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#CambiaPratoOra #Scuola: raccontaci che cosa per te

la Buona Scuola a Prato.


Sabato 8 novembre, in un nutrito pomeriggio, il Partito
Democratico di Prato ha organizzato, insieme al Comune di Prato
e al Gruppo Consiliare del PD una discussione partecipata su
cinque temi che sono cari alla nostra citt, per le buone pratiche che gi sono
attive, per risolvere problemi e criticit, perch sono le esigenze maggiormente
sentite da chi la scuola la vive, a vario titolo, tutti i giorni, per radicare sempre
di pi la nostra scuola al territorio. La discussione stata ampia e molto
partecipata e ovviamente non si esaurita nel tempo a disposizione, poich
molti argomenti sono rimasti fuori, pur fornendo un grande contributo al lavoro,
anche quotidiano e amministrativo, del mondo della scuola. Al di l delle
singole proposte, di seguito elencate, sotto ai temi proposti per la discussione,
quello che emerso da ogni gruppo di lavoro con forza, trasversalmente, senza
che i gruppi si fossero precedentemente confrontati unidea comune della
scuola pubblica, a Prato e nei territori della Provincia: A scuola nessuno
escluso, lavoriamo per includere ciascun bambino, facciamoci carico
di ogni difficolt e diversit, non lasciamo indietro nessuno, curiamoci
del successo formativo e scolastico di ognuno, rafforzando la
progettazione e lofferta formativa, attraverso una didattica nuova e
stratificata, servendosi di mezzi e strumenti adeguati, in un luogo
accogliente, idoneo e sicuro in cui si sta bene e si va volentieri, in cui
assicurato il benessere di tutti coloro che compongono la scuola,
studenti, insegnanti, collaboratori, genitori. La scuola prima di tutto
palestra di cittadinanza e accoglienza, di uguaglianza nelle diversit,
il luogo in cui si formano i cittadini di domani e il modello che
proponiamo, aperto e inclusivo, in cui c una possibilit per ciascuno
e nessuno rimane indietro, lo stesso che pensiamo per la nostra
citt e il paese. Ma che, per funzionare, ha bisogno, prima di tutto, di
strumenti certi e adeguati, di formazione continua, e soprattutto di
tornare a essere considerata azione prioritaria e fondamentale di
governo del paese.
1) A scuola nessuno escluso: politiche per l'integrazione e l'inclusione
CRITICIT
Scarsit di risorse e di personale
qualificato in insegnamento lingua
italiana come L2 per stranieri

Identit e appartenenza alla propria


cultura di origine e costruzione del
senso di cittadinanza

PROPOSTE
Incentivare sinergie nel territorio tra
enti locali, associazioni, scuole con
protocolli e convenzioni per la
condivisione di risorse umane e
finanziari.
Inserimento della figura di un
insegnante esperto in linguistica
nellorganico funzionale
Collaborazione con associazioni di
varie etnie per corsi di lingua e cultura
diverse per italiani e stranieri.

Sperimentazione di lingue non


europee (cinese, arabo, urdu) come
seconda lingua curricolare nella scuola
secondaria
Inserimento, orientamento e supporto Accogliere con il criterio dellet
nel percorso scolastico
anagrafica.
Orientamento e supporto nella lingua
per lo studio al passaggio nella
scuola secondaria di I grado e nel
biennio della scuola secondaria di II
grado
Formazione
dei
docenti
troppo Corsi di formazione e aggiornamento
disciplinare
(obbligatori anche se a scelta) su
didattica e pedagogia. Come si
insegna va insegnato, non bastano le
discipline.
Rapporto con il territorio e le famiglie
Rafforzamento della progettazione
dellofferta formativa (anche in orario
extrascolastico) e della condivisione
con le famiglie, per una vera
integrazione
e
condivisione
del
percorso formativo
Insegnanti di sostegno: ultimi a essere Certezza dellorganico anche sul
nominati nellorganico e mancanti di sostegno.
una formazione specifica
Corsi di formazione specifici e
adeguati; linsegnante sar cos di
vero sostegno a tutta la classe
Prove Invalsi uguali per tutti
Diversificazione delle prove
2) Long Life Learning: ripensare la didattica e i cicli di studio
Formazione
disciplinare

CRITICIT
dei
docenti

troppo

No a scuole secondarie superiori di


serie A e serie B

Scarsa valorizzazione di alcune


materie, che invece dovrebbero
essere il fulcro educativo del nostro
bel paese

PROPOSTE
Corsi di formazione e aggiornamento
(obbligatori e periodici) su didattica e
pedagogia, per migliorare anche il
rapporto tra docenti e studenti
Superiamo lanacronistica dicotomia
licei-professionali e lavoriamo a una
formazione
tecnico-scientifica
di
qualit, reintroducendo le ore di
laboratorio
e
di
insegnamento
specifico.
Storia dellarte e musica fino dalla
scuola primaria anche in collaborazione
con realt culturali gi attive sul
territorio. Potenziamento dellinglese,
in cui potrebbe essere insegnata anche
una materia tradizionale per indirizzo,
e delle scienze motorie. Reintroduzione

dell insegnamento dell educazione


civica e del diritto.
Cicli di studio scollegati
Continuit e curriculo verticale. Biennio
comune alle scuole superiori per
permettere allo studente una scelta pi
consapevole al triennio.
La scuola italiana non inserita in un Potenziare gli Erasmus e favorire gli
contesto europeo e internazionale
scambi culturali tra le varie realt
scolastiche.

3) La scuola digitale e le nuove discipline


CRITICIT
PROPOSTE
Mancanza di infrastruttura digitale e Dotare tutte le aule di connessione via
di device software e hardware
cavo a 100 megabyte accedendo
anche a fondi europei di finanziamento
per permettere cos il pieno utilizzo
degli strumenti gi presenti: LIM,
registro elettronico, computer ecc.
Libri digitali, tassazione pi elevata Accordi specifici con le case editrici per
delleditoria cartacea
i libri di testo in formato cartaceo e
digitale
Navigazione protetta
Corsi di formazione per ragazzi e
famiglie per un uso consapevole di
internet e formare anche coloro che
ancora non hanno una connessione a
casa.
Disomogeneit tra gli strumenti in Creazione di piattaforme informatiche
uso
riconosciute, open-source e condivise
in cui fare scambio di buone pratiche
ed esperienze didattiche, oltre a
formare gli insegnanti
Didattica obsoleta
Nuove tecnologie per ripensare la
didattica adeguandola e stratificandola
per le esigenze di ciascuno studente,
inserendo anche linsegnamento del
linguaggio di programmazione per
riattivare cultura e curiosit per i saperi
scientifici.
4) Orientamento e alternanza scuola-lavoro contro la dispersione
scolastica
CRITICIT
PROPOSTE
Progressiva scomparsa degli istituti Ripristino degli istituti tecnici e
tecnici e professionali
professionali, con un adeguato numero
di ore di laboratorio

Alternanza
lavoro

vs

continuit

scuola- Scuola e lavoro non in alternanza ma in


continuit con percorsi stabili di
incursione nel mondo del lavoro. Non
solo per chi ha abbandonato la scuola,
ma per tutti, licei compresi, per evitare
anche
un
successivo
abbandono
universitario
Orientamento in entrata e uscita
Rivedere lorientamento in entrata, che
assume spesso mero carattere di
marketing inserendo la figura del tutor
e investendo su percorsi laboratoriali. E
in uscita, evitando flussi omogenei in
determinate scuole.
Dispersione scolastica
Creazione di fondi strutturati e stabili
per didattica, laboratori e recuperi. Il
contrasto allabbandono scolastico non
pu essere basato sulla buona volont
degli insegnanti ma svolto con mezzi
adeguati. La dispersione si combatte
con la motivazione e il coinvolgimento
di ogni singolo studente.
Valutazione numerica: esclude i pi Reintrodurre il giudizio alla scuola
deboli
primaria, per non avere una scuola che
boccia ed esclude e che privilegia le
conoscenze prima delle competenze
Didattica obsoleta
Rinnovare la didattica con percorsi
differenziati, almeno fino alla scuola
primaria,
per
contrastare
disuguaglianza ed emarginazione
Formazione
professionale Revisione dei corsi di formazione
inadeguataa
professionale per i drop-out
5) Le vere risorse della Buona Scuola: docenti e studenti, tra
valutazione e rappresentanza
CRITICIT
Valutazione insegnanti

Formazione

PROPOSTE
Superare il limite del 66% e il sistema
di valutazione proposto che rischia di
creare
competizione
e
non
collaborazione tra docenti e un
abbassamento del livello didattico.
Introduzione di un ente terzo per la
valutazione e parola agli studenti su
questo tema
Obbligo di formazione continua per i
docenti con evidente ricaduta positiva
sulla didattica, anche specifica, per
determinate realt territoriali. Cfr.
Protocollo SIC di accoglienza alunni
stranieri di ogni scuola di ordine e

grado di Prato e Provincia

Supplenze, precariato e organico

Valutazione scuola

Superare il concetto di supplenza,


programmando lorganico funzionale
ed elaborando un preciso modello di
scuola. Nella stabilizzazione dei precari
tener conto non solo le delle GAE ma
anche dei precari in graduatorie
successive
Non legare le risorse da destinare alla
scuola unicamente alla valutazione
della stessa, e soprattutto considerare
anche il contesto di riferimento in cui la
scuola inserita