Sei sulla pagina 1di 2

L'Estetismo chiave di lettura che accomuna i romanzi di tre autori d'eccezione

O
scar Wilde, Gabriele D'Annunzio e di Joris-Karl Huysmans e impronta di vita di p
rotagonisti straordinari: Dorian Gray, Andrea Sperelli e Des Esseintes. Una vita
da esteti chiede di essere vissuta alla ricerca della bellezza, del sublime e d
el capolavoro e viene indirizzata verso ogni possibile esperienza estrema, intel
lettuale, morale e fisica. Dorian Gray e Andrea Sperelli sono eroi decadenti, am
orali e privi di valori. Il protagonista di Oscar Wilde, fonte di ispirazione pe
r D'Annunzio, rinuncia a tutto, anche all'anima, per ottenere ci che pi desidera a
l mondo: la bellezza fisica e una giovinezza eterna proprie del soggetto di un q
uadro, pi che del personaggio di un romanzo. Alla fine, la vita vissuta sul filo
della bellezza, vissuta come un'opera d'arte, estranea a qualsiasi valore morale
, dissoluta e decadente , porta a un finale catastrofico, esteticamente altrettanto
spettacolare.

Oscar Wilde
Estetismo, movimento diffuso soprattutto nelle prime espressioni del Decadentism
o europeo, il motivo di fondo di alcuni scritori tra cui Joris-Karl Huysmans, Ga
briele D Annunzio e Oscar Wilde.
Il termine estetismo allude alla ricerca, anche esasperata, di tutto ci che bello,
superfluo, ricercato , in contrapposizione a ci che necessario, utile, ovvio, medioc
re, che appartiene cio alla vita di tutti i giorni. Dunque, estetismo culto del b
ello fine a se stesso e vita fondata su atteggiamenti e comportamenti estetizzan
ti.
Proprio a questi ideali si ispira Des Esseintes, il protagonista del romanzo Con
trocorrente di Joris-Karl Huysmans, che influenz l attivit letteraria di molti scrit
tori europei. In particolare, il Dorian Gray del Ritratto di Wilde e l Andrea Sper
elli de Il Piacere di D Annunzio, entrambi raffinati esteti volti unicamente alla
realizzazione di s e delle proprie passioni, derivarono senza dubbio alcuni loro
aspetti dal modello di Des Esseintes.
Dorian Gray un giovane aristocratico dalla bellezza folgorante, non comune. L amic
izia con l elegante e raffinato Lord Henry Wotton, conosciuto nello studio di un a
mico pittore innamorato di Dorian, Basilio Hallward, che esprime questa adorazio
ne facendogli ritratti, lo spingono ad apprezzare la cultura e il senso estetico
. Impara cos a considerare la bellezza come qualcosa di sublime, come il fine ult
imo delle cose, tanto che, colpito dalla bellezza della sua stessa immagine, rip
rodotta nell ultimo ritratto di Basilio, il pi bello, un vero e proprio capolavoro,
decide di fare un patto con il diavolo: lui non invecchier mai perch sar il quadro
a invecchiare al posto suo.
Gli anni passano e Dorian sempre bello e giovane, uno spirito inquieto, alla ric
erca continua di qualcosa di nuovo che possa sollecitare e appagare la sua morbo
sa sensibilit, appassionato di ogni frivolezza, ma anche d ogni esperienza intellet
tuale (dal misticismo al materialismo), cultore della musica e del teatro, esper
to di profumi, gioielli, ricami, arazzi e perfino di paramenti ecclesiastici. Il
dandy Dorian, insomma, non affatto personalit vuota, superficiale.
La sua vita inimitabile la prima e la maggiore delle arti . Avido di piaceri e del tu
to privo di inibizioni morali, fa scelte di vita fortemente snobistiche, aristoc
raticamente frivole e esasperatamente sensuali. Conosce una ragazza, ma la stori
a d amore finisce presto e la giovane si uccide.
La tragedia, nonostante Dorian persegua sempre quel modello di vita inimitabile , g
li ha lasciato un segno profondo e, quando viene colto da rimorsi e non pi in gra
do di sopportare oltre l immagine di depravazione che il quadro gli riflette, colp
isce il ritratto con una pugnalata e cade morto come se avesse colpito se stesso
. Il quadro, tremenda allegoria del rimorso, torna allo splendore originario e D
orian, o meglio il suo cadavere, assume la terribile fisionomia che il tempo e l
a sua vita dissipata gli hanno procurato.
Il ritratto che invecchia al posto di Dorian il simbolo del conflitto tra vita c
ome arte e arte come vita, di quel confine sottile, quasi impercettibile tra art
e e vita, che pian piano si esaurisce, fino a far della vita stessa un opera d arte.
F. Sciacca, in un suo studio storico filosofico, Appunti storici per una storia
dell Estetismo, a proposito dell esistenza che l esteta vive come opera d arte, afferma:

[l esteta ] eroe della bellezza e del piacere, per il quale il mondo , per una parte
, il suo palcoscenico e, per l altra, la sua platea: all esteta, del bene e del male
, del dolore e delle miserie altrui non importa niente se non nella misura in cu
i possono essere ingredienti del suo ideale di vita
Dorian Gray, cos come Des Esseints e Andrea Sperelli, un eroe decadente , un esteta
esasperato, tanto diverso dall eroe classico, greco e romano, e da quello romantic
o. Pi che un immorale un amorale, in quanto in lui il senso del bello, al primo p
osto nella scala dei valori, ha fatto dimenticare i valori di bont e di giustizia
. un individuo cinico e dissoluto che, ossessionato dal raggiungimento del subli
me, del bello, calpesta ogni legge umana e divina, disprezza tutto ci che mediocr
e o banale e, chiuso nella sua eleganza come in un bozzolo di seta, persegue que
lle sensazioni e quei piaceri che sono propri di un lite fatta di persone speciali,
eccezionali.
Questi personaggi sono qualcosa di pi di semplici invenzioni letterarie: essi, co
me i romanzi dei quali sono protagonisti, testimoniano la grave crisi che alla f
ine dell Ottocento sta corrodendo, se gi non li ha distrutti, gli ideali romantici
e positivistici, ideali fondati sull impegno sociale, sui principi di uguaglianza
e di solidariet e, soprattutto, su una forte e salda coscienza morale. Gli stessi
autori di questi personaggi avvertono pienamente la coscienza della crisi: D Annu
nzio e Wilde sono accomunati da caratteristiche intellettuali e da comportamenti
eccentrici e anticonformisti simili.
I modi eleganti, i raffinati paradossi con cui Wilde-Gray tentava di colmare il
vuoto artistico dell et vittoriana, fecero di lui il simbolo e l idolo dell avanguardia
culturale, ma lo esposero anche alle vendette dell aristocrazia londinese che, pu
ntando sul perbenismo conservatore, lo fece incarcerare per oltraggio alla moral
e, per omosessualit, subendo cos una pesante sconfitta.
Anche Dorian Gray, che termina la sua vita in modo drammatico
il conte Des Essei
nts il cui tentativo di provare nuove attrattive nella vita fallisce perch colpit
o da turbe mentali sempre pi gravi e Andrea Sperelli
che nonostante le numerose a
vventure frivole non riesce n a sostituire n a dimenticare la bella e misteriosa E
lena Muti sono in realt degli sconfitti. Sono individualisti disfatti ed estenuat
i, e la loro volont di affermazione altro non che una velleit destinata alla sconf
itta nell impatto con il mondo.