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IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE


DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Premessa

Il D.M. 11 febbraio 2008 ha modificato, con decorrenza dal periodo di imposta 2007, gli
obblighi esistenti per i soggetti multipunto e multiattività consistenti:

• nell’annotazione separata di ricavi e costi;


• nella compilazione dei Modelli per l’annotazione separata;
• nel calcolo dello studio di settore attraverso Ge.Ri.Co. AS.

Ha introdotto, inoltre, specifiche regole che, in estrema sintesi, si traducono:

• nell’annotazione separata dei soli ricavi;


• nella compilazione dello studio di settore dell’attività principale (con l’eventuale
indicazione nello stesso, del valore dei ricavi derivanti dalle differenti attività).

Fra le novità più importanti che hanno caratterizzato il periodo di imposta 2007 e
2008 e che si ritrovano applicabili al periodo di imposta 2009, figura senz’altro
l’uscita di scena del Modello Ge.Ri.Co. Annotazione Separata relativo alle
imprese multiattività e multipunto.
Come noto, infatti, con il D.M. 11 febbraio 2008 è stata completamente rivista la
disciplina inerente i cosiddetti contribuenti “multiattività” e “multipunto”. Il decre-
to ha, in estrema sintesi, abolito già a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31
dicembre 2007, l’obbligo dell’annotazione separata dei componenti rilevanti per gli
studi di settore (fatto salvo per i ricavi). Sono stati, inoltre semplificati notevolmen-
te gli obblighi a carico dei citati contribuenti sancendo, di fatto, il definitivo tra-
monto di Ge.Ri.Co. AS.

Cosa prevede la nuova disposizione

Le nuove disposizioni prevedono che i soggetti che esercitano due o più attivi-
tà d’impresa (non rientranti nel medesimo studio) con ricavi, relativi alle attività
non prevalenti superiori ad una determinata soglia percentuale (pari al 20% per il
periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2007 e al 30% per il periodo d’imposta
in corso alla data del 31 dicembre 2008 e successivi) dell’ammontare comples-
sivo dei ricavi conseguiti, applicheranno lo studio di settore relativo all’atti-
vità prevalente esercitata.

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IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

ABOLIZIONE DELL’OBBLIGO DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Soggetti con ricavi derivanti da attività non prevalenti

2009

Non superiori al 30% dei ricavi totali Superiori al 30% dei ricavi totali

Si compila lo studio di settore dell’attività prevalente indi-


Si compila lo studio settore dell’attività prevalente cando nell’apposita sezione “Imprese multiattività” i ricavi
delle attività secondarie

Tuttavia le risultanze dello studio di settore:


• non potranno essere utilizzate dall’Ufficio finanziario ai fini dell’accertamento,
ma solo per l’individuazione dei soggetti da sottoporre a controllo;
• non rileveranno ai fini dell’applicazione del comma 4-bis dell’art. 10
della legge 8 maggio 1998, n. 146. Tale disposizione, si ricorda, prevede che le
rettifiche sulla base di presunzioni semplici di cui all’art. 39, comma 1, lett. d),
secondo periodo, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e all’art. 54, comma 2, ultimo
periodo, dello stesso decreto, non possono essere effettuate nei confronti dei con-
tribuenti che dichiarino, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi
pari o superiori al livello della congruità, ai fini dell’applicazione degli studi di
settore, qualora l’ammontare delle attività non dichiarate, con un massimo di 50
mila euro, sia pari o inferiore al 40% dei ricavi o compensi dichiarati.
A carico dei soggetti multiattività o multipunto resta il solo obbligo di an-
notare separatamente i ricavi (attribuibili alle singole attività esercitate o ai
singoli punti di produzione e vendita). In caso di mancato superamento della soglia
limite, peraltro, resta confermata la piena applicazione, con utilizzo anche ai fini
dell’accertamento, dello studio di settore relativo all’attività prevalente.

IMPRESE MULTIATTIVITA’ E MULTIPUNTO

Sino al PERIODO D’IMPOSTA 2006 Dal PERIODO D’IMPOSTA 2007

Studi di settore – Annotazione separata Studi di settore – Attività prevalente

Dal periodo d’imposta 2007, non esiste più l’obbligo della compilazione del
Modello relativo all’annotazione separata dei componenti rilevanti ai fini
dell’applicazione degli studi di settore per i soggetti che esercitano due o più attività
d’impresa (c.d. “imprese multiattività”), ovvero, che svolgono l’attività d’impresa in più
punti (c.d. “multipunto”).

Abrogazione dell’annotazione separata dal periodo d’imposta 2007-


D.M.11 febbraio 2008

Le disposizioni introdotte dal citato Decreto sono di seguito schematizzate:

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L’obbligo di annotazione separata, limitato soltanto ai ricavi conseguiti, riguarda le imprese


che esercitano due o più attività, almeno una delle quali soggetta agli studi di settore.
Art. 1 In presenza di più attività d’impresa, risulta applicabile lo studio di settore relativo
all’attività prevalente.

Sono introdotte a regime (dal 2008) nuove modalità di accertamento per le imprese multiat-
Art. 2 tività.
È introdotta, ai fini dell’accertamento per le imprese multiattività, una disciplina transito-
Art. 3 ria valevole per il 2007.
Sono abrogate:
• le disposizioni regolamentari che prevedevano gli obblighi e i criteri di annotazione sepa-
Art. 4 rata;
• le cause di inapplicabilità relative all’esercizio dell’attività in due o più punti di produzio-
ne/vendita e all’esercizio di due o più attività.

Compilazione del Modello relativo all’attività prevalente dal periodo


d’imposta 2007

In luogo dell’applicazione del Modello studi di settore “Annotazione separata” il


contribuente sarà tenuto a compilare il Modello studi di settore dell’attività
prevalente.

La sola applicazione del Modello relativo all’attività prevalente potrebbe comportare


dei problemi nel caso in cui l’attività secondaria abbia un’incidenza elevata
sull’attività complessiva.
In tale ipotesi, infatti, il contribuente limitandosi ad applicare lo studio di settore
relativo all’attività prevalente, potrebbe incorrere nel rischio di calcolare un ricavo
presunto non veritiero in quanto non rispondente alla reale attività svolta.

Il Decreto ministeriale dell’11 febbraio 2008, nell’abrogare gli obblighi di anno-


tazione separata contenuti nel D.M. 24 dicembre 1999, ha fatto salvi gli obblighi di
annotare separatamente i ricavi relativi alle diverse attività svolte, inclusi quelli
derivanti dalle attività di vendita di generi ad aggio o a ricavo fisso.
L’obbligo sussiste nei confronti dei contribuenti che esercitano due o più attività
d’impresa, per almeno una delle quali risultino approvati gli studi di setto-
re. In precedenza, invece, l’obbligo di annotazione separata sussisteva soltanto se
per tutte le attività svolte erano applicabili gli studi di settore.

ANNOTAZIONE SEPARATA
NUOVE REGOLE PER I SOGGETTI MULTIPUNTO E MULTIATTIVITÀ

Decorrenza Soggetti Adempimenti

Periodo d’imposta in corso al 31 Obbligo di annotazione separata dei


dicembre 2007 e successivi Contribuenti che esercitano due o più ricavi
attività di impresa per almeno una
delle quali risultano approvati i rela- Abrogazione dell’obbligo di annotazio-
tivi studi di settore ne separata delle altre componenti
contabili ed extracontabili

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Contribuenti che esercitano l’attività Eliminazione di tutti gli obblighi di


in più punti di produzione e di vendita annotazione separata
in locali non contigui a quelli di pro-
duzione

Modalità di annotazione separata dei ricavi

Con riferimento alle modalità concrete di annotazione separata dei ricavi, l’Agenzia
delle Entrate, nella Circolare n. 31/E del 1° aprile 2008, richiamando la C.M. 25
febbraio 2000, n. 31/E ha precisato che può essere utilizzato il metodo ritenuto
più idoneo (codici causali, schede extracontabili, ecc.).

Abrogazione annotazione separata: la nuova norma in sintesi


In sintesi, le nuove norme prevedono:

• il solo obbligo di annotazione separata dei ricavi relativi alle diverse atti-
vità esercitate (i ricavi delle attività non prevalenti devono essere superiori,
per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2009, al 30% dell’ammontare
complessivo dei ricavi conseguiti) con la precisazione che devono essere annota-
ti separatamente anche i ricavi derivanti dall’attività di vendita di generi sog-
getti ad aggio o a ricavo fisso;
• tale obbligo riguarda solo i contribuenti che esercitano due o più attività di
impresa per almeno una delle quali risultino approvati gli studi di settore.

Al contrario, confrontando le nuove norme con quelle precedentemente vigenti, si


evidenzia che:

• non è più necessario, per far sorgere detto obbligo di annotazione, che per tutte
le attività esercitate trovino applicazione gli studi di settore;
• l’annotazione separata si limita ai soli ricavi e non riguarda più anche le com-
ponenti contabili ed extracontabili, ossia quei dati strutturali rilevanti per
l’applicazione degli studi di settore.

MODALITÀ DI ANNOTAZIONE SEPARATA DEI RICAVI:


• codici causali;
• schede extracontabili;
• ecc.

Concetto di ricavo

Quanto al concetto di ricavo da annotare separatamente, si fa osservare che


esso non coincide con la definizione di cui all’art. 85 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n.
917. Devono essere, infatti, indicati distintamente, nel nuovo prospetto dedicato al-
le imprese “multiattività” presente nei Modelli di studi di settore da allegare a
UNICO 2010:

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• i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produ-
zione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa (rigo F01 Quadro contabile
degli studi di settore);
• i corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di
altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere im-
piegati nella produzione (rigo F01);
• gli altri proventi considerati ricavi, esclusi quelli di cui all’art. 85, comma 1,
lett. f), del D.P.R. n. 917/1986 (rigo F02 campo 1 meno rigo F02 campo 2);
• le variazioni delle rimanenze relative ad opere, forniture e servizi di durata ul-
trannuale, al netto di quelle valutate al costo (data dalla differenza fra il rigo
F07 campo 1 meno il rigo F07 campo 2 e il rigo F06 campo 1 meno il rigo F06
campo 2).
L’importo da indicare nel campo “Ricavi” corrisponde alla descrizione degli importi
previsti nei righi FO1 + FO2 (campo 1) – FO2 (campo 2) + [FO7 (campo 1) – FO7
(campo 2) ] – [FO6 (campo 1) – FO6 (campo 2)] del quadro F degli elementi contabi-
li.
Il totale del prospetto
VA
Ricavi
SPALMATO
Imprese Multiattività

IMPORTO DA INDICARE NEL CAMPO “RICAVI”:


righi FO1 +
FO2 (campo 1) –
FO2 (campo 2) +
[FO7 (campo 1) – FO7 (campo 2) ] –
[FO6 (campo 1 ) –
FO6 (campo 2)]
______________________________________________
= RICAVI

Utilizzo dati ai fini dell’accertamento dal periodo d’imposta 2007


e dal 2008 (a regime)

Relativamente all’utilizzo ai fini dell’attività di accertamento delle risultanze degli


studi di settore, è stata introdotta, come sopra accennato, una distinzione tra i pe-

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riodi di imposta 2007 e 2008 (e successivi), prevedendo, per il primo dei due (an-
no 2007), una sorta di regime transitorio.

Le risultanze degli studi, tenendo conto del criterio dell’attività prevalente, pos-
sono essere utilizzate solo se i ricavi dell’attività non prevalente risultano pari o
inferiori:
• al 20% per il periodo di imposta 2007;
• al 30% per i periodi di imposta 2008 e successivi.

Nell’ipotesi in cui i ricavi delle attività non prevalenti siano superiori alle predette
soglie, le risultanze dello studio potranno essere utilizzate, come sopra accennato,
solo ai fini della selezione delle posizioni da sottoporre a controllo.

Il contribuente sarà pertanto, soggetto all’accertamento da studio di settore qua-


lora i ricavi dell’attività prevalente siano:
• pari o superiori all’ 80% dei ricavi complessivi per il 2007;
• pari o superiori al 70% dei ricavi complessivi per il 2008 e successivi.
Al contrario, in presenza di ricavi relativi ad attività accessoria superiore al:
• 20% per il 2007;
• 30% per il 2008 e successivi,
l’eventuale incongruità dello studio è utilizzata per selezionare i soggetti da sotto-
porre a controllo.

ATTIVITA’ DI ACCERTAMENTO
Periodo di imposta 2009
• Qualora i ricavi delle attività non prevalenti non superino il 30% dei ricavi complessivi (ovvero,
detto in modo più semplice, dall’attività prevalente si conseguano ricavi superiori al 70% dei ricavi
complessivi) il risultato dello studio di settore può essere usato ai fini dell’accertamento;
• qualora, invece, i ricavi delle attività non prevalenti superino l’ammontare pari al 30% dei ri-
cavi complessivi (o dall’attività prevalente si conseguano ricavi pari o inferiori al 70% dei ricavi com-
plessivi), lo studio può essere utilizzato soltanto per la selezione delle posizioni da sottopor-
re a controllo e non direttamente per l’accertamento.

UTILIZZO DEI RISULTATI DELLO STUDIO DI SETTORE


PERIODO D’IMPOSTA 2009

RICAVI ATTIVITA’ NON


SUPERIORI AL 30% NON SUPERIORI AL 30%
PREVALENTI

Periodo d’imposta 2009 Ai fini della selezione di soggetti Ai fini dell’accertamento diretto

Circolare n. 31 del 1° aprile 2008

Si fa osservare, inoltre, che secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con
la Circolare n. 31/E/2008, nell’ipotesi in cui risulta ammessa la diretta utilizza-
zione dei risultati di Ge.Ri.Co., va ribadito come la stessa debba essere sempre in-

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formata a principi di “ragionevolezza”, più volte richiamati nelle recenti Circola-


ri emanate per la materia in parola.

Tali principi impongono, in particolare, che le stime operate dagli studi di settore
sono utilizzabili solo in quanto da esse sia fondatamente desumibile l’ammontare
dei ricavi, compensi e corrispettivi effettivamente conseguiti nel periodo
d’imposta considerato (cfr. Circolare n. 5 del 23 gennaio 2008).
Pertanto, qualora le risultanze degli studi di settore depongano per la non congrui-
tà della posizione del contribuente, ove la stessa sia caratterizzata dal consegui-
mento di ricavi per le attività non prevalenti (ossia di quelle attività non rien-
tranti nello studio di settore effettivamente applicato) pari o inferiori al 30% di
quelli complessivi, l’Ufficio dovrà tener conto di tale particolare situazione nella
fase del contraddittorio con il contribuente.
Stante il contestuale esercizio delle attività non prevalenti, la stima dei ricavi pre-
sunti, operata mediante lo studio di settore relativo alla o alle attività prevalenti,
potrebbe, infatti, in casi specifici, non cogliere adeguatamente l’effettiva situazione
del contribuente.
Tale eventualità potrebbe verificarsi, ad esempio, laddove l’incidenza dei ricavi
delle attività non prevalenti, su quelli complessivi, sia prossima alla soglia del
30%, così come qualora le attività non prevalenti siano disomogenee rispetto a quel-
le considerate dallo studio di settore applicabile.

Il ragionamento che sta alla base della formulazione di questa soglia può essere così
riassunto: quando il peso percentuale per ricavi delle attività minori (20% per il 2007 e
30% dal 2008), si fa via via più consistente il software Ge.Ri.Co. non è più in grado di
stimare con sufficiente attendibilità la posizione del contribuente in esame.

IL PESO DELL’ACCERTAMENTO

IMPRESA UTILIZZO DIRETTO


RICAVI STUDIO APPLICABILE
MULTIATTIVITA’ IN ACCERTAMENTO

ESEMPIO 1 NO
attività X (studio A) 100.000 (18%) I ricavi provenienti dalle
attività Y (studio A) 200.000 (36%) attività non prevalenti su-
attività Z (studio B) 250.000 (46%) perano il 30% dei ricavi to-
STUDIO A
tali e, quindi, i risultati del-
lo studio possono essere uti-
lizzati solo come strumento
di selezione.

ESEMPIO 2 SI
attività X (studio A) 200.000 (20%) i ricavi provenienti dalle at-
attività Y (studio A) 550.000 (55%) tività non prevalenti sono
attività Z (parametri) 250.000 (25%) inferiori al 30% dei ricavi
STUDIO A
totali e, quindi, i risultati
dello studio possono essere
utilizzati direttamente ai
fini dell’accertamento.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 61


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

ESEMPIO 3 NO
attività X (studio A) 300.000 (20%) i ricavi provenienti dalle at-
attività Y (studio B) 750.000 (55%) tività non prevalenti supe-
attività Z (parametri) 450.000 (25%) rano il 30% dei ricavi totali
STUDIO B
e, quindi, i risultati dello
studio possono essere utiliz-
zati solo come strumento di
selezione.

ESEMPIO 4 PARAMETRI
attività X (studio A) 600.000 (40%) I ricavi provenienti dalle
attività Y (studio B) 150.000 (10%) attività soggette a parame-
attività Z (parametri) 750.000 (50%) tri risultano prevalenti e,
PARAMETRI
quindi, saranno i risultati di
questi ultimi a poter essere
utilizzati ai fini
dell’accertamento.

ESEMPIO 5 SI
attività X (studio A) 100.000 (100%) i ricavi derivano da una sola
attività soggetta a studi e,
quindi, i risultati dello stu-
dio possono essere utilizzati
direttamente ai fini
dell’accertamento.

ESEMPIO 6 PARAMETRI
attività X (parametri) 200.000 (100%) i ricavi derivano da una sola
attività, quindi, saranno i
risultati di questi ultimi a
poter essere utilizzati ai fini
dell’accertamento.

Multiattività e premio di congruità

Si evidenzia che l’art. 10, comma 4-bis, della legge n. 146/1998 preclude la possibili-
tà di effettuare accertamenti analitico-induttivi nei confronti dei contribuenti che
dichiarano ricavi, anche a seguito di adeguamento, congrui, tenuto conto anche de-
gli indicatori e sempre che i ricavi non dichiarati siano inferiori a determinate so-
glie (40% o 50.000 euro).
Il Decreto 11 febbraio 2008 ha stabilito che la preclusione all’accertamento non
scatta nelle ipotesi in cui lo studio non può essere utilizzato direttamente per
l’accertamento.
Pertanto, in caso di multiattività, verificandosi il superamento della soglia
percentuale di ricavi delle attività non prevalenti lo studio non può essere u-
tilizzato per l’accertamento e non consente nemmeno di fruire del premio di con-
gruità.

Le novità per le imprese “multipunto” dal periodo d’imposta 2007

A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2007, ai fini dell’utilizzo


degli studi di settore in sede di accertamento, è stata abolita anche la causa di i-

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IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

napplicabilità connessa all’esercizio dell’attività d’impresa mediante più punti di


produzione e di vendita in locali non contigui a quelli di produzione.
Secondo quanto chiarito dalla Circolare n. 31/E/2008, occorre precisare a tale pro-
posito che tale causa di inapplicabilità era stata, di fatto, già superata dai nuovi
studi evoluti, applicabili anche in presenza di più unità locali.
Ne consegue che ora, per effetto delle nuove disposizioni, si dovrà applicare lo stu-
dio anche ai contribuenti che esercitano l’attività d’impresa mediante più punti di
vendita.

Studi di settore e parametri in UNICO 2010

Nell’ipotesi in cui le attività svolte dal contribuente siano soggette alternativamen-


te a studi di settore e parametri, si impongono ulteriori precisazioni.
L’abrogazione del Modello annotazione separata ha portato grosse novità per quel
che concerne l’applicazione dei paramenti.
Con la nuova disciplina, infatti, se il contribuente svolge diverse attività di
cui una soggetta a parametri:
• l’applicazione dei parametri è obbligatoria solo quando tale attività è preva-
lente.
Al contrario, nella normativa in vigore fino al 2006, per l’applicazione dei parametri
era sufficiente che i ricavi conseguiti dall’attività soggetta a tale strumento fossero
superiore al 20% dei ricavi (ancorché l’attività non fosse prevalente).

Pertanto, se per il periodo d’imposta 2009:


• l’attività prevalente è soggetta a studi di settore e l’attività non preva-
lente è soggetta a parametri, il contribuente è tenuto all’applicazione dello
studio di settore anche nel caso in cui dall’attività non prevalente si conseguono
dei ricavi superiori al 20% del totale dei ricavi;
• al contrario, se l’attività prevalente è soggetta a parametri il contribuente sarà
tenuto all’applicazione dei parametri.

Attività esercitata Attività X Attività Y Attività Z

Studio applicabile Studio A Studio B Parametri

Ricavi conseguiti 400.000 1.600.000 2.000.000

Percentuale 10% 40% 50%

Attività Prevalente

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 63


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Le regole per le multiattività


In base alle disposizioni illustrate, per i soggetti multiattività si profila
schematicamente la seguente procedura:
• il contribuente multiattività deve verificare quale è l’ammontare dell’attività
prevalente in termini di ricavi per il periodo di imposta di riferimento;
• se l’attività prevalente è soggetta agli studi di settore risulta applicabile lo studio
di settore di tale attività;
• ai fini degli adempimenti dichiarativi va compilato lo studio di settore relativo
all’attività prevalente avendo riguardo agli elementi di tutte le attività esercitate;
• se l’attività prevalente è soggetta ai parametri risulta applicabile tale strumento.

Studi di settore in sintesi

Studi di settore e parametri

Saranno sempre le soglie dei ricavi relative all’attività non prevalente che funge-
ranno da discrimine per l’assoggettamento a uno dei due strumenti presuntivi. Per-
tanto:
• se nel periodo d’imposta 2009 le attività non prevalenti sono soggette a pa-
rametri, il soggetto in questione applicherà lo studio di settore dell’attività
prevalente per l’intera sua posizione;
• se, invece, le attività non prevalenti sono soggette a studio di settore,
mentre l’attività prevalente è soggetta a parametri, allora è quest’ultimo
strumento a prevalere, ricomprendendo tutta l’attività esercitata dal contri-
buente.

Casi pratici ed esempi di compilazione

CONTRIBUENTE CHE ESERCITA DUE ATTIVITA’ (1)

Esempio n. 1

Un contribuente esercita le due seguenti attività:


• Attività A) – (soggetta a parametri) per ricavi pari a 35.000;
• Attività B) – (soggetta a studi di settore) per ricavi pari a 65.000.
In tale circostanza l’incidenza dei ricavi derivanti dall’attività A) è inferiore al 50%
per cui non è attività prevalente.
A seguito dell’applicazione delle nuove disposizioni, il contribuente dovrà compilare
lo studio di settore dell’attività prevalente (B).
Tuttavia, considerato che dall’attività soggetta a parametri si conseguono dei ricavi
superiori al 30% dei ricavi totali, il contribuente sarà, altresì, tenuto alla compila-

64 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

zione del quadro “Imprese multiattività”, compilando il rigo 4 “Ricavi derivanti da


altre attività non soggette a studi di settore”.

In tale circostanza, le risultanze degli studi di settore saranno utilizzate solo ai fini
della selezione delle posizioni da sottoporre a controllo e non ai fini dell’accertamento.
Se, al contrario, l’incidenza dei ricavi dell’attività secondaria fosse stata inferiore al
30% rispetto ai ricavi totali il contribuente avrebbe dovuto limitarsi a compilare lo
studio di settore dell’attività prevalente senza compilare il quadro “Imprese
multiattività”. In questo caso lo studio di settore sarebbe stato utilizzato ai fini
dell’accertamento.

Esempio n. 2

Un contribuente esercita le seguenti attività:


• Attività A) – (soggetta a parametri) per ricavi pari a 65.000 (65% dei ricavi
complessivi);
• Attività B) – (soggetta a studi di settore) per ricavi pari a 35.000 (35% dei ri-
cavi totali).
In tale circostanza:
• poiché l’attività prevalente (superiore al 50%) è soggetta a parametri, il contri-
buente sarà tenuto all’applicazione dei soli parametri;
• pur se i ricavi conseguiti dall’attività non prevalente sono superiori al 30% del
totale dei ricavi, tale situazione è ininfluente ai fini della compilazione del pro-
spetto “Imprese multiattività”, in quanto quest’ultimo è relativo solamente agli
studi di settore.

Prospetto delle imprese multiattività dal periodo d’imposta 2007

I soggetti, imprese multiattività, sono tenuti ad inviare il Modello relativo ai dati


rilevanti ai fini dello studio di settore, compilando l’apposito prospetto delle
“Imprese multiattività”.

In tale Modello (riferito al codice dell’attività prevalente), dovranno essere, comun-


que, indicati i dati (contabili ed extracontabili) con riguardo all’intera attività
d’impresa esercitata.

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IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Per le imprese che esercitano 2 o più attività d’impresa di cui almeno una soggetta
agli studi di settore si dovranno annotare distintamente solo i ricavi relativi alle
diverse attività esercitate.

Il prospetto riporta i ricavi:


• dell’attività prevalente soggetta a studio (Rigo 1);
• delle attività non prevalenti soggette a studi di settore (Rigo 2);
• delle altre attività soggette a studi (Rigo 3);
• delle attività accessorie soggette a parametri (Rigo 4);
• delle attività ad aggio o a ricavo fisso (Rigo 5).
Per il periodo di imposta 2009, come ripetuto più volte, il prospetto non deve essere
compilato qualora i ricavi delle attività accessorie siano pari o inferiori al 30%.

Al fine di verificare il superamento delle soglie il contribuente è tenuto all’annotazione


separata in contabilità o nei registri dei ricavi derivanti dalle diverse attività.

Casi pratici ed esempi di compilazione

CONTRIBUENTE CHE ESERCITA DUE ATTIVITA’ (2)

Esempio n. 1

Un contribuente esercita le seguenti attività:


• 1.Attività A), soggetta a studi, ricavi 72% dei ricavi complessivi;
• 2.Attività B), soggetta a studi, ricavi 28% dei ricavi complessivi.
Il contribuente in tale circostanza:
• compila esclusivamente lo studio di settore dell’attività A);
• non dovrà compilare il prospetto delle imprese multiattività.

Esempio n. 2

Un contribuente esercita le seguenti attività:


• 1.Attività A), soggetta a studi, ricavi 62% dei ricavi complessivi;
• 2.Attività B), soggetta a studi, ricavi 38% dei ricavi complessivi.
Il contribuente in tale circostanza:
• compila esclusivamente lo studio di settore dell’attività A);
• compila il prospetto “Imprese multiattività” e indica distintamente i ricavi
dell’attività A) e dell’attività B).

66 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

62.000

38.000

PERIODO D’IMPOSTA 2009

Esempio n. 1

• Ricavi derivanti dall’attività X (studio di settore ): 180.000 euro (67%);


• Ricavi derivanti dall’attività Z (studio di settore ): 90.000 euro (33%);
• Totale ricavi: 270.000 euro.
I ricavi derivanti dall’esercizio dell’attività “Z” è pari al 33% dei ricavi totali, per
cui si dovrà procedere alla compilazione del prospetto “ Imprese multiattività”. Il
contribuente, in tale ipotesi, dovrà:
• compilare lo studio di settore dell’attività “X”, con l’indicazione dei dati (con-
tabili ed extracontabili) riferiti all’intera attività d’impresa esercitata;
• compilare il prospetto “Impresa multiattività” indicando i ricavi conseguiti
svolgendo:
o l’attività “X” nella casella 1 “Prevalente”;
o l’attività “Z” nella casella 2 “Secondarie”.

X 180.000

Z 90.00

In tale circostanza, per il periodo d’imposta 2009, le risultanze degli studi di settore
sono utilizzate solo ai fini della selezione delle posizioni da sottoporre a controllo e non
ai fini dell’accertamento.

Esempio n. 2

Un’impresa esercita:
• l’attività 46.22.00 – Commercio all’ingrosso di fiori e piante (Studio UM18A) con
ricavi pari al 75% dei ricavi complessivi;
• l’attività 47.75.10 – Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti
per toilette e per l’igiene personale (Studio UM16U) con ricavi pari al 25% dei
ricavi complessivi.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 67


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

In tale ipotesi, si applicherà lo studio di settore UM18A, relativo all’attività preva-


lente, indicando i dati relativi ad entrambe le due attività esercitate.
Poiché, a partire dal 2008, se dall’attività non prevalente si conseguono dei ricavi
superiori al 30% dei ricavi totali, le risultanze derivanti dall’applicazione dello stu-
dio di settore relativo all’attività prevalente non possono essere utilizzate ai fini
dell’accertamento, ma solo per la selezione delle posizioni da sottoporre a controllo
con le ordinarie metodologie, nel caso di specie, resta ferma la piena applicazione,
con utilizzo anche ai fini dell’accertamento, dello studio di settore relativo
all’attività prevalente, in quanto dall’esercizio dell’attività non prevalente derivano
ricavi (25%) inferiori al 30% dei ricavi complessivi dichiarati.

Cosa si intende per attività prevalente

Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con Circolare n. 31//E/08, si con-
sidera “attività prevalente”, il complesso di attività considerate dal medesimo
studio di settore, da cui deriva la maggiore entità di ricavi in un periodo
di imposta.
I contribuenti che esercitano più attività d’impresa devono, innanzitutto, valutare
se due o più delle attività esercitate sono comprese nello stesso studio di settore;
in tale ipotesi, ai fini della determinazione dell’attività prevalente, si devono
sommare i ricavi provenienti dalle attività che, seppur contraddistinte da diversi
codici d’attività, rientrano nel campo di applicazione del medesimo studio di setto-
re.
Lo stesso criterio vale, peraltro, anche nel caso in cui il contribuente svolga più at-
tività di cui alcune soggette alla disciplina dei parametri.

Casi pratici ed esempi di compilazione

ATTIVITA’ PREVALENTE

Esempio n. 1

Attività esercitata Studio applicabile Ricavi conseguiti Percentuale

Attività X Studio A 100.000 20%


60% Í
Attività Y Studio A 200.000 40%
Attività Z Studio B 200.000 40%
Totale 500.000 100%

Il contribuente, valutato che i ricavi relativi alle attività rientranti nello studio A sono
prevalenti, applica e compila lo studio A, indicando in esso i dati contabili ed extracontabili
riferiti a tutte le attività (X, Y e Z).

68 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Esempio n. 2

Come evidenziato in precedenza, il criterio della prevalenza dei ricavi risulta appli-
cabile anche nel caso in cui tra le diverse attività svolte ce ne sia una che ri-
sulti soggetta a parametri. Vediamo l’esempio.

Attività esercitata Studio applicabile Ricavi conseguiti Percentuale

Attività X Studio A 200.000 20%


75% Í
Attività Y Studio A 550.000 55%
Attività Z Parametri 250.000 25%
Totale 1.000.000 100%

Anche nel caso in esame risulta applicabile lo studio A a tutte le attività (X, Y e Z).

Esempio n. 3

Nell’ipotesi in cui le attività appartengano a studi diversi si identificherà diretta-


mente l’attività prevalente, in quanto non sono presenti più attività nello stesso
studio.

Attività esercitata Studio applicabile Ricavi conseguiti Percentuale

Attività X Studio A 300.000 20%


Attività Y Studio B 750.000 50% Í
Attività Z Parametri 450.000 30%
Totale 1.500.000 100%

Nel caso sopra esposto si applica lo studio B, in quanto l’attività Y è prevalente.

Esempio n. 4

Nell’ipotesi in cui l’attività prevalente sia soggetta ai parametri risulteranno ap-


plicabili i parametri relativi a tale attività.

Attività esercitata Studio applicabile Ricavi conseguiti Percentuale

Attività X Studio A 200.000 40%


Attività Y Studio B 800.000 10%
Attività Z Parametri 1.000.000 50% Í
Totale 2.000.000 100%

Nel caso sopra esposto si applicano i parametri, in quanto l’attività Z è prevalente.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 69


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Attività esercitata Attività X Attività Y Attività Z

Studio applicabile Studio A Studio A Studio B

Ricavi conseguiti 200.000 400.000 400.000

Percentuale 20% 40% 40%

Attività Prevalente 60%

Attività esercitata Attività X Attività Y Attività Z

Studio applicabile Studio A Studio A Parametri

Ricavi conseguiti 400.000 1.100.000 500.000

Percentuale 20% 55% 25%

Attività Prevalente 75%

Attività esercitata Attività X Attività Y Attività Z

Studio applicabile Studio A Studio B Parametri

Ricavi conseguiti 600.000 1.500.000 900.000

Percentuale 20% 50% 30%

Attività Prevalente

70 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

PRESENZA DI PIÙ ATTIVITÀ – RIEPILOGO DISCIPLINA


PER IL PERIODO DI IMPOSTA 2009

Attività Attività Incidenza Compilazione di


prevalente secondaria attività secondaria

STUDI DI SETTORE
ATTIVITA’ PREVALENTE
Studi di Studi di Maggiore Attenzione:
settore settore del 30% Deve essere compilato il
quadro “Imprese multiatti-
vità”

Studi di Studi di Inferiore STUDI DI SETTORE


settore settore al 30% ATTIVITA’ PREVALENTE

STUDI DI SETTORE
ATTIVITA’ PREVALENTE
Studi di Maggiore Attenzione:
Parametri
settore del 30% Deve essere compilato il
quadro imprese multiattivi-

Studi di Inferiore STUDI DI SETTORE


Parametri
settore al 30% ATTIVITA’ PREVALENTE

Parametri Studi di Maggiore PARAMETRI


settore del 30%

Parametri Studi di Inferiore PARAMETRI


settore al 30%

Ricavi rilevanti ai fini del calcolo dell’attività prevalente


I corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione
o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa; i corrispettivi delle cessioni di ma-
teria prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli stru-
mentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione; i contributi in
denaro, o il valore normale di quelli in natura, spettanti sotto qualsiasi denomina-
zione in base a contratto i contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio a
norma di legge. Le variazioni delle rimanenze relative a opere, forniture e servizi di
durata ultrannuale al netto di quelle valutate al costo.

Ricavi non rilevanti ai fini del calcolo dell’attività prevalente


I corrispettivi delle cessioni di azioni o quote di partecipazioni al capitale di società
ed enti soggetti all’IRES che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie anche
se non rientrano fra i beni al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa. Le inden-
nità conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita
o il danneggiamento di beni di cui alle precedenti lettere, i corrispettivi delle ces-
sione si strumenti finanziari similari alle azione previsti dall’art. 44 del TUIR e-
messi da società ed enti soggetti all’IRES, che non costituiscono immobilizzazioni
finanziarie, i corrispettivi delle cessioni di obbligazioni a altri titoli in serie o di
massa che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 71


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Ricavi rilevanti da aggi

Secondo quanto chiarito nella Circolare n. 31/E/2008, ai fini della verifica della
quota del 30% devono essere inclusi i ricavi relativi alle attività dalle quali deriva-
no aggi o ricavi fissi, considerati per l’entità dell’aggio percepito e del ricavo al net-
to del prezzo corrisposto al fornitore dei beni.

Casi pratici ed esempi di compilazione

RICAVI DERIVANTI DA AGGI


Una impresa esercita le seguenti attività:

Commercio tabacchi Studio TM85U Ricavi lordi 300.000 Aggi (10%) 30.000
Commercio al dettaglio Studio UM01U Ricavi 100.000
di alimenti

L’impresa deve compilare il solo studio UM01U, poiché considerando i ricavi


netti dello studio TM85U risulta prevalente l’attività di commercio di alimenti.
L’impresa deve, inoltre, compilare il prospetto imprese multiattività, indicando nel
rigo 5 gli aggi conseguiti (30.000).
Lo stesso importo di 30.000 euro, relativo agli aggi dei tabacchi, andrà indicato nel-
la sezione riservata ai dati contabili, rigo F08 del Modello UM01U, mentre al rigo
F01 andranno riportati i soli ricavi derivanti dalla vendita dei beni alimentari.

Le attività soggette ad aggio o ricavo fisso, fatte salve le ipotesi, come riportato nel
paragrafo “Regole particolari”, dell’esercizio delle stesse nell’ambito degli studi di
settore TM80U (commercio al dettaglio di carburanti per autotrazione), UM13U
(commercio al dettaglio di giornali e riviste) e TM85U (commercio al dettaglio di
generi di monopolio) costituiscono “una attività a se stante” per la quale va
verificato, considerando anche le altre attività non prevalenti esercitate, il supe-
ramento della soglia del 30%.
Il prospetto imprese multiattività deve essere compilato anche quando
l’impresa esercita due o più attività d’impresa non comprese nello stesso studio di
settore, se l’ammontare dei ricavi dichiarati relativi alle attività non comprese nel-
lo studio di settore applicato, relativo all’attività prevalente, supera il 30% del tota-
le dei ricavi dichiarati.
Per la verifica di questa percentuale devono includersi i ricavi relativi alle at-
tività dalle quali derivano aggi o ricavi fissi, considerati per l’entità dell’aggio
percepito e del ricavo al netto del prezzo corrisposto ai fornitori.

Ricavi da cui derivino aggi o ricavi fissi

Come rilevato dalle istruzioni degli studi di settore, si tratta di:

72 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

• aggi conseguiti da rivenditori di generi di monopolio, valori bollati e postali,


marche assicurative e valori similari;
• ricavi derivanti:
- dalla gestione di ricevitorie, totocalcio, totogol, totip, totosei;
- dalla vendita di schede telefoniche, abbonamenti, biglietti e tessere per
mezzi pubblici, viacard, tessere e biglietti per parcheggi;
- dalla gestione di concessionarie superenalotto, enalotto, lotto;
• ricavi conseguiti per la vendita di carburanti;
• ricavi conseguiti dai rivenditori in base a contratti estimatori di giornali, di libri
e di periodici, anche su supporti audio videomagnetici.

Regole particolari

Le istruzioni ministeriali e la C.M. n. 31/E/2008 hanno precisato che le attività in


cui gli aggi e ricavi fissi sono direttamente afferenti all’attività svolta, pre-
cisamente quelle comprese negli studi:
• TM80U: vendita al dettaglio di carburanti per autotrazione;
• UM13U: commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
• TM85U: commercio al dettaglio di prodotti del tabacco,
non devono essere separatamente indicati nell’apposito riquadro, ma devo-
no, invece, essere considerati ricavi in senso stretto e aggiunti a quelli relativi alle
attività prevalenti o secondarie esercitate dal contribuente.

In questi casi, pertanto, le istruzioni al Modello, prevedono che gli aggi e i ricavi
fissi, derivanti dalle attività incluse nei predetti studi, devono essere inclusi tra i
“Ricavi” (rigo F8) del Quadro F dei dati contabili, ma non devono essere indicati
nel rigo 5 del prospetto di composizione dei ricavi “Imprese multiattività”.

In sostanza, per queste specifiche attività caratterizzate contemporaneamente e


tipicamente da “ricavi ordinari” e da “ricavi da aggio”, non occorre separare le
due tipologie di ricavi (ordinari e da aggio), ma entrambi confluiscono nel rigo 1
del prospetto “Imprese Multiattività”.

Commercio al dettaglio di giornali

UM13U (commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici)

Il Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello Studio
di settore UM13U deve essere compilato con riferimento al periodo d’imposta 2009 e
deve essere utilizzato dai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di:
“Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici”- 47.62.10.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 73


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

La regola

I soggetti che esercitano come attività prevalente quella di “Commercio al det-


taglio di giornali, riviste e periodici”, compresa nello studio di settore UM13U
e, congiuntamente ad essa, esercitano in via complementare una o più attività
soggette a studi di settore, non dovranno compilare il prospetto relativo alle
imprese multiattività.

Attività “prevalente”: giornali, riviste e periodici NO


+ Compilazione
Altre attività soggette a studi Prospetto
(anche se superiori al 30%) “Imprese multiattività”

Si precisa che, nel caso in cui vengano esercitate, con una percentuale di ricavi su-
periore al 30%, attività soggette a parametri, nel rigo 1 del prospetto in esame do-
vrà essere indicato l’ammontare complessivo dei ricavi derivanti dallo svolgimento
dell’attività oggetto dello studio UM13U e delle sole eventuali attività complemen-
tari soggette a studi.

Attività “prevalente”: giornali, riviste e periodici SI


+ Compilazione
Altre attività soggette a parametri (superiori al 30%) Prospetto
“Imprese multiattività”

In sostanza, in questo studio di settore non si compila il prospetto imprese


multiattività a condizione che le attività non prevalenti siano soggette a studi di
settore.

Qualora debba essere compilato il prospetto anzidetto, ad esempio, perché una atti-
vità non prevalente è soggetta a parametri:
• gli aggi ed i ricavi fissi derivanti dalla vendita dei giornali, riviste e periodici,
devono essere inclusi tra i ricavi (rigo 1 del prospetto) e non devono essere indi-
cati nel rigo 5 del prospetto stesso;
• i ricavi derivanti dalle eventuali attività non prevalenti soggette a studi di set-
tore devono essere anche essi ricompresi tra i ricavi (rigo 1 del prospetto);
• i ricavi derivanti dalle eventuali attività non prevalenti soggette a para-
metri devono essere esposti tra i ricavi delle Altre attività non soggette a studi
(rigo 4 del prospetto).

“AGGI” DA VENDITA GIORNALI

SI

NO

74 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

SI

Casi pratici ed esempi di compilazione

STUDIO DI SETTORE UM13U

Un’impresa esercita l’attività relativa allo studio di settore UM13U con i seguenti
ricavi e aggi:

Ricavi ordinari (attività soggetta a studi) 40.000 40%

Aggi (da giornali) 60.000 60%

Ricavi totali 100.000 100%

In tal caso, pur se esistono ricavi da attività non soggette ad aggi, ma soggette a
studi, si applica lo studio di settore UM13U (i cui risultati possono essere utilizzati
direttamente ai fini dell’accertamento) e non deve essere compilato il prospetto
“Imprese multiattività” presente nel Modello dei dati rilevanti ai fini dell’appli-
cazione degli studi di settore. Ciò in quanto i ricavi relativi all’attività a ri-
cavo fisso costituiscono ricavi soggetti a studio di settore e, quindi, rien-
tranti nello studio UM13U.

Commercio al dettaglio di generi di monopolio

TM85U (commercio al dettaglio di generi di monopolio)

Il Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello Studio
di settore TM85U deve essere compilato con riferimento al periodo d’imposta 2009 e
deve essere utilizzato dai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di:
“Commercio al dettaglio di generi di monopolio (tabaccheria) “- 47.26.00.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 75


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Tale studio si applica anche ai contribuenti che, unitamente all’attività di commer-


cio al dettaglio di generi di monopolio, svolgono attività di ricevitoria del lotto,
superenalotto, totocalcio, ecc. 92.00.01.
Lo studio si applica, inoltre, anche nel caso in cui i ricavi derivanti dall’attività di
ricevitoria siano prevalenti rispetto ai ricavi derivanti dall’attività di commercio di
generi di monopolio – Cod. att. 92.00.01.
Qualora debba essere compilato il prospetto Imprese multiattività, ad esempio,
perché è esercitata una attività non prevalente soggetta a studi di settore:

• gli aggi derivanti dalla vendita di tabacchi devono essere inclusi tra i Rica-
vi (rigo 1 del prospetto) e non devono essere indicati nel rigo 5 dello stesso;
• i ricavi derivanti dalle attività non prevalenti soggette a studi di settore
devono essere indicati tra i ricavi (rigo 2 del prospetto) in corrispondenza del
relativo codice studio.

“AGGI” DA TABACCHI

SI

NO

SI

I soggetti che esercitano come attività quella di “Commercio al dettaglio di generi di


monopolio (tabaccherie)” – 47.26.00 ed esclusivamente l’attività di “Ricevitorie del
Lotto, SuperEnalotto, Totocalcio eccetera” 92.00.01 non dovranno compilare il
prospetto relativo alle imprese multiattività. Si evidenzia che, nel caso in cui vengano
esercitate, con una percentuale di ricavi superiore al 30%, altre attività diverse da
quelle sopra elencate (Ricevitorie del lotto, super enalotto, ecc.), nel rigo 1 del
prospetto in esame dovrà essere indicato l’ammontare complessivo dei ricavi derivanti
dallo svolgimento della attività oggetto dello studio TM85U e dell’ attività
complementare contraddistinta dal codice ATECO 2007: 92.00.01.

Lo studio TM85U, si applica, inoltre, nel caso in cui i ricavi derivanti dall’attività di
ricevitoria siano prevalenti rispetto ai ricavi derivanti dall’attività di commercio al
dettaglio di generi di monopolio (tabaccherie).

76 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Casi pratici ed esempi di compilazione

STUDIO DI SETTORE TM85U


Un’impresa esercita l’attività relativa allo studio di settore TM85U con i seguenti
ricavi e aggi:

Aggi da ricevitorie 40.000 40%

Aggi da vendita di tabacchi 60.000 60%

Ricavi totali 100.000 100%

In tal caso, si applica lo studio di settore TM85U (i cui risultati possono essere utilizzati diret-
tamente ai fini dell’accertamento) e non deve essere compilato il prospetto “Imprese mul-
tiattività” presente nel Modello dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore.
Nel rigo ricavi dovrà essere indicato il totale dell’importo: 100.000.

Commercio al dettaglio di carburanti

TM80U (commercio al dettaglio di carburanti per autotrazione)

Il Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio
di settore TM80U deve essere compilato con riferimento al periodo d’imposta 2009 e
deve essere utilizzato dai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di:
“Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione” – 47.30.00.
Per tale studio di settore, qualora debba essere compilato il riquadro “Imprese mul-
tiattività”, ad esempio perché è esercitata una attività non prevalente soggetta a
studi di settore:
• gli aggi derivanti dalla vendita di carburanti devono essere inclusi tra i ri-
cavi (rigo 1 del prospetto) e non devono essere indicati nel rigo 5 dello stesso;
• i ricavi derivanti dalle attività non prevalenti soggette a studi di setto-
re devono essere esposti tra i ricavi (rigo 2 del prospetto), in corrispondenza del
relativo codice studio.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 77


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Casi pratici ed esempi di compilazione

STUDIO DI SETTORE TM80U


Un’impresa esercita l’attività relativa allo studio di settore TM80U con i seguenti
ricavi e aggi:

Aggi da vendita di carburante 60.000 60%

Ricavi da vendita pezzi di ricambio auto 40.000 40%

Ricavi totali 100.000 100%

In tal caso, si applica lo studio di settore TM80U (i cui risultati possono essere uti-
lizzati direttamente ai fini dell’accertamento) indicando:
• 60.000 euro nel rigo 1 del prospetto multiattività;
• 40.000 euro nel rigo 2 del prospetto multiattività.

Se l’impresa esercita una delle attività rientranti nei seguenti studi di settore
[(caratterizzati da vendita con aggi o ricavi fissi) TM80U (Vendita al dettaglio di
carburanti per autotrazione), UM13U (Commercio al dettaglio di giornali, riviste e
periodici) o TM85U (Commercio al dettaglio di prodotti del tabacco)], gli aggi e i
ricavi fissi, derivanti dalle attività incluse nei predetti studi, devono essere
inclusi tra i “Ricavi” e non devono essere indicati nel rigo 5 del prospetto.

Particolarità: ristoranti e bar

Particolarità nella particolarità è quella che riguarda gli studi di settore:


• TG36U (Ristoranti, trattorie, pizzerie);
• TG37U (Bar e caffè).

Ma cerchiamo di capire il perché attraverso l’esame dei due studi citati.

Bar caffè e gelaterie

TG37U (bar caffè e gelaterie)

Il Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio
di settore TG37U deve essere compilato con riferimento al periodo d’imposta 2009 e
deve essere utilizzato dai soggetti che svolgono come attività prevalente una tra quelle
di seguito elencate:

78 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

• “Gelaterie e pasticcerie” – 56.10.30;


• “Gelaterie e pasticcerie ambulanti” – 56.10.41;
• “Bar e altri esercizi simili senza cucina” – 56.30.00.
Tale studio si applica anche se i ricavi provenienti dalla vendita di beni sog-
getti ad aggio o ricavo fisso, ad esclusione di quelli derivanti dalla vendita, in
base a contratti estimatori, di giornali, libri e periodici, dalla rivendita di carburan-
ti, nonché dalla cessione di generi di monopolio, risultano prevalenti.
Qualora, invece, gli aggi o ricavi fissi derivano da:
• vendita, in base a contratti estimatori, di giornali, libri e periodici;
• rivendita di carburanti; nonché,
• cessione di generi di monopolio,
la gestione del prospetto si rende obbligatoria, con l’indicazione, se non prevalenti
nel rigo 5.

Casi pratici ed esempi di compilazione

STUDIO DI SETTORE TG37U


Un’impresa esercita le seguenti attività:

Attività Studio Ricavi Percentuale

Bar TG37U 30.000 29%


67%
Ricariche telefoniche e Aggi 40.000 38%
Ricevitoria

Altra attività Parametri 25.000 23%

Altra attività Vendita di tabacchi 10.000 10%

Totale 105.000 100%

In tal caso, si applica lo studio TG37U, in quanto l’attività di bar, che include anche
la vendita di ricariche telefoniche, è l’attività prevalente (67% dei ricavi) e si do-
vrà compilare anche il prospetto “Imprese multiattività”, dove si dovranno indica-
re:
• nel rigo 1, i ricavi pari a 70.000 (30.000+40.000);
• nel rigo 4 i ricavi per 25.000;
• nel rigo 5 gli aggi per 10.000.
I risultati derivanti dall’applicazione dello studio di settore non potranno essere u-
tilizzati direttamente ai fini dell’accertamento in quanto i ricavi delle attività “non
prevalenti” superano il 30% del totale dei ricavi.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 79


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Esempio

Attività di Bar e Tabacchi

Ricavi tipici da studio TG37U Altri ricavi non tipici dello studio TM85U
(Bar e caffè) (Monopolio)

• Bar: 20.500,00 • Aggio tabacchi: 30.200,00


• Ricavi fisso schede telefoniche: 2.100,00 • Aggio valori bollati: 750,00
• Ricavi fisso biglietti bus: 1.050,00 • Aggio giochi di abilità, Sisal, Lotto: 42.100,00

Totale: 23.650,00 (secondaria) Totale: 73.050,00 (prevalente)

TM85U 73050

TG37U 23650

Ristoranti, trattorie e pizzerie

TG36U (ristoranti, trattorie e pizzerie)


Tale studio di settore, come già anticipato, si applica anche se i ricavi provenienti
dalla vendita di beni soggetti ad aggio o ricavo fisso, ad esclusione di quelli deri-
vanti dalla vendita, in base a contratti estimatori, di giornali, libri e periodici, dalla
rivendita di carburanti, nonché dalla cessione di generi di monopolio, risultano
prevalenti.

La regola in sintesi

In sostanza, bar (TG37U) e ristoranti ( TG36U) devono tenere il seguente compor-


tamento:
• applicano i citati studi anche se i ricavi provenienti dalla cessione di beni
soggetti ad aggio o ricavo fisso (tipici di queste attività) risultano prevalenti;
• non applicano i predetti studi nel caso in cui i ricavi prevalenti derivino da ri-
cavi fissi “non tipici” dell’attività, vale a dire quelli concernenti:
- la vendita in base a contratti estimatori, di giornali, libri e periodici, anche
su supporto audiovideomagnetico;
- la rivendita di carburante; nonché,
- la cessione di generi di monopolio.

Le attività soggette ad aggio o ricavo fisso da considerarsi “tipiche” (termine stra-


no) per bar e ristoranti, si possono ricavare per differenza: ossia, sono “tipiche”
tutte le attività soggette ad aggio o ricavo fisso ad eccezione di quelle relative:

80 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

• a contratti estimatori, di giornali, libri e periodici, anche su supporto audiovide-


omagnetico (Studio UM13U);
• alla rivendita di carburante (studio TM80U);
• alla cessione di generi di monopolio (studio TM85U).
Quindi, quando sono coinvolte queste due attività, al fine di meglio comprendere
quale studio applicare, occorre mettere a confronto:
• i ricavi fissi al netto del prezzo corrisposto, concernenti la vendita di giornali,
carburanti e tabacchi;
• i restanti ricavi (compresi i ricavi “aggio” tipici dell’attività), e calcolare quali
siano i prevalenti.

ADEMPIMENTO
OBBLIGO
TIPO ATTIVITA’ ESEMPIO PER LA
DEI CONTRIBUENTI
NEUTRALIZZAZIONE
Commercio al dettaglio di Si applica studio Gli aggi e i proventi delle atti-
giornali 100% (UM13U) UM13U vità ad aggio (giornali, tabac-
Commercio al dettaglio di ta- Si applica studio chi, carburanti, ecc.) sono in-
Attività RICAG eser- bacchi 100% (TM85U) TM85U dicati nel rigo F08
citata in via esclusiva Commercio al dettaglio di Si applica studio
carburanti 100% (TM80U) TM80U
Commercio al dettaglio • Giornali aggi 60% Si applica studio Gli aggi e i proventi delle atti-
di giornali prevalente • Alimentari ricavi 20% UM13U vità ad aggio (giornali e altre
+ • Cartoleria ricavi 20% attività) sono indicati nel rigo
altre attività soggette a F08. Non va compilato il
studi prospetto multiattività
Commercio al dettaglio • Giornali aggi 35% Si applica studio di settore Gli aggi dei giornali sono indi-
di giornali non preva- • Alimentari ricavi 55% degli alimentari, compilan- cati al rigo F08 e nel prospetto
lente • Cartoleria ricavi 10% do il prospetto multiattività multiattività sono riportati al
+ rigo 5
altre attività soggette a
studi
Commercio al dettaglio • Profumeria ricavi al 40% Si applica studio di settore Gli aggi di tabacchi e giornali
di giornali non preva- • Giornali aggi 25% della profumeria, compi- sono indicati al rigo F08 e nel
lente • Tabacchi aggi 25% lando il prospetto multiat- prospetto multiattività in cor-
+ • Cartoleria ricavi 10% tività (profumeria, cartole- rispondenza del rigo 5
altre attività soggette a ria, nonché giornali e ta-
studi bacchi)
+
Commercio al dettaglio
di tabacchi

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 81


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Commercio al dettaglio • Profumeria ricavi 35% Si applica studio di settore Gli aggi di giornali, tabacchi e
di giornali non preva- • Giornali aggi 10% della profumeria, compi- carburanti, sono indicati al
lente • Tabacchi aggi 25% lando il prospetto multiat- rigo F08 e nel prospetto mul-
+ • Carburanti aggi 30% tività (profumeria, cartole- tiattività sono riportati al rigo
Altre attività soggette a ria, nonché giornali, tabac- 5
studi chi e carburanti)
+
Commercio al dettaglio
di tabacchi
+
Commercio al dettaglio
di carburanti
Bar • Bar ricavi 75% Si applica studio di set- Gli aggi di schede e ricariche
+ • Schede e ricariche telefo- tore TG37 (bar, caffè e ge- sono indicati nel rigo F08; non
Vendita schede e ricari- niche aggi 25% laterie) si compila il prospetto mul-
che telefoniche oppure tiattività
• Bar ricavi 30%
• Schede e ricariche telefo-
niche aggi 70%
Bar • Bar ricariche 30% Si applica studio di setto- Gli aggi sono indicati al rigo
+ • Tabacchi e ricevitoria ag- re TM85U (comm. generi F08 e nel prospetto multiatti-
Commercio al dettaglio gi 70% di monopolio), compilando il vità in corrispondenza dello
di tabacchi con ricevito- prospetto multiattività (ta- studio TM85U (prevalente)
ria bacchi e bar)
Commercio al dettaglio • Bar ricavi 35% Si applica studio di set- Gli aggi sono indicati al rigo
di giornali non preva- • Giornali aggi 25% tore TG37U, compilan- F08 e nel prospetto multiatti-
lente • Tabacchi aggi 10%
do il prospetto multiatti- vità in corrispondenza del rigo
vità (bar e aggi)
+ • Carburanti aggi 30% 5
Bar
+
Commercio al dettaglio
di tabacchi
+
Commercio al dettaglio
di carburanti
Bar • Ristorante ricavi 35% Si applica lo studio di set- Gli aggi sono indicati al rigo
+ • Bar ricavi 25% tore TG36U (ristorante) F08 e nel prospetto multiatti-
Ristorante • Tabacchi aggi 40% compilando il prospetto vità in corrispondenza del rigo
+ multiattività (ristorante e 5
Commercio al dettaglio aggi)
di tabacchi

Compilazione del quadro F in presenza di attività soggette ad aggio

Relativamente alle attività soggette ad aggio riteniamo utile evidenziare come deve
avvenire la compilazione del quadro “F (Dati contabili)” dello studio di settore.
Partendo da tutto quanto sopra esposto si sottolinea che:

82 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

• al rigo F08 va indicato l’importo degli aggi o dei ricavi al lordo del prezzo
corrisposto al fornitore, ovvero, al netto a seconda che ci si trovi in regime
di contabilità ordinaria o semplificata;
• ai righi F12 e F13 non deve essere ricompreso il valore delle esistenze ini-
ziali (che, in caso di contabilità ordinaria, vanno indicate al rigo F09) e delle
Rimanenze Finali (che, in caso di contabilità ordinaria, vanno indicate a rigo
F10) relativo alle attività soggette ad aggio;
• al rigo F14 non deve essere ricompreso il costo degli acquisti relativo alle
attività soggette ad aggio (che, in caso di contabilità ordinaria, vanno indicate a
rigo F11);
• nel rigo F01 vanno indicati solo i ricavi dell’attività prevalente (non ad aggio o
ricavo fisso).

COMPILAZIONE DEL QUADRO F IN PRESENZA DI AGGIO


Una tabaccheria ha acquistato nel corso del 2009 tabacchi per un totale di 90.000
euro.

Per la vendita di tali beni alla tabaccheria è riconosciuto un aggio pari a 9.000 eu-
ro.
La compilazione del quadro F dovrà avvenire indicando esclusivamente l’importo
dell’aggio riconosciuto, senza indicare i costi sostenuti per l’acquisto dei tabacchi o
le somme incassate per la vendita di tali beni.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 83


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Eccezione alla multiattività: attività complementari

Come fin qui argomentato quando sono esercitate due o più attività, contraddistin-
te da codici attività non rientranti nello stesso studio di settore, si è in presenza di
una impresa multiattività.
Tuttavia vi possono essere alcune situazioni che, pur basate sull’esercizio di più at-
tività, non configurano comunque ipotesi di impresa multiattività.
In sostanza, ci sono alcune ipotesi in cui il contribuente esercita più attività, ma
per esse non trova applicazione la disciplina dettata per i soggetti “multiattività”.
Specifiche attività, infatti, risultano appositamente ricompresse nello studio di set-
tore dell’attività prevalente e, quindi, dello studio applicabile, in quanto ad esse
complementari.

Si evidenzia, al fine di una immediata comprensione, che una attività si definisce


complementare quando è esercitata, in via non prevalente, con una attività prevalente
che l’attrae nel proprio studio di settore.
In tal caso, infatti, lo studio utilizzato per lo studio di settore prevalente è elaborato in
maniera tale da ricomprendere le attività complementari da esso individuate in modo
che tutte le attività esercitate risultino come una unica attività.
Tali situazioni specifiche sono state, per espressa previsione normativa, in-
dicate nelle istruzioni relative agli studi di settore interessati. Di seguito, in forma
tabellare, si riportano gli studi di settore che individuano ipotesi di complementari-
tà.

84 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

STUDI DI SETTORE CON ATTIVITA’ COMPLEMENTARI


STUDIO DESCRIZIONE
TG37U (gelaterie e pasticce- I contribuenti che esercitano, come attività prevalente, una o più attività
rie, anche ambulanti, bar e comprese nello studio di settore TG37U ed esercitano anche in via com-
altri esercizi simili senza cu- plementare esclusivamente una o più attività tra quelle di seguito e-
cina) lencate:
• Ristorazione con somministrazione (codice attività 56.10.11);
• Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da aspor-
to (codice 56.10.20);
• Ristorazione ambulante (codice 56.10.42),
non devono compilare il prospetto relativo alle imprese multiat-
tività.

Lo studio si applica anche se i ricavi derivanti da cessioni di beni


soggetti ad aggio e ricavo fisso, ad esclusione di quelli derivanti dalla
vendita, in base a contratti estimatori, di giornali, libri e periodici, dalla
rivendita di carburanti nonché dalla cessione di generi di monopolio, ri-
sultano prevalenti.
TM85U (commercio al det- I contribuenti che esercitano come attività quella di “Commercio al det-
taglio di generi di monopolio) taglio di monopolio (tabaccherie)”, con codice attività 47.26.00, ed esclu-
sivamente l’attività complementare di “Ricevitorie del Lotto, Super Ena-
lotto, Totocalcio eccetera”, con codice attività 92.00.01, non devono
compilare il prospetto relativo alle imprese multiattività.

Si noti che tale regola si applica anche nell’ipotesi in cui l’attività di rice-
vitoria sia prevalente rispetto a quella di commercio al dettaglio di tabac-
chi.
UD12U (produzione di pro- I soggetti che esercitano come attività prevalente una o più attività com-
dotti di panetteria, commer- prese nello studio di settore UD12U e, congiuntamente ad esse, esercita-
cio al dettaglio di pane) no in via complementare esclusivamente una o più attività tra quelle
di seguito elencate:
• “Supermercati” (codice attività 47.11.20);
• “Discount di alimenti” (codice attività 47.11.30);
• “Minimercati e altri esercizi non specializzati di alimentari vari” (codice
attività 47.21.40);
• “Commercio al dettaglio di frutta e verdura preparata e conservata”
(codice attività 47.21.02);
• “Commercio al dettaglio di bevande” (codice attività 47.25.00);
• “Commercio al dettaglio di latte e di prodotti lattiero-caseari” (codice
attività 47.29.10);
• “Commercio al dettaglio di caffè torrefatto” (codice attività 47.29.20);
• “Commercio al dettaglio di prodotti macrobiotici e dietetici” (codice atti-
vità 47.29.30);
• “Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specia-
lizzati nca” (codice attività 47.29.90),
non devono compilare il prospetto relativo alle imprese multiat-
tività.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 85


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

TG60U (gestione di stabili- I soggetti che esercitano l’attività di “Gestione di stabilimenti balneari:
menti balneari: marittimi, marittimi, lacuali e fluviali” – codice attività 93.29.20 e, congiuntamente
lacuali e fluviali) ad essa, esercitano esclusivamente una o più attività tra quelle di
seguito elencate:
• “Ristorazione con somministrazione” (codice attività 56.10.11);
• “Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da a-
sporto” (codice attività 56.10.20);
• “Gelaterie e pasticcerie” (codice attività 56.10.30);
• “Gelaterie e pasticcerie ambulanti” (codice attività 56.10.41);
• “Ristorazione ambulante” (codice attività 56.10.42);
• “Bar e altri esercizi simili” (codice attività 56.30.00),
non devono compilare il prospetto relativo alle imprese multiat-
tività.

Si noti che i titolari di concessione per l’esercizio di attività degli stabili-


menti balneari sono tenuti ad applicare lo studio TG60U anche se la rela-
tiva attività non è prevalente, nell’ambito della medesima unità produt-
tiva.
UG44U (alberghi, affitto I contribuenti che esercitano come attività prevalente quella ricompressa
camere per brevi periodi, ca- nello studio di settore UG44U e congiuntamente ad essa esercitano
se ed appartamenti per va- in via complementare esclusivamente una o più attività tra quelle
canze, alloggi per studenti) di seguito elencate:
• “Ristorazione con somministrazione” (codice attività 56.10.11);
• “Gelaterie e pasticcerie” (codice attività 56.10.30);
• “Bar e altri esercizi simili senza cucina” (codice attività 56.30.00),
non devono compilare il prospetto relativo alle imprese multiat-
tività.
TG36U (Ristoranti, tratto- I contribuenti che esercitano come attività prevalente quella ricompressa
rie, pizzerie) nello studio di settore TG36U e congiuntamente ad essa esercitano
in via complementare una o più attività tra quelle di seguito elenca-
te:
• “Gelaterie e pasticcerie” (codice attività 56.10.30);
• “Gelaterie e pasticcerie ambulanti” (codice attività 56.10.41);
• “Bar e altri esercizi simili senza cucina” (codice attività 56.30.00),
non devono compilare il prospetto relativo alle imprese multiat-
tività.

Lo studio si applica anche se i ricavi derivanti da cessioni di beni


soggetti ad aggio e ricavo fisso, ad esclusione di quelli derivanti dalla
vendita, in base a contratti estimatori, di giornali, libri e periodici, dalla
rivendita di carburanti, nonché dalla cessione di generi di monopolio, ri-
sultano prevalenti.
UM13U (commercio al det- I contribuenti che esercitano come attività prevalente quella ricompressa
taglio di giornali, riviste e nello studio di settore UM13U e congiuntamente ad essa esercitano
periodici) in via complementare una o più attività soggette a studi di setto-
re non devono compilare il prospetto relativo alle imprese mul-
tiattività.

Nelle specifiche ipotesi sopra riportate, dunque, la complementarità fa si che non si


configuri una ipotesi di multiattività.
Pertanto:
• le attività complementari devono essere ricompresse nello studio di settore
dell’attività prevalente;

86 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

• se vengono esercitate solo l’attività prevalente e quelle complementari non deve


essere compilato il prospetto relativo alle imprese multiattività;
• in presenza di sole attività complementari lo studio di settore è sempre utilizza-
bile ai fini dell’accertamento.

Presenza di attività prevalente, complementare e altre attività

Resta inteso che, nel caso in cui il contribuente eserciti contemporaneamente una
attività prevalente, una attività complementare ed altre attività, bisogna verificare
se vi è obbligo della compilazione del prospetto “Imprese multiattività”, ponendo
particolare attenzione alle modalità della sua compilazione.
Nell’ipotesi di compresenza di attività complementari ed attività non
complementari, nella verifica della soglia del 30% è necessario considerare che:

• i ricavi dell’attività prevalente vanno aumentati dei ricavi derivanti dalle atti-
vità complementari;
• nella determinazione della percentuale dei ricavi derivanti dalle attività non
prevalenti vanno considerate le rimanenti altre attività residue non
complementari.
Nel caso in cui vi sia l’obbligo di compilazione del prospetto “Imprese multiattività”
perché vengono esercitate con una percentuale di ricavi superiori al 30% altre atti-
vità diverse da quelle complementari, nel rigo 1 (Attività prevalente) del prospetto
deve essere indicato l’ammontare complessivo dei ricavi derivanti dallo
svolgimento delle attività oggetto dello studio dell’attività prevalente e
delle attività complementari.

Le istruzioni allo studio di settore UM13U (commercio al dettaglio di giornali,


riviste e periodici) precisano che:

• nel caso in cui vengano esercitate con una percentuale di ricavi superiori al
30%, attività soggette ai parametri, nel rigo 1 del prospetto deve essere in-
dicato l’ammontare complessivo dei ricavi derivanti dallo svolgimento
dell’attività oggetto dello studio stesso e delle sole eventuali attività comple-
mentari soggette a studi di settore;
• nel rigo 4 si devono riportare i ricavi delle attività soggette a parametri.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 87


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Casi pratici ed esempi di compilazione

PROSPETTO MULTIATTIVITA’

Esempio n. 1

Si consideri un’impresa che esercita le seguenti attività:


• X (studio TG75U) ricavi 535.600 euro (52%);
• Y (studio UM11U) ricavi 350.200 euro (34%);
• Z (studio UG69U) ricavi 144.200 euro (14%);
• Totale ricavi 1.030.000 euro.
Il riquadro degli studi relativo alle imprese “multiattività” si compila nel seguente
modo:

TG75U 535.600
UM11U 350.200 UG69U 144.200

Esempio n. 2

Si consideri un’impresa che esercita le seguenti attività:


• X (studio TG75U) ricavi 834.300 euro (81%);
• Y (studio UM11U) ricavi 123.600 euro (12%);
• Z (studio UG69U) ricavi 72.100 euro (7%);
• Totale ricavi 1.030.000 euro.
Il prospetto degli studi relativo alle imprese “multiattività” non deve essere com-
pilato in quanto i ricavi derivanti dalle attività non prevalenti sono inferiori al
30%.

Esempio n. 3

Si consideri un’impresa che esercita le seguenti attività:


• X (studio TG75U) ricavi 360.000 euro (30%);
• Y (studio TG75U) ricavi 300.000 euro (25%);
• Z (studio UG69U) ricavi 540.000 euro (45%);
• Totale ricavi 1.200.000 euro.
Il riquadro degli studi relativo alle imprese “multiattività” si compila nel seguente
modo:

88 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

TG75U 660.000
UG69U 540.000

Solo nel secondo esempio, lo studio di settore potrà essere utilizzato come specifico
strumento di accertamento nei confronti del contribuente.

IMPRESE CON RICAVI DERIVANTI DA AGGI O RICAVI FISSI

Esempio n. 1

Si consideri un’impresa esercente un’attività rientrante nello studio di settore


UM01U che consegua:
• ricavi ordinari pari a 550.000 euro (55%);
• aggi e ricavi fissi pari a 450.000 euro (45%) Totale ricavi 1.000.000 euro.

Il riquadro degli studi relativo alle imprese “multiattività” si compila nel seguente
modo:

UM01U 550.000

450.000

Lo studio di settore non può essere utilizzato ai fini dell’accertamento.

Esempio n. 2

Si consideri un’impresa esercente un’attività rientrante nello studio di settore


TM85U (commercio al dettaglio di generi di monopolio) che consegua:
• ricavi ordinari pari a 300.000 euro (60%);
• aggi e ricavi fissi derivanti dalla cessione di prodotti del tabacco pari a 200.000
euro (40%);
• Totale ricavi 500.000 euro.
Il riquadro degli studi relativo alle imprese multiattività non deve essere compilato
in quanto gli aggi e ricavi fissi, sono considerati, in questo caso, ricavi ordinari e si
aggiungono agli 300.000 euro di ricavi ordinari del presente esempio. Lo studio può
essere utilizzato ai fini dell’accertamento.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 89


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Annotazione separata e cause di esclusione

Si ritiene di concludere il presente capitolo evidenziando, come sopra già accennato,


che la compilazione del Modello “Annotazione separata”, prima del periodo di
imposta 2007, influenzava anche l’applicazione delle cause di esclusione.
L’abrogazione, a partire dal 2007, di tale Modello influenza, di conseguenza, il
comportamento del contribuente anche relativamente alle cause di esclusione.

Annotazione separata fino al 2006

La disciplina in vigore fino al periodo d’imposta 2006 relativa all’applicazione


dell’annotazione separata prevedeva che, se il contribuente fosse stato interessato
da una causa di esclusione di cui all’art. 10 della legge n. 146/1998, anche limita-
tamente ad una sola delle attività secondarie, esso non era tenuto alla compilazione
del Modello per l’annotazione separata1.
Più precisamente le cause di esclusione che determinavano il suddetto esonero era-
no:
• inizio o cessazione dell’attività nel corso del periodo d’imposta;
• periodo di non normale svolgimento dell’attività;
• periodo di imposta di durata superiore o inferiore a 12 mesi, indipendentemente
dalla circostanza che tale arco temporale sia o meno a cavallo di due esercizi;
• altre cause (determinazione del reddito con criteri “forfetari”; incaricati alle
vendite a domicilio; donazioni, trasformazioni, scissioni, ecc.).

Casi pratici ed esempi di compilazione

INIZIO SECONDA ATTIVITÀ (1)

Ipotizziamo il caso di un contribuente che nel corso del 2006 aveva iniziato una ul-
teriore attività soggetta a studi, per cui al 31 dicembre aveva in essere due attività
entrambi rientranti negli studi.

L’inizio di una nuova attività, accanto alla preesistente, qualora i ricavi della nuo-
va attività erano superiori al 20% del totale dei ricavi, determinava una causa di
esclusione da studi che portava una esclusione “generale”, nel senso che il suddetto
contribuente per il 2006 era escluso per entrambe le attività dagli studi di settore.

1L’esonero in questione riguardava il quadro N e i Modelli di comunicazione dei dati rilevanti ai fini
dell’applicazione degli studi di settore. Al contrario il quadro M – composizione dei ricavi doveva essere
compilato comunque.

90 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Dal 2007 abrogazione dell’annotazione separata

Il contribuente che si trova ora a esercitare due o più attività di impresa per le qua-
li trovano applicazione gli studi di settore dal periodo d’imposta 2007, non è più te-
nuto, come visto, all’annotazione separata, ma dovrà invece compilare il quadro
“Imprese multiattività” (a condizione che l’attività secondaria consegua, per il pe-
riodo di imposta 2009, dei ricavi superiori al 30% dei ricavi complessivi dichiarati).
Di conseguenza se per un’attività secondaria (con ricavi superiori al 30% dei ricavi
totali) si verifica una causa di esclusione:
• il contribuente è comunque tenuto a presentare regolarmente il Modello studi di
settore (al contrario di quanto accadeva precedentemente con il Modello annota-
zione separata).

Casi pratici ed esempi di compilazione

INIZIO SECONDA ATTIVITÀ (2)

Esempio n. 1

Periodo d’imposta 2006


Una società esercita l’attività X (studi di settore A) con ricavi pari a 65.000 euro.
Nel corso del 2006 inizia una nuova attività Y (studi di settore B) con ricavi pari a
35.000 euro.
Incidenza attività secondaria Y = 35.000 / 100.000 = 35% (superiore al 20%).
La società per il periodo d’imposta 2006 era esclusa dall’applicazione degli studi di
settore, in quanto per l’attività Y (incidenza superiore al 20%) si era verificata una
causa di esclusione.

Periodo d’imposta 2009


Supponiamo che la situazione sopraesposta si ripresenti nel periodo d’imposta
2009.

In tale caso la società non è esclusa dall’applicazione degli studi di settore, ma deve
presentare lo studio di settore dell’attività prevalente e indicare nel quadro “Im-
prese multiattività” distintamente i ricavi relativi alle diverse attività.

Esempio n. 2

Periodo d’imposta 2006


Una società esercita l’attività X (studi di settore A) con ricavi pari a 50.000 euro.
Nel corso del 2006 inizia una nuova attività Y (studi di settore B) con ricavi pari a
5.000 euro.
Incidenza attività secondaria Y = 5.000 / 55.000 = 9%.
La società per il periodo d’imposta 2006 non era esclusa dall’applicazione degli
studi di settore in quanto l’attività Y aveva un’incidenza inferiore al 20%.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 91


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

Periodo d’imposta 2009


Supponiamo che la situazione sopraesposta si ripresenti nel periodo d’imposta
2009.
In tale caso la società deve presentare lo studio di settore dell’attività prevalente e
NON è tenuta alla compilazione del quadro “Imprese multiattività” in quanto
l’incidenza dell’attività Y è inferiore al 30%.

Esempio n. 3

Periodo d’imposta 2006


Una società esercita l’attività X (studi di settore A) con ricavi pari a 65.000 euro.
Nel corso del 2006 inizia una nuova attività Y (parametri) con ricavi pari a 35.000
euro.
Incidenza attività secondaria Y = 35.000 / 100.000 = 35%.

Le cause di esclusione si applicano anche per le attività soggette a parametri.


La società per il periodo d’imposta 2006 era esclusa dall’applicazione degli studi di
settore in quanto per l’attività Y (incidenza superiore al 20%) si era verificata una
causa di esclusione.

Periodo d’imposta 2009


Supponiamo che la situazione sopraesposta si ripresenti nel periodo d’imposta
2009.
In tale caso la società deve presentare lo studio di settore dell’attività prevalente ed
è tenuta alla compilazione del quadro “Imprese multiattività” all’interno del quale
dovrà indicare “distintamente” i ricavi di tutte le attività.

In sintesi: cause di esclusione e annotazione separata

Fino al periodo d’imposta 2006 erano esclusi i contribuenti che:


1) svolgevano attività o utilizzavano unità di produzione o di vendita per le quali
avrebbero dovuto compilare più di 10 tradizionali Modelli per l’applicazione de-
gli studi di settore;
2) esercitavano più attività d’impresa non rientranti nel medesimo studio di setto-
re (ad eccezione di quelle riguardanti la vendita di generi soggetti ad aggio o a
ricavo fisso) e, per ognuno degli studi di settore applicabili, l’importo dei ricavi
conseguiti nel periodo d’imposta relativo alle attività del medesimo studio di
settore, era non superiore al 20% dell’ammontare complessivo dei ricavi conse-
guiti nello stesso periodo;
3) erano interessati da una delle cause di esclusione di cui all’art. 10 della legge 8
maggio 1998, n. 146, nel caso in cui queste fossero riferite anche ad una soltanto
delle attività svolte o delle unità di produzione o di vendita utilizzate per lo
svolgimento dell’attività;
4) non avevano effettuato annotazioni separate in quanto avevano congiuntamente
conseguito:

92 DICHIARAZIONI FISCALI 2010


IMPRESE MULTIATTIVITÀ E ABROGAZIONE DELL’ANNOTAZIONE SEPARATA

• un ammontare complessivo dei ricavi non superiore a 51.645,69 euro;


• ricavi derivanti, in tutto o in parte, da attività svolte in comuni con po-
polazione residente inferiore a 3.000 abitanti.

Dal 2007:
• le cause di esclusione relative ai punti 1) e 2) possono essere considerate non più
esistenti, in quanto la loro sussistenza era legata al particolare funzionamento
del software Ge.Ri.Co. AS. che, in presenza di un’attività d’impresa così fram-
mentata, non era in grado di fornire risultati pienamente attendibili;
• la causa di esclusione relativa al punto 3) non può essere più riferita all’intera
attività d’impresa
Nella predetta ipotesi, infatti, il contribuente dovrebbe normalmente applicare
lo studio di settore relativo all’attività prevalente, sulla quale non hanno inter-
ferito le circostanze che astrattamente sono in grado di determinare le cause di
esclusione di cui all’art. 10 della legge n. 146/1998.
• la causa di esclusione relativa al punto 4) dovrebbe potersi considerare non più
esistente, in quanto il D.M. 11 febbraio 2008 ha espressamente abrogato il de-
creto dirigenziale del 15 giugno 2001, che prevedeva l’esonero dagli obblighi di
annotazione separata per la tipologia di contribuenti in parola.
Per tali contribuenti, quindi, ricorrono le stesse regole e gli stessi adempimenti
normalmente previsti per tutti gli altri soggetti.

DICHIARAZIONI FISCALI 2010 93