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Peccioli, 18 Novembre 2014

Al Segretario Comunale
dott.ssa Adriana Viale
Al Sindaco di Peccioli
Renzo Macelloni
e p.c. ai Consiglieri comunali

OGGETTO: Interpellanza Termini di preavviso per la convocazione dei Consigli Comunali

PREMESSO CHE:

in data 27 Settembre 2014, alle ore 10:24, lUfficio Affari Legali e Normativi del comune di
Peccioli inviava a tutti i Consiglieri Comunali, tramite posta elettronica, lallegato avviso di
convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 30 Settembre 2014;
CONSIDERATO CHE:

in base allart. 38, comma 2, del T.U.E.L. 267/2000, le modalit di convocazione del
Consiglio Comunale vengono disciplinate nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto, ...
dal regolamento, approvato a maggioranza assoluta;
ai sensi dellArt. 10 del Regolamento Comunale per le adunanze e il funzionamento del
Consiglio Comunale, lavviso per le sessioni ordinarie deve essere consegnato ai consiglieri
almeno cinque giorni prima di quello stabilito per ladunanza; per le sessioni straordinarie
almeno tre giorni interi prima;
il R.D. 4 febbraio 1915, n. 148 recante Approvazione del nuovo testo unico della legge
comunale e provinciale, recita testualmente allArt. 125:
La convocazione dei consiglieri deve esser fatta dal sindaco con avvisi scritti, da
consegnarsi a domicilio. La consegna deve risultare da dichiarazione del messo comunale.
Lavviso per le sessioni ordinarie, con lelenco degli oggetti da trattarsi, deve essere
consegnato ai consiglieri almeno cinque giorni, e per le altre sessioni almeno tre giorni
prima di quello stabilito per la prima adunanza

RITENUTO CHE:

sia palese lanalogia tra lArt. 125 del R.D. 4 febbraio 1915, n. 148 e lArt. 10 del vigente
Regolamento Comunale per le adunanze e il funzionamento del Consiglio Comunale e che
quindi siano applicabili le indicazioni dellallegato parere reso dal Ministero dellInterno

Dipartimento per gli affari interni e territoriali del 18/01/2005 e che qui si riportano per
estratto:
Considerato che le suddette disposizioni riproducono sostanzialmente quelle del 1915, pu
farsi riferimento, ai fini della relativa interpretazione, alla giurisprudenza amministrativa
formatasi su questultima norma. Tale giurisprudenza, per quanto concerne il computo dei
summenzionati termini costante nel ritenere (in analogia a quanto previsto dallart. 416
del codice di procedura civile) che i giorni debbano considerarsi liberi ed interi, vale a dire
che non si possano contare n il giorno iniziale della consegna dellavviso di convocazione
(dies a quo) n quello finale delladunanza (dies ad quem) in quanto lart. 125 dispone,
letteralmente, che debbano decorrere prima e fuori della data della seduta consiliare
(vedasi, in tal senso, T.A.R. Puglia, Bari, 19 agosto 1991, n. 346) disponendo che lavviso di
convocazione debba essere consegnato, a seconda che si tratti di seduta ordinaria,
straordinaria o urgente, rispettivamente almeno cinque o tre giorni liberi o ventiquattro ore
prima del giorno fissato per ladunanza del consiglio;
a fortiori le suddette indicazioni siano applicabili allArt. 10 del Regolamento Comunale di
Peccioli, riportante esplicitamente laggettivo interi in relazione ai giorni che devono
intercorrere tra la data di convocazione e quella di svolgimento delladunanza;

RITENUTO INOLTRE CHE:

anche per via delle difficolt tecniche in cui diversi consilieri sono incappati nellaccedere
preliminarmente agli atti del Consiglio del 30 Settembre scorso, agli stessi non sia stata
garantita la possibilit di valutare per tempo e con piena cognizione il contenuto delle
proposte di deliberazione e dunque di esprimere un voto pienamente consapevole su
questioni di competenza dellAssemblea e di particoalre rilevanza per la cittadinanza;

I SOTTOSCRITTI CHIEDONO:

al Segretario Comunale, dott.ssa Adriana Viale, di chiarire se la seduta consiliare del 30


Settembre scorso si sia svolta in piena legittimit, ovvero se siano stati rispettati i termini
per la sua convocazione previsti dal Regolamento Comunale;
al Sig. Sindaco, Renzo Macelloni, se non ritenga opportuno, dora innanzi, convocare le
sedute dei Consigli Comunali ordinari e straordinari esclusi i casi durgenza con un
anticipo, rispettivamente, di almeno cinque e tre giorni interi, e non semplicemente 120 e
72 ore. Ci al fine di tutelarsi dal rischio di annullamento della convocazione
dellAssemblea e conseguentemente di tutte le deliberazioni ivi adottate.
Tale gesto sancirebbe inoltre il debito rispetto e riconoscimento del ruolo di
rappresentanza della cittadinanza da parte delle opposizioni.

Si chiede liscrizione della presente interpellanza allordine del giorno del prossimo Consiglio
Comunale, ai sensi dellArt.48 del Regolamento del Consiglio.

Cordialmente,

Davide Castagni Fabbri

Matteo Marianelli
Gruppo consiliare Un Comune per Tutti