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Gli UFO costituiscono senz'altro uno dei pi inquietanti fenomeni che l'umanit si trovi

attualmente a dover affrontare. La realt fisica di questi incontri ormai certa al di l di


ogni ragionevole titubanza: cos concreta e "palpabile" attraverso gli avvistamenti, le
tracce, gli atterraggi, le fotografie e i contatti con gli extraterrestri, che metterla in
dubbio significa semplicemente "volerla ignorare". Tuttavia, l'aspetto preoccupante di
queste presenze non sta tanto nel loro fisico concretizzarsi, quanto nell'incertezza legata
alle loro reali intenzioni. Vengono a salvarci, come sostengono alcuni gruppi di contattati,
oppure vogliono distruggerci? Studi recenti sembrano avvalorare la tesi secondo cui i
visitatori extraterrestri, oltre a palesare un'assoluta mancanza di rispetto nei nostri
confronti al punto da effettuare su esseri umani esperimenti di ingegneria genetica, come
se fossimo cavie, agirebbero mossi esclusivamente da loro propri interessi, costituendo in
tal modo una grave minaccia per l'intero genere umano. Il presente libro, uno straordinario
documento raccolto e organizzato da Salvador Freixedo, attento e obiettivo studioso dei
problemi ufologici, si occupa appunto di tutto questo.

pag. 128 - L. 4.900 IVA assolta dall'Editore.

Salvador Freixedo

Storia del Fenomeno UFO

Hobby & Work

Pubblicazione quattordicinale. Esce il gioved.


Direttore Responsabile: Giampietro Zanga
Autorizzazione del Tribunale di Monza n 908 del 12/3/'93.
Spedizione in Abb. Post. Gruppo II/70

Copyright per l'edizione originale spagnola Espacio y Tiempo S.a - Madrid 1992
Copyright per l'edizione italiana Hobby & Work Italiana Editrice S.r.l. 1993

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione pu essere riprodotta, diffusa o trasmessa con
qualsiasi mezzo: fotocopie, microfilm o altro, senza il permesso scritto dell'Editore.

Stampa: Rotolito Lombarda - Pioltello (Milano)

INDICE

FENOMENO UFO

STRANE LUCI NEL CIELO

13

Il

DISCHI VOLANTI

19

III

ATTERRAGGI

25

IV

UFO PRECIPITATI

35

VIAGGIATORI DEL COSMO

VI

CONTATTI CONTATTATI

VII

MESSAGGERI DEL COSMO

81

VIII

CHE COSA VOGLIONO GLI EXTRATERRESTRI

85

FENOMENOLOGIA INSPIEGABILE

109

UFO, UNA MINACCIA

115

45

67

Nel 1947, in seguito all'avvistamento di un gruppo di UFO


sul monte Rainier da parte di Kenneth Arnold, inizia quella
che pu essere considerata a tutti gli effetti l'era degli UFO.

FENOMENO UFO

Il fenomeno UFO assomiglia vagamente alla storia dell'araba fenice: muore in alcuni periodi
per poi resuscitare a nuova vita. Le autorit e gli scienziati tentano di ucciderlo utilizzando
le loro dichiarazioni ufficiali ("Gli oggetti avvistati dai testimoni sono semplicemente il
pianeta Venere o un aereo in transito"), mentre la stampa cerca di ucciderlo ammantando
tutto di un complice silenzio. Ma a farlo resuscitare provvedono le migliaia di testimoni

appartenenti a ogni classe sociale e sparsi in tutto il mondo, pronti e decisi nell'affermare
che ci che hanno visto non appartenga a questo mondo, perch la tecnologia terrestre non
pu fare tanto.

In realt, attualmente anche le autorit, se non con dichiarazioni ufficiali e pubbliche,


ammettono, sebbene a malincuore, che il fenomeno reale, e lo scrivono addirittura anche
in alcuni documenti ufficiali che il pubblico pu consultare. Il problema del fenomeno UFO
sta nella sua pericolosit intrinseca e nelle implicazioni ad esso legate; queste ultime sono
di natura tale che, se fosse ammesso apertamente, la maggior parte dei principi ideologici e
scientifici su cui si basa la nostra civilt barcollerebbero. La societ odierna ricalcherebbe
la mia stessa esperienza: religioso gesuita, mi resi conto molti anni fa che effettivamente
venivamo "visitati" da esseri di altri mondi, anche se non sapevo quali. Del resto, l'aspetto
davvero importante prendere coscienza che gli extraterrestri non sono nati sul pianeta in
cui vivono tutti i mortali che compongono la razza umana.

Subito, mi si affacciarono spontaneamente alcuni interrogativi, legati ai presupposti su cui


si basavano i miei principi di allora, principi tutt'ora ampiamente condivisi da vari milioni di
persone che si professano cristiane.

Ecco le domande che pi mi turbavano. Cosa pensano queste creature di Ges Cristo? Per
loro la redenzione ha qualche valore? Lo riconoscono come figlio di Dio? Queste creature
andranno in paradiso o all'inferno? Perch la nostra religione non ci parla della creazione di
questi esseri? Perch la Bibbia ci presenta l'uomo come la massima creazione di Dio e ci
dice che tutto l'universo in qualche modo al nostro servizio? Tutti questi interrogativi mi
sconvolsero profondamente; devo confessare che mi sentii come se la terra tremasse sotto
i miei piedi. Se la societ ammettesse improvvisamente e completamente la tremenda
verit dell'esistenza di altri esseri non umani, che per mezzo di una tecnologia molto pi
avanzata rispetto alla nostra vengono a visitarci dai confini dell'universo, sarebbe
inevitabile che le fondamenta su cui essa basata sprofonderebbero. Questa una delle
ragioni per cui le massime autorit del pianeta hanno fatto di tutto perch questa
sorprendente verit non venisse conosciuta dalle masse. Queste ultime, infatti,
smetterebbero di credere nei loro governanti e volgerebbero immediatamente la loro
attenzione - e probabilmente la fedelt incondizionata - ai nuovi signori venuti dal cosmo, in
grado probabilmente di risolvere gli innumerevoli problemi della Terra molto meglio di
quanto i nostri governanti abbiano fatto finora. Inoltre, gli scienziati si renderebbero
conto che le loro tecniche e invenzioni sono del tutto primitive, se paragonate alle capacit
dimostrate da questi straordinari visitatori con le loro enormi e silenziose navi, prive di
tubi di scarico e velocissime.

Indubbiamente la rivoluzione sarebbe enorme, e di fatto questo ci che hanno pensato

tutti coloro che si sono avvicinati al fenomeno senza pregiudizi. La mente si espande; i
vecchi principi, un tempo considerati sacri e intoccabili, cominciano a franare; le autorit
vengono considerate sotto un diverso aspetto, e si scoprono le menzogne e le ipocrisie di
coloro che vogliono mantenere il potere a tutti i costi, pur malgovernando; i cosiddetti
"dogmi" e le credenze religiose in generale si sgretolerebbero rovinosamente se
confrontate con la tremenda realt che si presenta ai nostri occhi, della quale n i leader
politici n le autorit religiose conoscevano nulla. Come ho gi osservato, questa una delle
ragioni pi fondate per cui i capi supremi del pianeta hanno cercato di mettere a tacere con
ogni mezzo questa realt. comunque una delle ragioni principali, ma non l'unica, come
vedremo pi avanti.

Se vero che fino al 1947 le supreme autorit mondiali non sapevano nulla dell'esistenza di
questi esseri extraterrestri o non umani, negli ultimi 45 anni i responsabili delle nazioni pi
progredite hanno appreso molto su queste creature: possiamo in realt affermare che
sappiano tutto quello che devono sapere, non a caso hanno investito molti miliardi per lo
studio del fenomeno. Ma bench attualmente sappiano molto in proposito, devono ancora
scoprire molte cose, e hanno senz'altro commesso diversi errori di valutazione. Questo
impedisce loro di comunicare al mondo la realt circa l'esistenza di esseri provenienti da
altri mondi e la loro presenza tra noi. Ma oggi non pi possibile occultare ogni singola
notizia relativa al fenomeno. Alcuni anni fa il Parlamento degli Stati Uniti costrinse il
Governo, in virt dell'Atto sulla libert d'informazione (Freedom of Information Act), a
rendere pubblici tutti i documenti segreti che si riferivano al fenomeno UFO. Grazie a
questa legge, siamo venuti a conoscenza di migliaia di verit che gi sospettavamo, ma di cui
ora siamo sicuri, perch sono scritte sui documenti ufficiali, che sono stati resi pubblici,
seppur ampiamente censurati. abbiamo inoltre capito che le grandi potenze, come i
governi delle piccole nazioni, mentono alle masse in modo spudorato, facendo inoltre un uso
improprio dei fondi pubblici "segreti" stanziati per studiare gli UFO. Nelle pagine del
presente volumetto analizzeremo le fasi principali di questo misterioso fenomeno, non
ancora completamente chiarito, attraverso le tesi degli studiosi e i racconti dei testimoni
degli eventi.

CAPITOLO

STRANE LUCI NEL CIELO

Il 1947 una data importantissima nella storia dell'ufologia. Nel giugno di quell'anno,
infatti, in California, il pilota Kenneth Arnold vide una formazione di UFO, che volavano a
grande velocit su alcune montagne denominnate Cascade, e raccont la sua esperienza ai
superiori e alla stampa. Pot farlo perch a quei tempi il governo degli USA non aveva
ancora stabilito la censura ferrea che avrebbe in seguito imposto per tutti i casi che
avessero qualche relazione con gli UFO. Kenneth Arnold per primo parl di "dischi volanti"
quando gli chiesero che forma avessero i congegni avvistati. A partire da allora, la gente
cominci a vedere e ad affermare di aver visto strane luci nel cielo, soprattutto di notte.
Anche prima di allora erano avvenuti strani avvistamenti, ma solo quando le persone
coinvolte si accorsero che anche la stampa aveva affrontato la notizia di quei fenomeni con
estrema seriet, cominciarono a testimoniare le loro esperienze precedenti e presenti. in
tal senso davvero molto ricca la casistica delle testimonianze, non solo contemporanee,
ma anche relative ai secoli scorsi; la gente vedeva cose strane nei cieli, non solo in
California, ma in tutto il mondo.

A partire quindi dalla notizia pubblicata sui giornali di tutto il mondo, la gente cominci a
testimoniare situazioni analoghe. A quei tempi si raccontava semplicemente di strane luci
avvistate nel cielo, che non erano n aerei n stelle. Solcavano i cieli a grande velocit, o, al
contrario, si fermavano all'improvviso, rimanendo immobili per un certo periodo di tempo.

Nonostante questo, le autorit cercavano di confutare i fatti affermando che in realt si


trattava di aerei, di stelle particolarmente brillanti, di palloni sonda, ecc. Le spiegazioni a
volte erano talmente ridicole che, in pi di un'occasione, i giornalisti le commentavano con
aperto sarcasmo. Le luci avvistate nel cielo erano di vario tipo, ma una delle caratteristiche
maggiormente rilevate dai testimoni riguardava il continuo cambio di colore e le strane
sfumature che mostravano. Alcuni testimoni affermarono di non avere mai visto prima di
allora colori simili. Naturalmente, quei fenomeni prodigiosi non potevano essere nascosti
con facilit e, nonostante in seguito i testimoni ne parlassero concitatamente, in stato di

shock, le autorit dei rispettivi paesi, avvalendosi delle minacce o tacciandoli di ridicolo,
riuscirono a far s che le notizie non diventassero di dominio pubblico. Ma gli avvistamenti
di strane luci nel cielo continuarono a verificarsi, e gi nel 1955 un'inchiesta realizzata
negli Stati Uniti diede sorprendenti risultati: il 98% degli intervistati aveva visto luci simili
e il 33%o credeva che quelle luci fossero oggetti volanti non identificati, e cio UFO, la cui
esistenza il governo tanto si premurava di occultare.

Riportiamo la testimonianza di Tulio de Souza, contadino brasiliano, che risale all'inizio


degli anni Cinquanta: Stavo dirigendomi a casa, ed era pi o meno mezzanotte. Ero stato a
pescare tutto il giorno, e si era fatto tardi, perch, entusiasta per la straordinaria pesca di
quel giorno, mi trattenni qualche ora in pi. Mentre lanciavo l'esca vidi una stella piuttosto
strana, pi grande di tutte le altre, che si muoveva molto lentamente in linea orizzontale,
mentre le altre stelle erano praticamente immobili. Fui sorpreso quando improvvisamente la
vidi muoversi di nuovo, stavolta nella direzione opposta, sempre orizzontalmente. Non diedi
particolare importanza a questo fatto, perch ero particolarmente indaffarato con la pesca
e fantasticavo sui guadagni che avrei realizzato.

Per un certo periodo dimenticai la stella, ma quando alzai lo sguardo per lanciare
nuovamente l'amo, vidi che questa era ancora pi grande, proprio sopra di me, e che
oscillava in cielo. Capii che si trattava della stella che avevo visto prima, perch anche in
precedenza avevo notato una certa oscillazione e soprattutto l'intenso colore verdearancio. La guardai per un attimo, ma neanche allora giudicai strana la cosa. Pensavo ai miei
affari, a catturare la maggior quantit di pesce possibile, perch dovevo comprare le
scarpe ai miei figli, visto che di l a poco sarebbe iniziata la scuola e non avevano le scarpe
adatte. Dimenticai la stella e quando successivamente, terminato il mio lavoro, guardai
ancora una volta il cielo, la stella non c'era pi, per cui me ne scordai completamente.
Piuttosto soddisfatto, raccolsi i miei strumenti e il pesce e affrettai il passo per giungere
presto a casa. La visibilit era discreta, il cielo non era nemmeno completamente oscurato,
perch c'era un po' di luna. Mentre camminavo con gli occhi ben aperti per non inciampare
nelle pietre che disseminavano il sentiero, mi resi conto che la stella, ora molto pi vicina,
camminava parallelamente sopra di me, muovendosi molto lentamente, ma sempre alla mia
destra.

Solo allora mi chiesi che cosa potesse essere. Non poteva certo trattarsi di un aereo,
perch non faceva alcun rumore, e nemmeno di una stella. Non avevo mai sentito nessuno
parlare di UFO, per cui rimasi molto perplesso, senza sapere a cosa pensare. Ma non ebbi
mai paura. Affrettai semplicemente il passo, continuando a guardare quello strano oggetto.
Improvvisamente esso spar dalla mia vista. Non era nascosto dietro gli alberi o la collina,
era semplicemente scomparso dal cielo. Continuai a camminare velocemente, e quando
entrai in un sentiero ricco di vegetazione, scordai del tutto quella stella e mi rituffai nei
miei pensieri. Mentre stavo per uscire da quella boscaglia avvicinandomi ad una curva
naturale del sentiero, la mia attenzione fu richiamata dal fatto che la zona era

singolarmente illuminata, come se poco lontano fosse stato acceso un grande fuoco, in un
luogo che non riuscivo ancora a vedere.

Continuai ad avanzare e l'intensit dell'illuminazione era sempre pi forte. Pensai che


potesse trattarsi di un camion, che si avventurava in strada a quell'ora della notte per
cercare della legna, come a volte succede, seppur raramente. Ma non sentivo alcun rumore.
Non riuscivo pi ad avanzare a causa dell'intensit della luce. Quando giunsi oltre la curva
vidi, a circa 50 metri, un enorme fascio di luce, molto pi intenso di quello prodotto dai fari
di un'automobile. Quella luce era come un sole alto 4 o 5 metri, che oscillava nello spazio a
pochi metri dal suolo. Allora mi fermai. Non tentai di fuggire, ma anzi, continuai il mio
cammino senza avere paura. Semplicemente tenevo le mani sul viso e sugli occhi, perch
quella luce era troppo violenta e mi costringeva ad arretrare. Questa l'ultima cosa che
ricordo. Il mattino seguente mi svegliai in un luogo vicino a casa mia, con la cesta dei pesci
al mio fianco, anche se, notai, ne mancavano quattro o cinque. Mia moglie era
preoccupatissima e raccont che alcune persone erano andate a cercarmi al fiume, temendo
che mi fosse successo qualcosa. Ma non avevano visto niente, n sul fiume n sulla strada.

Nei giorni seguenti non mi sentii molto bene. Fui colpito da una grave forma di dissenteria
e la mia pelle era diventata di uno strano colore; con il passare dei giorni tuttavia le mie
condizioni migliorarono. Mi consultai con il medico, che avanz l'ipotesi che si trattasse di
una intossicazione alimentare. Oggi sono trascorsi ben quattro anni da allora; mi sento
benissimo, ma continuo a pensare a cosa avrebbe potuto essere quell'enorme luce che vidi
in quel sentiero.

L'ingenua narrazione di Tulio finisce qui. Dico ingenua perch oggi, rispetto alla sua
avventura con la "stella", sappiamo molto di pi di quello che sapevano sia lui sia gli studiosi
del fenomeno di quell'epoca. Il caso perfettamente assimilabile alla maggioranza degli
avvistamenti di UFO, inclusa la circostanza in cui si trovava il testimone. Non sappiamo
perch, ma molto frequente che coloro che hanno avuto incontri ravvicinati, come quello
di Tulio, si trovassero o stessero tornando dalla pesca. Ma il povero Tulio non sapeva, e
forse mor senza sapere, la quantit di cose che gli successero quella notte a bordo della
"stella", sulla quale sicuramente venne trasportato mentre "dormiva". Se fosse stato
sottoposto a ipnosi, molto probabilmente avrebbe narrato come certi esseri gli si fossero
avvicinati e lo avessero trasportato a bordo della nave nascosta dietro quella grande luce;
e, quasi sicuramente, si sarebbe ricordato di essere stato sottoposto ad un esame
fisiologico completo, come era accaduto ai pesci che mancavano dal cesto. Infine, avrebbe
rammentato come lo avessero lasciato non nel luogo dove lo avevano prelevato, ma vicino a
casa sua, come se volessero abbreviargli il cammino. non sarebbe stato poi cos
improbabile che avessero lasciato all'interno del suo corpo qualche strumento microscopico
per mezzo del quale, da allora in poi, avrebbero potuto sapere esattamente cosa stava
facendo e come funzionassero il suo corpo e la sua mente.

Come il lettore potr osservare, le "luci che tanta gente vide nei cieli erano qualcosa di pi
di semplici luci, e non avevano niente a che fare con le stelle di cui parlavano le bugiarde
autorit. In Spagna, alcuni anni pi tardi, proprio a proposito di luci, si verific il famoso
caso di Manises. Non solo il capitano dell'aereo della compagnia di navigazione aerea
spagnola, ma anche molte altre persone videro l'intensa luce che costrinse l'aereo ad
atterrare. Tuttavia, in questo caso, conosciamo molti pi dettagli oltre a quello della luce.
Oggi siamo meno ingenui del povero Tulio e sappiamo che dietro quelle strane luci di varie
dimensioni esiste un mondo pieno di misteri che la mente umana non riesce a decifrare
completamente, per quanto li esamini.

CAPITOLO II

DISCHI VOLANTI

La fase delle "luci" pass molto velocemente e la gente in seguito inizi a parlare di oggetti
solidi. Quando gli avvistamenti avvenivano di notte era logico che si vedessero solo alcune
luci, ma quando accadevano in pieno giorno, la gente vedeva frequentemente oggetti volanti
che si muovevano in cielo senza alcun rumore e che avanzavano a grande velocit - una
velocit che gli aerei dell'epoca non potevano raggiungere - o si muovevano lentamente
(cosa che gli stessi aerei non sapevano fare), fino a fermarsi per un certo periodo nel cielo.
Un'altra caratteristica dei racconti era uno strano oscillamento di questi oggetti nell'aria e
singolari evoluzioni, completamente impossibili per apparecchi di fabbricazione umana.

Nessuno nutr seri dubbi sul fatto che questi congegni fossero reali. Gli eterni dubbiosi e i
detrattori del fenomeno, gi plagiati dalle autorit, cominciarono ad inventare teorie sulla
fantasiosit degli avvistamenti e sui meccanismi mentali patologici della psiche dei
testimoni. Affermavano che era la mente umana a creare l'UFO e cos, per nascondere la
dura verit, ricorrevano a centinaia di teorie pi assurde della realt stessa, e cio che si
trattasse di un apparato proveniente da un altro mondo. Ricorrevano a Jung e alla teoria
degli archetipi. Gli UFO non erano altro che rappresentazioni di idee e aspirazioni verso le
quali la mente tendeva ciecamente e inesorabilmente. La razza umana cerca istintivamente
un redentore o qualcuno che la liberi dai molti mali che la affliggono attualmente, e
qualcuno immagina questi redentori sotto forma di dischi volanti.

Anche i sociologi e gli psichiatri cercarono di spiegare scientificamente e razionalmente lo


strano fenomeno. Dissero che si trattava di un meccanismo recente che si era attivato
perch ci trovavamo verso la fine del millennio e osarono mettere in relazione gli UFO con
l'utero materno, ricorrendo a teorie ricercatissime e mettendo in gioco complicati
meccanismi mentali. Ma gli UFO continuavano ad apparire nel cielo sotto forme ben
concrete ed erano avvistati da un numero sempre maggiore di persone. fatti nudi e crudi,
sempre pi numerosi, si opponevano alle teorie sulla loro inesistenza e irrealt. Nello Stato
del Kentucky, negli Stati Uniti, un cacciatore, rivelando la sua completa mancanza di
sensibilit e dimostrando il suo istinto primitivo, che gli faceva sparare su tutto ci che
vedeva muoversi, non esit a sparare con il fucile contro un UFO che passava sopra di lui a

bassa quota. Pi tardi disse che lo aveva fatto perch quella cosa strana lo aveva intimorito
e pens che stesse per attaccarlo, a giudicare da come quell'oggetto si dirigeva verso di lui.
Secondo la testimonianza resa, il cacciatore si accorse che le pallottole rimbalzavano
contro la superficie metallica dell'UFO, dimostrando la solidit e la materialit fisica
dell'oggetto. In un altro caso avvenuto in Brasile, in una colonia di agricoltori giapponesi,
che negli anni Venti emigrarono in massa in quel paese sudamericano, molti testimoni videro
un UFO che avanzava lentamente a pochi metri dal suolo per poi atterrare all'improvviso.
Subito dopo si scontr con il tronco di un grosso albero e lo sradic, come se fosse una
sega elettrica. Altri testimoni della stessa colonia affermarono che l'UFO non perse
velocit e prosegu il cammino come se non fosse successo nulla, mentre tutti i testimoni
esterrefatti osservavano l'albero cadere a terra. Dubitare della solidit di un simile
apparato come dubitare di ci che evidente ai nostri occhi, e la mente, per quanto
potente, pu difficilmente costruire oggetti con tali caratteristiche.

Reali, solidi, metallici, diversi

All'inizio si tratt di fare paragoni tra i diversi tipi di UFO per vedere se tra questi ci
fossero somiglianze, e si compilarono addirittura cataloghi delle forme pi comuni; ma
subito ci rese conto - e questo uno degli aspetti pi intriganti de fenomeno - che c'era
un'infinita variet di forme. A dire il vero, non c'era un UFO uguale all'altro; quantunque la
forma pi frequente fosse quella discoidale - quella di un piatto o due piatti uniti - erano
state avvistate navi di tutte le forme: triangolari, quadrate, sferiche, cilindriche, a forma
di sombrero messicano, di imbuto, di due sfere unite, di sigaro, di anello e addirittura di
cabina telefonica. Questa grande variet di forme, se da un lato debilitava la teoria
secondo cui gli UFO non esistevano, dall'altro impediva che il fenomeno potesse essere
catalogato come un fatto comune. Se tutti gli UFO avessero avuto la stessa forma, si
sarebbe immediatamente dedotto che erano navi provenienti dallo stesso punto dello
spazio, per quanto lontano potesse essere, e che viaggiavano visitando anche la Terra; ma la
loro estrema diversit ci rese pi sospettosi e ci face credere pi facilmente alla tesi della
fantasia creata dalla mente. Di fatto, questa enorme variet di forme costituisce ancora
oggi un ostacolo per una spiegazione razionale del fenomeno. Attualmente sono stati
catalogati - perch anche in questo campo non mancano gli appassionati e i collezionisti centinaia di forme differenti, che sono destinate ad aumentare ulteriormente. Ma non c'
dubbio che ci troviamo di fronte ad oggetti solidi, e pi esattamente a navi spaziali
concepite sia per solcare i cieli a grandi velocit sia per mantenersi ferme ed immobili.

Oggi abbiamo
avvalorate da
esempio, c' il
un comunicato

a disposizione centinaia di testimonianze provenienti da tutto il mondo,


ogni tipo di testimoni, incluse le supreme autorit di alcune nazioni. Ad
caso del Presidente della Repubblica del Senegal, in Africa, che un giorno, in
ufficiale a tutta la nazione, disse testualmente che un oggetto volante non

identificato aveva attaccato un piccolo villaggio, demolendo varie capanne e case e ferendo
seriamente alcune persone. Siccome il Senegal non importante come gli Stati Uniti, la
Francia o la Germania, la notizia non si diffuse, in quanto le agenzie internazionali di stampa
sanno bene cosa devono fare in caso di dispacci che abbiano relazione con il fenomeno UFO.
Solo quando una di queste importanti agenzie, per qualsiasi circostanza, "scopre"
improvvisamente qualche notizia del genere - come successe all'agenzia di stampa russa, la
Tass, riguardo all'UFO di Voronecz - solo allora anche le altre agenzie, per ragioni di
concorrenza, la diffondono. Ma in generale, tutto ci che si riferisce al fenomeno UFO
viene cestinato dai grandi mezzi di comunicazione. una politica decisa da ormai molto
tempo e seguita fedelmente e servilmente dai grandi giornali e dalle stazioni
radiotelevisive.

Un'altra prova del fatto che non si tratta di puri deliri mentali, e che quelli che la gente
vede sono oggetti reali, viene fornita dai radar di tutti gli aeroporti del mondo, sia civili sia
militari. In Spagna si hanno a disposizione i documenti ufficiali dell'Esercito
dell'Aeronautica pubblicati da J.J. Benitez nei suoi libri. Inoltre, nei libri di A. Faber
Kaiser possiamo leggere una vasta quantit di documenti provenienti dalla CIA e dalle
Forze Aeree degli Stati Uniti. In questi documenti viene chiaramente confermato che i
radar hanno pi volte captato la presenza nei cieli di oggetti solidi e metallici. ai radar
possiamo aggiungere i casi in cui i sonar hanno percepito la presenza di UFO sottomarini
che si muovevano a grande velocit; e soprattutto, esistono oggi migliaia di fotografie e
chilometri di pellicole cinematografiche che testimoniano l'innegabile presenza sulla Terra
di ogni tipo di oggetto e apparato che n la scienza n il senso comune possono spiegare.

Quantunque a prima vista sia un fenomeno piuttosto complicato da esaminare, ci sono stati
casi in cui un UFO si scontrato con un aereo, provocando avarie pi o meno gravi, dalla
rottura del carrello d'atterraggio (come avvenne ad un piccolo aereo che volava dall'isola di
Portorico a La Culebra) alla sua completa distruzione. Fu questo il caso di Fred Reagan, che
stava volando con un aereo Piper Cub sui cieli di Atlanta (USA). Vide una nave spaziale che
veniva verso di lui senza cambiare direzione: si scontr violentemente con il suo aereo e lo a
fece pezzi. Quando Reagan si risvegli si trovava disteso in un prato e i resti del suo aereo
erano sparsi tutt'intorno nelle vicinanze

Naturalmente, il lettore si chieder come fu possibile che Fred precipitasse al suolo senza
uccidersi. Non vogliamo anticipare gli eventi, perch l'esperienza fu molto pi lunga e
complicata di come l'ho riassunta; pi avanti spiegher alcuni dettagli minori. Ora ho
menzionato il caso unicamente per ribadire la tesi che le "luci" menzionate nel capitolo
precedente non erano semplici luci, ma oggetti materiali e di una solidit indubitabile,
capaci di collidere con un aereo e distruggerlo. Inoltre, questa tesi ulteriormente
consolidata dal fatto che, dopo lo scontro, l'UFO non ricevette alcun danno e si permise di
fare a Fred Reagan ci che vedremo pi avanti.

Negli archivi ufficiali e nei dossier degli investigatori si


accumulano via via sempre pi prove che gli UFO non solo
esistono, ma che si avvicinano ed atterrano nella superficie terrestre.

CAPITOLO III

ATTERRAGGI

Con il passare del tempo la gente, oltre ad avvistare oggetti reali che svolgevano nei cieli

ogni tipo di manovra, cominci a parlare di atterraggi. A volte le navi atterravano, si


lasciavano vedere da vicino e addirittura fotografare, quando stavano a terra. Molti
testimoni affermavano che la nave non si posava completamente al suolo, ma che oscillava a
pochi metri da terra. A volte dicevano, e anche questa una circostanza molto ricorrente,
che mentre stava per toccare il suolo cominciava ad oscillare ritmicamente. Altri
raccontavano di aver visto qualcosa che girava intorno a quello che potrebbe essere
denominato l'asse del disco volante, come se quest'ultimo fosse una parte mobile; e spesso
notavano che le luci cambiavano rapidamente colore. Ma c'erano molti casi in cui
l'atterraggio si svolgeva per intero, come quello di qualsiasi aereo. Dalla nave uscivano tre
specie di piedi o sostegni, che si posavano a terra. Anche la forma dei sostegni variava
molto. A volte, come nel caso di Adamsky, i piedi erano come tre grosse sfere, che non si
ritiravano e che rimanevano sempre visibili sulla base della nave. Sfere o sostegni di questo
tipo sono state avvistate in varie occasioni nella storia dell'ufologia. In altri casi i piedi o
sostegni erano dotati di specie di molle, in quanto l'UFO rimbalzava leggermente prima di
posarsi al suolo.

Altre volte terminavano con una specie di disco, che impediva loro di sprofondare sul
terreno soffice. Altre volte ancora, quantunque pi raramente, i sostegni alla base erano
piedi flessibili simili alle zampe dei ragni, e vi sono casi in cui i testimoni affermano che si
trattasse di raggi di luce. Come abbiamo osservato in precedenza, la variet nei modelli di
UFO infinita e ognuno di essi d l'impressione di essere originale e unico. L'esemplare pi
antico di UFO singolarmente descritto nella Bibbia, dal profeta Ezechiele. Ecco le parole
del primo capitolo, con cui il profeta ci descrive ci che chiam la gloria divina:

Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei
piedi d'un vitello, splendenti come lucido bronzo. (Ezechiele, 1, 7).

Purtroppo questa descrizione non serv ad avvalorare la credibilit e la realt del fenomeno
per gli eterni scettici, i quali negarono apertamente che la descrizione del profeta
Ezechiele avesse qualcosa a che vedere con un UFO. Ezechiele fu un profeta ebreo che
visse all'incirca 2.500 anni fa in una piccola localit della Caldea, nei pressi del fiume
Chebar; nel 593 a.C. circa egli descrisse una visione che lo aveva terrorizzato (1, 4):

Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un


turbinio di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di
elettro incandescente.

L'ingegnere e tecnico della NASA J.F. Blumrich, al contrario, credette che il profeta
avesse descritto molto dettagliatamente, ma con la mentalit del suo tempo, quello che oggi

denominiamo un oggetto volante non identificato. ne era cos convinto che scrisse un libro
intitolato Ezechiele vide una nave extraterrestre. In quest'opera descrive con dovizia di
particolari ci che Ezechiele vide atterrare di fronte a s e cerca di convincere il lettore
che la moderna tecnologia conferma quello che vide il profeta 2.500 anni fa. Tuttavia,
anche se ammettessimo che i moderni testimoni degli atterraggi si siano confusi, avremmo
comunque altre prove schiaccianti per dimostrare che gli atterraggi ebbero effettivamente
luogo e non furono dovuti all'immaginazione dei testimoni.

Alcuni casi significativi

Negli anni Sessanta, in Spagna, e in particolare nella provincia di Madrid, nell'allora


periferico e oggi popoloso quartiere di Aluche, e a San Jos de Valderas, si verificarono
alcuni avvistamenti che divennero famosi per tutti gli ufologi del mondo. libri
sull'argomento riportano varie fotografie e illustrazioni relative al caso, che stato
ampiamente discusso in tutto il mondo. In un'occasione, uno degli UFO avvistati atterr in
un campo, non lontano dalla strada di Boadilla del Monte; e siccome l'atterraggio fu reale, e
non frutto dell'immaginazione dei testimoni, il congegno lasci tre orme profonde nel
terreno. Queste tracce furono fotografate ed esaminate accuratamente e gli investigatori
imparziali giunsero alla conclusione che lo sprofondamento del terreno era stato provocato
da una forte pressione. Non so se in questo caso vennero compiuti studi pi approfonditi sul
peso esatto dell'oggetto che avrebbe potuto lasciare quelle tracce, ma sono sicuro che in
Francia, in un caso simile, si fecero degli esami con speciali apparecchiature per questo tipo
di rilevazioni e si giunse alla conclusione che il veicolo che aveva lasciato quelle orme pesava
6 tonnellate.

Quantunque non si tratti di un atterraggio completo, il seguente fatto pu dimostrare


palesemente che i veicoli spaziali dei nostri misteriosi visitatori possono permettersi il
lusso di atterrare nel modo pericolosissimo in cui lo fecero il 27 aprile 1961 nella ex Unione
Sovietica, sul fiume Onega, a nord-est di Leningrado. Volando ad una velocit fantastica,
ma silenziosamente, un oggetto di colore verde azzurrognolo e di forma ovale, delle
dimensioni di un aereo-passeggeri, stava per atterrare. Giunse sulle rive del fiume gelato e
urt la sua superficie, sollevando una grande nuvola di ghiaccio polverizzato, senza per
perdere velocit. Un incidente simile sarebbe costato caro a qualsiasi aereo costruito
dall'uomo e questo ci fa capire che l'oggetto in questione era enormemente robusto. Ma la
cosa non fin l. Le autorit inviarono immediatamente una commissione congiunta di militari
e civili per indagare sull'accaduto. Era composta dall'ingegnere militare, comandante Anton
Kopeikin, e dall'esperto in problemi dell'ambiente Fyodor Dedynov, che si dedicarono ad
analizzare le dichiarazioni dei 25 testimoni del caso e a studiare sul territorio le prove
fisiche.

La commissione investigativa fece scoperte sorprendenti. Nella frazione di secondo in cui


l'oggetto entr in contatto con la grossa cappa di ghiaccio che ricopriva la riva del fiume
lasci un solco di 13 metri di lunghezza e di 3 metri di profondit! Inoltre, furono rilevate
altre due orme poco profonde, ai lati della traccia centrale, lasciate sul terreno dall'UFO.
Questo presupponeva che il disco volante avesse sollevato e polverizzato non meno di 40
tonnellate di ghiaccio in una frazione di secondo, il che equivale ad incontrare una
resistenza capace di frenare e disintegrare qualsiasi veicolo prodotto dall'uomo, inclusi le
navi e i razzi. Nella relazione ufficiale si pu leggere: pezzi di ghiaccio sollevati
nell'impatto erano di un verde brillante. Gli esami di alcuni di questi pezzi di ghiaccio,
sciolti in laboratorio, rilevarono resti di alluminio, magnesio, calcio, bario e titanio. Venne
anche ritrovato uno strano pezzo di metallo e minuscoli granuli neri di forma geometrica
esatta, formati da una mescolanza di elementi: ferro, silicio, sodio, litio, titanio e alluminio.
granuli in questione risultarono resistenti all'azione dell'acido e del calore. Il
comandante Kopeikin present le prove al professor Vladimir Sharanov, famoso geofisico
sovietico e membro dell'Istituto Tecnologico di Leningrado, che nella sua relazione disse,
tra l'altro: Attualmente risulta impossibile dare una spiegazione soddisfacente di questi
granuli neri... ma chiaro che sono di origine artificiale. L'oggetto in questione non pu
essere stato un meteorite. In quanto alla possibilit che sia stato un aereo, i tecnici esperti
in materia segnalano che nessun aereo conosciuto fino ad oggi potrebbe resistere
all'impatto registrato e continuare il volo.

Tutti questi dati provengono dalle pubblicazioni del dottor Felix Ziegel, professore
dell'Istituto di Aviazione di Mosca e autore di 28 libri sull'aviazione e l'astronautica. Il
famoso scrittore Aleksander Kazantsev dice di lui: Il professor Ziegel l'autorit
massima per quanto riguarda la scienza dell'astronautica, lo studio della scienza e della
tecnologia dello spazio. Praticamente tutti i cosmonauti sovietici hanno appreso i principi
fondamentali dei voli spaziali dalle labbra del professor Ziegel.
Sebbene questo caso sia stato presentato principalmente per dimostrare la realt fisica
degli UFO e provare che non si tratta di chimere inventate da visionari, ho voluto
menzionarlo in queste pagine perch il lettore si renda conto del fatto che tutti coloro che
continuano a dire che non esiste alcuna prova scientifica della realt dell'esistenza degli
UFO, o che tutti i casi siano dovuti ad allucinazioni, falsi giudizi, ecc., non hanno pi motivo
di proseguire la loro opera di discredito. Vi sono centinaia di casi simili a questo, analizzati
dagli studiosi, con centinaia di testimoni e prove fisiche. Ma allora perch ancora oggi
esistono dubbi sulla loro realt? Non possibile negare che in molte occasioni la struttura
fisica degli UFO sia totalmente diversa da quella degli oggetti a cui siamo abituati, e questo
fa s che si ponga in dubbio la loro autenticit. Una caratteristica strana, piuttosto normale
per gli UFO, la loro apparizione e scomparsa improvvisa, il che li avvicina a tradizioni
mistiche e religiose, lontanissime dalla scienza e dalla fisica.

Senza tralasciare l'argomento degli atterraggi, va notato che in alcuni casi sono stati

avvistati UFO che si schiantavano contro una montagna (il che comunque un atterraggio,
sia pure piuttosto violento). Ma la circostanza pi curiosa che quando successivamente si
indag sul luogo per trovare i resti della nave, non si trov nulla. Ecco il titolo del giornale
El mundo di Caracas (27 aprile 1976): Un UFO getta allarme su Caricuao. Nel testo
apparivano due fotografie con le seguenti didascalie: Gli abitanti del popoloso quartiere di
Caricuao (periferia di Caracas), allarmati dalla presenza di un oggetto volante non
identificato e da un successivo boato, simile a quello provocato da un'esplosione, hanno
chiamato i pompieri. La squadra di soccorso che appare nella foto ha constatato nel luogo
indicato un forte odore di gomma bruciata, frammenti di roccia e fumo... pompieri, guidati
dalla gente del luogo, hanno rastrellato un'ampia zona della collina La Maja, nei pressi di
Caricuao. Ma non hanno trovato nulla.

Nove giorni pi tardi, il 6 maggio, apparve questo titolo sulla prima pagina del quotidiano
Ultimas Noticias, sempre di Caracas: UFO provoca esplosione nelle montagne di
Carabobo e Gurico. Il testo dell'articolo narra una vicenda molto simile a quella
precedente. Alcune persone videro un UFO (la regione molto vicina a quella del
precedente avvistamento) e successivamente una luce intensa seguita da una violenta
esplosione. Ancora una volta i pompieri e gli abitanti corsero sul posto, ma non trovarono
che resti di roccia spezzettata e alberi sradicati e bruciati. Notizie come queste, che si
ripetono e avvengono in tutto il mondo, lasciano sempre perplessi e incerti. Logicamente, di
fronte alla mancanza di prove tangibili, che convincano una volta per tutte la gente, si
penser che si tratti di pettegolezzi e che non valga la pena dedicare tempo e denaro allo
studio di fenomeni che non si manifestano con chiarezza. Ma proprio i due esempi sopra
menzionati mostrano la chiave della diversa "realt" degli UFO. Essi hanno una realt fisica
in qualche modo simile alla nostra, in quanto possono essere visti (e di fatto, molte persone
affermarono di averli visti sopra il cielo di Caracas), causano una grossa esplosione,
distruggono rocce, sradicano alberi, provocano fumo dallo strano odore e a volte atterrano,
lasciando tracce ben visibili; per contro, tuttavia, si comportano come fantasmi o come
spiriti: scompaiono improvvisamente, svaniscono senza lasciare tracce. Ecco perch sono
ancora molti coloro che negano la loro esistenza.

Avvistamenti e fotografie

Inoltre, se a questo aggiungiamo i casi in cui solo alcune persone sono riuscite a vederli, non
c' niente di strano che, in fin dei conti, molti finiscano per affermare che si tratti di un
fenomeno senza alcun senso. Perfino le fotografie, che in altri casi risulterebbero prove
definitive della realt di un fenomeno, sono contradditorie e dubbiose. Molte volte accade
che un UFO venga avvistato da molti testimoni, che qualcuno di essi scatti una fotografia,
ma quando la fotografa viene svluppata l'UFO non appare da nessuna parte. viceversa, si
pu scoprire che la foto di un paesaggio, scattata semplicemente per puro divertimento,

senza che l'autore pensi assolutamente alla possibilit che un UFO stia sorvolando il cielo,
quando viene sviluppata mostra, in cielo, l'immagine di un UFO. Naturalmente, si pensa
subito a una macchia nella lente, a qualche difetto della macchina fotografica o ad un
effetto ottico. Ma quando, in vari casi, fotografie di questo tipo sono state esaminate in
laboratori specializzati, oltre a studiare quello che l'immagine mostra chiaramente, i
tecnici hanno certificato che la fotografia assolutamente perfetta dal punto di vista
tecnico.

Nel libro sulla vita di Uri Geller scritto da Andrija Puharich viene narrato un caso che
conferma pienamente le ipotesi fatte finora: mentre volava su un 747, Uri vide che la sua
macchina fotografica si sollevava dal sedile su cui era posata. Si rese conto che quello era
un segnale che lo spingeva a scattare una fotografia. (Dati del genere, quantunque possano
sembrare molto strani, sono stati numerosi nella vita di questo formidabile parapsicologo.
La cosa curiosa che egli afferma che tutti i suoi poteri gli vengano conferiti dagli
extraterrestri, con i quali in contatto fin da bambino; il libro a cui ci riferivamo riporta
molti esempi di come si producano questi contatti.) Geller mise a fuoco sull"'infinito"
attraverso l'obl e scatt la foto di un cielo azzurro e privo di nubi. importante
sottolineare che, dal momento che il fotografo era un personaggio famoso come Uri Geller,
pi di quattro dei 103 obl su ogni lato del 747 erano occupati da persone curiose di vedere
quello che Uri stava fotografando. tutti poterono osservare quello che Uri fotografava:
un limpido cielo azzurro. Ma quando le foto furono sviluppate, nei negativi apparvero
chiaramente tre UFO. Tre UFO che nessuno, e neanche lo stesso fotografo, aveva visto.
Erano forse invisibili? Erano una proiezione della mente di Uri? Erano forse il risultato del
potere parapsicologico di Geller? Erano solo un'illusione ottica teleproiettata da
extraterrestri o da esseri intelligenti molto distanti?

Fatti come questo, quando giungono alla conoscenza del grande pubblico, soprattutto delle
persone con una formazione razionalista e "scientifica", fanno s che il fenomeno perda ogni
credibilit. D'altro canto, se ci si convince che, per quanto raro, il fenomeno reale, esso
diventa ancor pi intrigante e problematico e costituisce la pi grande sfida per il genere
umano.

In altri e diversi casi, tuttavia, la realt pi difficile da provare. Mi riferisco alle


situazioni in cui un solo testimone avvista un UFO, mentre altre persone presenti, nelle
stesse circostanze, non vedono nulla. Quando non c' prova o segno alcuno, eccetto che per
un testimone che afferma l'avvistamento, non difficile attribuire il fatto ad un'illusione o
ad un'allucinazione, e questo avvenuto in centinaia di casi; ma quando, oltre al testimone
diretto, gli altri (che non vedono nulla) avvertono effetti secondari, allora il fenomeno
diventa inspiegabile. Come mai uno dei cinque sensi non ha potuto captare l'evento mentre
gli altri lo hanno percepito? In sintesi, per quanto riguarda gli atterraggi e la loro realt
fisica, in generale possiamo affermare che siano veri e concreti e che la nostra ignoranza
di alcune leggi fisiche, che gli extraterrestri conoscono e usano, faccia s che, in

determinate circostanze, dubitiamo della loro realt, richiamandoci alle leggi fisiche che
conosciamo e a cui siamo indissolubilmente legati.

segue da pag. 34

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