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COMPAGNO CINESE DOVE SEI?

No. No piede. Cosa hai fatto, piede? Come cazzo hai fatto a
muoverti?

Quale

maledetto

neurone

maniaco

suicidale

autolesionista ha fatto partire limpulso elettromagnetico che ha


innescato questa maledetta contrazione a catena di muscoli che
ha portato il mio fottuto e anarchico piede a interporsi tra la
porta e lo stipite? Merda, piede. Merda, merda, merda. Lhai
combinata grossa. Ora cosa devo cosa mi costringi a fare?
Vuoi vedermi morto, piede? Lo capisci cosa hai fatto? Lo capisci
che hai fatto una cazzata, che hai fatto La cazzata? Lo sapevo,
merda, lo avevo anche detto tra me e me, lo avevo previsto. Una
vocina nella testa me lo aveva detto non ti immischiare, fatti i
cazzi tuoi. Non era una vocina, era il mio istinto di
sopravvivenza. A questora sarei ancora nella mia cucina. A
girare il rag ascoltando il vinile di Bob Dylan limited edition
che mi ha regalato Angela al compleanno. Sarei in casa ad
apparecchiareo la tavola con gli antipasti. Aspettando Angela
che torna dalla riunione. Angela che posa la valigetta e che corre
ad abbracciarmi con le ultime energie che gli hanno lasciato in
azienda. Angela che mi bacia, che assaggia il sugo di nascosto e
io che mi arrabbio e la colpisco sulla mano col cucchiaio di
legno. A questora sarei ancora nella mia cucina. A infornare la
teglia di zucchine ripiene e patate al formaggio. Assaggiando se
il rag giusto di sale. Aprendo un po la finestra, anche se
inverno e si gela, perch si creata un po di condensa sui vetri.
A questora sarei in cucina, chiamando Francy per dirgli di
mettere via i suoi giochi dal pavimento che arriva la mamma e di
andare a lavarsi le mani. Francy che sbuffa perch odia lavarsi le
mani ma felice perch Angela sta tornando, Francy che mi

chiede cosa si mangia e io gli rispondo minestrone di pantegana,


e lui f la faccia schifata, e poi capisce che scherzo e scoppia a
ridere, aumentando il livello di gioia, amore e serenit che
saturano l'aria e appannano ulteriormente i vetri della finestra. E
quando gli dico che no, non c il minestrone di pantegana ma le
tagliatelle al rag e le zucchine ripiene e le patate al formaggio,
allora Francy corre a lavarsi le mani e si siede a tavola iniziando
a tamburellare con la forchetta sul tavolo e inizia centinaia di
cortissimi conti alla rovescia sperando che Angela arrivi allo
scadere di uno di essi. Oh merda, Francy! Mi ero dimenticato di
Francy. Francy ti prego non uscire. Non uscire ora. Lultima cosa
di cui ho bisogno che ti venga in mente di uscire sul
pianerottolo. Non uscire ora e non uscire mai. Non so cosa
potresti vedere. Oh merda, trovare il cadavere del proprio padre
fuori alla porta di casa, proprio prima di mangiare le tagliatelle
al rag. Proprio allo scadere di uno dei cortissimi conti alla
rovescia. 4 3 2 1 ecco pap in un lago di sangue. Perch non ho
ascoltato la vocina? Listinto di sopravvivenza. Quella cosa che
ha permesso a migliaia di ominidi di sopravvivere in questo
mondo ostile prima ancora che venissero inventati i libri,
internet e gli psicoterapeuti. Mi sarebbe bastato alzare un poco il
volume. Per non sentire le urla. Per non sentire i rumori. Avrei
potuto semplicemente ipotizzare che i vicini stessero guardando
un film con un volume troppo alto, o che stessero giocando a un
gioco da tavola che richiede di urlare e rompere gli oggetti e
gridare pezzo di merda fermati! sei pazzo, tu sei pazzo, non fare
stupidaggini, no non farlo, non farlo, smettila, smettila ti prego!
Ci ho provato, ci ho provato a convincere la mia maledetta
coscienza che quei rumori fossero una normale lite familiare,
una delle tante. Ho provato a convincermi che ecco adesso lui
sbatte la porta se ne v e tutto finisce. Un altro piatto rotto, un
altro urlo straziante e la smettono, lui si calma e lei piange, lui

accende la televisione e domani tutto come prima. Era gi


successo e lo sapevo. E tutto era finito cos allimprovviso come
era iniziato. Succede ogni venerd sera. Lui torna a casa frustrato
dopo una settimana a rincorrere i criminali, fermo dentro
unautomobile parcheggiata di fianco ai parchetti comunali. Lei
depressa, annoiata, rancorosa per la noia e la depressione della
loro vita coniugale. Lui che non becca mai una promozione e
rimane con le matricole a fermare i marocchini con 5 grammi di
fumo nelle mutande. Lui che odia quei marocchini di merda che
se solo potesse ne porterebbe uno in questura e gli farebbe
vedere come cazzo ci si comporta in un paese ospitante. Gli
farebbe capire cosa vuol dire la parola rispetto. Quello che i suoi
superiori non gli danno. Ci ho provato! Ho tentato di convincere
quellaltra vocina, quella anti-sopravvivenza (che nellera dei
libri, di internet e dei centri di assistenza chiamiamo coscienza),
ho tentato di convincerla che tutto si sarebbe risolto come
sempre. Ma quella ceramica del cazzo non smetteva di andare in
frantumi. Quelle urla erano sempre pi strazianti. Avevano
smesso di essere insulti indirizzati allo stronzo di suo marito.
Erano urla irrazionali, senza meta, che andavano oltre
quellappartamento. Erano segnali lanciati allesterno. Questo
non riuscivo a nasconderlo alla vocina della mia coscienza che
ormai aveva preso il posto dellaltra vocina, quella che si
preoccupava esclusivamente della sopravvivenza della specie e
del mio patrimonio genetico ereditabile. Merda, quanto avrei
voluto essere sordo. Come i coinquilini del piano di sotto. Il
piano dei pensionati. O quelli del 4 piano. Il pianerottolo degli
inquilini con disabilit grave. O il 5 piano, quello interculturale,
dove si potrebbe far finta di non capire i richiami di aiuto. Gli
ingegneri che hanno progettato questo cazzo di condominio
socio-equo-sostenibile non hanno pensato a questa evenienza? A
mettere sul piano dello sbirro-nazista-fuori-di-testa un sacco di

inquilini giovani, atletici e pronti a intervenire nel caso il nazipsico-sbirro tentasse di uccidere la moglie. In fondo lo sapevano
tutti. Lo sanno tutti che questo mastino con la divisa un tipo
poco

raccomandabile.

Lo

si

capiva

dalle

assemblee

condominiali. Da come si rivolgeva alla famiglia Jugovic,


oppure ai Nasser. Lo si capiva dalla sua camminata aggressiva.
Non so nemmeno io come cazzo si fa a camminare in maniera
aggressiva. Per lui ha questo modo di camminare che non ha
rispetto per quelli che gli stanno attorno. Questo modo di
muoversi che sembra un modo di prevaricare, un modo di
presentarsi come una minaccia. E poi quello sguardo, quello
sguardo abbinato alla sua testa pelata che guarda il mondo come
se stesse guardando un gruppo di pervertiti che stanno stuprando
sua madre. Quello sguardo che hanno le bestie ferite che sanno
di avere addosso lodore di sangue marcio e di morte mentre
vengono sorvolate da un gruppo di avvoltoi. Quello sguardo che
vede tutto ostile, tutto o una minaccia da distruggere o una
preda da uccidere. E i suoi occhi poi, i suoi occhi sono come
delle biglie piccolissime che girano instancabilmente, come delle
telecamere di sicurezza tele-programmate. Lho sempre odiato e
mi ha sempre fatto paura. Forse le cose sono correlate. Lo odio
perch riesce a farmi paura. Mi fa paura anche quando lo vedo
semplicemente fumare nervoso, andando avanti e indietro sul
marciapiede con il telefono allorecchio. O forse mi fa paura
perch riesce a racchiudere in s tutte quelle caratteristiche che
di solito odio in una persona (dallaggressivit allarroganza, alla
violenza, lautoritarismo, lintolleranza, lirrequietezza cronica,
il disprezzo per la fragilit, il finalizzare ogni microscopica
azione della sua vita alla conquista del potere). Tutti lo odiano,
tutti lo sapevano che una testa calda, un tipo da cui stare alla
larga, ma lo stronzo che dovuto intervenire sono stato io. Lo
stronzo che sentiva i tonfi sul muro, le urla smorzate, gli acuti e

le bestemmie. Lo stronzo che ha fermato il giradischi e ha spento


il fuoco sotto la pentola. Lo stronzo che ha abbandonato le calde
e sicure e protette mura domestiche, la cucina sovraccarica di
molecole di amore, gioia e vapore acqueo. Lo stronzo che
uscito sul pianerottolo, si fermato davanti alla porta dei vicini.
Lo stronzo che stava pensando cosa dire poi ha sentito un
rumore brutto, un rumore che ti attiva qualcosa di biologico
dentro. Qualcosa che non hai mai sentito ma che la tua vocina,
quella pro-sopravvienza, conosce bene e sa anche che non
promette nulla di buono. Cos lo stronzo non ha avuto tempo di
pensare cosa dire e ha suonato il campanello. E i rumori orribili
finalmente si sono fermati. E c stato un minuto orrendo in cui
lo stronzo, cio io, avrebbe voluto tornare in casa e far finta di
niente. Tanto i rumori si erano fermati, cosa serviva immischiarsi
in questioni private. E passato un minuto in cui io, cio lo
stronzo, ho sperato simultaneamente che: nessuno mi aprisse (e
che quindi avessi una buona ragione per ritornare a vivere la mia
vita con la coscienza a posto), ho sperato che non fosse troppo
tardi (e che quindi il nazi-sbirro non mi aprisse la porta con le
mani sporche di sangue puntandosi la pistola alla tempia), e
nello stesso tempo ho sperato che il nazi-sbirro fosse tornato in
s (sempre che esista un suo s non fuori di testa, non violento,
non omicida) e mi chiedesse scusa per il disturbo. Quando la
porta si aperta, il pelato mi ha guardato con unespressione
sorpresa. Come se nel suo cranio perfettamente rasato e pieno di
vene non fosse nemmeno concepibile o pensabile che qualcuno
potesse interferire con la sua vita matrimoniale, o con la sua vita
in generale. Soprattutto se quel qualcuno era un debolissimo (e
per questo disprezzabile) insegnate di scuola materna, impegnato
in corsi di italiano alle badanti straniere del condominio, e per di
pi con la barba. Mentre il suo cervello stava capendo cosa stava
succedendo, mentre si stava adattando a questa possibilit non

ancora presa in considerazione che lo rendeva nervoso e


oltraggiato, ho pensato bene di dirgli ho sentito un po di
rumori, volevo chiedervi se andava tutto bene. Il mastino mi ha
guardato come a dirmi ok ti ho anche lasciato parlare giusto
perch adesso non ho tempo di distruggerti. Ma se avessi tempo
lo farei pech la tua vulnerabilit e la tua incapacit di stare nel
tuo ruolo, nel tuo focolaio domestico, mi manda su di giri e
mette in discussione tutta la mia costruzione violenta della realt
e delluniverso, e per questo devo annientarti. Quindi mi ha detto
solo non c niente di cui preoccuparsi, questi non sono affari
tuoi e mi ha sbattuto la porta in faccia. O almeno ci ha provato.
Ha provato a sbattermela e a chiudermi fuori. Ma poi il mio
piede, il mio cazzo di piede integralista dellinterventismo, ha
deciso di bloccare la chiusura della porta. Perch lo hai fatto
piede? Non ti bastato quello che ho fatto? Ho chiesto se
cerano problemi, mi hanno risposto che non cerano, ok magari
cerano ma almeno adesso ho spezzato quellescalation, almeno
adesso sanno che sono controllati, che c qualcuno pronto a
intervenire. Ok non sono proprio un osso duro, non gli ho fatto
paura, ma cosa dovrei fare ora? Intervenire? Loro hanno i loro
equilibri, i loro tempi, i loro modi di risolvere i conflitti, il mio
intervento potrebbe solo peggiorare le cose. Potrebbe sentirsi
ancora pi ferito e messo in discussione e potrebbe uccidere sua
moglie solo per dimostrarmi che il pi forte. O potrebbe
uccidermi davanti alla moglie solo per dimostrarle chi che
comanda. O potrebbe ucciderci tutti e due per dimostrare alla
parte vacillante di s stesso quale la parte che comanda. Cosa
pensi che dovrei fare? Io con i miei 65 chili? Minacciarlo di
chiamare la polizia? Piede, la polizia lui. La polizia fatta di
quelli come lui. Non ti ricordi quella volta che hanno picchiato
le compagne del collettivo durante lo sgombero, e siamo andati a
fare denuncia in caserma e ci hanno riso in faccia? Te lo sei

dimenticato piede? Te lo sei dimenticato che avevo giurato di


non chiedere mai pi aiuto a quei porci maiali merdosi con la
divisa per tutto il resto della mia vita? E dovrei chiamarli proprio
ora, per intervenire ai danni di un loro collega? Un collega che
sta semplicemente ristabilendo lordine in famiglia, che sta
ristabilendo il potere e la disciplina, che insomma si sta portando
il lavoro a casa, sta facendo gli straordinari. Cosa pensi che gli
dicano i suoi colleghi? E poi non farebbero in tempo ad arrivare.
Troverebbero solo un paio di cadaveri ad aspettarli. Piede perch
lo hai fatto? Cosa ti aspetti ora da me? Appena riapre la porta per
uccidermi dovrei anticiparlo e colpirlo? Io che non picchio
nessuno dalla terza superiore quando ho iniziato una rissa con
Pietro Ballarini e mentre ci dividevano ci siamo presi a sputi in
faccia e tutti hanno visto il mio catarro verde sulla guancia di
Pietro Ballarini? Vuoi che lo butto a terra ed entro in casa in
cerca della pistola, e poi lo costringo a inginocchiarsi e nel
frattempo porto fuori sua moglie, e magari quellaltrettanto
psicopatica di sua moglie mi prende per pazzo e mi dice di farmi
i cazzi miei e cos finisco sotto processo per sequestro di persona
e tentato omicidio a un pubblico ufficiale? E questo che vuoi?
Credimi lo vorrei. Vorrei colpirlo al volto e mandarlo al tappeto,
e poi vorrei che lui tentasse di impugnare la pistola dordinanza
e allora io sarei costretto a prendere la rincorsa e a tirargli un
calcio sulla faccia. Un calcio sul muso, cos, mentre lui a terra.
E gli direi merda, lo vedi cosa succede a fare lo stronzo violento
abusatore di potere? Lo vedi cosa succede ad approfittarsene?
Sono un insegnante di scuola materna alto un metro e sessantotto
ma posso distruggerti, guarda come ti cammino sulla faccia
coglione di uno sbirro! Non ci sono i tuoi amici delle SS ora eh?
Non ci sono i tuoi amichetti teste pelate che ti vengono a salvare
e vi sentite grandi a fare i duri con un extracomunitario, in 5
contro 1. Beccati questo, stronzo maschilista difensore

dellordine. E il sangue a fiotti dalla faccia ormai spappolata.


Oddio che pensiero atroce. Questi sono i pensieri di un sadico
represso, non i miei. Perch provo piacere a immaginare di
frantumare il volto a un uomo e di farlo davanti allo sguardo
disperato di sua moglie? Non sono poi cos diverso da lui, se
quello che voglio dimostrare di poterlo dominare, dimostrare
di essere pi forte e di portare in salvo la dolce punzella indifesa
come fosse un premio di ringraziamento, come se salvarla fosse
solo un modo di compensare la mia autostima di maschio
castrato. Maschio castrato? Da dove mi escono queste stronzate?
Sarei un maschio castrato solo perch non sono un fottuto
predatore sociale disperatamente impegnato a dimostrare a tutti e
a me stesso di essere in grado di uccidere ogni rivale? Ma poi
qui non un problema di voler dimostrare chiss cosa. E' un
problema pratico molto semplice. Non ho mai colpito un uomo.
Di sicuro lui pi forte di me, quindi non dovrei dargli la
possibilit di rispondere. Dovrebbe essere un colpo preciso e ben
assestato, un colpo fatale. Tipo colpirlo al naso cos forte da
fargli entrare losso del setto nasale nel cervello. Oppure sul
collo, sul gargarozzo, per ucciderlo senza tante storie. Che
stronzata, non si mai visto uno tirare un pugno sul collo. Forse
gli devo tirare un calcio nelle palle come hanno insegnato ad
Angela nel corso di autodifesa. Oppure un bel calcione negli
stinchi cos costretto ad inginocchiarsi. Dovr essere un calcio
molto forte, cos forte da rompergli la tibia e causargli una
frattura scomposta. Se solo avessi dei bei stivali a punta
rinforzata ai piedi, invece di queste ciabatte peluchose. Cristo
santo perch nelle autobiografie dei pacifisti non c mai scritto
come comportarsi in questi casi? Gandhi tu cosa avresti fatto?
John Lenon perch non hai scritto una canzone che spiega cosa
fare quando il tuo vicino sbirro sadico frustrato decide di
uccidere sua moglie? Tutti che ripudiano la violenza ma nessuno

che ti dica come fare quando il tuo piede decide di intervenire in


una lite coniugale! Mi piacerebbe sistemare la cosa lanciandogli
una manciata di coriandoli colorati sulla faccia e provocargli un
attacco epilettico di tenerezza. O picchiarlo con un mazzo di
margherite intimandogli di fare lamore e non la guerra. Mi
piacerebbe. Forse dovrei usare delle piante grasse al posto delle
margherite. Che fine ha fatto quello studente cinese che ha
fermato il carro armato senza muovere un muscolo? Come hai
fatto compagno cinese? Dove hai trovato la forza? Cosa ti hanno
fatto dopo? Hai avuto ancora la forza di resistere anche dopo, o
stata una follia del momento che ti ha rovinato la vita e non
rifaresti mai pi? Angela dove sei? Perch non torni? Vorrei che
tu fossi qui, anche solo per evitare a Francy di trovare il mio
cadavere. Anche solo per chiamare qualcuno, chiamare aiuto,
unambulanza. Angela cazzo dove sei? 5 4 3 2 1 Angela compari
ti prego! Cosa devo fare con questo? Piede cosa hai fatto? Piede
perch ti sei intromesso? Ecco che riapre. Ecco di nuovo il suo
cranio depilato e ruvido. Ecco il suo sguardo sorpreso
dallinsolenza del mio piede. Ecco la sua faccia di marmo che si
avvicina alla mia. Ecco il suo odore di dopobarba nelle mie
narici. Ecco laria puzzolente che esce dal suo naso. Ecco i
nostri occhi che si incontrano.