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Concerto per pianoforte e orchestra in do maggiore

Haydn (RORHAU AUSTRA 1732-1809) aveva indole semplice, schietta,


estremamente coscienziosa, sobria e leale, ma anche spontanea, ingenua e
gagliarda. Spesso gli si rimproverata una certa arida, borghese ristrettezza di
mente; ma non pu sorprendere che abbia creduto che tranquillit, ordine, quiete e
armonia della vita siano cose importanti, dopo una prima giovinezza difficile e
insicura come la sua.
Non fu privo di calore affettivo, e lo dimostra la sua amicizia per Mozart.
Nonostante la differenza d'et (Mozart aveva ventiquattro anni di meno), una
grande amicizia un i due grandi compositori, e Haydn afferm e proclam sempre
appassionatamente l'incomparabile genio di Mozart e la bellezza della sua musica.
Una delle poche cose che riusciva ad alterarne il pacato umore, era un accenno
malevolo a Mozart. Scusandosi di una sfuriata, disse un giorno: Gli sono troppo
affezionato.
Convinto che la sua arte non era rivoluzionaria, ma evolutiva , il suo assiduo,
libero e naturale progredire lo condusse nondimeno lontano dal punto di partenza,
e ne risult qualcosa di completamente nuovo e individuale. Partendo parzialmente
dalle composizioni barocche e dallo stile dell'opera italiana, che aveva imparato a
conoscere in giovent, e in parte anche dalla primitiva forma sonata, egli svilupp la
nuova forma, la sinfonia, fino al punto in cui Beethoven pot impadronirsene e a sua
volta continuarne l'evoluzione.
E stato chiamato "il padre della sinfonia" ( ne scrisse pi di cento) e "il padre del
quartetto d'archi", ma entrambe queste forme esistevano gi prima di lui. N egli
invent alcuna forma nuova. La sua vera importanza sta nel fatto che egli defin
queste forme in tutti i tempi costituenti, e facendo costante uso di esse ne dimostr
le musicali possibilit.
Concerti per pianoforte ed orchestra Da sempre si pone la controversa
interpretazione di questi concerti e, pi in particolare, sul fatto che gli stessi
debbano essere eseguiti al clavicembalo, al forte piano o al pianoforte moderno.
Lasciando agli studiosi di filologia dibattere il problema ( che per altro da decenni
lascia ognuno sulle posizioni di partenza), Tutte queste Opere possono essere
sicuramente suonate con un pianoforte moderno e con un diapason rigorosamente
a 440.
Si tratta di composizioni contemporanee alle sinfonie che, come noto a tutti,
vengono eseguite con strumenti ed organici del tutto simili a quelle di Mozart e,
relativamente al pianoforte, sappiamo che all'epoca esistevano gi strumenti non
molto diversi dagli attuali.
Il concerto in do maggiore di Haydn per pianoforte e orchestra caratterizzato da
una chiara architettura formale: si divide in tre tempi: allegro minuetto e trio
finale (allegro)-
Il primo tempo si discosta dagli schemi classici infatti a differenza dei concerti che
contemplano una doppia esposizione del primo tema effettuata prima dallorchestra
( o quanto meno unintroduzione dellorchestra) e poi dal solista, in questo concerto
il pianoforte espone immediatamente il tema .
Si tratta di una semplice melodia in do maggiore dal ritmo ben definito esposta dal
pianoforte con accompagnamento di semplici accordi orchestrali . La prima frase di
questo tema viene ripresa dal pianoforte e allunisono dallorchestra. Segue un
ponte modulante di breve durata che porta al secondo tema o meglio a una seconda
idea in sol maggiore (battuta 50).
In questa tonalit vi la ripresa del primo tema e poi dalla battuta 85 si modula in
do min tonalit nella quale si effettua la cadenza che dopo il punto coronato riporta
alla ripresa del primo tema in do maggiore tonalit che si rafforza anche con
lesecuzione nella stessa tonalit della seconda idea -