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Temi

Sontuosi
apprestamenti
Grandi feste sullacqua a Venezia
Piero Falchetta

a celebre veduta
di Venezia di Jacopo de Barbari dellanno 1500 rappresenta in
modo mirabile non soltanto
la forma e la struttura della

citt e le sue architetture, ma


anche numerosi aspetti della
sua vita quotidiana, in particolare quelli maggiormente
legati alla natura anfibia del
luogo. Fra questi, nella parte

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inferiore destra dellimmagine, v una dettagliata descrizione di una regata, che


mostra alcune decine di barche in competizione tra loro,
sospinte dalla voga dei rema-

tori. Il particolare testimonia


di come le regate abbiano
sempre fatto parte della vita
cittadina, rappresentando
inoltre un importante motivo
di coesione sociale, in quanto
mettevano a contatto ceti popolari e patriziato. Al versante agonistico di tali manifestazioni si affiancava infatti
quello spettacolare, per il
quale venivano allestite fastose machine allegoriche,
mentre numerose bissone,
ispirate spesso a temi mitologici, potevano essere condotte da giovani rampolli della
nobilt locale, intenti anchessi ai remi, o semplicemente ospitavano a bordo
personalit dalto lignaggio.
Lallestimento di una regata
era assai complesso, e comportava il contributo di
numerose competenze, fra le
quali molto importanti erano
evidentemente quelle dei
progettisti e dei registi
diremmo oggi. Fino al 1687
le spese per queste manifestazioni furono per lo pi a
carico del pubblico erario,
poich esse erano non di
rado il modo con il quale la
Repubblica rendeva omaggio a questo o a quel visitatore illustre; non rare furono
tuttavia le regate organizzate
e finanziate da privati.
POMPA MAGNA

Le regate pi importanti e
ricche di allestimenti diedero
origine a unampia letteratura, sia in prosa che in versi,
nella quale si descrivevano
gare, barche, addobbi e partecipanti. Alcune regate particolarmente notevoli per sfarzo e creativit furono anche
rappresentate in immagini

apprestamenti di allegrezza
esposti alla sodisfattione universale dalla generosit dellA. S.
dErnesto Augusto duca di
Brunsvich, e Luneburgo, prencipe dOsnapruch &c., nel tempo
di sua dimora in Venetia. Il tutto descritto & espresso con sue
figure dal D. Gio. Matteo Alberti medico di S.A S. et alla medesima Altezza Serenissima consacrato (Venezia, Andrea
Poletti, 1686). LAlberti,
voluto dallo stesso duca
come direttore di tutti gli
spettacoli, non risparmi certo le iperboli nella sua dedicatoria nella quale, tra le
altre, si leggono frasi di questo tenore: Chi non fu spettatore delle pompe [] nelludirne le relationi dubita se
siano veraci [] Le cose []
eccedono il verisimile, e la
mente non assuefatta alla
loro grandezza le reputa confinanti con limpossibile.

affidate a disegnatori e incisori, i quali ritrassero fedelmente i cortei acquei.


Una delle pi celebri e fastose di sempre fu la regata
voluta da Ernest August duca
di Brunswick-Lneburg; il
principe elettore, condotto
pi volte a Venezia da affari
di stato, e in particolare dalle
iniziative belliche della Lega
Santa contro lImpero Ottomano, finanzi egli stesso,
con molta larghezza, una
serie di manifestazioni pubbliche che culminarono con
la regata del 25 giugno 1686,
passata alle cronache come
la pi sontuosa forse che le
storie ricordino.
La descrizione di quellevento ci nota grazie soprattutto
a una rara pubblicazione dal
lungo titolo: Giuochi festivi e
militari, danze, serenate, machine, boscareccia artificiosa, regatta solenne, et altri sontuosi

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a fronte:
Matteo Alberti, Giuochi festivi
e militari, danze, serenate,
machine, boscareccia
artificiosa, regatta solenne,
et altri sontuosi
apprestamenti di allegrezza...,
Venezia, Andrea Poletti, 1686.
Barca in foggia di balena
con Tritoni e Nettuno sul dorso

dallalto:
M. Alberti, Giuochi festivi
e militari..., La peota di Glauco
M. Alberti, Giuochi festivi
e militari..., La regata
in Canal Grande

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trionfo di Nettuno, rappresentava una complessa e


spettacolare scena allegorica
marina, alta pi di 12 metri,
larga pi di 14 e lunga quasi
21. Il tutto, zampillante getti
dacqua da ogni parte, era
trainato da dieci cavalli marini ed era accompagnato da
sirene, in un trionfo barocco
di grande effetto. Lartificio
era posto sopra il dorso di

MACHINA E CORTEO

dallalto:
M. Alberti, Giuochi
festivi e militari...,
Quindici peote che hanno preso
parte alla regata
M. Alberti, Giuochi
festivi e militari...,
La margherota
del duca Ernesto Augusto

Le immagini degli allestimenti e del corteo acqueo,


eseguite da Alessandro Dalla
Via e Aniello Portio, giustificano tuttavia almeno in parte
tanta enfasi. Lelemento pi
vistoso e spettacolare era la
cosiddetta machina, il palco galleggiante che segnava
larrivo delle competizioni
remiere. Ispirato al tema del

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una grande balena, e cos lo


descrivono i cronisti: Apertesi in quellistante le fauci
della balena ne usciva in
sembianza duom marino il
dispensatore dei premii,
mentre le sirene per due
conchiglie che tenevano in
mano ponevansi a nuotare
con capricciosi scherzi e con
giuochi per tutto il Grande
Canale sino a che arrivato
fosse il momento di dar principio alla regata.
Il corteo era accompagnato
da alcune bissone intitolate alle divinit dellOlimpo e
da altre peote che ospitavano i personaggi di rango;
tra questi, lAlberti nomina
Enrico de Cavrera conte di
Melgar, Antonio Canal, Alvise Dolfin, Francesco Duodo,
Francesco Foscari, Francesco
Loredan, Alessandro Molin,
Giovanni Mocenigo, Alessandro Pesaro, Alvise Pisani,
Lorenzo Tiepolo e molti
altri. Al duca di Brunswick,
vestito in maschera per loccasione, era riservata una
margherota descritta come
molto agile nel moto, s per
la struttura come anco per

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glotto remiganti che, essendo delli pi scielti, la facevano quasi volare per londe.
Era questa adobbata con ricco strato di seta, con fiorami

un altro simile alla prora formava riparo contro al riverbero de raggi solari a S. A. Serenissima, che stava adagiato
sopra la prora stessa....
In quella giornata trionfale
ebbero luogo ben undici
regate su cento e una barche
diverse, quali fisolere,
gondole, gobbi, cappariole, scoazzere; i premi per
i vincitori delle gare ammontarono complessivamente
allingente somma di 1940
ducati.
Un paio danni pi tardi, nel
marzo 1688, in occasione della visita a Venezia di Ferdinando III di Toscana, larchitetto Gasparo Mauro fu incaricato di allestire le scene per
un altro corteo acqueo in onore del granduca. La machina era per la stessa di due
anni prima, mentre del tutto
nuove furono le creazioni

doro e pretiosa franza, e gli


stessi remiganti erano in
habito da gondolieri di Venetia; una vaga adunanza di piume ingombrava la puppa, &

dallalto:
Tavola da I numi a diporto
sullAdriatico, Venezia, Andrea
Poletti, 1688. Cortesia
Antiquariato Librario Bado
e Mart, Padova
Vincenzo Coronelli, Navi
o vascelli, galee, galeazze,
galeoni e galeotte, bucintoro,
burchielli, peote..., Venezia,
1697, Ballon de Nobili
di Siam, Balon del R
di Siam, Biblioteca Nazionale
Marciana, Venezia

PER SAPERNE DI PI
F. Mutinelli, Annali urbani di Venezia dallanno
810 al 12 maggio 1797, Venezia, Merlo, 1841
E.A. Cicogna, Lettera intorno ad alcune Regate Veneziane
pubbliche e private, Venezia, Merlo, 1856
Regatta solenne et altri sontuosi apprestamenti di allegrezza
esposti alla sodisfattione universale. Introduzione storica
di L. U. Padoan, Venezia, Centro Internazionale della
Grafica, stampa 1988
Poesie per le regate. Testi veneti dal 16 al 19 Secolo,
a cura di D. Perocco, Venezia, Marsilio, 2006

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dallalto:
Vincenzo Coronelli, Navi
o vascelli..., Venezia, 1697,
Habitante della Nuova Zembla,
che porta sopra una delle spalle
il suo Canoe, e nellaltra mano
tiene il Dardo, Canoe degli
Habitanti della Virginia escavate
in un tronco dAlbere, colle quali
vanno alla Pesca, Biblioteca
Nazionale Marciana, Venezia
Vincenzo Coronelli, Navi
o vascelli..., Venezia, 1697,
Naviglio del Giappone detto
Fayfena, Barca Chinese detta
Gionco con Vela di Nate, Altre
Barche della China da navigare
per gli Fiumi, Barche
Differenti praticate dalli
Giapponesi sopra gli Fiumi,
Biblioteca Nazionale
Marciana, Venezia

allegoriche per le bissone.


Loccasione fu celebrata dalla
pubblicazione del libro I
numi a diporto sullAdriatico
(Venezia, Andrea Poletti,
1688), il cui testo di Bernardo
Sartorio era accompagnato da
una serie di incisioni raffiguranti la machina, le bissone e una scena dinsieme
della regata ripresa allimboccatura del Canal Grande. Le
immagini, disegnate da
Lodovico Lamberti e Giovanni Carboncin, furono
anche qui incise dalla mano
di Alessandro Dalla Via.
ENCICLOPEDIA
DELLE IMBARCAZIONI

Nove anni pi tardi, nel 1697,


Vincenzo Coronelli il vulcanico e intraprendente religioso che aveva acquistato una
grande reputazione per aver
creato nel 1683, a Parigi, i due
grandi globi per Luigi XIV,
del diametro straordinario di
ben 487 cm dava alla stam-

pe nel suo atelier veneziano


dei Frari una ricca raccolta di
immagini intitolata Navi o
vascelli, galee, galeazze, galeoni e
galeotte, bucintoro, burchielli,
peote, piattoni, margherotte, fisolere, gondole battelli, cocchi, flutte, giacchi, balloni, caracolle,
canoe, palandre ed altre barche,
unautentica enciclopedia
visuale delle imbarcazioni e
dei vascelli in uso non soltanto a Venezia, ma anche nei
paesi dellEuropa settentrionale, nonch presso le popolazioni pi lontane, come ad
esempio il Balon del re del
Siam, le canoe delle popolazioni indigene del Nordamerica, le imbarcazioni giapponesi e quelle della Nuova
Guinea (un esemplare dellopera stato recentemente
battuto da Sothebys per circa
75mila sterline; un altro
esemplare valso a Druot,
nel 2007, 59mila euro).
Ledizione comprende anche
le incisioni pubblicate nei
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Giuochi festivi del 1686 e nei


Numi a diporto del 1688, le
cui matrici Coronelli si era
fatto dare dal Poletti. Fra
queste, la grande strisciata
in nove fogli (lunga ben cinque metri e mezzo) che raffigura il corso della regata dal
Rio dellArsenale, lungo tutto il bacino di San Marco, la
Piazzetta e i granai della
Repubblica, il Canal Grande
fino a Ca Foscari e alla
machina. Nella veduta, di
grandissimo interesse anche
se di esecuzione un po grossolana, appare anche un cartiglio con una dedica al cardinale Pietro Ottoboni, assente
nelle edizioni precedenti.
LOttoboni fu compositore,
librettista e grande animatore
della vita teatrale romana tra
Sei e Sttecento, ed era perci
in grado di apprezzare con la
dovuta competenza gli allestimenti e le scene marine
con le quali Venezia celebrava i suoi ospiti pi illustri.