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Essendo una delle piu conosciute correnti della pittura italiana del ventesimo secolo, la pittura
metafisica ha lasciato una grande traccia sul terreno artistico della penisola italica. Tuttavia,
questa traccia viene seguita fuori dItalia portandoci alle varie parti del mondo. Io cerchero di
approfondire quanto possibile il tema della pittura metafisica partendo dalle sue origini in Italia e
giungendo alla sua influenza sulla pittura serba della seconda meta del ventesimo secolo.
La Pittura metafisica una corrente pittorica del ventesimo secolo che vuole rappresentare ci
che oltre l'apparenza fisica della realt, al di l dell'esperienza dei sensi.
Il termine metafisica viene usato per la prima volta dal filosofo Andronico da Rodi (I secolo
a.C.) per titolare quelle opere di Aristotele che non trattavano del precedente argomento, la fisica
per l'appunto, e che proprio per questo furono catalogate nella "metafisica" (letteralmente "met"
"t" "physik"), termine che se tradotto significa "dopo la fisica".Oggi, dimenticato il significato
originario, si usa pi in generale per esprimere ci che esiste oltre l'apparenza sensibile della
realt empirica.
Il pittore Giorgio de Chirico, usa per primo questo appellativo sia parlando dei luoghi, sia dei
dipinti propri e delle opere dei grandi maestri del passato; anche il fratello Alberto Savinio
(Andrea de Chirico) ha un ruolo importantissimo nella creazione della poetica metafisica.
La prima opera metafisica esposta al pubblico per la prima volta e stata Lenigma di un
pomeriggio dautunno del 1910. Come narra uno sito web senza nome 1 l'opera venne dipinta in
seguito ad un'esperienza vissuta da De Chirico in Santa Croce a Firenze. Non era la prima volta
che il pittore si trovava in quella piazza ma quel giorno era appena uscito da una lunga malattia e
si trovava in uno stato di particolare sensibilit. La luce del sole autunnale illuminava la statua di
Dante (che si erge al centro della piazza) e la facciata del duomo e De Chirico aveva la
sensazione di trovarsi in quella piazza per la prima volta.
De Chirico in piazza S. Croce guarda l'ambiente che lo circonda, ma la sua condizione
psicologica lo porta a dipingere qualcosa di diverso: lo spazio largo della piazza di Firenze
diventa uno spazio compresso, il duomo in stile gotico diventa un tempio greco e la statua di
Dante diventa una statua antica.
E questo appunto il significato di metafisica: vedere una cosa e andare oltre.
La corrente metafisica dura fino al 1920 quando nelle sue orme metono i piedi i surrealisti. Gli
autori pi importanti del movimento sono Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carr e
Giorgio Morandi.
1

http://ivo731.tripod.com/20022003/id120.htm

Passando dallaltra parte, lalba del sesto decennio segnalava linizio del rinascimento dellarte
serba. Come narra uno storico dellarte Srdjan Markovic, era il tempo delle confrontazioni
estetiche, del conflitto con il dogmatismo del realismo socialista, il tempo in cui diventa possibile
pensare e creare diversamente. Proprio in questo momento vi sono dei pittori che aprono la porta
dellarte serba alle influenze della pittura metafisica.
Tra le tante associazioni artistiche, sono da notare LEnformel, Gli Undici, Lassociazione Gli
Indipendenti e la Mediala. Si presenta come la piu importante appunto la Mediala, con il suo
rappresentante Leonid Sejka. Nella poetica della Mediala, e dominante la forma in cui creatori
trovano lo spazio per progettare i propri sogni, credenze, paure. Si dovrebbero notare i caratteri
fondamentali che condividono queste due correnti: l'occhio costretto a ricercare l'ordine di
disposizione delle immagini, assenza di personaggi umani, vengono rappresentati manichini,
statue, ombre, scene che si svolgono al di fuori del tempo, una scena come un sogno, un
palcoscenico teatrale senza emozioni.
Non ce nessun dubbio sulla diversita fra la pittura metafisica che emerge in Italia nella prima
meta del ventesimo secolo e quella del gruppo serbo nominato Mediala del doppoguerra. E
appunto la diversita formalistica che sorge a prima vista. Pero rivolgendosi piu volte alle opere
degli aritsti serbi del dopoguerra , sia dipinte sia scritte, e piu che ovvio che loro e gli artisti
della pittura metafisica hanno trovato i punti tangenti nel comprendere il mondo e nella
creazione.