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ATTO SENATO

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00328

Firmatari:

Primo firmatario: CONFALONIERI GIOVANNI


Gruppo: RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA
Data firma: 19/07/2006
Cofirmatari:
SODANO TOMMASO RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA

GALARDI GUIDO L'ULIVO

Interrogazione a risposta scritta 4-00328

presentata mercoledì 19 luglio 2006 nella seduta n.020


da GIOVANNI CONFALONIERI

CONFALONIERI, SODANO, GALARDI - Ai Ministri per gli affari regionali e le autonomie


locali e dell'ambiente e della tutela del territorio

Premesso che:
l'articolo 113 del decreto legislativo n. 267 del 2000 (TUEL - Testo Unico delle leggi
sull'ordinamento degli Enti locali) prevede tre possibili modalità di affidamento del
servizio idrico integrato:
a) con gara a società di capitali
b) direttamente a società miste il cui socio privato sia stato scelto con gara
c) in house a soggetti totalmente pubblici;
la Regione Lombardia ha iscritto all'ordine del giorno dei lavori del Consiglio il progetto
di legge n° 120 di revisione della legge regionale n. 26/2003 "Disciplina dei servizi
locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di
energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche";
le modifiche proposte dal neoassessore regionale Buscemi pongono l'obbligo di
separazione tra gestione di reti e impianti ed erogazione del servizio da affidare a due
diverse società;
in particolare, per l'erogazione è previsto l'obbligo di affidare il servizio esclusivamente
attraverso la procedura ad evidenza pubblica, a differenza di quanto prescritto nella
vigente normativa nazionale,
si chiede di sapere se i Ministri non ritengano illegittimo che la Regione Lombardia
intervenga con proprio provvedimento in materia di concorrenza, di esclusiva
competenza dello Stato, laddove prevede di impedire la possibilità da parte delle
Autorità d'Ambito e quindi degli Enti locali di avvalersi di tutte e tre le opzioni di
affidamento del servizio idrico integrato imponendo l'obbligo di gara.