Sei sulla pagina 1di 2

GAZZE77 DIPARMA

Gazzetta di Parma (ITA)


(ITA)

Country:
: it

Media type:
type: Lokale Presse

Page: 38
38
Page:

Author: Stefania Provinciali


Author:

Coverage: 217000
Coverage:
circulation: 28344
Paid-for circulation:
29 November 2014 - 141129

LEONARDO il dipinto ritrovato


Vittorio Sgarbi ha presentato La bella principessa ieri a Montecitorio: Opera autentica,schiettamente leonardesca

Arte Il ritratto verr esposto in prima mondiale a Urbino dal 6 dicembre aI 18 gennaio
di Stefania Provinciali
na nuova stagione inizia ad
Urbino. E asseconda lo
spirito della
citt che fu, e resta nella memoria,
capitale del Rinascimento. Dal6 dicembre viene a visitarla, per la prima
volta esposta in una mostra,"La bella
principessa',opera di Leonardo da
Vinci. Negli ampi spazi di Palazzo
Ducale, ospite desiderata, riconosciuta da numerosi studiosi,tra i quali
Martiri Kernp,Mina Gregori,Nicholas Turner, Claudio Strinati, inizia il
suo viaggio che,dopo Urbino,la vedr a Palazzo Bagatti Valsccchi a Milano nei giorni dell'Esposizione Lfniersale. Dietro alle parole di Vittorio
Sgarbi, assessore alla Rivoluzione del
Comune di Urbino,in occasione della
presentazione ieri a Roma(sala stampa della Camera dei Deputati)del dipinto ritrovato e dell'evento, sta in
realt una storia affascinante quanto
complessa,pi appassionante di un
romanzo.Il ritratto di dama in pergainena, a.sportato dal volume del
'400 conosciuto come La Sforziade,
stato,infatti, definito uno dei pi intriganti gialli della storia dell'arte: la
denominazione La bella principessa del professor Martiri Kemp.Il
dipinto uscito da un codice miniato
ed rimasto per lungo tempo nell'oblio. Eseguito con inchiostro e gessetti colorati su un foglio di pergaitiena e montato su uniantica tavola
di quercia,sembrava non avere storia. Era comparso sul mercato antiquario nel 1998 conie opera di scuola
tedesca dell'inizio del secolo XIX ed
era stato acquistato da Christie's a
New-York da una mercante d'arte
per 21.850 dollari. Nel 2007 era stato
venduto al collezionista Peter Silverman che ritenendolo possibile opera
di Leonardo lo aveva mostrato a diversi specialisti avviando cos il dibattito sull'attribuzione fra letture interpretative delle caratteristiche ed
analisi scientifiche. Al dibattito sulla

<

paternit opera autentica, realizzata cio negli anni in cui Leonardo era attivo, schiettamente leonardesca dice Sgarbi sono seguite numerose vicende che l'hanno sempre
pi avvicinata a Leonardo e diatribe
che hanno coinvolto anche i possibili
luoghi di esposizione. A me interessa la provenienza lombarda e leonardesca dell'opera aggiunge lo storico
dell'arte. Ora uscita dal caveau della
banca svizzera in cui era conservata.
valutata attorno ai 130 milioni di sterline, accolta ad Urbino,capitale del
Rinascimento, per raccontare la sua
storia, protagonista assoluta nel Salone del Trono del Palazzo Ducale,
dopo esser stata lontano dall'Italia
per quasi cinquecento anni. Alla luce
delle prove raccolte, come ha illustrato Sgarbi,si possono oggi sapere pi
cose in merito alle circostanze che
hanno portato alla commissione dell'immagine che non nel caso di altri
ritratti leonardeschi. L'immagine
quella di urla giovane donna dall'aspetto delicato, ritratta di profilo in
un atteggiamento riservato,con i capelli elegantemente acconciati e raccolti in una reticella, dalla quale fuoriesce il coazzone,una coda legata
stretta. L'abito semplice, ornato con
un motivo geometrico a nodi, La donna pu essere identificata come un
membro della corte sforzesca dove il
coazzone era diventato d'obbligo e
l'intreccio a nodi era molto diffuso. E'
appena giunta alla soglia della pubert e quindi pu passare dallo stato di
promessa sposa a quello di moglie di
un aristocratico. Tutto ci risulta pienamente in linea con l'identificazione
della modella in Bianca Sforza,la giovanissima moglie di Galeazzo Sanseverino. Il suo profilo stato eseguito
ad inchiostro con una perfezione minuziosa e sensibile. Il finissimo tratteggio sullo sfondo realizzati da un
artista mancino con tratti a penna
paralleli, dona particolare risalto ai
volto. I toni dell'incarnato sono finemente modulati ottenuti dalla so-

vrapposizione dei gessetti bianco e


rosso. Sono questi ma non solo alcuni
degli elementi che rendono visivamente la squisita abilit manuale dell'artista, l'uso sperimentale dei materiali,la sensibilit per la fisicit dell'incarnato. Ricerche e risultati sono
stati raccolti in un catalogo multilingue (italiano, inglese,francese,spagnolo, polacco, russo, cinese), a cura
di Martin Kernp e Vittorio Sgarbi,
pubblicato da Scripta Maneant editore, lo stesso editore che nel 2007
inser nel volume Leonardo Infinito per la prima volta al mondo la
Bella Principessa con l'attribuzione a
Leonardo Da Vinci sostenuta dagli
autori Alessandro Vezzosi e Carlo Pedretti. La Bella Principessa sar visibile ad Urbino fino al 18gennaio.La
sua presentazione stata anche occasione per Vittorio Sgarbi di annunciare la mostra che si terr in contemporanea nella Sala dei Banchetti
di Palazzo Ducale dedicata a Lorenzo Bonechi,l'attesa contemplativa
che ricostruisce la breve ma intensa
carriera artistica dell'autore. Dal 19
dicembre poi in programma
Arnarcord Tonino Guerra,tra poesia e polis che presenta l'intero continente creativo dell'autore scomparso tre anni fa, spaziando dal cinema
alla poesia, dalla pittura ai progetti
ariibieritali..

Raffig ura
Bianca Sforza
e sar.in mostra
negli ampi spazi
del Palazzo Ducale

Page 1 // 2
2
This article is intended for
prohibited.
for personal and internal information only.
only. Reproduction or distribution is prohibited.

....
'\

....I..

'I
9

.:

1J

j
--

Bellezza e delicatezza Leonardo da Vinci, La bella principessa>'.

Page 2
2 // 2
2
This article is intended for
prohibited.
for personal and internal information only.
only. Reproduction or distribution is prohibited.

Interessi correlati