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Alberto MORAVIA

Alberto Moravia, pseudonimo di Alberto Pincherle (Roma , 28 novembre 1907


Roma , 26 settembre 1990 ), stato uno scrittore , giornalista , saggista , reporter
di viaggio e drammaturgo italiano . Considerato uno dei pi importanti romanzieri
del XX secolo , ha esplorato nelle sue opere i temi della sessualit moderna,
dell'alienazione sociale e dell'esistenzialismo.
Sal alla ribalta nel 1929 con il romanzo Gli indifferenti, e pubblic nella sua lunga
carriera pi di trenta romanzi. I temi centrali dell'opera di Moravia sono l'aridit
morale, l'ipocrisia della vita contemporanea e la sostanziale incapacit degli uomini
di raggiungere la felicit nei modi tradizionali. La sua scrittura rinomata per lo
stile semplice e austero, caratterizzato dall'uso di un vocabolario comune inserito in
una sintassi elegante ed elaborata.

Con Elsa Morante a Capri negli anni quaranta
Biografia
I primi anni di vita
Alberto Pincherle (Moravia il cognome della nonna paterna) nacque a Roma ,
nel quartiere Pinciano , in via Giovanni Sgambati, il 28 novembre del 1907 da
un'abbiente famiglia borghese. Il padre, Carlo Pincherle, era un architetto e pittore
veneziano di origine ebraica , mentre la madre, Teresa Iginia De Marsanich, detta
Gina, era un'anconetana di religione cattolica e di origini dalmate . Interessanti
sono gli intrecci familiari, che ben descrivono la temperie culturale nella quale si
form il giovane Moravia:
Il fratello del padre, Gabriele Pincherle (1851-1928), fu un noto giurista,
collaboratore di Giuseppe Zanardelli e senatore del Regno dal 1913 .
La sorella del padre, Amelia Pincherle (1870-1954), fu la madre di Carlo e Nello
Rosselli, e nipote acquisita di Ernesto Nathan , sindaco di Roma tra il 1907 e il
1913 .
La figlia di un cugino del padre, Laura Capon (1907-1977, figlia
dell'ammiraglio Augusto), fu moglie del fisico Enric Fermi.
Il fratello della madre, Augusto De Marsanich, fu sottosegretario di Stato durante
il Fascismo, e nel dopoguerra deputato, senatore e segretario del Movimento
Sociale Italiano.
Alberto fu il secondo di quattro figli, nato dopo la sorella Adriana (1905-1996),
pittrice, e prima dall'altra sorella, Elena (1909-2006), moglie dell'ambasciatore
Carlo Cimino, e del pi piccolo Gastone (1914-1941), caduto in combattimento
a Tobruk, in Libia. Trascorse, assieme alla famiglia, un'infanzia "normale, bench
grave e solitaria" nel villino di via Gaetano Donizetti 6, progettato dal padre.
Gli studi e la malattia
Moravia non riusc a compiere studi regolari perch nel 1916, all'et di nove anni,
venne colpito da una seria forma di tubercolosi ossea che lo costrinse a letto per ben
cinque anni, tre dei quali trascorsi a casa e due presso il sanatorio Codivilla
di Cortina d'Ampezzo. Come i fratelli, frequenta per un anno il liceo Tasso
conseguendo "a mala pena" la licenza ginnasiale, che costituir il suo unico titolo di
studio. Dotato di viva intelligenza , non potendo condurre la vita dei ragazzi della
sua et, Alberto ebbe molto tempo per la lettura, alla quale si dedic con fervido
impegno e profonda passione, formandosi cos una solida base letteraria allargata
alle pi significative tendenze della cultura europea . Tra i suoi autori preferiti vi
furono Dostoevskij , Joyce , Goldoni , Shakespeare , Molire , Mallarm e molti
altri. Impar con facilit il francese e il tedesco e inizi a scrivere versi in francese
e in italiano.
Le prime opere e le prime conoscenze
Nel 1925, lasciato il sanatorio e recatosi a Bressanone per la convalescenza,
cominci a scrivere Gli indifferenti. Conobbe in quel periodo Corrado
Alvaro e Massimo Bontempelli e nel 1927 inizi a collaborare
alla rivista Novecento dove pubblic i suoi primi racconti tra i quali la Cortigiana
stanca, che usc in francese (Lassitude de courtisane) nel 1927, il Delitto al circolo
del tennis del 1928, Il ladro curioso e Apparizione nel 1929.
Il suo primo romanzo: Gli indifferenti
Nel 1929, dopo non poche difficolt, riusc a pubblicare a sue spese (5.000 lire
dell'epoca) presso l'editore milanese Alpes il suo primo romanzo , Gli indifferenti,
che ottenne subito da parte della critica buoni consensi e venne considerato uno
degli esperimenti pi interessanti di narrativa italiana di quel tempo. Al romanzo
italiano, in crisi e in cerca di nuove soluzioni, si offriva un solido impianto
romanzesco tradizionale. La struttura teatrale 'in blocchi' del romanzo era molto in
linea con il gusto letterario francese dell'epoca; Moravia infatti puntava
alla Tragedia, ma di fatto era impossibile trasportare le mediocri e meschine
vicende dei personaggi della vicenda nel pi sublime ed elevato dei generi della
tradizione. La decadenza e lo sfacelo della borghesia italiana, durante il regime
fascista, vengono rappresentati senza un intenzionale presupposto di critica (come
dir Moravia anni dopo) ma evidentemente ci era congeniale al suo spirito; di fatto
per ci troviamo di fronte al primo romanzo esistenzialista, che partecipa al
nascente clima esistenzialista europeo in una vicenda concreta e radicata in un
contesto storico reale ed attuale.
Il romanzo narra la storia di una famiglia i cui componenti, legati da una vicenda di
corruzione e di vilt, sono fondamentalmente dei vinti, vinti dalla loro apatia, dalla
assenza totale di orgoglio e dignit morale. Il secondo romanzo, Le ambizioni
sbagliate, un misto di giallo poliziesco e romanzo introspettivo alla Dostoevskij ,
avr meno fortuna.
La collaborazione ai giornali e il regime fascista
Dal 1930 inizi a collaborare con La Stampa, allora diretta da Curzio Malaparte e
nel 1933 fond, insieme a Mario Pannunzio, la rivista "Caratteri", che vedr la
luce per soli quattro numeri. Collabor poi alla rivista Oggi (sulle cui pagine
uscir, nel 1940 , Cosma e i briganti). Sempre nel 1933 inizi a collaborare con la
"Gazzetta del Popolo", ma il regime fascista avvers la sua opera vietando le
recensioni a Le ambizioni sbagliate, sequestrando La mascherata e vietando la
pubblicazione di Agostino.
Il viaggio in America
Nel 1935 si rec in America dove, invitato da Giuseppe Prezzolini , allora
direttore della Casa Italiana della Columbi a University di New York , tenne alcune
conferenze sul romanzo italiano .
Il ritorno in Italia e la censura del regime
Ritornato in Italia scrisse un libro di racconti lunghi intitolato L'imbroglio che verr
pubblicato da Bompiani nel 1937 . Per evitare la censura del regime Moravia
scriver negli anni del fascismo racconti allegorici e surreali , tra i quali I sogni del
pigro pubblicato nel 1940 e nel 1941 il romanzo La mascherata che per verr
sequestrato in occasione della seconda edizione. Da questo momento sar costretto
a pubblicare i suoi articoli sui giornali e sulle riviste sotto pseudonimo . La
mascherata una violenta satira che prende di mira il regime fascista
indirettamente parlando di una inventata dittatura sudamericana.
Il matrimonio con Elsa Morante

Alberto Moravia negli anni cinquanta .
Nel 1941 si spos in chiesa con la scrittrice Elsa Morante che aveva conosciuto
nel 1936 . Il rito religioso fu officiato dal gesuita padre Pietro Tacchi Venturi [1] .
Moravia visse con la Morante per un lungo periodo a Capri , dove scriver il
romanzo Agostino. Si separarono poi nel 1962 .
Alberto Moravia era ateo : cfr. l'articolo di Carmelo R. Viola: "Alberto Moravia o
del realismo borghese" nel numero speciale - 203/1991 - della rivista "Fermenti"
a lui dedicato.
La ciociara
Dopo gli avvenimenti dell' 8 settembre del 1943 si rifugi con la moglie
a Sant'Agata (nel territorio di Fondi , a nord della frazione San Magno ), un
villaggio montano di pastori provenienti da Vallecorsa (Ciociaria ) presso la
famiglia Marrocco-Mirabella, da questa esperienza e dal rapporto con questa
famiglia nascer il romanzo La ciociara . Il romanzo fu scritto in due epoche
diverse: le prime pagine le scrisse nel 1944 sospinto dal nuovo incontro con il
popolo, liberato della dominante retorica e dei falsi obiettivi del regime, mentre il
corpo centrale dell'opera lo svilupp tredici anni dopo, in un momento di crisi della
sua narrativa. La ciociara risulter opera alta e pietosa; attraverso la maturazione
del personaggio di Cesira lo scrittore intese descrivere tutta la confusa e disperata
realt italiana di quel periodo della seconda guerra mondiale. Nel 1944 vennero
pubblicati i racconti de L'epidemia e il saggio La Speranza, ovvero Cristianesimo e
Comunismo.
La Liberazione e il ritorno all'attivit letteraria
Con l'annuncio della Liberazione lo scrittore ritorn a Roma e riprese la sua attivit
letteraria e giornalistica collaborando con Corrado Alvaro a Il Popolo di Roma,
a Il Mondo , all'Europeo e soprattutto al Corriere della Sera dove sar presente
fino alla morte con i suoi rportages, le sue riflessioni critiche e i suoi racconti. Gli
anni che seguono il dopoguerra vedranno aumentare la fortuna letteraria e
cinematografica dello scrittore, che pubblic La romana (1947 ), i racconti La
disubbidienza (1948), L'amore coniugale e altri racconti (1949) e il romanzo Il
conformista (1951).
La romana
Alla sua uscita venne definito dalla critica come uno dei migliori dell'ultima
narrativa. Descrive impeccabilmente un ambiente corrotto, vacuo, frequentato da
protagonisti che conducono un'esistenza priva di vere e integre ragioni morali. Al
centro della vicenda emerge la figura di Adriana, donna di malcostume, ma meno
colpevole e squallida di coloro che la circondano.
Il premio Strega e l'attivit cinematografica
Nel 1952 gli venne assegnato il premio Strega per I racconti e iniziarono le
traduzioni dei suoi romanzi all'estero e i film tratti dai suoi racconti e romanzi. Sar
del 1953 il soggetto de La provinciale con la regia di Mario Soldati , La romana
del 1954 con la regia di Luigi Zampa , nel 1955 collaborer alla sceneggiatura
di Racconti romani di Gianni Franciolini .
Critica radiofonica RAI
Cinema , cronache settimanali, a cura di Alberto Moravia, rete rossa i venerd 1949
- 1950 , ore 14,53.
La fondazione della rivista Nuovi Argomenti
Nel 1953 fond con Alberto Carocci la rivista Nuovi Argomenti , della quale
divenne redattore e collaboratore l'amico Pier Paolo Pasolini .
Il Premio Marzotto
Nel 1954, in seguito alla pubblicazione dell'opera Racconti romani , gli sar
assegnato il Premio Marzotto . Scriver intanto il romanzo Il disprezzo e sulla
rivista Nuovi Argomenti il saggio L'uomo come fine.
Scrisse inoltre alcune importanti prefazioni, come quella ai Cento sonetti del Belli ,
al Paolo il caldo di Brancati e a Passeggiate romane di Stendhal .
La collaborazione a L'espresso
Nel 1957 inizi a collaborare a L'espresso tenendo un'accurata rubrica di
critica cinematografica , le cui recensioni verranno pubblicate nel 1975 in un
volume intitolato Al cinema.
La noia e il premio Viareggio
Nel 1960 con la pubblicazione La noia gli verr assegnato il premio Viareggio e
nel 1960 Vittorio De Sica realizzer il film La ciociara , tratto dall'omonimo libro.
La separazione da Elsa Morante e l'unione con Dacia Maraini
Separatosi da Elsa Morante nel 1962 and a vivere con la scrittrice Dacia Maraini
, di circa trent'anni pi giovane. Verr intanto realizzato il film diretto da Mauro
Bolognini Agostino nel 1962 e nel 1963 Il disprezzo dal regista Jean-Lu.c
Godard , La noia con la regia di Damiano Damiani a cui seguiranno nel 1964 Gli
indifferenti di rancesco Maselli .
L'interesse per il teatro
Moravia, nel frattempo, si occup sempre pi di teatro e a partire dal 1966 fond
con Dacia Maraini ed Enzo Siciliano una compagnia teatrale che porta il nome del
"Porcospino". Con essa verr rappresentata L'intervista di Moravia, La famiglia
normale della Maraini, Tazza di Enzo Siciliano e alcune opere di Carlo Emilio
Gadda ,Goffredo Parise a altri autori. e la causa folgorante della chiusura
dell'attivit fu la mancanza di fondi
Corrispondente all'estero-Il Sessantotto
Nel 1967 si rec in Cina , in Giappone e in Corea , insieme alla compagna
Maraini, come corrispondente , ed i suoi articoli verranno raccolti nel 1968 in un
volume intitolato La rivoluzione culturale in Cina. Nello stesso anno, scoppiata la
Contestazione, fu uno dei pochi intellettuali a cercare di venire incontro ai giovani
"ribelli"; proprio per questo motivo, tent di tenere una conferenza alla Sapienza di
Roma, ma venne malamente respinto dagli studenti ("Mao s, Moravia no!").
Il viaggio in Africa
Nel 1971 verr pubblicato il romanzo Io e lui e il saggio Poesia e romanzo,
nel 1972 lo scrittore compir un viaggio in Africa dal quale trarr ispirazione per
l'opera A quale trib appartieni? che uscir nello stesso anno.
Altri scritti
Nel 1973 raccolse in un libro alcuni dei racconti apparsi precedentemente
sul Corriere della Sera, pubblicazione, questa, seguita nel 1976 da un'altra raccolta.
Uscir, intanto, nel 1978 il romanzo al quale aveva lavorato per molti anni, La vita
interiore. Negli anni seguenti Moravia continu a scrivere e a pubblicare racconti e
saggi e a collaborare attivamente con Il Corriere della Sera
Il soggiorno a Mosca
Presso la sede di Mosca della "Pravda " divider la stanza con lo scrittore Nikolaj
Sanvelian che verso la met degli anni ottanta , con l'avvio della glasnost e della
perestrojka gorbaceviane, assieme a Giancarlo Pallavicini , consulente per la
perestrojka del Governo sovietico e russo, ed a Mario Rigoni Stern , che ha
partecipato alla campagna di Russia , lo coinvolger nella creazione
dell'Associazione internazionale degli intellettuali e creativi Myr Cultura , voluta a
Mosca per riunire l'intellighenzia ufficiale a quella emarginata ed aprirsi all'Europa
ed al mondo. Vi parteciperanno, tra gli altri, Dmitry Likhachev e Sergej
Averintsev , filologi , gli scrittori pi noti dell'area russa ed altri esponenti della
cultura sovietica e di numerosi Paesi occidentali.[2]
Il viaggio ad Hiroshima
Il viaggio compiuto nel 1982 in Giappone e la sosta a Hiroshima gli faranno
scrivere tre inchieste, che pubblicher per l'Espresso , sulla bomba atomica , tema
che sar poi al centro del romanzo L'uomo che guarda del 1985 , ma soprattutto del
particolare saggio L'inverno Nucleare strutturato lungo interviste che l'autore pone
a studiosi scientifici e politici del tempo, dalle cui pagine traspaiono anche la
precariet e l'aridit umana che il periodo successivo alla bomba atomica
inevitabilmente ha lasciato.
La nuova compagna della sua vita
La seguente raccolta di racconti dal titolo La cosa, sar dedicata dallo scrittore alla
sua nuova compagna Carmen Llera , che sposer in Campidoglio nel 1986 e che
susciter un certo scandalo per il fatto d'essere di quarantacinque anni pi giovane
di Moravia.
L'elezione a deputato europeo
Nel 1984 verr eletto deputato europeo nelle liste del PCI , mandato che coprir
per cinque anni. Nel 1985 gli venne conferito il titolo di "personalit europea"[3] .
Gli ultimi anni di vita
Da Strasburgo dove si rec come inviato del Corriere della Sera lo scrittore inizier
nel 1984 la corrispondenza Il Diario europeo e nel 1986 verr pubblicato un
volume dal titolo L'angelo nucleare e altri scritti teatrali curato da Renzo Paris e il
primo volume delle Opere (1927-1947) curato da Geno Pampaloni . Nel 1989
uscir, a cura di Enzo Siciliano , il secondo volume delle Opere (1948-1968). Nel
settembre 1990 Moravia venne trovato morto nel bagno del suo appartamento in
Lungotevere della Vittoria, sempre a Roma. Nello stesso anno uscir la
sua autobiografia , scritta insieme ad Alain Elkann , ed edita da Bompiani: Vita di
Moravia. sepolto nel cimitero del Verano .
Opere
Romanzi
Gli indifferenti, Milano, Alpes, 1929.
Le ambizioni sbagliate, Milano, A. Mondadori, 1935.
La mascherata, Milano, Bompiani, 1941.
Agostino, Milano, Bompiani, 1944.
La romana, Milano, Bompiani, 1947.
La disubbidienza, Milano, Bompiani, 1948.
L'amore coniugale, Milano, Bompiani, 1949.
Il conformista, Milano, Bompiani, 1951.
Il disprezzo, Milano, Bompiani, 1954.
La ciociara, Milano, Bompiani, 1957.
La noia, Milano, Bompiani, 1960.
L'attenzione, Milano, Bompiani, 1965.
Una cosa una cosa, Milano, Bompiani, 1967.
Il paradiso, Milano, Bompiani, 1970.
Io e lui, Milano, Bompiani, 1971.
Un'altra vita, Milano, Bompiani, 1973.
La vita interiore, Milano, Bompiani, 1978.
1934, Milano, Bompiani, 1982.
Storie della preistoria, Milano, Bompiani, 1982.
La tempesta, Catania, Pellicanolibri, 1984.
L'uomo che guarda, Milano, Bompiani, 1985.
Il viaggio a Roma, Milano, Bompiani, 1988.
La donna leopardo, Milano, Bompiani, 1991. ISBN 88-452-1784-1. [incompiuto]
I due amici. Frammenti di una storia fra guerra e dopoguerra, Milano,
Bompiani, 2007. ISBN 978-88-452-5964-7. [incompiuto del 1952]
Racconti[modifica | modifica wikitesto]
Cortigiana stanca (1927), Milano, Bompiani, 1965.
Delitto al circolo del tennis, in "900", n. 9, settembre 1928.
Il ladro curioso, in "900", n. 1, gennaio 1929.
Apparizione, in "900", n. 5, maggio 1929.
La bella vita, Lanciano, Carabba, 1935. [raccolta di racconti]
L'imbroglio. Cinque romanzi brevi, Milano, Bompiani, 1937.
I sogni del pigro. Racconti, miti e allegorie, Milano, Bompiani, 1940.
Cosma e i briganti (1940), Palermo, Sellerio, 1980.
L'amante infelice. Novelle, Milano, Bompiani, 1943.
La cetonia, Roma, Documento, 1944.
L'epidemia, Roma, Documento, 1944. [raccolta di racconti]
Due cortigiane e Serata di Don Giovanni, Roma, L'Acquario, 1945. [raccolta di due
racconti]
I racconti, 2 voll., Milano, Bompiani, 1952. [raccolta di racconti]
Racconti romani, Milano, Bompiani, 1954. [raccolta di racconti]
Nuovi racconti romani', Milano, Bompiani, 1959. [raccolta di racconti]
L'automa, Milano, Bompiani, 1962. [raccolta di racconti]
Il mondo quello che , Milano, Bompiani, 1966. [raccolta di racconti]
Una cosa una cosa, Milano, Bompiani, 1967. [raccolta di racconti]
Racconti surrealisti e satirici, Milano, Bompiani, 1975.
La cosa e altri racconti, Milano, Bompiani, 1983. [raccolta di racconti]
Il vassoio davanti alla porta, Milano, Bompiani, 1989.
La villa del venerd e altri racconti, Milano, Bompiani, 1990. ISBN 88-452-1574-
1 [raccolta di racconti].
Romildo, Milano, Bompiani, 1993. ISBN 88-452-2090-7 [raccolta di racconti
postuma].
Racconti dispersi 1928-1951, Milano, Bompiani, 2000. ISBN 88-452-4658-
2 [raccolta di racconti postuma].
Saggi[modifica | modifica wikitesto]
La speranza, ossia Cristianesimo e Comunismo, Roma, Documento, 1944.
Un mese in URSS, Milano, Bompiani, 1958.
Un'idea dell'India, Milano, Bompiani, 1962.
L'uomo come fine, Milano, Bompiani, 1964.
La rivoluzione culturale in Cina, ovvero, Il convitato di pietra, Milano,
Bompiani, 1967.
Al cinema. Centoquarantotto film d'autore, Milano, Bompiani, 1975.
Un miliardo di anni fa..., Torino, Stampatori, 1979.
Impegno controvoglia. Saggi, articoli, interviste: trentacinque anni di scritti politici,
Milano, Bompiani, 1980.
L'inverno nucleare, Milano, Bompiani, 1986.
Testi teatrali
Beatrice Cenci (1958)
Il dio Kurt (1968)
La vita gioco (1969)
L'angelo dell'informazione e altri testi teatrali (1986)
Diari di viaggio
A quale trib appartieni?, Milano, Bompiani, 1972.
Lettere dal Sahara, Milano, Bompiani, 1981.
Passeggiate africane, Milano, Bompiani, 1987.
Diario europeo. Pensieri, persone, fatti, libri, 1984-1990, Milano,
Bompiani, 1993. ISBN 88-452-1859-7.
Viaggi. Articoli 1930-1990, Milano, Bompiani, 1994. ISBN 88-452-2305-1.
Filmografia
Regista e sceneggiatore
Colpa del sole (1951)
Sceneggiatore
Ultimo incontro di Gianni Franciolini (1951)
Bibliografia
Contributi principali
Eurialo De Michelis, Introduzione a Moravia, La Nuova Italia ed. 1954
Fulvio Longobardi, Moravia, Firenze, La Nuova Italia, 1969
Edoardo Sanguineti, Alberto Moravia, Mursia, Milano, 1962
Sergio Saviane, Moravia desnudo, Milano, SugarCo, 1976
Sergio Saviane, Il nuovo Moravia desnudo, Milano, Gei, 1986
Cristina Benussi, Il punto su Moravia, Laterza, Bari, 1987
Enzo Siciliano, Alberto Moravia, Marzorati, Milano, 1990
Renzo Paris, Alberto Moravia, La Nuova Italia, Scandicci, 1991
Pasquale Voza Moravia, Palumbo, Palermo, 1997
Raffaele Manica, Moravia, Einaudi, Torino 2004
Valentina Mascaretti, La speranza violenta: Alberto Moravia e il romanzo di
formazione, Gedit, Bologna, 2006
"Io avevo indubbiamente molte cose da dire". Alberto Moravia 1907-2007, a cura
di V. Mascaretti, Mucchi, Modena, 2008
Ren de Ceccatty, Alberto Moravia, Paris, Flammarion, 2010 (trad. it., Milano,
Bompiani, 2010)
Film tratti dalle sue opere[modifica | modifica wikitesto]
La freccia nel fianco, regia di Alberto Lattuada (1945)
La provinciale (1953) di Mario Soldati
La romana (1954) di Luigi Zampa
Peccato che sia una canaglia (1954) di Alessandro Blasetti
La romana (1954) di Luigi Zampa
Racconti romani (1955) di Gianni Franciolini
La ciociara (1960) di Vittorio De Sica
La giornata balorda (1960) di Mauro Bolognini
Risate di gioia (1960) di Mario Monicelli
Agostino (1962) di Mauro Bolognini
La noia (1963) di Damiano Damiani
L'amore difficile (1963)
Il disprezzo (1963) di Jean-Luc Godard
Gli indifferenti (1964) di Francesco Maselli
Le ore nude (1964) di Marco Vicario
La donna invisibile (1969) di Paolo Spinola
Una ragazza piuttosto complicata (1969) di Damiano Damiani
L'amore coniugale (1970) di Dacia Maraini
Il conformista (1970) di Bernardo Bertolucci
Gli ordini sono ordini (1972) di Franco Giraldi
Io e lui (1973) di Luciano Salce
Desideria: la vita interiore (1980) di Gianni Barcelloni Corte
La disubbidienza (1981) di Aldo Lado
Le ambizioni sbagliate (1983) di Fabio Carpi
L'attenzione (1985) di Giovanni Soldati
La romana (1989)
La cintura (1989)
Lei... io & lui (Ich und Er) (1989) di Doris Drrie
La villa del venerd (1991) di Mauro Bolognini
L'uomo che guarda (1994) di Tinto Brass
La noia (1998) di Cdric Kahn