Sei sulla pagina 1di 2

Antica Roma: un amore finito .

Dopo il tramonto, al thermopolium. Un giovane si avvicina al banco. Esile, di uneleganza un po


arruffata, con un accento del Nord, e una grande tristezza sul volto. E un grande poeta.. e sta
soffrendo..
- Gaio, qual buon vento?
-Che Gaio e Gaio Meglio che mi chiami Valerio. Vento di tempesta.. Una coppa di vino, meglio se
poco diluito.
-Che ti succede , Catullo?
-Lei mi ha lasciato, barista. Lesbia, mea Lesbia.
-Ci risiamo Gaio.. sempre la tua puella.. che poi tanto puella non . Sposata, poi vedova, pi
vecchia un bel po e non proprio di primo pelo.. Chiss quante volte lho sentita questa storia
Ma che ci fai ancora con quella? Te lho gi detto che non va bene per te.
-Hai ragione, barista: volgare, cammina come una vacca, se la fa con tutti, una un lupanar ,
lutum, fango della terra. Pure quel leguleio da strapazzo, Cicerone , ha appena insinuato che se
la faceva pure con suo fratello, il Pulchro.
- Buono quello! Non ne lascia in pace una.. Ti ricordi quando sera travestito da suonatrice di
flauto per andare alle feste della Bona Dea e insidiare la moglie di Cesare? Pare che la moglie
Pompea avesse una tresca con quelimpunito. Ma qualcosa and storto, una ancella sent una voce
non propriamente femminile.. il giovanotto sera perso nei corridoi. Poco mancava che la suocera
lo menasse..roba di diversi anni fa...
Su dai , Valerio, fatti una risata, non soffrire cos,, eccoti unaltra coppa. Ti ho fatto il granum
paradisi, coi chiodi di garofano e la cannella. Ti tirer un po su, vedrai..
(Catullo beve tutto dun fiato)
- Unaltra, barista!
- Ecco qui, tanto lo so che stasera ti dovr far accompagnare a casa..
(Catullo svuota la coppa )
-Hai ragione , la devo smettere. Mi devo convincere.. quel ch perduto perduto.. Che bei giorni
per erano quelli.. io andavo sempre dove lei mi portava.. avevamo stretto un patto damore. E
lei mi voleva, barista.. Voleva proprio me. Eravamo ubriachi di baci Quella bocca, barista.. come
mi mordeva Ed era tenera, dolce Come quella volta che le mor il passerotto.. e suoi occhi si
riempirono di lacrime Piccola Venere dagli occhi bui.. (cit.!)
-Su Valerio, adesso non farmi il sentimentale.. hai appena detto che te ne farai una ragione

-Si barista, un altro goccetto Ho deciso, basta. Resisti Catullo, non cedere. Guai a lei.. quella str
Ma tu soffrirai a non essere pi cos desiderata.. Che cosa credi? Che avrai una bella vita senza di
me? Chi ti bacer? Chi ti dir sei solo mia? Tutte quelle poesie che ti ho dedicato tornatemi
indietro endecasillabi, a casa da me! Sono disperato, soffro e non so come , la amo e la odio.. Lho
amata come un padre ama i figli, e lei.. diceva anche lei che mi amava pensavo, Dei del cielo, che
il nostro amore durasse per sempre!
-Eeeeh le parole delle donne fuggono nel vento e sono scritte sullacqua, caro il mio Catullo!
Saggezza centenaria lo diceva gi Euripide ( prima che le cagne lo sbranassero perch era un
misogino di prima categoria) . Unaltra coppa, tieni, tanto ormai non le contiamo pi..
- Bravo barista, proprio come i baci che ci davamo.. dammene cento, mille , poi ancora cento, poi
altri mille, poi confondiamoli tutti insieme, perch gli invidiosi non ci facciano il malocchio. Ma
ormai.. anche senza malocchio.. E pensare che diceva che manco con Giove lavrebbe fatto.. il pi
grande seduttore dellOlimpo
(Catullo si volta di scatto, verso gli altri avventori, inciampando malamente nel mantello)
-Amici, gridate ai quattro venti, che la voce arrivi fin tra gli ircani e gli arabi, e valichi le Alpi, e corra
alla Gallia e alla Britannia remota. Questo messaggio le manda il suo Catullo Che viva e si diverta
coi suoi trecento amanti, che si fa tutti in una volta, , anche se non ne ama nessuno!
(una voce si leva tra gli astanti)
-Bravo! Cos si fa con le donne!
- Amico, per ancora mi brucia.. ardo di passione per lei, anche se non vale niente.. Caro amico ,
questa filosofia, ascoltami bene.. una cosa amare, altra voler bene. Le volevo bene, io.
Adesso la disprezzo, anche se me la farei ancora..
- Un ultima coppa, barista. Voglio dimenticare, e non ci riesco..
-Eccoti , Valerio. Pura, come il sangue di Bacco in persona.
(Catullo ormai ubriaco fradicio e sdolcinato)
-Mi ricordo ancora la prima volta che labbiamo fatto Barista, ascoltami bene., te lo devo
raccontare.. Io avevo bisogno di un posto dove stare con lei e un mio amico mi aveva prestato
casa. La vidi entrare da quella soglia, lei, una candida dea, e inciampare. leggermente con quei suoi
deliziosi piedini . I suoi occhi neri mi fissavano, pieni damore. Ma come Protesilao e Laodamia,
tutto finisce in sventura.. ooooh ..
(Catullo cade con la testa sul bancone, come privo di sensi)
-Per stasera basta frutto della vite Qualcuno me lo pu portare a casa?
Cala la notte su Roma e su un grande amore.