

terra (cfr. 12,4), com


(12,13) ecc.; il primo
ha potere sopra ogni
come il drago (13,11)
le d la vita (13,14-15).
non solo l'a. opera
continuare:
L'esemplificazione
potrebbe
un sim
di
che
fa
dell'animale
quello spostamento
significato

prendenti: il drago trascina le stelle sulla


batte nel cielo (12,7), perseguita la donna
mostro bestemmia
il nome di Dio (13,6),
trib e popolo
(13,7); il secondo
parla
costruisce l'immagine del primo mostro e

bolo,

ma

lo

spostamento

talmente

accentuato

da

divenire,

non meno che per quanto riguarda gli sconvolgimenti


cosmici,
una trasformazione
radicale. La creativit dell'a. si sente impe
gnata

particolarmente22.

Che cosa vuole esprimere? Si ha subito la sensazione


netta
di un livello di realt eterogeneo,
ri
oscuramente
superiore
al
livello
uomini23.
spetto
degli
viene confermata
e consolidata
Questa prima impressione
e
lo
delle
azioni
attribuite
seguendo
agli animali
sviluppo
diventa una evidenza
che si impone. Gli animali protagonisti,
secondo mo
sia di segno positivo che nagativo, si comportano
dalit sempre sorprendenti,
umanamente
inesplicabili.
spesso
La loro azione preme sugli uomini e sulla loro storia, ma
di Dio. Esprimono
una forza che,
sempre sotto il controllo
positiva
seguendone

negativa
lo

che

svolgimento

sia,

si immette

fino

alla

nella

conclusione

storia

umana,

escatologica.

22 Anche
il simbolismo
teriomorfo
le sue
radici
nell'Ai":
vi
trova,
ritroviamo
tutti
menzionati
vi ritroviamo
gli animali
dall'Apocalisse,
anche
avanzata
alcuni
una
simbolizzazione
di essi:
riguarda
per quanto
in Dan
in Ezech
1,5-10; il
7,3-6; ma l'origi
gli , ad esempio,
nalit
dell'a.
risalta
sia da una
simbolizzazione
sia anche
e
pi ampia,
da
tutta
sua
che
d
anche
soprattutto
un'impronta
sempre,
quando
simbolizzazioni
eleborate.
Ci
dalle
differenze
riprende
appare
rispetto
ai modelli,
dalle
combinazioni
del
tutto
nuove
che
lui fa (come
nel
caso
derivati
fondamentalmente
da Ezechiele,
sono
degli :
presentati
ai serafini),
anche
con dei tratti che Isaia,
dalla
creazione
6,2, attribuisce
un precedente
di certe
come
trovano
nell'A.T.
solo
figure
1' che
molto
generico.
23 R. Halver
di
dedica
del
suo
studio
alle
un'ampia
parte
figure
animali
come
tipici del
(op.
cit., pp. 91-98) e li interpreta
protagonisti
in die
Friihzeiten
der
mito
scheint
ein Riickfall
( Hier
mythischen
moderneren
Sicht
der
der
Tierwelt
im
AT
Menschheit
gegeniiber
zu haben , op. cit., p. 91). Ma
dell'Apocalisse
stattgefunden
gli animali
un comportamento
mitico
fiabesco
come non lo mostrano
non mostrano
ma hanno
di F. Kafka.
Non
come
se fossero
uomini,
quelli
agiscono
e che
una
loro
di azione
diversa
da quella
dell'uomo
spesso
capacit
la supera.

UGO VANNI, S.I.

472

tutti gli animali:


celeste saranno scomparsi
Nella Gerusalemme
rester soltanto, e in posizione
centrale, la figura dell' 24.
Ci

sar

una

proiezione

salvezza

escatologica

l'a. dell'Apocalisse
quasi
rogeneit,
una

realt

della

a quanto

Analogamente

causata

attiva,

sua
far

vitalmente

da

Cristo

come

resurrezione.
un

autore

moderno,

F.

Kafka

2,

usa la formula teriomorfa per indicare l'ete


di
una certa trascendenza
rispetto all'uomo,

superiore

che

stimola

muove.

Non

sar

perci

identificazione,
quasi una traduzione
semplice
che risulte
del simbolo teriomorfo in equivalenze
realistiche,
riduttiva sia nel senso del bene operante
rebbe inevitabilmente
sufficiente

che

del

una

male26.

simbolica
teriomorfa ci riporta allo svol
Ogni espressione
ma
non ce ne da una chiave di
al
vivo
della
storia,
gimento
24 Ci costituisce
un problema:
dato
che tutte le altre
figure terio
morfe
anche
tutto
che, come
scompaiono
prima,
gli , seguono
quelle
lo sviluppo
della
storia
della
salvezza
fino alla
sua conclusione
(l'ultimo
espresso
dal tipico
intervento
degli e degli anziani
" :
si spiega
la permanenza
dell' ? L'insistenza
dell'a.
19,4), come
sugli
che, secondo
elementi
teriomorfi
della
prima
presentazione
(cf. 5,6)
una
caratteristica
letteraria
deve
essere
rievocata
esplicitamente
tipica
colloca
tutte
le altre
28 volte
nel
in cui ricorre
il termine
1'

del
simbolismo
teriomorfo:
in effetti
un'azione
che
ha
quadro
presa
che
si svolge
al disopra
della
loro
di verifica,
uomini,
capacit
sugli

che ha un suo
dinamismo
tratti
del simbolismo
prorompente
tipici
teriomorfo
in maniera
aderente
e suggestiva
l'attivit
attri
, esprimono
buita
a Cristo
risorto
nello
della
della
salvezza.
Ma
storia
sviluppo
hanno
un significato
su questa
nella
Gerusalemme
linea
anche
sempre
celeste:
Cristo
alla citt-popolo
di un amore
la capacit
partecipa
al suo,
da
ne fa la (cfr. 21,9);
insieme
paritetico
rispetto
a Dio
1' comunica
la sacralit
della
sua
e del
suo
resurrezione
diventando
cos
il tempio
della
citt
irradia
Spirito
agli uomini,
(21,22);
della sua resurrezione
nella
21,23) la potenza
citt, comu
( :
nica influendo
la vitalit
di Dio (cfr. 22,1 e 21,3). Non possibile,
propria
a livello
in cui ci troviamo,
verificare
in tutta
la
ora,
pre-escatologico
sua
la potenza
di questo
influsso.
L' rientra
nel
portata
quindi
del simbolismo
ma
dato
creativo
che l'a.
quadro
teriomorfo,
l'impegno
vi mette,
diventa
una
simbolica
a s.
quasi
categoria
25 Cfr.
ad
Die
in:
Das
Urteil
und
andere
esempio,
Verwandlung
Frankfurt
am Main,
Bericht
Erzdhlungen,
1976, pp. 19-73; Ein
fiir eine
Akademie,
ibidem,
pp. 88-97.
26 B. Reicke,
Die jiidische
und die johanneische
Apokalyptik
Tiervision,
RecSR
60 (1972), pp. 173-192 esamina
accuratamente
tutta la documenta
zione
sul Nero
concludendo
che
avrebbe
redivivus,
l'Apocalisse
ripreso
senza
necessariamente
farla sua, la credenza
sul Nero
redivivus.
popolare
Lo
del
simbolismo
teriomorfo
viene
ri
specifico
ignorato
per
quanto
il suo dinamismo
E questo
si rileva,
in proporzione
ancora
guarda
tipico.
altri studi
concernenti
le bestie
nei quali
maggiore,
negli
nell'Apocalisse
ci si preoccupati
di identificazioni
storiche
affrettate.
Cfr. W. Foerster,
Die Bilder
in Offb 12 f. und 17
ThStKr
104 (1932) 279-310.

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

473

lettura

al minuto. L'animale
dice che c', proprio
protagonista
nell'ambito
di forze in atto, una
della storia, un complesso
vitalit inarrestabile
che il contesto immediato
potr specifi
care ulteriormente,
ma che sfuggir a una piena verifica del
l'uomo.
Si avr spesso
la sensazione
dell'incomprensibilit
della potenza
del male, come pure dell'inafferrabilit
opaca
vittoriosa del bene.
E' la percezione
acuta dello sviluppo in avanti e di tipo
che assume
dialettico
la storia, con la variet molteplice dei
suoi elementi, con gli interrogativi che pone e i vuoti a livello
di comprensione
umana che lascia, ma che sempre dominata
dalla logica di Dio, guidata, portata alla pienezza
e mantenuta
dall' , a suggerire all'a. dell'Apocalisse
un uso cos ampio
e differenziato del simbolismo
di tipo teriomorfo.
4. Il

simbolismo
Il senso

per

la

antropologico

acuto

storia

come

in cui
vicenda

l'a.

lo

di avere

mostra

dell'Apocalisse

umana27

portava

interessarsi

dell'uomo
dei vari aspetti della vita (: 17 ricorrenze;
:
13 ricorrenze),
delle sue manifestazioni
ed espressioni.
Trovia
del suo vocabolario,
molte espressioni
che si
mo, nell'ambito
riferiscono all'uomo considerato
nella sua individualit:
l'uomo
vitalit (:7
persona corporea
ricorrenze),
(: cfr.
della sua vita
18,13), ha il sangue come elemento determinante
19

(:
ecc.

Ma

l'autore
l'altro,

sempre
Parla,

ricorrenze),

cos,

pu

soffrire

la

fame

la

sete

(cfr.

7,16),

non lascia mai l'uomo isolato. L'uomo guarda


e l'a. lo pensa inserito nel divenire della storia.

della

dimensione

relazionale:

l'uomo

la

donna,

l'amore, le nozze, la fecondit, il parto. Fa un'attenzione


spe
ciale al vestito che rende l'uomo, visualizzandolo,
particolar
mente rilevabile agli altri, (: 7 ricorrenze;
: 5 ri
a porre
correnze; : 12 ricorrenze).
talvolta,
Indugia,
in risalto certi atteggiamenti, come lo stare in piedi lo stare
insiste sulle parti del corpo, come il capo, la fronte,
seduto;
il volto, la mano, i piedi e, ancora pi dettagliatamente,
i denti,
i capelli,

la voce, il femore.

E' sensibile

a ci che pu piacere

27 Ci non
che l'uomo
sia visto dall'Apocalisse
come
l'artefice
implica
sua
storia.
Nell'ambito
di essa
sono
in gioco
forze positive
ne
alla portata
sempre
ma l'uomo
gative di gran lunga
superiori
dell'uomo,
il punto
di riferimento
di tutti gli interventi.
della

UGO VANNI, S.I.

474

E l'uomo
l'oro e le pietre preziose.
gioisce,
E' sensibile
il
canta.
tono della voce, applaude,
esulta, alza
l'a. anche a ci che dispiace e che irrita: si parla spesso di pas
10 ricorrenze),
talvolta di ira (: 6 ricor
sionalit
(:
all'uomo,

come

renze).

della storia, convive con gli altri.


L'uomo, visto nell'ottica
e
L'a. insiste sulla convivenza
ne sottolinea alcuni aspetti squi
che si esprime
sitamente umani, come l'intimit dell'amicizia
in termini conviviali:
si parla di cena e di vino.
Tra gli uomini ci si vede, ci si congratula, ci si scrive, ci
si comunica.
la mietitura,
Inoltre c' il lavoro, la vendemmia,
il pascolare.
C' il comprare
e il vendere, che pu diventare
addirittura
un commercio
su cui l'a. insiste con
organizzato,
dovizia sorprendente
di particolari
(cfr. 18,11-13.17).
L'a. sa troppo bene che il rapporto interumano della
scade

nelle

spesso

tensioni

nella

violenza:

ci

presenta

storia
l'uomo

che guida il cavallo (non certo per sport!), l'uomo che com
l'altro,
batte, che vince ed vinto, l'uomo che strumentalizza
l'uomo che uccide. Ha attenzione per la sofferenza, per il grido
la fatica, il pianto.
dell'oppresso,
L'uomo
che convive si esprime in modo particolare
nella
citt:

l'a.

ne

parla

e,

ripetutamente

lo

vedremo

poi

pi

da

il punto di arrivo di tutto il dina


vicino, ne fa addirittura
mismo della storia.
La convivenza
degli uomini tra loro non si limita alla
che
ne
costituisce
uno degli aspetti basilari.
Ci
citt,
pure
sono i re, ci sono i regni, c' insomma,
il vivere tipico del
dello

l'organizzazione

Infine
un

autore

l'AT
Dio:

stato.

la convivenza
che

ha

maturato

umana
la

non completa
sua

mentalit

agli occhi

nell'ambito

di
del

senza la dimensione
verticale che mette in contatto con
il culto la liturgia appartengono
al quadro dell'uomo.
che
Questo a grandi linee28 il quadro antropologico

28 Sarebbe

interessante
e da fare uno
sistematico
studio
dell'antro
e completando
in
dell'Apocalisse,
approfondendo
gli accenni
ad esempio,
sulla
linea
della
men
Cos,
indicare,
sembra
l'anima
dal
linea
greca
separata
corpo
(cfr.
6,9; 20,4)
e, sulla
la vita (cfr. 8,9; 12,11; 16,3; 18,13.14).
ebraica,
semplicemente
Eterogeneit
culturale
da parte
dell'a.?
ha una
sintesi
Oppure
nuova,
sua, che unisce
vari
sotto
e riferibile
questi
a tutte
le
significati
pi
generale
quello
ricorrenze
di vitalit
? E ancora:
la vera
di
di
qual
portata
di .
Una
contribuirebbe
ad ampliare
e appro
,
risposta
fondire
e la teologia
biblica
l'esegesi
dell'Apocalisse.
pologia
dicati.
talit

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

475

troviamo

E' un quadro che ha le sue dimensioni


nell'Apocalisse.
realistiche:
si parla, ad esempio,
della voce dello
quando
e
della
(18,23), ci si riferisce alla realt umana
sposo
sposa
dell'amore
lo stesso quando
si parla del lavoro in
nuziale;
termini tecnici precisi (cfr. 18,23), oppure quando
si mettono
in risalto, seguendo lo schema dei canti di descrizione,
le varie
parti del corpo: la testa, gli occhi, la faccia, il petto, i piedi
conservano
normalmente
la loro identit reale (cfr. 1,14-16).
Ma, oltre a una parte realistica, esiste, nel quadro
antropolo

una parte simbolica,


i vari ele
gico dell'Apocalisse,
quando
menti riguardanti l'uomo subiscono quello spostamento
di iden
tit tipico del simbolo.
Esaminiamo
da vicino alcuni casi in
dicativi.
Partiamo
dall'uomo
considerato
anzitutto nella sua indi
vidualit. Un elemento che lo riguarda spesso costituito dalle
vesti: troviamo una veste che arriva fino ai piedi
(
: 1,13), con una fascia d'oro al petto, che avvolge Cristo
risorto; troviamo un abito,
(), che viene attribuito a
Cristo nel contesto della cosiddetta parusia apocalittica29 : l'abi
to cosparso di sangue e porta la scritta solenne, che qualifica
al massimo l'identit del Cristo che ritorna: re dei re, signore
dei signori (19,16).
Lo stesso termine al plurale
di Sardi che non macchiarono
nella

misteriosa

tologica

conclusiva:

beatitudine
beato

() riferito ai cristiani
le loro vesti (3,4) e ricorre
inserita prima della battaglia esca

chi

veglia

conserva

le

sue

vesti

lo esamine
bianco
(16,15). Uniti al termine qualificante

remo nel quadro


del simbolismo
cromatico
le vesti sono
attribuite ai vincitori , impegnati
fin da adesso
con Cristo
nella lotta contro il male (cfr. 3,5), sono promesse alla chiesa
di Laodicea
in modo che non si veda la vergogna della nu
dit (3,18). Ne sono rivestiti i ventiquattro
anziani (4,4).
C' un altro
sinonimo

mente

abbinato

termine riguardante
il vestire, , pratica
di che l'Apocalisse
usa, per lo pi,

:
bianco
ai
martiri
che
chiedono
fino
all'aggettivo

a quando Dio non vendicher il loro sangue, viene donata


veste
bianca
( ; 6,11); tutti i partecipanti

una
alla

29 In 19,11-21 abbiamo
una presentazione
della conclusione
della
storia
da parte
di Cristo.
Il quadro
simbolico
ed usa
molti
tratti di simbo
lismo
non
una
visiva
della
descrizione
anche
antropologico:
parusia,
se il contenuto
le corrisponde.
espresso

476

UGO VANNI, S.I.

salvezza
nella prima presentazione
che ne viene
escatologica
fatta sono rivestiti di vesti bianche
( : 7,9.13).
Si insiste, sempre nello stesso contesto, su questo particolare:
si afferma che coloro che indossano
le vesti bianche le hanno
lavate () e rese tali () nel sangue dell'agnello
volta
ricorrenza
di questa
(7,14). Si ha un'ultima

senza che sia esplicitamente


collegata col termine bianco
nel dialogo liturgico conclusivo:
si dice che sono beati coloro
che lavano le loro vesti (22,14).
Anche

quando

non

sono

usati

espressamente

n , si hanno nell'Apocalisse
altri accenni al fatto antro
il quadro che stiamo stu
pologico del vestito che completano
rivestire ,
diando:
il filo del verbo
seguendo

si trova
troviamo, oltre che in esempi gi esaminati
quando
accanto
al verbo il termine (cfr. 3,5.18; 4,4)
di una nuvola
(cfr. 7,9.15), che un angelo rivestito
(10,1),
che la donna del grande segno rivestita di sole (12,1), la
donna
che simboleggia
e
rivestita di porpora
Babilonia
scarlatto
di lino
(17,4); la citt stessa detta rivestita
di rivestirsi di
viene concesso
(18,16); alla sposa dell'agnello
lino luminoso
e puro
(19,6) e l'a. aggiunge subito, dandoci
cos

un'indicazione

preziosa

per

l'interpretazione:

infatti

il

lino sono gli atti di giustizia ( ) dei santi (19,8).


I due testimoni del capitolo
11 durante il tempo del loro mi
nistero sono rivestiti di sacco (11,3).

Davanti
a questo ventaglio
di esempi tutti riguardanti
il
vestire si pone la domanda:
si tratta di un fatto reale si
ha lo spostamento
caratteristico
del simbolo?
Il vestito nell'Apocalisse,
come del resto in altre parti della

costante:
non mai la
Bibbia30, presenta una simbolizzazione
stoffa materiale. Ma tale simbolizzazione
pi meno accen
tuata in proporzione
al cambiamento
in rap
operato dall'a.
porto al livello realistico del vestito come stoffa. Cos il vestito
di sacco dei due testimoni esprime un atteggiamento
di rottura
con l'ambiente.
Il vestito di porpora
scarlatto
della donna
indica il lusso consumistico.

nel
pp.

30 II vestito

portato,
della
quadro
teologia
208-210.

tolto
messo
simbolica:

cfr.

acquista
Ch.

un rilievo particolare
A.
Bernard,
op.
cit.,

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

477

La veste del sommo sacerdote31 vuole esprimere la nuova


funzione di Cristo proprio come sommo
nel N.T.
sacerdote
La veste cosparsa
di sangue e con la scritta sopra sulla
veste e sul femore due particolari che pur senza escludersi
a vicenda, non sono facilmente armonizzati
tra di loro piii

che vista e pensata


di Cristo
come la capacita
permanente
visto come personaggio
storico e come individuo presentato in
se di riportare sui nemici una vittoria incontrastata.
Lo
del simbolo rende costante cio che, realisticamente,
spostamento
sarebbe
solo un fatto episodico,
come le macchie
di sangue
sulla

veste.
II vestito della sposa di lino splendente
puro visualizza
bile come reale, ma Tidentificazione
che ne fa esplicitamente
l'a. le azioni giuste dei santi solo pensata e attribuita
dall'esterno.
Si ha la modifica propria di significato del simbolo.
tale modifica appare ancora piu spinta.

La veste bianca donata ai martiri, 1'indumento bianco de


nel sangue del
gli anziani, le vesti dei salvati rese bianche
alla
luce
del
loro
contesto imme
1'agnello non sembrano
piu,
diato, delle vesti reali. Le identificazioni
proposte di tali rivesti
menti del corpo risuscitato, anche se difficilmente sostenibili 32,
31 L'identificazione
di un indumento
della
veste
e discussa:
si tratta
che indica
una
di un indumento
sacerdotale?
digniti
specificamente
II contatto
indicazioni
chiare:
letterale
e contestuale,
ci da delle
coU'AT,
veste ( LXX )
EsEs 28,4 che ha nello stesso
e fascia
versetto
costituisce
(LXX )
se con
EzEz 9,2.11, anche

il modello
remoto
minore
probabilita

Dan
dell'a.;
che hanno

10,5 come
veste

pure
(

LXX )
attribuita
un personaggio
il
trascendente,
rappresentano
contesto
Ma ci6 che determina
la variazione
dell'a.
al
prossimo.
rispetto
modello
la fascia
ai fianchi
di Dan e Ez viene spostata
intorno
prossimo:
al petto
ci attesta
Flavio
Giuseppe
( . 13). Cio, come
caratteristico
del
sacerdotale.
(Ant(Ant(Ant
III,
7,2), un segno
32 Essendo
un
du
il vestito,
visto
simbolicamente,
prolongement
di
il riferimento
corps
(Bernard,
op. cit., p. 208) venuto
spontaneo
(sia sia :
vesti bianche
6, 11; 7,9-13) al corpo
risuscitato,
il contesto
se ne parla.
E. Lohmeyer,
dato
trascendente
in cui spesso
weisse
verbreitetes
afferma:
Gewander
sind ein allgemein
per esempio,
mit verklar
fiir himmlische
fiir Bekleidung
Verklarung,
genauer
Symbol
ten
Leibern
(Die
porta
un ampia
damento
della
sua

des

21953, p. 34).
Johannes,
Tiibingen
a fon
della
letteratura
apocalittica
da
commentatori
condivisa
molti
altri
asserzione,
La Clarte
de VApocalypse,
Bartina:
cfr. Ch.
BrDtsch,
Geneve,
(Charles,
attribuire
oltre
che
ad
Ma
tale
all'Ap.
51966, p. 79).
interpretazione,
soste
e corpo:
cfr. 6,9-11), non appare
dualistica
un'antropologia
(anima
usati
dato
che i due
termini
sono
nibile
ne per ne per

Offenbarung
documentazione

UGO VANNI, S.I.

478

minima
non pi percepita,
neppure
ha
il
salto
di
identit, tipico della
mente,
gi
E
simbolizzazione
radicale.
ci accade
al di l di ogni dubbio
rivestito di nuvola, della
si parla dell'angelo
possibile,
quando
donna rivestita di sole, della citt rivestita di lino. Lo stesso e
indicano

che la

come

veste

tale.

Si

di pi si deve dire quando


di lavare
si tratta di conservare
le proprie vesti.
In questi ultimi casi la creativit dell'autore modifica total
un significato
mente l'identit reale dei termini, attribuendo
del tutto nuovo. Ci chiediamo,
allora, che cosa significa, in
i pi indicativi per l'impegno
questi contesti, presumibilmente
dell'abito.
da parte dell'a., il simbolismo
particolare
l'abito sembra esprimere an
La risposta non semplice:
alla per
zitutto una situazione
che si riferisce strettamente
sona

come

qualificandola

tale.

Ma il vestito si vede, si valuta dal di fuori.


Ci significa che, parlando
di un loro tipo di vestito, l'a.
di reci
in rapporto
vuol mettere le persone
dell'Apocalisse,
Si

procit.

ha

quasi
in

verso

degli

Cos,

allora

Cristo

altri

come

tale

che

guardare

possono

confrontarsi.

della

percepirla.

degli

sacerdote
comunit

deve

ecclesiale.

persona

indicati

esempi
e

essere
Le

ma

persona,
della

dire,

potremmo

alcuni

sommo
dalla

la situazione

l'esterno,

ripercorrendo

cludendo,
cepito

invito

indicher

proiettata

funzione

un

come

Il vestito

visto,

vesti

con
per

bianche

che qualificano
una loro fun
i ventiquattro
anziani indicano
zione di cui il gruppo degli 33 (1,3) deve prendere
indi
atto. Le vesti bianche
dei salvati a livello escatologico
cano

la

della

reciprocit

salvezza

nella

presa

di

coscienza

che

se ne ha vedendola
realizzata
anche negli altri.
gioiosa
Lo stesso vale dell'abbigliamento
della sposa.
Il particolare
della donna rivestita di sole una qualifica
della donna
stessa ma che deve essere valutata dal gruppo che interpreta il
, al quale la donna appartiene.
Finalmente
le vesti da lavare e custodire
una
indicano
qualifica

morale

della

persona

cristiana

da rinnovare

e man

anche
in
contesti
terrestri
e pre-escatologici
16,15
(cfr.
per

e 22,14 per ).
33 E'
il gruppo
in ascolto
che
la prima
volta
in un
appare
per
col lettore
in 1,3 e che rimarr
in tale
dialogo
liturgico
atteggiamento
del libro.
Cfr. U. Vanni,
Un esempio
di dialogo
per tutto lo svolgimento
in Ap 1,4-8, Bib 57 (1976) 453-467.
liturgico

IL

tenere,

ma della

SIMBOLISMO

persona

NELL'APOCALISSE

che avvertita

479

e capita,

vista , in

sue qualifiche,
queste
dagli altri.
Nel quadro
un ri
antropologico
dell'Apocalisse
acquista
lievo notevole la donna, come appare
anche dalle 10 ricor
renze dei termini . Si ha allora viene subito spontanea
anche nei
la domanda
riguardi della donna quella idealiz
zazione che determina il passaggio
dal livello di identit reali
stica a un altro livello, tipico appunto del simbolo?
La

affermativa.
risposta sorprendentemente
Sulle 19 ricorrenze
del termine solo tre sono rife
alla donna intesa in
ribili e solo a livello di probabilit
senso realistico34 e sempre con una spinta verso la simboliz
zazione.
In tutti gli altri si rileva lo spostamento
di significato

tipico del simbolo. Cos, per quanto riguarda la di 12,1-17,


la capacit
e di farsi amare, di soffrire, di dono, di essere
madre, hanno suscitato nell'a. anche qui a partire dall'A.T.
il quadro
ideale del popolo
di Dio che, accogliendo
l'amore
di Dio e contraccambiandolo,
affrontando le difficolt del cam
mino nel deserto, si sforza di esprimere, nella situazione
sto
rica di conflitto in cui si trova, la sua parte del Cristo esca

tologico

Ma
simbolico
quadro
)

35.

alla donna, anche imo sviluppo


troviamo,
riguardo
in senso inverso, una idealizzazione
E' il
capovolta.

della
impressionante
grande prostituta
(
di

17,3-21:

la

bellezza

diventata

lusso

sfacciato

34 Si tratta
donna
che pretende
della
Gezabele
un ruolo
profetico
e didattico
nella chiesa
di Tiatira
di un personaggio
fem
(3,20). E' il nome
minile
esistente
di un
La
idealizzante,
gruppo?
spinta
comunque,
nel nome
Gezabele
che fa di questa
donna
un tipo
di conta
appare
minazione
come
la Gezabele
biblica
(cfr. 1 Re 16,31; 2 Re 9,22)
pagana
e anche
su alcuni
chiaramente
simbolici
nell'insistenza
( ecco,
particolari
lo getter
in un letto e coloro
che hanno
fatto adulterio
con lei... : 2,22).
che viene
delle
caval
In 9,8 nella
suggerita
interpretazione
applicativa
come
avevano
di donne : il punto
di par
lette
si dice
che
capelli
i capelli
di donna
ma
tenza
del
confronto
sono
reali,
( come , )

non
il confronto
subito
verso
il simbolismo
(che
proprio
sposta

Anche
in 14,4 ( coloro
che non furono
chiaro:
seduzione?).
prepotenza?
si
un
di partenza
realistico
macchiati
con
donne )
punto
suppone
il rapporto
con
costituiva
una
sessuale
donne
lecito
meno,
che,
ma si passa
subito
al simbolo
certa
controindicazione
(l'abi
liturgica
litazione
continuata
al culto
dei 144.000, con tutta probabilit).
35 Per un
e una
analitica
di questa
giustificazione
approfondimento
di rimandare
a U. Vanni,
La
mi permetto
decodifica
interpretazione
40 (1978) 126-151.
zione del grande
12,1-6, in Marianum
segno in Apocalisse

UGO VANNI, S.I.

480

la
fascino provocante,
la maternit
stravolta
radicalmente,
le
di
tutte
donna presentata
come la madre
( )

Ed

e
della
terra
di
tutti
abomini
(17,5b).
prostitute
gli
L'a.
ebbra
dei
santi
del sangue
(17,6).
riprendendo
ubriaca,
i valori antropologici
pi significativi della donna, li capovolge,
per esprimere
donna

La

la negativit

adeguatamente

in

collegata

tutte

le

di Babilonia.
con

letterature

l'amore.

su questa linea.
si muove esplicitamente
l'Apocalisse
fatta in termini altamente
Non manca qualche
allusione,
una delle caratteristiche
alla realt dell'amore:
apprezzativi,
la citt
di Babilonia,
della degenerazione
pi impressionanti
che in essa non si udr pi
consumistica
per eccellenza,
E anche

voce di sposo e di sposa


(18,23). Ma proprio questo apprezza
del
della terminologia
mento porta l'a. a fare, nell'ambito
l'amore, alcuni dei suoi spostamenti di significato pi noti.
se
Si parla, cos, di nozze, ma sono le nozze dell'agnello:
beati quelli che vi
ne festeggia l'arrivo (19,7), si proclamano
sono stati chiamati
(19,9).
La sposa-donna (
Si parla della sposa dell'agnello.
elementi
arditamente
: 21,9). L'a. elabora
co
desunti dall'A.T. sulla linea di un'esperienza
antropologica
mune,

giungendo

fare

del

livello

paritetico

tra

dell'amore

che si stabilisce
dell'amore
sposi la qualifica
specifica
tra il Cristo risorto e la chiesa. Questa
parit
gradualmente
a livello esca
di amore vertiginosa
si realizzer
pienamente
sa di essere la
tologico. Ma la chiesa, fin da adesso,
che aspira alla presenza
completa di Cristo (cfr. 22,17).
L'uomo apocalittico
non si pu pensare isolato, vive insie
la citt.
me agli altri e il luogo naturale
della convivenza
due

Anche , citt, un termine caro all'autore


dell'Apocalisse
che lo usa ben 27 volte.
L'a. intende anche in senso realistico e lo fa quando,
ad esempio, parla della citt dei pagani che crollano (16,19),
del tino pigiato fuori della citt (14,20).
E si ha la stessa impressione
di un'allusione
geografica
si dice che le forze ostili calpestano
la citt
precisa quando
santa
stituta

quando

(11,2)

vista

come

citt (17,18).
Ma una
mensionata.

Un

prima
esame

la figura

concretizzata

impressione
pi

attento

simbolica
in

Roma

della
detta

grande
la

che va approfondita
ci

mostra

come,

pro

grande

e ridi
proprio

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

481

nell'ambito
riferito a Gerusalemme
e a Roma, si opera il salto
di significato
che ci sposta
dal livello realistico
al simbolo.
La citt santa , la citt dove anche il loro Signore fu cro
cifisso (ll,8b) , Gerusalemme,
anche equivalente
all'Egitto,
a Sodoma,
a Roma stessa36. E ci si ha, come viene sottoli
neato esplicitamente37,
mediante
un rinnovamento
di signifi
cato. La parte negativa di Gerusalemme,
quella che port alla
crocifissione
di Cristo, si gi concretizzata
nel contesto bibli
camente negativo di Sodoma
e dell'Egitto.

Si concretizza
in Roma;
, in definitiva, uno schema, un
tipo che tende a riprodursi nella storia. Siamo molto al di l
della Gerusalemme
geografica.
Lo stesso si pu dire a proposito
della grande citt
di Roma. Essa non solo la concretizzazione
storica del sim

bolo espresso
dalla prostituta
e da Babilonia.
La complica
intenzionale
inestricabile
con la quale
zione, probabilmente
l'a. allude alle successioni
di
dei re e alle vicende politiche
Roma (cfr. 17,9-14), il fatto stesso che essa non si nomini mai,
inducono
a pensare che si oltrepassi
l'identificazione
storica
di Roma con lo schema
del simbolo.
Roma diventa un tipo
di attualizzazione
di Babilonia,
un tipo che tende a riprodursi
nella storia, non meno di Gerusalemme.
Anche la grande
citt diverr allora, per lo meno parzialmente,
un simbolo.
Si parte, in tutti e due i casi, dalla concretizzazione
geo
alla
strada,
cui,
grafica, ma si opera un cambiamento
per
per
il simbolo.
fine, abbiamo
Ma la maggior parte delle ricorrenze di '. si riferi
scono

Gerusalemme

presentano

un

significato

gi

simbo

36 11,8b notoriamente
una crux interpretum:
c' come
una tensione
la grande
tra due punti
ma contrastanti:
da una
citt
chiari,
parte
l'espressione
che nell'Apocalisse
indica
Babilonia
concretizzata
in Roma;
dove

dall'altra
anche
il loro
fu crocifisso
l'espressione
Signore
riferita
chiaramente
a Gerusalemme.
realistica
si trova
L'interpretazione
cos
in un vicolo
cieco
e si hanno
tentativi
di ridurre
il testo all'una
all'altra
delle
due
citt.
Cfr. Brutsch,
186-187 per una
op.
cit., pp.
delle
la simbolizzazione
di uscire
Solo
panoramica
opinioni.
permette
dal
vicolo
come
aveva
intuito
S. Girolamo
e come
affermato,
cieco,
sotto varie forme, da molti autori
moderni.
Cfr. Brtsch,
op. cit., p. 187.
37 L'avverbio
riferito
alla
esplicitamente
interpretazione

indica
della
citt

cambia
proprio
questo
(
)
mento
di significato
del passaggio
al simbolismo.
E ci si ha sia
tipico
intendendo
in un senso
e spiritualmente
riferendo
a
generico
, sia
nuovo
che certe
realt
nel contesto
e sotto
quel
significato
acquistano
l'influsso
dello
ricorrenza
altra
nel NT
Spirito
(cfr. 1 Cor 2,13, l'unica
del termine
).

UGO VANNI, S.I.

482

detta nuova di
lizzato e ci radicalmente.
Gerusalemme
scendente
dal cielo, dalla zona di Dio ornata come una
in una seconda
la viene
presentazione
sposa (21,2);
donna-sposa
la
detta subito, con un salto simbolico
ardito,
(21,9)M. E questa arditezza creativa continua:
gli
dell'agnello
elementi tipici della citt sono ripresi puntualmente,
ma hanno
un significato nuovo: le sue porte indicano, nella loro apertura
su cui
ai quattro punti cardinali
i fondamenti
l'universalit;
le
i
mura
sono
dodici
(21,14).
dell'agnello
poggiano
apostoli
Le porte e il muro sono ripresi in un secondo giro, sono
misura di
misurati. La misura espressa
in termini umani:

ma una misura che viene supe


uomo ( ),
misura di angelo
dal di dentro, diventando
rata, cambiata
di
( , 6 21,17). Lo spostamento
non potrebbe essere pi
significato tipico della simbolizzazione,
risultante
dalla misura e
esplicito. Di fatti, la forma cubica
le sue dimensioni
se si rimane al livello
enormi, sconcertanti
del realismo
indicano
umano,
invece, a un livello nuovo e

la perfezione
assoluta
della citt.
superiore,
C' un terzo giro: le porte, il muro, i fondamenti, la piazza,
sono tutti di materiale preziosissimo,
simbolo antropomorfico
del

valore

(la

39 di

Dio,

presente

nella

citt.

La vita dell'uomo
come lo sente l'a. dell'Apocalisse
che convivenza
con Dio. Ci, nella mentalit
dell'A.T.
l'a. si ispira, ci riporta al culto.
Difatti

troviamo

nell'Apocalisse

un'abbondanza

an
a cui

sorpren

dente di termini cultuali, alcuni molto precisi e propri dell'A.T.:


si parla di tempio (: 16 ricorrenze), di altare ( :
8 ricorrenze), di incensiere e di incenso (, incensiere:
2 ricorrenze, le uniche del N.T.; : 4 ricorrenze), di can
delabri

(: 7 ricorrenze), di coppe liturgiche (: 12 ri


correnze, le uniche del N.T.), di cetra e di citeredi liturgici
di arca del
(: 3 ricorrenze;
: 2 ricorrenze),
l'alleanza
1
Si
tratta, allora,
ricorrenza).
( :
di un prolungamento
reale, storico del culto dell'A.T.?

38 Osserva
Le symbolisme
Bernard:
de l'Apocalypse
est ici particu
lirement
le chap.
21 dcrit
en effet la ville nouvelle,
la Jru
suggestif;
salem
en insistant
(op.
sur son caractre
humain
cleste,
cit., p. 382).
E' un simbolismo
tra i pi completi
antropologico
dell'Apocalisse.
39 La
il concetto
veterotestamentario
di peso , va

riprende
lore , ma
lo oltrepassa
in una
concezione
il valore
che
originale:
si irradia,
una
come
le pietre
preziosit
rilucente,
preziose.

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

483

ravvicinato
della terminologia
cultuale
che, in
non
ha
del
N.T.
in
riscontro
nell'ambito
queste proporzioni,
dica una risposta decisamente
negativa.
Un

esame

Infatti alla vastit sorprendente


della terminologia
usata
fa riscontro l'assenza,
di
riferimenti
ugualmente
sorprendente,
rituale dell'A.T. Le grandi scene litur
precisi all'organizzazione
giche che l'a. ci descrive non hanno punti di contatto persua
sivi con lo svolgimento cerimoniale
nel tempio e nemmeno con
la liturgia sinagogale40.
Le scene liturgiche dell'Apocalisse,
inoltre, si svolgono in
dove
sono
situati
tutti
cielo,
quasi
gli elementi liturgici che
abbiamo

indicati.

li
privilegiati delle celebrazioni
anziani.
turgiche
gli , gli angeli, gli
Si impone, anche qui, ima conclusione:
rispetto al livello
realistico
del culto del V.T. l'autore opera, usando
la stessa
un
cambiamento
di
Siamo
nell'am
terminologia,
significato.
bito del simbolo.
Che cosa vuole esprimere?
Tutte le grandi scene liturgiche, pur svolgendosi
a livello
Protagonisti

sono

non

celeste,

si

concludono

nella

trascendenza

ma

hanno

un

aggancio esplicito alla terra: Dio celebrato perch ha creato


tutto (cfr. 4,11), ogni creatura in cielo e sulla terra e sotto
terra (5,13) coinvolta nella lode dell'agnello,
l'angelo getta
il contenuto del turibolo sulla terra (8,14), dal tempio escono
i sette
sulla

con

angeli

terra

(cfr.

alla

L'aggancio
c'

una

le coppe

15,5-16,1),

sacralit

terra,
a

livello

dell'ira

piene

di Dio

da riversare

ecc.
viene

sottolineato

terrestre,

che

anche

dal

entra

direttamente

fatto

che

nella

storia: i sacerdoti
i cristiani (cfr.
sono, semplicemente,
1,6)41, Cristo agnello, oltre che in cielo, pensato
esplicita

mente

sulla

terra

in

quella

zona

di

sacralit

che

gli

compete:

40 Gli
accostamenti
lasciano
e con
tutti
delle
proposti
perplessit
dei vuoti
che
solo
delle
sono
in grado
di colmare
tengono
congetture
Cfr. ad esempio,
J. Pescheck,
Der
Gottesdienst
in der
apparentemente.
73 (1920)
et liturgie,
THPQ
Apokalypse,
196-514; P. Prigent,
Apocdlypse
Neuchtel
la terza parte Ap 4 et 5. Une liturgie
1972, (specialmente
juive
au christianisme,
adapte
pp. 46-68).
41 L'idea
di una
idoneit
sacerdotale
che i cristiani
possederebbero
come
nel presente
esercitare
solo
nel futuro
escato
legata
per poterla
difesa
da E. SchIssler
Fiorenza
non ha trovato
credito
logico
perch
conciliabile
con l'insistenza
dell'a.
sulla
del
dimensione
poco
liturgica
E.
Schissler
Priester
Studien
zum
Fiorenza,
presente
(cfr.
fiir Gott.
und Priestermotif
in der Apokalypse,
HerrschaftsMiinster,
1971).

484

UGO VANNI, S.I.

si parler
di monte Sion : la liturgia scende
sulla terra,
ma non entra nel tempio (cfr. 14,1). I candelabri
d'oro
si riferiscono
alle chiese nella loro concretezza
storica (cfr.
1,20 e 2,1).
L'unica azione liturgica descritta al difuori del cielo viene

situata nel contesto terrestre della nuova creazione (cfr. 15,2-4).


attuato
di significato tipico del simbolo
Lo spostamento
dall'a. nell'ambito
della dimensione
pre
antropologico-liturgica
senta

una

cos

tendenza.

duplice

Partendo

da

quel

contatto

tra Dio e il suo popolo che avveniva nel tempio,


di interscambio
costan
da
una
maggiora
parte il contatto con Dio, situandolo
temente

nella

trascendenza;

maggiora

anche

il

contatto

con

nello svolgimento
degli avve
una
diventa
cos
liturgia
dell'Apocalisse

la sacralit

gli uomini, portando


nimenti. La liturgia
della storia.
Altri esempi
del quadro
dell'a. potrebbero
antropologico
essere ultimamente
ma
da
analizzati42,
questi esaminati si
gi
42 Nel
del gesto,
caratteristica
la simbo
quadro
dell'antropologia
la posizione
lizzazione
di alcune
l'a.
rileva
con
accuratezza
posizioni:
una
subita:
lo stare
in piedi:
esercitata
forza,
eretta,
implica
sempre
stanno
in piedi
da
del dramma
di Babilonia
i protagonisti
liturgico
(18,10.15.17)
di Dio
davanti
al gran giorno
dal timore;
lontano
respinti
del drago
chi
stare
in piedi?
C'
lo stare
in piedi
(cfr.
pu
(6,17).
la forza
del male;
c' lo
minacciosa
12,4), e del
- (cfr. 12,8):
stare in piedi
sulla
terra (cfr. 7,1), sulla
terra e sul mare
degli angeli:
una
forza
di segno
in azione.
lo
10,5.8):
positivo
C',
soprattutto,
di Cristo
in un
che
la forza
stare
in piedi
atteggiamento
esprime
dell'amore
alla porta e busso
: 3,20)
insistente
e discreta
( sto in piedi
la
e lo stare
in piedi
5,6; 14,1) che indica
:
dell'
(,
forza
della
sua
resurrezione
a contatto
con
la storia
uomini.
In
degli
c' lo stare
in piedi
uomini:
anche
dipendenza
indica,
degli
dell'
la situazione
di forza
della
resurrezione:
i due
testimoni,
qui,
tipica
la loro
dallo
di vita,

dopo
uccisione,
pervasi
Spirito
stanno
in piedi sul mare di cristallo
misto
(11,11); i vincitori

a fuoco
della
nuova
creazione
al trono
di Dio
(cfr.
15,2) e davanti
la posizione
stare
seduto
ha una sim
(cfr. 7,9). Anche
complementare,
bolizzazione
caratteristica:
riferita
ai centri
di potere
che
( coloro
siedono
sulla
terra:
14,6), alla
(cfr. 7,1.3.9.15;
18,7), ai cavalieri

simile
al personaggio
al figlio
del
(cfr.
6,2.4.5.8;
9,17;
19,11.18.19.21),
(14,14.15.16),
l'uomo
seduto
su una nuvola
a Cristo
risorto
( un grande
trono bianco
e un personaggio
seduto
su di esso:
20,11), ai ventiquattro
colui
anziani
a Dio
che
detto
costantemente
(cfr. 4,4), soprattutto
che seduto
sul trono (4,2.9.10;
5,1.7.13;
7,10.15;
19,4; 21,5) e addirittura

una
di dominio
eserci
(4,3). Indica
capacit

La sete, intesa
in senso
realistico
(cfr. 7,16), viene poi sim
indicare
tormentosa
e assillante
al bene,
e,
l'aspirazione
a Cristo
nella
assemblea
con
la
pi
concretamente,
presente
liturgica
sua sacramentalit
della manna
del deserto
(cfr. 21,6; 22,17). Il nutrimento
dell'AT
viene
simbolizzato:
la manna
cos
un senso
nascosto
acquista
eucaristico.
quello
( )

semplicemente
tata di fatto.
bolizzata
per

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

485

intravede, al dil delle singole equivalenze


rilevate, lo specifico
e a tutto
della costante
L'a., attento all'uomo
antropologica.
il quadro che lo riguarda, lo vede e lo sente, senza farsi mai
illusioni nei suoi riguardi e senza accettare i suoi limiti, nella
che raggiunger.
C' un di pi, un meglio che
completezza
preme e incalza, passando
per tutti i dettagli del quadro antro
pologico.
Ne deriva un'indicazione
la spinta creativa che porta

interpretativa:
per comprendere
l'a. a formulare il suo simbolismo
occorre condividere
la sua passione
antropologico,
per l'uomo.
E' come se l'a. ci dicesse:
difronte all'uomo
che gioisce, che
che

ama,

che
cordate

che

novit

che

soffre,

progredisce

sempre,

che lo supera

Cristo

risorto.

5. Il

simbolismo

lavora,

degenera
questo

che

la

organizza

come

sua

stesso

e gli compete:

uomo,

convivenza,

nella

impegnato

portatore

la novit

ri

storia,
di

una

di

escatologica

cromatico

L'a.

mostra una sua sensibilit per i colori.


dell'Apocalisse
uno sguardo alla gamma dei colori di cui parla, vi tro
il bianco (: 15 ricorrenze), il rosso (: 2 ri
correnze), il rosso infuocato ( : 1 ricorrenza), il rosso
Dando
viamo

scarlatto

il verde (:
3 ricor
(: 4 ricorrenze),
e altri due colori di particolare
interesse
ma difficili

renze)
a

precisare:

lore

color

giacinto

sulfureo ( - : 1 ricorrenza).

L'attenzione

relativamente

rilevante43

1 ricorrenza)
che

il

nostro

co

autore

mostra

cos per il colore non solo estetica:


al dil della
sensazione
visiva che essi suscitano
si ha il salto qualitativo
che determina il simbolo:
i colori acquistano
una dimensione
di
in
termini
intellettuali.
qualitativa
significato, esplicitabile
Verde, per esempio, il verde naturale dell'erba (cfr. 8,7)
il verde in generale della vegetazione
(cfr. 9,4). Ma anche
il colore tipico del quarto cavallo nella sezione dei sigilli (cfr.
che tale termine, prima mai riferito a un
6,8144. La sorpresa
43 Un confronto
con
il resto
del
N.T.
mette
in risalto
l'uso
del
e di certi colori
da parte
dell'autore
dell'Apocalisse:
ricorre
15 volte su un totale
di 24; le ricorrenze
di , ,
nell'Apocalisse
sono
le uniche;
ricorre
4 volte
,

nell'Apoca

lisse e solo 1 volta altrove;


e 1 volta altrove.
3 volte nell'Apocalisse
44 I colori
dei quattro
in rapporto
col modello
vetero
tipici
cavalli,

colore

UGO VANNI, S.I.

486

delle traduzioni45.
cavallo, ha destato si riflette nell'imbarazzo
Mantenendo
il valore di verde che ha negli altri
rilevare come l'a. voglia provocare, inducendo,
casi, dobbiamo
a riflettere e a ricercare.
data la straordinariet
dell'attributo,
E probabilmente
il verde, proprio sulla linea del verde erba,
della morte
vuol suggerire gi, anche prima della presentazione
ogni uomo come
della caducit:
(cfr. 6,8b), la sensazione
colore acquista
cos una funzione di
l'erba
(Is. 40,6)Il
stimolo

indagare

e,

nello

stesso

tempo,

suggerisce

un

con

tenuto.

l'asso
e ammessa
Pi spontanea
senza discussione
ciazione
di rosso , a quello che l'a. vuole esprimere
la qualit che i
al di l della semplice sensazione
visiva:
cavallo
due contesti quello
del secondo
6,4 e del drago

la
crudelt
che non
12,3
rispettivamente
suggeriscono

la
vita
il
umana,
dire,
risparmia
sanguinario
potremmo
anche se, nell'uso
che l'a. fa di 19 ricor
molteplice
renze mai si allude al colore47.
testamentario
anche
nella

di Zac
dell'a.
1,7-17, mostrano
l'originalit
dell'Apocalisse
formulazione
del suo simbolismo
cromatico.
Ma il problema
complesso:
cfr. E. Haapa,
Farben
und Funktionen
bei den apokalypti
schen
TAiK
73 (1968) 216-225.
Reitern,
Selon
bien signifier
un vert clair,
l'adjectif
grec peut aussi
Bailly,
et mme
ou mme
un jaune
clair
ple,
jauntre,
ple,
gris, terne,
qu'un
vert frais.
Il n'est
donc
tonnant
eventail
de
ple
pas
qu'un
vert (Allo,
traductions
se deploie
nos
bigarres
yeux:
Bonsirven);
verdtre

Bible
Jr et Maredsous,
(Fret,
Herrmann,
Loisy,
Segond);
livide
Bible
ple
(Segond,
Crampon);
(Darby,
Bonnet-Schroeder,
blme (Lilje);
vert
cent.,
Cerfaux-Cambier);
jaune
(Gelin);
jaun
cen
tre
vert
olive
(vers.
syn.);
jaune
(Stapfer);
(Bartina
esp.);
drs (Camps.
en catalan;
couleur
de cendre).
P. Claudel
bat le record
un cheval
de l'originalit:
nous
mme
pourri . Victor
Hugo
propose
Ple,
deux
chansons
versions:
il a la mort
sur le dos (Le Cheval,
des rues et des bois);

et
sur un cheval
mort, la Mort etait monte
la Legende
entre deux passants;
des sicles
(Choix
) ! (BrItsch,
op. cit.,
pp.

125-126).
46 Anche
al di fuori
del
sistema
simbolico
proprio
dell'Apocalisse,
il verde
un simbolo
cromatico
a valore
reversibile:
indicare
la
pu
ma pu indicare
anche
il contrario,
l'antiumanit
vita, la speranza,
quasi
e divenire
il colore
della morte.
E' nota, a questo
(i marziani!),
proposito
nell'ambito
della
letteratura
di un frammento
greca,
l'espressione
tipica
di Saffo:
...

'
'
,

(Fragm.
2,14)
47 Una derivazione
diretta
del rosso
dal colore
del sangue
infatti
da
escludere
la lingua
fuoco ,
da
per
greca

(,

e per
la lingua
ebraica
affine
OtX
che
rosso,
all'egiziano
Idmj,

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

487

Nero , , indica una negativit


che solo il contesto

ulteriormente:
il
che
sole
diventa
nero come un sacco
specifica
di crine (6,12) appartiene
al quadro
co
degli sconvolgimenti
smici studiati pi sopra. Anche il terzo cavallo
nero (6,5)
fa presagire
la negativit
che poi si realizzer
nel quadro
sociale
con
tutta
dal cava
indicata,
dell'ingiustizia
probabilit,
liere e dal suo atteggiamento.
Ricorrendo
tutti e tre insieme i termini , ,

tra loro,
(9,17) ma solo sforzatamente
componibili
vanno
se
non
addirittura
solo
successivamente,
immaginati
la
forza
transcendente
e
devitalizzante
pensati:
esprimono
gi
del demoniaco,
che poi emerger pi dettagliatamente
dal con
testo.

Il

colore che ricorre con la frequenza

pi rilevante
, bianco .
La prima delle ricorrenze
d un'indicazione
e
importante
subito
una
chiave interpretativa:
e va
suggerisce
riprendendo
riando Dan 7,9 l'a. ci dice che la testa e i capelli di Cristo
sono bianchi come lana bianca, come neve (1,14). Si parte
da un termine visivo realistico:
la lana, detta esplicitamente
bianca,
Lo

non ha

stesso

all' anziano
zazione:

nulla di simbolico.
vale per la neve. Ma l'attribuzione
del bianco
dei giorni gi in Daniele comporta una simboliz

esprime

almeno

globalmente

la

trascendenza44.

indica
il colore
di una stoffa).
Rimane
un p sul generico
anche
F. Lang:
L'originaria
relazione
[in Zaccaria]
del colore
col punto
cardinale

'
stata sostituita
dall'allusione
alla
e alla
rossa '. Corrispon
spada
strage
il colore
dentemente
anche
del grande
color
rosso-fuoco
drago
(Apoc.
ad
(,
illustrarne
il carattere
e omicida
bellicoso
12,3) serve
in
TWNT
VI 952; tr. it., XI, 886-887).
II riferimento
al sangue
si pu vedere
nel fatto
letterario
che il colore
di ogni
cavallo
verr
prepara
quanto
nella
e nell'azione
dei cavalieri:
il rosso
di 6,4a
esplicitato
presentazione
lo spargimento
di sangue
della
e della
di 6,5b;
prepara
spada
strage
il rosso
di 12,3 prelude
alle stragi che seguiranno
(cfr. 13,7.15).
48 Dan
dei giorni cio
a Dio,
7,9 all'anziano
El, padre
degli
anni vengono
attribuiti
un vestito
bianco
come
neve e dei ca
come
di lana
simbolizzazione
anche
se
pelli
pura : si ha una
evidente,
non del tutto
chiaro
il suo
e luminosit
reale
equivalente
(purezza
maturit:
cfr. M. Delcor,
Le livre de Daniel,
Paris,
1971, pp. 150
L'a.
il modello
di Daniele:
accentua
il
151).
dell'Apocalisse
oltrepassa
bianco
come
lana
come
neve ) concentrando
in una
( bianchi
bianca,
le due
di Daniele
e lo attribuisce
ai capelli
solo
di Cristo.
espressioni
Anche
in Apoc.
l'et
la vita eterna),
1,14 non si intende
(o addirittura
tanto
dei capelli
nominato
il capo
pi che prima
(bianco
anch'esso).
il colore
bianco
lo splendore
di luce
dell'essere
Piuttosto,
celeste,

celeste,

che

un'idea

della

sublimit

del

mondo

superiore

la

ripresa

di

488

UGO VANNI, S.I.

Tale
che,

al

qualifica
v.

18,

se

nell'Apocalisse
si

presenter

riferita

esplicitamente

al

Cristo
come

risorto

tale49.

Il

bianco

indica, allora, la realt a livello divino, trascendente,


di Cristo risorto. Questa
confermata
propria
equivalenza
dall'uso dei vangeli: il Cristo trasfigurato rivestito di bianco50
e il bianco il contesto tipico della resurrezione
(cfr. Mt 28,3;

Me

16,5; Gv 20,12).
Le ricorrenze di che seguono anzitutto nell'ambito
del settenario delle Lettere sottolineano
molto
un'associazione
stretta col Cristo risorto che sta parlando
in prima persona:
in vesti bianche con lui ('
si tratta di camminare
3,4), in modo

simile ( 3,5); le vesti bianche


si possono
di
lui
una
(cfr.
3,18).
C',
insomma,
comprare presso
corrispon
denza aderente tra il bianco degli abiti, di cui abbiamo parlato
Il bianco
pi sopra, e Cristo risorto considerato
personalmente.
a
lui.
appartiene
In questa
si comprende
sia l'abbondanza
sia
prospettiva
la variet delle ricorrenze del termine nell'Apocalisse:
si tratta

delle implicazioni
molteplici della trascendenza
tipica di Cristo
risorto. Cos la pietra bianca come la base di resurre
zione su cui emerge la nuova personalit
( nome nuovo )
partecipata

da

Cristo

risorto

(2,17).

Gli

anziani

(4,41),

i martiri

alla situazione di Cristo


(6,11), tutti i salvati (7,9.13) partecipano
risorto, anche se non si pu parlare propriamente
per loro di
Il cavallo
bianco
corpo risuscitato.
(6,2; 19,11) esprimer
la forza messianica
propria di Cristo risorto, che, presente e
attiva nella storia dell'uomo,
si svolge con leggi e modalit
tutte proprie. Gli eserciti celesti, vestiti di bianco su cavalli
bianchi (19,14) partecipano
della forza vittoriosa
e irrever
da Dan
tratto
Cristo
questo
che per l'autore
pari
7,9 mostra
a Dio
nell'essenza
(W. Michaelis,
e nell'aspetto
IV col. 253;
, in TWNT
traduz.
italiana
VI, col. 673).
49 La
di vivente
qualifica
attribuita
a Cristo
non
solo
lo
( ),
mette
al livello
di Dio,
il vivente
per
eccellenza,
ma,
esplicitamente,
accentua
che
livello
caratteristico
della
questo
sua
situazione
di ri
sorto:
si
e fui
cadavere
ed
aggiunge
ecco
infatti,
sono
vivente
( )
50 In tutte e tre le relazioni
sinottiche
della
il bianco
trasfigurazione
viene
messo
in risalto:
particolarmente
diventano

gli abiti

(Mi
17,2);

(Me
9,3),
che in tal modo
(Le 9,29). Non v' dubbio

non viena
fatta
un'affermazione
come
se le vesti
semplicemente
negativa,
avessero
per
duto
i loro
colori...
La
sua
un
della
trasfigurazione
sua
anticipo
escatologia
(W. Michaelis,
op. cit., IV, 254; trad. it. 674-676).

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

489

di Cristo. La nube bianca su cui


sibile della resurrezione
ti
si trova il figlio dell'uomo
(14,14) esprime la trascendenza
ma
ancora
alla
e
all'umanit
che
stanno
terra,
pica, rispetto
turando, di Cristo personalmente
gi risorto. Il trono grande

bianco
(20,11) indica la qualit di giudice, propria anch'essa
di Cristo risorto.
ana
Le equivalenze
realistiche
e qualitative
che abbiamo
lizzato in dettaglio, sia per il bianco come per gli altri colori,
Anche
non devono
un fatto fondamentale.
far dimenticare
esso
che
il
colore
diventa
il
nuovo
simbolo,
quando
significato
esprime
E'

gradualmente

come

un

colore

rimane

sempre

sovraccarico

che

linea

sulla

deve

essere

del

colore.

guardato

dice di pi ri
il simbolismo
cromatico
riguardato.
in qualche
alla
sensazione
visuale
deve
essere
spetto
semplice
modo visto, avvertito e percepito quasi a livello di impressione
e di sensibilit,
che hanno i co
con quella presa immediata
lori reali51.
Ci

6. Il simbolismo
Tipico
riguardante

stante
tit,

di

aritmetico

di tutta la letteratura
i numeri trova anche

relativamente

Lo

che

il
apocalittica
nell'Apocalisse

ampio52.

di significato che
spostamento
simbolica
pu essere identificato
per

simbolismo
uno spazio

neutra,

espressa

dai

tipico di questa
co
nel fatto che la quan

numeri,

assume

mediante

scelte artificiose alterazioni, un valore che qualitativo.


La pi spinta di queste
alterazioni
a
porta il numero
del
valore
assumere
spogliarsi completamente
quantitativo
per
un altro tutto diverso. E' l'artificio della gematria:
le compo
nenti materiali
del numero
in
lettere
danno
come
espresse

un nome proprio. L'esempio


equivalente
pro
pi esplicito
che troviamo
babilmente
l'unico
il 666
nell'Apocalisse
di 13,18
Ci sono poi le iperboli numeriche
nell'Apocalisse
51 E' interessante
in continuit
con questa
sull'emoti
rilevare,
presa
come
i colori
hanno
un
ruolo
mistica
cristiana:
vit,
nell'esperienza
D'une
manire
la couleur
se rfre
la vie affective.
gnrale,
Appli
la description
de la vie spirituelle,
les couleurs
l'inten
ques
signifient
sit et la liberation
de la vie affective
(Bernard,
op. cit., p. 261).
52 Cfr. O. ROhle,
in TWNT
I 461-464; . H. Rengstorf,

F. Hauck,

ivi, II,
623-632;
ivi, II,
35-36; . H.
Rengstorf,
,
ivi,

II, 323-325 (la parte riguardante


53 La
bibliografia
copiosissima

l'Apocalisse).
riguardante

questo

versetto

ne

sotto

UGO VANNI, S.I.

490

come in altri tipi di letteratura vogliono solo suggerire l'idea


E' ci che si veri
di una dimensione
al di l dell'immaginato.
il loro
fica a proposito
che
degli angeli
glorificano l'agnello:
anche
a
di miriadi'
Si
verifica
numero era 'miriadi
(5,11).

numero
era
il
della
cavalleria
infernale:
il
loro
proposito
doppio di miriadi di miriadi (9,16).

non di esau
Ma passiamo
ai casi pi tipici nell'intento
rirne l'analisi
di chiarirne il mecca
ma pi semplicemente
in
nismo. Il numero 7 gi nell'ambiente
veterotestamentario
dica la completezza,
un dato che l'a. dell'Apoca
la totalit:
lisse accoglie dal suo ambiente culturale e considera acquisito.
di significato non deriva da lui. E' sua,
L'impronta
qualitativa
ne fa sia a livello esplicito 7 chiese,
che
invece, l'applicazione
i 7 sigilli, le 7 trombe, le 7 coppe, ecc. sia a livello di struttu
razione
nelle enumerazioni
di sette elementi.
In
letteraria,
tutte e due i casi, l'a. ci vuole indicare un tipo di totalit che
poi il contesto determina e chiarisce.
a

Contrapposta

Si ha una
il contesto
parzialit
in

cui

sette

c'

la

met

di

tre

sette,

mezzo.

totalit dimezzata,
Anche qui sar
una parzialit.
a indicare un contenuto preciso:
si avr cos una
di durata, una parzialit di intensit ecc. I 42 mesi

sar

calpestata

la

citt

santa

indicano

ad

esempio,

di quella
situazione.
11,2 la durata limitata, l'emergenza
Il fatto che sia indicata in mesi invece che anni accentua
la
durata in senzo distributivo:
si sentir il peso di questa situa
zione: il tempo sembrer lunghissimo pur nella consapevolezza
che

si

tratta

di

una

emergenza.

La totalit dimezzata
sulla linea del tempo 3 anni e
mezzo distribuita
anche in giorni. Questo procedimento
artificioso
fino al quotidiano,
le
sottolinea,
puntualizzandola
caratteristiche
di una situazione
pensata
che, comunque,
come fondamentalmente
transitoria. Cos, i due testimoni pro

fetizzando
1260
di tre anni
per
(11,3) l'equivalente
giorni
e

mezzo,

vit

assicurano

nell'emergenza

la

quotidianamente

che

la

chiesa

sta

loro

presenza

vivendo.

La

atti

donna

linea
la difficolt.
diffuso
quello
di Nerone
Cesare
L'equivalente
pi
che si ottiene
sommando
insieme
i valori
numerici
delle lettere
ebraiche
che lo esprimono
n = 50 + r = 200 + w = 6 + n =
QSR:
(NRWN
50 + 9 = 100 + s = 60 + r = 200: totale
oltre
666). Ma ha importanza,
al risultato
che si ottiene,
il processo
mentale
con
cui si
coinvolgente
ottiene.
Cfr. J. Goffinet,
Introducton
au psphisme:
secrte
l'aritmtique
du sant-Esprit,
18-71 (1971), pp. 55-65.
CahCerlER,

IL

SIMBOLISMO

491

NELL'APOCALISSE

il nu
sempre per 1260 giorni (12,6):
mero indica l'assistenza
da parte di Dio, come acca
quotidiana
deva con la manna nell'A.T., durante il periodo della contrappo
sizione alle forze ostili.
La stessa idea di una totalit diventata
frammentariet
ad esempio
viene espressa
mediante
le frazioni:
la indicano
di un
la terza parte che ricorre con l'insistenza
nutrita

nel

deserto

letterario
nella sezione
delle trombe (cfr. 8,7-12),

la
(6,8).
quarta parte

Mentre il numero
7 indica tipi diversi di totalit ed
solo il contesto a precisare, il numero 1000 esprime, come sugge
riscono l'altezza
della cifra e alcune documentazioni
del suo
di
uso 54, la totalit propria
del livello di Dio e dell'azione

motivo

Cristo.

Il tempo, neutro allo stato di pura successione


crono
diventa
sacro
vi
considera
la
e
l'azione
se
si
logica,
presenza
di Cristo: si avranno i 1000 anni (cfr. 20,1-6). Lo stesso tempo,
tempo
identico
come
durata
sar qualificato
cronologica,
breve 6,11; 20,3 se vi si considera
pre
sente l'azione
antitetica
a Cristo delle forze storiche che gli
sono ostili.
Pi difficile stabilire
realistico
di altre
l'equivalente
alterazioni
numeriche.
Il numero 10 sembra indicare come
di 10 giorni una
suggerisce 2,10: avrete una tribolazione
limitatezza

si pu

letteratura

diretta dell'a.

implicando

sempre,

del

l'apparenza

di 5 (cfr. 9,5.10).

nella

persuasivi

zione

nonostante

dire

dalle

12 trib di Israele

eccetto

quando

stesso

12 non ha riscontri
e

apocalittica

Lo

contrario55.

Il numero

sembra

sembra

usato

deriva

una

e dai

12 apostoli,
in

senso

rea

listico (cfr. 22,2 indicante i dodici mesi dell'anno),


le une
gli altri tutti e due (cfr. 7,5-8; 12,1; 21,12-21).
e
Tipica dell'Apocalisse
qui appare
pi chiaro il pro
cesso

creativo

nel

quale

l'a.

vuol

coinvolgere

il

lettore

la

combinazione

dei numeri mediante operazioni


aritmetiche sem
pre artificiose, ma relativamente
semplici in se stesse. L'esem
la cifra di 144.000 risultante dalla mol
pio pi interessante
Secondo
le indicazioni
date sopra, si
12x12x1000.
tiplicazione
54 Cfr. E. Lohse,
IX col. 458-460.
, TWNT
55 In
senso

ha
un suo
contrariamente
a
questo
simbolismo,
affermato
da F. Hauck
anche
quanto
(v. Nota
53) e pu essere
applicato
al drago
di 12,3: le dieci
corna sarebbero
una potenza
limitata
nono
stante
minacciosa
di forza
dal
sim
l'apparenza
travolgente,
suggerita
bolismo
teriomorfo
usato.

UGO VANNI, S.I.

492

avrebbe
una moltiplicazione
e i 12 apostoli
dell'agnello
cos

compenetrerebbero

al

ideale tra le 12 trib di Israele


si
Antico e Nuovo Testamento

punto

da

formare

un

unico

popolo

di Dio, ma che risulta maggiorando


in una unit superiore e
dinamica
i valori presenti nel periodo dell'Antico e del Nuovo
Testamento.
La successiva
moltiplicazione
per 1000 rapporta

ma non inteso in tutta la sua esten


questo popolo di Dio

sione56
ai 1000 anni propri della presenza
attiva di Dio
e di Cristo nella storia dell'uomo 51.
Ma da questo che
L'esemplificazione
potrebbe continuare.
abbiamo
visto appare,
con chiarezza
sufficiente, il tipo di
costante
il sim
simbolica
intesa ed espressa
dall'a. mediante
bolismo aritmetico. Le variazioni, le alterazioni
della quantit

Ma
delle qualit
sono senza dubbio
artificiose.
per indicare
l'a. riesce ad esprimere
anche qui un suo tipo di creativit.
All'a. interessa la quantit, la precisione,
la dimensione
esatta
del reale. Ma l'a. non un osservatore
freddo e imparziale
della

realt.

La
e

incide

precise.

verso un meglio e un di pi si fa sentire


sul rapporto
tra l'a. e queste
dimensioni
proprio
Il nuovo, il di pi che egli si aspetta e in base al

pressione

accetta

quale

crea

le

variazioni

di

significato

simbolismo
aritmetico, hanno per lui la stessa
scutibile
della chiarezza
aritmetica.
7. Conclusione
Possiamo,

finora

sulle
dando

costanti
uno

proprie

del

evidenza

indi

simboliche

sguardo

retrospettivo

al

cammino

in sintesi
alcune
osservazioni.
percorso,
raccogliere
L'intento di verificare le costanti secondo
le quali si esprime
la creativit
dell'a. che determina
il simbolo
e di indicarne
realistico
ci
ha
messo
in
contatto con un oriz
l'equivalente
zonte vastissimo.
Dal cosmo, agli animali,
all'uomo
nel suo
56 E'
la contrapposizione
tra i 144.000 di cui si ha
evidente,
infatti,
numero
-: 7,4) e la moltitudine
senza
nu
(
copiosa
mero
:
possibile
immedia

( -
7,9) che
segue
tamente.
57 Ci risulta
chiaro
e applicabile
chiaro
per 14,1-5; meno
per 7,1-8,
dove
avremmo
un altro
la somma
di tutte e dodici
tipo di operazione:
le trib
contenente
ciascuna
12.000 12. Forse
si pu
dire che il risul
tato
12.000
di ciascuna
trib
si ha
mediante
una
di
moltiplicazione
con un'allusione
12x1000,
ai 12 apostoli
e al 1000 del tempo
di
quindi
Dio
e di Cristo.

il

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

493

ai colori, ai numeri:
ricchissimo,
ogni
quadro
antropologico
sotto il profilo di una
aspetto della realt sembra interessare
simbolizzazione.
acuta dello sviluppo creativo
C', a monte, la percezione
della realt sotto il dominio di Dio che sta facendo nuove tutte
le cose (, : 2,15).
Abbiamo

e ripercorso
percorso
gran parte del testo del
Ci ci dice che la vastit dell'orizzonte
simbolico
direttamente proporzionale
della
dell'Apocalisse
all'ampiezza
presenza del simbolo. Lo ritroviamo quasi a ogni parola, come
Tot habet sacramenta
aveva intuito S. Girolamo:
quot verba:
parum dixi pr merito voluminis
l'Apocalisse.

III.

La

strutturazione

del

simbolo

La

creativit dell'a. dell'Apocalisse


non si limita agli spo
di significato all'interno di termini espressioni
che
abbiamo
rilevato. Come tutti i grandi autori che hanno pri
simbolica basti pensare a Dante, Kafka,
vilegiato l'espressione

l'a. dell'Apocalisse
il suo materiale
Goethe, ecc.
organizza
simbolico
in espressioni
Ci chiediamo
allora, come
complesse.
passo ulteriore della nostra ricerca, se esistono e quali sono
delle
forme determinabili
secondo
le quali
l'a si
tipiche,
stamenti

esprime59.

L'a. sa organizzare
i suoi simboli, spesso di origine e di
che hanno una loro coerenza
significato diversi, in espressioni
letteraria e fantastica. Una volta preso atto del valore dei sim
boli usati, basta allora coinvolgersi
nella loro concatenazione
58
ha, al tempo
di Girolamo,
ancora
LUI, 8. Sacramentum
Epist.
il valore
di significato
al di l di quello
a prima
che appare
misterioso,
vista.
59 Quando
di strutturazione
del materiale
ci rife
parliamo
simbolico,
riamo
alla
strutturazione
che
essere
risultante,
quella
pu
percepita
dal gruppo
che ascolta,
e interpretando:
la direzione
indicata
reagendo
dall'autore
stesso
33). Il problema
esplicitamente
(cfr. 1,3 e Nota
per
considerato
e lo stato
di fatto come
molte
ci docu
pu essere
opere
cfr. ad
mentano
W. Foerster,
esempio,
op. cit., pp. 235, con la biblio
anche
dal
indicata
di vista
del
grafia
punto
personale
(Erlebnis)
l'autore.
Si parlato
della
di questo
di visioni,
della
possibilit
tipo
loro
del tipo
di esperienza
che
delle
autenticit,
religiosa
suppongono
interiori
che
l'a.
a formulare
i suoi
simboli
e a
esigenze
spingono
l'una
l'altra
a superare
in vari
modi
la tempo
scegliere
modalit,
l'amplitude
in quella
che
Bernard
definisce
illimite
du pro
ralit,
(op. cit., p. 107; cfr. anche
cessus
symbolisant
107-111).

494

UGO VANNI, S.I.

che l'a.
per cogliere, senza soluzioni di continuit, il messaggio
vuol comunicare.
ad es., presenta, nella serie dei si
Quando,
(cfr. 6,1-8), se
gilli, i quattro cavalli con i rispettivi cavalieri
si ha prima ima conoscenza
chiara del simbolismo
teriomorfo,
e cromatico usato, baster seguire il testo passo
antropologico

per percepire che ci sono, nella storia, le forze negative


e della morte; che esse imper
violenza,
dell'ingiustizia
versano con delle modalit e delle leggi le quali, sfuggono alla
ma che,
verificabilit
umana e, in certo senso, la trascendono;
a queste
sono sotto il controllo
di Dio. Accanto
comunque,
forze negative c' quella positiva, il cavaliere del cavallo bianco,
e il suo svolgimento letterario segue parallelo quello delle altre.
In 14,14-20 l'a. parla del figlio dell'uomo
che, insieme agli
Entrano in
angeli, raccoglie la messe e l'uva della vendemmia.
passo
della

di simbolo
che abbiamo
analizzato:
gioco diverse categorie
il simbolismo
e cromatico
il
cosmico
della
nube
bianca,
simbolismo
vendemmia
della
della
mietitura,
antropologico
e

addirittura

del

culto.

Ma

tutto

in

amalgamato

un

racconto

che si svolge linearmente.


Il lettore e chi ascolta
continuato,
delle categorie simboliche
usate dall'a., per
gi a conoscenza
in una situa
cepisce senza difficolt la portata del messaggio:
zione

di

trascendenza,

ma

sempre

degli uomini, Cristo risorto


conclusione
definitiva.

ne

in

segue

relazione

lo

con

sviluppo,

la

storia

fino

alla

dei simboli, qui ancora


abba
letteraria
L'organizzazione
stanza semplice, si fa talvolta pi complessa
e raffinata, pur
mantenendo
la caratteristica
di fondo di una strutturazione
continuatamente
coerente. E' il caso del cap. 18: il simbolismo
di Babilonia-citt
viene elaborato,
con tutta pro
antropologico
nella
E'
forma letteraria
di un dramma
babilit,
liturgico.
del valore
antecedente
sufficiente, anche qui, una conoscenza
del simbolismo
riferito alla con
antropologico
dell'Apocalisse
nel piccolo
dramma
vivenza, per coinvolgersi
spontaneamente
e cogliere il quadro teologico impressionante
che l'a. presenta
della citt consumistica,
radicalmente
secolarizzata.
non meno di quanto
Esiste, quindi, nell'Apocalisse,
pos
siamo rilevare in altri autori, la capacit
di dare ai simboli
un'espressione

Ma

concatenata,

una

struttura

continuata

e coerente.

non sempre cos. Nella maggioranza


dei casi, l'im
il sim
pegno creativo induce l'autore non solo ad esprimere
di significato reale, ma anche a rendere la
bolo, cambiando

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

495

e la struttura intermittente, con strappi evidenti


presentazione
nella continuit fantastica.
All'inizio del cosiddetto settenario delle Lettere 1,12-20
di Cristo risorto. L'a. sembra seguire
si ha una presentazione
uno schema noto nell'A.T. e detto dei canti di descrizione :
descritte
successivamente
vengono
umano. Ci suggerisce una traccia
una

sua

coerenza

le

varie parti del corpo


che ha in s stessa

precisa,

continuata.

Ma dopo si ha una sorpresa.


Il lettore-ascoltatore
non
riesce a interpretare con un ritmo costante e continuato. I vari
simboli presentati
sembrano
non meno di quanto
obbligare,
lo facciano
altrove certe asperit
(cfr. 1,4-8, ad
grammaticali
a un ritmo spezzato:
ci sono come degli spazi vuoti
esempio),
tra un'espressione
simbolica
e l'altra, e il lettore-ascoltatore
obbligato
a riempirli esplicitando
la sua inter
al massimo

pretazione
prima di andare avanti.
la voce
Sar allora possible
vedere
se, con un
(l,12a)
istante di riflessione,
si espliciter
che si tratta di una vi
La posi
sione intellettuale,
che vista realmente.
pi pensata
in mezzo ai candelabri
d'oro (l,12b) si
zione indeterminata
e chiarisce
che il lettore
mediante
un supplemento
supera
dovr
ad esprimere:
ascoltatore
stimolato e quasi obbligato
e il
in
cerchio
i
sette
candelabri
come
mentalmente
disporre
di
con
sforzo
dell'uomo
ne
il
centro;
occuper
questo
figlio
si gi sulla via di un'inter
integrazione e di focalizzazione,
tenendo
conto
del
che,
significato dei simboli usati,
pretazione
con
tutta
chiarezza:
il
Cristo
risorto sta al centro del
emerge
l'insieme della chiesa che svolge un'azione
liturgica.
la let
si
continuare
integrativa
potr
Dopo questa pausa
i vari
tura del testo, senza intoppi, decifrando
pacatamente
la
uno dopo l'altro:
che l'a. ci propone,
simbolici
elementi
veste, il bianco dei capelli, gli occhi, i piedi, la voce (1,14-15).

Ci dicono che Cristo risorto esercita una funzione sacerdotale,


che al livello di trascendenza
proprio di Dio, che ha la capa
del simbolismo
cit di purificare caratteristica
antropomorfico
del fuoco, che la sua voce ha il timbro di quella di Dio.

viene di nuovo interrotta,


la continuit interpretativa
avente sette stelle nella mano .
16 con l'espressione
e antropo
aritmetico
di simbolismo
cosmico,
Questa miscela
nella
subito
viene
accolta
e
non
eterogenea
logico appare
devono
I singoli elementi
mente. Occorre una nuova pausa.
Ma

al

v.

UGO VANNI, S.I.

496

essere

elaborati

nelle

loro

equivalenze,

senza

costruire

voler

un quadro visivo di insieme sforzato addirittura impossibile.


Si ha invece, come conclusione,
un quadro di carattere intellet
il Cristo risorto garantisce con la sua energia
tuale, teologico:
( tiene nella destra ) tutta ( sette ) quella che la dimen
sione trascendente
della chiesa ( stelle ).
Lo stesso vale per la spada affilata a due tagli che esce

in continuazione
dalla sua bocca : la difficolt di una rappre
sentazione
fantastica immediata
in
spinge a una elaborazione
tellettuale dei singoli elementi simbolici:
Cristo indirizza con
tinuamente
la sua parola ( dalla sua bocca esce in continua
zione ) e questa parola ha una capacit
di presa tutta parti
colare ( una spada affilata a due tagli ).

la faccia
La frase che segue , di nuovo, in discontinuit:
di Cristo che risplende come il sole in tutta la sua potenza
non facilmente
con la spada
che esce dalla
componibile
bocca.
Si ha una frattura con quanto
precede:
l'immagine
della

che

spada

esce

dalla

bocca

deve

essere

come

cancellata,

lasciando
la fantasia sgombra per raccogliere
gine in tutta la sua portata.
E' questo
il modo pi comune con cui

l'a.

suoi

successivi

simboli.

contrano

un

Esempi

nella

specialmente

accumulo

evocativa

chiari

ma

di simboli
che

potremmo

di

questi

seconda

tutti dotati
chiamare

livelli

del

parte

di una
allo

imma

la nuova

costruisce
libro60.

in

Si

ha

capacit

grande
stato

si

grezzo.

Cia

scuno di essi deve essere decodificato


e elaborato.
Tra l'uno
e l'altro, data la discontinuit
fantastica che presentano,
ci
sono degli spazi vuoti: si richiede l'interpretazione
che media
e li riempie. Si richiede anche che, non appena
un elemento
stato interpretato,
simbolico
sia come messo
in disparte,

lasciando
materiale

nella mente uno spazio


che

disponibile

che accolga

l'altro

verr.

C' un terzo tipo di strutturazione

del materiale

simbolico.

60 La
si sposta
successivamente
presentazione
degli , ad esempio,
secondo
vari livelli, per poi, alla
al primo:
di occhi
fine, ritornare
pieni
- i singoli
di occhi
Lo stesso
vale
- le sei ali - pieni
(4,6-8a).
per
- come
- avente
la presentazione
in 5,6: in piedi
ucciso
sette
dell'
- avente
corna
sette
occhi:
l'a.
stesso
la necessit
indica
di riempire,
il vuoto
tra i vari livelli
ed esplicita
lui stesso
interpretando,
il signifi

che sono
cato

i sette spiriti
di Dio inviati
degli occhi
su
tutta
la terra . La
a tre livelli
anch'essa
di 12,1-6 presentata
- fuga nel deserto,
successivi:
livello
celeste
con tutte le doglie
parto

ecc.

ecc.

IL

497

NELL'APOCALISSE

SIMBOLISMO

indicati, una pausa riflessiva


Mentre, nei casi che abbiamo
al singolo
e interpretando
il materiale
elaborando
proprio
ci
la discontinuit,
elemento
simbolico
permette di superare
diventa ridondante.
sono dei casi in cui il simbolo
Quando,
ad esempio,
in 14,19-20 si ha prima l'uva gettata nel tino
grande dell'ira di Dio e poi ne esce del sangue, la continuit
fantastica interrotta:
tra il vino, tino dell'ira e sangue ci
li colma:
il simbo
sono degli spazi vuoti. L'interpretazione
del
lismo antropologico
dell'uva
si riferisce alla maturazione

male dell'umanit,
antropologico
quello sempre squisitamente
del tino grande dell'ira di Dio esprime il coinvolgimento
del male; il sangue esprime
di Dio nella distruzione
personale
l'ambienta
antropologico
sempre sulla linea di un simbolismo
mento di tutto il male, dei nemici.
Ma i singoli elementi
simbolici

mente

dal

sono

tino

refrattari

diante

che

seguono
ne

interpretazione:

immediata
usc

sangue

per uno spazio


N i morsi, n i cavalli, n i 1600 stadi
l'a. allora, ha voluto, me
un significato plausibile:

fino all'altezza
di 1600 stadi (14,20b).

presentano

una

questa

dei

morsi

solo

ridondanza,

dando

dei

cavalli

accentuare

ha

quanto

detto

di Dio,

della

prima,
un'impressione
potenza spaventosa
come espressa
dalla quantit del sangue.
della po
Lo stesso effetto un'impressione
stupefacente
dell'assurdo
del
demoniaco,
tenza, e, addirittura, dell'illogicit
il simbo
mediante
intrinseco del male si ottiene quando,
con quello teriomorfo e antropo
lismo aritmetico combinato
logico si dice, in 9,16: e il numero degli eserciti di cavalleria
udii il loro numero . La ridon
di miriadi:
era di dismiriadi
danza

iperbolica

del

numero

crea

solo

un'impressione,

non

esprime un significato.
nel sim

E quando
per citare un ultimo esempio
della Gerusalemme
bolismo
celeste,
suggestivo
antropologico
tutti e dodici i fondamenti della citt sono costruiti con pietre
non ha un
(21,19-20), la loro indicazione
dettagliata
preziose
non c' un simbolismo
proprio del
significato corrispondente:
ecc. Ma
dello smeraldo,
diaspro, dello zaffiro, del calcedonio,
si ha solo un'accentuazione
ripetuta ben dodici volte della pre
la sua
ziosit
che indica il valore di Dio che comunica
gloria alla citt.
ficato di fondo.
Riassumendo:

La

ridondanza,

il simbolo

anche

qui, moltiplica

nell'Apocalisse

appare

il signi

organizzato

498

UGO VANNI, S.I.

diversamente
secondo
il rapporto che ha con la sua decodifi
cazione.
si sviluppa
talvolta in parallelo:
il
avremo
Questa
una

caso,

primo

struttura

coerente

continua.

Quando

invece

c' un eccesso
della interpretazione
simbolica,
sull'espressione
abbiamo
il secondo
caso:
la struttura discontinua,
a vari
livelli successivi.
un ec
Troviamo, nella terza serie esaminata,
cesso del simbolo
sulla sua interpretazione.
L'interpretazione

rimane

ferma a un particolare
che viene accentuato,
quasi
se
dal
di
stesso
moltiplicato
per
pi che si trova nel simbolo:
avremo una struttura ridondante.

Il

IV.

contributo

del

soggetto

interpretante

Il simbolo
contiene
come un'istanza
che preme dal di
dentro verso un'esplicitazione,
tende ad essere
interpretato.
Se si arrestasse
rimarrebbe
all'espressione
grezza, il simbolo
inerte, come una musica che si limitasse ad essere scritta senza
venire eseguita.
Questa tendenza, propria di ogni simbolo, verso l'interpre
L'a. tal
tazione, nell'Apocalisse
appare chiaramente
esplicitata.
volta aggiunge
lui stesso una linea interpretativa
al simbo
lismo

che

usa6I.

Pi

care

spesso

sembra

sia

coinvolto

stimolare

quasi

provo

chi legge od ascolta


mediante
indicazioni,
suggerimenti,
un avvio di interpretazione,
richiami, proponendo
puntualiz
zando delle conclusioni
da raggiungere.
Vuole a tutti i costi
che

il

lettore-ascoltatore

quel processo
simbolo.
Alcuni

di creativit

esempi

che

permetteranno

attivamente,

ha indotto
di

l'a.

documentare

completando

a formulare
e

il

precisare

affermazioni.
queste
Verso la conclusione
iniziale troviamo una
dell'apparizione
frase, irta tra l'altro di difficolt grammaticali,
nella quale
l'a. appare impegnato, sotto la forma letteraria usuale di tutta

la prima

parte di un messaggio

indirizzatogli

da Cristo, a deco

61 Dopo
aver
ad
le sette
davanti
presentato,
al
esempio,
lampade
queste
delle
si dice:
sono
di Dio
quali
(8. ) i sette spiriti
I sette
occhi
dell' sono
i
(4,5).
come
interpretati
esplicitamente
di Dio mandati
sette
su tutta
la terra (5,6).
spiriti
La
citt
di 11,8
che chiamata
e Egitto ; del drago
Sodoma
si dice
( ) ...
che
il serpente
colui
che detto
antico,
Diavolo
e
( )

Satana...
il vestito
della
come

(12,9);
sposta
spiegato
(19,8) ecc.
trono

IL

dificare

due

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

simboliche

espressioni

499

difficili.

particolarmente

Dice:

(1,20)

Si ha un passaggio
nell'ambito
delle due stesse espres
sioni dalla loro prima formulazione
grezza (1,12-16) alla loro
identificazione
nel
del
reale, sottolineata
campo
espres
precisa
samente da . In mezzo si trova riferito espres
samente

tutte

due

col

valore

accertato

praticamente

di

significato nascosto,
significato misterioso 62.
di
cos come un punto intermedio,
T appare
inter
dal
simbolo
allo
stato
alla
sua
appunto,
puro
passaggio
elaborata.
Potremmo
dire che dall'espressione
sim
pretazione
bolica emerge il suo significato misterioso che poi viene imme
diatamente

precisato.
Il , perci, ancora
sostanzialmente
di prima ma gi avviato verso l'interpretazione.
tende

grezzo

diventare

ad

essere

il simbolo
Il simbolo
cos

inter

pretato.
C'

che

un

altro

contesto,

come

parallelo

sviluppo,

questo

una delle
esaminato.
In 17,3-6 viene presentata
dell'ultima
la
sezione,
figure pi tipiche
: con
un tipo di struttura discontinua
l'a. presenta prima il mostro,
poi la donna che seduta su di lui. Indugia, anche con una
certa ridondanza
di immagini,
sulla descri
particolarmente
zione della donna. E' un simbolismo
che ancora
antropologico
deve

sente

abbiamo

essere

all'a.

decodificato:

da

l'istanza

in

questa

linea

cos

pre

intercalare

ai dettagli simbolici
proprio
fargli
il termine
in
un
primo momento,
apparendo
che,
come una parentesi:
indica in effetti che i vari elementi sim

62 Das
die geheime
die Geheimdienst,
die Geheim
Geheimnis,
Sache,
lehre
Worterbuch
zum Neuen
(W. Bauer,
Testament,
Berlin,
51958, s.v.).
Cfr. per
tutta
U. Vanni,
La
come
questa
riflessione
sapienziale
parte
ermeneutico
costante
RivBiblt
24
atteggiamento
nell'Apocalisse,
(1976)
185-197.

500

UGO VANNI, S.I.

bolici

devono

raggiungendo

verso
mettersi in movimento
cos il livello del :

l'interpretazione




&

...

...
... -

(17,5-6)

Lo

stato psicologico
alla perce
di stupore
corrisponde
piena del simbolo e la esprime. C', nel simbolo, una ca
che fa presa ed esige una interpretazione.
rica, un dinamismo
Il simbolo
di un interroga
la dimensione
grezzo ha assunto
tivo pungente e inquietante
che vuole una risposta:
diventato

zione

.
E il , il significato
da spiegare,
enigmatico
viene chiarito su

: 17,7
bito dall'intervento
ima serie
dell'angelus
interpres mediante
di indicazioni:
si ha una identificazione
qualitativa
generica:
la donna...
esprime anche qui il passaggio
dal
simbolo al suo equivalente
reale la citt quella grande che
ha un dominio sopra i re della terra (17,18). Si hanno anche
allusioni complesse
e pi specifiche, riguardanti in modo par
ticolare il e la sua interpretazione.
L'a. ha presente
Roma e l'impero
ma
nomina
non li
romano,
esplicitamente
perch essi non esauriscono
l'interpretazione
solo un esempio che la facilita63.

del simbolo.

Sono

del simbolo si fa sentire pure in


L'esigenza
interpretativa
anche quando
il suo dinamismo
punti dell'Apocalisse,
non esplicitato come nei due brani esaminati.
del quadro simbo
Cos, ad esempio, dopo la presentazione
lico delle cavallette (9,1-6), si ha tutta una serie di indicazioni
altri

63 Questo
ci suggerito,
oltre
tutto
il libro,
anche
dall'impossibilit
storiche
con
e coerenza
precisione

che

dall'intenzionalit
di identificare
le
sufficienti.

di
varie

fondo
di
allusioni

IL

sulla

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

501

dimensione

e concreta64
che esse devono
percettibile
mediante un processo
di interpretazione
e di appli
cazione, nella storia degli uomini (9,1-11).
Al quadro simbolico
dei 144.000 presentati in 14,1-3 segue,
mediante
il triplice
di tre categorie
che
l'indicazione
al quadro
simbolico.
realisticamente,
corrispondono,
del simbolo
non consiste
L'interpretazione
nell'Apocalisse
in un gioco mentale
di equivalenze.
Tende a raggiungere
la
storia vissuta e ad applicarsi
ad essa. Solo allora l'interpreta
assumere,

zione completa.
La capacit
di tale interpretazione
sapienza (). Vediamo
chiamata
dall'autore
pio da vicino.

completa
un esem

L'autore interrompe la sua esposizione


cambiando
brusca
mente stile e rivolgendosi
e immediatamente
che
all'uditorio,
cos si sente interpellato
direttamente.
In 13,18, dopo aver
Qui
il quadro
simbolico
dei due mostri, aggiunge:
esposto
65: a
chi ha
questo punto del libro sta la sapienza:
mente calcoli la cifra del mostro: la sua cifra infatti di un
uomo

la portata dei due quadri simbolici


Dopo aver compreso
presentati
prima lo stato che fa adorare e la propaganda
che gli d vita il lettore-ascoltatore
chiamato
a trovare
nel suo orizzonte storico un corrispondente
concreto eventuale.
Dovr cercare di precisarne pi che possibile l'identit, quella
e non altra, facendone
come un calcolo preciso.
Non

lo

si

stesso

scorso

tratta

per

del

se

ne

di
una

riflessione

da

deve

confrontato

percepire

che

valutare

cosa

in

intesa

una

prima

si trova
tutta

chiede

l'a.

del

la

l'a.

usa

suo
e

questa

di

parla
pro

decodificazione
con

ripetutamente

in cui il lettore-ascoltatore
potr

altrove

filo

il

attualizzante66

sempre

desunto

essere

Anche

sporadico.

interrompere

messaggio

In conclusione

* E'

caso

sapienza

di

Il

simbolo

storica

un

provocare

ripetutamente

spettiva.

di

procedimento

la

a vivere. Solo

realt

cos

portata.

al

soggetto

interpre

il senso
di
:
questo
probabile
espres
concrete
e percettibili
da un soggetto
conoscente
allo stesso
livello
realt
a cui si riferiscono.
65 E' il valore
che ha normalmente
nell'Apocalisse:
cfr. 13,10.18;
14,12; 17,9.
66 Cfr. ad
i casi in cui ricorre
di qui, a
col valore
esempio,
del libro menzionati
nella
nota
questo
punto
precedente.

sioni
delle

UGO VANNI, S.I.

502

tante

ha messo in
moderna
che, come anche la linguistica
nel
del
simbolo67?
ha
una
determinante
risalto,
quadro
parte
la
come
Il soggetto che interpreta
dovr,
primo passo
sciarsi coinvolgere pienamente
il
simbolo
con
tutta
accogliendo
Un atteggia
la capacit
di impressionare
che questo possiede.
mento freddamente
non sa
intellettuale, lontano e distaccato,
rebbe in sintonia con la creativit dell'autore.
Il lettore-ascol
tatore si lascer meravigliare
dal simbolo, che, come l'autore
stesso

dice,

un

segno

che

il

lettore-ascoltatore

grande

: 15,1).
(
dello

L'apertura

stupore

mette

stupore

provoca

nella

le equivalenze
posizione psicologica
adeguata, per comprendere
reali. E' il momento dell'. Si tratter di un lavoro di
decodificazione
minuta e paziente, eseguita
senza frettolosit
e con attenzione duttile al tipo di struttura in cui l'a. ha si
tuato il materiale
simbolico
che si sta interpretando.
realistico
Viene, finalmente, il confronto tra il contenuto
rilevato dal simbolo
e la situazione.
Il messaggio
allora prende corpo nella storia e illumina la
logica delle cose che devono accadere ( 4,1 ecc.).
E' il momento della sapienza .
V.
Lo
anche

studio
se

simbolo

notevolmente
nell'Apocalisse

Conclusione

inevitabilmente

globale

prolungato
permette

ora,

che
in

sotto

molti

abbiamo
uno

aspetti

fatto

sguardo

del
retro

conclusive.
spettivo, alcune puntualizzazioni
Lo spazio occupato
dal simbolo la prima osservazione
che si impone tra gli aspetti puramente
letterari e il mes
apparso
saggio propriamente
teologico
sempre pi ampio:
la quantit
delle costanti simboliche
con cui
impressionante
l'a. si esprime, la capacit
che ha di organizzarle
in strutture
che sa loro imprimere,
multiple, la forza d'urto ed evocativa

l'attenzione
insistente
alla vita vissuta, non lasciano
mai di
Una mancata
valorizzazione
del simbolo in tutte
sorprendere.
sarebbe
una lacuna che potrebbe riu
queste sue implicazioni
scire fatale per la comprensione
dell'Apocalisse.
67 Cfr.
pretativa

ad
nei

U. Eco,
Lector
in
esempio
testi narrativi,
Milano
1979.

fabula,

La

cooperazione

inter

IL

SIMBOLISMO

NELL'APOCALISSE

503

Anche gli aspetti strettamente letterari la seconda


sono tutti influenzati e in maniera
determi
osservazione
nante dal simbolo. La spinta di creativit che, come abbiamo
visto, porta l'a. a formulare il simbolo si riflette sulla lingua,
addirittura sulla grammatica.
L'a. non esita a modificarla anche
con alterazioni
ardite, che giungono al limite dell'esprimibile.
La struttura letteraria
lineare in
con il suo movimento
fino a una conclusione
risolutiva, tipica della seconda
della
del dinamismo
parte68 corrisponde alla presa di coscienza
creazione
in atto e che si sviluppa verso il nuovo. Tale dina
mismo sta alla base, del simbolismo
cosmico, di quello degli
e di molti aspetti di quello antropologico.
Uno
sconvolgimenti
di identificare
sia la struttura
degli indizi che permettono
nella sua articolazione
in cinque sezioni sempre della se

conda
proprio una
sia lo sviluppo
in crescendo,
parte
avanti,

che si riferisce al simbolismo degli sconvolgimentiw.


espressione
Lo stile, il ritmo del discorso, alcune forme letterarie spe
cifiche aiutano a percepire il simbolo con quel coinvolgimento
Basti
pieno della persona che esso esige per essere compreso.
al movimento
ad
letterario
che l'a. sa imprimere,
pensare
e alla reazione umana
cosmici
esempio,
agli sconvolgimenti
di 6,12-17 alla descrizione
della Gerusalemme
conseguente
alle drammatiz
celeste, ai dialoghi
liturgici, alle dossologie,
zazioni.
Ma
suo

il simbolismo
di

tipo

molti

zioni

lavori

eccellenti

concettuali.

Si

determina

dell'Apocalisse
La

teologia.

teologia

lo hanno
in

indagato

senso

questo

sulla concezione
di Dio,
cristologia,
chiesa, degli angeli, del demoniaco.
Ma

queste

astrazione,
siste

nel

densate
alla

vita.
68 Cfr.

fatto

strettamente

prospettive

sia pure
che

legittima.
le

creativamente

sue

concezioni

nel simbolo

dello

con

teologiche

successo

Spirit,

concettuali

Lo specifico

esprimibile

in formula

dimostrato

sulla

il

soprattutto

dell'Apocalisse

sono

della
ima

dell'Apocalisse

con

sono

con

da decodificare

state

e applicare

La
struttura
U. Vanni,
letteraria
Roma
dell'Apocalisse,
1971,
tra le singole
lineare
ascendente
sezioni,
Sviluppo
pp. 206-235.
della
Ricorre
tratta
.
espressione

in questa
forma
in 4,5; in 8,5 si aggiunge
in 11,19 si aggiunge
;
ulteriormente
finalmente
in 16,18-21 troviamo
tutti
gli
;
elementi
fino al massimo.
Cfr. Struttura
letteraria,
sviluppati
pp. 141-148.
cap.

V,
69 Si

504

UGO VANNI, S.I.

nella
Proprio perch contenute nel simbolo, emergeranno
fisionomia
e mentre il simbolo
viene
genuina
quando
E siccome nell'interpretazione
del simbolo, come
interpretato.
abbiamo
tutto
pi volte rilevato, impegnato indivisibilmente
l'uomo con la sua intelligenza, emotivit, capacit
di scegliere
e decidere, con una creativit che lo sintonizza
a quella del
loro

l'autore

e con

tutto il peso della concretezza


della storia, la
sar
che prender
specifica
dell'Apocalisse
quella
nel soggetto umano
decodificante
e ne recher
l'im
corpo
pronta. Sar, quindi, una teologia che tender a situarsi armo
nicamente
nella personalit
del soggetto e avr quella
com
teologia

e quella
organica, quel dinamismo
duttilit, quella
di aderenze
che ne permette
creativa, quella capacit
alla storia.
un'applicazione
adeguata
Abbiamo
sottolineato
e l'importanza
pi volte la presenza
di un lettore e di un gruppo di ascolto protagonista
dell'espe
rienza dell'Apocalisse70:
il lettore col gruppo sono di fatto il
pletezza
spinta

e sono situati esplicitamente


nell'am
soggetto decodificante
biente della liturgia. Ne segue un'indicazione
la
importante:
liturgia diventa il luogo ideale dove si interpreta il simbolo
e dove emerge la teologia tipica dell'Apocalisse.
Un'ultima

il

osservazione:

tato con un linguaggio


terminatezza.

Ci

sar

simbolo

realistico,
sempre

qualche

confron

nell'Apocalisse,

presenta
cosa

una

frangia
di

nuovo,

di inde
un

di

pi che aggiunger il soggetto interpretante. La storia dell'ese


gesi ci mostra quanto sia ampia, varia e anche contraddittoria
in molti dettagli la gamma interpretativa dell'Apocalisse.
Si
il dinamismo
del simbolo, ed stato questo il
percepito
limite ma la spinta di creativit che esso contiene e comu
nica non si sviluppata
sempre nella linea che il simbolo
stesso esaminato
pi da vicino avrebbe indicato. Ma proprio
una determinatezza
limitante:
lo sviluppo
da
rigida sarebbe
parte del soggetto proprio per quel nuovo e quel di pi che
richiede e che suscita, permette al simbolo di avere un'aderenza
continuata

alle

situazioni
sempre nuove della storia.
Proprio in forza della freschezza perenne del simbolo l'Apo
calisse
sar sempre attuale e riuscir a mettere in contatto
con la molteplicit
della vita la ricchezza
della sua teologia.
Ugo Vanni,
70 Cfr.

Nota

33.

S.I.

IL

SIMBOLISMO

505

NELL'APOCALISSE

SUMMARY
A

of

survey

the

studies

Apocalypse

shows

that,

dependence

on

OT,

of the

author

and

dimensione
dealt

has

to

arrive

tematic

and

the

to

research

organic

examining

seeks

characteristic

af

ali

the

for

way
of

symbolism
it

material

symbolic

nature
of

and

the

the

in

present

new

with

divine

active

guided
and

part

of

the

the
the

the

and

bers,
tative

well,

qualify
the

of
on

in

the

person

God,

etc.

to

stand

a particular
in

relation

The

colours
of

typical
the

etc.;

suggest,

the

symbolism
thus

transcendance

they

various

animai

transcendence

bloodthirstiness,

operations
the

of

thus

the

verification

is referred

and

people

redness

which

the

the
and

which

man,

anthropological
human
realities:

whiteness

arithmetical
as

of

and

more

renewal;

complete

force

the

Christ,

signify

below
a

garments

indicates

nature

The

many

active

qualities:

the

value

of

Each

something
involves

history

which

of

resurrection,

the

which

numbers.

which

eschatological

of

alterations

symbolized

renewal

of

change

wholeness

expresses

upheavals

in

force,

an

of

to

the

and

symbol,

identity:

possibility
in history.

signifies

resurrection

realistic

significance

moral

express

become

Apocalypse
con

componente

colours

man;

tendency
the
cosmic

the

woman

others,

of

sys

certain

violent

anthopological

a
;

moves

man,
feet

to

way

its

expresses
above

tranforms
one's

life

of God
presence
towards
the
radicai

symbolism
God

to

to

indicate

transcendence

more

on

the

with

more

particularly

the

are:

They
upheavals

the

having

regard
thus

cosmic

nature;

categories,

cosmos

is

of

concretely

these

symbolization.

cosmos;

course

determine
of

of

as

Apocalypse,

assumes

and
classified.
Thus
gathered
together
emerge
according
stante
to which
the
author
expresses
typical

the

is

significance

in
so

hastily

etc).

the

configuration

within the book.


First

the

carefully

symbolism

or

(Veloso,
parve

on

the

etc),

the

mythical

been

occasionally

the

as

experience

possible

have

Pikaza,

only

conclusion

article

and

in

(such

personal

assume

Collins,

examined

theological

the
etc)

could

symbolism

aspects

between

expression,

Yarbro

present

literary

relation

symbol

been

at

The

both

written

the

(Halver,

entirety

the

the

which

with

its

the

the

concerning

while

present

combinations

often

num
quali
render

complex.

The book of the Apocalypse

reading
structures
and

(cf

1,3-8)
the

continuous

and

this

author
structure

is explicitly written for liturgical


one

permits

gives

to

when

to identify

his

symbolic

the

reader-listener,

three

fundamental

constante:
noting

coherent
the

value

UGO VANNI, S.I.

506
of

the

single

redundant,

the

over

symbol

against

its

basic

to

initial

reference
react,

tends

situation
basis

of
of

them

Some
which

the
typical

interpreter.

makes

structuring,

the

influence

is indicated,
as
Apocalypse
and
hermeneutics
it appears

in

into

on

to

as

the

demand.

in

of his
relief

explicitly

well

stage

Apocalypse

symbol

could

be

excess

of

peculiar

listeners
The

is

denominated

psychological
on
and
the

own

the

history.
features

peculiar
for

attributed
the

of

interpreter.

elements,

single

reading
the

role
of

this

the

put

an

group

the

at

sapiential

assumes

symbol

to
of

and

analyses

from

pass

which

equivalent.

rote

its

reflections

concluding

The

the

to

realizes

and

reader

when

levels,

required

structure

realistic

receives

amazement,

decodified

interpreter

is

without

exposition

successive

reader-listener

underlines

to become

The

another

the

which

their

at

reflection

when

1,3)

symbol

the

to

The
(cf

follow

structure

interpretative

element

symbolic

called

discontinuous

of

supplement

one

can

elements,

symbolic

interruption;

its
to

literary
kind

constante,
a

reacting

form

of

of

theology

the