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Funzioni di due variabili

appunti per il corso di


Matematica per lEconomia e per lAzienda
a.a.2006/2007

Laura Martein

Derivate parziali prime


Sia f (x1 , x2 ) una funzione definita su un sottoinsieme aperto A di <2
e sia x0 = (a1 , a2 ) un punto di A.
La funzione si dice derivabile parzialmente rispetto a x1 nel punto x0
(a1 ,a2 )
se esiste finito il limite lim f (x1 ,ax21)f
.
a1
x1 a1

Il valore del limite prende il nome di derivata parziale di f rispetto


a x1 nel punto x0 = (a1 , a2 ) ed `e denotata con uno dei seguenti simboli
f
f
(x0 ), fx1 (x0 ).
, x
x1
1
x0

La funzione si dice derivabile parzialmente rispetto a x2 nel punto x0


(a1 ,a2 )
se esiste finito il limite lim f (a1 ,xx22)f
.
a2
x2 a2

Il valore del limite prende il nome di derivata parziale di f rispetto


a x2 nel punto x0 = (a1 , a2 ) ed `e denotata con uno dei seguenti simboli
f
f
, x
(x0 ), fx2 (x0 ).
x2 0
2
x
La funzione f si dice derivabile parzialmente in A se ammette derivate
parziali in ogni punto di A. Se le derivate parziali sono continue, la
funzione si dice differenziabile con continuit`
a o pi`
u semplicemente
di classe C 1 in A.
? La derivata parziale della funzione rispetto a x1 si ottiene derivando la
funzione rispetto a x1 considerando x2 come costante.
Analogamente, la derivata parziale della funzione rispetto a x2 si ottiene
derivando la funzione rispetto a x2 considerando x1 come costante.
Gradiente di una funzione
Il vettore avente per componenti le derivate parziali della funzione, `e

detto gradiente della funzione ed `e denotato con f . In altre parole



T
f
f
0
0
0
f (x ) = x1 (x ), x2 (x ) .
Esempio 1.1 Si consideri la funzione f (x1 , x2 ) = x21 x2 4x1 x22 .
a) Calcolare, tramite definizione, le derivate parziali di f (x1 , x2 ) nel punto
(1, 2);
b) calcolare le derivate parziali di f (x1 , x2 ) e ritrovare il risultato ottenuto in
a).
(1,2)
f
a) Per definizione si ha x
(1, 2) = lim f (x1 ,2)f
.
x1 1
1
Essendo
f
(1, 2)
x1
In modo
f
(1, 2)
x2

x1 1
2
f (x1 , 2) = 2x1 16x1 , f (1, 2) = 14, risulta
2x2 16x +14
(1,2)
1 7)
= lim f (x1 ,2)f
= lim 1 x1 11
= lim 2(x1 1)(x
x
1
x
1
1
1
x1 1
x1 1
x1 1
analogo, tenuto conto che f (1, x2 ) = x2 4x22 , si ha
x 4x22 +14
(1,2)
2 7)
= lim 2 x2 2
= lim (x2 2)(4x
= lim f (1,xx22)f
2
x2 2
x 2
x 2
x 2
2

= 12.
= 15.

b) Considerando x2 come costante e derivando rispetto a x1 , si ha


f
= 2x1 x2 4x22 . Considerando x1 come costante e derivando rispetto a
x1
f
= x21 8x1 x2 . Sostituendo x1 = 1, x2 = 2 nelle due derivate si
x2 , si ha x
2
f
f
ottiene x
(1, 2) = 2 1 2 4 22 = 12, x
(1, 2) = 12 8 1 2 = 15.
1
2

Significato economico delle derivate parziali


e Differenziale totale

La derivata parziale rispetto alla variabile x1 nel punto x0 = (a1 , a2 ) rappresenta, approssimativamente, la variazione f subita dalla funzione per
effetto di un incremento unitario della variabile x1 (x1 = 1), con la variabile x2 fissata al valore a2 .
La derivata parziale rispetto alla variabile x2 nel punto x0 = (a1 , a2 ) rappresenta, approssimativamente, la variazione f subita dalla funzione per
effetto di un incremento unitario della variabile x2 (x2 = 1), con la variabile x1 fissata al valore a1 .
Il differenziale totale di f nel punto x0 si denota con df ed `e dato da
df =



f
f
x0 dx1 +
x0 dx2
x1
x2

ove dx1 = x1 x01 , dx2 = x2 x02 .


Il differenziale totale fornisce una approssimazione della variazione della
funzione per effetto delle variazioni delle variabili indipendenti x1 e x2 .

Massimi e minimi

Si consideri la funzione f : A <, dove A `e un sottoinsieme di <n .


Un punto x0 A `e detto di minimo relativo o di minimo locale
per la funzione f (x) se esiste un intorno I di x0 tale che
f (x) f (x0 ), x I A

(3.1)

Se per x 6= x0 la disequazione vale in senso stretto, x0 `e detto punto di


minimo relativo stretto o di minimo locale stretto.
Un punto x0 A `e detto di minimo assoluto o di minimo globale
per la funzione f (x) se
f (x) f (x0 ), x A
Un punto x0 A `e detto di massimo relativo o di massimo locale
per la funzione f (x) se esiste un intorno I di x0 tale che
f (x) f (x0 ), x I A

(3.2)

Se per x 6= x0 la disequazione vale in senso stretto, x0 `e detto punto di


massimo relativo stretto o di massimo locale stretto.
Un punto x0 A `e detto di massimo assoluto o di massimo globale
per la funzione f (x) se
f (x) f (x0 ), x A
? Se x0 `e un punto interno di A, la (3.1) diviene f (x) f (x0 ), x I,
mentre la (3.2) diviene f (x) f (x0 ), x I.
Si consideri la funzione f : A <, dove A `e un sottoinsieme aperto di <2 .
Sia f una funzione di classe C 1 .
Un punto x0 A `e detto critico o stazionario per f se f (x0 ) = 0.
Condizione necessaria di ottimalit`
a del primo ordine.
Sia f una funzione di classe C 1 . Se x0 A `e punto di massimo o minimo
relativo per f su A, allora f (x0 ) = 0.

Problemi di estremo vincolato


Un problema di estremo o di ottimo vincolato consiste nella ricerca del valore massimo e/o minimo assunto da una funzione su un dominio generalmente descritto da un insieme di disuguaglianze. Da un
punto di vista formale ci riferiremo a problemi del tipo


max f (x)
min f (x)
Pmax
; Pmin
gi (x) 0 i = 1, ..., m
gi (x) 0 i = 1, ..., m
dove f , gi , i = 1, ..., m sono funzioni a valori reali definite in <2 .
f `e detta funzione obiettivo.
gi , i = 1, ..., m, sono dette funzioni vincolari.
Le disuguaglianze gi (x) 0, i = 1, ..., m sono dette disuguaglianze
vincolari o pi`
u semplicemente vincoli del problema.
Linsieme S = {x <2 : gi (x) 0, i = 1, ..., m} `e detto regione
ammissibile; un elemento x S `e detto punto ammissibile.
Le variabili x1 , x2 sono anche dette variabili di decisione.

Problemi vincolati con regione compatta

Teorema di Weierstrass: Una funzione definita e continua su un insieme


chiuso e limitato (compatto) assume massimo e minimo valore.
Come conseguenza del teorema di Weierstrass, una funzione continua definita
su un insieme compatto ha sia punti di massimo assoluto sia punti di minimo
assoluto che possono essere sia interni che di frontiera.
Quando la funzione `e differenziabile e linsieme `e descritto tramite funzioni
differenziabili, si determinano dapprima i punti candidati ad essere di massimo o di minimo assoluto che possono essere classificati in punti interni e
punti di frontiera.
- i punti candidati interni vanno ricercati tra i punti critici;
- i punti candidati di frontiera possono essere determinati con
il cosidetto metodo delle restrizioni.
Successivamente, il confronto tra i valori assunti dalla funzione su tutti
i punti candidati (sia interni che di frontiera) individua sia i punti di
minimo assoluto che quelli di massimo assoluto.

Si osservi che il procedimento sopra esposto non permette di individuare i


punti di massimo o di minimo relativo, ma non assoluto.
Esempio 5.1 (Metodo delle restrizioni) Determinare, con il metodo
delle restrizioni, i punti di massimo e minimo assoluto di f (x, y) = 3x4 6x2 y
sul dominio S = {(x, y) : 2 x 2, 1 y 1}.
S `e il rettangolo di vertici A = (2, 1), B = (2, 1), C = (2, 1), D =
(2, 1). Essendo S compatto e f continua, lesistenza dei punti di massimo
e minimo assoluto `e garantita dal teorema di Weierstrass.
Candidati interni
Sono i punti critici interni ad S. Essendo f (x, y) = (12x3 12xy, 6x2 )T ,
si ha f (x, y) = (0, 0)T per x = 0, y <, ovvero i punti critici di f (x, y)
sono le coppie (0, y), y < ed i punti critici ammissibili interni sono le
coppie (0, y) con 1 < y < 1.
Il metodo delle restrizioni consiste nellindividuazione dei punti di frontiera,
candidati ad essere di massimo o di minimo assoluto, attraverso lanalisi delle
restrizioni della funzione sulle curve che individuano la frontiera. Tali restrizioni sono funzioni di una sola variabile per le quali si pu`
o utilizzare il
segno della derivata per determinare i loro punti di massimo o di minimo
relativo ai quali sono associati i punti candidati di frontiera.
Candidati di frontiera
La frontiera `e costituita dai segmenti AB, BC, CD, AD.
Il segmento AB ha equazione y = 1, 2 x 2; la restrizione della
funzione su tale segmento diviene f (x, 1) = 3x4 + 6x2 = (x), 2 x 2.
Risulta 0 (x) = 12x3 + 12x = 12x(x2 + 1), per cui 0 (x) = 0 per x = 0 e
0 (x) > 0 per x > 0. Tenuto conto che 2 x 2, x = 2 e x = 2 sono
punti di massimo relativo per la restrizione (x), mentre x = 0 `e punto di
minimo relativo. Di conseguenza i punti (2, 1), (2, 1) sono candidati
ad essere di massimo assoluto per f (x, y), mentre (0, 1) `e candidato ad
essere di minimo assoluto.
Il segmento BC ha equazione x = 2, 1 y 1; la restrizione della funzione su tale segmento diviene f (2, y) = 48 24y = (y), 1 y 1.
Risulta 0 (y) = 24 < 0. Dal segno della derivata si deduce che y = 1 `e
punto di massimo relativo e che y = 1 `e punto di minimo relativo per (y).
Conseguentemente, il punto (2, 1) `e candidato ad essere di massimo assoluto per f (x, y), mentre (2, 1) `e candidato ad essere di minimo assoluto.
Il segmento CD ha equazione y = 1, 2 x 2; la restrizione della funzione su tale segmento diviene f (x, 1) = 3x4 6x2 = (x), 2 x 2.
Risulta 0 (x) = 12x3 12x = 12x(x2 1), 0 (x) = 0 per x = 1, x = 0, x =
1, 0 (x) 0 per 1 x 0 e per 1 x 2. Dal segno della derivata si deduce quindi che x = 2, x = 0 e x = 2 sono punti di massimo relativo e che
5

x = 1 e x = 1 sono punti di minimo relativo per (x). Conseguentemente,


i punti (2, 1), (0, 1) e (2, 1) sono candidati ad essere di massimo assoluto per f (x, y), mentre (1, 1) e (1, 1) sono candidati ad essere di minimo
assoluto.
Il segmento AD ha equazione x = 2, 1 y 1; la restrizione della
funzione su tale segmento coincide con la restrizione di f sul segmento BC.
Il punto (2, 1) `e candidato ad essere di massimo assoluto per f (x, y),
mentre (2, 1) `e candidato ad essere di minimo assoluto.
La seguente tabella riporta i punti candidati trovati
candidati minimo
candidati massimo

(0, y)(0, 1)(2, 1)(1, 1)(1, 1)


(0, y)(2, 1)(2, 1)(2, 1)(0, 1)(2, 1)

Si osservi che i punti critici sono sempre candidati sia di minimo che di
massimo, mentre i punti di frontiera che risultano candidati sia come punti
di minimo che come punti di massimo, non possono essere ne di minimo ne
di massimo. Ci`o comporta lesclusione del punto (2, 1) tra i candidati. Per
determinare i punti di minimo e di massimo assoluto occorre confrontare i
valori assunti dalla funzione sui candidati trovati (sia interni che di frontiera).
Risulta f (0, y) = f (0, 1) = 0, f (1, 1) = f (1, 1) = 3; di conseguenza i
punti (1, 1) e (1, 1) sono di minimo assoluto per f su S.
Risulta f (0, y) = f (0, 1) = 0, f (2, 1) = f (2, 1) = 72, f (2, 1) = 24; i
punti (2, 1) e (2, 1) sono di massimo assoluto per f su S.