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Casa - Residenza - Politiche Sociali - Immigrazione - Diritti - Dal 1993, il giornale di strada di Bologna fondato dai senza fissa

dimora

Centri di “convivenza” temporanea

Un’altra geografia della città Più semplicemente abbiamo provato lingua, si mangiano altre pietanze, mantenere i legami culturali con la
a raccontare quella parte di vita si praticano altri sport. terra d’origine.
Quando si parla dei problemi legati quotidiana dei migranti sottratta al
all’immigrazione, come ci capita di lavoro, le ore in cui si torna padroni Incontrando le badanti dell’Est euro- Il bisogno di rafforzare la propria
fare sempre più spesso, il discorso del proprio tempo. peo che banchettano la domenica ai identità culturale è la reazione
cade giustamente sul permesso di Giardini Margherita e al Parco della comune dell’emigrante di qualunque
soggiorno, sulla difficoltà di trovare Raccontare le occasioni d’incontro Montagnola, i bengalesi che giocano epoca e provenienza, ma a volte
condizioni lavorative e abitative durante il tempo libero degli immi- a cricket a Pianoro, i sud americani viene alimentato dal rifiuto esercita-
dignitose. grati a Bologna è modo per parlare che “grigliano” all’impazzata alle to nei suoi confronti dalla società
di socalità, ma anche per descrivere Caserme Rosse, gli eritrei che vivo- d’approdo.
Un tema che viene affrontato poco, un territorio. no in via Barbieri e i maghrebini, gli
o in maniera incidentale, è quello egiziani, i turchi e i bengalesi che il Riunirsi in circoli di connazionali,
della socialità, delle relazioni dei In città esistono luoghi a volte peri- venerdì si ritrovano in moschea pos- passare il tempo libero solo con per-
migranti all’interno della comunità di ferici e nascosti, altre volte assolu- siamo dire che la questione della sone che parlano la propria stessa
provenienza e con gli abitanti del tamente centrali e visibili che in socialità per chi è arrivato a Bologna lingua non è sempre una scelta libe-
territorio alcuni momenti diventano delle pic- da paesi lontani ha una doppia fac- ra, spesso diventa un ripiego forza-
cole enclaves internazionali, ucrai- cia. to.
Uno studio di questo genere è mate- ne, moldave, marocchine, bengale-
ria per antropologi e non è sicura- se, peruviane… Da un lato c’è la voglia di sentirsi
mente il nostro caso. parte della società nella quale vivo- - segue a pag 2 -
Sono luoghi in cui si parla un’altra no oggi, dall’altro c’è la necessità di

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Ai lettori Sommario
piazza Grande In questo numero di Piazza Grande rac- tutte le domeniche si ritrovano tanti - A volte ritornano
pag 1
Giornale di strada di Bologna contiamo alcuni luoghi di Bologna che sudamericani per giocare a pallone e
fondato dai senza fissa dimora negli ultimi anni sono diventati centri di fare grigliate. Ai Giardini Margherita e in - Ai lettori
ritrovo per quei cittadini stranieri, che, Montagnola si ritrovano moltissime pag 2
“Tendere un giornale è meglio
che tendere una mano” non disponendo di altri luoghi d’incon- donne dell’est europa che lavorano
- Accade davvero
tro, sono stati costretti ad inventarseli.. come badanti. A San Lazzaro invece, in
pag 3
*** un certo parco, non è infrequente vede-
A Bologna non è raro trovarsi a passare re cingalesi e pakistani che giocano a - Le inchieste del mese
Proprietà pag 4, 5, 6, 7, 8
Associazione Amici in un dato posto e subire un certo effet- Cricket, mentre i Moldavi la domenica si
di Piazza Grande Onlus to straniante. In alcune ore della giorna- ritrovano alla rotonda Massarenti per
- La cultura è nelle strade
ta, in certi giorni della settimana, tanti comprare prodotti tradizionali appena pag 9, 10
Direttore Responsabile
Leonardo Tancredi migranti provenienti da varie parti del arrivati dalla patria. E se tanti eritrei si
mondo si ritrovano per passare del ritrovano ogni sera in via Barbieri, tan- - La città migrante
Caporedattore pag 11
Jacopo Fiorentino tempo, per parlare, per mangiare, e tissimi musulmani si recano alla
alcuni posti di Bologna si trasformano in Moschea di venerdi. Per pregare, certo, - Dal basso verso l’alto
*** piccoli pezzi di Ucraina, di Moldavia, di ma anche per scambiare due chiacchie- pag. 12
Equador. re, e mangiare un Kebab.
Redazione: - Le pagine dell’Associazione
via Libia, 69 40138 Bologna pag 13, 14
Tel. 051 342 328 La nostra idea, questo mese, era di pro- Nelle pagine seguenti trovate le consuete
Fax. 051 3370669
vare a formulare una mappa “alternati- rubriche sull’immigrazione e sulla cultura, - Indirizzi utili
va” di Bologna e per fare questo ci e alcune storie “di strada” che vengono pag 15
***
siamo messi alla ricerca. Abbiamo dun- dal Web.
www.piazzagrande.it que scoperto che alle Caserme Rosse Buona lettura.

redazione@piazzagrande.it

***

Distribuzione
Antonino Palaia

***

Idea Grafica e impaginazione


Jacopo Fiorentino

***

In Redazione:
Mauro Picciaiola, Carlotta Zarattini,
Mariella Libergoli, Gabriella Penna,
Gaetano Massa, Laura Caretto,
Viviana Melchiorre, Giuseppe Mele,
Marika Puicher, Raffaella Ruffo,
Luisa Begani, Sarah Mazzetti

Hanno collaborato a questo


numero:
Vincenzo Conte, Valentina Collura,
Francesca Piatti, Paola Faranda,
Daniele Barbieri, Massi tutor e tutti
gli altri ragazzi di Asfalto.

***

Immagini
La foto in prima pagina è di Marika
Puicher
***

Edizioni Online
Basket in bolognina. Foto diGaetano Massa
Jacopo Fiorentino

*** - segue da pag 1 - Ma alcuni focolai sono già visibili, e degrado.


sono quelli che nel titolo della nostra
Bologna
01.05.2007 Ha ragione probabilmente Abdoul, inchiesta abbiamo definito “centri di Preferiamo credere a quello che
Anno XIV - Numero 3 un ragazzo che abbiamo incontrato
convivenza temporanea”: i bar di via vediamo.
16 pagine fuori della moschea in via Pallavicini,
Barbieri, ad esempio, dove gli eritrei
l’immigrazione è un fenomeno anco-
giocano a briscola coi pensionati di Leonardo Tancredi
ra troppo giovane nel nostro Paese
Tipografia Nuova Cesat Firenze per vedere “pic nic interetnici” nei indigeni, mentre, a leggere i giornali leonardotancredi@gmail.com
Registrato presso il Tribunale parchi. locali, fuori, nelle strade della
di Bologna il 15/09/1995 n°6474
Bolognina imperversa la violenza e il

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2 piazza grande • n°134 • 05.07
Accade
d@vvero
Dal nostro sito, una rubrica che parla di casa, nuove povertà, diritti, immigrazione. A Bologna e non solo

04.04.07 di diritti, ovunque decidano di prezzo di 600 Linden dollar, pari @@@
A Firenze barba e capelli gra- risiedere. Il nuovo "cittadino glo- a 2,10 euro, da Robert Donkers,
tis per gli homeless bale", sia immigrato o stanziale, senzatetto olandese di 25 anni 20.04.07
deve essere in grado di contami- che ha cominciato questa parti- Sicilia: nasce un centro di
Da ottobre è attivo al Centro narsi positivamente senza rinun- colare attività il 28 marzo del medicina per senza dimora e
polivalente fiorentino La Fenice ciare alle proprie origini cultura- 2007. clandestini
un servizio di lavaggio e taglio di li». I temi degli incontri, cui si
barba e capelli per persone affiancherà la visione di film, Da ora in poi Robert sarà pre- Nascerà in Sicilia un centro di
senza fissa dimora. saranno: razzismi; movimenti sente ogni mese per vendere medicina della migrazione per
anti- razzisti e anti-coloniali; agli altri giocatori l’ultima edizio- dare assistenza a persone senza
Il progetto, partito su iniziativa storia italiana ed europea; ne di “Haags Straatnieuws”, e al fissa dimora tra residenti, immi-
degli Angeli della città, è stato modelli di cittadinanza e iden- contempo focalizzare l’attenzio- grati e nomadi. La sede sarà l’o-
presentato al bando Percorsi di tità; pratiche non escludenti nei ne generale sulla questione del spedale San Giovanni di Dio, ad
Innovazione 2005 del Cesvot e confronti degli immigrati. “divario tecnologico” che separa Agrigento.
ha ottenuto il finanziamento, così coloro che hanno la possibilità di
da ottobre del 2006, gli interes- fare parte della realtà virtuale e L’intesa è stata firmata il 16 apri-
sati hanno la possibilità di preno- @@@ chi invece non si può permettere le tra il Presidente della regione
tarsi nell'arco della settimana per l’acquisto o l’utilizzo delle nuove Salvato Cuffarro, il Prof. Aldo
il servizio che viene svolto ogni 10.03.07 tecnologie e, di conseguenza, Morrone, Presidente IISMAS e
lunedì mattina dai parucchieri Paesi Baschi: una carovana non viene rappresentato. direttore della Struttura
volontari al Centro La Fenice, contro i muri e l’esclusione Complessa di Medicina
all'interno dell'Albergo popolare sociale L’introduzione di Robert su Preventiva delle Migrazioni, e
del Comune di Firenze, il cui Second Life è stata resa possibi- l'Ospedale San Gallicano (IRCCS)
gestore è l'Asp (Azienda servizi Nel Paese Basco più di una doz- le dalla compagnia olandese di di Roma, che sarà il project
alla persona) Fuligno, ente stru- zina di collettivi internazionalisti, internet marketing Tam Tam, manager del progetto. Si tratta
mentale del Comune per le antirazzisti, femministi e antiglo- che gli ha costruito un avatar del primo centro pubblico che fa
tamatiche relative alla margina- balizzazione, stanno organizzan- molto somigliante alla sua fisi- assistenza di questo tipo in
lità sociale. do una carovana, che dovrebbe cità reale. Paul de Gooijer di Sicilia, regione in cui è alto il
partire a luglio, che percorra Tam Tam spiega che la sua com- numero di immigrati, che spesso
I parucchieri volontari per ora tutta la Spagna, denunciando i pagnia ha partecipato al proget- approdano via mare in situazioni
sono due, e solitamente si alter- muri che impediscono la libertà to per enfatizzare l’aspetto molto difficili. Il centro, inoltre,
nano tra una settimana e l'altra, di movimento, che generano sociale di Second Life che, in compirà anche veri e propri studi
ma la prospettiva è far sì che le divisione tra i popoli ed esclusio- quanto community, dovrebbe e monitoraggio sulla salute e i
stesse persone che fruiscono del ne. gravitare attorno ai partecipanti rischi clinici a cui queste persone
servizio possano imparare a svol- e non fondarsi esclusivamente sono soggette.
gerlo da sè, facendo in modo che Vengono citati numerosi esempi. su interessi economici.
l'attività diventi autogestita. La Howard Line in Australia, che Il prof Morrone ha dichiarato che
“protegge” dagli immigrati che Per quanto riguarda il rapporto il progetto sarà anche un “labo-
vogliono sbarcare. L’enorme di Robert con gli altri giocatori, ratorio di studio per elaborare
muro che separa Messico e Stati ad oggi sembra piuttosto positi- linee guida di intervento che pos-
@@@ Uniti. L’India che fa lo stesso con vo. Molti di loro hanno appoggia- sano essere proposte all’Europa
il Bangladesh. Il muro che in to l’iniziativa, acquistando una per la nascita di una normativa
03.03.07 Palestina separa quella che copia di “Haags Straatnieuws” o comunitaria in materia e per far
A Milano nasce l’Università dovrebbe essere una “zona mili- semplicemente interessandosi e questo occorre partire dalla
migrante. In un pullman. tare chiusa”, ma che cela in avvicinandosi ai temi trattati da straordinaria esperienza concreta
realtà espropriazioni di terre, esso. Altri hanno reagito diver- della Sicilia”.
Comincia oggi, 3 aprile, a repressioni, violazioni dei diritti samente ma, come sottolinea
Milano, l’originale progetto del- umani. Komite @@@
Robert, le persone non cambiano
l’università migrante, che andrà Internacionalistak è un collettivo quando entrano in Second Life, e
avanti fino a novembre. di solidarietà che lavora da più 23.04.07
i pregiudizi riguardanti i vendito-
di 28 anni. Sabino Cuadra ri di strada esistono nel mondo A Padova parte una campa-
Si tratta di un pullman chiamato Lasarte, uno degli organizzatori gna informativa destinata ai
reale quanto in quello virtuale.
Todo Cambia, dal titolo di una della carovana, dice : “A inizio migranti per l'accesso ai ser-
canzone di Julio Numhauser, che anno pensammo di unire vari vizi sanitari
@@@
ospiterà docenti, ovvero donne e temi intorno ad uno unico, quello
uomini disponibili a raccontare le dei muri, delle carceri... e da lì 20.04.07 Parte l’iniziativa promossa da
proprie esperienze o a condivi- partì tutto. Volevamo fare qual- A Roma nasce La.va, un’asso- Banca Etica e Farmacie Comunali
dere e partecipare la propria cosa di differente e ci venne in ciazione per trovare lavoro ai SpA per facilitare gli immigrati
conoscenza. Sulle ruote si può mente la carovana”. Si vuole senzatetto nell’accesso ai servizi sanitarie e
leggere la scritta «siamo tutti denunciare la “criminalizzazione alle farmacie, e nell’uso dei far-
passeggeri del mondo», con sociale, il concetto di carcere L’associazione La.va. (Lavoro maci: nei prossimi giorni nelle
accanto la traduzione in arabo. come centro di castigo, esclusio- Vagabondo) dal 1995 opera a farmacie del territorio, nelle
Una sorta di Università itineran- ne sociale e repressione”. Roma per aiutare persone povere strutture dell’Ulss e nei luoghi
te, che Todo Cambia ha definito o senza fissa dimora a trovare un d’incontro delle comunità d’immi-
come un «corso di formazione La carovana prevede cinque lavoro: aiuto nella cura del giar- grati, saranno distribuiti volantini
sui temi del razzismo e dell'anti- tappe, tra centri di detenzione dino, lavoretti in casa, traslochi o e locandine in inglese, francese,
razzismo per animatori e promo- per immigrati, carceri, barriere pulizie stagionali di case o uffici. arabo e tagallo che serviranno a
tori dell'associazionismo e del protettive per chi spera di sbar- Precedentemente viene offerta la spiegare in modo semplice ma
volontariato interculturale». Il care. Il collettivo spera da qui a possibilità di fare una doccia e dettagliato quali sono i diritti
progetto nasce su iniziativa di luglio si vadano unendo all’ini- indossare abiti puliti. degli immigrati, regolari o meno,
Todo Cambia, con il sostegno del ziativa altre associazioni, e in materia di accesso ai servizi
Centro di servizio per il volonta- anche singoli. Nel loro sito i volontari così spie- sanitari e ai farmaci.
riato per la Provincia di Milano e gano: "La motivazione che ha
la collaborazione di molte asso- @@@ dato origine all'associazione è Sono coinvolte nell’iniziativa
ciazioni (Al Qafila; Cric; Cultural partita dalla constatazione che anche la struttura Immigrazione
de Chile; Dimensioni diverse; 17.03.07 tra i poveri della città è aumen- dell’Ulss 16 di Padova, le Cucine
Movimento cittadini dal mondo; Giornale di strada olandese tato il numero di persone com- popolari, gli Avvocati di strada, la
Naga, NuestrAmerica). L’idea da venduto nello spazio virtuale prese fra i 20 e i 50 anni che, a Pastorale dei migranti e i
cui prende origine Todo Cambia di Second Life causa della disoccupazione, sono Missionari comboniani.
è quella secondo cui «le migra- fuori dal mercato del lavoro e
zioni stanno offrendo a tutta l'u- Per la prima volta un giornale di costrette a vivere nel ruolo di
manità una grande occasione: strada viene venduto nella realtà "medicante di professione", stato
pensare a un nuovo concetto di virtuale di Second Life. sociale che le avvilisce e fa per- a cura della redazione web
cittadinanza che non sia basato dere loro la consapevolezza della redazione@piazzagrande.it
sull'appartenenza a uno Stato. Al Si tratta del mensile olandese propria dignità.
centro le persone come portatori “Haags Straatnieuws”, distribuito
nella comunità di Second Life al

piazza grande • n°134 • 05.07 3


L’inchiesta del mese

Dove
sono i
parchi
Ovvero dove passano il
proprio (poco) tempo libero
le donne dell’est che vivono a
Bologna

“Dove sono i parchi, là siamo noi”. A


dirlo sono le donne dell’Est Europa,
che passano il fine settimana, alcune
al sabato, altre alla domenica, nei par-
chi pubblici bolognesi.

Al Parco della Montagnola, comodo


perché vicino alla stazione e facilmente
raggiungibile da tutte in autobus, ci
sono soprattutto donne ucraine, russe
e bielorusse, mentre ai Giardini Parco della Montagnola, Bologna. Foto di Marika Puicher
Margherita si incontrano più spesso Tutti i Santi e della ricorrenza dei rischio e, quindi, non permette di pro- Spiega che fa fatica a conoscere

donne di nazionalità moldava o rume- Morti. Non erano molto espansivi quel gettare e organizzare feste o di creare ragazze italiane o, peggio, a frequen-

na. giorno e hanno chiesto di “rimanere da veri e propri momenti di aggregazione. tarle, perchè si sente rifiutato da loro.
soli con i loro pensieri”. Ma, solitamen- Ma, spesso, il problema è anche quello “Siamo un po’ chiusi come comunità –

Alcune di loro lavorano come donne te, si trovano al parco ogni fine setti- degli spazi. “Questi posti di ritrovo – ammette pure – Non frequentiamo

delle pulizie, tutte le altre fanno le mana, anche d’inverno, perché anche continua la signora moldava - qui a spesso italiani e, per niente, italiane”.

badanti e, alle volte, capita di vedere se si sta all'aperto, “non c’è problema, Bologna mancano, perché non ti affit-

assieme a loro anche un anziano in i vostri inverni non sono freddi come i tano per più di due ore queste struttu- Anche molte delle donne che si incon-

carrozzella che le redarguisce più o nostri”. re. A Ferrara, per esempio, c’è un trano in Montagnola hanno l’hobby

meno bonariamente: “Ah, è per questo posto (non so se è uno stadio o un della lettura, tanto da essersi inventa-

che mi hai portato qua. Ci sono le tue Alcune, però, ammettono che quando giardino) dove cucinano carne ai ferri, te una specie di book-crossing.

amiche!” fa più freddo si incontrano nella sala si mangia tutti insieme, si balla, si Ognuna di loro porta con sé un libro
d’aspetto dell’autostazione o nelle case canta. Ci si diverte più lì che a letto - arrivato insieme ad altra roba

Al parco non fanno niente di particola- delle loro amiche che lavorano come Bologna. Forse perché a Ferrara ci con i pulmann dal paese di origine o

re, passano la loro giornata di riposo in collaboratrici domestiche o cameriere sono meno moldavi, sono più uniti, si preso in prestito in Sala Borsa - lo

compagnia, mangiano insieme portan- e vivono in case in affitto. organizzano di più tra di loro e vanno scambiano con le altre e poi ne discu-

dosi panini o altro da casa, per rispar- a ballare insieme in delle specie di tono insieme.

miare, e chiacchierano. La sera non escono mai. Ci sono delle balere. Così, staccano un po’ dalle
ragazze che escono e fanno feste in varie preoccupazioni. Noi, invece, Fare amicizia con gli italiani, comun-

In realtà, più che chiacchierare si sfo- questi appartamenti, ma per le badanti anche se qualche volta siamo libere que, è difficile anche per le donne.

gano, raccontano i problemi che incon- ciò non è possibile perchè “è come fos- non usciamo mai di sera, anche perché “Abbiamo modi di vivere diversi – dice

trano sul posto di lavoro, si scambiano simo imprigionate, dobbiamo lavorare siamo troppo stanche e abbiamo trop- una donna bielorussa - Noi lavoriamo

informazioni sui permessi di soggiorno ed essere sempre disponibili per le pe preoccupazioni, pensiamo sempre tutto il giorno, le donne italiane sono

e cercano di alleviare la fatica e lo persone che seguiamo. Anche nel ai figli da soli a casa. Le ragazze più più libere di solito, oppure sono occu-

stress che affrontano quotidianamente nostro giorno libero rincasiamo quasi giovani, probabilmente, escono di più”. pate con la loro famiglia. Magari fac-

e che le spinge spesso, una volta tor- tutte verso le otto di sera, non più ciamo due chiacchiere con loro, ma

nate a casa, a passare lunghi periodi tardi, perché comunque dobbiamo Ma di ragazze giovani, in realtà, ce ne sempre mentre lavoriamo”. Per una

in ospedale per curare le ferite psicolo- dare da mangiare ai nostri vecchi”, sono poche. La maggior parte di que- donna moldava, invece, la riflessione è

giche inferte da un lavoro duro e, in dice una donna ucraina. ste donne ha tra i 40 e i 60 anni. Le più amara: “Una donna che ha tutto

alcuni casi, estraniante. “Mi piacerebbe molto trovare un posto famiglie – dicono – non si fidano a far spesso non parla neanche con noi. Ci
dove si può ascoltare e ballare la partire una figlia così, per l’Italia… trattano un po’ come delle serve…”.

La maggior parte delle donne che nostra musica – afferma una donna hanno paura che entrino in brutti giri”.

abbiamo incontrato si sono conosciute moldava incontrata ai giardini Anche gli uomini sono pochi, ma per Per andare avanti molte si affidano ai

qui, al parco, e poi hanno continuato a Margherita - L’8 marzo, per esempio, loro il problema: la scarsa offerta di ricordi del loro passato. Pensano alla

frequentarsi. Ci sono gruppi più nume- in zona Fiera era stata organizzata una lavoro regolare qui in Italia. Molti loro vita di prima, a quello che hanno

rosi, vere e proprie tavolate, a cui par- festa per donne del nostro Paese. È uomini dell’Est Europa vengono impie- fatto nel loro paese d’origine, ai loro

tecipano anche gli uomini, e panchine stato bellissimo. Siamo passate di lì gati come giardinieri, muratori, autisti studi, a quella parte della loro identità

con due o tre signore che conversano per caso e abbiamo sentito la nostra per anziani. Un ragazzo moldavo, ad che non gli è stata ancora strappata

in tranquillità. “Non ci divertiamo mai, musica e ci siamo unite alle altre per- esempio, lavora in una ditta di impian- via.

dicono, e questo è il nostro unico sone in festa”. Ma si tratta di eventi ti per la climatizzazione. Nel tempo

momento di svago”. rari, lascia intendere questa donna. I libero legge o va ai Giardini Margherita di Mariella Libergoli

Il 15 e 16 aprile, per esempio, si sono motivi sono tanti. C’è, in primo luogo, a giocare a pallacanestro, anche con mlibergoli@gmail.com

riuniti per una festività religiosa, l’e- il problema del tempo libero, che per ragazzi italiani. Il suo cruccio, però, è e Marika Puicher

quivalente della festa acattolica di queste donne è poco e sempre a che non riesce a trovarsi la fidanzata. p.smarika@libero.it

4 piazza grande • n°134 • 05.07


I venerdi,
di via
Pallavicini
La moschea nella prima periferia
di Bologna è il punto d’incontro
per molti musulmani, che dopo la
preghiera si fermano a mangiare,
e a fare due chiacchiere

Tutti i venerdì, da mezzogiorno alle due


del pomeriggio, via Pallavicini, una stra-
da che attraversa i primi campi coltivati
della periferia bolognese, diventa sor-
prendentemente trafficata. È un continuo
andirivieni di motorini, biciclette e auto
che si incolonnano nella via stretta. Sono
alcune centinaia di musulmani praticanti
che durante la pausa pranzo del lavoro si
recano al Centro di cultura islamica per
la preghiera del venerdì.

Altounji Radwan, presidente del Centro,


ci spiega che questo appuntamento reli-
gioso diventa un’occasione di socialità
Un ragazzo all’entrata della Moschea in via Pallavicini, Bologna
per i tanti immigrati di religione musul-
mana a Bologna. dente del Centro, ma sicuramente la sala una a Cento, un’altra a San Giovanni in socialità.

“Quella del venerdì è la preghiera più si riempie e molte schiene si curvano per Persiceto, questa è quella più grande,

importante per ogni musulmano. Tutti gli pregare all’esterno, dove li raggiunge la gestita meglio. Ma non è un problema di È inammissibile ad esempio la condivi-

altri giorni si può pregare da soli, ma la voce dell’imam amplificata. luoghi, è che questa gente non è fatta sione di una piscina, o di una palestra,

preghiera del venerdì bisogna farla nella per incontrarsi, è un po’ chiusa o si vede da parte di uomini e donne musulmane,

moschea o all’aria aperta insieme agli Passata un’ora la moschea si svuota e il in moschea per pregare o niente. I gio- poiché il corpo femminile non può

altri e alla presenza dell’imam. Questo piazzale si affolla di centinaia di uomini. vani si incontrano nei bar, nei parchi, mostrarsi scoperto davanti ad altri uomi-

favorisce il contatto tra i fedeli, se non ci Alcuni si fermano a chiacchierare in oppure al bowling, in discoteca, insom- ni. Anche in questo caso la soluzione

fosse questa preghiera, io non conosce- capannelli, molti si affrettano a tornare a ma le cose normali che fanno i giovani. potrebbe arrivare solo con la costruzione

rei la maggior parte di loro. Ci incontria- lavoro. Ci vorrebbero dei posti per incontrarsi, della tanto attesa nuova moschea.

mo solo il venerdì, perché qualcuno abita ma il problema è che viviamo in un

a Casalecchio, altri a Borgo Panigale. Il “Sono un operaio e vengo qua in pausa Paese che fa ancora le differenze. “Non voglio fare castelli sulla sabbia, ma

venerdì si può sapere se uno sta male, pranzo, dice Aziz, un ragazzo arrivato uno dei miei obbiettivi è costruire insie-

se ha delle difficoltà…” dal Pakistan, mi sono fermato a chiac- L’Italia potrebbe essere un bel posto per me alla moschea una piscina al coperto
chierare un po’ dopo la preghiera con vivere, però se entri in un bar il barista ti dove almeno due giorni alla settimana le

Nonostante Radwan sia arrivato in Italia amici che vedo poco. Oltre al venerdì qui guarda male… questo qua è un “extra” donne musulmane possano nuotare da

più di 40 anni fa dalla Giordania, e abbia in moschea, ci vediamo il sabato a San chissà adesso che combina. La gente sole. La donna nell’islam ha tutti i diritti

risolto da tempo i propri problemi di Lazzaro per giocare a cricket. Non è un non entra al bar anche per quello. In degli uomini, basta che si vesta in modo

integrazione, riconosce che oggi per chi vero campionato, ma solo una partita tra altre città europee ci sono molti locali corretto poi può avere una vita sociale

emigra in Italia esiste un problema di amici. Oppure ci vediamo in giro, ai gestiti da immigrati, ma in Italia gli stra- normale, solo più regolare, più controlla-

socialità. “In generale i punti di ritrovo phone center. Certo ci vorrebbe un luogo nieri sono arrivati tardi e la gente non è ta.”
dove incontrarsi, dove trovare cultura ancora abituata”.
sono importanti per tutti gli immigrati.
Le situazioni in cui c’è più cultura, più pakistana. C’era un nostro amico un po’ Sentire l’opinione di una donna all’uscita

scambio di pensieri aiutano la conviven- più ricco che aveva aperto un circolo, ma L’opinione di Abdoul non è l’unica nota della moschea non è stato facile, e non è

za. Certo per me è stato tutto diverso, adesso è tornato in Pakistan. Bisogna che stride nel quadro descritto da questa la sede per discutere delle discri-

sono arrivato a 19 anni per studiare, aspettare il prossimo che fa un po’ di Radwan che indica nel luogo di culto di minazioni di genere nel mondo islamico,

l’ambiente era diverso e ho sviluppato un soldi…” via Pallavicini uno strumento di integra- ma in via Pallavicini basta il colpo d’oc-

forte attaccamento nei confronti Parole come quelle di Aziz si ripetono nel zione e solidarietà. Nel conteggio delle chio per capire che la frequentazione

dell’Italia. Oggi si emigra per trovare da piazzale della moschea. Uno studente centinaia di fedeli, la presenza delle della moschea non è molto agevolata

lavorare, i bisogni sono ben altri, per turco dice che il venerdì è un giorno donne è davvero poco rilevante: sono alle donne.

questo è necessario avere dei momenti sacro, ma è bello fermarsi dopo la pre- solo 40-50, rispetto ai 500-700 (possono

per incontrarsi. La stessa moschea o i ghiera per incontrare amici turchi perché arrivare a 1200 quando il venerdì coinci- La prossima moschea, secondo i progetti
di solito esce soprattutto con amici italia- de con un giorno festivo) totali. del presidente dovrebbe realizzarsi in
centri islamici sono utili luoghi d’incon-
tro, aiutano il buon inserimento, permet- ni. Padre e figlio egiziani, si fermano per un’altra area periferica, dopo che il

tono gradualmente di sentirsi parte di scambiare qualche parola e concordano Questo accade, secondo Radwan, perché Comune ha respinto l’idea di utilizzare

questo Paese… Del resto un buon musul- col giovane studente. lo spazio destinato alle donne è notevol- un terreno di viale Felsina acquistato con

mano può essere tale senza che questo mente ridotto. E per il Corano le donne un raccolta di fondi degli stessi fedeli.

sia un punto di diversità, può inserirsi Nel giorno della funzione, fuori dal piaz- non possono condividere con gli uomini

senza sciogliersi nella società e convive- zale, di fronte al cancello d’ingresso, si lo stesso spazio di preghiera. “Avevamo “Abbiamo accettato la nuova destinazio-

re molto bene con le leggi di quella stes- crea un piccolo mercato di frutta e ver- intenzione di allargare la sala per le ne perché non vogliamo sfide con le isti-

sa società”. dura e qualche bancarella di oggetti del donne, ma poi il Comune di Bologna ci tuzioni, ma collaborazione. Con tutte le
Nord Africa. Un gruppo di ragazzi vende ha fatto sapere che dovremo lasciare giunte abbiamo sempre avuto buoni rap-
panini farciti e pane arabo sul quale presto questa sede, allora abbiamo pre- porti. Bisogna capire che noi possiamo
Che la moschea di via Pallavicini sia un
punto di riferimento importante per la viene spalmata una salsa piccantissima. ferito non spendere soldi e aspettare il fare molto per favorire l’integrazione.

comunità islamica bolognese è evidente, Le loro voci sono fuori dal coro. nuovo posto”. Bologna merita un buon centro islami-

basta restare un paio d’ore nell’ampio co”.

spiazzo antistante per rendersene conto. “Io vivo a Sant’Agata, dice Abdoulm, I vincoli che pone l’Islam alla presenza

Non sappiamo se siano davvero 700 i marocchino , ci sono anche altre delle donne in alcuni luoghi pubblici, di Leonardo Tancredi

fedeli presenti, come sostiene il presi- moschee, una a Bologna in via Agucchi, determina dei limiti anche nella loro leonardotancredi@gmail.com

piazza grande • n°134 • 05.07 5


L’inchiesta del mese

Una
serata al
Bar Moca
Uno spaccato di vita da
Via Barbieri, nella multietnica
bolognina

Il quartiere Navile è uno dei più popolati


di Bologna. Si sviluppa dalla Bolognina
toccando via Stalingrado e via Corticella
fino a Porta Lame. Da sempre è un punto
d’incontro di culture diverse, con tutti i
problemi che questo può comportare.

“In quest’area della città risiedevano


soprattutto operai bolognesi con le loro
famiglie. Nel corso del tempo, vi si sono
trasferiti altri lavoratori dall'Emilia e dal
sud Italia.

Negli anni settanta, è stata la volta degli


studenti universitari greci che si allonta-
navano dalla dittatura dei colonnelli”,
ricorda Roberto Morgantini della ‘CGIL
Stranieri’.
Oggi, a queste presenze si aggiungono
nuovi arrivati africani, bengalesi e cinesi.
Le storie migratorie degli stranieri arriva-
ti di recente al Navile sono molto varie.
Tanti hanno vissuto in altre parti d’Italia,
specialmente nel mezzogiorno. Qualcuno
ha conosciuto questa zona sin dai primi
giorni.

Fra la popolazione stabilitasi di recente,


gli eritrei rappresentano uno dei gruppi Davanti al Bar di via Barbieri. Foto di Raffaella Ruffo
più numerosi. Occupano principalmente Fra i presenti, c’è Salam che frequenta il Per chi la pensa in questo modo, i pro- logo e convivialità.
gli stabili di via Barbieri dove la concen- bar dal giorno del suo arrivo dall’Eritrea, blemi al Navile sono legati alla presenza Parlando con i residenti del quartiere,
trazione di abitanti nelle case è molto “ancora prima di appoggiare la valigia in di molti delinquenti, tra le cui file si con- sembrerebbe che vi siano due partiti
alta. “Ogni spazio disponibile è affittato, casa”. Dichiara di non avere problemi terebbero tanti immigrati. “Per loro que- contrapposti. C'è chi non è per niente
persino cantine e sotto-tetti”, sostiene con gli italiani, ma con loro scambia sol- sta è l’America, ma per noi è diventata contento degli ultimi arrivati. Altri sono
Morgantini. tanto saluti e non conosce nessun bolo- Africa”, dichiara un altro italiano. convinti che proprio “la presenza di tante
Il bar Moca rappresenta un vivido spac- gnese. comunità di stranieri sia una delle attrat-
cato della vita della via. E’ frequentato Anche Manuel è eritreo e vive a Bologna Questa, tuttavia, è solo una delle opinio- tive di questa parte di città”, come spie-
da molti eritrei e italiani che si mescola- da un anno e mezzo. Si è trasferito nella ni che si sentono nel bar Moca. ga il proprietario bengalese della
no all’ora dell’aperitivo per bere birra e via da poco e pensa che la zona, come La signora Carmen – che gestisce il loca- ‘Salumeria Bolognina’ che si trova all’an-
giocare a carte. tante altre, abbia aspetti positivi e nega- le da nove anni - è molto contenta che golo di via Barbieri.
tivi. sia frequentato da tanti cittadini eritrei
Nella saletta piccolina sul retro ci sono “La diffidenza delle persone italiane è il dato che vi regna un’atmosfera tranquil- Nell’area, infatti, vi sono buone possibi-
appena due tavoli, qualche sedia e le slot lato più spiacevole. Molti pensano che la. lità di creare momenti di aggregazione.
machine. Bermane Solomon è seduto noi immigrati gestiamo lo spaccio di Un cliente bolognese del bar descrive Per questo motivo, a marzo è stata
con altri avventori e racconta di essere droga e altre attività criminali. Lavoro come, a causa dall’elevato costo della indetta la ‘Festa dei Popoli’ nel parco
arrivato in Italia con una borsa di studio sette ore al giorno e non ho certo tempo vita, persone di provenienza molto diver- Comini, poco distante da via Barbieri.
del governo eritreo. Quando non è riusci- di vedere se il quartiere è pericoloso.” sa siano portate a vivere a stretto con- L’iniziativa è servita anche per diffondere
to a completare gli studi si è fermato in tatto nel quartiere. Aggiunge che è un la notizia che a breve la ‘CGIL Stranieri’
Italia per lavorare. Alcuni residenti italiani intervistati nel fatto positivo e parecchi studenti che aprirà uno sportello d’informazione e
bar credono che vi sia un problema di scelgono di abitare qui condividono que- tutela nella sede DS del giardino.
“Per un operaio è molto difficile pagare sovrappopolazione e poca sicurezza nelle st’idea. Nello stesso spazio saranno messe a
l’affitto. In via Barbieri ho un posto letto strade, in particolare di sera. Abitano nei disposizione di tutti i residenti una sala di
che mi costa un po’ meno”, questo il pressi di via Barbieri da parecchi anni e Fuori per strada, tutti stanno seduti a ricreazione e una cucina. “Creare inte-
motivo per cui ha scelto di vivere qui da anche loro si stanno rilassando dopo una fumare e chiacchierare di fronte al bar. grazione fra gli abitanti è l’obiettivo del-
quindici anni a questa parte. giornata di lavoro. Ogni persona che passa si ferma o salu- l’iniziativa”, chiarisce Morgantini.
Il bar Moca per lui è un posto dove pas- “Trent’anni fa il quartiere era un gioiello. ta. E’ possibile che vi sia un problema di “Spesso, infatti, viene a mancare proprio
sare dopo il lavoro perché la casa è pic- Non c’era paura di essere derubati. Si sicurezza e mancanza d'integrazione, ma perché vi sono pochi luoghi fisici dove
cola e non si possono invitare tanti poteva stare fuori tutta la notte e com- questo sembra proprio un momento di riunirsi, specialmente durante le stagioni
amici. Appena fuori dalla porta davvero prare il giornale in stazione, anche la festa. fredde”.
tutti sembrano conoscersi e molti clienti sera, tanto che i Bolognesi erano chia- A giudicare da come italiani e eritrei si
hanno anche un proprio soprannome. mati ‘biasanót (mangia di notte)”, com- prendono in giro e scambiano battute, si di Raffaella Ruffo
menta uno dei clienti . può dire che almeno nel bar ci siano dia- raffaella.ruffo@hotmail.com

6 piazza grande • n°134 • 05.07


L’inchiesta del mese

Alle Il mercato
Caserme dei moldavi
Rosse alla
grigliate rotonda
sudamericane Massarenti
Per scoprire un pezzo della Bologna
Ad accogliere chi si trova a fare una pas- multietnica, basta prendere un auto-
seggiata al parco “Caserme Rosse”, di bus, il 14, la domenica mattina tra le
domenica pomeriggio, è un invitante 8 e le 9 e dirigersi fuori porta.
profumo di carne alla griglia, accompa-
gnato dalle note inconfondibili della Mano mano che l'autobus si avvicina alla
musica latino-americana. E’ qui che una rotonda di via Massarenti si reimpirà di
buona parte della comunità sud-ameri- decine di donne e uomini di tutte le età,
cana che vive a Bologna si riunisce, si moldavi, ucraini e qualche rumeno.
incontra, per mangiare, giocare a calcio Molti di loro hanno in braccio pacchi volu-
o semplicemente per fare quattro chiac- minosi, borse ben sigillate, valige.
chiere con i propri paisanos , un modo Scendono alla fermata tutti di fronte a un
come un altro per rilassarsi dopo una parcheggio dei camper, riconoscibile per-
settimana di lavoro. Abbiamo approfitta- ché all'ingresso campeggia un bizzarro
to di questi pic-nic domenicali per parla- dinosauro di plastica verde.
Domenica al parco. foto di Marika Puicher
re con i diretti interessati della vita dei
ti di calcio e pallavolo più o meno sente qualche proprio amico o parente.
migranti a Bologna, con una particolare Al cancello ci sono due uomini, un molda-
improvvisati sono quasi tutti lavoratori; Si creano quelle “catene di migrazione”
attenzione alle possibilità e agli spazi a vo e un ucraino, regolano gli accessi,
“durante la settimana è difficile vedersi, che probabilmente permettono anche di
loro disposizione nel tempo libero. stanno attenti soprattutto che non entrino
perché la gente lavora dal lunedì al mantenere una sorta di comunità tra le
Quando arriviamo, nel campo di calcio è troppi rom. Attraversato il parcheggio si
sabato” ci spiega la prima intervistata. Il persone della stessa nazionalità che arri-
in corso una partita, mentre tutt’intorno arriva in un altro piazzale dove sono
lavoro è la motivazione principale che li vano in un paese straniero. “Quando si
ci sono gruppi di persone riuniti a pren- disposti su due file, uno di fianco all'altro,
spinge a venire in Italia: “Sono arrivato arriva in un paese straniero una delle
dere il sole e a cucinare la carne alla gri- una decina di furgoni.
qui nell’ottobre scorso – ci dice Jonny – cose più difficili è il trovarsi immersi in
glia tra gli alberi del parco, attrezzati con
ho trovato lavoro, anche se non è facile una cultura diversa dalla propria, alla
barbecue, tavolini e sedie di plastica. A sinistra quelli moldavi, a destra gli
neanche qui in Italia”; Jonny è sposato, quale va aggiunta la non conoscenza
La possibilità di fare un po’ di sport è ucraini. Davanti a ognuno di questi, c'è
con quattro figlie e la sua famiglia della lingua. E’ utile, quindi, avere già
uno degli scopi di queste riunioni setti- un uomo seduto a un tavolino e una
attualmente è in Perù, “quello che mi delle conoscenze” ci dice Jonny. Proprio
manali. donna in piedi. segnano su un taccuino
interessa è continuare a lavorare per per questo pare che il numero di arrivi
tutti i colli da caricare sul furgone e tra-
poter guadagnare i soldi per mantenere dal sud-america sia in costante crescita,
“Veniamo in questo parco perché duran- sportare in romania. è l'altra faccia delle
la mia famiglia”. cosa che ci confermano gli intervistati.
te l’estate si organizza un torneo tra rimesse: i televisori comprati al mercato-
Per quello che ci raccontano, non pare
squadre sud-americane, e ne approfittia- ne uno, i tortellini del discunt, le coperte
Insieme alui, al bordo del campo di cal- che la comunità latina abbiagrandi pro-
mo per passare una domenica al parco” del pianeta ecc. i beni di "lusso" che le
cio, c’è Brian, in Italia da poco più di un blemi di integrazione; le persone che
ci dice una ragazza peruviana di 17 anni, badanti ucraine e moldave e i muratori e
mese, anche lui qui per lavorare: “Ho abbiamo intervistato hanno detto di tro-
da 8 qua in Italia; è la prima persona operai connazionali spediscono ai loro
trovato lavoro grazie ad una mia zia che varsi bene a Bologna, anche se, logica-
che intervistiamo, insieme ad una sua parenti rimasti a casa, per dimostrare loro
vive qui da 6 anni, ma in generale non è mente la loro prospettiva è quella di tor-
amica, a Bologna da 5 anni, mentre è quanto successo hanno avuto migrando.
facile; penso siamolto utile l’esistenza di nare a casa un giorno: “le persone che
intenta a preparare una grigliata insieme Il costo della spedizione è un euro al
agenzie specializzate nella ricerca di sonovenute qui – ci dicono - normal-
alla famiglia in un angolo ai margini del chilo.
lavoro, cosa che non esiste nella mia mente sperano di riuscire a mettere da
campo. “Giocare è anche un modo per
città in Perù”.“Chi ha più difficoltà a tro- parte abbastanza per poter tornare a
scaricare le tensioni della settimana Allo stesso modo, altri ritirano pacchi di
vare lavoro – ci dicono- a volte approfit- casa e vivere con meno problemi in
–afferma Johnny, peruviano-, poi dal 6 provviste di casa. Proprio come hanno
ta di queste giornate per vendere della Perù”.
maggio inizia un torneo molto ben orga- fatto e continuano a fare gli studenti e i
carne grigliata qui nel parco, dando
nizzato, che va avanti per tutta l’estate”. lavoratori fuori sede provenienti dalle
modo, anche a chi non si è organizzato Purtroppo anche loro a volte sentono la
Il torneo di cui parla è organizzato dagli regioni del Sud d’Italia.
in proprio, di partecipare al banchetto diffidenza che si sta diffondendo tra gli
stessi partecipanti e vede la partecipa-
domenicale”. Insomma, una maniera italiani verso gli stranieri: “A volte ho
zione di squadre rappresentanti le varie In fondo si sono posizionati 3 o 4 furgoni
come un’altra per guadagnarsi da vivere. l’impressione che alla gente dia fastidio
nazionalità sud-americane e non solo.. coi portelloni aperti dai quali vendono
avere a fianco uno straniero, ti guardano
Johnny e Brian, anche lui peruviano, aringhe, pesci marinati, peperoni ripieni
Quello che un po’ tutti sottolineano è che come se stessi per rapinarli; - racconta
sono seduti a bordo campo in un di verza (pare siano buonissimi) birra
spesso la difficoltà a trovare un posto di Brian – in realtà la maggior parte di
momento di pausa della partita. moldava, vino fatto in casa, vodka, dolci,
lavoro regolare è legata alla lentezza quelli che vengono qui, vengono per
ma anche quotidiani, film e musica mol-
burocraticacon cui lo stato italiano rila- lavorare; poi, logicamente, c’è anche chi
“Come ogni anno, tutte le domeniche davi e ucraini. Da qualche settimana è
scia i permessi di soggiorno: “Quello che ha altre intenzioni, che si mette a rubare
durante la bella stagione, noi sud-ameri- spuntato un marocchino che vende coper-
tutti i datori di lavoro chiedono per darti o a delinquere, ma non è giusto che per
cani ci ritroviamo qui per fare un pic-nic, te e trapunte.Fuori i rom diventano deci-
un contratto è ilpermesso di soggiorno, uno che sbaglia paghino le conseguenze
giocare e passare un pò di tempo insie- ne, litigano coi due uomini all'ingresso.
ma spesso tra la richiesta del permesso tutti”. “In tutti i casi posso dire di trovar-
me dopo una settimana di lavoro” ci
ed ilcolloquio passano mesi, e la ricevuta mi bene a Bologna” aggiunge.
dicono le ragazze. “Durante l’inverno Alla fine ne fanno entrare solo uno per
della richiesta non basta; – ci racconta
non abbiamo molti spazi per riunirci, al tutti a fare la spesa per tutti. A un palo di
Brian- si finisce perciò spesso a lavorare Questo piccolo parco in via Corticella e
massimo si organizza qualcosa in casa di un cartellone pubblicitario ci sono annunci
in nero”. Almeno nella lentezza burocra- così diventato punto di ritrovo e di riferi-
qualcuno; quando arriva il bel tempo ci in lingue straniere, presumibilmente mol-
tica, possiamo dire che italiani e stranieri mento per una comunità che appare
organizziamo di tanto in tanto con la davo e ucraino. Solo uno è in italiano
vengono trattati alla stessa maniera. essere ben integrata, e che ha saputo
famiglia, che è molto numerosa, com- "affitto stanza via stalingrado solo molda-
Una delle caratteristiche comuni alle sto- ricavarsi uno spazio per il proprio svago
priamo la carne e veniamo qui al parco vi ucraini".
rie di migrazione che abbiamo raccolto e la propria vita sociale qui a Bologna.
per fare una grigliata”, aggiungono. Le
sembra essere il dirigersi, quando si
persone che si incontrano al parco tra di Leonardo Tancredi
decide di spostarsi, verso i luoghi dove di Giuseppe Mele
griglie, musica ad alto volume e campet- leonardotancredi@gmail.com
già si conosce qualcuno, dove già è pre- mele.giuseppe@tiscali.it

piazza grande • n°134 • 05.07 7


L’inchiesta del mese

Cricket
a San
Lazzaro
Una signora straniera sul treno per
Bologna sgranocchia felice degli snack
che pesca rapida con la mano da una
confezione scritta in cirillico.

Sentirsi a casa, o più vicina a casa,


portandosi via i propri odori, le proprie
passioni, le proprie tradizioni.

Come i ragazzi che incontro sul campo


di San Lazzaro, e quei loro sorrisi dietro
alla rete che delimita il campo da
cricket, gli occhi concentrati sul gioco,
come fosse un rito di cui non devono
perdere neanche un istante.

Pelli olivastre, le più, e qualche italiano,


straniero tra gli stranieri. «Adoro il
cricket...per noi, nel sud dell’Asia, è un
po’ quello che per voi è il calcio» mi
dicono in coro tutti ragazzi che si sono
ritrovati a giocare al parco come ogni Un allenamento di Cricket. Foto di Gaetano Massa
domenica pomeriggio. Fin da piccoli per Club da un gruppo di inglesi, ma l’arri- la passione sono fondamentali per ren- serie A. Per ora ci arrangiamo da soli,
le strade impolverate dell’India, del vo del calcio poco dopo ha spazzato via derla vincente. “Il cricket è uno sport anche se diventa sempre più difficile
Bangladesh, dello Sri Lanka, imparano ogni tentativo di affermazione di questo magico che tiene unite persone di riuscire a trovarsi perchè gli spazi
dai più grandi a lanciare la palla e a sport. diverse etnie senza che si creino diffi- disponibili sono davvero pochi”. “Forse,
colpirla poi con una mazza molto simile coltà”, mi dice Saverio, un ragazzo ita- dal momento che paghiamo le tasse e
a quella del baseball, ma piatta. Il Ma oggi forse la situazione sta cam- liano che da dieci anni gioca nella squa- siamo in tantissimi sarebbe bello riusci-
gioco è complesso e in un certo senso biando, ed è sempre più facile la dome- dra del Bologna insieme a ragazzi del re a convincere il comune a creare dei
unico, perchè non ci sono solo le regole nica pomeriggio incontrare nei parchi Bangladesh, del Pakistan, dello Sri campi nuovi, perchè come voi avete il
di gioco da rispettare, ma anche quelle delle nostre città gruppi di ragazzi asia- Lanka. “Sono loro i maestri di questo calcio noi abbiamo il cricket.”, mi dice
dello “Spirito”: il rispetto per i compa- tici vestiti di bianco che giocano, entu- gioco, e noi impariamo ogni cosa da con un sorriso.
gni, per gli avversari e il fair play sono siasti, ad uno sport simile al baseball loro perchè loro ce l’hanno davvero nel
importanti quanto le leggi di gioco. ma a noi completamente sconosciuto. sangue”. “E le donne?” chiedo io curiosa. “Per le
Usare parole scorrette verso un avver- Partite tra amici, Pakistan contro donne è uno sport troppo pericoloso, la
sario è grave quanto sbagliare un colpo Bangladesh, Sri Lanka contro India, ma Continuare lo sport che hanno amato palla se ti colpisce fa molto male. Loro
o non riuscire a difendere i wickets, anche partite ufficiali, come il derby fin da bambini è come avvicinarsi a vengono a vederci con i figli, ma in
quei tre paletti che formano la porta bolognese Pianoro-Bologna per il cam- casa, e non sentirsi mai troppo lontani. Pakistan abbiamo anche la squadra
dietro al battitore, che viene eliminato pionato di Serie A italiano in cui gioca- femminile”.
se uno dei pali viene colpito dalla palla no altre 4 squadre. Un mescolarsi di “Gioco a cricket da quando ho 5 anni”,
lanciata dall’avversario. lingue, di risate, di sorrisi, le lunghe dice Saidul, un ragazzino bengalese di Li guardo mentre giocano, e finalmente
La partita si gioca tra due squadre di pause per il thè, le torte mangiate in 13 anni che da tre vive a Bologna. “Il riesco a dargli un volto, un nome, una
undici giocatori ed è divisa in due compagnia, una giornata passata insie- cricket è quello che per voi è il calcio, ci passione. Come vivono le persone che
innings (tempi). Una squadra lancia la me, dalle 11 di mattina fino al tardo giochiamo fin da bambini, ogni volta si incontrano per strada, in quegli scor-
palla e difende il terreno di gioco con pomeriggio, quando l’ultimo battitore che abbiamo un momento di pausa, noi ci di vita che durano due battute? Il
tutti i suoi giocatori, l’altra è alla bat- viene eliminato, quando si definisce il giochiamo a cricket”. panettiere sotto casa, il fruttivendolo, e
tuta, con due giocatori in campo che vincitore. il pakistano del negozio di alimentari. È
quando vengono eliminati lasciano lo Accanto al campo ufficiale dove si sta come scoprire un segreto, infilarsi in un
spazio ad un altro compagno. Lo scopo “Il cricket è uno sport diverso da tutti giocando la partita di Serie A una ven- mondo che c’è sempre stato, ma che
del gioco è di fare più punti possibili gli altri, è un pretesto per incontrarsi, tina di ragazzi pakistani stanno giocan- bisognava scovare per poterlo penetra-
senza farsi eliminare quando si è alla per stare insieme, e ha dei ritmi com- do la loro partita. Si sono svegliati pre- re.
battuta, e di eliminare i battitori avver- pletamente diversi da quelli a cui siamo sto per correre ad occupare il campo
sari quando invece si è al lancio. abituati noi ed è per questo che in perchè a Bologna ce ne sono solo due, È il periodo della coppa del mondo e tra
Italia, tra gli italiani, ha poco successo” e anche in pessime condizioni. il pubblico si scherza sull’eliminazione
Il cricket nasce in Inghilterra nel XIV- mi racconta Mauro Guaragna, presiden- Riconosco Junaid, il ragazzo che vende prematura del Pakistan e si fanno i pro-
XV secolo, e probabilmente deriva da te del Bologna Cricket Club. “Gli italiani surgelati in Piazza Aldrovandi, che nostici per le semifinali: Sri Lanka con-
“cricce”, una mazza da gioco che si difficilmente capiscono il senso di un mentre tiene il punteggio della partita tro Nuova Zelanda, e Australia contro
allargava ad una estremità e che veni- gioco così lento e privo di scontri, di mi racconta di come vengono organiz- Sud Africa.
va usata per colpire dei sassi o delle contatto fisico. Ma invece è proprio zati questi incontri domenicali. “Siamo
pigne per difendere una piccola porta questa la particolarità del cricket, il tantissimi a Bologna che giochiamo a I bambini intanto sono sgattaiolati lon-
composta da tre paletti sottili. Furono rispetto dell’avversario, il fair play, le cricket, e ogni gruppo di amici ha la tano dai genitori, hanno rubato qualche
gli inglesi a portare il cricket nel mondo pause per bere il the, le partite che in sua squadra. mazza e giocano tra di loro in mezzo al
dopo averlo sviluppato nel loro paese. alcuni paesi durano giorni. È una tradi- parco. Chissà se iniziano già a sognare
Dapprima in India, nel 1721 e poi in zione prima che uno sport, ed è molto A volte ci incontriamo anche con squa- di diventare dei calciatori o se amano
tutti gli altri paesi che colonizzarono, più complesso che un semplice sport”. dre di altre città, loro vengono qui o noi anche loro il cricket quanto i loro
dal Sud Africa, allo Sri Lanka fino Trascorrendo moltissimo tempo insie- andiamo là, è una sorta di campionato, padri...
all’Australia e alla Nuova Zelanda. me l’importanza dei rapporti interper- ma qui siamo tutti stranieri, per noi
Soltanto un secolo dopo, nel 1893, sonali è uno dei punti di forza di ogni non vale la regola del limite degli stra- di Carlotta Zarattini
viene fondato a Genova il primo Cricket squadra. E la voglia di stare insieme e nieri come nel campionato ufficiale di zetacarlotta@gmail.com

8 piazza grande • n°134 • 05.07


La cultura è nelle strade

Human
Rights
Nights
Film
Festival

Human Rights Nights Film Festival e’


una manifestazione nata nel 2001
sotto forma di progetto comunitario
della NATO. Si tratta di una rasse-
gna cinematografica che ha come
tema quello dei diritti umani. La
manifestazione viene promossa dalla
Cineteca di Bologna insieme al cen-
tro per studi costituzionali e sviluppo
democratico – John Hopkins
University / Facolta’ di giurispruden- Teatro dei rifugiati. Foto di Luciano Paselli tratta dal sito http://www.lucianopaselli.com/
za dell’Universita di Bologna.
tra le piu a rischio, come gli immi- e di tutte le culture: esseri umani in stono ancora persone che magari
grati: stranieri in un paese straniero, un paese straniero, in una citta, sono laureate, ma che finiscono per
La settima edizione della manifesta-
spesso troppo ostile e spaventato Bologna, che troppo spesso sembra essere costrette a lavarsi i denti,
zione si e aperta a Bologna il 12
per riconoscerli come cittadini uguali dimenticare quell’ospitalita per cui nella prima fontana che trovano.
aprile, e si sposterà man mano
agli altri. sono conosciuti i suoi abitanti, per
anche a Forli, Roma, Los Angeles e
lasciare spazio ad indiffirenza, Quello che ha avuto luogo nella pic-
Sarajevo.
Il regista Malik Ba, ha cercato in distanza, chiusura. Ecco allora, che cola sala Scorsese del cinema
questo breve cortometraggio di fare quegli stessi immigrati che vengono Lumiere di Bologna, è molto di piu di
Human Rights Nights Film Festival
proprio questo. guardati con disprezzo e paura e che una semplice rappresentazione cine-
rappresenta un modo per dare voce
affollano le gradinate di Piazza matografica: si tratta di uno spec-
a storie che diversamente restereb-
Il suo film rappresenta un’opportu- Maggiore di sera, non sono altro che chio nel quale tutti coloro che erano
bero nell’ombra, e per dare un’im-
nità per dare la possibilità agli immi- esseri umani, i quali aspettano che presenti si sono riflessi, e nel quale
magine alternativa di una realta
grati che vivono in Italia e che paga- si faccia tardi per potersi rifugiare tutti quanti, hanno dovuto bene o
troppo spesso omologata dentro
no le tasse, che passano metà della alla stazione centrale, trovare una male identificarsi.
standard di vita che purtroppo non
loro giornata nelle fabbriche con gli panchina e dormire. Molti degli
appartengono a tutti.
operai italiani, ma che non hanno intervistati sottolineano la solitudine, Questa e stata secondo me la poten-
una voce in capitolo nei giornali, di e l’incapacita di creare rapporti za di questo film, che in una dome-
La competizione internazionale di
esprimersi e parlare finalmente della umani in una citta sempre piu fred- nica pomeriggio di sole, e riuscito a
lungometraggi e corto-medio
loro esperienza, delle loro impressio- da ed indifferente ai loro problemi. riunire diverse persone, con diverse
metraggi che si e tenuta quest’anno
ni, dei loro disagi. Si tratta di un Persone lontano dale famiglie, da storie e culture, tutte quante a spec-
ha come tema Migrazioni e
modo per dare voce a quei muti che quelle stesse famiglie che ammetto- chiarsi in un’imagine della societa
Diversita.
di solito non parlano, od il cui parere no di aver vergogna a contattare, che purtroppo nessuno condivide,
troppo spesso non interessa nessu- perche le hanno abbandonate per ma che solo qualcuno cerca di cam-
Nell’ambito della rassegna cinemato-
no. venire nel “bel paese” a fare la biare.
grafica, trovano spazio anche altre
L’immigrato non è visto come un fame.
forme d’arte complementari, come
soggetto politico ma come un citta- Chissà, se si tratta davvero di un
la fotografia, la musica e la pittura.
dino di serie B. Non avendo diritto di Tra gli intervistati, molti di loro segno che questa societa sta comin-
voto, a livello amministrativo, non hanno sottolineato proprio questo ciando a cambiare, a capire che
Chi scrive questo articolo si e dedi-
viene tenuto in considerazione nem- tipo di disagio nei confronti delle siamo tutti figli di questa terra, e
cato al veicolo di comunicazione pri-
meno dai governi locali. persone a loro care: spesso hanno stiamo tutti facendo lo stesso viag-
mario che Human Rights Nights Film
Il regista Malick Ba, attraverso una vergogna di non essere riusciti a tro- gio, nel quale non esistono passeg-
Festival ha deciso di utilizzare: il
serie di interviste informali ha cattu- vare un lavoro, ad avere una vita geri di serie A e serie B, ma solo,
cinema.
rato le impressioni di rifugiati, lavo- migliore. E finiscono per sentirsi fal- semplicemente, UOMINI. Chissà, se
ratori e attivisti, e ha ripreso imma- liti come esseri umani, prima ancora e proprio vero che questa generazio-
All’interno della manifestazione,
gini tipiche di storie di immigrazio- che come uomini. ne ormai non crede piu in cio che va
diversi sono stati i film che hanno
ne: lunghe file in via Agresti, davan- sfidato solo con la fede. Chissà, se
avuto come oggetto il delicato tema
ti alla questura dove devono ritirare Questi i protagonisti del cortome- puo bastare una semplice manife-
di immigrazione e diversita; ma uno
il permesso di soggiorno in condizio- traggio di Malik Ba. Ma questi anche stazione come questa per smuovere
in particolare, un cortometraggio
ni spesso difficili a causa del mal- i protagonisti, in un modo o nell’al- anche solo una coscienza. A noi
della sola durata di 20 minuti, ha
tempo e delle lunghe ore di attesa, tro, di tutti gli altri film in concorso piace pensare cosi.
colpito la mia attenzione. Il titolo di
ed alcuni di loro ritrovandosi la sera quest’anno: figli di un’Italia che non
questo corto, “Voce dei Muti”, baste-
senza nemmeno un posto caldo in li vuole, che ancora fatica ad accet- di Brunella Cocchi
rebbe da solo a spiegare l’obiettivo
cui dormire. tarli, e che preferisce nascondere Bru.asia@libero.it
di questa settima edizione, e piu in
sotto il tappeto dell’ipocrisia, la pol-
generale anche l’obiettivo dell’intera
Nonostante le interviste siano state vere che la loro presenza puo solle-
rassegna cinematografica: ovvero
fatte nella citta di Bologna, il film vare, e la vergogna che cio determi-
cercare di far emergere dall’emargi-
finisce per dare voce a tutti i na in noi. Vergogna si, perche nel
nazione le categorie sociali che sono
migranti del mondo, di tutti i tempi 2007 in un paese come l’Italia, esi-

piazza grande • n°134 • 05.07 9


La cultura è nelle strade

Testamento Afro-italiano?
Terrestre,
forse
Questi sono alcuni versi di Una recensione del nuovo
“Seppellite la mia libro di Hamid Barole Abdu
pelle in Africa”
di Hamid Barole Abdu del quale si
Passaporto italiano ma la pelle è
parla di seguito in questa pagina.
scura: perciò i fantasmi della
mente e i megafoni del pregiu-
dizio dicono che mmmmm, c’è
qualcosa di loffio.

Venni in Italia minorenne In un attimo la linea del colore


Lavorai come serva per trent’anni
risorge e cancella persino i
Presso una famiglia benestante
tanti, vittoriosi e pubblicizzati
Il primo aneddoto che mi dissero
Black Italians: atleti neri in
“il lavoro nobilita l’uomo” e
per la donna valeva il doppio sforzo maglia azzurra (è il titolo d’un
bel libro di Mauro Valeri, legge-
Lavorai per anni e anni telo).
Feci nascere bambini
Da mamma e da badante Capita al mio amico Hamid
E quelli che furono bambini
Barole Abdu di ascoltare l’inve-
Adesso sono ormai grandi e adulti
rosimile richiesta del «permesso
Si vantano con gli amici di possedere
di soggiorno» da sbirri che pure
la domestica
Anzi la nostra colf è il termine più hanno già in mano un suo docu-
usato mento ad attestarne l’italianità.
Razzisti noi? Macché, è lui che è
Schiavitù a basso costo (…) nero.

Preparai valigie infinite


Qui accanto potete leggere alcu-
Vacanze costose nei mari lontani indotto a fargli, poche settimane nia, lo sberleffo. In tre racconti
ni suoi versi, tratti da
Bella vita dei miei padroni fa, una proposta: scriviamo e Barole Abdu si traveste da sar-
Dire “Signori è servito” tutti i giorni «Seppellite la mia pelle in
portiamo in scena insieme un donico consigliere per chi cerca
Ospiti che non conoscono “grazie” Africa».
breve testo - «Le scimmie casa, per chi fa i conti con la
Tutto gli è dovuto con presunzione.
verdi» - dove tu diventi me denuncia dei redditi e per chi,
Se sapessi scrivere per raccontare Una voce di donna…. perché
cose belle sentite e ammirate come io mi trasformo in Hamid. una volta almeno, non vorrebbe
Barole Abdu soffre di una peri-
come spettatrice di cose viste Sto facendo uno spot occulto? farsi scambiare con un vendito-
colosa malattia (ma io la consi-
mai provate Niente plin plon. E’ una informa- re di accendini.
dero una grande virtù): l’empa-
zione palese: «Le scimmie
tia, captare cioè altrui esistenze
Sono ormai inabile al lavoro verdi» sta girando, se v’interes- Nel risvolto di copertina accanto
Non posso chiedere la pensione (…) e sensibilità fino a identificarsi…
sa saperne di più… contatteci. al suo albero genealogico c’è la
Vedo il mio destino sospeso nel bur- a mutare identità. Importa che
mail – hamid_baroleabdu@libe-
rone la protagonista di quei versi sia
In ogni caso «Seppellite la mia ro.it - con esplicito invito a con-
la madre del poeta, un’amica o
una caduta che vorrei evitare pelle in Africa» [Artestampa, tinuare il dialogo; ma è anche il
una perfetta sconosciuta?
Piuttosto vi supplico di rimandarmi a 224 pagine, 12 euro] va letto. modo più veloce di acquistarlo…
casa Non lo dico perché dell’autore si sa che le librerie ormai sono
Conta qualcosa il nome o l’origi-
sono amico. Chiunque può veri- lottizzate dai grandi editori.
prima di morire sola e indifesa ne della donna che tiene in
ficare la forza, condita da rabbia
braccio una neonata mentre fa
e ironia, di questi testi. E dispia- «Il ricavato della vendita sarà
Il mio desiderio è tornare sana la fila all’ufficio immigrazione
ce che finora Barole Abdu non devoluto ai ragazzi eritrei nei
nella mia terra d’origine della questura [nel racconto «La
così come sono arrivata abbia trovato un grande editore. campi profughi in Sudan». Un
favola della bambina»] la notte
generoso, empatico afro-italia-
che la temperatura scende sotto
Prima che mi abbandoni la voce Nelle poesie tornano vuoti, no? Macchè – direbbe lui con un
lo zero? Hamid è in ogni schia-
vi affido il mio ultimo testamento: silenzi, lacrime, tragici approdi a sorriso verde - «solo un terre-
va/o e sfruttata/o di ieri e d’og-
“Seppellite la mia pelle in Africa”. Lampedusa, «cani randagi», stre… forse».
gi. Ha sempre avuto documenti
una valigia nella tomba «di un
di Hamid Barole Abdu in regola eppure un suo libro
uomo venuto da lontano» che
s’intitola
non ha potuto sposare «la di Daniele Barbieri
ragazza del mio paese»... pkdick@fastmail.it
«Sogni e incubi di un clandesti-
no». Questa sua capacità di
Nelle prose trovano spazio pic-
assumere altre identità mi ha
cole speranze ma prevale l’iro-

10 piazza grande • n°134 • 05.07


La città migrante
-Centro di formazione informatica a

Bologna Kirkuk Kirkuk, città multietnica e centro


importantissimo per la presenza di

per il immense riserve di petrolio, oltre a vive-


re una situazione di emergenza , di
estrema insicurezza ed incertezza in cui

Kurdistan si trova tutto l’Irak, risente le conse-


guenze delle azioni di arabizzazione por-
tate avanti da Saddam nei confronti della
Sabato 28 aprile a Bologna si è popolazione Kurda.
festeggiato il Newroz, il capodan- In questo momento, in cui i rapporti fra
no kurdo, con tanti kurdi prove- le varie etnie sono estremamente difficili
nienti da tutta Italia e complessi, è necessario andare a rico-
struire una realtà sociale che permetta di
superare gli odi creati dalla politica.

Sabato 28 aprile a Bologna si è tenuta Il progetto del ”Centro di formazione


informatica di Kirkuk”, partito nell’Aprile
la Festa Nazionale del Newroz, la gior-
del 2004 e tuttora in corso, vuole:
nata di solidarietà con il popolo kurdo.
1. fare fronte alla grande richiesta di
L'iniziativa, organizzata
alfabetizzazione informatica ;
dall'Associazione Bologna Kurdistan e
2. dare seguito ai progetti svolti nel
dalla Comunità Kurda in Italia, si è Centro Anfal di Shores con la partecipa-
I progetti formativi per giovani kurdi avviare un corso di Falegnameria .
tenuta presso il Palanord di Via zione ai corsi degli orfani dell’Anfal della
orfani dell’Anfal nel Kurdistan Il progetto è stato presentato alla
Stalingrado 83, Bologna. città;
Iracheno Regione Emilia Romagna dalle O.N.G.
Iscos, Cisl, Nexus, Cgil e G.V.C. in colla- 3. Rompere l’isolamento delle varie
La festa, come ogni anno, ha visto la Nel Nord Iraq (Kurdistan Iracheno) alla borazione con la Comunità Kurda in Italia etnie conviventi a Kirkuk (curdi, arabi,
partecipazione di tanti kurdi che attual- fine degli anni ‘80 si è svolta un’opera- e l’Associazione Bologna-Kurdistan. La turcomanni, cristiani) facendo del Centro
mente vivono in Italia, e di tutti i gruppi zione di “pulizia etnica“, nota Regione Emilia-Romagna ha accolto il un punto di aggregazione e di dialogo
e le associazioni che si occupano della come“ANFAL”, con la quale Saddam progetto, nell’ambito della L.R. 5/96 fra le nuove generazioni e coloro che

questione kurda. Per la giornata è stata Hussein ha fatto uccidere o deportare, intervento a favore delle popolazioni col- operano nelle pubbliche istituzioni e
per poi farli sparire definitivamente, pite da calamità, conflitti armati, situa- nelle associazioni private del territorio di
organizzata una mostra fotografica, si è
182.000 Curdi. zioni di denutrizione e carenze igienico- Kirkuk.
ascoltato musica kurda suonata dal vivo
Questa strage ha prodotto lo svuotamen- sanitarie. 4.Rompere l’isolamento internazionale
e si è mangiato cibo kurdo.
to di vasti territori e la permanenza in -Il corso di falegnameria è iniziato, nella delle popolazioni locali.
altri di una popolazione composta preva- località di Shores (a 3 km da Alla fine del primo anno i beneficiari sono
Hanno partecipato molti rappresentanti state. 280 persone provenienti
lentemente da donne, bambine / bambini Chamchamal) nei locali del Centro Anfal,
delle Istituzioni, dei sindacati, delle dall’Associazione orfani dell’Anfal, da
orfani ed anziani. il 2 Febbraio del 2003 e si è concluso il
associazioni di volontariato di Bologna e realtà pubbliche, private e religiose (a
Per dare una speranza di vita a queste 31 Agosto dello stesso anno ,pur con un
provincia, e tanti privati cittadini inte- persone è stato progettato e realizzato, a conflitto in atto, con la partecipazione di qualsiasi etnia appartengono) che vivono
ressati. Shores nella regione di Garmian, un 20 ragazzi . o svolgono la loro attività a Kirkuk.
primo centro per minori chiamato “Casa Nel laboratorio di falegnameria , trasfor- Finanziatori del Progetto sono: Iscos-Cisl,
Tutti i proventi della festa, come ogni del Fanciullo”. mato in una piccola attività produttiva, Tavolo Iraq, Associazione Bologna-
anno, saranno destinati ai progetti Shores (a 3 km da Chamchamal) è un alcuni di loro stanno producendo mobili Kurdistan , Comunità Kurda in Italia e

sostenuti dall'Associazione Bologna villaggio di profughi kurdi e ospita una per un commerciante della zona. Donatori Privati.

Kurdistan e dalla Comunità Kurda in popolazione di circa 25.000 persone. Pur L’intervento aveva come scopo:
avendo usufruito di vari interventi uma- -la formazione e la crescita dei ragazzi I referenti locali sono il Ministero dei
Italia nel Kurdistan irakeno. In partico-
nitari nell’ambito della campagna “Oil for della zona; Diritti Umani e il Comune di Kirkuk.
lare verrà finanziato l'orfanotrofio “Casa
food” le condizioni di vita sono tuttora -la possibilità di imparare un lavoro in Il 24/11/04 la Comunità Kurda in Italia e
del Fanciullo” della città di
precarie, perché oltre a mancare l’acceso condizioni sicure e controllate; l’Associazione Bologna hanno concordato
Chamchamal, e i centri di alfabetizza- con Iscos–Cisl:
alla terra, data la condizione di rifugiati, -la possibilità di avviare un centro per la
zione informatica delle città di Khanaqin
manca la possibilità di alternative occu- produzione che diventi un punto di svi-
e Kirkuk, in cui la popolazione della il prolungamento del progetto, per un
pazionali e manca del tutto qualsiasi tipo luppo per altre attività ed un centro di
zona, tra cui orfani e ragazzi in situazio- di struttura sanitaria. . aggregazione e di incontro per gli abitan- altro anno, nella città di Kirkuk;
ne di estrema povertà, imparano l'uso Le possibilità di rientro della popolazione ti della zona. proseguire l’esperienza con un nuovo
del computer. nei villaggi di origine sono scarse malgra- progetto di un Centro di Formazione
do la fine del regime di Saddam. informatica nella città di Khanaqin.
Alla festa hanno portato un saluto La distruzione delle abitazioni,la perdita -Corso professionale per la manifat-
Andrea De Maria, Segretario della delle attrezzature agricole e l’abbandono tura di tappeti. Successivamente, negli
generale nel quale si trovano i villaggi di altri locali della scuola, è stato -Centro di formazione informatica
Federazione Ds di Bologna, Daniele
provenienza, dopo la pulizia etnica,spin- allestito,finanziato con i fondi raccolti nella città di Khanaqin
Borghi, Consigliere regionale Regione
gono i rifugiati a restare negli attuali luo- dalla Comunità Kurda in Italia e Khanaqin si trova nella regione di Dilla
Emilia Romagna, Diego Benecchi,
ghi di residenza. dall’Associazione Bologna-Kurdistan, un (Diyala) a Nord-est di Bagdad dalla quale
Presidente dell'Associazione
Vari sono i partners che hanno aderito laboratorio con 10 telai per la manifattu- dista circa 200 Km, è attraversata dal
Nuovamente, Edgarda Degli Esposti, fiume Sirwan e conta circa 60.000 abi-
alle iniziativa di intervento ra di tappeti. Al corso professionale per
Presidente Auser Bologna, David tanti la maggioranza dei quali è di etnia
dell’Associazione Bologna Kurdistan, che la manifattura di tappeti hanno parteci-
Issamadden, Presidente della Comunità kurda. E' una città molto antica che
a partire dal 1999 si è così sviluppata: pato 10 ragazze che ora , nello stesso
Kurda in Italia, Antonio Mumolo, laboratorio, stanno producendo tappeti costituiva il punto di passaggio tra
Presidente dell'Associazione Bologna con un’ottima prospettiva di sviluppo del Baghdad e l'antica Persia All'inizio degli
Kurdistan, Bruno Pizzica, Segretario -Ristrutturazione dell’edificio del loro mercato. anni '60 la città passò dalla provincia di
SPI Bologna, e Patrizia Santillo, Centro “Anfal” messo a disposizione A Shores l’ Iscos – Cisl e il Gvc hanno Kirkuk a quella di Dilla in seguito ad un
Presidente GVC. dalle autorità locali a Shores. L’edificio è anche partecipato alla ristrutturazione processo di arabizzazione della zona che
stato ristrutturato con il contributo del della scuola primaria di Shaik Said,atti- comportò lo spostamento coatto di gran
Comune di Venezia, della Comunità gua al centro Anfal parte della popolazione locale di etnia
L'iniziativa, patrocinata dalla Regione
Kurda in Italia e Arci Solidarietà di Nella scuola,che ospita circa 600 bambini Kurda e l'inserimento di popolazioni pro-
Emilia Romagna, dalla Provincia e dal
Venezia; divisi in 2 turni, priva di impianto elettri- venienti dal sud dell'Iraq di etnia pretta-
Comune di Bologna, è stata realizzata
co e con i servizi igienici in condizioni mente araba. Il progetto si pone gli stes-
in collaborazione con l'Associazione
drammatiche e non funzionanti, si è pro- si obiettivi e richiede le stesse risorse
Nuovamente, GVC, Federazione Ds dell’intervento in atto a Kirkuk.
-Progetto Hiwa Bo Garmian ( speran- ceduto alla ristrutturazione totale dei
Bologna, Iscos Comitato Emilia
za per Garmian ): intervento di formazio- bagni ed all’installazione di 4 cisterne da
Romagna, CGIL, CISL e UIL, Auser, Info
ne professionale e culturale dei giovani. 1.000 litri l’una che in attesa di effettua-
Nexus Emilia Romagna, Amnesty In collaborazione con le autorità locali e re il collegamento alla rete idrica saranno Associazione Bologna Kurdistan
International, SPI Cgil Bologna. con la responsabile del Centro Anfal di rifornite tre volte alla settimana con delle bolognakurdistan@gmail.com
Chamchamal si è valutato interessante autobotti. Cell.3939794642

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Dall’alto verso il basso

Asfalto,
il blog
senza dimora
Da alcuni mesi presso il Centro diurno
di Via del Porto, Bologna, alcuni
ragazzi senza dimora che frequentano
il Centro hanno dato vita ad un blog.
Anche questo mese Piazza Grande
ospita alcuni “post” tratti dal blog.

Storie dal carcere non sempre drammati-


che su Asfalto: Folle76 ci racconta come
preparare un bel piatto fumante di lasagne
da dentro una cella:

“Come potete immaginare la mensa del


carcere non è un ristorante di prima cate-
goria, quindi in cella ci si arrangia a farci
noi da mangiare perche quello che ti passa
il carcere fa veramente schifo in cella era-
vamo in otto detenuti e una domenica
abbiamo deciso di fare le lasagne: (…) In
cella non esiste il forno e quindi abbiamo
pensato a farlo da noi poi io avevo chiesto
in carcere come si poteva fare il forno e
da li abbiamo fatto le lasagne; x costruire
il forno in cella c'erano due tavoli dove Il laboratorio di informatica di via del Porto. Foto di Marika Puicher
mangiavamo li abbiamo uniti, sotto il viaggi strani del tipo "Sono senza soldi Associazione di volontariato Arc-en- A conclusione del programma di animazio-
tavolo abbiamo messo tre sgabelli x come posso campare in questa maniera?", ciel onlus in collaborazione con ne musicale e teatrale del progetto “La
sederci li abbiamo capovolti e dentro gli mi sono rotto di elemosinare tutto ma pro- FraternalCompagnia e Arca di Noè casa dei bambini”
sgabelli ci abbiamo messo i fornellini. Nei prio tutto, a questo punto l'unico modo
due fornellini abbiamo messo sopra la che conosco per far soldi è di prenderli presenta
teglia nel terzo sgabello, ho messo il tubo con la forza nelle casse. Caminando, per La Fraternal Compagnia
con il barattolo e poi abbiamo accesso i recarmi all'ospedale a fare le cure, con Progetto “La Casa dei presenta
tre fornellini siamo usciti dal sotto il tavolo questo pensiero mi ritrovai di fronte ad un Bambini” un anno a “Rom, il viaggio millenario”
e abbiamo messo intorno al tavolo delle negozio dove dentro c'era un ragazzo min-
Villa Salus
coperte per rimanere tutto caldo. Dopo tre Regia di Massimo Macchiavelli
gherlino, dentro di me ho detto: "è
10 Maggio 2007 Musiche di Salvatore Sansone
ore di cottura abbiamo mangiato tutti le fatta!" invece non è stato proprio così per-
ARENA DEL SOLE Coreografie di Tania Passarini
lasagne e vi dico che sono uscite una cosa chè appena entrato e detta la classica
Sala InterAction Maschere e scenografie Aurelio Quagliano
meravigliosa e dal bel profumo che usciva frase "mi dia l'incasso perchè è una rapi- Con i ragazzi del primo anno della Scuola
da quella cella e venuto il lavorante e ha na", mi sono ritrovato fuori dal locale con Dal 10 maggio di Teatro Louis Jouvet e con la partecipa-
chiesto cosa stavamo cucinando che usci- due calci nel sedere, dopo l'episodio ci ho Mostra fotografica “Autoscatti a villa zione di alcune ragazze di Villa Salus
va un bel odore e gli abbiamo offerto una pensato sopra e vi assicuro che mi è Salus”
porzione, quando l'ha mangiata è venuto andata bene perchè ho trovato quello che Fotografie : a cura di Emiliano Facchinelli Nesvas è un vecchio zingaro calderaio che,
di nuovo nella mia cella e ci ha fatto i con due calci ha risolto il problema senza Ricerca : Emiliano Facchinelli, Giuseppe spinto dall’impossibilità di vivere del pro-
complimenti da quanto era buona e x il mettere le forze dell'ordine di mezzo, mi Scandurra prio antico mestiere, sogna di andare in
modo in cui abbiamo costruito il forno.” sarebbe costata cara minimo due anni di Italia, attratto dall’illusione di poterlo
Le immagini che compongono la mostra riprendere in un paese che lui considera
albergo forzato. Infatti ringrazio il nego-
La strada ha i suoi punti cardinali, i suoi "Autoritratti in Villa Salus" sono il frutto di ricco. Sindel è un ragazzino senza genitori
ziante che ha agito nel migliore dei modi.
una ricerca che il fotografo Emiliano che è stato adottato da Nesvas. Insieme
luoghi simbolici dai quali si parte e nei Non sono neanche più capace di fare certe
Facchinelli ha condotto insieme all'antro- partono per un viaggio dalla Romania
quali si torna: uno di questi è il Centro cose per fare soldi illegalmente, mi auguro
pologo Giuseppe Scandurra al fine di all’Italia, su un vecchio carretto trascinato
Diurno di via del Porto. Dopo l’ennesimo che questa cosa continui perchè del carce- esplorare la realtà composita ed eteroge- da un improbabile cavallo. Il viaggio e gli
ricovero, dopo l’ennesimo rischio, come un re ne ho fatto e mi sono rotto le palle di nea degli abitanti di Villa Salus, a partire incontri che vengono fatti diventano il pre-
gatto alla sua settima vita (come dice stare chiuso in una cella. Capite il mio dai bambini e dai ragazzi rom, di naziona- testo per ripercorrere la storia del popolo
Freak Antoni) è tornato Dario e ci racconta gesto, sono proprio alla frutta dormo in un lità romena, che in questo spazio vivono la Rom in una sorta di trasmissione orale che
della sua nuova voglia di ricominciare in vagone della stazione poi mangio elemosi- loro adolescenza. Obiettivo della ricerca è va dal nonno al ragazzino. Lo spettacolo è
“Dario 2 – la vendetta”: nando qua e la insomma vivo da barbone stato quello di stimolare questi attori integrato con musiche dal vivo, danze
e vi assicuro che mi sta stretto perchè un sociali ad autorappresentarsi. popolari rom e documenti video che com-
“Carissimi, amici, di via del porto, come minimo di dignità me la esigo. Vediamo pleteranno quello che vuole essere un per-
vedete è resuscitato Dario, forse sarà una Le immagini sono state realizzate con corso nella cultura di un popolo che spesso
come va a finire questa nuova storia, ce la
sfiga? O forse no, sarà! Stiamo a vedere macchine monouso. I ragazzi sono stati conosciamo solo attraverso luoghi comuni,
mettero tutta per poter ricostruirmi qual-
stimolati ad esprimersi liberamente attra- una cultura che, probabilmente, sarà
come và la storia.Dopo una lunga degen- cosina, senza ricadere come ho fatto due
verso l'uso individuale del mezzo fotografi- destinata a scomparire, destino contro cui
za, mi sono ripreso e pensavo che la solu- mesi fa. Perchè per me ricadere vuol dire
co e a raccontare la propria quotidianità. lottano molte culture minoritarie.
zione migliore sia di andare in comunità, distruggermi completamente, rischiando L'oggetto degli scatti è completamente
ma dopo una lunga rifflesione interiore mi anche la vita. Che dio me la mandi libero. L’ingresso per la serata spettacolo è a invi-
sono reso conto che non è la soluzione buona!”. to, gli inviti saranno distribuiti fino a esau-
migliore, (…) Chiedo una mano per rien- ... rimento posti (160), per averli si può
trare in borsa lavoro. Si conoscono le mie La redazione di Afalto invita tutti i lettori a telefonare al 338 7915105 oppure scrivere
potenzialità nel blog Asfalto. Spero vada proseguire sul blog il dibattito iniziato il 10 Maggio 2007 a info@fraternalcompagnia.it.
bene (…) per chi non lo sapesse ero un mese scorso su Piazza Grande a proposito Ore 20.30
frequentatore del blog, che poi mi staccai di “accoglienza disincentivante” e Presentazione di Piero Stefani Foto. La locandina dello spettacolo
per motivi lavorativi, non fatevi viaggi responsabile del progetto
“Accoglienza alla bolognese”.
assurdi qusto è quello che vi voglio dire.
Sedotti dalla maschera
(…) E' inutile che vi dica che ho passato Il blog
un periodo di degenza all'ospedale, per www.viadelporto.splinder.com
Documentario sulla commedia dell’arte al
curarmi una grossa infezione ai polmoni.
servizio dell’intercultura.
Nell'arco della degenza me ne sono capita-
Fotografie e video tratti dai laboratori con-
te di tutti i colori. La più bella è stata che dotti con i minori nell’ambito delle attività
un giorno in depressione cominciai a farmi previste dal progetto.

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Le pagine dell’Associazione

in uno stato di perenne bisogno di assi- sa Consulta Permanente contro l’esclu- Sono gli elettori di Cofferati o anche le
Ancora sull’ stenza. Una tendenza che noi stessi
abbiamo riscontrato e denunciato come
sione sociale di Bologna. Critiche che
hanno provocato una nuova uscita sulla
migliaia di persone che lavorano, studia-
no e vivono a Bologna ma sono nate da
accoglienza un problema reale nel processo di rein- stampa della numero due di Palazzo un’altra parte? Si pone ancora una volta

alla bolognese serimento dei soggetti in stato di disa-


gio. La stessa filosofia che muove l’atti-
d’Accursio. Nel nuovo articolo risulta
ridimensionata la drasticità dei provvedi-
il problema della cittadinanza.
Il mese scorso avevamo scritto che la
vità dell’Associazione Piazza Grande si menti specificando che il pagamento del decisione di disincentivare la permanen-
fonda sull’obbiettivo di stimolare la “ticket” per i dormitori è un’ipotesi pen- za a Bologna dei senza dimora residenti
Nel numero di aprile di Piazza presa di responsabilità, l’autogestione sata solo per chi “abbia aderito a un pro- altrove o privi di documenti validi poteva
Grande abbiamo raccolto storie e della persona in difficoltà. gramma di reinserimento”, abbia una essere letto come un provvedimento di
testimonianze su quello che si è borsa lavoro ecc. In quest’ottica la misu- tipo “elettorale”.
rivelato essere uno dei temi più L’idea di investire più sui progetti che sui ra avrebbe il senso di responsabilizzare
caldi per chi è interessato a vario posti letto è indubbiamente condivisibile, la persona e abituarlo a un vita “norma- Meno spese di assistenza e magari qual-
titolo alla lotta all’esclusione socia- ma tutto questo come può accadere se le”. Di pari passo, leggiamo sempre sul che presenza scomoda non bolognese in
le: l’accoglienza disincentivante. non si compie il primo passo? Se non si Domani, il Comune stanzia circa tre meno.
danno le possibilità concrete di uscita milioni di euro in due anni per la gestio-
Due parole che pare davvero difficile dalla vita di strada? ne di strutture di bassa accoglienza. In Ma questo pare riportare a livello locale
mettere insieme (un ossimoro, ave- totale 280 posti, meno rispetto al passa- le misure legislative nazionali per la
vamo detto), ma che a Bologna sono L’accoglienza di bassa soglia rimane un to e non tutti destinati alla bassa soglia. repressione dell’immigrazione clandesti-
diventate una sorprendente realtà. elemento fondamentale nelle strategie di na dai paesi extracomunitari. I motivi
reinserimento sociale e lavorativo (è Si tratta sicuramente di un passo indie- che spingono uomini e donne del Sud
Operatori sociali, utenti dei servizi, ospiti impossibile trovare lavoro se non si ha tro rispetto alle dichiarazioni dei giorni d’Italia, o di aree depresse delle provin-
dei dormitori avevano espresso il loro un posto dove poter dormire tranquilli) e precedenti, che accogliamo con piacere, ce settentrionali, non sono tanto diversi
disappunto per questa strategia d’inter- anche per il recupero sanitario. È dura ma che dovrà essere sottoposto alla da quelli che portano un nord africano o
vento elaborata dal Comune di Bologna curarsi, dalla semplice influenza alla sie- prova dei fatti. un cinese a migrare a Bologna.
che mette a rischio il sistema di acco- ropositività, continuando a vivere in
glienza di bassa soglia. In sintesi si strada. Condizionare l’ingresso in un Resta irrisolto il nodo della residenza. Di base c’è comunque l’impossibilità di
riproponeva il problema della concessio- dormitorio alla possibilità di poter paga- “La maggior parte dei senza dimora non vedere soddisfatti i propri bisogni nella
ne della residenza e dell’erogazione dei re il posto letto è un grave errore strate- è di Bologna: possiamo accoglierli tutti? terra natale. E in entrambi e casi c’è ben
serivizi d’assistenza sociale per i senza gico che avrebbe come unica conse- Non so cosa direbbero i bolognesi se li poco da disincentivare. Una strategia
dimora provenienti da altre città d’Italia guenza l’aumento di presenze di senza interrogassimo”. Questa è una frase di d’accoglienza che socchiude le porte e
e la permanenza a tempo determinato dimora in stazione e sotto i portici del Scaramuzzino estrapolata dall’articolo di alza i muri è una scelta miope che non
nei dormitori, per l’ingresso nei quali si centro storico, con tutte le conseguenze Marco Merlini pubblicato a pagina 3 del può produrre altro che un surplus di
paventava anche il pagamento di un che ne deriva. Domani del 15 aprile. disagio e di esclusione.
ticket.

Nei giorni seguenti alla comparsa dell’in- Questo interrogativo ci inquieta non Impediamo l’accesso ai dormitori e
Per avere un quadro completo e il più tervista, si sono registrate le reazioni poco. Facciamo pure questa domanda ai aumenteremo le presenze in strada, è
possibile fedele alla realtà abbiamo chie- negative di alcune parti politiche, i con- bolognesi, ma prima vogliamo sapere chi un’equazione matematica.
sto alla vicesindaco Adriana siglieri comunali di Rifondazione sono i bolognesi. Sono i residenti in
Scaramuzzino di concederci un’intervista Comunista in testa e, per bocca della città? O solo quelli del centro storico? di Leonardo Tancredi
chiarificatrice. Dopo una serie di rinvii da Presidente Teresa Marzocchi, della stes- leonardotancredi@gmail.com
parte della segreteria, ci siamo rasse-
gnati all’idea che non avremmo potuto
ospitare su Piazza Grande il suo inter-
2007
vento.
Il cinque
Domenica 15 aprile la sorpresa di scopri- per mille
della tua
re che un giornalista del Domani aveva
ripreso gli argomenti della nostra inchie-
sta e interpellato la stessa vicesindaco la
quale stavolta interveniva profusamente. dichiarazio-
Piazza Grande solleva un problema, le
ne dei red-
istituzioni rispondono, ma sulle pagine di
un altro giornale. Il nostro mensile non è
diti a Piazza
una vetrina soddisfacente? Il dubbio ci Grande
pare legittimo, ma preferiamo occuparci
dell’oggetto.

La legge finanziaria n. 266/2005 ha intro-


Nei giorni seguenti alla pubblicazione
dotto per l'anno 2007 la possibilità per
delle dichiarazioni di Adriana periodo di imposta 2006, apponendo la per mille". Dal 1993 Piazza Grande Onlus
Scaramuzzino è nato un dibattito sulle tutti i contribuenti di destinare una quota
firma in uno dei quattro appositi riquadri promuove iniziative concrete per contra-
stesse pagine del Domani. Nel suo primo pari a cinque per mille dell'imposta sul
che figurano nei modelli di dichiarazione stare l'esclusione sociale e affermare i
intervento la vicesindaco ha confermato reddito delle persone fisiche a enti non
specificando il codice fiscale del soggetto diritti delle persone senza fissa dimora.
in sostanza tutti i dubbi sollevati da noi: profit che abbiano le seguenti finalità:
i dormitori sarebbero diventati a paga- preferito. Per aiutare sempre più persone abbiamo

mento, con un tempo di permanenza bisogno del sostegno di tutti.


a) sostegno del volontariato, delle onlus,
limitato, e l’accesso ai servizi sociali Questa disposizione non è alternativa al Da quest'anno un modo semplice per
sarebbe stato disincentivato ai non resi- delle associazioni di promozione sociale e
meccanismo dell'otto per mille, e non rap- sostenere l'Associazione è devolvere il
denti a Bologna. di altre fondazioni e associazioni ricono-
presenta una spesa ulteriore per il contri- 5x1000 della propria dichiarazione dei
sciute;
buente. redditi.
Queste posizioni sono state argomenta-
te. L’obbiettivo che si prefigge la vicesin-
b) finanziamento della ricerca scientifica e
daco è “ipotizzare percorsi individuali La possibilità di scelta della destinazione La destinazione del 5x1000 è una scelta
delle università;
che prevedano anche obblighi e doveri, cinque per mille rappresenta un esempio soggettiva, che non incide sul tuo reddito.
non solo diritti: invogliando alcune di di sussidarietà fiscale, poiché i finanzia- Ti proponiamo di devolvere il tuo
queste persone a svolgere delle attività c) finanziamento della ricerca sanitaria;
menti versati dai cittadini con questo all'Associazione Amici di Piazza Grande
o attivando progetti di borsa lavoro si
meccanismo potranno integrare o anche Onlus inserendo nello spazio dedicato al
può pensare di recuperarli”. d) attività sociali svolte dal comune di
sostituire quelli pubblici. 5x1000 il codice fiscale dell'Associazione:
residenza del contribuente;
La titolare delle Politiche Sociali in que-
sto passaggio coglie un punto importan-
Il contribuente può decidere di destinare il
L'Associazione Amici di Piazza Grande 92038070378
te, la cronicizzazione del disagio e la Onlus è tra le organizzazioni non profit
tendenza di tante persone ad assestarsi cinque per mille dell'IRPEF relativa al
idonee a beneficiare del diritto al "cinque

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ASSOCIAZIONE AMICI DI PIAZZA GRANDE ONLUS: Le attività

L'Associazione Amici di Piazza Grande Onlus è il luogo in cui i cittadini svantaggiati si organizzano per risolvere i propri problemi, per mettere
assieme capacità e idee, per costruire occasioni di reddito, per affrontare il problema della abitazione, per migliorare le prestazione dei servizi
della città e per autogestirsi. L’Associazione, in oltre dieci anni di vita ha dato impulso ad una progettualità ricca di iniziative. Attualmente tra le
attività di Piazza Grande ci sono il giornale, il BiciCentro, la Sartoria, il Servizio Mobile di Sostegno e lo Sportello di Avvocato di strada.

Il Bicentro il sabato ripara


a domicilio. Costo della
chiamata 5 euro. Prenota ai
numeri 333280909 e 3925727638

Riprendono le attività della Coopetativa


sociale Fare Mondi che affonda
le radici nel percorso associativo
La sartoria
degli aderenti all’Associazione
Amici di Piazza Grande Onlus di Piazza Grande
PICCOLI TRASPORTI PER PRIVATI La sartoria di Piazza Grande raccoglie abiti usati presso il
E AZIENDE A BOLOGNA E PROVINCIA magazzino di via libia 69, Bologna, aperto dal lun al ven dalle
15 alle 17
PICCOLI SGOMBERI
o SMALTIMENTO IN DISCARICA

TELEFONARE PER APPUNTAMENTI


E PREVENTIVI PERSONALIZZATI
Il laboratorio di sartoria
Gonne da stringere? Pantaloni da accorciare? Strappi da cucire?
Telefono 388 1128748 Il laboratorio di sartoria di Piazza Grande è attivo in via del Borgo 52 a Bologna, nel
cuore della città. Il laboratorio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.
mail: faremondi@piazzagrande.it Chiamaci per accordi allo 051 4222046.

30.03.07 A Bari un incontro sul più lontano per porre con forza que-
dialogo per la lotta contro la sti temi anche nell’agenda politica
povertà italiana.

Servizi di pulizia e custodia - servizi di accoglienza, orientamento e L'Associazione Amici di Piazza Ora il CILAP – EAPN Italia ha coordi-
Grande, rappresentata da Fiorella nato l’organizzazione dell’Incontro
accompagnamento di persone disagiate Imbimbo, membro del direttivo nazionale “Inclusione e’ sviluppo:
dell'Associazione e Referente dei partecipazione, risorse collettive e
laboratori di sartoria, ha partecipato dialogo per la lotta contro la
all'incontro sul dialogo per la lotta povertà”, portando significativamen-
contro la povertà che si è tenuto a te in Puglia e soprattutto nella città
Bari il 30 marzo 2007 di Bari, la sede di questo momento
di dibattito e discussione. La scelta
INCLUSIONE E’ SVILUPPO ha un significato emblematico in
PARTECIPAZIONE RISORSE COLLET- rapporto alle priorità e alle urgenze
TIVE E DIALOGO PER LA LOTTA che oggi e nel prossimo futuro dovrà
CONTRO LA POVERTA’ considerare chiunque lavori per con-
trastare le varie forme di povertà
Sede legale: Gli Incontri europei delle persone economica e di esclusione sociale.
Via Antonio Di Vincenzo 26/F (BO) Tel: 051.372223 che vivono il disagio sociale e la L’opera svolta per anni nelle perife-
Fax: 051.4158361 Sito web: www.cooplastrada.it povertà promossi a cadenza annuale rie baresi dagli organismi locali del
dalla Commissione europea e dalla CILAP – EAPN Italia (in primo luogo,
Mail: info@cooplastrada.it Presidenza di turno dell’Unione, con l’opera compiuta dall’Associazione
l’assistenza tecnica e scientifica dell’ Europa nel quartiere di Enziteto)
European Anti Poverty Network rende la città di Bari un laboratorio
(EAPN Europa), nascono nel 2001 particolarissimo di proposte di inter-
con la volontà di far emergere le vento, trasferibili anche in contesti
Avvocato voci di quanti si confrontano quoti-
dianamente con i problemi della
povertà e dell’esclusione sociale,
diversi.
Per questo i destinatari dell’incontro
di strada così come esplicitamente richiesto
dal quarto obiettivo della Strategia
europea per l’inclusione sociale. Ciò
di Bari, inteso anche come momento
preparatorio al prossimo Incontro
europeo delle persone che vivono il
Lo sportello legale vuol dire promuovere un’idea ampia disagio sociale e la povertà, che si
al servizio delle persone di partecipazione, in sintonia con il svolgerà il 4 e 5 maggio prossimi a
lavoro dei responsabili politici, delle Bruxelles, non sono le sole organiz-
senza fissa dimora amministrazioni locali, delle parti zazioni che quotidianamente opera-
sociali e delle organizzazioni non no in collegamento con il CILAP –
Tel. 051397971, Fax 0513370670 governative. EAPN Italia, ma anche ogni altro
soggetto pubblico e privato (respon-
Cell. 3939895695 La Commissione europea considera sabili politici, amministrazioni locali,
gli Incontri europei delle persone organizzazioni sindacali, operatori
I ricevimenti che vivono il disagio sociale e la economici, responsabili della forma-
Sede di Avvocato di strada povertà un importante momento per zione professionale) disposto a con-
Sportello di diritto penale: lunedi ore 15 - 17 lo scambio di buone pratiche e l’ap- cepire le azioni di contrasto alla
Sportello di diritto civile: giovedi ore 15 - 17 prendimento reciproco. povertà e all’esclusione come fattori
Si riceve anche senza appuntamento.
di sviluppo generale per la comu-
In Italia, gli Incontri europei hanno nità.
Via Ludovico Berti 2/9. Bus: 33, 35, 86
nel tempo rappresentato un
momento di sintesi e di integrazione In vista poi del prossimo Incontro
Casa del riposo notturno “Massimo Zaccarelli”. Sportello di diritto penale e civile: il delle esperienze realizzate nelle europeo delle persone che vivono il
secondo e il quarto giovedì del mese. Ore 19 - 20. Si riceve anche senza appunta- varie realtà nazionali e nel contem- disagio sociale e la povertà del 4 e 5
mento. Via del Lazzaretto 15. Bus: 17, 18 po uno stimolo per affrontare con maggio prossimi a Bruxelles è
più efficacia la diversità dei problemi importante che i responsabili politici
- “Rifugio notturno solidarietà”. Sportello di diritto civile e penale: terzo giovedì del di ogni territorio. Il CILAP – EAPN e i nostri parlamentari europei rece-
mese dalle 20 alle 21. Si riceve anche senza appuntamento. Via del Gomito 22. Bus: Italia e le organizzazioni associate, piscano i messaggi che questi
25 in collaborazione con la Caritas ita- Incontri sollecitano, affinché queste
liana, hanno così creato un tavolo di occasioni di discussione e dibattito
- Struttura “Madre Teresa di Calcutta”. Sportello di diritto civile e penale: quarto gio- lavoro permanente, che nel corso che danno la parola a coloro che
vedì del mese dalle 19.30 alle 20.30. Si riceve anche senza appuntamento. del tempo si è sempre maggiormen- direttamente hanno vissuto o vivono
Viale Lenin 20, Bologna. Bus: 25 te allargato alle realtà di base. Ciò condizioni di povertà possano essere
ha contribuito a praticare uno scam- realmente recepite a livello europeo
bio fra le realtà interessate e a darsi e nazionale per orientare le politiche
obiettivi che guardassero sempre sociali.
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Informazioni e punti di ascolto h.12-19. Ven, h.10.30-14 25 persone ogni giorno. Piazza San Domenico, 5/2 Tel. Donne che hanno subito abusi e violenze
1. Comune di Bologna, Servizio Sociale Adulti 051/226170. Lun e giov, h.8-10 38. Casa della Donna per non subire violenza
Per tutti gli adulti in difficoltà, dai 18 ai 65 anni. Via Urgenze odontoiatriche Ascolto, assistenza psicologica e legale, ospitalità tempo-
Sabatucci, 2. Tel. 051/245156. Aperto dal lunedi al 1 4 . I s t i t u t o B e r e t t a Via XXI Aprile 15 19. Parrocchia Cuore Immacolato di Maria ranea, gruppi di auto-aiuto e sostegno. Via Dell'Oro, 3.
sabato dalle h.9 alle h.13 ,Tel.051/6162211 Distribuzione numeri, dal lun al ven, Distribuzione vestiario. Via Mameli, 5. Tel. 051/400201. Tel. 051/333173. Lun-ven, h.9-18
h.8-9 e h. 14. Sab soltanto al mattino. Domenica pronto Tutti i Merc, h.9-11
2. Associazione Posto d’Ascolto ed Indirizzo Città soccorso odontoiatrico h.8-13 S.O.S. Donna
di Bologna. Informazioni relative a dormitori, mense, 27. Parrocchia S. Egidio Distribuzione vestiario. Via S. NUMERO VERDE 800 453009
docce. 1° binario Stazione Centrale - Piazza Medaglie 1 5 . P o l i a m b u l a t o r i o A U S L Via Tiarini 10/12 Donato, 36. Tel. 051/244090. Dal Lun al Ven, h.16- Linea telefonica contro la violenza, fornisce informazioni,
D’Oro, Tel. 051/244044. Dal lun al ven, h.9-12, 15-18, Tel.051/706345. Dal lun al ven. Dalle ore 7.30 vengono 17.30 aiuto, consulenza ed assistenza psicologica e legale. Tel.
sab h.9-12 distribuiti 10 numeri. 051/434345 fax 051/434972. Lun, mart e ven, h. 20-23,
28. Parrocchia S. Giuseppe Cottolengo Distribuisce giov, h.15-17.30
1. Lista per entrare nei dormitori. Per le persone che ----------------------------------------------------- indumenti, Via Don Orione 1, Tel. 051/435119. A giovedì
vogliono essere inserite nella lista unica per l’accesso Pasti gratuiti alterni, h.16-18 Fiori di strada
alle strutture di accoglienza notturna. Lun-Sab, h.10 - Associazione che si batte contro la tratta e a favore delle
13, presso il Servizio Sociale Adulti di via Sabatucci n.2 7 . A s s o c i a z i o n e L ' A r c a Via Zago, 14. Tel. 29. Parrocchia S. Giuseppe Lavoratore Distribuisce vittime della prostituzione. Ascolto, Counseling, informa-
051/6390192. Dal lun al ven, h.15.30-19 indumenti in genere. Via Marziale, 7, Tel.051/322288. Il zioni legali e assistenza psicologica. Attivo un telefono
4. Centro di Ascolto Italiani della Caritas Adulti ita- primo e terzo mercoledì di ogni mese, h.15-17 acceso 24 ore su 24: 3929008001. Sito web: www.fiori-
liani in difficoltà, assistenza, informazioni e percorsi di 3. Centro Diurno Comune di Bologna Distribuisce distrada.it. Email: info@fioridistrada.it
reinserimento sociale. Via S. Caterina 8/A. Tel. pasti caldi su segnalazione dei Servizi Sociali. Via del 23. Parrocchia S.S. Angeli Custodi Distribuzione abbi-
051/6448186. Lun, Mart, Ven, h.9.15-11.30. Giov, Porto, 15/C. Tel. 051/521704. Tutti i giorni dell'anno gliamento. Via Lombardi, 37. Disagio relazionale
h9.15-11.30, h.14- 15.30 (senza appuntamento). h.12.30 - 18. Tel.051/356798. Tutti i merc, h.9-10. A.S.P.I.C. Associazione per lo Sviluppo Psicologico
----------------------------------------------------- dell'Individuo e della Comunità Servizio psico-socio-
5. Centro di Ascolto Immigrati della Caritas 1. Centro Beltrame Comune di Bologna Distribuisce Dove dormire assistenziale. Via De' Gombruti 18. Tel / Fax
Diocesana Ascolto, informazioni e assistenza per per- pasti caldi agli ospiti del centro stesso - Via F. Sabatucci, 0516440848. Il centro è aperto (previo appuntamento)
sone straniere. Via Rialto, 7/2. Tel. 051/235358. Lun, 2. Tel. 051/245073. 1. Centro Beltrame Offre 115 posti letto. Via F. dal lunedì al venerdi.
giov, h.9-11, mart, h.15- 17 Sabatucci, 2. Tel. 051/245073. Si accede tramite la lista
16. Oratorio di San Donato Tutte le domeniche matti- del Servizio Sociale Adulti, nell’ufficio adiacente. Disagio psichico
6. Servizi per gli Immigrati del Comune di Bologna na alle ore 10.10 colazione. Via Zamboni, 10. Tel. 39. Percorso vita
Cittadini stranieri con permesso di soggiorno o in attesa 051/226310 30. Casa del Riposo Notturno M.Zaccarelli Informazioni e assistenza a persone con disagio mentale
di regolarizzazione. Informazioni e orientamento. Via le Offre 80 posti letto. Via Carracci, 69. Aperto h.19-8. Si e alle loro famiglie, attività culturali e ricreative, gruppi
Vicini 20, Tel. 051/2195500. Lun h.9-13, mart e giov 17. Mensa dell'Antoniano Distribuisce pasti caldi. Via accede tramite la lista del Servizio Sociale Adulti, via di auto-aiuto. Via Polese, 23. Tel/Fax 051/273644
h.15-18, sab, h.9-13 Guinizelli, 3. Tel. 051/3940211. Tutti i giorni h.11.30-12. Sabatucci 2.
Per accedere al servizio occorre un buono che viene Alcool
7. Associazione L’Arca Ascolto e informazione per distribuito alle h. 10.45. 31. Opera di Padre Marella Offre 60 posti letto. Via Alcolisti Anonimi
tutte le persone disagiate. Via Zago, 14, Tel. del Lavoro, 13. Tel. 051/244345. Aperto h.8-17 Gruppi di auto-aiuto. Tel. 335/8202228
051/6390192. Dal lun al ven h.15-19 4. Mensa della Fraternità Caritas Diocesana
Fornisce pasti caldi. Via Santa Caterina, 8/A. Tel. 25. Rifugio Notturno della Solidarietà Offre 30 posti Acat
8. Ufficio Casa Comune di Bologna Informazioni su 051/6448015. Tutti i giorni mensa h.18-19. letto a persone tossicodipendenti senza dimora. Via del h.9 - 19, Cell. 3491744897
bandi per la assegnazione della casa. Viale Vicini, 20 Gomito, 22/2. Tel.051/324285 Aperto h.19-9.30.
Tel. 051/2194332. Lun- ven, h.8,30-13, mart e giov, 18. Punto d'incontro della Venenta Distribuisce ali- Carcere
h.14.30-17 menti. Via Serlio, 25. Aperto Mart e Giov, h.10-12 32. Casa del Riposo Notturno Offre 32 posti letto per 40. A.VO.C. Associazione volontari carcere
adulti italiani e immigrati con permesso di soggiorno e Attività in carcere, sostegno psicologico e sociale a dete-
----------------------------------------------------- 19. Parrocchia Cuore Immacolato di Maria rifugiati politici. Via Lombardia, 36. Tel.051/493923.Si nuti ed ex-detenuti. Piazza del Baraccano, 2. Tel.
Aiuto e assistenza legale Distribuzione di cibo da cucinare. Via Mameli, 5 accede sulla base di una lista di accesso, cui ci si può 051/392680
Tel. 051/400201. Mart, h.10-12, Ven, h.15.30- 17.30 segnare ogni sera dalle 19 alle 20 presso la sruttura. La
8. Servizi per gli Immigrati del Comune di Bologna permanenza massima è di una settimana dalla prima 41. Gruppo carcere del Centro Poggeschi Attività di
Consulenza ai cittadini stranieri. Via Drapperie, 6. Tel. 22. Parrocchia S. Maria Maddalena Offre alimenti. sera. animazione e lavoratori all'interno del carcere e progetti
051/6564611. Aperto tutti i giorni, escluso il ven, h.9-13 Via Zamboni, 47. Tel.051/244060. Merc, h.10-12 33. Struttura Madre Teresa di Calcutta Offre 19 posti di inclusione sociale. Via Guerrazzi 14. Tel.051/220435

Dove
andare
per...
dormire,
mangiare,
lavarsi,
curarsi,
lavorare.
A Bologna

28. Avvocato di strada, Associazione Amici di Piazza 21. Parrocchia S. Maria della Misericordia letto per sole donne. Viale Lenin, 20. Tel.051/531742. Tossicodipendenze
Grande. Consulenza e assistenza legale gratuita per le Distribuisce razioni di generi alimentari. P.zza Porta Aperto h.19-9. Si accede tramite la lista del Servizio
persone senza dimora. Segreteria aperta tutti i giorni dal Castiglione, 4. Tel. 051/332755. La distribuzione avviene Sociale Adulti, via Sabatucci 2. 1. Drop In. Spazio dedicato all’accoglienza delle perso-
lun al ven, 9 - 13, 15 - 18 in Via Ludovico Berti 2/9 Tel al sabato munendosi alle ore 8.00 di un numero con cui ne con problemi di tossicodipendenza. Lun - sab, h.11-
051/397971. Cell.3939895695. Sportello penale tutti i si prenota il ritiro che avviene dalle h.9.30 alle 11. ----------------------------------------------------- 16 presso il Drop In di via Paolo Fabbri (cancello verde)
lunedi dalle 15 alle 17, sportello civile tutti i giovedi dalle Un servizio per i tuoi problemi 42. Il Pettirosso
15 alle 17. Comunità di accoglienza per tossicodipendenti e auto-
23. Parrocchia S.S. Angeli Custodi 9. Associazione Amici di Piazza Grande Onlus aiuto per familiari. Via dei Mattuiani, 1. Tel. 051/330239
----------------------------------------------------- Distribuzione generi alimentari. Via Lombardi 37, Tel. Assistenza e percorsi di recupero per senza fissa dimora.
Unità di strada 051/356798. Lun, h.14.30- 17, mart, giov e ven, h.9- Via Libia, 69, Bologna. Tel. 051/342328. Lun-ven, h.9- S.A.T.
12, merc, h.10.30- 12.30 12, h.14.30-18. Servizio Accoglienza Tossicodipendenti. Presso Casa
Unità di Aiuto del Comune di Bologna Intervento di ----------------------------------------------------- Gianni, Via Rodolfo Mondolfo, 8. Tel. 051/453895.
strada con camper attrezzato. Tel. 051204308 Fax Bagni e docce calde 3. Centro Diurno Comune di Bologna Accoglienza, Aperto tutti i giorni previo appuntamento.
051203799. Il servizio viene svolto tutti i giorni. Punti di relazione d'aiuto e ascolto, attività per il tempo libero e
sosta del camper: Piazza Puntoni, h.17-18, Via Bovi 4. Centro S. Petronio Caritas Diocesana Servizio laboratoriali. Via del Porto, 15/C. Tel. 051/521704. Tutti Aids
Campeggi, h.18-19 docce Via S. Caterina 8/A Bus 20-21 i giorni h.12.30- 18. Telefono verde Aids della Ausl Bologna:800 856 080
Tel. 051/6448015. Prenotazione alla mattina h.9-11.30.
9. Servizio Mobile di Sostegno Associazione Amici di Gli stranieri debbono prenotare il Mart mattino per usu- Centro accoglienza La Rupe 43. C.A.S.A.
Piazza Grande Onlus. Informazioni, generi alimentari, fruire dei servizi il Mart e il Merc dalle 14 alle 15. Gli ita- Promozione sociale e progetti di inserimento lavorativo Centro Attività Servizi della USL Bologna
abiti, panni o coperte alle persone che dimorano in stra- Informazioni e servizi sanitari a persone affette da HIV e
liani debbono prenotare il Ven mattino o Lun mattino per per persone con problemi di marginalità. Via Rupe, 9. sieropositive. Via S. Isaia, 90. Tel. 0516494521. Dal lun
da. Tel.051/342328. Servizio attivo lun, merc e ven, usufruire dei servizi il Lun dalle 14 alle 15. Le donne, ita- Sasso Marconi. Tel. 051/841206. al ven, h.8-14.
h.21-24. Il giov h.9-12 liane e straniere, usufruiscono del servizio il Giov, dalle
----------------------------------------------------- 14 alle 15. 35. Laboratorio Abba-Stanza Destinato a persone 44. ANLAIDS
senza fissa dimora e individui con gravi disagi sociali. Via Gestisce una Casa Alloggio, un centro diurno per perso-
Assistenza medica gratuita ne con Hiv e sieropositive ed una linea telefonica per
24. Bagni pubblici Toilette e servizio gratuito di lavan- Della Dozza, 5/2. Tel/Fax 051/6386000. informazioni e supporto con esperti. Organizza gruppi di
10. Poliambulatorio Biavati Visite mediche gratuite deria, con lava-asciuga, per persone senza fissa dimora. auto-aiuto e laboratori artigianali gratuiti. Via Irnerio,
per persone non assistite dal Servizio Sanitario Piazza IV Novembre Tel. 051/372223. Aperto sempre Cittadini Stranieri 53. Tel. 051/6390727. Per informazioni e aiuto sulla
Nazionale e persone in stato di grave indigenza. Strada h.9-20 NUMERO VERDE SERVIZIO SANITARIO Servizi pluri- malattia 051/4210817 - La linea funziona lun, mart e
lingue di informazione e mediazione culturale - 800 giov, h.16-20. La sede è aperta dal lun al ven, h.9-13
Maggiore, 13. Tel. 051/226310. Aperto tutti i giorni
h.17.30 - 19 (senza appuntamento). 25. Rifugio notturno della solidarietà Servizio docce 663366
per persone senza fissa dimora. Via del Gomito 22/2. 45. IDA Iniziativa Donne Aids
Informazione, prevenzione e tutela dei diritti per perso-
11. Croce Rossa Italiana Somministrazione farmaci, Tel. 051/324285. Il servizio è attivo il Mart h.15-18 per 36. Ufficio Stranieri della CGIL. Via Guglielmo
ne con Hiv, AIDS e persone detenute. Via San Mamolo,
attrezzatura ortopedica e occhiali. Via del Cane, 9. Tel. gli uomini. Il Ven, h.15-18 per le donne. Marconi 69 - Tel 0516087190 Fax 051251062. Lun-ven,
55. Bus 29-30
051/581858. Lun, Merc, Ven, h.8-14. Mart, Giov, h.8-17 ----------------------------------------------------- h.9-13, 15-18. Il sab, h.9-13
Tel/Fax 051/581373. Cell. 339/8711149
Distribuzione abiti
12. Sokos Visite mediche gratuite per immigrati privi di Maternità 46. LILA
assistenza sanitaria, persone senza fissa dimora e tossi- 17. Antoniano Fornisce vestiario. Via Guinizelli, 13. Tel. 37. SAV, Servizio Accoglienza alla Vita Lega Italiana per la Lotta contro l' AIDS. Ascolto, acco-
codipendenti. Si prescrivono visite specialistiche, farmaci 051/3940211.Merc e ven, h.9.30-11.30. Tel. Via Irma Bandiera, 22. Tel. 051/433473. Dal lun al giov, glienza, informazioni, assistenza, centro di documenta-
ed esami. Via de' Castagnoli 10, Tel. 0512750109. Lun 051/244044 h.9.30-12.30 e h.15.30-17.30 zione e consulenza legale e previdenziale. Via Agucchi,
h.17-19.30. Merc, h.16-19, sab, h.9-11.30 290/A. Tel. 051/6347644 - 051/6347646. Info:
7. Associazione L'Arca Fornisce vestiario a chi si pre- Comunità S.Maria della Venenta Onlus Accoglienza 051/6350025 (lun, merc, ven, h.18.30-20)
13. Centro per la salute delle donne straniere e dei senta direttamente. Via Zago, 14. Bus 38, Tel. in comunità e in case famiglia di ragazze madri. Via
loro bambini Vengono erogate prestazioni a donne e 051/6390192. Dal lun al ven, h.15.30- 19 della Venenta, 42/44/46. Argelato (Bo) Tel.
bambini stranieri. Poliambulatorio Zanolini, Via Zanolini, 051/6637200. Aperta tutto l'anno
2. Tel. 051/4211511. Lun, h.12-18. Mart, h.15-19. Giov, 26. Opera San Domenico Distribuisce vestiario a max