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LUDOVICO ARIOSTO

1.La vita
Ludovico Ariosto rappresenta la tipica figura di intellettuale cortigiano: egli, infatti,
lavor per tutta la vita all'interno della corte anche se, comunque, nutriva nei
confronti di questo ambiente sentimenti di rifiuto e anche di polemica.
La formazione e il servizio del cardinale Ippolito
Ludovico Ariosto nacque in Reggio Emilia nel 1474 da una famiglia nobile. All'et di
10 anni intraprese gli studi, e tra i 15 e i 20 anni studi diritto all'Universit; tuttavia
abbandon questi studi che gli erano stati imposti dal padre per seguire la sua vera
vocazione: gli studi di letteratura e gli studi umanistici. A partire dal 1497 cominci a
frequentare Pietro Bembo ;questo lo influenz e lo indirizz verso la poesia in volgare.
Negli stessi anni entr al servizio nella corte del duca Ercole I ed entr a far parte
della cerchia dei cortigiani stipendiati. Nel1503 entro a servizio del figlio del duca e
intraprese compiti diplomatici e politici che egli riteneva non all'altezza della sua
vocazione.
Al servizio del duca Alfonso
Nel 1516 Ariosto dedic al cardinale Ippolito la prima edizione dell'Orlando Furioso; il
cardinale,tuttavia, non fu entusiasta dell'opera quanto aveva immaginato Ariosto. Nel
1517 Ariosto pass al servizio del cardinale Alfonso. Questo gli incaric di governare
un territorio, e proprio in quest'occasione Ariosto dimostr di avere ottime doti
politiche e amministrative. Ludovico,tuttavia, sentiva la mancanza della sua citt, e
soprattutto gli pesava il fatto di avere poco tempo da dedicare agli studi e alla poesia.
Nel 1525 torn a Ferrara; qui mor nel 1533.Ariosto stesso, nelle Satire, ha lasciato
un'immagine di se come uomo che amava la vita pacata e sedentaria. Tuttavia tale
immagine non risponde a quella che fu veramente la sua personalit: egli condusse
sempre una vita frenetica e dimostr di avere doti eccellenti non solo come poeta, ma
anche come politico.

3.L'Orlando Furioso
Le fasi della composizione
Nel 1505 Ariosto cominci a comporre il suo capolavoro, il poema intitolato Orlando
Furioso.Questa opere il continua dell'opera di Boiardo Orlando Innamorato, che
era stata interrottaal IX capitolo del terzo libro. Nel 1516 e nel 1521 furono pubblicate
le prime due edizione dell'opera, le quali ebbero un grandissimo successo. Nel 1532 fu
pubblicata la terza e definitiva edizione, nella quale l'autore apport modifiche nel
linguaggio e nei contenuti. Il linguaggio fu adattato non solo a quello classico, ma
soprattutto a quello della cultura del Cinquecento; le prime edizioni, infatti,
presentavano un linguaggio ancora legato al Quattrocento. Per quanto riguarda i

contenuti, invece, furono aggiunti episodi e riferimenti a fatti della storia


contemporanea
La materia del poema
Essendo
un continuo dell'opera di Boiardo, l'Orlando Furioso continua la fusione tra ciclo
bretone e ciclo carolingio: i personaggi sono quelli del ciclo carolingio (Carlo Magno,
Orlando,Rinaldo, ecc..), mentre l'ambientazione e alcune tematiche sono quelle del
ciclo bretone(l'ambientazione nel meraviglioso fiabesco e la tematica amorosa). Il
tema dell'amore molto importante nell'opera: Orlando, infatti, diventa pazzo per
amore. Sono presenti non solo elementi di questi due cicli, ma anche elementi
classici: episodi o rimandi mitologi appartenenti alle opere di Virgilio e Ovidio.
Il pubblico
L'opera era stata scritta per essere dedicata ad un pubblico di cortigiani o, comunque,
di persone colte, e presente tutte quelle caratteristiche delle opere destinate ad essere
lette dinanzi ad un pubblico fisicamente presente. Tuttavia l'opera era stata pensata
non per essere letta al pubblico, ma per essere letta direttamente dai lettori. In
questo periodo, infatti, si stava sviluppando la stampa, per cui l'opera era destinata ad
essere letta da un numero maggiore di persone; il pubblico, quindi, non era pi solo
quello della corte, era un pubblico molto pi vasto.

Il motivo dell'inchiesta
Un tema molto importante nell'Orlando Furioso il motivo dell'inchiesta: i
personaggi vanno alla ricerca di un qualcosa di inafferrabile; proprio tale motivo a
mandare avanti la narrazione. Sebbene nel medio Evo l'inchiesta assumeva caratteri
religiosi, nell'Orlando Furioso assume caratteri laici e profani: gli oggetti del desiderio
sono donne, uomini, elmi, spade, cavalli, ecc..L'esempio pi plausibile di oggetto
rappresentato da Angelica, la bellissima donna della quale sono innamorati tutti i
cavalieri. La ricerca dell'inchiesta comunque risulta essere sempre vana .La ricerca
dell'oggetto si traduce in un movimento circolare: la ricerca comincia in un punto ma
non arriva mai ad una conclusione; una ricerca continua, ripetitiva ed ossessiva. Da
ci nasce un altro elemento molto importante nell'opera: l'errore. Questo pu essere
materiale(allontanamento fisico o errore vero e proprio) o morale ed intellettuale
(ricerca continua e ossessiva).
La struttura del poema: l'organizzazione dello spazio
L'organizzazione dello spazio di tipo parallelo: le vicende, infatti, vengono interrotte
e riprese .Il motivo dell'inchiesta, invece, da origine ad una narrazione a labirinto:
l'inchiesta, infatti, da origine ad un movimento circolare e senza uscita, cos come
senza uscita il labirinto.

La struttura del poema: l'organizzazione del tempo


Per il fatto che le vicende vengono interrotte e riprese, la narrazione oscilla avanti e
indietro sulla linea del tempo; la narrazione, quindi, non lineare.
La lingua e la metrica del Furioso
Sebbene il metodo utilizzato per la narrazione sia quello complicato dell'intreccio,
l'immagine del poema risulta essere molto lineare e compatta. Ci reso possibile
soprattutto dal linguaggio: Ariosto, infatti, si adeguato al linguaggio classico, un
linguaggio uniforme ed equilibrato. L'autore, quindi, si avvicina all unilinguismo di
Petrarca. Tuttavia si tratta di un unilinguismo diverso: nel poema, infatti, sono
presente termini e detti aulici ed elaborati, cos come sono presenti quelli popolari e
colloquiali; si parla di unilinguismo in quanto queste differenza non intaccano la
compattezza dell'opera. Ariosto, quindi, si distacca nettamente dal plurilinguismo di
Dante. Alla visione unitaria dell'opera contribuisce anche l'ottava. Questa, che
comunemente veniva utilizzata nei cantari per aumentare la ripetitivit, ora viene
utilizzata per dare fluidit al ritmo.