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Onorevoli deputati e senatori,

come noto all'esame del Parlamento italiano il ddl delega denominato "Jobs Act" che mira a
riformare, tra i diversi punti di intervento individuati, la disciplina dei servizi per il lavoro e delle
politiche attive. Ci rendiamo chiaramente conto che le questioni affrontate sono molte e di una
complessit notevole tanto dal punto di vista politico quanto di quello tecnico; tuttavia preme
sottoporre alla vostra attenzione una questione che interessa il territorio toscano, ma che molto
probabilmente si presenter con caratteristiche simili in altre parti d'Italia.
Nella gestione dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, la Regione Toscana a seguito della
delega ricevuta con il d.lgs. 469/1997 e della l.r. 32/2002 ha adottato un modello di riparto
istituzionale-amministrativo che vede nelle Province il fulcro essenziale. Ciascuna Provincia, dal
canto suo, ha adottato modelli gestionali diversificati, dall'istituzione di uffici con dotazione di
proprio personale dipendente, allaffidamento diretto dei servizi a societ strumentali, fino ai
modelli misti pubblico/privato e l'appalto esterno di alcuni servizi.
La Provincia di Prato fin dal principio si dotata di una societ partecipata, la Formazione
Innovazione Lavoro (F.I.L.), inizialmente S.p.A. poi divenuta S.r.l. nel 2014, cui affidata la totale
gestione del Centro per l'Impiego e la formazione dei soggetti svantaggiati e deboli (disabili,
giovani in situazioni di svantaggio sociale, disoccupati di lunga durata, neet). Dal 2010 la societ
a partecipazione totalmente pubblica con un comitato di indirizzo formato da rappresentanti delle
parti sociali. Il radicamento nel territorio della societ, la partecipazione degli attori organizzati del
mercato del lavoro, una gestione non solo amministrativa del mercato del lavoro ma promozionale e
vicina alle esigenze degli utenti, la possibilit di poter selezionare e motivare al meglio il personale
ha favorito lottenimento di risultati oltre la media dei centri per limpiego a livello nazionale, con
la possibilit di adattarsi velocemente ai cambiamenti istituzionale e del mercato del lavoro.
Attraverso questo modello gestionale, la F.I.L. stata in grado di svolgere al meglio non solo le
tradizionali funzioni di Centro per l'Impiego, ma anche di erogare servizi innovativi rivolti a
particolari componenti del mercato del lavoro, per orientarle e indirizzarle verso comportamenti
attivi di formazione, riqualificazione e inserimento lavorativo, sviluppando un forte sistema
relazionale sul territorio al punto da diventare un punto di riferimento per le parti datoriali, sindacali
e istituzionali per la programmazione degli interventi sul lavoro e per la gestione delle crisi
aziendali. Si intuisce come sia di vitale importanza per il territorio pratese non disperdere il
patrimonio che F.I.L. rappresenta e che rischierebbe di andare perduto se nella strutturazione della
annunciata Agenzia nazionale per l'occupazione non potessero essere riassorbite le competenze che
ad oggi F.I.L. esprime: specialmente il combinato disposto delle lettere c, f ed h del comma 3
dell'articolo 1 del Jobs Act a sollevare le nostre preoccupazioni e di quanti in questi anni hanno
potuto apprezzare il grande lavoro svolto dal personale e dai dirigenti di F.I.L. per migliaia di
lavoratori e lavoratrici pratesi. Pertanto, vi chiediamo di poter prestare alcune attenzioni a quanto
sopra esposto e in particolare di poter prevedere, nella fase di regolamentazione del DDL di cui
sopra, pur nellambito della scelta che si far (Agenzia nazionale confederata o federata che sia), di
prevedere modelli gestionali di erogazione dei servizi nei territori che possano valorizzare anche la
possibilit di utilizzo di societ strumentali. Il momento che l'Italia vive non dei pi sereni, ma
siamo sicuri che in uno sforzo congiunto di volont e azioni si possa arrivare a salvaguardare
l'esperienza, senza rinunciare allo spirito di riforma che oggi attraversa con forza tutto il Paese e le
sue istituzioni rappresentative.
Cordialmente,
Matteo Biffoni, presidente Provincia di Prato
Gabriele Bosi, segretario provinciale PD
Fabrizio Mattei, consigliere regionale PD
Rudi Russo, consigliere regionale PD