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Pronto soccorso: pazienti sulle barelle, le

ambulanze restano ferme


A causa del sovraffollamento degli ospedali, i pazienti che non
vengono sistemati restano sulle barelle del 118 che deve
aspettare. La Regione: Marted 24 mezzi, luned alla stessa
ora erano 42
di Redazione Roma Online

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ROMA - Come ogni anno, sempre nei primi giorni del mese di gennaio, le festivit lasciano ai
cittadini e al servizio pubblico dellAres 118 un bel regalo sotto lalbero di Natale. Tutti i Pronto
soccorso di Roma sono sovraffollati.
Sovraffollamento: le barelle restano ai pazienti

La conseguenza per il servizio 118 stato, come al solito, un rallentamento della presa in carico dei
pazienti trasportati dalle proprie ambulanze , con un blocco delle stesse per molte ore nei Pronto
soccorso, questo perch lassistito permane sulla barella di soccorso. Lo scrive in un comunicato
Natale Di Cola, segretario generale Fp Cgil di Roma e Lazio. Le Centrali operative del 118 , in

questo caso - aggiunge - cercano di trasportare i pazienti nei Pronto Soccorso anche se lontani dal
luogo dellevento, purch siano meno affollati per evitare linevitabile blocco delle ambulanze. Tale
iniziativa ha certamente alleggerito alcuni Pronto soccorso, ma ne ha sovraccaricato altri. Di fatto
tutti i Pronto soccorso di Roma e Provincia hanno trattenuto le ambulanze del servizio 118.
Venticinque sono quelle ferme adesso, negli scorsi giorni si era superata quota 55. In pratica ogni
sforzo che lAres 118 sta sostenendo, con tutte le carenze di personale (mancano circa 700
dipendenti) e logistiche (ambulanze obsolete per cui la Regione Lazio ha promesso un
finanziamento specifico, ancora non realizzato) e che la Fp Cgil di Roma e Lazio ha pi volte
denunciato, non pu certo risolvere un problema di organizzazione di sistema.
La nota della Regione

Per quanto riguarda il blocco della ambulanze, il fenomeno appare gi ricondotto a livelli ordinari:
oggi alle 14 erano ferme nei Pronto soccorso, da oltre 30 minuti, 24 mezzi. Ieri alla stessa ora erano
42. Lo fa sapere, in una nota, la Regione Lazio. Dal rilevamento delle ore 14, inoltre - continua la
nota - nelle 19 strutture romane dotate di Pronto soccorso, risultavano 359 pazienti in attesa di
ricovero o trasferimento.
Ci vuole una corretta gestione

La soluzione - aggiunge Di Cola - deve vedere impegnate le diverse direzioni sanitarie per una
corretta gestione dei posti letto disponibili, rapide dimissioni giornaliere, individuazione del bed
manager aziendale, ricovero in reparti infermieristici o verso percorsi di cura ad assistenza
territoriale. La nostra organizzazione sindacale, che ha pi volte denunciato le difficolt in cui si
trovano i lavoratori dei Pronto soccorso, auspica una maggiore capacit degli uffici competenti
Regionali e delle direzioni sanitarie delle Asl e/o aziende ospedaliere coinvolte per prevenire questi
problemi.
Lincontro coi dg

Potenziamento delle attivit ricettive con implementazione di posti in medicina e nelle


osservazioni brevi, resettare, salvaguardando gli interventi urgenti, i ricoveri delezione e accelerare
i percorsi di dimissione al fine di alleggerire lattuale pressione sui pronto soccorso. uno dei
punti del percorso stabilito marted - fa sapere in una nota la regione Lazio - da Direzione regionale
della sanit, Cabina di regia e Direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere di Roma e Ares
118, nella riunione convocata per definire le azioni utili a controllare il fenomeno del
sovraffollamento che si registra in questi giorni nei servizi demergenza della rete ospedaliera di
Roma.
Monitoraggio quotidiano

Le altre decisioni prese sono: di utilizzare la disponibilit avanzata alle strutture accreditate per
lutilizzo di almeno il 50% dei posti letto ordinari di area chirurgica e medica e infine monitorare
quotidianamente levoluzione della situazione con rilevamenti dello stato di fatto alle ore 8, 14 e 20
di ogni giorno cos da poter intervenire sulle eventuali criticit appena si evidenziano. Va superata
in ogni caso - sottolinea la Regione - la gestione del posto letto da parte del singolo reparto, ma
programmata e utilizzata in una logica di sistema. La criticit da affrontare quella relativa alle
persone visitate ma in attesa di ricovero o trasferimento.
13 gennaio 2015 | 19:49