Sei sulla pagina 1di 203
Copyright © 1972 Giulio Einaud edo sp.2, Taino Georg Wilhelm Friedrich Hegel SCRITTI POLITICI (1798-1831) ‘Acura di Claudio Cea Giulio Binaudieditore 1972 IVFRODUZIONE Lo scopo di questa introduzione non wuole essere di dare, in poche pagine, un ennesimo riassunto, o una enne- sima interpretazione, della flosofia politica di Hegel, ¢ neanche di offre un quadro completo di cid che il floso- fo pensd sulle vicende delle quali fa spettatore. Ho rite- nuto pid utile, invece, limitarmi ed un inguadramento stotico degli scritti, o dei frammenti di sertti, dei quali viene data la traduzione. Per «storieo» intendo, prevalen- temente, storico-politico. Sono, queste di Hegel, pagine redatte per influire dizeitamente sull’opinione pubblica: «ta come scrttore politico, e non come flosofo, che eg si rivolgeva ad essa; il che balza agli occhi anche dalla diffe- renza di stile espositivo, e di tono, tra queste e le opere filosofiche, differenza sulla quale richiam® Pattenzione gia uno dei ptimi, pid acuti, biosrafi, Rudolf Haym, Che Hegel abbia voluto essere, e sia stato, anzitutto un filosofo, e solo marginalmente un pubblicsta, & cosa che non ha’ bisogno di dimostrazione. Ma vien da sortidere ell imbattersi, in cutiosi tentativi di derivare, quasi a prlosi, dal suo pensiro filosofico la necessit3, o almeno la possbilit, che egli diventasse serittore politico. Chi ha posto come compito della filosofia di cogliere col pensiero Is propria epoca doveva — si argomenta ~ affrontare an- che temi di storia di politica contemporanea. In questa prospettiva, pli scrittipolitici diventerebbero una sorta di pensum che Hegel si sarebbe imposto quando gli fu chiara 4a formula fondamentale della sua filosofia. Dalle notizie biografiche si sa invece che fin dalla prima giovinezza, e poi per tutta la vita, Hegel mise da parte itagli di giomale, estratti di letture, pensieri estemporanei (proprio quel ma. vin CLAUDIO cESA, teriale che serve al pubblicista per la sua attiviti) © ripetutamente di promuovere la fondazione di riviste politicoletterarie; che per tutta la vita, inoltre, fece siste- matiche letture storico-politiche, le quali solo in piccola parte vane tliat nl soi site che dimasano come egli ambisse a farsi una preparszione approfondita sui temi di attualita, Chi abbia letto Vepistolario sa anche quanto fosse violenta la passione politica di Hegel — e se 2 qualche cosa che pud stupire, non & che egli abbia serie to di politica, ma che non ne abbia scritto molto di pi La spiegazione & da cereate forse, nel suo giudizio, quasi sempre amaro e disilluso, su uomini e cose. Anche se egli riteneva di essere nel giusto quanto all'aver colto la dire- zione di marcia dello spirito del mondo, non gli sfuggiva di essere, nel giudicare di singole vicende, un isolato. Di ui anche il suo iroso appellarsi contzo le valutazioni e le teorie correnti, alla realtdeffettvae, e il suo mettersi, con- tro coloro che ironicamente defini hommes 2 principes, dalla parte degli uomini d'azione. Non si intende, per reagire ad una caticatura talvolta ancora in circolazione, quella del professore arrivato e sod disfatto, presentame un’altra, quella di uno Hegel dtaim- rmaticamente tes0 € inascoltato. Occorre perd tener pre- sente che anche quando, nei suoi scritti politii, egli si schiet® in sostegno di un sovrano o di un governo (il che fon sempre accadde) la concordanza di opinioni era, se & lecita Pespressione, oceasionale. Non solo il filosofo non bbe quei riconoscimenti ¢ quei compensi dei quali i suot ‘malevoli ritici parlavano, ma quasi mai il suo impianto e le sue indicazioni trovarono effetiva rispondenza nel fare politico, Per cui o si deve ritenere che i suoi seit fossero davvero troppo stravaganti per esser presi sul setio (per convincersi del contrario bastera leggerli) ovvero bisogna coneludere ad una sua indipendenza, che era autentico iso- lamento, anche dalla parte del potere. , te esto on pe tetae un precio pscol ico ad Hegel, ma per spiegare la modesta fortuna dei sui Sct poll: Anche quell che vennero pubblico vo (sui dibattti costituzionali della dieta del Warttem. berg, del 1817, ¢ sul Bil di riforma inglese del 1831) cb. bero, tra i contemporanei, scarsa risonanza, o servitono tuttalpid, insieme alla Prefazione alla Filosofia del divit 40, didlondere Vimmagine di uno Hegel portavoce della teazione ¢ martello dei liberali. Ma non va dimenticato che nei nostri tempi la fama di un pubblicista& legata non solo ¢ non tanto alla acutezza dei suoi interventi, quanto allatrualitd di ess, al loro diventare, cio’, 0 per opera sua, di una scuola, seta o partito che gli si raccolge intorno, © cui egli appartenga, una voce costante, una posizione fissa nel dibattito; ora, malgrado qualche sforzo fatto, se nnon da Hegel, da qualcuno dei suoi amici ed estimator, per dar dffusione ai suoi scrittie alle sue idee, queste non fecero scuola. Non bisogna aver timore di affermare che le tesi politiche esposte da Hegel furono contraddette (0, se proprio si vuole, superate) dallo svolgersi successivo degli avvenimenti. Di fatto, la storia politica tedesca ed euto- pea si mise su una strada diversa da quella che egli aveva auspicato ¢ teotizzato, anche nella Filosofia del diritt, ed i partici vitotiosi ignorarono, a ragione, una voce che si era spenta senza eco, 0 che era ripresa soltanto dai pid -modesti discepoli, quelli del «centro» o della «destra>. Le cose non andarono diversamente anche tra i pid vi vvaci ed originali degli hegeliani, quelli della «sinistra». Tl dlibattito teologico che si era svolto nel quarto decennio del secolo aveva fatto apparite uno schema interpretative che doveva poi avere tanta fortuna: i distinguere, cio, tra ‘nucleo teorico (il metodo dialetico,o lo svolgimento del. Jo sprito) ela applicazione che Hegel ne aveva fatto, ¢ che tendeva a riconoscere, all'ingrosso, la religione rivelata come religione assoluta. Dopo il 1840 questo schema fu applicato anche al pensieto giuridico-poitico, la critica si appuntd contro la stessa Filosofia del ditto. Per chi aera interes} qual eslusivamente «teri» o criti» (nel significato che i termini avevano in queslt anni) era ovvio che dimostrare la cattiva empiricta del modello di stato presentato da Hegel nel suo manuale esentava dal dlseutere lize prese di posiione molto pid contingent x ciaunto cesa, In epoche pid vicine a nof, la perplesst’ di fronte agli scritti politici di Hegel si espressa con altre motivazio- ni; si & parlato della delusione del flosofo di fronte al'e- sito della rivoluafone francese, 0 della «miseria tedescan che non avrebbe, almeno fin dopo il 1830, laciato spazio se non per la rassegnazione o la rinunaia ad ogni operare che traesse alimento dalla teoria. E per questo che, in He- Be, il passaggio tra la «teoria» ¢ la «pratica» non sarebbe avvenuto, 0 sarebbe stato cost deludente. ‘Mano a mano che all'interesse strettamente teorico pet i pensero oi Hlgel si eacava gol sric-emeney tico, anche gli criti politici sono stati studiati, ma quasi sempre piti come materiali per Ia ricostruzione della per sonalitd del filosofo, che come testi meritevoli di uno st dio dietto, che si glutifcasse da sé. Tanto da far pensa- te che se a redigerli non fosse stato Pautore della Feno- ‘menologia 0 della Filosofia det ditto essi avrebbero po- tot srangllamente essere dimentat_Attegsamesto, ‘questo, che si ritrova anche in taloni storii della politica © delle istituzioni: nef loro lavori le posizioni hegeliane sono spesso ridotte ad affermazioni piuttosto elementari, quando non additittura ignorate, ‘Negli ultimi anni, invece, sembra che V'interesse per gli scritti politic di Hegel si sia venuto accentuando; tradu- ioni di alcani-di esi in italiano e in inglese, una edizione tedesca nella collana «Theorie x» delleditore Suhrkamp, che ha risposto ad un vero bisogno se si pensa che erano passati oltre quarant’anni dalla seconds edizione della rac- colta del Lasson, oltre alla loro pubblicazione in ristampe complessive delle opere del flosofo. sono apparsi an- che alcuni stu i, redatti in una prospettiva diver- sa da quella dei decenni passati, Composti per un pubblico pitt largo’di quello dei lett +i di libri filosofii, questi scriti sono perfettamente acces- sibili anche a chi non sia esperto di filosofia hegeliana; ho pertanto ritenuto superiluo darne una parafrasi esplicati va, Non 2 supertluo, invece, un inquadramento storico di ess, che illsti le circostanze che ne stimolarono la reda ione, e che attii cosi attenzione su quelli che ne erano, per Hegel i temi di fondo. Lo stretto collegamento di es. sia vicende storiche che sono ormai cosi remote pott valorare ulteriormente Vimmagine di uno Hegel ormai de- finitivamente morto. Il che, in certo senso, & vero, perché anche Tucidide ¢ Machiavelli sono morti. Ma & del tutto falso, ed anche per Hegel scrittore politico, se solo si t- flett che cid che si chiede a un testo del passato non & che ess0 confermi, positivamente 0 negativamente, le nostee attualicertezze, 0 incertezze, ma che arricchisea la nostra ‘mente, ¢ la nostra capacita critica, presentandoci fatti e problemi in una prospettiva che non ci é abituale:_pro- spettiva della quale & anzitutto necessario intendere le ra gion’, se non si vuoleadere in quella faciloneria tutta paga tel presente che uccide la riflessione, sia storica che filo- sofca e politica. Questi di Hegel non furono, come si detto, sriti re dasti in servizio di un determinato partito politico, e nem- meno scritti attuali, Ma a nessuno verrebbe in mente di uardare con indiflerenza al Principe solo perché e330 non fu ticonosciuto da una fazione forentina come il suo ma- nifesto ulfciale ~ e pure Machiavelli fu tanto pid politi- camente impegnato del filosofo di Stoceardal = E come, rel caso del Principe, non ha molto senso domandarsi s¢ le soluzioni proposte alla crsi italiana fossero Se si pensa al fremere di velleta e all'audacia di pro- gctti dei patrioti svevi di quegli anni, i frammenti dello scritto hegeliano sembrano cauti ed esitanti; epli parla sf on severiti del'assolutismo ducale, riconosce che non ba sta «rabberciare» Pantica costituzione oligarchica,afferma che bisogna essere onesti con la «moltitudine sempre in- gannata € sempre oppressa». Ma non crede che il modo migliore per avviare le riforme necessatie sia V'attribuire il ditto di voto «ad una massa non illuminata» e priva i «spirito pubblico». E lo seritto, a quanto rifer! R Haym, terminava senza che Hegel avesse saputo precisare come si dovesse reclutare il corpo politico al quale sareb- be spettato di riformare la costituzione. Chi abbia qualche pratica di pubblicstica politica, sa che anche cervelli mo- esti sono perfettamente in grado di mettere sulla carta progetti molto elaborati: esitazione e la cautela di Hegel non sono percid da tiportarsi, a mio parere, ad una sua in- capacita tecnica di elaborate un ennesimo schetna costitu. zionale. Lo Hlaym ha parlato anche di un suo «imbarazzo ‘quanto ai principi»’, che, in bocca ad un liberale,indicava certamente il contrasto tra la rivendicazione dei diritti dell'uomo ¢ la scarsa fiducia nelPallargamento del sufira- 1 ta cisione 8 ttt do, Hube, Altirtomborg snd die franc sebe Revolatin, in «Wire. Viera tae Landesechce, {ote ts £ hot, ance, una afcrmaon dl Scallop ts aes inact nc ale vce al suo pare aa el mogul pd eh eae as «Tutt | prenott concord nellindcace Ge fossa para Ba {one ala ize: Dio via tn che esa Seenes fe eps 4 Sov, c'mon ae acento (das Shelling Leben, ia Bacon Leng ep, Ib 2az). tfeimeato polemic als ageane patenes'S pepe sel tin Gt aces eotpondcte al Sale Hegel a ea Solis rina et pebble fo sci Ho ines cox thortsce Rathlovgkity; non & stato soo lo Hay (Copel ond sein i esi 187, apie dia nee ed «oii deel aun pcmcia tao vena [tees cen S Fangs ot lit Ul lare ele rlen el me oe Tite Tena aso op. a sx) Sea metre xa fl toto da hs ae mot vor gar chee ogein lo (apts incon dl qvene baie heals, tasuane deta, lovee ie iplesion dt plcacaen, che pu pet Tiel costs Se AIL Wed al rvard, Legit cnervzioni tM Rost Ls fermastone El pen police di Hegel, Milano Yoyo, pp. 383 © 2888, xx cLavpIo cesa, gio. Se una contraddizione e', essa & tra Videologo ¢ il politico, trail condividere,eilsaluare, il frutto dello spi- Fito del tempo («nelle anime degli uomini ® entrata con vivacita Vimmagine di epoche migliori e pi giuste; una brama, un anelito verso condisioni pis pare e pit libere, ha scosso tutti gli animi e li ha posti in contrasto con la tealtin) e il domandarsi realisticamente quale fosse, allo- 1a, Ja forma pits idonea di organizzazione dello stato, Ma pid idonea a che cosa? Alla conservazione non di tutte le istituzioni, ma dello stato stesso; quando Hegel invoca la ‘«giustizia» egli intende un sano equilibrio dei divers sociali, c la sua esperanza» & che questi si rendano conto pet tempo che, non accettando i consigli della ragione, si provockerd la caduta dello stato, un erollo che, come & detto espressamente, trascinera tutti con sé, Non’@ affatto necessaio titenere che questo modo di. pensare implicas- se gil una condanna della rivoluzione francese, anche se Hegel aveva certamente guardato con oechio critic alle ‘onvulsioni degli ultimi anni, Ma se un grande stato, esi stente come tale almeno dalPeta di Richelieu, aveva potu- to superare quelle prove sarebbero stati in grado di farlo i piccoli stati tedeschi? Non avrebbero essi pagato ~ ¢ gli ‘esempi erano gi sotto gli occhi di tutti il confltto inte- stino con Pimpotenza politica, e con la perdita dell'in pendenza? Nei contemporanei scritti «teologici» & detto chiaramente, del resto, che Vindipendenzs, ciot Vesisten- 2a di uno stato, @ Ia condizione perché non cessi di esistere tun popolo, perché si possa aspirare ad una «umanita pit hella»'. A’ scanso di equivoci & forse il caso di precisace che qui non c'entra il «nazionalismon; si trattava piutto- sto, di garantire la cornice nella quale la vita di un «po- polo» potesse svolgersi, cornice che ® anche la condizione petché esso (per usare una frase hegeliana, che era del testo un luogo comune) potesse vivere sotto leggi che egli stesso si fosse dato, Se queste osservazioni hanno qualche fondamento, sa- 1 pit facile spiegare Vncertezza dellatteggiamento hege- * Thelopsce Jaendscbriten, Tiiagen 907, pp. 233 € 36, liano, il suo sostenere, da una parte, che Ia vecchia cost- tuzione non poteva pi essere mantenuta, e il suo pro- porre, dall'alits, misure che volevano ripertara alle oti sini sard pi facile anche spiegare come eg abbia potuto 30c0 dopo scrivere la Costituzione della Germanias tanto pit che gi adesso gli era accaduto di domandarsi se le opinioni (Meinungen) desl intellettwali, che non muovo- no un dito per le loro idee, potessero identificarsi con la causa di un popolo, la causa per la quale esso debba vivere Git nel corso del 1799, cio’ a Francoforte, Hegel aveva iniziato un grosso lavoro sulla situazione e le prospettive paolitche della Germania; ad esto continud a lavorare a Jena, soprattutto nella prima meta del 2801, ¢ poi, di nuo- v0, nella seconda meta del 1802 0 anche pid tard A ordi sare il materiale come ha fatto il Lasson, st halides di un'o. pra tutto sommato organica e compiuta; ma non va dimen: ticato che solo per una parte di essa (quella cortispondente alle pp. x2-16; 22-35; 37-62 di questa traduzione) Hegel aveva provveduto a stendere una bella copia, Tuto il re sto & prima stesura alla quale, come risulta da estratti di Teture e note matginali, epi si proponeva di lavarare anco- 135 del resto, basta leggere lo scrtto con un po’ di attenzio- ‘ne per imbattersi in ripetizioni, langhe digressioni non sem: pre motivate, e cost via~ per non dite delle econtraddiai. “Nal gre dee dpe satin, conto ema el eto sg ipeapeies sea Solan oie staal ge HES Se so, cs ace tne tate St i nats Sa ee eS siea Sie sate son! em cise anes SSS cman i tee nigtelng ep ea Sel Sen pete en itt den Stes enle tC Dep pl ¢ Sn ee meet pt prs iio et ps ser ene Fa GE IE Klea, zur Chon : tM ideal, tu Cronin He Jn Sten ‘aetStudiens, IV, pp. 157 see. ee xxit CLAUDIO CESA nip o di quelle che possono sembrar tali, perché il testo che abbiamo a disposizione non ¢ una redazione defntiva, Lialtimo periodo di Francoforte e i primi anni di Jena sono epoca nella quale Hegel (non discutiamo qui se ci sia stata 0 no una éctisi» nel suo pensiero) dette formu- Tazione alla sua dialettca e prese posizione con autorith nelle dispute flosofiche contemporanee. Altti manoscritti filosofici ci mostrano i documenti della elaborazione del suo «sistema», anche per quanto riguarda la flosofia po- litica. Eppure & dificile sottrarsi all'impressione di uno ito profondo trail filosofo della politica ed il pubblicista che cercava una soluzione alla erisi della Germania; pet essere pit precisi, le pagine pit specifcamente politiche del System der Sitiichkeit oil saggio sul diritto naturale ci portano in un altro clima mentale, che contrasta non tanto con Ia «empiricita» dell'apparato storico della Co- stituzione della Germania non & questo il problema) quan- to con le parti «teoriche» di essa. Negli sriti flosofii si cerca un superamento ed una composizione dei contrasti che Hegel individaa nel mondo storico-politico; nella Co- stituzione invece essi restano If, ¢, si direbbe, devono re- stare’. II aconquistatore» e lo stato da lui organizeato non si preoccupano di una vita armonica ed uniforme del- Mntero; si tratta solo di impedire che il particolarisino, cio’ lagitarsicentrifugo dei corpi socialie territorial, del- Ie confessioni religiose, degli individui, giunga sino alla follia autodistruttiva che consumi il destino della Germa- ria € ne frantumi per sempre il popolo’, Della Costituzione per quasi tutto il x1x secolo si co- rnobbero solo gli estrati e i riassunti che ne avevano dato il Rosenkranz ¢ lo Haym; soltanto nel 1893 una prima edi- ione ne fu data da G, Mollat’; essa, fatta quando i mano- 1 Buns scat oserasone dH, Maer, Heaely Schrift aber die Reich serfs, in aPolcache Viethen 1963, 4, Neon hu perso i ur bln entatv 2 Th Hacrng, Hse sein Welle und Sen Werk, I, Leen 938, pp 91637 al owe Cae blac te Caton in tn a ac 6 pds Wink der Verlassens Dewcblands, Kael 2893. Lo eso Mell toxnd sul teto da fal cope ole uaaits ant dopo, dando una B= INTRODUZIONE xx scritti berlinesi non erano stati ancora ordinati dal Nob, ‘aveva gli inevitabili difetti di un primo tentativo. Nel 1913 apparve Vedizione del Lasson, che, malgrado i suoi limits, divun ben alito affdamento; da allora essa & stata pi vol. te ristampata. La Costituzione della Germania & tra gli sriti politci di Hegel quello che ha avuto maggior fortuna; la prima pubblicazione del testo avvenne in un momento nel qua- le, estintasiormai la generazione degli storcie dei pubbli- cisti che avevano vissuto la crisi del 1848-49, e poi il pe- riodo bismarckiano, si era alla ricerca di una fondazione ideale per uno stato che era allora al eolmo delle sue force, e che aspirava ad essere una potenza mondiale. Accanto alesigenza di trovare una nuova sistemazione politico: costituzionale dei rapporti tra la Prussia e il resto della Germania e tra il cancellieree il parlamento, si faceva stra- da Paspirazione a superare angustia con la quale i nazio- nabliberali avevano guardato alla storia culturale della Germania nei primi decenni del xtx secolo. Un Dzoysen, che peraltro aveva reclamato per sé il privilegio di bol lare Hegel come filosofo della restaurazione, nella sua pit celebre opera storica mise in evidenza come alla forte mo- narchia militare macedone — e non alle cittd greche, cos! culturalmente vive ~ era spettato di compiere uno degli atti decisivi della storia universale'. Tseitschke, pur rico- noscendo la «amabilitd umana» e la «forza creativa» del- Te nuova cultura tedesca, non si era stancato di ribadire che la condizione ed il prezzo di esse era stata la «impo: tenza politica di tutto un popolo; parlando di Hegel ne salutava il senso politico («la prima testa politica trai fr losofi») ma denunaiava, siprendendo antiche accuse, la scatsa coscienza morale di un sistema che «dava sempre ‘xeon, col itso Die Verfessung des deaticbon Reicher, Serta 2935. ‘Guest seonda edlone met aensone per alee an alaune, beg Gel gnvncsn va alfedaene ssn ol ue gn vo per i sve! guia alla tmpotena politica dllo Aochebidetes {Grechentom, el, se nlaerne neler el recite ello at, ee Abia ‘capita della Geeichte Alesanders des Groen G33) Pet ‘Hegel lsat deli estaraione ce Hegel ix Bevchow on 67 xxv cLauDIO cesa, ragione al vincitore, ¢ Ia «natura conservatrice» di un ensatore il quale si era adattato benissimo ad una Prus- sia che perseguitava i patrioti'. E gia prima R, Haym, il ‘cui libro su Hegel apparve quasi contemporaneamente al- In grande rivista da lui diretea, i «Preussische Jahrbiicher > aveva ironizzato pesantemente, proprio trattando della Costituzione della Germania, sul esiiddeutscher Politi- ker» che Hegel eta stato, cieco di fronte al ruolo della Prussia © pieno di simpatia, invece, per limpero asburgi- 0, reazionario e traditore della Germania’. Haym, Droy- sen, Treitschle non potevano dimenticare che la loro for- ‘azione intellettuale e politica era quasi sempre avvenuta in polemica con certe grandi personalita del periodo «clas- sico»', Ma la nuova genetazione, si & detto, sentiva l'an- gustia e delle strutture e della cultura politica del Reich bismarckiano: & in questo contesto che si deve vedere lo sforzo di reinserire Hegel (e non solo lui) tra gli antenati spirituali del Reich, 0, come anche si diceva, della nuova concezione dello stato. Ne risultd quello schema interpre tativo che comparve nell'opera del Meinecke Cosmopoli- tismo e stato nazionale (1907), che fu ripreso dallo stesso Meinecke, anche se in altra temperie spirituale, nel suo libro sulla ragion di stato (1925) e che lascid, nella lette- ‘atura hegeliana, un‘orma profonda con lo Hegel wnd der Staat (1920) di F. Rosenzweig; esso si suole esprimere con la formula «da Hegel a Bismarck» o «da Hegel a Treit * Deutcbe Gescbicbe i xx, Jobrbundert, Legs 938, 9.190 I, sp. ro T suet volun wna in pi edtone Rape nl ig gael 388s El etl wn seine Zeit cep, Nello sein sda pei en ‘eoai dell nasa Hegel, apabiato nel 937 de T. Renerbers fe ‘sppendice allt sn tieiione debe heels clo lam fpo ese ‘alata quache diversi al gzeno, ods enecle won eal Sve che, sotto igmresione de pro sues cls tocse Sl Sse dlls adeion di Hope! all Prat una veutanone el eto Rovio Seren ard anol peo Ad eer mat, veel ers Toe ‘anime dell Haye, ag ox del quale encrla el poitcs nese ‘peattaa il meao acolo precedente, non la slutaione generale Se el a del slo, “Quast ft prim collaborator de «Prevsache Jatcherserang ‘asa pet in sevolabreliana, che, pet rail deere, avevano te po fp Tabhandonae; cle. Westphal, Welt ed Stersngarcuna des det ‘eden Libris, Mchen rot, sopstat i teal, IWTRODUZIONE xxv schken'. Non si voleva affermare una diretta figlazione spirituale* né tanto meno proporte il pensiero hegeliano come modelo peril presente, ma solo indicare come an- chesso avesse contribuito in modo decisivo alla coscienza statale € nazionale della nuova Germania, Pid che un eapitolo della esegesi hegeliana, lo schema interpretativo di cui si ® detto va eonsiderato tuna pagina della storia culturale tedesca del xx secolo, Esso ebbe pe 1 il metito di impostare in maniera pid vasta il problema del significa e della collocazione storica del pensiero po- litico di Hegel, problema che & tuttora aperto, anche se ad es30, negli ultimi decenni, ei si 8 avvicinati con ben al: tre prospettive storico-politiche Per tornate alla Costituzione della Germania, il Rosen- aweig aveva affermato la fondamentale originalits delle tesi di fondo; ora si cereato di indicarne invece qualche fonte’, ma si® ancora molto lontani da risultati soddisla- centi. E questo singolatissimo seritto, nel quale capitoli di esposizione satcasticamente pedantesca delle istituzio. ni del Reich si afancano ad alcune delle pi tese e com. ‘mosse pagine hegeliane, non ha avuto ancora la sua inter. pretazione definitiva Basteranno poche righe per dar conto degli avvenimen- ti che stimolarono Hegel a redigerlo. lla fine del 1797 si cra rivnito a Rastadt un congresso dei corpi dellimpero ermanico, che aveva praticamente il compito di sanzio. hare gli accordi gid stipulati a Campoformio tra la repub: blica francese ¢ la casa d’Austria. Poiché la riva sinistra del Reno era stata segretamente ceduta ai francesi, biso- 1 Pe una prima informsione su gues tes vedi M, Rom, Farad ne gator dle erosion Hag, Mest ss 9p ie il enero dept uomint che guatone it movies dase fu {ecundso in grado atime, non comtlible con neuron dai cake ical cnt Menace in ide dla rein dt yte nella tas ot ry ad, Fete 1944 Hl, p23 (i ora & moh Ei Reel Hae wed der Stat cyt, p'sgo: sNon # estate tle ck ‘Hegel che overcomes dele ee police dl seslos Coals fto H. Maier in Heaes Seb aber de Rerbscrostp ci. (Ge anche RK ioctvne, Sade and Reprzentaon hom ieee Hea, ‘Munchen 1968, pp 147 sb. Un cence pov test nlcimeas in Haein, Heel cin Ween ued sen Work cts pp S338 XXVE CLAUDIO cEsA, gnava indennizzare i principi espropriati, a spese degli sta- ti ecclesiastici i contrasti tra Prussia ¢ Baviera da una p: te ¢ Austria dallaltra, l'indecorosa ressa dei principotti tedeschi per garantirsi 'appoggio francese, trascinarono per le lunghe il congresso, che si sciolse, infin, nella pri mavera del 1799, quando gid si erano mossi gli eserct della seconda ¢oalizione. Ma non davevano passare nep pure due anni perché Ie vittorie francesi di Marengo e Hohenlinden costringessero I'Austria a cercar di nuovo la pace, conclusa a Lunéville il 9 febbraio 180r, ¢ che san- Gi oma ficient ls cession lla Francia dla rva sinistra. Si rfapriva la questione degli indennizzi,e poiché Ia dieta, convocata a Ratisbona, non riusciva a conclude re, fu necessaria la mediazione della Francia e della Rus- sia: ne risultd la deliberazione della Deputazione impe- Fiale (febbraio 1803) che sopprimeva centododici stati te- deschi, tra cui quasi tute le citta libere. Fu quasi certamente lo Hauptschluss della deputazione dell’impero ad indurte Hegel ad abbandonare il lavoro di ripulicura del suo manoserito; ormai gli stati di media srandezza si erano troppo rafforzati, troppo grande era influenza della Prussia e della Russia (per non parlare di quella della Francia) perché quella sorta di. riorganizaa zione dell'impero che egli aveva vagheggiato fosse ancora possibile. Ma a questa constatazione di fatto alcuni stu diosi hanno aggiunto altte considerazioni: il filosofo, ‘quale si era posto, come obieitivo dichiarato, il «compren- dere cid che 8» e il «conoscere che & come & necessatio che sia» si sarebbe trovato completamente disorientato di fronte ad una situazione cost diversa da quella da cui ave- sa preso le mosse; e Vesito non cambia, o che si insista sulla mancanza, in Hegel, di una molla morale che impe- disse Ja rassegnazione, 0, invece, sulla delusione del «pa- ttiota» di fronte alla politica di potenza francese e all'ina- zione dei propri connazionali. Per suggestivo che sia que- sto approccio psicologico non convince pienamente, Se il modello elaborato tra il 1799 ¢ il 1802 non era pi pro- ponibile nel 1803, le ragioni vanno ricercate non in uno stato d'animo del suo autore, ma nel modello stesso. Pri- INTRODUZIONE axvir sma ancora che Hegel iniziasse il suo seritto sulla tiorga nizzazione dell'impero c'erano stati alti pubblicisti pol- tici che ne avevano auspicato, o addirittura annunziato, la fine'. Non basta indicare, insomma, una svolta nella po- litica tedesca (svolta che si era preparata, peraltro, molto lentamente, ¢ di cui segni chiarssimi 'erano almeno dal 1797); bisogna dire che se essa rese inscrvibile lo scritto hegeliano 2 petché esso era redatto sulla base di presup- posti teorici € politic’ che erano incompatibili con essa, perché ess0 si era consapevolmente mosso contro cor: rente Si pud aggiungere che, negli anni successivi, il distacco «li Hegel dal modello politico presentato nella Costtuzio- ine fa quasi totale; se egli non rut® mai le sue idee sui rapporti di potenza tra gli stati, espresse invece vedute molto diverse sia per quanto riguardava Vorganizzazione interna di essi, che sul tema dei rapporti degli stati tede- schi tra di loro, ¢ rispetto a cid che restava dell'impero. Ancora: su certi punti particolari (per es. il rapporto tra stato, confessione religiosa e Porganizzazione della socie- 18) eid che egliaffermava nella Costituzione & in contrasto «on quanto risulta da altri scritti ed abbozzi contempor nei, Tanto che vien fatto di chiedersi se cid che epli scti- vveva fosse davvero tutto il suo pensiero, 0 se egli non avesse tentato quella singolarissima mescolanza di veechio € di nuovo che per promuovere una coalizione tempora. nea di tutte le forze ancora esistenti. Dato che Hegel cita ¢ loda Machiavelli, dato che gia il Rosenkranz ebbe a dire che Hegel avrebbe voluto essere il Machiaveli della Get- mania’ verrebbe voglia di trovare, nella Costituzione, qual. che altro tratto machiavellico, oltre all’appello finale al 5 Boz una din, m dco & Ges rom a Osten. 2148 Geo lle wally nee Sa ee Je: ‘Een Mins nals Sel poneaes Rao oats Beck alee cleat fn ma nko a er einen aera he Sutratpeded hits «pee ata ‘TSise ome fone, dr psuce atta teeta i te sae Sue Gh Be, Ceti od St i Spee eer Rome Hse aban ee, 236 xxvii ‘CLAUDIO CEA Tesco: ¢ di pensate che intendimento di Hegel fosse di mettere in movimento un processo di unificazione limita- to, all'inizio, alle questioni militari, e che fosse necessi tato poi, dalla forza stessa delle cose, a modificare anche cette situazioni interne evidentemente arretrate ed assur. de, Volendo, si potrebbe trovare qualche cenno in questo senso: ma resta il fatto, e non ci sono acrobazie interpre- tative a poterlo modifcate, che Vaccento principale di tutto lo serito batte altrove. E su questo che occorrerh adesso soffermarsi brevemente, Gil alcuni studiosi hanno messo in evidenza che lo «stato», quale compare nella Costituzione, non ha come fine la flict de citadini oi! buon govern des, ma soltanto la loro difesa; ¢ che per assicurare questo suo es- senziale, anzi, unico compito, ess0 deve essere in grado di tucelarsi anche verso Vinterno, e di reprimere tutte le spinte centtifughe ispirate allo spirito «privato». Allo stato in questo modo viene assegnata una propria sfera azione, nella quale egli si muove secondo una propria dinamica’, Sarebbe troppo affermare che lo stato si ponga come fine supremo; ma 8 anche vero che lesigenza della dlfesa non tollera limitazioni, € che chi sa oppors allo stato, minacciandone la coesfone interna, merita la sorte del delinquente comune. Accanto a questa sorta di Levia- tano si pone perd un’altza sfera, quella della liberta dei cittadini =e si intende quella non tanto dei singoli, quan- to dei gruppi territoriali, sociali e religiosi di gestive di- rettamente pli affati che fi riguardano ~; pud anche darsi (Hegel perd non lo crede) che una tale «liberta» renda pig faticosa Vamministrazione, ma essa ® «sacra in se stessa». Affascinati dal grande tema del rapporto stato-nazione, © dalla famigerata frase sulo stato come il «divino in ter. ta» gli studiosi non si sono fermati a suffcienca, credo, su quest'ltimo aspetto che, pure, assai significativo, Hegel 1 Peres «Cid che viene const come uno ale slo in opposition ad sla, e coi sno state & tle slain guano difendeLindipenienns cone c,h ln eopcth i ailendeta ss Coef Heteh in una fee Pal cancel, fa ele gun victim atenone et Resrovele, INTRODUZIONE sox & ben consapevole che sono passati i tempi nei quali un piccolo stato poteva affrontare una grande potenza, e che sono passat anche, tempi ne qual un equilib euro gatantiva una apparente indipendenza a turta una mi- Fade diuntl staal minor, Ormal solo un grande corpo pud avere le forze necessarie per sopravvivere. Ma questo noa Jo induce ad auspicare un grosso stato accentrato; Tot- rore con il quale il «repubblicano» degli anni di Berna aveva guardato alla Staatsmachine dell'mpero romano, la macchina della quale i cittadini erano solo rotelle'ticom- pate adesso di fronte ai «mostruosi esperimenti politici» ello stato assoluto prussiano e dellorganizzazione cen- tralizzata francese, di fronte alla «gerarchia» che proseri ve ogni soperare vivente [..] che muova dal senso di di gnita del suddito», Ed egli che fino a poco prima aveva stiticato le forme antiche di governo, sia di Berna che del Wiirttemberg, ora prende quasi le difese delle antiche «li beri», ci delle ineguaglianze e dei privilegi, contro la tinaccia dello stato accentrato e livellatore Si potrebbe artivare a conclusioni contrarie mettendo accento sulle veementi trate sul destino particolatstico della Germania, contro la supremazia ¢ Voriginalita del “eprivaton rispetto all’Intero, contro Puso e Pabuso della «liberta germanica. Ed 2 vero che lo sviluppo successivo del pensiero hegeliano sari orientato sempre pit verso Mintero, mentte Varticolazione delle membra nel tutto f+ nira pet lasciare alle prime solo una sfera di autonomia, anche se notevole, quella della societ3 civile. Ma proprio per questo val la pena di rilevare come, in questi anni, il filosofo cercasse ancora un’altrastrada, e come la sua filo- sli della storia Fosse, ancora asa incerta, Hea, che aveva gia parlato del «destino» del popolo ebraico, ap ca questa categoria anche ai tedeschi, ma in modo assai ‘meno rigido e necessitante. Dalla sua esposizione, che qui 2 superttuo riassumere, si ricava che parecchie volte Germania (passato il medioevo, che fu il periodo creativo della sua liberta) si ® trovata ad un bivio: ai primi del " Theolouiebe Jugendschriten et. 233, xxx CLAUDIO cEsA Cinguecento, quando Massimiliano aveva imposto la pa- ce imperiale, e durante la guerra dei trent’anni, quando, via via, uno dei due parttireligiosi fu I per riportare com. pleta vittoria, ¢ unifcare il paese. E che ei sia ancora una possbilita, cid che vedremo trattando dell’ultimo capi- tolo. La «liberti», ciot la piena autonomia dei corpi ter- fitoriali e sociali non , in sé, un principio di dissoluzione, ron continuava a vivere, del resto, nelle grandi monarchie, ‘come quella russa? e la'sua forma modema, quella auspi- cata da Hegel, non 2 la monarchia costituzionale federa- tiva? Auspicare una confederazione non & certo un pensiero originale; ma cid che rende interessante, in Hegel, que- sto schema 8 anzitutt il fatto che esto compare gui per la prima ed unica volta, e pot che esso si propone di con- ciliare a forza volta allesterno del grande stato con la vie talita interna, non burocratizeata, dei piccoli stati; & in ‘questi ultimi, ¢ non nel primo, che si manifesta piena- mente la lberta dei cittadini Nemiche di questo assetto possibile della Germania so- no non soltanto le potenze straniere, ma anche le medie potenze tedesche, soprattutto la Prussia, Essa, militar mente, & sf una grande potenza; ma cosa potrebbero aspet- tarsi da lei piccoli stati germanici? Non solo essa non ha mai adoperato Ie sue forze per difenderli, ma ha approfit- tato, anzi, delle loro difficolta per imporse pesanti contri= bbuti,o addirittura per privarli dellautonomia; Ia sua po- lisica & meschina e calcolatrice, e non ha niente della non- ccuranza maestosa di casa d’Austria. Si sono volutitichia- ‘mare questi giudizi hegeliani non perché siano veritd sto- riche - Austria ostentava di darsi gran pena pet la so- pravvivenza dei piccoli stati tedeschi, ma non mancava di incameratli, quando si presentava Foccasione — ma pet Imosttate come Tnditizzo generale delle sue proposte mi- tasse ad un rinnovamento dell'antico vincolo imperiale, So- lo che egli, nelPultimo capitolo, dichiara espressamente * Che Ie confedervont fossero in sade di garantie la force des sean marches el ihr ds pee out cia co ce ae yTRODUZIONE sox che, per superate il particolarismo tedesco, non & lecito sspears un movimento spontaneo, dla base; sath ne cessatia opera di un Teseo che faccia, di piccole popols- 2ioni disperse, tn solo popoto, e che sia insieme «tanto ‘magoanimoy da concedergli ordinamenti rappresentativi. Una estrema possibliti di salvezza, tramite nuove ist tuzioni imposte dalla forza, dopo che l'andamento di tutto Jo seritto autorizaava a ritenere che ormai la Germania rnon potesse pit sottrarsi al suo destino, che la sua sorte dovesse essere quella dell'Italia; ad opera di un «congui- statore», non di un sovrano legittimo, Noi italiani cono- sciamo troppo bene le discussioni che si sono svolte sulla congruenza tra il xxvr capitolo del Principe e il grosso , Per molti dei granci intelletruali tedeschi del period i ssuccessi militari e politic dei francesi erano un che di ine- vitabile: né Austria né Prussia avevano saputo rianovar. si, ¢ non c'era da stupitsi che non reggessezo alla prova; pochi di essi, poi, resistevano al fascino di Napoleone Questo ® anche Vatteggiamento di Hegel: in una letiera del settembre 1806 si mostra certo della vittoria francese, ed 8 anche troppo nota la frase con la quale riferf di aver visto Napoleone: «Per Ia citti ho visto uscire a cavallo, in ricognizione, V'imperatore, questa anima del mondo; si prova davvero un non so che nel vedere un tale indi viduo che, concentrato in un punto, stando a cavallo, met. te le mani sul mondo e lo domina»"; pid tardi parlera an ora di lui come di un «enorme genio». Dopo la prima caduta dellimpero, nel 1814, Hegel si vanterd di averla profetizzata, addiittura in una pagina della Feromenolo. ia; affermazione, questa, che vale quello che vale. Ma si deve ticonoscere che proprio in una lettera del gennaio 1807, dopo aver spiegato che Ia forza della nazione france. se stava nel fatto che il «bagno della rivoluzione 'aveva li. berata da molte istituzioni antiquate, mentre i suoi nemi etano ancora nella muffa antica, eg aveva scritto: «Chis. si che alla scuola della realta questi non imparino un gior. ‘no a superare i loro maestri’ certo comungue che alle vittoriefrancesi ed ai loro siflessi politic, egli non guatdava con il presentimento di una rivincita futura, Come molti altri, anch’egli doveva | Brsle vn und on Heae, Hames 1961,» 120. 2 Bricfe tw Thy pI paso dela FonomrhSlog cj eee ef shee S eae Fi had Se pelea pope inquests infevli hu valoge Vero, net penser eal gue Loess {Eater qual 1 spo € rea penser, © st ques ease che hto nll tooriencn, come Fessenahpeiena ¢ eogpists Erease ik ‘ova figs dio pio morale» (cad ad tf EBe Negrs Fe Fente 960 IT, 3.133), Hegel, ella eters ude, sstice lk Sef ‘eso reaies (Land) in sso aeopea, edt ave volta setae Ptgio dello spiro dla Panta is Cesena, "Prefect, feb. 238 vTRODUZIONE roa aver pensato ad una lunga durata del nuovo sistema poli to: ttt a sua ttenione era volta a feat ch se ne evano trarre per la riorganizzazione interna dei nuovi Siti tedesch Non appena,nelestate 2807, fae la notizia che Napoleone aveva dato una costituzione al re- gno di Vestfalia, ecco Hegel manifestare la sua fiducia che Timperatore sapra far intendere ai principi tedeschi che «ost ® una «monarchia liberale»; & lui che «per Ia salute dei popoli» si occuperd anche dell’organizzazione inter- ra; i nuovi regni, per parte loro, devono «imitare> le isti- tuzioni frances, dai codici all’ordinamento costituriona. te Anche molto pid wd altor nel 1835, Hegel lera con rispetto dell opera costituzionale napoleoni Etando, questa volta, lt ovdioament del repno dali, Se T'auspicare V'introduzione del codice civile non ha bi sogno di commento, pud sembrare curioso sentir lodare Napoleone come liberale e fautore di ordinamenti rappre- sentativi, Si possono presentare, al riguardo, varie spic- gazioni, Pud darsi che Hegel fosse semplicemente male in- formato, che prendesse alla lettera, cio’, quel che era scrit- to nelle leggi o nei proclami, senza controllare come anda- ‘ano faiente le cote. Ds als enn rsa anche che tt che ad una vera rapptesentanza popolare, Hegel guat- {iva con interse ala censone dun lass pots mo. derna, ed alla promozione di uno spirito pubblico, attra- verso cid che epli chiama «popolariti», o, pit corretts- mente «pubblicitan; non si pud pretendere cio8 che i po- poli obbediscano ¢ basta: i governi devono spicgare quali sono i loro propositi,indicare le ragioni degli atti pi im- portanti della loro politica. Che Napoleone sapesse fat be- ne questo, &cosa nota a chiunque abbia letto almeno i soi proclsmi e i bollettini della Grande armata: che questa fon fosse in realta «pabbliciti» degli afari politic, ma consapevole propaganda, non sembrercbbe che a Hegel sia mai venuto in mente. Cid non deve stupie oltre misu- 1, Negli stati tedeschi del periodo napoleonico cera in jeneze assai meno liberti di stampa di quanta non ce ne " Bride ct, T, . 185,192,219 233. xxv cLaupio casa, fosse stata prima: una veechia tradizione di dispotismo pig 0 meno illuminato si era alleata ai nuovi metodi «bu rocraticin. La «pubbliciti», anche di tipo francese, do- veva sembrare gran cosa la dove Hegel viveva, ciot in Ba- viera, dove non si tolleravano «politische Raisonnements» sui giotnali" e dove facevano scandalo anche le normali polemiche tra uomini di penna. Detto questo, va perd ag- Biunto che non si pud invocare sempre la «miseria tede- Sca per spicgare gli attcggiamenti di Hegel; di chi, cio’, zon molt anni prima, leggeva abitualmente le riviste fran. ces, seguiva la stampa inglse, ¢doveva qundconoscere assai bene la differenza tra liberta di stampa e «pubbliciti» sotto il controllo, anzi Vimpulso del governo, Ma le cose vvanno guardate anche da un’altra prospettiva: al sistema politico napoleonico viene affidato il ruolo, disciplinatore ¢ insicme maieutico, del «conguistatore», Non si tratta pil, come & ovvio, di restituire al Reich tedesco un posto tra le grandi potenze europee: resta V'altr0 compito, quel- 1o di un ordinamento pié razionale dello stato, che abbia tra i suoi caratteri istituti «rappresentativin. Se nella Costituzione Hegel aveva mostrato insoflerenza per i formatori ad oltranza ed aveva suggerito di lasciar sussi- stere quanto pi possibile degli ordinamentiesistenti, con Fresplicita motivazione che questi potevano stimolare V'at- ‘onoma iniziativa di ogni unita territoriale, ora &convinto che l'educazione politica del «popolo» sari possibile solo abbattendo e ricostruendo di nuovo le strutture interme. dic. Da estezno (tutela dell’indipendenza) quello. dello stato diventa un compito interno, di ristrutturare i corpi Sociali € politi. Attendersi lo spontaneo concorso del «. Il rono pud sem- brate «tivoluzionario»: riformare la societd come premes- sa per riformare lo stato. Non si dimentichi, perd, che an- ziturto questa riforma doveva muovere dal re, e poi che Hegel ha di mira non Ja «virtd, ela partecipazione mas: siecia del popolo, ma il «senso dello stato» e la formazio- 1 Ho tent di dimoscare questo ne mio inl Laterlamento po itico dt Hegel wel ry fo er sue dct del Warttember apate el ‘ake colletive Inifence di Hegel, Napoli 70, pp. 74308; al gone ‘Bi permeto di tinandare suche per fot a blew elton, INTRODUZIONE xunt ne di una nuova classe politica. Egli non ha difficolta a far propt i «diritti dell'uomo», ma questi non hanno una au- tomatica estensione sul tetreno politico. L’eguaglianza di fronte alla legge, Ia sicurezza della propriet3, Ia liberta di iit professionale, di movimento, di religione, questo 2 cid che Vindividuo, per «l’eterno diritto della ragione» pud pretendere. Altra cosa sono le prerogative politiche: ‘esse non sono affatto un dirito delPindividuo, ma una fun zione pubblice ~¢ chi vi aspira deve rendersene degno, sia preparandovisi con gli studi che operando nelle «sfere inferior» della societa, acquistando la fiducia di coloro che vivono in esse, ed avvezzandosi a «comandare e ad obbe- dice»; ma, soprattutto, imparando a conoscere ¢ a frena: re, nella funzione pubbliea, la riottosita dell i vato, che si sforza di affermarsi ai danni dell’vni E facile far dellironia (€ pochi se ne sono privati) sul yoler ture di funzionar staal una buona parte, © non la maggioranza, det deputati; Ia critica pit owvia era che siffati depatati sarebbero stati pit i servitori del re che quelli della nazione, ed essa fu formulata gid dai contem- poranei. Un quarto di secofo dopo, Marx, discutendo il ruolo, anche pitt importante, assegnato ai funzionari nella Filosofia det diritto, osservd che essi avrebbero fatto del- Vinteresse della loro casta Vinteresse dello stato, Non & dilfcle immaginare cosa Hegel avrebbe potuto ribattere, ma cid che conta non & tanto stabilice se, nella situazione data, egli avesse ragione 0 orto, quanto capite quale & il senso della sua proposta. Per lui, dopo che i diritti del- Tuomo siano stati garantiti, € venuto meno ogni motivo i opposizione del cittadino allo stato, e non restano aper- {i problemi che non possano trovare una soluzione sul piano sia legislativo che amministrativo. L’unico pericolo & che i diversi organi della vita pubblica si sentano ancora portatori di interessi particolari, e mectano un punto de. note nell’affrontarsi € nel paralizzarsi I! rimedio & visto nella omogencita della classe politica, che pud essere of- tenuta facendo sedere sui banchi della camera sia coloro che, pet la «natura della cosa» si sentono pii portatori di interessi privati, che coloro i quali, per professione e per xuv CLAUDIO cEsA, mentalita, si pteoccupano di pti degli interessi dell'uni- versale. I'deputati non hanno il compito, insomma, di cer- care una mediazione tra gli interessi privati,e di trasfor- marla in legge, ma di valutare in quale misura i medesimi siano compatibili con gli interessi ei fini della res publica, devono essere «politici», cio®, in potenza, uomini di sta- to. Il dibattito aperto, in una dieta, resta pertanto essen Zale, e non solo per Yedueazione civiea del popolo, ma anche per il confronto delle diverse tesi,e per una sorta di selezione pubblica della classe dirigente. Hegel non ‘mai stato vicino come adesso a posizioni costituzionali e liberal, ¢, a differenza di quanto penser’ poi nel petiodo berlinese,’non ha dificolta ad ammettere che deputat, anche di opposizione, possano prima o poi artivate al mi nisteto. Ma proptio questo esige preparazione tecnica, ca- paciti amministrative, e quel senno politico che egli chia. ma «senso dello stato ima dela morte' Hegel pose mano all'ul- timo dei suoi scritti politic. Esso non era dedicato ad un problema tedesco: prendendo spunto dal progetto di. ri- forma elertoral allora dibattuto al parlamento di Londra, esaminava e ctiticava lordinamento amministrativo e co. stituzionale della Gran Bretagna. Ma se questo & Dargo mento principale, 8 anche vero che lo sguardo di Hegel, dltte che allsols, era rivolto al continente, e in pattico late alla Germania. Anche qui, infatti, i moti francesi, belgi e polacchi del 1830-31 avevano provocato una agi- * Secondo In attend dation propos dal Rosraweie (eel und der Saget Tp. 228 3390) ep reassess Place {6 ecsimans defile B32. Esso vena tn an pate pubis sala ‘Allgemeine Preusache Staszetongs del 6,37 ©-39 spl, Culioa are Invece (cea un quits dellntro suai} aon fu stampaa sl gio fale pr un dieto interven del red Praia il gute, pur son de Prosandonen il contenu, non ener opprtang che ea appuie a oh Tato tite (Beier Sebriten eb Hotness Hanbury 1936. '. 78386), Delfino lavoro farono ped tate stb i estat INTRODUZIONE xu tazione che toced parecchi piccolie medi stati (Braunsch- sveig, Assia cletorale, Sstonia, Hannover); e se la Prus- Safa rspaomiata da tumult! e sommosse,rsuonarono in sea voc! cu da tempo non si era avveazi. La dieta provin- Giale di Vestal aveva deciso di chiedee al re di convo- care finalmente la dieta di tutto il repno, © cl volle Pin fervento del barone von Stein, che la presiedeva, perche Fistanan venise.accantonata.'Ma_qussi contemporanca- snente David Haosemann (che fu pot minstro nel 1848) in un memotiale al re del dicembre 1830, rifutava ogni ies pees pe odin dan guano ee rivilegiava le campagne ¢ la noble rivendicava inve- Cel ruolo dellelemento citadino,e del censo e dellstr- fione, Ed echeggiavano, anche, le prime proteste contro In obiled ela buroersis' Tceti botghesi oa s sceonten. tavano pit del ruolo di collaborator teenie! subordinati, ch I ol senbrrae Tv sear vlan una parte detrminante nella gestion del potere politico: [i monarchia patlamentare, cul la Francia aveva dato Tesempio («tne république déyuisée sous une monarchien, allora si diceva) aveva, anche sullopinione tedesea, una forza di attrazione assai pid forte deliavecchia monachia assatita da diete provincial da corp burocratil Hegel si schierdrisolutamente in difesa di questo mae non era certo i solo. Quasi Te stesse cose dieva il suo antio avversatio Schleiermacher, per non palate de- ali vomini polite, e dei militar, che erano stati tra fri formatori» degli ordinamenti prassani un quarto di se. colo prima, Stein e Niebuhr, Gneisenau e Clausewite, Sembrava che quella generazione fosse del tutto incapace Ai coglcre i tempi nuovi, e quando, proprio nel 1831, la torte li portd vie quasi tutti cid far quasi suggello della fine di unepoca. B in questa prospettva che tutti gi studiosi hanno let- to loserito hegliano sul il di iforma, insistendo gl uni sulla congenita incapacita del «flosofo della restaurazio- * Una usrmione di quest vcene in Telus, Dewtche Geschichte sit, vol IVs pp 173 xLvE cLaupro cesa ne» di copliere «la ricchezza delle forze di liberti» della vita pubblica inglese, ed altri sulle preoccupazioni, i ti- mori cla stanchezza di un avecchio cuore» che non’ sape- va pit ipetersi, come nel 1816, che «lo spirito del mondo hha dato al sempo Vordine di avanzare, ed il comando viene eseguito E senza dubbio vero che il pensiero politico dello Hegel degli whimi anni tende a rinchiudersi, ad irrigiditsi, ed a far conto, pit che della forza razionale delle istituzioni, della Gesinnung, dell'abito morale che stava dietro di es. se (nel caso specifico, il luteranesimo); e ehe inoltre il pre- mere della borghesia doveva preoceuparlo ed irtitarlo Se si guarda perd soltanto da questa prospettiva psicologi ca, lo seritto sull'Inghilterra sembrera viziato da una con- twaddizione fondamentale. Hegel riconosceva la fondatez- 2a delle ragioni che militavano in favore della riforma clet- totale; non era uomo da scandalizzarsi eocessivamente se Is definizione delle nuove cicoscrizioni teneva conto di interessi costituiti; né poteva aver riguardi opporvunisti- ci per il governo prussiano, in quanto la «Preussische Staatszeitung» aveva, negli atticoli del suo cottispondente da Londra, parlato con simpatia del progetto di riforma eletiorale, Ancora: epli era certo (ed era nel giusto) che a omogencit, cui egli attribuisce tanta importanza, della classe politica inglese non sarebbe stata. compromessa ‘oppo tapidamente, Eppute il tono generale dello sritto, ¢ le fosche previsioni che lo concladono, & di chi ritiene 2 Briel cit, Epp. 8986, La fae sl aveschio conten tov nelle on di flosota dele sri del 18ho3¢ (ch. ann, Leo 923, pe 93) Silo Heal Benes, oe ale apere panera wed I reese eggs Fadel, Plog polite nla Heel bee nel vlume Tnelves d sae db fied Mpantete Eyer, ae Ra aches det Geena, ster, Bo. 73768) ere che to Hoge be nese sonny non stra lata, ce ont el Wattenbers anche reser fea oigne borese hanno ls powgeiva di diventare mises 9d {Eh etinunianas€earattersca, ance se non ‘va pres, cred, ala ies sche in Pros, proprio Ia qucel sh mim cbordest» ean so ‘Clu distr dts pla dele Brame Cib che igen Fogel ‘a, pecbablnete, Il considerate & parte del gsovant eel stich sn St tenascin alt ev ts sl sao, eae tm iio INTRODUZIONE xuvin che il vechio cdi della costtsonebytannica, ches reggeva «solo per i suoi abusin, non sarebbe stato in gra- di tollerare nnovasioni le tiforme, pet moderate che fosscto, avrebbero spianato Ia strada alla «rivoluzione» ~ tanto che il Iettore potrebbe trarre la conseguenza che allora, secondo Hegel, il meglio sarebbe stato di lasciar le cose come stavano, e'cid dopo averne descrtto linsoste nibilia. Tl giudizio sari un po’ diverso se si tien conto che He- sel parlava dellTnghilterra pensando alla Germania, ed alla Francia. Egli contrapponeva, in parole povere, due tradizioni nazionali e politiche patologiche, quella inglese quella francese' che, per strade diverse, stavano atti vando allo stesso risultato, ad una tradizione politica sa- na, quella getmaniea. Contrapposizione che non pad stu. pire chi conosca gli altri scritti di Hegel”. Le eritiche di Principio che egli rivolge all’ordinamento inglese sono in fondo le stesse che egli aveva usato contro i notabili del ‘Warttemberg. Da questi ultimi la classe dirigente britan- nica si differenziava perché portattice di grandi interess, non di quelli meschini di una aristocravia di scrivani, ¢ perché, in un paese da gran tempo indipendente, era na- turalmente immersa nello «elemento politico». Ber il sto, anch'essa era prigioniera del positivo della tradizione, anch'essa voleva mantenere in vita privilegi la cui legit timazione era ormai scomparsa, anch'essa era animata da ««gelosia» peril potee della corona. A cario di essa Hegel hon poteva invocare inattivita, rovesc o tradimenti in po litica estera: le sue accuse riguardano quindi, esclusiva mente, Vordinamento interno, i sistematici brogli eleito- * Se si gunedan | de frame i abbot preparer che lo Hot ‘ptr pubic oe appendice dll Bovinr Scbiten (p, 78383) s ve (58 che I contronto dele due siuacloniy ingle efstes rls PiU ‘eto i quanto non appa ala sedarene deat, Perl piel che Howe! wenne vin vn ened sulla sreone eet sarin plies dell Matern a uta a sequen love spel E Klenk, Die Bewiiuna der engachen Verfersine tn Destined oy Heat bit Stab, Diss, Tubingen 1930, pp. soars HL Hine, Head und Enaland, in «Kin Stalin, r93t, hy Yor26, HL ZamelyHegel ed der Stat, Ds. (dane ta la sora, 2. A Pleyas, Hep Ie oration nae n « Ostideten, 1930, Yo 204304 xiv CLAUDIO cESA rali, Voppressione dell'Irlanda, gli abusi della caccia, Jo sperpero dei beni ecclesiastici. Gli inglesi non hanno mai Saputo simediare a questi mali, anche perché ingannati allo «strepiton della «liberta formale», il dirito, cit, di dibattere in ogni sede tutte le questioni poitiche; il che, suggerisce Hegel, non 2 setvito a molto, perché gli incom. petenti non possono andare al di li di denunce, magari fondate, ma prive di realistiche e pertinenti proposte di intervento. Oscuramente consapevole della propria impo- tenza, il popolo non ha passione politica, considera le ele- ioni una faccenda privata dei candidat, e vende tranquil- lamente a costoro i propri vot. In Francia cil fenomeno opposto; il popolo & assai politicizato, ma sulla base di vuoti «principt formalin, e ‘mette la ripetizione dei diritti dell'uomo e del cittadino al posto dei concreti problemi di governo; non che esso eser- ‘iti davvero la sovranita che gli viene attribuita, salvo che nei periodi di crisi, quando decide a modo suo, con som rosie ¢ fvoluzion, le contese ta le diverse faion par IL vero obiettivo polemico di Hegel, pid che le forme stotiche della atistocrazia e della democrazia, che egli ave- va condannato da un pezzo, il parlamentarismo, cio® la pretesa che i parlamentari siano la classe politica rout. court. B probabile che epli abbia modificato, al riguardo, la posizione che aveva assunto nel 1847, e poi ancota nel. la Filosofia del diritto. Quellimportanca che allora attri buiva ai corpi rappresentativi ora sembra assai diminuita sf un accenno alla rappresentanza degli interessi, e si rievocano i precedenti della Svezia e del Regno Italico(!), ‘ma quella mescolanza, e quel vivace confronto, tra funzio. nari ed esponenti dei ceti produttivi adesso non compare pid. Ed @ difficile stabilite se egli ne abbia taciuto pet ra- gioni di opportunit, o perché era ormai convinto che lo Stato, a tigore, non avesse bisogno della presenza di un parlamento dalle ampie e vincolanti prerogative. Quando parla del modello germanico,¢ in particolare (anche se non lo dice mai espressamente) di quello prussiano egli nota che in esso da tempo gli abusi feudali sono stati soppressi, INTRODUZIONE xux il dtito ha avuto una elaborazione razionale, la classe di- rigente & recutata in base alla cultura ed alla capacita. Il merito di questo viene per® da lui attribuito soltanto alla mentalita «scientifica» dei dott, ed alla «grande mente» i sovrani che posero «come stella polare della loro att- vit legislativay sia il bene dello stato che «il sentimento di una piustizia che & in sé e per sé». Oltre vent'anni pri ima epli aveva, e lo si detto, auspicato V'introduzione in Germania dei'codici francesi, che erano stati redatti, sf, da tuna commissione insediata da Napoleone, ma che ave- vvano alle spalle la grande spinta della rivoluzione. Ora, invece, eg rievoea riforme ~ quelle dei monarchi illum nati forse anche quelle dei Reformer di non molto prima = che avevano preceduto, secondo lui, i tempi, e che aveva- no dovuto, azi, imporsi alla «stupidita della moltitudine». Lo stato, cod, non aveva dovuto cedere a pression di pina: 2a, ma, sulla base della «giustizian e del ediritton, aveva Saputo garantite al popolo la eliberta reale». Non sarebbe lecito vedere, nellimportanza ora attri buita a quelli che egli chiama «diritti» o anche «interessi matetiali» un artifizio demagogico, perché cose non mol- to diverse epli aveva scritto anche prima. Attraverso oscil Iaioni che non si possono qui seguire nei particolari, He- sel aveva da tempo acquisito la convinzione degli obbli- ahi sociali dello stato. Il che significava non gia climinare del tutto la miseria (Hegel Io riteneva impossibile) ma, almeno, non tollerarla al di Ta di quanto fosse inevitabile, Non erino tant smo umania a muovere Hegel i questa ditezione quanto la consapevolezza che uno stato iDquale non tutelfi «divitti materiali» della gran massa dei sodditi si degrada a strumento di una oligarchia privile- siata; Ia quale diventa sempre pi esigente, fa del suo di- ¥itto, privato, il principio stesso della vita pubblica, e da ultimo porta lo stato alla dissoluzione. ‘Accato al sovrano, ce incr a epotena» dello sa to (quella potenza senza la quale le idee, anche le pit 12 tionevoli,restano sterili) Hegel pone, anche questa volta, © con tanto maggior peso, una classe dirigente spec ata. Quanto pit passavano gli anni, lo stato, pur conser- L aNTRoDUZIONE, vando i suoi solenni attributi filosofci, gli si pales® sem- pre pit, nella sua costituzione interna, come tn prodotto complesso ed elaborato, come un'opera nella quale la ra. sione interviene continuamente ad integrare € a corres: gere cid che rischia di consolidarsi in morta positivita. Il far leggi, ¢ Papplicarle,noa & lavoro di routiniers, perché sige studi superior, ¢ Ia famigliarita con idee generali ed astratte; ma ® anche un lavoro tecnico, peril quale biso- ‘gna prepararsi Iungamente, ed al quale si deve poter at. tendere con responssbilita, anche in senso legale, ed in: sieme con spitito di indipendenza, Non & un'attivita, in. somma, che si confaccia ai ecaeciatori di volpe» britanni- cio ai «demagoghi» francesi Al di la delle obiezioni che, dai pid diversi angoli vi suali, possono esser rivolte contro queste tes, resta il fat. to che Hegel seppe copliere, forse pis di ognuno dei suoi contemporane!, quel tratto per il quale Jo stato modemo & impensabile senza Vopera di personale tecnicamente e specificamente preparato, A indurlo a fare, di questa acuta considerazione di fatto, una delle idee-base della sua deli. neazione dello stato razionale, furono senza dubbio le sue csperienze dirette della notevole opera rinnovattice ed or. ganizzattice della burocrazia di taluni degli stati tedeschi del suo tempo. Cid che eali dimenticava era che la mag- gior parte di coloro che dirigevano effettivamente alti uf. fici, © ministeri, non venivano soltanto dalla catriera bu- rocratica, Fossero di origine nobiliare, si fossero illustrati, come il suo amico Niethammer, per ragioni cultural, 0 avessero saputo emergere nelle tetrbilicircostanze delle guerre della rivoluzione e dellimpero, portavano nella lo zo attivitd uno spitito «politico» che ne faceva ben altro che «amministratori». Hegel pensava senza dubbio. che questo tipo di personale potesse continuare a produtsi a che in seguito, ma in cid si ingannd grandemente, E chi voglia trovare la critica forse pitt effcace di questa teoria hegeliana, potra leggere certe pagine di Max Weber, crit te quando il Reich guglielmino era gia avviato al tramonto cLAuDIO cesa Avvertenza Si di qui 'indicarone delle ediziont degli srtehegeliat dalle quali ho tadotto: Hegels Schriften zur Polite und Rechtsphiose. hie, a cura di G. Lasson, Leipzig 1925! (peri frammenti sul Wart femberg del'r798, a Costiuaione delle Germania, ela Valutaione del 1817), Berliner Schriften, a cura di J. Hollister, Hamburg 936 (per lo stitto sul Reformbil); Dokumente su Heels Entwick lung cus di J, Hofmeister, Stotgact 2936 (per gli alt) ‘Per molticapteli della Costiusione della Germania esistono due redacioni: si® tradosta quella planta «pis alto stad di elaboraio. ne, quella, per intenderi, che it Lasion ha pubblicato come testo, tealasciando le stesute che eg ha inseritainvece a pied patina in corpo pit piccolo. Quando, alla redasone tradota, Hegel aveva a {lunto cortezioni o note, anche di quest a t data la tradusione, T frammenti minor dello srteo sal Wartismberg del 1798, quelli che, Hewat dllo Hegel und seine Zeit UR, Hlaym, it Liston ayeva in Serio nella sua Eineitung, sono stati tadott dzetamente all ope fa suddetta e nel contesto, onde presentare al lttore italiano anche ‘riassunto duno sritto ennai pend Per i testi presi dal Lason, si 0 conservati i titolie soto soll impost daleitore, Si sono tenute presenti le radurion), quando existevano: Hess, Serie! politic (1798-1806), a cura di A, Plebo, Basi 1961 ¢ Hegelt Poles! Writings, translated by T. M, Knox, Oxford 1965! special mente questultie, ecellente raduzione, & sata i grande ult Ho visto troppo tad per potermene servte a tradurione feancese (peralzo solo parcial) dello sett sul Reforma. Cuata da B, Le "aigr, si trova nel fascicolo dedicato a Hegel (n. 38) della rivista Late» 1960, pp. 920 Peril framiento che il Lasson intitold Liberte destino si ttadusione di Cesare Laporin, pasa nel 294 in «Societ {li UL, pp. 65465) po in Floto vecchi e muse, Firenze 1547, pO. 3. 55. une tradusioe che, sia dal punto vista terminologco che fintattic, ripreduee pertetamenteTo tle, e le dito, cl queste ‘nlgmatiche pagine hegelane. Essa, inolre, © serita di base a tutte le discussion che su queste pagine i sono svotte in Talia nel ultimo squatto di secolo, Ringazio vivarente Cesare Luporini che ha per. meso di sipubbicala in questo volume ut AWERTENZA, Le note hanno quasi sempre un intento soltnto informatio, € non pretendono d tru coments wo cnet, Now ho Annotate fat o personage che ritengo not al lettre ialano di me- sls cltura,né quelt pee 1 quall git contest 0 a mia Intrdurio. te, ee scent indiacion. Quando ho atilizzato note del Moliat del Knox, ho fatto il nome di quest stadios Ho cereao, per quanto mi stato possibile, di rendete sempre con tana sola paroia italiana fa patola hegeliana cocispondeate: fon ho Seguito questo criterio,invece, pe i termine Stand. come ¢n0t0, cs s0,con i suoi derivate comport, ha tata na serie d signifies pab indicate il ceto sociale, 1s proiezione politica di esso, ma anche i corpo terttoriale, inltre una dicta 0 paslamento, © perso t depus {att Ho ritenute di dover! prendere [a esponsabilia di acoperse, volta per volta, Pespressoneltalana che a mio puree cordspendeva al senso dellriginale, senso che ra del resto quasi sempre chile Edun ringrariamento, infin, apt amici si quali bo talvolta sotto. eyo le mie perl e he soo at gh aoe di com SCRITTT POLITICI (17981830) La costituzione della Germania PRIMO ABBOZZO DI UNA INTRODUZIONE ALLA «COSTITUZIONE DELLA GERMANTA»' U risultato della guerra rovinosa che Vimpero tedesco hha condotto contro la Francia deve dunque ridursi a que: sto, che gli siano stati strappati alcuni dei suoi pit bei tertitori alcuni milioni dei suoi figli,e che, ad indenniz- 20 delle perdite cost subite dai principi, vengano soppres- sii principatiecelesiastici? ‘Questo si sono chiest aleuni patsotétedeschi, ela triste certezza di vedere che obiettivi pi elevati non vengono né proposti né perseguiti li ha riempiti di dolore, ed ha loro Strappato quasi del tutto la speranza che si provveda a chiudere la sorgente di tutti i mali, ponendo mano ad una essenciale riforma dei difetti della costituzione politica. ‘Le pagine che sexuono sono la voce di un animo che con riluttanza prende congedo dalle sue speranze di veder lo stato tedesco sollevato dalla sua nullit3, e che, prima di se- pararsi definitivamente da esse, ha voluto, ancora una vol- 1a, tievocare le sue aspirazioni, sempre pit deboli, © go- dere dellimmagine della realizzazione di esse, per tenue che sia la sua fede che essa si verifichi Se si prescinde dagli stati dispotici, cio da quelli che non hanno costituzione, non c’& stato che abbia una costi- tuzione pisi miserabile dellimpero tedesco ~ questa & una opinione abbastanza universalmente diffusa; ¢ la guerra * G. Seiler (Zur Chonologiexon Heselt Jasendichrilen eto p.233) to collen apt Ina de" 1795."Gut seme i tesa publics in Hele Inet Dakamente cpp. 283-8, Noms sana ada Te moncrosisine ‘int jvrdoe dle stesso Hegel el sug manent, i quae sche ‘ele ee che fon sono cvtesn! slice esprimor sont pot es peso ietevalmente oa alla Tntaducione Seta coin ah idle sero. 6 LA COSTITUZIONE DELLA GERMANIA, conclusa dalle trattative di pace che ancora si protraggono ha dato a tutti, di cid, Pimpressione pid immediata, Liedificio della costituzione politica della Germania & opera di secoli remot; a sorreggerlo non & pit la vita del- epoca doggi; le sue forme recano Vimpronta delle sorti i pid di un millennio, ¢ in esse hanno sede ancora la giu- stizia ela violenz, il coraggio e la vltd, Yonore, il sangue, la miseriae il benessere di epoche da gran tempo trascorse, di generazioni da gran tempo imputridite; la vita ele for. 2¢ che, nel loro sviluppo e nel loro aperare, sono l'orgoglio della generazione che attualmente vive, non dinno niente a quelle forme, non ne traggono alcun alimento, non hanno alcun interesse pet edificio: esso, con le sue colonne ¢ le sue volute, sta isolato dallo spirito del tempo che & nel mondo, E giunta fino a noi la leggenda della libertd germanica, dell’epoca in cui i paesi liberi erano cost rari: allora, in Germania, l'individuo, non piegato da un universal, stava per sf, il suo onore e il suo destino avevano in Iui stesso il termine ultimo; le forza che esprimeva il suo sentize ei suo carattere si infangeva contro il mondo, o lo trasfor. ‘mava perché egli ne godesse ~ allora V'individuo peril ea tattete era parte dell'Intero, ma nel suo operare e nel suo fare, nel suo reagire contro il suo mondo non subiva niente dall'Intero: senza timore, senza dubitare di sé, aveva nel suo sentite il suo limite; questa situazione, nella quale il caratiere senza legge dominava il mondo, meritava il no- ime di liberta germanica. Era il tempo, nel suo flute, a fs sare di volta in volta quel tanto di possesso che ogntino si era costituito, gli acquisti che era riuscito a fare ~ il tempo che, mentre gli uomini nelle loro lotte si distruggevano @ viicenda, avvicinava, contemporaneamente, i loro bisogni ele loro individualit2, come tutti i nemici, nel combattersi, dliventano pid simili Puno alPaltro, ~ Quei possess, ne Pacquistate via via un assetto permanente, produssero un gran numero di diritti i quali, senza unit’, senza un pri ‘iio, potevano formare piti una raccolta che un sistems cerano talmente incoerenti,¢ costitaivano una molteplicita cosf confusa, da esigere un altissimo acume per salvarli INTRODUZIONE «COSTITUZIONE DELLA GERMANIAD 7 pet quel che era possibile, dalle loro contraddizioni, e per introdurre in essi, qua e Ii, un principio unitario. E venuto ad essere, cosi, un edificio statale le singole parti del quale, ogni casa principesca, ogni ordine, ogni Citta, ogni corporazione, tutto cid, insomma, che possiede diritti, ha acquisiti per propria forza, e non ha avuto as- segnato nulla dall'universale, dallo stato come Intero: men- tre nelle costituzioni ogni potere politico e ogni diritto del singolo & conferito dall’universale, in Germania il singolo membro deve soltanto a se stesso (come parte della fami- sia 0 delf'ordine cui appartiene il potere statale di cui go- de. I principt del sistema del ditto pubblico tedesco non sono quindi massime derivate da concetti fondati sulla ra- gione, che & una sola, ma, per quanto eid & possibile, astra- oni da situazioni di fattos il possesso, infati, & venuto prima della legge ~ non & lui ad esser devivato dalla legge, ‘ma quello stesso che 2 stato acquistato & stato considerato dirittolegttimo. Se isi rf¥ al suo originatio fondamento siuriico, il dtitto pubblico tedesco & quindi, propriamen- te parlando, un dirtto privato, ei diiti politi sono un possesso garantito dalla lepge, tna propriet La propricta, nella sfera civile, 2 universale solo sotto il rispetto giuridico, mentre, in quanto cosa, resta un che di isolato, privo di connessioni: invece la proprietA di una parte del potere statale2, anche per la sua materia, una re lazione ative alle altre parti. Ora, essendo 'acquisizione di ciascuna di queste avvenuta con cost scarsa considerazione dellTntero, era inevitable che si generasse una contraddi- zone di dititti, la quale doveva venir concilata con il nimo sactfico possibile, in modo che, malgrado il conflit- to, ogni parte potesse sussistere accanto alle are. E quale stato doveva sembrar meglio organizzato di quello nel quale ogni diritto di disporre di qualche parte dl potere statale & stabilito nel modo pit preciso, nel qua- le ogni particolare relativo a cid & stato oggetto delle pit tenaci discussioni? Nel quale Ia sollecitudine peril ditto si estesa, con Ia pit esatta scrupolosia, proprio a tutto, alle piccolezze apparentemente pit impottanti, come Vor 8 LA COSTITUZIONE DELLA GERMANIA, dine nel prender posto, le precedenze ece., onde tutelare nt to con ua prone infinite mile? Dato petd che ciascuno conquistd da solo la sua parte di potere stata, cosi ciaseuno cered di sottrare il suo, il Did che gli fosse possibile, al potere di tutti, e di rendere Pid piecola che fosse possibile Ia potesta dello stato sulla sua proprieta; si 2 giunti quindi, a cid, che certi poteti, 0 ‘parti di essi, che in una buona costituzione stanno necessa riamente sotto la ditezione dell Intro, nellimpero tedesco sono invece sottratti al potere dell'Intero, mentre allo sta- 10 rimasto in scarsa misura il suo carattere necessario, la sovriith, L'ndipendenza che & granite come dist ad ogni singola perte non & proporzionata solo a quel tanto dlIntro che esa, ma anche alla migra con eu essa 2 isolata, si & posta fuori dal potere dello stato; e, quoti- dianamente, le parti tendono a sottrarsi alla dipendenza dell'Intero, andando anche assai al di la di quel limite che sancito, Quei diviti di separarsi dallIntero che i singol corpi dell'impero hanno acquisito, sono sacri ed inviolabi- i, e tutto Pedificio dello stato si regge solo se essi non ven. ‘gono lesi; tli diritti vengono custoditi con somma coscien- iosita e con la pii ombrosa sollecitudine, ¢ questo tipo di Bestia @ pring, Yanima della costiturione, Ogai giudizio dei filosofi che speculino intomo al dititto pub- blico... [si interrompel. LIBERTA E DESTINO" La contraddizione sempre crescente tra Iignoto che gli uuomini inconsapevolmente eercano ¢ la vita che ad essi & oferta ¢ permessa e che essi hanno fatto propria, la nostal- ga verso la vita di coloro che hanno elaborato in sé la na- tura in idea, contengono I'anelito a reciproco avvicinamen- to, II bisogno di quelli, di ricevere una consapevolezza s0- pra cid che li tiene prigioni e 'ignoto di cui sentono les Benz, slnconts col Bogoo di gust di tapasare dll propria idea nella vita, Costoro non possono vivere soli, ¢ Miomo& sempre solo anche wel si pst diana It propria natura e di questa tappresentazione ha fatto il suo ompagno e in essa gode se stesso: egli deve trovare anche il rappresentato come un vivente. Lo stato dell'womo che il tempo ha cacciato in un mondo interioze, pud essere 0 sol- tanto una morte perpetua se egli in esso si vuol mantenere ©, se la natura lo spinge alla vita, non pud essere che un soclt 2 superar neativo del mondo sussete per potersi trovare c godere in esso, per poter vivere. La sua sofferenza & legata con la coscienza dei limiti, a causa dei quali egli disprezza la vita cosi come essa gli sarebbe per- ‘messa: egli vuole il proprio soflsre; mentre invece il sof- frire dell'uomo che non ha riflessione sul proprio destino & setiza volonta, poiché egli onora il negativo, i limit solo nella forma della loro esistenza giuridica e autoritaia co- ime invincibile, e prende le proprie determinatezze ¢ le lo- * Come si & deto nea Avvertens del tadutore, questo frammento aa lla radugioe a Cease Laporin Sus datuont eso age oS ‘oanimih a lt sais; secondo Schley Zar Chronologie on Heass Tutendchien i, sso down eee Sel x79, 10 LA COSTITUZIONE DELLA GERMANIA ni come assolute, ¢ ad esse, anche perfino s¢ esse ledono i suoi impulsi, sacrifica sé e gli alti Ul superamento di cid che riguardo alla natura & negati- vo, riguardo alla volonta positivo, non viene operato me- diante violenza né una violenza che sifaccia noi stessi al no- stro destino, né una violenza che si esperimenti dal di uo 1; in ambedue i casi il destino rimane cid che &; Ia determi. natezza, il limite, non viene separato dalla vita con la vio Jenza; una violenza estranea & un particolare contro un particolare, la tapina di una proprieta, una nuova sofferen- za: Tentusiasmo di uno legato ® un momento pauroso per lui stesso, nel quale eli si perde,ritsovando la propria co scienza solo nelle determinstezze dimenticate, non dive. ute morte. Il sentimento della contraddizione della natura con la sussistente vita 2 il bisogno che Ia contraddizione venga tolea, quando la sussistente vita ha perduta la propria po- tenza e ogni sua dignita, quando essa & divenuta un puro negative. ‘Tutti i fenomeni di questo tempo mostrano che la sod- disfazione nella vecchia vita non si trova pid; essa eta un Jimitars a una signoria ordinatissima sulla nostra proptie- 13, un coosiderare e un godere il proprio piccolo mondo nella sua piena sudditanza, e poi anche un autosnnienta- mento che conciliava quella limitazione, e un elevatsi nel pensiero del cielo, Da una parte la necesstas del tempo ha Jntaccato quella proprieti, dallalta i suoi doni hanno tol- to nel lusso la.limitazione, ¢ in ambedue i casi l'uomo & stato fatto signore e il suo potere sulla rcaltaelevato al som- ‘mo. Sotto questa arida vita d’intelleto per un verso ® cre. sciuta la eativa coscienza di rendere assoluta la nostra pro- prieta ~ cose ~e con cid per un altro verso & cresciuto il sof- frite degli uomini; ei sofio di una vita migliore ha toccato questo tempo, II suo impulso si nutrisce dell apire di gra i caratteti di singoli uomini, del movimento di inter! po- poli, della rappresentazione della natura ¢ del destino da parte dei poeti; dalla metafisica le limitazioni ricevono i propri confini ¢ la Joro necessitA nella connessione dell'In tero, La vita limitata pud soltanto allors, come potenza, LIDERTA £ DESTINO a venire con potenza assalita ostilmente dalla vita migliote, quando anche quest'ultima & divenuta una potenza e abbia da temer violenza. Come particolare contro particolare la ara nla su vit flea @Tunicoasaio 0 cout zione della vita peggiore, ¢ una tale confutazione non pud essere oggetto di un'attivitd intenzionale, Ma il limitato pud essere assalito dalla sua propria verita, che in esso ti- siede, e condotto in contraddizione con essa: Ia sua signo- tia si fonda non sulla violenza di particolari contro parti- colari, bensf su universalita; questa verita, il dititto, la quale 'esso rivendica a sé, gli deve esser toltae attribuita a quella parte della vita che viene richiesta, Questa dignita diuna universaliti, di un ditito, & eid che rende cost tim da, come aula ce vad contr cocina, Vsignzn de soffrre degli impulsi che vengono in contraddizione con Ia sussistente vita, vestta di quell’onore. Al positivo del sussistente, che 2 una negazione della natura, viene lascia- ta la sua veritd, che un ditito deve essetci. Nello stato tedesco Puniversalita che ha il potere, co- me fonte di ogni diritto, & sparta, perché si isolata, fa cendosi un particolare. Liuniversalita & percid presente sol tanto come pensiero, non come realth. Riguardo a quello su cui l'opinione pubblica, pit chiaramente o pi oxcura- mente, ha deciso con la perdita della fducia, vi ® poco sogno di render pit universale una pid chiara coscienza. tutti dittedsussistenti hanno i! loro fondamento tuttavia solo in questo nesso col tutto, il quale nesso, non essendo- «iid da lungo tempo, li a ft divenie tutti dei partico- Ora, si pud prender le mosse da quella veritA che anche il susslstente ammette; allora i concetti parziali che sono content in quello di tutto lo stato vengono concepiti co- ‘me universali nel pensiero,¢ la loro universalita 0 partico- larita nella realtd posta accanto ad esi; mostrandosi una tale unita-parte come una unitd particolare, salta allora agli occhi la contraddizione fra cid che essa vuol essere, € che soltanto per essa viene richiesto, e id che essa &. Oppure.. Introduzione. La Germania non & pit uno stato. Ia anni ormai remoti i professor di ditto costituzionale, i quali, nel trattare del ditito pubblico tedesco, avevano sempre presente Tie dea di una scienza, che prendevano quindi le mosse dalla definizione del concetto della costituzione tedesca non tit scivano a mettersi d'accordo su questo concetto; i moder- ni in fine, rinunziarono a trovarlo: esi trattano il dirtto pubblico non pid come una scienza, ma come una desert one di cid che sussste empirieamente, e che non corr: sponde ad una idea razional, e,parlando dello stato tede- sco, ritengono di non poterlo chiamae se non tn impero ‘un corpo statale (Opi non si diseute pif sotto quale concetto si colochi 1a costituzione tedesca, Cid che non si pud pid riportare a conceit, non ha pi esistenza, Se la dovesse ane cora essere uno stato, questa condisione di dissolacione statale non meriterebbe che il nome di anarchia attribuitole da un costituzionalista straniero': ma le parti di essa si sono, a lro volta, costituite in stati, che conservano uin'ap- parenza di unidne non tanto per un antico legame che cont- nui a sussstere, quanto peril ricardo di essos dal fatto che i fruticadati daun albero giacciono al suolo sotto Te sue fronde si conosce che essi una volta gli appartenevano: ma né il trovarsi sotto di lui, né Yombea che li sora, li salva. no dallimputridize, e dalla potenza dell'elemento cai essi ora appartengono * tn un ssa precedente faces epestment, pe aes sia nome dt Vali; rea coves, pero, Fuppellativo di scornsionli Gtaainerbrelebrie) surat ti sce trance; gine cate ‘hn Tleel alten sive due alt; ee. qi. 137 © in Palovopie der Wele sevhihre des. 98. NTRODUZIONE 3 La sanitd di uno stato si manifesta, in generale, non tan- to nella quiete della pace quanto nel movimento della guer ss la prima a conizone inci i gde es opera cae no pet proptio conto, e il governare & una savia, domestica Amninistraione che ied ai sud sempre le sere co. se, in guetta, invece, si mostra la forza del vineolo che wni- sce tutti all Intero, quanto questo vincolo in grado di po- ter chiedere a loro, e in quale misura essi sono disposti a ‘operate per lui, per proprio impulso c sentimento. Cosi, nella guerra contro la repubblica francese, la Ger- mania ha fatto diretta esperienza di non essere pi uno stato, esi resa conto della sua condizione politica sia du- rante la guetta che nella pace che Ia ha conclusa, ed i cui risultatitangibil sono: la perdita di aleani dei pi bei tex ritoti tedeschi, ¢ di alcuni milioni dei loro abitanti, un ca- rico di debiti che pesa sulla sua meth meridionale assai pit che ul settensionale, «che prolunga ance in ena pace la miseria della guerra; si aggionga che, oltre a quel che sono caduti sotto il dominio del conquistatore, ed in- sieme sotto il dominio di legei costumi non loro, ancora smolti stati perderanno cid che & il loro sommo bene = V'es- sete stati indipendenti. ‘Ma la pace si presta a riflettere su quali siano le cause interne, sullo spiito di questi risultat, che ne sono soltan to Je manifestazioni esterne e necessarie; ¢ Ia riflessione su tali temi si conviene a chiunque non si abbandona a cid che accade, ma conosce V’accadimento ¢ la necessiti di esso, € che, con questa conoscenza, si distingue da coloro che ve- dono soltanto arbitrio ¢ caso ~ rendendo cost omaggio alla loro vanit, per la quale si convincono che avrebbero con- dotto pid abilmente, e con maggior fortuna tutto cid che ® accaduto; una conoscenza di questo ultimo tipo importa alla maggior parte degli uomini soltanto perché, con essa, «ssi possono fare i saput, e, di conseguenza, sputar senten- ze sui singoli avvenimenti, © non per imparare, dall sspe- rlenza, come si possa agir meglio in un caso futuro, Sono as- sai pochi,infatt,coloro ai quali, in avvenimenti cost grand sia dato di operate in modo da poterlidirigeres gli altri, in- vce, devono servire gli accadimenti penetrando la loro ne- 4 LA COSTITUZIONE DELLA GERMANIA cessita, e rendendosene conto. Dall’esperienza di quegli exrori che sono' il prorompere della debolezza e della im- pradenza intetiore non tanto traggono ammaestrament coloro che li hanno commessi i quali rafforzano, piuttosto, Ia loro abitudine a commerteri: sono altri, invece, a cono. scerli, ea mettersi, in grazia di questo sapere, in condizio. ne di trame qualche frutto ~ alti che, se sono in grado di far queso, ese sono, inl, nelle conizioni extern di cui si parlava, posseggono, per queste due prerogative, un colpo d'occhio di cui pub fare a meno la mente di un womo privato, 1 pensieri contenuti in questo scritto non possono ave re, nel presentarsi in pubblico, altzo fine ed altro obiett vo che il comprendere cid che é, e di favorire cosf una con- siderazione pid tranguilla, come pure una sobtia sopporta- zione sia nel reale confronto con le cose che nelle parole. A renderci furiosi, e sofferenti, non &, infati cid, che qualche «cosa sia, ma che essa non sia come dovrebbe essere; se cono- sciamo perd che & come & necessatio che sia, che non 8 do- ‘vu, cio al'anbitro ed al caso, alloa noi ci rendiamo con to che deve essere cost. E perd difficile per gli uomini ele varsi all'abitudine di cercare di conoscere la necesst’, e di pensarla; tra gli accadimenti,e la libera interpretazione di «si, {pid interpongono infati tutta una quanti di concet- ti edi fini, e pretendono che cid che accade debba essere conforme a questi. E dato che, senza dubbio nella maggiot parte dei casi, le cose vanno in altro modo, allora essi si Snorgogliscono dei loto concetti, come se questi fosseto retti dalla necessita e invece eid che accade dal caso: il che si verifica perché i loro concetti sono limitati quanto Ia lo- +0 concezione delle cose, che essiintendono solo come sin- soli accadimenti, non come sistema che venga reto da uno spitito;e sia che ne soffrano, 0 si limitino a trovari in con- traddizione con i loro concett, ess, dal ribadire questi ul timi, ritengono di trare il divitto di versare tutto il loro disappunto su cid che & accaduto. E senza dubbio il tempo, nel suo ure, ad aver attaceato * Si spue gui na coeione al testo propos dalla Kno, ITRODUZIONE 15 1 tedeschi questo vizio. In permanente contraddizione tra «id che vorrebbeto,e cd che non accade secondo le loro es enze esi si manifestano non soltanto sempre pronti a ticare, ma anche, dato che parlano soltanto dei loro con- cetti, mendaci e disonesti: infati, nel loro concetto di di- ritto, ¢ in quello dei dover, essi pongono la necessit, ma niente secondo questa necessita accade, ed essi stessi hane no finito con Pabituats sia a che le loro parole siano sem- pre contraddette dai fatti sia a cercare di fare degli acca- s questa frase, in bocca al pid valo- roo soldato di un piccolo stato dellimpero, suscita itm. pressioni e reazioni del tutto diverse da quelle che avrel be nella bocea di un uficiale di un grande escrito; perche Vorgoglio dell'uomo, e il rispetto degli alt per lu, sono direttamente proporzionali alla grandezza dell'Intero i cui fa parte; egli partecipa della fama che i secoli hanno sa i sso accumulato, La mediocrta, dovuta alla scarsita numerica, dei sin- sli piccoli compi di truppa non avrebbe certo bisogno di essere ancora aumentata dalla mancanza di addestramen- to, nonché da reyolamentazioni non funzionali. Tmplica conseguenze assai negative il fatto che {pil pitoll corpi dellimpero aztuolino i loro soldati solo quando scoppia una guerra, che slo alls, spesio, nominino ula, e man- ino in campo, cos, gente non acdestrata; che tin corpo debba mandare il tarabutino, e Valtzo il tambaro ect; che, dato il gran numero di questi corpi statali i quali inviano contingenti si abbia eterogeneita di armamento e i istru. Zone militare, mentre gli uomini di truppa non conosco no eli uffcali; inoltre, il fatto che ogni corpo dellimpero hha il dito di provvedere direttamente al suo approvvi ionamento, reca con sé che il servizio sia travolto dal di sordine, che ci sia un sovraccarico paralizzante di civili ¢ di salmerie, per-non dire delle spese superie, Secondo le tcorie dei giuist, per un picchetto in campo composto da venti womini di altrettani corpidellimpeto ci vorreb- bero proprio venti approvvigionatori fornai ece. La ma tla imperil oy, &vecchia alti sel non ok isponde pid alle atuali proporzioni di grandezza e di po- tenza dei comp dellimpero, e provoca quindi malcontent, Proteste, ¢ permanenti ritardi in essa sono repistrati tere | 2s sMauitel» cos Pslenco dei corp dellinpro «del conti sa fn denro che in sone de anon dl questi doncvg fone pot aes sic coment Redhts una pina volta rel ne, fu ol toca el stp woke INTRODUZIONE 37 stor dei goal non si api nemmeno inal psi. ne geografica: ma cento altri fatti dello stesso genere sono tanto noti che, se si volesse enumerarli, si finirebbe con essere noiosi Se anche la mediocrita numerica delle truppe dei corpi statali pit piccoli scompare quando essi si raccolgono € concrescono in una armata dellimpero’, i lati negativi cul si accennato, ed infiniti altri, fanno sf che la eapacita di impiego di questo esercito, in puerta, sia inferiore a quel- fo di tutti gli altri eserciti'd’Europa, non eccettuato hep- pute quello turco; del resto, gia il nome di «atmata del imperom & sempre stato partcolarmente sfortunato, Men- tre il nome di altri eserciti, anche stranieri, suscita Tidea oi aor ue fore formidable, bstva ch in un gruppo di tedeschi si pronunziasse il nome di atmata del- Fmpero perche tut comineasseo a sonidere a de stasse una voglia di scherzare che era imposta dallo stesso azgomento, © ognuno attingesse dal repertotio dei suoi aneddoti per divertire Ia brigata, E se si dice che la nazio- ne tedesca & seria, e che non portata al comico, si dimen ticano le farse delle guerre imperiali, che sono condotte con ogni possibile gravitd esteriore, ma con un nucleo di autentica comic Mentre Vorganizzazione dell'armata delPimpero, con tutte Te sue conseguenze, non ha avuto alcun migliore- ‘mento, il sentimento delle sciagure, e della vergogna che ssa ha attirato sulla Germania ha’ diminaito Ia generale voglia di ironizzare su di essa. Nell’ultima guerra queste truppe hanno potuto essere di qualche utilitd soltanto per- ché si provveduto ad esse, per es. pet quanto riguarda approvvigionamento, in contrasto con le forme del dirit- toe della costituzione. Ma, pit di tutto cid che si & venuto enumerando, a di- * 8 fore cao arene che per earmata dll inpeto (Reissue) ‘bop af itendeva Peer tecltte et ternal donc dels ene Sin a ea efiienea mitre er foo letsone (ald fo stone Heel {£8,fanvint), Mano a'mano che }muplet sat dllimpare sversno tr Fermat i Toro autonomin pe eafront dla corre ci Vista, ergo pee To Dil gel pecol peels 4 weperare Feblig di fore contin, ens en Feito che wen illaiat to 38 LA COSTITUZIONE DELLA GERMANIA ‘minuire tanto il prestigio di un esercito dellimpero & il fatto che non se ne mai adunato uno che mertase que sto nome; ed & qui che si manifesta, nel modo pit eviden- te, Ja dissoluzione della Germania in stati indipendenti. Secondo la teoria dei testi costituzionali V'armata det Vimpero avrebbe potuto essere un esercito formidabile, sma la prassi, questo potente principio del dixitto pubblico tedesco, mostra qualche cosa di completamente diverso, Quando, anche troppo spesso, si vede in campo una quan- tita enorme di soldati tedeschi, ei si rende conto che essi non si muovono, come armata dellimpero, per la difesa della Germania, ma per dilaniare le sue viscere. Cid che si chiama costituzione tedesca non soltanto non & in grado di impedire tali guerre, ma, al contrario, le rende legi me c legal ‘L'armata tedesca & ancor meno degna di considerazione quando essa viene chiamata a raccolta pet Ia difesa della Germania; & vero che i cinque contingenti di Brandebur- 0, Sassonia, Hannover, Baviera, Assia costituiscono, cia- Sao ets, un sri unit sono un arate form labile ~ tanto da annullare la goffaggine dei contingenti Iinor che ad esi i fosero unit ma esi dipentono da tutraltro che dalle eggi della Germania, e la lozo par- tecipazione alla difesa di essa & incerta e casuale, esatta- mente come la partecipazione di qualsiasi altra potenza straniera, Non si parla qui del contingente austriaco, che Timpe- tatore, come monarca di altre Fegioni, di fronte alla debo- lezza ed allo scarso affidamento dell'esercito imperiale, & stato costretto a portare ad una consistenza assai pid no- tevole di quella a cui esl, come principe tedesco, sarebbe obligato, facendo cosf godere Ia Germania degli sforzi e della ticchezza di mezzi che egli ricava dai tertitori non tedeschi; ma per quanto riguarda gli altri maggioti con- tingenti, Vimpero non pud contare né sulla forza prescrit- ta, né, additittura, che essi vengano messi in campo, € neppure che il corpo statale che pure ha inviato il suo con- tingente non concluda, nel bel mezzo della guerra, © nel momento pit pericoloso di essa, un trattato di neutralita NTHODUZIONE 39 € di pace col nemico dell'impero, abbandonando gli stati confederati, quelli che sono stati oggetto dellaggressione, alla loro debotezza e alla devastatrice supremazia del ne: Malgrado Ta clausola «purché queste alleanze non sia no in contrasto con i doveri verso Pimperatore ¢ Vimpe ro» ponga limi al dnt, che le leg arantiscono ai i dellimpero, di concludere alleanza con potenze este fatto s{ che tale clausola, come principio giuridico, sia di- venuta ambigua, 0 addirittura inesistente. E non’ solo in via di fatto: certi membri della dieta imperiale sono giunti fino al punto di dichiarare che i loro impegni verso altre potenze non consentivano ad essi di collaborate al mette- ze in campo un contingente imperiale,e a versare le contri- buzioni per la guerra. I ritiro dei corpi statali pit importanti dalla partecipa- zione alla difesa comune pone gli altri in una condizione di impotenza che costringe anch'essi a sottrars alle ¢ rita ed ai pericoli, ma, insieme, ai loro obblighi nei con- fronti dell'Intero, Sarebbe del turto innaturale pretende- re che essi si afidino, e diano il loro contributo, ad una ‘organizzazione difensiva che notoriamente non difende, ¢ che @, inoltre, vanifcata giuridicamente e legalmente dal ditto di concludere alleanza. Quando si presentano si- mili situazion, diventa necessario che i pi deboli si pon: sano sotto la protezione di quei confederati pit potenti che sono amici del nemico, conteibuendo cost a ridurre ancora la massa di tutte e forze impegnate nella difesaco- ‘mune; nel qual modo i corpi stata pié potenti traggono ‘antaggio dil risparmiare {oro sfora, non solo, oa st fam. no compensare dal nemico per a loro inattivita,e infin, mentre indeboliscono la massa complessiva sotttaendo ad essa il contributo di coloro che sono costretti a porsi sotto 1a loro protezione, traggono profitto anche da questi ulti- ri per la protezione accordata. su) S908 Ta 8, § 2 dla pe Venn dle (Mel 40 LA COSTITUZIONE DELLA GERMANIA Ma anche se molti grossi contingenti si sono davvero riunit, [a incertezza della loro situazione, ¢ la nessuna si ceurezza che essi resteranno insieme, intralca il loro im- Piego colletivo. Di questi compi di truppe non si pud di sporre con quella libertd che & indispensabile perché si sia sicuti che un piano di guerra sia eseguitor e, di fatto, il piano non solo di una campagna ma anche di singole ope- azioni & il frutto non tanto di comandi quanto di nego- 2iati, B inevitable, anche, che ci si metta a calcolare se il contingente di un singolo corpo statale sia troppo impe- ‘gnato, mentre altri sono risparmiati, violando cost 'egua slianza di dititto: in altre sieuazioni politiche, invece, si contendeva per il posto pid pericoloso, e ci si lagnava se non si era impiegat La gelosia dei diversi corpi militar i quali si conside- ano nszioni diverse, la possibilita che essi si ritirino nei moment pid etitici, tatto eid rende ovvio che un esercito Imperiale, pur rispettabile per il numero e la capacith mi- Titare, non riesca mai ad ottenere risultai in propotzione. Sela debolezza della Germania in guerra non detiva da vilta, né da incapacit’ militare, né dalljgnoranza di quel- le arti senza le quali, nell’t’ moderna, il valore non pud vincere; se, in ogni occasione, i contingenti imperiali din- no Ie pid grandi prove del loro coraggio, e del loro mar- Zale spitito di sacrificio, dimostrandosi degni dell'anti gloria guertiera dei tedeschi, e dei loro antenat, allora 8 il disordine dell'Intero, e lo stato di generale dissoluzione a rendere vant gli sforzi e i sacrfici dei singoli uomini e dei corpi di truppa, e a spargere su cid una maledizione che non consente si abbia aleun effetio o risultato, per grande che sia stato limpegno ~ come se un contadino se- ‘minasse il mate, 0 volesse arare le rocce. (5. Le finanze). La stessa situazione nella quale il potere statale tedesco si trova quanto alla potenza milicare, si riscontra anche INTRODUZIONE 4“ quanto alle finanze — Je quali, dopo che gli stati europei hhanno abbandonato, in misura maggiote o minore, V'ordi- namento feudale, sono divenute un elemento essenziale i quella potenza che deve risidere direttamente nelle ma- ni del supremo potere statale. Si ponga, ed un estremo, una organizzazione delle fi- nanze pet la quale, per ogni spesa ~ destinata a supplite a1 qualsiasi esigenza, anche delle piti piccole comunita — che debba esset fatta da qualsiasi uficio pubblico (ivi com- preso il piti modesto piudice di villaggio, lo sbirro 0 anche pid in basso) le entrate, quale che ne sia la natura, deb- bono prima risalire, come tasse, al supremo potere stata le, per poi ridiscendere, come spesa dello stato, sino alla ramificazione pid estrema della funzione pubblica, attra- vvetso tutti i gradi intermedi ~ leggé, decreti, bilanc, cut si aggiungono gli impiegati, dei quali nessun uffcio ® la {stanza suprema per qualsiasi questione. AlPalizo estremo sta, nellimpero, la mancanza di ogni organizzazione finan- La Germania non & affitta da preoceupazioni relative ai grandi temi dellorganizzazione statale, e dai problemi sul modo piti equo meno costoso, senza che nessun ceto sia gravato pid di un altro, di fisare le imposte, sul de- bito e sul credito pubblico - cose, queste ed altze, che in altri stati esigono Pimpiego dei pits grandi talenti,e nelle ‘quali gli erroti hanno le piti tremende conseguenze. Non 8 Finutileintromissione dello stato in ogni spesa pubbli- 2, che anzi un villaggio, una citta, una eorporazione cit- tadina ecc. regolano direttamente fe questioni finanziarie di loro pertinenza, ¢ sono sottoposte ad un controllo pub- blico, ma non ai comandi dello stato ~ ma non esiste nem- ‘meno una organizzazione finanziaria che sia di pertinenza dello stesso potere statae Le entrate ordinatie della Germania consistono, pro- riamente, solo nelle imposte camerali, che vengono pa sate dai corpi dellimpero per il mantenimento del tribu nale camerale. Sono quindi di una grande semplicta, non & certo necessatio un Pitt per dirigerle, a LA COSTITUZIONE DELLA GERMANIA Le spese ordinatie dell’atra suprema corte di giustizia’ dell'impero vengono del resto sostenute dallimperatore Da qualche tempo ci si 2 messi sulla via, mettendo all's: sta i feudi imperiali devolut, di itituite un fondo da cui ssa possa attingere. CC’ questa sola istituzione finanziria, limposta came- zale, ma anche a proposito di essa si levano spesso lagnat 2e per il modo irtegolare con cui ® pagata; per caratter 2are Votdinamento costituzionale tedesco val la pena di riferire Vargomento in base al quale il Brandeburgo si rifiutato di pagate la maggiorazione di essa, stabilita pa- recchi anni faz perché 2 incerto se in problemi di questo genere ~ i versamenti cio8, imposti a tuti per le esigenze dello stato ~ una deliberazione presa a maggioranza sia vincolante per il singolo corpo dell'impero. Dove si pos- sono sollevare dubbi come questo, manca proprio cid che, solo, costituisce uno stato: T'unitA di eseo rispetto a chi ne rappresenta il potere. Secondo il principio dellordinamento feudale, sono i corpi dell'impero a pagare direttamente i contingent, ¢ a fornirli di tutto cid che ® necessario. Sopra si & gia ricor dato che, in occasione dell’ultima puerta, 'urgenza del bi sogno ha indotto molti corpi a rinunziare allesercizio di ‘questo loro diritto, per il secondo punto, e a cercare un iG vantaggioso accordo privato con limperatote per I'ap- provvigionamento dell'ntero esercto; inolire, i corpi sta. tali pid piccoli non hanno fatto uso, questa volta, del di- itto di mettere in campo propti soldati,e si sono accor- dati con quelli pid grandi onde questi provvedessero al- Trallestimento del contingente che sazebbe spettato ai pr mi. Pud datsi che qui ci sia Palbore di una metainorfosi per la quale V'obbligo dei corpi dell'impero di schierare in campo il contingente e di provvederlo del necessario si trasformi nel versamento di un contributo finanziario ad tun centro decisionale comune, che prenda poi a proptio 11 du tonal cui Heel tierce sooo it Kammeaerict con sede 1 Weal gil Reciborat eon tee a Vienga Temi el tie eee fein i pro ctor «di coll ftmper, gull de cada INTRODUZIONE es catico, in via esecutiva, tale incombenza; che ci sia qui Vinizio di un passaggio da prestazioni ciascuna indipen- doce dalle, in ceo senso personal ad una auten- tica organizzazione statale, che riguardercbbe guetta e fi nana, nonche il traaferimento i futob alle mani del Vimperatore ~ col che soltanto si realiza il concetto di uno stato, Ma, come si vede, questo nuovo tipo di rap- porti ha toceato solo corpi di modestissimo peso, ed 2 sta- ta Popera,inoltr, di circostanze casual e passeggete Se si passa alle spese che riguardano quegli aspetti di una guetta madera pet quali non &sficientearucare truppe, € a copertura delle quali sono destinati quei con- trib che anno i nome dt menslitaTomane et vedi che le cose vanno esattamente nello stesso modo che per Ja messa in campo del contingente, Dai contegei delle som- sme versate nella cassa delle operazioni militari dell'impe- to tedesco & risultato che fu pagata circa la meta di cid che era stato stabilito, Negli ultimi mesi di guerra, prima dell'spertura del congresso di Rastat, lo stato di cassa, se condo le notiicazioni uffciali, ammontava a tzecento 0 guattrocento forini; ora, in alti static si guard bene dal ‘comunicare uficalmente l'ammontate della suprema cassa i guerra, ¢ particolarmente quando ess0 & cost insignifi cante: quando si tratta dell'impero tedesco, invece, tale notificazione non ha la minima influenza sulle operazioni, siano esse di guerra o di pace, che il nemico conduce verso Vimpero. T principt qui vigenti, che le deliberazioni della maggio- ranza non abbiano aleuna forza vincolante per la mino- ranza, che si possa, richiamandosi ad impegni di altro ge- nere, rifutare le imposizioni delle mensilita romane stabi- * Le emensidromane» dono il loco Hote alsntichssingobbligo, se tut ysl dl eortare Vmperatte sells ua dich ee pee Sereincoronato a Roma bblgo che pi tar pote ect sostiutocon ‘rtarento dua soma di dente froporogae alla dra de ogee, ‘alco imei Ds ulti i erin fadicna ura imps di tetas ‘rec: in nog dl fone truppe er fe esgene dellimper, {corp ic. {0 eterno versa un cca quent di nar oer cy alsa del avi ‘ecl, 3 onl per un eval, e4 pe un ante he svrcbbe dow ‘iret atenere on tldnto pet of. “4 LA COSTITUZIONE DELLA GERMANTA lite dalla magaioranza, sono gli stessi che vigono per quan to riguarda gli obblighi dei coxpi dellimpero di contribu. re alla formazione dellesercito, Per cid che riguarda le finanze & vero che in passato era qualche cosa di simile ad un potere stale, i quale riscuoteva dazi imperiali, contibuzioni delle citth libere € similis ma quei tempi erano cost lontani dallidea di uno Sato dl solo coneto ci un universal che alienate erano considerate di piena propriet3 privata dellimpera: tore, il quale poteva venderle, come alira parte ~ il che perd & del tutto incomprensibile ~ i corpi dellimpero po tevano comprare, 0 trasformarle in una ipoteca ‘non id redimibile; del resto, allora si comprava, o si pendeva in Pegno, anche ateribucl pid diretsi del potere stale: per tun popolo che costituisce uno stato non si pud scovare un tsatto di barbarie che sia pid tipico di questo. Non si pud peraltro negare che di tempo in tempo sia stato sentito il bisogno di crear, pet la Germania, una Or sganizzazione finanziatia, che siano state fatte proposte di istituire fonti Gnanciatie per Pimpero, inteso questa volta come stato, Poiché per® i corpi dllimpero non potevano aver Is minima intenzione di attuate questa potenza f nanziaria mediante legsi che imponessero contributi — sa. rebbe sorto cost qualche cosa di simile alle istituzioni che si ritrovano in uno stato ~ si dovette trovare una forma di ‘compromessa che assicurasse allo stato un fondo perma- nente senza né gravare, né vincolate in qualsiasi modo i corpi dellimpero, L’esigenza pi sentita eta quest ultima, per cui tutta la questione, pit che di seria preoccupazione fu oggetto di pio desiderio - sotto desideri di questo ge- nete, sotto Vostentazione di sentimenti altamente patriot Hci si cela, di soito, Ja vera eben radicata indiferenca per Voggetto al quale il desiderio si volge, 0 almeno la ferma decisione di non fare per esso alcun sactifcio ~; si faccia Tipotesi che nellimpeto ci si fosse occupati del’ organiz- zazione finanziatia; sarebbe stato senza dabbio considers. to il pit grande patriota tedesco mai esistito colui che, in |INTRODUZIONE 43 tun citcolo di degni cittadini avesse formulato il voto, per le migliori sori dellimpero tedesco, che una montegna oto sorgesse in Germania, e che si sciogliesse in acqua ‘ogni ducato coniato da essa’che non fosse, appena messo in citcolazione, adoperato per Vimpero: qui degni citta- dini avrebbero giudicato cosf perché, in ess, il sentimento rnon dovere, in quel modo, pagare nulla avrebbe, Ii per avuto Ja meglio sulla riflesfone che neanche wn cente- simo sarebbe entrato in grazia di quel voto nella cassa im- petiale. Quando, poi, ci rilettessero davvero, dovrebbero accorgersi di non aver dato espressione, indipendente- mente dalle parole adoperate, che a eid che essi volevano. Ma torniamo al tema: 2 vero che le diete di epoche pas- sate hanno, per le esigenze del fondo di cui si ® detto, destino a far fronce alle spese di pertinenza dellimpe. +0 non fonti ideale meramente immaginarie, ma ~ e sen- za, peraltto, che nessun corpo dovesse sactificare niente a eto raiment eset, fori at x sini della realti: proprio come quel caccatore che al paga- mento della sua parte destina un orsd in carne ed 03a, € non uno immaginario, Parecchi seco fa 2 stata emanata una legge secondo Ia quale a versate le loro entrate per Ia istituzione di un fon- do imperiale sono tenuti tutti quef territori che sono finiti nelle mani di nazioni straniere, qualora limpero tedesco li tiacquisti; e quando ei sono state guerre, nelle quali si cera presentata la possiilita che Pimpero tedesco li tiac- 4uistasse, esso ha sempre saputo condursi in modo da per- derne ancora, ingrossando cost il fondo imperiale. Anche ta perdta dla ra sins dl Reno pd os ecrecon- siderata da un punto di vista piti consolante, ciot come tna via per rendere possibile laistvarione a an fondo f nanziario imperial, Tee di questo genere, quando furono elaborate, pote: vvano essere ragionevoli ~ ¢ si pud essere certi che anche api, se si parlasse con un giuspubblicista tedesco della sciagurata mancanza di una organizzazione finanaiatia,epli saprebbe ribadire, col fatto che si & addotto, la perfezione anche sotto questo rispetto, della costituzione dell'impero 46 LA COSTITUZIONE DELLA GERMANEA germanico ~: non so se esse sarebbero ancora in grado, nella attuale situazione dell’Europa e della Germania, di glimentae qualche spranea nei tedesh, il ut eaaiee 2 cosf pronto a cedere a speranze di questo genere, ma sicuro che non possono esser prese in considetazione quan- do ci si pone il problema se la Germania possegga quel tipo di potenza che nellepoca nostra fa parte dell essenza di uno stato, cio’ una potenza finanaiaria che sia reale © conforme ai tempi nei quali scriviamo, Poteva verificarsi il caso che un corpo dellimpero do- vesse affrontare spese per una guerra non contro stra: neti, ma contro un altro corpo, rbelle e messo al bande: cera, allora, un modo partiolate di far fronte a questo gravame comune, edi indennizzare il primo, Quando, coe, si effettuavano davvero ~ il che non sempre accadeva ~ Ie esecuzioni delle proclamazioni di bando, e delle altse sentenze del tribunale aulico, le spese venivano accollate alla parte soccombente, quella, bene inteso, che fosse sta- ta soccombente non solo in sede giuridiea, ma anche i guerra: Vesercito inperiale di esecuzione della guerra dei sette anni non ebbe alcun indennizzo per il suo impegno. Quel modo di far pagare le spese di esecuzione eta, nei tempi passat, uno stimolo potente a dar davvero seguito ad una messa al bando: Ia parte esecuttice, cio, si teneva iterritori della parte condannata senza che ci si interropasse sul fondamento legale, o se cid eecedevea le spese: fu cost che gli svizzeri occuparono la maggior parte dei veechi territori dinastci degli Asborgo, che la Bavieta si impa- droni di Donauwérth ec." * Dopo Vinvasione dela Setois da ptt di Feevico II dP, ta dia dllimpezo, su pesione dell Aut, dese l mire in con Wa ‘cio i excient, ce sure dono yale Bosna ‘Le vcende ai Doniwsth sono dl 9708, in gues ea ean de magloaran protestants, ra stat deturbte una pacesionscalen eoositoaulico intent un proceso ala cits, «dt I pose tl be oi lide dt Bove al quale era stats ais seasons fee cups Int ea pe dela eo utonomin ered che risa | canton sense, Heel sift probabilmente all delfeasone dl onelo i Contant (24eq8) ¢ dcPeeperene Se tBsinondo che chi silt i suze ella Sata ero Isc © A ‘Buran loved ani ad occur feud shure elo Reena INTRODUZIONE 7 Una moltitudine che, per la dissoluzione della forza mi- laee pt Ia manned una opanizaion fariaria non ha saputo formare un potere statale non @ in grado di difendere la sua indipendenza contro nemici esterni, De- ve necessariamente, anzi, vederla rovinare, poco a poco, se non in una sola volta; in guerra sari esposta a saccheggi ¢ devastazioni di ogni sorta; ne pagheri necessariamente Je spese Pi gravose, per lami edi nemii si veda strappare le province da potenze straniere: ¢ con un pote- te statle ona inesistente nei conon del sngol mem: bri poiché ha perduto ogni supremazia sui vasslli, non sat che la comice di stati sovrani i quali, come tali, avranno rapporti reciproci sulla base della potenza e dell'asturi di essi i pitt forti si estenderanno, i pi deboli saranno as- sorbiti, mentze anche i pit impottanti non sono in grado, a loro volta, di afrontare una grande potenza, U4. Vambito terrtoriae dell'mpere), E Tonga ¢ melanconica la lista dei tercitori che limpero germanico ha perduto nel corso di moti secoli. I giuspub Blicisti, anche perché le leggi relative alla costituzione € allorganizzazione del potere statale sono ridotte a vane parole, sulle quali ct poco o nulla da dire, sono costretti ancora ad insistere sulla enumerazione dei segni, anzi, del le insegne, ormai vuotie privi di significato, e delle riven dicazioni; ¢ C da aggiungere, inoltre, che queste tiven- ,goundo il veo di Lice hice Fuppoesio allinpers'per dure all ebbedeaca tage sac fe fis sbenae imperte pede eons, elses dslfeecsione a un princi ted ta cl la Proms gales aa dt ola pone ‘ist come medinice te escno ef elas, ed impedndo, co ep bie supp, che precede miltrmanteeontce I es Oot tu Ell mpei relteargng Tanmassone, is Protas suche inate Aeseeee, es tao Lig fr ocupia el 1758 alt ata eo LA COSTITUZIONE DELLA GERMANTA tuna guerra di trenta anni. In epocke pit vicine, quando si E post i problema dela sucessone di Bavetes pare te sono stati non i tribunali, ma i cannoni e la’ politica, Anche in question relative a eorpi imperial meno potenti non @ stata la giustizia dellimpero a pronunviare la sen tenza definitiva. E noto che nei conilitti di successione tra le case di Sassonia, per i terzitori delle linee di Coburgo- Eisenberg e Rémhild (che si erano estinte) ci sono stati 206 decreti del consiglio aulio, ma i panti pid important sono stati decisi in seguito ad tina transazione. Ei & po tuto vedere, anche, nelPafare di Liegi, che non soltanto il tribunale camerale ha pronunziato una sentenza, ha ti. conosciuta Ja necessita di una esecuzione, e ha invitato ‘molti corpi dellimpero a metterla in atto, ma anche che questi adempirono davvero ai loro obblighi; si era perd appena iniziato quando il pit potente tra gli esecutori non si accontentd di essere soltanto un esecutore delle senten- ze del tribunale camerale: si pose allopera seguendo un Proprio piano, e quando noo rust ad ottnere che sie solvesse ill contrasto per vie extragiudiziarie, abbandond anche la sua funsione di eecutore = In situazioni delicate come quella di un confitto tra principe ¢ sudditi una mediazione pud esset auspicabile; ‘ma, quando un tribunale si pronunziato, il voler svolge! te ancora una mediazione invece di passate allesecuzione equivale a stravolgere completamente il punto conclusivo ui la controversia era giunta; ea stravolgere, inoltre, sot. to Vapparenza di un tisultao in quel momento soddista: cente, il principio essenziale dellordinamento costituzio. nale. A meno di non dire che proprio in ueste circostan. 2e si rendeevidente come quel principio sia da gran tempo stravolto, Al riguardo, sembra necessario fare una distinzione, anche troppo evidente che soltanto con la politica si trova tuna soluzione dei rapporti reciproci trai pid potenti cor- pi imperial. Sembra invece che quelli pid piccoli debbano Ie eonsevarone dela Joro existenza solo alle norme gar ridiche che tengono insieme l'impero. Non c' citth im tale che sia in grado, da sola, ci resistere at grandi eotpi INTRODUZIONE 6 confinanti, membri, come lei, dellimpero; come non c& ‘avaliere che creda’ di poter difendere la sua autonomia’ contro un principe, né da solo né alleandosi con altri cor- pi del coto equestre. Le cose parlano da sole, ed super- fluo ricordare il destino dei cavalieri della’ Pranconia’; Franz von Sickingen tentd allora di impadronirsi con le ar mni di un principato elettorale ~ ma oggi né un tentativo di {questo genere, né, tanto meno, un suo esito vittorioso sono a calcolatsi tra fe cose possibil. E del resto neanche le- ‘ghe di citta imperiali, o di abati, possono dare quei risul- tati che allora pure ottennero. Dato che a far sussistere gli stati pit piccoli non & la loro potenza (né in quanto singoli, né uniti da alleanza) sembra che essi debbano la loro esistenza di stati autono- mi, ¢, in certo senso, indipendenti esclusivamente al vin- colo imperiale, e a quellordinamento giuridico introdotto dalla pace imperial”, Ma val la pena di chieders in grazia di che cosa viene mantenuto questo cosiddetto ordine le- gale, che implica il sussistere di feud cavallereschi, abba- ie, cittd imperiali, conti ece. ~ E evidente che tutto cid non si regge per propria potenza ~ non cla potenza di tuno stato ~ ma, anch'esso, per la politica, Se non ci si ac- * Unmitebarki, it lla leer, immediate, oa rappasta diet vo, Questo tee dsignava a purtcolae poxsione rion al ie ‘Si iene, sprit cavalier che coverann obbelenonelusvaente ttt peratcee, ¢ non al procpt nel si Dowty pur, e loo teen Th vceda lle quale Heel ilerice& del 2332.33, ma eu stat di cet evorata dau deamina dl Goeth sl Gort ron Belching (193) Ee picola noi dlls Franconia enter, spun) minaciat ction ‘sopoaica af ance polite laniheneesh, upped tees eo STISG dace arandement i us ct st syvann svat et sel eeedent)confacevan du tno une sora gutplin como fe ce Ie Eeeed | pina ecstatic prim mor dels Roe fee stenete sf uso da ps sutoreroi deni, Prana von Sidings, che fos posoe ‘atte dl Ss weconreletore of Trev las imprest cabo Bind ‘ant, ecvaliere, Ulich von Hiten a i Sade in diMesiuesiete ei Sickinge,aalo nel so clio dun ee reso oleme dal point Asia del Palaint ond a te W Landeedeet Ta dlteravone pees alls deta oi Worms rel 1493 sextols smal di Masta . Ess vets, sto la Pen tel bane, coe ‘i dec tat cori delimperoy {qual pe dtimere i lxo contonense, ‘on tau a corete a bua lope Vit sles dl hiamare ss he ell iper, ed complete opal ao ehe poss comprometterne a pact 64 LA COSTITUZIONE DELLA GERMANTA corge che la politica Ia diretta base dell'esistenza dei cor- Pi statali meno potenti, eid & soleanto perché, nelle chine: chiere che si fanno su questo tema, i si ferma al vincolo imperiale (che ® termine medio) come se fosse la premes- sa, ¢ si dimentica cosa & che sorregge questo vincolo im: periale, Stati come Lucca, Genova ecc. si sono sostenuti per se- coli senza vincolo imperiale, fino a che anche ad essi toced la sorte di Pisa, Siena, Arezzo, Verona, Bologna, Vicenza cxe.~ si potrebbe recitare, senza star tanto a riflettere, tut ta la geografa telativa a citti, prineipati, contee ece. dTta. ia; Ia repubblica apparentemente pitt potente, che ave- va, in precedenza, assorbito tante eitta indipendenti ces. s0 di esistere per Varrivo di un aiutante che trasmise sol. tanto Vordine del generale di una potenza straniera'. Men. tre, dalla lorceria del destino, le molte centinaia di terrt 1 italiani indipendenti avevano estratto un foslietto 0, a questi stati erano toccati i pochi biglietti che davano te premio una iniyendnsa leiomeate prlusata: essi sussistevano perd soltanto per la gelosa politica det srandi stati confinanti, con la evi potenza, nei seco pas- sat, essi avevano potuto misurarsi, mentre poi, senza pet cite iil ne crano divert incommensurabilmen- te pid dcboli. Ma la gelosia della politica si ritiene appagata nellequale ripatizione del bottino,nellegueglianza dt in. srandimento 0 anche di diminuzione, nelle combinazio. ni di interessi che da cid son derivate sono fini stati come Venezia, la Polonia ece. La trasformazione del dititto del pit forte in politica va considerata come nient’altro che un passaggio. dall'anat- chia ad un ordinamento costituzionale. A cambiare non 8 stato il vero principio, ma il suo lato esteriore. Nella si tuazione precedente alla pace imperiale chi si riteneva of. feso, 0 desiderava conquistare, ataccava senza esitazione. "Qui Hest iframe dl Jno, she Eee, cheslbegois saps yy sets vn ae ea {fesse Non ce nob tone ets te pea ean’ et i eutine, he yw I's mote ls nese gee ‘tom ce neste dello pe ad Sta sane a ‘Rms be Vere nice et INTRODUZIONE 65 In politica, invece, prima di attaccare si calcola, ¢ per un piccolo guadagno non si mettono a rischio grandi interes- : ma quando sembra che ci se Io possa garantie senza peticolo, noa si perde Poccasione. Poiché la massa degli stati tedeschi non costituisce una potenza, V'ndipendenza delle parti di essa pud essere ti: spettata solo fintanto che lo esige il vantaggio delle gran- di potenze, ¢ non vengono in gioco interessi pts alti, o die ritti di indennizzo ecc. Per eid che concerne gli interessi, bastera un esempio; quando i suoi eserciti accupavano me 1 della esta, Ia Francia evrebe potato (nll stesso modo con cui ha toppresso ali stati indipendenti e le si sgnorie immediate nei Paesi Bassi e nei territori della riva sinistra del Reno, che poi la pace cedette a lei) dichiarare decaduto Vordinamento politico dei terrtori della riva de- stra: anche se la distruzione delPindipendenza di tant prineipati, contes, vescovadi, abbazie, citth imperiali, ba- ronie non avrebbe potuto essere definitiva, avrebbe’ pur tuto gettare cost questi terrtori in una seiagura assai Pil grande. A tatencla da eb fu la politica cet un eer to tiguardo per la Prussia, il timore di rendere cos! pid difficile la pace ece.; ¢ sarebbe bastato forse l'utiliti che, pet la riscossione delle contribuzioni di guerra ha un or- dine tradizionalmente consolidato — di quelle conttibu- zioni che, stando si. giomali uffciali francesi, sono state icone in mise minima in ques tear uesto® passaggio da uno stato di aperta violenza a auclo della vilenra ben calclata non’ S naturalmente acceduto allimprovviso: si verificato, al contrario, con # Nota arglzale dl Hegel: «Cos ifsc i oral frances, nos ssp diendo sl eri oe fa bee dll miscrnn, * Nota marge ai Hepel «Neppare llr a Gerrans potéeleate 4 pusagai el dinamento udu a solo Ieee pute cu uno say Aine ll muni S sempre a religion; tata det Cs Theda ndonsnt el comme, dle ct stant rele Su 2 eat erase ahaa al ate cnet cone Pl *ila con questo si fende necsrio un tro vies, pote dio stato rape id satin, inelsbile aon foe che pe speoporsona {narandinento di snglt Sa, potene stanler eb dl coro pera Ievedeo, Puri, progiesiane sei tnt & pee, Sveti, Tage, Pros, burbae notes del romano inporo, 66 LA COSTITUZIONE DELLA GERMANIA Vintroduzione di un ordinamento politico sancito da leg- si. La Germania dopo la pace imperiale potrebbe essere considerata uno stato assai pit di quella attuale. In grazia dell’ordinamento feudale il potere statale era stato smi- ruzzato in moltisime parti, ma, per il loro stesso numero, nessuna di queste era tanto potente da poter sfidare In. tero, Perd, come se il destino non avesse assolutamente di- sposto pet la Germania un ordinamento statale, ad esse re pit forte del disgusto per V'anarchia, e del tentative introdusre, con la pace imperiale, una pit solida coesfone fo un pit profondo interesse, quello della religione ~ e le popolazioni furono divise per sempre. (6. La religione}. In mezzo a tutte le bufere della situazione senza le deiepoca della violnea privat era, prey una cera coe sione dell Intero, tra i singolicorpi statali come tra questi ¢ Tuniversale. Anche se Padempimento dei propri obbli hi sembrava dipendere non solo dalla ibera volonta dei corpi statali, nel loro insieme, ma anche da quello di cia seuno di essi, e debolissimo sembrava il vincolo giutidico, a far valeze Ia sua legge eta una intima coesione degli a mi. Quando c'era una stessa religione, e il ceto borghese, znon ancora asceso a potenza, non aveva portato nell Inte. 10 Ja grande eterogeneita, principi, cont e signori poteva no sentitsi pit simili Y'uno all’altro, potevano pitt facil mente considerarsi un Intero, e agire quindi come un In- to, Non crs come nel siti modem, wn pore se tale contrapposto ai singoli, ¢ da essi indipendente; po- tere satale eiberavolonth del singoloerano la stesca eo sa, Questisingoli avevano, semmai, la volonta di far coe sistete, in uno stato, se stessi ed il loro potere. Ma quando, col fiotire delle cits libete, incomincid a dliventare una potenza la mentalta borghese, che si preoc- + Nowa marie Hegel: a mental principe enol & i ier no wotoposa al bien dal pndannes sori INTRODUZIONE 7 ‘upa solo di una singolarita senza indipendenza, e che non sa guadare I'Intero,allora sarebbe stato necessario, per fronteggiare questo individualistico spezarsi degli ani ri, un legame pid generale e piti positivo; e quando, col progredire della cultura e della industrisita, la Getma- nia si vide imposta la seelta tra Pobbedienza ad un univer. sale ¢ lo spezzare del tutto la coesione, a vincere fa Pori- ginario carattere germanico, che non va oltre la libera vo- lonta dell'individuo e che si oppone ad ogni sottomissio- ne ad un universale,E fu esso che determind, in conformi- ‘8 alla sua antica natura, il destino della Germania, ol trascorrere del tempo si erano venuti formando sta tii grandi dimensioni, e il dominio della ricchezza deri vante dal commercio dall'industria, La sfrenatezza del carattere tedesco non poteva perd promuovere diretta- mente la formazione di stati indipendenti’, e a antica, li tera forza della nobiltd non era a sua volta in grado di re- sistere ai grossi stati che si erano costituitis , soprattut- to, lo spirito borghese, che cresceva in prestigio e in peso politico, aveva bisogno di una sorta di legittimazione in- teriore ed esteriore. Il carattere tedesco si gettd nel pid intimo dell'vomo, nella religione e nella coscienza, conso- lid, di qui, Pindividualistco spezzarsi: la separazione estetiore, degli stati, apparve come una mera conseguenza di tutto ad, Fo il carattere originario, e mai domato, della nazione tedesca a determinare la ferrea necessith del suo dest NelVambito delle sfere assegnate da tale destino, politica, religione, bisogno, virts, poteri, ragione, astuzia ¢ tutte quelle potenze che muovono il genere umano conducono, nell'ampio campo di battaglia che & loro consentit, il Io- 10 gioco violento e apparentemente disordinato. Ciascuna si comporta come una potenza assolutamente libera ed utonoina, senza rendersi conto che sono, tutte, strum ti nella mano di potenze pit alte, ¢ cio’ del primordiale destino e del tempo che tutto vince, potenze che si fanno beffa di quella libertae di quella autonomia, Neanche il bi- ® Seguo gui aera del texto propo dl Mt, 68 LA COSTITUZIONE DELLA GERMANIA soen0, entita cost forte, ha poruto domare il earattere te desco ¢ il suo destino, La generale miseria delle guerre di tlislone, in parole la peta del sren’ann, a fat to Si, piuttosto, che il suo destino divenisse sempre pit forte, € i suoi vst farono ana scparavione © ua ind Vidualizzazione pid grandi e pid consolidate. La religione, invece di separarsi dello stato in grazia del- 4a propria divisione in pit chiese, ha trasferito questa dic visione nello stato, ha contribuito in modo decisivo a to. sliere lo stato, e si talmente intrecciato con cid che vien polo tedesco era stato precipitato dalla sua costituzione, 162 ATTY DELL'ASSEMBLEA DEL WORTTEMBERG dalla ineapacie’ di molti piccoli Interi, quali etano la mag- gior parte dei membri dellimpero, di avere una propria decisione ed una propria volont3, doveva necessarlamente scaturize uno spitito sprofondato nell interesse privato, ed indifferente, anzi,ostle al pensiero di avere un onore na- vionale, e di far sacrifck pet ess0. Nella nazione inglese, nella quale il sentimento dell’o- nore nazionale ha penetrato maggiormente le diverse clas. si del popolo, il dirtto del parlamento di approvare an- rualmente le imposte ha un senso del tutto diverso dallo stesso dititto in tn popolo che & stato educato nella men talitd privatistica,e, che, essendo stato fuori da ogni pro. spettiva politica, eta tenuto chiuso nello spirito di me. schinita e di egoismo privato. Non fosse che pet opporsi a tale spirito i governi avrebbero bisogno, per mantenere Jo stato, di nuove garanzie, dato che hanno perso quelle, peraltro insufficient, offerte dallimperatore e dallimpe- 10. Il ditto di aver'parte nello stabilte le imposte dello stato &, ora che la dieta non ha sopra di sé nientaltro che il suo governo (del quale essa & perd, insieme, la contro. Parte), una pretogativa infinitamente pit alta e pid indi pendente che non prima, ¢ in qualsiasi modo quel diritto allora si configurasse: Ia dieta ha cosi ottenuto di poter di. re il suo parere, ¢ di influre, sulla pace e sulla guerra, e, pid in generale, sulla politica estera, come anche sulla vita interna dello stato. La costituzione reale prevede che le imposte esistenti debbano essere prese come base, fino a che sari in vita Pattuale monarca: € questo implica senza dubbio, sotto il sispetto formale, una limitazione del dititto di imposi. zione fscale ~diritto che, peraltro, & oggettivamente limi. tato dalla necessitd dei bisogni statali. Anche riconoscen. de che le impete sono molto at, & be. probabil che questa necessitd ci sia; — in tutti gli stati i bisogno deli ultimi anni ha spinto le tasse ad una altezza di cui prima 1aon si aveva nemmeno Fidea ~ e cid tanto pid quanto pi ticchi etano i paesi, come in Inghilterra ~: la Francia, Austria ed altri stati sono usciti da queste diffcolta & nanziatie solo facendo ricorso ad operazioni atbitrarie « [il, VoRDINAMENTO RAPPRESENTATIVO] 163 violente, Ora, anche prescindendo sia dal bisogno, della ul irealtd sun fe ma avoto le prove, che dalla im possibilta di costruie di botto una strutturafinanziara su principt diversi da quelli esistenti, i deputati del Wiit- temberg avrebbero potuto accettare questo atticolo per gratitudine nei confronti del principe, il primo, ¢ anche adesso, dopo due anni e mezzo, quasi unico che abbia da- toal so stato una coturione col chet iberale, Un rincipe net confronti del quale, come dice il conte von Waldeck proprio alfinzo del primo discorso con euy da parte della dita, si aprirono i lavori (Atti, TL, p. 3) tuti { corpi social del paese, e tutte Ie province del regno ga- reggiarono nel sentire gratitudine per la sua decisione di introdurre una costituzione; un principe che il conte von ‘Waldeck loda (ibid.) «per aver guidato con energia non comune il Wirttemberg in tutte le tempeste degli ultimi decenni (nel prosieguo del discorso, op. ct.,p. 4, si dice che, «qualiti non comuni hanno sempre distinto i sovra- ni del Wirttemberg»; & una espressione ambigua illu- strata dalla esposizione storica dello stesso contesto, da cui risulta che esso Cristoforo, arbitrarietd imperiose 0 debolezza di carat- See ataeae ser dciae siderevole ampliamento» ~ (cio con la cosiddetta medi tizzazione dei corpi dell'immpero tedesco che prima dipen- devano solo dallimperatore) ~ un ampliamento che il con- te von Waldeck (VI, p93) definsce come un che di lle gale, una violazione dei diviti dei signori, e dei sudditi che a costoro erano stati afidati da Dio, un ampliamento cui coloro che erano stati incorporati non avevano potuto sottras solo perch avevano dovuto cedere alla forza ~ “ ‘sie adunata, proprio in questo momento, una dita In yale, come si & visto, aveva propositi opposti alla vo- mlpgeee sss arge sores or le sen di ufasemblen dveva sembrare tao ps auspice bile per poter raccogliere, con concorde energia, quei mez- 2i che ezanolmpost,soprtteto net pace confnant con la Francia, da un evento di portata cos! vasta, che sem- brava minacciare di nuovo Ia pace ’Europa, : ‘Anche troppo di frequente le diete si sono servite di una manovra rovinosa, antipatriotica e spesso, rispetto allo stato, anche criminosa: quando il loro governo, per efet- to delle vicende politiche, si veniva a trovare in gravi diff coltd esse, invece di far causa comune con lui per evitare che a sigur si abbttese slo stato, cercavano di ap rofittane per estorcere al governo vantagai per sf, susck Xando difeol interne che erano parallele a quelle gsr ne; cost Ia forza del governo sul piano internazionale in- ‘ce essere aumentta erm diminst, ce fatto si faceva causa comune col namic, 28 marzo un deptato,pie- namente consapevole della delicatezza della situazione, propose (IT, p. 42) che Passemblea dichiarasse al re di es- sere pronta a versare per lui e per la buona causa Pltima goecia di sangue, Toltimo resto delle sue, sostanze; che Trassemblea, a questo scopo, proponesse 'armamento di tutto il popolo, Papertura di un prestito, essendo chiaro, 194 AYTI DELL'ASSEMBLEA DEL WORTTEMBERG perd, che essa era in grado di far questo solo secondo la prassi dell'antica costituzione. — Una parte della nobilt, in un indirizzo alla dieta (TT, p. x4) riconobbe che la gra: Viti del pericolo exigeva il massimo sforzo,e, senza porte condizioni, invitd Vassemblea a fare i pass! necessatt pet ché il te ordinasse armamento di tutti i sudditi, ¢ che tut i esercassero con le arm, Da mole province ar vatono indirizi di un analogo tenore. Uno di Esslingen, el 29 marzo (HL, p. 48; gl altsi non sono stati stampati) Ianifestava la preoccupazione — a proposito della dispo- sizione gi emanata dal re, che in ogni provincia si reel {esse un battaglione teritoriale di cinquecento vom si fossero prescrtte troppe esenzioni, le quali poteva ne costae diffi © provocate nana ag spre stamenti difensivi; esso auspicava una leva in massa. Ac laso all'inditizzo & il rapporta del sindaco di Oberesslin. en, Reinhard, stampato negli Arti perché detto «energiea dichiarazione» (II, p. 50}; vi si legge: «Sembra votato al fallimento il tencativo di reclutare tra i congedati dei tolonat che pousano service come stil Costor, come tanti o Ia gran maggioranza, degli womini del po Jo, hanno un sentimento troppo torpido di cio che sia amor i pul, difles di esa. Tutt quel che sono sani, dai diciotto ai quarantanni, devono prendere Te ar. rl. Quando gl svev sono reat in asa, ess met tong in marcia. combsttono con fora, ma, ees vimet te alla Toro volonti non succede proprio niente!!» L'as- Sembles si ® guardata ene dal entcare per aver «cain niato il popolo» ~ espressione che ai nostri giotni & tanto di moda ~ il sindaco che parla in questo modo del popelo in mezzo al quale egli vive: anzi, diede al suo rapporto onore della stampa, ¢ lo qualified di «energice dchiars. In questo, come in casi analoghi, Ie dieta era inoltre in- ceppata dalla supposizione che le offerte e le proposte da Tei fatte potessero essere interpretate come un esercizio del disito di petizione, consentitole dalla costituzione resia, © conseguentemente, come un riconoscimento di fatto della costituzione, Come se il trovarsi insieme della dieta Liv, L'ANDAMENTO DELLE SEDUTE] 195 sulla base, appunto, della costituzione non fosse stato gi tun fatto assolutamente formale, ¢ come se i rappresentanti di un popolo che si trovino riuniti e non importa quale ne sia In denominazione, la forma e la legittimazione, in una circostanza come questa non avessero dovuto bandire ogai altca considerazione, e soprattutto il timote delle poss bs conseguenz, pr slant pense ad operate, on pn cenczgia, per la salvezza del loto popolo! ‘Alliniio Passembleafece dar letra degli indirzi che Je giungevano, e li mise ad acta. A proposito dellarma- mento popolare si ascrisse, piuttosto intempestivamente, a metito della cit’ di Tubinga di averlo proposto quando ron era ancora nota la nuova situazione francese. Se un clementate patriotism pud concepire cosi leggermente TTidea di armare tutto il popolo appena si profi una mi- naccia dallesterno, era lecito pensare che un’assemblea di depatati valutasse con maggiore e pid matura ponderazio ne Topportunith militare, ma soprattutto politica di una simile misura ~ in un momento nel quale la recente convo. cazione della dieta era motivo di tensione interna ¢ dei pi svariatiintrighi. In quale mai luce poteva perd essere posta la proposta di armare il popolo se essa era comparsa prima che gli avvenimenti francesi la motivassero come posta dalla difesa esterna! Olire a tutto, lesperienza aveva insegnato che Parmamento popolare previsto da Trantica costituzione non aveva avuto, le molte volte del- Valtimo quarto di secolo nelle quali il Wiirttemberg era stato invaso, la minima efficacia, che nessuno, andi, se ne cera accorto ~ come era inevitable se si pens a cosa si vor leva che fosse, e come cra orgenizzato ~; per questo pud sembrare quasi ridicolo anche solo rievocare quell'arma- mento del popolo di fronte ad un pericolo come quello che si presentava. La dieta doveva sapere che, con estre- sma probabilita,ilre non avrebbe dato seguito ad una pro- posta come questa; ed & ancora pit lecito dubitare della Sua setieti ¢ del sto buon volere quando si sa che essa, poi, non sostenne per quanto er nisure fal ee re tene neces, e per equal ipa 196 AYTI DELL’ASSEMBLEA DEL WORTTEMBERG ‘Tra i mezzi di difesa, particolarerilevanza aveva la co- pertura delle spese straordinarie di guerra, il eal prevedi- filament i face presentare a deputaii7 ape le, Secondo quel calcolo soltanto le spese per equipangia. fe e mantenere un esecito di ventimila vom ehe ie siera impegnato con i suoi alleati a mettere in campo, ec cedewano di ie milion e mezzo i bilancio di paces a siungevano, inolie, gli onesi del passaggio degli eserc alleati, altro punto sul quale era stata stipulata una con- venzione. Il re chiedeva che i deputati discutessero sullar. gomento, che, nel pit breve tempo possibile, facessero Sapere come si potessero procurare tali sussidi straordina ti, — Cosa hanno fatto, ci si pud chiedere, i deputati del Wiirttemberg, espressamente esortati dal re come dagli al- leati a daze il loro contributo, essi che avevano facolea di rendersi benemeriti della causa dell-Europa, per preveni- te quel pericolo cost eccezionale, e di caratiere del tutto straordinasio? La risposta & che essi non hanno fatto nien. te IT mest a aver alco i Wirtemberg ale alee otenze europe essi lo lascarono al re, albalora pric Pe eredtatio al minister eal eer, : ‘Nell'adempimento dei suoi impegni generali, sia mo. rali che positivi, il governo ha seguito la sua strada da so. Jo, acgustandostonoee fa, eee impedito, a quanto pare, dal rifito della dicta a coo, rare, La dicta, non ha ottenuto nulla, se non di aver to. strato pubbliament Ia sua cativavolona di non aver capito quale bella posizione avrebbe potuto assumere, Te cope dl suo coneorso, ee 7 In seguito i deputatifecero giungere al ministero alcu- ni indirizai direttamente relativi a questo argomento, i gual per® non palavano pi i rontest a farsa si preoecupavano, invece, di alleviare gli oneti di un se che era davvero esausto, chiedendo che alle spese di guerra concorresse la amministrazione dei demani reali, quella dei beni ecclesiastic ecc. Allo stesso fine il re aveva ai disposto che si trattase con ogni eneryia, sia con Suoi alleati che coi comandi di esercito interessati; Ia ric sposta data alle istanze dei deputati fu. semplicemente LV, L'ANDAMENTO DELLE SEDUTE] 197 questa, che se anche si fosse attinto da capitoli speciali delle entrate statali, il bilancio avrebbe dovuto ricevere a altre fonti le somine stoznate, e che etano proprio que- $i uid suacednai ad estee in discussone Sulla base della a tes precedente equilibrio, per iL quae sn il prncpe che il tesvorio avevino ciscuno qua una propia catsa privat, ea ovvio che opnina de. Te due parti cercasse di rigettare sull’altra quanto piti one- ri fosse possibile. Ma poiché le strutture esistenti dello Stato om avevano avulo ancotsaleun fienoscimento da irte della dicta, ¢, piti in particolare, non era ancora stata Uinta, ani, nemimeno discus, Ta etanazione aun Tista civile (alla quale il re, gid nel testo costituzionale, si tra dchirato daposto) lor gi schemi mental esa ti da situazioni passate, ¢ che nella mutata situazione at- tuale erano diventati tanto piti confusi, di una contrappo- sizione tra interesse dello stato ¢ interesse del territorio, incase state ¢ casa testo, non potevano signi ficare piti niente, ¢ tanto meno avere applicazione ed effi- ‘Ma il nerbo della replica che la dieta fece all'invito, da parte del re, di cooperare nella eccezionale situazione in ‘cui si trovava la patria, fu che essa faceva dipendere la sua ‘cooperazione dall’accoglimento della sua richiesta di riti- rare la costituzione regia e di vistabilire quella antica del ‘Warttemberg. Quegli stessi nobili che il 4 aprile ~ sia a {tol persorele che a nome drt la noilh del regno, per la quale essi ritenevano di poter garantire, su questo punto — dichiararono di sapere, in un inditizzo della dieta, che il loro dovere eta di combattere nelle file di tutto il popolo in armi, e di sacrificare, con gli altri ceti, le loro so- Sara cir snge peo pat Horm epee Splegtono ch la precamarine da eu fata ea destinata soltanto, all’assemblea, ¢ non al ministero del re; — sono altel, come ss, Leintcrpretaion! che a possono dare a componimenti che scaturiscono dal cuore: ¢ di fat- to la spiegavione di cui si® detto fu Pesempio pi diretto di tale possibilita di interpretare nei modi pid svariati -. I nobili, quindi, fecero dipendere 1a loro prontezza a con- 198 ATTI DELL’ASSEMBLEA DEL WORTTEMBERG correre con gli aveti ed il sangue alla difesa della patria da tun preambolo che la dieta avrebbe dovuto elaborare, Il preambolo fu perd che l'assemblea, in un indirizzo al re dello stesso giomo, fece un tutto unico del problema costituzionale ¢ delle misure imposte dalla situazione pre- sente ~ malgrado il re le avesse appena fatto notificare che, pet una decisione definitiva sul primo punto, egli atten’ deva il ritorno del principe ereditatio. Questa motivazi ne, che poteva If per If sembrare una concessione, era ti. volta alla dicta quale argumentum ad bominer, dato che essa aveva dimostrato, con prolisse deduzioni ‘di ditto pubblico, come agli agnati spettasse il dirtto di essere sen. titi sulle’ questioni costituzionali; dalle consultazioni del Principe eteditario la dieta poteva trarre la conseguencza di un riconoscimento di fatto di tale dititto. ~ Nel suo in. dirizzo la dieta dichiard ancora che non 'era nulla di pis uurgente che mettere il popolo, sotto la guida congiunta del monarca ¢ della dicta, in grado di difendere la patria, © che la volonta del leale popolo si offriva ~ a tutto eid che al suo zelo sembrasse necessario; In dicta perd poteva mettere a base della sua attivita soltanto la costituzione deali antici stati ereditari, mentre il tistabilimento del credito pubblico era possibile solo con un prestito eosti- tuzionalmente garantito — in altre parole, a condisione che venisse trasmessa alla dicta sia la riscossione delle im. poste che la disponibilita su questa parte del tesoro sta tale. Qualche cosa di simile si ebbe in un indirizz0 del 18 aprile, nel quale la dieta informa che «per tutti i sud- iti, nuovi come antich, la formula “anti costituzione”™ ‘ha una magica forza. Dalle petizioni e dagli indiriz’ che erano giunti era risultato, invece, che ad aver mostrato una magica forza ¢ ad aver avuto Peffetto di una scossa elettrica era bastata Vuniversale indignazione per la ri. comparsa di Bonaparte e il sentimento che a cansa di ed un peticolo minacciava la patria. Poche righe prima, nel- Vinditiazo della dieta, si afferma che il gelo aveva ‘rovi- rato frutteti ¢ vigneti, e che quindi una gran parte dei sudditi era letteralmente ridotta alla disperazione: ebbe- 1, non si riesce a vedere qual magica forza qui ’antica co- iv. L'ANDAMENTO DELLE SeDUTE) 199 stituzione avrebbe potato spiegare, ¢ come, in una situa shar razor aci ae restate a su congiuna cooperazioe, con fat Ane cor: in seuito «diosa ampamente che 1 eon tuzione dell'antico Wirttemberg non esercitava proprio anata tapes fran sf uo d= pi delle meth del tersitorio ~ i quali, anzi, per quel che di essa avevano potuto assaggiare, la consideravano una sorta di pestilen- 2, la peggior piaga del territorio; di questo si dir pi tar Gi, Volendo, tutto il decorso delle sedute della dieta po- trebbe essere considerato una storia della magica forza di aquela paola quale Yassemble, fin dal ni, aera Timessa, senza volet penetrare nella cosa; ma sopra, nel parlare dellsmministrazione della cassa della dieta, si era Accennato a quale cosa stava allora sotto la parola, e quel che diremo delle piaghe che prostravano il territorio for- pith anche altri particolasi. Nel caso attuale & la magia ne- ra della parola ad impedite che le parole, di esser pronti a sacra aver e sang pe a bone cust abbiano ave fo altra sorte che quella di restar parole. ~ Di questa ma- tie ni ead, ancora che lap ll ttla Jn paisa dal veleno del periolei princi che, adeto co- ne venting an fa sono dfs dll Prana ~ sopra si ® notato che tale forza ha preservato la dieta non, solo dal veleno del venticingwennio trascorso, ma anche © pit, se ci si passa l'espresione, dai conceti razionali di eso. 5. La posizione costituzionale della dietal. ‘Ma esaminiamo pti da vicino Ja posizione che la dicta assegnd a se stessa: avendo respinto la costituzione repia, in forza della quale si trovava riunita, essa non sapeva be- ne se esistesie 0 no. A volr essere conseguente avtehbe lovuto sciogliesi e disperdersi subito dopo che il re I'a- coer tetas and fap che uatene cotoae con cera conforme a quello dell'antica costituzione, non avreb- 200 ATTI DELL'ASSEMBLEA DEL, WURTTEMBERG be dovuto farsi cleggere, e gli elettori non avrebbero do- vuto votate. ~ Poiché ora una delle massime capital della su attivitd fu di aon fare niente da eu si potesse dedurre che essa ticonosceva di fatto la eostituzione regia, anche nei tratti formali pitt esterni essa si muoveva come se fos. se sulle uova. Gia nel primo inditizzo del 15 matzo essa si astenne prudentemente dal sottoseriverlo come dicta, fi- mandolo invece: i convocati della dieta. Nella risoluzione teale del x7 dello stesso mese venne loro fatto notare, al Hguardo, che il re ticeveva petizioni e proposte non dai convocati, ma solo dall'assemblea teritoriale che egli ave- ¥a costituito, e nelle forme prescrtte, poiché solo all'as- semblea territorial spettavano i diritti sancit nel testo della costituzione: ma che del resto egli non intendeva farsi arrestare dai formalism, ¢ passava sopra, per ora, sul difetto di forma ~ dato, insomma, che quests rsol ione toccava davvero il contenuto della petizione della dicta, la maggioranza trovd che firmare «la dieta> cost ‘uiva un pregivdizio ed una incoerensa; finalmente, il rap. Bresentane ‘di Marbach, il sgnor Dolley, tranguilizy uesta serupolosita col bell'espediente di firmare stn quel modo la successiva petizione (del 22 marzo) ma insieme di inserce in essa una riserva! Th questa petiione si dice anche che una eccessiva attenzione delle forme. sarebbe stata un peceato nei confronti dell'unico fine, il bene del ‘monarea e dei sudditi; ~ ci si siferiva cio® al sistema elet- torale, ¢ alla venuta dei deputati dopo la convocarione ‘Ma perché, per tutto il resto, i deputati continuano a mo. stratsi pieni di scrupoli per le forme? Non hanno forse, ‘cosf, peccato contro quellunico fine, come essi dicono? Malgrado quci conclusi', e malgrado il deposito della riserva, nella seduta del 28'il segretatio dovette avvertive ai essersi accotto soltanto dopo aver spedito Pinditizo ~ del quale peraltto si era dato ancora una volta leteura pubblica all'assemblea nel corso della successiva seduta Qui, come alore, quese esreson ltne dl gegp cancelleresco ono pee Galt At dla diets Mat evident che Hele Sine ee Liv. L’ANDAMENTO DELLE SEDUTE] 2or Jel 23 marzo, e che era stato sottoserito dal presidente, dE ecm cn un membre a dnt, du un dep ato cleto,€ dai doe segretari ~ che in ess0 mancava an cova a pavola finale la deta»; quest difetto venne al form inegrato con un inditizzo addirionale. Nella succes Hboluzione regia Passemblea venne invitata a evtare, a era pocelrs ben odour ee for tnt anche esterna che st erano colti negli inivizi finora Invials « questo fine essa avrebbe dovuro attenesi alla pproceduta prescritta nel testo costituzionale, e in partic Tare eleggere un vicepresidenc, i segretar le altre eat ch ior dla dt ou arebbe troppo prliso e troppo nooso seguire ulte- alga Sun Alea il presidente siesserptuamente invitato Passemblea ad eleggere a quelle cariche (i re ave- va peralto prescrito che gli lett prestassro il giura- tonto dei funzionar), cecasse di smmovera dalla costan s epions ce af vate dun puso, fs ja dette» novché dala avvocatesea . idea che ci sia un rapporto del tipo di una tirannia orientale, o feudale, per il quale lo scrivano urbano o ru- tle scoot dit fs dl stain, ida sud servi, appare del tutto esplicita nell’esempio addotto a P. 57. L’anno scorso uno scrivano rurale, ad un fttavolo che ereditava da un defunto fratello, parroco cattolico, € che aveva ottenuto la dispensa dallnventario e dalla divi- sione del patrimonio, addebitd Ia somma di duecento fio- rini, in quanto egli, per la dispensa, non aveva potuto per cepire i diritti di divisione. E il racconto continua, dicen- do che lerede pagd davvero la somma, e che lo scrivano rurale se la mise in tasca, senza aver nemmeno preso in ‘mano una penna; ¢ non & detto, invece, che questa estor- sione sia stata seguita dallimposizione di restituire la somma, nonché da una pena detentiva o di altro genere. ‘Quegli obblighi che hanno la loro radice nel rapporto feu- dale implicano ancora o che il feudatario abbia dititi sul suolo, o il dovere, da parte sua, di proteggere i suoi vas- salli, Condizioni, queste, da cui non sono certo gravati 244 ATI DELL’ASSEMBLEA DEL, WURTTEMBERG uel dititi fssi che sono riscossi dallo scrivano urbano € da quello rurale, - Se i cttadini del Wirttemberg, sono dayyero destinati a questa sudditanza,o servies personale, rei confronti degli scrivani — e sembra che de facto sia proprio cosi, ¢ i deputati non lo potranno certo negare satebbe almeno pitt opportuno, ed anche pit giusto, de volvere allo stato i profiti di questa sudditanza, e appel tare il monopolio in nome dello stato’, onde evitare che uci driti, che non sono il compenso per un lavoro pre- stato, fiiscano nella borsa di individui privati dei quali alcuni, in graia di cid, hanno una rendita (op. cit, p. 111) pati a quella di un vescovo austriaco o francese. Si & ticordato che i sindaci, e gli altri amministratori comunali, di fondi di assistenza ect. non possono redigere direttamente i conti della loro amministrazione, perché ‘questa incombenza spetta allo scrivano privilegiato. Ha 42 un certo peso che in forza di tale ordinamento quel funzionati comunali ed amministratori di fondazioni pie sono posti in uno stato di incapaciti lepale. Ma pit che questo fatto, e anche pié dell'zumento di spesa che deriva dda cid per i communi e gli alti fondi, ha peso la dipendenza agli scrivani urbani ¢ rurali nella quale tutti git ammini- stratori pubblici di un circondatio sono posti. Di questo aspetto, che incide profondamente nelPorganismo statale, si trova (XVIIL, p. 97) una descrizione in una petizione della cittd di Gintind, Ia quale espone, appoggiandost ad atti ulfcili, Ia mostruositi dell'stituto scrivanesco. nei suoi diversi aspetti'; sull'argomento di cui qui si parla si dice: «Per redigere i bilanci comundli lo setivano si im- padronisce di tutte le carte del libro dei conti, delle pezze & Op ets. 6s vee sifsta che ll daca Cal, ne 1760, pese ae: testo li afer inp deal servant urbane ror pet conto ‘Setoro a era all es pera presi cata di cngunn 6 tints: ust prteo a ptehbe conden una buona rsp questo {o disptc un at pono alten auantocrano rst aoe dv feudal eg sero eal servant sel [Note & eee Bi rea esteelat di one a quo, steams paces to, dala srttamento de comand da bate Ue esta desl svn 0 sono Pislne fecal ele qual le spe dla scxivano armenian 8 24 volte a tponte (Noted eas [vi una isrrruzione: Gti scrivant) 245 d'appoggio e delle ricevute del cosiddetto economo, senza dare in cambio una ricevuta particolareggiata. Da questo momento il borgomastro 2 il suo schiavo;, ha smesso di dormire sonni tranquilli; lo tormenta continaamente, in- fatti il sapere che il suo credito, il suo onore e il suo buon nome sono affidati ad un estraneo, ad uno sconosciuto, C’ chi si fa dar subito acconti dele sue spettanze, ed emi- sta in un altro Iuogo dell’impero. Quando, infine, con luno dei suoi successor, si incomincia a venire al sodo, al- Jota incomincia Ia passione dell'economo: ha fatto spese illegitime, mancano ricevate, compare un deficit impor- tante; Peconomo si vede aprir le porte della fortezza 0 della prigione. E quando lui, che si sa innocente, & giunto 8 questo punto di disperazione, allora, dopo che si 2 fatto ricotso ai mezzi opportuni, le cose tornano a posto; le rice- vvute si ritrovano, vengono fabricate ecc. L’economo con gli altti poveti diavoli di contabili, sottoscrive il suo bilancio, che gli @ del tutto incomprensibile; ed altzet- tanto poco capisce come mai, dopo che gli era stato im ptato un deficit, sisuli che, da ultimo, il blancio aveva un attivo>. In tali mani, dunque, si trovano gli amministratori co: ‘muni, in tali mani si trova il popolo! «Popolo mio, i tuoi capi ti ingannano! »' verrebbe voglia di esclamate col pro- feta, quando si sente costoro parlare del buon diritto an- tico, Ma per alieni che si sia dall'atribuire a quella descr zione, nella parte in cui accusa persone, una portata gene- tale, & pur certo che non da cattiva volonta di questo 0 quello, ma dall’ordinamento stesso deriva la necessaria di- Pendenza dagli scrivani urban ¢ rurali degli amministra- tori comunali ¢ dei comuni; dipendenza che, se si consi- deta complessivamente 'ampiezza dela sfera professiona- le degli scrivani, & anche del singolo cittadino. Una volta ad eleggere i deputati della dicta erano soltanto i consi- plieti comunali ela parte di gran lunga maggiore dei mem- bi dei comitati venive dalla classe degli serivani. Nel Pa- rere del Griesinger, p. 72, si dice: «la correzione, 0 ad- tsi WL, x 246 ATTI DELL’ASSEMBLEA DEL, WORTTEMBERG dlirittura una radicale riforma dellstituro degli serivani, imalgrado i vii di ess, spesso sentitie biasimati, doveva trovar sempre i pit energici oppositori nei membri della deta, i quali erano in maggioranza seriveni, 0 sui quali, almeno, si faceva sentire Vinfluenza degli scrivani ~ e cid perché quella correzione dalle radici era in evidentissima contraddizione col loro interesse. B detto tutto. Cid che ‘qui compare, perd, come un cerano», «si faceva», come ‘cend paste delle dite ede comin prlamentar di una volta, non era piuttosto una situazione analoga a quel In che rsuen dalla storia della stessaassemblea ct eu pa Tiamo? Ha fatto essa qualche cosa di efficace per spazzate via questa stalla di Augia? Non avrebbe essa cost infu- riato contro le proprie viscere? Le pressioni, cosi spesso ripetute, del signor von Forstner, che non si lascid stan- care dalle tergiversazioni di essa, sono forse riuscite ad cttenere che, dopo tanto tempo, fosse portata ad effetto anche solo una relazione del comitato, per non die una discussione, o addirittura una deliberazione in merito? E caratteristico che le proteste le doglianze venissero quasi soltanto dai citadini dei territori annessi, come se ali abitanti dell antico Wiirttemberg fossero stati cost in- Vischiat, attivamente e passivamente, in questo stato di ‘ose da non averne né consapevolezza né sentimento ~ ma sarebbe pit esatto dire: come se da parte di alcuni ci fosse solo una disperazione rassegnata, ¢ da parte degli altri una coscienza privilegiata, perfettamente tranquilla, nell’ambito del buon dizitto antico ben garantico! ~ Pud aver avuto influenza anche il fatto che gli scrivani dell’an- tico Wiirttemberg, necessariamente impiegati, come gen- te esperta nel loro lavoro, nel nuovo territorio, vi infieri- ono, come in terra di conquista, peggio che in patria. Questi nuovi compattioti, che erano cresciuti e che exano stati educati nella consuetudine dellantico dititto wiirt tembergese, ¢ di questa cosi Jodata costituzione, non si presentarono perd nel modo migliore; ed altrettanto male + Sigh pid avant di ei che sxade ances nel noveree 28:6 [Note ai Hegel (vi. UNA rstrruziowe: Gut scRIVANI] 247 presentarono questo antico diritto © questa antica costitu- ‘Ci una critica che potrebbe esser fatta al ministero: i aver convocato un’assemblea rappresentativa i cui com- pponenti non dovevano essergliignoti, e di non aver piut- tosto consigliato al re di aggiungere prima, alle riforme cui egli aveva provveduto nei piani superiori dell’edificio statale, anche questo, di por mano alla rigenerazione del PFinfelice ordinamento dell’intera massa del popolo, Fino a quando fosse esistta questa atistocrazia borghese, tipica del Warttemberg, la quale, con le scritture, percepiva co: ime disittifssi enttate episcopali e che esercitava la sua autotith su tutti i comuni, i loro amministratori ed i pri- vati cittadini; fino a quando gli amministratori ed i comu- ni.non fossero stati sottratti agli artigli di questa casta pri- vilegiata, e non fosse stato distrutto quell’elemento di de- sadevone etc ed inllettuale che retiva sia i cervel che la borsa della massa del popolo, fino allora non poteva etter radici aloun vero concetto di diritto,libertd, costi- tuzione. E il ministero non poteva aspettatsi se non che tuna gran parte dei deputati eletei sarebbe uscita proprio dall'elemento di eui si diceva. Poté sembrare bellissimo che il re, primo tra i prineipi tedeschi, avesse dato al suo popoto una dieta organizzata in modo che i membri di essa dovessero essere rappresen- tanti dei diritti non di una classe, ma del popolo stesso; organizzata in modo da poter_strappare Tordinamento ‘appresenaivo de qucllaindiferenza, estranct, az lisprezzo che il popolo provava per lui, ed in cui le anti diete tedesche erano eadute agli occhi del popolo’. L'sn "Nello Eniwurl cine Geschichte des engere landshatiben. Aus schuses comes nls Saran einicer Uranden tnd Adtech a sensi wlrtembergichen Geschichte, pate Tl, Gotegen 1998 Bb. 399 1 Spluler ler «Gi sono terror ci lus on enna colle ‘hile vento un ase pl ald tater el pubbica bene dl annton08 Fino ot set compl apprsentai fer tale ragione che aus @ dul ‘cep di funaionan del prieipegode dl uniter rete ds pate Ge bubblc, mente il expo sappreseatativo Ga In une dinatima che, se Fos allripiniamsione uh eso, doves eree-qoat impor, he pure © dovunaue perteramente manilerey. 8 pouch fare pate ‘helt cio da guelo srt, ce sete pombe applicre anche 248 [ATTY DELL'ASSEMBLEA DEL WURTTEMRERG tico Wiirttemberg non ha avuto una propria nobiltd i uente; aveva messo radici, invece, quella atistoctazia in- visibile, ma tanto pid oppressiva. Finché perd queste ca- tene del popolo non fossero rotte, non poteva, per sé, de- ivarne quella rappresentanza cui il popolo ha diritto; quanto al concerto di uno stato monarchico & essen- 2iale che in esso ci siano corpi rappresentativi, sarebbe a5- sai pid vantaggioso non averne aifatto piuttosto che tol. lerare la continuazione di quei privilegi, di quella oppres- sione, di quellingannare e tener nel tanfo il popolo; me- lio, comunque, non aver deputati che averne che siano i appresentanti dei privilegi di questa aristocrazia. Ul ministero poteva, egualmente, conoscere le massime politiche dell'altaatistocrazia, che era stata da poco incot porata nel Wiirttemberg, 0 che, secondo le afermazioni di luna parte di essa, avrebbe dovuto ancora essetlo, Esso do- veva prevedere che questa classe avrebbe cominciato col terran is di che ch se ep in sens0 cosf_vago non consentivano di stabilize quale posizione questo ceto avesse avuto nello stato, e che, se intes! nel- Vampiezza che avevano un tempo, sono in contraddizione ‘con ogni organismo statale ‘Quasi sempre, in occasione di grandi movimenti poli- tic & apparso che il principe e il popolo hanno sentito © voluto nello stesso modo; ma che perd, anche troppo spes- 0, un ceto intermedio ~ in Francia la nobiltd ¢ il clero, ala aoe suns; eae ts rt, «pops de cone SEL de eri te te ol ea atte odes che nae {sie sto rl ovr nt forma spo di conto sds poh pended sen oman enor iFlggt Goa en sas corapete fail eplorme at rt llr tou ets stra amu ek Ibo, he tuto ale nminttaos daca et es a flan aneile 8 ce toma tg. (96, fee ces ope se dminentne elt cones dll aptehfon tl ere Hole ae ede mndan, | conte amet cf ach ‘in pd In tao lute cite nc Fgnoresa ders ito t {er et eoont sero cutee Ie oer a ee dol race nn ra i aes Ek perio rappato ce exe salto sada, a oad Ca ftsfdeprt loner tema sesnat¢ {sts Seg ahs sea ‘oad qu sett pechcnan al sages con ies lee a Hee [vt una isrrruzione: cua scrivant] 249 nel Wirttemberg la nobiltd Varistocrazia borghese degli scrivani ~ invece di costituire un vincolo tra sovrano € po- polo, che & Ia sua destinazione, si & ostinato su privilege monopoli, ed ha ostacolato, ani, ha reso impossibile la realizzazione dei principt del dirito razionale e del bene comune. Il eto intermedio, per quella posizione che & sua, di costituire Vinteligenza di un popolo, e di ammi- nistrare direttamente i diritti e i doveri di esso, 2 in grado, se si mette a difendere i propti privilegi contro il popoto, di indurre quest’ultimo in inganno, in modo che il popolo si schiera al fianco di questo suo nemico. E si ha allora I spettacolo, insieme ripugnante e triste, che quelPingiust 2a Ja quale per cento anni si chiamata dititto, che, come tale, ® stata rispettata e che ha portato il popolo alla di sperazione, venga difesa, dal popolo stesso, ingannato dal nome del diritto. [vit 1 SEGUTO DEI LAVORI PARLAMENTARI] Dopo che, a quanto fino det, si sone manifesta 4 sufficienza i principi, lo spirito e gli interessi di questa assembles, la storia delle vieende successive, che ne & solo tuna noiosa conseguenza, ha ormai minore interesse, e si ud compendiare pit sommariamente, lx. Laggiornamento, Nel riferite gli avvenimenti ci eravamo fermati al 26 giugno, quando la dieta non accettb di considerare base di compromesso cid che per lei cera di accettabile nelle im- portanti concession fatte dal re, e con cui potevano esse- re collegati anche i punti accetabili della costituzione re- sia; la dieta, invece, mantenne il suo attegaiamento di to- tale insoddisfazione, Eabbastanza curioso, ma in perfetta coerenza con lo stile della procedura finora segutta (IX, . 3) che nella seduta seguente, dopo, cio’, che la deci sione era gid stata presa si comincid a sottoporte ad esame la sisoluzione del re, in un memoriale presentato da un solo deputato, il dotior Weishaar,e fu nominato wn comi- tato che studiasse questo memorial. I comitao, 28 git ano, presentd la sua telazione, ma non disse una paola né sull’esame che aveva fatto né sul contenuto del memoriale, limitndos a proprte che eso venissetasmesso a com. nnissari che conducevano le tratative per conto del re. Que- ‘ta delibersion del 36 plogro ports anche nella Fizzo conclusivo, benché questo abbia la data del 26; il 28, anche, viene revocata la decisione, presa solo il 26, di i: cordate nella deliberazione gli alti garanti della antica co [vil 11 SEcUTTO Der LAVORE PARLAMENTARI] a5 stituzione del Wiirttemberg, cio? le tre potenze, Prussia, Inghilterea e Danimarea, ~ Il 21 luglio si ebbe Ta risolu zione reale, ben prevedibile, per la quale (XX, p. 13) Vas- semblea era aggiornata a partite dal 26 luglio; con la mo- tivazione che il re doveva attribuite alle doglianze del territorio che gli erano state trasmesse una importanza assai pitt grande che alle discettazioni di argomento costi- tuzionale, che egli intendeva sottoporre le prime ai mini- steri ed agli ullici perché le esaminassero e studiassero con ogni attenzione ~ € che, avendo la dieta, nei memo- riali trasmessgli, dato fondo a tutto cid che essa ragione- volmente poteva essere in condizione di proporre al re, ron cera pit aleun argomento che fosse proprio ad esser dizcusso con assemble, Ul te le proponeva, inl mantenere in carica dei plenipotenziari per la continuazio- ne delle trattative, € di dar loro istruzioni tali da consen- tire Ia prospettiva di un accordo. ~ Si dovrA ammettere che, su entrambi i temi in discussione, Ia risoluzione era conforme allo stato di fatto. La dieta, invece, nelFinditizzo del 24 luglio (X, p. x5) attestd che a lei importava assai pit della costituzione che delle doglianze; che la risoluzione reale Vaveva gettata nel pid grande turbamento in quanto essa doveva aggiornarsi prima di poter dire al popolo qualche cosa che lo conso- lasse e lo tranquillizzasse. Dopo aver cost negato che il re avesse fatto tante concessioni, su punti da lei stessa con- siderati essenziali (main, pratica aveva concesso tutto cid che era essenziale) Ia dieta notificd di aver teasmesso condurre le trattative e pi in generale di aver cura dellinteresse del territorio ad un comitato di venti- cingue membri, alla testa del quale c'era il presidente fi nota in catica dell’assemblea. Essa, peraltro, non poteva dare alcun‘altra istruzione che quella che aveva ricevato dal popolo, e che recava nel suo cuore; si riservava, inf ne, Ia ratfica dele trattative. ~Si era cos sulla strada evi dentemente da parte della dieta, della ricostituzione di un comitato veechio stile, di un comitato che avesse tutti i poteri per provvedere all'interesse del territorio. Il re ri- sparmid questo al suo popolo, e salvd la dieta contro Ia sua 252 AYTE DELL'ASSEMBLEA DEL, WURTTEMBERG stessa volontd ¢ contro se stessa. Una risoluzione del 26 luglio (X, p. 50) respinse la ridicolaofferta della dita, at- gomentando non essere compatibile col concetto di ag- giornamento che restase in funzione un collegio rappre- sentativo dell'intera assemblea. ~ Ma nelle idee di questi deputati, come si & visto a suffcienza, c'erano tante cose che non andavano d'accordo col concetto. ~ La dieta, inol- tue, doveva lesciare tanti plenipotenciari quanti erano stati i commissari alle tratative. ~ Nella stessa seduta del 26 luglio, nella quale venne data lettura di questa riso- luzione del re, il signor Bolley, in un votum scriptum, spiegd che Lassemblea non potevain nessun modo lsiare in carica solo quattro plenipotenziari. Poi veane proposto Vinvio al re di una deputazione che ripetesse a voce la. chiesta gia presentata; proposta, quest ultima, che fu perd respinta perché una simile deputazione non avrebbe otte- ‘nato nulla di ptt det memoriali sett, perché, inoltre, es. sa satebbe stata in contrasto con le antiche notme ~ e per- ché un sovrano ha in sua mano tanti mezzi di mandar via, on apes unison, chi i presenta Ii che questo atto avrebbe potuto implicare riflessi spiacevoli per P'as- semblea, ~ Temeva forse essa che Ia sua deputazione ve. nisse cacciata fuori a bastonate? ~ Mentre il comitato era impegoato a redigere Vinditizo, il resto delPassemblea, jimmerso nell'angoscia, si faceva leggere indirizzi prove nienti da remote cittd ¢ dai distretti rurali di esse, che avevano Ia data del giorno precedente, erano stati presen- tati «per cortiere» il 26, ed erano redatti a sostegno del- Vassemblea, Per alti inditizai non ancora dati in lettura, e di diverso contenuto, venne proposto soltanto che ve. nisscto rinviati alla sessione seguente, ma senza che si di- cesse quali erano le date di redazione e presentazione. Tra ali alesi memoriali ne venne letto «per desiderio di molti membti» uno che si occupava ~ delle diarie che il perso- nale amministrativo rifatava di pagar loro. ~ In una pre- cedente seduta si era rilevato, infatti, che i deputati si ri- Guutavano di percepire le diarie dalla cassa statale, esigen- dole, invece, dalle casse comunali, i cui amministtatori, a [vit 1 sxcurto Der Lavont PARLAMENTARI] 253 ‘quanto pare, non erano tutti disposti ad effettuare questo agamento illegittimo. indir ora approvato dalassemblearipete le r= chieste precedenti, e conclude, in mezzo a molte espres- sioni patetiche, il solito prolisso autoincensamento e Vin- vvocazione alla propria eoscienza, affermando che essa non ha fat alto che il proprio dover, che a revat da lo le pit commoventi prove di gratitudine, e dall’in- Gmina proved sar ot ta i aves convocata, aveva dato quella costituzione i cui lineamen- ti sono stati gia visti, aveva aderito di recente a fare con- cessioni, ¢, malgrado le insolenti repliche con cui Passem- blea aveva accolto queste ultime, aveva acconsentito a che continuasse la trattativa gia impostata ed iniziata; Las: semblea non aveva pid alcun argomento da trattare in se- duta plenaria; non perdeva per® il ditto né di dar istru- zioni ai suoi plenipotenciari né di ratificare cid che essi avessero patiuito. Malgrado tutto questo, i redattori del- Vindirizz, e Passemblea che lo votd allunanimita, non si vergognarono di dire al re che se epli non avesse accetta- to a trasmissione dei diritti della dieta ad un comitato, essierano costretti a ritenere che il suo proposito fosse di non voler dare al popolo aleuna costituzione. ~ Non ba sta: tidotta alle strette, Passemblea fece ricorso al mezzo estremo che, ai suoi occhi, spingeva la situazione sino al limite della rottura: quello, ciog, di xivolgersi ai garanti. ~ Al riguardo il signor Bolley disse (X, p. 37) che se il re non aderiva alle richieste dell'indirizzo, non solo veniva ‘meno ogni possibilith di rivolgersi, in quanto assemblea rappresentativa, alla dieta federale, ma che non c'era pitt molto da perdere neanche quanto alla cosa stessa. ~ Si tro- ver’ del tutto stupefacente che Passemblea potesse ecci- tarsi ad un tale stato d’animo febbrile e convulso} il suo calear le tinte, quando si trattava di una cosa estremamen- te semplice, non poteva aver altro fine che quello di ren der credibili le peggioti intenzioni da parte del re, di render eredibile che la causa fosse quasi compromessa; questa causa era la riduzione della dieta ad un vecchio co- mitato. 254 ATTT DELLASSEMBLEA DEL WiRTTEMBERG Ci fu i richiomo ai garanti del’antica costiturione: ‘mane® soltanto che la dieta avesse inviato missive anche ad una dieta dellimpero con sede a Ratisbona, e a un consi alio aulico con sede a Vienna. La dieta invocd la garanzia i potenze che proprio allora, a Vienna, insieme a tutte le altre, avevano nuovamente sancito la dissoluzione dell'im- pero germanico,¢ Velevazione a stato del ducato del Wirt temberg; di potenze, che, secondo ragione, avevano stret. to un patto che garantiva, ai nuovi stati tedeschi, ordina ‘menti rappresentativi, in generale, senza dite che fossero quelli antici; che, in questo artiolo, avevano posto T'u- fica garanzia’pensabile per un nuovo stato tedesco (am- messo che proprio ci volesse una garanzia) ~ e che non avevano imposto neppure alla nazione francese, il cui re esse avevano appena, per Ia seconda volta, rimesto sl tro tno, la vergogna di garantire la Charte, mentre il popolo francese, per parte sua, si era ben guardato dal sollecitarle a infliggergli questa estrema umiliazione. - B ovvio, del resto, che Ia dicta del Wiirttemberg non ricevette mai una risposta alla missiva che essa invid a quelle tre potenze. In un editto del 27 luglio il re fece notare alla dieta quanto di incomprensibile cera nel suo atteggiamento, € Te lascid facolta, se cid serviva a tranquillizzala, di nomi- nare delegati in numero due o tre volte superiore a quello #18 fissato; rimandd anche il termine dell'aggiornamento al 28, per lasciate ancora una volta allassemblea il tempo i sflettere. Quest'ultima, il 28, stil ancora un inditizz0 proliso come il precedente, in un tono di prepotente ani- ‘mositA di irata asprezza’che contrastava di molto col tono delle risoluzioni reali, calmo, semplice, limitantesi allessenziale; ~ una assembles parlamentare non avrebbe ‘mai dovato petmettetsi di usare lespressione conclusiva dellindirizzo, che, con questo aggiornamento, veniva aper- ta una frattura insanabile trail re ed il territorio, ~ Ed ota si scilse. Era forse stata, questa itata asprezza, una delle ragioni delle commoventi prove della gratitudine del popolo (c- spressione che ticotre in una delle ultime sedate, una se- (vit. 11 securro DEL LAVORT PARLAMENTARI] 255 renata')? Sarebbe stato lecito pensare che solo la pleba- alia avrebbe potuto rallegrarsene, ¢ trarne motivo di or soglio. Essa non riusci ad indurre il re a non convocare pit Ia dieta; il re, invece, confutd la condotta dellassem- bilea, di attenersi non alla cosa, ed alla proclamata volonta del sovrano, ma alle intenzioni che pli attribuiva, col ri- convocarla di nuovo il 16 ottobre dello stesso arino. Se, quando essa non si era ancora edunata, il ministero avreb- be gi potuto ritenere assai inverosimile che con quel ma- teriale che si trovava a disposizione per costituire un’as semblea rappresentativa si potesse mai combinare qual- che cosa, ora, dopo l'esperienza fatta, poteva ben essere convinto che cid fosse del tutto impossibile; ed avrebbe potuto ritenersi giustificato di fronte al mondo intero se ton Favese mai pi convomts, L'adunana det depatat & sempre, peraltro, di infinita importanza per quella edu- Cazione polities di cul hanno bizogo un popolo ed {sul capi, un popolo che cra finora vissuto in nullita politica, ¢ la cui educazione non poteva incominciare dai primissi- ri rudimenti, come sarebbe stato il caso per un popolo del tutto innocente; ess0, piuttosto, era impigliato anche nelle dure catene di una aristocrazia oppressiva, e di un ‘ordinamento politico interno fondato su di essa, ¢ in con- cetti (a dit meglio, parole) deficientie stravolti su eid che fossero costituzioni e diritti di libert2. Contro concetti che, come si visto, erano strettamente connessi con Vin- teresse, ormai consolidato e garantito, della easta. domi nante non si pud né condurre una lotta diretta sulla base i concetti, né attendersene un qualunque diretto risul- tatos tanto pit sicura, per quanto impalpabile, ¢ influen- 2a indiretta, che si dia, cio’, a tale mentaliti Io spazio per sfiancarsi da sola, € per apparire nella sua vera luce. L'ef- fetto pid immediato sul pubblico & che ben presto ess0 non intende pit niente né delle forme che tale contorto contenuto assume per forza propria, né del modo con cui si difende. Si 2 gid presa in esame una conseguenza, il * Nechimast, Lespresone,freauete fn tedeso, te ernoeprobabl mented un eeebe psso musicals dt Moxa 236 ATI DELL'ASSEMBLEA DEL WORTTEMBERG svelamento dei diritti dell'stituzione degli scrivani, e la coscienza, pid precisa e pi diffusa, di dove sia una co- stante fonte di oppressione ~ i caratterie le azioni dei so- vrani, come anche le vicende esterne sono invece qualco- sa di metamente transeunte —; ¢ piti avanti si indicherd tun altzo effetto, di cultura almeno formale. Poiché, dati quei presupposti, non aveva potuto riuscire, né era iu- scito, di introdurre la costituzione a priori, non restava al- ‘ro che mettere la dieta sulla via della propria educazione sulla base delle proprie esperienze ~ una via alla quale, del testo, gli uomini hanno anche dititto; fa onore al prin- cipe ed al suo ministero di averla aperta, confidando che «essa, benché partisse da prospettive opposte, avrebbe pur dovuto condurre inconsapevolmente pit vieino al razio ale, [2, La seconda sessione]. Nell’editto reale del x6 ottobre 18r5 (XI, p. 26) col ‘quale fu aperta la nuova sessione & indicato chiaramente il unto a cui erano giunte le trattative: Ia dieta & dell'opi- niione che anzitutto debba essere fissato il principio che sia allantico Wiirttemberg che ai territori annessi debba- no essere riconosciuti i diritti legali ad appellarsiall'an- tica costituzione; il re doveva quindi dichiararsi vincola- to a trasferire ai tercitori annessi anche cid che eg rite- neva difettoso in quell ereditaris egli era fermissimamen- te convinto di non poter essere vincolato a cid. Se fosse stato convinto (il che non era) che le pretese dell antico Wiirttemberg alla sua antica situazione giuridica fossero ancora vincolanti per Iu, egli potrebbe facilmente consen- tire che essa venisse ristabilita, se fosse stato in causa sol- tanto 'antico territorio; né egli escludeva di tener conto delle precedenti situazioni giuridiche delle parti recente 2 Tate le ein’ che bo vino secna ereciliche Antonin che non 2 pert mio ovina, uo soma eorenteconeror Reng st ast on teroe di tps er Ansprichen e taba fa eunforni [vil 11 SGUITO DEE LAVORE PARLAMENTARI] 237 mente acquistate del suo stato. Ma non si poteva nemme- no parlare di organizzare le cosi diverse parti del regno ciascuna secondo le norme a lei peculiar: si trattava, in- vece, di mettere in piedi, di comune accordo, una cos mne in armonia sia con le situazioni antiche che con ‘uelle attuali. In questo indirizzo di apertura, inoltre, non si patlava pii della costituzione redatta dal re. I mutamenti che il re si riservava, in quanto necessari per il bene dello stato, vvengono definiti semplicemente norme particolati, ¢ de- ‘vono giungere ad aver forza di legge per via di trattative, Ire dichiard, ancora, di non avere aleuna diffcolt3 a con- servare, dell'antica costituzione, tutto cid che si potesse concifiare col tempo presente ¢ con una buona ame stron dello stat. Il Heonosciment dello prin io giutidico, in tutta Ia sua estensione, era per sé inutile, Ein contrast con la natura della cosy ma eid che dita gionevole c’era nella richiesta veniva soddisfatto col rico- noscimento che doveva essere conservato tutto cid dell’an- tiea costituzione che era utilizabile. Prima di andare avanti, occorre dite della composizione dell'assemblea, quale si configurava alla riapertuta dei la- vori. La maggior parte dei membri di dititto avevano ac- cettato di partecipare, ed erano 0 intervenuti_personal- mente (tra questi anche sei principi) 0 avevano delegato il Toro voto a membri presenti. Dodici della nobilta, in un inditizzo del 3 maggio (IV, pp. x4 seg.) avevano git esposto all'assemblea in quali limiti essi si attendevano e chiedevano che venissero conservati, nel nuovo organi- smo statale, i privilegi di cui essi disponevano nell’antico. Queste richieste, moderate nel contenuto e,— anche questo F importante — partcolaregsiate ed esposte con precisio- ne, sono redatte in un tono franco e schietto, ma non scon- veniente. II 6 giugno il consulente Griesinger diede let- tura di una relazione (VI, p, 113) che gli era stata affidaca su quell'indirizzo, ma, poiché tale cosa sarebbe stata un contenuto, Vassemblea non discuss, € tanto meno prese tana decisione sull’argomento, IL 26 giugno il resto della nobiltd del regno aveva dato 238 ATTI DELL’ASSEMBLEA DEL WURTTENBERG Ia sua adesione a tale inditizz0 (X, p. 24). Inoltre, lo stesso no (X, p. 26) un’altra parte dei deputati delia nobilta tai quali il principe di Ottingen-Wallerstein, i quali (1, P. 13) avevano atteso i risultati del congresso di Vienna Ber sapere que fot I lor posone eonturonals, ¢ avevano rifiutato, in conseguenza, di partecipare ai lavori dela deta, dichiararono, ora che il congresso era termi nto, di entrare a farne parte, facendo riferimento ai di- FittiIoto riconosciuti dall’Atto confederale', in partico- lare a quello di essere i primi pari negli stati nei quali i loro possedimenti sono collocati, nonché a quei diritti e prerogative che in seguito, eventualmente, sarebbero sta ti conferiti. ~ Parecchi deputati della nobilei non erano perd venuti di persona nemmeno questa volta. Dei'depu- tati eletti ne vennero invece molti nuovi, al posto di co- loro che avevano deposto il loro mandato. A quanto 1i- sulta, queste dimission, ¢ Ie elezioni dei nuovi deputati, non hanno sollevato alcuna obiezione, ¢ il ministero non fece diffcolta, benché nel testo costituzionale del re non fosse stato stabilito nulla sulPargomento, Mancava anco- +, del resto, quella che & una necessiti essenziale per ogni assemblea, ciot un regolamento; per cui, in questa nuova seduta di apertura, nella quale entratono in essa principi ‘ost illustr, si vede che l'assemblea, per rendere loro omag- io, si serve dello stesso gesto che, nella primissima sedu- fa, aveva avuto il significato di approvazione della sua de- liberazione”, ~ Malgtado fosse cosl poco chiaro il rapporto dei deputati nobiliati nei confronti dello stato e della dic * Lato federsle (Bundessie),dtto Vienne 8 sno 18,2 dow rent che iia In confadrsiae germane st Ix predesca del h ‘in, Di es all areal pie freqyentemente ie ele dacenioy eo “ge fee sono i 13 che stiles ardnament appeeenet fala allen Bundesaien witd toe landeanciche Vertusung Sat findcos), IL et Ut pntone scans alan paleo de pe 7 Frente partie Cote isla dal At della dita XL, pp. 2-2 dopo Vinita i ‘agp che, nome dl rappesentant det moi an ince vse “is deta depual bore lero in pled in sceno di ntclamen {ovil levi ea ped servi, anil det favor dlls iets (coe eg ‘sot apts) pet einer Fapprovanoe dei depute ro (vit. 11 SEGUITO Der LAvORE PARLAMENTARI] 359 ta, poteva bastare che essi, ora, riconoscessero di essere pari del regno ~ poteva bastare, almeno, per un’assemblea che essa stessa si trovava, ¢ si manteneva, esattamente nella stessa incertezza. Se all'assemblea fosse stato possi- bile entrar nel merito di materie costituzionali, quale che ne fosse il contenuto, quel difetto avrebbe presto dovuto diventar palese Nella risoluzione del x6 ottobre il re aveva invitato ancora la dieta a date, ai suoi plenipotenziati gid in carca per le trattative, istruzioni che consentissero di conchiv- dere un accordo che chiudesse 1 tenza. La dicta rispose con un indirizzo di dodici fogli in corpo piccolo (XI, pp. 263-86) per la cui cost approfondita redazione Passemblea rese grazie al signor Bolley. Esso ripete la vec- chia tesi nella solita maniera; non val la pena di darne de- ai estrati, salvo che da p. 269, ove dice che anche da una conoscenza superficiale della costituzione del Warttem- berg si ricava la convinzione che essa sia un Intero con- cluso, che non ha bisogno d’altro; ~ si pud accettare que- sta alfzmazione anche in un altro significato, ma forse rhemmeno in questo: perché per arrivare ad una convin- zione, o piuttosto giudizio, quali If ist intende, anche una conoscenza solo superficiale & pitt che suffciente, € ne avanza, — Tra Valtro vi si dice che Ja dieta non pud am- mettere che al popolo venga strappata la sua stotia, ¢ che tutte le leggi costituzionali di un tempo vengano ridotte ad anticaglie; ~ si potrebbe chiedere, invece, se abbia dav- vero avato una storia un popolo che era non uno stato in- dipendente, ma solo una parte di popolo, e se un popolo, di fatto, non siceva una storia che quando diventa uno stato. — Ho gia detto che la dieta, in questo indirizzo, di chiara di non poter elencate i diritti dei sudditi del Waire- temberg, in quanto non Je era ancora consentito T'uso dellantico archivio della dieta; ~ come se una costituzio- ne, per sé, avesse qualcosa a che fare con un codice di di- ritto penale, civile, ecc., e come se il testo costituzionale del re non avesse lasciato in vigore nessuno di questi rittil — La perorazione finale, semplice ¢ monotona, chie- de al re di riconoscere solennemente che V’antica costitu- 260 ATI DELL’ASSEMBLEA DEL WURTTEMBERG zione del Wiirttemberg & una norma valida per Pintero regno, salve, peraltro, quelle modificazioni che, a giudizio delle due parti, sono necessatie o opportune La dieta, in un primo tempo, aveva ammesso che all’an- tica costituzione venissero apportate solo le modificazio. ai relative allincorporazione della nobiltse alleguaglian: 2a dei diritti tra protestantie eattolici; stando al loro in- iriazo, il «recesso» da concordare non avrebbe dovuto essere che un'aggiunta al caos ~ di cui si® gid detto nei Particolari ~ delle antiche leggi del territorio. Se V'accordo dovevariguardate santo qui due punts stcbe ava to, ancora una volta, In stessa cosa priva di ogni consic stenza, 0 piuttosto un'illusione completamente vuota ~ il voler far entrare in vigore, insomma, la antica costituzio- ne, € quella del vecchio Wiirttembetg, trascurando e re. primendo tutte le tivendicezioni dei teritori annessi a loro peculiari dititi, in un regno che era tuttaltra cosa rispetto al ducato di una volta, Ma dato che Vaecordo cui si aspitava doveva contenere di pit ~ la natuta della cosa avrebbe spinto da sola in questa direzione, ¢ a cid accennavano, con espressioni piuttosto genetiche, anche le istanze esposte nellindirizzo ~ eoco che il contrasto tra la proclamata volonta del re ¢ la richiesta della dieta si compendia nel punto seguente: se a fondamento debba esset mesa la costituzione del re 0 quella dellantico ‘Wiirtremberg, concedendo che occorrerebbe raggiungere tun accordo sulle modificazioni da apportare alluna o al Yaltra. Qualora, nelle trattative diplomatiche, accadesse che una parte esiga che si discuta sulla sua proposta, am. mettendo di essere disposta a trattare per modifcarla, © che Valta faccia lo stesso, allora, dato che la cosa & asso- utamente la stessa, a cedere, secondo il proverbio, sareb. be il pid furbo. Nel rescrtto reale del 13 novembre che portd infine ad una decisione, non, certo, sulla cosa, ma almeno sull’an- damento dei lavori, finota scandito dai memoriali della dicta, si entrd nel merito delle prineipali argomentazioni siuridiche di quest'ultima, in particolare sul tema dellin- corporazione, e in un allegato a parte se ne mostr® la va. [vin 1b SEGUITO DEL LAVORI PARLAMENTART) 261 rita, insistendo sull’idea centrale che Pobbiettivo era une costituzione destinata ad unite i territori nuovi e antichi in un Inteto di diritto pubblico. Il re dichiara che, essen- do decaduta Ia costituzione delF'impero germanico, e non essendoci pit, in caso di incertezza del diritto, un giudice, cgli non pad acconsentire ad un riconoscimento meramen- te gencrico degli antichi patti del territorio, senza che ci sia Vindicazione particolareggiata del loro contenuto. Sa- rebbe anzitutto indispensabile esporre in modo completo € chiaro questo contenuto spesso di incerto significato, dlisperso in tanti documenti, onde le norme costituzionali ppossano diventare patrimonio comune del popofo e non pid propriett esclusiva di pochi (cio® gli antichi: membri del comitato, e forse neppure di tutti, ma soprattutto dei loro consulenti). ~ Nel disgraziato caso che non potesse venir raggiunto un accordo su una costituzione per tutto iT regno, che la deta contiovase a tifotare dl tattare su di esta, il re avrebbe preso la decisione di introdurre nel tertitorio ereditario la rappresentanza tradizionale, © in quelli nuovi, invece, una costituzione basata su una aurea rapresentanza narionale,tenendo conto anche della posizione giutidica che essi prima avevano. Il re fece comunicae inate alla deta (ia un second alles) i punti fondamentali, i quali, « nessuno che non fosse pre- venuto (proprio cost!) potevano sembrare non idonel a servire da piattaforma per trattative su una buona costi- tuzione. La ragione della cosa ebbe tanta effcacia che I'assem- blea questa volta prese una decisione, anche se meramen- te formale, quella di accedere, cid, a tratative. — Il ptin- cipe von Ottingen-Wallerstein propose (XIII, p. 138) che, dopo un intervallo suffciente, i deputati esponessero le loro opinioni sul rescritto reale, e che quindi un comi- tato presentasse loro un rapporto. Tale proposta turbd sata via aidare,immediatament, ad un comiat, composto sempre degli stessi membri, il compito di rife: rire su una proposta reale, e di veder poi seguire sponta- neamente il voto unanime dell’assemblea, su cui tale co- mitato aveva ottenuto una sorta di monopolio. Si decise, 262 [ATTI DELL'ASSEMBLEA DEL WURTTEMBERG ‘comungue, di eleggere non un comitato, ma quattro rela- tori, Gia da qualche tempo accadeva, del resto, che anche quando eta eletto un comitato che preparasse rapporti © pareri i singoli membri di esso portassero ¢ leggessero nelPassemblea ciascuno i loro memoriali; come se persi zo un comitato di poche persone portasse non ad una di- seussione e ad una decisione presa nel suo seno, ma solo 4a una successione di monloghi. — Nelle sedate succes sive venneto letti molti memorial, Ia maggior parte dei quali concludeva che anche adesso non ci si poteva impe- ghare in trattative; sono in gioco, per es, jura singulorui, sui quali non 2 lecito che Vassemblea decida a maggio- ranza — un saero questo, del defunto dititto pubblico dellimpero germanico, nel quale il male e Tin. Biusticia fondamentali crano consistiti proprio nell'aver ridotto i diritti dello stato a jura singulorum. ‘Ma si sentirono anche voci meglio orientate; per es., al signor Lang il quale aveva ammonito di badate alla pro- pria coscienza, ¢ «aveva esclamato con pathos: Niente trattative!» il signor von Varnbiler (XV, p. 59) rispose che per lui a mettere in pericolo la coscienza erano proptio proposte come quella: in quel modo era estremamente probable che sifinisse col non ottenere alcuna costituzio- ne. «Al popolo non serve a niente ~ egli continua ~ che Vantica costituzione continui legalmente ad aver vigore; € non si pud rispondergli con memoriali pieni di dottrina s€ mai esso un giorno ci gridasse: Avete condotto un gio- co pericolos;.vi sete gioeati rato per nulls; cist 8 vo luto dare: Partecipazione all'attivithlegislt il dritto di votare le imposte, Vantico patrimonio ecclesiastico, il controllo sulle spese dello stato, liberta personale, ditito di emigrasione, attivitd permanente della dieta, ‘ma voi avete respinto tutto! Di chi la colpa che noi tutto abbiamo perduto? » Val la pena di rilevare che in questa (vin, 11 SEGUITO DET LAVORI PARLAMENTa®] 263 cccasione molti signori della nobilta si mostrarono di opi- rion piti moderate e meno preconcette di altri deputati. II signor Bolley credette di doversidifendete (XV, p. 6) dalla disapprovazione che egli aveva colto gi quando sta- vva parlando; reputava di non aver meritat il rimprovero di aver usato un tono aspro e beffardo, e che a causare qual- che seandalo poteva essere stata solo la robustezza dellor- ‘ano col quale egli aveva patlato', — Si ha Vis che V'assemblea si fosse stancata degli indii dall'ampiezza dei primi mesi, e un abbozzo di risokutione pulito, redatto dal dottor Weishaar senza asptezza, pre- potenza né denigrazioni delle intenzioni del re, venne ap- provato dall'assemblea nella seduta del 23 novembte con 57 voti contro 49. Ivi si riconosce, atestando la propria iratitudine e la propria fiducia, che sono stat eliminati gli ostacoli ad un accordo, e si annuagia che saranno nomina- lenipotenaiari dea dicta per trattare un compromes- so. Dopo che questa decisione era stata presa, il signot Bolley si sforzd, nella seduta successiva, e ancora mentze si distribuivano le schede per T'elezioni dei commissari, di ottenere, esponendo le sue preoccupazioni, Vinserzione nellinditizzo di aleune riserve, la cui sottigliezza diplo- matica era talmente taffinata che la dieta avrebbe finito col non restar fedele al carattere che ora era divenuto il suo; di fatto, il tono pulito, franco © semplice dell’indi- rizzo si discostava notevolmente dal tratto, del tutto op- posto, dell'indiizzo precedente. — L’assemblea mantenne perd la propria deliberazione. Nel dibattito destinato ad istruire i commissati della dicta fu proposto di adottare come obbiettivo Potteni- 5 Ap. 261 el vol. XVI Il price d Waldburg ei oseren che ela smapsor parte det dnt vento let cost rapidamsat, es yor con es fla ques seta solo stanoe Boley steva dato era af selaionl ip ‘ome un coma ncarcto di stenre aban dua ladiczo, «ae {i sedutsgusedene Jo to aver eto abbomo) che, se non se be ‘neice ou eat, come emt) non sn grad ck opine tat {ol contnotom, Quen particle cus gi plato ance pinay {ih Kesomego poral aoa nevis dis fetura di metorai non ‘its pro flesanbls& fra una propria opiione dalla cou ed est ve Etna indus a Sipe uot comic a scene sranimeren tele propose Noted Herel 264 ATI DELL'ASSEMBLEA DEL WURTTEMBERG mento di un recesso meramente accessorios cid fu respin to, ¢ riuscl invece a passare il sottile articolo aggiuntivo del signor Bolley (XVI, p. 47) per il quale i commissari della deta dovevano cogliere Voccasione propizia per pro- nunaiarsi con tutta chiarezza sullobbiettivo principale del trattato,e cid ispirandosi ai precedenti inditizzi ~ nei qua- i, come si detto, il compromesso poteva aver solo quella forma. Le trattative abbracciavano, perd, tutto Tambito degli argomenti costituzionali T commissati delle due parti tennero la prima conferen- 2a il 4 dicembre 1815. Pic tardi (il x7 gennaio 1816) ai commissati della dieta venne affancato un comitato di istruzione di dodici, e, pid tardi ancora (il 29 febbraio) di venticinque membri, La parte pit notevole dei lavori li questi membri, che di altri deputati che ne avessero voglia, fu Ja raccolta, sulla base di un piano stabilito, di ‘materiali su singoli capitoli dellantica costituzione, ¢ pot la redazione, in un contesto ordinato di proposizionl, dei singoli temi: il contenuto e la redazione dei quali etano approvati dal comitato, ¢ su di essi i commissai della die- 1a trattavano con quelli del re. Poiché la dieta aveva gid ‘messo in evidenza di non amare, o di non essere capace di cogliere, qualche cosa di universale,e di prender le mosse da esso, anche gli articoli fondamentali acclusi al rescitto regio del x3 novembre erano stati, dallassemblea, total. mente accantonati ed ignorati, Ora che si cra partiti,inve ce, dalla analisi combinatoria del particolare, si fece sentte Spontaneamente il bkogno di siportare quest! metal « roposizioni generali; ¢ la proposta parti dal principe di EriogenWallrscin (VIE p98 ead oe) ae ascesa all'universale & uno degli aspetti, formali, dell'edu- ‘aaione politice di una assemblea parlamentare ancora gio. 1 frutti di questo lavoro di redazione sono stati stampa- tia parte col titolo di Progetto del nuovo patto costitu. uionale del Wiirttemberg. Secondo la deliberazione del comitato di istruzione della dieta, 1816, ~ Tale lavoro si presenta in modo ben diverso da wna raccolta di delibera- ioni di diete, norme di ogni genere ecc., c, anche per il [vit 11 SEcUITO DEE LAVORT PARLAMENTARI] 265 contenuto, si allontana in punti essenziali dall’antica co- stituzione. Una tale ordinata combinazione di frasi precise riduce, in pratica, ad anticaglia Ie antiche leggi fondamen- tali, La «clausola generale» annessa al Progetto, che gid prima aveva avuto tanta importanza per Passemblea, € per la quale tutte le leggifondamental, sia terrtoriali che dinatche, dl! mtico ucato continvano a conserve Ia loro forza vineolante per quanto non erano state modi- ficate da quel progetto, pud ben essere concessa come una innocente affermazione idonea a tranguillizare la coscien- 2a formale; ma c' da dire, anche, che una costituzione & si qualche cosa di fermo, ma non di assolutamente immo- Bie ana le seston ua dit i soo avr, ono pr” rio un costante e pacifico perfezionamento di essa, ~ Que- Nia la vera clausola generale, che lo spirto del mondo, et sé, acclude ad ogni costituzione in vigore. P*LJavuivita dl una diet, puree abbia materiee contenu to — se no non si pud parlare di lavori -, 0 gia Pattuale claborazione di un progetto costituzionale, 8 suffciente a far dileguare dai cervelli quel principio gitridico formale, senza altzo contenuto, che era stato pet mes il fine pit alto dell’assemblea. Un coerente lavoro su un Intero costitu- vionale espresso in frasi precise rende inoltee impossibile, per 86, il mero attenersi a norme positive confuse, disarti- colate’e in genere troppo numerose, e implica uso del inteletto e della propria ragione, come nel cosid- ito pubblico naturale. ~ Effeti che da soli, sen za che se ne sia consapevoli, per la natura della cosa, com- paiono nelle menti, in contrasto con le concezioni pid ri Bide e pii energicamente proclamate che in esse si trova- no, sono sempre il risultato pit importante; ¢ nella cer- tezza di cid ministeri chiaroveggenti guardano, come fe- ce quello del Wirttemberg, al di [4 di fenomeni contin- genti quali sono la passionaliti, i pregindizi, i concetti stravolt, la malignita, eee. 266 AYTI DELL’ASSEMBLEA DEL WORTTEMBERG (5. Lesito inconcludentel ‘Ma c't ancora da dire dei temi di cui Passemblea, nelle sedute plenatie, si occupd dal dicembre 1815 al dicembre ¥8x6: essi si riferiscono sia ad argomenti non costituzio- nali che ad argomenti costituzionali. Tra i primi, vanno ‘annoverate ulteriori lungaggini, anche su casi particolari, 4 proposito dei membri di ditto; git prima si & detto che non si tiesce a vedere come possa funcionare un'assem- bles rappresentativa tedesca se la posizione di questi mem- bri non & preventivamente stabilita. Se, come si & veriica- t0 qui nelle prime sedate, tale assemblea viene usata co- ime strumento pet far valere le rivendicazioni del ceto no- biliare, appare chiato, proprio per questo, che la camera ron & ancora organizzata, ~ Tra le altre questioni, dalle quali qui si deve prescindere, non fosse che per il loro modesto interesse — si & gi parlato, invece, dell'stituto, © dello scandalo, degli scrivani - provocd grande eccita- ione Fimposizione ¢ la riscossione, da parte del re, della tassa annuale. Il re, inoltre, aveva incominciato, il 20 ot- tobre 18r5, a far notiicare alla dieta le spiegazioni e ret tifiche (contenute nei rapporti dei ministesi) di cid che essa aveva esposto nel suo memoriale di doglianze, ¢ a no- tifcatle, altresf,alcune modifcazioni normative che que- st'ultimo aveva occasionato. Nelle spicgezioni venne mes- sa in luce la fatuitd di alcane opinioni esposte nel memo riale suddetto. L’assemblea insedid quindi un comitato che si occupasse di queste cose, ma esso pit tardi si sciol- se, come ln maggior parte dei comitati, senza che le que- stioni venissero ulteriormente trattate. Tutti i deputati che non facessero parte del comitato alle trattative ven- neto, i 29 febbtaio, riuniti in un grande comitato su pit sezioni, le quali dovevano distribuirsi sia le doglianze che le materie di interesse generale, ¢ trattare nei particola- ti, ~ Dai lavori di queste sezioni, perd, non é uscito nulla. Se, in grazia dei loro lavori, si fosse giunti ad una efficace trattativa con il ministero, si sarebbe verificato cid che pit (vit, 11 sEcurTo Der LAvoR! PARLAMENTARI] 267 2 un entrar nel merito delle prima era stato respinto, ¢ oR care degli afl ti, quali 'imposizione e te sicontone ll ase nude ed at, 3 sanco he TTassemblea di tempo in tempo si sentiva indotta a prem dre venivafrenato dalla sua stessapossione. Essa né po teva esercitare prerogative di cooperazione in quanto as seonblea degli otdini dell antico Wretemberg~ tal, infat- ti essa non era ~ né i diritti che le sarebbero stati consen- titi dalla Chorte teale ~ perché essa non la voleva; ¢ tanto Ineo et per nia al novo compromesso, pois esto non era ancora stato ragglunto. Anche in seguito, ertanto, come nel giugno 1826 (XV) si ebbero discus soni ou” questo imbarazane argomento, ce Pasembles avesse la competenza necestaia, e essa fosse o meno co- Stata, I minstero reae resplase | tentatvi della dieta Gi farsi considerate costituita, appellandosi proprio alla posizione che essa si era dat Sul tema del compromesso costituzionale V'assemblea aveva demandato I'incatico ai suoi commissarie ai suci co- mnitati, In un primo tempo (a partite dal 1° dicembre 1815) tessa tenne sotto il vincolo del segreto le sedute nelle quali fe era riferito su questi argomenti, e fece redigere verbal separati. Ma dopo che gli aspetti particolari delle crattati- ve furono affdati al comitato, essa revocd il segreto (25 gennaio 1816). - Ancora prima, il x5 dello stesso mese VIL, p. 144) i commisat proposeo di non pore jn aula i singolittoli del testo costituzionale: occorteva che so venise prima elaborato nella sua interezza. In sede Gicomitato il signor Knapp (13 febbraio 1816; XIX, p.75) affermd, tra altre cose, che, dato il modo con cui le tratta- tive erano state organizzate ~ e prescindendo dal fatto che una trattativa di tipo diplomatico non si addice al rap- porto trail ree la dieta — solo cinque membri,¢ talvolta sett (llora il comitato era composto di dodici)etano tal- Yolta davvero impegnati, mentre gli altri si oceupavano per lo pit di argomenti di nessuna importanza, Sul proble- Ima: come, durante le ratative, l'assemblea, sia in gene- tale che rispetto alla costituzione, potesse esercitare la 268, ATI DELL’ASSEMBLEA DEL WORTTEMBERG sua funzione, venne ora deciso (29 febbraio 1816, XX, . 28) che alla deliberazione della dieta andasse sottoposto rnon un capitolo dopo altro, ma, a suo tempo, Pintero progetto costituzionale, e che intanto il comitato le rife- risse di tempo in tempo sull’andamento delle trattative in generale, Poi si verificd anche la riunione, di cui si & gid detto, del resto dell'assemblea in un comitato su pid se 201 Liassemblea cost, per opera propria, si trovd in quella situazione che il re aveva voluto provocare con laggiorna- mento della fine di giugno 1815 — atto che aveva tanto ec- citato la passione della dieta, e peril quale essa riteneva di non aver pit: molto da perdere anche sul fondo della cosa. La considerazione dell’sumento delle spese non era riuscita, pare, a rimoovere quella troppa grazia, la tiunio- ne plenaria, cio’, di un'assemblea la quale, in’'un intero anno, non aveva svolto una reale attivita né per la cost tuzione né per altri argomenti, In un discorso del 9 feb. braio 2816 (XIX, p. 23) il signor Knapp disse che si senti- va gid adesso, © non a torto, porte Ia domanda: «Perché tun'assemblea di pi di cento membsi, perché la spesa quo- tidiana di pid di cento ducati se soltanto pochi devono at- tendere agli aflari, mentre gli alti si occupano di cose me- no importanti, le’quali, anch'esse, potrebbero essere cu- rate da poche’ petsone?» A questa domanda V'assemblea non ha risposto, Del progetto di costituzione vennero lett allassemblea, di tempo in tempo, per un intero anno, 0 singoli capitol! su mandato del comitato,o ulteriori memorial, e i cos detti materiali peril progetto, Allora anche la «Allgemei- ne Zeitung» € altri scrittori eignoti» potrebbero esser considerati pariecipi delle attiviti e delle conversazioni dell'assemblea, Il dititto di esprimere un franco giudizio, Tesistenza di voci diverse dai precedenti panegitici del ‘quotidiani e degli altri fogli le sembrava qualche cosa di cost strano che nell'assemblea, contro articoli di gioma- le, e contro opuscoli vennero ~ come se si fosse trattato i rescritti reali — prese deliberazioni, eleti comitat, let- 1 prolss lnvorie prolissi memorial, che poi diventarono [vin 11 securto per LAvORE PARLAMENTARI] 269 libri; essa stette a sentire le giusifcazioni che questi dava- no del suo operato ¢ le cosiddette confutazioni (ce n’era- 1no anche di comiche) delle, come si diceva, «invettive € calunnie macchinate contro di essa. Nella seduta del 17 settembre 1816 (XXX, 1, p. 32) venne annunziato che il comitato di istruzione aveva terminato i suo lavori rela- tivi alla costituzione, e che i medesimi, ora avrebbero do- vvuto esser via via presentati allassemblea. Di aleuni di ssi si arivd a dar Jettura, Ma anche in quest'ultimo qua- drimestre Passemblea non arrivd ad un dibattito, né ta to meno a prendere decisioni in proposito. ~ Poco prima della morte del re Federico T, avvenuta nella notte tra il 29 el 30 ottobre 1816, si era manifestata ancora una vol- ta, nell’assemblea (24 ottobre; XXXIL, p. 48) Vindignazio- ne contro lo scandalo degli scrivani. La segnalazione di tun caso clamoroso era sembrato strapparla dal letargo in cui finora era stata. Il comitato all'uopo nominato ebbe au- ‘mentati i suoi membri, e dato che il signor Knapp non aveva potuto terminare il rapporto afidatogli «perché da otto mesi era sovraccatico di lavori per la costituzione», né Passemblea aveva potuto tenere un dibattito, venne, i az novembre, invato un indriao al ovo sowrao (XXXIIL, pp. 99 86.) prexandolo di insediare una com- missione, composta da delegati suoi e della dieta, a cui do- veva essere affidato il lavoro che finora si era atteso dalla dicta stessa. In favore della collaborazione con delegati del re viene argomentato che essi recano quella grande esperienza che possono avere solo i pii ati funzionari» — una ammissione che avrebbe ben dovuto esser presente ‘quando si redigeva il memoriale delle doglianze, quando si organizzava la dieta, ¢ in altri casi, ~ Dato pero che ‘ogni mese perduto danneggia sensibilmente il paese» (e perché allora I'assemblea aveva indugiato tanti mesi nel Tavoro che aveva intrapreso? Essa aveva insediato il suo primo comitato il 13 maggio 1815, cio da diciotto mesi) essa presentava soltanto un parere di comitato sui rime- i provvisoti, parere che essa, peraltro non aveva fatto proprio: anche su questo argomento, insomma, essa non aveva messo a punto proposte di riforma. Dopo che il re, 270 ATT DELL'ASSEMBLEA DEL WORTTEMBERG il 6 dicembre (XXXII, p. x50) ebbe notificato alla dieta di aver afdato al consigio intima l'esame del progetto di testo costtuzionale e del controprogetto che ne era seatu- tito, ¢ che aveva aggiornato Vassemblea sino al 15 gennaio 1817, quest ultima si sciolse. Si fraintenderebbe il proposito di questa esposizione, tanto prolissa, se si volese attrbuire ad essa, quale og° aetto, a difesa di qualsiasi cosa che non sia il concetto di dieta, con cui sono connessiinteresi cost elevatiy dit fesa contro una realtA priva di ogni congruenza al con- cetto, e pure cos! pretenziosa, che ha presentato se stessa al pubblico, esponendasi al suo giudizio, col dare alle stampe i suoi Atti; ~ ora resta da mettere in evidenza il singolate esito, il destino, cioé, di questa assemblea: di ron avere, in tutto il periodo, lunge e costoso, in cui si tov adunata, rggiunto un accordo col re, e nemmeno di esser venuta a capo, nel suo stesso seno, di una sola deci- sione su qualsvoglia contenuto di argomento costtuzio- nale Il progetto inglese di riforma elettorale La legge di riforma elettorale attualmente in discussio. ne al parlamento inglese si propone, anzitutto, di intro- durre giustizia ed equit8 nella ripartisione del peso che le diverse classi ¢ frazioni del popolo hanno nella elezione dei membti del parlamento: e cid sostituendo una maggioz simmetria alla mancanza di ogni crterio, e alla diversita di trattamento che, nelle forme pit bizzarre e disordinate, sono attualmente in vigore. A dover essere sistemati in modo diverso sono numeri, Iocalita, interessi privati; ma in sealtA Ie riforme proposte incidono negli organi inter- itt delicati, nei vitali dell’ ordinamento costi tuzionale e dellequilibrio interno della Gran Bretagna, Sotto questo punto di vista, il progetto di legge attual- mente in discussione merita’ un’attenzione tutta partico- lare; e questo saggio si propone di dar conto delle tesi pits significative che sono emerse dai dibattti finora svoltisi nel parlamento. Non pud stupire che, nella camera bassa, Ia legge abbia incontrato opposizione da tante parti, e che sia passata in seconda lettura solo per caso, con la mag, gioranza di un voto: a dover essere colpiti e riformati so rho quegli interessi dell’sristocrazia che proprio nella ca- mera basa sono pid potent, Se rut colo che sono de stinati a perdere in privilegi e in peso politico ~ 0 di per- sona 0 nei loro elettori ~ si opponessero alla legge, essa avrebbe immediatamente contro di sé una maggiorana i sormontabile, I presentatori della legge potevano conta- re solo sul fatto che ormai contro Tostinazione dei pri legi si & fatto sentire con forza il sentimento della giust- zia, anche in coloro che traggono profitto da quelle prero- ‘ative; un sentimento che fu considerevolmente incremen- 274 TL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE tato da quel senso di inquietudine che si diffuse tra i parlamentari interessati in seguito agli avvenimenti della vicina Francia; la voce quasi unanime che silevd in Tnghil terra sulla necessita di una riforma suole sempre esser fat- ta valere, nel parlamento, come un motivo di estrema im- portanza, Ma se anche Ia voce dell’opinione pubblica slese fosse tutta per la riforma, e in favore dei criteri di allargamento o di limitazione del suffragio proposti dalla legge, dovrebbe, comunque, esser consentito di sottopor- re ad esame il contenuto di cid che quella voce reclama; tanto pid che non di rado, ¢ in epoche reventi, si 2 fatto esperienza che cid che essa esige non realizzabile, 0, se realizato, ha provocato mali maggiori, che la voce wni- versale si ® volta, con la stessa vivaciti, contro cid che poco prima sembrava esigere ed approvate con tanto ar- dore. Gli antichi, che hanno avuto una Tunga serie di vis- sute esperienze dei regimi democratici, sotto i quali erano cresciuti e che, anche, li hanno fatti oggetto della loro pe- netrante rflessione, avevano, sulla vox populi’, idee mol- to diverse da quelle che oggi, per lo piti aprioristicamen- te, sono correnti 1 progetto di riforma prende le mosse dal fatto, incon- tuovertibile, che la norma generale in base alla quale era stabilito il numero dei seagi parlamentari spettanti alle diverse contee ¢ borghi dell'Inghilterra si era, nel corso del tempo, completamente alterata, che, per conseguen- 2a, i ediriti di esser rappresentati in quel modo» non ave- vvano pié nulla a che fare con i principt di tale norma, ed ‘erano in contraddizione con tutto cid che il pid elementa- ze buon senso considera giusto ed equo su questa parte di ordinamento costituzionale. Uno dei piti autorevoli avver- sari della legge, Robert Peel, ammette che sarebbe facile diffondersi sulle anomalie Ie assurdita della costituzione inglese’, e nei dibattiti parlamentari e nelle gazzette tali § Cle. Flood dria, § 907. 2 Flog chee peck al dacors di Pel del y maro 1851; cle Speetes oh Th p28 (Kon). 1. PROGETTO INGLESE DI RIFORMA FLETTORALE 275 wvaganze sono state esposte con molta ampiezza, in tut- loro particolari. Qui sari pertanto suficente menzio- nate i fatti pit. importanti: che il diritto di conferire seg- i parlamentari & ancora attribuito a cittd di scarsissima popolazione, o anche ai loro consigli comunali (quelli che si innovano per cooptazione) con Pesclusione de cittadini, e persino a localiti ridotte a due o tre abitanti (fittavoli, per giunta), mentre da quel dititto sono escluse fiorenti gi i centomla opi bia, che era siluppate po quella suddivisione ~ e tra questi estremi cla pitt gran varieth di analoghe diversita di trattamento ~. Eti- sultato, come prima conseguenza di cid, che Passegnazione di una gran quantita di seggi parlamentati si trova nelle ‘mani di un limitatissimo numero di individui: a quanto si 2 calcolato, Ia maggioranza della camera ® nelle mani di centocnguantanotbill; come ulteioe consequena, ot ‘numero anche maggiore di seggi si pud comprare, ed in parte 2 un oggetto di traffico comunemente accettato, nel senso che il diritto di occupare uno di tali seggi si acqui- sta con la corruzione, versando con tutte le forme una cer- te somma agli eletori, o, in genere, si riduce ad un rap- porto finanziario, dalle molteplci vaviazioni. Sarebbe difficile indicare altrove un simile sintomo di corruzione politica di un popolo. Montesquiew ha afferma- to che il principio della costituzione democratica & Ia vir- ti, il disinteressato senso del dovere nei confronti dello stato; nella costituzione inglese T'elemento democratico hha una parte importante, nel fatto che il popolo parteci alla elezione dei membri della camera bassa, degli uomini di stato ai quali compete Ia parte maggiore del potere de- cisionale sugliaffari pubblici. Gli storici pragmatici sono concordi ~ come & noto~ nel ritenere che se, in un popolo, Viinteresse privato e un sudicio guadagno finanziario inter- ‘vengono, econ tanto peso, nell’elezione dei governanti del- "atl oe faut pas beaucoup de probit pour gun gouvernement monst ‘hq oun povernerent despotigue se maitennent cu e sotiennent. tao der da an, ers pice oor ve dae Tae ‘Thuis, dane un Eat poplar, i fut un resort de plas, quiet Ie ser (Bip der lin 3) 276 IL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE lo stato, allora si ha una situazione che prelude alla necessa ria perdita della liberta da parte di quel popolo, al decadi. mento del suo ordinamento politico e dello stato stesso, Nei confronti della superba libert3 britannica, noi tedeschi abbiamo ben il diritto di ricordare che, se anche la ¢o- stinalon impel teeta dl una volt ra Stat, ep ‘mente, un aggregato informe di diritti particolai, essa non era altro che un Iegame esterno dei tertitori tedeschi, che in questi ultimi la vita statale, per quanto riguarda il conferimento dei seggi, e il diritto elettorale, non cono- sceva assurdita come quella menzionata, né, tanto meno, quella corruzione diffusa in tutte le lassi del popolo. Ora, st conceda pure che in Inghilterra, accanto all’elemento democratico, quello aristocratico ha una potenza estrems. mente notevole; si ricordi pure Paccusa lanciata contro go. vverni puramente aristocratic, come Venezia, Genova, Ber. na ecc. di trovare la loro sicurezza e la loro solidith ello sprofondarsi nel popolo da loro dominato nei volgati pia ceri del corpo, ¢ nella cortuzione dei costumi; ¢ si consi. deri anche come costitutivo delle liberta il dare il proprio voto a piacere, quale che sia il motivo che determina la vo. Too; son tuto ci bisogna "eonoscere ome buon se ‘gno della sinascita del senso morale nel popolo inglese i fatto che uno dei sentimenti che hanno fatto provare il bi- sogno di una riforma i disgusto verso quella depravazio- ne. E, insieme, bisogneri ticonoscere che si scelta la stra. dda giusta nel senso che il tentativo di riformare non cerca tuna base soltanto nel mezzo morale delle rimostranze, del. le esortazioni, dell'associasi di singoli individui per non dover nulla al sistema della corruzione, ed anzi per oppor. si ad esso, ma nella modificazione delle istituztoniy a ce. dere, finalmente, & stato il solito pregiudizio della pigrzia, ‘quello di continuare a credere nella eccellenza di tna i tuzione anche quando la situazione che ne deriva del tut. to insanabile. Una riforma pid incisiva& stata richiesta con energia tanto maggiore in quanto erano rimaste senza ef- fetto le proposte correttive che, ogni volta che si siunisce tun nuovo parlamento, sogliono esser formulate sotto lo stimolo delle accuse per gli avvenuti cast di corruzione; UL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE 277 tanto pit che persino la proposta, recente ¢ cost convin- cente, pet Ia quale un seggto parlamentate tlto ad una lo. calit, per provata coztuzione, doveva essere assegnato al- 1a citta di Birminghan — proposta che, se accolta, avrebbe dimostrato Tonesta disponibilita ad intervenire, anche se jn modo estremamente moderato, per eliminate le dispa ith pii scandalose ~ rimase senza esito per Je manovre parlamentari del ministero, e in particolare del ministeo Pee, che di solito ha fama di iberale' e il grande slancio con cui Vattuale legislatura era partita si eta ridotto alla roibizione, peri candidati, di continuare a distibuire dei i eletios loro favorevoli’, Le inchieste e il dibat- tito suscitati dalle accuse di corruzione lanciate contro una localita sede di collegio clettorale erano state troppo pub: blicamente e troppo clamorosamente denunziate come far. se, ¢ come indegne procedure (infatti i membri delle due camere, che sono chisinati a giudicare su simili reati, sono loro stessi in gran parte compromessi nel sistema di cor. tuzione, ed anzi, nella camera bassa, la maggioranca deve i suoi scggi proprio ad esso) perché per quella via ei si po- tesero ancora aspettare anche slo correzioni su capa L’argomento che di solito viene addotto in parlamento quando vengono sttaccati diritti positivi, Pappello, cioe, alla saggezza degli antenati, non & stato, in questo caso, farto valete; & infatti troppo stridente il contrasto tra que. sta saggezza, che si riduce al fatto che la ripartisione dei collegelertorali eta stata stabilita sulla base della popo- lazione di un tempo, o di alti elementi che rendevano importanti contee,cita e borghi, e la distribuzione attua. le di popolazione, ricchezza, importanza di localita e di interess. Un altto motivo non addotto nel dibattito ® quel- {o della perdita di capitale per tanti individu, e di entrate jn denaro per un numero anche maggiore; il guadagnat denazo da una ditetta corruzione @ illegale, anche se tutte le classi vi sono interessate dandolo o ricevendolo. Il va 1 Sombra che, per quanto rigutda Pel, Hegel fosse male informs, cos ones Kno, * Cone dint, 0 een di sonoeinent, 278 IL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE lore-capitale che va perduto nelle localitd cui dovrd esser tolto il dirito elettorale ha il suo fondamento nella tra- sformazione, avwenuta nel corso dei tempi, di un ditto politico in un valore monetario; e benché Pacquisto ad tun prezzo che & ormai destinato a cadere & avvennto bona {fide (come per la compera degli schiavi), nel parlamento inglese si sia soliti, nel caso di leggi analoghe, « preoccu- parsi sia di conservare la proprietd effettiva, sia a garanti- re un indennizzo, quando per questa derivi una perdita pure, nel caso in discussione, non sono state avanzate ti- chieste, né sollevate difficoltd richiamandosi a questi ar ‘gomenti ~ per quanto questa citcostanza possa farsi sen- tire come motivo contro la legge per un certo numero di membri del parlamento, Il progetto di legge, d’altra parte, lede un altro princ- pio giuridico, tipico in particolar modo dell'Inghilterra, € ciot quel carattere di «positiviti» che & cosf marcato nelle istituzioni inglesi, di diritto sia pubblico che priva 10, Ogni diritto, e la legge che lo esprime, sono ovviamen- te, per quanto riguarda la forma, un positivo, qualcosa cui si deve prestare obbedienza perché 2 legge. Ma in nessuna epoca pis che nella nostra Pintelleto degli uomini & stato indotto a distinguere trai divitti che sono soltanto post vi peril loro contenuto materiale, e quelli che sono anche giustie razionali in sé e per sé — e a proposito di nessun ordinamento costituzionale pid che di quello inglese si & indotti a giudicare applicando quella distinzione, dato che i popoli del continente sono stati tenuti in rispetto per tanto tempo dalle declamazioni sulla libertiinglese, ¢ dal- rgoglio che la nazione britannica ostentava nella sua le- gislazione. Questa, come & noto, si fonda interamente su diritti, Iibertd e privilegi particolari che sovrani ¢ parla- rmenti hanno conferito, venduto, donato (0 che sono stati loro estorti) in circostanze particolari; 1a Magna charta, il Bill of rights ~ i fondamenti pis importanti della cost- tuzione inglese, che hanno avuto ulteriori specificazioni dda deliberazioni parlamentari ~ sono concessioni estorte con la forza, graziosi doni, pactaecc., ei dititticosttuzio- nali sono rimasti fermi alla forma privatistca che avevano UL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE 279 in origine, ed hanno quindi conservato Ia casualita del lo- +0 contenuto, Questo aggregato, in sé incoerente, di nor- 'me positive non ha ancora avuto quello svolgimento e quel- te nusione che & stata opeata nell stat ciizal del continente,¢ di cui fruiscono, per es., da tempo pit o meno breve, gli stati della Germania, In Inghilterra sono mancate, finora, le forze che han- no principalmente contribuito a quel progresso, glorioso ¢ fortunato, Tra queste forze viene in prima linea la riela- borazione scientifica del dirtto, che da una parte ha ap plicato principt general alle particolari specie, ed alle me- scolanze di esse, provvedendo a dar loro un’articolazione, dallaltra ha riporiato il concreto e lo speciale a regole pti semplii; @ di qui che trassero origine i codici e testi costituzionali degli stati moderni del continente, redatti principalmente secondo principi generali, e nei quali, a proposito del contenuto di cid che & giusto, si tenuto de- bito conto di quella che & opinione comune, ¢ della sana tagione. Bisogna perd ricordare una forza anche pit im- ortene te quelle che hanno contibuito a iformare i iritto: Ja grande mente di soveani che posero principt ual il bene dello stato, la felicitd dei loro sudditi e il be- essere di tutti, ma soprattutto il sentimento di una gi stizia che & in sé e per sé a stella polare della loro att 1 legislativa; e che affermarono, insieme, quel potere mo- narchico che & necessario per mettere in vigote e reali zare tali principt contro privilesi meramente positivi, il tradizionele egoismo privato e la stupidita della moltitu- dine. L'Inghilterra & rimasta cost indietro rispetto agli al- tsi stati civli d’Europa nelle isttuzioni ispirate ad un au- tentico dititto per a semplice ragione che il potere e il go- vyerno sono nelle mani di coloro che si trovano in possess0 di tanti privilegi incompatibili con un diritto pubblico ra- sionale e con una legislazione degna di questo nome. Questa & la situazione sulla quale la progettata riforma dovrebbe operare in profonditi; ma non nel senso che la potenza dell’clemento monarchico della costituzione debba venir ampliata; al contrario, onde contro il progetto di leg- ge non si levi subito una opposizione generale & indispen- 280 IL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE sabile che si abbia riguardo al pit tenace pregindizio i slese, ciot alla gelosia contro il potere della corona: Je rnorme proposte devono anzi una parte della loro popola- sith al fato che sf ritiene, mediante esse, di potero ancora indebolize. A susctare tanto interesse & il timore da una parte, e Is speranza dal'atra, che la riforma del sistema elettorale portera con sé altre riforme materiali, Tl prin- cipio inglese del positivo sul quale, come si osservato, si basa tutto Vordinamento giuridico di quel pacse viene in realtd, da questa legge, profondamente scosso, questo sowvettimento det fondamenti formali dellordine costi ‘uito fa istintivamente subodorare che ci saranno altze ra- ical trasformazioni Di simili prospettive si 2 fatto qualche cenno, ma solo di passaggio, nel corso dei dibattiti parlamentari; © cid 0 petché i presentatori edi sostenitori della legge ritengono jn buona fede che essa non abbia ulterior: effetti, oltre ‘quelli che effertivamente si propone, o perché non vogli no esprimere apertamente le loro speranze onde non irti- tare ancor di pit gli avversari: questi ultimi, daltea par- fe, non possono dire apertamente cid che li spaventa, on- dela loro posizione non sia, da una sconfitta, del tutto com- promessa — essi, che molto possegzono, hanno senza dub- jo soli do perdere, Peal il fato che in pslamento si sia parlato cosf poco di questo aspetto, quello piti so- stanziale, della riforma @ dovuto in gran parte allabit dine, tipica di questa assemblea, che, quando sono in di scussione argomenti important la maggior parte del tem- po se ne va per le dichiarazioni dei singoli membri sul loro personale atteggiamento; essi espongono le loro vedute non come uomini d'affati, ma come titolari di un prvile- gio, e come oratori. In Inghilterra é aperto un ampio cam- po per la riforma, ¢ in esso sono compres i fini pit impor- tanti della societd civile e di quella politics. La necessita di una riforma comincia ad essere sentita; alcuni di quei temi che sono stati accennati potranno servire a dare un esempio di quanto lavoro in Inghilterra deve ancora es- set fatto, mentre altrove é gi stato portato a termine. ‘Tra le prospettive di miglioramenti material; si fa bale- TL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE 281 nare, anzitutto, la speranza di risparmi nell’amministra- ion; ma per quanto Popposizione abbia spesso proposto ‘questo tema, dichiarandolo indispensabile per alleviare la pressione fscale e la miseria del popolo, altrettanto spes- s0 si ripetuto lo stesso esito: tutti gli sforzi in quel sen- 0 sono stati vani ed ogni volta le speranze popolasi, su scitate dai ministri ed anche dal discorso della corona, so- fo state deluse. Queste declamazioni sono state ripetute nello stesso modo ogni volta che, nel corso depli ulti uindici anni, si avuta una riduaione delle imposte, Si dice che in un patlamento riformato ci sarcbbero miglioti possibilita di soddisfare, finalmente, tali speranze, poiché ‘ua numero maggiore di deputati sarebbe pii indipenden- te nei confronti del ministero: & alla debolezza di quest, alla sua insensibilita verso il popolo, ai suoi interesi e cost via che si attribuisce la colpa di una persistente eccessiva spesa. Ma se si prendono in esame i principal capitoli del- Js spesa pubblica britannica balza agli occhi che non ci sono grandi possiblita di risparmio: uno di essi, gli inte- ressi dell'enorme debito pubblico, non & suscettibile di dimiauzione; Valtro, le spese per Fesercito e la flota (ivi comprese Ie pensioni) & strettamente legato non solo con la situazione politica, e soprattutto con P'interesse del com- merci, la base dellesistenza dellInghilterta, e col peri- colo di insurrezioni interne, ma anche con la abitudine € le pretese di coloro che si dedicano alla carriera militate, « che non vogliono essere inferiori, per agiatezza e lusso, agli alti ceti sociali: qui non si pud, senza pericolo, fare alcuna tiduzione, I conti, resi noti in seguito alle vocifers- zioni sulle cost famigerate sinecure, hanno mostrato che anche una totale soppressione di esse, non realizzabile sen- 4a grossa ingiustizia, non porterebbe a risultati di grande rilievo. Ma non ® il caso di entrare nei particolari: baste: 18 osservare che gli infaticabilisforzi di uno Hume’ per rendersi conto dei minimi dettagli delle finanze hanno con- tinuato a non dar risultats il che non pud essere attribui- * Sousa Hume (177.1858) deputto radia, not sopra per aver promos, nel 834, a Tose he consentvs le siuntion ces 282 IL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE to soltanto alla corruzione dellaristocrazia del parlamen- to, la quale procura a se stessa ed ai propri congiunti nu- ‘merosissimi vantaggi con le sinecure, ¢ in genere con i po sti ben retribuiti dellamministrazione, della milizia, della chiesa € della corte, ¢ allarrendevolezza verso di lei del tministero, il quale ha bisogno del suo appoggio. Le propo- ste per una riduzione delle spese sono appoggiate, di soli- to, da un numero proporzionslmente minimo di voti: il che fa pensare che si creda assai poco a tale possiilitd © ad uno sar interns per quella che suo amare Top- pressione fiscale gravante su tutto il popolo, oppressione dalla quale, del resto, i membri del paslamento sono pro- tetti dalla loro ricchezza. Quella frazione di parlamentari che si dicono indipendenti stanno, di solito, dalla parte del ministero, la loro indipendenza sembra perd talvolta andar oltre a quellatteggiamento che abitualmente hanno, ‘© che si dovrebbe ritenere che abbiano stando alle accuse dellopposizione. Cid si verifica nei casi in cui il ministe- ro manifesta un diretto interesse per una erogazione di denaro: alcuni anni fa fu respinto a grande maggioranza ‘un aumento di mille sterline caldamente raccomandato dal rinistero, e destinato ad un personaggio altamente stima- to come Huskisson' il quale, per Tonere del benemerito servizio da loi esplicato nell’ufcio del commercio, rinun- 2id ad un altro ullicio ben retribuito; questo si & ripetuto non di rado quando son pervenute proposte per aumento degli appannaggi, che per I'Inghilterra non sono ricchi, dei principi del sangue. In episodi come questi, nei quali 2 in gioco un caso personale, o il sentimento di dignitd, tuna passionalita non giustficabile ha vinto Pabituale in- dlifferenza del parlamento peri risparmi, ~ Almeno que- sto dovrebbe essere evidente, che non c’ riforma eletto- rale che possa direttamente eliminare le cause della cleva- ta tassazione inglese; Pesempio della Francia e dell'Inghil- terra potrebbe addirittura far indurre che sono piti gra- | ig Hino (770s) fe wn di net Ci ins dl commer 4 Toy bo Tonto iam TL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE 283 vati di imposte proprio i paesi nei quali 'amministrazione pubblicadipende dal congenso delle asembleeelete dal popolo. La Francia ha realizzato su asta scala quello che 8 Yobiettivo del progetto di riforma inglese, cioé l'esten- sione del ditto elettorale ad un numero assai pid elevato di citadini: ebbene, proprio adesso i giornali francesi pa- ragonano il bilancio del oro paese ad un bambino che pro- mette bene, © che eresce a vista d'occhio. Per prendere provvedimenti radical, per alleviare la pesante situazione dell'amministrazione pubblica inglese, si dovrebbe incide- ze troppo profondamente sul sistema interno dei dictti particolaris non esiste una forza che, tenendo conto del- enorme ricchezza dei privat, sia in grado di prendere se- tie misure in vista di una considerevole riduzione del gi- gantesco debito pubblico. I costi esorbitanti della caotica amministrazione della giustizia ~ i quali fanno sf che solo ai tiehi sia aperta la via di ricortere in giudizio ~, la tassa dei poveri, che un ministero non sarebbe in grado di intro- durre in Itlanda, dove ad esigerla ® non solo la necessit3, ma anche la giustizia,Pimpiego dei beni ecclesiastici, di cul si parlera pid avanti, e molti altri importanti settori del corpo sociale presumono, perché ci sia davvero un muta- mento di rotta, ben altre condizioni di potenza statale di 4uelle che sono contenute nella riforma eletrorale. In parlamento si parl, di pessaggio, della soppressione delle decime ecclesiastiche, dei disiti signori, dei diziti ai cacia, che si era veifcata in Francia; cid eta accaduto sotto gli auspici di un re patriota e di un parlamento rifor- ‘mato; ora, Vinditizzo generale del discorso sembrava giu- dicate la soppressione di diritti di quel genere, per sé, co- ime un deplorevole rivolgimento di tutto Pordinamento ci- vile, additando come conseguenza di cid la erudele anar- chia di quel paese. Tutti sanno che in altri stati non solo aquei diritti sono scomparsi senza tali conseguenze, ma che Ia Joro soppressione @ stata considerata un importante fon- ddamento di un aumentato benessere e di una essenziale l- bert, Sara percid opportuna dilungersi un po’ su questo argomento. 284 TL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA FLETTORALE Parliamo anzitutto delle decime. In Inghilterra si da tempo attirata attenzione sulla oppressiviti di questa tassa, il che, anche a prescindere dalla particolare odiositi che hanno imposte di questo genere, non pud certo stu pire in un pacse nel quale, in molte localia, il prete mai aa rititate ogni giorno dalle stalle un recipiente ogni die- i del latte munto, Ia decima parte delle uova ece. si & criticata anche Pingiustizia che deriva consequenzialmen. te da questa tassa: quanto piti con fatica, impiego di tem- o, € spese, si aumenta il prodotto della terra, tanto pit sale la tassa, per cui, invece di incoraggiare il migliora mento delle culture, nelle quali, in Tnghilterra, sono im- Piegati grossicapitali, lo si tassa, La decima, in Inghilterra, spetta alla chiesa; in altri paesi, paticolarmente in quelli protestanti, essa stata, in epoche pil o meno remote (nei territoti prussiani gia pit di cento anni fa) soppressa, ov- ero tea rsatbile, senza ostentarine e senza rumoe, come senza derubare alcuno, né fargliingiustizia~ alle en: ‘trate destinate alla chiesa si & tolto cos il carattere oppres- sivo, ela loro riscossione avviene in modi pis appropriati € pid decorosi. ‘Ma non si trata solo di questo: in Inghilterra il tere della decima, quello che originariamente la legittima va, si, nellessenzile, venuto dissolvendo, ed ha avuto un assurdo stravolgimento; cid che era stato stabilito per assicurare il sostentamento dei pastori d’anime, e la costru- zone ¢ il mintenimento delle chiese, si & trasformato in una sorta di reddito di proprieta privata; uficio ecles stico ha ormai il carattere di una prebenda, e i doveri che €sso comporta sono diventati il diritto ad avere cette en- trate, Anche prescindendo dal fatto che tutta una quanti- £8 eddie digit eclesatiche ¢ di cannictt non impongono alcun onere d'uffcio, & anche troppo noto co- ime sia frequente che gli ecclesiastici inglesi si occupino di tutto fuori che delle funzioni loro proprie, vadano a cac- cia e impieghino il tempo in altri ozi, consumino in paesi i Te ricche rendite delle loro cariche affidando gli uffci che queste impongono a qualche chierico povero, in TL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE 285 cambio di una elemosina che gli impedisca di morie di fa: me, Un easo del quale aleuni anni fa si occuparono i tribu- nali da un'idea esauriente del tipo dei rapporti che si sono stabiliti tra, da una parte, il possedere una carica eclesia- stica e il goderne le entrate, ¢ dalVatra, esercizio dei do- veri di essa, e il comportamento morale. A una corte ven- ne chiesto di dichiarare che un prete di nome Frank era 1pazzo, che, in conseguenza di cid, era incapace di ammini- strare il suo patrimonio, e che quest'ultimo venisse posto sotto tutela; costui aveva una parrocchia dal reddito di ottocento sterline, ed altre prebende ammontanti a citca seicento sterline (poco meno di diecimila tallest imper Bsa remover Yions. glad nelinree della famiglia fu proprio suo fglio, non appena divenuto mag- giorenne, Le prove della pazzia, esposte in sedute pubbli- che, che si trascinarono per parecchi giorni con le deposi- oni dun gran numero i testimont cela resto di pub- lco dominio tutto cid che questo parroco, senza che nes- suna autorita ecclesiastica mai lo riprendesse, aveva com- binato durante pareechi anni; venne raccontato, per e., che una volta, in pieno giorno, costui era andato in giro per le strade ¢ sui ponti della sua cited con sotto braccio, una per parte, due puttane di un pubblico bordello, segui- to da una schiera di ragazzacci che lo schernivano; — an- cor id scan era patina rar conferma de testimoni, dei rapporti con sua moglie, e con un amante di costei, che viveva in casa sua. Il eomportamento cosf ver- ‘gognoso di un prete della chiesa inglese non gli aveva nvo- iuto né nel possesso del suo uficio né nel godimento delle rendite delle sue prebende; il disprezzo che proprio simili ‘episodi fanno rieadere sulla chiesa, incapace, malgrado sia strutturata con un ordinamento gerarchico episcopale, di porte rimedio ad una tale corruzione, ed allo scandalo che ne deriva, 2 un ulteriore contributo, sommantes all'a dita con cui altei preti riscuotono la loro decima, a din nuire anche quel rispetto che si esige dall’opinione inglese ni confronti del diritto di proprieta della chiesa. Che que- sta proptieta, essendo destinata ad un fine religioso, abbia tun carattere completamente diverso da una proprieta pri- 286 I, PROGETTO INGLESE Dr RIFORMA ELETTORALE vata, della quale a disporte ? la libera volonta del posses- sore, che questa diversita dia origine ad un diverso tipo di disitto, per cui il godimento di quei beni & legato al- Tadempimento i doveri, mente il fine religioso autotiz negli stati protestant, il potere statale a vigilare sulladem- ppimento di quel fine, ¢ dei doveri che sono condizione del ‘godimento dei beni ecclesiatici ~ tutti questi sono princ- Pi che sembtano essere ancora del tutto estranei e ignoti a cervelliinglesi. II tenersi fermi, anche per queste cose, al- Vastratta mentalita del ditto privato & petd troppo van- taggioso per quella classe che ha predominante induenza in parlamento, se ne serve per appoggiare il ministero, al quale spetta di conferire le cariche clevate, quelle pid red- itzie, ci eu interesse di provvedere, con le prebende, ai {igi e frateli pi gfovani — quelli che restano senza sostan- ze perché in Inghilterta la propriet® fondiaria viene in ge- rere trasmessa al primogenito. La stessa classe dovrebbe perd conservare, anzi rafforzare anche dopo la tiforma elet- torale, la sua posizione in parlamento; & percid assai dab- bio che essa debba temete in qualche modo per i suoi in- teressi, per quanto tiguarda i beni ecclesiastii,ed il patro- nato che esercita su di ssi Le esigenze di una riforma che incida in questa situa ione della chiesa inglese hanno ogni motivo pet vale- re anche a proposito dell'insediamento di essa in Irlan- a= il che, da molti anni, & argomento di veementi pole- riche, soprattutto sul tema della emancipazione, che, per sé, riguarda soltanto il lato politico. E ben noto che la mag- ior parte della popolazione irlandese appartiene alla chie- sa cattolica; che i beni che una volta le appartenevano, e le chiese, le decime, Vobbligo per le comuniea di mantenere in buone condizioni gli edifiei del culto, di fornite gli ap- pparecchi della liturgia, ed anche di garantie il manten- ‘mento dei sacrestani, tutto cid, per dititto di conquista, & stato sottratto alla chiesa cattoliea e dichiarato proprietd i quella anglicana. In Germania la guerra dei trent‘anni, Pitt di centocinquant’anni fa, e, in epoche pit recenti, una cultura ispirata alla ragione hanno fatto sf che un territo- rio, oppure una provincia, una citta, un villaggio abbiano TL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE 287 conservato il possesso dei beni appartenenti alla chiesa del- Ja popolazione ivi residente; 1a confessione religiosa pro- fessata dal principe e dal governo non ha incamerato i be- ni ecclesiastic del tersitorio appartenenti ad un altro cul- to, Anche i turchi hanno quasi sempre lasciato a cristiani, arineni, ebrei, da loro sottomessi, le chiese. B vero che hhanno proibito di ripararle, una volta che cadono in rovi- 1a, ma il permesso pud ottenersi dietro pagamento; gli in- ‘les, invece, hanno privato di tutte le chiese la popolazio- ne irlandese da essi sconfitta. Gli irlandest — Ia cui miseria poverta, con il conseguente inselvatichimento decadi- mento morale, sono un argomento costante di interventi parlamentati ¢ senza che il ministero neghi i fati, ~ sono costretti a mantenere con i pochi soldi che eventualmen- te possiedono i loro pochi ecclesiastic, ¢ a procurare un lo- cale peril culto; e devono invece versare la decima di tut- to il loro reddito a preti anglicani, nelle cui vaste parroc- chie (che spesso comprendono anche due, tre, sei ¢ anche pis vllaggi) abitano spesso solo pochissimi protestanti ~ talvolta ce n’® uno solo il sacrestano; — sono costretti a pagare anche le riparazioni delle chiese ora anglicane, gli apparecchi della liturgia ecc. I nemici della emancipazio- nie hanno assai spesso agitato anche lo spettro della riforma i tali clamorose ingiustize, come probabile consegueniza della emancipazione stessa; i sostenitori della quale han- ne, vec, tanguilizat se tes j Jor seus con un zagionamento opposto, che ciot con I'emancipazione le ti- tendiaion! det cattle sarcbbero state soddafate ¢ 3 sarebbe cos! tanto pili garantito l'insediamento della chie- sa anglicana in Irlanda, Questa situazione, senza preceden- ti in un paese cristiano e protestante, edit dititto positivo di possesso, sostenuto dall'avarizia, si sono finora mante- nati malgrado i sentimenti religiosi, che & lecito presume- re, dl cleo anglican, ¢ malgrado la raploneyleza del polo inglese e dei suoi rappresentanti; Ia riforma elet- fora assez sal ilandet qualche regio inp alla meta bassa che pottebbe anche essere occupato da eatto- Tici; ma questo fatto nuovo potrebbe essere pi che con- ‘robilanciato dall'aumento, previsto dallo stesso proget- 288 IL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELEYTORALE 1, dei deputati provenienti da quella classe che & cointe- ressataallattuale posizione della chiesa anglicana. Anche i ditittisignorili possono essere oggetto di quel timore cui si accennava, nel senso che la riforma potreb- be, mano a mano, incidete anche su di ess In Inghilterra essi, da molto tempo, non arrivano fino a mantenere ser va Ia classe contadina, ma premono sull'enorme maggio- ranza di questa quanto Ia servitd della gleba, anzi, la co stringoao ad una miseria anche peggiore di quella dei ser- vi. Nel'Inghiltesra_veta e propria ai contadini vien reso impossibile possedere det eampi: ridott al rango di ftta: voli o di giotnalieri, cexcano, in parte, quel lavoro che & offerto dall'opulenza inglese, in particolare dalle immen- se fabbriche, quando sono in petiodo di prosperita; ma assai pid di questo, a proteggerli dalle conseguenze della estrema miseria sono le leggi sui poveri, che fanno abbli- go ad ogni patrocchia di provvedere ai suoi poveri. In Ir- landa, invece, la classe che vive del lavoro det extnpi e che generalmente priva di ogni proprieti, aoa ha nemme- ‘no questa tutela; le descrizioni dei viaggiatori, e anche spporti documentati ad uso del parlamento, presentano Ja conision dei contd ilandes! cape tanto mierb le che non & facile trovarvi analogie anche in piccoi e veri distretti deglt stati cv del continentey prsino quel pi arerat Ifo che Ia lasiecontadina on ab ia alcuna proprietd risele a situazioni e legai dell'anti dirt feudal, it quale peraliro ~ eo suse ancora in parecchi stati ~ assicura la sopravvivenca fisica al conta dino legato a quel suolo che & tenuto a coltivare; in Trlan- da, invece, i servi dela gleba hanno slibertd personale, tna i possidenti, per parte loro, hanno acquisito un dict. to di proprieta cosf totale da non avere pili aleun obbligo i_preoccuparsi della sussistenza della. popolazione che coltiva la loro terra, Sulla base di questa situazione gu ridica accade che i proprietari, se trovano pit redditizia tuna cultura agricola per la quale abbiano bisogno di mi- nor mano opera, cacciano dalle loro campagne, che non cerano di proprietd degli abitanti, centinaia e migliaia di contadini i quali, proptio come i servi della gleba, erano {IL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE 289 legati a quel suolo per il loro sostentamento, ¢ le cui fa- miplie da secoli abitavano eapanne edifcate sa quella ter 1a, e la coltivavano; cost a coloro che erano gid senza al- ‘cuna proprieti viene tolta anche Ia patria, ¢ Ja tradizio- nale possibilit di lavoro, ¢ tutto cid per via legale, Ed 2 legale che i proprietari, onde cacciare una volta per tutte i contadini da quelle capanne, ed evitare che ritardino la pastenz,o che frnino di sppato sotto quel eto, ef ‘Questo cancto dell'Inghilterra' & stato presentato al patlamento pet anni ed anni; di quanti discorsi & stato ar gomento, quanti comitati sono stati insediati, quanti te- Stimoni ascoltati, quanti documentati rapporti sono stati presentati, che poi sono risutati insuficienti 0 inapplica- bili! Si 8 proposto di fondare colonie per far partite il so- prappiti dei poveri, ma perché questa misura sia efficace, dovrebbe assicurare Pesodo di almeno un milione di abi- tanti; e come ottenere questo risultato? Oltre a tutto, s€ ron vengono mutate leg situazioni, lo spazio wuoto che cosi si ereerebbe tomerebbe presto a colmarsi di nuovo, nello stesso modo con cui git prima si era riempito. Un at- to del parlamento (il Sub-etting Act)' destinato a porre jone del suolo in parcelle date in afft- Irlanda si mantiene, il terreno da cai si genera, la prolifca classe dei mendicanti,~ si mostrd cost poco idoneo a porte rimedio al male che, dopo un pa- io di anni di tentativi, dovette poco fa essere abrogato. Tl breve momento nel quale poteva verificars il passaggio dal ppossesso feudale in proprieta & ormai trascorso senza che i si fo per ammetiere la classe contadina alla proprieta def suolo; possibilita in quel senso potevano es- sere offerte modificando il diritto di successione, introdu- ‘cendo una eguale divisione, trai Gigli, dei beni paterni, di * Ko popone eFemendamento maria attensione = ce si lesga «It Iungas nee ches eghier "pal vse, sb marzo 26st Melbourne propos, all camera dei lors, 1a reves dt auest lege, con fe sopo, peat acre now stunen {epee seltzstero pi content| nice si em peopats fs lease precedente (Kos). 290 TL PROGEYTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE sponends il sequestro ¢ a vendita dei beni per pagare i de. biti e, pit in generale, trsformando le natura eiuidica della proprieta fondiara, la quale, cost com’® adess0, im plica indescrivibili formalita, e spese, quando viene alie- pata ece, Ma la legislarione inglese sulla propriet, in sto come in alti rispett, le attribuisee una libertd assai pit vasta di quella di cui gode nei paesi del continente, tutti i rapporti privati sono troppo stretiamente intrec- ciati a queste pastoie; inoltre anche Paprite alla classe con. tadina, mutando le leggi sistent, Ia possibilita di com: prare la terra sarebbe di assaiscarsorilievo tispetto alli. sieme dei problemi; la debolezza del potere monarchico ron ha vigilao su tale trasformazione; Pattivith legiferan. te del parlamento resta, anche dopo la riforma elettorale, nelle mani di quella classe che & tenuta dai suoi interessi, 6,2 ancora dle sue coprbie abi, nelambito del vigente sistema di proprieta, e che finora si € preoccupata solianto di alfronate le consegvenze del sistema quando il bisogno e la miseria diventano troppo clamorosi, ma con palliativi (come il Sub-letsing Act) 0 con pii desideri (che hi possiede beni in Ilanda vi stabiliscs Ia sua residenza, e simili ‘Anche dei dititi di caccia si & parlato come di un pun- to sul quale una riforma potrebbe esercitarsi ~ ed & un pro bblema che, appena accennato, tocca il cuore di tanti de. pati inglesi e del loro ambiente, Ma il disordine e i dant ni sono diventati troppo grandi perché non siano state cal- deggiate proposte in vista di mutare Je legei in partico- lare T'attenzione dell'opinione publica si & volta sull’au- mento degli scontri armati sugli assassinii di guardiacac- ia commessi dai bracconict, sulla perdita di selvaggina delle rserve subita dai proprietari, e soprattutto sui rea- 1 di bracconaggio, dei quali quelli che vengono trattati in giudizio sono soltanto una piccola parte di quelli eet: tivamente commessi; ~ e poi ci sono anche le pene dure € sproporzionate previste per la caccia illegale, ed anche cerogate perché 2 Paristocraza, la sola che abbia dititto di caccia, a aver fatto quelle leggi, e poi a sedere nei tribu- nali, come magistrati e giurati. Linteresse dei patti della IL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE 291 caccia tenuto desto anche dalla grande estensione del di- fitto di caccia in aperta campagna; il fglio di un genti- Tuomo (Squire) ha il dititto di caceia, ogni parroco & « siderato un gentiluomo, cosi che il figlio pud avere un pri- vilegio che il padre non possiede, se non é lui stesso figlio di un gentiluomo, ¢ cosf via, Ogni anno, e da molti anni, viene presentato in parlamento tn progetto per emendare «queste leggi, ma finora nessuno di questi ha avuto la ven: tura di passare, contro pli interessi dei privilegiati della caceia; un progetto di legge su questo argomento sotto- posto anche all'attuale parlamento. E lecito, peraltro, aver molti dubbi sulla possibiliti che Ia progettata riforma parlamentare si ripercuota in maniera considerevole, su ‘questa legislazione ~ in vista di mitigare le pene, di ridur- re il privilegio personale di caccia, soptattutto, nell'inte- resse del conan sopprimere i dro a inepuire cervi, leprie volpi con la muta dei cani, con venti, trenta 0 pif eavall,e con un numero anche maggiore di batitor, artraverso i seminati e tutta la aperta campagna, anche se coltivata. Un tempo, in, molti stati tedeschi, un articolo che ricorreva sempre nelle doglianze delle diete territoria- Ii era quello relativo ai danni provocati dagli animal sel vatici alla devastazione dei campi per le eacce, al fatto che Ia selvaggina divorava sementi ¢ frutti; finora la liberta inglese non si & sottoposta alla limitazione i quei cui prineipi di Germania hanno da tempo rinunziato, pet il bene dei loro sudditi, La soazura pitt grossa del diritto privato inglese, quella che pli stessiinglesi, malgredo I'alterigia della loro liberta, sono arrivati a chiamare una stalla di Augia, sarebbe ido- nes, da sola, ad essere un tema sul quale si concentrino le spetanze di’ una radicale pulizia. Quel poco che Robert Peel riuscito a fare alcuni anni fa & stato considerato as ‘sai metitorio, ¢ fu accompegnato da universali elogi. Pro- poste pit incisive per Ia riforma della giustzia, presentate qualche tempo dopo dall’attuale lord cancelliere, Brou- ham, in un discorso durato sette ore, furono accolte con 292 IL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE ‘gran consenso, hanno portato anche allinsediamento di Comat, a foors sono nase seza ulti cone guenze. La nazione inglese non ha ottenuto dai appre. Sentanti del popolo quanto ha potuto, in Germania, Fepe. tare poco clamoroso e pii che secolare della scienza degli studios, della sggezzae dell'amor di gustiza del prin cipi; ma nel nuovo progetto di lepge non e' alcan parti colae elemento da eo dsiare che all imligancn be ‘taeda una reale conoscenza degli affari si attribuisea la pre- valenza rispetto alla rozza ignoranza dei cacciatori di vol. pie dei gentiluomini di campagna, o a quel tipo di istra. zione che si ottiene frequentando la societa, ¢ dai giornali ¢ dai dibattiti parlamentari, o a quella pratica degli uo- mini di legge che si trae per lo pid dalla routine. In Gere mania anche da chi sia di nobile nascita, sia ticeo, proprie. tario ecc. si esige, perché sia ammesso nelle sfere ditigen. Xi delfamministrzione ¢ della polities (elativamente a settori generali come a quelli pi particolari) che si sia de- icato @ studi teorici, abbia una formazione universitaria, sia ceca murat con probe ral ons ni, queste, che il nuovo progetto clettorale non pone, pit dlfguanto non avese fatto i wecchioordinamentd alae bri nssemblea nelle cu man’s wow i pid vast, tere sia amministrativo che politico. In nessun Iuogo che in Inghilterra& radicato e imperturbabile il pregiad- io che colui al quale nascitae riechezza dinno ua catie riceva insieme Vinteligenza necessaria ad esercitarla, An: che il nuovo progetto non contiene nulla delle condizioni di cui si parlava; anch'esso sanziona il principio che una beta rendita di dieci sterline, tratta dalla propriet) terrie. 1, sia del tutto sufciente a qualificare ad un ufficio quale quello, di pertinenza dei parlamenti, di giudicare e di de- cidere sugli affari del governo e dell'amministrazione del. Je imposte. L'idea di commissioni referenti composte da twomini assennati ed esperti i quali, essendo funzionari, abbiano a loro volta dei doveri, in’Iuogo di una accor. zaglia di individui che hanno, unica qualiicazione, la ren. dita di dieci sterline, come anche idea che a chi aspira a legiferare e ad amministrare si chiedano prove di capacita, TL PROGETTO INGLESE DI RIFORMA ELETTORALE 293 tutto cid & davvero troppo lontano dalla illimitata sovra- rita di coloro che hanno il privilegio di decidere su questi argomenti Min Ingkerra perd sembra che non si sia ancora dav- vero destata I'esigenza di una tutela degli interessi ma- teriali cui si@ fatto cenno, ed anche di altri, conform tutti al dititto razionale, i quali hanno gid trovato riconosci- ‘mento in molti stati civili del continente, in particolare in quelli tedeschi; e non & dall'esperienza del poco o nulla che, sotto questo rispetto, ® stato operato dai paslamen- 4i, proprio peril tipo di legislazione in base al quale si re- cluta il personale politico, che 2 stata indicata la necessita i una riforma, L'ntera Tnghilterra & concorde con cid che il duca di Wellington disse poco fa nella camera alta che «dall'anno 1688 (‘anno della rivoluzione, che rove. scid dal trono Ia dinastia cattoica degli Stuart) fino ad og- ai gli alla del pacse sono stati retti nel modo migliore pid glotioso da quella unione di ricchezza, di talenti e di cognizioni di ogni genere che rappresenta i grandi interes- i del regno», E Vorgoglio nazionale che impedisce agli inglesi di studiate e di conoscere i progressi fati dalle al- te nazioni nel perfezionamento delle istituzioni giuridi- che; 1a pompa ed il frastuono della liberta formale, che consiste nel parlace degli affari di stato nel parlamento e in altre assemblee di tutte Ie classi e di tutti i cet, e di far di queste un centro decisionale, come anche T'llimitato di- ritto di parteciparvi, impediscono agli inglesi o non li indu- ‘cono nemmeno, a penetrare, con la quiete della riflessione, in quella che & Pessenza della legislazione e del governo (sono poche le nazioni europe nelle quali & cost diffusa ed educata la eapacitd di ragionare a vuoto in ossequio ai propri pregiudizi, ela vacuita quando si parla di princip), Ja fama e la ricchezza rendono superfluo ua rifarsi ai fon-