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NORMATIVA

Gli interventi periodici e programmati per mantenere


inalterate le prestazioni e laffidabilit di un sistema
per lilluminazione di sicurezza

ILLUMINAZIONE
DI SICUREZZA: VERIFICHE,
MANUTENZIONE, REVISIONE
40

Seconda parte

di Enrico Grassani

i completa, con questa seconda parte, la


trattazione inerente gli interventi periodici
e programmati con cui Norme tecniche e
leggi mirano a mantenere inalterate le prestazioni e laffidabilit di un sistema per lilluminazione di sicurezza.

VERIFICHE PERIODICHE
I sistemi di sicurezza, dopo la verifica iniziale
sempre che abbia dato esiti positivi, senza i quali
gli impianti non possono essere messi in funzione
devono essere sottoposti a verifiche periodiche.
Su questo argomento esistono sia indicazioni normative, sia prescrizioni di legge. Le verifiche hanno lo scopo di controllare lo stato di funzionalit
e di efficienza degli apparecchi illuminanti, nonch delleventuale sorgente energetica degli impianti ad alimentazione centralizzata.
Chi le effettua deve avere a disposizione il progetto elettrico e illuminotecnico del sistema.
La tabella 2 riunisce le periodicit, quella minima
e quella consigliata, relative ai vari tipi di verifica.

apparecchiature e impianti, classificandole in


base alla periodicit con cui necessario porle
in essere.
La Norma UNI 11222: Impianti di illuminazione di sicurezza per gli edifici. Procedure per la
verifica periodica, la manutenzione, la revisione e collaudo, mantiene una stretta correlazione con la CEI EN 50172 ed entra nel dettaglio
delle verifiche e anche del loro significato. Essa
identifica tre differenti tipi di operazioni:
la verifica generale;
la verifica di funzionamento;
la verifica dellautonomia.
I risultati di ognuna di esse devono essere annotati nel Registro dei controlli periodici sotto forma di
schede, tipo quelle riportate nelle figure 5, 6 e 7.
Ogni anomalia riscontrata deve essere attentamente soppesata nellottica della valutazione
dei rischi, onde stabilire se necessario un intervento correttivo immediato, oppure se questo
pu essere programmato nel tempo.

Indicazioni normative
La Norma CEI EN 50 172: Sistemi di illuminazione di emergenza, al punto 7 (Manutenzione
e prove), sintetizza le ispezioni da effettuare su

Verifica generale
Gli scopi della verifica generale sono quelli di
accertare:

ELETTRIFICAZIONE

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Tabella 2

Periodicit delle verifiche da effettuare sugli impianti di illuminazione di sicurezza,


secondo le indicazioni delle norme tecniche
Tipo di verifica
Minima
Esame a vista circa la corretta funzionalit dei segnalatori presenti
sul soccorritore centralizzato

Periodicit
Consigliata

giornaliera

giornaliera

mensile

settimanale

settimanale

settimanale

Verifiche generali

annuale

semestrale

Verifica dellautonomia

annuale

semestrale

Verifica del corretto svolgimento della fase di ricarica delle batterie

annuale

semestrale

Prova di intervento in emergenza di tutti gli apparecchi


Prova funzionale delle modalit di riposo e/o di inibizione
(ove presenti)

Data
intervento

Intervento
effettuato da
(cognome, nome,
ditta

Apparecchio
n.

Inconvenienti
riscontrati

Provvedimenti
adottati

Elenco
delle parti
sostituite

Data
prossima
verifica

Firma

NORMATIVA

Verifica generale degli apparecchi di sicurezza


Periodicit consigliata: 6 mesi

H Figura 5: Scheda per lannotazione degli interventi di verifica generale

Verifica di funzionamento degli apparecchi di sicurezza


Periodicit consigliata: 1 settimana
Sorveglianza
effettuata da
(cognome, nome)

Apparecchio
n.

Inconvenienti
riscontrati

Provvedimenti
adottati

Data
prossima
verifica

Firma

Verifica dellautonomia degli apparecchi di sicurezza


Periodicit consigliata: 3 mesi
Data
intervento

Controllo
effettuato da
(cognome, nome)

Apparecchio
n.

Inconvenienti
riscontrati

lefficienza degli apparecchi o dellalimentazione centralizzata;


il rispetto dei requisiti illuminotecnici previsti
dal progetto.
In merito agli apparecchi illuminanti, siano essi
ad alimentazione autonoma o centralizzata,
necessario accertare quanto segue:
1) effettiva presenza dellapparecchio nella posizione prevista dal progetto;
2) assenza di oggetti, arredamenti o strutture
che possano in qualche modo compromettere lefficacia degli apparecchi;
3) corretto stato di conservazione e di pulizia
degli apparecchi;
4) assenza di sintomi di degrado (annerimento)
sui vetri delle lampade o dei tubi fluorescenti;
5) misura del degrado di illuminamento del locale o sullattrezzatura di sicurezza, onde verificarne la congruit rispetto ai dati di progetto;
6) integrit e leggibilit dei segnali di sicurezza
illuminanti in relazione alle distanze di visibilit previste a progetto.

Provvedimenti
adottati

Data
prossima
verifica

Firma

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Q Figura 7:
Scheda
per
lannotazione
degli interventi
di verifica
dellautonomia

Per quanto riguarda leventuale gruppo soccorritore centralizzato, necessario accertare


quanto segue:
1) corretto funzionamento del comando di spegnimento di emergenza presente sul gruppo
soccorritore (obbligatorio nei luoghi soggetti
al controllo di prevenzione incendi da parte
dei Vigili del Fuoco);
2) misura della tensione duscita in emergenza e
confronto con quella nominale prevista in relazione al carico;
3) corretto funzionamento del sistema di inibizione (se presente);
4) funzionalit delle protezioni contro le sovracorrenti durante il funzionamento in emergenza;
5) funzionalit delle protezioni selettive (se previste a progetto).
La periodicit consigliata dalla Norma per tutte
le verifiche generali pari a 6 mesi.

Verifica di funzionamento
Gli scopi della verifica di funzionamento sono

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ELETTRIFICAZIONE

Data

Q Figura 6:
Scheda per
lannotazione
degli
interventi
di verifica
funzionale

NORMATIVA

quelli di accertare la funzionalit degli apparecchi illuminanti in relazione alle specifiche fornite dal fabbricante, dal progettista del sistema e
dallinstallatore.
Per quanto attiene gli apparecchi illuminanti, siano essi ad alimentazione autonoma o centralizzata, necessario accertare quanto segue:
1) effettiva situazione di ricarica degli apparecchi ad alimentazione autonoma in presenza
della rete ordinaria di alimentazione;
2) corretto intervento in emergenza di tutti gli
apparecchi, in relazione alle modalit previste a progetto;
3) corretto funzionamento del sistema di inibizione (ove presente).

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Se lalimentazione centralizzata, occorre che il


gruppo soccorritore venga verificato in termini di:
4) corretto funzionamento delle segnalazioni
ottiche sul pannello o sul display del gruppo;
5) corretto funzionamento in occasione degli
interventi di emergenza (verificabile tramite
le segnalazioni fornite dal gruppo);
6) corretto funzionamento del sistema di inibizione (ove presente).
Le periodicit indicate dalla Norma sono le seguenti:
almeno 1 mese per i punti 1, 2 e 5;
1 settimana per i punti 3, 4 e 6.

ELETTRIFICAZIONE

6/08

Verifica dellautonomia
La verifica dellautonomia ha lo scopo di accertare che limpianto ad alimentazione centralizzata o i singoli apparecchi illuminanti ad alimentazione autonoma presentino unautonomia di funzionamento non inferiore a quella
prevista dal progetto.
In pratica, la verifica consiste nel simulare il venir meno dellalimentazione ordinaria e nella
misura del tempo durante il quale gli apparecchi rimangono accesi.
Lesame del perdurare dello stato di accensione
viene effettuato a vista, oppure, se lestensione e
le caratteristiche dei locali non lo consentono,
devono essere previsti apparecchi e sistemi dotati di un controllo automatico, in grado di rilevare lo stato di accensione oppure no di ogni
singolo apparecchio.
Al termine della prova deve essere ripristinata
lalimentazione ordinaria e occorre verificare
che tutti gli apparecchi segnalino lo stato di alimentazione attiva.
La periodicit consigliata dalla Norma per la verifica dellautonomia pari a 6 mesi.

Prescrizioni di legge
La tabella 3 riassume le prescrizioni di legge,
pi quelle contenute in alcune Norme e Guide
tecniche del CEI, in materia di verifica periodica degli impianti di sicurezza.

Resta intesa, comunque, anche, la necessit di


seguire le prescrizioni del fabbricante degli apparecchi, quando queste dovessero essere pi
restrittive di quelle imposte dalla legge oppure
prescritte/raccomandate dalle Norme e Guide
tecniche. Le prescrizioni, seppure generiche,
contenute nellAllegato IV del nuovo Testo Unico
per la sicurezza (D. Lgs. 81/2008) valgono per
tutti gli ambienti in cui vi presenza di personale dipendente; quindi, anche per quelli non specificamente considerati da alcuna altra legge o
Norma tecnica.

MANUTENZIONE
La manutenzione, oltre ad essere una necessit
dettata dalla buona tecnica, un obbligo di legge.
Il D. Lgs. 81/2008, allarticolo 15, fra le misure
generali per la protezione della salute e per la
sicurezza dei lavoratori comprende anche (al
comma 1, lettera z) la regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, macchine e impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di
sicurezza, in conformit alla indicazione dei
fabbricanti. Ci comporta, nello specifico, un
insieme di obblighi:
a) il fabbricante delle apparecchiature destinate
ad essere parte integrante dei sistemi di sicurezza deve fornire, unitamente ad esse, un
manuale duso o un foglio distruzioni che
comprendano anche gli aspetti relativi alla
manutenzione e alleventuale sostituzione di
componenti (ove questa consentita);
b) il progettista del sistema di sicurezza deve
fornire un manuale contenente le prescrizioni, le raccomandazioni e le eventuali procedure attinenti lesercizio e la manutenzione
degli impianti e dei singoli componenti;
c) il manutentore, per conto del proprietario
dellimpianto, tenuto a seguire quanto dettato nei manuali duso e nelle specifiche di esercizio e manutenzione, ponendole in essere con la dovuta perizia e alla luce della propria esperienza.
Il D. Lgs 81/2008 torna ancora a parlare di manutenzione applicata ai sistemi di sicurezza
quando allarticolo 64, dettagliando gli obblighi
del datore di lavoro in materia di luoghi di lavoro, prescrive che egli debba provvedere affinch
(comma 1, lettera c) gli impianti e i dispositivi di sicurezza vengano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e vengano eliminati, quanto
pi rapidamente possibile, i difetti in grado di
pregiudicare la sicurezza dei lavoratori.
Qui il testo legislativo richiama la necessit di
correlare manutenzione e verifiche periodiche,
al fine di ottenerne una complementariet che
possa tornare utile, strategicamente, allaffidabilit dei sistemi di sicurezza.

Manutenzione periodica
Lefficienza del sistema di illuminazione di sicurezza dipende anche dalla qualit e dalla pun-

Periodicit

Qualifica
del verificatore

Guida
CEI 64-52
(art. 12.2)

6 mesi
1 anno

Persona
addestrata

3 anni

Edifici
pregevoli
per arte
e storia
(musei,
biblioteche,
esposizioni,
chiese, ecc.)

D.M. 20/05/92
n. 569
e D.P.R. 418/95

3 anni

6 mesi
1 anno

Efficienza delle sorgenti di energia


Esame a vista
Misura dei livelli di illuminamento

Addetto
qualificato

1 mese
Norma
CEI 64-15
(art. 8.2
e art. 8.5)

Periodicit secondo quanto previsto


dalle Norme CEI specifiche

Persona
addestrata

3 anni

Efficienza delle sorgenti di energia


Misura dei livelli di illuminamento

Titolare
o persona
incaricata

Luoghi
adibiti
allesercizio
di attivit
D.M. 09/04/94
turistico/
(art. 16)
alberghiere
(con pi
di 25 posti
letto)

Funzionalit dellimpianto elettrico


(compresa la parte inerente
i sistemi di sicurezza)

Norme
UNI EN 81-1
e UNI EN 81-2

Prove periodiche come da manuale


di istruzioni fornito dal fabbricante

D.P.R. 162/99
(art. 13)

2 anni

Locali
adibiti
ad uso
medico

4 mesi

Luoghi
di lavoro

D. Lgs. 493/96
Periodicit
(Allegato I,
sufficiente
punto 10)

SI

SI

Tecnico
qualificato

Funzionalit a vuoto
del gruppo elettrogeno
Funzionalit a carico per 30
del gruppo elettrogeno
Funzionalit dei sistemi a batteria

Personale
adeguatamente
formato
e informato

Controllo circa il funzionamento


degli impianti e dei dispositivi
di sicurezza

6 mesi
D. Lgs. 81/08
(art. 64)

SI

SI

Pubblici ufficiali
Nellambito della verifica complessiva
e organismi
dellascensore
notificati

1 mese
Norma
CEI 64-8/7
(art. 710.62)

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SI

Efficacia degli apparecchi illuminanti

D.M. 18/03/96
(art. 19)

Ascensori

SI

Funzionamento degli apparecchi


illuminanti

Responsabile
Prima
Luoghi
D.M. 19/08/96
dellattivit
dellinizio
Funzionalit degli impianti
di pubblico (art. 18.1) (1)
o persona
di qualsiasi
e delle attrezzature di sicurezza
spettacolo e
da lui delegata
evento
intrattenimento
Scarica e ricarica delle batterie
(cinema,
Persona
di accumulatori centralizzati
teatri,
addestrata
discoteche,
Efficienza e autonomia dellimpianto
(eventualmente
Norma
ecc.)
di sicurezza (verifica da effettuarsi
6 mesi
coadiuvata
CEI 64-8/7
almeno mezzora prima che il pubblico
da uno o pi
(art. 752.6)
venga ammesso in sala)
aiutanti)
Attenta ispezione di tutto limpianto
elettrico
Impianti
sportivi

Obbligatoriet
del registro

Funzionamento degli apparecchi


illuminanti

1 mese
Edifici
scolastici e
universitari

Adempimenti

NORMATIVA

Prescrizioni
legislative
o normative

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SI

ELETTRIFICAZIONE

Ambiente

Tabella 3

Verifiche periodiche da effettuare sui sistemi di sicurezza in relazione alle prescrizioni legislative
e a quelle contenute nelle Norme e Guide tecniche del settore impiantistico

Efficienza ed efficacia
della segnaletica luminosa
segue

Tabella 3

NORMATIVA

Segue

Verifiche periodiche da effettuare sui sistemi di sicurezza in relazione alle prescrizioni legislative
e a quelle contenute nelle Norme e Guide tecniche del settore impiantistico

Ambiente

Prescrizioni
legislative
o normative

Periodicit

Qualifica
del verificatore

Persone
istruite

D.M. 10/03/98
(Allegato VI)

D.M.
22/02/2006
(art. 14 Allegato)

Luoghi
di lavoro

D.P.R. 37/98

Cabine
elettriche

Norma CEI 11-1


(art. 7.9)

Uffici

Obbligatoriet
del registro

Completa e corretta funzionalit


delle attrezzature e degli impianti
(antincendio)

6 mesi
Luoghi
di lavoro

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Adempimenti

Sorveglianza per assicurare


la visibilit della segnaletica direzionale
e delle uscite
in caso di emergenza
Verifica impianti e attrezzatura
antincendio

SI

Verifica del grado di efficienza dei pi


importanti elementi dellimpianto

I trattini stanno ad indicare lassenza di prescrizioni o raccomandazioni specifiche.


1) Limitatamente ai circhi, ai parchi di divertimento e agli spettacoli viaggianti, il titolo VII, art. 7.7 de D.M. 19/08/96 richiede
una verifica e una certificazione annuale degli impianti elettrici.

tualit con cui vengono effettuati gli interventi di


manutenzione preventiva. Essi comprendono:
a) lesame generale dellintero impianto, onde
accertarne il buono stato di conservazione;
b) la pulizia degli schermi trasparenti degli apparecchi (sia quelli destinati allilluminazione, sia
quelli destinati alla segnalazione di sicurezza);
c) la sostituzione delle lampade bruciate o che
presentano segni evidenti di inefficienza;
d) la sostituzione delle batterie in caso di inefficienza (autonomia);
e) la verifica dei serraggi e dei sistemi di aggancio;
f) la pulizia delle griglie, delle ventole e delle
batterie relative ai soccorritori statici.

ELETTRIFICAZIONE

6/08

Tutte le operazioni devono far conservare agli


apparecchi e ai soccorritori centralizzati la
conformit allimpianto originale.
Una volta ultimate le operazioni di manutenzione periodica, la Norma UNI 11222 prescrive
che la parte di impianto interessata venga sottoposta a un ciclo di ricarica di 48 ore e, quindi,
a una fase di scarica controllata, destinata a verificare in concreto la conformit ai dati di progetto.
La periodicit consigliata dalla Norma per gli
interventi manutentivi pari a 6 mesi.
Il dettaglio degli interventi e delle azioni correttive deve essere annotato nel registro dei controlli periodici, utilizzando una scheda tipo
quella riportata nella figura 8.

Sul concetto di manutenibilit


Le Norme tecniche hanno da tempo inserito la

manutenibilit tra i fattori principali che devono


caratterizzare leffettiva messa in atto della regola dellarte su un impianto elettrico. Gli altri
fattori sono la funzionalit, la sicurezza e lergonomicit.
Pi limpianto essenziale ai fini della sicurezza
delle persone, pi necessario garantirgli unaffidabilit di esercizio, in termini di continuit e
di qualit delle prestazioni. I sistemi di sicurezza, destinati ad intervenire a soccorso delle persone nei momenti critici e di emergenza, devono, pi ancora di altri sistemi meramente funzionali, poter essere manutenuti in modo agevole, rapido, sicuro; con criteri di prevalenza orientati sulla manutenzione preventiva, ma senza dimenticare la necessit di interventi rapidi
che consentano di ripristinare il servizio anche
in occasione di guasti accidentali.
La disponibilit costante delle parti di ricambio
una condizione imprescindibile di salvaguardia.
La manutenibilit un concetto che attiene la
fase di progettazione e di realizzazione degli
impianti. Come tale va assolta con professionalit da progettisti e installatori.

REVISIONE
La Norma UNI 11222 introduce per gli impianti di illuminazione di sicurezza lobbligo della
revisione, ovvero di un insieme di accertamenti
e interventi comprendenti:
a) la sostituzione dello schermo trasparente o
dello schermo riflettente di materia plastica
degli apparecchi illuminanti;
b) la sostituzione delle lampade o dei tubi fluorescenti;

Data
intervento

Intervento
effettuato da
(cognome, nome,
ditta

Apparecchio
n.

Inconvenienti
riscontrati

Provvedimenti
adottati

Elenco
delle parti
sostituite

Data
prossima
verifica

Firma

Elenco
delle parti
sostituite

Data
prossima
verifica

Firma

NORMATIVA

Manutenzione dellimpianto e degli apparecchi di sicurezza


Periodicit consigliata: 6 mesi

H Figura 8: Scheda per lannotazione degli interventi di manutenzione periodica

Revisione degli apparecchi di sicurezza


Periodicit consigliata: 6 mesi
Data
intervento

Intervento
effettuato da
(cognome, nome,
ditta

Apparecchio
n.

Inconvenienti
riscontrati

Provvedimenti
adottati

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H Figura 9: Scheda per lannotazione degli interventi di manutenzione periodica

Identificazione degli apparecchi di sicurezza


Apparecchio
n. (1)

Matricola
n.

Funzione

(2)

Tipo
di apparecchio

Modalit
di diagnosi

Ubicazione

Q Figura 10:
Scheda
riassuntiva
degli
apparecchi
di sicurezza
installati

1) Numerazione corrispondente a quella delle planimetrie


2) Illuminazione oppure segnalazione

La periodicit della revisione deve essere la seguente:


prima revisione: entro 2 anni dallentrata in
funzione dellimpianto;
successive revisioni: almeno ogni 4 anni, tran-

ne che in presenza di apparecchi illuminanti


con funzionamento di tipo permanente (sempre accesi), sui quali, la sostituzione della sorgente luminosa e della batteria deve essere prevista ogni 2 anni.
Interventi di revisione pi frequenti potrebbero
rendersi necessari in presenza di situazioni ambientali particolarmente gravose.
I risultati degli accertamenti e le azioni correttive (sostituzione, riparazione o altro) devono
trovare posto nel registro dei controlli periodici, utilizzando una scheda tipo quella riportata nella figura 9.

REGISTRO DEI CONTROLLI


PERIODICI
Lorientamento generale delle leggi e delle Norme tecniche (tabella 3) quello di prescrivere
lobbligatoriet di un registro in cui vengano annotati gli interventi periodici di verifica sui sistemi di sicurezza.
Alcuni testi, tipo quelli inerenti i luoghi di pub-

6/08

ELETTRIFICAZIONE

c) la sostituzione delle batterie interne degli apparecchi;


d) laggiornamento hardware e/o software del
circuito elettrico (sia quello interno degli apparecchi ad alimentazione autonoma, sia
quello su schede delleventuale soccorritore
statico centralizzato);
e) la sostituzione delleventuale dispositivo di
comando a fungo, richiesto dai Vigili del Fuoco, per lo spegnimento di emergenza del
gruppo soccorritore;
f) la sostituzione del filtro di ventilazione sul
gruppo soccorritore;
g) lesame generale, a vista, del buono stato di
conservazione di tutti i componenti dellimpianto.

NORMATIVA
46

blico spettacolo e i luoghi adibiti ad uso medico, entrano pi nel dettaglio circa i dati da annotare nel registro. Altri lo citano solo in modo
generico.
In alcuni casi si richiede anche lannotazione
degli interventi di manutenzione; negli altri ci
si accontenta di quelli inerenti le verifiche periodiche.
Il registro, in realt, un documento che, se
ben fatto e mantenuto costantemente aggiornato, torna utile a tutti coloro che hanno interesse a garantire lefficienza degli impianti, lindividuazione delle responsabilit e la formazione
di un piccolo archivio storico sullesercizio a
regola darte dei sistemi di sicurezza.
Chi considera il registro uninutile forma di burocrazia, in realt tende spesso a nascondere
carenze pi o meno gravi in materia di gestione
del sistema di sicurezza.
La Norma UNI 11222 prescrive che il registro
sia di dimensioni tali da poter essere utilizzato
per pi anni e contenga le seguenti informazioni:
a) data di messa in funzione dellimpianto;
b) date e informazioni circa eventuali modifiche
apportate allimpianto;
c) scheda riassuntiva degli apparecchi per lillu-

minazione e la segnalazione di sicurezza, tipo quella riportata nella figura 10;


d) descrizione e caratteristiche del sistema di
prova automatico (se presente);
e) ragione sociale, indirizzo e altri estremi del
manutentore (se diverso dal proprietario dellimpianto);
f) scheda relativa alle verifiche periodiche generali (figura 5);
g) scheda relativa alle verifiche periodiche di
funzionamento (figura 6);
h) scheda relativa alle verifiche periodiche di
autonomia (figura 7);
i) scheda relativa agli interventi di manutenzione periodica (figura 8);
j) scheda relativa agli interventi di revisione periodica (figura 9);
l) firma leggibile del manutentore (in occasione
di ogni intervento).
Il registro deve essere visionato e vistato periodicamente da un responsabile.
Laggiornamento deve essere il pi possibile
tempestivo.
Fisicamente, il registro deve trovarsi a disposizione dellautorit competente in occasione di
controlli periodici o indagini conseguenti a
infortuni o emergenze.