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obiettivo sicurezza
I N . . . F O R M A Z I O N E
Emanuele Gissi
Metodologia per un
soccorso di qualit
P
er assicurare a| cittadino un servizio di emer-
genza da| |ive||o qua|itativo sempre pi e|evato
e importante uti|izzare un metodo di progetta-
zione e gestione de||intervento.
Luso di un metodo standardizzato ed esp|icito
per progettare e gestire g|i interventi, garantisce
qua|ita ne| soccorso, soddislazione de| cittadino e
sicurezza per i soccorritori. Questo artico|o descrive
sinteticamente i| risu|tato di un |avoro di adatta-
mento e genera|izzazione de||a metodo|ogia P8P
(processo ad 8 passi), gia nota a| Corpo naziona|e
dei vigi|i de| luoco ne||e app|icazioni NBCR (nuc|ea-
re, bio|ogico, chimico, radio|ogico).
l| P8P cos| genera|izzato diventa uno strumen-
to semp|ice per gestire qua|siasi tipo di intervento
di soccorso, non pi |imitato ag|i scenari NBCR, e
garantisce un e|evato |ive||o di sicurezza per g|i ope-
ratori de||e squadre di soccorso. l| P8P e cosa ben
diversa da||e POS, (procedure operative standard):
ogni POS si rilerisce ad un so|o scenario specilico
e indica concretamente come operare. /| contrario,
i| P8P e uno strumento metodo|ogico di va|idita
genera|e che puo essere app|icato a qua|siasi sce-
nario incidenta|e.
P8P iI processo ad 8 passi generaIizzato
l| P8P prevede 8 passi da eseguire sempre ed in
tutti g|i interventi. Lordine dei passi non e stret-
tamente crono|ogico: |a pianilicazione e gestione
de||intervento e cic|ica e continua. l passi possono
essere eseguiti nuovamente ogni vo|ta che |o sce-
nario evo|ve.
CONTROLLO F CFSTlONF DFL SlTO
l| primo passo di ogni soccorso consiste ne|
|imitare i| coinvo|gimento di u|teriori persone ne|-
|o scenario incidenta|e. La squadra che giunge su|
|uogo insta||a i| cantiere di soccorso: evacua |e per-
sone non coinvo|te da||evento, chiude |accesso
da||esterno a| cantiere di soccorso e |o de|imita,
con |a co||aborazione de||e lorze de||ordine. Poi si
ellettua |a zonizzazione, cioe si divide i| cantiere di
soccorso in tre zone concentriche:
1) zona rossa: area
perico|osa per i
soccorritori, che
contiene |evento
incidenta|e e i suoi
elletti
2) zona arancione:
e |area cuscinetto
tra |a zona perico-
|osa e |a successiva
area di sicurezza
) zona gia||a: area
sicura che ospita
|e squadre di soc-
corso ed inc|ude i|
PC/, posto di co-
mando avanzato.
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obiettivo sicurezza
lDFNTlFlC/ZlONF DFLLO SCFN/RlO
lNClDFNT/LF
Lobiettivo di questo passo e di capire qua| e |o
scopo de||intervento e di descriverne |o scenario.
l soccorritori racco|gono |e inlormazioni necessarie
osservando |o scenario con i cinque sensi, asco|tan-
do |e testimonianze dei presenti, consu|tando do-
cumenti, schede di sicurezza, ellettuando misure...

/N/LlSl DFl PFRlCOLl F DFL RlSCHlO
Lobiettivo di questo passo de||a procedura e
di individuare e c|assilicare i perico|i presenti su||o
scenario, grazie a||a va|utazione dei rischi.
PericoIo = un evento che causa danno. Ogni
perico|o possiede due proprieta numeriche:
p, probabi|ita di accadimento. Quante vo|te
|evento accade in un anno!
m, magnitudo de| danno. Quanto danno
la |evento!
Per c|assilicare i perico|i in ordine di importan-
za, ci occorre una|tra grandezza numerica:
kischio = p x m per un determinato perico|o
l| rischio e un numero che esprime |impor-
tanza re|ativa di ogni determinato perico|o a cui
e associato. Esempio: mentre |eggo questo
testo corro sia i| perico|o di scivo|are da||a sedia
che i| perico|o di essere co|pito da un meteori-
te. Qua|e dei due perico|i devo temere di pi!
Qua|e posso ignorare!
La probabi|ita di scivo|are da||a sedia e bas-
sa e |a magnitudo de| danno sarebbe sicura-
mente bassa. La probabi|ita di essere co|pito da
un meteorite e quasi zero, ma i| danno sarebbe
sicuramente e|evato.
l| rischio di scivo|are e R1 = bassa bassa =
basso. l| rischio per i| meteorite e R2 = quasi
zero e|evata = quasi zero. /||ora devo temere
di pi di scivo|are da||a sedia.
La progettazione e |a gestione de||intervento e
rea|izzata da| ROS, i| responsabi|e de||e operazioni
di soccorso, chiamato anche lC (incident
commander), ruo|o ricoperto da| vigi|e de| luoco
pi a|to in grado presente su| posto. Neg|i interventi
condotti da una so|a squadra, i| caposquadra
assume i| ruo|o de| ROS.
Non puo mai accadere che esistano due
ROS ne| medesimo intervento: |a pianilicazione
ed i| comando devono essere sempre unici. Se
|a comp|essita |o impone, puo essere prevista
una struttura organizzativa pi ramilicata, con
responsabi|i di settore, come previsto ad esempio
da||e tecniche lCS (incident command system),
lacenti comunque capo ad un unico responsabi|e.
l| ROS esercita i| comando de||intervento, av-
va|endosi con inte||igenza de||e capacita di tutti g|i
operatori e de|ega ag|i specia|isti ed ai qua|ilicati |e
sce|te operative speciliche, pero rimane responsa-
bi|e, anche giuridicamente, de||a gestione genera|e
de||intervento e de| raggiungimento de| risu|tato
lina|e.
l| ROS esegue |a va|utazione de| rischio de||in-
tervento per lasi successive:
1) identilicazione dei perico|i - i| ROS e|enca tutti i
potenzia|i perico|i presenti su||o scenario e prevede
come possano evo|vere ne| tempo
2) va|utazione de||a probabi|ita di accadimento e
de||a magnitudo di ciascun perico|o - si stima qua|e
sia |a probabi|ita che ta|i perico|i si verilichino rea|-
mente e si va|utano i possibi|i danni conseguenti
per g|i operatori
) c|assilicazione dei rischi - si c|assilicano i po-
tenzia|i perico|i in ordine di importanza, grazie a||a
va|utazione dei rischi.
La va|utazione de| rischio e aggiornata ad ogni
variazione di scenario per tener conto dei rischi
evo|utivi.
\/LUT/ZlONF DFLLF PROCFDURF OPFR/Tl\F
F DFLLF MlSURF PROTFTTl\F
Ne| quarto passo i| rischio per ciascun evento
perico|oso viene conlrontato con que||a che si ri-
tiene essere |a sog|ia di accettabi|ita de| rischio per
|operatore.
5ogIia di accettabiIit deI rischio = |ive|-
|o di rischio massimo, che sia considerato
accettabi|e lar correre ag|i operatori.
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Metodologia per un
soccorso di qualit
Per ciascuno deg|i eventi rischiosi che superano
|a sog|ia di accettabi|ita, i| ROS va|uta |a possibi|ita
di prevenire iI rischio, per ridurre i| rischio ad
accettabiIe.
La riduzione de| rischio ad accettabi|e si ellet-
tua creando o sceg|iendo |a procedura operativa
pi opportuna, anche tra que||e gia standardizzate
come |e POS.
Ne||a rea|ta non esiste mai una procedura
operativa che consenta di ridurre tutti i rischi ad
accettabi|i. Si dice a||ora che |o scenario presenta
de| rischio residuo, ancora superiore a||a sog|ia di
accettabi|ita, e dunque non accettabi|e.
Quindi g|i operatori devono essere protetti da|
rischio residuo per mezzo di:
1) protezione co||ettiva - sono tutte |e misure adot-
tate per proteggere pi persone, come ad esempio
i| punte||amento di una abitazione dissestata o i|
mantenimento di opportune distanze da||evento
2) protezione individua|e - consiste invece ne||uso
di DPl, dispositivi di protezione individua|e, come
ad esempio i| comp|eto antiliamma e |e|mo.
La protezione co||ettiva e sempre mig|iore de||a
protezione individua|e. /d esempio, |e|mo non
puo proteggere |operatore da| cro||o di un so|aio,
i| punte||amento invece impedisce comp|etamente
ta|e cro||o. La protezione individua|e e dunque so|o
|a terza ed u|tima sce|ta operativa.

COORDlN/MFNTO DFLLF lNFORM/ZlONl
F DFLLF RlSORSF
Questo punto evidenzia |importanza di un si-
stema di comunicazione elliciente tra |e squadre e
verso |esterno de| cantiere di soccorso.

RF/LlZZ/ZlONF OPFR/Tl\/ DFLLlNTFR\FNTO
Terminata |a pianilicazione, si passa a||a rea|iz-
zazione de||intervento operativo secondo quanto
progettato.
ln genere g|i interventi si rea|izzano in tre mo-
menti consecutivi:
1. contro||o - |a squadra di intervento assume
i| contro||o de||evento, acquisendo |a capacita
di rego|arne g|i elletti
2. conlinamento - |a squadra de|imita |evento
evitando che possa interessare nuove aree
. riso|uzione (o contenimento) - |evento pe-
rico|oso viene e|iminato o messo in condizio-
ne di non nuocere u|teriormente.

RlPRlSTlNO
l| ripristino e i| processo per riportare i| persona-
|e, |e attrezzature, i mezzi e |ambiente a||e condi-
zioni di norma|ita.
Ne| |inguaggio dei documenti NBCR, questo
passo e chiamato decontaminazione e bonilica.
CHlUSUR/ DFLLlNTFR\FNTO
Lintervento si chiude dopo aver comp|etato g|i
adempimenti lorma|i, come |a re|azione dinterven-
to e |e comunicazioni ad a|tri enti. C|i operatori si
riuniscono ed eseguono |a revisione critica (de-
brieling) de||a procedura di intervento impiegata:
perche certe sce|te! La va|utazione dei rischi si e
rive|ata corretta! Sono stati sottova|utati dei rischi!
F stata tute|ata |a sicurezza deg|i operatori! Si sa-
rebbe potuto lare meg|io!
l| debrieling e |a mig|iore occasione per espri-
mere soddislazione su| risu|tato ed apprezzare
|opera dei soccorritori.
cosa signica soccorrere in qualit?
La qualit del servizio di soccorso pu
essere valutata secondo tre punti di
vista:
l efficacia - quanto le squadre riesco-
no a risolvere il problema per cui sono
state chiamate e soddisfano il cittadino-
utente
lI appropriatezza - quanto le squadre
operano secondo le migliori e pi ag-
giornate procedure disponibili e soddi-
sfano il cittadino-contribuente
lII efficienza - quanto si usano senza
spreco, le risorse a disposizione, cio
personale e mezzi. Poich la risorsa
pi importante del soccorso sono i soc-
corritori, allora soccorrere in modo effi-
ciente significa prima di tutto lavorare in
sicurezza
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obiettivo sicurezza
CONTROLLO E GESTIONE DEL SITO
evacuazione
isolamento
zonizzazione: zona rossa, arancione, gialla
controllo accessi ed uscita dalla zona rossa
posizionamento dei mezzi in zona gialla
IDENTIFICAZIONE DELLO SCENARIO INCIDENTALE
raccolta delle informazioni
ANALISI DEI PERICOLI E DEL RISCHIO
identificazione dei pericoli
per ciascun pericolo:
> magnitudo del danno
> probabilit di accadimento
classificazione dei rischi:
rischio = magnitudo x probabilit
VALUTAZIONE PROCEDURE OPERATIVE E MISURE PROTETTIVE
soglia di accettabilit del rischio
prevenzione del rischio soprasoglia di accettabilit:
> scelta della procedura operativa (PO, POS)
> riduzione del rischio ad accettabile
protezione del rischio residuo:
> protezione collettiva
> DPI
COORDINAMENTO DELLE INFORMAZIONI DELLE RISORSE
REALIZZAZIONE OPERATIVA DELLINTERVENTO
controllo
confinamento
risoluzione
RIPRISTINO
personale:
> decontaminazione
> riposo
equipaggiamento, mezzi:
> bonifica
> manutenzione
ambiente:
> bonifica
> polizia giudiziaria
CHIUSURA DELLINTERVENTO
relazione dintervento
comunicazione ad enti
debriefing
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