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Primo Piano

SABATO 22 NOVEMBRE 2014 IL TIRRENO

LINGEGNOSO MECCANISMO

Ti prenoto il congresso
e incassi il buono-vacanza
La ditta farmaceutica indicava il beneficiario e si faceva fatturare la spesa
da unagenzia di viaggi pisana; il medico con gli euro del convegno andava a Sharm
PISA

ziare il sistema: gli informatori


scientifici dei marchi prendevano contatti con i pediatri per
"sollecitarli" a prescrivere latte
artificiale ai neonati, contravvenendo agli unanimi pareri
scientifici sulla necessit di promuovere l'uso del latte materno, sottolineano i carabinieri.
Grazie, poi, alla compiacenza
di alcune agenzie di viaggio una di Pisa stata centrale
nellinchiesta venivano fatturavate false spese per la partecipazione dei medici a congressi
e corsi di aggiornamento anche internazionali. Lescamotage trovava la sua applicazione
sotto forma di un "buono" riservato al singolo professionista che lo utilizzava per pagare
viaggi di piacere per s e i propri familiari o amici. Nell'inchiesta, oltre ai medici pediatri
di base, convenzionati con le rispettive Asl, sono finiti anche
due noti primari degli ospedali
di La Spezia, Stefano Parmigiani, ed Empoli, Roberto Bernardini (presidente della societ

I carabinieri presentano linchiesta

un terno al lotto. Ma se si considera che il latte venduto a


prezzi oscillanti dai 25/30 euro
fino ai 40/50 euro a confezione,
se si calcola che per un lattante
potrebbero servire una decina
di pacchetti al mese e se il risultato, a sua volta, viene moltiplicato per il numero dei bambini

italiana di allergologia e immunologia) per i quali era pi facile convincere le neo mamme in
dimissione ad utilizzare latte
artificiale per l'alimentazione
dei propri bambini.
Prima di lasciare lospedale
ricevevano, stando allaccusa,
il kit delle aziende che avevano
foraggiato i medici. I due primari sono anche accusati di
aver chiesto soldi per organizzare congressi.
Benefit. I viaggi con moglie e figli, almeno una cinquantina,
erano il top nella gerarchia delle regalie. Da Berlino a Sharm
el Sheik, Marsa Alam ma anche
Cannes, Canada, India, Stati
Uniti, Parigi, Londra, Istanbul
senza farsi mancare le Crociere
nel Mediterraneo e nel nord Europa. Quelli ordinari avevano
una vocazione tecnologica:
smartphone, computer, televisori. In qualche caso, complice
lafa estiva, sono stati chiesti e
piazzati anche dei condizionatori.
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staccati dal seno materno, la cifra tocca livelli molto alti. Tali,
comunque, da azzoppare le finanze di una famiglia media,
che nutre l'elementare sogno di
dare senso alla propria esistenza con una prole pi o meno numerosa.
Ecco dunque che, pur nella
presunzione d'innocenza per le
18 persone raggiunte da misure
cautelari e per gli altri indagati,
va ribadito che qualunque sia la
conclusione della vicenda gli innocenti per eccellenza sono i
bambini costretti a rinunciare
senza motivo al latte materno,
le mamme indotte a staccarsi
da loro e le famiglie da essi stessi composte. E nel caso di una o
pi condanne, oltre che innocenti risulteranno vittime del
moloch della cupidigia.
@amvalentini
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Dare soldi per fare soldi. Comunque la si voglia vedere, linchiesta sulla corruzione tra i pediatri viene alimentata da quella materia prima che si chiama
denaro. Con una variante che
disturba: stavolta ci sono dei
bambini di mezzo. Claudio
Ghionzoli, uno dei pediatri arrestati per corruzione, una volta aveva rinunciato al viaggio
pagato dalla Dmf. Ma non ai
soldi. Dopo aver annullato la
prenotazione, pagando una
piccola penale, aveva incassato
il rimborso assicurativo.
uno degli episodi citati nelle 92 pagine dellordinanza di
custodia cautelare che manda
ai domiciliari diciotto personale accusate di corruzione.
Nelle carte dellaccusa vengono anche rappresentati quelli che erano, quasi in sinergia, i
rapporti tra rappresentanti di
Mellin e Dmf e pediatri, primari compresi. Lequilibrio da
non alterare era la fornitura di
latte in polvere. Una volta garantito il flusso degli ordini da
consigliare alle neo mamme, i
medici venivano irretiti, con i
primari che chiedevano fondi
per i loro congressi, con regali e
viaggi. Erano loro gli utilizzatori finali delle prebende promesse e concesse dalle aziende private in caso di risultati.
La tecnica scoperta dai carabinieri del Nas ha acceso un faro su una sorta di ingegneria
contabile per mascherare ci
che per legge le aziende farmaceutiche non possono fare: pagare i medici per prescrivere i
farmaci. E allora lastuzia italica venuta in soccorso dei protagonisti dellinchiesta Medici
low cost, con il basso costo inteso dalla magistratura come
collocazione morale.
La legge consente alle aziende di finanziare congressi e
convegni di livello scientifico
spiega il colonnello Giovanni
Capasso, comandante del gruppo carabinieri per la tutela della salute di Roma . Sono costi
che possono dedurre dalle tasse. I viaggi no. Ecco allora che
lagenzia di viaggi pisana, il cui
titolare indagato, ma ha collaborato con gli inquirenti, diventa fondamentale nelle procedure ritenute illecite. Il filtro magico che trasforma il denaro delle
ditte in buoni da regalare agli
utilizzatori finali delle prebende del privato che vuole vendere i suoi prodotti. La ditta corruttrice indicava il soggetto beneficiario si legge nellordine
di arresto e la fatturazione della relativa spesa. Fatti che, comportando un effettivo esborso
economico,
evidentemente
presuppongono la conoscenza
e il pregresso accordo con il
corrotto (il medico, ndr). Di
fatto i privati si facevano fatturare dallagenzia di viaggi i costi per la partecipazione dei
medici a convegni veri, ma ai
quali i pediatri non partecipavano. I soldi diventavano cos
un buono da spendere per
viaggi di piacere, a volte anche
con piccole integrazioni per

Un informatore scientifico e un medico in ospedale (foto darchivio Corbis)

le intercettazioni

Dottore, ci soddisfi, e noi la soddisfiamo


Lei dottore pi ci soddisfa, noi pi la soddisfiamo. un
passaggio di un'intercettazione telefonica in cui il
responsabile nazionale dei coordinatori scientifici della
Dmf, Vincenzo Ruotolo, racconta a un suo informatore,
Dario Boldrini, la conversazione avuta con un medico. Il
passaggio riportato nell'ordinanza del
gip sui pediatri. Se lei mi sta agli accordi
che noi adesso abbiamo stipulato continua il racconto della conversazione se viene fuori un lavoro di quelli...egregio,
che ci consente di andare oltre, semmai
l'anno prossimo andiamo a fare le cose in
grande. Pi tardi, sempre riferendo il
contenuto di una conversazione, Ruotolo
racconta di aver detto all'interlocutore:
Caro professore, noi cerchiamo
collaborazione, noi donazioni non ne
facciamo. Quindi, se lei vuole l'aiuto sul
suo congresso, lei deve darci l'aiuto, deve
essere concreto, l'aiuto a chiacchiere, caro professore,
non ne abbiamo bisogno. Quello dei benefit quale
contropartita delle prescrizioni un sistema
tristemente e pericolosamente diffuso a livello
nazionale e coinvolge l'intero panorama delle case
farmaceutiche, presentandosi quali prassi ormai
collaudata. Lo scrive il gip Guido Bufardeci citando le
richieste del pm Giovanni Porpora (nella foto),
nell'ordinanza di arresto. Si assiste a un vero e proprio
assoldamento dei medici continua il gip i quali
finiscono per vendersi o meglio svendersi alle case
farmaceutiche pur di lucrare benefici che possono variare
da viaggi per loro e per i propri familiari in mete di
piacere attraverso simulate partecipazioni congressuali,
a contributi per l'allestimento di congressi, a regalie
varie, quali costosi elettrodomestici.

raggiungere limporto necessario alla vacanza. Gli informatori dovevano fare il budget e premevano per far prescrivere i loro prodotti ai medici. Le aziende tenevano sottocchio lattivit dei rappresentanti e le
risposte dei pediatri alle ai
patti con i promotori, un impasto di blandizie e mercimonio.
Per il comandante provincia-

le dei carabinieri di Pisa, colonnello Andrea Brancadoro, linchiesta ha mostrato un risvolto


etico che stride con la missione
di un medico. Professionisti da
non meno di 6-7mila euro netti
al mese con migliaia di mutuati
che inciampano nella macchia
di un arresto per un tablet barattato con una fornitura di latte in polvere da prescrivere an-

I rappresentanti
delle aziende
farmaceutiche
dovevano fare
il budget e premevano:
in cambio
un bel viaggetto gratis
con la famiglia
Il giudice: gli
indagati
non hanno avuto
remore ad accettare
i favori ed hanno svilito
la loro attivit, per
questo lesigenza
dei domiciliari
zich lasciare al corso della natura lallattamento materno di
un neonato.
Su questo aspetto severo il
giudice delle indagini preliminari, Guido Bufardeci: Gli indagati non hanno avuto remore ad avere rispettivamente
condotte corruttive o costituenti indebita accettazione di regalie o favori di natura economica, anche protratte nel tempo,
in maniera tale da togliere fiducia agli utenti della sanit cui
non pi garantita lappropriatezza delle cure. La notevole
gravit dei fatti, consistenti nello svilimento di attivit aventi
natura pubblicistica, evidenzia
lattualit dellesigenza cautelare degli arresti domiciliari.
Intanto lAsl 5 di Pisa ha gi
scelto i sostituti dei medici
coinvolti nellinchiesta: avranno stessi orari e stesso ambulatorio.
(p.b.)