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Presentazione iniziativa sui rifiuti

Gli Ecodem sono lassociazione ambientalista (ecologisti Democratici) nata come


vera e propria associazione tematica, allinterno del PD. Molti dei suoi aderenti
provengono da precedenti esperienze (Sinistra Ecologista e egambiente,
soprattutto) e affrontano limpegno ambientalista contestualmente a !uello politico,
cercando cio" di rendere primario il tema dellecologia e dellambiente nellagenda
politica. Per !uesti motivi, lappartenenza agli ecodem " spesso abbinata al
tesseramento nel PD, anc#e se non esiste alcun obbligo prescritto.
$n !uesti mesi, lassociazione in %oscana sta tentando di focalizzare la propria
attivit" su alcuni temi specifici. &a cominciato con la !uestione dei Parc#i e delle
'iserve naturali, in collaborazione con il gruppo San 'ossore, alla luce delle
importanti riforme normative, attese a livello nazionale e regionale. $ntende
proseguire con il tema dei rifiuti, in !uanto si ritiene c#e !ueste due !uestioni siano
estremamente paradigmatic#e, e concrete, nello sviluppo di unagenda politica
realmente e significativamente ecologista.

Per quanto riguarda liniziativa sui rifiuti gli Ecodem Toscana intendono proporre una iniziativa con
la presentazione del libro (*) di Rossano Ercolini e, contemporaneamente, aprire un dibattito in cui
siano impegnati alcuni nuovi amministratori del PD di comuni della Toscana, oltre ad altri che,
magari, hanno gi avuto modo di sperimentare tecniche per la riduzione e labbattimento dei rifiuti.
Intendiamo Rifiuti Zero, ovvero una strategia che si propone di riprogettare la vita ciclica delle
risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti, facendo tendere la quantit di rifiuti da
conferire in discarica allo zero, contrapponendosi alle pratiche che prevedono necessariamente un
processo di incenerimento o discarica.

Il processo assomiglia al riutilizzo delle risorse fatto dalla natura. Tra i suoi maggior teorizzatori vi
il prof. Paul Connett, docente della St. Lawrence University (Canton). Nell'industria questo
processo coinvolge la creazione di attrezzature differenti da quelle utilizzate nella normale
produzione capaci di rigenerare prodotti gi utilizzati. Un esempio pu essere il ciclo di una
bottiglia di vetro per il latte. La risorsa iniziale la sabbia silicica, la quale viene trasformata in
vetro e successivamente in una bottiglia. La bottiglia viene riempita di latte e distribuita al
consumatore. Al momento, i normali metodi di gestione dei rifiuti dispongono che la bottiglia
venga gettata in discarica. Ma con il metodo Rifiuti Zero la bottiglia pu essere affittata al momento
dell'acquisto tramite un deposito, e viene riportata indietro dopo l'utilizzo. La bottiglia viene quindi
lavata, riempita e rivenduta. L'unico materiale sprecato l'acqua di risciacquo e l'energia utilizzata
viene ridotta al minimo.

Rifiuti Zero pu rappresentare un'alternativa economica al sistema dei rifiuti tradizionale, dove
nuove risorse vengono continuamente utilizzate per rimpiazzare le risorse finite in discarica. Pu
anche rappresentare un'importante alternativa per l'inquinamento visto che la discarica produce una
quantit significativa di inquinamento ambientale.





(*) In un'Italia dove contro discariche e inceneritori ci sono state tante barricate e pochissime
proposte, la storia di Capannori e di Rossano Ercolini dovrebbe essere studiata a scuola.
La Repubblica

Rossano Ercolini un maestro elementare in un piccolo comune della Toscana, in
provincia di Lucca. Quando viene a conoscenza dei piani per la costruzione di un
inceneritore a pochi chilometri dalla sua scuola, per il bene del territorio e la salute dei
suoi giovani alunni decide di intervenire. Fonda cos l'associazione !mbiente e
Futuro", con l'obiettivo di in#ormare la comunit$ dei rischi ambientali
dell'incenerimento e di proporre strategie alternative per la gestione dei ri#iuti.
%eguono anni di battaglie durissime durante i &uali Ercolini s#ida apertamente gli
apparati politici e i poteri economici locali e nazionali. 'a alla #ine le sue ragioni hanno la meglio e nel ())*
il comune di +apannori il primo in ,talia a adottare la strategia Ri#iuti -ero, diventando in poco tempo il
centro di un movimento straordinariamente vitale che, da .apoli a 'ilano, coinvolge ora sempre pi/
cittadini e tanti amministratori. .ell'aprile del ()01, per &uesto suo impegno come attivista e educatore,
Rossano Ercolini riceve il 2oldman Environmental 3rize e viene invitato alla +asa 4ianca dal presidente degli
%tati 5niti 4arac6 7bama. Non bruciamo il futuro la testimoniana !iera e coinvol"ente di una batta"lia
decennale vinta contro poteri !ortissimi. # la dimostraione chiara e diretta delle enormi possibilit$ di un
modo di !are politica nuovo e capace di or"aniarsi dal basso. 8 anche uno straordinario mani#esto
educativo9 in tutti &uesti anni l'autore non ha in#atti mai smesso di insegnare. Rossano Ercolini oggi il
simbolo di un ambientalismo capace di incidere in maniera e##icace nello sviluppo di un territorio, andando
oltre le ideologie e gli schieramenti. %erch& solo con l'impe"no di tutti a prendere parte al cambiamento
che la democraia respira e, con essa, prende vita la sperana di un !uturo mi"liore.


%chematicamente possibile riassumere la strategia Ri#iuti -ero in tre punti9
'. eliminare l'incenerimento dei ri!iuti e strutturare un sistema di raccolta che aumenti la &uantit$ di
materiale di##erenziabile ed ottimizzi la &ualit$ del materiale da riciclare, diminuendo contestualmente
la &uantit$ di ri#iuti prodotti:
(. incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e operare scelte di vita che
diminuiscano la percentuale di scarti ;es. uso di prodotti alla spina<:
). sostenere la pro"ettaione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili.
,l primo comune italiano ad aderire alla strategia Ri#iuti -ero stato +apannori ;L5< in Toscana. !l ()01
sono circa (*+ i comuni italiani aderenti per un totale abitanti di ,.)'+.**-



, dieci passi verso i ri#iuti zero9
'. .eparaione alla !onte/ organizzare la raccolta di##erenziata. La gestione dei ri#iuti non e= un problema
tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non e= &uindi la tecnologia, ma il coinvolgimento
della comunit$ chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilit$ ambientale.
(. Raccolta porta a porta/ organizzare una raccolta di##erenziata >porta a porta?, che appare l=unico
sistema e##icace di R@ in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala &uote percentuali
superiori al *)A. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro e=
previsto secondo un calendario settimanale prestabilito.
). Composta""io/ realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree
rurali e &uindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.
,. Ricicla""io/ realizzazione di piatta#orme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali,
#inalizzato al reinserimento nella #iliera produttiva.
+. Riduione dei ri!iuti9 di##usione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in
plastica, utilizzo dell=ac&ua del rubinetto ;pi/ sana e controllata di &uella in bottiglia<, utilizzo dei
pannolini lavabili, ac&uisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione
degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.
0. Riuso e riparaione/ realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edi#ici, in
cui beni durevoli, mobili, vestiti, in#issi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e
venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 1A del totale degli scarti, riveste perB un
grande valore economico, che puB arricchire le imprese locali, con un=ottima resa occupazionale
dimostrata da molte esperienze in .ord !merica e in !ustralia.
1. 2ari!!aione puntuale/ introduzione di sistemi di tari##azione che #acciano pagare le utenze sulla base
della produzione e##ettiva di ri#iuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il
comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad ac&uisti piu= consapevoli.
-. Recupero dei ri!iuti/ realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei ri#iuti, in modo da
recuperare altri materiali riciclabili s#uggiti alla R@, impedire che ri#iuti tossici possano essere inviati
nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la #razione organica residua.
3. Centro di ricerca e ripro"ettaione/ chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di R@, recupero,
riutilizzo, riparazione, riciclaggio, #inalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili,
e alla #ornitura di un #eedbac6 alle imprese ;realizzando la Responsabilit$ Estesa del 3roduttore< e alla
promozione di buone pratiche di ac&uisto, produzione e consumo.
0). 4eramento ri!iuti/ raggiungimento entro il ()() dell= azzeramento dei ri#iuti, ricordando che la
strategia Ri#iuti -ero si situa oltre il riciclaggio. ,n &uesto modo Ri#iuti -ero, innescato dal >trampolino?
del porta a porta, diviene a sua volta >trampolino? per un vasto percorso di sostenibilit$, che in modo
concreto ci permette di mettere a segno scelte a di#esa del pianeta.

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