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Traccia (molto sintetica) della soluzione dellesame del 18-2-2010

1) Il 2-porte si riduce ad uninduttanza L tra ingresso ed uscita, ed un condensatore C in parallelo alla porta
duscita. A riposo linduttanza diventa un cortocircuito, e quindi si ricava rapidamente che Q1 OFF, mentre
Q2 ON. La corrente Ii coincide quindi con la corrente di base di Q2. Pertanto
Vuo = VCC RC F I io = 4 V .
Q2 opera in regione normale.
2) Dato che Q1 OFF, il circuito si riduce ad uno stadio ad E.C. preceduto dal 2-porte. Poich linduttanza
in serie allingresso, non conta nulla ai fini del calcolo della transimpedenza. Risulta

Z m ( s) =
3) f t =

o RC
.
1 + sCrBE

1
1 I io
=
= 64 KHz.
2 rBE C 2 C VT

Vi
V R + Vu sL
; V = i
; V + = V da cui
1 + sRC
R + sL
2
Vu 1 R C / L
=
Vi
1 + sRC

4) V + =

5) Dal risultato precedente si ha che il guadagno statico (s = 0) in effetti in generale non nullo. Ci per
appare strano, se si considera che a frequenza zero i due morsetti dingresso dellopamp sono entrambi alla
stesso potenziale Vi, cio la tensione dingresso differenziale dellopamp nulla, e quindi ci si aspetta una
tensione duscita identicamente nulla, cio guadagno nullo. Tale ragionamento tiene per conto del fatto che
lopamp abbia un guadagno grande ma finito, a differenza del calcolo precedente che assume guadagno
infinito (opamp ideale). Il calcolo con guadagno finito oggetto della domanda seguente.
6) Ripetendo il calcolo precedente con V + V = Vu / Ad 0 si ottiene

Vu
sL sR 2C
= 2
,
Vi s LRC (1 + 1 / Ad 0 ) + s[ L(1 + 1 / Ad 0 ) + R 2C / Ad 0 ] + R / Ad 0
che si riduce al risultato precedente per Ad 0 , ma zero per s = 0 come ci si aspetta (cio c uno zero
nellorigine, che cancellato da un polo che tende allorigine per Ad 0 ).