Sei sulla pagina 1di 2

Sindacato Italiano Appartenenti Polizia Segreteria Provinciale di Reggio nellEmilia

Via Salimbene da Parma nr. 65, 42124 Reggio nellEmilia


Tel. 3282438907 fax 0522533225 mail: reggioemilia@siap-polizia.it
Blog internet: http://siapreggioemilia.blogspot.com/

Prot. Nr. 25/2014/SIAP/PROV.

Reggio Emilia, 09 novembre 14


COMUNICATO SINDACALE
Da un lato mi fa molto piacere lattenzione che la segreteria sezionale S.I.U.L.P., con referente V. Romita, ha nei confronti
dei comunicati sindacali di questa O.S. indirizzati al sig. Dir. del Rpc, mentre dallaltro lato con molto rammarico noto che
alcune considerazioni e/o risposte vengono fatte al Siap con un comunicato del Siulp, considerando che lunica persona
deputata a farle, secondo me, doveva essere il sig. Dir. Rpc.
Infatti la natura del comunicato Siap, legata alla questione dei trasferimenti interni stata dettata dal fatto che il sig. Dir. Rpc,
circa 6/7 mesi addietro, comunic durante una riunione con il personale, che lAgt. Frasca P. prima e, lAgt. Romita V. poi,
sarebbero stati aggregati a turno presso gli uffici burocratici; facendo cos intendere, in modo trasparente e pubblicamente,
dinanzi a tutti i dipendenti Rpc presenti, la linea che avrebbe adottato in merito alle assegnazioni/aggregazioni presso gli
uffici, per sopperire ad eventuali vacanze nel settore burocratico.
Va ricordato, sia alla Direzione R.P.C. che ai colleghi tutti, ma in particolare al rappresentante del S.I.U.L.P. che il S.I.A.P, in
quella riunione contest il fatto che in una sede inopportuna, come era quella dellaggiornamento, si trattasse un argomento
cos delicato e soprattutto in assenza degli interessati e sempre in quel contesto, i rappresentanti di questa O.S. (S.I.A.P.)
chiesero al Sig. Dir. R.P.C. se i colleghi interessati dalla movimentazione/aggregazione nel settore Affari Generali, fossero
stati informati di quanto li avrebbe riguardato; giova a tutti ricordare che la risposta fu quella di informare in un secondo
momento lAgt. FRASCA P. e lAgt. ROMITA V. del loro nuovo impiego.
Cos successivamente sempre il sig. Dir., nel rispetto della propria discrezionalit, ha quindi assegnato in primis lAgt.
Frasca P. presso gli Uffici, per poi dimenticarsi dellAgt. Romita V.
Poi di colpo sempre il sig. Dir. del R.p.c. ha cambiato idea, assegnando per un periodo altri due dipendenti presso gli uffici
del reparto dimenticandosi di fatto dellAgt. Romita V., naturalmente sempre ricorrendo al principio della discrezionalit di
cui ha facolt, per eventuali movimentazioni interne.
Questa repentina inversione di tendenza da parte del sig. Dir. del R.p.c. non stata digerita da questa O.S., poich a mio
parere, va a violare gli accordi decentrati sottoscritti in data 30.06.2010.
Cos in virt dei cordiali rapporti con lO.S. S.I.U.L.P, ho contattato telefonicamente il suo Segretario generale provinciale, al
fine di individuare unidonea ed equa soluzione, alla problematica che affligge lUff. Affari Generali e Servizi del R.P.C.,
problematica che, a parere di chi scrive, di esclusiva pertinenza di quella direzione, la quale, invece di risolvere il problema,
dimostrando le richieste capacit gestionali del personale, si limit a sondare il terreno e gli umori dei vari colleghi che si
trovano a passare presso quegli Uffici, ma di fatto temporeggiando in attesa che avvenga il miracolo dellapparizione dei
prescelti o predestinati; infatti nella telefonata con il segretario S.I.U.L.P. ci si confrontava circa leventualit di una proposta
di modifica degli accordi decentrati ai sensi dellart. 6 della.n.q.: il confronto, tra segretari si concludeva con una sterile
sequenza di telefonate e risposte vaghe ed evasive, sicuramente non da parte di chi scrive, che non portavano ad alcuna
soluzione.
Quindi, non trovando un interessato interlocutore nella Segreteria S.I.U.L.P., ho deciso di inviare una lettera al Sig. Dir.
R.P.C., per avere contezza di queste strane decisioni prese, indecisioni, silenzi e successive decisioni variate in corso dopera,
oltretutto molto confuse, che non permettono ad alcuno di decifrare la linea di condotta intrapresa dalla direzione in merito
alla problematica e di valutare il famoso principio di discrezionalit della Direzione R.P.C., elemento questo che potrebbe
poi essere oggetto di discussione e confronto sindacale, nellopportuna sede in riferimento alla normativa vigente.
Si leggono poi e sono menzionate nel comunicato della Segreteria sezionale Siulp, tesi che parlano DI UN TEMPO
ADDIETRO, di personale giovane, della coppia ideale; anziano-competente professionale/esperto con giovane scalpitante; si
racconta di un tempo epico ed eroico dove gli anziani guerrieri della Polizia di Stato, dopo innumerevoli battaglie, lottavano e
correvano per trovare rifugio in quellufficio, meta agognata appunto dagli stanchi combattenti del crimine, dove era possibile
rintemprare le forze, rallentando i ritmi di lavoro, godere del meritato riposo settimanale nella giornata di domenica e in tutte
le giornate festive, fruendo dello straordinario, solitamente autogestito,: si narra inoltre del disciolto Corpo delle guardie di
Pubblica Sicurezza.
In tutto questo, il nostro narratore S.I.U.L.P., ha dimenticato di parlare delle Legioni di Roma che hanno fatto la storia e
conquistato il mondo antico; caro collega, in quellepoca esistevano i cosiddetti Pretoriani, una sorta di corpo di polizia.
Loro come erano strutturati? Saperlo potrebbe agevolare il compito alla Vs. O.S. e alla Direzione R.P.C., perch la storia, per
chi la conosce maestra di vita; quindi questa conoscenza, potrebbe fare in modo che, in sede di rinnovo degli accordi
decentrati, si risolva questa gravissima vacanza in Ufficio e aiutare a trovare unadeguata sistemazione dei giovani rampanti
e scalpitanti colleghi-guerrieri, anziosi di imparare e dallaltro lato, individuare il parcheggio dei vecchi logori e usurati
Anziani che pensano solamente allo straordinario e a risolvere problematiche personali economico-familiari, a scapito delle
nuove leve.

Io, come segretario di una O.S., ma anche come operatore di Polizia, mi sono posto diverse domande: carissimo Segretario,
Romita Vito, ma quanti anni di servizio ha Lei? Mi mostra i testi attraverso i quali Lei ha appreso queste nozioni e sui quali si
formato, pu gentilmente fornirmi i testi dove Lei ha letto queste storie, o meglio leggende secondo le quali, nel passato
prossimo o remoto? gli anziani facevano una corsa per andare in ufficio? Forse sono le favole che qualche anziano suo
collega, le ha raccontato durante le lunghe e insonni notti fatte nei servizi di vigilanza a persone oggetto di minacce di morte
da parte di veri criminali, oppure durante le lunghe notti passate nei servizi di pronto intervento, seduto dentro una volante?
Se cos, la sua fonte di sapere allora, le avr anche raccontato, leventuale trafila, o per usare una parola a Lei indigesta, la
gavetta che eventualmente lo ha portato ad un grado accettabile di esperienza lavorativa.
Vorrei chiederle una consulenza; analizzando le sue testuali parole Cambiano i tempi, ma non certe pratiche espresse nel
Suo comunicato, le chiedo il perch, dallalto della sua esperienza e saccenza non ci illumina di queste arcane pratiche che
permangono e si tramandano dalla notte dei tempi, ci illumini circa gli occulti gran maestri che diffondono il terrore tra i
colleghi scalpitanti. Pendiamo dalle Sue sapienti labbra
Le chiedo, anche il suo grado di conoscenza del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza; ha forse ascoltato o
conosciuto le esperienze di chi ne ha fatto parte?
Per dovere di cronaca, ma Lei lo sa gi, data la sue esperienza sindacale che la porta a redigere un comunicato sindacale a suo
nome, ha mai pensato agli impieghi ai quali, come operatore di Polizia sarebbe stato demandato in caso di una sua
assegnazione presso la Questura di Reggio Emilia, ma anche di altra Questura? Di sicuro, Lei avrebbe intrapreso il Suo
percorso professionale partendo dal gradino pi alto cio il corpo di guardia e non lo avrebbero certo affiancato a
personale logoro della Squadra Volante, Squadra Mobile, D.I.G.O.S. cos come espresso nel suo scritto.
Altro quesito dal quale vorremmo tutti una Sua risposta: come mai, nel momento in cui un Suo pari qualifica, parliamo
dellAgente FRASCA, stato assegnato alle mansioni di Ufficio, Lei non si preoccupato di questa discriminazione o
sopruso; i fatti parlano chiaro, Lei, non ha espresso alcun parere attraverso un analogo comunicato sindacale che di questi
giorni. Le ho posto questa domanda in quanto nella parte finale del suo comunicato Lei stesso precisa sono appena entrato in
Polizia e da poco minteresso di sindacato, parla di ideali e di ingiustizia, discriminazioni e violazioni sindacali. Lei, caro segretario,
si accorto solo adesso delle ingiustizie e discriminazioni? Forse perch toccano Lei?
Voglio usare le sue stesse parole e Le esprimo la mia di tesi; Lei lufficio lha evitato grazie a qualche strano artificio che ha
modificato un meccanismo, perch, sempre riportando le intenzioni del sig. Dir. R.P.C., in quel contesto e successivamente,
dopo lagente Frasca toccava a Lei essere impiegato nel settore Affari Generali del R.P.C. e questo non laveva certo deciso il
Siap, che come ho evidenziato allinizio del comunicato, aveva anzi espresso il proprio disappunto, ma stata una decisione
autonoma, ragionata ed espressa dal Sig. Dir. R.P.C. e dal suo entourage di collaboratori, che evidentemente, avevano visto
nellAgt. FRASCA P. prima e successivamente in Lei le qualit adatte a svolgere le mansioni previste in quegli Uffici,
esprimendo, parlo quindi della Direzione R.P.C. una linea di condotta ben definita, riguardo i criteri da adottare e ricercare
per le assegnazioni temporanee nel settore burocratico, in poco parole, la scelta della Direzione R.P.C. per espressione del
proprio Dirigente ricadeva su personale da poco arrivato: in tutto questo contesto, Lei e la sua sigla Sindacale dove eravate?
Se poi Le d fastidio il termine gavetta, il famoso periodo di apprendistato in qualsiasi settore lavorativo in suo onore
potremmo sostituirlo con un termine pi simpatico, magari accattivante, che le crei meno imbarazzo e non la faccia sentire
discriminato sempre termini usati da Lei -, per Le ricordo che la gavetta la fanno tutti in tutti gli ambienti di lavoro e solo
ai predestinati e/o fortunati viene risparmiata.
Le ricordo che non siamo alla croce verde dove facciamo del volontariato, non siamo militari, ma la nostra struttura
organizzata in forma piramidale, con una gerarchia, con personale che ha dei gradi e unanzianit di servizio non credo che
per lei questo sia motivo di discriminazione.
La discriminazione, se proprio vogliamo tirare in ballo questo termine a lei caro, lha posta in essere qualcun altro che
pubblicamente ha deciso il criterio da adottare per le assegnazioni in uffici facendo dei nomi di persone candidate senza che
loro stessi ne fossero a conoscenza quindi la sua amarezza, la indirizzi verso altra e giusta direzione e non verso chi, pur
non annoverandola tra i propri iscritti, ma essendo un Poliziotto ha tentato anche di tutelarlo
Lei si definisce un idealista che non tollera ingiustizie, bene mi fa piacere, io condivido le sue idee e parole, allora dimostri ai
colleghi anziani e logori come queste dicriminazioni vanno combattute, noi saremo pronti a ringraziarla per gli eventuali
insegnamenti che Lei vorr darci per lo faccia e in fretta!!!
In conclusione, le domando: oltre alla pura demagogia cosa avete proposto o avete da proporre?
Noi le nostre proposta labbiamo fatte; vi abbiamo proposto di confrontarci per la modifica degli accordi decentrati senza
avere risposta; abbiamo proposto al sig. Dirigente Rpc di mettere i giovani di servizio a turno con un criterio di rotazione
nellufficio; abbiamo proposto che nel caso in cui si volevano salvaguardare i giovani risparmiandoli la gavetta, come in una
buona famiglia bisognava dividere il problema tra tutti gli operatori.
Infine lultima domanda, ma molto importante, la vogliamo porre al Sig. Dirigente R.P.C., dott. Mirko Denza: il S.I.A.P. sta
ancora aspettando una Sua risposta al nostro comunicato, e rimanendo comunque in attesa, informandola che tutto verr
inviato per conoscenza anche alla D.A.C, al sig. Direttore Servizio Controllo del territorio, cordialmente la salutiamo.
Il Segretario Provinciale Generale
Giovanni PUNZO

Potrebbero piacerti anche