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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO

Unicuique suum
Anno CLIV n. 133 (46.675)

POLITICO RELIGIOSO
Non praevalebunt

Citt del Vaticano

venerd 13 giugno 2014

Oltre mezzo milione di iracheni in fuga dalle violenze mentre i guerriglieri jihadisti si avvicinano a Baghdad

Giornata contro il lavoro minorile

Dilaga loffensiva di Al Qaeda

Il mondo
che sfrutta i bambini

Secondo larcivescovo caldeo di Mossul a rischio un progetto di integrazione religiosa e civile


BAGHDAD, 12. Dilaga loffensiva in
Iraq dei miliziani dello Stato islamico iracheno e del Levante (Isis), che
ha gi provocato la fuga di oltre
mezzo milione di civili, met dei
quali bambini, mentre lesercito governativo fatica a opporre resistenza.
Ormai senza sosta lavanzata di citt
in citt dei guerriglieri sunniti, che
ora si stanno dirigendo verso Baghdad e Karbala, a sud-est della capitale, considerata uno dei luoghi sacri
per i musulmani sciiti. Lobiettivo
di dare vita a un califfato.
Al momento, lIsis organizzazione terroristica legata ad Al Qaeda, responsabile dei pi efferati attacchi contro i cristiani anche in Siria controlla circa il 15 per cento
dellIraq. Dopo avere conquistato
due giorni fa Mossul, seconda citt
del Paese dove hanno anche rapito 80 cittadini turchi, aprendo un
fronte con Ankara ieri si sono impossessati di Tikrit, capoluogo della
provincia di Salaheddin e citt natale di Saddam Hussein.
Sulla difficile situazione nella citt
irachena intervenuto larcivescovo
di Mossul dei caldei, Amel Shamon
Nona. Unesplosione di violenza
estremista sta compromettendo il
successo di un progetto di integrazione religiosa e di sviluppo sociale,
basato sulla convivenza e la collaborazione fra cristiani e musulmani,
che era un modello per tutto il Paese ha detto il presule, aggiungendo
che le forze di polizia e dellesercito
hanno abbandonato la citt, lasciandola in mano agli aggressori.
Pi della met degli abitanti di
Mossul e lintera comunit cristiana
ha aggiunto sono immediatamente fuggiti verso la vicina piana
di Ninive.
Stamane, secondo quanto informa
lemittente televisiva di Stato, lesercito ha detto di avere ripreso il con-

trollo della citt di Tikrit. La notizia


non stata per confermata da altre
fonti indipendenti. Aspri combattimenti sono tuttora segnalati a Samarra, a soli 110 chilometri a nord di
Baghdad. Le forze jihadiste, che da
gennaio controllano anche la citt di
Falluja, 60 chilometri a ovest della

capitale, sono anche entrate nella


pi grande raffineria, quella di Baiji
(da 300.000 barili al giorno), vicino
a Tikrit. Grazie allintercessione dei
capi trib locali, i ribelli non hanno
per danneggiato le infrastrutture.
Non ancora chiaro se ne abbiano
comunque preso il controllo.

Una famiglia abbandona Mossul (Afp)

Il Governo del primo ministro


sciita, Nouri Al Maliki nonostante
possa contare, almeno sulla carta, su
una forza di oltre un milione di uomini, il cui addestramento ed equipaggiamento costato agli Stati
Uniti 25 miliardi di dollari stato
costretto a chiedere aiuto.
Da Washington, il dipartimento
di Stato si detto pronto a lavorare
con lEsecutivo iracheno contro laggressione dei miliziani. Gli Stati
Uniti stanno esaminando diverse opzioni per offrire assistenza militare a
Baghdad, inclusi raid aerei da effettuare con i droni. Per gli analisti internazionali, lutilizzo di questi velivoli senza pilota, gi visto con effetti
molto controversi in Afghanistan e
in Pakistan, segnerebbe un drammatico ritorno ai combattimenti in Iraq,
da dove le truppe americane si sono
ritirate alla fine del 2011.
Anche Teheran che vede il Governo amico iracheno, guidato dallo
sciita Al Maliki, perdere colpi contro
lavanzata dei jihadisti sunniti ha
promesso il proprio aiuto. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di
Teheran, definendo ancora di pi i
confini di quello che nella regione
ormai uno scontro sempre pi profondo tra sunniti e sciiti.
Pi in generale, il Consiglio di sicurezza dellOnu ha espresso parole
di condanna nei confronti delloffensiva dei miliziani dellIsil. In un comunicato ripreso dalla Bbc, le Nazioni Unite sostengono che la situazione sta peggiorando di ora in ora.
Il segretario generale dellOnu, Ban
Ki-moon, ha fatto appello alla comunit internazionale a mostrare solidariet con lIraq di fronte a questa
grave sfida per la sicurezza. E per
consultazioni sulla grave crisi, il
Consiglio di sicurezza si riunisce oggi a New York in seduta straordinaria. La sessione a porte chiuse.

Si riaccende la tensione al confine tra i due Paesi

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Scontri fra truppe congolesi e rwandesi


KINSHASA, 12. Scontri armati tra
truppe regolari della Repubblica Democratica del Congo e del Rwanda
si sono verificati ieri e ancora questa
mattina al confine tra i due Paesi. Il
Governo di Kigali ha accusato le
truppe di Kinshasa di aver effettuato
unincursione sul proprio territorio
uccidendo cinque soldati rwandesi.
Il ministro degli Esteri di Kigali,
Louise Mushikiwabo, ha definito
lazione una minaccia agli sforzi
per la pace e la stabilit della regione. La versione del Governo di
Kinshasa diametralmente opposta
e sostiene che a innescare gli scontri
sono stati i soldati rwandesi, responsabili di unincursione oltre frontiera, nellarea di Kibumba, nella tormentata provincia congolese del
Nord Kivu, dove hanno rapito e poi
ucciso un ufficiale congolese.
Notizie riferite questa mattina dalla France Presse, parlano di unintensificazione degli scontri nelle ultime ore anche con uso di artiglieria.
Anche in questo caso, le due parti si
accusano a vicenda di aver aperto il
fuoco per prime. Un appello a ripristinare la sicurezza nelle zone di
confine e ad avviare uninchiesta sulle circostanze dellincidente stato
rivolto alle due parti da Martin Kobler, il responsabile della Minusco,
la missione dellOnu nella Repubblica Democratica del Congo. Kobler,
ha anche invitato i due Governi a
risolvere in modo pacifico le questioni relative alla demarcazione della frontiera comune.
La vicenda minaccia di aggravare
ulteriormente il gi aspro contrasto
tra i due Paesi. Il diretto coinvolgimento di truppe regolari rappresenta
infatti lepisodio pi grave da quasi
due anni a questa parte, cio da
quando lartiglieria rwandese apr il
fuoco da oltre confine contro le

truppe congolesi alloffensiva contro


i ribelli del movimento del 23 marzo
(M23). Kinshasa ha sempre accusato
il Rwanda (e anche lUganda) di
aver sostenuto i ribelli, una tesi avallata anche dai rapporti dellO nu.
La sconfitta e la resa, pi di un
anno fa, dellM23, formato da ex
guerriglieri di etnia tutsi, quella oggi
al Governo a Kigali, non ha fatto
venire meno i motivi di tensione. Ad

alimentarli, nellintricata interconnessione che nellest congolese trovano


le diverse pluridecennali crisi nella
regione dei Grandi Laghi, ha contribuito lintenzione attribuita dal Governo di Kigali a quello di Kinshasa
di voler favorire il tentativo di ritorno in patria dei miliziani hutu delle
Forze democratiche di liberazione
del Rwanda (Fdlr), riparate in territorio congolese per sfuggire alle ven-

dette per il genocidio dei tutsi in


Rwanda del 1994. Lesercito congolese e la Monusco, dopo aver sconfitto la ribellione dellM23, hanno
avviato operazioni contro le altre milizie presenti nellest della Repubblica Democratica del Congo, comprese appunto Fdlr. Ma Kigali sostiene
che Kinshasa mira non tanto a liberare il proprio territorio quanto a destabilizzare quello rwandese.

In un tweet laugurio di Papa Francesco

Uno splendido Mondiale


La mia speranza che, oltre a essere
una festa sportiva, questa Coppa del
Mondo possa divenire una festa di solidariet tra i popoli perch lo sport
non solo una forma dintrattenimento,
ma anche e direi soprattutto uno
strumento per comunicare valori che
promuovono il bene della persona umana e contribuiscono alla costruzione di
una societ pi pacifica e fraterna: cos
Papa Francesco nel videomessaggio trasmesso dalla tv brasiliana in occasione
della Coppa del Mondo di calcio che
prende il via oggi, 12 giugno, in Brasile.
Il Papa ha anche diffuso in rete un
tweet: Auguro a tutti uno splendido
Mondiale di Calcio giocato con spirito
di vera fraternit. Protagonisti della
partita inaugurale allArena Corinthians
di So Paulo saranno le nazionali del
Brasile e della Croazia. I mondiali si
concluderanno domenica 13 luglio.
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Un bambino pakistano impiegato in una fabbrica di mattoni (Xinhua)

NEW YORK, 12. La piaga del lavoro


minorile, alla lotta contro la quale
lOnu dedica questo 12 giugno una
Giornata internazionale, riguarda
ogni Paese del mondo, sia pure in
diversa misura. Nel 2012, ultimo
anno sul quale sono stati comunicati dati certi dallO rganizzazione
internazionale del lavoro (Ilo), i
bambini lavoratori nel mondo erano ancora oltre 168 milioni, un numero impressionante, nonostante i
progressi registrati nelloltre un decennio seguito allistituzione della
Giornata, nel 2002. Sempre lIlo,
infatti, ricorda che nel 2008 erano
215 milioni. Tuttavia, lobiettivo dichiarato dallOnu di cancellare
questa piaga sociale entro il 2016,
non ha praticamente la possibilit
di essere conseguito.
Pi nel dettaglio, 85 milioni di
piccoli lavoratori, di unet compresa tra i 5 e i 17 anni, svolgono
lavori pericolosi che hanno conseguenze sulla loro salute, la loro sicurezza e il loro sviluppo. In termini assoluti, il maggior numero di
questi bambini, 77,7 milioni, vivono
nella regione Asia-Pacifico. Particolarmente grave la situazione del
Bangladesh, sulla quale la sezione
italiana dellUnicef, il fondo
dellOnu per linfanzia, questanno
ha voluto soprattutto sollecitare
lattenzione internazionale. Nel
Paese, circa quattro milioni e mezzo di bambini sono sfruttati in settori ad alto rischio quali ledilizia,

le riparazioni meccaniche ed elettriche, le fabbriche di tabacco, la raccolta dei rifiuti, la guida dei risci.
Pi in generale, nel Bangladesh,
uno dei Paesi pi poveri al mondo,
26 milioni di bambini vivono sotto
la soglia di povert, il 66 per cento
delle donne tra i 20 e i 24 anni si
sono sposate prima di aver compiuto 18 anni e solo il 37 per cento
delle nascite vengono registrate
allanagrafe.
Altro Paese nel quale il lavoro
minorile resta fiorente il Nepal.
Un aspetto inquietante quello
nelle fabbriche di mattoni della
valle di Kathmandu e nel distretto
di Bhaktapur, dove il lavoro minorile dilagante in quanto non esiste uno standard normativo nel settore.
NellAfrica subsahariana i minori
lavoratori sono 59 milioni, ma lincidenza percentuale la pi alta
del mondo. Si tratta, infatti, di un
quinto di tutti i bambini e i ragazzi
del continente. Tra i casi significativi di questa situazione c quello
del Burundi, dove un bambino
ogni cinque sfruttato nei lavori
dei campi o in quelli domestici.
I maggiori progressi si sono registrati nellAmerica latina e nei Caraibi, dove ci sono per ancora dodici milioni e mezzo di bambini
costretti a lavorare.
Il 59 per cento dei minori lavoratori impiegato nel settore agricolo, il 32 per cento nei servizi
(compreso il 6,9 per cento nel lavoro domestico) e il 7,2 per cento
nellindustria. I ragazzi coinvolti in
attivit pericolose sono pi numerosi (55 milioni) delle ragazze (30,3
milioni).
Aldil degli aspetti numerici, la
Giornata di questanno si concentra sulla protezione sociale quale
elemento costitutivo di ogni politica giusta e sostenibile. lIlo stessa a sottolineare, anche sotto questo specifico aspetto, che ogni azione efficace passa essenzialmente attraverso la tutela della famiglia e
che la piaga del lavoro minorile sarebbe sconfitta se gli Stati avessero previsto solidi sistemi di protezione sociale capaci di garantire un
reddito minimo alle famiglie e laccesso ai servizi primari quali sanit
e istruzione.

Il Pontefice ha tenuto
il Concistoro ordinario pubblico
per il voto
su alcune cause di canonizzazione

Sei santi
il prossimo 23 novembre
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LOSSERVATORE ROMANO

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venerd 13 giugno 2014

Ancora in fase di stallo i negoziati tra Mosca e Kiev sul prezzo del gas

A pochi giorni dal ballottaggio per le presidenziali in Colombia

Lavrov chiede
un cessate il fuoco in Ucraina

Santos apre
al dialogo
con i ribelli dellEln

KIEV, 12. Il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ha sottolineato


la necessit di mettere a punto le
condizioni per un cessate il fuoco
nelle regioni del sud-est dellUcraina. Lavrov ha espresso la sua posizione durante una conversazione telefonica, ieri sera, con il segretario di
Stato americano, John Kerry.
Un comunicato del ministero degli esteri russo ha affermato che, nel
colloquio con Kerry, Lavrov ha sottolineato la necessit di arrestare
loperazione militare di Kiev nel
sud-est, di mettere a punto le condizioni per una tregua, di rispondere
ai bisogni umanitari urgenti e di stabilire un vero dialogo nazionale sul
futuro dellUcraina. Un accento
particolare stato messo sullimportanza dei negoziati diretti per giungere a unintesa, ha aggiunto la nota del ministero degli Esteri precisando che la conversazione telefonica ha avuto luogo su iniziativa di
Washington.
Nel frattempo, il segretario generale dellOrganizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa,
lambasciatore italiano Lamberto
Zannier, ha visitato un campo di rifugiati di Neklinovski, nella regione
di Rostov sul Don, nella Russia sudoccidentale. Lo riporta oggi lagenzia Interfax. Zannier ieri si era incontrato con Lavrov a Mosca.

Un manifestante a Kiev (Ansa)

Tra Ucraina e Russia continua, intanto, il lungo braccio di ferro sul


gas. Il Governo di Kiev ha rifiutato
la proposta di Mosca di ridurre di
cento dollari per mille metri cubi la
tariffa salatissima del metano che la
Russia ha imposto da quando a
Kiev si installato il Governo filooccidentale, e ha scatenato cos lira
del leader del Cremlino Vladimir
Putin, che ha accusato la contropar-

te di voler portare i negoziati verso


un vicolo cieco. Ma dopo le accuse
il presidente russo passato ieri sera
alle minacce: Le nostre proposte
ha detto sono da partner, o anche
di pi, ma se saranno rifiutate passeremo a una fase diversa, e non per
nostra scelta.
Lo sconto che il Governo russo
ha proposto a Kiev durante le trattative a tre (Ucraina-Russia-Ue) di

questi giorni a Bruxelles ridurrebbe


il prezzo del metano da 485 dollari
per mille metri cubi (la tariffa pi
alta dEuropa) a 385. Ma Kiev punta
a una tariffa pi bassa, e cio 268,5
dollari: il prezzo che Mosca le aveva
concesso nel dicembre dellanno
scorso dopo che il deposto presidente Viktor Ianukovich aveva congelato allultimo momento la firma di un
accordo di associazione con lUe.
In realt entrambe le parti sono
consce di dovere trovare una soluzione, e il Governo di Kiev si comunque detto flessibile sulla tariffa,
sottolineando che per deve essere
in sintonia con il mercato e non un
prezzo politico. Altrimenti ricorrer
allarbitrato internazionale di Stoccolma. La Russia dal canto suo chiede che lUcraina onori il suo debito,
che ammonterebbe a 4,5 miliardi di
dollari, minacciando altrimenti di introdurre un sistema di pagamento
anticipato delle forniture. Ma dopo
aver ricevuto un primo versamento
da 786 milioni di dollari, Mosca ha
gi pi volte posticipato il suo ultimatum. I dissapori tra Kiev e Mosca
potrebbero danneggiare anche lUe,
visto che met del gas russo diretto
in Europa passa proprio dallUcraina e se Mosca dovesse decidere di
chiudere i rubinetti del metano lascerebbe senza rifornimento mezzo
continente.

BO GOT, 12. Un dialogo esplorativo che consenta di avviare un processo di pace: ad annunciarlo ieri,
a pochi giorni dal ballottaggio delle elezioni presidenziali, in programma domenica, sono stati il
Governo della Colombia e i guerriglieri dellEsercito di liberazione
nazionale (Eln).
Nel testo riferisce lemittente
Radio Caracol si sottolinea che il
dialogo mira a definire lagenda e
la forma di un processo teso a mettere fine al conflitto. LEsercito di
liberazione nazionale una delle
pi importanti formazioni guerrigliere attive nel Paese sudamericano, insieme alle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc),
protagoniste di negoziati di pace
con il Governo cominciati 19 mesi
fa. Sulle trattative ha puntato soprattutto il presidente Juan Manuel
Santos, candidato a un secondo
mandato alla guida dello Stato.
Il processo di pace tra le Farc e
il Governo colombiano sembra ormai essere entrato a pieno titolo
nella campagna elettorale in corso.
Sabato scorso lEsecutivo e le Farc
avevano diffuso un comunicato
congiunto con il quale riconoscevano le vittime del conflitto e appoggiavano la creazione di una commissione congiunta per chiarire il

Eletto allunanimit lex ministro delle Finanze Stournaras

La diga sar abbattuta e sostituita con una passerella

Nuovo governatore
della Banca centrale greca

Mont Saint-Michel torner


a essere unisola

ATENE, 12. Lex ministro delle Finanze greco, Yannis Stournaras,


stato nominato ieri governatore della Banca centrale per i prossimi sei
anni. Sostituir George Provopoulos, il cui mandato scade il 19 giugno. La decisione del consiglio direttivo della Banca centrale stata
unanime e dovrebbe essere approvata senza problemi dal Governo di
Atene.
La nomina stata accolta con
soddisfazione dagli ambienti economici e dai mezzi dinformazione internazionali, in quanto lex ministro
delle Finanze viene considerato da
molti analisti lartefice del programma di salvataggio.
Il governatore uscente ha definito la nomina di Stournaras come la
scelta migliore che il Governo potesse fare. Lex ministro delle Finanze ha detto Provopoulos
conosce bene oltre le questioni macroeconomiche anche il sistema
bancario. Sar garantita cos una
buona continuit. Secondo i me-

dia locali, le sfide maggiori che il


nuovo governatore sar chiamato
ad affrontare saranno, tra laltro, la
protezione delle banche dopo lo
stress test che sar effettuato in autunno dalla Banca centrale europea,
lamministrazione efficace dei mutui
in scadenza e il sostegno al Governo durante le trattative per lalleggerimento del debito pubblico.
La sinistra radicale di Syriza, il
maggiore partito dopposizione guidato da Alexis Tsipras, ritiene invece che la scelta di Stournaras non
vincolante per il futuro Governo
della Grecia. Si tratta sostiene
Syriza di unoperazione che non
tiene presente i rapporti di forza tra
i partiti politici e della necessit di
consultazioni per un posto cos importante. Il Governo non legittimato a prendere decisioni cos importanti senza il consenso del maggiore partito dopposizione e nemmeno di credere che con una decisione del genere pu vincolare il
prossimo Esecutivo.

Indagati esponenti
della Guardia di finanza italiana
ROMA, 12. Indagine della magistratura italiana sulla Guardia di finanza. Il generale Vito Bardi, comandante in seconda del Corpo, stato
iscritto nel registro degli indagati
nellambito dellinchiesta che ha
portato due giorni fa allarresto per
concussione e rivelazione di segreto
di ufficio del comandante della
Guardia di finanza di Livorno,
Massimo Mendella, e del commercialista Pietro Luigi De Riu. Bardi
risulta indagato stando a quanto
si appreso per una ipotesi di
corruzione in vicende collaterali a
quella finita al centro dellindagine
coordinata dai pm napoletani Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli.
Lindagine riguarda presunte tangenti per circa un milione di euro
pagate da due imprenditori napoletani per ottenere verifiche fiscali meno rigide. Ieri stato perquisito lufficio di Bardi al Comando

generale di Roma. Risulta indagato


anche il generale in pensione Emilio Spaziante, arrestato la settimana
scorsa per la vicenda di corruzione
legata al Mose. Non si conosce
lipotesi di reato.
Il ministro dellEconomia, Pier
Carlo Padoan, ha espresso totale
fiducia nella Guardia di finanza e
nei suoi membri, sottolineando
che il contrasto alla corruzione,
ovunque essa si celi, va avanti.
Sulla stessa linea il titolare del Viminale, Angelino Alfano, che in
una lunga e cordiale telefonata
con il comandante generale della
Guardia di finanza, Saverio Capolupo, ha detto che le donne e gli
uomini delle fiamme gialle sono
quotidianamente in trincea a garanzia della legalit e lo hanno dimostrato anche in questa occasione,
applicando al loro interno, senza
esitazione alcuna, rigore e alto senso dello Stato.

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GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

Carlo Di Cicco
vicedirettore

Piero Di Domenicantonio

PARIGI, 12. Mont Saint-Michel, uno


dei siti turistici pi visitati di Francia, torna a essere unisola: la stradadiga che storicamente collegava il
monte alla terra ferma verr distrutta il prossimo autunno. Al suo posto
verr costruito un ponte-passerella
di due chilometri che aprir al pubblico il 22 luglio dellanno prossimo
poich prima saranno necessari dei
test di prova per garantire la sicurezza dellimpianto. Il progetto, presentato come necessario per salvare
dallinsabbiamento la storica rocca
eletta patrimonio Unesco nel 1979,
ha sollevato numerose polemiche. I
lavori costeranno 184 milioni di euro; lo Stato francese partecipa con
85 milioni.
Mont Saint-Michel unisola tidale, cio collegata al continente da
una banda sabbiosa che periodicamente viene ricoperta dalle acque
durante lalta marea: per questo nel
1880 stata costruita la diga di accesso. Le bellezze architettoniche e
la baia circostante con le sue maree
hanno reso Mont Saint-Michel il sito turistico pi frequentato della
Normandia e uno dei primi dellintera Francia, con oltre tre milioni di
visitatori ogni anno. Numerosi edifici che vi sorgono sono classificati
come monumenti storici e lintero sito nel suo insieme classificato come tale dal 1862.

Gaetano Vallini

Una veduta aerea dellisolotto normanno

Bloccato in Cile
il progetto
Hidroaysn
SANTIAGO DEL CILE, 12. Ragioni
di sostenibilit ambientale hanno avuto un peso decisivo nella
revoca delle autorizzazioni per
Hidroaysn, progetto controverso che prevede la costruzione di
cinque dighe in una regione incontaminata della Patagonia,
circa 1600 chilometri a sud della
capitale cilena. La decisione
stata comunicata dal Governo
del Cile ieri pomeriggio, entro
la scadenza fissata a marzo per
una valutazione di decine di ricorsi presentati dalle comunit
indigene interessate dal progetto
e da organizzazioni impegnate
nella difesa dellambiente.
Dal 2007 Hidroaysn si scontra con forti opposizioni, a livello sia nazionale che internazionale. HidroAysn un consorzio formato dai gruppi Endesa
controllata dallitaliana Enel
e Colbn per costruire cinque
centrali idroelettriche sui fiumi
Pascua e Baker nella regione
Aysn, nella Patagonia cilena.
Stando al progetto originario, le
dighe dovevano essere costruite
inizialmente solo sui fiumi Pascua e Baker, ma poi sono state
proposte dighe addizionali su
altri fiumi dellarea, incluso il
Futaleuf. Il costo del progetto
stimato intorno ai 3,2 miliardi
di dollari per le sole dighe, e fino a un totale di sette miliardi
di dollari includendo la linea di
trasmissione.
Il progetto intende portare
lenergia fino a 2300 chilometri
pi a nord, con una linea di trasmissione ad alta tensione che
attraverserebbe quattro parchi
nazionali, otto riserve forestali
nazionali, sedici siti prioritari
per la conservazione della biodiversit e tre zone turistiche di
interesse nazionale. Il progetto
coinvolge sessantasei comuni e
nove regioni.

Presentata la seconda Conferenza intergovernativa sulla nutrizione

Su cibo e salute progressi troppo lenti


ROMA, 12. Nel mondo ci sono 842 milioni di persone che non mangiano abbastanza. Circa il 45
per cento dei quasi sette milioni di decessi infantili sono legati alla malnutrizione. Di contro,
lobesit e i rischi per la salute a essa commessi
sono in aumento in molti Paesi sviluppati. Da
questo quadro muover la seconda Conferenza
intergovernativa sulla nutrizione (Icn2) che si terr a Roma in novembre per iniziativa congiunta
della Fao, lagenzia dellOnu per lalimentazione
e lagricoltura, e dellOrganizzazione mondiale
della sanit (Oms).
Nonostante i passi avanti fatti in alcuni Paesi
da oltre un ventennio la prima Icn si tenne,
sempre a Roma, nel 1992 i progressi per ridurre

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va

caporedattore

segretario di redazione

le cause della guerra e di una sottocommissione incaricare di far


progredire o colloqui di pace.
Per il presidente uscente Santos
si trattato di un passo importante per arrivare alla fine delle ostilit. Tesi non sposata dallaltro candidato presidenziale, scar Ivn
Zuluaga, secondo il quale le Farc
sono i principali autori dei crimini
in Colombia, con tutti gli omicidi
commessi in tanti anni di massacri ed dunque necessaria
unazione pi incisiva per fermare i
guerriglieri.
Il dialogo tra le Farc e il Governo colombiano iniziato nellagosto 2012 allAvana. Liniziativa ha
ricevuto un ampio sostegno popolare e da parte della comunit internazionale. Al primo punto delle
trattative, la riforma agraria.

Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998


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la fame e per migliorare la nutrizione sono stati e


sono troppo lenti. Lo ha ricordato oggi il direttore generale della Fao, Jos Graziano da Silva,
presentando i temi dellappuntamento di novembre in una conferenza stampa durante la quale
stato trasmesso anche un messaggio video di
Margaret Chan, direttore generale dellO ms.
Entrambe le agenzie dellOnu promotrici
dellIcn2 sottolineano che la malnutrizione in tutte le suo componenti sottoalimentazione, mancanza di micronutrienti essenziali e, di contro, eccesso di alimentazione pone un onere insopportabile per individui e comunit, e mina profondamente il tessuto culturale, sociale, economico e sanitario delle Nazioni.

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Editrice LOsservatore Romano

don Sergio Pellini S.D.B.


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Ai capi di Stato e di Governo che interverranno allappuntamento di novembre, Fao e Oms


chiedono di conseguenza un vero impegno politico per unazione efficace e la mobilitazione di risorse per il miglioramento della nutrizione e per
il conseguimento dellambizioso piano Fame zero dichiarato dalle Nazioni Unite a partire dal
2015, data di scadenza dei cosiddetti obiettivi del
millennio, peraltro ancora ben lontani dallessere
conseguiti.
Il successo di questa sfida passa infatti soprattutto per le politiche nazionali in materia di agricoltura e salute, temi di assoluto rilievo e di prioritaria competenza pubblica, oltre che per una
migliore cooperazione internazionale.

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venerd 13 giugno 2014

Raggiunta lintesa
per fermare
la guerra civile
in Sud Sudan
ADDIS ABEBA, 12. Un accordo per
fermare definitivamente la guerra
civile in Sud Sudan e per varare
un Governo di unit nazionale
entro due mesi stato sottoscritto
ad Addis Abeba dal presidente
sudsudanese Salva Kiir Mayardit
e dal suo ex vice, Rijek Machar,
leader delle milizie insorte a met
dicembre. Sembrano dunque aver
avuto successo i negoziati, promossi originariamente dallAutorit intergovernativa per lo sviluppo, alla quale si erano poi affiancati i mediatori dellUnione africana.
Non hanno avuto dunque conferma le voci di annullamento
dellincontro ad Addis Abeba tra
Salva Kiir Mayardit e Rijek
Machar, circolate con insistenza
la scorsa settimana a causa delle
violazioni della tregua. Questa
era stata concordata dal presidente sudsudanese e dal suo ex vice
il 9 maggio scorso, dopo cinque
mesi di conflitto civile.
Su questo argomento, il primo
ministro dellEtiopia, Hailemariam Desalegn, ha annunciato che
in caso di nuove violazioni della
tregua saranno adottate sanzioni
e altre misure punitive nei confronti dei responsabili.
Allinizio di giugno erano ripresi i combattimenti negli Stati
di Unity e dellAlto Nilo tra unit
dellesercito e milizie ribelli. Queste ultime, in particolare, avevano
cercato di riconquistare la cittadina di Nasir, nellAlto Nilo, tornata sotto il controllo delle forze
governative subito prima dellaccordo di tregua. Questultimo
prevedeva, appunto, la nascita, da
negoziare, di un Governo di unit
nazionale.

pagina 3

Otto morti negli attacchi a due villaggi dello Stato centrale del Plateau

Boko Haram senza tregua

Militari nigeriani in perlustrazione (Reuters)

ABUJA, 12. Otto persone sono state uccise ieri in


un attacco di uomini armati ad una chiesa del villaggio di Gako, nello Stato centrale nigeriano del
Plateau. Unaltra chiesa stata incendiata in
unanaloga incursione, sembra dello stesso gruppo, nel vicino villaggio di Tanjol. Le modalit
dellazione la fanno ritenere a molti commentatori
opera di Boko Haram, il gruppo di matrice fondamentalista islamica che da un quinquennio
compie attacchi armati e attentati terroristici che
hanno provocato migliaia di morti, in gran parte
civili. Boko Haram ha il suo principale terreno
dazione nel nord-est del Paese, ma in questi anni

ha sferrato attacchi e attentati anche in altre regioni, compreso il Plateau, oltre che nella stessa
capitale federale Abuja.
Di Boko Haram stato opera, tre settimane fa,
il duplice attentato dinamitardo che ha provocato
centoventi morti in un mercato di Jos, la capitale
del Plateau. In tale Stato, peraltro, c un annoso
conflitto per il controllo dei pascoli e delle risorse
idriche, che ha assunto anche connotazioni pseudoreligiose, tra allevatori musulmani e coltivatori
cristiani. Secondo alcuni osservatori, in questo
contesto potrebbe rientrare quanto accaduto a
Gako e Tanjol.

Sicuramente di Boko Haram, stando ai testimoni, stato il cruento attacco, sempre ieri, che ha
provocato cinque morti a Tohya e Wurojene, due
villaggi dello Stato nordorientale del Borno, che
del gruppo la principale roccaforte.
In precedenza, gli uomini di Boko Haram avevano occupato il villaggio di Bilta, sempre nel
Borno, in quella che sembra essere stata una rappresaglia. Si tratta, infatti, del villaggio teatro
dellincursione dello scorso fine settimana in cui
una cinquantina di miliziani del gruppo islamista
erano stati uccisi dai combattenti di autocostituite
forze di autodifesa.

Attentato
a una base Onu
nel Mali
settentrionale
MAPUTO, 12. Quattro caschi blu
ciadiani della missione dellO nu
nel nord del Mali sono stati uccisi
dallesplosione di unautobomba
guidata da un attentatore suicida
che si lanciato contro lingresso
della loro base ad Aguelhok. Lattentato non stato rivendicato,
ma fonti di stampa ipotizzano
una responsabilit di gruppi islamisti, tuttora attivi nel nord del
Mali nonostante la loro asserita
sconfitta con lintervento armato
francese di un anno e mezzo fa.
Le modalit dellaccaduto farebbero infatti escludere un coinvolgimento dei gruppi arabi e
tuareg della regione, che nelle
scorse settimane hanno ripreso la
lotta contro il Governo di
Bamako, ma che proprio due
giorni fa hanno sottolineato il
proprio impegno per un rilancio
dei negoziati. Lo si legge in una
Dichiarazione di Algeri, firmata
marted in tale citt dai dirigenti
del Movimento nazionale di liberazione dellAzawad (Mnla), protagonista due anni e mezzo fa
dellinsurrezione irredentista contro lesercito maliano, dellAlto
consiglio per lunit dellAzawad
(Hcua) e del Movimento arabo
dellAzawad (Maa).
Nel documento, Mnla, Hcua e
Maa sottolineano di accettare il
principio di unit nazionale del
Mali, ma solo nel rispetto delle
aspirazioni delle comunit locali.
La presa di posizione appare rilevante anche alla luce degli scontri
tra miliziani dellMnla ed esercito
che si sono verificati il mese scorso a Kidal, una delle principali
citt delle regioni settentrionali a
forte presenza tuareg.

Allesame negli Stati Uniti la fornitura di armi ai ribelli

Bomba contro una stazione di polizia a Bengasi

Non si prospettano soluzioni


al conflitto siriano

La presenza di gruppi terroristici


acuisce il caos in Libia

DAMASCO, 12. Non sintravedono


prospettive di soluzione a breve termine del conflitto in Siria e quanto
sta accadendo oltre il confine iracheno minaccia di aggiungere nuove
e inquietanti varianti alla gi critica
situazione della regione.
Daltro canto il Governo di Damasco si dice pronto a fornire aiuto
a quello di Baghdad esposto alla
violenta offensiva dei miliziani
dellEsercito islamico dellIraq e del
Levante. In un comunicato diffuso
dal ministero degli Esteri siriano si
sottolinea infatti che le minacce
terroristiche che i nostri fratelli in
Iraq stanno affrontando sono le
stesse che hanno preso di mira la
Siria.

Positivi colloqui
sul nucleare
tra Iran e Russia
ROMA, 12. La Russia relativamente ottimista sullesito dei
negoziati dedicati al programma
nucleare iraniano. questo il risultato dei colloqui svoltisi ieri
sera a Roma tra il viceministro
degli Esteri russo, Serghiei
Riabkov, e i suoi omologhi iraniani, Abbas Araghchi e Majid
Takht-Ravanchi. La dichiarazione
stata rilasciata dallo stesso
Riabkov allagenzia di stampa
Itar-Tass.
Secondo Riabkov, si intravedono possibili progressi su alcuni
aspetti e si passati dalla semplice discussione alla ricerca di soluzioni concrete. In precedenza i
rappresentanti iraniani si erano
incontrati a Ginevra con gli inviati francesi.
Luned prossimo a Vienna riprenderanno le trattative tra
lIran e il gruppo cinque pi uno
(Stati Uniti, Gran Bretagna,
Francia, Russia e Cina, membri
permanenti del Consiglio di sicurezza dellOnu, pi la Germania)
per trovare un accordo definitivo
sul dossier nucleare iraniano.

Sugli sviluppi delle posizioni internazionali, dichiarazioni di segno


opposto si registrano a Washington
e a Damasco. Dana Shell Smith, designata prossimo ambasciatore statunitense in Qatar, ha detto che il Governo statunitense pronto a fornire
agli insorti siriani, dopo gli aiuti definiti non letali, anche armi e addestramento militare.
Nellaudizione in Senato per la
conferma della sua nomina, la
diplomatica ha detto che lamministrazione sostiene il National
Defense Authorization Act, il testo
di legge che autorizza laddestramento e la fornitura di equipaggiamento allopposizione moderata. La
legge, attualmente allesame del Senato, specifica che ad addestrare gli
insorti siriani saranno le forze speciali statunitensi.
Nelle stesse ore, invece, il presidente siriano, Bashar Al Assad, appena rieletto, ha sostenuto, citato
dal
quotidiano
libanese
Al
Akhbar, che loccidente sta comin-

ciando a rivedere il suo sostegno ai


ribelli siriani a causa della minaccia
rappresentata dai gruppi islamisti.
Funzionari americani in carica e
non stanno tentando di mettersi in
contatto con noi, ma esitano a farlo
per le forti influenze dei gruppi di
pressione, ha sostenuto il presidente siriano.
Al Assad ha anche insistito sul significato della sua riconferma nelle
elezioni della scorsa settimana. Il
popolo ha espresso la propria opinione ai seggi e dobbiamo rispettarla, ha detto, respingendo le critiche internazionali per un voto tenuto nel mezzo di un conflitto e solo
nelle regioni del Paese controllate
dallesercito governativo.
Riguardo al negoziato a Ginevra,
interrotto senza esiti in febbraio, Al
Assad ha detto che si concluso
poich le circostanze sono cambiate e ha assicurato che il Governo
di Damasco uscir vittorioso dal
conflitto, anche se occorrer tempo
per sconfiggere tutti i terroristi.

TRIPOLI, 12. La Libia registra arrivi


di guerriglieri jihadisti stranieri
mentre non riesce a far fronte al crescente problema del controllo delle
frontiere, anche nel Mediterraneo: a
riferirlo stato Abdul Rahman
Alageli, esperto di sicurezza e migrazione del Governo di Tripoli,
parlando ieri a margine di una conferenza a Bruxelles.
Alageli ha affermato di non essere
in grado di confermare se alcuni di
questi guerriglieri e potenziali terroristi usino la Libia come Paese di
transito per poi raggiungere lEuropa. Lesperto ha per ammesso che
le autorit di Tripoli non hanno alcun controllo reale sulle frontiere:
Il traffico di esseri umani in partenza dalla Libia verso lEuropa
destinato ad aumentare, ha avvertito, sottolineando che non ci sono
abbastanza controlli, e coloro che
dovrebbero effettuarli sono spesso
collegati ai trafficanti.
Anche il rappresentante speciale
dellUnione europea per il Mediter-

Il Governo di Islamabad non condanna lintervento

Raid statunitense sul Nord Waziristan


ISLAMABAD, 12. Interrompendo una
pausa che durava da sei mesi, i droni statunitensi sono entrati in azione
due volte nelle ultime 24 ore in Pakistan e hanno attaccato obiettivi
nel territorio tribale del Nord Waziristan, sparando razzi che hanno ucciso almeno 16 militanti. Le operazioni, le prime del 2014, sono avvenute apparentemente con il consenso del Governo pakistano che non
le ha condannate come invece aveva
fatto in passato. Secondo gli analisti, i due raid sono una risposta al
duplice attacco portato dai talebani
e dai militanti del Movimento
islamico dellUzbekistan (Imu) allaeroporto di Karachi, attacco che
ha avuto un bilancio di 36 morti.
Come rappresaglia allattentato,
lesercito pakistano gi intervenuto
nella regione tribale uccidendo almeno 24 militanti.

Civili fuggono dalla regione (Afp)

raneo
meridionale,
Bernardino
Len, ha avvertito che la minaccia
proveniente da Al Qaeda in Libia
reale ed terribile. Inoltre, ha voluto sottolineare che la presenza di
gruppi terroristici in Libia merita
maggiore attenzione.
E nonostante una tregua raggiunta ieri alla vigilia delle elezioni legislative libiche tra il generale
Haftar e le milizie fondamentaliste,
un attentatore suicida si fatto
esplodere stanotte a bordo di una
vettura a Bengasi, causando alcune
vittime. Lo ha riferito un portavoce
dei servizi di sicurezza.
Lattacco, ha precisato il portavoce, Ibrahim Al Sharaa, ha preso di
mira una stazione di polizia della
seconda citt libica, gi bersaglio di
un sanguinoso attacco nel dicembre
del 2013 quando il bilancio fu di 13
morti. Un agente di polizia presente
sul posto ha da parte sua riferito
pi tardi che lattentatore si fatto
esplodere a bordo di un furgone frigorifero. Egli ha aggiunto di poter

Leader
di Abu Sayyaf
catturato
nelle Filippine
MANILA, 12. Le forze di sicurezza
delle Filippine hanno arrestato ieri
Khair Mundos, tra i principali leader del movimento armato Abu
Sayyaf, attivo nel sud del Paese. Inseguito da un mandato di cattura
per diversi omicidi, Mundos considerato il cassiere del gruppo fuorilegge ed elemento di collegamento
con miliziani stranieri era anche
ricercato negli Stati Uniti. Tra le
vittime attribuite a Mundos vi sono,
infatti, cittadini statunitensi. Nelle
ultime ore, per impedire azioni di
ritorsione o tentativi di liberare il
prigioniero sono state mobilitate le
agenzie di sicurezza e la polizia della capitale. Le forze dellordine si
sono dette pronte a fronteggiare
uneventuale rappresaglia.

al momento confermare la morte


dello stesso attentatore e il ferimento di un poliziotto. Teatro di violenze e dinstabilit, e roccaforte di
gruppi fondamentalisti, Bengasi
stata di recente al centro delliniziativa armata condotta dal generale
Haftar, egli stesso sfuggito il 4 giugno scorso a un attentato suicida,
nel quale sono morte tre sue guardie del corpo.

Terza fase
delle rif0rme
in Myanmar
NAYPYIDAW, 12. Il presidente del
Myanmar, Thein Sein, ha chiesto
di accelerare la terza fase delle riforme mirante ad ottenere una
solida base della vita democratica
e un livello di vita pi elevato
per la popolazione. Rivolgendosi
ai deputati, il capo dello Stato,
che anche presidente del Comitato direttivo per le riforme, ha
sottolineato limportanza fondamentale della stabilit politica
per garantire la pace, la prosperit e la sicurezza.
Il presidente ha sottolineato
che i lunghi conflitti interni e
linstabilit hanno lasciato il
Myanmar indietro rispetto ad altri Paesi in termini di sviluppo.
Una condizione, questa, che renderebbe essenziale per i partiti
evitare lo scontro e avviare, invece, una nuova fase di dialogo capace di realizzare le riforme.
Thein Sein ha chiesto cambiamenti dei sistemi fiscali, la riduzione delle regole sugli scambi e
gli investimenti, progetti per lo
sviluppo rurale e la riduzione
della povert. La prima fase delle
riforme del Myanmar stata lintroduzione di un sistema democratico multipartitico e la transizione dal vecchio al nuovo ordinamento, mentre la seconda ha
messo laccento sulle riforme dellEsecutivo e delle politiche economiche e sociali, sostenute dalla
comunit internazionale.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

venerd 13 giugno 2014

Alcune pagine di libri rari


della biblioteca di Senate House

Un convegno a Londra sulla tradizione educativa dei gesuiti

Preparazione globale
di ELENA BUIA RUTT
educazione
ignaziana,
pur affondando le proprie radici nel passato, si
dimostra ancora oggi capace di rispondere, in
modo completo ed efficace, alle domande complesse delluomo contemporaneo. Un convegno, intitolato For the
Greater Glory of God and the More

Universal Good, che si terr il 19 e 20


giugno prossimi a Senate House (universit di Londra), in occasione dei
quattrocento anni della fondazione da
parte dei gesuiti inglesi del proprio College di Teologia e Filosofia, ora chiamato Heythrop College, ha lo scopo di riflettere sul significato e il valore della
tradizione educativa gesuitica, non solo
rispetto alla teologia e alla filosofia stesse, ma anche rispetto a scienza, arte e
letteratura. Particolarmente interessante,
inoltre, la mostra virtuale e in loco (Senate House Library) di libri rari di ge-

suiti e su gesuiti, allestita con la collaborazione del Warburg Institute e


dellInstitute of English Studies, in cui
possibile ammirare incunaboli di fine
Cinquecento, come anche antichi volumi di matematica, fisica, numismatica,
egittologia, e perfino di magia, interpretazione dei sogni ed astrologia.
Lintendimento di santIgnazio, riguardo ai vari campi del sapere, lo conosciamo attraverso il suo segretario Polanco: Quanto alle lettere, vuole che
per prima cosa tutti siano ben preparati
nella grammatica e nelle lettere umane
(...) Poi non rifiuta nessun genere di
cultura ammessa, n poesia n retorica,
n logica, n filosofia naturale, n morale, n matematiche (...) perch di tutti i

Ignazio puntava a una cultura


imperniata su una formazione umanistica
che si aprisse a quella scientifica
affinch ogni sapere
fosse al servizio del riconoscimento di Dio
mezzi possibili di edificazione devessere provvista la Compagnia.
Una preparazione globale, dunque,
quella suggerita dal fondatore della
Compagnia di Ges, imperniata su una
formazione umanistica che si apra a
quella scientifica, affinch ogni sapere
sia al servizio del riconoscimento di Dio

come autore di ogni realt, di ogni verit e di ogni conoscenza, la cui presenza
risulti viva e tangibile nella natura, nella
storia e nelle singole persone.
Il mondo, restituito dalla visione
ignaziana, dunque carico della grandezza di Dio, per citare un verso del
grande poeta gesuita Gerard Manley
Hopkins, la cui figura destinata a ricorrere negli interventi del convegno insieme a quella poeta-teologo John Donne, fortemente influenzato dalla spiritualit ignaziana.
Lapporto dei gesuiti nei vari campi
del sapere viene sottolineato dal rettore
dellHeythrop College, il gesuita Michael Holman, che si sofferma sulla rilevanza della Compagnia di Ges per la
spiritualit e cultura nel Regno Unito,
poich capace di mettere al centro il
valore di una formazione umanistica,
quando in questo Paese listruzione stessa sta diventando sempre pi utilitaristica, focalizzata sulle competenze necessarie per lo sviluppo del business e
delleconomia, piuttosto che sulla formazione personale e sullo sviluppo
umano. Un tema centrale e controcorrente, quello della formazione umanistica, su cui, al cospetto del superiore generale della Compagnia, padre Adolfo
Nicols, rifletter anche lex-arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, introdotto dal vicerettore delluniversit di
Londra. inoltre molto significativo come la scelta della sede del convegno,
pur dedicato alla celebrazione della fondazione di Heythrop (College delluniversit di Londra dal 1970 e dal 2013
Istituto Pontificio), non sia ricaduta sul

College stesso, ma sulla prestigiosa e


neutrale Senate House: Una scelta
commenta Francesca Knox, del comitato organizzativo che, anzich porsi
come autocelebrativa, ha preferito procedere allinsegna di quel dialogo, di
quel confronto aperto, autentico e fecondo, proclamato appassionatamente
da Papa Francesco.
Lungi dallessere un mero insegnamento intellettuale, linsegnamento gesuitico, infatti, coinvolge tutta la persona, compreso il cuore, cio la parte affettiva a cui spetta un ruolo di primo
piano nel discernimento del volere di
Dio, rispetto alla vita di ognuno. La ratio studiorum ignaziana in tutte le discipline insegnate, rifiutando una standardizzazione del sapere, mette una cura
particolare nello sviluppo dellimmaginazione, dellaffettivit e della creativit
del singolo, valorizzandone le caratteristiche personali, originali e irripetibili.
Una spiritualit conquistata e completa, dunque, che dalla contemplazione spinge allazione, a capofitto nel
mondo. Un habitus esemplificato dalla
formula Spiritu, Corde, Practice, cara a
Ignazio, che riassume appieno quel modo di procedere della Compagnia, finalizzato al magis, al sempre di pi, alla
partecipazione attiva, dinamica, per una
gloria di Dio sempre maggiore, dove
frontiere e confini non sono ostacoli o
punti di arrivo, ma nuove sfide da affrontare, nuove occasioni da cogliere.

La poesia di Gerard Manley Hopkins

Tra sofferenza e pace

di ANTONIO SPADARO
Un piccolo pacco desplosivo ad alto potenziale capace di liberare la poesia inglese
dal ron ron della tradizione ottocentesca: cos Attilio Bertolucci ha definito
lopera di Gerard Manley Hopkins, poeta
gesuita, uno dei fondatori della poesia inglese moderna. Egli mirava a estrarre dalle parole il pi possibile senza lasciarsi ostacolare
dalle regole della grammatica, della sintassi
e delluso comune. Nonostante la sua breve
vita si sia svolta tutta nel XIX secolo (18441889), la modernit della sua poesia appare
evidente. Anche il suo impatto sui poeti
contemporanei notevole: Wystan Hugh
Auden, il premio Nobel Samus Heaney,
Robert Lowell, Sylvia Plath, Dylan Thomas,
Elizabeth Bishop, per citarne alcuni.
Hopkins un poeta ancora non molto conosciuto in Italia, anche se non mancano affatto traduzioni e studi sulla sua opera. ,
certo, autore dellOttocento vittoriano, ma il
suo lettore capir subito come mai egli sia
stato realmente apprezzato nel Novecento,
non avendo ricevuto in vita linteresse che

meritava. Fu scoperto nel 1918, quando


lamico Robert Bridges decise di curare la
pubblicazione di una selezione delle sue
poesie. Ma, in realt, occorre spostare la data delleffettiva diffusione della sua opera al
1948, quando esce, sessantanni dopo la morte di Hopkins, ledizione a cura di William
Henry Gardner per la Oxford University
Press. Quando ho intervistato Papa Francesco sono stato io a introdurre questo nome
nella conversazione. Gli ho chiesto se gli
piaceva Hopkins, la sua risposta stata:
Certo!. La conferma lho avuta quando
mi ha parlato del romanzo di Ethel Mannin,
Tardi ti ho amato, che prende spunto, senza
mai citarlo, da Gerard Manley Hopkins e
dalla sua vicenda biografica. Eppure questo
poeta non ha apparentemente nulla a che fare con Bergoglio: inglese, amante dellosservazione e della solitudine, assai tormentato, ma anche innamorato della bellezza che

Cinque secoli di testi


Chi volesse introdursi alla vivace particolarit della tradizione cattolica
inglese pu ricorrere a una raccolta impeccabilmente edita un anno dopo la straordinaria visita di Benedetto XVI nel Regno Unito (16-19 settembre 2010) con una breve premessa di Vincent Nichols, larcivescovo
di Westminster creato cardinale da Papa Francesco: Inglese una
lingua e una cultura, un paesaggio e una letteratura che non possono essere pienamente capiti senza un apprezzamento della fede cattolica
esordisce Nichols presentando la preziosa e durevole pubblicazione
(Firmly I Believe and Truly. The Spiritual Tradition of Catholic England. An
Anthology of Writings from 1483 to 1999. Edited by John Saward, John
Morrill, and Michael Tomko, Oxford, Oxford University Press, 2011,
pagine XXIV + 730, sterline 35). Sono molte centinaia i testi riuniti, e racchiusi tra due preghiere, la prima diffusa dallo stampatore William Caxton (circa 1420-1492), la seconda del cardinale Basil Hume (1923-1999).
In unantologia ricca e magnifica che include testi, tra gli altri, di John
Fisher, Thomas More, Edmund Campion, Mary Ward, Wiseman, Pugin, Newman, Manning, Hopkins, McNabb, Belloc, Benson, Chesterton, Martindale, Tolkien, Knowles, Waughn, Greene e Heenan. (g.m.v.)

apre lanima e il cuore a Dio. Bergoglio


fatto di unaltra pasta. Non opposta, ma diversa. Certo, gesuita, ma i gesuiti non sono certo tutti uguali fra loro. La comune
spiritualit crea legami profondissimi, ma
proprio perch cos profondi essi lasciano
spazio alle differenze, persino a quelle pi
accese. Hopkins e Bergoglio sembrano due
opposti. Eppure, a ben vedere, proprio il
loro essere cos diversi che li tiene insieme.
Hopkins lo specchio del discernimento e
dei guizzi interiori di Bergoglio. Lesplosivit che Bertolucci riconosceva in Hopkins
fatta dalla stessa polvere pirica di quella di
Papa Francesco l dove, davanti ad alcuni insegnanti, aveva chiesto di ponderare tutta
la bellezza e lesplosivit della verit su
Dio e sulluomo.
Hopkins nacque il 28 luglio 1844 in un
sobborgo di Londra, Stratford, allinterno di
una famiglia amante dellarte, della musica e
delle lettere. Era il maggiore di nove figli.
Frequent luniversit di Oxford, che am
profondamente. Qui nacque lamicizia con il
poeta Robert Bridges, che avrebbe curato la
prima pubblicazione delle sue poesie. Nel
suo Balliol College Hopkins ebbe modo di
sviluppare la sua vena poetica. La sua fede
di cristiano anglicano intanto si approfondiva, anche grazie ai contatti con il Movimento di Oxford, che perseguiva il sogno di una
ricongiunzione con la Chiesa romana. Alla
fine per Hopkins sent di dover lasciare la
Chiesa dInghilterra e il 21 ottobre 1866 fu
accolto nella Chiesa cattolica romana da
John Henry Newman.
Hopkins si laure nel 1867 e insegn per
sette mesi nella scuola di Newman vicino a
Birmingham. Nacque in lui la vocazione sacerdotale e religiosa. Le biografie ci rivelano
un percorso duro, impervio, ma sempre solido, ricco di consolazioni e decisioni prive di
tentennamenti. Nel settembre 1868 Hopkins
entrava a far parte della Compagnia di Ges, nonostante i forti contrasti familiari.
Poco prima di diventare gesuita, bruci le
sue poesie giovanili, intendendo tale gesto

come unofferta a Dio. Fortunatamente molte di esse sopravvissero in altre copie.


I primi anni che Hopkins trascorse da gesuita furono privi di eventi particolari. Bench in quel periodo scrivesse solo poche
poesie, tuttavia quegli anni lo influenzarono
profondamente, grazie alla spiritualit ignaziana e allo studio del pensiero di Duns
Scoto. In seguito, al St. Beunos, lesse la notizia di un naufragio nel quale erano annegate, nella notte del 7 dicembre 1875, cinque
suore francescane tedesche, in viaggio verso
lAmerica perch esiliate a seguito delle leggi
Falck del Kulturkampf di Bismarck. Profondamente colpito, Hopkins diede inizio a una
grande ode, The Wreck of the Deutschland.

Freschezza
La freschezza pi cara. Pagine scelte
il titolo del volume che raccoglie
una selezione di poesie del gesuita inglese Gerard Manley
Hopkins e che il nuovo titolo, appena uscito nelle
edicole italiane, della
collana La biblioteca di Papa Francesco
(edizioni
Rcs per il Corriere
della Sera, in collaborazione
con
La Civilt Cattolica). Pubblichiamo
stralci della prefazione scritta dal direttore della Civilt
Cattolica che anche il curatore della
Gerard
collana.

Hopkins fu in grado, nel 1877, il suo annus


mirabilis, di comporre splendidi e ispirati sonetti. Ordinato sacerdote il 23 settembre
1877, trascorse quattro anni insegnando ed
esercitando il suo ministero in vari luoghi.
Spesso affaticato dal lavoro e angosciato dalla povert urbana e dalle sue brutture, trovava per ben poco tempo per leggere e scrivere. Nel 1881 fece ritorno a Londra per lultimo anno dedicato allapprofondimento della spiritualit della Compagnia che chiude
litinerario formativo dei gesuiti. Fu per lui
un tranquillo anno di preghiera e di crescita
spirituale. Venne poi mandato a insegnare
nei corsi universitari dello Stonyhurst College nel Lancashire, ma qui soffr di debolezza
e di occasionali depressioni.
Nel febbraio del 1884 Hopkins venne
chiamato a Dublino come professore di greco allo University College ed esaminatore alla Royal University. Qui per
la debolezza e la depressione aumentarono. Sentiva la mancanza della sua
amata Inghilterra e non
aveva la forza sufficiente
per lavorare bene. Era
spossato e soffriva di affaticamento agli occhi, di
emicranie. Questo fu un
periodo
caratterizzato
inoltre da irritazioni di
natura politica e da
una forte desolazione spirituale. Negli
anni 1885-1886 la
sua
sofferenza
produsse i tormentati sonetti
terribili. Dopo
un certo periodo,
la depressione lo
abbandon e i
suoi ultimi anni
furono un alternarsi di sofferenza e di pace. Alla
fine
dellaprile
1889 contrasse la
febbre tifoidea e
l8 giugno 1889
mor, a quarantaManley Hopkins
quattro anni.

LOSSERVATORE ROMANO

venerd 13 giugno 2014

pagina 5

Dalla pratica sportiva vengono tre lezioni


fondamentali per la causa della pace
Il bisogno di allenarsi
il gioco di squadra e il rispetto degli avversari
Il logo
della Coppa del Mondo 2014

Videomessaggio del Papa per linizio dei mondiali di calcio

Nessuno vince da solo


Una festa sportiva e di solidariet
Pubblichiamo il testo del
videomessaggio trasmesso dalla tv
brasiliana che Papa Francesco ha
registrato in occasione dellinizio
dei mondiali di calcio
che si svolgono in Brasile
dal 12 giugno al 13 luglio.
Cari amici,
con grande gioia che mi rivolgo
a voi tutti, amanti del calcio, in
occasione dellapertura della Coppa del
Mondo 2014 in Brasile. Desidero inviare
un cordiale saluto agli organizzatori e ai
partecipanti; a ogni atleta e a ogni tifoso,
come pure a tutti gli spettatori che, negli
stadi o per televisione, radio e internet, seguono questo evento che supera le frontiere di lingua, cultura e nazione.
La mia speranza che, oltre a essere
una festa sportiva, questa Coppa del
Mondo possa divenire una festa di solidariet tra i popoli. Ci presuppone per
che gli incontri calcistici siano considerati
per quello che in fondo sono: un gioco e
allo stesso tempo unoccasione di dialogo,

di comprensione, di arricchimento umano


reciproco. Lo sport non solo una forma
dintrattenimento, ma anche e direi soprattutto uno strumento per comunicare
valori che promuovono il bene della persona umana e contribuiscono alla costruzione di una societ pi pacifica e fraterna. Pensiamo alla lealt, alla perseveranza,
allamicizia, alla condivisione, alla solidariet. Di fatto, sono molti i valori e gli atteggiamenti promossi dal calcio che si rivelano importanti non solo in campo, ma
in tutti gli ambiti dellesistenza, e in concreto nella costruzione della pace. Lo
sport scuola di pace, cinsegna a costruire la pace.
In tal senso, vorrei sottolineare tre lezioni della pratica sportiva, tre atteggiamenti fondamentali per la causa della pace: il bisogno di allenarsi, il fair play e il
rispetto tra avversari. In primo luogo lo
sport cinsegna che, per vincere, necessario allenarsi. In questa pratica sportiva

possiamo vedere una metafora della nostra vita. Nella vita


necessario lottare, allenarsi, sforzarsi per ottenere risultati importanti. Lo spirito
sportivo diviene cos unimmagine dei sacrifici necessari
per crescere nelle virt che
formano il carattere di una
persona. Se, perch una persona migliori, necessario un
allenamento grande e costante, quanto sforzo in pi bisogner
compiere per raggiungere lincontro e la
pace tra gli individui e tra i popoli migliorati! Occorre allenarsi tanto...
Il calcio pu e deve essere una scuola
per la costruzione di una cultura dellincontro, che permetta la pace e larmonia
tra i popoli. E qui viene in nostro aiuto
una seconda lezione della pratica sportiva:
impariamo ci che il fair play del calcio ha
da insegnarci. Nel gioco di squadra bisogna pensare in primo luogo al bene del
gruppo, e non a se stessi. Per vincere, bisogna superare lindividualismo, legoismo, tutte le forme di razzismo, dintolleranza e di strumentalizzazione della persona umana. Non solo nel calcio che essere fominha [individualista ed egoista] costituisce un ostacolo per il buon risultato
della squadra; perch, quando siamo fominhas nella vita, ignorando le persone che
ci circondano, tutta la societ viene danneggiata.

Lultima lezione dello sport proficua


per la pace il rispetto dovuto tra avversari. Il segreto della vittoria, in campo, ma
anche nella vita, sta nel saper rispettare il
mio compagno di squadra, ma anche il
mio avversario. Nessuno vince da solo, n
in campo n nella vita! Che nessuno si
isoli e si senta escluso! Attenzione! No alla segregazione, no al razzismo! E, se
vero che, al termine di questo Mondiale,

Brasile, la signora Dilma Rousseff, che saluto e prometto di pregare affinch non
manchino le benedizioni celesti su tutti.
Possa questa Coppa del Mondo svolgersi
in tutta serenit e tranquillit, sempre nel
rispetto reciproco, nella solidariet e nella
fraternit tra uomini e donne che si riconoscono membri di ununica famiglia.
Grazie!

Auguro a tutti
uno splendido Mondiale di Calcio
giocato con spirito di vera fraternit
(@Pontifex_it)

Gioca
per la vita
una sola selezione nazionale potr alzare
la coppa come vincitrice, altrettanto vero
che, imparando le lezioni che lo sport
cinsegna, tutti ne usciranno vincitori, rafforzando i legami che ci uniscono.
Cari amici, ringrazio per lopportunit
che mi stata data di rivolgervi queste parole in questo momento in modo particolare alleccellentissimo presidente del

I protagonisti pi attesi in Brasile

Questione di testa

Cristiano
Ronaldo

di SANDRO MAZZOLA
Sar un affare per Sudamericane? Comincia il mondiale di calcio in Brasile e la
prima cosa che viene in mente proprio
questa. Come si fa a non mettere in prima
fila la nazionale del Paese ospitante, la
pi titolata e probabilmente la pi forte, e
la nazionale di quel giocatore a cui manca
la consacrazione mondiale per salire
sullOlimpo dei pi grandi di tutti i tempi? Il Brasile di Neymar e lArgentina di
Messi riempiono i pronostici prima ancora
di riempire, speriamo, gli occhi di chi ama
questo sport. La tradizione, il clima particolare nel quale si giocheranno le partite,
lobiettiva forza dei collettivi, il fatto che
queste nazionali abbiano anche molti giocatori che dallEuropa hanno portato un
bagaglio tattico e atletico non indifferente:
tutto porta a questa idea.
Eppure le incognite non mancano e le
sorprese sono sempre dietro langolo. Oggi pi di qualche anno addietro. Oggi infatti le tecniche di allenamento, la programmazione alimentare, lo studio meticoloso di ogni particolare portano ad abbassare il livello di incidenza del luogo in
cui si svolge la competizione e a favorire
la possibilit che qualche outsider si inserisca nella lotta fra le prime.
Io, ad esempio, sono molto curioso di
vedere il livello raggiunto dalle nazionali
africane: gi quattro anni fa avevo previsto un miglioramento e in effetti c stato.
Bisogner ora vedere se si aggiunto il

salto di qualit: dal proporre qualcosa di


buono allessere protagoniste. Tecnicamente e fisicamente non hanno nulla da
invidiare a nessuno. Bisogner vedere se
hanno superato i loro limiti in fatto di
concentrazione, di applicazione, di rigore
tattico. Se cos fosse, non mi meraviglierei
di qualche exploit inaspettato. E tra gli
outsider non sottovaluterei qualche sudamericana considerata di seconda fascia: ho
visto ad esempio lEcuador nella partita
contro lInghilterra e mi ha davvero fatto
unottima impressione. Non credo invece
che il calcio orientale abbia ancora fatto i
passi necessari per impensierire le storiche
grandi del calcio.
Tra queste, naturalmente non possiamo
scordare la Spagna, detentrice del trofeo:
per il suo tipo di gioco, molto manovrato,
poco fisico, potrebbe ben adattarsi alle
condizioni ambientali di questo mondiale
in terra brasiliana. Li ho visti per ultimamente meno intensi e forse un po svuotati fisicamente e psicologicamente dai livelli altissimi mantenuti a lungo in questi anni, sia in nazionale che nelle squadre di
club. Se invece hanno ancora birra in corpo e in testa saranno protagonisti. Ma ho
qualche dubbio. Qualche chance la assegno invece proprio alla nazionale italiana:

Neymar da Silva Santos Jnior

Linvito dei vescovi brasiliani

il girone eliminatorio molto complicato,


ma superato quello, e individuati i giusti
equilibri tattici, gli azzurri potrebbero ambire a un posto tra le prime quattro.
Lattesa comunque enorme e sar soddisfatta a breve, a cominciare dalla partita
desordio che vede il Brasile impegnato
contro la temibile Croazia. Avversario da
non sottovalutare. Esercizio fondamentale
questo per i verdeoro i quali, di fronte
allenorme pressione di un Paese che si
aspetta da loro niente altro che la vittoria,
dovranno essere bravi a non dare nulla
per scontato, a non sentirsi gi in partenza vincitori, in questa prima gara cos come nel resto del torneo. Se sapranno gestire psicologicamente il loro ruolo di favoriti, credo proprio che lampiezza e la
qualit della loro rosa finir col prevalere
e col regalare un po di gioia a un Paese
nel quale, come si vede in questi giorni,
una larga fetta della popolazione vive dei
disagi sociali molto profondi. Tra i brasiliani sono naturalmente molto curioso di
vedere il giovane ma gi veterano
Neymar: c chi lo paragona a Pel (Ney
como o Rey), ma onestamente il campioncino non ha ancora dimostrato di poter essere paragonato ai grandissimi della
storia del calcio. Vedremo cosa sapr fare.
Ragionamenti simili si possono fare sulla sponda argentina. vero che Lionel
Messi a livello di club ha gi incantato a
pi riprese, ma il suo genio dal tocco vellutato, la sua rapidit letale sapranno conquistare il mondo? Sapr vivere finalmente un mondiale da protagonista assoluto e
da trascinatore? Sapr mettersi alle spalle
una stagione meno sfavillante del solito?
Anche qui io credo che sia pi una questione mentale. Lui deve riuscire a entrare
in campo con la convinzione che anche in
nazionale pu fare la differenza. Del resto
il mio allenatore Helenio Herrera, uno dei
pi grandi di tutti i tempi, diceva sempre
che per prima cosa voleva allenare la testa
di un giocatore, e poi le gambe. Detto
questo, smetterei di scomodare Pel e Maradona, e aspetterei comunque di vedere
un giocatore fantastico supportato da
unottima squadra.
Dal punto di vista individuale, piuttosto, se non sar condizionato dai problemi
fisici, credo proprio che questo potr essere il mondiale di Cristiano Ronaldo. Il
suo Portogallo non allaltezza delle mi-

gliori, ma lui il pi completo di tutti e


mi aspetto grandi cose.
Anche perch, immagino, a differenza
di una tradizione abbastanza consolidata,
sar un mondiale nel quale saranno molto
pi decisivi gli attacchi piuttosto che le
difese. Il gran caldo, lumidit dovrebbero
suggerire non tanto difese chiuse e violente ripartenze, quanto unoccupazione prioritaria degli spazi dattacco. Credo proprio

Copa do Mundo, jogando pela Vida


lo slogan coniato dalla
Conferenza nazionale dei vescovi
del Brasile in vista dei Mondiali
di calcio: la Chiesa locale invita
ad aderire al progetto Copa de
la Paz e a denunciare il traffico
di esseri umani, perch questa
festa dello sport sia ricordata
come unoccasione per affermare
il valore di ogni singolo essere
umano. Vogliamo ha ribadito
monsignor Anuar Battisti,
arcivescovo di Maring e
responsabile della pastorale del
turismo che questo evento
abbia uneco positiva di dignit,
giustizia, pace e non violenza. Il
gol della vittoria sar il gol della
vita; i vescovi giocano per la vita
in una partita che gi
cominciata da tempo. La coppa
della pace, continua larcivescovo,
vuole dare il cartellino rosso al
turismo sessuale, al lavoro
trasformato in schiavit, al traffico
di persone e allo spaccio di
droga. Su questo campionato
parallelo i vescovi hanno
preparato una brochure che
stata distribuita in tutte le
parrocchie.

Lionel Andrs Messi

che tatticamente assisteremo a un grande


utilizzo delle tre punte, magari con gli
esterni pronti a ripiegare. E lItalia che,
tutto sommato, ha un parco attaccanti abbastanza competitivo, potrebbe sfruttare
bene questa scelta tattica. Ma Prandelli
sembra orientato a scelte pi guardinghe
con un centrocampo pi folto: non escludo per che in corso dopera ci possano
essere degli aggiustamenti. Magari sfruttando, durante le partite, loccasione del
time-out inserito questanno dalla Fifa (la
possibilit di un sosta di tre minuti per
tempo): una novit molto interessante
non tanto per recuperare fisicamente dalla
fatica aumentata dal gran caldo (anzi, una
sosta pu essere deleteria), quanto per
scegliere e comunicare degli aggiustamenti
tattici che potrebbero rivelarsi decisivi.
Vedremo. Dobbiamo solo aspettare il fischio dinizio, sperando sempre che sia
comunque una grande festa sportiva.

Pre-partita
nel chiostro
dei Santi Cosma
e Damiano
Alla vigilia del calcio dinizio
dei Mondiali, le ambasciate presso
la Santa Sede della Croazia
e del Brasile hanno organizzato
un ricevimento che si svolto
lo scorso 10 giugno a Roma nel
chiostro della basilica dei Santi
Cosma e Damiano; dopo gli inni
nazionali eseguiti da musicisti
croati e brasiliani, gli ambasciatori
hanno sottolineato limportanza di
un evento globale che va oltre il
significato sportivo.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

venerd 13 giugno 2014

di STEVEN J. LOPES*
La costituzione apostolica Anglicanorum coetibus, che fornisce le istruzioni per gli anglicani che entrano nella
piena comunione con la Chiesa cattolica, recita allarticolo III: Senza
escludere le celebrazioni liturgiche
secondo il rito romano, lordinariato
ha la facolt di celebrare leucaristia
e gli altri sacramenti, la liturgia delle
ore e le altre azioni liturgiche secondo i libri liturgici propri della tradizione anglicana approvati dalla Santa Sede, in modo da mantenere vive
allinterno della Chiesa cattolica le
tradizioni spirituali, liturgiche e pastorali della Comunione anglicana,
quale dono prezioso per alimentare
la fede dei suoi membri e ricchezza
da condividere.
Nellaprile del 2014, la visione liturgica della costituzione apostolica
Anglicanorum coetibus trova la sua
prima realizzazione nella pubblicazione del Divine Worship: Occasional
Services, un volume unico pubblicato
dalla Catholic Truth Society (Londra), che contiene i riti approvati
per il battesimo, il matrimonio e i
funerali per gli ordinariati personali.
Questi testi sono stati preparati dalla
Commissione interdicasteriale Anglicanae traditiones e approvati dalla
Congregazione per la dottrina della
fede e dalla Congregazione per il
culto divino e la disciplina dei sacramenti.
Prima di procedere a una breve
presentazione di questi riti, pu essere utile esaminare, in modo sintetico, il concetto stesso di patrimonio
anglicano. Larticolo III della costituzione apostolica Anglicanorum coetibus descrive questo patrimonio come
dono prezioso per alimentare la fede dei suoi membri e ricchezza da
condividere. Questa descrizione rivela un aspetto interno alle comunit anglicane che cercano la piena comunione con la Chiesa cattolica (alimentare la fede) e un aspetto esterno che contribuisce alla celebrazione
liturgica cattolica (una ricchezza da
condividere). Eppure, la costituzione
apostolica un po meno specifica
riguardo a ci che effettivamente costituisce questo patrimonio e quindi
su tale base si rende necessario un
ulteriore approfondimento.
Laffermazione stessa secondo cui
esiste un patrimonio liturgico e spirituale anglicano che arricchisce tutta
la Chiesa entrata nel linguaggio
cattolico nel 1970. Il 25 ottobre di

Guarigione
di Robert di Cricklade
davanti alla tomba
di Thomas Becket
(XIII secolo
cattedrale di Canterbury
deambulatorio della Trinity Chapel)

Libro liturgico per gli ordinariati personali eretti secondo la costituzione apostolica Anglicanorum coetibus

Unit della fede


nella diversit di espressione
quellanno, Papa Paolo VI canonizz
quaranta martiri inglesi e gallesi.
Durante la sua omelia, il Pontefice
elogi il legittimo prestigio e degno
patrimonio di piet e proprio utilizzo della Comunione anglicana, parole che sono state viste sia come
una conferma cruciale del rapporto
speciale tra cattolici e anglicani, come anche una conferma dellesistenza di un patrimonio anglicano degno di conservazione. Papa Paolo
enuncia un principio fondamentale:
nonostante altre carenze ecclesiali
che derivano da una mancata e piena comunione tra la Chiesa cattolica
e la Comunione anglicana, la Chiesa
cattolica riconosce lopera dello Spirito santo in questi fratelli e sorelle
separati tanto da poter affermare che
il modo in cui la fede stata alimentata, proclamata e celebrata nella
Comunione anglicana, in questi ultimi cinquecento anni, rafforza la vitalit della Chiesa e la arricchisce.
questa intuizione che fa da cornice
allintenzione di Benedetto XVI nella

In una lettera la drammatica denuncia dei vescovi

Eritrea
senza pi giovani
ASMARA, 12. Con una lettera dai
toni estremamente allarmati e addolorati, quattro vescovi cattolici
eritrei denunciano le drammatiche
condizioni in cui si vive nel Paese.
Nelle trentotto pagine della missiva i presuli descrivono una situazione ormai insostenibile e fanno
appello ai fedeli affinch si trovino
soluzioni alla crisi economica, alla
fuga alla quale oramai costretto
un gran numero di cittadini e alle
altre situazioni di disagio estremo
per le quali gli eritrei stanno soffrendo da anni.
Nella lettera, intitolata Dov
tuo fratello?, si esorta al senso di
solidariet e si spingono tutti i fedeli a collaborare nella ricerca di
una soluzione per i problemi del
Paese.
La lettera porta la firma di monsignor Menghesteab Tesfamariam,
vescovo di Asmara, di monsignor
Thomas Osman, vescovo di
Barentu, di monsignor Kidane
Yebio, vescovo di Keren e di monsignor Fikremariam Hagos Tsalim,
vescovo di Segheneity. Dov tuo
fratello? affronta tutti i grandi temi allordine del giorno in Eritrea,
tra i quali il danno morale e psicologico inflitto a tutta la popolazione vessata da innumerevoli questioni; lo stato di povert diffusa;
le mancate tutele di uno Stato di
diritto; la debolezza della vita spirituale; le difficolt economiche e i
disastri naturali, tutti problemi che
inducono i giovani a fuggire dalla
propria terra e ad affrontare grandi
rischi per emigrare.
Il messaggio dei vescovi dedica
anche spazio allimportanza imprescindibile del nucleo familiare, ai
drammi causati dalle separazioni
famigliari che spesso sono conseguenza delle migrazioni: Il nucleo familiare scrivono i vescovi

frammentato perch i membri


pi giovani sono andati via mentre
gli anziani genitori sono lasciati a
casa senza che nessuno si occupi
di loro. Tutto ci rende il Paese
desolato. I vescovi, infine, denunciano il trattamento inaccettabile
riservato ai detenuti delle carceri,
ai quali invece dovrebbe essere riservato un trattamento umano. Se
vi sono delle accuse contro una
persona esse devono essere sottoposte a un tribunale competente
che giudicher secondo legge.

Lega di ulema
del Maghreb
contro lestremismo
RABAT, 12. Un gruppo di ulema
in rappresentanza dei Paesi del
Maghreb ha costituito una Lega
con lobiettivo primario di arginare ogni forma di estremismo
religioso. Del nuovo movimento
fanno parte imam e leader religiosi di Tunisia, Libia, Algeria,
Mauritania e Marocco.
Secondo Hasan Ketani, salafita marocchino, occorre rendere
immune lislam dallintrusione di principi che non gli sono propri. La Lega nel suo primo congresso tenuto a Istanbul
ha evidenziato le peculiarit del
movimento, tra cui: affrontare
le cause profonde dellestremismo; promuovere i valori della
tolleranza e della moderazione;
lottare contro la povert, lignoranza, lingiustizia e il dispotismo.

costituzione apostolica Anglicanorum


coetibus.
Cos, la definizione usata dalla
Santa Sede per descrivere il patrimonio anglicano ha finito con lessere intesa come quellespressione liturgica che ha mantenuto e alimentato la fede cattolica tra gli anglicani
durante tutto il periodo di separazione ecclesiale, e che in questi giorni ha dato luogo ad aspirazioni di
piena comunione con la Chiesa cattolica.
Al fine di prevedere una gamma
di situazioni pastorali nella vita degli
ordinariati, il Divine Worship stabilisce riti per il battesimo degli adulti e
dei bambini pi grandi, per il battesimo dei bambini piccoli, per il battesimo condizionale e di emergenza,
e per laccoglienza pubblica di coloro che sono stati battezzati in privato. Vi anche un rito per chi entra
nella piena comunione con la Chiesa
cattolica, rito questo forse particolarmente adatto a comunit e parrocchie.
Il rito battesimale inizia con un
invito alla preghiera e uninvocazione che i frutti del battesimo vengano
riversati sul battezzando. I riti preparatori comprendono la consignatio
(il segno della croce sulla fronte), la
collocazione facoltativa del sale benedetto sulle labbra, e una preghiera
di ringraziamento pronunciata dal
celebrante insieme con il popolo.
Dopo la liturgia della Parola, il rito
prosegue con le promesse e, nel caso
del battesimo dei bambini piccoli,
include lunzione con lolio dei catecumeni e la professione di fede formulata sotto forma di domande indirizzate ai genitori e ai padrini. Il
battesimo degli adulti mantiene una
rinuncia esplicita al peccato da parte
del catecumeno che, secondo lusanza anglicana, professa in seguito la
fede recitando il Credo apostolico.
In entrambi i casi, la professione di
fede seguita da suppliche e dalla
benedizione dellacqua.
Un punto del rito che merita ulteriori commenti ci che noto come I doveri che, nel rito del battesimo dei bambini, vengono enunciati dopo il Padre nostro, e precedono la benedizione finale. I doveri sono esortazioni rivolte ai genitori e ai padrini, e riguardano il loro
sacro dovere di provvedere alla formazione religiosa del bambino. Essi
ricordano ai genitori e padrini il loro
obbligo di insegnare al bambino il
Credo, i dieci comandamenti, il Padre nostro, lAve Maria e di spiegare
il catechismo, in modo che possa essere presentato al vescovo per la cresima ed essere ammesso alla comunione del Corpo e Sangue di Cristo.
Oltre a essere una formulazione alquanto appropriata del ruolo dei genitori e dei padrini nelliniziazione
sacramentale, i doveri sono stati
giudicati parte integrante della tradizione anglicana e quindi inclusi nelle attuali disposizioni liturgiche per
gli ordinariati.
Mentre Divine Worship si prende
cura di preservare una coerenza con
la tradizione del Pryer Book, il processo di elaborazione e approvazione
di questi testi per il culto cattolico
ha richiesto qualche modifica al rito
del matrimonio in modo da garantire una maggiore conformit con la
dottrina cattolica e la forma canonica. Il direttorio che introduce il rito
della solennizzazione del matrimonio chiarisce, per esempio, che la ce-

lebrazione del matrimonio tra due


persone battezzate avviene normalmente durante la messa, per via
dellintima connessione del sacramento con il mistero pasquale di
Cristo. Lofferta di se stesso fatta da
Cristo per la Chiesa, e attualizzata
nelleucaristia, indica la condizione e
rappresenta il fondamento del patto
coniugale che si realizza nel consenso degli sposi a donarsi lun laltro,
una prospettiva sottolineata dallesplicito riferimento al Catechismo
della Chiesa Cattolica.
Il primo punto del rito una
esortazione e interrogazione, in cui
si dichiara in maniera piuttosto
esplicita il fine stesso del matrimonio, e alle persone che si stanno per
sposare viene chiesto pubblicamente
di eventuali impedimenti al loro matrimonio. Il rito inizia con questa
esortazione e interrogazione anche
quando il matrimonio viene celebrato durante una messa nuziale, e la
messa pu continuare solo nel caso
in cui non si rilevi alcun impedimento. Il rito per la solennizzazione del
matrimonio avviene dopo la liturgia
della Parola e consiste nella manifestazione delle intenzioni, del consenso e la benedizione e la consegna
degli anelli. Rispecchiando il rito romano, la solenne benedizione della

sposa e dello sposo segue la preghiera eucaristica e il Padre nostro, e viene completata dallo scambio della
pace. I testi per la solennizzazione
del sacro matrimonio durante la
messa includono anche una benedizione finale agli sposi e allassemblea.
Come specificato nel direttorio
che accompagna questi testi, leucaristia il cuore della realt pasquale
della morte cristiana, perch in quel
sacramento la Chiesa offre al Padre
il sacrificio salvifico di Cristo e affida alla terra il corpo del defunto, seme del corpo che risusciter nella
gloria. In questo modo il direttorio
sottolinea che il funerale di una persona battezzata normalmente celebrato nel contesto di una messa esequiale.
Poich il rito romano prevede le
preghiere per il rito dellultima raccomandazione e commiato, il Divine
Worship d solennit allassoluzione
al feretro. Questa sezione richiede
qualche spiegazione, onde evitare un
malinteso nelluso del termine assoluzione. Il direttorio rituale insiste
sul fatto che le preghiere di assoluzione al feretro sono sacramentali.
Questatto non deve essere inteso
come una purificazione del defunto,
tanto meno come una remissione dei

peccati, ma piuttosto come lultimo


saluto della comunit cristiana prima
di consegnare le spoglie alla terra.
nel sacrificio eucaristico che il termine assoluzione viene inteso come
purificazione e perdono dei peccati.
Nellesaminare i testi stessi, si nota che essi preservano la cadenza
eloquente dellinglese tradizionale.
Le modifiche introdotte nel testo
sottolineano la cura della Santa Sede
affinch questa bella lingua esprima
anche la pienezza della fede cattolica, soprattutto nella natura espiatoria del sacrificio di Cristo come celebrata nella liturgia esequiale dedicata allanima della persona deceduta.
Le fonti anglicane mancavano spesso
di preghiere esplicite per lanima del
defunto, e preferivano una forma di
supplica in prima persona plurale,
che pregasse per i fedeli defunti in
generale, con un velato accenno al
defunto. Il rito ha cercato di mantenere la centralit della preghiera di
supplica per lanima del defunto
senza compromettere la struttura o
lintegrit letteraria delle fonti anglicane.
Ci sarebbe ancora molto da dire
sugli esempi specifici del patrimonio
liturgico anglicano presenti in questi
riti del battesimo, del matrimonio e
delle esequie. Quanto detto solo
una panoramica del Divine Worship:
Occasional Services al fine di evidenziare la ricchezza di questi testi e la
loro conformit con la fede e la pratica cattolica. La Santa Sede ha reso
questi riti disponibili per il nutrimento spirituale e la santificazione
di fedeli che, provenendo da ambienti anglicani, entrano nella piena
comunione cattolica. In tal modo, la
Chiesa ha dato espressione eloquente a un principio fondamentale per il
movimento ecumenico: lunit della
fede, che il cuore della comunione
della Chiesa, non richiede una rigida
uniformit liturgica. Questa intuizione di unit della fede nella diversit
di espressione la chiave ermeneutica per la costituzione apostolica
Anglicanorum coetibus di Benedetto
XVI e, in qualche modo, riflette la
comunione che la liturgia stessa forgia tra i membri del Corpo di Cristo. Lannessione da parte della
Chiesa cattolica del patrimonio liturgico anglicano, atto storico in s, offre una reciprocit di arricchimento
che garantisce lautenticit della fede, investe la nostra espressione liturgica dellindiscutibile autorit di
quella fede, a gloria di Dio, fonte di
comunione e fulcro del nostro culto
sacramentale.
*Congregazione
per la dottrina della fede

Un sito internet permette di riscoprire i luoghi, la storia e le tradizioni della comunit

Cristiani a Nagasaki
NAGASAKI, 12. La decisione delle autorit locali di pubblicizzare la presenza cristiana a Nagasaki determinata anche da questioni economiche e di turismo e la
volont di far conoscere meglio i siti storici legati alla
Chiesa non ha a che fare con la fede, ma comunque unottima opportunit per levangelizzazione del
Paese. Dobbiamo sfruttarla. quanto ha dichiarato
ad AsiaNews monsignor Joseph Mitsuaki Takami, arcivescovo di Nagasaki, commentando il nuovo sito inter-

ria del cristianesimo attraverso le chiese e i luoghi di


preghiera, spiegando il modo in cui questa parte della
popolazione esprime il proprio credo religioso. Nel sito
possibile trovare ben 150 articoli scritti da esperti e
conoscitori dellarea, che riguardano la storia degli edifici e anche le attrazioni turistiche a esse legate.
Secondo monsignor Takami, un gesto che non riguarda da vicino la Chiesa, ma comunque importante. Leconomia utile quando aiuta luomo a realizzare

net creato appunto per far conoscere meglio il cristianesimo giapponese.


Il sito raggiungibile attraverso lindirizzo
www.oratio.jp e per ora solo in giapponese: a breve
verranno pubblicate anche le versioni in inglese e in
coreano. Lo scopo quello di ottenere nel 2016 il riconoscimento dallUnesco di patrimonio dellumanit
per gli edifici di culto e le costruzioni storiche dellarea
di Nagasaki. Costruiti fra il XVI e il XIX secolo, i tredici
siti proposti allOnu includono anche la cattedrale di
Oura, dove riapparvero i cristiani sopravvissuti alla
persecuzione.
Gli ideatori del sito hanno voluto sottolineare la sto-

cose di valore, e noi accettiamo questo paradigma, ma


lo mettiamo sempre al secondo posto. Al primo c e ci
sar sempre il lavoro missionario e levangelizzazione
del Paese.
In questottica, lamore dimostrato da Papa Francesco per il Giappone e la recente visita del premier nipponico Shinzo Abe in Vaticano sono certamente di aiuto. Linteresse che il Pontefice dimostra per il nostro
Paese conclude larcivescovo commovente e importante. Dobbiamo approfittare di questo momento
storico della Chiesa, in cui anche la societ nipponica
si interessa ai cattolici, per rendere pi chiara la nostra
missione e spiegare meglio la presenza della Chiesa.

LOSSERVATORE ROMANO

venerd 13 giugno 2014

pagina 7

Per ripensare la pastorale carceraria

Con la libert
del Vangelo
di ALESSANDRO PLOTTI
Giovanni Battista dice: bisogna spianare le strade, bisogna colmare le
valli, cio bisogna costruire una strada nuova. E questa strada nuova
liberare i prigionieri, dare la vista ai
ciechi, curare gli zoppi, cio costruire un cammino di libert, di liberazione totale perch dentro questo
cammino di liberazione si possa attuare in maniera determinante il progetto di Dio. Il carcere unesperienza che tutti i profeti, tutti i testimoni di Cristo hanno dovuto subire.
Giovanni Battista cha rimesso la testa perch non voleva permettere
quella relazione che lha portato poi
alla morte, al martirio. stato messo
in carcere, quindi la sua parola liberante stata completamente trasformata in condanna a morte. Una
sconfitta ancora una volta di questa
tensione verso una libert vera.
Gli apostoli, anchessi in carcere:
liberati miracolosamente senza che
le porte si aprano per ritornare a
Gerusalemme nel tempio a praticare
la parola del Signore. Non parliamo
di san Paolo che stato in carcere
molte volte, che ha rischiato anche
lui la condanna a morte, che si appellato allimperatore come cittadino
romano senza riuscire a salvare la vita. E poi c questo grande insulto
che riguarda proprio il carcere: Ges
viene incarcerato e Barabba viene liberato e qui davvero c il capovolgimento totale di questa logica e,
tutto sommato, la passione di Cristo

si affronta davvero il problema del


carcere, oppure il tempo messianico,
il Regno di Dio non si realizzer
mai. Ci sar sempre questo nodo
che non porter vita nuova dentro
una societ che deve tendere alla libert vera.
Pensiamo per esempio al grande
tema odierno del carcere politico dove vengono rinchiusi, torturati o uccisi coloro che non condividono il
potere dispotico. Se davvero il carcere non elemento, diciamo, profetico in questa prospettiva messianica,
noi rischiamo davvero di cadere ancora una volta in una schiavit che
quella appunto che i salmi e Isaia
combattevano: non si pu costruire
un regno vero e quindi una societ
autentica se non si liberano i prigionieri.
Come si stimola una reazione nel
popolo di Dio oggi di fronte alla situazione carceraria? Davanti ai gravissimi problemi del carcere in Italia
che cosa fa la Chiesa? Che cosa fa il
popolo di Dio? Questo un grande
interrogativo. Se non si ritorna a
queste provocazioni della Scrittura,
io credo che sar molto difficile che
il carcere possa diventare ogni giorno di pi la provocazione vera per
un popolo che deve crescere nella libert. Di fronte a questi problemi,
ecco, a me pare che di fatto noi mettiamo in atto risorse inadeguate perch non basta unassistenza diciamo
spirituale per sostenere i detenuti,

delle gravi latitanze sul terreno dei


valori etici e sociali.
Oggi si parla tanto di questo problema della connessione tra potere
politico e mafia con labolizione o la
minore insistenza del carcere duro,
del 41-bis. vero, sono destinate a
questo carcere duro le persone pi
ignobili ma, alla luce di quello che
la teologia biblica ci ha ripresentato,
come si colloca tutto questo dentro
il problema? Perch, diciamolo pure,
i carcerati, cio i delinquenti, li formiamo noi, li generiamo noi, li genera la nostra societ. E allora se
non si ha il coraggio di combattere
le grandi battaglie sociali, le grandi
questioni etiche, il problema. del
carcere non si risolver mai. N con
i condoni, n con le leggi speciali e
n col 41-bis. Oggi viviamo in una
cultura dellavere: tutti vogliono avere di pi, il denaro diventato un
idolo e ci implica pi rapine, pi
imbrogli, pi evasioni. Ma non la
nostra societ allora che forma, che
genera certi crimini? Certo, ciascuno
responsabile di quello che fa e di
quello che dice, ma il respirare una
certa cultura porta inesorabilmente a
pensare che si pu avere pi denaro,
pi potere con la violenza del furto.
Pensiamo alluso esagerato e irrazionale della sessualit. Qui non voglio affrontare il problema della sessualit nel contesto delletica cristiana perch sarebbe troppo, sarebbe
fuori tema, ma dico: questa tenden-

La crisi della famiglia che cosa


porta? In questi ultimi tempi abbiamo assistito a crimini efferati che
hanno toccato la famiglia: si uccide
lamante, si uccide il marito dellamante e si potrebbero fare infiniti
esempi. Perch? Perch la famiglia
stata davvero vilipesa e non stata
fatta una politica seria sulla famiglia,
su un nuovo concetto di famiglia
che non pu pi essere quello dei
tempi passati, ma che ha bisogno di
essere ripensata in un contesto diverso. E cos la libert intesa come piacere, cio io sono libero di fare quel-

Una scommessa
A cura della Fondazione
Federico Ozanam - Vincenzo de
Paoli Onlus, vengono presentati
il 12 giugno, a Roma, presso
laula magna della Lumsa,
gli atti dellincontro teologico
culturale Annunciare il Vangelo
nelle carceri. La scommessa
della rieducazione, tenutosi
ad Assisi nel settembre 2012.
Dal volume, pubblichiamo
la parte conclusiva
dellintervento dellarcivescovo
emerito di Pisa.

va vissuta in questa prospettiva: come una prigionia.


Allora, ecco che appare un elemento gi presente nellAntico Testamento: i prigionieri in qualche
modo sono come i profeti della redenzione. Perch Ges Cristo sulla
croce davvero un prigioniero: i
chiodi che lo immobilizzano sono
anchessi un carcere, ma nel rimettere totalmente la sua vita nelle mani
del Padre tutto consumato. Questo
elemento mi pare molto significativo
e molto affascinante: il carcere diventa quasi una profezia, una provocazione per il popolo eletto perch o

Petizione in Slovacchia raccoglie duecentomila firme

Al matrimonio
non basta un emendamento

anche se un compito indispensabile e preziosissimo. Dobbiamo invece


passare dallassistenza, dal volontariato di beneficenza, che si sviluppa
in tante forme dentro i nostri carceri,
a una provocazione ancora pi profonda che appunto quella di domandarci come le nostre comunit,
le nostre parrocchie, le nostre diocesi
sinterrogano davvero davanti a questa tragedia. Occorre una sensibilizzazione pi efficace perch il carcere, nonostante tutto, lo specchio

za di liberare il sesso da ogni ipoteca morale che cosa ha portato?


Allaumento delle violenze sessuali,
degli stupri, di questo maschilismo
deleterio, della prostituzione: sono
tutte queste le grandi criminalit che
la nostra societ genera e se non
mettiamo mano a una riqualificazione dellimpegno sociale noi ci ritroveremo sempre con carceri affollate
perch questi crimini aumenteranno
ogni giorno di pi. Perch sta aumentando la cultura senza Dio.

Critiche dalla Comece per la decisione dellorganismo Ue

La Commissione europea
ignora liniziativa popolare Uno di noi
BRUXELLES, 12. Liniziativa Uno
di noi, che ha raccolto le firme di
oltre 1,7 milioni di cittadini europei,
ha rappresentato un esercizio importante di democrazia partecipativa.
La Commissione degli episcopati
della Comunit europea (Comece)
deplora la decisione della Commissione europea di non agire sulle questioni che essa solleva. Cos si legge in un comunicato diffuso dal segretariato della Comece, in merito
alla decisione della Commissione europea di non presentare alcuna proposta legislativa riguardo a Uno di
noi. Liniziativa richiamava lattenzione della Commissione sulla questione del finanziamento da parte
dellUnione europea di attivit di ricerca sulle cellule staminali che presuppongono la distruzione di embrioni umani e chiedeva di prendere

ha portato? Ha portato allesasperazione del potere: del potere politico,


del potere culturale, che produce altri crimini.
Come si pu attuare la nostra
azione pastorale nelle carceri nella
speranza di attuare unimpostazione
diversa? Eliminando lindifferenza
che porta a pensare le prigioni come
luoghi in cui meglio non guardare
per vivere pi tranquilli. Invece noi
possiamo davvero proporre, gestire,
incrementare questa liberazione, che
non soltanto una liberazione fisica,
una liberazione spirituale attraverso il pentimento, attraverso il perdono, attraverso tutti quei mezzi che
possano ripresentare il carcerato non
come un uomo da emarginare e
quindi da dimenticare, ma come un
uomo che deve essere recuperato.
Lultima domanda che voglio porre provocatoria: siamo davvero
convinti che tutta listituzione carceraria, cos come noi la pensiamo, sia

davvero indispensabile? Che sia la


soluzione migliore per salvarci dal
crimine? un interrogativo che credo dobbiamo porci. Come possiamo
ricostruire una fraternit? Una condivisione? Una corresponsabilit? Se
ciascuno pensa a se stesso, se noi incrementiamo ogni giorno di pi la
spiritualit individualistica le carceri
saranno sempre pi piene. un fatto matematico: l dove non c un
impegno sociale serio e una ricostruzione, se non c una ricostruzione
vera del nostro rapporto con Dio,
non di un Dio padrone ma di un
Dio padre che vuole la salvezza di
tutti; se noi non ricostruiamo questo
rapporto vero tra la societ e il trascendente io credo che tutta la nostra azione allinterno del carcere
porter poco frutto e non riusciremo
mai a far fronte a questa marea che
ci travolge.
Molti cristiani, lo sappiamo, invocano carceri sempre pi duri, addirittura invocano la ricostituzione
della pena di morte, eh beh, se questa la strada, allora il regno messianico molto lontano e forse non lo
si realizzer mai. Ma Ges Cristo
venuto per salvarci ed venuto per
dimostrare in maniera piena la sua
vittoria, anche sul peccato, anche sul
crimine, perch una liberazione
per tutti e tutti dobbiamo attingere a
questa fonte inesauribile. Ecco perch il carcere non pu essere un muro che divide i buoni dai cattivi, ma
in qualche modo deve sempre di pi
ricostruire una fraternit attraverso il
pentimento da una parte e il perdono dallaltra. E il pentimento vero
nasce soltanto se la societ si dimostra attenta come il Dio che saffaccia per ascoltare il gemito, il sospiro
dei prigionieri. Quante persone si
affacciano al problema del carcere
oggi? Quanto se ne parla? Quanti
mezzi mettiamo a disposizione per
questo? Ecco, allora io credo che
questi siano i grandi interrogativi
che fanno da sfondo a tutto quello
che poi si potr dire sul carcere, sulla sua organizzazione e sul modo
della Chiesa di essere presente nei
luoghi di detenzione. Senza unimpostazione di questo tipo rischiamo
di trovare soluzioni limitate e settoriali.

misure per vietare simili finanziamenti.


convinzione della Comece sulla
base di argomentazioni etiche, giuridiche, scientifiche e anche economiche si legge nel messaggio dei vescovi che tali finanziamenti non
dovrebbero essere ammessi. La comunicazione motivante la decisione della
Commissione invece descrive semplicemente il contesto legale in vigore e
non presenta alcun nuovo motivo.
La Commissione degli episcopati
della Comunit europea mette in
guardia sul fatto che la decisione
della Commissione potrebbe portare
a un indebolimento di questo strumento particolare, liniziativa dei cittadini europei, prevista dal Trattato
di Lisbona e pensata per colmare il
divario tra i legislatori e i cittadini
che essi rappresentano. Tuttavia,

prosegue il comunicato la disponibilit


della Commissione a
riferire di nuovo al
Gruppo europeo sulletica va accolto positivamente e pu significare
che questa questione vitale
otterr una seconda audizione. Inoltre, dai vescovi un
incoraggiamento: La decisione
della Commissione europea non
deve scoraggiare i cristiani e tutta
la societ civile.
Di un brutto segnale per la
democrazia, ha parlato invece larcivescovo di Rennes, monsignor Pierre
dOrnellas, secondo il quale la Commissione, non considerando le firme
raccolte dai cittadini, come prevede il
Trattato di Lisbona, rischia di aprire
la strada alleuroscetticismo.

lo che piace a me: ecco il bullismo,


ecco i grandi drammi per esempio
del sabato sera con connivenze gravissime sul piano criminologico come la droga. Quanti sono, io non ho
dati ma dico: quanti sono gli spacciatori oggi nelle nostre carceri? Credo che siano una percentuale elevata. E noi che cosa facciamo? La repressione non pi sufficiente ed
segno della nostra debolezza perch
non sappiamo costruire una societ
diversa, alternativa. E lindifferenza
religiosa, lassenza di Dio, che cosa

BRATISLAVA, 12. Duecentomila firme raccolte in poco meno di un


mese, con una media giornaliera di
ottomila firme, per sensibilizzare le
istituzioni sullimportanza del matrimonio e proteggere la famiglia
naturale. Liniziativa stata avviata
nelle settimane scorse in Slovacchia
dallAlleanza per la famiglia (Aff).
Secondo i promotori bisogna impegnarsi quotidianamente affinch il
matrimonio da un punto di vista
legale non costituisca solo una di
diverse forme di convivenza, bens
il vincolo naturale fra un uomo e
una donna, e che un diritto dei
figli essere allevati sia dalla madre
sia dal padre. Lobiettivo quello
di raccogliere trecentocinquantamila firme necessarie per lapprovazione di un referendum.

Nei giorni scorsi i membri del


Consiglio nazionale hanno approvato lemendamento alla Costituzione della Repubblica slovacca
che garantisce tutela e sostegno al
matrimonio come legame unico
tra un uomo e una donna. Tuttavia i promotori del referendum ritengono che ci non sia sufficiente:
Riteniamo ha scritto monsignor
Stanislav Zvolensk, arcivescovo di
Bratislava e presidente della Conferenza episcopale che la tutela
giuridica del matrimonio rappresenti un importante contributo allo
sviluppo della nostra societ nel
futuro. E, secondo i rappresentanti del Forum per la vita, una piattaforma che raggruppa pi di quaranta organizzazioni pro vita e pro
famiglia in Slovacchia, questo passo ha creato lo spazio per una
maggiore tutela della famiglia basata sul matrimonio in quanto essa
rappresenta il luogo ottimale per
generare e crescere i figli. Tuttavia, secondo Anton Chromk, portavoce dellAlleanza per la famiglia, il provvedimento non impedisce lintroduzione di unioni registrate di coppie dello stesso sesso
nellordinamento giuridico slovacco, n ladozione di minori da parte di coppie omosessuali, che riteniamo assolutamente inappropriata.
LAlleanza continuer a battersi
per il referendum a favore di una
migliore tutela della famiglia. La
petizione spiega allagenzia Sir
Chromk, portavoce dellAff
stata proposta dallAlleanza per la
famiglia con il sostegno di oltre
novanta organizzazioni del cosiddetto terzo settore, allo scopo di
proteggere il matrimonio come vincolo che lega un uomo e una donna. Noi crediamo che nessunaltra
forma di convivenza possa essere
chiamata matrimonio.
Al riguardo, lo scorso febbraio si
celebrata in Slovacchia la Settimana nazionale del matrimonio
con lobiettivo di sensibilizzare a
una maggiore riflessione sul tema.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

venerd 13 giugno 2014

Marc Chagall
Caino e Abele (1960)

Concistoro ordinario pubblico per il voto su alcune cause di canonizzazione

Sei santi
il prossimo 23 novembre
Papa Francesco ha tenuto, nella
mattina di gioved 12 giugno, il
Concistoro ordinario pubblico per
la canonizzazione dei beati Giovanni Antonio Farina, vescovo di
Vicenza, fondatore delle Suore
Maestre di Santa Dorotea Figlie
dei Sacri Cuori; Kuriakose Elias
Chavara della Sacra Famiglia, sacerdote, fondatore della Congregazione dei Carmelitani di Maria
Immacolata; Ludovico da Casoria,
sacerdote professo dellOrdine dei
Frati Minori, fondatore della Congregazione delle Suore Francescane Elisabettine, dette Bigie; Nicola da Longobardi, oblato professo dellOrdine dei Minimi; Eufrasia Eluvathingal del Sacro Cuore,
della Congregazione delle Suore
della Madre del Carmelo; Amato
Ronconi, del Terzo Ordine di San
Francesco, fondatore dellO spedale
dei Poveri Pellegrini in Saludecio,
ora Casa di Riposo Opera Pia
Beato Amato Ronconi.
Il Santo Padre giunto verso le
dieci nella sala del Concistoro del
Palazzo Apostolico, doverano ad
attenderlo 53 cardinali, tra i quali
Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio, Pietro Parolin, segretario di Stato. Erano presenti
anche gli arcivescovi Georg Gnswein, prefetto della Casa Pontificia, Ilson de Jesus Montanari, segretario della Congregazione per i
Vescovi e segretario del Collegio
Cardinalizio, e Marcello Bartoluc-

ci, segretario della Congregazione


delle Cause dei Santi, e padre Turek Bogusaw, sotto-segretario del
medesimo Dicastero.

seguita
la
celebrazione
dellOra terza, con i salmi 118, 55 e
56 recitati in forma alternata e la
proclamazione della lectio brevis
tratta dalla Lettera di san Paolo
Apostolo ai Galati (5, 13-14).
toccata quindi al cardinale Angelo
Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, la perorazione delle sei cause, preceduta dalla lettura in italiano di un
breve profilo biografico di Giovanni Antonio Farina, Kuriakose Elias
Chavara della Sacra Famiglia, Ludovico da Casoria, Nicola da Longobardi, Eufrasia Eluvathingal del
Sacro Cuore, Amato Ronconi.
Il vescovo di Roma, dopo aver
ricevuto il parere dei cardinali, ha
deciso di iscrivere allalbo dei santi
i sei beati. La data stabilita per la
canonizzazione il 23 novembre
2014, Solennit di Cristo Re
dellUniverso.
Successivamente il cardinale
Jean-Louis Tauran, protodiacono
di SantApollinare alle Terme Neroniane-Alessandrine, passato
allordine dei presbiteri; Papa
Francesco gli ha concesso di mantenere la diaconia, elevata pro hac
vice a titolo presbiterale. Anche i
cardinali Julin Herranz, diacono
di SantEugenio, Javier Lozano
Barragn, diacono di San Michele

Arcangelo, Attilio Nicora, diacono


di San Filippo Neri in Eurosia,
Georges Marie Martin Cottier,
diacono dei Santi Domenico e Sisto, hanno chiesto di poter passare
allordine presbiterale. Larcivescovo Ilson de Jesus Montanari, segretario della Congregazione per i
Vescovi e segretario del Collegio
Cardinalizio, ha presentato al Papa
la stessa richiesta a nome del cardinale assente Francesco Marchisano, diacono di Santa Lucia del
Gonfalone. Papa Francesco ha
concesso ai cardinali Herranz, Nicora, Cottier e Marchisano di
mantenere le rispettive diaconie,
elevate pro hac vice a titolo presbiterale, e ha invece assegnato al cardinale Lozano Barragn il nuovo
titolo presbiterale di Santa Dorotea. Infine il Papa ha confermato il
cardinale Renato Raffaele Martino, della diaconia di San Francesco di Paola ai Monti, nella carica
di protodiacono, lasciata libera
dallopzione del cardinale Tauran.
Subito dopo, il Maestro delle
celebrazioni liturgiche pontificie,
monsignor Guido Marini, ha invitato monsignor Leonardo Sapienza, protonotario apostolico, a redigere lo strumento pubblico ad perpetuam rei memoriam.
Quindi, verso le 10.50, Papa
Francesco rimasto solo con i cardinali presenti per proseguire la
discussione.

Per praticare la giustizia fino in fondo,


vivendo
il
comandamento
dellamore, bisogna essere realisti,
coerenti e riconoscersi figli dello stesso Padre, quindi fratelli. Sono i tre
criteri pratici suggeriti da Papa Francesco nella messa celebrata gioved
mattina, 12 giugno, nella cappella
della Casa Santa Marta.
Nel passo evangelico di Matteo (5,
20-26) proposto dalla liturgia, Ges
ha spiegato il Pontefice ci parla
di come devessere lamore fra noi.
Egli comincia il suo discorso dicendo una cosa per capire bene come
noi dobbiamo andare sulla strada
dellamore fraterno. Ecco le sue parole: Io vi dico: se la vostra giustizia
non superer quella degli scribi e dei
farisei, non entrerete nel regno dei
cieli.
Dunque, afferma Ges, dobbiamo
essere giusti, dobbiamo amare il prossimo, che il problema di oggi; ma
non come questi dottori della legge
che avevano una filosofia speciale,
cio dire bene tutto quello che si
deve fare ritenendosi intelligenti e bravi ma poi non farlo.
Ed per questo che, riguardo a loro,
Ges dice: fate quello che dicono
ma non quello che fanno. E lo dice
perch non erano coerenti.
Erano infatti persone che sapevano che il primo comandamento era
amare Dio; sapevano che il secondo
amare il prossimo. Per avevano
tante sfumature di idee, perch erano
ideologi. E operavano tutta una serie di distinguo su ci che significa
amare il prossimo. Finendo, quindi, per assumere un atteggiamento
che non era amore, ma piuttosto
indifferenza verso il prossimo. Ecco allora che Ges raccomanda di superare questo modo di fare, che non
giustizia ma equilibrio sociale.
E per farlo, ha affermato il Papa,
Ges ci suggerisce tre criteri. Il
primo proprio un criterio di sano
realismo. Dice infatti Ges che se
tu hai qualcosa contro laltro, e voi
non potete sistemare la questione e
cercare una soluzione, opportuno
trovare il modo almeno di mettervi
daccordo. Soprattutto, raccomanda
il Signore, mettiti daccordo col tuo
avversario mentre sei in cammino.
Forse non sar lideale, ma laccordo
una cosa buona: realismo!.
E a quanti obiettano che gli accordi non durano tanto che, come si
suol dire, si fanno per romperli, la
risposta che lo sforzo di fare accordi serve a salvare tante cose:
uno fa un passo, laltro fa un altro
passo e cos almeno c la pace.
Anche se, ha riconosciuto il Papa,
forse una pace molto provvisoria
perch nasce da un accordo.
In sintesi, Ges realista quando afferma che questa capacit di
fare accordi tra noi significa anche

Messa a Santa Marta

Quando lodio uccide


superare la giustizia dei farisei e dei
dottori della legge. il realismo
della vita. Tanto che Ges raccomanda espressamente di raggiungere
un accordo mentre siamo in cammino, proprio per fermare la lotta e
lodio tra noi. Invece noi tante volte
vogliamo finire le cose, portarle al limite.
Un secondo criterio che ci d Ges il criterio della verit ha spiegato il Pontefice. C, infatti, il comandamento di non uccidere; ma anche
sparlare dellaltro uccidere, perch
la radice lo stesso odio: non hai il
coraggio di ucciderlo o pensi che
troppo, ma lo uccidi in unaltra maniera, con le chiacchiere, con le calunnie, con la diffamazione.
Nel Vangelo di Matteo, le parole
di Ges a riguardo sono nette: Ma
io vi dico: chiunque si adira con il
proprio fratello dovr essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: Stupido, dovr essere sottoposto
al sinedrio; e chi gli dice: Pazzo, sar destinato al fuoco della Genna.
Perci, ha spiegato il Papa, quando
sentiamo persone che si dicono tante
cose brutte, bisogna sempre ricordare che dando dello stupido o del
pazzo si uccide il fratello, perch
linsulto ha una radice di odio. Esso infatti nasce dalla stessa radice
del crimine: la stessa, lodio!. Invece, ha proseguito, cercare insulti
una abitudine molto comune fra
noi. C gente ha notato che
per esprimere il suo odio contro
unaltra persona ha una capacit im-

pressionante. E non pensa quanto


faccia male sgridare e insultare.
Il terzo criterio che ci d Ges
un criterio di filiazione. Noi, ha affermato il Pontefice, non dobbiamo
uccidere il fratello proprio in quanto
egli nostro fratello: abbiamo lo
stesso padre. E, si legge nel Vangelo, non posso andare dal padre se
non sono in pace con il mio fratello.
Dice infatti Ges: Se dunque tu
presenti la tua offerta allaltare e l ti
ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia l il tuo dono
davanti allaltare, va prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a
offrire il tuo dono. Dunque, raccomanda il Signore, non parlare con il
padre se non sei in pace con tuo fratello o almeno con un accordo.
Ecco, ha riepilogato il Papa, i tre
criteri: un criterio di realismo; un criterio di coerenza, cio non ammazzare ma non insultare pure perch chi
insulta ammazza, uccide; e un criterio
di filiazione: non si pu parlare col
padre se non posso parlare col mio
fratello. Sono i tre criteri per superare la giustizia degli scribi e dei farisei.
Un programma non facile, ha riconosciuto il vescovo di Roma, ma
la via che Ges ci indica per andare
avanti. E in conclusione Papa Francesco ha chiesto al Signore proprio
la grazia di poter andare avanti in
pace fra noi, magari anche con gli
accordi ma sempre con coerenza e
con spirito di filiazione.

Il cardinale Leonardo Sandri ricorda lopera di Cirillo e Metodio

Ecumenismo e cultura
La dimensione ecumenica della vita,
dellopera e del messaggio dei fratelli di
Tessalonica, venerati come compatroni dEuropa, stata sottolineata dal cardinale Leonardo Sandri, alla presentazione degli atti
del convegno I santi Cirillo e Metodio tra i
popoli slavi. 1150 anni dallinizio della missione, svoltasi marted 10 giugno allambasciata della Repubblica Slovacca presso la
Santa Sede.
Curata dal cardinale Jozef Tomko e
dallarcivescovo Cyril Vasil, la pubblicazione
raccoglie i contributi dellincontro tenutosi
nel febbraio 2013 al Pontificio istituto orientale, di cui il prefetto della Congregazione
per le Chiese orientali gran cancelliere.
Due le dimensioni della loro missione evangelizzatrice rilanciate dal porporato: quella
ecumenica e quella culturale. Quanto alla
prima, il cardinale ha parlato delle Chiese
orientali cattoliche, alle quali il concilio ecumenico Vaticano II affida particolarmente il
compito di promuovere lunit tra tutti i cristiani, e la cui stessa esistenza prova lautentica comprensione della cattolicit della Chiesa: non uniformit e omologazione, ma variet che manifesta lunit. A tal proposito, le
Chiese orientali sono fra le continuatrici autentiche dellopera cirillo-metodiana, portatrici di un proprio patrimonio teologico, liturgico e disciplinare, talora di una propria

lingua liturgica, in comunione per col Successore di Pietro. bello ricordarlo ha


commentato fugando ogni ingiustificato
sospetto o timore nei loro confronti, che potrebbe insinuarsi sulle labbra o nella mente
di alcuni. Unulteriore testimonianza del valore ecumenico dellopera di Cirillo e Metodio si ritrova per il cardinale Sandri nel fatto
che figli della Chiesa di Costantinopoli,
uniti nella vita, nella missione e anche nella
glorificazione con la Chiesa di Roma, essi sono considerati esempi di vita e di apostolato
sia dagli ortodossi sia dai cattolici e godono
di una grande stima anche presso le comunit ecclesiali nate dalla Riforma, in quanto
propagatori della parola di Dio, con la traduzione della Bibbia in lingua volgare.
La seconda dimensione richiamata dal porporato quella culturale, con lauspicio conclusivo rivolto soprattutto ai docenti e agli
allievi del Pontificio istituto orientale, affinch lo spirito di Cirillo e Metodio sia guida
e ispirazione costante nella formazione accademica degli studenti provenienti non solo
dallarea slava, ma da quella siriaca, copta,
etiopica. Essi possano tornare nelle rispettive
Nazioni di provenienza non soltanto arricchiti da un bagaglio di nozioni e competenze
sul passato, bens capaci nellinsegnamento e
nellazione pastorale, di fecondare e rinnovare le societ e le culture di appartenenza.

Ufficio delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice

Santa messa e processione eucaristica


nella solennit
del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo
Cappella papale
NOTIFICAZIONE
Gioved 19 giugno 2014, Solennit del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo,
alle ore 19, il Santo Padre Francesco celebrer la Santa Messa sul sagrato della
Basilica di San Giovanni in Laterano. Presieder quindi la Processione Eucaristica che, percorrendo via Merulana, raggiunger la Basilica di Santa Maria
Maggiore.
***
I Cardinali, i Patriarchi, gli Arcivescovi, i Vescovi e tutti coloro che, in conformit al Motu Proprio Pontificalis Domus, compongono la Cappella
Pontificia e desiderano partecipare alla celebrazione liturgica, indossando
labito corale loro proprio, sono pregati di trovarsi alle ore 18.30 sul Sagrato
della Basilica, per occupare il posto che verr loro indicato.
***
Per i componenti la Cappella Pontificia sar a disposizione un servizio
pullman, con partenza dalla piazza antistante lingresso dellAula Paolo VI alle
ore 18. Quanti desiderano usufruirne sono pregati di darne comunicazione
allUfficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, entro le ore 13
di mercoled 18 giugno.
Citt del Vaticano, 12 giugno 2014
Per mandato del Santo Padre
Statua dei santi Cirillo e Metodio a Samara, in Russia

Monsignor GUID O MARINI


Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie

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