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I nazionalismi contro l'impero

PRUSSIA:dopo aver nominato Karl von Stein primo ministro ci fu uno


svecchiamento delle istituzioni prussiane. Il protagonista della lotta per la
liberazione dai francesi poteva essere il nazionalismo tedesco che, fino ad allora,
era rimasto confinato in ristrette cerchie di intellettuali.

POLONIA:anche i polacchi usarono il sentimento nazionalista per contrastare i


francesi.

ITALIA:qui il dominio francese iniziò ad essere mal tollerato soprattutto dai


contadini che furono protagonisti di varie rivolte. Anche tra gli intellettuali
nacque il malcontento e si formarono delle società segrete tra cui l'Adelfia e la
Carboneria.

ROTTURA CON LO ZAR ALESSANDRO I:Napoleone pensò che abbattendo il potere


degli zar, il blocco continentale sarebbe stato completo; così si prepatò a
invadere la Russia.

LA CAMPAGNA IN RUSSIA:il 24 giugno 1812 Napoleone arrivò in Russia e il suo


esercito uscì dalla guerra vincitore. Mentre rientrava, però, il tempo peggiorò e
l'armata fu decimata. La campagna in Russia si risolse dopo sei mesi, in cui
Napoleone perse il 90% dei soldati.

LA DISFATTA DI NAPOLEONE:si forma la sesta coalizione antifrancese formata da


Russia, Svezia, Inghiltera e Prussia. Lo scontro si concluse con la sconfitta di
Napoleone che abdicò in cambio della sovranità nell'isola d'Elba.

IL CONGRESSO DI VIENNA:i sovrani che parteciparono al conflitto si riunirono a


Vienna. Napoleone giunse a Parigi ma le grandi potenze rifiutarono la sua
richiesta di riprendersi il potere e così ci fu un altro scontro che vide Napoleone
sconfitto. Fu esiliato nell'isola di Sant'Elena e lì morì.