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Cocaina e nuovi stili di consumo:

progetti sperimentali e ricerche regionali


Bologna, 3 aprile 2008

“Time out del weekend: un’esperienza alternativa nel


trattamento dei cocainomani”- Dott.ssa Claudia Bianchi

Centro Accoglienza La Rupe 1


Un progetto su
2 “piste di lavoro”

 Avviato nel 2003, presentato sulla quota del


fondo nazionale di lotta alla droga trasferita
alle Regioni.

 Azione informativo-promozionale

 Intervento terapeutico per consumatori


problematici di cocaina articolato in diverse
proposte trattamentali
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1) Azione informativo-promozionale
Ricerca di strumenti per fare emergere il
cosiddetto “sommerso” dei consumatori di
cocaina, in modo tale da quantificare il
fenomeno e fare una mappatura dei bisogni
rispetto ai quali poi poter predisporre dei
trattamenti terapeutici specifici.

1) Abbiamo creato un sito:


www.2pisteperlacoca.it
Spazio per informarsi, confrontarsi (è
attivo un forum), possibile canale di
accesso rapido ad aiuti concreti (es.
consultazioni on line, valutazione
dell’opportunità di una presa in carico)
2) Formazione permanente di un’equipe
multidisciplinare integrata
3) Interventi di prevenzione e
sensibilizzazione nel territorio (medici
di base, scuole)

Distribuzione card e manifesti in 100


locali di Bologna (bagni) Centro Accoglienza La Rupe 3
2) Possibilità rispetto ai trattamenti
terapeutici: una fotografia d’insieme
COUNSELLING o
PSICOTERAPIA “TIME OUT” in C.T.
( 15 giorni  3 mesi)
GRUPPI
TERAPEUTICI
TRATTAMENTO
(interni ed esterni) RESIDENZIALE

COLLOQUI
IN CARCERE Time-out del fine settimana
(“weekend fuori dalle righe”)

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NUOVO ACCORDO CEA:
opzioni per la presa in carico
 c. 10 PROGRAMMA PER COCAINOMANI INTEGRATO
(base di calcolo  10 giorni di retta terapeutico-riabilitativa
semi-residenziale)
459,60 euro al mese

 c. 11 PROGRAMMA PER COCAINOMANI “FINE


SETTIMANA”
(base di calcolo  3 giorni di retta terapeutico-riabilitativa
semi-residenziale + 1 giorno semiresidenziale)
226,44 euro al mese

 TRATTAMENTI RESIDENZIALI IN COMUNITA’ (retta


terapeutico-riabilitativa)

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“Weekend fuori dalle righe”
OBIETTIVI del laboratorio
 mettere al centro la persona, con il suo
potenziale espressivo, tra limiti e linee di
forza, e
 favorire una parentesi sia ludica che
terapeutica, volta a stimolare le risorse
spontanee e creative dei partecipanti,
attraverso la sperimentazione di nuovi modi
di “vivere il tempo” e divertirsi (s’intende
infatti promuovere il passaggio dal
divertimento trasgressivo al divertimento
espressivo)

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E ancora …
 Parentesi di cura – “guanto di sfida” alle due giornate con la
cocaina
 Distacco strutturato dalla quotidianità e dai percorsi reiterati
del fine settimana
 “SO-STARE!” Un permesso importante …
 Gratificazioni sane (es. cibo), valori positivi
 Sperimentare nuove modalità di gestione del tempo libero (un
arrivederci alle ritualità)
 Analizzare i comportamenti stereotipati  studiare e
condividere modalità nuove di comportamento
 Confrontarsi sui contesti e i meccanismi che inducono all’uso di
cocaina
 Lavorare nella direzione della motivazione al cambiamento.

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QUANDO e DOVE
 Ogni terzo weekend del mese
(dal venerdì sera alla domenica pomeriggio)
 Ritrovo: il venerdì alle 20 alla stazione FS di Sasso M.
 Sede: CA’ NOVA, Appennino bolognese
 Strumento spendibile in diverse fasi del trattamento

• APPROCCIO
ESPERIENZIALE
Fare  imparare

• RESIDENZIALITA’
Condivisione di momenti
formali ed informali

• LUOGO FAVOREVOLE
per riflessione / cura di sé
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GLI ATTORI COINVOLTI
Il valore dell’accoglienza
 TARGET OMOGENEO: consumatori problematici di cocaina (anche con
un uso ricreativo-situazionale)  gruppo come specchio e risorsa
 GRUPPO (dai 4 ai 10 partecipanti)  esperienza d’intimità
 COPPIA DI CONDUTTORI: custodi di processo e contenuti

Qui ed ora

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TIME OUT DEL WEEKEND:
ossatura di un’esperienza alternativa
 VENERDI’ SERA: Riscaldamento –
accoglienza, fotografare il gruppo,
entrare nell’esperienza al posto di

 SABATO: fase terapeutica cruciale -


dal contratto (regole, obiettivi
individuali) al contatto

 DOMENICA: separazione (NB –


chiudere i cerchi / saluto “caldo”…)

PIANIFICAZIONE elastica
(dal tempo “bruciato” al tempo vissuto,
Stimoli q.b.:
importanza del ritmo comune) NO “abbuffate
terapeutiche”!

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… TRA TERAPEUTICO E RICREATIVO: strumenti

PAROLA
AZIONE

 Psicoterapia di gruppo  Momenti ludici


 Momenti di riflessione motivazionale e analisi  Musica e balli
del vissuto in gruppo  Passeggiate
 Esercitazioni e simulate da discutere ed  Attività creative (collage, ombre
elaborare insieme cinesi, argilla a freddo, disegno)
 Tecniche espressivo-corporee  Giochi
 Rilassamento strutturato
Confrontarsi  reciproco riconoscimento
paritario
Crescere nella consapevolezza di limiti e Imparare delle cose di sé e degli
risorse personali altri divertendosi
Sperimentare edizioni nuove di sé
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Una proposta “gemella”: la serata mensile
 Analogo target e finalità
 Incontro di gruppo
 Appuntamento ricreativo custodito dalla
presenza di membri dell’equipe (1 venerdì
notte alternativo)
 Attività di animazione sociale (pizza,
cineforum, musica, Karaoke, sport, giochi
di società …)
 Approccio “minimalista”

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Punti di forza
 Combinazione stacco dalla sostanza (anche brevissimo) ed
immediatezza della risposta
 Offerte terapeutiche diversificate (uso, abuso, dipendenza)
 Un appuntamento di cura per ogni weekend (spesso il momento più
critico)
 1° uscita serale / 2° gruppo / 3° time out / 4° gruppo
 Utilizzo di diversi approcci psicoterapeutici: cognitivo-
comportamentale; analitico-transazionale; sistemico-relazionale;
psicodramma
 Trasversale è il lavoro continuo sulla motivazione al cambiamento
 Rete pubblico - privato sociale (formazione condivisa, rivisitazione
accordo locale, gestione congiunta dei casi in trattamento)

“La flessibilità è l’anima


dell’intervento”
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Uno sguardo al futuro
 Consolidare l’esistente  implementare il
servizio
 Mettere radici nel territorio con azioni
promozionali e di sensibilizzazione
 Progetto di costituzione di gruppi territoriali (a
cura del gruppo di lavoro pubblico/privato
sociale)
 Migliorare l’aggancio e l’intercettazione precoce
delle richieste d’aiuto
 FOCUS GROUP  prassi condivise d’intervento,
“figure di rete”

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GRAZIE DELL’ATTENZIONE

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