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Equilibrio

Il Judo, sia come disciplina di combattimento che come allenamento fisico e mentale, e come educazione morale e spirituale, si
basa essenzialmente sul principio dellequilibrio, cos come qualsiasi cosa nellUniverso.
La dualit nello stato delle cose ed il provvidenziale motore di
ogni sviluppo e progresso.
La vita azione, azione volta ad ottenere uno stato di equilibrio,
ununit di opposti, uno stato di non-azione.
Tanto pi si ragiona, tanto pi si scopre che il valore e le gioie
della vita derivano dallo sforzo per unificarsi con la natura e con
Dio. E cos con il Judo.
Quando si agisce, lequilibrio va mantenuto, ma nondimeno per
raggiungere un obiettivo uno deve correre dei rischi, ed in questo
eterno dilemma della legge naturale che il Judo trova la sua ragion
dessere come sport e come arte di combattimento.
E stato detto che il corpo umano, nella sua posizione eretta,
in uno stato di equilibrio quando il tronco sulla verticale dei piedi, ma la natura stessa fa s che, se spinti o tirati, ed in particolare
nella parte superiore del corpo, non ci si mantenga facilmente in
uno stato di equilibrio senza muovere i piedi.
Per tale motivo nel Judo i piedi sono tenuti circa a poco meno
di mezzo metro di distanza luno dallaltro cos da costituire una
solida base per il corpo, poter essere mossi facilmente e con rapidit, spostando il peso del corpo su uno o sullaltro, a seconda delle
circostanze.
Trovandosi in una situazione di gara o di combattimento, e lo si
intuisce facilmente, ed avendo necessit di rapide azioni si deve
mantenere un saldo equilibrio mentale; questo dipende a sua volta
dal proprio equilibrio spirituale, o da una limpida coscienza.
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Con ci vediamo che il Judo non si pu limitare solo al piano


fisico e dunque, considerando anche la natura che potremmo definire drastica dei suoi obiettivi fisici, il Judo non pu prestarsi ad
essere strumento di persone con delle volont sciagurate, non a
caso una delle massime del Judo : Meno lo usi, pi ti serve.
Nessuna proiezione n nessuna leva articolare potr essere applicata con efficacia se lavversario si mantiene in equilibrio; quindi
la prima e principale cosa da farsi sar quella di turbare lequilibrio
dellavversario mantenendo viceversa ben saldo il proprio.
Il modo per rendere instabile il suo equilibrio, quando lui passivo, il seguente:
la linea che indica la direzione verso la quale va rotto lequilibrio dellavversario forma un angolo leggermente pi ampio di 90
rispetto alla linea ideale della verticale del suo corpo (v. fig. 1 e 2).

direzione della trazione

angolo >90

Fig. 1
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direzione della spinta

angolo >90

senso della lunghezza

direzione laterale

Fig. 2

Se questa modalit applicata in modo corretto, nessuno potr


resistere con la forza o col proprio peso, neppure alla spinta di un
solo dito.
Se invece lavversario attivo, ovvero lui stesso sta rischiando la
propria posizione di equilibrio, il medesimo principio di azione va
applicato in sincronia con la sua velocit e nella direzione del suo
movimento, o semplicemente sfruttando la forza dellavversario,
cosa che richiede ancora meno sforzo.
Questazione, se accompagnata da altre che gli impediscano di
spostare i piedi, mette facilmente lavversario in una condizione di
difficolt e lo porta ad essere proiettato.
Lesperienza la costruirete in larga misura sulla vostra capacit
di applicare questi principi al momento giusto e nellappropriata
direzione.
Lazione di contrasto allapplicazione di questo principio quello naturalmente di ridurre con un movimento delle anche lampiezza dellangolo fra il vostro corpo e la linea di spinta o trazione a
meno di 90.

Biomeccanica ed efficienza del corpo


Parlando a grandi linee, possiamo dire che ci sono due modi di
usare il proprio corpo: uno positivo ed uno negativo.
Per modo positivo intendiamo lusare il corpo come una solida
leva o bastone, coordinando tutti i muscoli, questo modo spesso
utilizzato per scopi offensivi.
Laltro metodo, quello cosiddetto negativo, consiste nel rilassare tutti i muscoli per rendere cos il corpo flessibile, cosicch la
forza dellavversario possa essere resa nulla o confinata nella sola
parte del corpo dove viene applicata.
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Lefficienza biomeccanica governata dalle leggi della dinamica


e dallazione che queste leggi hanno quando vengono applicate al
corpo umano; vanno pertanto attentamente studiate in particolare
quando si riferiscono allequilibrio e alla gravit.
Senza una profonda conoscenza di come effettivamente vada
utilizzato quel meccanismo che il corpo umano sar impossibile
avvantaggiarsi dei punti deboli dellavversario o approfittare di situazioni in cui lui possa perdere lequilibrio.
Una leva o un bastone usati per tirare o spingere un oggetto
sono utilizzati al meglio quando il movimento fatto nel senso
della loro lunghezza e non quando la spinta o la trazione avviene
lateralmente (fig. 2).
Lo stesso principio va applicato al corpo utilizzando il principio
positivo.
Ma il tipo di relazione che c fra il vostro corpo e quello dellavversario tale che la forza nel senso della lunghezza la si pu
applicare solo curvando leggermente il bastone (ovvero il vostro
corpo) ed utilizzando la linea che questa curva forma.
Tale curva deve formarsi lungo lintero corpo: dalla testa alla
punta dei piedi.

Fig. 3 e Fig. 4: forza


applicata dal corpo nel
senso della lunghezza
Fig.5: forza applicata dal
corpo in direzione laterale
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La sua forza deriva dalluso e dal peso dellintero corpo, in altri


termini deriva dalla forza delladdome, o dal movimento dellanca,
non dalluso localizzato delle braccia e delle gambe (fig. 3, 4, 5).
Collegati alla complessa natura della leva del corpo, i movimenti che dovranno fare le braccia, le gambe e il tronco ne deriveranno di conseguenza.
Supponiamo che voi siate in normale contatto con lavversario
e voi stessi formiate pi o meno un cerchio.
In tal caso utilizzerete le braccia nel senso della lunghezza, tenendole in cerchio in un modo simile a quello con cui girate il volante di unautomobile; cos facendo muoverete le due mani contemporaneamente e alla stessa velocit, nonch nella stessa direzione.
Questazione possibile solo muovendo i due corpi come fossero un tuttuno; intanto la ruota, formata allincirca dai due busti,
ruoter intorno ad unasse orizzontale (fig. 6).

movimento delle braccia

movimento del corpo

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In alcuni casi la leva formata da un solo lato del corpo, dalla


testa alla punta dei piedi, e la si usa facendo perno su unanca e
ruotando in modo tale che il piede e la spalla si muovano in direzione opposte (fig. 7 e 8).

Questi sono i principi di base per un efficiente utilizzo del corpo dal punto di vista biomeccanico, ma come molti modi e metodi
applicati, molto dipender dalle circostanze e questo va al di l dellesposizione verbale o scritta.
Comunque mi sento di aggiungere che, sebbene questi movimenti siano i pi efficaci, sono senza difesa in caso vengano contrattaccati.
Un contrattacco a sua volta apre per lo spazio per ulteriori
azioni di contrattacco, e cos si va avanti.
Forza e debolezza sono realmente due facce di ununica medaglia.

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De-ashi-barai
Lavversario sta per muovere il piede destro in avanti, invogliato
dal retrocedere dellesecutore, che sposta per primo il piede destro
allindietro.

Fate attenzione, osservando la foto, alla leggera curva delle


braccia e dei polsi, e a come la casacca dellavversario sia tesa nella
zona in cui avvengono le prese: questa sottile azione quella che
comunemente definiamo contatto.
Il contatto cos guadagnato va mantenuto in modo corretto fino
a ch la proiezione conclusa: perdere il contatto, anche se per un
brevissimo istante, d allavversario la possibilit di recuperare il
suo equilibrio e ci far perdere la continuit della vostra azione.
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Questo aspetto va osservato con molta attenzione, specialmente


nelle tecniche in cui il corpo maggiormente impegnato, come
nelle tecniche danca, di spalla o quelle in cui usate lintero corpo.

La foto mostra lavversario quando sul punto di essere proiettato, la sua caviglia destra viene spazzata con la pianta del vostro
piede sinistro mentre stava avanzando e nello stesso istante tirate
verso terra la sua manica destra.
La vostra gamba sinistra deve essere tesa e girata il pi possibile,
lenergia della spazzata nasce dal movimento della vostra anca.

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Lavversario sta cadendo tenendosi aggrappato a voi con la mano destra.


Questa tecnica di caviglia particolarmente adatta per i principianti a causa della sua semplicit.
Ma anche una delle favorite da chi ha una grande abilit ed
avanti negli anni, sia per la sua precisione tecnica, sia perch la
tecnica che richiede il minor sforzo fisico fra tutte.
Nelle manovre preparatorie per De-ashi-barai, mentre fate spostare lavversario verso la vostra destra, il vostro piede destro deve
finire dietro a quello sinistro.

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SOMMARIO
Introduzione del Traduttore........................................................... 5
Breve biografia di Gunji Koizumi ................................................. 7
Prefazione di Gunji Koizumi ......................................................... 9
Judo..................................................................................................11
Metodi di allenamento ......................................................................14
Gradi ....................................................................................................14
Equilibrio ............................................................................................15
Biomeccanica ed efficienza del corpo............................................17
Tsukuri e Kake...................................................................................21
Cadute..................................................................................................24
Dojo .....................................................................................................24
Keikogi o Judogi ................................................................................25

Tsukuri.............................................................................................26
Tsukuri in avanti................................................................................26
Tsukuri avanti-destro........................................................................27
Tsukuri a destra .................................................................................28
Tsukuri indietro-destro ....................................................................29

Tecniche di mano (Te-waza) verso lavanti-destro ...................30


De-ashi-barai...................................................................................30
Tsurikomi-ashi................................................................................35
Okuri-ashi-barai .............................................................................42
O-soto-gari......................................................................................45
Seoi-nage .........................................................................................49
O-goshi............................................................................................53
Tai-otoshi ........................................................................................56
Hane-goshi......................................................................................59
Maki-hanegoshi ..............................................................................63
Tomoe-nage....................................................................................66
Yoko-sutemi ...................................................................................70

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