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Sara Costantino

Matricola: 3560668

2A ESERCITAZIONE

ESERCIZIO 1
In generale, laliquota media pu essere definita come lammontare di imposta dovuta, in media,
per ogni unit di base imponibile.
Dato un debito dimposta T(Y) e una base imponibile Y, laliquota media risulta essere il rapporto
fra il debito dimposta e la base imponibile. Quindi avremo che:

Tme = T(Y) / Y
Nel caso riportato, avremo quindi unaliquota media pari a:

a) Tme = 0 / 1000 = 0
b) Tme = 100 / 2000 = 0,05 (5%)
c) Tme = 2500 / 10000 = 0,25 (25%)
Laliquota marginale, invece, lammontare dimposta dovuta per ununit aggiuntiva di capitale.
Dati due debiti di imposta T(Y)1 e T(Y)2 e due relativi imponibili Y1 e Y2, nel momento in cui si
passa dal primo al secondo imponibile, laliquota marginale risulta essere:

Tmg = dT(Y) / dY
Nel caso riportato, avremo che

dT(Y) = 2500 - 100 = 2400


d(Y) = 10000 2000 = 8000
Quindi, laliquota marginale sar:

Tmg = 2400 / 8000 = 0,3 (30%)

ESERCIZIO 2
Unimposta pu essere proporzionale, regressiva o progressiva.
Nello specifico, unimposta viene detta proporzionale quando viene applicata con aliquota media
costante. Di conseguenza limposta aumenter in misura proporzionale allaumentare della base
imponibile.
Si ha invece unimposta progressiva quando il suo ammontare aumenta in misura pi che
proporzionale alla base imponibile. Laliquota media applicata a tale imposta sar dunque crescente.
Infine, unimposta viene detta regressiva quando laliquota media applicata risulta essere
decrescente. In questo caso limposta crescer in maniera meno che proporzionale alla base
imponibile.
Da qui, si deducono le relazioni che legano laliquota media e quella marginale a seconda del tipo di
imposta che viene applicata. In particolare avremo:

Tmg = Tme (in caso di imposta proporzionale)

Tmg > Tme (in caso di aliquota progressiva)

Tmg < Tme (in caso di aliquota regressiva)

Nel caso particolare, abbiamo:


Periodo 1: il soggetto paga unimposta pari a 10, su un imponibile di 100;
Periodo 2: il soggetto paga unimposta pari a 34, su un imponibile di 280;
Periodo 3: il soggetto paga unimposta pari a 26, su un imponibile di 120;
Le aliquote medie per i periodi considerati risultano essere:
Periodo 1: Tme = 10 / 100 = 0,1 (10%)
Periodo 2: Tme = 34 / 280 = 0,12 (12%)
Periodo 3: Tme = 26 / 120 = 0,216 (21,6%)
Passando dal periodo 1 al periodo 2 si ha un aumento dellimposta applicata pi che proporzionale
allaumento della base imponibile, infatti laliquota media risulta essere crescente (passa dal 10% al
12%). Nel periodo di riferimento si ha quindi lapplicazione di unimposta progressiva.
Passando invece dal periodo 2 al periodo 3, si ha un ulteriore aumento dellimposta, ma in questo
caso la base imponibile diminuisce. Limposta risulta essere quindi regressiva.
Alternativamente possibile calcolare le aliquote marginali, per poi operare un confronto con quelle
medie:
Passaggio dal periodo 1 al periodo 2:
dT(Y) = 34-10 = 24
dY = 280 100 = 180
Tmg = 24/180 = 0,133 (13,3%)
Laliquota marginale risulta superiore di quella media e questo conferma il fatto che limposta sia
progressiva
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Passaggio dal periodo 2 al periodo 3:


dT(Y) = 26-34 = -8
dY = 120-280 = -160
Tmg = 8/160 = 0,05 (5%)

Laliquota marginale risulta inferiore a quella media e questo conferma che limposta sia regressiva.

ESERCIZIO 3
La deduzione comporta una riduzione del debito di imposta (t ded) che cresce al crescere del
reddito.
Applicare una deduzione di 1000 euro a ognuno dei contribuenti presi in esame, significa andare a
ridurre il reddito di ognuno di essi di 1000 . Successivamente si calcoler limposta dovuta da
ognuno dei contribuenti tenendo conto di tale deduzione e delle aliquote previste per i diversi
scaglioni di reddito.
Applicando la deduzione ad ognuno dei soggetti, avremo una modifica dei redditi, che si ottiene
sottraendo al reddito Y, la deduzione d (Y-d)
1) 0
2) 10000-1000 = 9000
3) 15000-1000 =14000
4) 20000-1000 = 19000
5) 40000 1000 = 39000
Le imposte dovute, tenendo conto degli scaglioni di reddito, saranno:
1) 0
2) 9000x10% = 900
3) 14000x10% = 1400
4) (15000x10%) + (4000x20%) = 1500 + 800 = 2300
5) (15000x10%) + (15000x20%) + (9000x30%) = 1500 + 3000 + 2700 = 7200
La detrazione produce una riduzione del debito di imposta uguale per tutti i contribuenti.
Limposta dovuta verr quindi calcolata sul reddito dei contribuenti e successivamente sar
applicata una riduzione del debito di imposta pari a 100.
Le imposte dovute, tenendo conto degli scaglioni di reddito, saranno quindi pari a:
1) 0
2) 10000x10% = 1000
3) 15000x10% = 1500
4) (15000x10%) + (5000x20%) = 1500 +1000 = 2500
5) (15000x10%) + (15000x20%) + (10000x30%) =1500 + 3000 + 3000 = 7500
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A questo punto si detrae il valore di 100 euro ad ognuno dei contribuenti:


1) 0
2) 1000-100 = 900
3) 1500-100 = 1400
4) 2500-100 = 2400
5) 7500-100 = 7400
La situazione risulta quindi:
DEDUZIONE DI 1000

DETRAZIONE DI 100

SOGGETTO

IMPORTO DA
PAGARE

SOGGETTO

IMPORTO DA
PAGARE

A
B
C
D
E

0
900
1400
2300
7200

A
B
C
D
E

0
900
1400
2400
7400

Di conseguenza, i soggetti con un reddito inferiore o pari a 20000 (A, B e C) risultano essere
indifferenti allapplicazione della deduzione o della detrazione.
Al contrario, i soggetti con un redito superiore a 20000 euro (D e E) preferiranno entrambi la
deduzione alla detrazione, in quanto otterranno in tal modo un risparmio pari, rispettivamente a 100
e 200 euro.

ESERCIZIO 4
a) Con la tassazione individuale irpef, limposta sul reddito viene calcolata utilizzando come base
imponibile il reddito individuale degli individui. Nel caso riportato, sia avranno quindi due
diverse imposte (una pagata dal marito e una dalla moglie) e due aliquote medie differenti.
In particolare, le imposte dovute dai coniugi risultano essere:

T(Y)moglie = 20000x10% = 2000

T(Y)mmrito =(50000x10%) + (35000x20%) = 5000 + 7000 = 12000


Le aliquote medie (T(Y)/Y) risultano quindi:

Moglie: tme = 2000/20000 = 0,1 (10%)

Marito: tme = 12000/85000 = 0,141 (14,1%)


b)

Con la tassazione su base familiare, limposta sul reddito viene calcolata utilizzando come
base imponibile il reddito complessivo della famiglia, utilizzando un quoziente.
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Avremo che:
Yfamiglia = Ymoglie + Ymarito = 20000 + 85000 = 105000
Lonere dellimposta imposta risulter quindi:
2 x T(Y/2) = 2 x T(105000/2) = 2 x T(52500)
T(52500) = (50000x10%) + (2500x20%) = 5000 + 500 = 5500
2 x T(52500) = 5500 x 2 = 11000
Laliquota media, dunque, risulter:
tme = 11000/105000 = 0,105 (10,5%)
c)

In questo caso il peso complessivo dei componenti della famiglia risulta essere pari a 3
(1+1+0,5+0,5).
Automaticamente, lonere dellimposta sar:
3 x T(Y/3) = 3 x T(105000/3) = 2 x T(35000)
T(35000) = 35000x10% = 3500
3 x T(35000) = 3500 x 3 = 10500

ESERCIZIO 5
a)

Il valore totale dei consumi intermedi risulta pari alla somma dei consumi intermedi di ogni
settore:

(10 + 25 + 5) + (30 + 5 + 10) + (5 + 20 + 35) = 40 + 45 + 60 = 145


b)

Il valore aggiunto definito come la differenza tra il valore della produzione e il valore dei
consumi intermedi. Per ottenere il valore aggiunto totale occorrer fare la sommatoria dei
singoli valori aggiunti calcolati:

VA agricoltura = 140 (10 + 25 + 5) = 140 40 = 100


VA industria = 120 (30 + 5 + 10) = 120 45 = 75
VA servizi = 130 (5 + 20 + 35) = 130 60 = 70
Il VA complessivo risulter quindi:
VAtot = 100 + 75 + 70 = 245
Alternativamente, il VA complessivo poteva essere calcolato:
VAtot = 75 + 40 + 60 + 15 + 20 + 15 + 5 + 10 + 5 = 245
c)

Il PIL definito come la sommatoria dei singoli valori aggiunti, di conseguenza risulter
identico al valore aggiunto totale, ossia 245.
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d)

Il valore totale degli usi finali risulter pari alla sommatoria dei consumi delle famiglie e della
PA:
75 + 40 + 60 = 175

e)

In un imposta sul VA di tipo consumo vengono detratti sia i consumi intermedi che gli
investimenti, che lexport. Automaticamente limposta graver sui soli consumi finali del
bene.

BI agricoltura = 140 (10 + 30 + 5) 15 5 = 75


BI industria = 120 (25 + 5 + 20) 20 10 = 40
BI servizi = 130 (5 + 10 + 35) 15 - 5 = 60
BItot = 75 + 40 + 60 = 175
f)

Con un imposta sul VA di tipo reddito laliquota viene applicata alla differenza fra il valore
della produzione e il valore dei consumi intermedi, ossia al VA.

15% [140 (10 + 25 + 5) = 140 40] = 15% 100 = 15


15% [120 (30 + 5 + 10) = 120 45] = 15% 75 = 11,25
15% [130 (5 + 20 + 35) = 130 60] = 15% 70 = 10,5

ESERCIZIO 6
a)

I sussidi si riferiscono a interventi pubblici sul mercato per tentare di aumentare gli scambi su un
certo mercato. Lo scopo pu essere quello di promuovere gli scambi di beni particolarmente
importanti per i cittadini (come i beni alimentari o gli appartamenti). Un secondo scopo quello
di introdurre, attraverso laumento degli scambi e quindi in maniera indiretta, effetti positivi su
altri mercati (ad esempio quello del lavoro).
Come prima cosa occorre sottolineare che siamo in un caso di curva di offerta orizzontale e
questo significa che i produttori sono disposti a vendere i prodotti agricoli allo stesso prezzo,
qualunque sia la quantit richiesta.
In questo caso il sussidio sul prezzo dei prodotti agricoli, di conseguenza avremo una
situazione iniziale, in cui vi sar un equilibrio sul mercato (E1) dato dallintersezione tra la curva
di domanda e la curva di offerta (S1) e quindi rappresentato dal prezzo p1 e dalla quantit q1.
A seguito dellintroduzione del sussidio i venditori saranno disposti a vendere i prodotti agricoli
ad un prezzo inferiore, poich tale sussidio andr a coprire la perdita derivante dalla riduzione
del prezzo. Quindi il prezzo di riserva dei venditori non verr modificato, ma la curva di offerta
del mercato si sposter verso il basso (esattamente dellimporto del sussidio) , andando a
generare un nuovo equilibrio (E2), dato da un nuovo prezzo p2 (dato dalla differenza tra p1 e
lammontare del sussidio) e una nuova quantit q2.

I consumatori beneficeranno di tale sussidio, in quanto pagheranno un prezzo inferiore per


qualunque quantit di bene essi vogliano acquistare.
b)

In generale due beni A e B vengono definiti perfetti sostituti se soddisfano lo stesso bisogno e
quindi se ununit di bene A procura lo stesso beneficio di ununit di bene B.
Di conseguenza, il consumatore disposto a sostituire i due beni, senza privarsi di alcun
beneficio.
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i beni presi in esempio (matite rosse e matite blu) vengono considerati perfetti sostituti dai
consumatori. Introdurre una tassa sul bene matite rosse comporter un aumento del prezzo di
tale bene. In automatico la curva di domanda del bene sostituto matite blu si sposter verso
destra. La ragione che, dal momento che i consumatori sono indifferenti nellacquisto dei due
beni, laumento del prezzo del primo, far aumentare la domanda del secondo. In sostanza verr
acquistata una quantit superiore di matite blu per sopperire al calo della domanda di matite
rosse.