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Il libro

Celaena sopravvissuta ai lavori forzati nelle tremende miniere di Endovier e ha vinto la gara
allultimo sangue per diventare la paladina del re. Da mesi il suo compito uccidere per conto
del sovrano, ma lei non ha mai rispettato il giuramento di fedelt al trono: ha concesso alle
vittime la possibilit di fuggire e ne ha inscenato la morte.
Nessuno conosce il suo segreto, n il valoroso Chaol, lamico e confidente di sempre, n il
principe Dorian, ancora innamorato di lei. Ma quando una notte, in un corridoio buio, Celaena
scorge una figura avvolta in un mantello nero, un altro segreto irrompe nella sua vita: nei
sotterranei della fortezza cova una minaccia oscura e devastante, forse legata agli antichi riti
magici banditi dal regno... il momento delle scelte: contrastare questa magia ancestrale o
andarsene? Abbandonarsi a un nuovo amore o rinunciare?
Lautore
Sarah J. Maas, nata e cresciuta a New York, dopo la laurea nel 2008 si trasferita nel sud
della California. Ha sempre adorato le storie di fate e il folclore, anche se preferirebbe essere
quella che fa a pezzi il drago (anzich la damigella in difficolt). Quando non impegnata a
lavorare, si perde tra le sue passioni: Han Solo, sgargianti smalti per unghie e la danza
classica. Per Mondadori ha pubblicato Il trono di ghiaccio.
SARAH J. MAAS
traduzione di Francesca Novajra
A Susan
la mia migliore amica
fino a quando non saremo
nientaltro che polvere
(e anche dopo)
PRIMA PARTE
LA PALADINA DEL RE
1
Uno sbattere di imposte nella bufera di vento fu lunico segno della sua
incursione. Si era arrampicata sul muro del giardino del tetro maniero senza che
la vedesse anima viva, e fra il rombo dei tuoni e le raffiche che infuriavano al
largo del mare vicino, si era inerpicata sulla grondaia ed era saltata sul
davanzale, sgattaiolando nel corridoio del secondo piano senza farsi sentire.
Nelludire un rumore di passi, si appiatt in una rientranza. La paladina del re si
era nascosta sotto una maschera e un cappuccio neri per confondersi nellombra
e diventare unillusione del buio. Una giovane domestica si trascin brontolando
verso la finestra aperta, per richiuderla e poi sparire dalla scala sul lato opposto.
Non aveva notato le impronte bagnate sul pavimento.
Un lampo illumin a giorno il corridoio. Lassassina fece un respiro profondo e
ripass mentalmente le piantine che aveva studiato per filo e per segno nei tre
giorni passati a osservare il maniero che si stagliava ai confini di Bellhaven.
Cinque porte per lato. La camera da letto di lord Nirall era la terza a sinistra.
Cerc di captare altri passaggi di domestici, ma mentre fuori infuriava la
tempesta, dentro il maniero regnava il silenzio assoluto.
Con passo felpato scivol come un fantasma lungo il corridoio. La porta della
camera di lord Nirall si apr con un leggero cigolio e dovette aspettare il tuono
successivo per richiudersela alle spalle.
Un altro lampo rivel due persone che riposavano nel letto a baldacchino. Lord
Nirall non aveva pi di trentacinque anni e sua moglie, una bella donna dai
capelli neri, dormiva profondamente tra le sue braccia. Quale sgarro potevano
aver mai fatto al re perch li volesse morti?
Celaena strisci fino al bordo del letto. Non stava a lei fare domande, lei
doveva ubbidire, a costo della sua libert. A ogni passo verso lord Nirall,
ripassava mentalmente la piantina.
Sguain la spada con un sibilo quasi impercettibile e si fece forza prendendo
un respiro profondo.
Nel momento in cui la paladina del re gli alz la spada sopra la testa, lord
Nirall spalanc gli occhi.
2
Celaena Sardothien percorse a grandi passi i corridoi del castello di cristallo di
Rifthold. Il sacco che stringeva in mano ciondolava a ogni falcata, sbattendole
contro il ginocchio. Nonostante il cappuccio del mantello nero che le copriva quasi
completamente il viso, le guardie non la fermarono mentre si dirigeva con passo
deciso verso la sala consiliare del re di Adarlan. Sapevano perfettamente chi
fosse e cosa facesse per il sovrano, essendo suoi sottoposti. Al castello, ormai,
erano in pochissimi a superarla in grado e ancora meno a non averne paura.
Celaena si avvicin alle porte vetrate aperte, con il mantello che ondeggiava
alle sue spalle. Al suo cenno le guardie si misero sullattenti, quindi entr nella
sala consiliare. I suoi stivali neri scivolavano felpati sul pavimento di marmo
rosso.
Sul trono di ghiaccio, al centro della sala, sedeva il re di Adarlan con lo
sguardo torvo inchiodato al sacco che le penzolava dalle dita. Come aveva fatto
le altre tre volte, arrivata davanti al trono Celaena si pieg su un ginocchio e
chin la testa.
In piedi, accanto al trono del padre, cera Dorian Havilliard e Celaena sentiva i
suoi occhi color zaffiro che la fissavano. Alla base del palco, sempre tra lei e la
famiglia reale, cera Chaol Westfall, il capitano della guardia. Celaena lo guardava
da sotto il cappuccio, studiandone i tratti. Dalla sua espressione avrebbe potuto
essere un perfetto estraneo, ma si erano messi daccordo e faceva parte della
messinscena che erano diventati cos bravi a recitare negli ultimi mesi. Chaol sar
anche stato suo amico, la persona di cui aveva finito per fidarsi, ma restava pur
sempre il capitano responsabile delle vite dei reali presenti in quella sala. Il re
parl: In piedi.
A testa alta, Celaena si rialz e si tolse il cappuccio.
Il re le fece un cenno con la mano e lanello di ossidiana brill nella luce del
pomeriggio. Fatto?
La paladina affond la mano guantata nel sacco e gli lanci la testa mozzata.
Lammasso di carne rigida e putrefatta cadde sul marmo con un rumore sordo nel
silenzio generale, rotolando sino ai piedi del palco reale. Si ferm con gli occhi
opalescenti puntati verso il ricco lampadario di cristallo. Dorian ebbe un moto di
ribrezzo e distolse lo sguardo. Chaol continu a fissarla.
Si difeso precis Celaena.
Il re si pieg in avanti per studiare il volto straziato e i segni frastagliati sul
collo. quasi irriconoscibile.
Celaena sfoggi un sorriso complice nonostante il nodo in gola. Temo che
alle teste mozzate non faccia bene viaggiare... E infil di nuovo la mano dentro
il sacco per prendere qualcosa. Ecco lanello con il sigillo. Si sforz di non
badare troppo alla carne putrescente che aveva in mano, al fetore che si era
acuito col passare dei giorni. Porse la mano a Chaol che, con i suoi occhi nocciola
distaccati, la offr al re. Storcendo la bocca, il re sfil lanello dal dito irrigidito per
osservarlo da vicino e gett la mano ai piedi di Celaena. Al fianco del padre,
Dorian non riusciva a stare fermo. Quando Celaena si era battuta per vincere il
torneo, lui non aveva dato peso al suo passato. Cosa si aspettava una volta che
era diventata la paladina del re? Per Celaena immaginava che le teste e gli arti
mozzati avrebbero dato il voltastomaco a chiunque, persino dopo aver vissuto
dieci anni sotto il regno di Adarlan. E Dorian, che non aveva mai combattuto in
vita sua, che non aveva mai provato cosa significasse camminare in catene verso
i ceppi del boia be, era gi tanto che non avesse ancora vomitato.
E sua moglie? le domand il re rigirando lanello fra le dita.
Incatenata a quel che resta del marito in fondo al mare rispose Celaena
con un ghigno malvagio mentre prendeva la mano diafana e sottile dal sacco.
Portava una fede dorata sulla quale era incisa la data delle nozze. Celaena la
porse al re ma lui scosse la testa. Senza riuscire a guardare n Dorian n Chaol,
ripose la mano della donna dentro il sacco di tela spessa.
Molto bene bofonchi il sovrano. Celaena non si mosse nonostante gli
occhi puntati su di lei, sul sacco e sulla testa mozzata. Dopo un lungo silenzio, il
re parl di nuovo. C un movimento ribelle che sta prendendo piede qui a
Rifthold, un manipolo di dissidenti pronti a tutto pur di depormi e che stanno
cercando di interferire con i miei piani. La tua prossima missione sar quella di
stroncarlo e di farli fuori tutti, prima che diventino una vera minaccia per il mio
impero.
Celaena strinse il sacco cos forte che le fecero male le dita. Chaol e Dorian
fissavano il re come se fosse una novit anche per loro. Prima di andare a
Endovier, Celaena aveva sentito delle voci sulle forze ribelli, e poi aveva
conosciuto i ribelli che erano stati catturati e portati nelle miniere di sale. Ma che
ci fosse un movimento organizzato che stava crescendo nel cuore della capitale, e
che fosse proprio lei a dover uccidere quei cospiratori uno a uno E i piani di
quali piani stava parlando? Cosa sapevano i ribelli delle trame del re? Represse
quegli interrogativi per non far trapelare niente dal suo volto.
Il re tamburell con le dita sul bracciolo del trono, continuando a giocare con
lanello di Nirall nellaltra mano. La lista dei sospetti traditori lunga, ma per il
momento ti dar soltanto un nome. Il castello brulica di spie.
Chaol sirrigid a sentire quelle parole, ma il re fece un gesto della mano e il
capitano, impassibile, si avvicin alla paladina per porgerle un foglietto. Celaena
riusc a non guardarlo in faccia mentre glielo consegnava, nonostante le loro dita,
avvolte nei guanti, si fossero sfiorate. Imperturbabile, Celaena ne lesse il
contenuto. Cera un solo nome: Archer Finn.
La paladina dovette far appello a tutta la sua volont e a tutto il suo spirito di
conservazione per non far trapelare il suo turbamento. Conosceva Archer, lo
conosceva da quando aveva tredici anni, era stato alla Fortezza dellAssassino per
fare qualche lezione di addestramento. Aveva diversi anni pi di lei ed era gi un
cortigiano molto ricercato che doveva imparare a difendersi dalle clienti pi
gelose. E dai loro mariti.
Non aveva scoraggiato la ridicola cotta che Celaena si era presa per lui, anzi,
la lasciava fare gettandola spesso nel pi totale e comico scompiglio. Non lo
vedeva da anni ormai, da prima di Endovier, ma non lo avrebbe mai creduto
capace di una cosa del genere. Archer era attraente, gentile e gioviale, non certo
un pericoloso cospiratore di cui il re voleva la morte. Era assurdo. Chiunque
avesse fornito quellinformazione al sovrano doveva essere un vero idiota.
Solo lui o anche le sue clienti? chiese Celaena senza pensare.
Il re rispose con un sorriso lento. Tu conosci Archer? La cosa non mi
sorprende affatto. Era sarcasmo il suo, pura provocazione.
Celaena guard davanti a s, cercando di calmarsi, di respirare. Lo
conoscevo. un uomo incredibilmente guardingo, mi ci vorr un po di tempo per
superare le sue difese rispose cauta e disinvolta. Ma il tempo le sarebbe
servito a capire come Archer fosse finito in quel pasticcio, e se il re stava dicendo
la verit. Se Archer era davvero un traditore e un ribelle, be, questo lavrebbe
scoperto in seguito.
Ti concedo un mese. E se per allora non sar sottoterra, forse dovr
riconsiderare il tuo incarico, ragazza mia.
Vi ringrazio, Vostra Maest annu lei, remissiva, docile, garbata.
Quando avrai ucciso Archer, ti dar gli altri nomi della lista. Per tanti anni
si era tenuta alla larga dalla politica e dai movimenti ribelli, e adesso cera dentro
fino al collo. Fantastico.
Fai presto. E sii discreta le raccomand il re. Troverai la ricompensa
per Nirall nei tuoi appartamenti.
Celaena annu di nuovo e si mise il foglietto in tasca. Il re la fissava. Lei
guard altrove ma si sforz di sorridere, di fare lo sguardo assassino. Poi
finalmente il re alz gli occhi e le disse: Ora riprenditi quella testa e vattene.
Quando si mise in tasca lanello di Nirall, Celaena dovette reprimere un moto
di disgusto. Un trofeo.
La paladina afferr per i capelli neri la testa, raccolse la mano mozzata e
ripose tutto nel sacco. Guard Dorian terreo in volto, si gir e usc.
Ammutolito, Dorian Havilliard rimase l impalato mentre la servit riordinava
trascinando il gigantesco tavolo di legno e le sedie decorate al centro della sala.
Tre minuti dopo si sarebbe riunito il consiglio. Non si era nemmeno accorto che
Chaol se nera andato dicendo di voler interrogare ancora Celaena. Suo padre
aveva fatto un grugnito di approvazione.
Celaena aveva ucciso un uomo e sua moglie. Ed era stato suo padre a
ordinarglielo. Dorian era riuscito a malapena a guardarli in faccia. Si era illuso di
aver convinto il padre a riconsiderare le sue politiche brutali dopo il massacro dei
ribelli a Eyllwe, prima del solstizio dinverno, ma sembrava che non fosse servito
a niente. E Celaena
Appena la servit fin di sistemare, Dorian scivol al solito posto, a destra del
padre. I consiglieri arrivarono alla spicciolata e fra questi il duca di Perrington,
che and dritto dal re e cominci a parlargli a voce bassa, troppo bassa perch lui
potesse sentire.
Dorian non era in vena di parlare con nessuno e si mise a fissare la brocca
dacqua che aveva davanti. Poco prima Celaena non sembrava lei. A pensarci
bene era cos da due mesi, da quando era stata nominata paladina del re. Al
posto dei bei vestiti preziosi portava una tunica nera, dritta e aderente, e
pantaloni, i capelli raccolti in una lunga coda che ricadeva tra le pieghe del
mantello nero che aveva sempre indosso. Era di una bellezza spettrale e, quando
lo guardava, era come se non lo conoscesse.
Dorian guard verso la porta aperta dalla quale era appena uscita. Se poteva
uccidere la gente come se niente fosse, allora non doveva esserle stato molto
difficile fargli credere che provavava qualcosa per lui. Farselo alleato, farlo
innamorare al punto da affrontare suo padre per lei, per assicurarle il titolo di
paladina
Non riusc a finire il pensiero. Sarebbe andato a trovarla, magari domani. Solo
per capire se cera la possibilit che si fosse sbagliato.
Ma non riusciva a non chiedersi se avesse mai contato qualcosa per Celaena.
Celaena percorse i corridoi e le scale con passo lesto e silenzioso, dirigendosi
decisa verso le fogne del castello. Era lo stesso canale che scorreva sotto la sua
galleria segreta, ma il fetore era peggiorato per via dei rifiuti che la servit vi
scaricava quasi ogni ora. I suoi passi, e poi quelli di qualcun altro Chaol
risuonarono nel lungo passaggio sotterraneo. Ma non disse nulla fino a quando
non si ferm sul bordo e studi i diversi archi che si aprivano sulle due rive del
canale. Non cera anima viva.
Be esord senza guardarsi alle spalle hai anche intenzione di salutarmi
o vuoi solo seguirmi ovunque? Si gir per guardarlo con il sacco che le
penzolava ancora dalla mano.
E tu hai intenzione di continuare a recitare la parte della paladina del re o
vuoi tornare in te? Gli occhi nocciola brillavano alla luce della fiaccola.
Chaol naturalmente si accorgeva della differenza, a lui non sfuggiva niente.
Celaena non capiva se la cosa le piacesse o meno, specialmente quando notava
quel leggero mordente nelle sue parole. Davanti al suo silenzio, lui le domand:
Comera Bellhaven?
Come sempre. Celaena sapeva esattamente cosa intendeva, voleva
sapere comera andata la missione.
Si difeso? E fece un cenno col mento verso il sacco che aveva in mano.
Celaena alz le spalle e si gir verso il fiume nero. Niente che non potessi
affrontare. Gett il sacco nella fogna e restarono a guardarlo mentre si
gonfiava dacqua e simmergeva lentamente.
Chaol si schiar la gola. Lei sapeva quanto la cosa non gli andasse gi. Quando
era partita per la sua prima missione, in una tenuta sulla costa di Meah, Chaol
era cos nervoso che lei pens che le avrebbe chiesto di rinunciarvi. E quando era
tornata con una testa mozzata e le voci che circolavano sullassassinio di Sir
Carlin, ci aveva messo una settimana solo per riuscire a guardarla negli occhi. Ma
cosa si aspettava?
Quando comincerai la tua nuova missione?
Domani o dopodomani. Ho bisogno di riposare aggiunse prontamente
vedendolo incupirsi. E poi ci metter un giorno o due per studiare la
sorveglianza di Archer e trovare il modo di avvicinarlo. Se andr tutto liscio, mi
servir meno tempo del mese che il re mi ha concesso. E se fosse andato tutto
liscio, Archer le avrebbe fornito qualche risposta su come fosse finito sulla lista
del re e a quali trame di preciso alludeva il sovrano. E a quel punto Celaena
avrebbe deciso cosa fare di lui.
Chaol la segu continuando a fissare lacqua putrida, dove il sacco era stato
preso dalla corrente per essere trasportato fino al fiume Avery e poi in mare
aperto. Vorrei interrogarti.
Lei lo fiss stupita. Spero che almeno vorrai portarmi a cena prima. Lui
strizz gli occhi e lei lo guard storto.
Non sto scherzando. Voglio sapere cosa successo con Nirall, nei particolari.
Celaena lo allontan con un ghigno, si asciug i guanti sui pantaloni e fece per
avviarsi verso le scale, ma lui la afferr per il braccio. Se Nirall si difeso,
potrebbero esserci dei testimoni che hanno sentito
Non ha fatto rumore replic Celaena cercando di allontanarlo mentre si
precipitava su per le scale. Dopo due settimane di viaggio voleva soltanto
dormire, le pesava perfino salire ai suoi appartamenti. Non c nessun bisogno
che minterroghi, Chaol.
Con una mano sulla spalla, cerc di fermarla di nuovo allaltezza di un
pianerottolo buio. Quando sei partita le disse con la luce lontana della torcia
che gli illuminava i tratti marcati non avevo idea di cosa ti stesse succedendo.
Se eri ferita o se stavi marcendo per strada, da qualche parte. Ieri ho sentito dire
che avevano preso il sicario responsabile della morte di lord Nirall. Avvicin la
faccia alla sua e con voce roca prosegu: Fino a quando non sei tornata
credevo parlassero di te. Stavo per venire laggi a cercarti!
Adesso capiva perch aveva visto il cavallo di Chaol gi sellato nelle scuderie
quando era rientrata. Le manc il respiro e avvamp allistante. Fidati un po
pi di me. In fondo sono la paladina del re
Lui la prese in contropiede: la tir a s per abbracciarla.
Celaena gli butt le braccia al collo con slancio e respir il suo profumo. Chaol
non la abbracciava dal giorno in cui aveva saputo di aver ufficialmente vinto il
torneo, ma il ricordo di quellabbraccio ricorreva spesso nei suoi pensieri. E
mentre lo stringeva, Celaena sent il desiderio di non lasciarlo pi.
Lui le odor la nuca ed esclam: Per tutti gli dei del cielo, puzzi da far
paura! protest.
Lei lo respinse con un sibilo e arross dimbarazzo. Portarsi dietro pezzi di
cadavere per settimane non certo il modo migliore di avere un buon profumo! E
se avessi avuto il tempo di fare un bagno invece di essere chiamata subito a
rapporto dal re, avrei potuto Nel vederlo ridere sinterruppe e gli diede un
colpetto sulla spalla. Cretino. Celaena gli prese il braccio e lo spinse su per
le scale. Forza! Andiamo nelle mie stanze cos mi potrai riferire tutto come si
addice a un vero cavaliere.
Chaol le diede una gomitata, ma non oppose resistenza.
Quando, dopo tante feste, Zampalesta si calm abbastanza da permettere a
Celaena di parlare senza essere leccata, Chaol si fece raccontare ogni particolare
e se ne and promettendole di tornare per cena. E dopo che Philippa la strigli
per bene nel bagno, deplorando lo stato di unghie e capelli, Celaena croll a
letto.
Zampalesta le and vicino e si acciambell al suo fianco. Accarezzando il pelo
setoso e dorato del cane, Celaena si mise a fissare il soffitto e sent tutta la
spossatezza dei muscoli indolenziti.
Il re le aveva creduto.
E Chaol non aveva dubitato di lei per un solo momento mentre la interrogava
sulla missione. Non capiva se questo la facesse sentire bene, male o
tremendamente in colpa. Ma le bugie le erano uscite di bocca con una tale
facilit... Nirall si era svegliato poco prima che lei lo uccidesse, aveva dovuto
tagliare la gola della moglie per impedirle di gridare e la colluttazione era stata
un po pi dura del previsto. Aveva infarcito il racconto di particolari veri: la
finestra del corridoio del secondo piano, la bufera, la domestica con la candela
Le bugie migliori erano sempre mescolate alla verit.
Strinse lamuleto al petto.
LOcchio di Elena. Non vedeva Elena dal loro ultimo incontro nella tomba.
Adesso che era diventata la paladina del re, sperava tanto che il fantasma
dellantica regina lavrebbe lasciata in pace. Eppure, negli ultimi mesi, da quando
Elena le aveva dato quellamuleto che lavrebbe protetta, Celaena aveva
cominciato a trovarlo rassicurante. Il metallo era sempre tiepido, come se avesse
una vita propria.
Lo strinse forte. Se il re avesse saputo cosa aveva fatto veramente, cosa stava
facendo da un paio di mesi a questa parte
Si era imbarcata nella prima missione con lintenzione di uccidere rapidamente
il suo obiettivo. Si era preparata a uccidere, si era detta che Sir Carlin non era
altro che uno sconosciuto e che la sua vita non significava niente per lei. Ma poi,
quando era arrivata nella sua propriet e aveva visto la gentilezza con cui era
solito trattare i domestici, quando lo aveva sentito suonare la lira con un
menestrello di passaggio, quando aveva capito lo scopo di quella missione non
ne era stata capace. Aveva provato a mettersi paura, a costringersi e
corrompersi, ma non ci era riuscita.
Per doveva inscenare il delitto e produrre un cadavere. Aveva dato a lord
Nirall la stessa scelta che aveva lasciato a Sir Carlin: morire subito o fare finta di
essere morti e scappare, e non usare mai pi il proprio nome. Finora tutti e
quattro gli uomini che doveva uccidere avevano scelto di fuggire.
Non era stato difficile farsi consegnare i loro anelli col sigillo o altri oggetti. Ed
era stato ancora pi facile farsi consegnare le loro camicie da notte per tagliarle
secondo le ferite che avrebbe raccontato di aver inferto loro. E poi anche i
cadaveri si potevano comprare facilmente.
Gli ospedali erano pieni di corpi. Non era difficile trovarne uno che
assomigliasse al suo obiettivo, soprattutto quando il delitto era perpetrato
abbastanza lontano da dare alla carne il tempo di imputridire.
Non sapeva di chi fosse veramente la testa di lord Nirall, ma solo che aveva
una capigliatura simile alla sua e che con qualche taglio sul viso e il tempo di
lasciar decomporre il tutto, era fatta. Anche la mano proveniva dallo stesso
cadavere. E quella della donna apparteneva a una ragazzina che doveva essersi
sviluppata da poco, stroncata da una malattia dalla quale un buon curatore
avrebbe potuto guarirla facilmente dieci anni prima.
Ma da quando la magia era stata bandita e i saggi guaritori erano stati messi
al rogo o impiccati, la gente moriva come mosche per malattie banali e un tempo
curabili. Si gir per affondare la faccia nel pelo morbido di Zampalesta.
Archer. Come avrebbe simulato la sua morte? Era cos popolare e riconoscibile.
Non riusciva a immaginare un suo possibile legame con quel movimento
clandestino. Ma se figurava sulla lista del re, doveva aver sfruttato le sue doti per
diventare potente negli anni in cui non lo aveva pi visto. Ma quali informazioni
sulle trame del re poteva aver mai carpito quel movimento ribelle, da diventare
una vera e propria minaccia? Il re aveva ridotto lintero continente in schiavit,
cosaltro poteva fare?
Cerano altri continenti, certo. Altri continenti con reami ricchi come Wendlyn,
quella landa remota oltre il mare. Finora aveva resistito agli attacchi navali ma,
prima di Endovier, Celaena non aveva quasi sentito nominare quella guerra. E
perch mai un movimento ribelle avrebbe dovuto preoccuparsi dei reami di altri
continenti quando aveva gi il proprio di cui occuparsi? Le trame del re dovevano
per forza riguardare quel territorio, quel continente.
Celaena non voleva saperlo. Non voleva sapere cosa stesse tramando il re,
cosa avesse in mente per il suo impero. Avrebbe usato quel mese per capire cosa
fare con Archer e fingere di non aver mai sentito quella parola tremenda: trame.
Cerc di non rabbrividire. Stava facendo un gioco molto, molto pericoloso. E
adesso che i suoi obiettivi erano a Rifthold, adesso che si trattava di Archer
Doveva trovare il modo di giocare meglio le sue carte. Perch se il re fosse
venuto a sapere la verit, se avesse scoperto cosa faceva Lavrebbe uccisa.
3
Celaena si dilegu nelloscurit del passaggio segreto, ansimando. Si guard
indietro per vedere Caino che sogghignava, con gli occhi che sembravano tizzoni
ardenti.
Per quanto corresse veloce, il suo inseguitore riusciva a starle dietro
facilmente. Emanava una scia di segni di Wyrd verdi fluorescenti, con strane
forme e simboli che illuminavano gli antichi pietroni. E dietro Caino, con le lunghe
unghie che raschiavano il pavimento, torreggiava il ridderak.
Celaena incespic ma riusc a restare in piedi. A ogni passo era come avanzare
nella melma. Non poteva sfuggirgli, lavrebbe presa. E una volta raggiunta non
osava guardare di nuovo quei denti smisurati che gli spuntavano dalla bocca o
quegli occhi impenetrabili che brillavano dal desiderio di divorarla un pezzetto
alla volta.
Caino ridacchiava e la sua risata echeggiava fra le pareti di pietra. Era vicino
ormai. Abbastanza vicino da graffiarle il collo. Mormor il suo nome, il suo vero
nome e lei grid come
Si svegli ansimante, stringendo lOcchio di Elena. Controll la stanza in cerca
di ombre scure, segni di Wyrd fluorescenti, segni che la porta segreta dietro
larazzo fosse stata aperta, ma cera solo il crepitio del fuoco che stava morendo.
Si ributt fra i cuscini. Era soltanto un incubo. Caino e il ridderak non cerano pi,
ed Elena non lavrebbe pi tormentata. Era finita.
Zampalesta dormiva sotto diversi strati di coperte e appoggi la testolina sul
grembo di Celaena. Si sistem un po pi in l, abbracciando il cane e chiuse gli
occhi. Era finita.
Nella gelida foschia dellalba, Celaena lanci un bastone nel grande prato della
riserva di caccia. Zampalesta schizz come un lampo tra lerba pallida, cos veloce
che Celaena le lanci un fischio di apprezzamento. Accanto a lei, Nehemia
schiocc la lingua ammirata seguendo il cane con gli occhi. Con Nehemia
impegnata comera a lavorarsi la regina Georgina e a carpire informazioni sulle
trame del re per Eyllwe, lalba era lunico momento in cui potevano vedersi. Il re
sapeva che la principessa era una delle spie di cui aveva parlato? Non poteva
saperlo, altrimenti non si sarebbe mai fidato di Celaena come paladina, data la
sua nota amicizia con Nehemia.
Perch Archer Finn? si chiese sotto voce Nehemia nella lingua di Eyllwe.
Celaena le aveva raccontato della sua ultima missione, senza soffermarsi sui
dettagli.
Zampalesta prese il bastone e trott verso di loro, agitando la lunga coda. Pur
non essendo ancora adulta, era gi fin troppo grande. Dorian non le aveva mai
detto con quale razza sospettava che si fosse incrociata la madre. Con quella
stazza avrebbe potuto essere un cane per la caccia al lupo. O un lupo vero.
Alla domanda di Nehemia, Celaena alz le spalle, riparandosi le mani nelle
tasche foderate di pelliccia del mantello.
Il re pensa pensa che Archer faccia parte di qualche movimento segreto
che sta cospirando contro di lui. Un movimento qui a Rifthold per destituirlo.
Nessuno sarebbe cos audace. I ribelli si nascondono sulle montagne e nei
boschi o dove i locali possono nasconderli e aiutarli, non certo qui. Rifthold
sarebbe una trappola mortale.
Celaena alz di nuovo le spalle quando Zampalesta ritorn per farsi rilanciare il
bastone. Sembra di no. E sembra che il re abbia una lista di persone che
ritiene abbiano un ruolo chiave in questo movimento contro di lui.
E tu devi ucciderli tutti? Il colorito olivastro di Nehemia impallid
leggermente.
Uno per uno rispose Celaena, lanciando il bastone pi lontano che poteva
nella foschia.
Zampalesta ripart a razzo mentre lerba secca e la neve rimasta le
scricchiolavano sotto le grosse zampe. Dar un nome alla volta. Un po teatrale
se permetti Ma pare che stiano interferendo con le sue trame
Quali trame? domand Nehemia bruscamente.
Speravo che lo sapessi tu rispose delusa Celaena.
No. Ci fu un momento di tensione. Semmai dovessi scoprire qualcosa
cominci Nehemia.
Vedr quello che posso fare ment Celaena. Non era nemmeno sicura di
voler sapere veramente cosa avesse in mente il re e tanto meno di voler
condividere quellinformazione con altri. Era stupido ed egoista forse, ma non
poteva dimenticare dellavvertimento che il re le aveva lanciato il giorno in cui
laveva nominata sua paladina: se faceva un passo falso, se lo tradiva, avrebbe
ucciso Chaol, Nehemia e poi la famiglia della principessa.
E tutto questo, ogni morte simulata, ogni bugia detta, li metteva in pericolo.
Nehemia scosse la testa ma non replic. Celaena non sopportava quando la
principessa o Chaol o Dorian la guardavano in quel modo. Ma dovevano credere
alle sue bugie, per il loro bene.
Nehemia cominci a torcersi le mani e i suoi occhi si fecero distanti. Celaena le
aveva visto spesso quellespressione nellultimo mese. Se ti stai preoccupando
per la mia incolumit
No, tu sai cavartela.
Allora che c? Celaena sent una morsa allo stomaco. Non sapeva quanto
avrebbe retto se Nehemia continuava a parlare dei ribelli. S, lei voleva liberarsi
del re, come paladina e come cittadina di un paese che era stato conquistato, ma
non voleva avere niente a che fare con gli eventuali complotti che stavano
fervendo a Rifthold e con qualsiasi assurda speranza che i ribelli potevano ancora
nutrire. Mettersi contro il re sarebbe stata una mera follia.
Sarebbero morti tutti.
Ma poi Nehemia disse: Il campo di lavoro di Calaculla sta scoppiando. Ogni
giorno arrivano nuovi ribelli di Eyllwe. La maggior parte pensa di essere viva per
miracolo. Da quando i soldati hanno massacrato quei cinquecento ribelli Il mio
popolo ha paura. Zampalesta torn e stavolta fu Nehemia a prendere il
bastone dalla bocca del cane e lanciarlo nellalba grigia. Ma le condizioni in cui
vivono a Calaculla
Fece una pausa, probabilmente stava pensando alle tre cicatrici sulla schiena
di Celaena, un segno permanente che le ricordava la crudelt delle miniere di
sale di Endovier, e anche se lei era libera, migliaia di persone stavano ancora
soffrendo e morendo laggi. Calaculla era un campo come quello di Endovier ma,
a quanto dicevano, ancora peggiore.
Il re non mi dar udienza disse Nehemia che adesso si era messa a
giocare con una delle sue belle trecce sottili. Gli ho chiesto gi tre volte di
parlare delle condizioni di Calaculla e ogni volta dice di essere occupato. Troppo
occupato a cercare persone da farti uccidere, a quanto pare.
Davanti alla durezza del tono di Nehemia, Celaena arross. Zampalesta ritorn
ma Nehemia prese il bastone e stavolta lo tenne in mano.
Devo fare qualcosa, Elentiya disse Nehemia chiamandola con il nome che
le aveva dato la sera in cui Celaena aveva ammesso di essere unassassina.
Devo trovare il modo per aiutare la mia gente. Quando finir questa raccolta di
informazioni? Quando agiremo?
Celaena deglut. La parola agire la spaventava pi di quanto non volesse
ammettere. Peggio della parola trame. Zampalesta si sedette ai suoi piedi,
scodinzolando come se aspettasse che le lanciassero il bastone.
Ma quando Celaena non disse niente, non promise niente, come faceva
sempre quando Nehemia parlava di queste cose, la principessa lasci cadere il
bastone e si avvi lentamente verso il castello.
Celaena aspett che Nehemia si fosse allontanata e fece un lungo respiro.
Pochi minuti dopo doveva incontrare Chaol per la corsa mattutina, ma poi poi
sarebbe andata a Rifthold. Archer poteva aspettare il pomeriggio.
Dopotutto, il re le aveva dato un mese di tempo e, nonostante i suoi stessi
interrogativi su Archer, aveva voglia di andarsene dal castello per un po. Doveva
spendere i soldi della ricompensa.
4
Chaol Westfall fece uno scatto attraverso la riserva e Celaena riusc a stargli
dietro. Laria gelida del mattino, tagliente come il vetro, gli sferzava i polmoni e il
respiro si condensava in nuvolette. Si erano vestiti pi che potevano senza
appesantirsi, con diversi strati di maglie e guanti, ma nonostante il sudore che
scendeva lungo il corpo, Chaol si sentiva congelato.
E sapeva che anche Celaena si stava congelando, la punta del naso era
diventata rossa, le guance colorite e le orecchie color porpora. Sentendosi
osservata, Celaena gli fece un sorriso con quei suoi incredibili occhi turchesi pieni
di luce. Stanco? chiese per provocarlo. Lo sapevo che non ti sei
preoccupato di allenarti mentre ero via.
Chaol si mise a ridere ansimando. Di sicuro non ti sei allenata nemmeno tu
quando eri in missione. la seconda volta stamattina che devo rallentare per
causa tua
Una bugia bella e buona. Adesso Celaena riusciva a stargli dietro facilmente,
agile come un cervo che saltella nei boschi. Certe volte era difficilissimo per lui
non guardarla non guardare come si muoveva.
Se vuoi raccontartela replic lei e si mise a correre un po pi veloce.
Chaol aument landatura, non voleva restare indietro. I domestici avevano
aperto un sentiero nella neve che ammantava la riserva, ma il terreno sotto i
piedi era ancora ghiacciato e insidioso. Se ne stava rendendo conto sempre di
pi, non sopportava quando lei lo lasciava indietro, non sopportava quando lei
partiva per quelle maledette missioni e non si metteva in contatto con lui per
giorni o settimane. Non sapeva come o quando fosse successo, ma in qualche
modo cominciava a importargli se lei ritornava o no. E dopo tutto quello che
avevano gi passato insieme
Aveva ucciso Caino al duello. Lo aveva ucciso per salvarla. Una parte di lui non
ne era pentita, una parte di lui lo avrebbe fatto di nuovo, senza esitazioni, ma
cera unaltra parte che si svegliava ancora nel cuore della notte, madida di un
sudore che ricordava tanto il sangue di Caino.
Che c? gli domand Celaena guardandolo.
Lui cerc di dominare il senso di colpa. Guarda dove metti i piedi o
scivolerai.
Per una volta Celaena gli diede retta. Ti va di parlarne?
S. No. Se cera una persona che avrebbe potuto capire il senso di colpa e la
rabbia che lo assaliva al pensiero di aver ucciso Caino, quella era lei. Pensi
spesso alle persone che hai ucciso? le domand ansimando.
Lei si gir di scatto, poi rallent. Non aveva voglia di fermarsi e avrebbe potuto
continuare a correre ma lei gli prese il braccio e lo costrinse a fermarsi. Fece
unespressione seria con la bocca. Se pensi che sia una buona idea giudicarmi
prima che abbia fatto colazione
No, no, non intendevo la interruppe lui con il respiro corto. Poi riprese
un po di fiato e le disse: Non ti stavo giudicando. Se fosse riuscito a
riprendere quel maledetto fiato le avrebbe spiegato cosa intendeva.
Gli occhi di lei erano raggelati come la riserva, ma poi chin la testa di lato e
gli chiese: per Caino?
Nel sentir pronunciare quel nome, Chaol strinse le mascelle e annu con un
cenno.
Il ghiaccio negli occhi di Celaena si era sciolto definitivamente. Chaol
detestava vederle quella compassione, quella comprensione in faccia.
Lui era il capitano della guardia reale, avrebbe dovuto uccidere qualcuno prima
o poi. Aveva gi visto e fatto abbastanza in nome del re, aveva combattuto, ferito
altri uomini, perci non avrebbe nemmeno dovuto provare quei sentimenti, e
soprattutto, non avrebbe dovuto parlarne con lei. Da qualche parte cera una
linea fra loro ed era sicuro di averla sfiorata pi di una volta in quei giorni.
Non dimenticher mai le persone che ho ucciso disse lei. Il suo respiro si
era condensato fra loro due. Persino quelli che ho ucciso per salvarmi. Vedo
ancora le loro facce, ricordo ancora il colpo preciso che ho sferrato per ucciderli.
Guard gli alberi scheletriti. Ci sono giorni in cui ho limpressione che sia
stata unaltra persona a fare quelle cose. E nella maggior parte dei casi sono
felice di aver messo fine a quelle vite. Al di l della causa, per, ogni volta
come perdere un pezzetto di s. Perci non credo che li dimenticher mai.
Incroci di nuovo il suo sguardo e Chaol annu.
Ma Chaol disse lei stringendogli il braccio, bench lui non si fosse
nemmeno accorto delle sue dita quello che successo con Caino non era un
assassinio e nemmeno un delitto a sangue freddo. Lui cerc di indietreggiare,
ma lei non moll la presa. Quello che hai fatto non stato disonorevole e non
lo dico solo perch mi stavi salvando la vita. Fece una lunga pausa. Non ti
dimenticherai mai di aver ucciso Caino disse poi, e quando incroci i suoi occhi,
Chaol sent il cuore battergli cos forte da percepirlo in tutto il suo corpo. Ma
nemmeno io dimenticher mai quello che hai fatto per salvarmi.
Listinto di godersi quel calore svan, Chaol arretr svincolandosi dalla sua
stretta e annu di nuovo.
Cera una linea di separazione fra loro. Il re poteva anche non aver notato la
loro amicizia, ma oltrepassare quella linea sarebbe stato fatale per entrambi, il re
avrebbe dubitato della sua lealt, del suo lavoro, di tutto.
E se mai si fosse trovato a dover scegliere fra Celaena e il re pregava Wyrd
di non doversi mai trovare a prendere quella decisione. Restare da quella parte
della linea era la scelta pi logica e anche la pi onorevole visto che Dorian
Aveva notato come Dorian guardava ancora Celaena. Non avrebbe tradito il suo
amico cos.
Be disse Chaol sforzandosi di essere spiritoso immagino che un debito
con lAssassina di Adarlan potrebbe tornarmi utile
Al suo servizio gli disse lei con un inchino.
Il sorriso del capitano stavolta era sincero.
Forza capitano disse riprendendo a correre piano ho fame e non voglio
stare qui a congelarmi il sedere oltre.
Lui ridacchi e ripresero a correre attraverso il parco.
Finita la corsa, a Celaena tremavano le gambe e le facevano cos male i polmoni
per il freddo e lo sforzo che le sembrava potessero sanguinare. Rallentarono
bruscamente landatura a un passo normale e si avviarono verso il calduccio del
palazzo e la pantagruelica colazione, che Celaena non vedeva lora di divorare.
Entrarono nei giardini del castello e percorsero i viottoli di ghiaia fra le siepi
torreggianti. Celaena si teneva le mani sotto le braccia, aveva le dita intirizzite
nonostante i guanti. E le facevano male le orecchie. Forse doveva cominciare a
mettersi una sciarpa sulla testa, anche se Chaol lavrebbe presa in giro senza
piet.
Gli lanci unocchiata di traverso, Chaol si era tolto qualche strato e si vedeva
la maglietta che aderiva al corpo tanto era sudata. Svoltarono a una siepe e
Celaena rote gli occhi alla vista di ci che laspettava allorizzonte.
Ogni mattina, sempre pi dame di corte trovavano una scusa per fare una
passeggiata nei giardini, poco dopo lalba. Allinizio erano poche ragazze che si
fermavano a guardare Chaol e i suoi vestiti sudati e aderenti. Celaena avrebbe
giurato che avessero gli occhi fuori dalle orbite e la lingua per terra. Poi il mattino
dopo erano comparse di nuovo, con abiti sempre pi graziosi. E il giorno seguente
si erano moltiplicate e quello dopo ancora. E adesso in ogni vialetto che portava
dalla riserva al castello, cera almeno un drappello di giovani dame appostate in
attesa che passasse Chaol.
Oh no! esclam Celaena quando superarono le due donne che lo
guardavano dai loro manicotti sbattendo le ciglia. Dovevano essersi alzate prima
dellalba per essere cos ben vestite.
Cosa? domand Chaol stupito.
Celaena non sapeva se non se ne fosse semplicemente reso conto o se non
volesse esprimersi a riguardo, per I giardini sono piuttosto frequentati per
essere un mattino dinverno comment cauta.
Lui alz le spalle. C gente che d i numeri a forza di stare chiusa in casa
per tutto linverno.
O invece volevano solo godersi lo spettacolo del capitano della guardia reale e
dei suoi muscoli.
Ma si limit a dire solo: Giusto e non aggiunse altro. Non era il caso di
rimarcarlo se lui era cos ingenuo. Specialmente visto che qualche ragazza era
particolarmente carina.
Oggi andrai a Rifthold per spiare Archer? chiese Chaol piano, quando il
vialetto era finalmente sgombro di fanciulle sghignazzanti e rosse in viso.
Celaena annu. Voglio farmi unidea dei suoi movimenti, probabilmente lo
seguir.
Perch non vuoi che ti aiuti?
Perch non ho bisogno del tuo aiuto. Sapeva che probabilmente lavrebbe
presa per arroganza, e in parte lo era, ma se fosse stato coinvolto le cose si
sarebbero complicate al momento di portare Archer in salvo. Cio, dopo che si
era fatta dire la verit e aveva scoperto le trame del re.
Lo so che non hai bisogno del mio aiuto. Pensavo solo che potessi voler
Si allontan, poi scosse la testa come per rimproverarsi. Celaena avrebbe voluto
sapere cosa stava per dirle, ma era meglio lasciar cadere largomento.
Svoltarono a un altro angolo, con il castello cos vicino che Celaena quasi
gemette al pensiero del delizioso tepore, ma poi
Chaol. La voce di Dorian risuon nellaria frizzante del mattino.
A Celaena sfugg un gemito, quasi impercettibile. Chaol la guard sorpreso e
poi si girarono per vedere Dorian che andava loro incontro con un giovane biondo
al seguito. Celaena non lo aveva mai visto, era ben vestito e sembrava coetaneo
del principe. Chaol sirrigid.
Il giovane non sembrava una minaccia, anche se Celaena sapeva che era
meglio non sottovalutare nessuno in quella corte. Portava solo un pugnale alla
cintola e la sua faccia pallida aveva unaria alquanto gioviale, nonostante il
mattino cos gelido.
Dorian la fissava con un mezzo sorriso, un guizzo divertito negli occhi che le
fece venire voglia di prenderlo a schiaffi. Il principe guard Chaol e si mise a
ridacchiare. E io che pensavo fossero uscite cos presto per me e Roland!
Quando si prenderanno tutte un brutto raffreddore, dir ai loro padri che sei tu il
responsabile.
Chaol arross leggermente. Allora non era cos ignaro di quel pubblico
mattutino come voleva farle credere. Lord Roland disse allamico di Dorian
con un inchino.
Il giovane ricambi. Capitano Westfall. Aveva una voce abbastanza
gradevole, ma cera qualcosa che le diede da pensare. Non era divertimento o
arroganza o rabbia Non sapeva dire cosa fosse con esattezza.
Permettimi di presentarti mio cugino le disse Dorian dando una pacca
sulla spalla a Roland. Lord Roland Havilliard di Meah. Il giovane tese la
mano a Celaena. Roland, ti presento Lillian. Lavora per mio padre.
Usavano ancora quello pseudonimo quando non poteva evitare di imbattersi
nei membri della corte, anche se, in parte, quasi tutti sapevano che non si
trovava a palazzo per questioni amministrative o politiche.
Il piacere mio rispose Roland con un grande inchino. Siete nuova a
corte? Non credo di avervi mai vista gli anni scorsi.
Il suo modo di parlare le diceva gi molto del suo atteggiamento con le donne.
Sono arrivata questautunno rispose lei un po troppo dimessa.
Roland le lanci un sorriso da cortigiano. E che genere di lavoro svolgete per
mio zio?
Dorian cominci a dondolare nervosamente sui piedi e Chaol si paralizz, ma
Celaena ricambi il sorriso e rispose: Seppellisco i nemici del re dove nessuno
li potr mai trovare.
Roland ridacchi, con sua sorpresa. Celaena non os guardare Chaol che pi
tardi le avrebbe fatto sicuramente una lavata di testa. Avevo sentito parlare
della paladina del re, non pensavo che fosse cos graziosa.
Cosa vi porta al castello, Roland? chiese il capitano. Quando Chaol la
guardava in quel modo le veniva sempre voglia di correre nella direzione
opposta.
Roland sorrise di nuovo. Sorrideva un po troppo e con un modo un po troppo
mellifluo.
Sua Altezza mi ha offerto un posto di consigliere. Gli occhi di Chaol
guardarono Dorian, che gli fece un cenno di conferma. Sono arrivato ieri sera e
comincio oggi.
Chaol sorrise, se quello poteva dirsi un sorriso, ma era pi che altro uno
sfoggio di denti. S, si sarebbe messa a correre davvero se Chaol continuava a
guardarla cos.
Anche Dorian si accorse di quellocchiata e fece una risata studiata. Ma prima
che il principe potesse parlare, Roland continu a scrutare Celaena, un po troppo
intensamente. Forse noi due dovremmo lavorare insieme, Lillian. Il tuo lavoro
mincuriosisce.
Non aveva niente in contrario a lavorare con Roland, solo non nel modo che
intendeva lui. Il suo modo prevedeva un pugnale, un badile e una tomba
anonima.
Come se potesse leggerle nel pensiero, Chaol le mise una mano sulla schiena.
Stiamo facendo tardi per colazione disse chinando la testa verso Dorian e
Roland. Congratulazioni per la sua nomina. Suon come se si fosse bevuto
del latte rancido.
Mentre seguiva Chaol allinterno castello, si rese conto di aver un disperato
bisogno di un bagno. Non tanto per il sudore, ma per le occhiate viscide e
spudorate di Roland Havilliard.
Dorian vide Celaena e Chaol scomparire dietro le siepi, il capitano continuava a
tenerle la mano sulla schiena e Celaena non fece niente per divincolarsi.
Una scelta insolita per tuo padre, e quel torneo poi borbott Roland.
Dorian dovette controllarsi prima di rispondergli. Suo cugino non gli era mai
piaciuto molto, lo vedeva due volte lanno da quando erano bambini.
Chaol odiava profondamente Roland e ogni volta che il nome del cugino
saltava fuori nella conversazione era accompagnato da epiteti come subdolo
spregevole o stupido frignone viziato. Almeno, era quello che aveva
bofonchiato tre anni fa dopo avergli dato un pugno in faccia cos forte da fargli
perdere conoscenza.
Ma Roland se lera meritato tanto che lepisodio non aveva scalfito
limmacolata reputazione di Chaol e la sua nomina a capitano della guardia reale.
Anzi, aveva aumentato la sua credibilit agli occhi delle altre guardie e dei nobili
minori.
Se Dorian avesse avuto il coraggio, avrebbe chiesto al padre cosa gli fosse
saltato in mente per nominare Roland consigliere. Meah era una piccola ma
prosperosa cittadina sulla costa di Adarlan, ma non aveva un vero potere politico,
non aveva un esercito a parte le sentinelle della citt. Roland era figlio del cugino
di suo padre, forse il re sentiva che cera bisogno di avere pi sangue Havilliard
nella sala consiliare. Ma Roland era inesperto ed era sempre sembrato pi preso
dalle ragazze che dalla politica.
Da dove viene la paladina di tuo padre? chiese Roland riportando Dorian
alla realt.
Dorian si gir verso il castello, guardando unentrata diversa da quella che
avevano preso Chaol e Celaena. Si ricordava ancora la loro faccia quando li aveva
sorpresi abbracciati negli appartamenti di Celaena dopo il duello, due mesi prima.
Sar Lillian a raccontartelo ment Dorian. Semplicemente non se la sentiva
di raccontare del torneo a suo cugino. Era gi abbastanza che suo padre gli
avesse ordinato di far fare una passeggiata a Roland, quella mattina. Lunica cosa
bella era stato vedere Celaena che pensava chiaramente a come seppellire il
giovane lord.
a uso personale di tuo padre o anche dei consiglieri?
Non passato nemmeno un giorno da quando sei arrivato e ti sei gi fatto
dei nemici da eliminare, cugino?
Noi siamo degli Havilliard, cugino. Abbiamo sempre qualche nemico da
eliminare.
Dorian sincup. Per non aveva tutti i torti. Il suo contratto esclusivo con
mio padre. Ma se ti senti minacciato, allora posso chiedere al capitano Westfall di
nominare un
Oh, non serve. Era semplice curiosit la mia.
Roland era un rompiscatole e troppo consapevole delleffetto che i suoi sguardi
e il suo nome provocavano sulle donne, per era inoffensivo, vero?
Dorian non conosceva la risposta e non era sicuro di volerla conoscere.
Il compenso di paladina del re era cospicuo e Celaena se lo spese tutto, fino
allultimo centesimo. Scarpe, cappelli, tuniche, vestiti, gioielli, armi, gingilli per
capelli e libri. Libri su libri su libri. Cos tanti che Philippa dovette procurarle
unaltra libreria. Quando Celaena torn nelle sue stanze, quel pomeriggio, carica
di cappelliere, borse colorate piene di dolci e profumi, e libri confezionati in carta
da pacco che doveva assolutamente leggere subito, trov Dorian Havilliard
seduto nellanticamera e la sorpresa fu tale che le cadde quasi tutto dalle mani.
Santi numi! comment il principe aiutandola con i pacchi.
Ed era soltanto la met. Quello che era riuscita a portare. Aveva ordinato
molto di pi e presto le avrebbero recapitato il resto.
Be disse appoggiando sul tavolo le borse che stavano per cadere su
quella montagna di carta e nastri almeno oggi non sei vestita di quellorribile
nero!
Celaena lo fulmin da dietro le spalle. Indossava un vestito lilla e avorio, un
po vivace per la fine dellinverno a dire il vero, ma laveva scelto con la speranza
che la primavera sarebbe arrivata presto. E poi presentarsi ben vestita nei negozi
le garantiva un servizio migliore. Con sua sorpresa molti negozianti si ricordavano
di lei nonostante fosse passato qualche anno e si bevvero la sua bugia di un
lungo viaggio nel Continente meridionale.
E a cosa devo il piacere? Si slacci il mantello di pelliccia bianca, un altro
regalo che si era fatta, e lo butt su una delle poltroncine intorno al tavolino
dellanticamera. Non ti ho gi visto stamattina nei giardini?
Dorian se ne rest seduto con il suo ghigno da ragazzino.
Gli amici non possono vedersi pi volte al giorno, forse?
Lei lo guard. Non era sicura di riuscire a essere amica di Dorian. Non quando
lui aveva sempre quella luce negli occhi color di zaffiro, e non quando lui era il
figlio delluomo che aveva in mano il suo destino. Ma dal giorno in cui, due mesi
prima, aveva messo un punto a qualunque cosa ci fosse stata fra loro, si era
accorta che spesso Dorian le mancava, non tanto i suoi baci e il suo
corteggiamento, ma lui, semplicemente.
Che vuoi Dorian?
Uno sprazzo dira gli balen in faccia e si alz. Celaena dovette buttare la testa
allindietro per guardarlo. Avevi detto che volevi rimanere mia amica le
disse a voce bassa.
Celaena chiuse gli occhi per un momento E lo pensavo.
Allora sii mia amica la preg lui con voce normale. Cena con me, gioca
a biliardo con me. Dimmi che libri stai leggendo o comprando aggiunse
ammiccando verso i pacchetti.
Oh? fece lei costringendosi a fargli un mezzo sorriso. E hai cos tanto
tempo in questi giorni da poter trascorrere ancora qualche ora con me?
Be, ho sempre il mio stuolo di donne da seguire, ma per te il tempo lo trovo
sempre.
Ne sono davvero onorata rispose Celaena sbattendo le ciglia. Il solo
pensiero di Dorian con altre donne le faceva venire voglia di fracassare una
finestra, ma non era il caso che lui lo sapesse. Lanci unocchiata allorologio sul
tavolino vicino al muro.
A dire il vero devo tornare a Rifthold adesso disse lei. Non era una bugia.
Le restavano poche ore di luce, sufficienti per sorvegliare lelegante casa di
Archer e cominciare a seguirlo per farsi unidea dei suoi movimenti abituali.
Dorian annu con un sorriso smorzato.
Cal il silenzio interrotto solo dal ticchettio dellorologio sul tavolino. Celaena
incroci le braccia e si ricord del suo profumo, del sapore delle sue labbra. Ma
quella distanza fra loro, quellorribile baratro che aumentava ogni giorno era
meglio cos.
Dorian fece un passo verso di lei mostrandole i palmi delle mani. Vuoi che
combatta per te? questo che vuoi?
No rispose lei piano voglio solo che mi lasci in pace.
Negli occhi di Dorian brillarono le parole non dette. Celaena lo guard,
immobile, fino a quando lui non usc in silenzio.
Rimasta sola nellanticamera, Celaena cominci ad aprire e chiudere
nervosamente i pugni, improvvisamente nauseata da tutti quei bei pacchetti sul
tavolo.
5
Celaena si era acquattata dietro un comignolo sul tetto di un quartiere di Rifthold
molto alla moda e rispettabile, infastidita dal vento gelido che arrivava dal fiume
Avery. Era gi la terza volta che guardava lorologio da taschino. I due precedenti
appuntamenti di Archer Finn erano durati solo unora ciascuno, ma da quando era
entrato in quella casa oltre la strada, ne erano passate quasi due.
Non cera niente dinteressante in quella casa signorile dal tetto verde e non
era riuscita a sapere chi ci vivesse, solo il nome della cliente, una certa Lady
Balanchine. Per ottenere quella piccola informazione aveva sfruttato lo stesso
trucchetto delle altre due case: si era spacciata per un corriere con un pacchetto
per Lord Tal dei Tali e quando il maggiordomo o la governante avevano risposto
che in quella casa non cera nessun Lord Tal dei Tali, aveva finto imbarazzo e
aveva chiesto di chi fosse la casa attaccando un bottone al domestico, poi se ne
era andata.
Celaena cambi la posizione delle gambe e ruot il collo. Il sole era quasi
tramontato, la temperatura scendeva ogni minuto che passava. Se non fosse
entrata di persona, non avrebbe scoperto molto altro. E dato che probabilmente
Archer stava facendo ci per cui era stato pagato, non aveva fretta di entrare. Era
meglio scoprire dove andava, chi vedeva e poi fare il passo successivo.
Era passato cos tanto tempo dallultima volta che aveva fatto una cosa del
genere a Rifthold, da quando si era appostata sui tetti color smeraldo e aveva
scoperto tutto ci che poteva sulla sua preda. Quando il re la mandava a
Bellhaven o nella tenuta di qualche lord era diverso. L a Rifthold, adesso, era
come se
Era come se non se ne fosse mai andata. Come se potesse guardarsi alle
spalle e trovare Sam Cortland acquattato accanto a lei. Come se a fine nottata
potesse tornare alla Fortezza dellAssassino allaltro capo della citt, anzich al
castello.
Celaena fece un sospiro e si mise le mani sotto le braccia per mantenere le
dita calde e agili.
Era passato pi di un anno e mezzo dalla sera in cui aveva perso la libert, un
anno e mezzo da quando aveva perso Sam. E da qualche parte, in quella citt,
cerano le risposte di come fosse potuto accadere. Se ne avesse avuto il coraggio,
avrebbe saputo dove trovarle, ma ne sarebbe uscita distrutta unaltra volta.
Si apr la porta della casa e Archer scese i gradini per salire sulla carrozza che
lo stava aspettando. Celaena ne intravide i capelli biondi e i vestiti preziosi prima
che sgattaiolasse via.
Con un gemito si rialz e scese subito dal tetto. Dopo una discesa accidentata
e qualche salto, tocc il ciottolato della strada.
Nascondendosi fra le ombre segu la carrozza di Archer che attraversava la
citt, fortunatamente rallentata dal traffico. Se non aveva fretta di scoprire la
verit sulla sua cattura e sulla morte di Sam, e se era abbastanza sicura che il re
si fosse sbagliato sul conto di Archer, una parte di lei si chiedeva se la verit sul
movimento ribelle e le trame del re non avrebbe ucciso anche lei.
E non solo lei, ma tutto quello a cui teneva.
Assaporando il tepore del fuoco crepitante, Celaena appoggi la testa alla
spalliera del divanetto con i piedi che penzolavano dai braccioli imbottiti. Le righe
del foglio che aveva davanti agli occhi cominciarono a diventare confuse; era
normale alle undici passate ed essendo in piedi da prima dellalba.
Disteso sul tappeto rosso e logoro davanti a lei, cera Chaol intento a leggere
carte e a firmare e scribacchiare, con la penna di cristallo che riverberava la luce
del fuoco. Quando lo sent sospirare, Celaena abbass il foglio che aveva in
mano.
A differenza della sua suite spaziosa, la camera da letto di Chaol era una
grande stanza con un tavolo vicino alla finestra e un vecchio divano davanti al
caminetto. Alle pareti di pietra grigia erano appesi alcuni arazzi, cera un
imponente armadio di legno di quercia in un angolo, e un letto a baldacchino con
un piumone rosso liso e stinto. Un bagno, non grande come il suo ma abbastanza
spazioso da contenere una vasca, e una piccola libreria traboccante di volumi ben
allineati, in ordine alfabetico, conoscendo Chaol. E probabilmente solo i suoi
preferiti, a differenza di Celaena che si teneva ogni libro che trovava, che le
piacesse o meno. A parte la libreria dallordine maniacale, a Celaena piaceva la
stanza di Chaol, era accogliente.
Aveva cominciato a venirci qualche settimana fa, quando i pensieri su Elena e
Caino e i passaggi segreti lavevano spinta a uscire dalle sue stanze. E pur
avendo brontolato per quellinvasione di privacy, Chaol non laveva mai lasciata
fuori o obiettato alle sue frequenti visite serali.
Su cosa stai lavorando? le domand Chaol fermando la penna.
Celaena si adagi sulla schiena agitando il foglio in aria. Sulle abitudini di
Archer. Clienti, ritrovi preferiti, spostamenti quotidiani
Gli occhi nocciola del capitano si confondevano alla luce del fuoco. Perch
darti tanta pena a inseguirlo quando potresti ucciderlo e farla finita? Avevi detto
che era ben protetto, ma sembra che oggi tu sia riuscita a seguirlo facilmente.
Celaena si accigli, Chaol era troppo in gamba e questo avrebbe potuto
metterlo in pericolo. Perch se ci fosse veramente un gruppo che cospira
contro il re, allora dovrei raccogliere pi informazioni che posso prima di uccidere
Archer. Magari, seguendo Archer, trover altri cospiratori, o almeno degli indizi
sui loro covi. Era la verit e proprio per quel motivo aveva seguito la carrozza
di Archer per le strade della capitale.
Ma nelle ore in cui laveva seguito, lui aveva avuto pochi appuntamenti e poi
se nera tornato a casa.
Giusto disse Chaol. Allora stai solo memorizzando quelle
informazioni?
Se stai cercando di dirmi che non ho motivo di restare e che dovrei
andarmene, parla chiaramente.
Stavo solo cercando di capire cosa poteva essere cos soporifero da farti
appisolare dieci minuti fa.
Non vero! si difese Celaena sollevandosi sui gomiti.
Ma se ti ho sentita russare! replic meravigliato Chaol.
Sei un bugiardo, Chaol Westfall! esclam lanciandogli il foglio e
adagiandosi sul divano. Chiudo gli occhi solo un momento.
Lui scosse la testa e torn a lavorare.
Dimmi che non ho russato gli chiese Celaena arrossendo.
Come un orso rispose lui serio.
Lei diede un pugno al cuscino e lui rise. Celaena fece il broncio e poi, con il
braccio penzoloni, si mise a tirare i fili del tappeto fissando il soffitto. Dimmi
perch odi Roland.
Chaol la guard. Non ho mai detto di odiarlo.
Lei aspett che proseguisse.
Credo che tu possa intuirne la ragione sospir Chaol.
Ma c stato qualcosa
Di cose ce ne sono state tante e non ho molta voglia di parlarne.
Lei spost le gambe dal bracciolo e si mise seduta.
Sei permaloso, eh?
Celaena prese un altro foglio, una cartina della citt dove aveva segnato le
case delle clienti di Archer, quasi tutte nel quartiere elegante dove risiedeva la
buona societ di Rifthold. Archer stesso abitava in quel quartiere, in una strada
tranquilla e rispettabile. Celaena la percorse con il dito e si ferm quando lo
sguardo cadde su unaltra strada, a pochi isolati di distanza.
Conosceva quella strada e conosceva la casa dangolo. Ogni volta che andava
a Rifthold, se ne teneva bene alla larga. Oggi aveva fatto lo stesso, anzi aveva
fatto una deviazione di diversi isolati pur di evitarla.
Sai chi Rourke Farran? gli domand senza avere il coraggio di
guardarlo.
Anche solo pronunciare quel nome la faceva star male per la rabbia e il dolore,
ma ci riusc. Perch anche se non voleva conoscere tutta la verit cerano cose
che doveva sapere della sua cattura, che doveva ancora scoprire, dopo tutto quel
tempo.
Sent che Chaol la stava guardando. Il signore del crimine?
Lei annu con gli occhi incollati a quella strada dove tutto era andato cos
malauguratamente male. Hai mai avuto a che fare con lui?
No rispose Chaol. Ma perch Farren morto.
Farren morto? chiese lei abbassando il foglio.
Nove mesi fa. Lui e i suoi tre migliori uomini sono stati trovati assassinati
da Chaol si morse le labbra sforzandosi di ricordare il nome. Wesley.
stato un certo Wesley a farli fuori. Era Chaol inclin la testa Era la guardia
personale di Arobynn Hamel. A Celaena si era bloccato il respiro. Lo
conoscevi?
Credevo di s rispose piano. Negli anni che aveva passato con Arobynn,
Wesley era stata una presenza terribile e silenziosa, un uomo che la tollerava a
malapena e che le aveva sempre fatto capire chiaramente che se mai avesse
minacciato il maestro, lavrebbe uccisa. Ma la sera che era stata tradita e
catturata, Wesley aveva cercato di fermarla. Lei aveva pensato che Arobynn
avesse ordinato di chiuderla a chiave nelle sue stanze, che era un modo per
impedirle di vendicarsi dellassassinio di Sam per mano di Farran, ma
Cosa successo a Wesley? chiese. Lo hanno preso gli uomini di
Farran?
Chaol si pass una mano fra i capelli e guard il tappeto. No. Abbiamo
trovato Wesley il giorno dopo, grazie a Arobynn Hamel.
Nonostante si sentisse gelare il sangue, trov il coraggio di chiedergli:
Come?
Chaol la guard studiandola con cautela. Il corpo di Wesley era impalato
allinferriata della casa di Rourke. E cera cos tanto sangue da pensare che
lavessero fatto quando era ancora vivo. Non hanno mai confessato ma abbiamo
ragione di pensare che avessero anche istruito i domestici di lasciarlo morire cos.
Abbiamo pensato che fosse un tentativo di pareggiare i conti delle faide, cos il
nuovo signore del crimine non avrebbe considerato Arobynn e i suoi assassini
come dei nemici.
Celaena si mise di nuovo a fissare il tappeto. La sera che era scappata dalla
Fortezza dellAssassino per prendere Farran, Wesley aveva provato a fermarla,
aveva cercato di dirle che era una trappola. Rimosse il pensiero ancora prima di
giungere alla conclusione. Era una verit che doveva affrontare e analizzare in un
altro momento, quando sarebbe stata da sola, quando non avrebbe dovuto
preoccuparsi di Archer e del movimento ribelle e di tutte quelle assurdit. Quando
avrebbe dovuto cercare di capire perch Arobynn Hamel potesse averla tradita e
cosa avrebbe fatto di quella terribile verit. Quanto lo avrebbe fatto soffrire e
sanguinare per questo.
Dopo qualche minuto di silenzio, Chaol chiese: Per non abbiamo mai
saputo perch Wesley desse la caccia a Rourke Farran. Wesley era solo una
guardia del corpo personale. Cosa poteva avere contro Farran?
A Celaena bruciavano gli occhi e guard fuori dalla finestra dove il cielo era
immerso in un bagno di luna. stato per vendetta. Aveva ancora davanti
agli occhi il corpo contorto di Sam, su quel tavolo della stanza sotto la Fortezza
dellAssassino. Poteva ancora vedere Farran accovacciato davanti a lei, con le
mani che le frugavano il corpo paralizzato. Deglut per scacciare il nodo alla gola.
Farran ha preso, torturato e poi ucciso uno dei uno dei miei compagni. E la
sera dopo sono uscita per ripagarlo della stessa moneta. Ma non finita molto
bene per me.
Nel caminetto un pezzo di legno rotol e si spezz in due illuminando per un
momento la stanza a giorno.
successo la notte che vi hanno presi? chiese Chaol. Ma credevo che
non sapessi chi vi aveva tradito.
E continuo a non saperlo. Qualcuno ha assoldato me e il mio compagno per
uccidere Farran, ma era solo una trappola e Farran era lesca.
Segu un silenzio e poi la domanda: Come si chiamava?
Lei chiuse le labbra cercando di scacciare il ricordo di comera lultima volta che
laveva visto, a pezzi su quel tavolo. Sam disse. Si chiamava Sam.
disse con il respiro rotto. Non so nemmeno dove lo abbiano sepolto. Non so
nemmeno a chi chiederlo.
Chaol non rispose e lei non sapeva perch continuava a parlare, ma le parole
le uscivano cos, di getto. Lho abbandonato. In ogni modo possibile, lho
abbandonato.
Altro silenzio e poi un sospiro. Non pensarlo nemmeno disse Chaol.
Sono sicuro che avrebbe voluto che tu ti salvassi, che tu vivessi. Perci non lo hai
abbandonato, non in quel senso.
Celaena dovette distogliere lo sguardo per non piangere mentre annuiva.
Dopo un momento, Chaol riprese a parlare. Si chiamava Lithaen. Tre anni
fa, lavorava per una delle dame di corte. E non so come Roland lha scoperto e ha
pensato quanto sarebbe stato divertente per me trovarlo a letto con lei. Lo so
che non niente rispetto a quello che hai passato tu
Non le aveva mai detto di avere avuto un debole per qualcuna, ma
Perch lei lo ha fatto?
Lui fece spallucce rabbuiandosi al solo ricordo.
Perch Roland un Havilliard e io sono soltanto un capitano della guardia.
Lha persino convinta a tornare a Meah con lui, anche se non ho mai saputo cosa
ne sia stato di lei.
La amavi?
Pensavo di amarla. E pensavo che lei amasse me. Scosse la testa in un
tacito rimprovero. E Sam ti amava?
S. Pi di qualsiasi altro. Laveva amata cos tanto da rischiare tutto o da
perdere tutto per lei. Laveva amata cos tanto che ne sentiva ancora leffetto,
ancora adesso. Moltissimo disse dun fiato.
Lorologio batt le undici e mezzo e con un gesto della testa come per far
uscire la tensione che aveva dentro, Chaol disse: Sono esausto.
Celaena era in piedi e in un certo senso non capiva come fossero arrivati a
parlare delle persone che avevano contato cos tanto per loro.
Allora meglio che vada.
Ti riaccompagno si offr lui rialzandosi con i suoi occhi cos luminosi.
Non credevo di aver ancora bisogno di essere scortata ovunque rispose
lei alzando il mento.
E hai ragione disse avviandosi alla porta. Ma gli amici fanno questo
genere di cose.
Accompagneresti anche Dorian nelle sue stanze? gli domand sbattendo
le palpebre mentre si avviava verso la porta che lui le aveva aperto. O solo
un privilegio per le tue amichette di corte?
Se ne avessi, di sicuro estenderei loro la mia offerta. Ma, a dire il vero, non
sono molto sicuro di poterti qualificare come amica di corte.
Come sei cavaliere! Non mi stupisce che quelle ragazze trovino delle scuse
per presentarsi nei giardini ogni mattina.
Lui sbuff e in silenzio percorsero i tetri corridoi del castello fino alle stanze di
Celaena, nellaltra ala. Era una lunga camminata e in molti tratti anche al freddo
perch gli spifferi gelidi entravano dalle finestre dei corridoi.
Giunti alla porta delle sue stanze, le augur buona notte e prese la via del
ritorno. Celaena aveva la mano sulla maniglia di ottone quando si gir verso di
lui.
Per quel che vale, Chaol gli disse. Lui si gir, con le mani in tasca. Lei gli
accenn un sorriso. Se ha preferito Roland a te, deve essere la donna pi
stupida che sia mai esistita.
Lui rimase a guardarla per un lungo momento e poi le disse piano Grazie
e si avvi verso le sue stanze.
Celaena lo guard allontanarsi, ne osserv la forte muscolatura della schiena
che si muoveva, visibile anche sotto la tunica scura, sentendosi improvvisamente
grata che quella Lithaen avesse lasciato il castello da un pezzo.
Rintocc la mezzanotte e il suono orrendo della strana torre dellorologio si
propag dal giardino ai corridoi bui e silenziosi del castello. Anche se Chaol
laveva riaccompagnata fino alla porta, dopo aver camminato nervosamente per
cinque minuti su e gi per la sua camera, le era tornata lagitazione e si era
diretta verso la biblioteca. Nelle sue stanze cerano montagne di libri non letti,
ma non aveva voglia di cominciarne nessuno. Aveva bisogno di fare qualcosa,
qualcosa che la distraesse dai discorsi fatti con Chaol e dai ricordi che aveva
lasciato affiorare quella sera.
Si avvolse bene nel mantello, fissando il forte vento che sferzava la neve sulle
finestre poco isolanti. Si augurava tanto che ci fosse qualche caminetto acceso
nella biblioteca, altrimenti avrebbe preso un libro che le interessava, sarebbe
tornata nella sua stanza e si sarebbe acciambellata con Zampalesta al calduccio
del suo letto.
Svolt un angolo ed entr intirizzita dal freddo nel corridoio buio sul quale si
affacciavano le imponenti porte della biblioteca.
Con quel freddo non era insolito incontrare qualcuno completamente avvolto in
un mantello nero col cappuccio calato sulla faccia. Ma davanti alla figura che vide
fra le porte aperte della biblioteca, una parte di lei, ancestrale e profonda, lanci
un segnale cos forte che non riusc pi a fare un solo passo.
Luomo gir la testa verso di lei e si ferm.
La neve vorticava contro i vetri delle finestre.
Era solo una persona, si disse mentre la figura si girava verso di lei. Portava un
mantello pi nero della notte e un cappuccio cos pesante da nascondere ogni
tratto del viso.
La annus con uno sbuffo animale.
Celaena non os muoversi.
La annus ancora e fece un altro passo verso di lei. Aveva un modo di
muoversi fulmineo evanescente.
Sent un leggero calore al petto, poi vide pulsare una luce azzurra
LOcchio di Elena stava brillando.
La cosa si ferm e Celaena smise di respirare.
Fece un sibilo e poi un passo indietro nellombra, oltre le porte della biblioteca.
La piccola gemma azzurra al centro dellamuleto brillava sempre di pi e Celaena
dovette chiudere gli occhi, tanta era la luce che emanava.
Quando li riapr, lamuleto si era spento e la creatura incappucciata era
svanita.
Senza lasciare tracce o impronte.
Celaena non entr nella biblioteca. Oh, no. Torn in fretta nelle sue stanze
cercando di mantenere un dignitoso controllo. Per quanto si ripetesse che si era
immaginata tutto, che era unallucinazione per essere rimasta sveglia troppe ore
di fila, continuava a sentire quella parola maledetta. Trame.
6
Probabilmente la persona che stava fuori dalla biblioteca non aveva niente a che
vedere con il re, pens Celaena mentre tornava nelle sue stanze imponendosi di
non correre. Quel castello cos grande era pieno di gente strana, e se in biblioteca
non cera quasi mai nessuno forse era perch cera chi preferiva andarci da solo. E
senza farsi riconoscere. In una corte come quella, dove la lettura non era molto in
auge, forse era solo un cortigiano che cercava di nascondere la passione per i libri
al dileggio degli amici.
Qualche strano, animalesco cortigiano che aveva fatto brillare il suo amuleto.
Celaena entr nella stanza da letto nel momento in cui stava cominciando
leclissi di luna e borbott: Ma certo, leclissi! allontanandosi dalle
portefinestre del balcone per avvicinarsi allarazzo appeso alla parete.
E anche se non voleva, anche se aveva sperato di non rivedere mai pi Elena,
aveva bisogno di risposte.
Forse lo spettro della regina avrebbe riso di lei e le avrebbe detto che non era
niente. Per tutti i numi, quanto sperava che Elena le dicesse cos! Perch in caso
contrario
Celaena scosse la testa e guard Zampalesta. Ti va di venire con me? La
cagnolona, come se capisse cosa stava per fare la sua padrona, fece diversi giri
sul letto e sbuffando si raggomitol. Lo immaginavo.
In un lampo Celaena spost il grande cassettone che nascondeva la porta
segreta dietro larazzo, afferr una candela e cominci a scendere quelle scale
dimenticate fino allultimo pianerottolo.
Trov le tre arcate a darle il benvenuto: quella a sinistra portava a un
passaggio dal quale si poteva spiare il grande salone, quella al centro alle fogne
e alluscita segreta che un giorno o laltro avrebbe potuto salvarle la vita, e quella
a destra portava allantica tomba dimenticata della regina.
Mentre si avvicinava alla tomba non aveva il coraggio di guardare il
pianerottolo dove aveva scoperto Caino che invocava il ridderak da un altro
mondo, anche se sulle scale cerano ancora i frammenti della porta distrutta dal
mostro. Il muro conservava i segni nei punti in cui si era schiantato durante
linseguimento nella tomba, fino a quando Celaena non era riuscita ad afferrare
Damaris, la spada dellantico re Gavin, appena in tempo per ucciderlo.
Celaena si guard la mano, aveva ancora quella mezzaluna di cicatrici bianche
tra il pollice e lindice. Se Nehemia non lavesse trovata quella notte, il veleno del
morso del ridderak lavrebbe uccisa.
Finalmente raggiunse la porta al fondo della scala a chiocciola e si ritrov a
fissare il batacchio di bronzo a forma di cranio che spuntava al centro.
Forse non era stata una buona idea. Forse non valeva la pena per avere quelle
risposte.
Meglio tornare di sopra. A pensarci bene, si sarebbe solo cacciata nei guai.
Elena era sembrata soddisfatta che Celaena avesse ubbidito al suo ordine di
diventare paladina del re, ma presentandosi cos poteva sembrare disposta a
ubbidire a un altro ordine e Wyrd sapeva quanto avesse gi da fare al momento
Anche se quella quella cosa nel corridoio, poco prima, non le era sembrata
molto amichevole.
Il batacchio a forma di cranio sembrava sorriderle e gli occhi cavi scrutavano
nei suoi.
Santi numi, era meglio andarsene.
Ma come se fossero guidate da una mano invisibile, le dita afferrarono la
maniglia.
Non bussi?
Celaena fece un balzo allindietro, con il pugnale gi puntato per spillare
sangue mentre si schiacciava contro la parete. Era impossibile, doveva averlo
immaginato.
Il batacchio aveva parlato. La bocca si era mossa su e gi.
Era letteralmente impossibile. Andava oltre ogni razionale comprensione e
probabilit di qualunque cosa Elena avesse mai detto o fatto.
Guardandola con occhi ferrigni, il batacchio schiocc la lingua. Gi, perch
aveva una lingua.
Celaena pens di essere scivolata per le scale e di aver sbattuto la testa sulla
pietra. Sarebbe stato pi verosimile di questo. Una serie infinita di epiteti
irripetibili cominci a scorrerle in testa, uno pi volgare dellaltro, mentre lo
fissava a bocca aperta.
Oh ti prego, non essere cos patetica! esclam il batacchio con gli occhi
stretti. Io sono attaccato a questa porta, come posso farti del male?
Ma tu sei fece una pausa per deglutire dallincredulit magico!
Era impossibile, avrebbe dovuto essere impossibile. La magia era svanita,
sparita da quella terra dieci anni prima, ancora prima che il re la bandisse.
Tutto magico a questo mondo. Ti ringrazio infinitamente per aver detto
unovviet.
Celaena cerc di dominare il vortice dei suoi pensieri. Ma la magia non
funziona pi.
Quella nuova non funziona pi. Il re non pu cancellare i vecchi incantesimi,
quelli fatti con i poteri pi antichi come i segni di Wyrd. Gli antichi incantesimi
funzionano ancora, specialmente quelli che infondono la vita.
Tu sei vivo?
Il batacchio ridacchi. Vivo? Ma se sono fatto di bronzo! Io non respiro, non
bevo e non magio. Ergo, non sono vivo. E nemmeno morto se per questo. Io
esisto, punto e basta.
Celaena guardava sbalordita quel piccolo batacchio grande quanto il suo
pugno.
Dovresti scusarti le disse poi. Non sai quanto rumorosa e seccante tu
sia stata negli ultimi mesi, con tutto quel correre di qua e di l ad ammazzare
bestioni orripilanti. Me ne sono stato buono fino a quando non ho ritenuto che tu
avessi visto abbastanza stranezze da poter accettare anche la mia esistenza, ma
pare che debba essere deluso.
Con le mani tremanti, Celaena rinfoder il pugnale e pos la candela. Sono
cos felice che tu ti sia finalmente degnato di parlarmi.
Il batacchio di bronzo chiuse gli occhi. Aveva le palpebre. Come aveva fatto a
non notarlo prima?
Perch mai dovrei parlare a qualcuno che non ha la gentilezza di salutarmi e
tanto meno di bussare?
Celaena prese un bel respiro e guard la porta. Cerano ancora i segni del
passaggio del ridderak sulla soglia. Lei c?
Lei chi? chiese il batacchio evasivo.
Elena, la regina.
Certo. l da mille anni. Sembrava che gli brillassero gli occhi nel dirlo.
Non mi prendere in giro o ti stacco da quella porta e ti faccio fondere!
Nemmeno luomo pi forzuto del mondo potrebbe staccarmi da questa
porta. stato re Brannon in persona a mettermi qui, a guardia della tomba.
Sei cos vecchio?
Non carino da parte tua sottolineare la mia et replic il batacchio
sbuffando.
Celaena incroci le braccia. Che stravaganza, la magia porta sempre a
stravaganze come questa.
Come ti chiami?
Come ti chiami tu?
Celaena Sardothien rispose lei con reticenza.
Oh, che buffo! La cosa pi buffa che abbia sentito in secoli e secoli!
comment il batacchio con una sonora risata.
Taci!
Io mi chiamo Mort, se proprio vuoi saperlo.
Devo aspettarmi che i nostri prossimi incontri siano altrettanto piacevoli?
rispose Celaena raccogliendo la candela e impugnando la maniglia.
Dopo tutto quello che ho detto, ti ostini a non bussare! Ma allora sei proprio
maleducata!
Celaena dovette controllarsi per evitare di colpirlo in faccia mentre con foga
bussava provocatoriamente tre volte sulla porta di legno.
Mort fece un sorrisetto compiaciuto mentre la porta si apriva in silenzio.
Celaena Sardothien ripet fra s e s e ricominci a ridere. Celaena gli fece un
sibilo e con una pedata richiuse il battente.
Una luce fioca illuminava la tomba e Celaena si avvicin allinferriata da cui
provenivano i raggi, attraverso un condotto argentato che arrivava in superficie.
Di solito cera pi luce, ma leclissi rendeva la tomba pi tenebrosa. Si ferm a un
passo dalla soglia, poggi la candela per terra e si ritrov a fissare il nulla.
Elena non cera.
C nessuno?
Dallaltra parte della porta Mort se la rideva.
Celaena fece unespressione infastidita e riapr la porta. Era ovvio che Elena
non ci fosse quando lei aveva una domanda importante da farle. Era ovvio che
avesse solo Mort con cui parlare. Era ovvio.
Verr stanotte? domand Celaena.
No rispose secco Mort, come se avesse gi dovuto saperlo. Si quasi
esaurita a forza di aiutarti negli ultimi mesi
Cosa? Allora non c pi?
Per il momento, fino a quando non recupera le forze.
Celaena incroci le braccia, facendo un altro lunghissimo respiro. Tutto era
rimasto come lultima volta, due sarcofagi di pietra al centro, uno che riproduceva
Gavin, marito di Elena e primo re di Adarlan, e laltro Elena, entrambi
stranamente molto verosimili. I capelli argentati di Elena erano sparsi sulla
tomba, interrotti solo da una tiara e dalle orecchie leggermente a punta che ne
contraddistinguevano la natura mezza umana e mezza Fae. Lattenzione di
Celaena si sofferm sulle parole scolpite ai piedi di Elena: Ah! La frattura del
tempo!
Era stato Brannon, il padre Fae di Elena, nonch primo re di Terrasen, a
scolpire con le sue stesse mani quelle parole sul sarcofago.
Tutta la tomba era strana, a dire il vero. Il pavimento era coperto di stelle in
rilievo, alberi e fiori adornavano il soffitto a volte. Sulle pareti erano incisi i segni
di Wyrd, gli antichi simboli che permettevano di accedere a un potere che
funzionava ancora, un potere che Nehemia e la sua famiglia avevano tenuto a
lungo segreto, fino a quando Caino non ne era venuto in qualche modo in
possesso. Se il re fosse mai venuto a sapere dei loro poteri, se avesse saputo che
potevano invocare le creature come aveva fatto Caino, avrebbe scatenato il male
sullErilea e le sue trame sarebbero state ancora pi funeste.
Ma Elena mi aveva detto di darti un messaggio, se ti fossi degnata di venire
ancora qui disse Mort.
Celaena aveva la sensazione di trovarsi di fronte a unonda montante che
avrebbe potuto irrompere da un momento allaltro. Poteva aspettare, il
messaggio poteva aspettare, il fardello che lattendeva poteva aspettare, per un
altro momento o due di libert. Si avvi verso il fondo della tomba doverano
accumulati oro, gioielli e bauli traboccanti di tesori.
Davanti alle due tombe erano esposte unarmatura e Damaris, la leggendaria
spada di Gavin: aveva unelsa in oro bianco, molto essenziale a parte il pomolo a
forma di occhio. Non cera una pietra preziosa, lorbita dorata era vuota. Secondo
alcune leggende, quando Gavin la sguainava Damaris poteva vedere soltanto la
verit ed era per questo che era stato incoronato re. O qualche balordaggine del
genere. Il fodero era decorato con alcuni segni di Wyrd. Sembrava tutto legato a
quei maledetti simboli. Con aria seria, Celaena si mise a esaminare larmatura del
re. La parte dorata recava ancora graffi e tacche, risalenti a chiss quali battaglie
e forse addirittura allo scontro con Erawan, lOscuro Lord che aveva condotto la
sua armata di demoni e morti contro il continente, quando i regni erano solo dei
territori in guerra.
Anche Elena aveva detto di aver combattuto, ma la sua armatura non era
esposta. Dovera finita? Probabilmente giaceva dimenticata in qualche castello
dei regni.
Dimenticata. Proprio come la leggenda aveva ridotto la fiera principessa
guerriera a una semplice dama che Gavin aveva salvato in una torre.
Non finita qui, cos? chiese infine a Mort.
No disse Mort con un tono pi basso. Era quello che Celaena aveva
temuto per settimane, per mesi.
La luce della luna stava calando allinterno della tomba. Presto leclissi sarebbe
stata totale e la tomba sarebbe stata al buio quasi completo, se non ci fosse
stata la fiammella della candela.
Sentiamo questo messaggio disse Celaena con un sospiro.
Mort si schiar la gola e cominci con una voce che suonava inquietante come
quella della regina: Se potessi lasciarti in pace, lo farei. Ma devi vivere
sapendo che non sfuggirai mai a certi fardelli. Che ti piaccia o meno, sei legata al
destino di questo mondo. Essendo la paladina del re, hai una posizione
privilegiata e puoi decidere della vita di molti.
Celaena si sent lo stomaco sottosopra.
Caino e il ridderak erano solo linizio della minaccia allErilea disse Mort
con le parole che echeggiavano nella tomba. C un potere molto pi micidiale
pronto a divorare il mondo.
E immagino che dovrei essere io a scoprirlo.
Gi. Ci saranno degli indizi a guidarti, dei segni che dovrai seguire. Rifiutarti
di uccidere gli obiettivi del re solo il primo, piccolissimo passo.
Celaena guard il soffitto come se potesse vedere oltre la superficie intagliata
nel legno della biblioteca, molto oltre. Stasera ho visto qualcuno nel corridoio
del castello, qualcosa che ha fatto brillare lamuleto.
Umano? domand Mort, suonando suo malgrado incuriosito.
Non lo so ammise Celaena. Non sembrava. Chiuse gli occhi, facendo
un respiro profondo. Era quello che temeva, da mesi. tutto legato al re, non
cos? Tutte queste cose orribili? Perfino lordine di Elena, scoprire il suo
potere, qualsiasi esso sia, la minaccia che esso rappresenta.
Conosci gi la risposta.
Il cuore le batteva forte, di paura, di rabbia, non sapeva nemmeno lei. Se
ancora cos maledettamente potente e sa cos tanto, allora perch non ci va lei a
scoprire la fonte di potere del re?
il tuo destino e la tua responsabilit.
Il destino non esiste sibil Celaena.
Parla la ragazza che si salvata dal ridderak perch una certa forza lha
spinta quaggi il giorno di Samhuinn per farle scoprire che Damaris si trovava qui
e potesse vederla.
Celaena fece un passo verso la porta. Parla la ragazza che si fatta un anno
a Endovier. Parla la ragazza che sa che gli dei si preoccupano delle nostre vite
quanto noi ci preoccupiamo dellinsetto che ci passa sotto i piedi.
Celaena guard di traverso la faccia splendente di Mort.
Pensaci, quasi non mi ricordo pi perch dovrei preoccuparmi di aiutare
lErilea quando evidente che nemmeno gli dei si curano di aiutare noi.
Non parli sul serio disse lui.
E invece s. Perci d pure a Elena che si trovi qualche altro fesso da
comandare rispose stringendo lelsa del pugnale.
Tu devi scoprire da dove viene il potere del re e cosa intende farne prima
che sia troppo tardi.
Ma non capisci? gi troppo tardi. Sono anni ormai che troppo tardi.
Dovera Elena dieci anni fa quando cerano un bel po di eroi tra cui scegliere?
Doverano lei e le sue ridicole ricerche quando il mondo aveva davvero bisogno di
loro, quando gli eroi di Terrasen venivano sterminati o cacciati e giustiziati dagli
eserciti di Adarlan? Dovera quando i regni si sono piegati, uno per uno, al re?
sbuff Celaena. Le bruciavano gli occhi ma riusc a ricacciare il dolore nellangolo
buio in cui albergava dentro di lei. Il mondo gi in rovina e io non verr
spedita in qualche stupida missione.
Mort la guard storto. Non cera pi luce nella tomba, leclissi di luna era quasi
completa.
Sono spiacente per quello che hai perso disse in un tono di voce diverso
dal suo. E mi dispiace per la morte dei tuoi, quella sera. Era
Non parlare mai pi dei miei genitori! ringhi Celaena puntandogli il dito
in faccia. Non mimporta un fico secco se sei magico o se sei il lacch di Elena
o solo un parto della mia fantasia. Nomina ancora una volta i miei genitori e
ridurr questa porta a pezzetti! Chiaro?
Sei cos egoista? Cos vigliacca? Perch sei scesa qui stanotte, Celaena? Per
aiutarci tutti? O solo per aiutare te stessa? Elena mi ha raccontato di te, del tuo
passato le disse Mort guardandola in cagnesco.
Chiudi quella boccaccia! sbott Celaena e si precipit su per la scala.
7
Celaena si svegli prima dellalba con un tremendo mal di testa. Quando vide il
moccolo di candela quasi consumato sul comodino, cap che il suo incontro nella
tomba non era stato un incubo. Il che significava che nei sotterranei sotto la sua
stanza cera un batacchio che parlava e si muoveva grazie a qualche antico
incantesimo, e che quella Elena aveva trovato di nuovo il modo per renderle la
vita infinitamente pi complicata.
Celaena emise un lamento e sprofond la faccia nel cuscino. Quello che aveva
detto la sera prima, lo pensava davvero.
Il mondo non poteva essere pi salvato. Anche se Anche se avesse visto con
i suoi occhi quanto pericolose potessero diventare le cose, quanto peggiori
potessero essere. E quella persona nel corridoio
Si gir sulla schiena e Zampalesta le appoggi il naso umido sulla guancia.
Accarezzando pigramente la testa del cane, Celaena si mise a fissare il soffitto e
la luce grigio tenue che filtrava dalle tende.
Mort aveva ragione, per quanto lei non volesse ammetterlo. Era scesa nella
tomba solo per chiedere a Elena di affrontare la creatura che aveva incontrato in
quel corridoio, per essere sicura di non dover fare niente.
Le mie trame, aveva detto il re. E se Elena le chiedeva di scoprirle, di trovare
la fonte del suo potere allora dovevano essere proprio brutte. Peggio degli
schiavi di Calaculla ed Endovier, peggio che uccidere altri ribelli.
Rest a fissare il soffitto ancora un po, fino a quando non ebbe due
illuminazioni.
La prima era che non scoprire quella minaccia sarebbe stato un errore fatale.
Elena aveva appena detto che doveva scoprirlo. Non aveva parlato di
distruggerla. Non aveva parlato di affrontare il re. Questo era gi un sollievo,
pens Celaena. E la seconda era che doveva parlare con Archer, per avvicinarlo e
trovare il modo di simularne la morte. Perch se faceva davvero parte di quel
movimento che conosceva le trame del re, allora forse avrebbe potuto
risparmiarle di dover spiare il monarca e mettere insieme i pezzi. Ma una volta
trovato il modo di avvicinare Archer be, di sicuro sarebbe diventato un gioco al
massacro.
Celaena si fece un rapido bagno e indoss i suoi vestiti pi belli e pi caldi per
andare a prendere Chaol.
Era giunto il momento di incontrare Archer.
Qualche povero malcapitato era stato costretto a spalare la neve caduta la sera
prima nei quartieri pi alla moda di Rifthold. I negozi restavano aperti tutto lanno
e, nonostante i marciapiedi scivolosi e il fango sulle vie, quel pomeriggio la
capitale era animata come in piena estate.
Celaena avrebbe tanto voluto che fosse estate perch le strade bagnate le
sporcavano lorlo del vestito azzurro ghiaccio e cera talmente freddo che
nemmeno il mantello bianco di pelliccia le bastava. Camminava al fianco di Chaol
lungo il corso principale molto animato. Il capitano laveva tormentata per
aiutarla con Archer e invitarlo era la cosa pi inoffensiva che potesse fare.
Celaena aveva insistito che vestisse abiti civili al posto delluniforme da capitano,
che per lui voleva dire mettersi la tunica nera.
Per fortuna fra la ressa e i negozi, nessuno prest loro molta attenzione.
Celaena adorava quella strada dove tutte le cose belle del mondo erano in
vendita o in scambio! Gioiellieri, cappellai, sarti, pasticcieri, calzolai Chaol,
comera prevedibile, tirava dritto a ogni vetrina, senza nemmeno sbirciare le
meraviglie esposte allinterno.
Come sempre davanti a Willows la sala da t dove Archer stava pranzando
cera la coda. Archer ci veniva a pranzo tutti i giorni con gli altri cortigiani.
Naturalmente questo non aveva niente a che vedere con il fatto che ci venissero
anche le donne pi ricche di Rifthold.
Quando si avvicinarono, Celaena prese Chaol a braccetto. Se cammini come
se volessi picchiare qualcuno cantilen Archer capir subito che c qualcosa
di strano. E, te lo ripeto, tu non dire una parola. Lascia che sia io a parlare e a
fare la carina.
Allora sono qui solo per fare da tappezzeria? disse Chaol alzando le
sopracciglia.
Ringrazia che ti consideri un accessorio da portarmi dietro.
Lui bofonchi qualcosa tra i denti che Celaena era sicura di non voler sentire,
ma rallent il passo assumendo unandatura elegante. Fuori dallentrata con larco
di pietra e vetro, alcune belle carrozze aspettavano in strada e la gente saliva e
scendeva. Avrebbero potuto prendere una carrozza, avrebbero dovuto prendere
una carrozza, con il freddo che faceva e per non inzupparsi il vestito a quel modo,
ma stupidamente lei aveva preferito camminare per vedere la citt a braccetto
del capitano della guardia reale, nonostante lui tenesse docchio ogni angolo e
strada. Con il senno di poi, probabilmente la carrozza sarebbe stata anche un
ingresso migliore
Per entrare da Willows bisognava essere soci accreditati e la cosa era tuttaltro
che facile. Celaena ci era andata a prendere il t diverse volte, da ragazza, grazie
al nome di Arobynn Hamel. Ricordava ancora il rumore della porcellana, il
mormorio di pettegolezzi in sottofondo, la sala color menta e crema, e le enormi
vetrate che si affacciavano sullincantevole giardino.
Non vorrai mica entrare l dentro? Quella di Chaol non era propriamente
una domanda.
Non vorrai dirmi che ti fai spaventare da un gruppetto di vecchie
bacchettone e ridanciane signorine? rispose lei con un ghigno felino. Lui la
guard torvo e lei ricambi con una pacchetta sul braccio. Allora non mi stavi
ascoltando quando ti ho spiegato il mio piano? Faremo finta di aspettare il nostro
tavolo. Perci non ti agitare, non dovrai lottare con quelle brutte donzelle che
vorranno metterti le unghie addosso.
Al prossimo allenamento, ricordami di batterti le disse il capitano mentre
si facevano strada fra la calca di signore eleganti.
Una vecchietta si gir a guardarlo e Celaena le lanci unocchiata fra il contrito
e lesasperato come per dire Uomini!, poi affond le unghie nella spessa tunica
invernale di Chaol e sibil: questa la parte in cui devi stare zitto e fare il
babbeo da compagnia Non dovrebbe riuscirti troppo difficile
Il pizzicotto che Chaol le diede per tutta risposta le fece capire che la prossima
volta in palestra lavrebbe fatta veramente sudare sette camicie. Lei sorrise.
Dopo aver trovato posto ai piedi delle scale che portavano alla doppia porta
dellingresso, Celaena guard lorologio da taschino. Archer aveva cominciato a
pranzare alle due e di solito ci impiegava unora e mezza, quindi avrebbe potuto
andarsene da un momento allaltro. Lei finse di cercare delle monetine nel
borsellino e Chaol per fortuna non disse una parola, scrutando la folla come se
quelle belle donne fossero l per attaccarlo.
Passarono pochi minuti, Celaena aveva le dita intirizzite nonostante i guanti, il
viavai continuava e nellindifferenza generale. Erano gli unici a non entrare. Ma
poi si aprirono le porte, Celaena intravide i capelli color bronzo e il sorriso
smagliante e part.
Chaol stava magistralmente al gioco scortandola su per le scale quando
Ooops! grid Celaena andando a urtare contro una spalla robusta e
muscolosa. Chaol la spinse verso di s, mettendole una mano sulla schiena per
sostenerla ed evitare che rotolasse gi dalle scale. Lei alz gli occhi sbattendo le
ciglia e
Chiuse gli occhi, una, due volte.
Un viso avvenente la guard stupito e aprendosi in un sorriso azzard:
Laena?
Lei aveva previsto di sorridergli, ma nel sentire quel vecchio soprannome
Archer!
Percep che Chaol si era leggermente irrigidito ma non ci fece caso. Era difficile
non guardare Archer, era e continuava a essere il pi belluomo che avesse mai
visto. Non era attraente, era bello. Aveva la pelle dorata anche in pieno inverno,
e quegli occhi verdi
Che Wyrd mi salvi.
Anche la bocca era fatta ad arte, con tratti sensuali e una dolcezza che
chiedevano solo di essere esplorati.
Come se fosse tornato in se stesso, dun tratto Archer scosse la testa.
Dovremmo toglierci da qui disse facendo un ampio gesto della mano verso la
strada a meno che tu e il tuo amico non abbiate prenotato
Oh, non importa, siamo in anticipo di cinque minuti rispose lei guidando il
braccio di Chaol verso la strada. Archer si mise al suo fianco e la segu. Lei studi
i suoi vestiti con unocchiata, tunica e pantaloni di alta sartoria, stivali alti,
mantello pesante. Nessuno ostentava ricchezza, ma Celaena sapeva che erano
costosi. A differenza di altri cortigiani dal fascino pi vistoso e delicato, Archer
aveva sempre avuto un carisma pi mascolino.
Quelle spalle ampie e muscolose e la corporatura massiccia, il sorriso
consapevole, persino il suo bel viso emanava un senso di virilit da farle
dimenticare le frasi che si era preparata per loccasione.
Ma anche ad Archer sembravano mancare le parole quando si ritrovarono
faccia a faccia per strada, a pochi passi dalla folla animata.
Ne passato di tempo! esord sorridendo. Chaol rest un passo indietro,
muto e con la faccia seria.
Archer si mise le mani in tasca. Quasi non ti riconoscevo. Eri appena una
ragazzina lultima volta che ti ho visto. Dovevi avere Numi del cielo! Tredici
anni, credo!
Celaena non riusciva a controllarsi, lo guard e sbattendo le ciglia gli
mormor: Non ho pi tredici anni.
Archer ricambi con un sorriso sensuale, squadrandola da capo a piedi per poi
commentare: A quanto pare.
Tu ti sei appesantito un po replic lei squadrandolo a sua volta.
I rischi del mestiere comment ridacchiando. Chin la testa di lato e poi
punt quei suoi occhi magnifici verso Chaol che se ne stava impalato, a braccia
conserte. Celaena si ricordava lattenzione di Archer per i particolari,
probabilmente se era diventato il miglior cortigiano di Rifthold era anche per
quello. E un avversario formidabile quando lei si addestrava alla Fortezza
dellAssassino.
Celaena guard di sfuggita Chaol che era troppo intento a studiare Archer per
notare la sua attenzione. Lui sa tutto disse ad Archer. Le spalle di Archer si
rilassarono, ma la sorpresa e il divertimento lasciarono spazio a unespressione di
esitante compassione.
Come sei riuscita a evadere? le chiese Archer con delicatezza,
continuando a non parlare del suo lavoro o di Endovier, nonostante lei lavesse
rassicurato che Chaol era gi al corrente.
Mi hanno liberata. stato il re. Adesso lavoro per lui.
Archer guard di nuovo Chaol e lei si avvicin e gli disse piano: un amico.
Era sospetto o paura quella che gli leggeva negli occhi? Ed era solo perch lei
lavorava per un tiranno temuto dal mondo intero o perch era davvero diventato
un ribelle e aveva qualcosa da nascondere? Lei fece la disinvolta, cercando di
sembrare pi innocua e rilassata che poteva, come quando ritrovi un vecchio
amico.
Arobynn sa che sei tornata? le domand Archer.
Questa non era una domanda alla quale si era preparata o che voleva sentire.
Alz le spalle.
Lui ha occhi dappertutto. Mi sorprenderebbe che non lo sapesse.
Archer annu serio. Mi spiace. Ho saputo di Sam e di quello che successo a
casa di Farran, quella sera. Scosse la testa con gli occhi chiusi: Mi spiace
veramente.
Nonostante avesse il cuore gonfio a sentire quelle parole, Celaena annu e gli
disse: Grazie.
Mise una mano sul braccio di Chaol seguendo listinto improvviso di toccarlo,
per assicurarsi che fosse ancora l. Sentendo il bisogno di cambiare argomento,
sospir e finse di essere interessata alle porte vetrate in cima alle scale.
Dovremmo entrare ment. Fece un sorriso ad Archer. So che quando
facevi laddestramento alla Fortezza, io ero solo una mocciosa, ma ti andrebbe
di cenare con me domani? Ho la serata libera.
Ti distinguevi sicuramente anche allora Archer ricambi il sorriso e
accenn un inchino. Dovr spostare alcuni appuntamenti, ma ne sarei felice.
Prese dal mantello un biglietto da visita color crema, con nome e indirizzo.
Fammi solo sapere dove e quando, e ci sar.
Celaena rimase in silenzio dopo che Archer se ne and e Chaol non prov
nemmeno a intavolare una conversazione, anche se dovette trattenersi.
Non sapeva nemmeno da dove cominciare.
Durante tutto il dialogo, lunica cosa che era riuscito a pensare era quanto
avrebbe voluto sbattere quella bella faccia di Archer contro il muro di Willows.
Chaol non era stupido. Aveva capito che alcuni dei sorrisi e dei rossori di
Celaena non erano finti. E pur non potendo rivendicare niente anche se sarebbe
stata la cosa pi stupida che potesse fare il pensiero che lei fosse sensibile al
fascino di Archer gli aveva fatto venir voglia di dirgli due paroline.
Anzich avviarsi al castello, Celaena si diresse con calma verso il quartiere
ricco, nel cuore della citt. Dopo quasi trenta minuti di silenzio, Chaol ritenne di
essersi calmato abbastanza da essere civile. Laena? le domand.
Diciamo quasi civile.
Le striature dorate degli occhi turchesi di Celaena brillavano nel sole del
pomeriggio. Di tutto quello che ci siamo detti, questa la cosa che ti ha
infastidito di pi?
Proprio cos. Fu Wyrd a trattenerlo, era fuori di s.
Quando hai detto che lo conoscevi, non avevo capito che intendessi cos
bene.
Cerc di dominare quella collera improvvisa che lo stava di nuovo assalendo.
Anche se era rimasta affascinata dai suoi sguardi, stava per uccidere Archer, non
doveva dimenticarlo.
Il mio passato con Archer mi permetter di carpirgli informazioni su questo
presunto movimento ribelle disse guardando le belle case che stavano
costeggiando. Le strade dei quartieri residenziali erano tranquille pur distando
solo qualche isolato dal cuore pulsante della citt. una delle poche persone a
cui piaccio davvero, sai. O almeno era cos qualche anno fa. Non dovrebbe essere
troppo difficile farmi unidea di quello che il gruppo sta tramando contro il re o di
chi possono essere gli altri membri.
Una parte di lui doveva vergognarsi di provare sollievo al pensiero che lei lo
avrebbe ucciso. Non era da lui e di certo non era il tipo che rivendicava il suo
territorio.
E il cielo sapeva che lui non aveva niente da rivendicare. Aveva visto la faccia
di Celaena quando Archer aveva nominato Sam. Aveva gi sentito parlare della
morte di Sam Cortland. Non sapeva che le strade di Celaena e Sam si fossero
incrociate, che Celaena avesse mai amato con tanta passione. La sera della sua
cattura, non era uscita per guadagnarsi una ricompensa, no, era andata in quella
casa per vendicare una perdita che lui non poteva nemmeno lontanamente
immaginare.
Camminarono, lei gli stava vicino. Lui dovette lottare con listinto di
appoggiarsi a lei, di stringerla a s.
Chaol? gli disse dopo qualche minuto di silenzio.
S?
Lo sai quanto detesto che lui mi chiami Laena, vero?
Allora la prossima volta che ti voglio far arrabbiare disse abbozzando un
sorriso con unespressione di sollievo.
Non pensarci nemmeno.
Il sorriso di Chaol si allarg e quando lei ricambi, quellattimo di sollievo si
trasform in un pugno nello stomaco.
8
Aveva pensato di passare il resto della giornata a seguire Archer di nascosto, ma
uscendo dalla sala da t Chaol laveva informata che il re le aveva ordinato di
essere di guardia alla cena di Stato, quella sera. E per quanto potesse inventarsi
mille scuse per evitarlo, ogni comportamento sospetto da parte sua avrebbe
potuto attirare lattenzione sbagliata. Se aveva intenzione di ascoltare Elena
almeno questa volta, era indispensabile che il re e tutto il suo impero la
credessero una suddita ubbidiente.
La cena si svolgeva nel salone grande e Celaena dovette fare appello a tutto il
suo autocontrollo per non saltare sulla lunga tavolata al centro della stanza e
rubare il cibo dai piatti di consiglieri e nobili azzimati. Agnello arrosto al profumo
di timo e lavanda, anatra allarancia, fagiano in salsa di cipollotto Che
ingiustizia.
Chaol laveva assegnata a una colonna vicino alle porte vetrate del patio.
Anche se non portava luniforme nera delle guardie reali, con il drago alato a due
zampe ricamato in oro sul petto, vestita di scuro si mimetizzava bene. Almeno l
nessuno avrebbe sentito il suo stomaco che brontolava.
Cerano anche altri tavoli per i nobili meno importanti, vestiti in modo
impeccabile per loccasione. Lattenzione generale delle guardie e della nobilt
era concentrata sul tavolo centrale dove si trovavano il re e la regina con la loro
corte pi stretta. Anche quel goffo bestione del duca di Perrington, Dorian e
Roland sedevano a quel tavolo e conversavano con affettati e viziati consiglieri,
uomini che avevano prosciugato le casse di altri regni pur di poter sfoggiare bei
vestiti, gioielli e oro in quel salone. Non che lei fosse poi tanto meglio, in quel
senso.
Per quanto cercasse di non guardare il re, ogni volta che lo faceva di soppiatto,
si chiedeva per quale motivo il sovrano presenziasse a quelle serate quando
poteva benissimo farne a meno, ma non si diede una risposta. E non pens
nemmeno per un momento che lui fosse cos stupido da svelare qualcosa delle
sue trame davanti a quella gente.
Accanto alla colonna, Chaol sorvegliava il posto del re controllando tutto con
occhi vigili, sempre allerta. Cerano i suoi uomini migliori, tutti selezionati da lui
in persona nel pomeriggio. Sembrava non rendersi conto che nessuno sarebbe
stato tanto avventato da attaccare il re e la sua corte a un evento cos pubblico.
Celaena aveva provato a spiegarglielo, ma Chaol laveva guardata e le aveva
detto di non combinare guai. Come se lei fosse cos avventata.
La cena si concluse quando il re si alz e salut i suoi ospiti; la regina Georgina
lo segu ligia fuori dal salone, in silenzio. Gli altri ospiti rimasero, ma adesso che il
re se nera andato giravano di tavolo in tavolo chiacchierando pi liberamente.
Dorian era in piedi con Roland sempre al suo fianco, e stavano conversando
con tre dame di corte particolarmente graziose. Roland disse qualcosa che fece
ridere e arrossire le ragazze dietro i loro ventagli e le labbra del principe si
aprirono in un sorriso. Non poteva piacergli Roland. Quella di Celaena era solo
una sensazione dettata dallistinto e dalla storia di Chaol, ma cera qualcosa negli
occhi verde smeraldo di Roland che le faceva venir voglia di tenere Dorian pi
alla larga possibile da lui. E cap anche che Dorian stava facendo un gioco
pericoloso. Il principe ereditario doveva essere prudente con certe persone.
Magari ne avrebbe parlato con Chaol.
Celaena simpensier. Dirlo a Chaol significava fornire spiegazioni tediose.
Forse era meglio parlarne direttamente con Dorian dopo la cena.
Sentimentalmente aveva chiuso con lui, per ci teneva ancora. Nonostante il suo
rapporto con le donne, era lincarnazione del principe perfetto: aveva intelligenza,
gentilezza, fascino. Perch Elena non aveva interpellato lui per le sue missioni?
Dorian non poteva conoscere i piani del padre, no, se avesse saputo che il
padre aveva delle trame cos sinistre, si sarebbe comportato diversamente. E
forse non sarebbe mai venuto a saperlo.
Al di l dei suoi sentimenti, Dorian sarebbe salito al trono. E forse un giorno il
padre gli avrebbe rivelato il suo potere e lavrebbe costretto a scegliere che tipo
di sovrano sarebbe voluto diventare. Ma non cera fretta, non ancora. Quando si
sarebbe trovato a scegliere, lei poteva solo pregare che diventasse un re migliore
di suo padre.
Dorian sapeva che Celaena lo stava guardando, gli aveva lanciato occhiate di
nascosto per tutta quellinsopportabile cena. Ma aveva anche guardato Chaol e
quando lo faceva, Dorian avrebbe giurato che lespressione del suo viso fosse
cambiata, che fosse diventata pi dolce, pi contemplativa.
Celaena si appoggi a una colonna vicino alle porte del patio e cominci a
pulirsi le unghie con un pugnale. Dorian pens che era una fortuna che suo padre
se ne fosse gi andato perch lavrebbe scuoiata di sicuro.
Roland aveva detto qualcosaltro alle tre dame di cui Dorian aveva gi
dimenticato i nomi e le ragazze stavano ridendo di nuovo. In quanto a fascino
Roland non aveva nulla da invidiare a Dorian e sembrava che sua madre fosse
venuta per trovargli moglie, una ragazza con una buona dote in terre e denaro
che avrebbe accresciuto il prestigio di Meah. Dorian sapeva perfettamente che
fino alla notte delle nozze, suo cugino si sarebbe goduto tutti i privilegi della vita
al castello da giovane lord.
Ascoltandolo mentre faceva la corte e sorrideva alle ragazze, Dorian non
sapeva se prenderlo a pugni o andarsene, ma dopo anni in quella corte marcia,
non poteva fare altro che annoiarsi a morte. Guard ancora Celaena e si accorse
che Chaol stava fissando Roland. Celaena percep lattenzione di Dorian e incroci
il suo sguardo.
Niente. Nessuna emozione. Dorian prov subito una tale rabbia che dovette
lottare per dominarsi, soprattutto quando lei gir di nuovo lo sguardo verso il
capitano e lo fiss. Basta.
Senza salutare nessuno, Dorian lasci il salone in fretta e furia. Aveva
questioni migliori e pi importanti di cui preoccuparsi che i sentimenti di Celaena
per il suo amico. Lui era il principe ereditario del pi grande impero del mondo.
La sua intera esistenza era legata alla corona e al trono di ghiaccio che un giorno
sarebbe stato suo. E lei aveva chiuso proprio a causa di quella corona e di quel
trono, perch voleva una libert che lui non avrebbe mai potuto darle.
Dorian si sent chiamare mentre imboccava il corridoio. Non serviva che si
voltasse per capire che era Celaena. Lo aveva raggiunto con lo stesso passo
sostenuto che lui non si era nemmeno accorto di avere. Non sapeva nemmeno
dove stesse andando, ma solo che doveva uscire da quel salone. Celaena gli
sfior la mano e lui si detest perch quel gesto gli piaceva.
Che vuoi? le chiese.
Superarono i saloni affollati e Celaena lo prese per il braccio per farlo
rallentare e gli chiese: Cos che non va?
Perch dovrebbe esserci qualcosa che non va?
Da quanto lo desideri? Era quello che avrebbe voluto domandarle veramente.
Accidenti a lui che la ricambiava! Accidenti a lui per ogni momento che passava
con lei!
Hai laria di voler sbattere qualcuno contro un muro.
Lui alz il sopracciglio stupito, non aveva fatto smorfie.
Quando ti arrabbi, ti viene quello sguardo glaciale vitreo gli spieg
Celaena.
Io non sono arrabbiato.
Continuarono a camminare e lei lo segu, ovunque stesse andando. Dorian
prese un corridoio che portava alla biblioteca. Sarebbe andato alla biblioteca
reale.
Se hai qualcosa da dire, dilla biascic cercando di dominare la propria
rabbia.
Non mi fido di tuo cugino.
Ma se non lo conosci neanche replic Dorian fermandosi nel corridoio
illuminato e deserto.
Istinto.
Roland innocuo.
Forse s e forse no. Forse qui per una ragione precisa. E tu sei troppo
intelligente per fargli da pedina, Dorian. Lui di Meah.
E allora?
E allora, Meah un piccolo porto insignificante. Voglio dire che ha poco da
perdere e molto da guadagnare. E questo rende la gente pericolosa. Crudele. Se
potr, ti user.
Proprio come unassassina di Endovier mi ha usato per diventare paladina
del re?
questo che pensi? disse Celaena.
Non lo so cosa penso rispose lui, allontanandosi.
Bene, allora chiedimi cosa penso io, Dorian. Io penso che sei abituato ad
avere ci che vuoi e chi vuoi. E solo perch stavolta non sei riuscito ad avere chi
vuoi tu gli ringhi letteralmente.
Tu non sai niente di ci che volevo. Non mi hai nemmeno dato la possibilit
di dirtelo!
Celaena alz gli occhi seccata. Non ho intenzione di parlarne adesso, sono
venuta a metterti in guardia da tuo cugino, ma ovvio che non ti importa. Quindi
non aspettarti che mimporti se ti ritroverai a fare il burattino. Ammesso che tu
non lo sia gi.
Il principe apr la bocca, era cos vicino a esplodere che avrebbe potuto colpire
il muro pi vicino, ma lei se ne stava gi andando.
Celaena era in piedi davanti alla cella di Kaltain Rompier. Quella che un tempo
era una bella donna, adesso era rannicchiata contro un muro, con il vestito
sudicio e i capelli neri sciolti e arruffati. Anche se teneva il viso nascosto tra le
braccia, Celaena poteva intravedere la pelle sudata e leggermente ingrigita. E
lodore
Non laveva pi vista dal duello, dal giorno in cui le aveva messo il sangue di
drago nellacqua perch Caino la uccidesse. Dopo aver battuto Caino, Celaena era
andata via e non aveva assistito alle grida di Kaltain. Perci si era persa il
momento in cui, senza volerlo, Kaltain aveva confessato di averla avvelenata,
dicendo di essere stata manipolata dal suo ex spasimante, il duca di Perrington. Il
duca aveva negato le sue accuse e Kaltain era stata spedita l sotto ad aspettare
la condanna. Due mesi dopo sembrava che non sapessero ancora bene cosa fare
di lei o che non importasse a nessuno. Ciao Kaltain disse Celaena piano.
La prigioniera alz la testa, con gli occhi neri che brillavano di gratitudine.
Ciao Celaena.
9
Celaena fece un passo per avvicinarsi alle sbarre. Un secchio per i bisogni, un
altro secchio con lacqua, le briciole dellultimo pasto e fieno ammuffito come
misero giaciglio era tutto quello che le avevano dato.
Tutto quello che meritava.
Sei venuta a farti una risata? le chiese Kaltain. La sua voce intensa e
raffinata si era ridotta a un rauco mormorio. Si gelava l sotto, era un miracolo
che non si fosse ancora ammalata.
Devo farti qualche domanda le disse Celaena sotto voce. Anche se le
guardie lavevano lasciata entrare, non voleva che origliassero.
Oggi ho da fare rispose Kaltain con un sorriso appoggiando la testa al
muro di pietra. Torna domani. Sembrava molto pi giovane con i capelli
sciolti. Non doveva avere molti pi anni di Celaena.
La paladina si accovacci, tenendosi alle sbarre con un braccio per restare in
equilibrio. Il metallo era di un freddo pungente.
Tu cosa sai di Roland Havilliard?
qui in visita? domand Kaltain fissando il soffitto in pietra.
stato nominato consigliere del re.
Gli occhi neri come la notte di Kaltain incrociarono quelli di Celaena. Cera una
vena di pazzia, ma anche di diffidenza e sfinimento.
Perch mi chiedi di lui?
Perch voglio sapere se ci si pu fidare di lui.
Kaltain scoppi in una sonora risata.
Non ci si pu fidare di nessuno! Di Roland in modo particolare. Scommetto
che le cose che ho sentito sul suo conto basterebbero a farti rivoltare lo stomaco.
Tipo?
Fammi uscire da questa cella e potrei dirtelo rispose Kaltain con un
ghigno.
Celaena ricambi.
E se entrassi e trovassi un altro modo di farti parlare?
Non farlo sussurr girandosi in modo che Celaena potesse vedere i lividi
ai polsi. Avevano tanto laria di essere i terribili segni lasciati da una mano.
Quando Perrington viene a trovarmi la sera, la guardia notturna si gira
dallaltra parte raccont Kaltain con le braccia tra le pieghe della gonna.
Celaena si morse il labbro.
Mi dispiace disse e lo pensava. Ne avrebbe informato Chaol alla prima
occasione, si sarebbe assicurata che Chaol parlasse con la guardia notturna.
Kaltain appoggi le guance alle ginocchia.
Ha rovinato tutto. E non so neanche perch. Perch non mi ha rispedita a
casa?
Nella sua voce Celaena riconosceva quella distanza che le era fin troppo
familiare da quando era stata a Endovier. Una volta che i ricordi e il dolore e la
paura avevano il sopravvento, era impossibile parlare.
Tu eri vicina a Perrington. Hai mai sentito qualcosa delle sue trame? le
chiese sotto voce. Domanda pericolosa, ma se cera qualcuno che poteva
dirglielo, quella era proprio Kaltain.
Ma la ragazza aveva lo sguardo perso nel vuoto e non rispose.
Buona fortuna le augur Celaena rialzandosi.
Kaltain rabbrividiva per il freddo e si mise le mani sotto le braccia.
Avrebbe potuto lasciarla morire di freddo per quello che le aveva fatto.
Sarebbe dovuta uscire dalle prigioni con il sorriso sulle labbra perch per una
volta avevano rinchiuso la persona giusta.
Hanno spinto i corvi a volare sin qui mormor Kaltain pi a se stessa che
a Celaena. E i miei mal di testa peggiorano ogni giorno. Sempre di pi e sono
affollati da quei battiti dali
Celaena la ascoltava impassibile. Non sentiva niente, nessun gracchio e tanto
meno battiti dali. Anche se ci fossero stati dei corvi, le prigioni erano cos
profonde che era impossibile sentirli l sotto.
Che vuoi dire?
Ma Kaltain si era di nuovo chiusa a riccio per cercare di tenersi pi al caldo
possibile. Celaena non osava pensare a quanto freddo potesse fare in quella cella
di notte. Sapeva cosa voleva dire raggomitolarsi a quel modo alla ricerca
disperata di un po di calore, chiedendosi se ti saresti svegliata al mattino o se il
freddo avrebbe avuto la meglio.
Senza pensarci due volte, Celaena si slacci il mantello nero e glielo lanci
attraverso le sbarre, cercando di evitare accuratamente il vomito rappreso sulla
pietra. Aveva sentito parlare della sua dipendenza dalloppio, lastinenza in
prigione doveva averla condotta sullorlo della pazzia, ammesso che non fosse gi
pazza di suo
Kaltain fiss il mantello che le atterr in grembo e Celaena gir i tacchi per
riprendere lo stretto e gelido cunicolo e salire al caldo dei piani superiori.
A volte disse piano Kaltain e su quelle parole Celaena si ferm. A volte
penso che non mi abbiano portata qui per sposare Perrington, ma con un altro
scopo. Vogliono usarmi.
Usarti per cosa?
Non lo dicono mai. Quando vengono quaggi, non mi dicono mai cosa
vogliono. Io non mi ricordo nemmeno. Sono solo frammenti. Pezzi di uno
specchio rotto e ciascuno che riflette la sua immagine.
Era impazzita. Celaena si rimangi una battuta tagliente al pensiero dei lividi
di Kaltain e disse soltanto: Grazie per il tuo aiuto.
Kaltain si avvolse nel mantello di Celaena. Sta per arrivare qualcosa
sussurr. E io dovr accoglierlo.
Celaena, che senza rendersene conto aveva trattenuto il fiato, riprese a
respirare. Era una conversazione inutile.
Arrivederci Kaltain.
La ragazza rise piano e la sua risata echeggi a lungo dopo che Celaena si
lasci alle spalle le gelide prigioni.
Quei bastardi! sbott Nehemia stringendo la tazza di t cos forte da far
temere a Celaena che lavrebbe mandata in frantumi. Si sedettero sul suo letto
con un grande vassoio per la colazione nel mezzo. Zampalesta le fissava a ogni
boccone, pronta a divorare qualche briciola. Le guardie come possono fare
finta di niente? Come possono tenerla in quelle condizioni? Kaltain fa parte della
corte e se trattano lei a quel modo, allora non posso immaginare come trattino i
criminali di estrazione sociale pi bassa. Nehemia si ferm e lanci unocchiata
di scuse a Celaena.
Celaena fece spallucce e scosse la testa. Dopo essere andata a trovare
Kaltain, era uscita per seguire Archer, ma si era alzata una tempesta di neve cos
violenta che non si vedeva niente. Dopo unora a cercare di seguirlo per la citt
innevata, aveva rinunciato ed era tornata al castello.
La tempesta aveva imperversato per tutta la notte, lasciando una coltre di
neve troppo alta per poter fare la solita corsa mattutina con Chaol. E cos
Celaena aveva invitato Nehemia a fare colazione con lei e la principessa, che non
ne poteva pi della neve, era stata pi che felice di correre nelle stanze di
Celaena e mettersi al calduccio sotto le coperte.
Nehemia pos la tazza di t.
Devi dire al capitano Westfall come la stanno trattando.
Celaena fin la sua focaccina e si adagi fra i morbidi cuscini.
Lho gi fatto. Se n gi occupato.
Non cera bisogno di dire che quando Chaol era tornato nella sua stanza, dove
Celaena stava leggendo, aveva la casacca sgualcita, le nocche sanguinanti e
qualcosa nei suoi occhi nocciola le diceva che ci sarebbero state delle novit
importanti per le guardie delle prigioni, oltre a qualche nuovo ospite.
Sai disse Nehemia fra s e s, spostando delicatamente col piede
Zampalesta che stava cercando di sgraffignare qualcosa dal vassoio le corti
non sono sempre state cos. Una volta la gente dava valore allonore e alla lealt,
e servire il re non era una questione di ubbidienza e di paura. Scosse la testa,
facendo tintinnare le perline dorate delle treccine. I suoi occhi nocciola erano belli
e placidi al primo sole del mattino. A dire il vero, era proprio uningiustizia che
Nehemia fosse cos bella al naturale, e allalba poi
Nehemia continu. Credo che quellonore sia venuto meno a Adarlan molte
generazioni or sono, ma prima di essere conquistata, era la corte di Terrasen a
dare lesempio. Mio padre mi raccontava le storie della corte di Terrasen e dei fidi
guerrieri e signori che servivano re Orlon, del potere e del coraggio e della lealt
impareggiabili della sua corte. Ecco perch il re di Adarlan aveva mirato anzitutto
a Terrasen, perch era la pi forte e se Terrasen avesse potuto contrastarlo con il
suo esercito, Adarlan sarebbe stata distrutta. Mio padre continua a dire che se
Terrasen dovesse mai risollevarsi, avrebbe una possibilit, sarebbe una vera
minaccia per Adarlan.
Celaena si guard il cuore e riusc a dire soltanto: Lo so.
Nehemia si gir verso di lei. Credi che unaltra corte cos potrebbe mai
ribellarsi? Non dico solo a Terrasen, ma ovunque? Ho sentito che la corte di
Wendlyn segue ancora i vecchi principi, ma che si trova oltreoceano e non fa
niente per noi. Si sono girati dallaltra parte quando il re ha conquistato le nostre
terre e si rifiutano ancora di rispondere alle richieste di aiuto.
Celaena sbuffando si fece forza per alzare la mano in segno di resa. una
conversazione veramente troppo impegnativa per colazione e si mise in bocca
una fetta di pane tostato. Quando os guardare la principessa, lespressione di
Nehemia era ancora pensierosa. Notizie del re?
Nehemia schiocc la lingua. Solo che ha messo quel piccolo verme di Roland
nel consiglio e sembra che sia stato incaricato di gestire me. Pare che io sia stata
troppo insistente con il ministro Mullison, il consigliere responsabile del campo di
lavoro di Calaculla. Roland dovrebbe rabbonirmi.
Non so per chi temere di pi: se per te o per Roland.
Nehemia le diede una manata sul fianco che Celaena respinse ridacchiando.
Zampalesta approfitt di quel momento di distrazione per rubare una fettina di
pancetta direttamente dal piatto di portata e Celaena esclam: Sfacciata
ladruncola!
Ma Zampalesta balz gi dal letto, sgattaiol fino al caminetto e guard di
sottecchi Celaena che stava finendo la pancetta.
Nehemia rise e anche Celaena la segu per poi lanciare al cane un altro
pezzetto di pancetta. Perch non ce ne restiamo a letto tutto il giorno?
propose Celaena abbandonandosi fra i cuscini e accoccolandosi sotto le coperte.
Mi piacerebbe molto, ma purtroppo ho delle cose da fare disse Nehemia
con un sospiro.
E anche Celaena si rese conto di averne. Come prepararsi per la cena con
Archer.
10
Quando entr nei canili, quel pomeriggio, Dorian rabbrivid scrollandosi la neve
dal mantello rosso. Al suo fianco cera Chaol che per riscaldarsi si soffiava aria
calda nelle mani e i due corsero dentro facendo scricchiolare la paglia sotto i
piedi. Dorian odiava linverno, quel freddo insopportabile e gli stivali sempre
bagnati
Avevano deciso di entrare nel castello passando dai canili perch era il modo
migliore di evitare Hollin, il fratello di Dorian che aveva dieci anni e quel mattino
era tornato dalla scuola e aveva gi subissato di richieste tutti i malcapitati che lo
avevano incrociato. Hollin non sarebbe mai andato a cercarli nei canili, lui
detestava gli animali.
Camminarono a grandi passi fra quella cagnara che abbaiava e guaiva, ogni
tanto Dorian si fermava a salutare uno dei suoi cani da caccia preferiti. Avrebbe
potuto passare il resto della giornata l dentro, se non altro per evitarsi la cena di
corte in onore di Hollin. Non posso credere che mia madre labbia ritirato da
scuola! bofonchi.
Le mancava suo figlio comment Chaol continuando a sfregarsi le mani,
anche se dentro i canili la temperatura era molto pi clemente che fuori. E ora
che sta crescendo questo movimento contro tuo padre, vuole che Hollin stia dove
possiamo tenerlo docchio fino a quando le cose non si sistemano. Fino a quando
Celaena non uccide tutti i traditori, non cera bisogno che Chaol lo dicesse.
Dorian sospir. Non oso nemmeno immaginare che tipo di regalo assurdo gli
ha comprato mia madre. Ti ricordi quello dellultima volta?
Chaol ridacchi. Difficile non ricordare quale assurdo regalo Georgina aveva
fatto al figlio minore: una carrozza dorata con quattro pony bianchi che poteva
guidare da solo. Aveva rovinato met del giardino preferito della regina.
Chaol si avvi verso le porte allaltro capo dei canili. Non potrai evitarlo per
sempre. Anche mentre gli parlava, Dorian vedeva che, come al solito, il
capitano era sempre allerta, in cerca di qualsiasi avvisaglia di pericolo o
minaccia. Dopo tanti anni, Dorian ci aveva fatto labitudine, ma lo feriva ancora
un po nellorgoglio.
Attraversarono le porte vetrate ed entrarono nel castello. Per Dorian il salone
era caldo e festoso, le volte e i tavoli erano decorati da corone e ghirlande
sempreverdi, ma sapeva che per Chaol il nemico avrebbe potuto nascondersi
ovunque. Chiss, magari cambiato negli ultimi mesi, forse un po maturato
azzard Chaol.
Lhai detto lestate scorsa e per poco non gli facevo saltare i denti!
Chaol scosse la testa. Grazie a Wyrd mio fratello ha sempre avuto troppa
paura di me per rispondermi.
Dorian cerc di non farsi vedere sorpreso. Da quando Chaol aveva rinunciato al
suo titolo di erede di Anielle, non vedeva la sua famiglia ed era raro che ne
parlasse. Dorian avrebbe ucciso molto volentieri il padre di Chaol per averlo
disconosciuto, arrivando addirittura a rifiutarsi di vedere il figlio quando era
venuto a Rifthold con la famiglia per un importante incontro con il re. Anche se
Chaol non lo aveva mai detto, Dorian sapeva che le cicatrici dellamico erano
profonde.
Il principe fece un respiro sonoro. Ricordami di nuovo perch dovrei andare
alla cena di stasera?
Perch tuo padre ci uccider tutti e due se non ci presenteremo e non
porgeremo un saluto ufficiale a tuo fratello.
Potrebbe farlo fare a Celaena.
Lei impegnata per cena. Con Archer Finn.
Non dovrebbe ucciderlo?
Sembra che voglia carpirgli informazioni. Fece una pausa grave e poi
aggiunse Lui non mi piace.
Dorian sirrigid. Erano riusciti, almeno per quel pomeriggio, a non parlare di
lei, e per qualche ora sembrava che niente fosse cambiato fra loro. Ma le cose
erano cambiate, eccome. Non credo tu ti debba preoccupare che Archer te la
porti via, soprattutto se sar morto per la fine del mese. Le parole uscirono pi
taglienti e glaciali di quanto volesse.
Chaol lo guard di traverso. Credi che sia questo che mi preoccupa?
S. Ed chiaro a tutti tranne che a voi due.
Ma poich non aveva voglia di intavolare quella conversazione con Chaol, e
Chaol di sicuro non aveva voglia di intavolare quella conversazione con lui, Dorian
si limit ad alzare le spalle. Se la caver benissimo e tu riderai per essertene
preoccupato. Anche se lui ben sorvegliato come dice Celaena, lei sar la
paladina per qualcosa, giusto?
Chaol annu, ma Dorian poteva scorgere ancora preoccupazione nei suoi occhi.
Celaena sapeva che il vestito rosso era un po troppo audace. E sapeva che non
era decisamente adatto alla stagione invernale con quella scollatura profonda
davanti e dietro, abbastanza profonda da far vedere che sotto il pizzo nero non
portava il corsetto. Ma ad Archer Finn erano sempre piaciute le donne che si
vestivano in maniera provocante, che anticipavano le mode. E quellabito, con il
corpetto aderente, le maniche lunghe e attillate e la gonna leggermente morbida,
era nuovo e originale. Ecco perch quando incroci Chaol uscendo dalle sue
stanze, non si sorprese che lui si fermasse e strizzasse gli occhi strabiliato.
Ciao anche a te esord Celaena con un bel sorriso.
Chaol rimase impalato in mezzo al corridoio, scrutandole il vestito da capo a
piedi con i suoi occhi nocciola. Non andrai vestita cos
Lei sbuff e prosegu in modo da fargli vedere anche la scollatura della
schiena, ancora pi provocante. Puoi starne certo.
Chaol la raggiunse e cammin al suo fianco mentre lei si avviava verso
lingresso e la carrozza che la stava aspettando.
Ti prenderai un malanno.
Non con questo disse Celaena avvolgendosi nel mantello di ermellino.
Hai qualche arma con te, almeno?
Scendendo di corsa la scalinata che portava allatrio principale, gli rispose:
S, Chaol, sono armata. E ho messo questo vestito perch voglio che Archer si
faccia la stessa domanda, che pensi che io non sia armata.
Ed era vero, aveva dei pugnali legati alle gambe e gli spilloni puntati nei
capelli in una cascata di boccoli che ricadeva su una spalla, erano lunghi e affilati
come rasoi, realizzati con somma gioia da Philippa, in modo che non dovesse
girare con del freddo metallo infilato nel petto.
Oh fu tutto quello che Chaol riusc a dirle. Raggiunsero latrio in silenzio e
Celaena sinfil i guantini mentre si avvicinavano alle imponenti doppie porte che
si aprivano sul cortile. Stava per scendere i gradini quando Chaol le tocc la
spalla. Sii prudente le disse studiando la carrozza, il cocchiere, il lacch
come se dovessero superare unispezione. Non metterti in pericolo.
Lo sai che il mio pane quotidiano Non avrebbe dovuto raccontargli
della sua cattura, non avrebbe mai dovuto farsi vedere cos vulnerabile perch
adesso non avrebbe fatto altro che preoccuparsi per lei e dubitare delle sue
capacit e innervosirla allo sfinimento. Senza nemmeno sapere perch, si scroll
di dosso la sua mano e gli sibil: A domani.
Chaol sirrigid come se fosse stato colpito e mostrando i denti le chiese:
Che vuol dire domani?
Quellassurda rabbia sconsiderata prese di nuovo il sopravvento e Celaena
rispose con un sorriso studiato: Sei un ragazzo sveglio. Puoi capirlo da solo
replic scendendo i gradini per salire sulla carrozza.
Chaol rimase a fissarla l, impalato come se non la riconoscesse. Celaena non
voleva essere considerata vulnerabile o ingenua o inesperta, non quando stava
lavorando tanto e sacrificando tanto per arrivare a quel punto. Forse aveva fatto
male a coinvolgerlo, perch al solo pensiero che lui la ritenesse debole, che
avesse bisogno di protezione, le faceva venire voglia di spezzare le ossa a
qualcuno.
Buona notte gli augur e prima di ripensare a tutto quello che aveva
appena sottinteso, sal sulla carrozza e part. Si sarebbe preoccupata poi di Chaol.
Per quella sera doveva concentrarsi su Archer e riuscire a estorcergli la verit.
Archer la stava aspettando allinterno di un ristorante esclusivo frequentato
dalllite di Rifthold. I tavoli erano quasi tutti occupati, i clienti abituali erano
molto eleganti e i gioielli brillavano nella luce discreta del locale.
Quando il cameriere la aiut a togliersi il mantello, Celaena si gir in modo che
Archer potesse godersi il prezioso pizzo nero che le copriva la schiena seminuda
(e le cicatrici di Endovier). Si sent gli occhi del cameriere addosso, ma fece finta
di niente.
Archer fece un respiro profondo e Celaena si volt e lo vide sorridere
scuotendo leggermente la testa. Credo che splendida, bellissima e
abbagliante siano le parole che stai cercando gli disse prendendogli il braccio
mentre venivano accompagnati a un tavolo appartato della sala decorata. Archer
fece scorrere il dito lungo la manica di velluto rosso del vestito. Sono lieto che
il tuo gusto si sia affinato come il resto di te. E come la tua sfrontatezza, a
quanto pare.
Celaena pens che gli avrebbe sorriso lo stesso.
Una volta seduti, dopo essersi fatti illustrare il menu e aver ordinato il vino,
Celaena si sorprese a fissare quelluomo bellissimo. Allora, quante signore
vogliono uccidermi stasera per averti monopolizzato? disse adagiandosi sullo
schienale.
Se te lo dicessi, te ne torneresti di corsa al castello replic lui con una
risata spontanea.
Sei ancora cos popolare?
Archer fece un cenno della mano sorseggiando il vino. Ho ancora i miei
debiti con Clarisse disse facendo il nome della tenutaria pi ricca e influente
della capitale. Ma s. Ebbe un guizzo negli occhi. E tu che mi dici del tuo
amico scontroso? Devo guardarmi le spalle anchio, stasera?
Era una danza, un preludio a quanto sarebbe seguito poi. Celaena gli fece
locchiolino. abbastanza intelligente da non provare a tenermi sotto chiave.
Che Wyrd aiuti luomo che solo ci prova. Mi ricordo che piantagrane eri!
E io che pensavo che tu mi trovassi deliziosa!
Come pu esserlo un cucciolo di lince, suppongo.
Celaena rise e sorseggi un po di vino. Doveva restare pi lucida possibile.
Quando pos il bicchiere, vide che Archer la guardava con la stessa espressione
assorta e triste del giorno prima. Posso chiederti come sei finita a lavorare per
lui?
Celaena sapeva che si riferiva al re e che aveva calcolato che non erano soli in
quella sala. Sarebbe stato un buon assassino. Forse i sospetti del re non erano
poi cos campati in aria.
Ma si era preparata a domande come quella e a tante altre, cos gli fece un
sorriso perfido e disse: Pare che le mie doti siano pi utili per aiutare limpero
che per estrarre pietre. Lavorare per lui o per Arobynn praticamente lo stesso.
E quella non era una bugia.
Archer annu piano, come se stesse soppesando le parole. I nostri mestieri,
il tuo e il mio, sono sempre stati simili. Difficile dire qual il peggiore: addestrarsi
per la camera da letto o per il campo di battaglia Se la memoria di Celaena non
la ingannava, Archer era un orfano di dodici anni quando Clarisse lo aveva trovato
per le strade della capitale e lo aveva invitato ad andare a imparare il mestiere
da lei. E quando per i suoi diciassette anni cera stata la festa di addio alla sua
verginit, pare che ci fossero state vere e proprie risse fra le aspiranti clienti.
Non saprei neanche io. Sono altrettanto orribili, credo. Celaena alz il
bicchiere per brindare. Ai nostri stimati capi.
Lui la guard per un momento e poi alz il bicchiere e sussurr: A noi.
Bastava il tono di voce a scaldarle la pelle, ma il suo sguardo nel dirlo, la curva
di quella bocca divina Era come unarma, una bellissima arma letale.
Lui si sporse verso di lei inchiodandola con gli occhi. Una sfida e un intimo
invito.
Numi del cielo e Wyrd salvatemi!
Stavolta Celaena sent di aver proprio bisogno di un bel sorso di vino. Ti ci
vorr altro che qualche occhiata focosa per fare di me la tua schiava, Archer!
Dovesti saperlo che i tuoi trucchetti con me non funzionano.
Lui scoppi in una sonora risata che la colp nel profondo. E io penso che tu
ne sappia abbastanza da capire quando non li sto usando. Se fosse come dici tu,
ce ne saremmo gi andati da questo ristorante
Molto presuntuoso da parte tua. Non credo che tu voglia metterti in
competizione con me quanto a trucchi del mestiere
Oh, di cose con te ne voglio fare tante
Mai in vita sua fu tanto felice di vedere un cameriere e mai si era resa conto di
quanto potesse essere infinitamente interessante un piatto di minestra.
Avendo congedato la carrozza solo per far dispetto a Chaol e avvalorare le sue
insinuazioni, dopo cena Celaena fin per salire sulla carrozza di Archer. La cena
era stata abbastanza gradevole, avevano parlato di vecchie conoscenze, di
teatro, di libri, del brutto tempo, tutti argomenti sicuri e innocui, anche se lui
continuava a guardarla come se fosse la sua preda e quella fosse una lunga
caccia.
Si sedettero luno accanto allaltra sul sedile della carrozza, cos vicini che
Celaena poteva sentire il profumo della sua colonia pregiata, un aroma elegante
e intrigante che le richiam alla mente lenzuola di seta e lume di candela. Decise
di concentrarsi su cosa avrebbe fatto.
La carrozza si ferm e Celaena sbirci dal finestrino per vedere una bella casa
che le era familiare. Archer la guard e intrecci delicatamente le sue dita a
quelle di lei, poi le prese la mano e se la port alle labbra. Fu un bacio dolce e
lento che la fece avvampare. E al contatto con la sua pelle le mormor: Vuoi
entrare?
Lei deglut forte. Non volevi prenderti una serata libera? Celaena non se
laspettava, e non era quello che voleva, lei voleva solo flirtare un po.
Archer sollev la testa. Continuava a tenerle la mano, disegnandole col pollice
piccoli cerchi sulla pelle in fiamme. infinitamente diverso quando sono io a
volerlo
Qualcun altro poteva non capire, ma anche lei era cresciuta senza avere scelta
e sapeva riconoscere lo sguardo dellamarezza. Liber la mano dalla sua stretta.
Odi la tua vita? le sue parole furono poco pi che un sussurro.
Archer la guard, la guard bene, come se fino ad allora non lavesse guardata
veramente. A volte s rispose e poi gir lo sguardo verso la finestra dietro di
lei e oltre, verso la casa. Ma un giorno o laltro prosegu un giorno o laltro
avr abbastanza soldi per saldare il mio debito con Clarisse, per essere
veramente libero e vivere per conto mio.
Ti lasceresti alle spalle il passato da cortigiano?
Lui le fece un mezzo sorriso che era pi vero di qualsiasi espressione avesse
fatto quella sera. Per allora o sar cos ricco da non dover pi lavorare o cos
vecchio che nessuno vorr pi i miei servizi.
Lei ebbe un fugace ricordo di quando era libera, anche se per poco, di quando
il mondo si era aperto e lei stava per entrarci, con Sam al suo fianco. Era una
libert per la quale stava ancora lottando, perch pur avendola assaporata solo
per un momento, era stato il momento pi bello della sua vita.
Celaena fece un respiro profondo e lo guard negli occhi. Era venuto il
momento.
Il re mi ha mandata per ucciderti.
11
Il suo addestramento con gli assassini doveva essergli servito perch in un
battibaleno Archer era balzato dallaltra parte della carrozza e brandiva un
pugnale verso di lei. Ti prego! la implor ansimando, con il petto che si
sollevava e si abbassava con ritmo irregolare. Ti prego Laena! Celaena apr
la bocca per spiegargli tutto, ma lui respirava a fatica, con gli occhi sbarrati. Ti
posso pagare!
Cera una piccola, spregevole parte di lei che era quasi compiaciuta di vederlo
cos impaurito, ciononostante alz le braccia per fargli vedere che non era armata
almeno a prima vista. Il re crede che tu faccia parte di un movimento ribelle
che sta intralciando i suoi piani.
Part una risata sguaiata, cos sguaiata da non sembrare provenire dallo stesso
uomo dolce e amabile. Io non faccio parte di nessun movimento! Che Wyrd mi
maledica, sar anche una baldracca, ma non sono un traditore!
Lei tenne le mani in modo che lui le potesse vedere e gli disse di tacere, di
sedersi e ascoltarla. Ma lui non si ferm. Io non so niente di un movimento del
genere, non ho nemmeno sentito parlare di qualcuno che osa provare a
intralciare i piani del re. Per, per Il suo respiro torn a essere pi regolare.
Se mi risparmierai, ti posso parlare di un gruppo che conosco che sta
diventando potente qui a Rifthold
Il re vuole far fuori le persone sbagliate?
Non lo so rispose lui svelto. Ma questo gruppo di cui ti parlo,
vorrebbe capirne di pi. Sembra che siano venuti a sapere che il re sta tramando
qualcosa di terribile per tutti noi e loro vogliono fermarlo.
Se Celaena fosse stata una personcina a modo, come si deve, gli avrebbe
detto di prendersi il tempo di calmarsi, di concentrarsi. Ma lei non era una
personcina a modo, come si deve, e il panico lo stava facendo parlare a ruota
libera, perci lo fece proseguire.
Ho solo sentito le mie clienti parlarne ogni tanto. Ma si formato un
gruppo, proprio qui a Rifthold, che vuole rimettere Aelin Galathynius sul trono di
Terrasen.
A Celaena si ferm il cuore. Aelin Galathynius, la compianta erede di Terrasen.
Aelin Galathynius morta sussurr Celaena.
Archer scosse la testa. Loro non lo credono. Loro dicono che viva e che sta
formando un esercito contro il re, che sta cercando di rimettere insieme la sua
corte, di trovare chi rimasto della cerchia fedele a re Orlon.
Celaena lo guardava, cercando invano di rilassare le dita, di far entrare laria
nei polmoni. Se fosse stato vero No, non poteva essere. Se quella gente diceva
davvero di aver visto lerede al trono, allora dovevano aver visto unimpostora.
Non era una strana coincidenza che Nehemia avesse parlato della corte di
Terrasen proprio quella mattina? Che Terrasen fosse lunica forza capace di
contrastare il re, semmai si fosse risollevata, con o senza la sua vera erede? Ma
Nehemia aveva giurato di non mentirle mai. Se avesse saputo qualcosa, glielo
avrebbe detto.
Celaena chiuse gli occhi, pur controllando ogni minimo movimento di Archer.
Nel buio si riprese, respinse quella assurda, folle speranza fino a quando la paura
atavica non la soffoc di nuovo.
Apr gli occhi. Archer la guardava a bocca aperta, con la faccia bianca come un
lenzuolo.
Io non ho nessuna intenzione di ucciderti, Archer disse Celaena. Lui si
lasci andare sulla panca, mollando la presa sul pugnale. Ti dar una scelta: o
insceni la tua morte e scappi prima dellalba oppure hai tempo sino alla fine del
mese, quattro settimane. Quattro settimane per sistemare le tue cose, in modo
discreto. Immagino che tu abbia del denaro depositato qui a Rifthold. Ma il tempo
che ti concedo avr un prezzo: ti lascer stare solo se mi fornirai informazioni su
questo movimento di Terrasen e su quello che sanno delle trame del re. Alla fine
del mese, inscenerai la tua morte e lascerai la citt, te ne andrai lontano e non
userai mai pi il nome di Archer Finn.
Lui la osservava con attenzione, con cautela. Avr bisogno del resto del
mese per svincolare i miei soldi. Fece un respiro e si sfreg il viso con le mani.
Poi, dopo un lungo momento, disse: Forse questa in realt una benedizione.
Potr affrancarmi da Clarisse e ricominciare la mia vita altrove. Ma nonostante
un sorriso incerto, i suoi occhi erano ancora inquieti. Perch il re sospetta di
me?
Celaena detestava provare tanta compassione per lui. Non lo so. Mi ha solo
dato un foglietto con il tuo nome scritto sopra e ha detto che facevi parte di
qualche movimento che voleva distruggere i suoi piani, qualunque essi fossero.
Magari fossi quel genere di uomo! comment Archer sbuffando
Lei lo studi: la mascella pronunciata, la corporatura robusta, tutto in lui
suggeriva forza. Ma quella che aveva appena visto non era forza. Chaol aveva
capito subito che genere di uomo fosse Archer. Chaol aveva visto al di l della
forza apparente, a differenza di Celaena. Arrossendo per la vergogna, gli disse:
Pensi veramente di poter trovare informazioni su questo movimento di Terrasen?
Anche se lerede fosse stata unimpostora, valeva la pena saperne di pi di
quel movimento. Elena aveva detto di cercare indizi. Forse ne avrebbe trovato
qualcuno qui.
Archer annu. C un ballo domani sera a casa di un cliente. Ho sentito che
lui e i suoi amici parlavano del movimento. Se ti facessi entrare a quella festa,
potresti dare unocchiata nel suo ufficio. Magari troveresti anche dei veri traditori
e non dei semplici sospetti.
E qualche idea sulle trame del re. Oh s, quellinformazione poteva essere
molto utile.
Fammi avere i dettagli al castello domattina, allattenzione di Lillian
Gordaina gli disse. Ma se questa festa dovesse rivelarsi inutile, riconsiderer
la mia offerta. Non prendermi per stupida, Archer.
Sei la protetta di Arobynn, non oserei mai gli rispose lui piano, aprendo lo
sportello della carrozza e tenendo pi che poteva le distanze mentre usciva.
Bene disse lei. E, Archer Lui si ferm, con la mano sullo sportello
della carrozza. Celaena si spost in avanti, lasciando trapelare un guizzo
malvagio negli occhi. Se dovessi scoprire che non sei stato discreto, se attiri
troppo lattenzione o cerchi di scappare, ti uccider. chiaro?
Sono il tuo eterno servitore, milady rispose Archer con un inchino
profondo e un sorriso che le fece pensare se non doveva rimpiangere la sua
decisione di risparmiargli la vita. Si adagi sul sedile della carrozza, diede un
colpetto al tettuccio e il cocchiere part verso il castello. Per quanto esausta
fosse, cera una cosa che doveva fare prima di andare a letto.
Buss una volta, poi apr la porta della stanza di Chaol abbastanza da sbirciarci
dentro. Era impalato davanti al caminetto come se fosse preoccupato.
Credevo dormissi disse Celaena sgusciando dentro. mezzanotte e
mezza.
Lui incroci le braccia, luniforme da capitano era sgualcita e sbottonata sul
collo. Allora perch sei passata? Pensavo che non saresti rientrata stasera.
Lei si strinse nel mantello e affond le dita nella morbida pelliccia. Alz il
mento e gli disse: Alla fin fine Archer non affascinante come lo ricordavo.
Buffo come un anno a Endovier possa cambiarti il modo di vedere le persone
Le labbra di Chaol accennarono un sorriso, ma lespressione del suo viso
rimase seria. Hai avuto le informazioni che volevi?
S, e anche di pi. Celaena gli raccont cosa le aveva detto Archer
(facendo finta che gli avesse fornito quelle informazioni per caso, ovviamente).
Spieg le voci che circolavano sulla compianta erede di Terrasen, ma tenne per
s le parti su Aelin Galathynius che stava cercando di rimettere insieme una corte
e un esercito. E che Archer in realt non faceva parte del movimento. Oh, e che
volevano scoprire le trame del re.
Quando fin raccontando a Chaol del ballo imminente, lui si avvicin al
caminetto e ci appoggi le mani, fissando larazzo appeso alla parete superiore.
Per quanto fosse sbiadito e logoro, riconobbe subito la citt antica annidata nel
fianco della montagna sopra un lago argentato: Anielle, la citt natale di Chaol.
Quando lo dirai al re? le chiese, voltandosi verso di lei.
Non prima di aver appurato che effettivamente vero, o fino a quando
posso sfruttare Archer per carpirgli pi informazioni che posso prima di ucciderlo.
Chaol annu, allontanandosi dal caminetto. Sii solo prudente.
Non fai che ripetermelo.
Che c di male a ripetertelo?
Ce n eccome! Non sono mica una stupida sciocca che non si sa proteggere
o usare la testa!
Lho mai insinuato?
No, ma continui a ripetere sii prudente e a dirmi quanto sei preoccupato e
a insistere di volermi aiutare e
Perch sono preoccupato!
Be, non dovresti! Sono capace di badare a me stessa esattamente quanto
te!
Chaol fece un passo verso di lei, ma lei non si mosse. Credimi Celaena
sbott con gli occhi che gli brillavano. Lo so bene che sei capace di badare a te
stessa, ma io mi preoccupo perch io ci tengo a te. Per tutti gli dei, lo so che non
dovrei, ma cos. Perci ti dir sempre di fare attenzione, perch ci terr sempre.
Lei strizz gli occhi: Oh fu tutto quello che riusc a dire.
Chaol chiuse gli occhi, stringendo tra pollice e indice la base del naso, poi
prese un bel respiro profondo.
Celaena fece un sorriso impacciato.
12
Il ballo in maschera si svolgeva in una casa lungo il fiume Avery ed era cos
affollato che Celaena non ebbe problemi a intrufolarvisi con Archer. Philippa le
aveva trovato una delicata gonna bianca, fatta a strati di chiffon e seta. Una
maschera abbinata al vestito le nascondeva la parte superiore del viso e nei
capelli aveva piume e perle color avorio.
Era fortunata che fosse un ballo in maschera e non una festa normale perch
aveva riconosciuto diverse persone fra gli invitati. La maggior parte erano
cortigiane che un tempo conosceva, oltre a Madame Clarisse. Durante la corsa in
carrozza, Archer le aveva assicurato che Arobynn Hamel non sarebbe stato
presente e nemmeno Lysandra, una cortigiana con la quale Celaena aveva avuto
lunghi e violenti precedenti e che lei molto probabilmente avrebbe ucciso se
lavesse incontrata di nuovo. Ma bastava guardare Clarisse che girovagava per la
festa cercando di tessere relazioni fra gli invitati e le sue cortigiane, per farle
venire i nervi.
Se lei era mascherata da cigno, Archer era vestito da lupo, con una tunica
color peltro, pantaloni attillati grigio tortora e lucidi stivali neri.
La maschera da lupo gli copriva tutto il viso tranne le labbra sensuali, che si
aprirono in un sorriso selvatico quando le strinse la mano sul braccio.
Ho visto feste migliori, per Davis ha lo chef pasticciere pi bravo di tutta
Rifthold! comment Archer.
E in effetti lintera sala era disseminata di tavoli traboccanti di dolci, i pi belli
e golosi che Celaena avesse mai visto. Pasticcini ripieni di crema, biscotti ricoperti
di zucchero, e cioccolato, cioccolato ovunque. Magari si sarebbe portata via
qualcosina prima di andarsene Dovette fare uno sforzo per riportare la sua
attenzione su Archer. Da quanto tempo tuo cliente?
Archer fece un ghigno da lupo e rispose: Da qualche anno ormai. Ed per
questo che ho notato il cambiamento nel suo comportamento. Abbass la voce
in un mormorio e quando si avvicin, le parole le solleticarono lorecchio. pi
paranoico, mangia meno e appena pu si chiude nel suo studio.
Allaltro capo della sala da ballo, unimponente vetrata dava su un patio,
affacciato su un tratto scintillante del fiume Avery. Celaena simmagin come
doveva essere la vetrata spalancata destate e come doveva essere bello ballare
sotto le stelle e le luci della citt, lungo il fiume.
Ho circa cinque minuti prima di cominciare i miei giri disse Archer
seguendo con gli occhi Clarisse che perlustrava la sala. Si aspetter unofferta
per me in una serata come questa. Celaena si sent rivoltare lo stomaco e
cerc la sua mano, ma lui rispose con un sorrisetto divertito. Solo poche
settimane, giusto? disse con amarezza e Celaena gli strinse le dita per
rassicurarlo.
Esatto conferm lei.
Archer si gir verso un uomo tracagnotto di mezzet che sintratteneva con un
gruppetto di ospiti molto eleganti. quello, Davis le indic sottovoce.
Non ho visto molto durante le mie visite, ma credo che possa essere un
personaggio chiave del gruppo.
Lo dici perch hai intravisto delle carte in casa sua?
Archer si mise le mani in tasca. Una sera di due mesi fa, ero qui quando
sono arrivate tre amiche, tutte mie clienti. Dissero che era urgente e quando
Davis sgusci fuori dalla stanza da letto
Non si sa come, tu sei riuscito casualmente a origliare tutto? lo anticip
Celaena con un mezzo sorriso.
Archer ricambi ma il sorriso si spense nel vedere Davis che stava versando il
vino agli ospiti radunati intorno a lui, fra cui qualche ragazza sui quattordici-
quindici anni. Anche il sorriso di Celaena si affievol. Quello era un lato di Rifthold
che non le era mancato per niente.
Hanno passato pi tempo a farneticare sul re che a fare piani. E al di l di
quello che dicono, non credo che abbiano veramente a cuore Aelin Galathynius.
Credo che vogliano solo trovare un re che serva meglio i loro interessi, e forse
vogliono che lei metta insieme un esercito per far fiorire i loro affari durante la
guerra che ne conseguirebbe. Se laiutano, se le danno i rifornimenti di cui ha un
disperato bisogno
Allora lei sar in debito con loro. Vogliono una regina fantoccio, non una
vera sovrana.
Ma certo, certo che cos.
Sono di Terrasen, almeno?
No, la famiglia di Davis era originaria di Terrasen, anni fa, ma lui ha sempre
vissuto a Rifthold. Se proclama la sua lealt a Terrasen, solo una mezza verit.
Bastardi egoisti! esclam Celaena digrignando i denti.
Archer alz le spalle. Sar anche cos, ma pare che abbiano salvato un bel
po di persone dalla forca. La sera in cui i suoi amici sono andati a casa sua,
erano riusciti a evitare che uno dei loro informatori venisse interrogato dal re. Lo
hanno portato via da Rifthold prima che spuntasse lalba. Chaol lo sapeva? Visto
come aveva reagito alluccisione di Caino, Celaena non pensava che torturare e
impiccare traditori rientrasse nelle sue mansioni e tanto meno che qualcuno
gliene avesse mai parlato. O ne avesse mai parlato a Dorian. Ma se non era
Chaol a interrogare i presunti traditori, allora chi lo faceva? Era la stessa persona
che aveva fornito al re lultima lista di traditori della corona? Oh, cerano troppi
elementi da considerare, troppi segreti e grovigli da districare!
Pensi di riuscire a farmi entrare nello studio di Davis? Vorrei dare
unocchiata in giro domand Celaena.
Archer fece un ghigno. Tesoro, perch credi che ti abbia portata qui? E
discretamente laccompagn verso una porta secondaria l vicino, una porta di
servizio. Nessuno li vide e se anche qualcuno li avesse notati, le mani di Archer
che le toccavano il corpetto, le braccia, le spalle, il collo, avrebbero lasciato
pensare che fossero in cerca di un po di intimit.
Con un sorriso seducente, Archer la scort nel piccolo corridoio, poi su per le
scale, sempre con le mani su di lei nel caso qualcuno li avesse visti. Ma i
domestici erano occupati e la sala al piano superiore era luminosa e tranquilla,
con boiserie alle pareti e tappeti rossi immacolati. I dipinti valevano una piccola
fortuna, opere di diversi artisti che Celaena conosceva. Archer si muoveva con
una tale scioltezza che doveva aver acquisito a furia di anni passati a sgusciare
dentro e fuori dalle camere da letto e la condusse davanti a una serie di doppie
porte chiuse a chiave.
Prima che Celaena avesse il tempo di togliersi uno degli spilloni di Philippa dai
capelli per aprire le porte, sulla mano di Archer si materializz un punteruolo e lui
le lanci uno sguardo cospiratore. Un momento dopo la porta dello studio si apr
su una stanza piena di librerie, un tappeto azzurro decorato e felci in vaso
ovunque. Al centro, cera un grande scrittoio con due poltrone e una chaise
longue davanti al caminetto spento. Celaena si ferm sulla soglia tastandosi il
corpetto per sentire lo stiletto che aveva nascosto e si sfreg una gamba contro
laltra per assicurarsi che i due pugnali attaccati alle cosce ci fossero ancora.
Meglio che io torni gi disse Archer lanciando unocchiata al corridoio alle
loro spalle. Dalla sala da ballo salivano le note di un valzer. Cerca di fare
presto.
Mi stai dicendo come fare il mio lavoro? gli rispose, alzando il sopracciglio
da sotto la maschera.
Lui si sporse verso di lei e le sfior il collo con le labbra.
Non mi sognerei mai le disse a fior di pelle, poi si gir e spar.
Celaena richiuse subito la porta, corse alle finestre allaltro capo della stanza e
tir le tende. La luce fioca che filtrava sotto la porta era sufficiente per
raggiungere lo scrittoio e accendere una candela. I giornali della sera, una pila di
cartoncini di conferma al ballo in maschera, un libro mastro delle spese
personali
Tutto normale. Assolutamente normale. Perquis il resto, setacciando i cassetti
e bussando su ogni superficie per controllare che non ci fossero scomparti segreti.
Non trovando niente, si avvicin a una delle librerie, battendo sui volumi per
verificare se qualcuno era cavo. Stava per allontanarsi quando un titolo attir la
sua attenzione.
Un libro con un segno di Wyrd sul dorso, stampigliato con un inchiostro rosso
sangue.
Lo tir fuori, corse allo scrittoio, pos la candela e lo apr.
Era pieno di segni di Wyrd, ogni pagina era scritta con quei simboli e con
parole di una lingua che non riconosceva. Nehemia aveva detto che era una
lingua segreta, che i segni di Wyrd erano cos antichi da essere stati dimenticati
per secoli. Titoli come quello erano andati bruciati con gli altri libri di magia. Ne
aveva trovato uno nella biblioteca del palazzo, I morti che camminano, ma era
stato un colpo di fortuna. Larte di usare i segni di Wyrd era andata perduta. Solo
la famiglia di Nehemia sapeva come servirsi del loro potere. Ma l, nelle sue
mani
Sfogli il libro.
Qualcuno aveva annotato una frase allinterno, sulla terza di copertina, e
Celaena avvicin la candela per cercare di leggere cosa cera scritto. Era un
enigma o qualche strano giro di frase. Solo con locchio si pu vedere bene.
Ma che diamine voleva dire? E cosa ci faceva quel Davis, un uomo daffari mezzo
corrotto, con un libro sui segni di Wyrd? Se stava cercando di interferire con le
trame del re Per la salvezza dellErilea, preg che il re non avesse mai sentito
parlare dei segni di Wyrd. Celaena memorizz lenigma, lo avrebbe controllato
appena rientrata al castello, magari avrebbe chiesto a Nehemia se sapeva cosa
significasse o se avesse mai sentito parlare di Davis. Archer poteva anche averle
fornito informazioni fondamentali, ma era ovvio che non sapesse nulla. Interi
patrimoni erano andati in fumo con la scomparsa della magia, gente che per anni
aveva vissuto sfruttandone i poteri, si era ritrovata allimprovviso a non avere pi
niente. Era naturale che cercassero unaltra fonte di potere, anche se il re laveva
bandita. Ma cosa
Ud dei passi nel corridoio, ripose prontamente il libro nello scaffale e guard la
finestra. Il vestito era troppo ingombrante e la finestra troppo alta e stretta per
riuscire a passare. E non cerano altre uscite
La serratura scatt. Celaena si appoggi allo scrittoio, tir fuori il fazzoletto,
curv le spalle e scoppi in un pianto singhiozzante quando Davis entr nello
studio.
Come la vide, luomo basso e tarchiato si ferm e il sorriso che aveva in faccia
si spense. Per fortuna era solo. Celaena sussult facendo del suo meglio per
sembrare imbarazzata. Oh! esclam asciugandosi gli occhi con il fazzoletto
attraverso i buchi della maschera. Oh! Chiedo scusa! Io io avevo bisogno di
un posto in cui starmene un po da sola per un momento, e loro mi hanno detto
che potevo venire qui...
Davis socchiuse gli occhi sospettoso, poi guard la chiave nella serratura.
Come siete entrata? le chiese con un tono di voce calmo, subdolo, calcolatore
e lievemente impaurito.
Celaena fece un altro singhiozzo convulso. La domestica disse sperando
che la donna non sarebbe stata frustata a sangue per questo. E con voce pi
acuta aggiunse, incespicando nel pronunciare di getto quelle parole. Il m-m
mio fidanzato mi ha l-la lasciata.
A volte era la prima a stupirsi di quel pianto a comando che le usciva cos
facilmente. Davis la studi di nuovo, piegando le labbra con unespressione di
disgusto pi che di comprensione si accorse Celaena per quella stupida
frignona che singhiozzava per il fidanzato.
Come se fosse una colossale perdita del suo tempo prezioso confortare
qualcuno in pena.
Il pensiero che Archer dovesse servire persone del genere, che lo
consideravano un giocattolo da usare fino a quando non si rompeva Celaena si
concentr sulla respirazione. Doveva solo andarsene via di l senza destare i
sospetti di Davis. Una parola alle guardie di sotto e si sarebbe trovata nei guai,
pi grossi di quel che avrebbe voluto, e metterci anche Archer
Singhiozz di nuovo convulsamente.
C una toilette per signore al primo piano la inform Davis, avvicinandosi
per accompagnarla. Perfetto.
Quando le fu molto vicino, si tolse la maschera da uccello rivelando un volto
che probabilmente in giovent era stato piacente. Let e lalcool ne avevano
segnato le guance cadenti, i radi capelli biondi e la carnagione spenta. La punta
del naso arrossata per i capillari scoppiati contrastava con gli occhi grigi slavati.
Davis si avvicin quasi a toccarla e le porse la mano. Lei si asciug di nuovo gli
occhi, poi rinfil il fazzoletto nella tasca del vestito e prendendogli la mano, con
gli occhi bassi, mormor: Grazie. E mi s-scusi per lintrusione.
Celaena lo sent inspirare allimprovviso prima di accorgersi del pugnale. Lo
atterr allistante, ma non fu abbastanza fulminea da evitare che la punta del
pugnale di Davis le affondasse nellavambraccio. I metri di stoffa del vestito la
intralciarono quando lo inchiod al pavimento e dal braccio nudo le usc un sottile
rivolo di sangue. Nessuno ha le chiavi di questo studio le sibil Davis da
terra. Coraggio o stupidit? Nemmeno la domestica.
Celaena spost la mano sul collo, per fargli perdere conoscenza. Se fosse
riuscita a nascondere la ferita al braccio, avrebbe potuto sgattaiolare via senza
farsi notare.
Cosa stavi cercando? chiese Davis, con lalito che sapeva di vino mentre
cercava di liberarsi dalla sua presa. Lei non si degn nemmeno di rispondergli e
lui si sollev per cercare di togliersela di dosso. Lei lo blocc con tutto il suo peso
e alz la mano per sferrare il colpo.
Fu in quel momento che lui ridacchi piano.
Non vuoi sapere cosa cera sulla lama?
Celaena avrebbe voluto strappargli la faccia con le unghie per quel sorriso
insinuante. Con un movimento lesto e sicuro, afferr il pugnale e lo annus.
Conosceva quellinconfondibile odore di muschio: gloriella, un veleno leggero
che ti paralizzava per ore. Lo avevano usato per metterla fuori combattimento la
sera in cui lavevano catturata, in modo che non reagisse e fosse consegnata agli
uomini del re e gettata nelle sue prigioni.
Il sorriso di Davis si fece trionfante. Quanto basta per tenerti buona fino a
quando non arrivano le mie guardie per portarti in un luogo pi appartato.
Dove sarebbe stata torturata, non cera bisogno di aggiungerlo.
Bastardo.
Quanto era penetrato il veleno? Il taglio era corto e profondo, ma sapeva che
la gloriella stava gi facendo effetto dentro di lei, come nei giorni in cui lavevano
lasciata al fianco del corpo straziato di Sam e poteva ancora sentire lodore di
muschio che emanava dal suo cadavere. Doveva andarsene. Subito.
Spost la mano libera per finire Davis, ma le dita erano prive di forza,
disconnesse e, per quanto fosse basso, quelluomo era forte. Qualcuno doveva
averlo addestrato perch con un movimento fulmineo le afferr i polsi e la
atterr. Limpatto fu cos violento che laria le usc dai polmoni, la testa cominci
a girare e perse la presa sul pugnale. La gloriella stava facendo effetto in fretta,
troppo in fretta. Doveva andare via.
Fu colta da un attacco di panico in piena regola. Quel maledetto vestito la
intralciava, ma si concentr su quel briciolo di controllo che le rimaneva per
alzare le gambe e sferrare un calcio, cos forte che lui la lasci per un momento.
Puttana! Tent di affondare il pugnale velenoso, ma lei laveva gi
intercettato. Un attimo dopo Davis si teneva il collo che le sanguinava sul vestito,
sulle mani.
Si accasci di lato, stringendosi la gola come se volesse tenerla insieme, come
se volesse bloccare il sangue che usciva a fiotti. Emise un gorgoglio familiare, ma
Celaena non gli concesse la grazia di finirlo quando si rialz barcollando. No, non
gli diede nemmeno unocchiata di saluto, prese il pugnale e si tagli la gonna alle
ginocchia. Un attimo dopo era alla finestra e studiava le guardie e le carrozze
parcheggiate sotto, con i pensieri sempre pi confusi quando alla fine si
arrampic sul davanzale.
Non seppe come ci riusc o quanto tempo ci impieg, ma si ritrov a terra a
correre verso il cancello dentrata.
Qualcuno delle guardie o i lacch o i domestici cominci a gridare. Celaena
correva, correva pi veloce che poteva, perdendo il controllo del suo corpo ogni
volta che il cuore, battendo, le pompava la gloriella in circolo.
Si trovava nella parte ricca della citt, vicino al Teatro Reale, e scrut
lorizzonte di tetti in cerca del castello di cristallo. Eccolo! Le torri brillanti della
fortezza non le erano mai sembrate cos belle, cos accoglienti. Doveva riuscire a
tornare. La vista cominciava ad annebbiarsi, Celaena strinse i denti e corse via.
Aveva avuto la prontezza di rubare un mantello a un ubriaco che sonnecchiava in
un angolo e di pulirsi il sangue dalla faccia, anche se non era facile tenere le
mani ferme mentre correva. Con il mantello che le copriva il vestito lacero, si
diresse verso i cancelli del castello dove le guardie la riconobbero, anche se le
luci erano troppo basse per vedere bene. La ferita era corta e profonda, poteva
farcela. Doveva solo riuscire a entrare, mettersi in salvo
Ma incespic nella stradina sinuosa che conduceva al castello e la corsa
divent una camminata incerta prima che potesse raggiungere la meta. Non
poteva arrivare cos, lavrebbero vista tutti e tutti avrebbero saputo che era stata
lei a uccidere Davis.
Celaena barcollava a ogni passo verso lentrata secondaria, dove le porte di
ferro decorato venivano lasciate semiaperte durante la notte la caserma di
addestramento. Non certo il luogo ideale da cui entrare, ma nemmeno il
peggiore. Chiss, magari le guardie sarebbero state discrete.
Un piede dopo laltro. Ancora un piccolo sforzo
Non ricordava di essere arrivata alle porte della caserma, solo gli spuntoni
metallici quando le apr. Le bruciavano gli occhi per la forte luce dellatrio, ma
almeno era riuscita a entrare
La porta della sala mensa era aperta e percep un rumore di risate e boccali
che sbattevano. Era intorpidita dal freddo o era la gloriella che stava facendo
effetto?
Doveva dire a qualcuno quale antidoto darle bastava dirlo a qualcuno
Reggendosi alla parete con una mano e stringendo il mantello con laltra,
attravers la mensa, ogni respiro le sembr interminabile. Nessuno la ferm,
nessuno guard nemmeno dalla sua parte.
Doveva raggiungere la porta allaltro capo della sala, quella stanza dove si
sarebbe messa in salvo.
Le dita sentirono a malapena il legno ruvido quando spinse il battente e
barcoll sulla soglia.
Una luce forte, una visione confusa di legno, pietra e carta e in quella nebbia
un volto che conosceva, che la guardava a bocca aperta da dietro uno scrittoio.
Un rumore soffocato le usc dalla gola, poi si guard abbastanza a lungo per
vedere il vestito bianco, le braccia e le mani coperti di sangue. Nel sangue poteva
vedere Davis e lo squarcio alla gola. Chaol disse con un gemito, cercando
ancora una volta quel viso familiare.
Ma lui stava gi accorrendo dal suo ufficio gridando il suo nome mentre lei si
accasciava. Celaena fece appena in tempo a vedere i suoi occhi nocciola, a fare
un respiro profondo e a sussurrargli: Gloriella prima che tutto cominciasse a
girare e calasse il buio.
13
Per Chaol fu una delle notti pi lunghe della sua vita.
Ogni secondo era passato con una chiarezza agghiacciante, ogni singolo,
straziante secondo in cui Celaena giaceva sul pavimento dellufficio, il corpo
talmente insanguinato da non capire da dove uscisse il sangue. E fra tutti quegli
stupidi strati di balze e volant, Chaol non riusciva a trovare dove fosse stata
ferita.
Era fuori di s dunque, completamente fuori di s. Colto dal panico, senza
ragionare, chiuse la porta, prese il suo coltello da caccia e le tagli il vestito.
Ma non trov ferite, solo uno stiletto nel fodero che cadde a terra e un graffio
nellavambraccio. Una volta strappato il vestito, non cerano pi tracce di sangue
sul corpo di Celaena. E fu in quel momento che il panico scese e si ricord cosa
gli aveva sussurrato: gloriella.
Un veleno che paralizza temporaneamente la vittima.
Da quel momento Chaol prese tutte le misure del caso: chiam discretamente
a rapporto Ress, disse alla giovane guardia di tenere la bocca chiusa e di trovare
il guaritore pi vicino, la avvolse nel suo mantello in modo che nessuno potesse
vedere le tracce di sangue sulla pelle, la prese in braccio e la port nelle sue
stanze, istru i guaritori urlando e alla fine la distese a letto mentre loro le
facevano ingoiare lantidoto con la forza. Poi le lunghe, lunghissime ore a
sorreggerla mentre vomitava, a tenerle i capelli indietro, ringhiando a chiunque si
presentasse in camera.
Quando finalmente Celaena croll in un sonno profondo, Chaol le si sedette
accanto per vegliarla e mand Ress e i suoi uomini pi fidati in citt. Guai se
fossero tornati senza risposte. Al loro rientro gli raccontarono che luomo daffari
era stato apparentemente assassinato con il suo stesso pugnale avvelenato,
Chaol mise insieme i pezzi e cap di essere felice della morte di Davis, perch se
Davis fosse sopravvissuto, sarebbe andato lui a finirlo con le sue stesse mani.
Celaena si svegli.
Aveva la bocca asciutta e il cuore che le batteva forte, ma riusciva a muoversi.
Poteva sentire le dita dei piedi e delle mani, e dal profumo delle lenzuola cap di
essere nel suo letto, nella sua stanza, sana e salva.
Fece fatica ad aprire gli occhi e a scacciare quella sensazione di
annebbiamento ancora presente. Le faceva male la pancia, ma leffetto della
gloriella era finito. Guard alla sua sinistra come se avesse saputo, anche nel
sonno, dove si trovava.
Chaol sonnecchiava nella poltrona, con braccia e gambe scomposte, la testa
buttata allindietro e il colletto della casacca sbottonato che lasciava intravedere
il pomo dAdamo pronunciato. A giudicare dallinclinazione dei raggi di sole,
doveva essere lalba.
Chaol disse a fatica.
Lui si svegli allistante e si pieg su di lei come se anche lui avesse sempre
saputo dove si trovava. Nel vederla, la mano che distinto aveva cercato la spada,
si rilass. Sei sveglia le disse con voce rotta e una punta di rabbia. Come
ti senti?
Lei si guard, qualcuno laveva lavata e le aveva infilato la camicia da notte.
La testa le girava al minimo movimento. Malissimo ammise Celaena.
Lui si mise la testa fra le mani, con i gomiti sulle ginocchia.
Prima di qualsiasi altra cosa, dimmi solo: hai ucciso Davis perch stavi
curiosando nel suo studio, lui ti ha trovata e ti ha colpita con un pugnale
avvelenato?
Digrign i denti e ci fu un lampo di rabbia negli occhi nocciola del capitano.
Celaena si sent rivoltare le budella al pensiero di quanto era accaduto, ma
annu.
Molto bene disse alzandosi in piedi.
Ne parlerai al re?
Incroci le braccia, si avvicin al bordo del letto e la guard. No. Quel
lampo di rabbia improvvisa balen di nuovo negli occhi di Chaol. Perch non ho
voglia di dimostrare che sei ancora capace di andare a spiare in giro senza essere
presa. E anche i miei uomini terranno la bocca chiusa. Ma la prossima volta che
fai una cosa del genere, ti getter nelle prigioni!
Per averlo ucciso?
Per avermi spaventato a morte! Si pass le mani nei capelli, fece una
pausa e poi sbott puntandole il dito. Ma lo sai in che stato sei arrivata?
Azzarderei pessimo?
Se non lavessi bruciato, ti farei vedere il vestito disse lui con sguardo
severo.
Hai bruciato il mio vestito?
Vuoi la prova di quello che hai fatto con la tua forza bruta? aggiunse
Chaol aprendo le braccia.
Potresti cacciarti nei guai a coprirmi in questo modo.
Lascia che me ne preoccupi io, al caso.
Oh? Te ne occupi tu?
Lui si chin sul letto puntellando le mani sul materasso e le ripet, dritto in
faccia: Certo. Me ne occuper io!
Celaena prov a deglutire ma la bocca era cos secca che non aveva niente da
inghiottire. Oltre alla rabbia, negli occhi di Chaol cera una tale paura da spingere
Celaena a chiedergli: Ero ridotta cos male?
Chaol si abbandon sul bordo del materasso. Stavi male, malissimo. Non
sapevamo quanta gloriella ti fosse entrata in circolo, cos i guaritori hanno
preferito somministrarti una fortissima dose di antidoto che ti ha fatto vomitare
per ore.
Non ricordo niente di tutto questo, ricordo a malapena di essere rientrata al
castello.
Lui scosse la testa e fiss il muro. Aveva gli occhi cerchiati, la barba lunga e
ogni centimetro del suo corpo recava i segni di una profonda stanchezza.
Probabilmente si era addormentato poco prima che lei si svegliasse.
Celaena non sapeva dove stava andando quando era sotto leffetto della
gloriella, sapeva solo che doveva mettersi in salvo da qualche parte.
E, non si sa come, era riuscita a raggiungere il luogo pi sicuro che conosceva.
14
Celaena non sopportava il fatto che adesso le ci volesse un bel po di coraggio per
entrare nella biblioteca reale dopo che aveva scoperto quella cosa qualche sera
prima. E ancora di pi che, per quella ragione, il suo posto preferito in tutto il
castello fosse diventato sconosciuto e pericoloso.
Si sent un po stupida quando spalanc le porte di legno di quercia della
biblioteca, armata fino ai denti la maggior parte delle armi erano nascoste. Era
meglio che nessuno si chiedesse come mai la paladina del re si presentava in
biblioteca come a un campo di battaglia.
Non avendo nessuna voglia di andare a Rifthold dopo la notte passata, aveva
deciso di trascorrere la giornata a metabolizzare quello che aveva scoperto nello
studio di Davis e a cercare di stabilire un nesso fra il libro di segni di Wyrd e le
trame del re. E poich aveva visto solo una traccia di qualcosa di strano al
castello be, si fece coraggio per provare a scoprire cosa cercasse quella cosa in
biblioteca o qualche indizio di dove fosse andata.
La biblioteca si presentava come sempre: luce fioca, atmosfera cavernosa, di
una bellezza struggente con la pietra antica e gli infiniti corridoi tappezzati di
libri. E immersa nel silenzio pi assoluto.
Celaena sapeva che cera qualche bibliotecario in giro, ma di solito rimaneva
chiuso nel suo studiolo. E poi la biblioteca era immensa, era un castello di suo.
Cosa ci faceva quella cosa l?
Allung la testa allindietro per osservare i due piani superiori con le ringhiere
decorate. I lampadari di ferro battuto creavano luce e ombra nella sala principale.
Amava quella sala, amava quei tavoli massicci e quelle sedie di velluto rosso, e
quei divani lisi disseminati davanti ai giganteschi caminetti.
Celaena si ferm dietro un tavolo dove si sedeva sempre quando faceva le sue
ricerche sui segni di Wyrd, un tavolo al quale era rimasta seduta per ore insieme
a Chaol.
Cerano tre piani in tutto e ciascuno offriva tanti possibili nascondigli, stanzini e
rientranze e scale che sembravano sul punto di crollare da un momento allaltro.
E sotto cosa cera? La biblioteca era probabilmente troppo lontana per
ricollegarsi ai cunicoli che arrivavano nelle sue stanze, ma ci potevano essere altri
posti dimenticati nei sotterranei. Il pavimento di marmo lucido splendeva sotto i
piedi.
Una volta Chaol aveva detto qualcosa a proposito di una leggenda su una
seconda biblioteca, nelle catacombe e nelle gallerie sotterranee. Se lei stesse
facendo qualcosa che non voleva che gli altri scoprissero, se lei fosse stata
qualche strana creatura che doveva nascondersi
Forse era una pazza a cercare, ma doveva sapere. Forse questa cosa le
avrebbe dato degli indizi su ci che stava accadendo al castello.
Si diresse verso la parete pi vicina e venne presto inghiottita dalla penombra
degli scaffali. Impieg qualche minuto a raggiungere la parete al fondo
tappezzata di librerie e scrittoi intagliati. Prese un pezzo di gesso dalla tasca e
disegn una X su uno degli scrittoi, probabilmente dopo un po le sarebbe
sembrato tutto uguale. Le sarebbe stato utile sapere quando avrebbe finito il giro
completo, anche se ci mise delle ore per percorrerlo tutto.
Super uno scaffale dopo laltro, alcuni era lisci, altri intagliati. Cerano pochi
candelieri ed erano cos distanti che spesso doveva percorrere interi tratti quasi al
buio. Il pavimento non era pi di marmo lucido ma di antichi pietroni grigi, e si
sentiva solo il rumore degli stivali contro la pietra, sembrava fosse lunico suono
in mille anni.
Ma qualcuno doveva essere passato di l per accendere i candelieri. Perci se si
fosse persa, non ci sarebbe rimasta per sempre.
Non che si potesse perdere, si rassicur mentre il silenzio della biblioteca
prendeva vita. Era stata addestrata per segnarsi e ricordare i percorsi, le uscite e
le svolte. Se la sarebbe cavata.
Probabilmente avrebbe dovuto addentrarsi nei pi reconditi meandri della
biblioteca, in una parte dove nemmeno gli studiosi si avventuravano.
Si ricordava del giorno in cui era immersa nella lettura dei Morti che
camminano e aveva sentito qualcosa sotto i piedi. Chaol le aveva poi confessato
di aver sfregato la spada sul pavimento per spaventarla, per il primo rumore era
stato diverso.
Sembrava uno strisciare di artigli sulla pietra.
Fermati, si disse, Fermati subito. il frutto della tua immaginazione. Era solo
Chaol che ti stuzzicava.
Non sapeva nemmeno lei quanto avesse camminato quando finalmente and a
sbattere contro unaltra parete: un angolo. Qui le librerie erano tutte di legno
antico intagliato, con le estremit a forma di sentinelle, eterni custodi dei libri che
contenevano. I candelieri erano finiti, lanci unocchiata alla parete in fondo e
vide che era buio pesto.
Per fortuna uno degli studiosi aveva lasciato una fiaccola accanto allultimo
candeliere. Era abbastanza piccola da non mandare a fuoco lintera biblioteca,
per non sarebbe durata a lungo.
Poteva fermarsi l e tornarsene nelle sue stanze a pensare ai modi possibili per
carpire informazioni alle clienti di Archer. Aveva esplorato un lato del perimetro,
non aveva trovato niente, poteva rimandare a domani la parete in fondo.
Ma visto che cera
Prese la fiaccola.
Al rintocco dellorologio Dorian si gir dallaltra parte e, nonostante il gelo che
cera in camera sua, si ritrov completamente sudato.
Era gi abbastanza strano che si fosse addormentato, ma la temperatura
gelida lo colp ancora di pi. Le finestre erano tutte chiuse e anche le porte.
Eppure il suo fiato si condensava a nuvolette.
Si raddrizz avvertendo un dolore alla testa.
Un incubo. Con denti e ombre e pugnali scintillanti. Solo un incubo.
Scosse la testa, la temperatura della stanza cominciava a salire. Forse era solo
uno spiffero. Doveva essersi addormentato perch era rimasto alzato fino a tardi
la notte prima. Probabilmente lincubo era stato provocato dal racconto di Chaol
sullincontro di Celaena.
Digrign i denti. Il suo lavoro comportava anche dei rischi e per quanto fosse
furibondo per quello che era accaduto, aveva la sensazione che se lavesse
rimproverata, lei lo avrebbe solo allontanato di pi.
Dorian si scroll di dosso lultimo brivido di freddo e cammin verso la stanza-
guardaroba per cambiarsi la casacca stropicciata. Quando si gir, ebbe la netta
sensazione di intravedere un pallido alone ghiacciato dove aveva dormito.
Ma quando riguard bene, non cera pi niente.
Celaena ud in lontananza un orologio che batteva lora e quasi non credette al
numero dei rintocchi. Erano passate tre ore. Tre ore. La parete in fondo non era
come quella laterale, si piegava e incurvava ed era interrotta da armadi, nicchie e
piccoli studioli pieni di topi e di polvere. E proprio nel momento in cui stava per
tracciare una X sulla parete e andarsene, not un arazzo.
Ci fece caso perch era lunica decorazione sulla parete. Ripensando agli ultimi
sei mesi della sua vita, una parte di lei sapeva che doveva avere un significato.
Sullarazzo non cera Elena o un cervo o degli alberi o niente di bello.
No. Quellarazzo fatto di filo rosso cos tetro da sembrare nero non
rappresentava niente.
Pass la mano sullantica trama meravigliandosi del colore, cos scuro che
sembrava inghiottirle le dita. A Celaena venne la pelle doca, mise mano al
pugnale e scost larazzo. Imprec un paio di volte.
Trov unaltra porta segreta ad accoglierla.
Si guard intorno tra gli scaffali, tese lorecchio a eventuali rumori di passi o
fruscii di vestiti e la apr.
Venne sfiorata da una corrente daria densa e muffita proveniente dal fondo
della scala a chiocciola che sintravedeva dalla porta. La luce della fiaccola
illuminava a stento le pareti, sulle quali era scolpita una scena di battaglia.
Nel muro di marmo cera una sottile rientranza, un solco profondo una decina
di centimetri al massimo. Seguiva la curvatura fino a sparire alla vista. Celaena
pass le dita nella rientranza, era liscia come il vetro a parte la traccia di
qualcosa di viscido.
Una piccola lampada dargento era appesa alla parete. Celaena la prese, mise
la fiaccola al suo posto e nello spostamento si accorse che allinterno della
lampada cera del liquido. Ottimo sussurr.
Sorrise fra s e s e si assicur che la fiaccola fosse abbastanza lontana.
Appoggi il sottile beccuccio della lampada nella rientranza e lo inclin. Il petrolio
fuoriusc e sincanal nel solco. Celaena afferr la fiaccola e la pass sul muro.
Come il petrolio prese fuoco, una sottile linea di luce rischiar la scala buia e
coperta di ragnatele. Con la mano sul fianco, Celaena guard sotto godendosi lo
spettacolo delle pareti scolpite.
Era molto improbabile che qualcuno venisse a cercarla, ma sistem larazzo
come lo aveva trovato e sguain uno dei suoi lunghi pugnali. Mentre scendeva la
scala, le scene di battaglia sfilavano e si muovevano al tremolio della fiaccola ed
ebbe la sensazione che quelle facce di pietra si girassero a osservarla. Smise di
guardare le pareti.
Una corrente fredda le arriv in faccia e finalmente vide il fondo della scala.
Era un corridoio buio che sapeva di marcio e di stantio. Sotto lultimo gradino
giaceva una fiaccola coperta di ragnatele: l sotto non veniva nessuno da tanto,
tantissimo tempo.
A meno che quella cosa non riesca a vedere al buio.
Scacci quel pensiero, prese la fiaccola e la accese sfiorando la parete
illuminata intorno alla scala.
Le ragnatele pendevano dalla volta del soffitto sino a sfiorare i ciottoli del
pavimento. Nel mezzo cera uninfilata di librerie traballanti, con gli scaffali
traboccanti di libri cos consunti che Celaena non riusciva a decifrarne i titoli.
Cerano rotoli e pergamene stipati ovunque o abbandonati sul legno incurvato per
il peso, come se qualcuno li stesse leggendo e se ne fosse appena andato via. In
un certo senso sembrava pi una tomba questa rispetto a quella di Elena.
Celaena percorse il corridoio, fermandosi di tanto in tanto a studiare i rotoli di
pergamena. Erano mappe e quietanze di re morti e sepolti.
Gli archivi del castello. Ti sei data tanto da fare per delle inutili scartoffie. Gi,
doveva essere proprio questo che quella creatura cercava, un vecchio conto del
fruttivendolo del re.
Dopo una serie di imprecazioni davvero spregevoli, Celaena imbocc il
corridoio facendosi strada con la fiaccola e cammin fino a una diramazione sulla
sinistra.
Doveva arrivare ancora pi in profondit della tomba di Elena, ma quanto?
Cerano una lanterna e una rientranza nel muro e Celaena infiamm anche quella
scala a chiocciola. Stavolta sulla pietra grigia era incisa una foresta. Una foresta
e
Fae. Come non riconoscere quelle orecchie leggermente a punta e quei canini
allungati. I Fae oziavano, danzavano e suonavano, felici di crogiolarsi nella loro
immortalit e nella loro eterea bellezza.
No, il re e suoi compari non potevano essere a conoscenza di quel posto
perch ne avrebbero gi cancellato le incisioni. Non cera bisogno di essere uno
storico per sapere che quella scala era antica, molto pi antica di quella da cui
era appena scesa, forse ancora pi antica del castello.
Perch Gavin aveva scelto quel luogo per costruire il suo castello? Che ci fosse
gi qualcosa prima?
O qualcosa da nasconderci sotto?
Quando Celaena guard gi dalla scala, sent i sudori freddi lungo la schiena. E
inaspettatamente, da sotto soffi unaltra corrente daria. Ferro. Sapeva di ferro.
Mentre scendeva la scala a chiocciola, le immagini alla parete tremolavano.
Quando arriv finalmente in fondo, fece un bel respiro e accese una fiaccola da
un portafiaccole l vicino. Cera un lungo corridoio lastricato di pietra grigia, con
ununica porta al centro della parete di sinistra e nessuna via duscita a parte la
scala alle sue spalle.
Si guard intorno. Niente, nemmeno un topo. Dopo un altro momento di
perlustrazione, cominci a camminare accendendo le poche fiaccole che trovava
lungo il percorso.
A parte la sua evidente impenetrabilit, quella porta di ferro non aveva niente
di speciale. La superficie a spuntoni era come un cielo senza stelle.
Celaena allung una mano ma si ferm prima che le dita potessero toccare il
metallo.
Perch era tutta di ferro?
Il ferro era lelemento immune alla magia, questo se lo ricordava. Dieci anni
prima cerano cos tanti maghi che qualcuno credeva che avessero ereditato i loro
poteri direttamente dagli dei da molto tempo, nonostante il re di Adarlan andasse
dicendo che la magia era unoffesa al divino. Qualunque fossero le sue origini, la
magia aveva varianti infinite: doti curative, il dono di mutare forma, evocare il
fuoco, lacqua o la tempesta, facilitare la crescita di piante e raccolti, prevedere il
futuro e cos via. La maggior parte di quei poteri aveva perso intensit nel corso
dei millenni, ma in qualche raro caso particolarmente tenace, se venivano
mantenuti troppo a lungo, il ferro nel sangue provocava delle sincopi. O peggio.
Aveva visto centinaia di porte nel castello, porte di legno, di bronzo, di vetro,
ma mai una porta di ferro massiccio. Doveva essere molto antica, risalire a
unepoca in cui il ferro significava qualcosa. Doveva servire a tenere qualcuno
fuori, o forse dentro?
Celaena tocc lOcchio di Elena ed esamin di nuovo la porta. Non rivelava
indizi su cosa potesse esserci dietro, cos impugn la maniglia e la tir.
Era chiusa a chiave, ma non cera la serratura. Pass una mano lungo le
scalanature. Che fosse bloccata per la ruggine? Celaena si concentr. Non cerano
tracce di ruggine.
Fece un passo indietro e ispezion la porta. Perch mettere una maniglia se
non si poteva aprire? E perch tenere la porta chiusa se non per nascondere
qualcosa di prezioso?
Celaena si gir, ma sent il calore dellamuleto sulla pelle e vide un bagliore
sotto la casacca. Si ferm.
Poteva essere stato un guizzo della fiaccola, ma Celaena studi lesiguo
spazio tra la porta e la pietra. Unombra aleggiava oltre la porta, pi scura del
buio pesto che cera intorno.
Sguainando piano con la mano libera il pugnale pi sottile e piatto che aveva,
pos la torcia e si mise a pancia sotto, pi vicina che poteva alla porta. Cerano
solo ombre, nientaltro che ombre. O topi.
Qualunque cosa fosse, doveva sapere.
Senza far rumore pass il pugnale scintillante sotto la porta. Il riflesso della
lama non rivel nientaltro che buio, buio e la luce della fiaccola.
Spost il pugnale spingendolo un pochino pi sotto.
Due sfavillanti occhi di un verde dorato lampeggiarono nelloscurit.
Celaena fece un balzo allindietro trascinando il pugnale con s e mordendosi
le labbra per non imprecare a voce alta. Occhi. Occhi che brillavano al buio, occhi
come un un
Fece un respiro profondo e si rilass leggermente. Gli occhi di un animale. Di
un ratto. O di un topo. O di qualche gatto selvatico.
Celaena strisci ancora in avanti, trattenendo il respiro mentre ruotava la lama
sotto la porta per sondare nel buio.
Niente. Niente di niente.
Rimase a osservare la lama del pugnale per un intero minuto, nellattesa che
gli occhi riapparissero.
Ma qualunque cosa fosse, era sgattaiolata via.
Un ratto. Doveva essere un ratto.
Eppure, non riusciva a togliersi di dosso la sensazione di gelo che laveva
avvolta, n a ignorare il calore emanato dallamuleto che portava al collo. Anche
se dietro quella porta non cera nessuna creatura, restavano tanti punti
interrogativi. E doveva trovare la risposta, non necessariamente quel giorno. Non
prima di essere pronta.
Perch doveva esserci un modo per aprire quella porta. E considerato quanto
antico fosse quel luogo, aveva la sensazione che il potere che laveva chiusa
fosse legato ai segni di Wyrd.
Ma se cera qualcosa dietro la porta Spost le dita della mano destra per
prendere la fiaccola, studiando la cicatrice circolare lasciata dal morso del
ridderak.
Era solo un topo. E, in quel momento, lei non aveva alcun interesse, ma
proprio nessuno, a dimostrare il contrario.
15
Quella sera il salone grande era affollato. Anche se Celaena preferiva mangiare
nelle sue stanze, quando seppe che Rena Goldsmith si sarebbe esibita durante la
cena in onore del ritorno del principe Hollin, sintrufol in una delle tavolate in
fondo. Era lunico posto dove la nobilt minore, qualcuno degli uomini pi
altolocati di Chaol e chiunque volesse affrontare le vipere di corte, poteva
sedersi.
La famiglia reale era seduta al tavolo sopra il palco allinizio della sala, insieme
a Perrington, a Roland e a una donna che sembrava la madre di Roland. Dallaltro
capo del salone Celaena riusciva a vedere a malapena il principe Hollin che le
sembr pallido, grassottello e pieno di bellissimi boccoli neri. Non era giusto
mettere Hollin vicino a Dorian, era inevitabile fare paragoni, e anche se aveva
sentito parlare malissimo di Hollin, quel ragazzino le faceva un po pena, era pi
forte di lei.
Con sua sorpresa Chaol decise di sederle accanto e cinque dei suoi uomini lo
seguirono. Nonostante le numerose guardie appostate nel salone, Celaena non
aveva dubbi che quelle sedute al loro tavolo fossero altrettanto vigili e attente
delle guardie di piantone alle porte e intorno al palco. I suoi compagni di tavolo
furono tutti molto gentili con lei, circospetti ma educati. Non fecero parola di
quello che era successo la sera prima, ma le chiesero discretamente come stava.
Ress, che laveva sorvegliata durante il torneo, sembrava sinceramente sollevato
di vedere che stava meglio ed era il pi ciarliero di tutti e spettegolava come una
vecchia comare di corte.
E poi stava raccontando Ress con compiaciuta malizia sul viso acerbo
quando sinfil a letto, nudo come mamma laveva fatto, arrivato il padre di lei
suscitando i sorrisetti e il brusio delle guardie e persino di Chaol che lha
trascinato per i piedi, lha portato nellatrio e lha sbattuto gi dalle scale. Gridava
come un maiale.
Chaol si adagi sulla sedia e incroci le braccia. Lo faresti anche tu se
qualcuno ti trascinasse nudo come un verme sul pavimento gelido. Ridacchiava
mentre Ress cercava di controbattere. Chaol sembrava cos a suo agio fra i suoi
uomini, era rilassato, gli brillavano gli occhi. E poi anche loro lo rispettavano,
sempre a guardarlo in cerca della sua approvazione, della sua conferma, del suo
aiuto. E quando Celaena smise di ridacchiare, lui la guard stupito. Proprio tu
ridi! Tu che sei sensibile ai pavimenti gelidi pi di chiunque altro io conosca!
Celaena sirrigid mentre le guardie le lanciavano sorrisi esitanti. Se la
memoria non minganna, sei tu quello che se ne lamenta ogni volta che pulisco il
pavimento con te, quando combattiamo.
Oh, oh! esclam Ress e Chaol inarc le sopracciglia ancora pi stupito.
Celaena gli fece una smorfia.
Parole pericolose disse Chaol. Dobbiamo andare in palestra per vedere
se riesci a metterle in pratica?
Se i tuoi uomini non hanno nulla in contrario a vederti chiappe a terra
Nulla in contrario da parte nostra, anzi esult Ress. Chaol gli lanci
unocchiata, pi divertita che severa e Ress si premur subito di aggiungere:
Capitano.
Quando Chaol apr bocca per replicare, una donna alta e slanciata si avvi
verso il piccolo palcoscenico che era stato allestito lungo un lato del salone.
Celaena allung il collo per vedere Rena Goldsmith che attraversava con
eleganza il palco di legno dove la aspettavano una grande arpa e un uomo con
un violino. Celaena era andata a vederla solo una volta, anni prima, al Teatro
Reale, in una serata fredda come quella. Per due ore era calato il silenzio
assoluto nel teatro, come se tutti i presenti avessero smesso di respirare. La voce
di Rena le era echeggiata in testa per giorni e giorni.
Dal tavolo in fondo Celaena vedeva solo che Rena portava un vestito lungo di
colore verde (senza sottogonne, corsetto o altri ornamenti, a parte la cintura in
cuoio intrecciato che le cingeva i fianchi stretti) e i capelli sciolti. Il silenzio cal
nel salone e Rena sinchin al palco. Quando si sedette davanti allarpa verde e
oro, cera grande attesa fra gli spettatori. Ma per quanto tempo sarebbe riuscita a
catturare linteresse della corte?
Rena fece un cenno al violinista alto ed esile, e con le dita bianche e affusolate
cominci a suonare. Nel giro di poche note si stabil il ritmo, seguito dal suono
lento e triste del violino. I due strumenti sintrecciarono, unendosi, elevandosi,
sempre pi su, finch Rena non cominci a cantare. E quando cantava, eclissava
il mondo intero.
Aveva una voce cos morbida, cos eterea, come una ninna nanna familiare.
Celaena rest letteralmente incantata dalle canzoni che inton, una dopo laltra.
Canzoni di terre lontane, di leggende dimenticate, di amanti in perenne attesa di
ritrovarsi. La sala era rapita. Perfino i domestici si erano fermati lungo le pareti,
sulla soglia delle porte, nelle nicchie per ascoltare. Rena faceva una breve pausa
fra una canzone e laltra, il tempo di uno scroscio di applausi prima che larpa e il
violino ricominciassero e lei li ipnotizzasse tutti di nuovo.
Poi si rivolse al palco e disse piano: Questa canzone dedicata alla stimata
famiglia reale che mi ha invitata qui, stasera.
Era unantica leggenda o meglio un antico poema. Celaena non lo sentiva da
quando era bambina e non laveva mai sentito cantato. Lo ascolt come se fosse
la prima volta: era la storia di una donna Fae dotata di un potere cos grande ed
efferato che tutti i re e i signori del mondo venivano a chiederle aiuto per vincere
le loro guerre e conquistare altri paesi; per tutti la temevano e la tenevano a
distanza. Cantare quella canzone era una scelta ardita e dedicarla alla famiglia
reale ancora di pi. Ma i reali non reagirono. Persino il re rimase a guardarla
indifferente come se non stesse cantando quel potere che lui aveva bandito dieci
anni prima. Forse la sua voce era in grado di conquistare anche il cuore di un
despota. Forse cera una magia inarrestabile insita nella musica e nellarte.
Rena continu a raccontare la storia eterna degli anni in cui la donna Fae
aveva servito quei re e quei signori, e la tristezza che la consumava poco a poco.
E poi, un giorno, arriv un cavaliere a chiedere aiuto per il suo re. Nel viaggio
verso il reame, la paura si trasform in amore e il cavaliere la vide per la donna
che era e non per il potere che possedeva. Di tutti i re e imperatori che lavevano
corteggiata con promesse di ricchezze inimmaginabili, fu il regalo di quel
cavaliere, di vederla comera e non per quello che era, a conquistare il suo cuore.
Senza accorgersene Celaena inizi a piangere. Cominci con un singhiozzo e le
labbra che tremavano. Non avrebbe dovuto piangere, non l, non con quella gente
intorno. Ma poi sent una mano calda e callosa che la toccava sotto il tavolo, si
gir e vide che Chaol la guardava. Chaol accenn un sorriso e lei intu che lui
aveva capito.
Celaena lo guard e ricambi il sorriso.
Seduto accanto a Dorian, Hollin non stava fermo un momento, sussurrava e
bofonchiava quanto si stesse annoiando e che stupido spettacolo fosse quello, ma
lattenzione del fratello maggiore era rivolta alla lunga tavolata al fondo del
salone. La musica ultraterrena di Rena Goldsmith si librava nello spazio buio,
avvolgendoli in un incantesimo che lui avrebbe definito magia, se non avesse
saputo come stavano veramente le cose. Ma Celaena e Chaol erano l seduti e si
guardavano.
O meglio, era molto pi che un semplice guardarsi. Dorian non sent pi la
musica.
Lei non lo aveva mai guardato cos. Mai. Nemmeno per un momento. Rena
stava finendo la sua canzone e Dorian distolse lattenzione da loro due. Non
pens che fosse scattato qualcosa fra loro, non ancora. Chaol era cos cocciuto e
leale che non si sarebbe mai fatto avanti e non si era nemmeno accorto di
guardare Celaena come lei guardava lui.
Hollin si lamentava sempre di pi e Dorian fece un lungo, lunghissimo respiro.
Avrebbe guardato avanti. Perch lui non sarebbe stato come quegli antichi re
della canzone che se la sarebbero tenuta per s. Lei si meritava un cavaliere
leale e coraggioso che la vedeva per quello che era e non aveva paura di lei. E lui
si meritava qualcuno che lavrebbe guardato in quel modo, anche se lamore non
sarebbe stato lo stesso, anche se la ragazza non era lei.
Dorian chiuse gli occhi e fece un altro bel respiro. E quando li riapr, la lasci
andare.
Qualche ora dopo, in piedi al fondo della camera della tortura, il re di Adarlan
aspettava che le guardie segrete gli portassero Rena Goldsmith. Il blocco di
pietra del boia al centro era gi allagato di sangue. Il cadavere decapitato del
violinista giaceva a pochi metri, con il sangue che gocciolava nella grata del
pavimento.
Perrington e Roland se ne stavano dietro al re a guardare e aspettare.
Le guardie fecero inginocchiare a forza la cantante davanti al blocco di pietra
insanguinato.
Una di loro la prese per i capelli rossi e url, costringendola a guardare verso il
re che si stava avvicinando.
Parlare della magia o sostenerla un reato punibile con la morte. Cantare
quella canzone nel mio castello unoffesa agli dei e un affronto a me.
Rena Goldsmith lo guardava con gli occhi che brillavano. Non aveva opposto
resistenza quando i suoi uomini lavevano portata via dopo lesibizione e non
aveva nemmeno gridato quando avevano decapitato il suo amico. Come se se lo
aspettasse.
Vuoi dire unultima parola?
Una strana e calma rabbia comparve sul viso segnato della donna che alz la
testa. Sono dieci anni che lavoro per diventare abbastanza famosa da essere
invitata in questo castello. Dieci anni, per venire qui a cantare le canzoni della
magia che voi avete cercato di cancellare. Per cantare quelle canzoni e perch voi
sapeste che noi ci siamo ancora, che potete anche bandire la magia, massacrare
migliaia di persone, ma noi, che manteniamo le antiche tradizioni, ricorderemo.
Roland sbuff.
Basta cos tuon il re e schiocc le dita.
Le guardie le spinsero con violenza la testa sul ceppo.
Mia figlia aveva sedici anni prosegu Rena. Le lacrime cominciarono a
scendere lungo il naso fino al ceppo, ma la sua voce rimase forte e chiara.
Sedici anni quando lavete messa al rogo. Si chiamava Kaleen e i suoi occhi
ricordavano due nuvole prima della tempesta. Posso sentirne ancora la voce in
sogno.
Il re fece un cenno al boia che si avvicin.
Mia sorella aveva trentasei anni, si chiamava Liessa e aveva due bambini
che erano la sua gioia.
Il boia sollev la mannaia.
Il mio vicino e sua moglie avevano settantanni. Si chiamavano Jon ed
Estrel. Sono stati uccisi perch hanno osato proteggere mia figlia quando i vostri
uomini sono venuti a prenderla.
Rena Goldsmith non aveva finito il suo elenco quando cal la mannaia.
16
Celaena affond il cucchiaio nel porridge, lo assaggi e poi ci mise sopra una
montagna di zucchero. Non c paragone fra una colazione insieme e uscire
fuori al freddo.
Zampalesta, con la testolina poggiata sul grembo di Celaena, ansimava forte.
Mi pare che lei sia daccordo con me aggiunse ridendo.
Nehemia rise piano e diede un morso al pane. Pare che questo sia lunico
momento della giornata in cui riusciamo a vederti disse nella lingua di Eyllwe.
Ho avuto da fare.
Da fare per stanare i cospiratori della lista del re? e le lanci unocchiata
tagliente.
Cosa vuoi sapere? chiese Celaena senza guardarla, continuando a
mescolare lo zucchero nel porridge.
Voglio che mi guardi negli occhi e mi dici che la tua libert vale un prezzo
cos alto.
per questo che sei cos nervosa ultimamente?
Come posso dire di te ai miei? Quali scuse posso trovare per convincerli che
la mia amicizia con la paladina del re e disse quelle due parole nella lingua
comune, sputandole come fossero veleno onorevole? Come posso convincerli
che la tua anima non cos corrotta? disse Nehemia posando il pane tostato.
Non avevo capito di dover passare al vaglio dei tuoi.
Sei in una posizione di forza e puoi sapere tante cose e invece ubbidisci e
basta. Ubbidisci senza discutere, e lunica cosa che ti preme la tua libert.
Celaena scosse la testa e gir lo sguardo.
Ti giri perch sai che sto dicendo la verit.
E cosa c di tanto male a volere la mia libert? Non ho sofferto abbastanza
da meritarmela? E anche se i mezzi fossero spiacevoli?
Non nego che tu abbia sofferto, Elentiya, ma ci sono migliaia di altre
persone che hanno sofferto e soffrono ancora di pi. E non si vendono al re per
ottenere quello che anche loro si meritano. A ogni persona che ammazzi, trovo
sempre meno scuse per restarti amica.
Celaena sbatt il cucchiaio sul tavolo e and vicino al caminetto. Avrebbe
voluto fare a pezzi arazzi e quadri e spaccare tutti i fronzoli e soprammobili che
aveva acquistato per arredare la stanza. Ma la cosa che desiderava di pi era che
Nehemia la smettesse di guardarla a quel modo, come se fosse malvagia quanto
quel mostro che sedeva sul trono di ghiaccio. Prese un paio di respiri, si accert
che non ci fosse nessun altro in giro e si volt.
Io non ho ucciso nessuno precis piano.
Cosa? disse Nehemia irrigidendosi.
Io non ho ucciso nessuno. Rimase dovera, doveva mantenere una certa
distanza per far uscire le parole giuste. Ho simulato le loro morti e li ho aiutati
a fuggire.
Nehemia si pass le mani sulla faccia, spargendo lombretto dorato che aveva
sulle palpebre. Poi abbass le mani e strabuzzando i suoi bellissimi occhi scuri
chiese: Non hai ucciso una sola persona di quelle che lui ti ha ordinato di
uccidere?
Nemmeno una.
E Archer Finn?
Gli ho dato questa possibilit: ha tempo sino alla fine del mese per
sistemare le sue cose, simulare la morte e sparire, e in cambio mi dar le
informazioni sui veri nemici del re. Le avrebbe raccontato il resto in un altro
momento, le trame del re, le catacombe della biblioteca, parlarne adesso
avrebbe sollevato troppe domande.
Nehemia bevve un sorso di t, il liquido nella tazza oscill per il tremore alle
mani. Se lo scopre, ti uccider.
Celaena guard le porte del terrazzo, allorizzonte stava spuntando una
bellissima giornata e disse: Lo so.
E con le informazioni che Archer ti sta dando, cosa ci farai? Che tipo di
informazioni sono?
Celaena spieg brevemente quello che le aveva detto delle persone che
volevano rimettere lerede scomparsa di Terrasen sul trono, aggiungendo anche
cosera successo con Davis. Nehemia sbianc. Quando Celaena fin, Nehemia
bevve tremolante un altro sorso di t. E tu ti fidi di Archer?
Credo che la sua vita venga prima di ogni cosa per lui.
un cortigiano. Come puoi fidarti di lui?
Celaena scivol allindietro sulla sedia con Zampalesta accoccolata ai suoi
piedi. Be, tu ti fidi di me e io sono unassassina.
Non la stessa cosa.
Celaena guard larazzo sulla parete alla sua sinistra e il cassettone davanti.
E oltre a quello che ti ho detto che potrebbe costarmi la vita, c qualcosaltro che
devo dirti.
Nehemia segu il suo sguardo verso larazzo. E un secondo dopo disse, senza
fiato: Quella quella nellarazzo Elena, non cos?
Celaena fece un sorriso di traverso e incroci le braccia. E questo non
niente.
Scendendo nella tomba Celaena raccont a Nehemia tutto quello che era
successo fra lei ed Elena dal giorno di Samhuinn e tutte le avventure che le erano
capitate. Le mostr la stanza in cui Caino aveva invocato il ridderak e mentre si
avvicinavano alla tomba, Celaena fece una smorfia nel ricordare un nuovo,
sgradevole particolare.
Hai portato unamica?
Nehemia cacci un urlo.
Ciao, Mort disse Celaena per salutare il batacchio di bronzo a forma di
cranio.
Nehemia strizz gli occhi incredula.
Ma come Si gir a guardare Celaena. Com possibile?
Antichi incantesimi e assurdit comment Celaena interrompendo Mort
che stava cominciando a raccontare come re Brandon lavesse creato.
Qualcuno ha fatto un incantesimo con i segni di Wyrd.
Qualcuno! esclam Mort. Quel qualcuno
Taci! gli ordin Celaena e apr la porta della tomba facendo entrare
Nehemia. Risparmiatela per quelli a cui interessa!
Mort si produsse in quello che sembr un violento profluvio di improperi e
quando entrarono nella tomba gli occhi di Nehemia brillarono. incredibile!
sussurr guardando le pareti sulle quali erano incisi i segni di Wyrd.
Cosa dicono?
Morte, eternit, re recit Nehemia. Le classiche formule funerarie e
continu a girare per la stanza. Mentre Nehemia esplorava intorno, Celaena si
appoggi a una parete e si abbass. Con un sospiro, strusci il ginocchio contro
una delle stelle per terra, esaminando la curva che formavano attraverso la
stanza.
Che formino una costellazione? Celaena si alz in piedi e studi il pavimento.
Nove stelle formavano un disegno familiare, la Libellula. Inarc le sopracciglia.
Era la prima volta che se ne accorgeva. Pochi metri pi in l cera unaltra
costellazione, il Dragone alato a due zampe, in corrispondenza della testa del
sarcofago di Gavin.
Il simbolo della casa di Adarlan e la seconda costellazione della volta celeste.
Celaena segu la linea delle diverse forme attraverso la tomba. Sotto i suoi
piedi sfilava il cielo notturno e arrivata sopra lultima costellazione stava per
andare a sbattere contro il muro, se Nehemia non lavesse presa per un braccio.
Cos?
Celaena stava osservando lultima costellazione, il Cervo, Signore del Nord. Il
simbolo di Terrasen, il paese natale di Elena. Era davanti al muro e la testa
sembrava rivolta allins, come se stesse guardando qualcosa
Celaena segu lo sguardo del cervo in alto, tra le decine di segni di Wyrd che
ricoprivano la parete, fino a quando
Per Wyrd! Guarda qui disse lei indicando qualcosa.
Inciso sul muro cera un occhio, non pi grande del palmo di una mano. Al
centro aveva un buchino, un foro perfetto nascosto allinterno dellocchio. Il segno
di Wyrd riproduceva una faccia e mentre laltro occhio era pieno e levigato,
questo aveva liride incavata.
Solo con locchio si pu vedere bene. Non poteva essere fortuna, doveva
trattarsi di una pura coincidenza. Cercando di dominare leccitazione, Celaena si
mise in punta di piedi per guardare dentro locchio. Come aveva fatto a non
notarlo prima? Fece un passo indietro e il segno di Wyrd spar nel muro. Torn
sulla costellazione e ricomparve.
La faccia compare solo quando calpesti il cervo mormor Nehemia.
Celaena pass le mani sulla faccia del cervo alla ricerca di qualche crepa o
corrente daria che potesse rivelare una porta verso unaltra stanza. Niente. Fece
un respiro profondo, sal sulle punte e affront locchio, con il pugnale sollevato
nel caso qualcosa le balzasse addosso. Nehemia ridacchi piano, Celaena si lasci
andare in un sorriso, appoggi locchio sulla pietra e sbirci nel buio.
Non cera niente. Solo un muro lontano, illuminato da un piccolo raggio di luna.
solo un muro bianco. Che possa avere qualche significato? Era saltata
alle conclusioni, cercando di vedere le cose e di stabilire connessioni che non
cerano. Celaena si allontan per lasciare che Nehemia vedesse con i suoi occhi.
Mort! url mentre la principessa lo esaminava. Che diavolo quel muro?
Sai perch l?
No rispose Mort senza entusiasmo.
Non mentirmi!
Mentire? A te? Oh, come potrei mentirti. Mi hai chiesto se sapevo perch era
l e ti ho risposto di no. Dovresti imparare a fare le domande giuste se vuoi
ricevere le risposte giuste.
Che tipo di domanda dovrei fare per ricevere la risposta giusta? gli
ringhi Celaena.
Mort schiocc la lingua. Non lo so. Torna quando avrai la domanda giusta.
E allora mi prometti che me lo dirai?
Sono il batacchio di una porta, non nella mia natura fare promesse.
Nehemia si allontan dal muro. Ti sta prendendo in giro, non farci caso.
Neanchio vedo niente. Forse solo una burla. I vecchi castelli sono pieni di
stranezze fatte solo per confondere e infastidire le generazioni successive. Ma
tutti questi segni di Wyrd
Celaena respir e fece la richiesta a cui stava pensando da un po: Potresti
potresti insegnarmi a leggerli?
Oh-oh! Sicura di non essere troppo ottusa per capire? blater Mort
dallentrata.
Celaena lo ignor. Non aveva detto a Nehemia dellultima richiesta di Elena di
scoprire la fonte di potere del re, perch sapeva che la risposta di Nehemia
sarebbe stata: Dai retta alla compianta regina. Ma i segni di Wyrd sembravano
in qualche modo cos collegati a ogni tassello, persino a quellenigma dellocchio e
a quello stupido trucco del muro. E forse, se avesse imparato a usarli, avrebbe
potuto aprire la porta di ferro della biblioteca e trovare qualche risposta.
Magari magari solo i rudimenti?
I rudimenti sono la parte pi difficile le spieg Nehemia sorridendo. A
parte lutilit, i segni di Wyrd formavano un linguaggio segreto, un sistema per
accedere a uno strano potere. Chi non avrebbe voluto impararli? Lezioni
mattutine al posto della nostra passeggiata, allora?
Nehemia sorrise e Celaena si sent quasi in colpa per non averle parlato prima
delle catacombe. La principessa rispose: Benissimo.
Quando uscirono, Nehemia pass qualche minuto a osservare Mort, facendogli
domande sullincantesimo con cui era stato creato: lui prima rispose di averlo
dimenticato, poi che era troppo personale e infine che non erano affari che la
riguardassero. Dopo che Mort aveva esaurito la quasi infinita pazienza di
Nehemia, risalirono nella camera da letto dove trovarono Zampalesta che le
aspettava impaziente. Il cane si era rifiutato di mettere piede nel passaggio
segreto, probabilmente per il terribile fetore lasciato da Caino e dalla sua
creatura. Neanche Nehemia era riuscita a portarla l sotto.
Una volta richiusa e nascosta la porta segreta, Celaena si appoggi alla
scrivania. Locchio nella tomba non era la soluzione allenigma. Forse Nehemia
avrebbe potuto capirci qualcosa di pi.
Ho trovato un libro sui segni di Wyrd nello studio di Davis disse a
Nehemia.
Non so se un enigma o un proverbio, ma cera questa annotazione sulla
terza di copertina: Solo con locchio si pu vedere bene.
Sembra tanto una fesseria di qualche ozioso signore comment Nehemia
perplessa.
Ma credi che sia solo una coincidenza che lui facesse parte di questo
movimento contro il re e che avesse un libro di segni di Wyrd? S fosse un enigma
sui segni di Wyrd?
Nehemia sbuff. E se Davis non avesse nemmeno fatto parte di quel
gruppo? Magari Archer aveva le informazioni sbagliate. Scommetto che quel libro
era l da anni e che Davis non sapeva nemmeno della sua esistenza. O magari lo
aveva comprato per fare il temerario.
O forse no. E forse Archer sapeva qualcosa. La prossima volta che lo avrebbe
visto glielo avrebbe chiesto. Celaena stava giocherellando con la catenina del suo
amuleto quando si paralizz. LOcchio. Credi che potrebbe essere questocchio?
No, sarebbe troppo facile disse Nehemia.
Ma Celaena allontan la scrivania.
Fidati di me. una coincidenza, proprio come locchio nel muro. Locchio
potrebbe riferirsi a qualsiasi cosa, qualsiasi. Secoli fa era molto comune avere
occhi attaccati ovunque per scacciare il male. Finirai per diventare matta,
Elentiya, posso fare qualche ricerca sullargomento, ma ci vorr un po prima che
trovi qualcosa disse Nehemia.
Celaena si sent avvampare. Daccordo, forse si era sbagliata. Non voleva
credere a Nehemia, non voleva credere che quellenigma fosse cos difficile da
risolvere, ma la principessa ne sapeva molto pi di lei in fatto di antiche
tradizioni. Celaena si sedette di nuovo al tavolo della colazione. Il porridge si era
raffreddato, ma lo mangi lo stesso. Grazie per non esserti arrabbiata disse
fra un boccone e laltro quando anche Nehemia si sedette.
Elentiya, sono davvero sorpresa che tu ti sia confidata con me disse
Nehemia.
Udirono il rumore di una porta che si apriva e si chiudeva e Philippa che
accorreva con una lettera per Celaena. Buongiorno mie belle signore! esord
facendo sorridere Nehemia. C una lettera per la nostra paladina.
Celaena sorrise a Philippa e la prese e quando la domestica usc, la lesse e la
sua espressione divenne raggiante. di Archer disse a Nehemia. Mi
manda qualche nome di persone che possono far parte del movimento persone
legate a Davis. Era un po stupita che Archer si arrischiasse a informarla con
una lettera. Forse avrebbe dovuto insegnargli un paio di cosette su come
comunicare in codice.
Nehemia, invece, non sorrideva pi. Che razza di uomo quello che ti passa
questo genere di informazioni come se fossero i pettegolezzi delledizione del
mattino?
Un uomo che vuole la sua libert e ne ha abbastanza di servire dei maiali.
Celaena ripieg la lettera e si alz in piedi. Se gli uomini di questa lista fossero
della stessa pasta di Davis, allora forse consegnarli al re e poi usarli come leva
non sarebbe poi cos terribile. Meglio che vada a vestirmi, devo andare in citt.
Ma a met strada verso il guardaroba si gir. Faremo la nostra prima
lezione domani a colazione?
Nehemia annu, rimettendosi a mangiare.
Le ci volle tutto il giorno per trovare quegli uomini, per scoprire dove vivevano,
con chi parlavano, quanta protezione avevano. Ma niente di utile.
Quando si trascin fino al castello, al tramonto, Celaena era stanca, nervosa e
affamata, e il biglietto di Chaol che trov nelle sue stanze non le miglior
lumore. Il re le ordinava di essere di guardia al ballo reale di quella sera.
17
Chaol sapeva che Celaena era di pessimo umore senza bisogno di parlarle. Anzi,
non aveva osato rivolgerle la parola da quando era cominciato il ballo se non per
dirle di appostarsi fuori nel patio, nascosta dietro una colonna. Qualche ora al
freddo di una sera dinverno lavrebbe calmata.
Dalla sua postazione, in una rientranza vicino a un ingresso di servizio, Chaol
poteva tenere docchio il ballo sfavillante e lassassina appostata fuori dalle
imponenti porte del balcone. Non che non si fidasse di lei, ma Celaena di
quellumore lo metteva sempre sul chi vive.
Lei se ne stava appoggiata alla colonna, a braccia conserte, senza nascondersi
nellombra come lui le aveva ordinato. Chaol poteva vedere le nuvolette di
vapore che le uscivano di bocca nellaria fredda della sera e la luce della luna che
si rifletteva sullelsa di uno dei pugnali che teneva sul fianco.
La sala da ballo era stata addobbata nei toni del bianco e dellazzurro ghiaccio,
con nastri di seta che scendevano dal soffitto e ornavano gingilli di vetro pendenti
nel mezzo. Era come un sogno dinverno ed era stata allestita in onore di Hollin.
Poche ore di divertimento e una piccola fortuna per un bambino imbronciato sul
suo piccolo trono di ghiaccio, che ingollava un dolce dietro laltro davanti alla
madre che gli sorrideva beata.
A Dorian non lo aveva mai detto, ma Chaol temeva il giorno in cui Hollin
sarebbe diventato adulto. Era gi abbastanza avere a che fare con un bambino
viziato, ma con un despota crudele sarebbe stata tutta unaltra cosa. Sperava,
insieme a Dorian, di poter tenere a bada i germi della corruzione che gi
covavano nel cuore di Hollin, quando Dorian sarebbe salito al trono.
Lerede era sulla pista da ballo per adempiere ai suoi obblighi reali e di corte
ballando con qualsiasi damigella chiedesse la sua attenzione, il che naturalmente
significava con quasi tutte le presenti. Dorian assolveva benissimo al suo ruolo e
durante i valzer sorrideva con grazia e maestria, senza mai lamentarsi o rifiutare
qualche invito. Il ballo termin, Dorian sinchin alla sua compagna e subito se ne
present unaltra che gli fece la riverenza. Chaol al suo posto avrebbe fatto una
smorfia, ma il principe si limit a sorridere, prese la mano della dama e la fece
ballare.
Chaol diede unocchiata fuori e sirrigid. Celaena non era pi dietro la colonna.
Dovette reprimere un ringhio. Lindomani avrebbero fatto una bella e lunga
chiacchierata sulle regole della guardia e sulle conseguenze per chi abbandona la
propria postazione. Una regola che stava infrangendo anche lui, se ne rese conto
quando sgusci dalla rientranza e usc dalla porta lasciata aperta per far entrare
un po daria nella sala da ballo congestionata.
Dove diamine era finita? Forse aveva percepito qualche guaio in vista, bench
non ci fosse mai stato un attacco al palazzo e nessuno fosse mai stato cos
sventato da provarci durante un ballo reale
Mise comunque mano allelsa della spada, mentre si avvicinava alle colonne in
cima alle scale che portavano nel giardino ghiacciato. Celaena era l in piedi e
Chaol la vide.
Era evidente che aveva abbandonato la sua postazione, ma non per affrontare
qualche potenziale minaccia.
Chaol incroci le braccia. Celaena aveva lasciato la sua postazione per ballare.
La musica era abbastanza forte da arrivare anche fuori e Celaena stava
ballando un valzer da sola ai piedi delle scale. Con una mano teneva persino il
bordo del mantello scuro come se fosse la gonna di un abito da ballo, mentre
laltra mano era appoggiata al braccio di un invisibile partner. Chaol non sapeva
se ridere, gridare o semplicemente rientrare e fare finta di non aver visto niente.
Celaena si gir con un movimento elegante, si trov faccia a faccia con lui e si
ferm.
Be, lultima opzione non era pi praticabile. A quel punto gli restava solo
ridere o gridare, ma nessuna di queste gli parve adeguata in quel momento.
Persino al chiaro di luna poteva vedere il muso lungo di Celaena. Sono
annoiata a morte e quasi morta di freddo gli disse lasciando il mantello.
Lui rimase in cima alle scale, a guardarla.
Ed colpa tua! prosegu infilandosi le mani in tasca. Sei stato tu a
mettermi qui fuori. Poi qualcuno ha lasciato aperta la porta della terrazza e ho
sentito quella bella musica Il valzer stava ancora suonando, riempiendo laria
gelida con le sue note. Perci vedi un po tu di chi la colpa. come mettere
un uomo che sta morendo di fame davanti a un banchetto e dirgli di non
mangiare, cosa che fra laltro hai fatto veramente quando mi hai portata a quella
cena di Stato!
Stava parlando a ruota libera e, dalla sua faccia scura, Chaol cap che era
piuttosto mortificata di essere stata sorpresa. Si morse il labbro per non sorridere
e scese i quattro gradini fino al vialetto di ghiaia del giardino. Sei la migliore
assassina di tutta lErilea e non riesci a stare di guardia per qualche ora?
E cosa ci sarebbe da sorvegliare poi? sibil Celaena. Le coppiette che
simboscano fra i cespugli? O Sua Altezza che balla con ogni ragazza da marito?
Sei gelosa?
Celaena rispose con una risata sguaiata. No, che diamine, no! Ma non posso
dire che sia particolarmente divertente guardarlo, o guardare tutti gli altri che si
stanno divertendo. Credo di essere pi gelosa di quel pantagruelico buffet che
nessuno sta toccando.
Il capitano ridacchi e perlustr con unocchiata le scale, il patio e le porte
della sala da ballo alle sue spalle. Avrebbe dovuto rientrare gi da un po e invece
era ancora l, a sfiorare quella linea dalla quale non riusciva a stare lontano.
La sera prima era riuscito a non oltrepassarla, anche se quando laveva vista
piangere durante la canzone di Rena Goldsmith era rimasto scosso cos nel
profondo da ritrovare una parte di s che non si era mai neppure accorto di aver
perduto. Quel mattino laveva fatta correre un chilometro e mezzo in pi, non per
punirla, ma semplicemente perch non riusciva a smettere di pensare al modo in
cui laveva guardato.
Celaena sospir forte e si mise a osservare la luna. Era cos luminosa da
eclissare le stelle. Ho sentito la musica e mi venuta voglia di ballare per
qualche minuto. Solo per dimenticare tutto per un valzer e fare finta di essere
una ragazza normale. Perci lo guard un momento. Avanti, prenditela
pure con me. Quale sar la mia punizione? Cinque chilometri in pi domani?
Unora di esercizi? La ruota della tortura?
Cera una sorta di amarezza nelle sue parole che non gli piaceva. E certo,
prima o poi avrebbero fatto due chiacchiere su come non si abbandona la propria
postazione, ma l per l
Chaol si lanci oltre la linea.
Vuoi ballare con me? le chiese tendendole la mano.
Cosa? disse Celaena guardando quella mano tesa.
Il chiaro di luna entr negli occhi nocciola del capitano e li fece brillare.
Cosa non hai capito?
Tutto e niente. Perch glielo aveva chiesto in modo diverso da come glielo
aveva chiesto Dorian al ballo del solstizio dinverno. Quello era un semplice
invito. Questo invece La mano del capitano rimase protesa verso di lei.
Da quel che ricordo rispose Celaena alzando il mento al ballo del
solstizio dinverno sono stata io a chiederti di ballare e tu hai rifiutato bellamente.
Hai detto che sarebbe stato troppo pericoloso se ci avessero visti ballare insieme.
Le cose sono diverse, adesso. Unaltra affermazione ambigua che
Celaena non sapeva come interpretare.
Celaena deglut e si guard la mano, segnata da calli e cicatrici.
Balla con me, Celaena le ripet, con voce emozionata.
E quando incroci gli occhi di Chaol, Celaena si dimentic del freddo, della luna
e del palazzo di cristallo che torreggiava su di loro. La biblioteca segreta, le
trame del re e Mort ed Elena svanirono. Celaena gli prese la mano e da quel
momento ci furono soltanto Chaol e la musica.
Le dita del capitano erano calde, anche sotto i guanti. Lui port laltra mano
sulla vita di Celaena, mentre lei gli appoggiava la mano sul braccio. Quando
cominci a muoversi, Celaena lo guard, un passo lento, poi un altro e un altro
ancora, sintonizzandosi al ritmo del valzer.
Lui ricambi lo sguardo, nessuno dei due sorrideva, in quel momento cera
qualcosa che andava oltre il sorriso. Il valzer suonava, sempre pi forte e pi
veloce, e Chaol la portava fra le sue note, senza sbagliare un passo.
Il respiro di Celaena si fece irregolare, ma non riusciva a distogliere lo sguardo
da lui, non riusciva a smettere di ballare. Il chiaro di luna e il giardino e la luce
dorata proveniente dalla sala da ballo si confusero, e adesso erano lontani
chilometri e chilometri.
Non saremo mai un ragazzo e una ragazza normali, vero? riusc a dirgli.
No mormor lui, con gli occhi fiammeggianti.
E in quel momento la musica esplose intorno a loro e Chaol la faceva
volteggiare cos tanto che il suo mantello si apriva a ruota. Ogni passo era
perfetto, fatale, come la prima volta che avevano duellato tanti mesi prima.
Celaena lo seguiva e Chaol faceva lo stesso con lei, come se avessero danzato
quel valzer insieme da tutta la vita. Sempre pi veloci, senza unesitazione, gli
occhi negli occhi.
Il resto del mondo svan. E in quel preciso momento, dopo dieci lunghi anni,
Celaena guard Chaol e cap di essere a casa.
Dorian Havilliard era alla finestra della sala da ballo e guardava Celaena e Chaol
che ballavano nel giardino, con i mantelli scuri che ruotavano intorno a loro come
due fantasmi nel vento. Dopo aver ballato per ore, Dorian era finalmente riuscito
a liberarsi dalle damigelle che chiedevano la sua attenzione ed era venuto alla
finestra in cerca di un po daria fresca.
Stava per uscire quando li vide e rimase pietrificato, ma non riusc ad
andarsene, pur sapendo che avrebbe dovuto. Avrebbe dovuto andarsene e fare
finta di non averli visti, perch anche se era solo un ballo innocente
Qualcuno arriv al suo fianco. Dorian si gir e vide Nehemia. Dopo mesi che
non si faceva vedere a corte a causa del massacro dei ribelli a Eyllwe, quella sera
aveva fatto la sua apparizione. Era un incanto con la gonna color cobalto dalle
impunture dorate, i capelli raccolti in uno chignon e intrecciati a coroncina. I suoi
delicati orecchini doro brillavano alla luce dei lampadari attirando locchio di
Dorian sul suo collo elegante. Nehemia era sicuramente la donna pi affascinante
del ballo e lui non aveva fatto a meno di notare quanti uomini e quante donne
lavevano guardata per tutta la sera.
Non metterli nei guai disse lei piano, con laccento ancora marcato ma
molto migliorato da quando era arrivata a Rifthold.
Dorian inarc un sopracciglio. Nehemia fece un disegno invisibile sul vetro
della finestra. Io e te dovremo sempre farci da parte. Avremo sempre
cercava la parola giusta delle responsabilit. Avremo sempre dei fardelli che
nessun altro potr mai capire. Che loro pieg la testa verso Chaol e Celaena
non capiranno mai. E semmai capissero, non li vorrebbero.
Non vorrebbero noi, questo che vuoi dire.
Chaol fece girare Celaena che fluttu leggera nellaria, per poi tornare tra le
sue braccia.
Ho gi deciso di guardare avanti disse Dorian con la stessa calma. Era la
verit. Quel mattino si era svegliato con una sensazione di leggerezza che non
provava da settimane.
Nehemia annu, facendo tintinnare loro e i gioielli che aveva tra i capelli. E
io ti ringrazio per questo. Disegn un altro simbolo sul vetro. Tuo cugino
Roland mi ha detto che tuo padre ha approvato i piani di Mullison di ingrossare le
fila di Calaculla per espandere il campo di lavoro e poter accogliere pi persone.
Dorian non cambi espressione, cerano troppi occhi su di loro. Roland ti ha
detto questo?
Nehemia tolse la mano dal vetro. Vuole che dica a mio padre che io
sostengo quel piano, e che convinca anche lui a favorire lespansione. Mi sono
rifiutata. Roland dice che domani ci sar una riunione del consiglio dove i piani di
Mullison verranno messi al voto. E a me non permesso partecipare.
Dorian si concentr sul respiro. Roland non aveva nessun diritto di farlo,
proprio nessuno.
Allora perch non lo impedisci? Gli occhi scuri di Nehemia lo fissavano
fermi. Parla con tuo padre al consiglio, convinci gli altri a dire di no!
Nessuno a parte Celaena aveva mai osato parlargli in quel modo, ma la sua
baldanza serv a poco. Non posso fu la risposta di Dorian.
Come gli uscirono quelle parole di bocca, il principe avvamp, ma era vero.
Non poteva affrontare la questione di Calaculla, non senza provocare un bel po di
guai per s e per Nehemia. Aveva gi convinto suo padre a lasciar stare
Nehemia. Chiedergli di chiudere Calaculla significava schierarsi e fare una scelta
che avrebbe potuto distruggere tutto quello che aveva.
Non puoi o non vuoi? Dorian sospir, ma lei lo incalz. Se Celaena
venisse mandata a Calaculla, la libereresti? O faresti chiudere il campo? Quando
lhai portata via da Endovier, hai mai pensato un secondo alle migliaia di persone
che ci restavano? Lo aveva fatto, ma ma non quanto avrebbe dovuto. A
Calaculla e a Endovier lavorano e muoiono persone innocenti. A migliaia. Chiedi a
Celaena delle tombe che scavano laggi, principe. Guarda le cicatrici che ha sulla
schiena e capirai che quello che ha passato non niente in confronto a quello che
devono sopportare tutti gli altri. Forse lui si stava solo abituando al suo
accento, ma gli sembrava che Nehemia parlasse pi chiaramente. Nehemia indic
Celaena e Chaol in giardino che non ballavano pi e si erano messi a parlare.
Se la rimandassero a Endovier, tu la libereresti?
Certo che la libererei disse prudente. Ma complicato
Non c niente di complicato. la differenza fra giusto e sbagliato. Gli
schiavi di quei campi hanno persone che li amano esattamente come tu ami la
mia amica.
Dorian si guard intorno. Le dame lo stavano guardando con bramosia dietro i
ventagli e perfino sua madre si era accorta della loro lunga conversazione. Fuori
Celaena aveva ripreso la sua postazione dietro la colonna. Dallaltra parte del
salone, Chaol scivol da una delle porte del patio e si appost di nuovo nella
rientranza, col viso indifferente, come se quel ballo non avesse mai avuto luogo.
Non siamo nel posto adatto per questa conversazione.
Nehemia lo fiss a lungo e poi annu. C del potere dentro di te, principe.
Pi potere di quanto tu creda. Gli tocc il petto e tracci un simbolo anche l,
lasciando a bocca aperta alcune dame di corte. Ma gli occhi di Nehemia erano
inchiodati ai suoi. Solo che dorme gli sussurr battendogli il petto allaltezza
del cuore. Quando sar il momento, quando si sveglier, non avere paura.
Tolse la mano e gli fece un sorriso triste. Quando verr il momento, io ti
aiuter.
E su quella frase se ne and, i cortigiani si fecero da parte e il suo strascico si
perse fra la ressa. Dorian la segu con lo sguardo chiedendosi cosa volesse dire
con quelle parole.
E si chiese perch, dopo averle sentite, dentro di lui qualcosa di ancestrale e di
sopito avesse aperto un occhio.
18
Celaena era seduta nel salotto di casa di Archer, assorta a guardare il fuoco che
scoppiettava nel caminetto. Non aveva toccato il t che il maggiordomo le aveva
servito sul tavolino di marmo, per si era concessa due bign alla panna e una
pasta al cioccolato nellattesa che Archer rientrasse. Avrebbe potuto ripassare pi
tardi, ma fuori si gelava e dopo la serata di guardia era esausta. E poi aveva
bisogno di distrarre la mente dal pensiero del ballo con Chaol.
Finito il valzer lui le aveva detto solo che, se avesse lasciato di nuovo la sua
postazione, avrebbe fatto un buco nel laghetto ghiacciato delle trote e ce
lavrebbe buttata dentro. E poi, come se non avesse appena ballato con lei in
quel modo che le aveva fatto tremare le ginocchia, il capitano era filato dentro,
lasciandola a soffrire al freddo. E quando si erano ritrovati per la corsa mattutina,
lui non aveva fatto cenno al ballo. Forse si era immaginata tutto. Forse laria
gelida della notte laveva stordita.
Quella mattina, alla prima lezione di segni di Wyrd con Nehemia, era stata
distratta e si era presa una bella sgridata. Colpa di quella lingua difficile,
pressoch assurda. Conosceva gi diversi idiomi, abbastanza da cavarsela in posti
dove le norme della lingua di Adarlan non avevano attecchito, ma i segni di Wyrd
erano tuttaltra cosa. Cercare di impararli e al tempo stesso provare a districare il
dedalo di Chaol Westfall era unimpresa impossibile.
Celaena sent la porta dentrata che si apriva. Parole indistinte, passi frettolosi
e finalmente spunt il viso di Archer, in tutta la sua bellezza. Dammi solo un
momento per rinfrescarmi.
Non serve, sar breve disse lei alzandosi in piedi.
Gli occhi verdi di Archer sincupirono, ma sinfil nel salottino chiudendosi la
porta di mogano alle spalle.
Siediti gli disse senza preoccuparsi troppo che quella era casa sua. Archer
ubbid e si sedette nella poltrona di fronte al divano. Era rosso in viso per il caldo
e cos i suoi begli occhi sembravano ancora pi verdi.
Se il tuo maggiordomo non la smette di origliare dal buco della serratura, gli
taglio le orecchie e gliele faccio ingoiare! esclam Celaena incrociando le
gambe.
Ud un colpo di tosse soffocato e dei passi che battevano in ritirata. Quando fu
sicura che nessuno stesse origliando, si adagi sui cuscini del divano. Una lista
di nomi non mi basta. Ho bisogno di sapere cosa stanno tramando di preciso e
cosa sanno del re.
Mi serve pi tempo, Celaena disse Archer impallidendo.
Ti restano poco pi di tre settimane.
Dammene cinque.
Il re mi ha dato solo un mese per ucciderti. Ho gi avuto le mie difficolt a
convincere tutti che sei un bersaglio difficile. Non posso concederti altro tempo.
Ma devo sistemare le mie cose qui a Rifthold e trovare altre informazioni.
Da quando Davis morto, sono tutti estremamente prudenti. Nessuno parla,
nessuno osa mormorare niente.
Sanno che Davis stato ucciso per sbaglio?
Gli sbagli sono cos frequenti qui a Rifthold che sappiamo bene che molto
spesso non lo sono affatto. Archer si pass le mani tra i capelli e la implor:
Ti prego, dammi ancora un po di tempo.
Non te ne posso concedere di pi. Mi servono altri nomi, Archer.
E cosa mi dici del principe ereditario? E del capitano della guardia? Forse
loro hanno le informazioni che cerchi. Tu sei vicina a entrambi, non cos?
Che ne sai tu di loro? gli domand lei mostrandogli i denti.
Archer le lanci uno sguardo fermo e calcolatore. Credi che non abbia
riconosciuto il capitano della guardia la sera che ci siamo casualmente incontrati,
fuori da Willows? E le guard la mano pronta sul pugnale. Hai parlato con
loro della tua intenzione di risparmiarmi la vita?
No rispose lei lasciando la presa sul pugnale. No, non ne ho parlato
con loro. Non voglio coinvolgerli.
O perch non ti fidi di nessuno dei due?
Non credere di sapere tutto di me, Archer! sbott lei scattando in piedi.
Si avvi verso la porta a grandi passi e la spalanc. Del maggiordomo nessuna
traccia. Si gir verso Archer che la guardava con tanto docchi. Hai questa
settimana, sei giorni, per fornirmi altre informazioni. Se non lo farai, la prossima
volta che verr a trovarti non sar cos piacevole.
Senza nemmeno dargli il tempo di replicare, usc dalla stanza, prese il
mantello dal guardaroba allingresso e torn tra le strade ghiacciate della citt.
Le cartine e le cifre che aveva davanti dovevano essere sbagliate. Qualcuno
doveva aver fatto uno scherzo perch era impossibile che Calaculla avesse cos
tanti schiavi. Seduto al lungo tavolo della sala consiliare di suo padre, Dorian
guard gli uomini che aveva intorno. Nessuno di loro sembrava sorpreso o triste.
Il consigliere Mullison, che aveva particolarmente a cuore la questione di
Calaculla, era a dir poco raggiante.
Dorian avrebbe dovuto battersi per far partecipare Nehemia a quel consiglio,
ma probabilmente non cera niente che lei potesse dire per cambiare una
decisione che era stata evidentemente gi presa.
Suo padre sorrideva leggermente a Roland, la testa appoggiata sulla mano. Il
suo anello nero brillava nella luce bassa proveniente dallodioso caminetto a
forma di bocca, che sembrava pronto a divorare la stanza.
Dal suo posto accanto a Perrington, Roland gesticolava verso la cartina. Sulla
sua mano brillava un altro anello nero, uguale a quello di Perrington. Come
potete vedere, Calaculla non pu sostenere oltre lattuale numero di schiavi. Sono
troppi anche per le miniere. E sebbene li abbiamo fatti scavare in cerca di nuovi
giacimenti, il lavoro non basta per tutti loro. Roland sorrise. Per,
leggermente pi a nord, proprio nella punta meridionale di Oakwald, i nostri
uomini hanno scoperto un giacimento di ferro che pare sia molto esteso.
abbastanza vicino a Calaculla e potremmo costruirci qualche edificio nuovo per le
guardie e i sorveglianti, portarci degli schiavi, se vogliamo, e cominciare a
lavorarci subito.
Dorian strinse i denti quando si lev un brusio di approvazione e il re fece un
cenno a Roland. Tre anelli identici, tre anelli neri che significavano cosa? Che loro
fossero in qualche modo legati luno con laltro? Come aveva fatto Roland a
vincere cos in fretta le difese di suo padre e di Perrington? Per la sua posizione
su Calaculla?
Le parole che Nehemia gli aveva detto la sera prima continuavano a ronzargli
in testa. Aveva visto da vicino le cicatrici sulla schiena di Celaena, unimmagine
scioccante di carne lacerata che lo aveva fatto impazzire di rabbia. Quanti come
lei stavano marcendo in quei campi da lavoro?
E dove dormiranno gli schiavi? chiese allimprovviso Dorian. Costruirete
degli alloggi anche per loro?
Tutti, compreso suo padre, si girarono a guardarlo. Roland alz le spalle.
Sono schiavi. Perch dare loro un alloggio quando possono dormire nelle miniere?
Cos non perderemo tempo a portarli su e gi ogni giorno.
Altri brusii e cenni di approvazione. Dorian guard Roland. Se abbiamo
uneccedenza di schiavi, allora perch non li lasciamo andare? Non saranno mica
tutti ribelli e criminali
Dal fondo del tavolo si ud un grugnito. Era suo padre. Frena la lingua,
principe.
Non erano le parole di un padre al figlio, ma di un re al suo erede. Ma quella
rabbia gelida stava montando e Dorian continuava a vedere le cicatrici di
Celaena, la sua impressionante magrezza il giorno che laveva portata via da
Endovier, il suo viso scarno e la speranza e la disperazione che si confondevano
nei suoi occhi. Sent le parole di Nehemia: Quello che ha passato non niente
confronto a quello che devono sopportare tutti gli altri.
Dorian guard il padre livido di rabbia al fondo del tavolo. questo il piano?
Adesso che abbiamo conquistato il continente, manderai tutti a Calaculla o a
Endovier fino a quando non rester pi nessuno negli altri regni, a parte il popolo
di Adarlan?
Silenzio.
La rabbia lo trascin dove aveva percepito quel lampo di antico potere, quando
Nehemia gli aveva toccato il cuore. A furia di tirare, la corda si spezzer
disse Dorian al padre, poi guard Roland e Mullison dallaltra parte del tavolo.
Perch non passate voi un anno a Calaculla? Allora potrete sedervi qui e parlarmi
dei vostri piani di espansione.
Suo padre batt le mani sul tavolo, facendo tremare caraffe e bicchieri.
Bada a quel che dici, principe, se non vuoi essere cacciato fuori da questo
consiglio prima del voto.
Dorian schizz dalla sedia. Nehemia aveva ragione. Lui non aveva guardato gli
altri a Endovier. Non aveva voluto guardarli. Ho sentito abbastanza! sbott
il principe davanti a suo padre, a Roland e Mullison, a Perrington e a tutti i
presenti. Volete il mio voto? E allora eccolo: No! Neanche morto!
Suo padre cominci a borbottare rabbioso, ma Dorian stava gi percorrendo a
grandi passi il pavimento di marmo rosso, super lorripilante caminetto, e poi le
porte e raggiunse le luminose sale del castello di cristallo.
Non sapeva dove stesse andando, ma solo che aveva un freddo tremendo, un
freddo che alimentava quella rabbia ferma e accesa. Una rampa di scale dopo
laltra, scese nel castello di pietra, percorse i lunghi corridoi e le strette scale
finch non trov una stanza dimenticata dove nessuno poteva vederlo, e diede un
pugno al muro.
La pietra sincrin.
Non era una piccola crepa, ma una ragnatela di crepe che si allargava sempre
di pi verso la finestra sulla destra fino a quando
La finestra esplose, i vetri schizzarono ovunque e Dorian si accovacci per
proteggersi la testa. Laria entr, cos fredda da annebbiargli gli occhi.
Singinocchi, con le dita fra i capelli e respir, respir, respir fino a quando la
rabbia non deflu.
Non era possibile. Forse aveva solo colpito il muro nel posto sbagliato e quella
benedetta cosa era cos antica che non aspettava altro che succedesse qualcosa
del genere. Non aveva mai sentito di una pietra che si rompeva a quel modo,
aprendosi come se fosse viva, e poi la finestra
Col cuore che batteva allimpazzata, Dorian abbass le mani e le guard. Non
cera un livido o un taglio o traccia di dolore, eppure aveva colpito il muro con
tutta la forza che aveva. Poteva avrebbe dovuto rompersi la mano, eppure le
nocche erano illese, bianche per avere stretto forte il pugno.
Dorian si alz con le gambe tremanti e cont i danni.
Il muro si era crepato, ma era rimasto in piedi. Lantica finestra invece era
andata completamente in pezzi. E intorno a lui, dove si era accovacciato
Un cerchio perfetto, senza un detrito, come se i frammenti di vetro e il legno
avessero investito tutto tranne lui.
Non era possibile, perch la magia
La magia
Dorian cadde in ginocchio e si sent malissimo.
Accoccolata sul divano vicino a Chaol, sorseggiando il t, Celaena chiese con aria
contrariata: Perch non prendi una domestica come Philippa cos avremmo
qualcuno che ci porta dei dolci?
Chaol la guard stupito. Ma non ci vai pi nelle tue stanze?
No. Non se poteva evitarlo. Non con Elena e Mort e tutte quelle cose assurde
oltre la porta segreta.
Di solito andava a rifugiarsi in biblioteca, ma adesso non pi. Non quando la
biblioteca custodiva tanti segreti da farle girare la testa solo al pensiero. Per un
attimo si chiese se Nehemia avesse decifrato qualcosa dellenigma che aveva
trovato nello studio di Davis. Glielo avrebbe chiesto lindomani.
Con il piede scalzo, sferr un calcio nelle costole di Chaol. Sto solo dicendo
che ogni tanto avrei voglia di torta al cioccolato.
E di mele e di pane e di stufato e di una montagna di dolci e elenc
Chaol chiudendo gli occhi. Lei gli mise il piede sulla faccia e lo spinse, lui
ridacchi, le afferr il piede e non lo lasci fino a quando Celaena non tir forte
per liberarsi. vero, e tu lo sai, Laena.
E allora perch no? Non ho il diritto di mangiare quanto mi pare, quando ne
ho voglia? Divincol il piede e il sorriso si spense sulla faccia di Chaol. Certo
che ne hai il diritto. E dopo qualche momento di silenzio, si alz e and alla
porta.
Dove stai andando? gli chiese Celaena rizzandosi sui gomiti.
A prenderti della torta al cioccolato rispose lui aprendo la porta.
Quando rientr, Celaena si mangi met della torta che Chaol aveva rubato
nelle cucine, poi torn a sdraiarsi sul divano con una mano sulla pancia piena.
Chaol si era stravaccato sui cuscini e dormiva della grossa. Era rimasto alzato fino
a tardi per il ballo e poi cera stata la levataccia per la corsa mattutina, era
sfinito. Poteva annullare la corsa
Sai, le corti non sono sempre state cos, le aveva detto Nehemia. Una volta la
gente dava valore allonore e alla lealt, e servire il re non era solo una questione
di ubbidienza e di paura Credi che unaltra corte potr mai ribellarsi?
Celaena non le aveva risposto. Non voleva parlarne. Ma adesso, mentre
guardava Chaol, luomo che era, e luomo che stava diventando
S, pens. S, Nehemia. Potrebbe risorgere se trovassimo pi uomini come lui.
Ma si rese conto che in un mondo con quel re non sarebbe stato possibile,
avrebbe distrutto una corte del genere ancora prima che Nehemia riuscisse a
riunirla. Se il re fosse morto, la corte che sognava Nehemia avrebbe potuto
cambiare il mondo: avrebbe potuto rimediare ai danni provocati da dieci anni di
terrore e brutalit; avrebbe potuto rimettere in sesto le terre devastate dalla
conquista e rinnovare i cuori dei regni che erano andati in pezzi con lavanzata di
Adarlan.
E in quel mondo Celaena deglut lei e Chaol non sarebbero mai stati un
ragazzo e una ragazza normali, ma forse, in quel mondo, avrebbero potuto fare la
loro vita. Lei voleva quella vita. Perch anche se lui faceva finta che non fosse
successo niente dopo che avevano ballato insieme la sera prima, qualcosa era
successo, eccome. E forse ci aveva messo tanto a capirlo, ma quella vita la
voleva insieme a lui.
Il mondo di cui parlava Nehemia e che qualche volta Celaena osava sognare,
non era nientaltro che un filo di speranza e il vago ricordo di comera il regno una
volta. Ma forse il movimento ribelle conosceva veramente i piani del re e il modo
per sventarli, per distruggerlo, con o senza Aelin Galanthynius e qualsiasi esercito
stesse radunando.
Celaena sospir e si alz piano dal divano, spostando con delicatezza le gambe
di Chaol per non disturbarlo. Si gir una volta sola per chinarsi e passargli le dita
sui capelli corti e sfiorargli le guance. Sgattaiol fuori in silenzio, portandosi dietro
i resti della torta.
Stava meditando su quanto sarebbe stata male se avesse finito la torta, quando
imboccando il corridoio che conduceva alle sue stanze, trov Dorian seduto fuori
dalla porta ad aspettarla. Lui la guard soffermandosi sulla torta che aveva in
mano. Celaena arross e alz il mento. Non si parlavano dalla discussione su
Roland. Forse era venuto per scusarsi. Era il minimo.
Ma quando si avvicin, le bast uno sguardo in quegli occhi color zaffiro per
capire che non era l per scusarsi.
un po tardi per le visite esord Celaena come saluto. Dorian si mise le
mani in tasca e si appoggi alla parete. Era pallido e i suoi occhi erano inquieti,
ma le fece comunque un mezzo sorriso. un po tardi anche per la torta al
cioccolato. Hai fatto razzia nelle cucine?
Celaena rest sulla soglia e lo osserv bene. Sembrava a posto, non aveva
lividi o ferite, eppure cera qualcosa che non andava. Cosa ci fai qui?
Dorian evit il suo sguardo. Stavo cercando Nehemia, ma le sue domestiche
mi hanno detto che era uscita, pensavo intendessero dire che era qui da te. Poi
ho immaginato che magari eravate andate a fare una passeggiata.
Non la vedo da stamattina. Cosa vuoi da lei?
Dorian fece un respiro profondo e Celaena si accorse allimprovviso di quanto
facesse freddo nel corridoio. Da quanto tempo era seduto su quel pavimento
gelido?
Niente rispose Dorian scuotendo la testa come se volesse convincersi di
qualcosa. Niente.
E fece per andarsene. Celaena cominci a parlare ancora prima di rendersi
conto di aver aperto bocca.
Dorian, cosa c che non va?
Lui si gir. Per un momento ci fu qualcosa nei suoi occhi che le ricord un
mondo che era bruciato da tempo, uno sprazzo di colore e di forza che la
perseguitava ancora negli incubi, ma un momento dopo non cera pi. Niente.
Non c proprio niente che non va. And via, con le mani ancora in tasca.
Goditi la tua torta disse senza voltarsi, e scomparve.
19
In piedi davanti al trono del re, Chaol si stava annoiando a morte a fare il
rapporto sul giorno prima. Cerc di non pensare a quello che era successo la sera,
a come il fugace tocco delle dita di Celaena sui capelli e sul volto gli avesse fatto
venire un fortissimo desiderio di abbracciarla e tenersela stretta l sul divano.
Aveva dovuto fare appello a tutto il suo autocontrollo per mantenere il respiro
regolare e fare finta di dormire. Dopo che se nera andata, il cuore gli batteva
cos forte che ci aveva messo unora a calmarsi e a riprendere sonno.
E adesso che vedeva il re, era felice di essersi controllato. La linea tra lui e
Celaena cera, e per una ragione precisa. Oltrepassarla avrebbe messo in
discussione la lealt al re che aveva di fronte, per non parlare delle conseguenze
che avrebbe avuto sulla sua amicizia con Dorian. Il principe non si era fatto
vedere molto nellultima settimana, e oggi doveva assolutamente passare da lui.
La sua lealt era destinata a Dorian e al re. E senza lealt, non era nessuno.
Altrimenti, aveva rinunciato alla sua famiglia, al suo titolo per niente.
Chaol fin di spiegare il programma di sicurezza per il circo che doveva arrivare
in giornata e il re annu. Molto bene, capitano. Verifica che i tuoi uomini
sorveglino anche la zona intorno al castello. Conosco il genere di individui che
bazzicano in quei circhi e non voglio vederli in giro.
Chaol chin la testa e rispose: Sar fatto.
Di solito il re lo avrebbe congedato con un grugnito e un cenno, ma quella
mattina si mise a studiarlo, con un gomito puntato sul bracciolo del trono di
ghiaccio. Dopo un silenzio durante il quale Chaol si era chiesto se non ci fosse
stata una spia a guardare dal buco della serratura mentre Celaena lo toccava, il
re parl.
La principessa Nehemia deve essere sorvegliata.
Fra tutte le cose che il re poteva dire, questa Chaol proprio non se laspettava,
ma rimase impassibile e non comment.
Si comincia a sentire la sua influenza qui al castello e sto pensando se non
sia venuto il momento di rispedirla a Eyllwe. Ci sono gi degli uomini che la
sorvegliano, ma mi hanno anche riferito che ha ricevuto una minaccia anonima di
morte.
Chaol fu travolto da un turbinio di domande e dalla paura che montava. Chi
laveva minacciata? Cosa aveva detto o fatto Nehemia per ricevere quella
minaccia?
Non ho sentito niente a riguardo disse Chaol irrigidendosi.
Nessuno ha sentito niente, nemmeno la principessa. Pare che si sia fatta dei
nemici anche fuori dal palazzo precis il re sorridendo.
Metter altre guardie a sorvegliare le sue stanze e a pattugliare quellala del
castello. E lavvertir immediatamente se
Non c bisogno di avvertirla o di avvertire chicchessia precis il re con
unocchiata tagliente. Potrebbe usare la minaccia a suo vantaggio per farsi
passare per una specie di martire. Perci ordina ai tuoi uomini di essere discreti.
Chaol non pensava che Nehemia avrebbe fatto una cosa del genere, ma non
disse nulla. Avrebbe raccomandato ai suoi uomini di essere discreti.
E non avrebbe detto niente alla principessa o a Celaena. I loro rapporti
amichevoli non avrebbero cambiato niente. Pur sapendo che Celaena sarebbe
andata su tutte le furie se non glielavesse detto, lui restava sempre il capitano
della guardia. Aveva lottato e si era sacrificato quasi quanto Celaena per ottenere
quel grado. Si era spinto un po troppo oltre chiedendole di ballare, si era lasciato
andare.
Capitano?
Chaol strizz gli occhi per tornare alla realt e fece un profondo inchino.
Avete la mia parola, Vostra Maest.
Dorian aveva il fiato corto mentre mulinava la spada in una parata che sbalz via
la guardia. Era il terzo duello e il terzo avversario sconfitto. Non avendo dormito
la notte prima e non riuscendo a stare fermo al mattino, era andato alla caserma
di addestramento sperando di trovare qualcuno che lo sfiancasse.
Par e devi lattacco della guardia. Doveva essere un errore. Forse si era
sognato tutto. Forse era stata solo una combinazione degli elementi giusti al
momento sbagliato. La magia non cera pi e lui non capiva come potesse avere
quel potere, quando nemmeno suo padre lo possedeva. Per generazioni il dono
della magia era rimasto sopito nel sangue degli Havilliard.
Dorian aveva aggirato la difesa della guardia con una facile manovra anche se,
quando il giovane alz le mani in segno di sconfitta, al principe venne il dubbio
che lo avesse lasciato vincere. Al pensiero gli usc un grugnito.
Stava per chiedere unaltra sfida, quando arriv qualcuno che disse loro:
Posso unirmi?
Dorian fiss Roland. Il suo spadino aveva laria di non essere mai stato usato.
La guardia lanci unocchiata a Dorian, sinchin e se ne and.
Il principe guard il cugino e lanello nero che portava al dito. Non penso
che tu voglia ballare con me oggi, cugino.
Ah si rabbui Roland. Per ieri mi dispiace. Se avessi saputo che i
campi di lavoro ti stavano tanto a cuore, non avrei mai toccato largomento o
collaborato con il consigliere Mullison. Dopo che te ne sei andato, ho annullato il
mio voto. Mullison era furibondo.
Davvero? disse Dorian stupito.
Roland fece spallucce. Avevi ragione tu. Io non so niente di quei campi.
Avevo sposato quella causa solo perch Perrington mi aveva suggerito di lavorare
con Mullison, che voleva speculare sullespansione grazie ai suoi contatti con
lindustria del ferro.
E io dovrei crederti?
Roland gli lanci un sorriso accattivante. Siamo una famiglia, dopo tutto.
Una famiglia.
Dorian non si era mai considerato parte di una vera famiglia. E tanto meno
adesso. Se qualcuno avesse scoperto cosera successo il giorno prima, i suoi
poteri magici, suo padre lo avrebbe ucciso. In fondo, aveva un altro figlio. Le
famiglie in genere non si comportavano esattamente a quel modo, giusto?
La sera prima, Dorian era andato a cercare Nehemia in preda alla
disperazione, ma al mattino era contento di non averla trovata. Se la principessa
fosse venuta a saperlo, avrebbe potuto sfruttare la cosa a suo vantaggio, e
magari ricattarlo per ottenere ci che voleva.
E Roland Dorian fece per andarsene. Perch non risparmi i tuoi maneggi
per qualcun altro?
Roland lo segu. E chi li merita pi di mio cugino? Non c sfida pi grande
che portarti dalla mia parte! Dorian gli lanci unocchiata minacciosa e vide
che il cugino ridacchiava. Se solo avessi visto la baraonda che scoppiata
dopo che te ne sei andato prosegu Roland. Fino a quando vivr, non
dimenticher mai lo sguardo di tuo padre dopo la tua sfuriata. Roland rise e
Dorian fece un sorriso compiaciuto, suo malgrado. Ho pensato che il vecchio
bastardo fosse sul punto di prendere fuoco!
Dorian lo ammon scuotendo la testa: Guarda che c chi finito sulla forca
per aver usato epiteti simili
Gi, ma se fossi bello come me, caro cugino, saresti sorpreso di scoprire
quante cose riusciresti a evitare!
Dorian rote gli occhi e poi osserv il cugino. Roland poteva anche essere
vicino a Perrington e a suo padre, ma forse era solo stato coinvolto nei piani di
Perrington perch avevano bisogno di qualcuno da manovrare come volevano. E
se suo padre e gli altri consiglieri pensavano di poter usare Roland per sostenere
i loro loschi affari, be, allora era il momento che anche Dorian scendesse in
campo. Poteva mettergli contro la sua stessa pedina. In due avrebbero potuto
influenzare il consiglio per contrastare proposte ancora pi bieche.
Hai cancellato il voto, veramente?
Roland fece un cenno di assenso con la mano. Penso che tu abbia ragione a
dire che stiamo tirando la corda con gli altri regni. Se vogliamo mantenere il
controllo, dobbiamo trovare un equilibrio. Ridurli in schiavit non aiuter di certo,
ma porterebbe solo alla rivolta.
Dorian annu piano e disse: Ho un impegno ment ringuainando la spada
ma magari ci vediamo a cena.
Cercher di procurarmi qualche ragazza che ci faccia compagnia gli disse
Roland con un sorrisetto.
Dorian aspett che Roland avesse svoltato langolo per uscire e venne
risucchiato dalla babilonia che regnava nel cortile.
Il circo che sua madre aveva fatto venire per Hollin, il suo regalo per il solstizio
dinverno, era finalmente arrivato.
Non era un circo molto grande, pochi tendoni neri, una decina di carrozzoni con
le gabbie e cinque coperti occupavano il cortile. Aveva unaria alquanto triste,
nonostante il suono del violino e le grida allegre degli uomini che stavano
cercando di montare i tendoni in tempo per fare la sorpresa a Hollin quella sera.
Quasi nessuno not Dorian che si aggirava tra la ressa. Portava vestiti vecchi e
sudati ed era avvolto nel mantello. Solo le guardie ben addestrate e sempre
allerta lo notarono, ma capirono che voleva passare inosservato.
Una donna di una bellezza sconvolgente usc da uno dei tendoni, bionda, alta e
magra e finemente vestita da amazzone. Poi sbuc un marcantonio che portava
lunghi pali di ferro e Dorian pens che pochi sarebbero stati in grado di sollevarli.
Il principe super uno dei grandi carrozzoni e si sofferm a leggere le parole
scritte in bianco sulla fiancata:
LO SPETTACOLO DEGLI SPECCHI!
VENITE A VEDERE LINCONTRO FRA REALT E ILLUSIONI!
Dorian si accigli. Sua madre aveva riflettuto per un momento a quel regalo, a
che effetto potesse avere, al messaggio che dava? Lo spettacolo, con tutte le sue
illusioni e i suoi trucchi, era un invito al tradimento. Dorian sbuff. Forse sarebbe
stato meglio dentro una di quelle gabbie.
Sent una mano sulla spalla e si gir per vedere Chaol che gli sorrideva. Ero
sicuro che ti avrei trovato qui. Dorian non era affatto sorpreso che Chaol lo
avesse riconosciuto.
Stava per ricambiare il sorriso quando vide chi cera con il capitano. Celaena
era davanti a una delle gabbie coperte e stava ascoltando quello che cera dietro
il tendone di velluto nero. Che ci fate voi due qui cos presto? Linaugurazione
stasera. Lenergumeno l vicino cominci a battere dei picchetti lunghi una
trentina di centimetri nel terreno ghiacciato.
Lei voleva fare una passeggiata e Chaol imprec allimprovviso. Dorian
non ne aveva particolarmente voglia, ma lo segu ugualmente mentre si diresse a
grandi passi verso Celaena, la prese per un braccio e la tir fuori dal tendone
nero. Cos perderai una mano! la mise in guardia il capitano e Celaena lo
guard di traverso.
Poi fece a Dorian un sorriso a denti stretti che sembrava pi che altro un
ghigno. Non le aveva mentito la sera prima dicendole che voleva vedere
Nehemia, ma si era reso conto anche di aver voglia di vedere lei, fino a quando
non era comparsa con quella ridicola torta mezza mangiata che intendeva
chiaramente sbafarsi in privato.
Non riusciva nemmeno a immaginare come lo avrebbe guardato se avesse
scoperto che lui poteva, poteva, continuava a ripeterselo, avere qualche potere
magico.
L vicino, la bella donna bionda appollaiata su uno sgabello cominci a suonare
il liuto. Subito si form una processione di uomini e guardie, evidentemente
attratti non solo dalla musica, pens Dorian.
Chaol si dondolava sui piedi e Dorian si rese conto che erano stati l impalati in
silenzio, senza dirsi niente. Celaena incroci le braccia e gli domand: Hai poi
trovato Nehemia ieri sera?
Lui ebbe la sensazione che lei conoscesse gi la risposta, ma le disse: No.
Dopo che ti ho vista sono tornato nella mia stanza.
Chaol guard Celaena che si limit a fare spallucce. Cosa avr voluto dire?
Allora disse Celaena osservando il circo dobbiamo proprio aspettare
tuo fratello per vedere cosa c dentro queste gabbie? Sembra che gli artisti
abbiano gi cominciato.
Ed era cos. Cera una schiera di giocolieri e mangiatori di spade e mangiafuoco
e saltimbanchi in equilibri impossibili su schienali di sedie, pali, letti di chiodi
Penso che si stiano soltanto esercitando disse Dorian e sperava di avere
ragione perch se Hollin avesse saputo che avevano cominciato senza la sua
approvazione Dorian avrebbe fatto in modo di essere lontano dal castello.
Uhmm comment Celaena e si addentr nel circo brulicante.
Chaol guardava il principe con cautela. Negli occhi del capitano cerano delle
domande, domande alle quali Dorian non aveva intenzione di rispondere, perci
si diresse deciso verso Celaena perch andarsene avrebbe voluto dire mettere un
punto. Si fecero strada verso lultimo carrozzone, che era il pi grande, in quel
semicerchio irregolare di gabbie e tendoni.
Benvenuti! Benvenuti! grid una vecchietta grinzosa e piegata dallet,
da un palchetto alla fine di una scaletta. Una coroncina di stelle le adornava i
capelli argentati, e anche se il viso dalla carnagione olivastra era cadente e pieno
di macchie, cera un guizzo nei suoi occhi marroni.
Guardate nei miei specchi e vedrete il futuro! Fatemi vedere la mano e ve lo
riveler io! La vecchietta indic Celaena con un bastone nodoso. Vuoi farti
prevedere il futuro? le chiese Dorian sorpreso e si sorprese ancora di pi alla
vista dei denti della donna. Erano affilati come rasoi, come quelli di un pesce, e
fatti di metallo. Di di ferro.
Celaena si strinse nel suo mantello verde, ma rimase a guardare la megera.
Dorian aveva sentito le leggende del vecchio Regno delle Streghe dove le
streghe assetate di sangue avevano rovesciato la dinastia delle pacifiche Crochan
e poi distrutto il loro regno una pietra alla volta. Cinquecento anni dopo, si
sentivano ancora canzoni su quelle guerre fatali alle quali era sopravvissuto
soltanto il clan dai Denti di ferro, lasciando le regine di Crochan morte sul campo
di battaglia. Ma lultima regina di Crochan aveva lanciato lincantesimo che ogni
pezzo di terra sarebbe stato sterile fino a quando avessero sventolato le bandiere
dei Denti di ferro.
Vieni nel mio carrozzone, mia cara disse la vecchia a Celaena e lascia
che la vecchia Baba Gambegialle ti legga il futuro. E comera prevedibile, dal
vestito marrone spuntavano le caviglie color zafferano.
Celaena era sbiancata e Chaol le and vicino e la prese per il braccio. Anche se
quel gesto protettivo faceva rivoltare le budella a Dorian, era contento che Chaol
lo avesse fatto. Ma quella era tutta una montatura, probabilmente i denti di
quella donna erano finti, come le calze gialle, e si faceva chiamare Baba
Gambegialle per richiamare i clienti e il loro denaro.
Tu sei una strega disse Celaena con la voce strozzata. Evidentemente lei
non pensava fosse tutta una montatura. No, era ancora terrea in volto. Numi del
cielo, che cosa diavolo lo spaventava a quel modo?
Baba Gambegialle cominci a ridere, con una risata sgraziata e sinchin.
Lultima strega del Regno. Con gran stupore di Dorian, Celaena fece un passo
indietro, si avvicin a Chaol e si port una mano alla collana che aveva sempre al
collo. Vuoi ancora che ti legga il futuro adesso?
No rispose Celaena quasi appoggiata a Chaol.
Allora fuori dai piedi e lasciatemi lavorare! Mai vista gentaglia cos! e
sbuffando ricominci a gridare guardando oltre Previsioni del futuro! Previsioni
del futuro!
Chaol fece un passo verso di lei con la mano sulla spada. Non sarei cos
scortese con i clienti!
La vecchia sorrise, con i denti che scintillavano nella luce del pomeriggio e
cominci ad annusarlo. E che mai potr fare un uomo del lago dArgento a una
vecchia strega innocente come me?
Dorian sent un brivido lungo la schiena e stavolta fu Celaena a prendere il
braccio di Chaol per cercare di portarlo via, ma il capitano non voleva muoversi.
Non so a che gioco stai giocando vecchia, ma faresti meglio a tenere a freno
la lingua se non vuoi perderla!
Perch non te la vieni a prendere? mormor piano Baba Gambegialle
passandosi la lingua sui denti affilati.
Negli occhi di Chaol balen laffronto, ma Celaena era ancora cos pallida che
Dorian la prese per un braccio per allontanarla. Andiamocene disse Dorian,
e la vecchia mise gli occhi su di lui. Se sapeva delle cose su di loro, allora quello
era lultimo posto dove voleva essere. Chaol, forza, andiamo!
Nascondetevi pure al vostro destino, tanto lui vi trover presto! ringhi la
strega pulendosi i denti con un lungo chiodo.
Ma tu stai tremando!
No sibil Celaena cercando di togliersi la mano di Chaol dal braccio. Era
gi brutto che Dorian fosse l, ma che Chaol assistesse al suo faccia a faccia con
Baba Gambegialle
Celaena conosceva le storie, le leggende che le avevano provocato orrendi
incubi da bambina, glielo aveva raccontato una vecchia amica. Ma poi quellamica
laveva tradita e quasi uccisa, e Celaena aveva sperato che quelle storie
raccapriccianti di streghe dai Denti di ferro fossero soltanto fandonie. Per
quando aveva visto quella donna
Celaena deglut. Quando aveva visto quella donna, aveva percepito il senso di
diversit che emanava e non aveva stentato a credere che quelle streghe fossero
capaci di divorarsi un bambino fino allosso.
Con quel gelo dentro, segu Dorian che si allontanava velocemente dal circo.
Quando si era trovata davanti a quel carrozzone, per qualche ragione, aveva
provato limpulso di entrarci. Come se dentro ci fosse qualcosa che laspettava. E
la coroncina di stelle che la strega aveva in testa E poi il suo amuleto aveva
cominciato a essere pesante e a scaldarsi, come la notte in cui aveva visto quella
persona nel corridoio.
Se fosse tornata al circo, avrebbe portato Nehemia con s, solo per vedere se
Gambegialle era veramente quella che diceva di essere. Non le importava un fico
secco di cosa ci fosse dentro le gabbie. Non pi, non dopo aver visto
Gambegialle. Segu Dorian e Chaol senza sentire una sola parola di quello che si
dicevano fino a quando non arrivarono alle scuderie e Dorian li port dentro.
Te lo avrei dato il giorno del tuo compleanno disse a Chaol ma perch
aspettare altri due giorni?
Dorian si ferm davanti a un recinto. Sei impazzito? esclam Chaol.
Dorian sogghign, unespressione che Celaena non gli vedeva da tanto e che le
fece ricordare le serate avvinghiata a lui, con il calore del suo respiro sulla pelle.
E perch mai? Te lo meriti!
Nel recinto si stagliava uno stallone Asterion nero come la notte che li fissava
con occhi scuri e ancestrali.
Chaol indietreggiava con le mani alzate.
Questo un regalo per un principe, non
Che sciocchezza! Mi offenderei se non lo accettassi disse Dorian
schioccando la lingua.
Non posso Chaol guard Celaena in cerca di aiuto ma lei fece spallucce.
Anchio ho avuto una giumenta Asterion una volta raccont e i due uomini
la guardarono sbalorditi. Celaena entr nel recinto e tese le dita per farsele
annusare dallo stallone. Si chiamava Kasida. Sorrise al ricordo mentre
accarezzava il naso vellutato dello stallone Nel dialetto del Deserto Rosso
significa che beve il vento. Sembrava un mare in tempesta.
E come hai fatto ad avere una giumenta Asterion? Valgono pi degli
stalloni! osserv Dorian. Era la prima domanda normale che le faceva nelle
ultime settimane.
Lei gir la testa e confess con un sorrisetto perfido: Lho rubata a lord di
Xandria. Chaol spalanc gli occhi e Dorian alz la testa. Era cos comico che
cominciarono a ridere.
Giuro su Wyrd che la verit! Vi racconter la storia unaltra volta.
Indietreggi e spinse Chaol dentro il recinto. Il cavallo gli sbuff sulle dita e
luomo e lanimale si fissarono negli occhi.
Dorian continuava a guardarla stupefatto ma quando lei incroci il suo
sguardo, lui si gir verso Chaol.
troppo presto per chiederti cosa farai per il tuo compleanno?
Celaena incroci le braccia.
Abbiamo dei programmi disse Celaena prima che Chaol potesse aprire
bocca. Non voleva essere cos tagliente, ma stava preparando quella serata da
settimane ormai
Davvero? disse Dorian girandosi verso di lei.
Oh, certo. Non sar uno stallone Asterion, ma gli disse con un sorriso
dolcemente velenoso.
Bene, vi auguro di divertirvi la interruppe Dorian con gli occhi che
lampeggiavano.
Chaol guard ancora una volta il cavallo mentre Celaena e Dorian erano uno di
fronte allaltra. Ogni espressione familiare del principe era sparita e una parte di
lei, quella parte che aveva trascorso tante serate ad aspettare di rivedere il suo
bellissimo viso, ne era veramente dispiaciuta. Guardarlo cominciava a diventare
difficile.
Celaena li lasci nelle scuderie augurando loro una buona notte e
congratulandosi con Chaol per il regalo ricevuto. Non os andare verso il circo
dove dal rumore della ressa sintuiva che Hollin fosse arrivato e avesse scoperto
le gabbie. E cos sal di corsa le scale per raggiungere il tepore delle sue stanze,
cercando di scacciare limmagine di quella strega dai Denti di ferro e di come si
era rivolta a loro con quelle parole sul destino, molto simili a quelle che aveva
detto Mort la sera delleclissi
Sar stata intuizione o sar stato il fatto di essere una persona meschina che
non si fidava nemmeno del consiglio di unamica, ma Celaena voleva tornare
nella tomba. Da sola. Forse Nehemia si sbagliava a pensare che lamuleto non
centrasse nulla. Ed era stanca di aspettare che la sua amica trovasse il tempo di
fare le sue ricerche sullenigma dellocchio.
Sarebbe tornata una sola volta e non lo avrebbe detto a Nehemia. Perch il
buco nel muro aveva la forma di un occhio al quale era stata rimossa liride per
formare uno spazio grande esattamente come lamuleto che portava al collo.
20
Mort disse Celaena. Il batacchio a forma di teschio apr un occhio.
molto scortese svegliare qualcuno che dorme rispose con voce
assonnata.
Avresti preferito che ti bussassi sulla faccia? Lui la guard. Ho bisogno
di sapere una cosa e gli mostr lamuleto. Questa collana ha davvero dei
poteri?
Certo che li ha.
Ma ha migliaia di anni
E allora? rispose Mort sbadigliando. magica. Le cose magiche di
solito non invecchiano come quelle normali.
E se non fosse cos?
Ti protegge, come ha detto Elena. Ti protegge dal male anche se tu ce la
metti tutta per cacciarti nei guai!
Celaena apr la porta. Credo di sapere cosa fa. Forse era una pura
coincidenza, ma le parole dellenigma erano molto precise. Forse Davis stava
cercando la stessa cosa che Elena voleva che lei trovasse: la fonte del potere del
re. Poteva essere il primo passo per scoprirlo.
Probabilmente ti sbagli disse Mort mentre lei se ne andava. Io ti sto
solo mettendo in guardia.
Ma Celaena non lo stava ascoltando. Era corsa alla parete con locchio cavo e
si era issata in punta di piedi per guardarci dentro. La parete che si vedeva era
sempre bianca. Celaena si slacci la collana, sollev con cautela lamuleto fino
allorbita cava e
Ci stava. Pi o meno. Le manc il respiro e si pieg a sbirciare fra le delicate
strisce dorate.
Niente. Nessun cambiamento sulla parete o sul gigantesco segno di Wyrd.
Capovolse la collana, ma era la stessa cosa. Prov a spostarla prima da un lato e
poi dallaltro, allindietro, a inclinarla, ma niente. Era sempre la stessa parete di
pietra illuminata da un raggio di luna proveniente da qualche feritoia pi in alto.
Prov a premere sulla parete in cerca di una porta, di un pannello girevole.
Ma lOcchio di Elena! Solo con locchio si pu vedere bene! Che altri occhi
ci sono qui?
Perch non ti cavi il tuo e provi a vedere se funziona? cantilen Mort dalla
porta.
Perch non funziona? Devo dire la formula magica? Guard il sarcofago
della regina. Forse lincantesimo sarebbe stato innescato da antiche parole che
erano l, sotto il suo naso. Non era sempre cos? Rimise lamuleto nella pietra.
Ah! grid nellaria gelida della notte, recitando le parole scolpite ai piedi di
Elena. La frattura del tempo!
Non successe nulla.
Mort se la rideva. Celaena scagli lamuleto sulla parete. Oh, come odio
tutto questo! Odio questa stupida tomba e odio questi stupidi enigmi e questi
misteri! Va bene, va bene, Nehemia aveva ragione a dire che lamuleto non
era la chiave giusta. Mentre lei, per la sua diffidenza e impazienza, era una
pessima e spregevole amica.
Te lo dicevo che non avrebbe funzionato.
E allora cos che funziona? Quellenigma parla di qualcosa che si trova in
questa tomba, dietro quella parete. Non cos, forse?
S. Ma non hai ancora fatto la domanda giusta.
Io ti ho fatto decine di domande! E tu non mi hai mai risposto!
Torna unaltra rispose Mort, ma Celaena stava gi risalendo di corsa le
scale.
Celaena era sullorlo di un burrone e il vento gelido del Nord le scompigliava i
capelli. Aveva gi fatto quel sogno, sempre la stessa ambientazione e sempre la
stessa notte dellanno.
Alle sue spalle si stendeva una pianura pietrosa e desolata e davanti a lei un
burrone cos vasto da scomparire nellorizzonte stellato. Oltre il burrone, una
foresta buia e rigogliosa che fremeva di vita.
Dallaltra parte, una distesa erbosa e un cervo bianco la guardavano con occhi
antichi. I suoi palchi brillavano al chiaro di luna, incoronandolo con una candida
aureola, proprio come se lo ricordava Celaena. In una notte gelida come quella,
lo aveva visto dalle sbarre del vagone dei prigionieri, in viaggio verso Endovier,
un barlume di mondo prima che diventasse cenere.
Si erano guardati, in silenzio.
Celaena fece un mezzo passo verso il burrone e si ferm quando dei sassolini
si staccarono e rotolarono nel baratro. Il buio di quel burrone non aveva fine. Non
aveva n fine n principio. Era come se respirasse, pulsando di mormorii di ricordi
sbiaditi, di visi dimenticati. Certe volte, era come se quel buio la guardasse a sua
volta, assumendo un volto identico al suo.
Oltre quel buio, le sembrava di sentire il corso impetuoso di un fiume mezzo
ghiacciato, ingrossato dalle nevi sciolte dei Monti Corno di cervo. Un bagliore
bianco, il rumore sordo degli zoccoli sul terreno morbido e Celaena alz gli occhi
dal burrone. Il cervo si era avvicinato e adesso aveva piegato la testa, come per
invitarla a seguirlo.
Ma il burrone era sempre pi grande, come la bocca di un gigantesco bestione
che si apre per divorare il mondo.
Cos Celaena non lo attravers e il cervo si allontan, scomparendo silenzioso
fra il groviglio di alberi di quella foresta senza tempo.
Quando si svegli, era buio. Il fuoco era ormai solo cenere ed era spuntata la
luna.
Celaena osserv il soffitto, con le deboli ombre proiettate dalle luci della citt
in lontananza. Era sempre lo stesso sogno, sempre la stessa notte.
Come se lei non avesse mai potuto dimenticare il giorno in cui tutto ci che
amava le era stato portato via e si era svegliata coperta di un sangue che non
era il suo.
Usc dal letto con Zampalesta che le saltellava accanto. Fece qualche passo e
poi si ferm al centro della stanza, fissando il buio, il burrone infinito che
continuava a chiamarla. Zampalesta strofin il muso contro le sue gambe nude e
Celaena si abbass per accarezzarle la testa.
Rimasero cos per un momento, con lo sguardo perso nelloscurit infinita.
Celaena usc prima dellalba.
Quando al mattino Chaol non trov Celaena alla caserma di addestramento,
aspett dieci minuti prima di correre verso le sue stanze. Il freddo non era una
buona scusa per abbandonare lallenamento. E poi era curioso di farsi raccontare
come avesse rubato una giumenta Asterion al lord di Xandria. Al pensiero sorrise
e scosse la testa. Solo Celaena poteva avere il coraggio di fare una cosa del
genere.
Ma quando arriv nelle sue stanze e trov Nehemia seduta al tavolino
dellanticamera, con una tazza di t fumante davanti, il suo sorriso si spense.
Cera una pila di libri di fronte alla principessa e ne stava leggendo uno quando
Chaol entr. Il capitano fece un inchino e la principessa gli disse soltanto: Non
qui.
Dalla porta della camera da letto di Celaena ancora spalancata si vedeva il
letto vuoto e gi rifatto. Dov?
Gli occhi di Nehemia si addolcirono e prese un biglietto tra i libri. Se n
andata disse leggendo il biglietto prima di posarlo. A naso, direi che gi a
mezza giornata di cavallo da Rifthold.
Perch?
Nehemia gli sorrise triste. Perch oggi il decimo anniversario della morte
dei suoi genitori.
21
Chaol si sent mancare il respiro. Si ricord delle grida di Celaena durante il
duello, quando Caino laveva provocata ricordandole il brutale assassinio dei suoi
genitori, quando si era svegliata in un lago di sangue. Lei non lo aveva mai
raccontato a nessuno e lui non aveva osato chiederglielo. Chaol sapeva che era
piccola, ma non si era reso conto che aveva solo otto anni. Otto.
Dieci anni prima, Terrasen era insorta e chi aveva sfidato gli invasori di
Adarlan era stato massacrato. Intere famiglie erano state strappate alle loro case
e uccise. Sent una stretta allo stomaco. A quali orrori aveva assistito quel giorno?
Chaol si port le mani sul viso. Ti ha detto dei suoi genitori, nel biglietto?
Forse quel biglietto conteneva altre informazioni, qualsiasi cosa che gli
permettesse di capire meglio che genere di donna si sarebbe trovato davanti al
suo ritorno, con che sorta di ricordi avrebbe dovuto combattere.
No rispose Nehemia. Non me lo ha detto, ma io lo so. Lo guard con
una calma calcolata, un modo per mettersi sulla difensiva, ma lui lo not. Quali
segreti di Celaena stava proteggendo? E quali segreti poteva avere Nehemia da
indurre il re a metterla sotto sorveglianza? Non saperne niente, non sapere
niente di quello che il re sapeva, lo mandava su tutte le furie. E poi cera laltra
domanda: chi aveva minacciato la vita della principessa? Chaol aveva aumentato
la sorveglianza ma non cera stato nessun segno che qualcuno stesse cercando di
farle del male.
E tu come sai dei suoi genitori? le domand.
Ci sono cose che si sentono con le orecchie e altre che si sentono con il
cuore. Chaol dovette distogliere lo sguardo davanti allintensit dei suoi occhi.
Quando torner?
Nehemia si era immersa di nuovo nei libri. Erano pieni di vecchi simboli, segni
vagamente familiari che gli ricordavano qualcosa. Ha detto che non sarebbe
tornata prima di sera. Credo che non volesse passare un solo momento di questa
giornata a Rifthold, e tanto meno in questo castello.
Il castello delluomo i cui soldati avevano probabilmente massacrato la sua
famiglia. Chaol and a correre da solo quel mattino. Corse nella bruma della
riserva fino a quando non gli fecero male le ossa.
Nelle colline che dominavano Rifthold, avvolte dalla nebbia, Celaena correva fra
gli alberi della piccola foresta, come unombra scura che serpeggiava fra i boschi.
Camminava da prima dellalba e aveva lasciato che Zampalesta la seguisse. Quel
giorno persino la natura taceva.
Meglio. Non era la giornata adatta per ascoltare i rumori della vita, ma per
sentire il vento sordo che stormiva tra i rami, lo scroscio di un fiume mezzo
gelato, la neve che le scricchiolava sotto gli stivali.
In quellultimo giorno dellanno lei sapeva cosa doveva fare, aveva previsto
ogni passo con una lucidit cos brutale che era stato facile quando era giunto il
momento. Una volta aveva detto a Dorian e a Chaol di aver perso il controllo quel
giorno alle miniere di Endovier, ma era una bugia. Perdere il controllo implicava
un sentimento troppo umano, niente di paragonabile alla rabbia fredda e
disperata che laveva travolta e aveva chiuso ogni comunicazione quando si era
svegliata dal sogno con il cervo e il burrone.
Trov un masso nascosto tra le cunette e gli avvallamenti e croll sulla
superficie liscia e fredda. Zampalesta corse a sedersi al suo fianco, Celaena
labbracci e guardando la foresta immobile, si ricord di quel giorno a Endovier.
Ansimando a denti stretti, Celaena estrasse il piccone dalle budella del
sorvegliante. Luomo zampillava sangue e si stringeva laddome guardando gli
schiavi con espressione supplicante. Ma locchiata di Celaena, lo sguardo
fulminante dal quale si capiva che aveva oltrepassato il limite, tenne gli schiavi
lontani. Con un sorriso sprezzante gli affond lascia in piena faccia. Il sangue le
schizz sulle gambe.
Gli schiavi rimasero lontani quando lei cal lascia sulla catena alle caviglie che
la teneva legata agli altri. Non si offr di liberarli e loro non glielo chiesero;
sapevano che sarebbe stato inutile.
La donna alla fine della catena aveva perso conoscenza. Perdeva sangue dalla
schiena aperta dalla frusta di ferro del sorvegliante ucciso. Sarebbe morta
lindomani se le ferite non fossero state curate. E anche se lo fossero state,
probabilmente sarebbe morta dinfezione comunque. Endovier si divertiva cos.
Celaena si gir. Non aveva finito e cerano altri quattro sorveglianti che
dovevano ancora pagare. Si allontan rapida dal pozzo della miniera, con il
piccone che le penzolava dalla mano. Le due guardie alla fine della galleria erano
morte prima ancora di capire cosa stesse succedendo. Celaena aveva i vestiti e le
braccia nude impregnati di sangue, si pul la faccia e si precipit nel vano dove
lavoravano i quattro sorveglianti. Aveva i loro volti impressi dal giorno in cui
avevano trascinato quella ragazza di Eyllwe dietro ledificio, tutti i particolari
indelebili, quando avevano abusato di lei e poi le avevano tagliato la gola da
parte a parte.
Avrebbe potuto prendere la spada delle guardie morte, ma per questi quattro
doveva essere lascia. Voleva che provassero comera Endovier.
Arriv allentrata del loro braccio di miniera. I primi due sorveglianti morirono
come lei affond loro lascia nel collo e poi la spinse avanti e indietro. Gli schiavi
gridavano e indietreggiavano verso la parete mentre lei si accaniva sui
sorveglianti. Quando raggiunse gli altri due, si fece vedere e lasci che
sguainassero le spade. Celaena sapeva che non era larma che impugnava a
terrorizzarli, bens i suoi occhi, occhi che facevano capire come si fossero sbagliati
negli ultimi mesi, che tagliarle i capelli e frustarla non era bastato, che era
riuscita a far dimenticare a tutti che lAssassina di Adarlan era tra loro.
Lei, invece, non aveva dimenticato un solo secondo di dolore, n quello che
aveva visto fare agli altri a quella giovane donna di Eyllwe che aveva pregato
gli dei e questi non lavevano salvata.
Gli uomini morirono troppo in fretta, ma Celaena aveva un altro compito da
portare a termine per pareggiare i conti. Risal la galleria principale che portava
fuori dalle miniere. Stupidamente, le guardie uscirono di corsa dalle gallerie per
affrontarla.
Lei gli balz addosso menando fendenti e roteando lascia. Sopraggiunsero
altre due guardie e Celaena prese le loro spade e abbandon lascia. Gli schiavi
non esultarono nel veder cadere i loro oppressori, restarono a guardare attoniti e
capirono. Non era una rivolta per scappare.
Per un attimo rimase abbagliata dalla luce della superficie, ma poi fu pronta.
Adattare gli occhi al sole sarebbe stata la cosa pi difficile. Ecco perch aveva
aspettato la luce pi tenue del pomeriggio. Il tramonto sarebbe stato ancora
meglio, ma in quella fase della giornata cera troppo sorveglianza e troppi schiavi
che rischiavano di essere colpiti nel conflitto. Quellultima ora di luce piena,
quando il sole tiepido cullava tanti nel sonno, era il momento in cui le sentinelle
erano pi distratte prima dellispezione serale. Le tre sentinelle allentrata delle
miniere non sapevano cosa stesse succedendo l sotto. Cera sempre qualcuno
che gridava a Endovier e chi moriva gridava allo stesso modo. E le tre sentinelle
non erano da meno.
E poi lei stava correndo verso la morte che la chiamava, lanciandosi contro le
mura imponenti allaltro capo del campo. Celaena procedeva a stento tra le
frecce che la sfioravano. Non lavrebbero uccisa per ordine del re, una ferita alla
spalla o alla gamba forse, ma lei gli avrebbe fatto riconsiderare quegli ordini una
volta che la carneficina sarebbe diventata troppo grande per essere ignorata.
Accorsero altre sentinelle da ogni angolo e i fendenti di Celaena erano il canto di
una furia dacciaio. Su Endovier cal il silenzio.
La ferirono a una gamba, uno squarcio profondo ma non abbastanza da
recidere il tendine. Volevano che fosse ancora in grado di lavorare, ma lei non
avrebbe lavorato, non pi, non per loro. Quando i morti cominciarono a essere
tanti, non ebbero altra scelta che puntare alla gola. Eppure come si avvicin al
cancello, le frecce si arrestarono. E quando si ritrov circondata da quaranta
guardie, cominci a ridere e rise ancora di pi quando chiesero di rimettere le
catene. E ancora di pi quando si scaten per lultima volta, un ultimo tentativo di
toccare le mura. Altre quattro guardie partirono al suo inseguimento.
Stava ancora ridendo quando divent tutto nero e con le dita sent le asperit
del terreno, era soltanto a un passo dalle mura
Chaol si alz dalla poltroncina del tavolo dellanticamera quando la porta si apr
piano. Fuori il corridoio era buio, le fiaccole erano spente. Quasi tutta la gente del
castello era a letto e dormiva. Il capitano aveva sentito lorologio battere la
mezzanotte da un po, ma sapeva che non era la stanchezza a piegare Celaena
quando lei scivol nelle sue stanze. Aveva gli occhi rossi, la faccia pallida, le
labbra esangui. Zampalesta gli and incontro scodinzolando e gli lecc la mano
per poi trotterellare verso la camera da letto e lasciarlo solo.
Celaena gli lanci unaltra occhiata, i suoi occhi oro e turchese erano stanchi e
tormentati. Cominci a slacciarsi il mantello e lo oltrepass.
Lui la segu in silenzio: non cera segno di rimprovero n di ammonimento sul
suo viso, ma piuttosto una cupezza, da cui traspariva che perfino trovare il re di
Adarlan in persona nelle sue stanze, non le avrebbe fatto n caldo n freddo.
Si tolse il mantello e poi gli stivali lasciandoli dove capitava. Quando si
sbotton la tunica e si diresse verso il guardaroba, Chaol si gir. Un momento
dopo Celaena usc con una camicia da notte che era ancora pi succinta di quella
di pizzo che indossava di solito. Zampalesta era gi saltata sul letto e si era
stravaccata sui cuscini.
Chaol deglut. Avrebbe dovuto lasciarle un po dintimit anzich aspettarla l.
Se avesse voluto la sua presenza, gli avrebbe scritto un biglietto.
Celaena si ferm davanti al fuoco tenue del caminetto, ravviv i carboni con
lattizzatoio e poi ci butt sopra altri due pezzi di legno. Rimase a fissare il fuoco.
E quando gli parl, gli diede la schiena. Se stai cercando le parole da dirmi,
non ti preoccupare. Non c niente da dire o da fare.
Allora lascia che ti tenga compagnia.
Aveva capito che lui sapeva tutto, ma non le importava come ne fosse venuto
a conoscenza. Io non voglio compagnia.
Volere o avere bisogno sono due cose diverse. Probabilmente sarebbe
stato meglio se ci fosse stata Nehemia, unaltra figlia di un regno che era stato
conquistato. Ma lui non voleva che fosse Nehemia la persona a cui si sarebbe
rivolta. E nonostante la sua lealt al re, non avrebbe potuto lasciarla, non quella
sera.
Allora starai qui tutta la notte? E lanci unocchiata verso il divano fra
loro.
Ho dormito in posti peggiori.
Credo che la mia esperienza di posti peggiori sia molto pi terribile della
tua. E Chaol sent di nuovo lo stomaco che si annodava. Ma quando dalla porta
aperta Celaena vide il tavolo dellanticamera, lo guard sorpresa. Cos quella,
torta al cioccolato?
Credevo che ne avessi bisogno.
Bisogno, non voglia?
Le labbra di Celaena accennarono un sorriso e Chaol le disse con un moto di
sollievo: Direi che nel tuo caso la torta al cioccolato decisamente un bisogno.
Lei si spost dal caminetto, si ferm a un soffio da lui e lo guard. Il viso di
Celaena aveva ripreso un po di colore.
Chaol avrebbe dovuto indietreggiare, mettere un po di distanza fra loro, e
invece si avvicin, le mise una mano intorno alla vita e laltra tra i capelli, mentre
la stringeva a s. Il suo cuore batteva talmente forte che lo avrebbe sentito
anche lei. Il tempo di un secondo e anche Celaena lo abbracci e gli premette le
mani sulla schiena in un modo che gli fece sentire quanto erano vicini. Lui cerc
di reprimere quella sensazione, anche se i suoi capelli setosi fra le dita facevano
voglia di affondarci la faccia. E il suo profumo, che sapeva di muschio e di notte,
gli fece strofinare il naso contro il suo collo. Cerano altri tipi di conforto che
poteva offrirle al di l delle semplici parole e se lei aveva bisogno di quel tipo di
distrazione Cerc di dominare anche quel pensiero, ingoiandolo fino quasi a
soffocare.
Le dita di Celaena scesero lungo la sua schiena, schiacciando i suoi muscoli
con un fiero senso di possesso. Se continuava a toccarlo in quel modo, avrebbe
perso del tutto il controllo. Poi, dun tratto, lei si ritrasse, abbastanza da poterlo
guardare; erano talmente vicini che il loro respiro divent uno solo. Lui si
sorprese a misurare la distanza fra le loro labbra, spostando lo sguardo dalla
bocca agli occhi. La mano che le aveva messo tra i capelli si ferm. Fu travolto da
un desiderio che demol ogni difesa che poteva aver costruito, cancellando ogni
linea che si era convinto di dover rispettare.
E poi lei disse, cos piano da sembrare poco pi che un sussurro: Non saprei
dire se dovrei vergognarmi di aver voglia di stringerti in una giornata come quella
di oggi o se dovrei essere grata che quello che successo finora, nonostante
tutto, in qualche modo mi ha portata da te.
Chaol rimase cos colpito da quelle parole che allent la stretta, la lasci
andare e indietreggi. Aveva i suoi ostacoli da superare, ma li aveva anche lei,
forse pi di quanti lui avesse mai pensato.
Non trovava una risposta. Ma lei non gli lasci il tempo di pensare alle parole
giuste, si diresse verso la torta al cioccolato, si abbandon nella poltroncina e si
avvent sul dolce.
22
Il silenzio della biblioteca avvolse Dorian come una coperta pesante, interrotto
solo dal rumore delle pagine girate mentre studiava gli alberi genealogici, gli
archivi e le storie di famiglia. Non poteva essere lunico: se lui aveva veramente
dei poteri magici, anche suo fratello Hollin li aveva? A lui quei poteri si erano
rivelati solo adesso, forse a Hollin ci sarebbero voluti altri nove anni. Per allora
sperava di essere riuscito a neutralizzarli e di insegnare a Hollin a fare lo stesso.
Non andava pazzo per suo fratello, ma non per questo voleva la sua morte,
specialmente non il tipo di morte che il padre avrebbe inflitto loro se fosse venuto
a sapere cosa scorreva nel loro sangue. Decapitati, smembrati, poi bruciati.
Lannientamento pi totale.
Non cera da stupirsi che i Fae fossero fuggiti dal continente. Erano stati saggi
e potenti, ma Adarlan possedeva la forza militare e si trovava davanti gente
ridotta allo stremo, disposta a qualsiasi soluzione pur di sfuggire alla carestia e
alla povert che affliggevano il regno da decenni. Ma non erano stati solo gli
eserciti a far scappare i Fae, era stata anche la gente che aveva vissuto una
tregua difficile con loro, oltre ai mortali con il dono della magia, per generazioni.
Come avrebbero reagito quelle persone se avessero saputo che lerede al trono
era dotato di quegli stessi poteri?
Dorian fece scorrere il dito sullalbero genealogico di sua madre. Era
punteggiato di Havilliard, in una stretta congiunzione fra le due famiglie negli
ultimi secoli che aveva dato vita a diversi re. Ma era l da tre ore e nessuno di
quei vecchi libri ammuffiti parlava di maghi, tanto vero che nella stirpe non ce
nerano da secoli. Cerano stati diversi matrimoni con persone dotate di poteri
nella genealogia familiare, ma i loro figli non erano nati con quel dono, a
prescindere dal grado di potere magico dei genitori.
Coincidenza o volere divino?
Dorian chiuse il libro e torn a grandi passi verso gli scaffali. Raggiunse la
sezione dedicata agli archivi genealogici, nella parete di fondo, e prese il libro pi
vecchio che potesse trovare, risalente ai tempi della fondazione di Adarlan. In
cima allalbero genealogico di quel libro cera Gavin Havilliard, il principe mortale
che aveva spinto i suoi uomini fra le cime dei monti Ruhnn per sfidare Erawan,
lOscuro Signore. La guerra era stata lunga e brutale e alla fine solo un terzo degli
uomini che avevano seguito Gavin aveva fatto ritorno da quelle montagne. Tra
questi cera lo stesso Gavin che torn con la moglie, la principessa Elena, mezza
Fae e figlia di Brannon, primo re di Terrasen. Era stato Brannon in persona a
consegnare a Gavin il territorio di Adarlan come regalo di nozze e come
ricompensa per i sacrifici del principe e della principessa durante la guerra. Da
allora non era pi scorso sangue Fae nella loro famiglia.
Dorian segu lalbero fino in fondo e trov solo famiglie dimenticate le cui terre
adesso avevano nomi diversi. Con un sospiro, pos il libro e guard lo scaffale. Se
El ena aveva trasmesso alla sua stirpe il suo potere magico, allora forse le
risposte erano altrove
Dorian fu sorpreso di vedere quel libro l, visto che il nobile casato era stato
distrutto da suo padre dieci anni prima. Eppure cera: una storia della stirpe di
Galathynius che partiva dal re Fae Brannon. Dorian sfogli le pagine, stupito.
Sapeva che quel ramo della famiglia aveva il dono della magia, ma quella
Quella era una forza vera. Una stirpe cos potente che gli altri regni avrebbero
vissuto nel terrore il giorno in cui i signori di Terrasen fossero venuti a rivendicare
le loro terre. Per non lo avevano mai fatto.
Nonostante i poteri magici, non si erano mai spinti oltre i loro confini,
nemmeno quando la guerra aveva bussato alla loro porta. Quando erano stati
minacciati dallo straniero, la loro ritorsione era stata brutale, ma senza mai
oltrepassare i loro confini. Avevano mantenuto la pace.
Come avrebbe dovuto fare mio padre.
Nonostante il loro immenso potere, la famiglia Galathynius era stata sconfitta
e con lei i suoi nobili signori. In quel libro nessuno si era premurato di riportare i
casati che suo padre aveva sterminato o i sopravvissuti mandati in esilio. Senza
avere il cuore o la capacit di farlo, Dorian richiuse il libro inorridito da tutti i
nomi delle persone bruciate. Che genere di trono avrebbe ereditato un giorno?
Se lerede di Terrasen, Aelin Galathynius, fosse stata ancora viva, cosa sarebbe
diventata? Unamica? Unalleata? Sua moglie magari?
Laveva incontrata una sola volta, qualche giorno prima che il suo regno
venisse distrutto. Il ricordo era vago, ma lei era una ragazza precoce e ribelle e
aveva istigato il perfido e crudele cugino maggiore a dare una lezione a Dorian
per averle rovesciato il t sul vestito. Dorian si gratt il collo. Ovviamente,
comera destino, quel cugino era diventato Aedion Ashryver, il geniale generale di
suo padre e il guerriero pi feroce di tutto il Nord. Aveva avuto modo di
rincontrare Aedion nel corso degli anni e ogni volta che aveva visto quel generale
giovane e borioso aveva avuto la netta impressione che volesse ucciderlo.
Impressione pi che giustificata.
Rabbrividendo, Dorian ripose il libro e osserv la libreria come in cerca delle
risposte, ma sapeva che l non cera niente che lo potesse aiutare.
Quando verr il momento, io ti aiuter.
Nehemia sapeva cosa lo tormentava? Si era comportata in modo cos strano
quel giorno al duello, aveva tracciato dei simboli in aria e poi era svenuta. E poi
cera stato quel segno che era bruciato sulla fronte di Celaena
Il rintocco di un orologio risuon nella biblioteca e Dorian lanci unocchiata
nella corsia fra gli scaffali. Doveva andare. Era il compleanno di Chaol e voleva
almeno passare a salutare lamico prima che Celaena se lo portasse via.
Naturalmente, lui non era stato invitato. E neanche Chaol aveva fatto niente per
fargli capire che era il benvenuto. Chiss cosa voleva fare Celaena, di preciso.
La temperatura della biblioteca scese allimprovviso e una corrente gelida spir
da un corridoio lontano.
Non che gli importasse. Quando aveva giurato a Nehemia che con Celaena
aveva chiuso, lo pensava davvero. E forse avrebbe dovuto dire a Chaol che
poteva averla. Non che lei gli fosse mai appartenuta, o avesse mai lasciato
intendere che lui le apparteneva.
Poteva lasciarla andare. Doveva lasciarla andare. Lavrebbe lasciata andare.
Lasciata andare. Lasciata
I libri cominciarono a volare via dagli scaffali, decine e decine di libri che
prendevano il volo e lo travolgevano mentre lui indietreggiava barcollando verso
la fine del corridoio. Dorian si protesse la faccia e quando il rumore di pelle e
carta cess, punt una mano sul muro alle sue spalle e guard avanti sbalordito.
La met dei libri di quella corsia erano usciti dagli scaffali e si muovevano
quasi fossero comandati da qualche forza invisibile.
Dorian cerc di rimetterli a posto senza rispettare un ordine definito, tentando
di fare il pi in fretta possibile, per evitare che uno dei vecchi e irascibili
bibliotecari arrivasse zoppicando richiamato da quel frastuono. Ci mise qualche
minuto a rimetterli a posto, col cuore che gli batteva cos forte che pens di
sentirsi di nuovo male.
Le mani gli tremavano e non solo di paura. No, cera ancora quella forza dentro
di lui che lo pregava di essere liberata di nuovo, di essere sbloccata
Dorian rimise a posto lultimo libro nello scaffale e se ne and di corsa.
Non poteva dirlo a nessuno. Non poteva fidarsi di nessuno.
Quando raggiunse il salone principale, rallent landatura fingendo pigra
indifferenza. Riusc persino a sorridere al vecchio e rinsecchito bibliotecario che
sinchin al suo passaggio. Dorian rispose con un cenno amichevole e si avvi a
grandi passi verso le imponenti porte di quercia.
Non poteva fidarsi di nessuno.
Quella strega al circo non aveva capito che lui era il principe, eppure le sue
profezie sembravano vere. Almeno quando parlava di Chaol. Era un rischio, ma
forse Baba Gambegialle aveva le risposte che cercava.
Celaena non era nervosa. Non aveva niente, assolutamente niente, di cui
preoccuparsi. Era una semplice cena. Una cena che aveva impiegato settimane a
organizzare, approfittando di ogni momento libero mentre spiava quegli uomini a
Rifthold. Una cena in cui sarebbe stata sola. Con Chaol. E dopo lultima notte
Celaena fece un respiro esitante e si guard unultima volta allo specchio. Il
vestito era azzurro pallido, quasi bianco, tempestato di perle di cristallo che
conferivano al tessuto lo scintillio della superficie del mare. Forse era un po
esagerato per loccasione, ma aveva detto a Chaol di vestirsi bene, perci
sperava che si fosse messo qualcosa di abbastanza elegante da farla sentire
meno a disagio.
Sbuff. Numi del cielo, lei si sentiva gi a disagio! Davvero ridicolo. Era solo
una cena. Zampalesta quella sera era con Nehemia, e se non si decideva ad
andare, sarebbe arrivata in ritardo.
Non volendo angustiarsi oltre, prese il mantello di ermellino che Philippa le
aveva lasciato sullottomana al centro del guardaroba.
Quando arriv nel grande atrio, trov Chaol che laspettava vicino alle porte. E
nonostante quello spazio immenso, poteva sentire i suoi occhi su di s mentre
scendeva le scale. Chaol era vestito di nero, comera prevedibile, ma almeno non
portava luniforme. La tunica e i pantaloni avevano laria di essere di ottima
fattura e sembrava che si fosse addirittura pettinato.
Chaol la seguiva con gli occhi, con unespressione indecifrabile. Finalmente
Celaena lo raggiunse e si ferm davanti a lui, mentre laria gelida entrava dalle
porte e le sferzava le gote. Non era andata a correre quella mattina e lui non era
venuto a trascinarla fuori con la forza. Buon compleanno gli augur prima
che Chaol potesse dirle qualcosa su come si era vestita.
Il capitano la guard e le lanci un mezzo sorriso che fece svanire
quellespressione indecifrabile e impenetrabile. troppo chiederti dove mi stai
portando?
Lei rise e si rilass. In un posto molto sconveniente per un capitano della
guardia. Celaena gir la testa verso la carrozza che li stava aspettando fuori
dalle porte del castello. Bene. Aveva minacciato di scuoiare vivi cocchiere e
lacch se si fossero presentati in ritardo.
Andiamo?
Mentre si dirigevano in citt, seduti in carrozza uno di fronte allaltra, parlarono
di tutto tranne che della sera prima: del circo, di Zampalesta, dei capricci
quotidiani di Hollin. Riuscirono perfino a chiedersi se la primavera sarebbe
finalmente arrivata. Giunti a destinazione, una vecchia bottega di spezie, Chaol si
guard intorno stupito. Aspetta e vedrai gli disse Celaena scortandolo
dentro la bottega da cui proveniva una luce calda.
I proprietari le sorrisero appena la videro spuntare in fondo alla stretta scala di
pietra. Chaol non disse niente mentre salivano, superato il secondo piano, poi il
terzo fino a quando non arrivarono a una porta. Lultimo pianerottolo era cos
piccolo che senza volerlo Chaol le sfiorava la gonna e quando lei si gir verso di
lui, con la mano sulla maniglia, gli annunci con un timido sorriso: Non sar un
Asterion, per
Apr la porta e si fece da parte per farlo passare.
Senza parole, Chaol entr.
Aveva passato ore a predisporre tutto e alla luce del giorno sembrava bello,
con la sera per Era esattamente come se lera immaginato.
Il tetto della bottega era una serra di vetro piena di fiori, piante e alberi da
frutto appesi con lumini scintillanti. Lintero sottotetto era stato trasformato in un
giardino, proprio come narrava lantica leggenda. Laria era dolce e mite e, vicino
alle vetrate che si affacciavano sul grande fiume Avery, cera un tavolino
apparecchiato per due. Chaol si guard intorno, facendo un giro su se stesso.
il giardino della donna Fae, come nella canzone di Rena Goldsmith!
esclam piano con gli occhi nocciola che si erano illuminati.
So che non molto si giustific Celaena emozionata.
Nessuno ha mai fatto una cosa del genere per me! Scosse la testa,
imbarazzato. Nessuno.
soltanto una cena disse Celaena grattandosi il collo e si diresse verso
il tavolino, se non altro perch aveva bisogno che ci fosse un tavolo fra loro per
non andargli vicino.
Lui la segu e un momento dopo comparvero due camerieri che scostarono le
sedie per farli accomodare. A Celaena venne da ridere quando vide che Chaol
metteva mano al fodero della spada, ma quando lui cap che non era
unimboscata, fece unespressione imbarazzata e si sedette.
I camerieri servirono lo spumante e poi andarono svelti a prendere le pietanze,
che erano state preparate per tutto il giorno nella cucina dello speziale. Celaena
era riuscita a ingaggiare per la serata una cuoca di Willows per una cifra che le
aveva fatto venire voglia di strangolarla, ma ne era valsa la pena. Alz il calice di
spumante.
Tanti auguri! Si era preparata un piccolo discorso, ma adesso che si
trovavano l, vedendo i suoi occhi cos brillanti e lui che la guardava come aveva
fatto la sera prima si dimentic ogni parola.
Chaol alz il bicchiere e bevve. Prima che me ne dimentichi: grazie! Questo
Si guard intorno nella serra illuminata, poi guard il fiume oltre le vetrate.
Questo Pos il bicchiere scuotendo la testa e Celaena colse un guizzo
argenteo nei suoi occhi che le strinse il cuore. Ma poi Chaol chiuse gli occhi e
quando li riapr la guard con un timido sorriso. Nessuno mi aveva organizzato
una festa di compleanno da quando ero bambino. Lei rise cercando di controllare
la stretta al petto. Non la chiamerei proprio una festa
Smettila di sminuirla. Questo il regalo pi grande che io abbia ricevuto da
tantissimo tempo.
Celaena incroci le braccia e si adagi contro lo schienale della sedia quando
arrivarono i camerieri per servire la prima portata: stufato di cinghiale. Dorian
ti ha regalato un Asterion!
Chaol fissava il suo stufato, sorpreso. Ma Dorian non sa qual il mio piatto
preferito. La guard e lei si mordicchi un labbro. Da quanto tempo mi
osservi?
Lei si mise a guardare la portata con improvviso interesse. Non montarti la
testa! Ho solo costretto la chef del castello a rivelarmi i tuoi piatti preferiti.
Chaol sbuff. Sarai anche lAssassina di Adarlan, ma nemmeno tu potresti
minacciare Meghra. Se ci provassi, credo che ti ritroveresti seduta l, con due
occhi neri e un naso rotto!
Celaena rise e mangi un altro cucchiaio di stufato. Be, potrai anche
pensare di essere un uomo misterioso, ombroso e pieno di segreti, capitano, ma
una volta che si capisce dove guardare, sei un libro aperto. Quando c lo stufato
di cinghiale, io sono appena al primo cucchiaio che tu hai gi svuotato lintera
zuppiera!
Chaol scoppi a ridere buttando la testa allindietro e il suono di quella risata
ebbe leffetto di unondata di calore che sinfrangeva in tutte le sue membra. E
io che pensavo di riuscire a nascondere cos bene le mie debolezze
Lei gli lanci un ghigno perfido. Aspetta solo di vedere le prossime portate.
Quando finirono lultimo pezzetto di torta alle nocciole e lo spumante, e dopo che
i camerieri sparecchiarono la tavola e si congedarono, Celaena si ritrov in piedi
sul balconcino allestremit della terrazza, dove le piante estive coperte da una
coltre di neve. Stretta nel suo mantello fissava il punto lontano in cui lAvery
incontrava loceano e accanto a lei cera Chaol, appoggiato alla ringhiera di ferro
battuto.
C una leggera aria di primavera disse dopo una folata di vento tiepido.
Per fortuna! Altra neve e sarei diventata matta
Il profilo di Chaol era illuminato dai lumini della serra. Celaena voleva che
quella cena fosse una bella sorpresa, un modo per dirgli quanto le piaceva, ma la
sua reazione Da quanto tempo non si sentiva amato? Oltre a quella ragazza che
lo aveva trattato male, ci si era messa anche la sua famiglia che lo aveva
ripudiato solo perch lui voleva diventare una guardia e loro erano troppo
altezzosi per avere un figlio al servizio del re.
I suoi genitori avevano una vaga idea che in tutto il castello, in tutto il regno,
non cera persona pi nobile e leale di lui? Che il ragazzo che avevano
estromesso dalle loro vite era diventato il tipo di uomo che ogni re o regina pu
solo sognare di avere a corte? Il tipo di uomo che lei non credeva esistesse, non
dopo Sam, non dopo tutto quello che era successo. Il re aveva minacciato di
uccidere Chaol se lei non avesse ubbidito ai suoi ordini.
E considerando in quale pericolo lei lo stava mettendo, e quanto volesse
guadagnarci, non solo per s, ma per loro due
C qualcosa che devo dirti disse Celaena piano. Sentiva il sangue nelle
orecchie, specialmente a vederlo sorridere. E prima di dirtela, devi
promettermi di non arrabbiarti.
Il sorriso si spense. Perch ho una brutta sensazione?
Promettimelo e basta. Strinse forte la ringhiera, il freddo del metallo
bruciava sulle mani nude.
Lui la guard con attenzione e poi le disse: Ci prover.
Era giusto. Come il peggiore dei vigliacchi, Celaena gli volt le spalle e si mise
a guardare loceano in lontananza.
Non ho ucciso nessuna delle persone che il re mi ha ordinato di ammazzare.
Silenzio. Non osava guardarlo.
Ho simulato le loro morti e li ho fatti scappare. Sono stati loro a
consegnarmi i loro effetti personali dopo che gli avevo fatto la mia proposta, e i
pezzi di cadavere vengono dagli ospedali. Lunico che ho ucciso veramente
Davis e non era nemmeno un obiettivo ufficiale. Alla fine del mese, quando
Archer avr sbrigato i suoi affari, simuler anche la sua morte e lui salir sulla
prima nave e prender il largo da Rifthold.
La stretta al petto era diventata cos forte da farle male e gir gli occhi verso
di lui.
Chaol era pallido come un lenzuolo. Indietreggi scuotendo la testa.
Tu devi essere impazzita!
23
Pens di aver sentito male, perch non era possibile che lei fosse cos sfrontata,
cos folle e insana di mente, e cos idealista e coraggiosa.
Hai perso il lume della ragione? Le parole diventarono un grido, uno
sfogo di rabbia e di paura che lo travolsero cos in fretta da impedirgli quasi di
pensare. Lui ti uccider! Lui ti uccider se verr a saperlo!
Lei fece un passo verso di lui, il suo magnifico abito brillava come una miriade
di stelle. Lui non lo scoprir.
solo questione di tempo replic lui a denti stretti. Ha spie ovunque.
E tu preferiresti che io uccida degli innocenti?
Quegli uomini hanno tradito la corona!
Tradito! esclam Celaena con una risata sguaiata. Tradito! Per essersi
rifiutati di strisciare davanti al conquistatore? Per aver aperto le porte agli schiavi
in fuga che cercavano di tornare a casa? Per aver osato credere in un mondo
migliore di questo? Scosse la testa e qualche ciocca usc dallacconciatura.
Io non sar il suo boia.
E lui non voleva che lei lo fosse. Da quando era stata nominata paladina,
Chaol stava male al pensiero che lei dovesse fare quello che il re le ordinava. Ma
questo Tu gli hai fatto un giuramento.
E quanti giuramenti ha fatto lui agli altri re prima di marciare con il suo
esercito nelle loro terre e distruggere tutto? Quanti giuramenti ha fatto lui prima
di salire al trono e poi rinnegare le sue promesse?
Lui ti uccider, Celaena! disse prendendola per le spalle per scrollarla.
Lui ti uccider e chieder a me di farlo per punirmi di essere stato tuo amico.
Era quello il suo terrore, la paura che lo attanagliava, quella cosa che lo aveva
trattenuto dallaltra parte della linea per tanto tempo.
Archer mi ha passato delle informazioni vere
Che vuoi che me ne importi di Archer! Che informazioni poteva mai darti
quellidiota pieno di s che potessero mai esserti di aiuto?
Questo movimento segreto di Terrasen esiste veramente spieg lei con
una calma esasperante. Potrei sfruttare quelle informazioni per trattare la mia
liberazione con il re o solo per chiedergli un contratto pi breve. Cos breve che
se mai dovesse scoprire la verit, me ne sar gi andata da un pezzo.
Chaol grugn. Potrebbe farti frustare solo per la tua impertinenza. Ma poi
registr le sue ultime parole e ne fu colpito come un pugno in piena faccia. Me ne
sar andata da un pezzo. Andata via. E dove andrai?
Ovunque rispose lei. Il pi lontano possibile.
Respirando a malapena, riusc a chiederle E cosa farai?
Lei rispose con unalzata di spalle e in quel momento si resero conto entrambi
che lui gliele stava stringendo. Allent la presa ma le dita volevano stringerla di
nuovo, come per impedirle in qualche modo di andarsene. A vivere la mia vita,
immagino. A viverla come voglio io, per una volta. A imparare a essere una
ragazza normale.
Quanto lontano?
Gli occhi azzurri e dorati di lei silluminarono. Viagger fino a quando non
trover un posto in cui nessuno abbia mai sentito parlare di Adarlan. Ammesso
che esista.
E non sarebbe mai pi tornata indietro. Ed essendo cos giovane e brillante e
divertente e meravigliosa, ovunque si fosse stabilita, avrebbe trovato un uomo
che si sarebbe innamorato di lei e lavrebbe presa in moglie e, fra tutte, quella
era la peggiore verit. Era arrivato inaspettato quel dolore e quel terrore e quella
rabbia, al pensiero di qualcun altro accanto a lei. Ogni suo sguardo, ogni sua
parola non sapeva nemmeno dire quando fosse cominciata.
Lo troveremo, quel posto disse piano.
Cosa? domand lei stupita.
Io verr con te. E anche se non laveva chiesto, sapevano che quelle
parole ponevano una domanda. Celaena cerc di non pensare a quello che gli
aveva detto la sera prima, alla vergogna che aveva provato a stringerlo perch
lui era un figlio di Adarlan e lei una figlia di Terrasen.
E il tuo ruolo di capitano della guardia?
Forse il mio ruolo non stato come mi aspettavo. Cerano cose che il re
non gli diceva. Cerano molti segreti e forse lui era poco pi che un burattino,
parte dellillusione che stava cominciando a vedere grazie
Tu ami il tuo Paese disse Celaena. Non posso permettere che lasci
tutto. Chaol colse un barlume di speranza e di dolore nei suoi occhi e prima di
sapere cosa stesse facendo, accorci le distanze fra loro, mettendole una mano
intorno alla vita e laltra sulla spalla.
Sarei il pi grande stupido di questa terra a lasciarti andare via da sola.
Due lacrime rigarono il viso di Celaena e cominci a tremarle la bocca. Chaol si
ritrasse leggermente ma senza lasciare la presa. Perch stai piangendo?
Perch sussurr lei con voce tremante tu mi ricordi come dovrebbe
essere il mondo Come potrebbe essere il mondo Non cera mai stata una
linea fra loro, ma solo la sua stupida paura e il suo stupido orgoglio. Perch, dal
momento in cui laveva portata via da quella miniera a Endovier e lei lo aveva
visto, ancora fiera nonostante lanno passato in quellinferno, lui era andato
incontro a tutto questo, incontro a lei. Chaol le asciug le lacrime, le alz il mento
e la baci.
Quel bacio la annient.
Era come tornare a casa o essere nata di nuovo o trovare improvvisamente
una met di se stessa che mancava.
Le labbra di lui erano calde e morbide, ancora incerte, e dopo un momento,
Chaol si ritrasse per guardarla negli occhi. Lei ebbe un fremito, sent limpulso
improvviso di toccarlo ovunque, di sentire che lui la toccava ovunque. Avrebbe
lasciato tutto per andare con lei.
Celaena gli incroci le braccia intorno al collo, la sua bocca incontr quella di
Chaol in un secondo bacio che le tolse la terra sotto i piedi.
Non sapeva quanto fossero rimasti su quella terrazza, avvinghiati luno allaltra, a
cercarsi con le labbra e con le mani fino a quando lei non fece un gemito e lo
trascin fuori dalla serra, gi per le scale e nella carrozza che li aspettava fuori. E
poi ci fu il tragitto del ritorno, durante il quale lui le fece delle cose alle orecchie e
sul collo che le fecero dimenticare come si chiamava. Arrivati ai cancelli del
castello, riuscirono a ricomporsi e a mantenere una distanza rispettabile mentre
si avviavano nelle sue stanze, anche se ogni centimetro di Celaena era cos vivo e
fremente che fu un miracolo se arriv alla sua porta senza prima trascinarlo
dentro qualche stanzino. Ma quando entrarono e furono davanti alla porta della
camera da letto, e mentre lei gli prendeva la mano per farlo entrare, lui si ferm
e le chiese: Sei sicura?
Celaena gli mise una mano sul viso, esplorando ogni curva ed efelide che era
diventata cos incredibilmente preziosa per lei. Aveva gi aspettato una volta, con
Sam, e poi era stato troppo tardi. Ma adesso, non aveva un solo dubbio, non un
briciolo di paura o di esitazione, come se ogni momento fra lei e Chaol fosse
stato il passo di una danza che li aveva portati su quella soglia.
Non sono mai stata cos sicura in vita mia gli rispose. Gli occhi di Chaol
fiammeggiarono dello stesso desiderio e lei lo baci ancora, trascinandolo in
camera. Lui la lasci fare, senza interrompere quel bacio mentre con un calcio
chiudeva la porta. E da quel momento ci furono solo loro due, pelle contro pelle,
e quando raggiunsero quel momento in cui non cera nientaltro fra loro, Celaena
lo baci intensamente e si concesse completamente a lui.
Celaena si svegli quando lalba fece capolino nella camera. Chaol la teneva
ancora stretta a s, come per tutta la notte, quasi che lei avesse potuto sgusciare
via mentre lui dormiva. Lei sorrise, premendo il naso contro il suo collo. Lui si
spost per farle capire che era sveglio. Cominci a muovere le mani, a
intrecciarle ai suoi capelli. Per niente al mondo uscir da questo letto per
andare a correre le mormor sulla testa. Lei ridacchi piano. Poi le mani le
accarezzarono le spalle, senza esitare sulle cicatrici. Quella notte gliele aveva
baciate tutte, sulla schiena, sul corpo. Lei sorrise stretta al suo collo.
Come stai? le chiese Chaol.
Come se fosse ovunque e da nessuna parte contemporaneamente. Come se
fosse stata mezza cieca per tutta la vita e adesso potesse vedere ogni cosa con
chiarezza. Come se potesse restare l per sempre ed esserne felice.
Stanca ammise.
Lui sirrigid.
Ma felice.
Quando le lasci il tempo di alzarsi su un gomito e guardarla in faccia, Celaena
quasi emise un piccolo mugugno: Ma stai bene? le chiese Chaol.
Credo che stanca ma felice sia una reazione abbastanza normale dopo
averlo fatto per la prima volta. E credeva anche che sarebbe stato meglio
parlare con Philippa di contraccettivi non appena si sarebbe trascinata gi dal
letto. Perch, numi del cielo, un bambino e sbuff.
Cosa?
Lei scosse la testa, sorridendo. Niente. Gli pass le dita fra i capelli, poi
un pensiero la attravers e il sorriso scem. In che guaio ti sei cacciato per
questo?
Guard il suo torace che si espandeva e fece un respiro profondo, piegando la
testa per appoggiare la fronte sulla sua spalla. Non lo so. Forse al re non
importer. Forse mi licenzier. O forse peggio. Difficile dirlo, lui imprevedibile
Celaena si morse un labbro e lasci scorrere le dita sulla sua schiena possente.
Da quanto tempo aveva voglia di toccarlo cos? Pi di quanto pensasse. Allora
lo terremo segreto. Passiamo gi abbastanza tempo insieme, nessuno si
accorger del cambiamento.
Si sollev di nuovo e la guard negli occhi. Non voglio che pensi che sono
daccordo a mantenere il segreto perch me ne vergogno.
Chi ha mai parlato di vergogna? disse lei, gesticolando nuda sotto la
coperta. Davvero, mi sorprende che tu non ti stia pavoneggiando a destra e a
manca, vantandotene con tutti. Io lo farei di sicuro se mi fossi portata a letto.
Il tuo amor proprio non conosce davvero limiti, eh?
Gi. Lui si pieg per mordicchiarle un orecchio e lei arricci le dita. Non
possiamo dirlo a Dorian disse lei piano. Scommetto che lo capir da solo,
ma Non penso che dovremmo dirglielo subito.
Chaol smise di mordicchiarla. Lo so. Ma poi si tir indietro e lei si ritrasse
mentre lui la studiava di nuovo. Provi sempre
No. Da un bel po di tempo. Nel vedere il sollievo nei suoi occhi, Celaena
lo baci. Ma lui sarebbe unaltra complicazione, se lo sapesse. Era difficile
dire come avrebbe reagito il principe, vista la tensione che cera stata fra loro. Lui
era importante nella vita di Chaol e lei non voleva rovinare la loro amicizia.
Allora disse dandole un colpetto sul naso da quanto tempo volevi
Non credo che siano affari vostri, capitano Westfall. E di certo non glielo dir
finch non me lo direte voi.
Lui le tocc di nuovo il naso e lei respinse le sue dita. Chaol le prese la mano e
la trattenne per vedere il suo anello di ametista, lanello che non si sfilava mai,
nemmeno per lavarsi. Il ballo di Yulemas. Forse prima. Forse persino da
Samhuinn, quando ti ho portato questo anello. Ma Yulemas stata la prima volta
in cui ho capito che non mi piaceva lidea che tu stessi con con qualcun altro.
Le baci la punta delle dita. Adesso tocca a te.
Non te lo dico disse lei. Perch non lo sapeva. Stava ancora cercando di
capire quando fosse successo, di preciso. Era come se fosse sempre stato Chaol,
anche dallinizio, anche prima che sincontrassero. Lui cominci a protestare, ma
lei lo tir su di s. Basta parlare. Sar anche stanca, ma ci sono tantissime
altre cose che possiamo fare invece di andare a correre
Chaol le lanci unocchiata cos bramosa e maliziosa che, quando la tir sotto
le coperte, Celaena cacci un urlo.
24
Dorian super i tendoni neri del circo chiedendosi per lennesima volta se quello
non fosse il pi grande sbaglio della sua vita. Il giorno prima non ne aveva avuto
il coraggio, ma dopo unaltra notte insonne, si era deciso ad andare dalla vecchia
strega e pensare poi alle conseguenze. Se fosse finito sul ceppo del boia per
questo, si sarebbe sicuramente preso a calci per la sua audacia, ma non aveva
altro modo di scoprire perch gli fosse toccata la magia. Era la sua unica
possibilit.
Trov Baba Gambegialle seduta sui gradini nel retro del gigantesco
carrozzone, un piatto scheggiato sulle ginocchia con resti di pollo arrosto e a terra
un mucchietto di ossicini rosicchiati a dovere.
La donna alz gli occhi gialli verso di lui, con i denti di ferro che brillavano nel
sole di mezzogiorno mentre azzannava una coscia di pollo. Il circo chiuso a
pranzo.
Dorian dovette controllare la sua irritazione. Per trovare le risposte che
cercava erano fondamentali due cose: entrare nelle sue grazie e non farle sapere
chi fosse.
Speravo che avessi un momento per rispondere a qualche domanda.
La coscia di pollo si spezz in due. Dorian cerc di non fremere di disgusto alla
vista della vecchia che succhiava il midollo. I clienti che hanno domande da
fare allora di pranzo pagano doppio.
Dorian si frug le tasche e tir fuori le quattro monete doro che aveva portato
con s. Mi auguro che questo compri tutte le domande che voglio e la tua
discrezione.
La vecchia butt losso della coscia sul mucchietto e si mise al lavoro sullaltra,
succhiando e rosicchiando. Scommetto che ti pulisci il sedere con loro!
Dubito che sarebbe molto confortevole...
Baba Gambegialle sibil una risata. Molto bene, signorotto. Sentiamo
queste domande.
Dorian si chin per posare le monete doro sul primo gradino, tenendosi bene a
distanza dalla vecchia avvizzita. Aveva un puzzo tremendo, un misto di muffa e
sangue rancido, ma Dorian riusc a ritrarsi senza far trapelare il proprio ribrezzo.
Con un gesto fulmineo della mano nodosa loro spar allistante.
Dorian si guard intorno. Cerano operai seduti a mangiare nei posti pi
disparati. Si accorse che nessuno di loro si era seduto vicino al carrozzone dipinto
di nero. Non guardavano nemmeno da quella parte.
Tu sei davvero una strega?
Lultima del Regno rispose la vecchia prendendosi unala di pollo. Crac.
Crunch.
Allora dovresti avere pi di cinquecento anni.
Non fantastico che sia rimasta cos giovane? replic lei raggiante.
Allora vero. Le streghe hanno il dono della lunga vita dei Fae.
Fae o Valg. Non abbiamo mai saputo quale dei due disse lanciando un
altro osso gi dai gradini di legno.
Valg. Conosceva quel nome. I demoni che hanno rapito i Fae per mescolarsi
a loro e da cui sono nate le streghe, giusto? E se la memoria non lo ingannava,
le belle streghe di Crochan assomigliavano alle loro antenate Fae mentre i tre
clan di streghe dai Denti di Ferro assomigliavano alla razza di demonio che aveva
invaso lErilea nella notte dei tempi.
E com che un signorotto cos bello come te sinteressa a queste storie
malvagie? Tolse la pelle dal petto di pollo e la ingurgit, per poi schioccare le
labbra soddisfatta.
Quando non ci puliamo il sedere con loro, dobbiamo pur trovare un modo
per divertirci. E perch non imparare un po di storia?
Ma senti un po comment la strega. Hai intenzione di girarci intorno
tutto il giorno mentre me ne sto qui a cuocere sotto questo maledetto sole o ti
decidi a fare le domande per cui sei venuto qui?
La magia svanita davvero?
Il vostro tipo di magia svanito, s. Ma ce ne sono altre, poteri dimenticati
che funzionano ancora... rispose senza nemmeno staccare gli occhi dal piatto.
Che tipo di poteri?
Poteri che ai signorotti non deve importare conoscere. Prossima domanda,
prego.
Davanti allespressione scherzosamente offesa di Dorian, la vecchia rote gli
occhi. Voleva portarlo nella direzione opposta, ma lui doveva andare avanti,
doveva reggere il gioco pi che poteva.
possibile che qualcuno abbia dei poteri magici?
Ragazzo mio, ho viaggiato da un capo allaltro del continente, passando per
ogni montagna e ogni angolo oscuro e ombroso dove gli uomini non osano ancora
avventurarsi. La magia non c pi. Nemmeno i Fae sopravvissuti possono
accedere ai loro poteri. Qualcuno di loro rimasto intrappolato nella sua forma
animale. Poveri disgraziati! Sanno persino di animale Rise, con una risata
gracchiante che gli fece venire la pelle doca. Perci no, non ci pu essere
eccezione alla regola.
E se qualcuno scoprisse allimprovviso di avere dei poteri magici? chiese
Dorian mantenendo la sua maschera indolente e annoiata.
Sarebbe un grande idiota e lo aspetterebbe la forca.
Questo lo sapeva gi. Non era quello che le stava chiedendo. Ma se fosse
vero per ipotesi. Come sarebbe mai possibile?
Lei smise di mangiare per un momento e scosse la testa. I suoi capelli
argentati brillavano come neve fresca, in contrasto con lincarnato scuro. Non
sappiamo come o perch la magia sia svanita. Di tanto in tanto corre voce che i
poteri esistano ancora su altri continenti, ma non qui. Perci la vera domanda :
perch la magia svanita solo qui e non in tutta lErilea? Quali crimini abbiamo
commesso per indurre gli dei a maledirci cos, a toglierci quello che un tempo ci
avevano dato? Lanci la cassa toracica del pollo per terra. Per ipotesi , se
qualcuno avesse dei poteri magici e io volessi scoprire come mai, comincerei
cercando di capire perch la magia svanita. Forse questo spiegherebbe come
possa esserci uneccezione alla regola. Si lecc il grasso da quelle dita
micidiali. Strana domanda da parte di un signorotto che vive in un castello di
cristallo. Davvero una strana domanda
Lui le fece un mezzo sorriso. Ancora pi strano che lultima strega del
Regno cada cos in basso da passare la vita a fare trucchi da circo
Gli dei che maledissero queste terre dieci anni fa maledissero anche le
streghe secoli prima.
Saranno state le nuvole che avevano oscurato il sole, ma a Dorian sembr di
vedere il buio negli occhi della megera, un buio che lo port a domandarsi se non
fosse pi vecchia di quanto non facesse credere. Forse il titolo di ultima strega
era una menzogna, una congettura per nascondere una storia cos violenta che
lui non poteva nemmeno immaginare gli orrori che lei aveva perpetrato durante
le guerre delle streghe, tanto tempo prima. Suo malgrado, si mise a cercare
lantica forza che albergava dentro di s e si chiese se potesse in qualche modo
proteggerlo da Gambegialle come aveva fatto con la finestra andata in frantumi.
Si agit solo al pensiero.
Altre domande? chiese lei, leccandosi le unghie di ferro.
No. Grazie per avermi dedicato il tuo tempo.
Bah! sbuff lei e lo salut.
Dorian si allontan e arrivato al tendone successivo vide il sole che brillava su
una testa bionda, e poi Roland che si alzava dal tavolo dove stava parlando con
la bellissima suonatrice di liuto della sera prima e gli and incontro. Che lo
avesse seguito fin l? Dorian si accigli ma quando se lo trov accanto gli fece un
cenno di saluto.
Ti sei fatto predire il futuro?
Mi annoiavo rispose Dorian alzando le spalle.
Roland si gir verso il carrozzone di Baba Gambegialle. Quella donna mi fa
gelare il sangue.
Credo sia una delle sue doti comment Dorian sbuffando.
Ti ha detto niente di interessante? gli chiese Roland guardandolo di
sottecchi.
Le solite sciocchezze: che incontrer presto il vero amore, che mi aspetta un
destino meraviglioso e che diventer ricco oltre ogni possibile immaginazione.
Non credo che sapesse con chi stava parlando. Poi guard il lord di Meah. E
tu che ci fai da queste parti?
Ho visto che ti dirigevi qui e ho pensato che avessi bisogno di compagnia,
ma quando ho scoperto dove stavi andando ho deciso di starmene alla larga.
O Roland lo stava spiando o gli stava dicendo la verit. Dorian francamente
non sapeva cosa pensare, ma negli ultimi giorni si era ripromesso di essere
gentile con suo cugino e anche alle riunioni del consiglio. Roland aveva sostenuto
ogni decisione di Dorian senza esitare. E poi lirritazione sui volti di Perrington e
di suo padre era stata una goduria inaspettata.
Cos Dorian non chiese a Roland perch lo avesse seguito, ma quando si gir
verso Baba Gambegialle, ebbe la netta impressione che la vecchia stesse ridendo
di lui.
Da qualche giorno Celaena aveva individuato i suoi obiettivi. Avvolta nelloscurit,
in piedi allombra delle banchine del porto, osservava incredula la scena: tutti gli
uomini della lista, tutti quelli che stava pedinando, e che potevano conoscere le
trame del re, se ne stavano andando. Ne aveva visto uno infilarsi su una carrozza
anonima e lo aveva seguito fin l, dove si era imbarcato su una nave in partenza
con la marea di mezzanotte. Poi, con suo grande sgomento, erano arrivati gli altri
tre, con le famiglie al seguito, ed erano stati accompagnati in fretta sottocoperta.
Tutti quegli uomini, tutte le informazioni che aveva raccolto, solo
Mi spiace disse una voce familiare alle sue spalle. Celaena si volt per
vedere Archer che si stava avvicinando. Come aveva fatto a essere cos furtivo?
Non si era nemmeno accorta del suo arrivo. Li ho dovuti avvertire le disse
guardando la nave pronta a salpare. Non avrei potuto vivere con il loro sangue
sulle mie mani. Hanno figli, cosa ne sarebbe stato se tu avessi consegnato i
genitori al re?
Sei stato tu a organizzare questo? sibil Celaena.
No disse Archer, le sue parole si sentivano a malapena fra le grida dei
marinai che mollavano gli ormeggi e preparavano i remi. stato un membro
dellorganizzazione. Io ho detto che le loro vite potevano essere in pericolo e lui
ha fatto imbarcare i suoi uomini sulla prima nave in partenza da Rifthold.
Il nostro accordo dipende dalle informazioni utili che tu mi dai disse lei,
portando la mano sul pugnale.
Lo so. Mi dispiace.
Preferiresti che simulassi la tua morte adesso e ti facessi imbarcare su
quella nave? Forse avrebbe trovato un altro modo di convincere il re a
rilasciarla prima.
No. Non accadr pi.
Lei ne dubitava fortemente, ma si appoggi al muro delledificio e incroci le
braccia, guardando Archer che osservava la nave. Dopo un attimo, Archer si gir
verso di lei: D qualcosa.
Non ho niente da dire. Devo decidere semplicemente se ucciderti e
trascinare la tua carcassa davanti al re. Non stava mentendo. Dopo la serata
con Chaol, cominciava a chiedersi se la semplicit non fosse la cosa migliore.
Tutto pur di tenere Chaol lontano da un potenziale pasticcio.
Mi dispiace ripet Archer, ma lei lo allontan con un gesto della mano e si
mise a guardare la nave che partiva.
Era straordinario come avessero organizzato la fuga cos in fretta. Forse non
erano tutti stupidi come Davis. La persona con cui hai parlato di questo, il
capo del movimento? aggiunse lei dopo un po.
Credo di s rispose piano Archer. O comunque uno abbastanza in alto
da essere capace di organizzare una fuga immediata quando ha capito che quegli
uomini erano in pericolo.
Celaena si morse la guancia. Forse Davis era stato un caso. E forse Archer
aveva ragione. Forse quegli uomini volevano solo un re che stesse dalla loro
parte. Ma qualsiasi fossero le loro motivazioni politiche o finanziarie, quando
erano stati minacciati degli innocenti, loro si erano mobilitati e li avevano portati
in salvo. Pochi nellimpero avevano il coraggio di farlo e ancora meno la
passavano liscia.
Voglio nuovi nomi e altre informazioni entro domani sera disse ad Archer
mentre si allontanava dal porto per tornare al castello. Altrimenti getter la
tua testa ai piedi del re e gli lascer decidere se buttarla nella fogna o infilzarla
sul cancello dingresso. Senza lasciargli modo di replicare, spar nel buio e nella
nebbia.
Celaena rientr con calma, per riflettere su ci che aveva visto. Non cerano
mai un bene o un male assoluti (anche se il re rappresentava senzaltro
uneccezione). E pur essendo a loro modo corrotti, quegli uomini stavano pur
sempre salvando delle vite umane.
Se era assurdo che pretendessero di essere in contatto con Aelin Galathynius,
Celaena non poteva non chiedersi se ci fossero veramente delle forze che si
stavano radunando in nome dellerede. Se i membri della potente corte reale di
Terrasen fossero riusciti a nascondersi da qualche parte. Grazie al re di Adarlan,
Terrasen non aveva pi un esercito, ma solo le forze rimaste, disseminate in giro
per il regno. Quegli uomini per avevano delle risorse. E Nehemia aveva detto
che semmai Terrasen si fosse risollevata, avrebbe rappresentato una vera
minaccia per Adarlan.
Cos, forse, lei non avrebbe dovuto fare niente. Forse non doveva mettere a
rischio la propria vita, o quella di Chaol. Forse, ma proprio forse, qualsiasi fossero
i motivi, quella gente poteva trovare il modo di fermare il re e liberare tutta
lErilea.
Piano piano accenn un sorriso riluttante che si apr via via che si avvicinava
allo sfolgorante castello di cristallo e al capitano della guardia che la stava
aspettando.
Erano trascorsi quattro giorni dal compleanno e Chaol aveva passato tutte le notti
con Celaena. E ogni mattina e pomeriggio. E ogni momento che potevano
ritagliarsi dai rispettivi doveri. Purtroppo lincontro con le guardie in capo era
dobbligo, ma mentre ascoltava i rapporti dei suoi uomini, con il pensiero tornava
sempre a lei.
La prima volta che lo avevano fatto, Chaol respirava a malapena e si era
sforzato di essere dolce e di renderle la cosa il pi indolore possibile. Nonostante
questo, Celaena aveva fatto una smorfia di dolore, ma quando lui le aveva
chiesto se volesse fermarsi, lei lo aveva baciato. Ancora e ancora. Lui laveva
stretta per tutta la notte e si era concesso lillusione che sarebbe stato cos per
tutte le notti della sua vita.
E da quel momento, ogni notte, lui le aveva accarezzato le cicatrici sulla
schiena, giurando solennemente in silenzio che un giorno sarebbe tornato a
Endovier e avrebbe fatto a pezzi quel posto, una pietra alla volta.
Capitano?
Nellaccorgersi che qualcuno gli aveva fatto una domanda, Chaol torn alla
realt e si spost sulla sedia. Ripeti ordin, cercando di non arrossire.
Abbiamo bisogno di altre guardie al circo?
Accidenti, non sapeva nemmeno perch glielo stessero chiedendo. Cera stato
qualche incidente? Ma se lavesse chiesto, avrebbero capito che non li stava
ascoltando.
Si risparmi una figura da idiota quando qualcuno buss alla porta della saletta
delle riunioni della caserma e una testa bionda fece capolino.
Al solo vederla, Chaol dimentic il mondo intorno. Tutti i presenti si voltarono
verso la porta e quando lei sorrise, il capitano dovette controllare listinto di
prendere a pugni le guardie che la fissavano con tanto interesse. Erano i suoi
uomini, si disse. E lei era bella e li terrorizzava. Era naturale che la guardassero
e la apprezzassero.
Capitano? disse restando sulla soglia. Le gote rosse le facevano brillare
gli occhi e pens a comera quando erano abbracciati luno allaltra. Celaena
pieg la testa verso il corridoio. Il re vuole vederti.
Sarebbe diventato un fascio di nervi, avrebbe cominciato a pensare al peggio
se non avesse colto quel guizzo di malizia nei suoi occhi.
Si alz e chin la testa ai suoi uomini. Decidete voi per il circo, mi riferirete
pi tardi disse e usc in fretta.
Mantenne una distanza rispettabile fino a quando non svoltarono in un
corridoio vuoto e si avvicin a lei con limpulso di toccarla.
Philippa e i domestici sono fuori fino a ora di cena disse lei con voce roca.
Quella voce gli faceva digrignare i denti come se qualcuno gli avesse passato
un dito invisibile lungo la schiena. Ho una riunione dietro laltra oggi riusc a
dirle. Ed era la verit. Me ne aspetta unaltra fra venti minuti. Alla quale
sarebbe arrivato senzaltro in ritardo se lavesse seguita, considerato il tempo che
avrebbero impiegato per arrivare alle sue stanze.
Lei si ferm guardandolo storto. Ma Chaol spost gli occhi su una porticina di
legno a pochi metri da loro. Uno sgabuzzino per le scope. Lei segu il suo sguardo
e sorrise. Si gir verso lo sgabuzzino ma lui le prese la mano e avvicin la sua
faccia a quella di lei. Dovrai fare molto piano.
Lei afferr la maniglia, apr la porta e lo spinse dentro. Ho la sensazione che
sar io a dirlo a te fra qualche minuto miagol lei, con unocchiata di sfida.
Chaol si sent ribollire il sangue: la segu nello sgabuzzino e ferm la porta con
una scopa.
Uno sgabuzzino per le scope? comment Nehemia con una risata diabolica.
Veramente?
Celaena era stravaccata sul letto di Nehemia e si lanci in bocca unuvetta
ricoperta di cioccolato. Lo giuro sulla mia vita.
Anche Nehemia si butt sul letto. Zampalesta le salt accanto e si sedette
letteralmente sulla faccia di Celaena, scodinzolando alla principessa.
Celaena spost il cane con delicatezza e fece un sorriso cos ampio che le
fecero male i muscoli della faccia. Chi avrebbe detto che mi stavo perdendo un
tale divertimento? E, numi del cielo, Chaol era be, arross a pensare a
quanto le piacesse, dopo che il suo corpo si era abituato. Bastava che lui la
sfiorasse con un dito perch lei si trasformasse in una creatura belluina.
Avrei potuto dirtelo io disse Nehemia passando sopra Celaena per
prendersi un cioccolatino dal piatto sul cassettone. Anche se credo che la vera
domanda sia: chi avrebbe detto che limpeccabile capitano della guardia potesse
essere cos focoso? E si sdrai al fianco di Celaena, sorridendo. Sono felice
per te, amica mia.
Celaena le sorrise a sua volta. Anchio credo di essere felice per me. E
lo era. Per la prima volta in tanti anni, era veramente felice. Quella sensazione
permeava ogni pensiero, era un briciolo di speranza che cresceva a ogni respiro.
Aveva paura di guardarla troppo a lungo, anche se riconoscerla poteva in qualche
modo farla sparire. Forse il mondo non sarebbe mai stato perfetto, forse ci
sarebbe sempre stato qualcosa che non andava per il verso giusto, ma ora lei
aveva una possibilit di trovare la sua pace e la sua libert.
Avvert il cambiamento di Nehemia prima che la principessa potesse dire una
parola, come una corrente daria gelida. Celaena si gir per guardare lamica che
fissava il soffitto. Cosa c che non va?
Nehemia si pass una mano sulla faccia e fece un grande sospiro. Il re mi
ha chiesto di parlare ai ribelli, per convincerli a ritirarsi. Altrimenti li massacrer
tutti.
Ti ha minacciata, se non farai?
Non apertamente, ma era implicito. A fine mese mander Perrington nella
tenuta del duca di Morath. Sono sicura che vuole mandarlo alla frontiera
meridionale per controllare la situazione. Perrington il suo braccio destro. Perci
se il duca decide che i ribelli vanno affrontati, avr il permesso di usare la forza
necessaria per stroncarli.
Celaena si alz e si sedette sulle gambe. Allora, torni a Eyllwe?
Nehemia scosse la testa. Non lo so. Devo restare qui. Ci sono cose ci sono
cose che devo fare qui. In questo castello e in questa citt. Per non posso
nemmeno abbandonare la mia gente a un altro massacro
I tuoi genitori o i tuoi fratelli, non possono gestire loro i ribelli?
I miei fratelli sono troppo giovani e inesperti, e i miei genitori hanno gi
abbastanza problemi a Banjali. La principessa si raddrizz e Zampalesta
appoggi la testa sul suo grembo, stiracchiandosi fra le due giovani donne e
dando qualche calcetto a Celaena con le zampe posteriori. Io sono cresciuta
con la consapevolezza del peso della mia corona. Quando il re invase Eyllwe,
tanti anni fa, sapevo che prima o poi avrei dovuto fare delle scelte che mi
avrebbero tormentata. Appoggi la fronte nel palmo della mano. Ma non
pensavo che sarebbe stato cos difficile! Non ho il dono dellubiquit.
Celaena sent una stretta al petto e mise la mano sulla schiena di Nehemia.
Capiva perch la principessa ci aveva messo tanto a studiare lenigma dellocchio.
Avvamp di vergogna.
Cosa far, Elentiya, se uccide altre cinquecento persone? Cosa far se
decide di dare lesempio massacrando tutti a Calaculla? Come posso voltare loro
le spalle cos?
Celaena non aveva risposte. Quella settimana si era persa a pensare a Chaol,
quando invece Nehemia stava cercando di cambiare il destino del regno. E
Celaena aveva informazioni che potevano aiutare Nehemia nella sua causa contro
il re. Per non parlare dellordine di Elena che lei aveva praticamente ignorato.
Nehemia le prese la mano. Promettimi disse, con gli occhi scuri che le
brillavano promettimi che mi aiuterai a liberare Eyllwe da lui.
Celaena si sent raggelare il sangue nelle vene. Liberare Eyllwe?
Promettimi che vedrai mio padre di nuovo con la corona, che vedrai il mio
popolo andare via da Endovier e da Calaculla.
Sono solo unassassina Celaena stacc la mano da Nehemia. E le cose
che stai dicendo, Nehemia Scese dal letto, cercando di controllare il
batticuore Sarebbe una pazzia.
Non c altra scelta. Eyllwe deve essere liberata. E se tu mi aiuterai,
potremo cominciare a mettere insieme un esercito per
No. Nehemia la guard incredula, ma Celaena scosse la testa e ribad
No. Per niente al mondo ti aiuterei a mettere insieme un esercito contro di lui.
Eyllwe stata colpita duramente dal re, ma tu non hai idea di quali crudelt lui
ha perpetrato altrove. Tu metterai un esercito contro di lui e lui ti massacrer. Io
non voglio essere parte di questo piano.
Allora di cosa sarai parte, Celaena? Nehemia si alz, togliendosi
Zampalesta dal grembo. Per cosa combatterai? O combatterai solo per te
stessa?
Nonostante il groppo in gola, Celaena riusc a fare uscire le parole di bocca.
Tu non hai idea del genere di cose che capace di fare, Nehemia! Al tuo popolo!
Ha massacrato cinquecento ribelli, con tutte le loro famiglie!
E ha distrutto tutto il mio regno! Tu sogni il potere e lonore della corte di
Terrasen, ma non ti rendi conto di cosa significhi che il re sia riuscito a
distruggerle. Era la corte pi forte del continente, la corte pi forte di tutti i
continenti, e lui li ha uccisi tutti.
Ha giocato sulla sorpresa replic Nehemia.
E adesso ha unarmata di milioni di soldati. Non c niente che possiamo
fare.
Quando dirai basta, Celaena? Cosa ti far smettere di scappare per
affrontare finalmente quello che hai davanti? Se Endovier e la piaga del mio
popolo non riescono a smuoverti, che altro ci riuscir?
Io sono una persona sola.
Una persona scelta dalla regina Elena, una persona la cui fronte stata
infiammata dal segno sacro il giorno del duello! Una persona che nonostante
tutto, respira ancora. I nostri cammini si sono incrociati per qualche ragione. Se
tu non sei benedetta dagli dei, allora chi lo ?
ridicolo. pura follia.
Follia? Follia lottare per ci che giusto, per chi non pu rivoltarsi? Credi
che il peggio che lui possa fare mandare i suoi soldati? La voce di Nehemia si
plac. Ci sono cose molto pi oscure che si profilano allorizzonte. I miei sogni
sono infestati di ombre e di ali, un crescere dali fra i valichi delle montagne. E
non c spia o emissario che torni indietro dalle montagne della Zanna Bianca o
dalla Gola di Ferian. Lo sai tu cosa dice la gente nelle valli sottostanti? Anche loro
dicono di sentire ali che cavalcano i venti oltre la Gola.
Non capisco una sola parola di quello che dici. Per aveva visto quella
cosa fuori dalla libreria
Nehemia and verso di lei e le afferr i polsi. Tu capisci benissimo. Quando
lo guardi, puoi sentire che c un potere pi grande e perverso che lo attornia.
Come pu un uomo del genere aver conquistato il continente cos in fretta? Solo
con la forza militare? Come ha fatto la corte di Terrasen a cadere cos in fretta
quando i suoi difensori si allenavano da generazioni a diventare guerrieri? Com
riuscito a fare tabula rasa della corte pi potente al mondo in pochi giorni?
Tu sei stanca e preoccupata disse Celaena pi calma che poteva,
cercando di non pensare a quanto fossero simili le parole di Nehemia e quelle di
Elena. Si divincol dalla presa della principessa e aggiunse: Forse dovremmo
parlarne pi tardi
Io non voglio parlarne pi tardi!
Zampalesta mugol e sinsinu fra loro.
Se non lo fermiamo adesso prosegu Nehemia qualsiasi cosa lui stia
tramando diventer sempre pi potente. E allora non avremo pi speranze.
Ma noi non abbiamo speranze! esclam Celaena. Non abbiamo
speranze contro di lui. N adesso n mai. Era una verit di cui si era resa conto
piano piano. Se Nehemia ed Elena avevano ragione sulla misteriosa fonte di
potere, allora come avrebbero potuto sconfiggerlo? E io non intendo far parte
del tuo piano, qualunque esso sia. Non ti aiuter a farti ammazzare e a far morire
con te altri innocenti.
Tu non mi aiuterai perch a te importa solo di te stessa.
E se anche fosse? disse Celaena aprendo le braccia. Se anche volessi
passare il resto della mia vita in pace?
Non ci potr mai essere pace, fino a quando ci sar lui sul trono. Quando hai
detto che non avevi ucciso gli uomini della lista, ho pensato che avessi finalmente
cominciato a prendere posizione. Ho pensato che, al momento opportuno, avrei
potuto contare sul tuo aiuto per iniziare a fare un piano. Non mi ero resa conto
che lo facevi solo per avere la coscienza a posto!
Celaena fece per precipitarsi fuori.
Non credevo che tu fossi una vigliacca comment Nehemia sprezzante.
Prova a ripeterlo! disse Celaena girandosi.
Sei una vigliacca. Sei soltanto una vigliacca replic imperterrita Nehemia.
Celaena strinse i pugni e le sibil: Quando la tua gente sar morta, non
venire a piangere da me!
E con Zampalesta dietro, usc a grandi passi senza nemmeno darle il tempo di
replicare.
25
Uno di loro dovr pur cedere disse la regina alla principessa. Solo allora
potr cominciare.
Lo so disse piano la principessa. Ma il principe non pronto. Deve
essere lei.
Allora hai capito quello che ti chiedo?
La principessa guard in alto, verso il raggio di luna che filtrava nella tomba.
Quando si gir verso lantica regina, i suoi occhi brillavano e rispose: S.
Allora fai quello che va fatto.
La principessa annu e usc dalla tomba. Si ferm un momento sulla soglia, con
il buio che la chiamava e si gir verso la regina. Lei non capir. E una volta
superato il limite, niente potr riportarla indietro.
Trover il modo di tornare. Lo ha sempre trovato.
La principessa cacci via le lacrime e disse: Spero tanto che tu abbia
ragione.
26
Chaol detestava le battute di caccia. La maggior parte dei lord riusciva a
malapena a tenere in mano un arco, figuriamoci a muoversi senza farsi sentire.
Era uno spettacolo patetico, con quei poveri segugi che uscivano allimprovviso
dai cespugli per inseguire la selvaggina che i lord avrebbero mancato comunque.
Di solito, per sbloccare la situazione, Chaol uccideva discretamente qualche
animale e poi faceva finta che fosse stato lord Tal dei tali. Ma a quella battuta di
caccia cerano il re, Perrington, Roland e Dorian, il che significava che lui doveva
stare vicino a loro.
Quando si avvicinava a uno dei lord e ne sentiva le risate, i pettegolezzi e le
ridicole trame, gli capitava di chiedersi se sarebbe diventato anche lui cos,
qualora avesse preso quella strada. Erano anni che non vedeva suo fratello
minore. Chiss se suo padre aveva lasciato che Terrin diventasse come uno di
quegli idioti. O se invece lo aveva mandato ad addestrarsi da guerriero, come
facevano da secoli tutti i lord di Anielle dopo che i barbari delle montagne
avevano predato la citt sul lago dArgento?
Mentre seguiva il re in groppa al suo nuovo stallone Asterion che aveva
suscitato grande ammirazione e sguardi dinvidia tra i presenti, Chaol si lasci
andare per un attimo al pensiero di come si sarebbe comportato suo padre
davanti a Celaena. Sua madre era una donna placida e gentile. Il suo viso era
ormai un ricordo sfocato con tutti gli anni che erano passati dallultima volta che
laveva vista, per ne ricordava ancora la voce melodiosa, la risata dolce e la
ninna nanna che gli cantava quando era malato. Pur essendo un matrimonio
combinato, suo padre aveva voluto al suo fianco una donna come la madre, una
donna remissiva. Il che voleva dire che Celaena Rabbrivid al pensiero di un
incontro fra suo padre e Celaena. Rabbrivid ma poi sorrise, perch quello s che
sarebbe stato uno scontro leggendario!
Siete distratto oggi, capitano disse il re spuntando dagli alberi. Era un
uomo imponente. Chaol per qualche motivo rimaneva sempre impressionato dalla
sua mole.
Era fiancheggiato da due guardie. Una era Ress, pi nervoso che compiaciuto
di essere stato scelto come scorta reale quel giorno, anche se faceva del suo
meglio per non farlo vedere. Ecco perch Chaol gli aveva affiancato Dannan, una
guardia pi anziana e consumata, dalla pazienza quasi olimpica. Chaol sinchin
al sovrano e poi fece un cenno discreto di approvazione a Ress. La giovane
guardia si raddrizz ma senza distrarsi, vigilando intorno a s, controllando i lord
a cavallo, il rumore dei cani e delle frecce.
Il re affianc Chaol con il suo cavallo nero e imbocc un percorso tortuoso.
Ress e Dannan restarono indietro, ma abbastanza vicini da intercettare ogni
minaccia in agguato. Cosa farebbero i miei lord senza di voi che cacciate la
selvaggina per loro?
Chaol cerc di dissimulare un sorriso. Allora non era stato cos discreto come
pensava. Spiacente, Altezza.
In groppa al suo cavallo, il sovrano impersonava in tutto e per tutto il
conquistatore che era. Cera qualcosa nei suoi occhi che gli diede un brivido lungo
la schiena e gli fece capire perch tanti re stranieri gli avessero ceduto le loro
corone anzich affrontarlo in battaglia.
Domani sera ho convocato la principessa di Eyllwe nella sala consiliare
disse sottovoce il re, in modo che solo Chaol potesse sentire, dirigendo il suo
stallone verso la muta di cani che correva in mezzo ai boschi in disgelo. Voglio
sei uomini fuori dalla sala. Assicurati che non ci siano complicazioni o interruzioni
di sorta. Lo sguardo del re gli fece capire esattamente a quale genere di
complicazione si riferiva: Celaena.
Chaol sapeva che era rischioso fare domande, tuttavia gli disse: Devo
preparare i miei uomini a qualcosa in particolare?
No rispose il re mentre incoccava una freccia al suo arco e la puntava su
un fagiano sbucato da un cespuglio. Un tiro pulito, dritto al bersaglio. No,
tutto.
Il re fischi ai suoi cani e cavalc verso la preda che aveva ucciso, seguito da
Ress e Dannan.
Chaol ferm il suo stallone e osserv quella montagna di uomo che cavalcava
in mezzo al bosco. Cosa stato? chiese Dorian che era comparso
allimprovviso al suo fianco.
Niente rispose Chaol scuotendo la testa.
Dorian prese una freccia dalla faretra che portava sulla schiena e la scocc.
Non ti vedo da qualche giorno.
Ho avuto da fare. Da fare con il suo lavoro e da fare con Celaena.
Nemmeno io ti ho visto in giro. E si gir per incrociare lo sguardo di Dorian.
Con le labbra corrugate e la faccia pietrificata, gli disse piano: Anchio ho
avuto da fare. Il principe ereditario fece per guidare il cavallo in unaltra
direzione ma poi si ferm. Chaol disse, guardandosi le spalle. I suoi occhi
erano glaciali, le mandibole strette. Trattala bene.
Dorian disse Chaol, ma il principe se nera gi andato per raggiungere
Roland. Improvvisamente solo in quella foresta brulicante, guard lamico che se
ne andava.
Chaol non rifer a Celaena quello che gli aveva detto il re, anche se una parte di
lui ne era cos angustiata da stare male. Il re non avrebbe fatto del male a
Nehemia. La principessa era una figura pubblica e molto amata. E poi lo stesso re
aveva messo in guardia Chaol della minaccia anonima che pesava sulla vita di
Nehemia. Ciononostante, il capitano aveva la netta sensazione che qualunque
cosa detta nella sala consiliare, non sarebbe stata molto gradevole.
Che Celaena lo sapesse o meno, non faceva una gran differenza, pens
sdraiato nel suo letto, avvinghiato a lei. E anche se lo avesse saputo, anche se
lavesse riferito a Nehemia, il colloquio ci sarebbe stato comunque e lui non
avrebbe scongiurato quella minaccia anonima. No, se lavessero saputo, le cose
sarebbero soltanto peggiorate, per entrambe.
Chaol fece un sospiro, divincolando le gambe da quelle di Celaena, si alz e
prese i pantaloni che aveva lasciato per terra. Celaena si stiracchi ma non si
mosse. Era un vero miracolo, pens, che lei si sentisse abbastanza al sicuro con
lui da dormire profondamente.
Si ferm per baciarle delicatamente la testa, poi prese gli altri vestiti sparsi per
la stanza e si vest, anche se lorologio aveva battuto da poco le tre.
Forse era una prova, pens mentre sgusciava fuori dalla porta delle sue
stanze. Forse il re lo stava mettendo alla prova per sondare la sua lealt, per
capire se poteva ancora fidarsi di lui. E se fosse venuto a sapere che Celaena e
Nehemia erano state informate del colloquio dellindomani, la fonte poteva
essere una sola
Aveva bisogno di prendere un po daria, di sentire la brezza salmastra
dellAvery sulla faccia. Quando aveva detto a Celaena di andare via insieme da
Rifthold, un giorno, lo intendeva davvero. E sarebbe morto pur di non rivelare il
suo segreto sugli uomini che non stava uccidendo.
Chaol arriv nei giardini bui e silenziosi e cammin spedito fra i cespugli. Se
qualcuno avesse fatto del male a Celaena, lui lavrebbe ucciso. E se il re gli
avesse mai ordinato di ucciderla, allora si sarebbe piantato la spada in mezzo al
cuore prima di ubbidirgli. Cera una catena infrangibile che li legava.
Sbuff immaginando cosa avrebbe pensato suo padre quando fosse venuto a
sapere che suo figlio aveva preso in sposa lAssassina di Adarlan.
Al pensiero Chaol si paralizz. Lei aveva solo diciotto anni. Si era dimenticato
di essere pi vecchio di lei. E se le avesse chiesto di sposarlo adesso Numi
del cielo! sussurr scuotendo la testa. Quel giorno era molto lontano.
Ma non riusciva a non pensarci, a quel futuro radioso e a come sarebbe stato
costruirsi una vita insieme, chiamarla moglie, e sentirsi chiamare marito, crescere
una nidiata di figli che probabilmente sarebbero stati fin troppo brillanti e dotati
per il loro stesso bene (e per la salute mentale di Chaol).
Stava ancora sognando quel futuro meraviglioso quando qualcuno lo afferr da
dietro, gli premette qualcosa di freddo e acre sul naso e sulla bocca e tutto
divent nero.
27
Chaol non era a letto quando Celaena si svegli. Ringrazi gli dei perch era
veramente troppo stanca per andare a correre. La parte dove aveva dormito
Chaol era abbastanza fredda da far intuire che si era alzato diverse ore prima,
probabilmente per assolvere ai suoi doveri di capitano della guardia reale.
Celaena rimase a letto per un po, sognando a occhi aperti, immaginandosi
unintera vita insieme a lui, senza interruzioni. Quando la pancia cominci a
brontolare, decise che era ora di trascinarsi gi dal letto. Si era portata dei
vestiti, si lav, si vest e torn nelle sue stanze.
A colazione arriv una lista di nomi da parte di Archer, scritta in codice come
gli aveva chiesto lei, con altri uomini a cui dare la caccia. Celaena si augur di
cuore tanto che lui non spifferasse qualcosaltro. Nehemia non si present per la
lezione mattutina sui segni di Wyrd, ma Celaena non se ne stup.
Non si sentiva molto in vena di parlarle, e se la principessa fosse stata cos
sciocca da pensare di sollevare una rivolta, lei lavrebbe tenuta a distanza fino a
quando non sarebbe tornata in s. Cos la sua speranza di riuscire a usare i segni
di Wyrd per aprire la porta segreta della biblioteca era andata in fumo, ma la
cosa poteva aspettare, almeno fino a quando non si fossero calmate entrambe.
Dopo aver passato la giornata a Rifthold a seguire gli uomini che figuravano
sulla lista di Archer, Celaena torn al castello, ansiosa di raccontare a Chaol
quello che aveva scoperto. Ma lui non si present a cena. Non era poi cos insolito
che fosse molto indaffarato, cos Celaena cen da sola e and a rannicchiarsi sul
divano della camera da letto con un libro.
Probabilmente aveva anche bisogno di riposarsi: Wyrd sapeva quanto poco
avesse dormito quella settimana! Non che le fosse dispiaciuto
Quando lorologio batt le dieci e lui non era ancora tornato, and nelle sue
stanze. Forse la stava aspettando l. Magari si era addormentato senza volerlo.
Si precipit nei corridoi e gi dalle scale, con le mani sudate. Chaol era il
capitano della guardia. Le aveva tenuto testa ogni giorno. Laveva battuta nei
loro primi combattimenti. Anche Sam le teneva testa in tanti modi eppure era
stato preso e torturato da Rourke Farran e aveva avuto la morte pi brutale che
lei avesse mai visto. E se Chaol
Cominci a correre.
Tutti ammiravano Chaol, proprio come Sam. E quando le avevano portato via
Sam, non era per qualcosa che lui avesse fatto.
No, lo avevano preso per arrivare a lei.
Giunse nelle sue stanze, mentre una parte di lei stava ancora pregando che
fosse solo paranoia, che lui fosse a letto, a dormire. E si sarebbe accoccolata
vicino a lui e avrebbero fatto lamore e lavrebbe stretto tutta la notte.
E invece apr la porta della sua camera da letto e vide un foglio chiuso sul
tavolo accanto alla porta, sopra la spada che la mattina non cera. Era stato
messo in modo tale che i domestici pensassero che fosse un biglietto di Chaol, e
che non ci fosse niente di strano. Apr il sigillo rosso e svolse il foglio.
ABBIAMO IL CAPITANO.
QUANDO LA SMETTERAI DI SEGUIRCI,
VIENI A TROVARCI QUI.
Cera lindirizzo di un magazzino nei bassifondi di Rifthold.
VIENI DA SOLA O IL CAPITANO MORIR
PRIMA CHE TU METTA PIEDE NELLEDIFICIO.
SE NON VERRAI ENTRO DOMANI MATTINA,
LASCEREMO I SUOI RESTI SULLE RIVE DELLAVERY.
Fiss la lettera.
Ogni freno che si era imposta da quando aveva perso le staffe a Endovier
improvvisamente croll.
Fu travolta da una rabbia glaciale e senza fine che cancell ogni cosa fuorch il
piano che poteva vedere con spietata chiarezza. La calma assassina, come la
chiam una volta Arobynn Hamel. Persino lui non si era mai reso conto di quanto
potesse essere calma quando superava il limite.
Se volevano lAssassina di Adarlan, lavrebbero avuta.
E che Wyrd li aiutasse quando sarebbe arrivata.
Chaol non sapeva perch lo avessero incatenato, ma solo che aveva una gran
sete e un violento mal di testa, e che i ferri che lo tenevano legato al muro di
legno non avrebbero ceduto. Minacciavano di colpirlo ogni volta che lui cercava di
tirare le catene. Lo avevano gi maltrattato abbastanza per fargli capire che non
stavano bluffando.
Loro. Non sapeva nemmeno chi fossero. Portavano lunghe tuniche col
cappuccio che nascondeva i loro volti mascherati. Alcuni erano armati fino ai
denti. Bisbigliavano e con il passare delle ore erano sempre pi tesi.
Da quel che poteva intuire, aveva un labbro spaccato, qualche livido in faccia e
sulle costole. Non gli avevano fatto domande prima di scatenare quei due uomini
contro di lui, ma lui non si era dimostrato molto collaborativo quando al risveglio
si era ritrovato l. Celaena sarebbe rimasta colpita dallinventiva delle sue
imprecazioni prima, durante e dopo le prime botte.
In tutte quelle ore si era mosso soltanto una volta per urinare in un angolo,
visto che quando aveva chiesto di usare il bagno lo avevano guardato senza
rispondere. E non lo avevano perso di vista per un momento, con le mani sulle
spade. Chaol si era sforzato di non sbuffare.
Stavano aspettando qualcosa, lo cap con uninspiegabile lucidit verso la fine
della giornata. Il fatto che non lo avevano ucciso lasciava supporre che volessero
un qualche riscatto.
Forse era un gruppo ribelle che cercava di ricattare il re. Aveva sentito parlare
di nobili rapiti con quel movente. E aveva sentito il re in persona ordinare ai
ribelli di uccidere il tal lord e la tal dama, perch non voleva cedere a quella
feccia infedele.
Chaol decise che non era il suo caso, ma cominci a risparmiare le forze nel
caso dovesse resistere prima che lo uccidessero.
Alcuni dei carcerieri discutevano sottovoce, ma venivano puntualmente zittiti
da altri che dicevano loro di aspettare. Lui fece finta di essersi appisolato quando
scoppiarono altre discussioni, un sommesso battibecco sulla sua liberazione, e
poi
Lei ha tempo fino allalba. Verr.
Lei.
Quella parola fu la cosa peggiore che avesse mai sentito.
Perch cera soltanto una lei che si sarebbe preoccupata di correre l per lui.
Una lei contro la quale potesse essere usato.
Provate a farle del male disse Chaol con la voce roca per un giorno
senzacqua e vi faccio a pezzi con le mie stesse mani!
Erano una trentina, la met era ben armata. Si girarono tutti a guardarlo.
Provate solo a toccarla e vi sbudello! li minacci mostrando i denti, per
quanto gli dolesse la faccia.
Uno di loro, un tizio alto con due spade incrociate sulla schiena, si avvicin.
Anche se aveva il viso coperto, Chaol lo riconobbe dalle armi: era uno degli
uomini che lo avevano picchiato prima. Si ferm a una certa distanza, in modo
che Chaol non potesse sferrargli un calcio.
Buona fortuna gli augur luomo. Dalla voce poteva avere tra i venti e i
quarantanni. Faresti meglio a pregare gli dei che la tua piccola assassina
collabori
Cosa volete da lei? ringhi strattonando le catene.
Il guerriero perch era un guerriero, Chaol lo intuiva da come si muoveva
alz la testa. Non sono affari che ti riguardano, capitano. E tieni la bocca
chiusa quando lei arriver o ti taglier quella sudicia lingua reale!
Un altro indizio. Luomo detestava i reali. Il che voleva dire che quella gente
Archer sapeva quanto era pericoloso quel gruppo ribelle? Quando si sarebbe
liberato, lo avrebbe ucciso per aver lasciato che Celaena venisse coinvolta. E
dopo si sarebbe accertato che il re e le sue guardie segrete mettessero le mani
su quei bastardi.
Chaol tir le catene e luomo scosse la testa. Provaci e ti metto di nuovo
fuori combattimento. Per essere il capitano della guardia reale, stato fin troppo
facile catturarti
Chaol lo fulmin con gli occhi. Solo un codardo cattura un uomo come hai
fatto tu.
Un codardo? O un pragmatico?
Non certo un guerriero ignorante, dunque. Doveva aver studiato per usare un
vocabolario del genere.
E perch non dire un pazzo scatenato? disse Chaol. Credo che tu non
sappia con chi hai a che fare
Luomo schiocc la lingua. Se tu fossi tanto abile, saresti qualcosa di pi che
un semplice capitano della guardia.
Non stavo parlando di me disse Chaol con una risata bassa e concitata.
solo una ragazza
Anche se gli si rivoltavano le budella al pensiero di Celaena in quel magazzino,
con quella gente, anche se stava considerando ogni modo possibile per far uscire
vivi entrambi da l, fece un ghigno e disse: Allora ti aspetta una gran bella
sorpresa.
28
La rabbia la condusse in un luogo in cui sapeva soltanto tre cose: che Chaol era
stato portato via da lei, che lei era unarma fatta per uccidere, e che, se lui fosse
rimasto ferito, nessuno sarebbe uscito vivo da quel magazzino.
Attravers la citt rapida e decisa, con labilit del predatore che si muove con
passo felpato sulle strade acciottolate. Le avevano detto di presentarsi da sola e
lei aveva ubbidito.
Ma non le avevano detto di arrivare disarmata.
Cos si era portata tutte le armi che poteva, compresa la spada di Chaol che
era attaccata sulla schiena con unaltra spada, con le due else a portata di mano.
Dalla schiena in gi era unarmeria ambulante.
Quando si avvicin ai bassifondi, nascosta dal mantello nero e dal cappuccio
pesante, scal la parete di un edificio fatiscente e sal fino al tetto.
Non avevano nemmeno precisato se bisognava entrare dalla porta principale.
Avanz rapida sul tetto, con gli stivaletti morbidi che facevano presa sui coppi
verdi e sgretolati, con occhi e orecchie ben aperti, sentendo la notte intorno a lei.
A darle il benvenuto mentre si avvicinava al magazzino a tre piani, i rumori tipici
dei bassifondi: le grida ferine degli orfani, gli scrosci degli ubriachi che pisciavano
negli angoli, le prostitute che chiamavano i potenziali clienti
Per intorno al magazzino di legno regnava il silenzio, una bolla di calma che
le fece capire quanti uomini si fossero appostati fuori per tenere lontana la gente
del quartiere.
I tetti vicini erano piatti e sgombri e si poteva saltare facilmente da un edificio
allaltro.
Non le importava cosa volessero da lei. Non le importava che tipo di
informazione volessero estorcerle. Avevano fatto il peggior sbaglio della loro vita
a rapire Chaol. E anche lultimo.
Arriv sul tetto delledificio che fiancheggiava il magazzino e si abbass per
strisciare fino al cornicione e guardare gi.
Sotto, nel vicoletto, tre uomini con il mantello montavano di guardia. Nella
strada successiva cera lentrata principale del magazzino e, con la luce che
filtrava dalle fessure, si vedevano almeno quattro uomini. Nessuno di loro
controllava il tetto. Che stupidi.
Il magazzino di legno era un ampio spazio aperto a tre piani e dalla finestra
del secondo piano, che trov aperta, aveva una visuale completa del piano
sottostante.
Un soppalco occupava buona parte del secondo piano e le scale portavano al
terzo piano e sul tetto: una possibile via di fuga nel caso la porta dentrata fosse
impraticabile. Dieci uomini erano armati fino ai denti e cerano sei arcieri
appostati sul soppalco di legno, con le frecce puntate sul primo piano.
Ed ecco Chaol, incatenato a una parete di legno.
Aveva la faccia sanguinante e piena di lividi, i vestiti sporchi e strappati, la
testa penzoloni.
Il ghiaccio che sent nelle budella arriv alle vene.
Poteva scalare ledificio sino al tetto e poi scendere dal terzo piano, ma ci
sarebbe voluto del tempo, e poi nessuno stava guardando la finestra aperta
davanti a lei.
Butt la testa allindietro e lanci un sorriso malvagio alla luna. Ci sar pur
stata una ragione se veniva chiamata lAssassina di Adarlan Le entrate a effetto
erano il suo pezzo forte.
Si allontan dal cornicione e indietreggi di qualche passo, valutando quanto
doveva correre e a che velocit. La finestra era abbastanza ampia da non doversi
preoccupare di rompere i vetri o di restare incastrata con la spada, e poi il
soppalco aveva un corrimano che lavrebbe fermata se avesse sbagliato il salto.
Aveva gi fatto un salto del genere, la sera in cui le era crollato il mondo
intorno. Ma Sam era gi morto da giorni e lei era saltata dentro la finestra della
casa di Rourke Farran solo per vendicarsi.
Stavolta non sarebbe caduta.
Gli uomini non stavano nemmeno guardando la finestra quando si lanci. E nel
tempo di atterrare sul soppalco e rotolare aveva gi lanciato due pugnali.
Chaol colse un fulmineo scintillio dacciaio ancora prima che lei saltasse nella
finestra del secondo piano, per atterrare nel soppalco e lanciare i due pugnali
sugli arcieri pi vicini, che caddero. Poi sal, altri due lanci, altri due arcieri. Chaol
non sapeva se guardare loro o guardare lei mentre si aggrappava al corrimano e
lo scavalcava, atterrando appena in tempo per evitare le frecce che finirono nel
punto esatto da cui aveva appena tolto le mani.
Gli uomini gridavano, qualcuno scappava dietro i pilastri o verso luscita,
mentre altri caricavano verso di lei, armi alla mano. E lui non poteva far altro che
restare l a guardare, fra langoscia e lorrore mentre lei sguainava due spade
una delle quali era la sua e si scatenava su di loro.
Non ebbero scampo.
In quello scontro di corpi, i due arcieri rimasti non osarono puntare le frecce
per paura di colpire uno dei loro, unaltra mossa studiata da Celaena, ne era
sicuro. Chaol stratton le catene, con i polsi doloranti. Se solo avesse potuto
raggiungerla, insieme avrebbero potuto
Celaena era un turbine di acciaio e sangue. Nel guardarla falciare quegli
uomini come fossero spighe di grano, cap quanto fosse stata vicina a toccare il
muro di Endovier, quel lontano giorno. E finalmente, dopo tutti quei mesi, vide la
letale predatrice che si era aspettato di trovare alle miniere. Non cera niente di
umano nei suoi occhi, niente di lontanamente misericordioso. Il suo cuore si
raggel.
La guardia che lo aveva tormentato per tutto il giorno era l vicino, che
laspettava con le due spade sguainate.
Uno degli uomini incappucciati era riuscito ad arrivare abbastanza lontano da
lei per gridare: Basta! Basta!
Ma Celaena non gli diede retta, e quando Chaol si tir in avanti nel tentativo di
strappare le catene dal muro, lei si fece largo fra i corpi, alcuni ancora
agonizzanti. Il suo aguzzino non si mosse mentre lei avanzava a grandi passi
verso di lui, questo doveva riconoscerglielo.
Non tirate! ordin luomo col cappuccio agli arcieri. Non tirate!
Celaena si ferm davanti alla guardia, puntandogli una spada insanguinata.
Togliti dai piedi o ti faccio a pezzi!
La stupida guardia sbuff e sollev leggermente la spada. Vieni a prenderlo!
Celaena sorrise. Ma luomo incappucciato con la voce pi anziana si precipit
verso di loro, con le braccia aperte per far vedere che non era armato. Basta
cos! Gi le armi! grid alla guardia. La guardia esit e Celaena non abbass le
spade. Il vecchio fece un passo verso Celaena. Basta! Abbiamo gi abbastanza
nemici cos! Ci sono cose peggiori da affrontare.
Celaena si gir lentamente verso di lui, con la faccia insanguinata e gli occhi
assatanati. No, che non ce ne sono disse. Perch adesso ci sono io qui.
Aveva i vestiti, le mani e il collo insanguinati di un sangue che non era il suo, ma
vedeva benissimo gli arcieri sul soppalco e quelluomo fra lei e Chaol. Il suo
Chaol.
La prego la supplic luomo togliendosi il cappuccio e la maschera per
rivelare un viso che corrispondeva alla sua voce anziana. Capelli bianchi e corti,
rughe despressione intorno alla bocca e occhi imploranti, grigio chiari come il
ghiaccio. I nostri modi saranno anche stati sbagliati, per
Lei gli punt addosso una spada e la guardia mascherata tra lei e Chaol
sirrigid. Non mi importa chi sei e che cosa vuoi. Adesso lo porto via.
Ti prego, ascolta la implor con garbo luomo anziano. Celaena poteva
sentire lira e laggressivit della guardia incappucciata che aveva davanti, poteva
vedere come stringeva le else delle due spade. Nemmeno lei era pronta a
mettere fine a quel bagno di sangue. Non era pronta a mollare.
Perci sapeva esattamente cosa sarebbe successo, quando si gir verso di lui e
le lanci un ghigno perfido.
Lui caric. E mentre combattevano, arrivarono anche gli uomini che stavano
fuori, in uno scintillio di lame. Si sentiva solo il clangore delle spade e le grida dei
feriti che le cadevano intorno, mentre lei volava fra loro, gustandosi la canzone
ferale che le suonava nel sangue e nelle ossa.
Qualcuno la chiam, per una voce familiare che non era quella di Chaol e
appena si volt, si vide arrivare una freccia con la punta dacciaio, poi un riflesso
di capelli castano chiari e poi
Archer cadde a terra, con la freccia diretta a lei conficcata nella spalla. In due
mosse lasci cadere la spada ed estrasse il pugnale dallo stivale, puntandolo alla
guardia che aveva tirato. Quando Celaena guard di nuovo Archer, lui si era gi
alzato e si era parato fra lei e il muro di uomini con un braccio in fuori, per
affrontarla. Per proteggerli.
C un equivoco le spieg, ansimando. La spalla sanguinava sulla tunica
nera. Tunica. La stessa che indossavano quegli uomini.
Archer faceva parte di quel gruppo. Archer laveva incastrata.
E quella rabbia, quella rabbia che confondeva la notte della sua cattura con
questa notte, che aveva fatto sanguinare i volti di Sam e di Chaol insieme, che
laveva travolta al punto di farle prendere laltro pugnale che aveva legato alla
vita.
Ti prego la implor Archer, facendo un passo verso di lei, con una smorfia
di dolore per la freccia che si muoveva nella spalla. Lascia che ti spieghi.
Quando vide il sangue che gocciolava dalla tunica, la sofferenza, la paura e la
disperazione nei suoi occhi, la rabbia di lei svan.
Togli le catene disse con una calma letale. Subito!
Archer continuava a guardarla. Ascoltami prima.
Levagli subito quelle catene!
Archer fece un cenno con il mento verso la guardia che stupidamente aveva
sferrato lultimo attacco contro di lei. Zoppicando, ma incredibilmente ancora
tutto intero e con le due spade, la guardia liber il capitano dalle catene.
Chaol si rialz in un attimo e Celaena si accorse che barcollava e cercava di
nascondere una smorfia di dolore. Riusc comunque a far abbassare lo sguardo
alla guardia incappucciata, con gli occhi che promettevano violenza. La guardia
arretr portando di nuovo la mano alle spade.
Ti concedo una frase per convincermi a non uccidervi tutti disse Celaena
ad Archer mentre Chaol si metteva al suo fianco. Una soltanto.
Archer cominci a scuotere la testa guardando prima lei e poi Chaol, non con
occhi supplichevoli o colmi di paura o di rabbia, bens di tristezza.
Ho lavorato sei mesi con Nehemia per guidare questa gente.
Chaol sirrigid e Celaena strizz gli occhi. Archer cap che ce laveva fatta. Fece
un cenno con la testa agli uomini che aveva intorno. Lasciateci disse con
unautorit nella voce che Celaena non gli aveva mai sentito prima. Gli uomini gli
ubbidirono, quelli ancora in piedi si portarono via i compagni feriti. Celaena non
voleva nemmeno pensare a quanti fossero morti.
Lanziano che si era fatto vedere in faccia la squadrava con unespressione a
met fra lintimorito e lincredulo, e lei si domand che tipo di mostro avesse
davanti. Ma quando lui si accorse che lei lo stava guardando, abbass la testa e
se ne and insieme agli altri, trascinandosi dietro la guardia arrogante e
impulsiva.
Rimasti soli, Celaena punt di nuovo la spada verso Archer facendo un passo
verso di lui e tenendo Chaol a distanza, ma naturalmente il capitano della
guardia arriv subito al suo fianco.
Io e Nehemia abbiamo capitanato questo movimento insieme. Lei venuta
qui per organizzarci, per mettere insieme un gruppo che potesse andare a
Terrasen e cominciare a raccogliere le forze necessarie a combattere il re. E per
svelare le sue trame sullErilea le spieg Archer.
Chaol sirrigid e Celaena comment: Impossibile.
Archer sbuff. Davvero? E allora perch la principessa sempre cos
affaccendata? Lo sai dove va la sera?
La rabbia gelida si riaccese, rallentando pian piano il mondo intorno.
E fu in quel momento che si ricord: si ricord di come Nehemia lavesse
convinta a non indagare sullenigma che aveva trovato nello studio di Davis e di
come fosse stata cos lenta e distratta sulla sua promessa di fare le ricerche. Si
ricord della sera in cui Dorian era passato da lei perch Nehemia era fuori e non
era riuscito a trovarla in tutto il castello. Si ricord delle parole di Nehemia prima
della loro lite, delle cose importanti che doveva fare a Rifthold, cose importanti
per Eyllwe
qui che viene disse Archer. Viene qui a passarci le informazioni che
tu le confidi.
Se fa parte del movimento chiese Celaena con voce roca allora come
mai non presente?
Chiedilo a lui disse Archer.
Fu come una staffilata. Di cosa sta parlando? chiese Celaena a Chaol.
Ma Chaol fiss Archer e rispose: Non lo so.
Bastardo impostore che non sei altro! sbott Archer mostrandogli i denti
con una ferocia che per una volta fece venir meno la sua bellezza. Secondo le
mie fonti il re ti ha informato una settimana fa che Nehemia era in pericolo di
vita. Pensavi di dirlo a qualcuno, forse? Si gir verso Celaena. Lo abbiamo
portato qui perch gli stato ordinato di interrogare Nehemia sul suo
comportamento. Volevamo sapere che genere di domande gli hanno ordinato di
farle. E volevamo che tu vedessi che razza di uomo veramente.
Non vero! grid Chaol. una maledetta menzogna! Tu non mi hai
chiesto un bel niente, brutto topo di fogna! E rivolse unocchiata supplichevole
a Celaena. Stava ancora elaborando quelle parole, una pi dolorosa dellaltra.
Io sapevo della minaccia anonima alla vita della principessa, s, ma mi avevano
detto che sarebbe stata interrogata dal re. Non da me!
Ce ne siamo accorti disse Archer. Poco prima che tu arrivassi, Celaena,
abbiamo capito che il capitano non era la persona giusta. Ma non un
interrogatorio a cui sottoporranno Nehemia stasera, vero capitano? Chaol non
rispose e a lei non import sapere perch.
Si stava allontanando dal suo corpo. Un centimetro dopo laltro. Come una
marea discendente.
Ho appena mandato degli uomini al castello prosegu Archer. Forse
possono fermarli.
Dov Nehemia? chiese lei come se fosse unaltra persona a parlare, con
labbra distanti.
Ecco cosa hanno scoperto le mie spie stasera. Nehemia insisteva per restare
al castello, per vedere che tipo di domande le avrebbero fatto, per capire quanto
sospettassero e quanto sapessero
Dov Nehemia?
Archer scosse la testa, con gli occhi lucidi. Non la interrogheranno, Celaena.
E temo che i miei uomini arriveranno troppo tardi.
Troppo tardi.
Celaena si gir verso Chaol. Era pallido e provato.
Mi dispiace disse Archer scuotendo di nuovo la testa.
29
Celaena sfrecci per le strade della citt, sbarazzandosi del mantello e delle armi
pi pesanti strada facendo, per essere pi veloce e arrivare al castello prima che
Nehemia prima che Nehemia
In lontananza ud i rintocchi di un orologio. Fra ogni cupo colpo sembr passare
una vita. A quellora le strade erano quasi deserte, ma i passanti che la
incrociarono si tennero alla larga da lei mentre correva cos veloce che i polmoni
sembravano sul punto di scoppiare. Cerc di ignorare il dolore, pregando le
gambe di avere la forza di resistere, pregando gli dei in ascolto di darle forza e
agilit. Chi avrebbe usato, il re? Se non Chaol, allora chi?
Anche se fosse stato il re in persona, non le importava. Li avrebbe massacrati.
E quella minaccia anonima a Nehemia, si sarebbe occupata anche di quella.
Cominciava a intravedere il castello di cristallo con le torri trasparenti che
brillavano di una tenue luce verdolina.
Non unaltra volta. Non unaltra volta si ripeteva fra s e s a ogni passo, a
ogni battito del cuore. Te ne prego.
Non poteva passare per lingresso principale. Le guardie lavrebbe sicuramente
fermata o sarebbe cominciata una rissa che avrebbe potuto spingere il misterioso
assassino ad agire pi in fretta. Cera un alto muro di pietra che delimitava uno
dei giardini, era il pi vicino e il meno sorvegliato.
Le parve di sentire uno scalpiccio di zoccoli, ma in quel momento vedeva solo
la distanza che la separava da Nehemia. Si avvicin al muro, prendendo la
rincorsa per saltare, con il sangue che le ribolliva nelle orecchie. Attacc il muro
sforzandosi di fare meno rumore possibile e cerc subito un appiglio per i piedi e
le dita, spezzandosi le unghie nello sforzo. Si arrampic e salt dallaltra parte
prima che le guardie potessero guardare in quella direzione. Atterr sulle mani
nel vialetto di ghiaia del giardino. Qualche recondito angolo del suo cervello
registr un impulso di dolore ai palmi, ma aveva gi ripreso la sua corsa, pi
veloce che poteva verso le porte di cristallo del castello. Al chiaro di luna la neve
rimasta brillava di riflessi azzurrini. Prima sarebbe andata nelle stanze di
Nehemia sarebbe arrivata e lavrebbe chiusa dentro, al sicuro, e poi avrebbe
fatto fuori il bastardo che sarebbe venuto a prenderla.
Gli uomini di Archer potevano andarsene al diavolo. Se ne sarebbe liberata in
un baleno. Chiunque avessero mandato a fare del male a Nehemia sarebbe
passato sotto le sue grinfie. Pezzo dopo pezzo, fino a quando non ne sarebbe
rimasto pi niente. E poi avrebbe gettato i suoi resti ai piedi del re.
Spalanc una delle porte di cristallo. Cerano guardie in giro, ma lei aveva
preso quellentrata perch la conoscevano, e conoscevano la sua faccia. Ci che
per non aveva previsto era di vedere Dorian che chiacchierava con loro. I suoi
occhi color zaffiro furono solo uno sfolgorio di colore mentre lei gli sfrecciava
davanti.
Qualcuno gridava alle sue spalle, ma lei non si sarebbe fermata, non poteva
fermarsi. Non pi. Mai pi.
Sal le scale due o tre gradini alla volta, con le gambe tremanti. Mancava poco,
un altro piano e due corridoi e sarebbe arrivata alle stanze di Nehemia. Lei era
lAssassina di Adarlan, lei era Celaena Sardothien. Ce lavrebbe fatta. Gli dei glielo
dovevano. I Wyrd glielo dovevano. Non avrebbe lasciato morire Nehemia. Non
dopo le parole orribili con le quali si erano lasciate.
Celaena giunse in cima alle scale. Le urla alle sue spalle erano sempre pi
forti, gridavano il suo nome. Lei non si sarebbe fermata per nessuno. Svolt
allangolo del corridoio che conosceva a menadito, quasi piangendo di sollievo nel
vedere la porta di legno. Era chiusa. Nessun segno di forzatura. Prese i due
pugnali che aveva con s, cercando le parole per spiegare rapidamente a
Nehemia quando e dove nascondersi. Quando il suo aggressore sarebbe arrivato,
lunica cosa che Nehemia avrebbe dovuto fare era starsene buona e nascosta. Del
resto si sarebbe occupata lei. E si sarebbe goduta quellinferno.
Arriv davanti alla porta e la sfond con tutta la sua forza. Il mondo era
rallentato al ritmo di un antico tamburo senza tempo.
Celaena intravide la camera.
Cera sangue ovunque.
Davanti al letto le guardie del corpo di Nehemia giacevano a terra con le gole
tagliate da parte a parte e le viscere sparse sul pavimento. E sul letto
Sul letto
Poteva sentire le grida sempre pi vicine, arrivare nella stanza, ma le parole
erano come attutite, come se lei fosse sottacqua e quei suoni provenissero dalla
superficie.
Celaena era in piedi, al centro di quella gelida camera e fissava il letto sopra il
quale giaceva il corpo straziato della principessa.
Nehemia era morta.
PARTE SECONDA
LA FRECCIA DELLA REGINA
30
Celaena fissava il corpo.
Un corpo vuoto, mutilato sistematicamente, cos smembrato che il letto era
quasi tutto nero per il sangue.
Alle sue spalle altre persone erano accorse nella stanza e percep un odore
acre come se qualcuno stesse male l vicino. Lei rimase ferma, lasciando che
fossero gli altri a muoversi e a precipitarsi sui tre cadaveri freddi. Quel tamburo
antico, senza tempo il suo battito le pulsava nelle orecchie, coprendo ogni
altro suono.
Nehemia era morta. Quellanima piena di vita, fiera e amorevole, la
principessa che veniva chiamata la Luce di Eyllwe, la donna che aveva
rappresentato un barlume di speranza, era morta cos, come la fiammella di una
candela.
E quando ce nera pi bisogno, Celaena non cera.
Nehemia se nera andata. Qualcuno mormor il suo nome, ma non la tocc. Un
paio docchi color zaffiro le sfrecciarono davanti, ostruendole la visione del letto e
di quel corpo straziato. Dorian. Il principe Dorian. Le lacrime gli rigavano il viso.
Tese una mano per toccarle. Erano stranamente calde in confronto alle sue dita
gelate e distanti. Le unghie di Celeana erano sporche, insanguinate e spezzate,
cos brutte rispetto alla guancia bianca e liscia del principe. E poi quella voce da
dietro che pronunciava di nuovo il suo nome.
Celaena.
Le dita insanguinate scesero lungo la faccia di Dorian, fino al collo. Lui la
guard, tutta un tratto immobile. Avevano fatto questo. Lavevano tradita.
Tradita. Nehemia. Se lerano portata via. Con le unghie sfiorava la gola di Dorian.
Celaena disse una voce.
Celaena si volt lentamente. Chaol la fissava, con una mano sulla spada. La
spada che lei aveva portato al magazzino, la spada che aveva lasciato l. Archer
le aveva detto che Chaol sapeva che stavano per fare questo. Lo sapeva.
Esplose e si avvent su di lui. Chaol ebbe appena il tempo di sguainare la
spada mentre lei balzava su di lui cercando di afferrargli la faccia con una mano.
Celaena lo scaravent contro il muro e lui sent un dolore acuto per le quattro
unghiate che gli scavarono la guancia. Celaena prese il pugnale che teneva alla
vita, ma lui riusc ad afferrarle il polso. Il sangue gli colava sulla guancia, lungo il
collo. Le guardie gridarono e si avvicinarono, ma lui le agganci un piede da
dietro, si gir per spingerla e la butt a terra.
State indietro! ordin il capitano, ma gli cost farlo. Bloccata sotto di lui,
Celaena gli sferr un pugno sulla mascella cos forte da fargli vibrare i denti.
E poi si mise a ringhiare come un animale selvatico e lo prese per il collo. Lui
simpenn allindietro e la lanci di nuovo contro il pavimento di marmo. Basta!
Ma la Celaena che conosceva non cera pi. La ragazza che aveva immaginato
al suo fianco come moglie, la ragazza con la quale aveva diviso il letto nellultima
settimana, non cera pi. I vestiti e le mani erano incrostati con il sangue degli
uomini del magazzino. Lei gli assest una ginocchiata tra le gambe cos forte da
fargli perdere la presa e quando gli fu sopra, sollev il pugnale per affondarglielo
nel petto Lui le afferr di nuovo il polso, schiacciandolo con la mano mentre la
lama gli scendeva sul cuore. Il corpo di Celaena tremava nello sforzo di
abbassare il pugnale. Afferr laltro pugnale, ma Chaol riusc a bloccarle anche
quel polso. Fermati le disse ansimando, senza fiato dopo la ginocchiata,
cercando di non pensare a quel dolore sordo. Celaena, fermati!
Capitano si arrischi a dire uno dei suoi uomini.
State indietro ringhi di nuovo Chaol.
Lei si lanci con tutto il suo peso sul pugnale e riusc a farlo scendere di
qualche centimetro. Chaol resisteva con le braccia. Stava per ucciderlo. Stava
veramente per ucciderlo. Lui si sforz di guardarla negli occhi, di guardare quel
volto cos stravolto dalla rabbia da non riconoscerla pi.
Celaena disse, premendole i polsi con tutta la forza che aveva, sperando
che da qualche parte lei percepisse quel dolore, ovunque fosse finita. Ma lei non
mollava la presa sulla lama. Celaena, io sono tuo amico!
Lei lo guard, ansimando a denti stretti, con il fiato sempre pi corto e poi gli
rugg con una tale forza da riempire la stanza, il suo sangue, il suo mondo: Tu
non sarai mai mio amico. Tu sarai sempre mio nemico.
Grid quellultima parola con un odio che veniva profondo e si alz, lui perse la
presa sul polso che teneva il pugnale. La lama scese. E si ferm.
Cal un gelo improvviso nella stanza e la mano di Celaena si ferm come se
fosse stata congelata a mezzaria. Distolse gli occhi da lui, ma Chaol non riusciva
a vedere a chi stesse sibilando. Per un momento fu come se lei stesse
combattendo con qualche forza invisibile, ma poi Ress arriv alle sue spalle: lei
era troppo presa a lottare per accorgersi del pomello della spada che la colp in
testa.
Quando Celaena cadde sopra di lui, una parte di Chaol cadde insieme a lei.
31
Dorian sapeva che Chaol non aveva scelta, non aveva nessunaltra possibilit,
quando il suo amico port Celaena fuori da quella stanza insanguinata, gi per le
scale di servizio, e poi ancora gi fino alle prigioni del castello. Cerc di non dare
retta allo sguardo folle e curioso di Kaltain quando Chaol depose Celaena nella
cella accanto alla sua e chiuse la porta a chiave.
Lascia che le dia il mio mantello disse Dorian sul punto di aprirla.
No disse piano Chaol. La faccia gli sanguinava ancora. Lei gli aveva
lasciato quattro graffi sulla guancia. Con le unghie. Le sue unghie. Santi numi.
Non mi fido a lasciarle niente che non sia paglia. Chaol le aveva tolto
tutte le armi che aveva ancora addosso, compresi i sei spilloni letali appuntati
nella treccia, e poi le aveva controllato gli stivali e la tunica nel caso ne avesse
nascosti degli altri.
Kaltain fece un mezzo sorriso a Celaena. Non toccarla, non parlare con lei e
non guardarla le ordin Chaol, come se non ci fosse stato un muro di sbarre a
separarle. Kaltain sbuff e si raggomitol dalla sua parte. Chaol sbrait alle
guardie le istruzioni sulle razioni di acqua e cibo e sui cambi della guardia e poi
se ne and a grandi passi. Dorian lo segu in silenzio. Non sapeva da dove
cominciare. Le ondate di dolore lo investivano man mano che si rendeva conto
che Nehemia era morta. Cera il malessere e il terrore per ci che aveva visto in
quella stanza, e insieme lorrore e il sollievo di aver usato il suo potere per
fermare la mano di Celaena prima che uccidesse Chaol; un potere che nessuno
aveva notato, a parte Celaena. E quando lei gli aveva sibilato aveva scorto
qualcosa di cos selvaggio nei suoi occhi da rabbrividire.
Erano a met delle scale di pietra verso le prigioni quando allimprovviso Chaol
si accasci su un gradino, con la testa fra le mani. Che cosa ho fatto?
mormor.
E nonostante quello che era cambiato fra loro, Dorian non poteva andarsene.
Non quella sera. Non quando anche lui aveva bisogno che qualcuno gli sedesse
accanto. Raccontami cosa successo gli disse piano Dorian, sedendosi
vicino a lui e fissando il buio delle scale.
E cos Chaol cominci.
Dorian ascolt il racconto del rapimento, del gruppo sovversivo che aveva
cercato di usarlo per guadagnarsi la fiducia di Celaena, di Celaena che faceva
irruzione in quel magazzino e uccideva quegli uomini come se fossero mosche. Di
come il re avesse detto a Chaol della minaccia anonima su Nehemia la settimana
prima e gli avesse ordinato di tenere gli occhi aperti su di lei. Di come il re
volesse interrogare la principessa e avesse detto a Chaol di allontanare Celaena
quella sera. E poi di Archer luomo che era stata incaricata di uccidere
settimane prima che aveva spiegato come fosse stato pianificato lassassinio
della principessa. E poi Celaena che correva dai bassifondi di Rifthold fino al
castello, per scoprire che era troppo tardi per salvare la sua amica.
Cerano cose che Chaol non gli stava dicendo, ma Dorian cap lo stesso. Il suo
amico tremava, che era una cosa orribile di per s, un altro pezzo di terra che gli
veniva a mancare sotto i piedi. Non avevo mai visto qualcuno muoversi in quel
modo sussurr Chaol. Non avevo mai visto qualcuno correre cos veloce.
Dorian, era come e scosse la testa. Pochi secondi dopo che era filata via,
ho trovato un cavallo, ma lei era pi veloce. Chi potrebbe mai fare una cosa del
genere?
Dorian poteva attribuirlo a una percezione del tempo distorta dal dolore e
dalla paura, ma solo pochi secondi prima la magia era fluita anche nelle sue
vene.
Non pensavo che sarebbe andata cos disse Chaol poggiando la testa
sulle ginocchia. Se tuo padre
Non stato mio padre disse Dorian. Ho cenato con i miei stasera.
Dorian si era appena alzato da tavola quando aveva visto sfrecciare Celaena, con
linferno negli occhi. Quello sguardo gli era bastato per convincerlo a correrle
dietro, con le guardie al seguito, fino a quando non erano quasi andati a sbattere
contro Chaol nellatrio. Mio padre ha detto che avrebbe parlato con Nehemia
dopo cena. Da quel che ho visto, successo diverse ore prima.
Ma se tuo padre non voleva la sua morte, allora chi la voleva? Avevo
rinforzato la vigilanza per ogni evenienza. Ho scelto io stesso gli uomini. Chi pu
avere fatto una cosa del genere passando fra loro come niente fosse?
Dorian cerc di non pensare alla scena del delitto. Una delle guardie di Chaol
aveva vomitato dopo aver visto i tre corpi. E Celaena era rimasta l a guardare
Nehemia, come se fosse stata risucchiata fuori da se stessa.
Chiunque sia stato deve aver provato un gusto perverso nel farlo
concluse Chaol. Dorian rivide quei cadaveri: disposti con attenzione, con cura.
Ma cosa significa? Era pi facile parlare che cercare di capire cosa fosse
successo davvero. Il modo in cui Celaena lo aveva guardato senza vederlo
veramente, il modo in cui aveva asciugato le lacrime con un dito e poi gli aveva
toccato il collo, come se potesse sentirvi dentro il sangue che pulsava di vita. E
quando si era scagliata su Chaol
Per quanto tempo la terrai qui dentro? disse Dorian, guardando gi dalle
scale.
Lei aveva attaccato il capitano della guardia davanti ai suoi uomini. Attaccato
era un eufemismo.
Per tutto il tempo che ci vorr rispose piano Chaol.
Per cosa?
Perch lei decida di non ucciderci tutti quanti.
Celaena sapeva dove si trovava gi prima di svegliarsi. E non le importava. Stava
rivivendo sempre la stessa storia.
Anche la notte in cui lavevano catturata era esplosa ed era arrivata molto
vicina a uccidere la persona che odiava di pi al mondo, quando qualcuno laveva
messa fuori combattimento e lei si era risvegliata in una putrida prigione. Apr gli
occhi e sorrise con amarezza. Era sempre la stessa storia, la stessa perdita.
Per terra, dallaltro lato della cella, cerano un piatto con pane e formaggio, e
la tazza di ferro con lacqua. Celaena si alz, e sent il bernoccolo che le pulsava.
Ho sempre saputo che saresti finita qui le disse Kaltain dalla cella
accanto. Anche Sua Altezza reale si stancato di te?
Celaena si tir vicino il vassoio e si appoggi alla parete di pietra dietro il
pagliericcio. Sono io a essermi stancata di loro precis.
Hai ucciso qualcuno che se lo meritava pi degli altri?
Celaena sbuff e chiuse gli occhi per cercare di mandare via quel battito dalla
testa.
Quasi.
Sentiva il sangue rappreso sulle mani e sotto le unghie. Il sangue di Chaol.
Sper che i quattro graffi lasciassero il segno. Sper di non rivederlo mai pi. Se
fosse capitato, lo avrebbe ucciso. Lui sapeva che il re voleva interrogare
Nehemia. Sapeva che il re, il mostro pi brutale e micidiale che ci fosse al mondo,
voleva interrogare la sua amica. E non glielo aveva detto. Non laveva messa in
guardia.
Ma non era stato il re. No, nei pochi minuti che era rimasta in quella stanza
aveva potuto dedurre che quella non era opera di un essere umano. Ma Chaol era
stato avvertito della minaccia anonima, sapeva che qualcuno voleva fare del
male a Nehemia. E non glielo aveva detto.
Era talmente onesto e leale al suo re che non aveva neanche pensato di poter
fare qualcosa per impedire quello che era successo.
A Celaena non restava pi niente da dare. Dopo aver perso Sam ed essere
stata mandata a Endovier, nella desolazione delle miniere aveva ricomposto i
pezzi di se stessa. E giunta al castello, era stata cos stupida da credere che
Chaol avesse messo a posto lultimo pezzo. Cos stupida da pensare, solo per un
momento, che avrebbe potuto essere felice.
La morte era la sua maledizione ma anche il suo dono, e la morte era stata
sua buona amica in quei lunghi, lunghissimi anni.
Hanno ucciso Nehemia mormor nel buio, aveva bisogno che qualcuno,
chiunque fosse, sentisse che quellanima splendente era stata spenta. Che
sapesse che Nehemia era stata l, su quella terra, e che era stata cos buona e
coraggiosa e meravigliosa.
Kaltain tacque per un lungo momento, poi disse piano, come se anche lei
volesse confessarle le proprie pene: Il duca di Perrington partir per Morath fra
cinque giorni e io andr con lui. Il re mi ha detto che o lo sposo o marcir qui per
il resto della mia vita.
Celaena gir la testa e apr gli occhi, e vide Kaltain seduta contro il muro,
abbracciata alle ginocchia. Era ancora pi sporca e smunta di qualche settimana
prima. Sempre avvolta nel mantello di Celaena. Tu hai tradito il duca. Perch
mai dovrebbe volerti per moglie? le chiese Celaena.
Kaltain rise piano. Chi pu sapere i giochi di certa gente e cosa hanno in
mente? Si sfreg le mani sudicie sulla faccia. I miei mal di testa peggiorano
bofonchi. E quelle ali non si fermano mai.
I miei sogni sono infestati di ombre e di ali aveva detto Nehemia. E adesso
Kaltain.
Che centra una cosa con laltra? domand Celaena con tono tagliente e
cupo.
Kaltain stropicci gli occhi e inarc le sopracciglia come se non avesse idea di
cosa avesse appena detto. Quanto tempo ti terranno qui? chiese.
Per aver cercato di uccidere il capitano della guardia? Per sempre, forse.
Non le importava. Potevano anche giustiziarla.
Potevano anche finirla.
Nehemia era stata la speranza del regno, di tanti regni. La corte che sognava
Nehemia non ci sarebbe mai stata. Eyllwe non sarebbe mai stata libera. Celaena
non avrebbe mai avuto la possibilit di dirle che le dispiaceva per le cose che le
aveva detto. Le restavano soltanto le ultime parole che Nehemia le aveva rivolto,
lultima cosa che lamica aveva pensato di lei.
Sei soltanto una vigliacca.
Se ti facessero uscire disse Kaltain, mentre fissavano entrambe il buio
delle loro prigioni fai in modo che vengano puniti, un giorno. Dal primo
allultimo.
Celaena ascoltava il suo stesso respiro, sentiva il sangue di Chaol sotto le
unghie e il sangue di tutti gli uomini che aveva ucciso, e il gelo della stanza di
Nehemia, con il letto intriso di sangue.
Lo far giur Celaena nelloscurit.
Non aveva pi niente da dare, le restava solo quello.
Avrebbe fatto meglio a restarsene a Endovier. Sarebbe stato meglio morire l.
Il suo corpo era diverso dal solito quando tir verso di s il vassoio con il cibo e
il metallo gratt contro le vecchie pietre umide. Non aveva nemmeno fame.
Ti hanno messo del sedativo nellacqua lavvert Kaltain mentre Celaena
prendeva la tazza di ferro. Lo hanno fatto anche con me.
Bene disse Celaena e si bevve tutta la tazza.
Passarono tre giorni e in ogni pasto che le portavano cera quel sedativo.
Celaena fissava labisso che ora popolava i suoi sogni, a occhi chiusi e a occhi
aperti. La foresta dallaltra parte non cera pi e non cera nessun cervo. Solo
nuda terra tutto intorno, rocce che si sgretolavano e un vento terribile che
mormorava quelle parole di continuo.
Sei soltanto una vigliacca.
Cos Celaena bevve lacqua con il sedativo ogni volta che gliela offrirono e si
lasci andare.
Ha bevuto lacqua circa unora fa rifer Ress a Chaol il mattino del quarto
giorno.
Chaol annu. Celaena giaceva sul pavimento priva di sensi, con la faccia
macilenta.
Ha mangiato?
Un boccone o due. Non ha provato a scappare e non ci ha detto una parola.
Chaol apr la porta e Ress e le altre guardie sirrigidirono per la tensione, ma
non poteva sopportare un altro momento senza vederla. Kaltain dormiva nella
cella accanto e non si mosse mentre lui entrava in quella di Celaena.
Chaol singinocchi accanto a lei. Puzzava di sangue rappreso e i suoi vestiti ne
erano intrisi. Sent una stretta alla gola.
Gli ultimi giorni ai piani pi alti del castello erano stati un vero pandemonio.
Chaol aveva messo i suoi uomini a setacciare il castello e la citt in cerca
dellassassino di Nehemia. Era gi andato dal re diverse volte per cercare di
spiegare cosa fosse successo: comera stato rapito e come, nonostante le guardie
in pi a sorvegliare Nehemia, qualcuno era riuscito a infiltrarsi indisturbato. Era
sbalordito che il re non lo avesse licenziato o peggio.
Ci che lo infastidiva di pi era che il re sembrava compiaciuto. Non si era
dovuto sporcare le mani per risolvere un problema. Il suo pi grande cruccio era
di dover gestire la protesta che si sarebbe sicuramente scatenata a Eyllwe. Non
aveva dedicato un solo momento a piangere Nehemia o a dimostrare un briciolo
di rimorso. Chaol aveva dovuto fare appello a una notevole dose di autocontrollo
per non saltare alla gola del suo sovrano.
Ma dalla sua sottomissione e dalla sua buona condotta non dipendeva solo il
suo destino. Quando Chaol aveva spiegato la situazione di Celaena al re, lui non
era sembrato affatto sorpreso, aveva detto soltanto di metterla in riga, senza
aggiungere altro.
Metterla in riga.
Con delicatezza, cercando di non grugnire mentre la sollevava, Chaol prese in
braccio Celaena e la port fuori dalla cella. Non si sarebbe mai perdonato di
averla rinchiusa in quella putrida cella, anche se non aveva avuto altra scelta.
Non aveva nemmeno osato dormire nel suo letto, il letto che aveva ancora il
profumo di lei. Ci aveva provato la prima sera, ma quando aveva pensato a
dovera distesa lei, aveva optato per il divano. Il minimo che poteva fare adesso
era di riportarla subito nelle sue stanze.
Ma non sapeva come lavrebbe messa in riga. Non sapeva come aggiustare
quello che si era rotto. Tanto dentro di lei quanto fra loro due.
I suoi uomini lo scortarono mentre la portava nelle sue stanze.
La morte di Nehemia lo seguiva ovunque, a ogni passo. Da giorni non osava
guardarsi allo specchio. Anche se non era stato il re a ordinarne la morte, se
almeno Chaol avesse avvertito Celaena della minaccia misteriosa, lei avrebbe
tenuto gli occhi aperti. E se avesse avvertito Nehemia, anche i suoi uomini
sarebbero stati in allerta. A volte la realt di quella sua decisione lo colpiva con
una tale violenza che da non lasciarlo respirare.
E poi cera quella realt, la realt che lui stava tenendo fra le braccia mentre
Ress gli apriva la porta degli appartamenti di Celaena. Philippa stava gi
aspettando e gli fece segno di portarla in bagno. Lui non ci aveva nemmeno
pensato che Celaena potesse venire lavata prima di essere messa a letto.
Non riusciva a incrociare gli sguardi della servit mentre si avviava verso il
bagno perch sapeva la verit che vi avrebbe trovato.
Lo aveva capito nel momento in cui Celaena si era girata verso di lui nella
camera da letto di Nehemia.
Laveva persa.
E lei non lo avrebbe pi lasciato entrare, mai pi.
32
Celaena si svegli nel suo letto e cap che non le avrebbero pi messo sedativi
nellacqua.
Non ci sarebbero pi state le conversazioni con Nehemia, a colazione, o altre
lezioni sui segni di Wyrd. Non ci sarebbero pi state amiche come lei.
Non cera bisogno che si guardasse per rendersi conto che qualcuno laveva
strigliata per bene. Strizzando gli occhi per la luce accecante del sole che entrava
nella stanza, con un pulsare continuo alle tempie dopo i giorni passati nel buio
della prigione, trov Zampalesta che dormiva schiacciata contro di lei. Il cane
alz la testa per darle qualche leccata al braccio di Celaena e poi si
riaddorment, con il naso infilato tra il gomito e il grembo della sua padrona. Si
domand se anche Zampalesta sentisse la mancanza della principesse, si era
chiesta spesso se non le fosse pi affezionata che a lei.
Sei soltanto una vigliacca.
Non poteva biasimare la cagnolona. Fuori da quella corte e da quel regno
marcio e corrotto, il resto del mondo voleva bene a Nehemia. E non era difficile.
Celaena aveva adorato Nehemia dal momento in cui laveva vista, come se
fossero anime gemelle che si erano finalmente ritrovate. Anime amiche. E adesso
lei se nera andata.
Celaena si port una mano sul petto. Comera assurdo, profondamente assurdo
e inutile, che il suo cuore battesse ancora e quello di Nehemia no.
LOcchio di Elena era tiepido, come se cercasse di confortarla in qualche modo.
Celaena lasci cadere la mano sul letto.
Quel giorno non prov nemmeno ad alzarsi, dopo che Philippa laveva costretta
a mangiare e si lasci scappare che si era persa il funerale di Nehemia. Era stata
troppo presa a ingollare sedativi e a nascondersi al suo dolore in prigione per
essere presente quando avevano seppellito la sua amica nella fredda terra, cos
lontana dalla terra di Eyllwe, scaldata dal sole.
Sei soltanto una vigliacca.
Cos Celaena non mise piede fuori dal letto per tutto il giorno e per quello
seguente.
E per quello seguente.
E per quello seguente ancora.
33
A Calaculla regnava un caldo soffocante e la schiava poteva solo immaginare
stata la sua condizione col il sole estivo che batteva sulla testa. Era alle miniere
da sei mesi, nessuno era sopravvissuto pi a lungo, le avevano detto. Sua madre,
sua nonna e il suo fratellino non avevano resistito pi di un mese. Suo padre non
ci era nemmeno arrivato alle miniere perch i macellai di Adarlan lo avevano
ucciso prima, insieme ad altri noti ribelli. Tutti gli altri erano stati presi nei
rastrellamenti e spediti a Calaculla.
Era sola da cinque mesi e mezzo ormai; sola, pur essendo circondata da
migliaia di persone. Non ricordava lultima volta che aveva visto il cielo o le
praterie di Eyllwe che ondeggiavano nella brezza fresca.
Ma li avrebbe rivisti ancora, il cielo e le praterie. Sapeva che li avrebbe rivisti,
perch invece di dormire era rimasta sveglia tutte le notti ad ascoltare attraverso
le crepe del pavimento suo padre e i compagni ribelli che parlavano di come
sconfiggere Adarlan, e della principessa Nehemia che in quel momento si trovava
nella capitale e stava lavorando per la loro libert.
Se solo fosse riuscita a tenere duro, a continuare a respirare, avrebbe resistito
fino a quando Nehemia non avesse raggiunto il suo scopo. Ce lavrebbe fatta e
poi avrebbe sepolto i suoi morti. Una volta finiti i mesi di lutto, avrebbe trovato il
gruppo di ribelli pi vicino e si sarebbe unita a loro. Per ogni cittadino di Adarlan
ucciso, avrebbe ripetuto i nomi dei suoi morti perch la sentissero nelloltretomba
e sapessero di non essere stati dimenticati.
Colp linscalfibile parete di pietra con il piccone, ansimando con la gola secca.
I sorveglianti oziavano contro un muro l vicino, agitando lacqua nelle borracce in
attesa che qualcuno crollasse solo per tirare fuori la frusta.
Lei teneva la testa bassa, continuando a lavorare, continuando a respirare. Ce
lavrebbe fatta. Non cap quanto tempo era passato ma sent unonda
attraversare le miniere come un tremito della terra. Unonda di quiete, seguita da
gemiti. La sent arrivare, salire verso di lei, sempre pi vicino a ogni testa che si
girava e a ogni parola sussurrata.
E poi le sent, quelle parole che avrebbero cambiato tutto. La principessa
Nehemia morta. Assassinata ad Adarlan. Arrivarono prima che lei avesse avuto
il tempo di mandarle gi. Udirono il rumore della pelle contro la pietra. I
sorveglianti avrebbero tollerato quella pausa per qualche altro secondo, poi
avrebbero cominciato ad alzare la frusta. Nehemia morta.
Lei abbass gli occhi con il piccone sempre in mano.
Si gir, lentamente, per guardare il suo sorvegliante in faccia, la faccia di
Adarlan. Lui alz il polso, con la frusta pronta. Sent scendere le lacrime ancor
prima di accorgersene, scendevano sulla sporcizia di sei mesi.
Basta. La parola le url dentro, cos forte che cominci a tremare. In silenzio,
cominci a recitare i nomi dei suoi morti. E mentre il sorvegliante alzava la frusta,
lei aggiunse il suo nome alla fine e gli affond il piccone nelle budella.
34
Qualche cambiamento nel suo comportamento?
Si alzata dal letto.
E...?
In piedi, nellatrio inondato di sole ai piani alti del castello, cera Ress con
unespressione torva anzich gioviale come sempre: Adesso seduta su una
poltrona davanti al caminetto e fissa il fuoco. Come ieri: si alzata ed rimasta l
tutto il giorno, poi al tramonto tornata a letto.
Continua a non parlare?
Ress scosse la testa e abbass la voce quando pass un cortigiano. Philippa
dice che se ne sta seduta l a fissare il fuoco. Non parla. Tocca il cibo a malapena.
Gli occhi di Ress diventarono ancora pi diffidenti nel vedere le cicatrici sulla
guancia di Chaol. Due avevano gi fatto la crosta e non avrebbero lasciato il
segno ma ce nera una lunga e profonda, ancora fresca. Chaol si chiese se si
sarebbe rimarginata. Nel caso, se la meritava.
Non sarebbe compito mio dirglielo
E allora non dirlo grugn Chaol. Sapeva cosa gli voleva dire Ress: la
stessa cosa che gli aveva detto Philippa e chiunque lo avesse visto e lo avesse
osservato con quello sguardo afflitto. Dovresti provare a parlarle.
Non sapeva come fosse girata tanto in fretta la voce che lei aveva cercato di
ucciderlo, ma sembrava che tutti sapessero quanto fosse profonda la rottura fra
lui e Celaena. Non dubitava che quei due sarebbero stati discreti e sapeva che
Philippa non era pettegola. Ma forse quello che provava ce laveva scritto in
faccia. E quello che lei provava per lui
Resistette allimpulso di toccarsi le cicatrici.
Voglio comunque delle guardie fuori dalla sua porta e alle finestre ordin.
Stava per andare a un altro incontro, lennesimo su come avrebbero dovuto
affrontare le reazioni di Eyllwe per la morte della principessa. Non fermatela se
vuole uscire, ma cercate di rallentarla un po.
Il tempo di avvertirlo che Celaena era finalmente uscita dalle sue stanze. Se
cera qualcuno che doveva intercettarla, se cera qualcuno che doveva
confrontarsi con lei su ci che era successo a Nehemia, quello era lui. Fino ad
allora le avrebbe concesso lo spazio di cui aveva bisogno, anche se non poterle
parlare era uno strazio. Era diventata parte della sua vita, dalle corse al mattino
ai pranzi, ai baci che lei gli rubava quando non li guardava nessuno, e poi senza
di lei, lui si sentiva vuoto. Ma ancora non sapeva come avrebbe potuto guardarla
di nuovo negli occhi.
Sarai sempre mio nemico.
E lo pensava veramente.
Ress annu. Lo consideri fatto, capitano.
La giovane guardia salut mentre Chaol si dirigeva verso la sala consiliare. Ci
sarebbero state tante riunioni durante la giornata, con lacceso dibattito in corso
su come avrebbe dovuto reagire Adarlan alla morte di Nehemia. E bench lui non
volesse ammetterlo, cerano altre cose di cui preoccuparsi oltre al dolore infinito
di Celaena.
Il re aveva convocato a Rifthold i lord e i vassalli del Sud.
E fra questi anche il padre di Chaol.
Dorian in genere non era mai infastidito dagli uomini di Chaol, ma essere seguito
ovunque, giorno e notte, da guardie in allerta per qualsiasi minaccia, questo lo
infastidiva, eccome. La morte di Nehemia aveva dimostrato che il castello non
era impenetrabile. Sua madre e Hollin erano stati confinati nei loro appartamenti
e molti nobili avevano lasciato la citt o si erano nascosti.
Tranne Roland. Sua madre era tornata a Meah la mattina dopo lassassinio
della principessa, ma lui era rimasto insistendo che Dorian avrebbe avuto bisogno
del suo sostegno, ora pi che mai. E aveva ragione. Alle riunioni del consiglio
sempre pi affollate con larrivo dei lord dal Sud, Roland aveva appoggiato ogni
posizione e obiezione di Dorian. Insieme si erano schierati contro lipotesi di
inviare altre truppe a Eyllwe e Roland aveva appoggiato la proposta di Dorian di
presentare le pubbliche scuse ai genitori di Nehemia per la morte della figlia.
Nonostante suo padre fosse sbottato quando lo aveva proposto, il principe
aveva comunque scritto un messaggio ai genitori di Nehemia, esprimendo le sue
pi sentite condoglianze. Per quel che gli importava, suo padre poteva andare al
diavolo. E quello cominciava a essere un problema, si rese conto seduto nella sua
stanza della torre mentre scorreva le carte che doveva leggere per lincontro
dellindomani con i lord del Sud. Era stato sempre cos attento a non sfidare il
padre, ma che razza di uomo poteva considerarsi se gli ubbidiva ciecamente?
Un uomo astuto, gli sussurrava una parte di s, tremando per quel gelido,
antico potere.
Almeno fuori dalla porta cerano quattro guardie. La sua torre privata era cos
alta che nessuno poteva raggiungere il balcone e cera ununica scala. Facilmente
difendibile, ma anche una facile trappola.
Dorian osserv la sua penna di cristallo sullo scrittoio. La sera in cui Nehemia
era morta, non avrebbe voluto fermare il braccio di Celaena. Ma lui sapeva che la
donna che amava stava per uccidere il suo pi vecchio amico per un malinteso.
Era troppo distante per fermarla mentre affondava la lama, ma poi era come se
un braccio fantasma si fosse proteso dal suo corpo e le avesse afferrato il polso.
Aveva sentito la sua pelle incrostata di sangue come se fosse stato lui a toccarla.
Ma non sapeva quello che stava facendo. Aveva agito per istinto, disperazione
e necessit. Doveva imparare a controllare il suo potere, qualunque esso fosse.
Se fosse riuscito a controllarlo, avrebbe potuto evitare che si manifestasse in
momenti inopportuni. Come quando era a quelle tremende riunioni del consiglio e
cominciava a inalberarsi e sentiva che i poteri magici si stavano attivando
Prese un bel respiro, concentrandosi sulla penna, cercando di farla muovere.
Era riuscito a fermare Celaena, aveva sollevato per aria una parete di libri,
poteva muovere anche una penna!
La penna non si mosse.
Dopo averla fissata fino allo sfinimento, brontol e si appoggi allo schienale
della sedia, coprendosi gli occhi con le mani. Forse era diventato pazzo. Forse si
era immaginato tutto quanto. Nehemia gli aveva promesso di esserci quando
avrebbe avuto bisogno di aiuto, quando il potere si sarebbe risvegliato dentro di
lui. Lei avrebbe saputo cosa fare. Lassassino che aveva ucciso Nehemia aveva
anche ucciso ogni speranza di trovare le risposte?
Celaena si era seduta nella poltrona solo perch il giorno prima Philippa era
arrivata e si era lamentata delle lenzuola sporche. Avrebbe potuto imprecarle
contro, ma poi pens con chi aveva diviso quel letto e tutta un tratto fu felice che
le cambiasse. Voleva far sparire ogni traccia di lui.
Quando il sole fin di tramontare, si and a sedere davanti al caminetto per
guardare le braci ardenti che silluminavano mentre il mondo si oscurava. Il
tempo passava e si consumava intorno a lei. Cerano giorni che sembravano
durare unora, altri una vita. Aveva fatto un bagno, abbastanza lungo per lavarsi i
capelli, e Philippa non laveva persa di vista un solo momento per essere sicura
che non volesse annegare. Celaena pass un pollice sul bracciolo della poltrona.
Non aveva intenzione di mettere fine alla sua vita, non prima di aver fatto quello
che doveva.
Le ombre nella stanza si moltiplicarono e le braci sembravano respirare mentre
lei le guardava. Respirando con lei, pulsando a ogni suo battito.
In quei giorni di silenzio e di sonno, aveva capito una cosa: che lassassino era
arrivato da fuori.
Forse erano stati ingaggiati da chi aveva inizialmente minacciato la vita di
Nehemia, forse no. Ma non erano legati al re. Celaena strinse i braccioli
affondando le unghie nel legno levigato. Non era stato neppure uno degli
assassini di Arobynn. Conosceva il loro stile e non era cos mostruoso. Ripass i
dettagli della camera di Nehemia che erano ormai impressi nella sua mente.
Un assassino cos mostruoso lo conosceva.
Tomba.
Aveva avuto modo di conoscerlo quando laveva affrontato nel torneo per
diventare paladina del re. Aveva sentito cosa faceva ai cadaveri delle sue vittime.
Si morse le labbra. Tomba conosceva il palazzo. Si era addestrato l proprio
come lei. E anche lui sapeva chi stava assassinando e smembrando, e cosa
avrebbe significato per lei.
Un fuoco scuro e familiare le bruci dentro, si diffuse ovunque trascinandola in
un abisso senza fine.
Celaena Sardothien si alz dalla poltrona.
35
Non ci sarebbero state candele per quellazione a mezzanotte o corni davorio per
dare inizio alla caccia. Indoss la tunica pi scura che aveva e sinfil una
maschera nera nella tasca del mantello. Tutte le sue armi, compresi gli spilloni
per capelli, erano stati sequestrati. Lei sapeva gi che le porte e le finestre erano
sorvegliate. Bene. Non era certo il tipo di caccia che inizia dalla porta principale.
Celaena chiuse a chiave la camera e lanci unocchiata a Zampalesta, che si
accucci sotto il letto mentre lei apriva la porta del passaggio segreto. Il cane
stava ancora mugolando piano quando Celaena si addentr a grandi passi al di l
dellarazzo. Non aveva bisogno di luce per farsi strada fino al sepolcro, conosceva
la strada a memoria, ogni passo, ogni svolta. Il suo mantello frusciava contro i
gradini. Scese sempre pi gi.
Era guerra aperta. Che tremassero di paura per ci che avevano risvegliato. La
luce della luna filtrava sul pianerottolo illuminando la porta della tomba aperta e
la piccola faccia di Mort.
Mi dispiace per la tua amica le disse con una tristezza inaspettata appena
lei si avvicin.
Celaena non rispose. E non le importava come lavesse saputo. Continu a
camminare, oltre la porta e fra i sarcofagi fino al cumulo di tesori in fondo.
Pugnali, coltelli da caccia, prese tutto quello che poteva agganciare alla cintura
o infilare negli stivali. Afferr una bella manciata doro e gioielli, e si mise in tasca
anche quella.
Cosa stai facendo? domand Mort dal corridoio.
Celaena si avvicin al supporto sul quale era collocata Damaris, la spada di
Gavin, il primo re di Adarlan. Il pomello doro brillava al chiaro di luna quando
tolse il fodero dal supporto e se lo infil a tracolla.
Quella una spada sacra! sibil Mort, come se potesse vedere dentro.
Celaena si avvi verso la porta con un sorriso maligno e si copr con il
cappuccio.
Ovunque tu stia andando prosegu Mort qualsiasi cosa tu abbia in
testa, tu svilisci quella spada portandola via da qui. Non hai paura di adirare gli
dei?
Celaena rise piano e imbocc le scale, assaporando ogni gradino, ogni
movimento che la avvicinava alla sua preda.
Si gust il peso nelle braccia quando sollev la grata delle fognature, ruot
lantica ruota fino a sollevarla del tutto, grondante di lerciume, e lacqua sotto il
castello cominci a scorrere liberamente nel piccolo fiume. Lanci una pietra nel
fiume oltre larco, per capire se ci fossero delle guardie.
Non un rumore, uno stridore o un fruscio che la mettesse in allerta.
Un assassino aveva ucciso Nehemia, un assassino con il gusto del macabro e la
smania della notoriet. Bastavano poche domande per trovare Tomba.
Assicur la catena alla leva, verificandone la tenuta e controllando di avere
Damaris ben legata sulla schiena. Poi, aggrappandosi alle pietre del castello si
gir verso il muro e scese scivolando lentamente di traverso. Non si gir
nemmeno a guardare il castello mentre si lasciava cadere sul terreno ghiacciato
vicino alla riva del fiume.
E si dilegu nella notte.
Avvolta nelloscurit, Celaena cammin spedita per le strade di Rifthold
percorrendo silenziosa i vicoli bui.
Cera un unico posto che poteva fornirle le risposte che cercava. Sotto ogni
finestra dei bassifondi stagnavano acque di scolo e pozze di escrementi e le
strade acciottolate erano dissestate dagli inverni rigidi. Le case pendevano luna
sullaltra, qualcuna era cos mal ridotta che persino i pi poveri lavevano
abbandonata. Nelle strade le taverne traboccavano di ubriaconi e donne di
malaffare e di chiunque cercasse un sollievo temporaneo da quelle miserevoli
vite.
Non importava quanti lavessero vista. Nessuno avrebbe badato a lei quella
sera. Mentre camminava il mantello si gonfiava dietro di lei; lespressione sotto la
maschera nera era indecifrabile. Mancavano pochi isolati alle Volte.
Strinse le mani guantate. Una volta trovato il covo di Tomba, lo avrebbe
spellato vivo. O anche peggio.
Si ferm davanti a una porta di ferro, in un vicolo tranquillo. Dei delinquenti
erano stati messi a sorvegliare lentrata. Celaena allung il pedaggio in argento
per entrare e loro le aprirono la porta. Nel labirinto sotterraneo si potevano
trovare i peggiori tagliagole, mostri e dannati di Adarlan. Era l che si radunava la
feccia per scambiarsi storie e fare affari, ed era l che avrebbe trovato qualche
indizio sullassassino di Nehemia.
Tomba doveva aver ricevuto una lauta ricompensa. Avrebbe sicuramente
dilapidato quei maledetti soldi, spese folli che non sarebbero passate inosservate.
Non avrebbe lasciato Rifthold. Lui voleva che la gente sapesse che aveva ucciso
la principessa, voleva sentirsi chiamare il nuovo Assassino di Adarlan. E voleva
che Celaena lo sapesse.
Mentre scendeva i gradini delle Volte, il fetore di birra e di corpi non lavati la
colp come una sassata in piena faccia. Era un bel po che non frequentava quel
tipo di luoghi di perdizione. Lilluminazione del locale era strategica: cera un
candeliere appeso al centro, ma lungo i muri la luce era pi bassa per chi non
voleva essere visto. Quando Celaena pass fra i tavoli le risate sinterruppero e
occhi cerchiati di rosso la seguirono passo dopo passo.
Celaena ignorava chi fosse il nuovo signore del crimine che comandava quel
posto e non le importava. Il punto non era lui, non quella sera. Non volle
guardare i numerosi ring allaltro capo della sala che attiravano un pubblico
esultante davanti a chi combatteva a suon di calci e di pugni.
Era gi stata l parecchie volte negli ultimi giorni prima della sua cattura.
Adesso che Ioan Jayne e Rourke Farran erano morti, la gestione del locale
sembrava cambiata, ma non la sua depravazione.
Celaena and dritta dalloste. Lui non la riconobbe e lei se lo aspettava, era
stata molto attenta a nascondere la propria identit per tutto quel tempo. In
quellanno e mezzo loste era diventato ancora pi pallido e i pochi capelli erano
ancora pi radi. Cerc di sbirciare sotto il mantello quando Celaena si ferm al
bancone, ma la maschera e il cappuccio le nascondevano il viso.
Bevi qualcosa? le chiese, asciugandosi il sudore dalla fronte. Nel locale la
stavano guardando tutti, chi in modo discreto, chi in modo sfacciato.
No rispose lei da sotto la maschera, con voce profonda e dissimulata.
Loste si aggrapp al bordo del bancone. Tu tu sei tornata disse piano
vedendo che altre persone si giravano verso di loro. Sei scappata.
Allora laveva riconosciuta. Si chiese se i nuovi proprietari gliene volevano per
aver ucciso Ioan Jayne e quanti corpi avrebbero dovuto lasciarsi alle spalle se
avessero deciso di cominciare una rissa seduta stante. Ci che aveva in mente di
fare quella sera aveva gi infranto troppe regole, attraversato troppe linee.
Si appoggi al bancone, accavallando una caviglia sullaltra. Loste si asciug di
nuovo la fronte e le vers un brandy. Offre la casa le disse allungandole il
bicchiere. Lei lo prese in mano, ma non bevve.
Lui si mordicchi le labbra e poi le domand Come come sei riuscita a
scappare?
Gli avventori seduti si spostarono per sentire meglio, che facessero circolare le
voci, che esitassero pure prima di incrociarla. Celaena sperava giungesse voce di
lei anche ad Arobynn. Sperava che gli giungesse voce e che lui se ne stesse il pi
lontano possibile.
Lo scoprirai presto. Per io ho bisogno di te.
Di me? chiese incredulo.
Sono venuta a cercare un uomo disse con voce ruvida e profonda. Un
uomo che recentemente ha guadagnato una grossa somma di denaro. Per aver
ucciso la principessa di Eyllwe. Si fa chiamare Tomba. Devo sapere dov.
Non ne so niente disse loste, ancora pi terreo.
Celaena frug nelle tasche e tir fuori una scintillante manciata doro e gioielli
antichi. Tutti gli occhi erano puntati su di loro. Lascia che ti ripeta la domanda,
oste.
Lassassino che portava il nome di Tomba cominci a correre. Non sapeva da
quanto tempo lo stesse cercando. Era passata pi di una settimana da quando
aveva ucciso la principessa, una settimana e nessuno laveva degnato di uno
sguardo. Pensava di averla fatta franca e avevano persino cominciato a chiedersi
se non avrebbe dovuto sbizzarrirsi di pi con quel corpo, lasciando una specie di
biglietto da visita. Ma quella sera era cambiato tutto.
Stava bevendo al bancone della sua taverna preferita, quando nel locale
affollato era calato un silenzio improvviso. Sentendosi chiamare per nome, si gir
e la vide sulla porta. Sembrava un fantasma pi che un essere umano. Il suo
nome echeggiava ancora nel locale che lui era gi scattato verso la porta sul
retro e poi nel vicolo. Non sentiva il rumore dei suoi passi, ma sapeva che lei gli
stava alle calcagna, confondendosi tra le ombre e la nebbia.
Tomba aveva imboccato vicoli e stradine secondarie, scavalcato muri e
serpeggiato tra le casupole dei bassifondi. Qualsiasi cosa pur di seminarla, di
sfiancarla. Si era fermato in una stradina tranquilla. L avrebbe sguainato le armi
che aveva nascosto sotto i vestiti e glielavrebbe fatta pagare per come lo aveva
umiliato al torneo. Per come lo aveva sbeffeggiato, per come dopo avergli
spaccato il naso, gli aveva gettato il suo fazzoletto sul petto.
Stupida cagna arrogante.
Una volta girato langolo, barcoll con il fiato corto. Aveva solo tre pugnali
nascosti su di s, ma li avrebbe usati, di questo era sicuro. Quando era comparsa
alla taverna, lui aveva subito notato la grossa spada che portava in spalla e
lassortimento di lame scintillanti e pericolose che teneva appese ai fianchi, ma
glielavrebbe fatta pagare anche con le poche armi che aveva.
Tomba era a met della stradina quando si accorse che era un vicolo cieco e
che il muro era troppo alto da scavalcare. Allora che fosse quello il teatro dello
scontro. Di l a poco Celaena lo avrebbe implorato di risparmiarla prima che lui la
facesse a pezzetti, piccoli, molto piccoli. Tomba estrasse uno dei suoi pugnali,
sorridendo e si gir verso limboccatura del vicolo.
Una bruma azzurra aleggiava nellaria e un topo attravers di corsa il vicoletto.
Non cerano rumori, solo il vociare distante di qualcuno che litigava. Forse laveva
seminata. Quegli stupidi reali avevano fatto lo sbaglio pi grande della loro vita a
scegliere lei come paladina. Era quello che gli aveva detto il suo cliente quando lo
aveva ingaggiato.
Aspett un momento, senza mai perdere docchio lentrata del vicolo e poi tir
il fiato, sorpreso di essere rimasto un po deluso. La paladina del re. Gi. Non era
stato per niente difficile seminarla. E adesso se ne sarebbe tornato a casa e gli
sarebbe arrivata unaltra offerta nel giro di pochi giorni. E poi unaltra e unaltra
ancora. Il suo cliente gli aveva promesso che ci sarebbero stati altri incarichi.
Arobynn Hamel avrebbe maledetto il giorno in cui aveva rifiutato di ammetterlo
nella Gilda degli Assassini.
Tomba ridacchi giocherellando con il pugnale fra le mani. E in quel momento
comparve lei. Usc dalla nebbia come unombra. Non correva, camminava, con
quella sua insopportabile boria. Tomba guard gli edifici intorno. La pietra era
troppo scivolosa e non cerano finestre.
Celaena si avvicin, un passo alla volta. Avrebbe goduto veramente a farla
soffrire come aveva fatto con la principessa. Sorridendo, Tomba indietreggi
verso il fondo del vicolo cieco fin quando non urt il muro di pietra con la schiena.
In uno spazio pi ristretto sarebbe stato in vantaggio su di lei. E in quella stradina
dimenticata dal mondo avrebbe avuto tutto il tempo di fare ci che voleva.
Lei si avvicinava imperturbabile e, quando sguain la spada che aveva sulla
schiena, si ud uno stridio. La lunga lama rispecchi il chiaro di luna. Doveva
essere un regalo del suo amato principino.
Tomba estrasse il secondo pugnale dallo stivale. Quello non era un ridicolo
torneo organizzato dalla nobilt. L non cerano regole.
Celaena si avvicin senza dire una parola.
E anche Tomba si lanci contro di lei in silenzio, cercando di colpirle la testa
con i due pugnali.
Lei scart di lato, schivandoli con una facilit esasperante. Lui fece un altro
affondo pi veloce che poteva, ma lei lo scans e lo colp negli stinchi.
Tomba urt il selciato umido prima di sentire dolore. Il mondo era diventato a
sprazzi di nero e grigio e rosso, e il dolore era lancinante. Con un pugnale ancora
in mano, strisci verso il muro. Ma le gambe non rispondevano e faticava a
trascinarsi con le braccia fra quella fradicia sozzura.
Cagna sibil Cagna! e and a sbattere contro il muro, con le gambe
sanguinanti. Losso era stato tagliato. Non sarebbe stato in grado di camminare,
ma poteva ancora trovare il modo di fargliela pagare.
Celaena si ferm a pochi centimetri da lui e ringuain la spada. Tir fuori un
lungo pugnale incastonato di pietre preziose.
Lui la ingiuri con la parola pi volgare che potesse trovare. Lei se la rise e,
pi scattante di una vipera, gli immobilizz un braccio contro il muro con il
pugnale che scintillava.
Il dolore gli attravers il polso destro e poi anche quello sinistro venne
sbattuto contro il muro. Tomba gridava, gridava come un ossesso, quando si
ritrov crocifisso al muro con i due pugnali conficcati nei polsi.
Il sangue era quasi nero al chiaro di luna. Tomba si dimenava imprecando
contro di lei. Se non staccava le braccia dal muro, sarebbe morto dissanguato.
Con un silenzio surreale, Celaena si accovacci davanti a lui e gli sollev il
mento con un altro pugnale. Tomba ansimava quando lei si avvicin con la
propria faccia alla sua. Sotto il cappuccio non cera niente, niente di niente. Lei
era senza volto.
Chi ti ha ingaggiato? gli chiese con voce stridula.
Per fare cosa? chiese lui quasi singhiozzando. Avrebbe potuto fingersi
innocente. Poteva spiegarle, convincere quellarrogante puttana che lui non aveva
niente a che vedere con
Lei gir il pugnale, spingendoglielo contro il collo. Per uccidere la principessa
Nehemia.
N-n-n essuno. Non so di cosa tu stia parlando.
E poi, senza nemmeno prendere fiato, Celaena gli affond un altro pugnale, di
cui lui non si era accorto, nella coscia. Cos a fondo che quando tocc il ciottolato
ne sent il contraccolpo. Lurlo gli esplose da dentro e si contorse, con le lame che
affondavano ancora di pi nei polsi.
Chi ti ha ingaggiato? gli domand di nuovo. Calma. Calmissima.
Oro disse lui gemendo. Ho delloro.
Lei prese un altro pugnale e lo affond nellaltra coscia, fino a toccare di nuovo
la pietra. Tomba url, url agli dei che non lo avevano salvato. Chi ti ha
ingaggiato?
Non so di cosa parli!
Un istante dopo, lei gli tolse i pugnali dalle cosce. Tomba se la fece quasi
addosso per il dolore, e poi per il sollievo.
Grazie piagnucol pensando a come lavrebbe punita. Lei si sedette sui
talloni e lo guard Grazie a te.
Ma poi tir fuori un altro pugnale, con la lama dentellata e scintillante e glielo
fece roteare vicino alla mano. Scegli un dito.
T-t-ti prego. Avvert una sensazione umida e calda nel cavallo dei
pantaloni.
Allora il pollice.
N-n-no. Io tt-ti dir tutto! Lei avvicin la lama fino ad appoggiarla alla
base del pollice. No! Sono io che ti dir tutto!
36
Dorian stava cominciando a perdere la pazienza dopo ore di discussioni, quando
le porte della sala consiliare si spalancarono ed entr Celaena, con il mantello
che ondeggiava dietro di lei. Tutti i venti uomini seduti al tavolo ammutolirono,
compreso il re il cui sguardo si pos subito sulla cosa che penzolava dalla mano di
Celaena. Chaol si era gi mosso dalla sua postazione vicino alla porta. Ma anche
lui si ferm alla vista di quello che aveva in mano.
Una testa.
La faccia delluomo era paralizzata in un grido e cera qualcosa di vagamente
familiare nelle sue fattezze, e in quei capelli castani che Celaena stringeva in
mano. Era difficile esserne sicuri vedendola penzolare dal guanto di Celaena.
Chaol mise mano alla spada, bianco come un lenzuolo. Le altre guardie nella sala
sguainarono le spade, ma non si mossero, non si sarebbero mossi fino a quando
Chaol o il re non glielo avessero ordinato.
Che cos? domand il re. I consiglieri e i lord erano a bocca aperta.
Ma Celaena sorridendo pos gli occhi su uno dei ministri seduti al tavolo e
and dritta verso di lui.
E nessuno, nemmeno il padre di Dorian disse niente quando la paladina
appoggi la testa mozzata sopra il fascicolo di carte del ministro.
Credo che questa sia vostra disse mollando la presa. La testa si ferm su
un lato con un rumore sordo. Poi Celaena batt, batt sulla spalla del ministro,
fece il giro del tavolo e sprofond su una sedia mettendosi comoda.
Spiegati grugn il re.
Celaena incroci le braccia sorridendo al ministro che era diventato verde in
faccia alla vista della testa mozzata.
Ho fatto una chiacchierata con Tomba sulla principessa Nehemia ieri notte
disse. Tomba, lassassino del torneo e il paladino del ministro Mullison. Le
manda i suoi saluti, ministro. E le manda anche questo. Lanci qualcosa sul
lungo tavolo: un piccolo braccialetto con incisi dei boccioli di loto. Qualcosa che
Nehemia aveva indosso. Una piccola lezione per voi, ministro, da
professionista a professionista: fate sparire le sue tracce e ingaggiate sicari che
non abbiano legami personali con voi. E magari evitate di non farlo subito dopo
aver avuto uno screzio pubblico con il vostro bersaglio.
Mullison guardava il re con occhi imploranti. Io non ho fatto questo...
Distolse lo sguardo dalla testa mozzata. Non ho idea di cosa stia dicendo
Non ho mai fatto niente del genere!
Non quello che ha detto Tomba cantilen Celaena. Dorian la guardava
basito. Era diversa dalla creatura ferale in cui si era trasformata la notte della
morte di Nehemia. Quella di adesso, il limite con il quale stava giocando Che
Wyrd li aiutasse tutti.
Ma Chaol arriv e la prese per un gomito. Che diavolo pensi di fare?
Celaena guard verso di lui e gli sorrise dolcemente. Il tuo lavoro, a quanto
pare. Con un gesto brusco si divincol dalla sua presa, si alz e cominci a
girare intorno al tavolo a grandi passi. Prese un pezzo di carta dalla tunica e lo
gett davanti al re. Limpertinenza di quel lancio le sarebbe potuta costare la
vita, ma il re non disse niente.
Chaol la segu pietrificato intorno al tavolo, con la mano sulla spada. Dorian
cominci a pregare che non venissero alle mani, non l, non unaltra volta. Se
avesse risvegliato i suoi poteri magici e suo padre lavesse visto Dorian non
pensava nemmeno a quei poteri quando si trovava in una sala con tanti
potenziali nemici. Ed era seduto accanto alla persona che avrebbe potuto
ordinare la sua morte.
Suo padre prese il foglio. Da dovera seduto, Dorian poteva intravedere una
lista di nomi, almeno quindici.
Prima della sfortunata morte della principessa disse sono stata
incaricata di eliminare alcuni traditori della corona. Il mio obiettivo disse, e
cap che suo padre sapeva che Celaena si riferiva ad Archer mi ha portata
dritta da loro.
Dorian non poteva guardarla un momento di pi. Non poteva essere tutta la
verit. Lei non era andata da loro per ucciderli, ma per salvare Chaol. Allora
perch mentire adesso? Perch fare finta che li stesse cercando? A che razza di
gioco stava giocando?
Dorian guard oltre la tavolata. Il ministro Mullison stava ancora tremando
davanti alla testa mozzata. Era stato lui a mandare la minaccia anonima di morte
a Nehemia?
Dopo un momento, suo padre alz gli occhi dalla lista e la lesse. Ben fatto,
paladina. Ben fatto davvero!
Celaena e il re di Adarlan si sorrisero e fu la cosa pi spaventosa che Dorian
avesse mai visto.
D al mio tesoriere di raddoppiarti lo stipendio, questo mese decret il
sovrano. Dorian sent lo stomaco sottosopra, non tanto per la testa mozzata e i
vestiti di Celaena impregnati di sangue, ma perch, guardandola in faccia, non
riusciva in nessun modo a ritrovare la ragazza che aveva amato. E a giudicare
dallespressione di Chaol, sapeva che il suo amico provava la stessa cosa.
Celaena fece un inchino teatrale al re, mulinando la mano davanti a s. Poi,
guard Chaol con un sorriso gelido e si avvi decisa verso le sue stanze, con il
mantello nero che ondeggiava alle sue spalle.
Silenzio. Poi Dorian guard il ministro Mullison, che con un filo di voce disse
solo: Vi prego prima che il re ordinasse a Chaol di farlo portare nelle
prigioni.
Celaena non aveva finito, non ancora. Il bagno di sangue poteva dirsi concluso,
ma le restava ancora una persona da incontrare prima di tornare nelle sue stanze
e togliersi di dosso lodore del sangue di Tomba. Archer stava riposando quando
arriv a casa sua e il suo maggiordomo non os fermarla mentre saliva i gradini.
Si precipit nellelegante atrio rivestito in legno e spalanc le doppie porte di
quella che non poteva essere che la sua camera. Archer salt dal letto portandosi
una mano sulla spalla, con una smorfia di dolore. Poi studi il suo aspetto, i
pugnali ancora alla cintola. Si paralizz. Mi dispiace disse.
Lei rimase a guardarlo ai piedi del letto, fissando il suo viso esangue e la
spalla ferita. Tu sei dispiaciuto, Chaol dispiaciuto, lintero, maledetto mondo
dispiaciuto. Dimmi cosa volete tu e il tuo movimento. Ditemi cosa volete sapere
delle trame del re.
Io non volevo mentirti le disse Archer con dolcezza. Ma avevo bisogno
di sapere che mi potevo fidare di te prima di dirti la verit. Nehemia e lei si
sforz di non trasalire nel sentir pronunciare quel nome diceva che potevamo
fidarci di te, ma io dovevo essere sicuro. E avevo bisogno che anche tu ti fidassi
di me.
Hai pensato di rapire Chaol perch io mi fidassi di te?
Lo abbiamo rapito perch pensavamo che lui e il re volessero farle del male.
Io avevo bisogno che tu venissi al magazzino e sentissi dalla bocca di Westfall
che lui sapeva delle minacce di morte e non te laveva detto; perch capissi che
lui il nemico. Se avessi saputo che tu avresti perso le staffe a quel modo, non lo
avrei mai fatto.
Celaena scosse la testa. Quella lista che mi hai mandato ieri, degli uomini
del magazzino sono morti veramente?
Li hai uccisi, s.
Il senso di colpa arriv come un pugno. Mi dispiace e lo pensava.
Memorizz i loro nomi, cerc di ricordarsi le facce. Avrebbe portato il peso delle
loro morti per sempre. E persino della morte di Tomba, di cosa gli aveva fatto in
quel vicolo, non avrebbe dimenticato nemmeno quello. Ho consegnato i loro
nomi al re. Questo dovrebbe darti un po pi di tempo, cinque giorni al massimo.
Archer annu, sprofondando fra i cuscini.
Nehemia ha lavorato veramente con te?
per questo che era venuta a Rifthold, per vedere cosa si poteva fare per
organizzare una forza al Nord. E per fornirci informazioni direttamente dal
castello. Come Celaena aveva sempre sospettato. La sua perdita e
chiuse gli occhi. Lei insostituibile.
Celaena deglut.
Ma tu potresti disse Archer guardandola di nuovo. Tu vieni da
Terrasen. Perci una parte di te pu capire che Terrasen deve essere liberata.
Sei soltanto una vigliacca.
Celaena non fece trapelare alcuna emozione.
Sii i nostri occhi e le nostre orecchie al castello mormor Archer.
Aiutaci. Aiutaci e noi potremo trovare il modo di salvare tutti, di salvare anche te.
Non sappiamo cosa abbia in mente il re, ma solo che cerca una fonte di potere al
di fuori della magia, e che probabilmente sta usando quel potere per creare delle
mostruosit. Ma a che pro, questo non lo sappiamo. Era quello che Nehemia
stava tentando di scoprire. Saperlo potrebbe salvarci tutti.
Avrebbe digerito tutto con calma, con molta calma. L per l rimase a fissare
Archer, poi guard i suoi vestiti induriti dal sangue rappreso. Ho trovato luomo
che ha ucciso Nehemia.
Archer sbarr gli occhi. E?
Lei si gir per uscire dalla stanza. E il debito stato pagato. stato il
ministro Mullison a ingaggiarlo per togliersi una spina dal fianco, perch lei lo
aveva criticato troppe volte alle riunioni del consiglio. Adesso il ministro in
prigione, in attesa di essere processato.
Non si sarebbe persa un solo minuto di quel processo, e dellesecuzione.
Quando afferr la maniglia, Archer fece un sospiro. Lei si gir, per guardare la
paura e la tristezza che aveva dipinte in volto. Ti sei preso una freccia a causa
mia aggiunse fissando le bende.
Era il minimo che potessi fare dopo aver provocato questo pasticcio.
Lei si morse le labbra e apr la porta. Hai cinque giorni, poi il re si aspetter
che tu sia morto. Preparati e prepara i tuoi compagni.
Ma
Niente ma lo interruppe. Considerati fortunato se non ti taglio la gola
per il numero che hai tirato. Freccia o non freccia, e al di l del mio rapporto con
Chaol, tu mi hai mentito. E hai rapito il mio amico. Se non fosse stato per te, per
te, io sarei rimasta al castello quella sera. Lo fiss. Con te ho finito. Non
voglio le tue informazioni, sar io a darvi le informazioni, e non mimporta
granch di quello che ti succeder una volta che avrai lasciato la citt, purch non
ti riveda mai pi.
Fece un passo nel corridoio. Celaena?
Si gir.
Mi dispiace. So quanto significava lei per te, e tu per lei.
Il peso che stava evitando da quando era andata a cercare Tomba, le ricadde
improvvisamente addosso e abbass le spalle. Era cos stanca. Adesso che
Tomba era morto, che il ministro Mullison era in prigione, che non era rimasto pi
nessuno da mutilare e da punire, era cos stanca.
Cinque giorni, sar di ritorno fra cinque giorni. Se non sarai pronto a lasciare
Rifthold, allora non mi prender la briga di simulare la tua morte, ti uccider
prima che tu ti accorga che sono entrata in camera tua.
Chaol era rimasto impassibile, con le spalle allindietro, mentre suo padre lo
studiava. La piccola sala della colazione era soleggiata e silenziosa, addirittura
piacevole, ma Chaol era rimasto sulla soglia a guardare quel padre che rivedeva
per la prima volta in dieci anni.
Il lord di Anielle non era cambiato molto, i capelli erano un po ingrigiti, ma il
viso era ancora attraente e virile, un po troppo somigliante al figlio per i suoi
gusti.
La colazione si raffredda disse il padre facendo un cenno al figlio verso la
tavola e la poltroncina vuota davanti alla sua. Erano state quelle le sue prime
parole.
Chaol strinse i denti cos forte da farsi male mentre attraversava la stanza
luminosa e scivolava nella poltroncina. Il padre gli serv un bicchiere di succo e
senza guardarlo gli disse: Almeno a te luniforme calza a pennello. Grazie al
sangue di tua madre, tuo fratello invece ha un fisico dinoccolato e spigoloso.
Chaol sirrit a sentire quel grazie al sangue di tua madre, ma si sforz di
servirsi una tazza di t, del burro e una fetta di pane.
Hai intenzione di finire la colazione in silenzio o ti decidi a dire qualcosa?
Cosa potrei mai dirti?
Il padre gli fece un flebile sorriso. Un figlio educato chiederebbe notizie della
sua famiglia.
Io non sono pi tuo figlio da dieci anni. Non vedo perch dovrei comportarmi
come tale.
Gli occhi del padre caddero sulla spada che Chaol portava al fianco, occhi che
esaminavano, giudicavano, soppesavano. Chaol dovette trattenersi per non
andarsene. Era stato un errore accettare linvito. Avrebbe dovuto bruciare il
biglietto ricevuto la sera prima. Ma dopo che il ministro Mullison era stato chiuso
in prigione, dopo la paternale del re su come Celaena avesse fatto passare per
stupido lui e le sue guardie, la sua autostima era decisamente in ribasso.
E Celaena Non aveva la pi pallida idea di come fosse riuscita a uscire dalle
sue stanze. Eppure le guardie erano state allerta e non avevano sentito nessun
rumore. Le finestre non erano state aperte e nemmeno la porta dingresso. E
quando aveva interrogato Philippa, lei aveva solo riferito che la porta della
camera da letto era rimasta chiusa a chiave per tutta la notte.
Celaena aveva ancora dei segreti. Aveva mentito al re sugli uomini che aveva
ucciso nel magazzino per salvare lui e cerano altri misteri che le aleggiavano
intorno, misteri che avrebbe fatto meglio a scoprire se voleva avere una
possibilit di sopravvivere alla sua rabbia. Quello che i suoi uomini gli avevano
riferito sul corpo che avevano trovato in quel vicolo
Raccontami cosa stai facendo.
Cosa vuoi sapere? domand Chaol freddamente, senza toccare cibo o
bere niente.
Suo padre si adagi contro lo schienale, un gesto che un tempo gli avrebbe
fatto venire i sudori freddi. In genere significava che il padre stava per
concentrare tutta la sua attenzione su di lui, che avrebbe giudicato e considerato
e castigato ogni debolezza, ogni passo falso. Ma adesso Chaol era un uomo fatto
e doveva rispondere soltanto al suo re.
Sei soddisfatto della posizione che hai raggiunto sacrificando il tuo
lignaggio?
S.
Immagino di doverti ringraziare per essere stato trascinato a Rifthold. E
immagino che se Eyllwe si rivolter, sei sempre tu che noi tutti dobbiamo
ringraziare.
Chaol dovette raccogliere tutta la sua forza di volont per limitarsi a prendere
un boccone di pane e guardare suo padre.
Un cenno che rasentava lapprovazione balen negli occhi paterni, prese un
morso di pane e poi chiese al figlio: Ce lhai una donna, almeno?
No rispose Chaol con uno sforzo notevole per non far trapelare le sue
emozioni.
Sei sempre stato un pessimo bugiardo disse il padre sorridendo con
malizia.
Chaol guard verso la finestra, verso quella giornata senza nuvole, il primo
segno della primavera in arrivo.
Mi auguro per il tuo bene che abbia sangue nobile.
Per il mio bene?
Avrai anche rinunciato al tuo lignaggio, ma rimani sempre un Westfall e noi
non sposiamo le sguattere.
Chaol sbuff scuotendo la testa. Io sposer chi voglio, che sia una sguattera
o una principessa o una schiava. E non saranno affari tuoi, che diamine!
Il padre incroci le mani davanti al figlio. Dopo un lungo silenzio, gli disse
calmo: Tua madre sente la tua mancanza. Vuole che tu ritorni a casa.
A Chaol si ferm il respiro, ma rimase impassibile e con voce ferma chiese:
E tu, padre, tu voi che io torni?
Il padre lo guard dritto negli occhi, lo guard dentro. Se ci sar una rivolta
a Eyllwe come ritorsione, ci ritroveremo in guerra e Anielle avr bisogno di un
erede forte.
Se hai preparato Terrin come tuo erede, allora sono sicuro che sar
allaltezza.
Terrin uno studioso, non un guerriero. nato cos. Se Eyllwe si ribella, ci
sono buone probabilit che anche i barbari delle montagne della Zanna Bianca si
sollevino. Anielle sar la prima citt che saccheggeranno. Da troppo tempo
sognano di vendicarsi
Chaol si domand quanto questo ferisse lorgoglio paterno e una parte di lui
voleva che il padre soffrisse.
Ma di sofferenza e di odio ne aveva avuto abbastanza e dentro di lui non cera
pi spazio per lo scontro, ora che Celaena gli aveva fatto capire che avrebbe
ingoiato carboni ardenti piuttosto che guardarlo ancora amorevolmente negli
occhi. Ora che Celaena se nera andata. Perci disse solo: Il mio posto qui.
La mia vita qui.
La tua gente ha bisogno di te. Avranno bisogno di te. Saresti cos egoista da
voltar loro le spalle?
Come mio padre le ha voltate a me?
Il padre sorrise di nuovo, con freddezza e crudelt. Hai disonorato la tua
famiglia rinunciando al titolo. Hai disonorato me. Per in questi anni ti sei reso
utile, ti sei guadagnato la fiducia del principe ereditario. E quando Dorian
diventer re, ti ricompenser per questo, non vero? Potrebbe fare di Anielle un
ducato e regalarti terre cos sterminate da competere con il dominio di Perrington
a Morath.
Cosa vuoi veramente, padre? Proteggere la tua gente o sfruttare la mia
amicizia con Dorian a tuo vantaggio?
Mi getteresti nelle prigioni se ti rispondessi entrambe le cose? Ho sentito
che in questo periodo ti piace farlo con chi osa provocarti. E un guizzo nei suoi
occhi fece capire a Chaol quanto il padre sapesse. Chiss, se lo facessi, io e la
tua donna potremmo scambiarci dei bigliettini sulle condizioni
Se la tua intenzione quella di riportarmi ad Anielle, non stai facendo un
gran lavoro per convincermi.
Perch avrei bisogno di convincerti? Non sei riuscito a proteggere la
principessa e questo potrebbe portare a una guerra. Lassassina che ti stava
scaldando il letto, vuole solo cavarti le budella. Che altro ti rimasto qui a parte
la vergogna?
Chaol batt le mani sul tavolo facendo tremare i piatti. Ne ho abbastanza!
Non voleva che suo padre sapesse niente di Celaena o del suo cuore in
frantumi. Non voleva che i domestici cambiassero le lenzuola perch
profumavano ancora di lei, perch lui andava a dormire sognando che lei fosse
ancora al suo fianco.
Ho lavorato dieci anni per arrivare dove sono e non baster certo qualche
rimprovero a farmi tornare ad Anielle. E se credi che Terrin sia debole, allora
mandalo ad addestrarsi da me. Forse qui imparer come si comportano i veri
uomini.
Chaol allontan bruscamente la sedia dal tavolo facendo tremare di nuovo i
piatti e si precipit verso la porta. Aveva resistito meno di cinque minuti. Si ferm
un momento sulla soglia e si volt a guardare suo padre. Luomo gli sorrideva,
continuando a studiarlo, a ponderare quanto gli sarebbe stato utile. Prova solo
a parlarle o a guardare nella sua direzione lo ammon Chaol e padre o non
padre, ti far rimpiangere di aver messo piede in questo castello.
E senza aspettare cosa avesse da dirgli, se ne and con la netta sensazione di
essere caduto dritto dritto nella trappola paterna.
37
Nessun altro poteva occuparsene, non mentre i soldati e gli ambasciatori di
Eyllwe stavano arrivando a prendere le spoglie di Nehemia l doverano state
seppellite nel terreno del re. Aprendo la porta di quella stanza che sapeva di
sangue e dolore, Celaena not che qualcuno aveva fatto sparire ogni traccia di
sangue. Il materasso non cera pi e lei rimase sulla porta a fissare la struttura
del letto. Forse sarebbe stato meglio lasciare gli effetti personali di Nehemia a chi
fosse venuto a prenderla per riportarla a Eyllwe.
Chiss se erano persone a lei vicine? Il pensiero che degli estranei toccassero
le cose di Nehemia, le impacchettassero come fossero oggetti qualunque, la
faceva impazzire di rabbia e di dolore.
Quasi come si era sentita poco prima, quando era andata nel suo guardaroba e
aveva preso ogni vestito, ogni paio di scarpe, ogni tunica, ogni nastro e li aveva
buttati nel corridoio.
Bruci i vestiti che le ricordavano Nehemia, i vestiti che aveva messo alle sue
lezioni, ai loro pranzi e alle loro passeggiate intorno al castello. Qui c
uninversione di pagina nelloriginale Solo quando Philippa entr e la rimprover
per tutto quel fumo, Celaena si ferm e le diede il permesso di prendere i vestiti
rimasti e di regalarli. Ma era arrivata troppo tardi per impedirle di dare alle
fiamme il vestito che aveva indossato la sera del compleanno di Chaol. Era quello
che aveva bruciato per primo.
E una volta svuotato il guardaroba, diede una borsa piena doro a Philippa e le
disse di andarsi a comprare dei vestiti nuovi. Philippa la guard triste e se ne
and. E questo la fece sentire ancora pi male.
Celaena impieg unora a impacchettare con cura e delicatezza i vestiti e i
gioielli di Nehemia, e cerc di non soffermarsi troppo sui ricordi legati a ogni
oggetto. Su quel profumo di boccioli di loto che aleggiava su ogni sua cosa.
Quando ebbe chiuso tutti i bauli, and allo scrittoio di Nehemia ancora coperto
di carte e di libri, come se la principessa fosse uscita un momento. Quando prese
il primo foglio, lo sguardo le cadde sul semicerchio di cicatrici che aveva nella
mano destra, i segni dei denti del ridderak.
Le carte erano coperte di scarabocchi nella lingua di Eyllwe e e di segni di
Wyrd.
Innumerevoli segni di Wyrd, alcuni formavano lunghe righe e altri simboli come
quelli che Nehemia aveva disegnato sotto il letto di Celaena tanti mesi prima.
Come mai le spie del re non avevano sequestrato quei fogli? O non si erano
nemmeno scomodati a perquisire le sue stanze? Li impil. Forse poteva ancora
imparare qualcosa sui segni di Wyrd, anche se Nehemia era
Morta, pens. Nehemia morta.
Celaena guard di nuovo le cicatrici sulla mano destra e stava per allontanarsi
dallo scrittoio quando not un libro sepolto fra le carte, che le era familiare.
Era lo stesso libro che aveva trovato nello studio di Davis.
La copia era pi vecchia, pi rovinata, ma il libro era lo stesso. E sulla terza di
copertina cera una frase scritta con i segni di Wyrd, cos elementari che persino
Celaena era in grado di capirli.
Non fidarti
Il simbolo finale tuttavia era un mistero. Sembrava un drago alato a due zampe,
il sigillo reale. Evidentemente non poteva fidarsi del re di Adarlan.
Scorse il libro in cerca di qualche informazione. Niente.
E poi lo gir per vedere la quarta di copertina. E l Nehemia aveva scritto
Solo con locchio si pu vedere bene.
Era scritto nella lingua comune, poi in quella di Eyllwe e in altre lingue che
Celaena non riconosceva. Diverse traduzioni, come se Nehemia si fosse chiesta
se lenigma avesse qualche significato in unaltra lingua. Lo stesso libro, lo stesso
enigma, la stessa annotazione in terza di copertina.
Una fesseria di qualche ozioso signore, aveva detto Nehemia.
Ma Nehemia Nehemia e Archer capitanavano il gruppo a cui apparteneva
Davis. Nehemia conosceva Davis, lo conosceva e le aveva mentito a riguardo, sia
sullenigma sia Nehemia aveva promesso. Promesso che non ci sarebbero pi
stati segreti fra loro.
Promesso e mentito. Promesso e deluso.
Celaena dovette soffocare un grido mentre passava al setaccio ogni foglio
dello scrittoio, della camera. Niente.
Su cosaltro le aveva mentito Nehemia?
Solo con locchio
Celaena si tocc la collana. Nehemia sapeva del sepolcro. Se stava dando
informazioni a quel movimento e aveva incoraggiato Celaena a guardare
nellocchio scavato nel muro allora anche Nehemia stava cercando. Ma dopo il
duello aveva restituito lOcchio di Elena a Celaena. Se ne aveva bisogno, poteva
tenerselo. E Archer non aveva detto di sapere niente in proposito.
A meno che non fosse quello locchio a cui si riferiva il libro.
Perch
Per tutti i Wyrd Celaena fece un sospiro e usc di corsa dalla stanza.
Quando la vide comparire nel pianerottolo, Mort sibil Hai intenzione di
profanare qualche altro oggetto sacro stasera?
Celaena si era portata una borsa piena di carte e di libri che aveva preso nelle
sue stanze. Diede una leggera pacca sulla testa di Mort e si avvi. I denti di
bronzo si chiusero a vuoto nel tentativo di morderla.
Il chiaro di luna che illuminava il sepolcro le permetteva di vedere. E dallaltra
parte, allaltezza dellocchio sul muro, cera un altro occhio, dorato e scintillante.
Damaris. Era Damaris, la Spada della Verit. Gavin poteva vedere solo quello
che era giusto
Solo con locchio si pu vedere bene.
Possibile che io sia stata cos cieca? Celaena lasci cadere la borsa di
cuoio sul pavimento e libri e carte si sparsero sulla pietra.
Pare proprio di s! cantilen Mort. Il pomello a forma di occhio era
esattamente della grandezza
Celaena sollev la spada dal sostegno e la sguain. I segni di Wyrd sulla lama
sembravano ondeggiare. Corse verso il muro.
Nel caso non te ne fossi accorta le disse Mort dovresti appoggiare
locchio sul buco nel muro e guardarci dentro
Lo so questo! sbott Celaena.
E cos, con il fiato sospeso, Celaena sollev il pomello fino al buco in modo che
i due occhi fossero ben allineati. Si alz sulle punte, guard dentro e mugugn.
Era una poesia.
Una lunga poesia.
Celaena prese la pergamena e il carboncino che aveva in tasca e ricopi le
parole, andando avanti e indietro dal muro mentre leggeva, memorizzava,
ricontrollava e poi annotava. Solo quando fin di trascrivere lultima strofa, rilesse
tutto a voce alta.
Tre ne fecero i Valg
con la pietra della Porta di Wyrd,
lossidiana, dagli dei bandita,
la tanto temuta pietra avita.
Afflitto, egli cel la prima
nella corona dellamata
ch con lei riposasse
nella cella stellata.
La seconda fu occultata
in una montagna infuocata,
agli uomini vietata
bench assai bramata.
Dove la terza abbia celato
giammai verr svelato,
n a voce
n per oro colato.
Celaena scosse la testa perplessa. Unaltra assurdit. E mancava la rima fra
Valg e Wyrd. Per non parlare delle altre rime saltate
Visto che sapevi benissimo che la spada era la chiave per poter leggere
lenigma disse a Mort perch non mi risparmi un po di fatica e non mi dici
che diavolo significa?
Mort sospir. Mi pare che lenigma riveli lubicazione di tre cose molto
potenti.
Celaena rilesse la poesia. Quali tre cose? La seconda nascosta in in un
vulcano? E la prima e la terza digrign i denti. La pietra della Porta di
Wyrd Che vuol dire? E perch qui?
Ecco la domanda del secolo! esult Mort mentre Celaena si dirigeva verso
le carte e i libri che aveva sparpagliato dallaltra parte del sepolcro. Faresti
meglio a sistemare il disordine che hai fatto quaggi o chieder agli dei di
metterti alle calcagna qualche bestiola malvagia.
Ci ha gi pensato Caino un mese fa lo liquid Celaena rimettendo
Damaris al suo posto. Un vero peccato che il ridderak non ti abbia staccato
dalla porta quando lha sfondata. Un pensiero lattravers e si mise a fissare la
parete che aveva davanti, nel punto in cui era caduta per evitare che il ridderak
la facesse a pezzetti. Chi ha rimosso la carcassa del ridderak?
La principessa Nehemia, che domande!
Nehemia? domand Celaena girandosi verso la porta.
Mort fece un rumore strozzato e maledisse la sua lingua lunga.
Nehemia stata qui? Ma io lho portata nel sepolcro solo La faccia
di Mort brillava al lume della candela che Celaena aveva messo davanti alla
porta. Mi stai dicendo che Nehemia venuta qui dopo lattacco del ridderak?
Che lo ha sempre saputo? E me lo dici soltanto adesso?
Non sono affari che mi riguardano sentenzi Mort chiudendo gli occhi.
Un altro inganno. Un altro mistero.
Immagino che debbano esserci altre entrate, se Caino veniva qui disse.
Non chiedermi dove sono disse Mort leggendole nel pensiero. Non mi
sono mai mosso da questa porta. Celaena aveva la sensazione che fosse
unaltra bugia. Sembrava che Mort avesse sempre saputo comera configurato il
sepolcro e se lei stava toccando cose che non avrebbe dovuto toccare.
Allora a che servi? Brannon ti ha fatto solo per rompere le scatole al mondo!
Lui non possedeva quel senso dellumorismo.
Il pensiero che Mort avesse conosciuto lantico re Fae la mise in subbuglio.
Pensavo che avessi dei poteri. Non puoi dire qualche parola senza senso e darmi
la soluzione dellenigma?
Certo che no. E non pi importante il viaggio della meta?
No replic stizzita. Vomitandogli addosso una serie di improperi
irripetibili, Celaena sinfil il foglietto in tasca. Doveva studiare lenigma con
calma
Se quelle erano le cose che Nehemia stava cercando, le cose sulle quali aveva
mentito per tenerle segrete Celaena poteva accettare che Archer e i suoi amici
fossero bene intenzionati, ma non si sarebbe certo fidata di loro se fossero stati
in possesso di un oggetto con il potere a cui alludeva lenigma. Se lo stavano gi
cercando, allora le conveniva trovarlo prima di chiunque altro. Nehemia non
aveva capito che locchio si riferiva a Damaris, ma aveva capito quali erano i tre
oggetti? Forse dava la caccia allocchio dellenigma perch stava cercando di
trovare quegli oggetti prima che fosse il re a trovarli.
Le trame del re che si trattasse di trovare quelle cose?
Prese la candela e se ne and via in fretta.
Lo spirito della caccia ti ha preso, finalmente?
Non ancora replic andandosene. Una volta scoperte le tre cose, allora
forse avrebbe trovato il modo di scovarle. Anche se gli unici vulcani che
conosceva erano nel Deserto della Penisola e il re non lavrebbe mai lasciata
andare da sola, in un viaggio cos lungo.
un peccato che io sia attaccato a questa porta sospir Mort. Pensa a
tutti i guai che passerai per cercare di risolvere quellenigma!
E aveva ragione. E salendo la scala a chiocciola, Celaena si sorprese a sperare
che Mort potesse muoversi davvero. Almeno avrebbe avuto qualcuno con cui
parlarne. Se doveva cercare quelle cose, ovunque fossero, non cera nessuno che
potesse andare con lei. Nessuno che sapesse la verit.
La verit.
Celaena sbuff. Che verit cera ormai? Che non aveva pi nessuno con cui
parlare? Che Nehemia le aveva mentito spudoratamente su cos tante cose? Che
il re poteva essere in cerca di una micidiale fonte di potere? Che forse ne era gi
in possesso? Archer aveva parlato di una fonte di potere al di fuori della magia,
allora di che si trattava? Nehemia doveva saperlo
Celaena rallent, con la fiamma della candela tremolante nella corrente umida
della scala, e si accasci su un gradino, abbracciandosi le ginocchia.
Che altro stavi nascondendo Nehemia? sussurr nel buio.
Celaena non ebbe bisogno di girarsi per sapere chi si era seduto dietro di lei
quando, con la coda dellocchio, intravide uno scintillio brillante e argenteo.
Pensavo che fossi troppo stanca per venire disse alla prima regina di
Adarlan.
Posso trattenermi solo pochi istanti le disse Elena sedendosi qualche
gradino pi su, con un fruscio del vestito. Sembrava una cosa poco regale da fare.
Fissarono il buio della scala. Si sentiva solo il respiro di Celaena. Immagin che
Elena non avesse bisogno di respirare, che non facesse suoni, a meno che non lo
volesse.
Celaena si prese le ginocchia. Com stato? le domand piano.
Doloroso rispose Elena altrettanto piano. Doloroso e facile.
Eravate spaventata?
Ero molto vecchia e circondata dai miei figli e dai loro figli, e dai figli dei loro
figli. Non avevo nulla di cui aver paura quando arrivato il mio momento.
Dove siete andata?
Lo sai che non posso dirtelo rispose lei sorridendo.
Lei non morta come una donna anziana nel suo letto osserv Celaena
con le labbra tremanti.
No. Ma quando la sua anima ha lasciato il corpo, non cera pi dolore, non
cera pi paura. Adesso al sicuro.
Celaena annu. Ci fu un altro fruscio ed Elena and a sedersi accanto a lei e le
mise un braccio sulle spalle. Celaena non si era resa conto di quanto fosse gelata
fino a quando non si trov nel calore delle braccia di Elena.
La regina non disse niente quando Celaena affond la faccia tra le sue mani e
finalmente cominci a piangere.
Le restava soltanto unultima cosa da fare. Forse quella pi difficile e dura di tutte
quelle che aveva fatto da quando era morta Nehemia.
La luna splendeva gettando unaura argentata sul mondo. Pur non
riconoscendola sotto quelle sembianze, la guardia notturna del mausoleo reale
non la ferm quando lei varc il cancello di ferro, in fondo a uno dei giardini del
castello. Non avrebbero sepolto Nehemia nelledificio di marmo bianco, linterno
era riservato alla famiglia reale.
Celaena gir intorno alledificio a cupola con la sensazione che i draghi alati
scolpiti ai lati la stessero guardando.
Le poche persone in giro a quellora si erano girate dallaltra parte mentre lei si
dirigeva verso il mausoleo. E non li biasimava. Il vestito nero e il sottile velo
traducevano perfettamente il suo dolore e tenevano tutti a grande, grandissima
distanza. Come se il cordoglio fosse una piaga.
Ma non le importava un niente di quel che pensavano gli altri. Il vestito a lutto
non era per loro. Aggir il mausoleo da dietro e vide le file di tombe nel
giardinetto di ghiaia sul retro, con le pietre pallide e consunte illuminate dalla
luna. Le statue pi diverse ornavano quel cimitero di nobili, dalle divinit funebri
alle ancelle danzanti, e qualcuna era cos verosimile da sembrare una persona
pietrificata.
Non nevicava da prima dellassassinio di Nehemia perci fu abbastanza facile
individuare la tomba dal cumulo di terra fresca lasciato davanti.
Non cerano fiori e nemmeno una lapide, solo la terra e una spada infilata
dentro, una di quelle spade ricurve delle guardie di Nehemia che erano state
assassinate. Sembrava che nessuno si fosse curato di mettere altro, dato che la
salma doveva essere riesumata e riportata a Eyllwe.
Celaena fiss la terra scura e fresca, un vento freddo le mosse il velo. Sentiva
una stretta al petto, ma questa era lultima cosa che le restava da fare, lultimo
tributo che poteva dare alla sua amica.
Celaena alz la testa al cielo, chiuse gli occhi e cominci a cantare.
Chaol si era detto che stava seguendo Celaena solo per assicurarsi che non
facesse del male a se stessa, o che non ne facesse a qualcun altro, ma mentre lei
si avvicinava al mausoleo reale, le ragioni per cui la seguiva erano altre.
La notte gli garantiva una buona copertura, ma la luna era cos luminosa da
tenerlo a distanza, abbastanza lontano per non farsi vedere da lei o per non farle
sentire che si stava avvicinando.
Ma poi vide dove si era fermata, e cap che non aveva il diritto di farlo. Stava
per andarsene, quando la vide alzare gli occhi al cielo e cantare.
Non era una lingua che conosceva. Non era la lingua comune o la lingua di
Eyllwe o quella del Fenharrow o di Melisande o di nessun altro paese di quel
continente.
Era una lingua antica e ogni parola era piena di forza e rabbia e sofferenza.
Celaena non aveva una bella voce e molte parole suonavano un po come dei
singhiozzi, con le vocali allungate dalle fitte di dolore e le consonanti indurite
dalla rabbia. Si batteva il petto a tempo, con una grazia cos selvaggia, in
contrasto con il vestito e il velo neri che portava. Chaol ebbe la pelle doca a
sentire quel lamento che le usciva di bocca, straniero e ultraterreno, una canzone
di cordoglio pi antica del castello di pietra.
E poi la canzone fin, in modo brusco, come la morte di Nehemia.
Celaena rimase l in piedi per qualche secondo, immobile e in silenzio.
Chaol stava per andarsene quando lei si gir verso di lui.
Il sottile cerchietto dargento brillava al chiaro di luna, reggendo un velo cos
coprente che solo Chaol laveva riconosciuta.
Una folata di brezza fece scricchiolare e gemere i rami degli alberi, gonfiandole
il velo e la gonna di lato.
Celaena la implor. Lei non si mosse, quellimmobilit fu lunica
dimostrazione che lo aveva sentito. E che non le interessava parlare con lui.
Cosa avrebbe potuto mai dirle per riparare lo strappo che si era creato fra
loro? Le aveva tenuto nascoste delle informazioni. Pur non essendo direttamente
responsabile della morte di Nehemia, se le due amiche fossero state allertate,
forse avrebbero potuto difendersi. La perdita che aveva subito, quellimmobilit
con cui lo guardava, era tutta colpa sua.
Se la punizione per quello che aveva fatto era perderla, allora lui lavrebbe
sopportata.
Cos se ne and, con quel lamento che riecheggiava nella notte intorno a lui,
trasportato dal vento come un suono di campane lontane.
38
Lalba era grigia e fredda e Celaena, con un bastone in mano, era nella riserva di
caccia che conosceva bene. Davanti a lei sedeva Zampalesta, scodinzolando fra
lerba alta e secca che spuntava dallo strato di neve rimasto. Ma il segugio non
guaiva o abbaiava per farsi lanciare il bastone.
No, Zampalesta se ne stava seduta guardando il palazzo alle loro spalle.
Nellattesa di qualcuno che non sarebbe mai arrivato.
Celaena fissava quel terreno brullo, ascoltando lo stormire dellerba. Nessuno
aveva osato fermarla quando era uscita dalle sue stanze la sera prima, o quella
mattina. Anche se non cerano pi le guardie, ogni volta che usciva Ress aveva la
straordinaria capacit di imbattersi casualmente in lei.
Non le importava che lui riferisse i suoi movimenti a Chaol. Non le era
importato nemmeno che Chaol lavesse spiata quando era sulla tomba di
Nehemia la sera prima. Che pensasse quello che voleva della canzone.
Con un respiro profondo, lanci il bastone pi forte che pot, cos lontano che
si confuse con il cielo nuvoloso del mattino. Non lo sent cadere.
Zampalesta si volt a guardare Celaena, con gli occhi dorati pieni di domande.
Celaena tese la mano per accarezzarle la testa, le lunghe orecchie, il muso
affilato. Ma la domanda restava.
Lei non torner le disse Celaena.
Il cane rimase ad aspettarla.
Dorian aveva passato met nottata in biblioteca, a guardare nelle fessure
nascoste, a rovistare ogni angolo buio, ogni possibile anfratto, in cerca di un libro
di magia. Non ce nera neanche uno. La cosa non lo sorprendeva, ma era un po
deluso di non aver trovato niente di interessante, fra tutti quei libri e quei
passaggi tortuosi.
Non sapeva nemmeno cosa ci avrebbe fatto con un libro del genere una volta
che lavesse trovato. Non avrebbe potuto portarselo nelle sue stanze perch i
domestici avrebbero potuto trovarlo. Probabilmente lo avrebbe rimesso dove
laveva preso e ci sarebbe ritornato ogni volta che poteva. Stava controllando uno
scaffale ricavato in una nicchia di pietra, quando ud dei passi. Prese subito il libro
che aveva nella giacca, come aveva previsto alloccorrenza, e si appoggi contro
la parete, aprendolo a una pagina a caso.
un po buio per leggere disse una voce femminile. Sembrava cos
normale, cos lei, che a Dorian per poco non sfugg il libro di mano.
A pochi centimetri cera Celaena, con le braccia conserte. Poi si ud uno
zampettare e un attimo dopo Dorian si trov inchiodato alla parete da
Zampalesta che gli saltava addosso, scodinzolando e leccandolo. Santi numi,
quanto sei cresciuta! disse al cane che gli lecc la guancia unultima volta e poi
corse via nel corridoio. Dorian la guard correre via, stupito. Ho la netta
sensazione che qualsiasi cosa stia per fare, non far felici i bibliotecari.
Sa che deve limitarsi ai libri di poesia e di matematica.
Celaena aveva il viso provato e pallido, ma nei suoi occhi cera un leggero
divertimento. Indossava una tunica blu scuro che non lui aveva mai visto prima,
con ricami dorati che brillavano nella luce fioca della biblioteca. Sembra nuova. Il
silenzio che segu lo innervos. Cosa poteva dirle? Lultima volta che si erano
trovati cos vicini, lei gli aveva passato le unghie sul collo. Aveva fatto degli incubi
su quel momento.
Posso aiutarti a trovare qualcosa? le domand. Sii normale, sii
spontaneo.
Principe ereditario e bibliotecario del re?
Un bibliotecario ufficioso replic lui. Un titolo sudato dopo tanti anni
passati a infrattarmi qui per evitare incontri soffocanti, mia madre e be e tutto
il resto.
E pensare che ti credevo asserragliato nella tua torretta
Dorian rise piano, ma il suono di quella risata, non si sa come, spense il
divertimento che Celaena aveva negli occhi, come se quellallegria fosse troppo
cruda per la ferita aperta dalla morte di Nehemia. Sii spontaneo, ricord a se
stesso. Allora? Posso aiutarti a trovare un libro? Se quella che hai in mano
una lista di titoli, posso cercarteli nel catalogo.
No rispose lei piegando il foglietto a met. No, non devo cercare
nessun libro. Volevo solo fare un giro.
E lui era solo venuto a leggere in un angolo buio della biblioteca. Non calc
troppo la mano, se non altro perch lei poteva mettersi a fare altre domande, ad
esempio se si ricordava cosera successo quando aveva attaccato Chaol. E
sperava tanto di no. Udirono un grido soffocato provenire da un angolo della
biblioteca, seguito da una serie di improperi urlati a gran voce e dallo zampettare
del cane. Poi Zampalesta arriv di corsa con un rotolo di pergamena in bocca.
Brutto animalaccio! stava gridando un uomo. Torna qui, subito!
Zampalesta sfrecci via come una scia dorata.
Un attimo dopo, spunt il piccolo bibliotecario dalla camminata traballante e
chiese loro se avevano visto un cane. Celaena scosse la testa e disse che aveva
sentito qualcosa, indicandogli la direzione opposta. E poi lo preg di abbassare la
voce perch quella era una biblioteca.
Luomo la fulmin con gli occhi e se ne and di fretta sbuffando e sbraitando
un po meno forte.
Quando fu lontano, Dorian si gir verso Celaena stupefatto. Quel rotolo di
pergamena poteva avere un valore inestimabile!
Sembrava che il movimento gli facesse bene comment Celaena facendo
spallucce.
E poi sorrise. Prima esitante, poi scosse la testa e il sorriso si allarg. Solo
quando lo guard di nuovo Dorian si accorse che la stava fissando, cercando di
capire la differenza fra quel sorriso e quello che aveva fatto a suo padre il giorno
in cui la paladina aveva gettato la testa di Tomba sul tavolo del consiglio. E come
se potesse leggergli nel pensiero, lei gli disse: Mi dispiace per il
comportamento che ho avuto ultimamente. Io non ero io.
O era solo una parte di lei che in genere teneva bene a freno, pens Dorian.
Ma disse solo: Capisco.
E dal modo in cui i suoi occhi si addolcirono, Dorian cap che non doveva
aggiungere altro.
Chaol non si stava nascondendo da suo padre, non si stava nascondendo da
Celaena e non si stava nascondendo dai suoi uomini, che adesso sentivano lo
strano bisogno di badare a lui.
Per la biblioteca offriva un ottimo rifugio e una riservatezza garantita.
E forse anche delle risposte.
Il capo bibliotecario non era nellufficetto ricavato in uno dei muri della
biblioteca, cos Chaol si era rivolto a un apprendista.
Il giovane un po goffo punt qualcosa, gli diede qualche vaga indicazione e gli
augur buona fortuna.
Chaol segu le indicazioni del ragazzo, sal su una lunga e sinuosa scala di
marmo nera e costeggi la ringhiera del soppalco. Stava per girare e imboccare
una corsia quando li sent parlare.
A dire il vero prima sent saltellare Zampalesta e si sporse dalla ringhiera di
marmo giusto in tempo per vedere Celaena e Dorian che si avviavano verso le
imponenti porte dellingresso. Cera una certa, casuale distanza fra loro per
per lei stava parlando. Le spalle erano rilassate, landatura tranquilla. Cos
diversa dalla donna di buio e ombra che aveva visto la sera prima.
Cosa ci facevano quei due l, insieme?
La cosa non lo riguardava. A dire il vero lui era sollevato nel vederla parlare
con qualcuno anzich bruciare vestiti o massacrare qualche canaglia assassina.
Eppure, il fatto che ci fosse Dorian al suo fianco toccava una corda del suo cuore.
Per lei parlava.
Cos Chaol si ritrasse velocemente dalla ringhiera e si addentr nei meandri
della biblioteca, cercando di scacciare quellimmagine dalla mente. Trov Harlan
Sensel, il capo bibliotecario, che sbuffava e borbottava in una delle corsie
principali, agitando la mano piena di pezzi di carta.
Sensel era cos intento a imprecare che a malapena intravide Chaol venirgli
incontro. Il bibliotecario dovette voltare la testa allindietro per vedere Chaol, e
poi lo guard accigliato.
Grazie al cielo siete qui! esclam Sensel e continuando a camminare
aggiunse: Deve averla avvisata Higgins.
Chaol non aveva idea di cosa stesse parlando. Posso fare qualcosa per voi?
Qualcosa! Sensel agitava i brandelli di carta. Ci sono bestie immonde
che scorrazzano nella mia biblioteca! Chi ha lasciato entrare quella creatura qui
dentro? La pagheranno!
Chaol ebbe la sensazione che Celaena centrasse in qualche modo. Sperava
solo che lei e Zampalesta fossero uscite prima che Sensel facesse ritorno al suo
ufficio.
Quale pergamena stato rovinata? La far sostituire.
Sostituire! farfugli Sensel. Sostituire questa?
Di cosa si tratta esattamente?
Di una lettera! Di una lettera di un amico a me molto caro!
Trattenne il suo fastidio. Se solo una lettera, allora non credo che il
proprietario dellanimale possa offrire un risarcimento. Anche se forse sarebbero
felici di regalare qualche libro in
Gettatelo nelle prigioni! La mia biblioteca diventata un circo! Lo sa che c
un tizio con un mantello che si aggira fra gli scaffali a tutte le ore della notte?
Probabilmente sono stati loro a sguinzagliare quellorribile bestia in giro per la
biblioteca! Perci trovatelo e
Le prigioni sono al completo ment Chaol. Per vedr quello che posso
fare. Mentre Sensel finiva la sua concione sullestenuante inseguimento che gli
era toccato per recuperare la lettera, Chaol si domand se non fosse venuto il
momento di andarsene.
Per aveva delle domande da fargli e una volta arrivati al soppalco e sicuro
che Celaena, Zampalesta e Dorian se ne fossero andati via da un pezzo, disse
Devo farle delle domande, signore.
Sensel gongol nel sentirsi chiamare signore e Chaol fece del suo meglio per
sembrare disinteressato.
Se volessi cercare canti funebri, lamenti di altri regni, da dove dovrei
cominciare?
Sensel lo guard perplesso e poi comment Che argomento inquietante!
Chaol alz le spalle e prov a inventarsi qualcosa. Uno dei miei uomini di
Terrasen e sua madre morta di recente, cos mi piacerebbe rendergli omaggio
imparando una di quelle canzoni.
per questo che la paga il re, per imparare canzoni tristi da sviolinare ai
suoi uomini?
Stava per sbuffare allidea di fare sviolinate ai suoi uomini, ma alz di nuovo le
spalle. Esistono libri con quelle canzoni?
Non era riuscito a togliersi dalla mente quella canzone nemmeno il giorno
dopo, non riusciva a fermare il freddo che gli saliva fino al collo quando quelle
parole gli echeggiavano in testa. E poi cerano le altre parole, quelle parole che
avevano cambiato tutto: Sarai sempre mio nemico.
Celaena stava nascondendo qualcosa, un segreto che aveva tenuto nascosto
cos bene che solo la tremenda e sconvolgente perdita di quella sera laveva
tanto disorientata in quel modo. Perci pi cose scopriva su di lei, pi probabilit
aveva di essere preparato quando il segreto fosse venuto alla luce.
Uhm disse il piccolo bibliotecario scendendo la scalinata principale. La
maggior parte delle canzoni non mai stata trascritta. E perch avrebbe dovuto
esserlo?
Gli studiosi di Terrasen devono averne sicuramente trascritta qualcuna.
Orynth aveva la pi grande biblioteca di tutta lErilea ribatt Chaol.
Certo disse Sensel, con un filo di tristezza nelle sue parole. Ma non
credo che nessuno si sia preso la briga di trascrivere i canti funebri. Almeno non
come avrebbero fatto qui.
E in altre lingue? La mia guardia di Terrasen mi ha parlato di un canto
funebre che ha sentito una volta in unaltra lingua, ma non ha mai saputo cosa
fosse.
Il bibliotecario si lisci la barba argentata. Unaltra lingua? A Terrasen
parlano tutti la lingua comune. Laggi nessuno parla unaltra lingua da mille anni.
Erano arrivati vicino allufficetto e Chaol sapeva che, una volta giunti l, quel
tipetto rancoroso lo avrebbe chiuso fuori fino a quando lui non avesse portato
Zampalesta davanti alla giustizia. Chaol prov a insistere. Allora non ci sono
canti funebri a Terrasen che vengono cantati in altre lingue?
No replic stiracchiando la risposta, concentrato comera a pensare.
Per una volta ho sentito che nellalta corte di Terrasen, quando moriva un
nobile, il lamento funebre veniva cantato nella lingua dei Fae.
Chaol si sent raggelare il sangue e stava per inciampare, quando si riprese e
gli domand Quelle canzoni le conoscevano tutti o soltanto i nobili?
Oh no disse Sensel ascoltando distrattamente mentre continuava
imperterrito a raccontare la storia che aveva in testa. Quelle canzoni erano
sacre per la corte. Solo chi aveva il sangue blu poteva impararle o cantarle.
Venivano insegnate e cantate in segreto e i morti sepolti al chiaro di luna quando
non cera nessun altro che potesse sentire. Almeno, questo quello che si
raccontava. Devo ammettere che, spinto dalla mia curiosit morbosa, speravo di
sentirle dieci anni fa, ma dopo il massacro, nelle case nobili non rimasto pi
nessuno che potesse cantarle.
Nessuno, tranne
Sarai sempre mio nemico.
La ringrazio disse Chaol, poi si gir per avviarsi verso luscita. Sensel lo
chiam facendogli giurare di trovare quel cane e di punirlo, ma Chaol non gli
rispose nemmeno.
A quale casato apparteneva Celaena? I suoi genitori non furono
semplicemente assassinati: loro facevano parte della nobilt sterminata dal re.
Massacrata.
Lavevano trovata nel loro letto. Loro erano gi morti. E poi corse via, finch a
trov un luogo dove la figlia di un nobile di Terrasen potesse nascondersi: la
Fortezza dellAssassino. Impar lunica cosa che poteva salvarla. Per sfuggire alla
morte, era diventata la morte.
Indipendentemente dai territori appartenuti ai suoi genitori, se Celaena avesse
mai ritrovato leredit perduta, se Terrasen si fosse mai rimessa in piedi
Allora Celaena poteva diventare molto forte e potenzialmente in grado di
schierarsi contro Adarlan. E questo la rendeva molto pi che una semplice
nemica.
Sarebbe diventata la pi grande minaccia con la quale si sarebbe mai
confrontato.
39
Accovacciata dietro un comignolo di una graziosa villetta in citt, Celaena
sorvegliava la casa vicina. Nellultima mezzora alcune persone erano sgattaiolate
dentro, tutte avvolte nei loro mantelli e incappucciate, con laria di clienti
infreddoliti che non vedevano lora di trovare riparo da quella serata gelida.
Quando aveva detto ad Archer che non voleva avere niente a che fare con lui o
con il suo movimento, lo pensava davvero. E onestamente, cera una parte di lei
che si domandava se non avrebbe dovuto ucciderli tutti e gettarne le teste ai
piedi del re. Ma Nehemia aveva fatto parte di quel gruppo e per quanto facesse
finta di non sapere niente di quella gente, era pur sempre la sua gente. Quando
aveva detto ad Archer che gli avrebbe concesso qualche giorno in pi non
mentiva. Dopo che aveva denunciato il consigliere Mullison, il re le aveva subito
concesso pi tempo per uccidere il cortigiano.
La neve cominci a scendere fitta coprendole la visuale della facciata di casa di
Archer. A chiunque altro quella riunione sarebbe sembrata una festa per le sue
clienti. Conosceva qualcuna delle facce e delle figure che salivano in fretta le
scale, persone che non erano scappate dal regno o che non erano state uccise da
lei la sera di quellinferno.
Ma ce nerano tante altre che non conosceva. Riconobbe una guardia che si era
messa fra lei e Chaol al magazzino, luomo che non vedeva lora di combattere.
Non lo riconobbe dal viso che era rimasto mascherato per tutta la sera, ma dalle
movenze e dalle coppia di spade che portava sulla schiena. Celaena poteva
intravedere i capelli scuri sotto il cappuccio e quella che sembrava la pelle
olivastra di un uomo giovane.
Quello si ferm allultimo gradino, girandosi per dare istruzioni a bassa voce ai
due uomini incappucciati che aveva al suo fianco. Con un cenno si dileguarono
nella notte.
La paladina pens che avrebbe potuto inseguirne uno, ma era venuta soltanto
per controllare Archer, per capire cosa avesse in mente. Aveva deciso di non
perderlo docchio fino a quando non saliva su quella nave e prendeva il largo. E
una volta partito, una volta che lei avesse consegnato il suo presunto cadavere al
re non sapeva cosa avrebbe fatto dopo.
Celaena si nascose dietro al comignolo di mattoni mentre una delle guardie
controllava i tetti per assicurarsi che non ci fossero guai in vista prima di
proseguire, per sorvegliare un capo della strada, se il suo intuito aveva ragione.
Rimase nascosta nellombra per qualche ora, spostandosi sul tetto dallaltra
parte della strada per vedere meglio la facciata della casa fino a quando gli ospiti
non se ne andarono, uno alla volta, spacciandosi per festaioli alticci. Li cont e si
prese nota della direzione in cui andavano e di chi andava con loro, ma il giovane
con la coppia di spade non usc. Si poteva credere che fosse un altro cliente di
Archer, se non addirittura il suo amante, se le guardie di quello sconosciuto non
fossero tornate.
Quando la porta dentrata si apr, Celaena intravvide un giovane alto e spallato
che discuteva con Archer nellingresso. Dava la schiena alla porta, ma si era tolto
il cappuccio e aveva in effetti i capelli neri lunghi fino alle spalle ed era armato
fino ai denti. Lei non riusciva a vedere altro. Le guardie lo affiancarono
immediatamente, impedendole la visuale e poi la porta si richiuse.
Poco prudente, poco discreto.
Un attimo dopo luomo giovane usc allimprovviso, di nuovo incappucciato e
con i due uomini al suo fianco. Archer era in piedi allentrata, con la porta aperta,
il viso pallido e le braccia conserte. Il giovane si ferm in fondo alle scale per
rivolgergli un gesto particolarmente volgare.
Anche da quella distanza, Celaena riusc a vedere il sorriso con il quale Archer
contraccambi. E non aveva niente di gentile. Celaena avrebbe voluto essere pi
vicina per poter sentire cosa si dicevano, per capire cosa stava succedendo. Prima
avrebbe seguito il giovane sconosciuto per cercare le risposte. Adesso non le
importava granch. Era difficile che le importasse qualcosa, si rese conto mentre
sincamminava per tornare al castello. Incredibilmente difficile, quando non le
rimaneva pi nessuna persona cara.
Celaena non sapeva cosa ci facesse davanti a quella porta. Anche se le guardie
allingresso della torre lavevano lasciata passare dopo averla perquisita a fondo
per vedere se aveva delle armi, era sicura che lavrebbero riferito a Chaol.
Si domand se lui avrebbe osato fermarla. Se avrebbe persino osato parlarle di
nuovo. La sera prima, in quel cimitero illuminato dalla luna, era riuscita a vedere,
nonostante la distanza, le ferite che si stavano rimarginando sulla guancia di
Chaol. Non sapeva dire se lavessero riempita di soddisfazione o di sensi di colpa.
Ogni possibilit dinteragire diventava sempre pi difficile. Era cos stanca.
Celaena fece un respiro e buss alla porta di legno. Era arrivata con cinque minuti
di ritardo, minuti persi a chiedersi se voleva davvero accettare linvito a cena di
Dorian. Avrebbe preferito cenare a Rifthold, piuttosto. Quando buss, sulle prime
non rispose nessuno, cos si gir cercando di evitare gli sguardi delle guardie
appostate sul pianerottolo. Che stupida a presentarsi l.
Stava per scendere la scala, quando la porta si apr.
Lo sai, credo sia la prima volta che vieni nella mia piccola torre disse
Dorian.
Con il piede ancora a mezzaria, Celaena ritrov la padronanza di s e si gir
verso il principe ereditario.
Mi aspettavo qualcosa di pi triste e tetro comment avvicinandosi
accogliente.
Lui tenne aperta la porta e fece un cenno alle guardie. Non preoccupatevi
disse loro mentre Celaena entrava negli appartamenti del principe.
Si aspettava un ambiente sfarzoso ed elegante e invece la torre di Dorian
era be, accogliente era laggettivo giusto. E anche un po trasandata. Cera un
arazzo scolorito, un caminetto sporco di fuliggine, un letto a baldacchino non
troppo grande, uno scrittoio coperto di carte vicino alla finestra e libri. Pile e
mucchi, torri e colonne di libri. Cerano libri ovunque, pareti intere.
Ti servir un bibliotecario personale gli borbott e Dorian scoppi a
ridere.
Celaena non si era resa conto di quanto le mancasse quella risata. E non solo
la risata di Dorian, ma anche la sua. Le risate in generale. Anche se era
inopportuno ridere in quei giorni, il riso le era mancato.
Se fosse per i miei domestici, finirebbero tutti in biblioteca. Con tutti questi
libri difficile spolverare. E si ferm a raccattare alcuni vestiti per terra.
A giudicare dal disordine, non si direbbe che tu abbia dei domestici
Dorian rise di nuovo mentre trasportava la pila di vestiti verso una porta e la
apriva. Celaena riusc solo a intravedere un guardaroba grande quasi come il suo,
poi Dorian ci butt dentro i vestiti e la richiuse. Dallaltra parte della stanza, cera
una porta che si apriva su un bagno. Di solito li mando via spieg Dorian.
Perch? domand Celaena dirigendosi verso il divano rosso e liso, e
spostando i libri impilati l sopra.
Perch io so dove sono le cose. Ogni libro e ogni carta. E appena
cominciano a pulire, riordinano e sistemano tutto e io non trovo pi niente. Poi
aggiust il copriletto rosso che, da comera spiegazzato, lasciava intuire che lui ci
fosse sdraiato sopra quando lei aveva bussato.
Ma non hai dei domestici che ti vestono? Avrei pensato che almeno Roland
sarebbe stato tuo devoto servitore.
Dorian sbuff sprimacciando i cuscini. Lui ci ha anche provato, ma soffre di
terribili mal di testa ultimamente e grazie al cielo ci ha rinunciato. Buono a
sapersi se cos si poteva dire. Lultima cosa che le era venuta in mente di
verificare il lord di Meah si era cos avvicinato a Dorian, da diventare addirittura
suo amico. E prosegu Dorian oltre al mio rifiuto di trovare una moglie, il
pi grande cruccio di mia madre che mi rifiuto di farmi vestire da lord ansiosi di
conquistarsi i miei favori.
Celaena ne rimase sorpresa. Dorian era sempre cos ben vestito che pensava
che se ne occupasse qualcuno.
And alla porta e chiese alle guardie che portassero la cena. Vino? le
chiese dalla finestra dove cerano una bottiglia e alcuni bicchieri.
Lei annu con la testa chiedendosi dove avrebbero potuto mangiare. Sullo
scrittoio non era possibile e il tavolo davanti al caminetto era una biblioteca in
miniatura.
Come se le avesse letto nel pensiero, Dorian cominci a sgomberarlo. Scusa
le disse mortificato. Volevo fare un po di spazio per mangiare prima che tu
arrivassi, ma mi sono lasciato prendere dalla lettura
Celaena assent e fra loro cal il silenzio, interrotto soltanto dal rumore dei libri
spostati.
Allora disse piano Dorian posso chiederti come mai hai deciso di
accettare il mio invito? Mi avevi detto molto chiaramente che non volevi passare
altro tempo con me e credevo che dovessi lavorare stasera.
Si era comportata davvero malissimo con lui. Ma Dorian le dava le spalle,
come se non gli importasse. Celaena non seppe come le uscirono quelle parole,
per era la verit. Perch non sapevo dove altro andare.
Il silenzio delle sue stanze sarebbe stato peggio, cos come scendere nel
sepolcro, e il pensiero di Chaol faceva ancora cos male da toglierle il respiro.
Ogni mattina portava fuori Zampalesta, correvano insieme nella riserva. Persino
le ragazze, che prima affollavano i vialetti del giardino per aspettare Chaol,
avevano smesso di farsi vedere.
Dorian annu guardandola con una gentilezza che la metteva in difficolt:
Allora sappi che qui ci sar sempre posto per te.
La cena fu tranquilla, ma non triste. Per Dorian poteva ancora vedere il
cambiamento dentro di lei, quel suo esitare e soppesare ogni parola, e i momenti
in cui, credendo che lui non la stesse guardando, gli occhi le si colmavano di
tristezza. Ma lei continu a parlargli e a rispondere a tutte le sue domande.
Perch non sapevo dove altro andare. Non era offensivo, non per come lo
aveva detto. E adesso che si stava appisolando sul divano e lorologio aveva
battuto da poco le due, Dorian si chiese cosa la trattenesse dal tornare nelle sue
stanze. Era chiaro che non voleva restare da sola e forse aveva bisogno di non
pensare a Nehemia. Era piena di cicatrici, le aveva viste con i suoi stessi occhi.
Ma quelle nuove cicatrici potevano essere pi profonde: il dolore di aver perso
Nehemia e la perdita diversa ma forse altrettanto dolorosa, di Chaol. Una parte
oscura di lui era felice che lei avesse rotto con Chaol, e si odiava per questo.
Ci deve essere dellaltro qui disse Celaena a Mort mentre perlustrava il
sepolcro, il pomeriggio seguente.
Il giorno prima aveva letto e riletto lenigma fino a quando gli occhi non gli
avevano fatto male, ma non aveva trovato indizi su quali potessero essere quegli
oggetti e dove fossero nascosti esattamente, o perch lenigma fosse stato
nascosto cos bene nella tomba. Qualche indizio, qualcosa che colleghi
lenigma al movimento ribelle, e a Nehemia, ed Elena e a tutto il resto. Si
ferm fra i due sarcofagi. Il sole che filtrava allinterno del sepolcro faceva brillare
il pulviscolo. Ce lho sotto gli occhi, ne sono sicura.
Temo di non poterti aiutare singhiozz Mort. Per una risposta
immediata trova un veggente o un oracolo.
Celaena rallent il passo. Pensi che un veggente possa trovare un significato
che mi sta sfuggendo?
Forse. Anche se per quel che ne so, quando la magia svanita, chi aveva il
dono della chiaroveggenza lha perso.
S, ma tu sei ancora qui.
E allora?
Celaena guard il soffitto di pietra come se potessi guardarci attraverso, fino in
superficie. Allora, forse, altri esseri antichi potrebbero aver conservato i loro
poteri?
Qualsiasi cosa tu stia pensando, ti garantisco che una pessima idea.
Sono sicura che hai ragione concluse lei guardandolo con un ghigno
perfido.
40
Davanti ai carrozzoni, Celaena assisteva allo smontaggio dei tendoni del circo.
Ottimo tempismo.
Si pass la mano sui capelli sciolti e si aggiust la tunica marrone. Non si era
vestita in modo elegante per non attirare troppa attenzione. Anche se era
soltanto per unora, le piaceva provare quella sensazione di anonimato, era pi
forte di lei: mescolarsi agli operai del circo, quella gente che aveva addosso la
polvere di centinaia e centinaia di regni. Di percepire quel genere di libert,
vedere il mondo un pezzetto alla volta, percorrerne tutte le strade Sent una
stretta al petto. La gente le passava accanto guardandola a malapena mentre lei
si dirigeva verso il carrozzone nero. Forse era una follia, ma che male cera a
chiedere? Se Gambegialle era veramente una strega, allora, forse, poteva avere il
dono della chiaroveggenza. Magari avrebbe potuto risolvere lenigma del
sepolcro.
Quando arriv al carrozzone, per fortuna non cerano altri clienti. Baba
Gambegialle era seduta in cima alla scaletta e si fumava una lunga pipa dosso
con il fornello a forma di bocca urlante. Notevole.
Sei venuta a guardare negli specchi? disse sputando il fumo dalle labbra
avvizzite. Hai finito di sfuggire al tuo destino, finalmente?
Devo farti delle domande.
La strega lannus e Celaena fece istintivamente un passo indietro. In
effetti, tu puzzi di domande ragazza e di Monti Corno di cervo. Sei di Terrasen
non cos? Come ti chiami?
Lillian Gordaina rispose Celaena.
Qual il tuo nome vero, Lillian? le domand la strega sputando per terra.
Celaena sirrigid. Gambegialle rise di gusto. Vieni, vuoi che ti predica il
futuro? gracchi. Ti posso dire quando ti sposerai, quanti figli avrai, quando
morirai
Se sei davvero brava come dici, sai bene che quel genere di cose non
minteressano. Io voglio parlare con te, invece disse Celaena, mostrandole le
tre monete doro che aveva in mano.
Una misera ricompensa comment Gambegialle prendendo un altro tiro
di pipa. questo che valgono i miei doni per te?
Forse era una perdita di tempo. E di denaro. E di amor proprio. Celaena si gir
imbronciata, affondando le mani nelle tasche del mantello scuro.
Aspetta disse Gambegialle.
Celaena continuava a camminare.
Il principe mi ha dato quattro monete.
Su quelle parole, Celaena si ferm e si gir a guardare la megera. Fu come se
degli artigli le avessero stretto il cuore.
Gambegialle le sorrise. E ha fatto delle domande molto interessanti. Lui
pensava che non lo avessi riconosciuto, ma io posso fiutare il sangue degli
Havilliard a un chilometro di distanza. Sette monete doro e risponder alle tue
domande e ti riveler le sue.
Avrebbe venduto le domande di Dorian, a lei a chiunque? Fu pervasa da
quella calma che conosceva. Come faccio a sapere che non mi stai mentendo?
I denti di ferro di Gambegialle brillarono alla luce delle fiaccole. La nomea di
bugiarda non gioverebbe ai miei affari. Preferisci che io giuri su uno dei tuoi dei
dal cuore tenero? O magari su uno dei miei? Celaena studi il carrozzone nero e
sintrecci in fretta i capelli allindietro. Una porta, nessuna uscita di servizio,
nessun segno di pareti finte. Nessuna via duscita e tanti possibili allarmi, nel
caso qualcuno entrasse. Controll il carrozzone. Due lunghi pugnali, un coltello
negli stivali e tre spilloni micidiali di Philippa. Pi che abbastanza.
Facciamo sei monete disse piano Celaena e non dir alle guardie che
stai cercando di vendere i segreti del principe.
Chi ti dice che non interesserebbe anche a loro? Saresti sorpresa di sentire
quante persone vogliono sapere cosa interessa veramente al principe.
Celaena gett sei monete doro sul gradino accanto alla vecchia. Tre
monete per le mie domande le disse avvicinandosi pi che poteva alla faccia di
Gambegialle. Lalito le puzzava di carogna e fumo stantio. E tre per il tuo
silenzio sul principe.
Gli occhi di Gambegialle brillarono e le unghie di ferro tintinnarono quando
tese la mano per afferrare le monete. Entra nel carrozzone. La porta alle
sue spalle si apr senza far rumore. Linterno era tetro, illuminato solo a tratti.
Gambegialle annus la sua pipa dosso.
Ci sperava, sperava di entrare nel carrozzone per evitare che qualcuno la
vedesse con la strega.
La vecchia grugn aiutandosi con una mano sul ginocchio per alzarsi Adesso
ti deciderai a dirmi il tuo nome?
Una corrente gelida spir allinterno del carrozzone, scivolando lungo il collo di
Celaena. Trucchi da circo. Le domande le faccio io rispose Celaena, e sal i
gradini per entrare.
Allinterno cerano alcune piccole candela con la fiammella riflessa sulle file di
specchi, specchi di ogni forma e dimensione, appoggiati alle pareti, addossati gli
uni agli altri come vecchi amici, o poco pi che frammenti attaccati alla cornice.
Nello spazio rimanente cerano carte e rotoli, barattoli pieni derbe o di liquidi,
scope immondizia. Nel buio il carrozzone si apriva in lungo e in largo pi di
quanto non sarebbe stato possibile. Fra gli specchi era stato ricavato un percorso
a zig zag che finiva nel buio e Gambegialle lo stava percorrendo come se non ci
fosse altro posto dove andare allinterno di quello strano carrozzone.
Non pu essere vero, devessere unillusione degli specchi.
Celaena si gir verso la porta appena in tempo per vedere che si richiudeva.
Estrasse il pugnale prima ancora che leco del cigolio finisse. Pi in l Gambegialle
ridacchiava sollevando la candela che aveva in mano. Il portacandele a forma di
un teschio era montato sopra una specie di osso pi lungo. Trucchi da baraccone
continuava a ripetersi, con il fiato che si condensava per il freddo. Non cera
niente di vero. Ma Gambegialle, e i suoi poteri erano veri.
Vieni ragazza mia. Vieni a sederti con me dove possiamo parlare.
Celaena scavalc con attenzione uno specchio che era caduto, senza perdere
di vista la candela a forma di teschio che ondeggiava, la porta e ogni possibile via
duscita (nessuna, da quel che vedeva, ma avrebbe potuto esserci una botola nel
pavimento), e i movimenti della vecchia.
Con una velocit incredibile, constat Celaena, e acceler per recuperarla.
Mentre avanzava spedita in quel labirinto di specchi, vedeva la sua immagine
riflessa ovunque. In uno specchio sembrava bassa e grassa, in un altro alta e
assurdamente magra, in un altro ancora era capovolta e in un altro camminava
lateralmente. Abbastanza da farle venire il mal di testa.
Hai finito di fissare tutto come unallocca? disse Gambegialle. Celaena la
ignor ma tir fuori il pugnale mentre la seguiva in un salottino. Non cera
ragione di sguainare unarma, non quando aveva ancora bisogno che Gambegialle
collaborasse.
Il salottino era uno spazio circolare sgombro da immondizia e pile di specchi.
Cera solo un tappeto e qualche sedia a renderlo accogliente. Gambegialle
zoppic fino alla lastra rialzata del focolare e prese qualche ceppo di legno da
una piccola catasta sul bordo. Celaena rimase sul bordo del tappeto rosso e liso,
a guardare Gambegialle che apriva la graticola, ci buttava dentro la legna e la
richiudeva. Nel giro di pochi secondi, la luce divent pi intensa e lintensit
venne amplificata dagli specchi intorno.
Le pietre di questo focolare spieg Gambegialle accarezzando il curvo
muretto di mattoni scuri come un vecchio animale domestico vengono dalle
rovine della capitale di Crochan. Il legno di questo carrozzone stato preso dalle
pareti delle loro scuole sacre. Ecco perch linterno del mio carrozzone diverso
dagli altri.
Celaena non disse niente. Avrebbe pensato che fosse un trucco da baraccone,
se non lavesse visto con i suoi stessi occhi.
Allora disse Gambegialle, restando in piedi nonostante i tanti mobili di
legno vecchio che cerano intorno. Domande.
Nonostante il gelo che regnava nel carrozzone, la fiamma del focolare scald
subito lambiente, tanto che Celaena aveva gi caldo. Una volta, in una torrida
notte destate nel Deserto Rosso, le avevano raccontato una storia, di cosa
avevano fatto le streghe dai Denti di Ferro a una bambina, di cosa era rimasto di
lei.
Ossicini bianchi e splendenti. Nientaltro.
Celaena guard di nuovo verso il focolare e si gir in direzione della porta. Altri
specchi aspettavano nel buio, oltre il salottino, come se nemmeno la luce del
fuoco non potesse raggiungerli. Gambegialle si pieg verso la graticola, sfregando
le dita nodose. La luce del fuoco danzava con le unghie di ferro. Forza ragazza,
fai le tue domande.
Cosa voleva sapere cos disperatamente Dorian? Era entrato in quel carrozzone
strano e opprimente? Almeno era sopravvissuto, se non altro perch Gambegialle
voleva usare qualsiasi informazione fosse riuscita a carpirgli. Che razza di
stupido! Ma non lo era anche lei, in fondo?
Era lunica possibilit che aveva per scoprire quello che cercava, per quanto
potesse essere rischioso, per quanto potessero essere ingarbugliate e complicate
le eventuali conseguenze.
Ho trovato un enigma e i miei amici si sono scervellati intere settimane per
risolverlo. Abbiamo persino fatto una scommessa raccont, pi vaga che
poteva. Risolvilo tu se vero che sei cos brava e che sai tutto. Se lazzecchi ti
dar unaltra moneta doro.
Bambina impudente! A farmi perdere tempo con queste sciocchezze!
Gambegialle guard gli specchi come se potesse vedere qualcosa che Celaena
non vedeva.
O come se fosse gi stufa.
La stretta al petto si allent un poco. Celaena prese il foglietto con lenigma
dalla tasca e lo lesse a voce alta.
Quando fin, Gambegialle gir lentamente la testa verso Celaena, e con voce
bassa e roca le chiese Dove lhai trovato?
Tu dammi la soluzione e io te lo dir. A quali oggetti si riferisce?
domand Celaena alzando le spalle.
Alle chiavi di Wyrd rispose Gambegialle dun fiato con gli occhi
fiammeggianti. Descrive le tre chiavi che servono ad aprire la Porta di Wyrd.
Celaena sent un brivido freddo correrle lungo la schiena, ma raccolse tutto il
suo coraggio e le chiese Spiegami cosa sono le chiavi di Wyrd, la Porta di
Wyrd. Potresti anche mentirmi per quel che ne so. E non vorrei essere presa per
stupida
Sono cose superiori agli sciocchi giochetti dei mortali replic Gambegialle.
Fammi il tuo prezzo disse Celaena mostrandole loro che aveva in mano.
La donna la studi da capo a piedi e la annus. Il mio prezzo non
quantificabile spieg la vecchia Ma per stavolta quelloro mi baster.
Celaena appoggi altre cinque monete doro sulla lastra del forno, il calore
della fiamma le scottava la faccia. La fiamma era piccola, ma lei stava gi
sudando.
Una volta che lo sai, non puoi pi ignorarlo lavvert la strega. E dal
luccichio che aveva negli occhi, Celaena cap che la vecchia non si era bevuta
neanche per un secondo la bugia della scommessa.
Dimmelo le disse Celaena facendo un passo verso di lei.
Gambegialle guard verso un altro specchio. Wyrd governa e plasma le
fondamenta di questo mondo. Non solo dellErilea, ma di ogni forma di vita. Ci
sono altri mondi che tu non conosci, mondi che poggiano uno sopra laltro senza
saperlo. In questo preciso momento, tu potresti essere in fondo alloceano.
Wyrd che tiene separati questi mondi.
Gambegialle cominci a zoppicare in giro per il salottino, assorta nelle sue
parole.
Wyrd ha delle porte zone nere che permettono alla vita di passare da un
mondo allaltro. Ci sono porte di Wyrd che conducono in Erilea. Le bestie pi
diverse le hanno varcate nel corso dei millenni. Creature benevole, ma anche
orribili esseri morti che passano quando gli dei guardano da unaltra parte.
Gambegialle scomparve dietro uno specchio, lasciandosi alle spalle solo il
rumore dei passi irregolari. Molto tempo fa, prima che gli umani governassero
questo misero mondo, un particolare tipo di creature del male varc quelle porte:
i Valg. Demoni di altri regni che puntavano alla conquista dellErilea, forti di un
esercito sterminato. A Wendlyn combatterono contro i Fae. Per quanto avessero
lottato, i bambini immortali non riuscirono a sconfiggerli.
Poi i Fae vennero a sapere che i Valg avevano fatto qualcosa di
imperdonabile. Grazie alla loro magia nera, avevano preso un pezzo di una porta
di Wyrd e lavevano diviso in tre frammenti, tre chiavi, una per ciascuno dei loro
re. Usandole tutte e tre insieme, i re Valg potevano aprire quella porta a loro
piacere, manipolarne il potere e aumentare le loro forze, per riversare nel mondo
una schiera infinita di soldati. I Fae sapevano che dovevano fermarli.
Celaena fissava il fuoco, gli specchi, loscurit del carrozzone. Il calore era
diventato soffocante.
E cos un piccolo gruppo di Fae part per andare a rubare le tre chiavi ai re
Valg raccont Gambegialle, e la sua voce si stava riavvicinando. Unimpresa
impossibile, la maggior parte di quei folli non fece ritorno.
Per le chiavi di Wyrd furono recuperate e Maeve, la regina Fae, rinchiuse i
Valg nei loro regni. Ma nonostante la sua infinita saggezza, Maeve non riusc a
scoprire il modo di restituire le chiavi alla porta, e non cera fucina, acciaio o peso
che potesse distruggerle. Allora Maeve, pensando che nessuno dovesse avere
quel potere, le sped oltremare con Brannon Galathynius, il primo re di Terrasen,
perch le nascondesse su questo continente. E fu cos che la Porta di Wyrd venne
protetta e il suo potere non fu usato.
Cal il silenzio. Persino Gambegialle aveva rallentato il suo passo incerto.
Allora lenigma una una cartina che indica dove sono nascoste le chiavi?
domand Celaena tremando, ora che aveva capito quale potere stavano
cercando Nehemia e gli altri. Peggio, che tipo di potere stava cercando il re.
S.
Cosa si pu fare con le chiavi di Wyrd? chiese Celaena mordendosi le
labbra.
La persona che le avesse tutte e tre avrebbe il controllo sulla Porta di Wyrd
che stata violata, e quindi sullintera Erilea. Potrebbe aprire e chiudere la porta
a suo piacimento, potrebbe conquistare nuovi mondi e lasciare entrare ogni
forma di vita per sostenere la sua causa. Ma anche una sola chiave basterebbe a
rendere quella persona infinitamente pericolosa. Non avrebbe abbastanza potere
per aprire la Porta, ma ne avrebbe abbastanza da rappresentare una minaccia.
Vedi, le chiavi di per s sono potere puro, un potere plasmabile secondo la
volont di chi le possiede. Allettante, non trovi?
Le parole riecheggiavano dentro di lei, mescolandosi al compito che Elena le
aveva affidato di trovare e distruggere la fonte del male. Il male. Un male che si
era manifestato dieci anni prima, quando un intero continente si era
improvvisamente trovato alla merc di un uomo, un uomo che, non si sa come,
era diventato inarrestabile.
Una fonte di potere al di fuori della magia.
Non pu essere.
Gambegialle fece solo un risolino di conferma.
Celaena continuava a scuotere la testa, con il cuore che batteva allimpazzata,
tanto da non riuscire quasi a respirare. Il re ha una delle chiavi di Wyrd? per
questo che riuscito a conquistare il continente cos facilmente? Ma avendolo
gi conquistato, che altri piani potrebbe mai avere?
Se dovessi scommettere loro che mi sono guadagnata faticosamente, direi
che almeno una ce lha rispose Gambegialle.
Celaena scrut nelloscurit, negli specchi, e vide solo il riflesso di se stessa
che la guardava. Non sentiva altro che il crepitio del fuoco nel focolare e il suo
respiro irregolare.
Gambegialle era immobile.
C altro? le domand Celaena.
La donna non rispose.
Allora ti prendi i miei soldi e te ne vai? Celaena si avvi verso il labirinto
di specchi e la porta che adesso le sembrava lontanissima. E se avessi ancora
domande? I suoi stessi movimenti riflessi negli specchi la facevano sobbalzare
di paura, ma mantenne lattenzione e la concentrazione necessarie, pensando a
quello che doveva fare. Estrasse entrambi i pugnali.
Credi che lacciaio possa farmi del male? disse una voce che scivol su
ogni specchio fino a quando la sua origine non fu contemporaneamente ovunque
e da nessuna parte.
E io che credevo che ci stessimo divertendo alla grande disse Celaena,
facendo un altro passo avanti.
Bah! Chi pu divertirsi quando il suo ospite lo vuole uccidere?
Celaena sorrise.
Non per questo che ti stai avvicinando alla porta? Prosegu la megera:
Non per scappare, ma per assicurarti che io non sfugga ai tuoi infallibili e
perfidi pugnali?
Dimmi a chi altro hai venduto le domande del principe e ti lascer andare.
Poco prima era sul punto di andarsene via, di tornare indietro, ma quando
Gambegialle aveva nominato Dorian si era bloccata. Adesso non aveva scelta. Se
nera resa conto la sera prima: aveva ancora qualcuno, un amico. Avrebbe fatto
qualsiasi cosa per proteggerlo.
E se ti dicessi che non lho detto a nessuno?
Non ti crederei. Celaena guard finalmente la porta, della strega neanche
lombra. Si ferm al centro del carrozzone. Sarebbe stato pi facile prenderla l,
pi facile fare un lavoro rapido e pulito.
Peccato sospir Gambegialle e Celaena si gir verso quella voce
incorporea. Doveva esserci unuscita segreta, ma dove? Se Gambegialle era
uscita, se avesse detto a qualcuno quello che Dorian le aveva chiesto (qualsiasi
cosa fosse), se avesse detto a qualcuno quello che Celaena le aveva chiesto
Limmagine riflessa di Celaena si muoveva e brillava intorno a lei. Un lavoro
rapido e pulito e poi se ne sarebbe andata.
Che succede sibil Gambegialle quando il cacciatore diventa la preda?
Con la coda dellocchio Celaena intravide le catene ricurve che pendevano
dalle mani nodose della megera. Si gir verso di lei, con il pugnale che volava,
per neutralizzarla, per metterla fuori combattimento in modo che potesse
Lo specchio si ruppe nel punto in cui prima si trovava Gambegialle.
Un forte fragore e una risata soddisfatta risuonarono alle sue spalle.
Nonostante il suo allenamento, Celaena non fu abbastanza veloce da piegarsi
per schivare la catena pesante che la colp sul lato della testa atterrandola a
faccia in gi.
41
Da un balcone, Chaol e Dorian guardavano il circo che veniva smontato pezzo
dopo pezzo. Sarebbe ripartito lindomani mattina e finalmente Chaol avrebbe
rimesso i suoi uomini a fare cose utili, come assicurarsi che altri assassini non
entrassero nel castello.
Ma il problema pi grosso per Chaol era Celaena. La notte prima, dopo che il
bibliotecario di corte era andato a dormire, Chaol era ritornato in biblioteca e
aveva trovato gli archivi genealogici. Qualcuno li aveva messi in disordine, perci
ci aveva impiegato un po a trovare quello giusto, ma alla fine aveva individuato
la lista dei casati nobili di Terrasen. Nessuno portava il nome Sardothien, anche
se la cosa non lo sorprendeva affatto. Una parte di lui sapeva che quello non era
il vero nome di Celaena. Perci aveva stilato una lista una lista che si era
messo in tasca, impaziente di confrontarla di tutti i casati nobili da cui lei
poteva discendere, i casati che avevano bambini allepoca della conquista di
Terrasen. Cerano almeno sei famiglie sopravvissute, ma Celaena poteva
discendere da un casato che era stato sterminato. Quando fin di trascrivere i
nomi era esattamente al punto dinizio.
Allora, hai intenzione di chiedermi quello per cui mi hai trascinato qui fuori o
devo restare qui a congelarmi per il resto della serata? disse Dorian.
Chaol lo guard di traverso e Dorian accenn un sorriso.
Come sta? gli domand Chaol. Sapeva che avevano cenato insieme e che
lei aveva lasciato gli appartamenti di Dorian nel cuore della notte. Che fosse
stata una mossa deliberata da parte di Celaena? Qualcosa da sbattergli in faccia
solo per fargli un po pi male?
Sta affrontando la situazione disse Dorian. Fa del suo meglio. E visto
che so che sei troppo orgoglioso per chiederlo, ti dir anche che non ha parlato di
te e non credo nemmeno che lo far.
Chaol fece un lungo respiro. Come poteva convincerlo a starle alla larga? Non
per gelosia, ma perch Celaena poteva essere una minaccia, pi di quanto Dorian
potesse mai immaginare. Avrebbe dovuto dirgli la verit, per
Tuo padre curioso di te gli disse Dorian. Dopo ogni riunione del
consiglio, mi chiede sempre di te. Credo che voglia che torni ad Anielle.
Lo so.
Andrai con lui?
Vuoi che lo faccia?
Non sta a me decidere.
Chaol strinse i denti. Non sarebbe andato da nessuna parte, di questo era
certo, non con Celaena l. E non solo per chi era veramente: Non minteressa
essere il lord di Anielle.
Ci sono uomini che ucciderebbero per avere il potere di Anielle.
Io non lho mai voluto.
No Dorian strinse le mani alla ringhiera del balcone. Tu non hai mai
voluto niente per te stesso, a parte la posizione che hai, e Celaena.
Chaol apr la bocca, pronto a scusarsi.
Credi che sia cieco? gli chiese Dorian, con gli occhi di un azzurro glaciale.
Lo sai perch mi sono avvicinato a lei al ballo del solstizio dinverno? Non
perch volessi invitarla a ballare, ma perch ho visto come vi guardavate. E gi
allora sapevo cosa provavi.
Lo sapevi e lei hai chiesto lo stesso di ballare. Strinse i pugni.
capace di scegliere da sola. E lo ha fatto. Dorian fece un sorriso amaro.
Con tutti e due.
Chaol tir un gran sospiro per calmare la rabbia che saliva. Se questo che
provi, perch lasciarla incatenata a tuo padre? Perch non hai trovato il modo di
farle rompere il contratto? O hai solo paura che una volta libera, non torni pi da
te?
Fai attenzione a quel che dici gli disse Dorian piano.
Ma era vero. Anche se non poteva immaginare un mondo senza Celaena,
Chaol sapeva che doveva farla uscire da quel castello. Per non sapeva bene se
fosse pi per il bene di Adarlan o per quello di Celaena.
Mio padre sarebbe capace di punirmi e di punire lei se solo cercassi di
sfiorare largomento. Sono daccordo con te, davvero. Non giusto tenerla qui.
Ma dovresti fare attenzione a quel che dici. Il principe ereditario lo studi. E
pensare a chi devi la tua lealt.
Una volta Chaol si sarebbe difeso. Una volta avrebbe protestato che la sua
lealt alla corona era il suo bene pi grande, ma quella cieca lealt e ubbidienza
avevano cominciato a venire meno.
E avevano rovinato tutto.
Celaena sapeva di aver perso conoscenza solo per pochi secondi, ma furono
sufficienti per dare il tempo a Gambegialle di legarle le braccia dietro la schiena e
incatenarle i polsi. Le faceva male la testa e il sangue le scendeva lungo il collo
gocciolando sulla tunica. Niente di grave, si era fatta ferite peggiori. Le armi
erano sparite, buttate da qualche parte nel carrozzone. Persino quelle che aveva
nei capelli e sotto i vestiti. E negli stivali. Furba la vecchia.
Cos si guard bene dal fare capire alla strega che si era svegliata. E di
sorpresa alz le spalle e tir la testa allindietro pi forte che poteva.
Si sent un rumore di ossa spezzate e Gambegialle gua, ma Celaena si era gi
voltata, prendendole le gambe da dietro. Gambegialle si precipit sulla catena,
scattante come una vipera. Prontamente Celaena mise il piede sulla catena e con
laltro le sferr un calcio in piena faccia.
La donna venne sbalzata via come se fosse fatta solo di polvere e vento,
precipitando nelle ombre fra gli specchi.
Celaena imprec sottovoce, il ferro freddo le faceva male ai polsi, ma aveva
imparato a liberarsi da cose ben peggiori. Arobynn laveva legata dalla testa ai
piedi e le aveva insegnato come liberarsi, anche se questo significava restare due
giorni prostrata a terra tra i suoi stessi bisogni o lussarsi la spalla per liberarsi.
Perci, non cera da stupirsi che si fosse tolta le catene in pochi secondi.
Prese un fazzoletto dalla tasca e lo us per raccogliere una scheggia affilata di
specchio. Guard verso la parte buia dove era volata Gambegialle, con la
scheggia. Niente. Solo una macchia di sangue scuro.
Lo sai quante giovani ho intrappolato in questo carrozzone negli ultimi
cinquecento anni? La voce di Gambegialle risuonava ovunque ma non si capiva
da dove provenisse. Quante streghe di Crochan ho eliminato? Anche loro erano
guerriere, guerriere molto belle e talentuose. Sapevano derba destate e acqua
fresca.
La conferma che Gambegialle fosse una strega dai denti di ferro col sangue blu
non cambiava niente, si disse Celaena. Niente tranne il fatto che doveva
procurarsi armi pi grosse.
Celaena perlustr il carrozzone con gli occhi in cerca della strega, dei suoi
pugnali, di qualsiasi cosa potesse usare contro di lei.
Alz lo sguardo verso gli scaffali della parete vicina. Cerano libri, sfere di
cristallo, carta, cose morte dentro barattoli di vetro
Celaena stava per non notarla. Era coperta di polvere, ma brillava ancora nella
luce fioca del forno lontano. Attaccata a una parete, sopra una catasta di legna,
cera una lunga ascia con una lama sola.
Accenn un sorriso e la prese. Tutto intorno, limmagine riflessa di Gambegialle
danzava negli specchi, poteva essere in mille posti diversi, a guardare, ad
aspettare.
Celaena affond lascia in quella pi vicina, poi nellaltra e poi nellaltra ancora.
Unamica le aveva detto una volta che lunico modo per uccidere una strega
tagliarle la testa.
Celaena si aggirava fra gli specchi fracassandoli al suo passaggio e i riflessi
della strega sparivano fino a quando non se la trov davanti, nello stretto spazio
fra Celaena e la lastra, sempre con la catena in mano.
Celaena si mise lascia in spalla. Hai ancora una possibilit sussurr.
Dimmi che non dirai una parola su di me e su Dorian e me ne vado.
Guarda che riconosco le tue bugie disse Gambegialle. Con una rapidit
inverosimile, si avvicin a Celaena, veloce come un ragno, con la catena che le
penzolava dalle mani.
Celaena schiv la prima frustata. Sent la seconda ancora prima di vederla ed
evit anche quella che colp uno specchio e un vetro facendoli esplodere in mille
pezzi. In quel momento Celaena si ripar gli occhi e si gir.
Ma quellattimo bast.
La catena lafferr per le caviglie, le faceva male e bruciava, poi si sent tirare
con forza.
Il mondo si rovesci quando Gambegialle le fece lo sgambetto e Celaena croll
a terra. La strega si precipit verso di lei, ma Celaena rotol fra i pezzi di vetro,
avviluppata nella catena, agitando lascia con una mano, fino a quando non si
trov faccia a terra contro il ruvido e vecchio tappeto che stava davanti al
focolare.
La catena venne strattonata di nuovo e poi ci fu unaltra sferzata che le colp
lavambraccio cos forte da farle perdere la presa sullascia. Si gir su un fianco,
sempre intrappolata in quella catena infernale, per ritrovarsi faccia a faccia con i
denti di ferro di Gambegialle. In un baleno la strega rimise Celaena al tappeto.
Le unghie di ferro affondate nella pelle la fecero sanguinare. La strega la
inchiod per la spalla e afferrando un pezzo di catena, sibil Non muoverti,
stupida di una ragazza!
Sfregando contro il tappeto, le dita di Celaena cercavano di allungarsi per
raggiungere lascia a pochi centimetri. Il braccio e la caviglia le tremavano
convulsamente. Se solo fosse riuscita a raggiungere lascia Gambegialle cerc di
affondare i denti nel collo di Celaena, ma il morso and a vuoto.
Celaena si mise sul fianco schivando i denti di ferro per un soffio e finalmente
riusc ad afferrare lascia e la sollev con tanta forza che la parte non affilata colp
la guancia della strega.
Gambegialle si accasci su un mucchio di vestiti marroni e vaporosi. Celaena
strisci allindietro e affond lascia sulla megera.
Puntellandosi su mani e ginocchia, con gli occhi fiammeggianti, Gambegialle
sput sangue scuro, un sangue blu, sul vecchio tappeto. Ti far rimpiangere di
essere nata! Tu e il tuo principe! E fece un balzo cos fulmineo che Celaena
ebbe limpressione che volasse.
Ma le atterr ai piedi.
Celaena affond lascia con tutta la forza che aveva nelle braccia. Il sangue blu
schizz ovunque.
La testa mozzata di Baba Gambegialle sorrideva quando rotol, poi si ferm.
Scese il silenzio. Persino la fiamma, ancora cos viva che Celaena aveva
ricominciato a sudare, sembrava essersi acquietata. Celaena deglut, una, due
volte.
Dorian non poteva sapere. Anche se avrebbe voluto mandarlo al diavolo per
aver fatto domande che Gambegialle avrebbe potuto rivendere ad altri, lui non
poteva sapere cosa fosse successo l dentro. Nessuno avrebbe potuto.
Quando finalmente trov la forza di liberarsi dalle catene, si accorse che i
pantaloni e gli stivali erano macchiati di blu scuro. Altri vestiti da bruciare.
Esamin il corpo e il tappeto macchiato e zuppo di sangue. Ci sarebbe voluto un
po, ma si poteva pulire. Meglio una persona scomparsa che un cadavere
decapitato.
Celaena alz gli occhi verso la graticola del focolare.
42
Mort ridacchi nel vederla varcare la porta del sepolcro barcollando. Assassina
di streghe! Un altro bel titolo da aggiungere al tuo repertorio!
E tu come lo sai? gli domand posando la candela. Aveva gi bruciato i
vestiti insanguinati che, mentre ardevano, avevano emanato un fetore di carne in
putrefazione, proprio come Gambegialle. Zampalesta ringhiava al caminetto e
spingeva contro le gambe di Celaena per farla venire via.
Oh, te la sento addosso disse Mort. Sento la sua furia e la sua
cattiveria.
Celaena scost il collo della tunica per fargli vedere i piccoli tagli che le
avevano lasciato le unghie di Gambegialle. Li aveva puliti ma aveva la sensazione
che avrebbero lasciato il segno, una collana di cicatrici.
E che mi dici di queste?
Sono felice di essere fatto di bronzo comment Mort con una smorfia.
Mi faranno del male?
Hai ucciso una strega e sei stata marchiata da una strega. Non sar una
ferita come le altre. Strinse gli occhi e le disse Hai capito o no che ti sei
appena messa in un mare di guai?
Celaena mugugn.
Baba Gambegialle era il capo, la regina del suo clan prosegu Mort.
Dopo aver distrutto la stirpe Crochan, le Gambegialle si sono unite ai Becchineri e
alle Sangueblu nellAlleanza dei Denti di Ferro. Un patto che rispettano ancora.
Ma io pensavo che tutte le streghe se ne fossero andate, disperse nel
vento
Le Crochan e quelle che le hanno seguite si sono nascoste per generazioni.
Ma i clan dellAlleanza dei Denti di Ferro girano ancora, come ha fatto Baba,
anche se molte di loro vivono in parti del mondo oscure e fatiscenti, compiaciute
della loro perfidia. Ho il forte sospetto che quando le Gambegialle verranno a
sapere della morte della loro matrona, chiameranno a raccolta i Becchineri e le
Sangueblu e pretenderanno delle risposte dal re. E sarai fortunata se non
arriveranno con le loro scope e non ti coinvolgeranno.
Spero tanto che ti sbagli disse Celaena con una smorfia.
Lo spero tanto anchio replic Mort inarcando leggermente le sopracciglia.
Celaena rimase unora nella tomba, a rileggere lenigma sulla parete,
ripensando alle parole di Gambegialle. Chiavi di Wyrd, chiavi di Wyrd era tutto
cos strano, cos incomprensibile e spaventoso. E se il re ne aveva anche solo
una
Celaena rabbrivid.
Dopo aver fissato a lungo lenigma senza trovare risposte, Celaena torn ai
suoi appartamenti per un meritato riposo.
Almeno aveva finalmente scoperto una possibile fonte di potere del re. Ma
doveva saperne di pi. E poi la vera domanda era: cosa voleva fare il re che non
avesse gi fatto?
Aveva la sensazione di non volerlo sapere.
Per le catacombe della biblioteca potevano custodire la risposta a quei
terribili quesiti. Cera un libro che avrebbe potuto aiutarla, un libro che riportava
lincantesimo per aprire le porte che cercava. E sapeva che I morti che
camminano lavrebbe trovata nel momento in cui avrebbe cominciato a cercarlo.
Si stava avviando verso le sue stanze, ma il programma del pisolino sfum
quando, arrivata a met strada, fece dietrofront e torn indietro a prendere
Damaris e ogni altra arma che poteva portare con s.
Chaol non avrebbe dovuto essere l. Si stava solo cacciando nei guai, un altro
scontro che avrebbe potuto spaccare il castello a met. E se Celaena lo avesse
attaccato di nuovo, Chaol sapeva con assoluta certezza che si sarebbe fatto
ammazzare, se lei lo avesse voluto veramente.
Non sapeva nemmeno cosa le avrebbe detto, ma doveva dire qualcosa se non
altro per mettere fine al silenzio e alla tensione che lo avevano tenuto sveglio
notte dopo notte e gli avevano impedito di concentrarsi sui suoi doveri.
Entr mentre lei non era nelle sue stanze e si diresse allo scrittoio. Era in
disordine come quello di Dorian, coperto di libri e di carte. Se ne sarebbe andato
se non avesse notato quegli strani simboli scritti dappertutto, simboli che gli
ricordavano i segni che le aveva visto ardere sulla fronte al duello.
Se nera dimenticato col passare dei mesi. Che fosse che fosse qualcosa
legato al suo passato?
Guardandosi alle spalle e facendo attenzione che Philippa o Celaena non
stessero arrivando, Chaol frug fra le carte. Scritti, disegni di simboli e parole
sottolineate a caso. Forse erano soltanto scarabocchi, prov a dire a se stesso.
Stava per andarsene quando not un documento che spuntava da una pila di
libri, era scritto in bella calligrafia e firmato da diverse persone.
Era un foglio spesso, lo sfil da sotto i libri e cominci a leggerlo.
Il mondo gli croll sotto i piedi.
Il testamento di Celaena, firmato due giorni prima della morte di Nehemia.
Gli lasciava tutto, ogni centesimo.
Ebbe un groppo alla gola quando lesse la cifra e lelenco delle propriet,
compreso un appartamento in un magazzino nei bassifondi e tutti i tesori che
conteneva.
E lei gli lasciava tutto, a una sola condizione: che lui ne desse una parte a
Philippa.
Non lo cambier.
Chaol si gir e la vide appoggiata allo stipite della porta, con le braccia
conserte. Per quanto la posizione gli fosse familiare, il suo viso era freddo,
impassibile. Chaol si lasci cadere il foglio di mano.
La lista dei casati che aveva in tasca divent di piombo. E se fosse saltato
troppo in fretta alle conclusioni? Forse la canzone non era un canto funebre di
Terrasen. Poteva essere in una lingua che non aveva mai sentito.
Lei lo guard come un gatto. Cambiarlo adesso sarebbe una seccatura
prosegu. Aveva una bellissima spada antica sul fianco, e dei pugnali che non le
aveva mai visto prima. Dove li aveva presi?
Erano cos tante le parole che avrebbe voluto dirle che non riusc a parlare.
Tutto quel denaro, lo avrebbe lasciato a lui, gli avrebbe lasciato tutto. A lui, per il
sentimento che provava per lui persino Dorian lo aveva notato fin dallinizio.
Adesso almeno disse Celaena allontanandosi dalla porta quando il re ti
licenzier per il tuo pessimo lavoro, avrai qualcosa su cui contare.
Chaol non riusciva a respirare. Non lo aveva fatto solo per generosit, ma
perch sapeva che se lui avesse mai perso il lavoro, avrebbe dovuto tornare ad
Anielle, ai soldi di suo padre. E questo avrebbe ucciso una parte di lui.
Ma Celaena doveva essere morta perch lui vedesse quei soldi. Di una morte
accertata e per giunta non da traditrice della corona: se fosse morta tradendo la
corona tutti i suoi averi sarebbero andati al re.
E per morire da traditrice avrebbe dovuto fare quello che lui temeva: allearsi
con quellorganizzazione segreta, trovare Aelin Galathynius e tornare a Terrasen.
Ma quel documento gli diceva che non aveva intenzione di farlo. Lei non
intendeva rivendicare il titolo che aveva perduto e non rappresentava una
minaccia per Adarlan o per Dorian. Si era sbagliato. Ancora una volta, si era
sbagliato.
Esci dalle mie stanze gli ordin dallanticamera e si avvi a grandi passi
verso la sala da gioco, sbattendosi dietro la porta.
Chaol non aveva pianto quando era morta Nehemia o quando aveva messo
Celaena in prigione, e nemmeno quando lei era tornata con la testa di Tomba,
completamente diversa dalla donna che aveva amato con tanta passione.
Ma quando usc, lasciandosi alle spalle quel maledetto testamento, non riusc
nemmeno a tornare nelle sue stanze: fece appena in tempo a infilarsi dentro uno
sgabuzzino per scoppiare in un pianto dirotto.
43
Celaena stava fissando il pianoforte nella stanza della musica quando sent Chaol
che usciva di corsa. Non suonava da settimane. Fondamentalmente perch non
aveva avuto tempo. Perch Archer e il sepolcro e Chaol avevano occupato ogni
momento della sua giornata. Poi Nehemia era morta e lei non era pi entrata in
quella stanza, non aveva pi voluto guardare gli strumenti, ascoltare musica o
suonare.
Cercando di cancellare dalla sua mente lincontro con Chaol, Celaena apr il
coperchio del pianoforte e pigi sui tasti davorio.
Ma non ci riusciva, non riusciva a produrre un suono. Nehemia avrebbe dovuto
essere qui, per aiutarla con Gambegialle e lenigma, per dirle cosa fare con Chaol,
per sorridere quando Celaena suonava qualcosa di particolarmente buono.
Nehemia era morta. E il mondo continuava a girare senza di lei.
Quando Sam era morto, lo aveva portato nel suo cuore, insieme agli altri morti
a lei cari, di cui aveva tenuto i nomi cos segreti che a volte le capitava di
dimenticarseli. Ma Nehemia, Nehemia non ci sarebbe stata nel suo cuore. Come
se nel suo cuore ci fossero troppi morti, troppe vite interrotte molto prima del
tempo.
Non riusciva ad archiviare Nehemia cos, non quando quel letto macchiato di
sangue e quelle parole terribili la tormentavano ancora, a ogni passo, a ogni
respiro.
Celaena rimase cos sospesa davanti al pianoforte, passando e ripassando le
dita sui tasti e lasciando che il silenzio la divorasse.
Unora dopo, Celaena si trovava ai piedi di quella strana scala secondaria, in
fondo a un corridoio dimenticato di vecchi archivi, mentre da qualche parte, di
sopra nella biblioteca, riecheggiavano i rintocchi di un orologio. Immagini di Fae e
di fiori danzavano lungo la scala illuminata dalle fiaccole, in una spirale che
spariva alla vista, gi verso profondit sconosciute. Aveva trovato quasi subito I
morti che camminano, buttato su un tavolo abbandonato fra alcune cataste di
libri. Come se la stesse aspettando. E ci aveva messo qualche minuto per trovare
un incantesimo che aprisse qualsiasi porta. Se lera memorizzato in fretta,
esercitandosi diverse volte con un armadio chiuso.
Aveva dovuto fare appello a tutto il suo autocontrollo per non gridare quando
aveva sentito la serratura scattare la prima volta. O la seconda.
Non cera da stupirsi che Nehemia e la sua famiglia tenessero segreto un
potere del genere. E non cera da stupirsi che il re di Adarlan cercasse di scoprirlo.
Guardando verso la fine della scala, Celaena tocc Damaris, poi guard i due
pugnali ingioiellati che le pendevano dalla cintura. Andava tutto bene. Non cera
motivo di essere nervosa. Quale creatura malvagia avrebbe potuto mai incontrare
in una biblioteca? Di sicuro il re aveva posti migliori in cui nascondere i suoi loschi
affari. Tuttal pi avrebbe trovato altri indizi, per esempio se fosse stato in
possesso delle chiavi di Wyrd e dove le tenesse. Alla peggio si sarebbe imbattuta
nella misteriosa persona col mantello che aveva visto fuori dalla biblioteca quella
notte. Ma gli occhi di brace che aveva intravisto oltre quella porta dovevano
appartenere a qualche tipo di roditore, niente di pi. E se si sbagliava be,
qualsiasi cosa fosse, dopo il ridderak, questo non poteva essere troppo difficile,
giusto?
Giusto. Celaena fece un passo poi si ferm sul pianerottolo. Niente. Nessuna
sensazione di terrore o segni ultraterreni. Niente di niente.
Fece un altro passo, poi un altro, trattenendo il respiro mentre scendeva la
scala a chiocciola fino a quando non riusc pi a vederne linizio. Al suo passaggio
le sembrava che le incisioni alle pareti si muovessero, che i volti belli e ferali dei
Fae si girassero a guardarla.
Gli unici rumori erano i suoi passi e il sussurro della fiamma della fiaccola. Un
brivido freddo le scese lungo la schiena e quando si trov davanti il corridoio
buio, si ferm.
Un attimo dopo era di fronte alla porta. Senza concedersi ripensamenti, prese
il gessetto e tracci due segni di Wyrd sulla porta, sussurrando la formula che li
accompagnava. Le scottavano sulla lingua, ma quando fin, sent un leggero tonfo
sordo, come se fosse scattato qualcosa nella porta.
Imprec sotto voce. Lincantesimo funzionava davvero. Decise di non pensare
a tutte le implicazioni, a come poteva avere effetto sul ferro, elemento
teoricamente refrattario alla magia. Non quando cerano cos tanti incantesimi
terribili in I morti che camminano, incantesimi per invocare i demoni, per
resuscitare i morti, per torturare qualcuno fino a farlo supplicare di morire
Tirando forte riusc ad aprire la porta, rabbrividendo nel sentirla stridere contro
il pavimento di pietra grigia. Una corrente daria fredda e stantia le scompigli i
capelli. Sguain Damaris.
Dopo aver controllato di non correre il rischio di restare intrappolata, varc la
soglia.
Con la luce della fiaccola vide una piccola scala di circa dieci gradini che
conduceva a un altro passaggio lungo e stretto. Cerano polvere e ragnatele
ovunque, ma non fu quellatmosfera di abbandono a fermarla.
Furono le porte, decine di porte di ferro allineate da una parte e dallaltra del
corridoio. Tutte senza indicazioni, come la porta alle sue spalle, non rivelavano
niente di quello che celavano. Allaltro capo della stanza, cera unaltra porta di
ferro illuminata a stento dalla luce della fiaccola. Cosera quel posto?
Scese le scale. Era cos silenzioso. Come se laria stessa trattenesse il respiro.
Alz la fiaccola, con Damaris nellaltra mano e si avvicin alla prima porta di
ferro. Non cerano maniglie, solo una linea lungo la superficie. La porta di fronte
aveva due segni, i numeri uno e due. Numeri dispari sulla sinistra e sulla destra.
Celaena prosegu, accendendo una fiaccola dietro laltra, facendosi strada fra la
coltre di ragnatele. E via via che avanzava, i numeri andavano crescendo.
Che sia una specie di prigione?
Ma sul pavimento non cerano tracce di sangue o resti di ossa o di armi. Non
cera nemmeno un cattivo odore, solo tanta polvere. Celaena cerc di aprire una
delle porte, ma era chiusa bene, come tutte le altre e listinto le sugger di
lasciarle comerano. La testa cominci a pulsare come se stesse per venirle il mal
di testa.
Continu a percorrere il corridoio fino a quando non arriv a una porta
allestremit, le celle dei due lati recavano il numero 98 e 99.
Poi cera unultima porta, senza numero. Celaena fiss la fiaccola a un
sostegno vicino alla porta, afferr lanello e lo sollev. La porta era molto pi
leggera della prima, ma anche questa era chiusa. E a differenza delle altre
sembrava chiederle di essere aperta. Con il gessetto, Celaena disegn di nuovo
lincantesimo sul metallo antico. La porta si apr con un cigolio.
Forse erano le prigioni di Gavin. Dellepoca di Brannon. Questo avrebbe
spiegato le raffigurazioni Fae lungo la scala. Forse Gavin aveva usato quelle celle
con le porte di ferro per imprigionare i demoni-soldati dellesercito di Erawan. O
le cose malvagie che lui e i suoi stavano cercando
Aveva la bocca secca quando super la seconda porta e accese le fiaccole
strada facendo. Anche qui la luce rivel dei gradini che scendevano verso un
corridoio, anche se questo girava a destra ed era molto pi breve. Nellombra non
cera niente a parte altre porte di ferro chiuse su entrambi i lati. Era tutto molto,
molto silenzioso
Celaena cammin fino a quando non raggiunse lultima porta del corridoio.
Erano sessantasei celle stavolta, tutte chiuse. Apr lultima disegnando i segni di
Wyrd.
Entr nel terzo corridoio. Anche questo girava bruscamente a destra ed era
ancora pi breve. Trentatr celle.
Anche il quarto corridoio girava a destra. Ventidue celle. Il lieve pulsare nella
testa si tramut in un vero e proprio martellio, ma era cos lontana dalle sue
stanze ed era gi Si ferm davanti alla quartultima porta.
una spirale. Un labirinto. Che porta sempre pi gi, sempre pi sottoterra
Si morse il labbro ma apr la porta. Undici celle. Acceler il passo e arriv in
fretta alla quinta porta. Nove celle.
Si avvicin alla sesta porta e si ferm. Una corrente fredda diversa la invest
mentre osservava la porta.
Il centro della spirale?
Quando il gessetto tocc la porta di ferro per tracciare i segni di Wyrd, una
vocina le disse di correre via. Ma per quanto volesse darle retta, apr la porta.
La fiaccola rivel un corridoio in rovina. Parte del soffitto aveva ceduto e le
travi di legno si erano spezzate. Cerano ragnatele fra i pezzi di legno e brandelli
di stoffa sulla pietra e sui pezzi di travi che ondeggiavano nella leggera brezza.
La morte era passata di l, e non da molto. Se quel posto risaliva allepoca di
Gavin e di Brannon, la stoffa avrebbe gi dovuto diventare polvere. Guard le tre
celle allineate nel piccolo corridoio. Cera unaltra porta al fondo che si reggeva
ostinatamente allunico cardine rimasto. Il buio riemp il vuoto tutto intorno.
Davanti alla porta aperta, Celaena sollev Damaris.
Chiunque fosse stato l aveva forzato la porta.
Dalla soglia agit la fiaccola e vide solo ossa, mucchietti di ossa, per la
maggior parte cos polverizzate da non essere riconoscibili.
Si gir per controllare il corridoio. Niente che si muovesse.
Entr decisa.
Catene di ferro penzolavano dalle pareti, spezzate nel punto in cui avrebbero
dovuto esserci le manette. La pietra scura era coperta di segni bianchi, decine e
decine di incisioni profonde, a gruppi di quattro.
Unghiate.
Si gir verso la porta scardinata. Era coperta di segni.
Chi poteva lasciare segni del genere sul ferro? E sulla pietra?
Rabbrivid e usc di corsa dalla cella.
Guard verso la parte da cui era venuta, illuminata dalle fiaccole che aveva
acceso, e poi oltre, nel buio.
Sei quasi al centro della spirale. Guarda cos, guarda se trovi delle risposte.
Elena ha detto di cercare indizi
Mulin Damaris solo per scaldarsi il polso e roteando il collo ed entr nel buio.
Non cerano portafiaccole. La settima porta rivelava solo un piccolo corridoio e
una porta aperta. Lottava.
Ai lati dellottava porta le pareti erano rovinate e segnate da unghiate. Avvert
un dolore alla testa che si plac quando si avvicin.
Oltre la porta cera una scala a chiocciola che portava su, cos in alto che non si
riusciva a vedere la fine. Unascesa verticale nelle tenebre. Ma verso cosa?
Cera un cattivo odore nella scala e Celaena sal con Damaris spianata e
facendo attenzione a evitare le pietre cadute a terra. E saliva, saliva, grata del
suo costante allenamento. Il mal di testa era sempre pi acuto, ma quando arriv
in cima si dimentic della fatica, si dimentic del dolore.
Alz la fiaccola. Era circondata da pareti scintillanti di ossidiana che arrivavano
cos in alto da non riuscire a distinguere il soffitto. Si trovava dentro una specie di
camera sotto una torre.
Fra quelle strane pareti di pietra not delle venature verdastre che brillavano
alla luce della fiaccola. Le aveva gi viste prima viste
Lanello del re. Lanello di Perrington. E di Caino
Appena tocc la pietra, fu percorsa da una scossa, il battito alla testa si fece
cos forte che si sent soffocare. LOcchio di Elena puls di un azzurro chiaro, ma
presto si spense, come se la luce fosse stata risucchiata dalla pietra e divorata.
Barcoll indietro, verso le scale.
Dei del cielo! Cos?
E per tutta risposta, unesplosione risuon nella torre, cos forte da sbalzarla
allindietro. Riecheggi un fragore metallico. Celaena lev lo sguardo nel buio
sovrastante.
Ecco dove mi trovo mormor fra quel suono persistente. La torre
dellorologio.
44
Dorian guard la vecchia scala a chiocciola. Celaena aveva trovato le leggendarie
catacombe sotto la biblioteca. Ma certo. Se cera qualcuno in tutta lErilea che
poteva scoprire una cosa del genere, quella era lei.
Il principe stava per andare a pranzo, quando aveva visto Celaena entrare
spedita nella biblioteca, con una spada in spalla. Lavrebbe lasciata in pace se
non fosse stato per i capelli intrecciati. Celaena non si legava mai i capelli a
meno che non dovesse combattere. O cacciarsi nei guai.
Non la stava spiando e non stava facendo il ficcanaso. Era solo curioso. La
segu fra quei corridoi e quelle stanze dimenticate, tenendosi a distanza,
camminando senza fare rumore come gli avevano insegnato anni prima Chaol e
Brullo. La segu fino a quando lei non scomparve gi dalla scala, lanciandosi
unocchiata sospettosa alle spalle.
S, Celaena aveva in mente qualcosa. E cos Dorian aveva aspettato. Un
minuto. Cinque minuti. Dieci minuti, prima di cominciare a seguirla. In modo che,
se si fossero incontrati, la cosa sembrasse casuale.
E adesso cosa stava vedendo? Ciarpame e nientaltro. Vecchie pergamene e
libri antichi buttati in giro. Pi avanti cera una seconda scala a chiocciola,
illuminata come laltra. Rabbrivid. Quel posto non gli piaceva per niente. Cosa ci
faceva Celaena l sotto? E come se gli rispondesse, la magia gli grid di correre
via nella direzione opposta a cercare aiuto. Ma la biblioteca era molto lontana e
nel lasso di tempo che ci sarebbe voluto per andare e tornare, poteva succedere
qualcosa. Forse era gi essere successo qualcosa
Dorian scese svelto la scala e trov un corridoio poco illuminato con una porta
lasciata aperta e due segni scritti sopra con il gesso. Quando vide linfilata di
porte ai due lati del corridoio seguente, si paralizz. Il ferro puzzava e gli faceva
rivoltare lo stomaco.
Celaena? chiam. Nessuna risposta. Celaena? Niente.
Doveva dirle di andare via. Qualsiasi cosa fosse quel posto, nessuno dei due
avrebbe dovuto trovarsi l. Anche se il potere magico del suo sangue non lo stava
gridando, lui lo sapeva. Doveva portarla via di l.
Scese le scale.
Celaena si stava precipitando gi dalle scale per uscire dalla torre dellorologio il
pi in fretta possibile. Anche se erano passati mesi da quando si era trovata
faccia a faccia con la morte durante il duello con Caino, il ricordo di essere
sbattuta su quel muro scuro della torre era ancora troppo fresco. Poteva ancora
vedere i morti che le ridevano in faccia e si ricord delle parole di Elena a
Samhuinn, sulle otto guardie nella torre dellorologio e sul fatto che doveva
starne lontana. La testa le faceva cos male che riusciva a malapena a
concentrarsi sugli scalini sotto i piedi. Cosera successo l sotto? Non aveva
niente a che vedere con Gavin o con Brannon. Le prigioni potevano anche essere
state costruite allora, ma quello, tutto quello, doveva avere un nesso con il re.
Perch era stato lui a far costruire la torre dellorologio costruire in
Lossidiana, dagli dei bandita, la tanto temuta pietra avita.
Ma ma le chiavi dovevano essere piccole e non enormi come la torre
dellorologio. Non
Celaena atterr ai piedi della scala e raggel alla vista del corridoio con la
cella distrutta.
Le fiaccole erano state spente. Si guard indietro, verso la torre dellorologio. Il
buio sembrava aumentare, quasi inghiottendola. Non era sola.
Afferr la fiaccola, cercando di mantenere un respiro regolare, e strisci lungo
il corridoio fatiscente. Niente, non un rumore, non un segno di unaltra presenza
nel corridoio. Ma
A met, si ferm di nuovo e pos la torcia. Aveva segnato tutte le svolte,
contato ogni gradino. Conosceva la strada anche al buio, avrebbe potuto tornare
a occhi chiusi. E se non era sola, la fiaccola poteva segnalarla. E non era certo in
vena di fare da bersaglio. La spense schiacciandola col tallone. Buio pesto.
Sollev ancora di pi Damaris, adattandosi alloscurit per quanto non fosse
buio completo. Lamuleto eman un lieve bagliore, un bagliore che le permetteva
solo di intravedere sagome scure, come se quelle tenebre fossero troppo anche
per lOcchio di Elena. Le si accappon la pelle. Lunica altra volta che aveva visto
brillare lamuleto cos era Tastando il muro con una mano, senza osare girarsi,
torn indietro verso la biblioteca. Ud un raschiare di unghie sulla pietra e poi un
respiro. E non era il suo.
Spunt dallombra della cella, aggrappandosi al suo mantello con le mani
artigliate. Cibo. Per la prima volta dopo mesi. Lei cos calda, cos brulicante di
vita. Corse fuori dalla cella mentre lei procedeva alla cieca verso la biblioteca.
Da quando lo avevano chiuso a marcire laggi, da quando si erano stufati di
giocare con lui, aveva dimenticato molte cose. Si era dimenticato il suo nome,
cosera diventato. Per adesso sapeva tante cose pi utili, cose migliori. Come
cacciare, come procurarsi da mangiare, come usare quei segni per aprire e
chiudere le porte. Ci aveva prestato attenzione nei lunghi anni, li aveva osservati
mentre tracciavano quei segni.
E una volta che se nerano andati, aveva aspettato fin quando non fosse stato
sicuro che non sarebbero tornati. Fin quando non si era messo a cercare altrove e
si era portato dietro tutte le sue cose. E poi aveva cominciato ad aprire le porte,
una dopo laltra. Una piccolissima parte di lui era rimasta abbastanza mortale da
richiuderle sempre, da tornare l e ritracciare quei segni che le facevano
richiudere, per tenerle chiuse.
Ma poi era arrivata lei. Lei aveva imparato i segni e questo voleva dire che
doveva sapere cosa gli avevano fatto. Lei doveva esserne parte,
quellesplosione, e tutto in pezzi, e poi la brutale ricostruzione. E da quando era
arrivata
Simmerse di nuovo nellombra e aspett che lei gli arrivasse fra gli artigli.
Celaena si ferm quando non sent pi il respiro. Silenzio.
La luce azzurra intorno a lei aument dintensit.
Celaena si port una mano al petto.
Lamuleto sillumin.
Erano settimane ormai che si avvicinava di soppiatto agli uomini che vivevano di
sopra, pregustandosi il sapore che avrebbero avuto. Ma cera sempre quella
maledetta luce vicino a loro, una luce che bruciava i suoi occhi sensibili. Cera
sempre qualcosa che lo faceva tornare di corsa l sotto, nel conforto della pietra.
Era da troppo tempo che si cibava di topi e animaletti striscianti, del loro
sangue e dei loro ossicini sottili e privi di sapore. Ma quella femmina laveva gi
vista due volte. La prima con quella stessa lieve luce azzurra e lieve al collo, poi
una seconda volta, quando pi che vederla laveva fiutata dallaltra parte della
porta di ferro.
Di sopra, la luce azzurra era stata sufficiente a tenerlo alla larga, quella luce
azzurra che sapeva di potere. Ma l sotto, nellombra della pietra nera che
respirava, la luce si era affievolita. L sotto, ora che aveva spento le fiaccole che
lei aveva acceso, non cera niente che lo potesse fermare, e nessuno che la
potesse sentire.
Non si era dimenticato, nemmeno negli anfratti pi reconditi della sua
memoria, cosa gli avevano fatto su quel tavolo di pietra. Sorrise, con le fauci che
sbavavano.
LOcchio di Elena sillumin come una fiamma e a Celaena fischiarono le orecchie.
Si gir e colp ancor prima di vedere la figura avvolta nel mantello alle sue
spalle. Riusc a malapena a intravedere la pelle avvizzita e i denti corti e
frastagliati prima di affondargli Damaris nel petto.
Grid, grid come nessunaltra cosa lei avesse mai sentito mentre il mantello
lacero si apriva, rivelando un petto ossuto e deforme, costellato di cicatrici.
Cadendo, le sferz la faccia con gli artigli, gli occhi abbagliati dalla luce
dellamuleto. Occhi animaleschi, capaci di vedere al buio.
La persona del corridoio, la creatura che stava oltre la porta. Celaena non
guard nemmeno dove laveva ferita quando cadde a terra. Il sangue le usciva
dal naso e le riempiva la bocca. Barcollando, si precipit verso la biblioteca.
Inciamp fra travi cadute e pezzi di pietra lasciandosi condurre dallOcchio di
Elena, cercando di restare in piedi quando scivolava sulle ossa. La creatura la
inseguiva, superando gli ostacoli come fossero tendine di garza. Stava in
posizione eretta come un essere umano, ma non era un essere umano, no, quella
faccia sembrava uscita da un incubo. E quella forza, capace di spostare le travi
crollate come fossero spighe di grano
Le porte di ferro servivano a tener chiusa quella cosa.
E lei le aveva aperte tutte.
Sal di corsa la piccola scala e super la prima porta. Quando gir a sinistra, la
creatura lafferr da dietro. La tunica si strapp. Celaena fu sbalzata sulla parete
di fronte, mentre cercava di schivare i suoi affondi. Damaris sibilava nellaria e la
creatura ruggiva ricadendo allindietro. Del sangue nero fuoriusc dalla ferita
alladdome, ma il taglio non era abbastanza profondo. Appena si rialz, il sangue
col dai punti in cui la bestia aveva piantato i suoi artigli lungo la schiena. Con
laltra mano prese un pugnale.
Il cappuccio della bestia era scivolato rivelando quello che ricordava un volto
umano, ma non lo era pi. I capelli radi spuntavano dalla pelata come fili informi
e una rosa di cicatrici circondava le labbra, come se qualcuno gliele avesse cucite
e poi riaperte con la forza.
La creatura si premette la mano nodosa sulla pancia, ansimando tra i denti
rotti e marroni, e la guardava, la guardava con un tale odio che Celaena si
paralizz. Era unespressione cos umana
Chi sei? chiese senza fiato, facendo un passo indietro e agitando
Damaris.
Ma la creatura cominci allimprovviso a graffiarsi con i suoi stessi artigli, a
lacerarsi gli abiti scuri, a tirarsi i capelli, schiacciandosi il cranio come se volesse
prendere e strappare via qualcosa. E le grida che faceva, di rabbia e
disperazione
Quella creatura era stata nei corridoi del castello.
E questo significava
Anche quella cosa, quella persona sapeva usare i segni di Wyrd. E con quella
forza sovrumana, non cera barriera mortale che potesse tenerla.
La bestia butt la testa indietro e la punt di nuovo con i suoi occhi belluini. La
fissava. Come un predatore si pregusta il sapore della sua preda.
Celaena si gir e cominci a correre come un fulmine.
Dorian aveva appena superato la terza porta quando ud delle grida disumane.
Una serie di schianti riecheggi nel corridoio e a ogni colpo le urla
sinterrompevano.
Celaena? grid Dorian verso quel fracasso.
Altro schianto.
Celaena!
E poi: Dorian, corri!
Lurlo lacerante che segu lordine di Celaena fece tremare i muri. La fiamma
delle fiaccole crepit.
Dorian sguain lo spadino quando vide Celaena salire di corsa dalla scala col
viso insanguinato e richiudersi la porta di ferro alle spalle. Gli corse incontro con
la spada in una mano e il pugnale nellaltra. Lamuleto al collo sillumin come il
pi caldo dei fuochi.
Lo raggiunse in un secondo. La porta di ferro si spalanc dietro di loro e
Quella cosa non apparteneva a questa terra, non poteva essere. Ricordava
lontanamente un uomo, ma era contorta, avvizzita e devastata, con la fame e la
follia scritti su ogni osso sporgente del corpo. Santi numi. Oh numi del cielo! Chi
aveva risvegliato?
Corsero lungo il corridoio e Dorian imprec quando vide i gradini che portavano
alla porta successiva. Il tempo di salire le scale Ma Celaena era velocissima
grazie ai mesi di allenamento. E come arrivarono alla fine della scala, lei lo
afferr per il colletto della camicia, lo trascin con sua grandissima umiliazione, e
lo lanci nel corridoio oltre la porta. La bestia li inseguiva urlando. Dorian si gir
in tempo per vederne scintillare i denti rotti mentre si lanciava su per le scale.
Con un gesto fulmineo Celaena gli sbatt la porta di ferro in faccia. Mancava
unultima porta, Dorian simmaginava il pianerottolo che portava al primo
corridoio, poi la scala a chiocciola, poi la seconda scala e
E poi, quando sarebbero arrivati alla biblioteca? Cosa avrebbero potuto fare
contro quella cosa? Dorian vide il terrore dipinto sulla faccia di Celaena e cap che
lei stava pensando la stessa cosa.
Celaena lanci Dorian nel corridoio e poi si precipit contro lultima porta di ferro
che separava la tana della bestia dal resto della biblioteca, per richiuderla.
Continu a spingere con tutto il peso mentre la creatura caricava dallaltra parte.
Numi del cielo! Era forte, selvaggia e caparbia
Per un attimo incespic allindietro e la bestia cerc di aprire, ma Celaena si
riprese subito e puntell la schiena contro la porta. Con le mani schiacciate, la
bestia cominci a gridare e conficc i suoi artigli nella spalla di Celaena, che
spingeva con tutte le sue forze. Le usc il sangue dal naso che si and a
mescolare con quello che gli scendeva dalle spalle. Gli artigli affondarono ancora
di pi. Dorian corse da lei e appoggi la schiena contro la porta. Era senza fiato e
la guardava stupefatto.
Dovevano chiudere quella porta. Anche se quella cosa era abbastanza
intelligente da conoscere i segni di Wyrd, dovevano guadagnare un po di tempo.
Celaena doveva dare il tempo a Dorian di scappare. Presto non avrebbero pi
avuto forze e quella cosa si sarebbe aperta una breccia e avrebbe ucciso loro e
qualsiasi cosa si fosse trovata davanti.
Doveva esserci un chiavistello da qualche parte, un modo di chiuderla, di
guadagnare tempo
Spingi! disse senza fiato a Dorian. La creatura guadagn un paio di
centimetri, ma Celaena spinse forte, facendo leva sulle gambe. Quello rugg di
nuovo, cos forte che Celaena pens che le sarebbe uscito sangue dalle orecchie.
Dorian imprec con violenza.
Celaena guard il principe, senza nemmeno sentire il dolore degli artigli
conficcati nella pelle. La fronte di Dorian era imperlata di sudore quando
Il metallo sul bordo della porta cominci a scaldarsi, divent rosso e poi
sfrigol
Era la magia, allopera per cercare di chiudere quella porta. Ma non veniva da
lei. Gli occhi di Dorian erano stretti per la concentrazione, la faccia bianca come
un cencio.
Aveva ragione. Dorian aveva poteri magici. Era quella linformazione che
Gambegialle voleva vendere al miglior offerente, al re in persona.
Quellinformazione avrebbe potuto cambiare tutto. Avrebbe potuto cambiare il
mondo.
Dorian aveva dei poteri magici.
E se non si fermava, si sarebbe bruciato con la porta di ferro.
La porta soffocava Dorian. Era come in una bara, una bara senzaria. I suoi poteri
non riuscivano a respirare. Lui non riusciva a respirare.
Celaena imprec quando la creatura guadagn terreno. Dorian non sapeva
nemmeno quello che faceva, solo che doveva chiudere quella porta. E la magia
aveva deciso come. Spinse con le gambe, con la schiena, spinse la magia fino al
limite per cercare di chiudere quella porta. Girava tutto, una sensazione di caldo,
di soffocamento
La magia usc.
La creatura spingeva forte e fece incespicare Dorian in avanti. Ma Celaena
spinse ancora di pi per dargli il tempo di ritrovare lequilibrio.
La spada era a pochi metri da Celaena, ma a cosa poteva servirle? Non
avevano speranze di salvarsi.
Gli occhi di Celaena incrociarono quelli di Dorian, con un interrogativo evidente
sul viso insanguinato:
Che cosa ho fatto?
Celaena era immobilizzata dagli artigli della bestia e Dorian scatt verso
Damaris. La creatura riprov a sfondare la porta e il principe si gir e si ritrov a
contatto con il polso del mostro. Celaena sent lurlo penetrarle nelle ossa,
quando la porta si chiuse completamente. Incespic in avanti con la mano
smembrata della bestia ancora conficcata nella spalla, ma quando la creatura
torn allattacco riusc a bloccare la porta con il peso del suo corpo.
Che diavolo ? sbrait Dorian mettendo tutto il suo peso contro il
battente.
Non lo so rispose Celaena senza fiato. Non avendo un guaritore a
disposizione, si estrasse da sola la mano sudicia dalla spalla, mordendosi le
labbra per il dolore. Era l sotto ansim. Un altro colpo alla porta. Non
puoi chiudere la porta con la magia. Dobbiamo dobbiamo farlo in un altro
modo. E trovare qualcuno in grado di annullare qualsiasi incantesimo di
apertura che quella creatura conosca qualche modo per impedirle di uscire.
Inghiott il sangue che le colava dal naso e lo sput per terra. C un libro I
morti che camminano. l che troveremo la risposta.
I loro sguardi sincrociarono e si fissarono. Un filo li un, un momento di fiducia
e la promessa reciproca di darsi delle risposte.
Dov il libro? le chiese Dorian.
In biblioteca. Sar lui a trovarti. Vai, io posso reggere la porta per un po.
Senza nemmeno capire perch, Dorian sal come un fulmine in biblioteca.
Percorse ogni scaffale, passando le dita e lo sguardo sui titoli, sempre pi veloce,
sapendo che ogni secondo che passava lei avrebbe avuto meno forza. Stava per
gridare dalla frustrazione quando pass accanto a un tavolo e vide un grosso
volume nero.
I morti che camminano.
Aveva ragione. Perch aveva sempre ragione lei, a modo suo? Prese il libro e
corse verso la camera segreta. Celaena aveva gli occhi chiusi e stringeva i denti
ormai rossi di sangue.
Eccolo disse Dorian. Senza bisogno di parlare, appena lui si butt sulla
porta, Celaena si accasci a terra e prese il libro. Sfogliava le pagine con le mani
tremanti, una dopo laltra. Il sangue schizzava sulla carta.
Per legare o per contenere lesse a voce alta. Dorian guard le decine di
simboli sulla pagina.
Funzioner? le domand.
Spero di s sibil lei, gi allopera con il libro aperto in una mano. Una
volta lanciato lincantesimo, baster che superi la soglia e rester paralizzato
abbastanza a lungo da poterlo uccidere. Affond le dita nelle ferite che aveva
sul petto e Dorian rimase a guardarla a bocca aperta mentre tracciava il primo
segno, e poi il secondo, usando il corpo ferito come un calamaio mentre
disegnava un segno dopo laltro intorno alla porta.
Ma per fargli superare la soglia dovremo ansim Dorian.
Aprirla fin la frase Celaena annuendo.
Dorian si spost in modo che lei potesse scrivere sopra la sua testa e i loro
respiri erano una cosa sola.
Celaena tracci lultimo segno con un gran sospiro e i segni cominciarono a
brillare di una tenue luce azzurrina. Dorian rimase addossato alla porta pur
sentendo che non si muoveva pi.
Puoi lasciare gli disse lei ansimante, inclinando la spada. Lascia quella
porta e mettiti dietro di me, svelto!
Perlomeno non lo aveva offeso dicendogli di scappare.
Con un sospiro, Dorian balz di lato.
La creatura caric verso la porta e lapr.
E proprio come aveva detto Celaena, si paralizz sulla soglia con gli occhi
inferociti e la testa che sporgeva nel corridoio. Segu una pausa, una pausa
durante la quale a Dorian sembr che Celaena e la creatura si guardassero e la
ferocia della bestia si fosse placata, anche solo per un momento. Solo un
momento, poi Celaena entr in azione.
La spada saett alla luce della fiaccola e si sent uno spiaccichio di carne e uno
scricchiolio di ossa. Il collo era troppo grosso da recidere in un fendente solo, cos
prima che Dorian potesse fare un altro respiro, Celaena colp di nuovo.
La testa cadde a terra con un tonfo, il sangue nero sgorg dal collo mozzato,
dal corpo ancora paralizzato sulla soglia.
Merda! esclam dun fiato Dorian. Merda!
Celaena si mosse ancora, colpendo la testa con la spada, infilzandola come se
pensasse che potesse ancora mordere.
Dorian stava ancora producendo una lunga serie di improperi quando Celaena
si avvicin alla porta e pass un dito su uno dei segni insanguinati.
Il corpo decapitato si accasci, lincantesimo paralizzante era finito.
Prima che toccasse terra, Celaena lo colp quattro volte: tre per tagliare lesile
busto in due e lultima per infilzargli il cuore. Quando affond la spada per la
quinta volta, aprendogli la cavit toracica, usc la bile.
Qualsiasi cosa avesse visto, la fece impallidire ancora di pi. Dorian non volle
guardare.
Con spietata efficienza, Celaena calci oltre la soglia la testa semiumana che
and a sbattere contro il corpo avvizzito della creatura, quindi chiuse la porta di
ferro e tracci altri segni sulla soglia che brillarono e poi si spensero.
Celaena lo guard, ma Dorian si gir di nuovo verso la porta chiusa.
Quanto tempo dura lincantesimo? Pronunci quella parola con voce
soffocata.
Non lo so disse scuotendo la testa. Fino a quando non canceller i
segni, credo.
Non penso che dovremo raccontarlo a nessuno disse piano.
Celaena rise in modo un po sguaiato. Raccontarlo ad altri, persino a Chaol,
significava rispondere a domande difficili, domande che avrebbero potuto portarli
entrambi al patibolo. Allora disse sputando il sangue sulla pietra Vuoi
cominciare tu con le spiegazioni o lo faccio io?
Fu Celaena a cominciare perch Dorian aveva un bisogno disperato di cambiarsi
la tunica sporca, e parlare le sembrava una buona idea mentre lui si spogliava nel
guardaroba. Celaena, seduta sul suo letto, non aveva un aspetto migliore, tanto
che per tornare alla torre avevano preso i bui passaggi della servit.
Sotto la biblioteca c unantica prigione, credo gli spieg cercando di
tenere la voce pi bassa possibile. Come intravide la pelle dorata del principe
dalla porta semiaperta del guardaroba, distolse lo sguardo. Credo credo che
qualcuno abbia tenuto quella creatura l sotto fino a quando non riuscita a
uscire dalla sua cella. E da allora vive sotto la biblioteca.
Non cera bisogno di dirgli che cominciava a pensare che fosse stato il re a
crearla. La torre dellorologio era stata fatta costruire dal re, perci lui doveva
sapere dove portava. Celaena sapeva che quellessere era stato creato perch il
cuore che aveva nel petto era umano. Era quasi certa che il re avesse utilizzato
almeno una chiave di Wyrd per creare la torre e il mostro.
Quello che non capisco disse Dorian dal guardaroba perch quella
cosa sia riuscita ad aprire le porte di ferro adesso e non prima.
Perch io sono stata unidiota e ho spezzato gli incantesimi delle porte
quando sono passata.
Una bugia, una specie. Ma non voleva spiegare, non poteva spiegare, perch
la creatura fosse stata in grado di uscire anche prima e non avesse fatto del male
a nessuno fino a quel momento. Perch fosse stata nel corridoio quella notte e
fosse scomparsa, perch i bibliotecari fossero ancora vivi e vegeti.
Ma forse luomo che quella creatura era stata prima forse non era del tutto
perduto... Cerano talmente tante domande, talmente tanti interrogativi senza
risposta.
E quellultimo incantesimo che hai fatto sulla porta. Durer per sempre?
Dorian riapparve con pantaloni e tunica puliti, scalzo. Vederlo a piedi nudi le
sembr qualcosa di molto intimo. Alz le spalle combattendo con limpulso di
pulirsi la faccia sporca e insanguinata. Lui le aveva detto di usare il suo bagno
privato ma lei si era rifiutata. Anche quello le sembrava troppo intimo.
Il libro dice che un incantesimo paralizzante permanente perci non credo
che nessuno riesca a entrare, a parte noi.
A meno che il re non voglia entrare e usare una delle chiavi di Wyrd.
Dorian si pass una mano fra i capelli e and a sedersi accanto a lei. Da
dove veniva?
Non lo so gli ment lei. Le venne in mente lanello del re. Ma non poteva
essere quella la chiave di Wyrd. Gambegialle aveva detto che erano frammenti di
pietra nera, non plasmati in una forma precisa. Per il re poteva aver fatto
lanello con la chiave. Adesso capiva perch Archer e la sua societ segreta
volessero impossessarsene e al tempo stesso distruggerlo. Se il re poteva usarlo
per creare degli esseri Se il re avesse creato altri
Le porte erano moltissime. Pi di duecento, e tutte chiuse. E sia Kaltain sia
Nehemia avevano parlato di ali, di ali nei loro sogni, ali che sbattevano sopra la
Gola di Ferian. Allora, cosa stava tramando il re?
Dimmelo la incalz Dorian.
Non lo so ment di nuovo, odiandosi per quello che stava facendo. Come
poteva fargli capire una verit che avrebbe distrutto tutto ci che amava?
Quel libro disse Dorian. Come sapevi che ti sarebbe stato daiuto?
Lho trovato un giorno in biblioteca. Era come se mi cercasse. Si
materializzato nelle mie stanze senza che ce lo portassi io, ricomparso nella
biblioteca ed era pieno di quel tipo di incantesimi
Ma non magia disse Dorian sbiancando in volto.
Non la magia che hai tu. Questa diversa. Non sapevo nemmeno se
lincantesimo avrebbe funzionato. A proposito gli disse guardandolo negli occhi
tu hai poteri magici.
Lui la studi e lei cerc di dominare il nervosismo.
Cosa vuoi che ti dica?
Dimmi come hai avuto i poteri magici gli disse dun fiato. Dimmi
perch tu li hai e tutti gli altri non li hanno. Dimmi come lo hai scoperto e di che
tipo di magia si tratta. Dimmi tutto. Cominci a scuotere la testa, ma lei si
chin verso di lui. Mi hai appena visto infrangere almeno una decina delle leggi
di tuo padre. Credi che ti metterei contro di lui quando tu potresti distruggermi
cos facilmente?
Dorian sospir. E dopo un attimo disse Qualche settimana fa, ho perso le
staffe. Mi sono talmente arrabbiato a una riunione del consiglio che sono uscito
su tutte le furie e ho dato un pugno contro un muro. E, non so come, la pietra si
incrinata e poi la finestra vicina andata in mille pezzi. Da allora ho cercato di
capire da dove venissero quei poteri, che tipo di poteri fossero esattamente. E
come controllarli. Ma capitato e basta. Come
Come quando li hai usati per impedirmi di uccidere Chaol. Dorian annu
deglutendo.
Grazie per averlo fatto. Se non mi avessi fermata, io gli disse senza
guardarlo. Qualsiasi cosa fosse successo fra lei e Chaol, qualsiasi cosa provasse
adesso per lui, se quella sera lo avesse ucciso, non si sarebbe pi ripresa, non
avrebbe potuto. In un certo senso in un certo senso avrebbe potuto diventare
unaltra versione di quella cosa della biblioteca. Il solo pensiero la faceva sentire
male. Di qualsiasi magia si tratti, ha salvato pi di una vita quella sera.
Devo ancora imparare a controllarla o potrebbe succedermi ovunque.
Davanti a chiunque. Fino ad ora mi andata bene, ma non credo che sar
sempre cos fortunato spieg Dorian.
Lo sa qualcun altro? Chaol? Roland?
No. Chaol non lo sa e Roland se n appena andato con il duca Perrington.
Staranno a Morath per qualche mese, per controllare la situazione a Eyllwe.
Doveva essere tutto collegato: il re, la magia, i poteri di Dorian, i segni di
Wyrd, persino quella creatura. Il principe and verso il letto, sollev il materasso
e tir fuori un libro nascosto. Non era certo il migliore dei nascondigli, ma era pur
sempre un tentativo. Ho cercato le famiglie nobili di Adarlan negli alberi
genealogici. Nelle ultime generazioni, non abbiamo avuto parenti dotati di poteri
magici.
Cerano cos tante cose che Celaena avrebbe voluto dirgli, ma se lo avesse
fatto lui le avrebbe posto troppe domande. Cos Celaena studi le pagine che lui
le mostr, sfogliandole una dopo laltra.
Aspetta disse lei. Quando alz la mano per prendere il libro ebbe una
fitta di dolore per le ferite alla spalla. Fece continuare lui.
Vedi? disse Dorian chiudendo il libro. Non so da dove vengano.
Continuava a guardarla con prudenza. Lei lo guard e disse piano Dieci anni
fa, molte delle persone a me care sono state giustiziate perch avevano poteri
magici. Nonostante il dolore e il senso di colpa nei suoi occhi, continu.
Perci capirai quando dico che non voglio veder morire nessun altro per la magia,
nemmeno il figlio delluomo che ha ordinato quelle morti.
Mi dispiace disse lui con un filo di voce. Allora, cosa dobbiamo fare
adesso?
Fare una bella mangiata, andare da un guaritore e fare un bagno. In
questordine preciso.
Lui sbuff e le diede un colpetto sul ginocchio per scherzare.
Lei si chin in avanti, mettendo le mani fra le gambe. Aspettiamo. Teniamo
docchio quella porta, per essere sicuri che nessun altro cerchi di entrare, e
andiamo avanti giorno per giorno.
Lui le prese una mano e fiss verso la finestra.
Giorno per giorno.
45
Celaena non and a mangiare, n fece un bagno e tanto meno and a farsi
vedere la spalla da un guaritore.
Corse invece nelle prigioni, senza nemmeno guardare le guardie mentre
passava. Era esausta, ma la paura le diede la forza di andare avanti e si precipit
gi per le scale.
Vogliono usarmi. Mi hanno ingannata aveva detto Kaltain. E nel libro di Dorian
sulle nobili casate di Adarlan, la famiglia Rompier era indicata come una delle
stirpi con grandi poteri magici, apparentemente svaniti un paio di generazioni or
sono.
A volta penso che non mi abbiano portata qui per sposare Perrington, ma con
un altro scopo, aveva detto Kaltain.
Kaltain era stata portata l, come era stato portato Caino. Caino, delle
montagne della Zanna Bianca dove potenti sciamani avevano governato a lungo
le trib.
Aveva la bocca secca mentre avanzava spedita nel corridoio delle prigioni
verso la cella di Kaltain. Si ferm e guard attraverso le sbarre.
Era vuota. Era rimasto soltanto il mantello di Celaena, abbandonato sul
pagliericcio. Come se Kaltain avesse cercato di resistere a chi era venuto a
prenderla.
Un secondo dopo, Celaena si era fiondata dalle guardie e indicando il corridoio
aveva chiesto Dov Kaltain? E mentre lo diceva, cominci ad affiorare un
ricordo nella sua mente, un ricordo annebbiato dei giorni che aveva passato
sedata in prigione.
I carcerieri si guardarono, poi guardarono i suoi vestiti strappati e insanguinati
e uno di loro rispose Lha presa il duca per portarla a Morath, per sposarla.
Celaena si avvi a grandi passi verso le sue stanze.
Sta per arrivare qualcosa. E io dovr accoglierlo aveva sussurrato Kaltain.
I miei mal di testa peggiorano ogni giorno e sono affollati da quei battiti dali.
Celaena quasi inciamp in un gradino. Roland sta soffrendo di terribili mal di
testa ultimamente le aveva riferito Dorian qualche giorno prima. E adesso
Roland, che aveva lo stesso sangue di Dorian Havilliard, era andato anche lui a
Morath. Era andato o ce lo avevano portato?
Celaena si tocc la spalla e sent sanguinare le ferite ancora aperte. La
creatura aveva affondato gli artigli nella testa, come se provasse dolore. E
quando aveva superato la porta, negli ultimi secondi in cui era paralizzata,
Celaena aveva scorto qualcosa di umano in quegli occhi deformi, un tale sollievo,
una tale gratitudine per la morte che gli aveva procurato.
Chi sei? aveva mormorato ricordandosi del cuore e del corpo umani della
creatura sotto la biblioteca. E cosa ti ha fatto?
Ma aveva la sensazione di conoscere gi la risposta.
Perch quella era laltra cosa che le chiavi di Wyrd potevano fare, laltro potere
che i segni di Wyrd controllavano: la vita.
Sentono battiti dali nella Gola di Ferian aveva detto Nehemia. I nostri emissari
non sono mai tornati.
Il re stava creando cose ben peggiori che esseri mortali. Assai peggiori. Ma
cosa intendeva farci, con quelle creature, con le persone come Roland e Kaltain?
Doveva scoprire quante chiavi di Wyrd avesse trovato.
E dove fossero le altre.
La notte seguente, Celaena esamin la porta delle catacombe della biblioteca,
con le orecchie ben tese per captare ogni minimo rumore dallaltra parte. Niente.
I segni di Wyrd tracciati con il sangue si erano scrostati, ma sotto ciascuno, era
rimasto un alone scuro, come se si fosse attaccato al metallo.
Da laggi, poteva sentire il rintocco lontano della torre dellorologio. Erano le
due di notte. Comera possibile che nessuno sapesse che la torre era stata
costruita sopra unantica prigione che il re usava come camera dei segreti?
Celaena guard di traverso la porta che aveva davanti. Perch chi poteva aver
mai pensato a quella possibilit?
Sapeva che avrebbe dovuto andare a letto, ma non riusciva a dormire da
settimane ormai e le sembrava persino inutile provarci. Ecco perch era scesa
laggi: per fare qualcosa mentre cercava di dipanare i suoi confusi pensieri.
Impugn il pugnale con la mano destra, lo inclin e diede un colpo leggero e
incerto alla porta.
Niente. Si ferm per sentire eventuali segni di vita, poi spinse pi forte.
Non si muoveva.
Fece altri tentativi, puntando persino un piede contro il muro, ma la porta
restava chiusa. Quando si convinse che da quella porta non sarebbe passato
niente, in una direzione o nellaltra, tir un sospiro sconsolato.
Nessuno avrebbe creduto a quei sotterranei, come nessuno avrebbe creduto
alla sua storia folle e molto improbabile sulle chiavi di Wyrd.
Per trovare le chiavi di Wyrd, doveva risolvere lenigma. E poi doveva
convincere il re a lasciarla andare via per qualche mese o per qualche anno.
Doveva fare molta attenzione visto che probabilmente lui era gi in possesso di
una chiave. Ma quale?
Sentono battiti dali
Gambegialle aveva detto che solo le tre chiavi insieme potevano aprire la vera
Porta di Wyrd, ma che ciascuna possedeva di per s un potere enorme. Che altri
orrori poteva mai creare? Se avesse mai avuto le tre chiavi di Wyrd, cosa poteva
portare in Erilea che gli servisse? Il continente era gi in subbuglio. Celaena
aveva la sensazione che il re non lo avrebbe tollerato ancora per molto. No,
sarebbe stata soltanto una questione di tempo prima che lui liberasse qualsiasi
cosa avesse potuto creare, e reprimesse per sempre la resistenza.
Celaena guard la porta chiusa con lo stomaco sottosopra. Ai piedi della porta
cera una pozza di sangue rappreso, scuro come petrolio. Singinocchi e ci pass
il dito sopra. Lo annus e stava quasi per vomitare dalla puzza. Poi sfreg il dito
sul polpastrello del pollice: oltre allaspetto, aveva anche la consistenza oleosa
del petrolio.
Sal in piedi e frug nella tasca per cercare qualcosa per pulirsi. Tir fuori una
manciata di foglietti o meglio brandelli di carta, che si portava in giro per studiarli
quando aveva un momento libero. Con la fronte corrugata, li pass in rassegna
per cercarne uno da usare come fazzoletto di fortuna.
Uno era lo scontrino di un paio di scarpe che doveva essersi messa in tasca per
caso quella mattina. E un altro Celaena lo avvicin. Ah! La frattura del tempo!
cera scritto. Lo aveva annotato quando cercava di risolvere lenigma dellOcchio,
quando tutto nel sepolcro sembrava essere un grande segreto, un indizio
fondamentale.
Per quel che era servito Lennesimo vicolo cieco. Imprecando sotto voce, lo
us per pulirsi le dita. Il sepolcro continuava a restare un mistero, per. Cosa
centravano con lenigma gli alberi sul soffitto e le stelle sul pavimento? Le stelle
avevano portato a quel buco segreto, ma avrebbero potuto anche farlo stando sul
soffitto. Perch era tutto al contrario?
Perch Brannon avrebbe dovuto essere cos stupido da mettere tutte le rispose
in un posto solo?
Svolse la pallottola di carta che si era macchiata con il sangue oleoso della
bestia. Ah! La frattura del tempo!
Non cera iscrizione ai piedi di Gavin, solo a quelli di Elena. E le parole non
avevano molto senso
E se invece non avessero affatto? Se erano cos logici da suggerire una cosa e
significarne unaltra?
Dentro il sepolcro era tutto alla rovescia, scombinato, lordine naturale al
contrario. Per far capire che le cose erano state mescolate, spostate. Cos la cosa
che avrebbe dovuto essere nascosta era proprio l, sotto gli occhi. Ma come tutto
il resto, il suo significato era stato alterato.
E cera soltanto una persona, un essere, che poteva dirle se aveva ragione.
46
Contiene un anagramma disse Celaena quando arriv alla tomba,
ansimando.
Astuto, vero? Nasconderlo dove tutti possono vederlo? replic Mort
aprendo un occhio.
Celaena schiuse appena la porta, abbastanza da poter entrare. La luce della
luna era molto intensa e quando vide dove cadeva esattamente, le si blocc il
respiro. Tremando si ferm ai piedi del sarcofago e pass le dita sulle lettere
incise nella pietra. Dimmi cosa significa.
Mort rimase in silenzio per un momento, abbastanza a lungo da spazientire
Celaena che cominci a urlargli contro, ma alla fine le rispose: Ma tu fatta
dorpel real.
Ed era la conferma che aspettava: orpello, gioiello... La prima delle tre chiavi
di Wyrd. Celaena fece il giro del sarcofago, scrutando il viso dormiente di Elena. E
guardando quei tratti delicati, sussurr le seguenti parole.
Afflitto, egli cel la prima
nella corona dellamata
ch riposasse con lei
nella cella stellata.
Celaena alz le dita tremanti verso la pietra azzurra incastonata al centro della
corona. Se quella era la chiave di Wyrd cosa ne avrebbe dovuto fare? Avrebbe
dovuto distruggerla? Dove avrebbe potuto nasconderla in modo che nessun altro
potesse vederla? Era un turbinio di domande talmente difficili che fu tentata di
tornare di corsa nelle sue stanze. Invece rimase l, paralizzata. Avrebbe fatto le
sue considerazioni dopo. Non avr paura si disse.
La pietra brill alla luce della luna e Celaena premette piano su un lato. Non si
muoveva.
Premette di nuovo, avvicinandosi, affondando lunghia nella piccola fessura fra
la pietra e la montatura. Si mosse e ruot rivelando un piccolo scomparto. Non
era pi grande di una moneta e pi profondo della lunghezza di una nocca.
Celaena vi sbirci dentro. Al chiaro di luna si vedeva solo la pietra grigia. Infil
un dito dentro, perlustrando la superficie.
Non cera niente, neppure un frammento.
Sent un brivido freddo lungo la schiena.
Allora ce lha veramente sussurr. Ha trovato la chiave prima di me. E
sta usando il suo potere per i suoi fini.
Aveva solo ventanni quando la trov disse piano Mort. Che strano
giovane bellicoso! Sempre a ficcare il naso nei luoghi dimenticati dove non era
gradito, a leggere libri non adatti alla sua et, se mai cera unet per la quale
fossero adatti! Ma aggiunse Mort mi ricorda tanto qualcuno che conosco
E tu ti sei, per cos dire, dimenticato di dirmelo finora?
Allepoca non sapevo cosa fosse. Pensavo che lui avesse semplicemente
preso qualcosa. stato solo quando hai letto lenigma che mi venuto il
sospetto.
Per fortuna era fatto di bronzo, altrimenti gli avrebbe spaccato la faccia. Hai
qualche sospetto di cosa intenda farci? Gir di nuovo la pietra mentre cercava
di combattere con la paura crescente.
E come potrei saperlo? Non mi ha mai detto niente, anche se devo
ammettere che non mi sono mai degnato di rivolgergli la parola. venuto qui una
volta dopo che era diventato re, ma ha curiosato in giro per pochi minuti e poi se
n andato. Ho il sospetto che stesse cercando le altre due chiavi.
Come ha fatto a scoprire che si trovavano qui? domand allontanandosi
dal sarcofago di marmo.
Come hai fatto tu, solo che lui stato molto pi veloce. Immagino che
questo lo renda pi abile di te.
Credi che abbia anche le altre due? disse guardando il tesoro ammassato
contro la parete in fondo e il sostegno sul quale era esposta Damaris. Perch non
ha preso Damaris, uno dei cimeli pi preziosi del suo castello?
Se avesse le altre chiavi, non credi che sarebbe gi arrivato il giorno del
giudizio per noi?
Pensi che non abbia tutte le chiavi? domand Celaena cominciando a
sudare nonostante il freddo.
Be, Brannon una volta mi disse che chi possiede tutte e tre le chiavi ha il
controllo sulle porte di Wyrd. Credo che si possa ragionevolmente supporre che,
se le avesse avute tutte e tre, il re avrebbe tentato di conquistare un altro regno
o schiavizzare delle creature per conquistare gli altri nostri regni.
Che Wyrd ci salvi se arriveremo a questo.
Wyrd? rise Mort Stai pregando le forze sbagliate. Se lui controlla i
Wyrd, dovrai trovarti un altro modo per salvarti. E non pensi che sia una strana
coincidenza che la magia sia svanita appena lui ha cominciato la sua conquista?
Comera svanita la magia Ha usato le chiavi di Wyrd per soffocare la
magia. Tutta la magia aggiunse lei tranne la sua.
E per estensione, quella di Dorian.
Imprec e poi gli chiese: Allora tu credi che possa avere anche la seconda
chiave di Wyrd?
Non credo che si possa eliminare la magia con una chiave sola, anche se
potrei sbagliarmi. Nessuno sa veramente di cosa sia capace.
Celaena si mise le mani sugli occhi. Santi numi! Ecco cosa voleva dirmi
Elena. E adesso cosa dovrei fare? Andare a cercare la terza? Rubargli le altre
due?
Nehemia Nehemia, tu dovevi sapere. Dovevi avere un piano. Ma cosa
pensavi di fare?
Quella voragine che conosceva cos bene si apr ancora di pi dentro di lei
Era un dolore vuoto che non aveva fondo. Nessuno. Se gli dei si fossero
degnati di ascoltare, lei avrebbe dato la sua vita in cambio di quella di Nehemia.
Sarebbe stata una scelta cos facile. Perch il mondo non aveva bisogno di
unassassina con un cuore da vigliacca, aveva bisogno di qualcuno come
Nehemia.
Ma non cerano pi dei a cui rivolgersi; nessuno a cui offrire la propria anima in
cambio di un altro momento con Nehemia, unaltra occasione di parlare con lei, di
sentire la sua voce.
Eppure forse non aveva bisogno degli dei per parlare con Nehemia
Caino aveva invocato il ridderak e di certo non possedeva una chiave di Wyrd.
No, Nehemia aveva detto che cerano degli incantesimi per aprire
temporaneamente un portale, il tempo di farci passare qualcosa. Se aveva potuto
farlo Caino e se Celaena era riuscita a usare i segni per paralizzare la creatura
nelle catacombe e chiudere per sempre quella porta, allora perch i segni non
avrebbero potuto aprire un portale verso un altro regno?
Sent una stretta al petto. Se cerano altri regni, regni in cui vivevano i morti,
nel tormento o in pace, chi diceva che lei non potesse parlare con Nehemia? Lei
lo poteva fare, eccome. A qualsiasi costo, anche solo per un momento, il tempo
di chiederle dove il re teneva le chiavi e come trovare la terza, e scoprire cosaltro
sapeva Nehemia.
Poteva farlo.
Cerano anche altre cose che doveva dire a Nehemia. Parole che doveva dirle,
verit che doveva confessarle. E quel saluto, quel saluto finale che non aveva
potuto farle.
Mort, per quanto pensi che possa restare aperto un portale? domand
Celaena prendendo Damaris.
Qualsiasi cosa tu abbia in mente, qualsiasi cosa tu intenda fare adesso, non
farla.
Ma Celaena era gi uscita dal sepolcro. Lui non capiva, non poteva capire. Lei
aveva perso, perso e perso ancora, le erano stati negati troppi saluti. Ma non
questa volta, non quando poteva cambiare tutto, anche solo per pochi minuti.
Stavolta sarebbe stato diverso.
Aveva bisogno del libro I morti che camminano, di un altro pugnale o due, di
qualche candela e di spazio, pi spazio di quello che cera nel sepolcro. I disegni
che Caino aveva fatto occupavano quasi una stanza. Cera un ampio passaggio al
piano di sopra, nelle gallerie segrete, un lungo corridoio e una serie di porte che
non avrebbe mai osato aprire. Il corridoio era vuoto, il soffitto alto, lo spazio
sufficiente per lanciare il suo incantesimo.
Per aprire un portale nellAltromondo.
Dorian sapeva che stava sognando. Si trovava in unantica camera di pietra che
non aveva mai visto prima, davanti a un guerriero alto che portava una corona.
La corona gli era familiare, ma furono gli occhi delluomo a colpirlo. Erano uguali
ai suoi, color zaffiro, penetranti. Le somiglianze finivano l. Luomo aveva capelli
neri e lunghi fino alle spalle, una faccia spigolosa, quasi crudele, ed era pi alto di
Dorian, almeno di una spanna. E aveva le movenze di un re.
Principe disse luomo, con la corona che scintillava. Cera qualcosa di
tragico nei suoi occhi, come se il re fosse pi abituato a muoversi in mezzo alla
natura che fra i saloni di marmo. Devi svegliarti.
Perch? chiese Dorian con un tono tuttaltro che principesco. Strani
simboli verdastri brillavano sulla pietra grigia, simili ai simboli che Celaena aveva
tracciato nella biblioteca. Cosera quel posto?
Perch sta per essere varcata una linea che non dovrebbe mai essere
violata, mettendo in pericolo il castello e la vita della tua amica. La sua voce
non era dura ma Dorian sent che avrebbe potuto diventarlo se fosse stato
provocato, il che a giudicare da quellantica rozzezza e arroganza, e dalla sfida
nei suoi occhi, sembrava piuttosto facile.
Di cosa stai parlando? Chi sei? disse Dorian.
Non sprecare tempo con domande inutili. S, quel re non era proprio tipo
da convenevoli. Vai nelle sue stanze. C una porta nascosta dietro un arazzo.
Prendi il terzo corridoio sulla destra. Vai subito, principe, o la perderai per
sempre!
E Dorian, senza pensare due volte al fatto che Gavin, primo re di Adarlan, gli
avesse parlato, al suo risveglio prese i vestiti, afferr la cintura con la spada e
usc di corsa dalla torre.
47
Celaena sentiva pulsare il taglio al braccio, ma tenne la mano ferma quando
affond di nuovo il dito nel sangue e tracci i segni di Wyrd sulla parete,
ricopiando i simboli del libro con precisione certosina. Formavano un arco, una
porta, e il suo sangue brillava alla luce delle candele che si era portata dietro.
Doveva essere perfetto, ogni simbolo doveva essere impeccabile, altrimenti
non avrebbe funzionato. Tenne premuta la ferita perch il sangue continuasse a
uscire. Non tutti erano in grado di controllare i segni di Wyrd, no, I morti che
camminano diceva che bisognava avere il potere nel sangue per farlo. Caino
doveva avere qualche potere. Per questo il re aveva rapito Kaltain e Roland.
Aveva usato le chiavi di Wyrd per sopprimere la magia, ma doveva avere trovato
il modo di imbrigliare quel potere innato nel sangue di qualcuno, e poi anche i
segni di Wyrd permettevano di accedere a quel potere.
Tracci un altro simbolo e quasi complet larco.
Avevano il potere di deformare le cose. Avevano deformato Caino, ma gli
avevano anche permesso di invocare il ridderak e ottenere ancora pi potere.
Caino era morto a causa dei segni di Wyrd. Mancava solo un altro segno,
quello che le avrebbe portato la persona che desiderava tanto vedere, anche solo
per un momento. Era difficile, un intrico di curve e di angoli. Prese il gessetto e si
esercit sul pavimento fin quando non le riusc bene, poi lo tracci con il sangue
sulla parete. Il nome di Nehemia scritto con i segni di Wyrd. Esamin la porta
sulla quale lo aveva disegnato e si alz, con il libro nella mano libera. Si schiar la
gola e cominci a leggere le parole sulla pagina.
Non conosceva il linguaggio. La gola le bruciava e si contraeva, come se
lottasse con quei suoni, ma lei prosegu ansimando, con le parole che le facevano
male ai denti come se fosse appena rientrata dal freddo e stesse bevendo
qualcosa di caldo.
E poi pronunci le ultime parole, con gli occhi lucidi.
Non cera da stupirsi che quei poteri fossero caduti in disgrazia.
I simboli scritti con il sangue cominciarono a brillare di verde, uno dopo laltro,
fino a quando lintero arco non divent una linea di luce. Le pietre ai bordi si
scurirono e scomparvero.
Aveva funzionato. Santi numi, aveva funzionato!
Era quello che laspettava quando era morta? Nehemia era finita l?
Nehemia? mormor, con la gola roca per lincantesimo. Niente. Non cera
niente solo vuoto. Celaena guard il libro, poi il muro e i simboli che aveva
disegnato. Li aveva scritti correttamente. Lincantesimo era giusto. Nehemia?
sussurr verso quel buio infinito.
Nessuna risposta.
Forse doveva aspettare. Il libro non specificava quanto ci voleva. Ci avrebbe
impiegato un po per percorrere quel regno.
Cos Celaena pazient. Pi guardava quel vuoto senza fine e pi le sembrava
che il vuoto la guardasse a sua volta. Era come quel sogno, quello in cui era
sullorlo del precipizio. Sei solo una vigliacca.
Ti prego sussurr nel buio.
Dun tratto Celaena ud un guaito lontano, proveniente da sopra e si gir verso
le scale al fondo del corridoio. Pochi secondi dopo, vide Zampalesta correre gi
dalle scale con una velocit incredibile, scodinzolando, ansimando, con un
uggiolio che poteva essere solo di gioia. Non per lei perch
Celaena guard verso il portale nel momento esatto in cui Zampalesta derap
per fermarsi.
E poi tutto si ferm quando vide la sagoma che brillava dallaltra parte del
portale.
Zampalesta si accucci, continuando a scodinzolare e guaendo piano. I
contorni di Nehemia si propagavano e si annebbiavano, vibrando con una specie
di luce interna. Ma il suo viso era nitido il suo viso era il suo viso. Celaena
singinocchi.
Sent il calore delle lacrime prima ancora di accorgersi che stava piangendo.
Mi dispiace fu tutto quello che riusc a dirle. Mi dispiace tanto.
Ma Nehemia rest dallaltra parte del portale. Zampalesta fece un altro guaito.
Io non posso varcare questa linea spieg con delicatezza alla cagnolona.
E nemmeno tu. Poi la voce si spost e Celaena cap che adesso stava
guardando lei. Ti credevo pi intelligente.
Celaena guard in alto. La luce che la principessa irradiava non filtrava
attraverso il portale illuminato, come se ci fosse veramente una specie di linea
un confine estremo.
Mi dispiace sussurr di nuovo Celaena. Io volevo soltanto
Non c il tempo di dirmi quello che volevi fare. Sono venuta perch dovevi
essere messa in guardia. Non aprire pi questo portale. La prossima volta che lo
farai, non troverai me a rispondere alla tua chiamata. E non sopravvivrai a
quellincontro. Nessuno ha il diritto di aprire la porta di questo regno, per quanto
atroce sia il dolore.
Lei non sapeva, non intendeva
Zampalesta scalpit sul pavimento. Arrivederci mia cara amica disse
Nehemia alla cagnolona e si avvi nelloscurit.
Celaena rimase l impalata, incapace di muoversi o pensare. La gola le
bruciava per quelle parole represse, quelle parole che le avevano tolto la vita.
Elentiya disse Nehemia facendo una pausa per girarsi a guardarla. Il
vuoto sembrava avvolgerla, inghiottirla poco alla volta. Tu non capisci ancora
ma io sapevo quale sarebbe stato il mio destino e gli sono andata incontro, gli
sono corsa incontro. Perch era lunico modo perch le cose cominciassero a
cambiare, perch si mettessero in moto. Ma al di l di quello che ho fatto io,
Elentiya, voglio che tu sappia che nel buio dei miei ultimi dieci anni, tu sei stata
una delle luci che hanno brillato per me. Non far svanire quella luce.
E prima che Celaena potesse rispondere, la principessa se nera gi andata.
Non cera niente nel buio. Come se Nehemia non ci fosse mai stata. Come se si
fosse inventata tutto. Torna qui! mormor. Ti prego torna qui! Ma era
sempre buio. E Nehemia se nera andata.
Ci fu un rumore di passi, non dal portale ma alla sua sinistra.
Era Archer a bocca aperta. Non ci posso credere sussurr.
48
Celaena sguain Damaris e con un gesto fulmineo la punt contro Archer.
Zampalesta gli ringhi ma rimase un passo dietro Celaena.
Cosa ci fai tu qui? Era impossibile che lui fosse l. Come sei entrato?
Ti seguo da settimane rispose Archer tenendo docchio il cane.
Nehemia mi aveva parlato dei passaggi e mi aveva mostrato come entrare. Sono
venuto qui quasi ogni notte da quando morta.
Celaena guard il portale. Se Nehemia laveva avvertita di non aprire pi il
portale, allora non avrebbe sicuramente voluto che nemmeno Archer lo vedesse.
Si avvicin al muro tenendosi discosta dal buio e pass la mano sopra i segni
verde fluorescente per cancellarli.
Che stai facendo? le domand Archer.
Con Damaris sempre puntata contro di lui, Celaena cancell freneticamente i
segni. Non si muovevano. Qualunque fosse lincantesimo, era molto pi
complesso di quello che aveva chiuso la porta della biblioteca Cancellare i segni
non sarebbe bastato ad annullarlo. Ma adesso Archer era tra lei e il libro dove
aveva evidenziato lincantesimo di chiusura. Celaena sfreg i segni con ancora pi
lena. Peggio di cos non poteva andare.
Fermati! Archer si lanci in avanti aggirando la spada con incredibile
disinvoltura e le afferr il polso. Zampalesta abbai per lanciargli un aspro
avvertimento, ma il fischio acuto di Celaena la tenne lontano.
Celaena si gir verso Archer riuscendo a liberarsi il braccio, ma la luce verde
del portale gli illumin il polso dove si era alzata la manica della tunica.
Cera un tatuaggio nero che ricordava un serpente.
Lo aveva gi visto. Lo aveva visto
Celaena alz gli occhi per guardarlo.
Non fidarti
Aveva pensato che quello di Nehemia fosse il disegno del sigillo reale una
versione leggermente rimaneggiata del dragone e invece era il disegno di quel
tatuaggio. Il tatuaggio di Archer.
Non fidarti di Archer, aveva cercato di dirle.
Celaena arretr, sguain un pugnale e glielo punt insieme a Damaris. Quante
cose Nehemia aveva tenuto nascoste ad Archer e ai suoi contatti? Se non si
fidava di loro, perch raccontargli tutto quello che gli aveva raccontato?
Dimmi come lhai imparato sussurr Archer, con gli occhi rivolti al portale
e al buio dietro. Ti prego. Hai trovato le chiavi di Wyrd? cos?
Che ne sai tu delle chiavi di Wyrd? sbott lei.
Dove sono? Dove le hai trovate?
Io non le ho.
Per hai scoperto lenigma ansim Archer. Sono stato io a farti trovare
quellenigma nello studio di Davis. Ci avevamo messo cinque anni per trovarlo e
tu devi averlo risolto. Sapevo che ce lavresti fatta. E anche Nehemia lo sapeva.
Celaena scosse la testa. Lui non sapeva che cera un secondo enigma con una
mappa delle chiavi.
Il re deve averne almeno una, ma dove siano le altre due, questo non lo so.
Gli occhi di Archer sincupirono. Lo sospettiamo anche noi. Ed per questo
che lei venuta prima qui. Per sapere se lui le aveva rubate davvero, e nel caso,
quante ne avesse rubate.
Ecco perch Nehemia non poteva andarsene, pens Celaena. Perch aveva
deciso di restare qui anzich tornare a Eyllwe. Per lottare per qualcosa che era
pi importante della sorte del suo paese: la sorte del mondo intero. E anche degli
altri mondi.
Non devo imbarcarmi, domani. Lo diremo a tutti sussurr Archer.
Diremo a tutti che lui le ha e
No. Se riveleremo la verit, il re user le chiavi per fare molto pi male di
quello che tu puoi solo lontanamente immaginare. E non potremo pi cercarle in
segreto.
Fece un altro passo verso di lei. Zampalesta gli ringhi di nuovo per metterlo in
guardia, ma restando sempre a distanza. Allora scopriremo dove tiene quella
chiave. E anche le altre. E poi le useremo per rovesciarlo dal trono. E creeremo il
nostro mondo.
La sua voce si faceva delirante e le parole sempre pi dure.
Le distruggerei subito, piuttosto che sfruttare il loro potere disse Celaena
scuotendo la testa.
Archer rise. Lei mi disse la stessa cosa disse che andavano distrutte,
riportate alla porta, se scoprivamo il modo di farlo. Ma perch trovarle se poi non
le usiamo contro di lui? Per farlo soffrire?
Celaena sent lo stomaco sottosopra. Cera dellaltro che lui non stava dicendo,
dellaltro che lui sapeva. Cos tir un sospiro scuotendo la testa e cominci a
camminare. Archer tacque mentre lei andava su e gi, tacque fino a quando lei si
ferm, come se tutta un tratto avesse capito. Celaena gli disse alzando il tono
della voce: Lui dovrebbe soffrire il pi a lungo possibile. E cos le persone che
ci hanno massacrato, che ci hanno reso quelli che siamo: Arobynn, Clarisse Si
morse il labbro. Nehemia non lo avrebbe mai capito. Non ci ha mai provato. Tu
tu hai ragione. Andrebbero usate.
Archer la osserv con diffidenza tanto che lei si avvicin e pieg la testa di
lato, studiando le sue parole, studiando lui.
E Archer ci casc. Ecco perch lei ha lasciato il movimento, lha lasciato una
settimana prima di morire. Noi sapevamo che era solo una questione di tempo
prima che lei andasse dal re e ci denunciasse tutti quanti, per sfruttare quello che
sapeva, ottenere clemenza per Eyllwe e al tempo stesso eliminarci. Ci disse che
preferiva avere un tiranno onnipotente solo, piuttosto che dieci.
Ti avrebbe rovinato tutto. Ha quasi rovinato tutto anche a me. Mi ha detto
di stare lontana dai segni di Wyrd. Ha cercato di impedirmi di risolvere lenigma
lo incalz Celaena con una calma olimpica.
Perch voleva tenerselo per s, per il suo tornaconto.
Lei sorrise, anche se in realt sentiva il mondo crollare. E non sapeva spiegarsi
il perch o come avesse cominciato a chiederselo, ma se era vero, doveva
trovare il modo per farglielo ammettere. Si ritrov a dire: Io e te ci siamo
conquistati tutto quello che abbiamo noi ci hanno preso tutto e lo hanno usato
contro di noi, per giunta. Gli altri non possono nemmeno immaginare cosa ci
hanno costretto a fare. Io credo credo che fosse per questo che ero tanto
infatuata di te quando ero ragazzina. Gi allora, io sapevo che tu avevi capito,
che tu sapevi cosa voleva dire essere cresciuti da gente del genere. Arobynn e
Clarisse, e poi venduti. Tu mi capivi allepoca. Celaena fece in modo che le
brillassero gli occhi, strinse la bocca come per impedirle di tremare. Strizz forte
gli occhi e sussurr Credo di averti finalmente capito anchio.
Tese una mano per prendere la sua, ma labbass, con la pi dolce, delicata e
malinconica delle espressioni. Perch non me lo hai detto prima? Avremmo
potuto lavorarci insieme per settimane. Avremmo potuto cercare di risolvere
lenigma insieme. Se avessi saputo cosa stava per fare Nehemia, che poteva
mentirmi di nuovo Mi ha tradita. In ogni modo possibile, Archer. Mi ha mentito
spudoratamente, mi ha fatto credere Abbass le spalle. Dopo un lungo
momento, fece un passo verso di lui. Nehemia non poi tanto migliore di
Arobynn o di Clarisse, alla fine. Archer, avresti dovuto dirmelo. Dirmi tutto. Io
sapevo che non era Mullison, non era abbastanza intelligente. Se me lo avessi
detto, avrei potuto occuparmene io. Un rischio un atto di fede. Per te Per
noi, me ne sarei occupata io.
Ma Archer accenn un sorriso incerto. Ha passato talmente tanto tempo a
lamentarsi del consigliere Mullison che sapevo che sarebbe stato il pi facile da
incolpare. E grazie a quel torneo, lui conosceva gi Tomba.
Tomba non si accorto che tu non eri Mullison? gli chiese pi calma che
poteva.
sorprendente come gli uomini vedono solo quello che vogliono vedere. Un
mantello, una maschera e dei bei vestiti e non ci ha pensato due volte.
Oddio. Oddio.
Cos quella notte al magazzino prosegu Celaena alzando un sopracciglio
come avrebbe fatto una complice intrigata. Perch hai rapito Chaol, dimmi la
verit?
Dovevo tenerti lontana da Nehemia. E dopo essermi preso quella freccia al
posto tuo, sapevo che ti saresti fidata di me, anche solo per quella notte. Mi
dispiace se le mie maniere sono state un po forti. Rischi del mestiere.
Fidarsi di lui, perdere Nehemia e perdere Chaol. Lui laveva isolata dai suoi
amici, la stessa cosa che secondo lei Roland avrebbe voluto fare con Dorian.
E quella minaccia che era stata riferita al re, la minaccia di morte disse
Celaena piegando le labbra allins Ceri tu dietro, non cos? Per farmi capire
quali fossero i miei veri amici e di chi dovevo fidarmi davvero?
stato un azzardo. Proprio come adesso. Non sapevo se il capitano ti
avrebbe avvertita o no. A quanto pare ho avuto ragione.
Perch io? Ne sono lusingata, naturalmente, ma tu sei molto intelligente.
Perch non potevi risolvere lenigma da solo?
Archer chin la testa. Perch io so cosa sei, Celaena. Me lo disse Arobynn,
una sera, dopo che eri andata a Endovier. Lei represse un moto sincero di
dolore e tradimento nel profondo di se stessa, dove non avrebbe potuto distrarla.
E perch abbiamo bisogno di te per la nostra causa. Ci sono alcuni membri del
movimento che stanno gi cominciando a darmi contro, a mettere in discussione
il mio ruolo. Pensano che i miei metodi siano troppo duri. E questo spiegava la
rissa con quel giovane alla quale aveva assistito. Fece un passo verso di lei.
Ma tu numi del cielo, dal momento che ti ho vista fuori da Willows, ho saputo
quanto saremmo stati bene insieme, cosa avremmo potuto fare
Lo so disse guardando quegli occhi verdi, cos luminosi vicino alle luci
altrettanto intense del portale. Archer, lo so.
Lui si accorse del pugnale solo quando Celaena lo stava per affondare.
Ma Archer era veloce, troppo veloce, e si gir appena in tempo per farselo
infilzare nella spalla anzich nel cuore.
Barcoll allindietro velocissimo, afferrando il pugnale di Celaena con un gesto
cos fulmineo da farle perdere la presa e costringerla ad appoggiare una mano
sullarco del portale per non cadere. Il palmo insanguinato sbatt sulla pietra e
una luce verdastra le spunt sotto le dita. Un segno di Wyrd bruci e poi svan.
Senza darsi il tempo di guardare cosa avesse fatto, balz su di lui con un
ruggito, lasciando cadere Damaris per impugnare altri due pugnali. Lui
prontamente sollev il suo, continuando la sua leggera danza mentre Celaena
cercava di colpirlo.
Ti far a pezzi, un po alla volta sibil girandogli intorno.
Ma poi una vibrazione scosse il pavimento e qualcosa nel vuoto emise un
suono. Un ringhio gutturale.
Zampalesta emise un basso guaito di avvertimento e si precipit vicino a
Celaena, spingendosi contro i suoi stinchi, e cercando di spostarla verso le scale.
Qualcosa si muoveva nelloscurit, ci fu un turbinio di nebbia che poi si apr per
rivelare un terreno roccioso color cenere. E una figura si stagli fra la nebbia.
Nehemia? sussurr Celaena. Era tornata, era venuta in suo aiuto, a
spiegare ogni cosa.
Ma non era Nehemia a varcare il portale.
Chaol non riusciva a dormire. Fissava il baldacchino del letto, pensando al
testamento che aveva visto sullo scrittoio di Celaena. Non riusciva a pensare ad
altro. Si era fatto mettere alla porta senza poterle dire cosa significava quel
testamento per lui. Forse si meritava il suo odio, per per doveva sapere che
lui non voleva il suo denaro.
Doveva vederla. Il tempo di spiegarle.
Si pass un dito sopra la cicatrice lungo la guancia.
Quando sent qualcuno che arrivava di corsa, salt gi dal letto e mise
qualcosa addosso, poi sent bussare alla porta. Non ebbero il tempo di bussare
una seconda volta che Chaol aveva gi aperto, con un pugnale nascosto nella
schiena.
Come vide Dorian tutto sudato, abbass larma, ma non la rimise nel fodero.
Non quando lesse il panico negli occhi del principe, la cintura e il fodero della
spada che pendevano dalle sue dita.
Chaol credeva nellistinto. Se gli uomini erano sopravvissuti cos a lungo, era
perch avevano la capacit di intuire quando le cose si mettevano male. Non era
magia era semplice istinto viscerale.
E fu listinto a fargli capire di chi si trattava, prima ancora che Dorian aprisse
bocca.
Dove? fu tutto quello che gli chiese.
Nella sua camera da letto rispose Dorian.
Dimmi tutto gli ordin Chaol rientrando subito nella sua stanza.
Non lo so, io io credo che sia nei guai.
Chaol si stava gi infilando maglietta e tunica, poi gli stivali e prese al volo la
spada. Che genere di guai?
Il genere che mi ha fatto venire da te anzich rivolgermi alle altre guardie.
Poteva voler dire tutto, ma Chaol sapeva che Dorian era troppo intelligente,
che sapeva troppo bene come le parole potessero essere facilmente spiate al
castello. Avvert la tensione di Dorian un momento prima che il principe
cominciasse a correre e lo afferr per la tunica. Se corri attirerai lattenzione
gli ricord Chaol sottovoce.
Ho gi sprecato troppo tempo per venire qui replic Dorian, ma si adatt
allandatura insospettabile ma spedita di Chaol. Di quel passo ci sarebbero voluti
cinque minuti per raggiungere le stanze di Celaena. Ammesso che non ci fossero
imprevisti.
Si fatto male qualcuno? chiese Chaol sottovoce cercando di mantenere
un respiro regolare, di restare concentrato.
Non lo so disse Dorian.
Ho bisogno di saperne di pi sbott Chaol. A ogni passo perdeva un po
del suo autocontrollo.
Ho fatto un sogno spieg Dorian a bassa voce. Nel quale sono stato
avvertito che lei era in pericolo, che era un pericolo per se stessa.
Chaol stava per fermarsi ma Dorian lo aveva detto con una tale convinzione
Credi che avessi voglia di venire a cercarti? gli disse Dorian senza
guardarlo.
Chaol non replic ma acceler la camminata pi che poteva senza attirare
lattenzione indiscreta di domestici e guardie ancora in servizio. Per tutta la
strada sent il cuore battere allimpazzata in ogni centimetro del suo corpo.
Arrivati alla porta di Celaena, Chaol non buss nemmeno e ci manc poco che
non scardin la porta per entrare, con Dorian dietro.
Fu subito alla porta della camera da letto e anche l non si premur di bussare,
ma la maniglia non si muoveva. La porta era chiusa. Spinse di nuovo.
Celaena? disse con quello che gli usc come un grugnito. Nessuna
risposta. Lott con la paura che aumentava, sfoder il pugnale e fece attenzione
a eventuali rumori sospetti. Celaena?
Niente.
Chaol aspett un secondo prima di sfondare la porta con una spallata. Un
tentativo, un secondo. La serratura si ruppe. La porta si spalanc nella camera
vuota.
Santi numi! sussurr Dorian.
Larazzo sulla parete era stato spostato e si vedeva una porta aperta, una
porta segreta che dava su un passaggio buio. Ecco da dove era uscita per andare
a uccidere Tomba.
Dorian sguain la spada. Nel sogno mi stato detto che avrei trovato quella
porta.
Il principe fece per entrare ma Chaol lo ferm con un braccio. Avrebbe pensato
pi tardi a Dorian e ai suoi sogni premonitori, molto pi tardi. Tu non scenderai
laggi.
Neanche per sogno! ribatt Dorian guardandolo con occhi fiammeggianti.
Per tutta risposta, dal passaggio giunse un grugnito gutturale da far
scricchiolare le ossa e poi un urlo, un urlo umano seguito da un sonoro latrato.
Chaol si precipit nel passaggio, prima ancora di pensarci.
Era buio pesto e per poco non ruzzol gi dalle scale, ma Dorian vicino a lui,
prese una candela.
Resta di sopra! gli ordin Chaol, continuando a scendere. Se avesse
avuto il tempo, avrebbe chiuso Dorian nellarmadio piuttosto che rischiare di
mettere in pericolo il principe ereditario, ma che razza di latrato era stato? Quel
latrato lo conosceva era di Zampalesta. E se l sotto cera Zampalesta
Dorian continu a seguirlo. Sono stato mandato qui disse. Chaol faceva
due o tre gradini alla volta, sentendo a malapena le parole del principe. Quel
grido era di Celaena? Sembrava. Ma chi altri poteva essere l con lei?
Una luce azzurrina brill al fondo della scala. Cosera?
Un rombo scosse le antiche pietre. Non era qualcosa di umano e tantomeno
Zampalesta. Ma cosa
Non avevano mai trovato la creatura che aveva ucciso i partecipanti al torneo.
I delitti erano cessati e basta. Ma lo stato in cui aveva trovato quei corpi No,
Celaena doveva essere viva.
Ti prego, implor, qualsiasi divinit fosse in ascolto.
Chaol balz sul pianerottolo e si trov davanti a tre porte. La luce azzurrina
proveniva da quella di destra. Si misero a correre.
Comera possibile che quel dedalo di camere sotterranee fosse stato
dimenticato? E da quanto tempo lei sapeva della sua esistenza?
Corse gi da una scala a chiocciola, poi una nuova luce verdastra cominci a
brillare intensamente e Chaol arriv su un pianerottolo e vide
Non seppe cosa guardare per primo, se il lungo corridoio dove un arco di
simboli verdi brillava sulla parete o il mondo che sintravedeva oltre larco, una
landa di rocce e di nebbia. O Archer, riparato contro la parete opposta, che
cantilenava strane parole prese dal libro che teneva in mano.
O Celaena prostrata a terra.
O il mostro: una creatura alta e nerboruta che non aveva niente di umano. Non
con quelle dita artigliate innaturalmente lunghe, la pelle bianca simile a carta
accartocciata, una mandibola prominente e quegli occhi lattiginosi e marezzati di
azzurro.
E poi cera Zampalesta, che mostrava i denti imbestialita, rifiutandosi di far
avvicinare il mostro a Celaena, nonostante zoppicasse, nonostante il sangue che
sgorgava dalla ferita alla zampa posteriore destra.
In pochi secondi Chaol valut le dimensioni del mostro, registr ogni dettaglio
e lambiente intorno. Vattene ringhi a Dorian prima di scagliarsi contro il
mostro.
49
Celaena non si ricordava niente dopo i primi due colpi di spada se non che,
allimprovviso, aveva visto Zampalesta volare sul mostro. E questo laveva
distratta per il breve tempo di permettere al mostro di prenderla per i capelli con
le sue lunghe dita bianche e sbatterle la testa a terra. Poi il buio.
Si chiedeva se fosse morta e si fosse risvegliata allinferno quando apr gli
occhi con un mal di testa feroce e vide Chaol girare intorno al demone pallido,
entrambi sanguinanti. E poi sent le mani fredde sulla testa, sul collo, e Dorian
che singinocchiava davanti a lei e la chiamava Celaena.
Cerc di rialzarsi con la testa che le faceva sempre pi male. Doveva aiutare
Chaol. Doveva
Sent un rumore di stoffa lacerata e un grido di dolore, guard Chaol e lo vide
tenersi la spalla ferita da quelle unghie sudicie e affilate. La creatura rugg con la
sua mandibola che brillava di saliva e si scagli di nuovo sul capitano.
Celaena cerc di muoversi, ma non era abbastanza veloce.
Dorian invece s.
Qualcosa di invisibile and a sbattere contro il mostro, facendolo volare contro
il muro con uno scricchiolio. Per tutti i Wyrd. Non solo Dorian era dotato di poteri
magici, ma i poteri che aveva erano magici allo stato puro. I pi rari, i pi
micidiali. Un potere capace di assumere qualsiasi forma desiderasse la persona
che ne era dotata.
Il mostro si accasci ma si rimise subito in piedi, roteando intorno a lei e a
Dorian. Il principe se ne stava l impalato, con le mani tese.
Quegli occhi lattiginosi erano diventati famelici.
Dal portale Celaena ud il terreno roccioso scricchiolare sotto altri piedi nudi e
bianchi. La nenia di Archer era sempre pi forte. Chaol torn allattacco del
mostro, ma la bestia gli si par davanti prima che la sua spada la colpisse,
agitando le lunghe dita e costringendo il capitano a fare un balzo allindietro.
Celaena prese Dorian e gli disse Dobbiamo chiuderlo. Il portale avrebbe
dovuto chiudersi da solo alla fine, ma ma pi resta aperto, pi aumenta il
rischio che arrivino altri mostri prima che si richiuda.
Come?
Io io non lo so. La testa le girava talmente forte che si sent mancare le
ginocchia. Si volt verso Archer, che era dallaltra parte, e fra loro cera il mostro
che avanzava. Dammi il libro!
Chaol fer il demone alladdome con un colpo abile e deciso, ma il mostro non
rallent. Bench fosse ancora a qualche metro da lei, sent il puzzo del suo
sangue nero.
Celaena vide Archer che li fissava con gli occhi sbarrati, in preda al terrore e
poi schizz via nel corridoio, portandosi dietro il libro e con lui qualsiasi speranza
di chiudere il portale.
Dorian non riusciva a muoversi abbastanza in fretta da fermare quel
bellimbusto e impedirgli di scappare con il libro in mano, e nemmeno osava con
quel demone fra loro. Con la fronte sanguinante, senza perdere docchio Chaol
che stava tenendo occupata quella cosa, Celaena scatt verso Archer, ma lui
correva troppo velocemente. Dorian sapeva senza aver bisogno che glielo
dicessero, che Celaena non voleva lasciare il capitano.
Andr io esord Dorian.
No. pericoloso e queste gallerie sono un labirinto spieg ansimante.
Chaol e la creatura si giravano intorno, la cosa arretrava piano piano verso il
portale. Non posso chiuderlo senza quel libro si lament Celaena. Ci sono
altri libri di sopra, per io.
Allora scappiamo disse Dorian con un filo di voce, prendendola per il
gomito. Scappiamo e cerchiamo quei libri.
La trascin con lui, e non osava guardare Chaol o il mostro. Lei cerc di
divincolarsi. La ferita alla testa aveva tutta laria di essere brutta. Qualcosa le
brill al collo, lamuleto che lei gli aveva detto essere soltanto una copia da
quattro soldi, brillava come una piccola stella azzurra.
Andate! li preg Chaol fissando la bestia. Adesso.
Celaena incespic nel tentativo di raggiungere Chaol, ma Dorian la trattenne.
No replic lei, ma si abbandon a Dorian tanto le faceva male la ferita
alla testa. Come se avesse capito che sarebbe stata solo dintralcio a Chaol,
smise di opporre resistenza al principe che la trascinava verso le scale.
Chaol sapeva che non poteva vincere quella battaglia. La cosa migliore che
potesse fare era scappare con loro e proteggerli fin quando non avessero
raggiunto la porta di pietra e chiuso il mostro l sotto. La bestia gli teneva testa
con una tale facilit che sembrava possedere unintelligenza fuori dal comune.
Almeno Celaena e Dorian avevano raggiunto le scale. Poteva rassegnarsi a
morire, se cos loro potevano scappare. Era pronto ad andare incontro alle
tenebre, quando sarebbe giunto il momento.
Il mostro si ferm per il tempo di far guadagnare a Chaol qualche metro di
distanza. Indietreggi verso lultimo gradino.
Ma poi Celaena cominci a gridare: la stessa parola, sempre la stessa, mentre
Dorian cercava di trascinarla su per le scale.
Zampalesta.
Chaol la cerc con gli occhi. La cagnolona era rimasta nellombra, a ridosso del
muro, e non poteva correre con la zampa posteriore ferita.
E anche il mostro la cerc.
E non cera niente che Chaol potesse fare, assolutamente niente quando il
mostro si gir, prese Zampalesta per la zampa ferita e la trascin con s oltre il
portale.
Non cera niente che potesse fare, se ne rese conto, a parte correre.
Il grido di Celaena riecheggiava ancora nel cunicolo mentre Chaol balz gi
dalle scale e si precipit oltre il portale nebbioso dietro a Zampalesta.
Se Celaena credeva di aver conosciuto la paura e il dolore, questo non era niente
paragonato a ci che prov quando Chaol segu Zampalesta oltre il portale.
Dorian non si accorse quando Celaena si gir per sbattergli la testa contro il
muro, cos forte da farlo cadere sulle scale e si liber dalla sua presa.
Ma non le importava di Dorian, non le importava di niente, solo di Zampalesta
e Chaol, quando corse gi per le scale e attravers la stanza. Doveva tirarli fuori,
farli tornare prima che il portale si chiudesse per sempre.
Lo attravers in un baleno.
E quando vide che Chaol proteggeva Zampalesta a mani nude, con la spada
spezzata in due dal demone che torreggiava sopra di loro, non ci pens due volte
a scatenare il mostro che aveva dentro.
Chaol la vide arrivare con la coda dellocchio, mentre impugnava lantica spada,
con quella rabbia feroce dipinta in faccia.
Appena varc il portale, qualcosa cambi. Era come se la nebbia si fosse alzata
dalla sua faccia, i suoi tratti si erano affilati, i suoi passi erano diventati pi lunghi
e aggraziati. E poi le orecchie le orecchie si erano trasformate in punte delicate.
Sentendo che stava per perdere la sua preda, il mostro fece un ultimo balzo su
Chaol. Ma venne scaraventato via da un muro di fiamme azzurre.
Il fuoco svan e videro il mostro a terra che rotolava. Con un movimento
rapido, si rialz e si gir verso Celaena.
Adesso la paladina era in mezzo, con la spada alzata. Rugg rivelando lunghi
canini e un verso che Chaol non aveva mai sentito prima. Non aveva niente di
umano.
Perch lei non era umana, si rese conto Chaol guardandola a bocca aperta,
ancora accucciato su Zampalesta.
No, lei non era per niente umana.
Celaena era una Fae.
50
Celaena si era accorta della trasformazione perch aveva sentito una fitta
lancinante, un dolore cieco e improvviso, quando i suoi tratti si erano liberati
dellinvolucro che li conteneva.
Il demone fece un salto e lei si tuff nella fonte di potere che tutta un tratto
sal dentro di lei.
La magia, feroce e impassibile, esplose colpendo il mostro e facendolo volare
via. Una fiamma
Anni prima il suo potere si manifestava sempre sotto forma di fuoco. Poteva
fiutare ogni cosa, vedere ogni cosa. I sensi pi affinati risvegliarono la sua
attenzione dicendole che quel mondo era sbagliato e che doveva uscirne subito.
Ma ora non ne sarebbe uscita, non finch Chaol e Zampalesta non sarebbero stati
in salvo.
Il mostro smise di rotolare e con un movimento fulmineo si alz e Celaena si
mise fra lui e Chaol. Il demone la fiut e si accasci.
Celaena sollev Damaris e con un urlo sferr il suo attacco.
Si udirono dei ruggiti di risposta, poco lontano, fra la nebbia. Uno proveniva
dalla cosa che si trovava davanti.
Lei guard Chaol, sempre acquattato vicino a Zampalesta e mostr i denti, i
canini scintillanti nella luce grigia.
Chaol la fissava sbalordito. Celaena ne percepiva il terrore e la soggezione, e il
suo sangue, cos umano e comune. La magia cresceva sempre di pi,
incontrollabile, antica e infuocata. Corri ringhi, in quella che era pi una
preghiera che un ordine perch la magia era una cosa viva che doveva uscire
fuori e Celaena avrebbe potuto fare del male anche a lui, oltre che al mostro,
perch quel portale avrebbe potuto chiudersi in qualsiasi momento e tenerli l per
sempre.
Celaena non aspett di vedere cosa fece Chaol. Il mostro si avvent su di lei,
una massa di carne bianca e raggrinzita. Celaena gli corse incontro lanciando il
suo potere immortale come un pugno fantasma. Lanci unenorme fiammata
azzurra, ma la bestia la schiv, e cos fece con la seconda e la terza.
Celaena mulin Damaris e il mostro la scans con un balz allindietro. I ruggiti
in lontananza si avvicinavano.
Sent un calpestio sulle rocce alle sue spalle e cap che Chaol si stava dirigendo
verso il portale.
Il demone cominci ad avanzare, poi il calpestio cess. Segno che Chaol aveva
raggiunto il corridoio. Doveva avere portato Zampalesta con s. Era salvo. Salvo.
Quella cosa era troppo intelligente e troppo forte, nonostante gli arti
dinoccolati.
E se ne stavano arrivando degli altri se altri avessero varcato il portale prima
che si chiudesse
La magia stava erompendo di nuovo, con maggior forza stavolta. Celaena
misur la distanza fra loro mentre arretrava verso il portale.
Aveva poco controllo sulla porta, ma cera la spada, la spada sacra fabbricata
dai Fae, capace di resistere alla magia. Un passaggio segreto.
Senza nemmeno fermarsi a pensarci, concentr tutto il suo potere sulla spada
dorata, la lama divent incandescente e i bordi fecero scintille.
Il mostro sirrigid come se avesse un presentimento quando lei sollev la
spada sopra la testa. Con un grido di battaglia che riverber fra la nebbia,
Celaena affond Damaris nella terra.
Si apr una crepa che avanz verso il demone, una trama incandescente di
fenditure e spaccature.
E poi la terra che li divideva cominci a crollare, un metro dopo laltro, fin
quando il mostro non fu sbalzato via. Intorno a Celaena rimase solo una piccola
lingua di terra sostenuta dal portale ancora aperto e davanti una voragine
sempre pi profonda.
Celaena estrasse Damaris dalla terra. Sapeva che doveva uscire subito. Ma
prima che potesse muoversi, prima che potesse arrivare al portale, la magia si
propag con una violenza tale che lei cadde in ginocchio, fu scossa da unondata
di dolore e riprese le sue fragili e goffe sembianze mortali.
E poi sent delle mani forti mani che conosceva molto bene prenderla sotto
le ascelle, e trascinarla oltre il portale, in Erilea, dove i suoi poteri magici si
spensero come una candela.
Dorian arriv giusto in tempo per vedere Chaol che trascinava Celaena oltre il
portale. Lei era cosciente, ma giaceva a peso morto fra le braccia del capitano
che la stava portando via. Una volta varcato il portale, lui la lasci ansimante
sulla pietra, come se fosse infuocata.
Cosera successo? Cera una landa rocciosa oltre il portale e adesso adesso
non cera niente a parte una piccola sporgenza e un cratere enorme. La bestia
bianca non cera pi.
Celaena si sollev sui gomiti con le gambe tremanti. Dorian riusc ad andare
verso di loro nonostante il male alla testa: lui la stava trascinando via quando lei
lo aveva messo fuori combattimento. Perch?
Chiudilo le stava dicendo Chaol, con un tale pallore in volto da far
risaltare ancora di pi gli spruzzi di sangue sulla faccia. Chiudilo.
Non posso rispose Celaena senza fiato. Dorian si aggrapp al muro per
non cadere in ginocchio, tanto gli faceva male la testa. Riusc a raggiungerli
davanti al portale, con Zampalesta che strofinava il muso su Celaena.
Continueranno ad arrivare disse Chaol ansimando. Dorian si accorse che
cera qualcosa che non andava fra loro due, Chaol non la toccava, non la stava
aiutando.
Oltre il cratere dentro il portale, il ruggito era sempre pi vicino. Quegli esseri
avrebbero trovato il modo di passare.
Mi sento prosciugata. Non mi resta pi niente per chiudere quel portale
rispose Celaena con una smorfia, e poi alz gli occhi verso Dorian e gli disse:
Ma tu puoi.
Con la coda dellocchio, Celaena vide Chaol girarsi a guardare Dorian. Celaena si
alz barcollando. Zampalesta si era messa di nuovo fra Celaena e il portale,
ringhiando piano. Aiutami! mormor Celaena al principe, come se avesse
recuperato un briciolo di energia.
Dorian fece un passo in avanti senza guardare Chaol e chiese Cosa devo
fare?
Ho bisogno del tuo sangue. Del resto me ne occupo io. O almeno spero di
farcela. Chaol stava per obiettare ma Celaena gli accenn un sorriso amaro.
Non ti preoccupare, solo un taglio al braccio.
Dorian sguain la spada, si arrotol le maniche della camicia ed estrasse un
pugnale. Il sangue sgorgava dalla ferita, veloce e intenso.
Come hai imparato ad aprire un portale? grugn Chaol.
Ho trovato un libro rispose Celaena. Era la verit. Volevo parlare con
Nehemia.
Cal il silenzio, un silenzio sofferente, spaventoso.
Ma poi aggiunse Io io credo di aver cambiato un simbolo per sbaglio.
Indic il segno di Wyrd che si era macchiato, quello che si era spostato. Era nel
posto sbagliato. Ma questo potrebbe chiudere il portale se siamo fortunati.
Non disse loro che cerano buone probabilit che non funzionasse. Ma non
essendoci altri libri nelle sue stanze e visto che Archer si era portato via I morti
che camminano, non le restava altro che lincantesimo di chiusura che aveva
usato con la porta della biblioteca. E mai e poi mai avrebbe lasciato quel portale
aperto o uno di loro a fare la guardia: prima o poi il portale si sarebbe chiuso da
solo, ma non sapeva quando. Altri esseri avrebbero potuto intrufolarsi dentro in
qualsiasi momento. Cos doveva provarci perch non le restava altra scelta. Se
non avesse funzionato, si sarebbe inventata qualcosa.
Ma funzioner, si disse.
Dorian le mise una mano calda e rassicurante sulla schiena quando lei intinse
le dita nel sangue. Non si era resa conto di quanto fossero gelate le sue mani,
fino a quando il calore del sangue non le riscald le punte delle dita. Celaena
ripass uno per uno i segni verdi fluorescenti. Dorian non la lasci un attimo, anzi
quando la vide barcollare le and ancora pi vicino. Chaol non diceva niente.
Le ginocchia le tremavano quando fin di ripassare i simboli con il sangue di
Dorian. Un ruggito riecheggi nel mondo dannato e non appena sillumin lultimo
simbolo, la nebbia, le rocce e il cratere svanirono nel buio e si tramutarono di
nuovo in un muro di pietra.
Celaena rest col fiato sospeso, concentrata su quello che stava facendo. Se
riusciva a trattenere il respiro, non sarebbe crollata.
Dorian abbass il braccio con un sospiro e finalmente la lasci andare.
Andiamocene! ordin Chaol prendendo in braccio Zampalesta che guaiva
per il dolore e gli fece un grugnito eloquente.
Abbiamo tutti bisogno di bere qualcosa di forte, credo disse Dorian piano.
E di una spiegazione.
Ma Celaena guardava verso il fondo del corridoio, nella direzione in cui era
scappato Archer. Erano passati solo pochi minuti? A lei era sembrata una vita.
Ma se erano stati soltanto pochi minuti Le manc il respiro. Cera solo un
modo per uscire dal castello ed era sicura che Archer fosse andato da quella
parte. Dopo quello che aveva fatto a Nehemia, dopo che aveva preso il libro e li
aveva abbandonati con quel mostro Una rabbia che conosceva sostitu lo
sfinimento, una rabbia che bruciava ogni cosa, proprio come Archer aveva
distrutto quello che amava.
Non pensarci neanche le ordin Chaol parandosi davanti a lei.
Celaena sguain Damaris ansimando e replic Lui mio.
Prima che Chaol potesse trattenerla, stava gi correndo gi dalle scale.
51
Per quanto fossero svaniti i suoi poteri Fae, Celaena sentiva ancora il profumo
dellacqua di colonia di Archer mentre lui camminava verso il condotto fognario,
sentiva lodore del sangue che lui aveva addosso.
Archer aveva distrutto tutto. Aveva assassinato Nehemia, le aveva manipolate
entrambe, aveva usato la morte di Nehemia per allontanarla da Chaol, tutto per il
potere e la rivincita
Lo avrebbe fatto a pezzi. Piano piano.
Io so cosa sei, le aveva detto. Celaena non sapeva cosa gli avesse detto
Arobynn sulle sue origini, ma Archer non aveva idea della forza oscura che
albergava dentro di lei n che genere di mostro stava per diventare per sistemare
le cose.
Davanti a lei sentiva imprecazioni soffocate e il rumore di qualcosa che
sbatteva contro il metallo. Quando raggiunse il condotto fognario, cap cosera
successo. La grata si era chiusa e Archer non era riuscito a sollevarla. Forse
qualche volta gli dei erano in ascolto. Celaena sorrise, sguainando entrambi i
pugnali.
Super larco, il cunicolo era vuoto su entrambe le sponde del fiumiciattolo.
And un po avanti e guard nellacqua chiedendosi se non potesse nuotare sotto
la grata.
Celaena si accorse che la stava per attaccare un attimo prima che lo facesse.
Intercett la sua spada con entrambi i pugnali sollevati sopra la testa,
respingendolo per prendere tempo. Archer si era addestrato con gli assassini e da
come armeggiava la spada, tenendo testa a ogni colpo, sapeva che sarebbe stato
allaltezza di quelle lezioni.
Celaena era esausta. Archer era al meglio delle sue forze e i suoi colpi le
facevano tremare le braccia.
Cerc di prenderle la gola, ma lei lo schiv colpendolo di lato. Veloce come un
fulmine, lui fece un balzo per non essere sventrato.
Lho uccisa per il nostro bene ansim, mentre lei cercava ogni suo punto
debole, ogni possibile varco. Ci avrebbe rovinati. E adesso che puoi aprire i
portali senza le chiavi di Wyrd, pensa a quello che potremmo fare. Pensaci,
Celaena. La sua morte vale il sacrificio per impedirle di distruggere la causa. Noi
dobbiamo ribellarci al re.
Loro non sanno niente. Loro non sanno quello che so io prosegu Archer,
aggirando tutti gli attacchi di Celaena con una disinvoltura esasperante. C
unaltra cosa che Nehemia ti nascondeva. Non ti voleva coinvolgere e io pensavo
che fosse solo perch non voleva condividerti con noi. Ma adesso mi chiedo
perch, esattamente. Che altro poteva sapere?
Celaena rise calma. Sei un pazzo se pensi che io ti aiuti.
Oh, quando i miei uomini cominceranno a lavorare con te, cambierai presto
idea. Rourke Farran era un mio cliente, prima che venisse ucciso, voglio dire. Ti
ricordi di Farran, non vero? Lui aveva una predilezione per il dolore. Mi raccont
che torturare Sam Cortland era stata la cosa pi divertente che avesse mai fatto.
Lei riusc a malapena a vedere, fra limpulso assassino che la colse in quel
momento, e si ricord a malapena il proprio nome.
Archer fece finta di andare verso il fiume per farla tornare verso il muro dove
sarebbe finita impalata sulla sua spada. Ma anche Celaena conosceva quella
mossa, la conosceva perch era stata proprio lei a insegnargliela, tanti anni
prima. Cos lui tir, lei aggir laffondo e gli scagli il pomolo della spada sulla
mandibola.
Lui cadde come un sasso, in uno sferragliare di spada e, prima che toccasse
terra, Celaena gli si avvent sopra con il pugnale puntato alla gola.
Ti prego mormor con voce roca.
Celaena gli spinse la punta del pugnale sulla pelle, chiedendosi come
continuare senza ucciderlo troppo in fretta.
Ti prego la implor con il fiato sospeso. Lo sto facendo per la nostra
libert. La nostra libert! In fin dei conti siamo dalla stessa parte, noi due.
Celaena avrebbe potuto tagliargli la gola con un semplice movimento del
polso. O avrebbe potuto neutralizzarlo come aveva fatto con Tomba. O avrebbe
potuto infliggergli le ferite che Tomba aveva inflitto a Nehemia. Sorrise.
Tu non sei unassassina mormor.
Oh, s che lo sono! gongol, con la luce della fiaccola che si muoveva sul
pugnale mentre pensava cosa avrebbe fatto di lui.
Nehemia non lavrebbe voluto. Lei non avrebbe voluto che tu facessi questo.
E pur sapendo che non avrebbe dovuto ascoltarle, le parole giunsero a
destinazione.
Non far andare via quella luce.
Nel buio che aveva dentro non cera pi luce. Nessuna, a parte quel barlume,
una debole fiammella che diminuiva ogni giorno di pi. Ovunque fosse adesso,
Nehemia sapeva quanto si fosse indebolita quella fiammella.
Non far sparire quella luce.
Celaena sent la tensione che le usciva dal corpo, ma tenne il pugnale puntato
sulla gola di Archer fino a quando non si rialz. Partirai stasera gli disse.
Tu e tutti i tuoi compari.
Grazie disse Archer con un filo di voce mentre si rialzava.
Se scopro che sei ancora in citt al tramonto, ti uccider aggiunse
dandogli le spalle mentre salivano le scale del cunicolo.
Bastava cos. Era abbastanza.
Grazie ripet Archer.
Lei continu a camminare, cercando di captare ogni suo possibile attacco alle
spalle.
Lo sapevo che eri buona disse.
Celaena si ferm e si gir.
Vide un guizzo trionfante nei suoi occhi. Lui pensava di averla avuta vinta. Di
essere riuscito ancora una volta a manipolarla. Un passo alla volta, Celaena
cammin verso di lui con la calma del predatore.
Si ferm cos vicino da poterlo baciare. Lui le sorrise, circospetto.
No che non lo sono replic, e si avvent su di lui cos fulminea da non
lasciargli nessuna possibilit.
Archer sbarr gli occhi quando lei sguain il pugnale e glielo conficc dritto nel
cuore.
Si afflosci fra le sue braccia. Celaena port la bocca al suo orecchio,
tenendolo in piedi con una mano e rigirando il pugnale con laltra, e gli mormor
Ma Nehemia s che lo era!
52
Chaol vide il sangue sgorgare dalla bocca di Archer, quando Celaena lo lasci
cadere a terra. Lei fiss il cadavere, con quelle ultime parole che aleggiavano
ancora nellaria, graffiando la pelle gi accapponata del capitano. Celaena chiuse
gli occhi, buttando la testa allindietro, mentre faceva un lungo respiro, come se
stesse abbracciando la morte che aveva davanti e la macchia lasciata come
pegno per la sua vendetta.
Chaol era arrivato in tempo per sentire Archer che la implorava di risparmiargli
la vita e pronunciava quelle parole che sarebbero state il suo ultimo errore. Chaol
spost lo stivale sul gradino per avvertirla della sua presenza. Quanto potere Fae
le rimaneva, una volta assunte le sembianze mortali? Il sangue di Archer si stava
spargendo sulla pietra scura e Celaena apr gli occhi e si gir piano verso Chaol.
Le punte dei capelli intrise di sangue erano diventate rosso fuoco. E i suoi occhi
non cera niente, come se glieli avessero cavati via. Per un attimo il capitano si
chiese se non avrebbe ucciso anche lui, solo per il fatto di essere l, e di vedere
quelloscura verit che le albergava dentro.
Chiuse gli occhi e la calma assassina nel suo sguardo svan per fare spazio a
una stanchezza e una tristezza profonde. Un peso invisibile che lui non poteva
nemmeno immaginare le ricadde sulle spalle. Raccolse lo stivale nero che Archer
aveva abbandonato sulle scale bagnate facendolo penzolare dalle dita come se
fosse un vestito sporco.
Riusc solo a dire: Ti devo una spiegazione.
Celaena si rifiut di andare a farsi vedere dalla guaritrice, se prima non avessero
curato la zampa di Zampalesta. Era solo un taglio, ma era profondo. Celaena
teneva la testolina di Zampalesta fra le mani e dovette costringere la cagnolona
riluttante a bere dellacqua con del sedativo. Dorian fece del suo meglio per
essere daiuto mentre la guaritrice curava la cagnolona che giaceva incosciente
sul tavolo da pranzo di Celaena. Chaol era appoggiato alla parete, con le braccia
conserte. Non parlava con Dorian da quando erano scesi nel cunicolo.
Nemmeno la giovane guaritrice dai capelli castani fece domande. Quando
Zampalesta fu bendata e portata sul letto di Celaena, Dorian insistette che anche
Celaena si facesse vedere la testa. Ma lei si rifiut e disse alla guaritrice che se
prima non dava unocchiata alla testa del principe, lo avrebbe riferito al re in
persona. Suo malgrado, Dorian lasci che la giovane donna gli pulisse la piccola
ferita alla tempia che si era procurato quando Celaena lo aveva messo fuori
combattimento. Davanti a Chaol e Celaena che sanguinavano copiosamente,
Dorian si sent piuttosto ridicolo per quanto la testa gli pulsasse ancora.
La guaritrice fin di medicare Dorian e accenn un timido sorriso preoccupato e
quando arriv il momento di decidere chi visitare dopo, lincrocio di sguardi fra
Chaol e Celaena sembr interminabile.
Alla fine Chaol scroll le spalle e si abbandon sulla sedia che Dorian aveva
appena liberato. Aveva sangue ovunque e finalmente si decise a togliersi la
tunica e la maglietta in modo che la guaritrice potesse pulirgli le ferite pi
superficiali. Nonostante i graffi, i tagli, le abrasioni sulle mani e alle ginocchia, la
guaritrice non fece domande, mantenendo unimperturbabile maschera
professionale.
Celaena si gir verso Dorian con un tono tranquillo. Vengo da te appena ho
finito.
Con la coda dellocchio vide Chaol irrigidirsi e Dorian reprimere un moto di
gelosia capendo di essere stato congedato. Il capitano faceva di tutto per non
guardarli. Cosera successo mentre lui aveva perso conoscenza? E quando era
andata a uccidere Archer?
Bene disse Dorian e ringrazi la guaritrice.
Almeno cos aveva il tempo di rimettersi, di capire cosera successo in quelle
ultime ore e decidere come spiegare a Chaol i suoi poteri magici. Ma mentre
usciva dalla stanza, una parte di lui cap che i suoi poteri magici, che lui, era
lultima delle loro preoccupazioni. Perch sin da quel primo giorno a Endovier,
cera stato qualcosa fra loro.
Celaena non aveva bisogno di un guaritore che curasse la ferita alla testa. La
magia aveva guarito tutto. Delle ferite restavano solo macchie di sangue e gli
strappi sui vestiti e la stanchezza, una stanchezza profonda.
Vado a farmi un bagno disse a Chaol che era ancora seduto a torso nudo
a farsi medicare dalla guaritrice.
Celaena doveva togliersi di dosso il sangue di Archer.
Si tolse i vestiti e fece un bagno, sfregandosi fino a irritarsi la pelle e lavandosi
i capelli due volte. Usc, sinfil una camicia pulita e un paio di pantaloni e, finito
di pettinarsi i capelli umidi, Chaol entr nella sua camera e si sedette nella
poltroncina davanti al suo tavolo. Appena la guaritrice se nera andata, si era
rimesso la maglietta, e Celaena poteva intravedere le bende bianche fra gli
strappi della stoffa scura.
Celaena diede unocchiata a Zampalesta che stava ancora dormendo sul letto
e poi si avvi verso il balcone. Rimase a studiare il cielo stellato alla ricerca di
una costellazione che le era familiare, il Cervo, il Signore del Nord. Tir un lungo
respiro.
La mia bisnonna era Fae cominci Celaena. E anche se mia madre non
era in grado di trasformarsi in un animale come possono fare i Fae, per qualche
motivo io ho ereditato la capacit di trasformarmi e di passare dalla mia forma
Fae a quella umana.
E non puoi pi cambiare?
Si gir a guardarlo. Quando la magia svan dieci anni fa, io persi i miei
poteri. E questo mi salv la vita, credo. Quando ero spaventata o gi di morale o
arrabbiata, non potevo controllare la trasformazione. Stavo imparando a
dominarla, ma prima o poi mi avrebbero scoperto.
Ma in quel quellaltro mondo, tu potevi
Celaena si gir per guardarlo in faccia, leggendo il tormento nei suoi occhi.
S, in quel mondo magico, o qualcosa di simile, posso ancora. Ed terribile e
travolgente esattamente come me la ricordavo. Si sedette sul bordo del letto e la
distanza fra loro sembrava enorme. Io non la controllo la trasformazione, la
magia o me stessa. Come potevo fare del male a quellessere, potevo anche fare
del male a te. Chiuse gli occhi e le venne un leggero tremito alle mani.
Cos tu hai aperto un portale su un altro mondo? Come?
Tutti i libri che ho letto sui segni di Wyrd riportano incantesimi per aprire
portali temporanei. E poi spieg di come nel giorno di Samhuinn aveva
scoperto il passaggio, e il sepolcro, e Elena che le aveva ordinato di diventare
paladina, e cosa aveva fatto Caino e come lo aveva ucciso, e come poco prima
volesse aprire un portale per vedere Nehemia. Tralasci le chiavi di Wyrd, il re e
quello che lei sospettava stesse combinando con Kaltain e Roland.
Quando fin, Chaol le disse Se non avessi ancora il sangue di quel mostro
addosso e non fossi entrato di persona in quel mondo, penserei che sei impazzita.
Se qualcuno venisse a saperlo, non solo degli incantesimi ai portali aperti,
ma anche di cosa sono io disse con circospezione sai bene che verrei
giustiziata.
Non lo dir a nessuno, te lo giuro promise Chaol con gli occhi che
lampeggiavano.
Celaena si morse il labbro e torn alla finestra. Archer mi ha detto che
stato lui ad assassinare Nehemia perch minava il suo controllo sul gruppo. Si
spacciato per Mullison e ha ingaggiato Tomba. Ti ha rapito per distrarmi. Ed
stato sempre lui a mandare quella minaccia a Nehemia: voleva che incolpassi te
della sua morte.
Chaol imprec, ma lei continu a guardare fuori dalla finestra, verso la
costellazione.
Ma anche se so che non sei tu il responsabile disse lei piano io
comunque e vide la sua espressione piena di angoscia.
Non riesci pi a fidarti di me la anticip lui.
Celaena annu. Sapeva che in questo Archer laveva avuta vinta e lo odiava.
Quando ti guardo sussurr vorrei solo toccarti. Ma quello che successo
quella notte non so se riuscir mai a dimenticarlo. I tagli pi profondi sulla
guancia di Chaol avevano fatto la crosta e lei sapeva che si sarebbero cicatrizzati.
E per quanto mi riguarda, mi dispiace per quello che ti ho fatto.
Chaol si alz facendo una smorfia per le ferite e and verso di lei. Entrambi
abbiamo commesso degli errori disse con quella voce che le faceva battere
forte il cuore.
Trov il coraggio di girarsi verso di lui e di guardarlo. Come puoi guardarmi
ancora sapendo chi sono veramente?
Chaol laccarezz con le dita, scaldandole la pelle gelida. Fae, assassina,
non mimporta chi sei, io
No, non dirlo e arretr.
Avrebbe potuto dargli di nuovo tutto ma non adesso. Non sarebbe stato
giusto n per lei n per lui. Anche se avesse mai deciso di perdonarlo per aver
scelto il re al posto di Nehemia, il viaggio per trovare le chiavi di Wyrd, verso una
destinazione in cui non gli avrebbe mai chiesto di seguirla, lavrebbe fatta restare
lontana per un po di tempo.
Devo andare a occuparmi del corpo di Archer per presentarlo al re gli
disse. Prima che potesse aggiungere altro, raccolse Damaris dove laveva
appoggiata vicino alla porta e si ecliss nel passaggio. Aspett di essersi
addentrata nel corridoio per lasciare uscire le lacrime.
Chaol guard dove stava andando e si chiese se avrebbe dovuto seguirla in
quelle tenebre antiche. Ma ripens a tutto quello che lei gli aveva detto, a tutti i
segreti che gli aveva rivelato e sapeva che gli serviva tempo per capire.
Sapeva che gli aveva raccontato solo i particolari pi vaghi, e poi cera la
faccenda della sua eredit Fae. Non aveva mai sentito di nessuno che avesse
ereditato quei poteri tanto tempo dopo, ma nessuno parlava pi dei Fae ormai. E
cos si spiegava come mai Celaena conoscesse quegli antichi canti funebri.
Dopo aver accarezzato delicatamente Zampalesta sulla testa, il capitano usc
dalla stanza. I corridoi erano vuoti e silenziosi.
E Dorian Lei aveva agito come se anche Dorian avesse dei poteri. Cera stato
quel momento in cui la bestia era stata sbalzata via da un muro invisibile Ma
era impossibile che Dorian avesse i poteri magici. Come poteva averli quando
persino la magia di Celaena era svanita appena tornata su questo mondo?
Celaena era Fae, aveva ereditato un potere che non era in grado di
controllare. Anche se non poteva trasformarsi, se qualcuno avesse mai scoperto
che era
Ecco perch era cos terrorizzata dal re, perch non aveva mai detto niente
sulle sue origini e su quello che aveva passato. E vivere l quello era il luogo pi
pericoloso che esistesse per lei o per qualsiasi Fae.
Se qualcuno avesse scoperto chi era, avrebbe potuto usare quellinformazione
contro di lei, o farla uccidere e lui non avrebbe potuto fare niente per salvarla.
Non ci sarebbero state bugie e agganci che potessero tenere. Quanto tempo
sarebbe passato prima che qualcun altro andasse a scavare nel passato di
Celaena? Prima che decidesse di andare da Arobynn Hamel e torturarlo per
estorcergli la verit?
I piedi di Chaol sapevano dove stavano andando ancora prima che lui avesse
preso una decisione o architettato un piano. Pochi minuti dopo, si trov a bussare
a una porta di legno. Gli occhi di suo padre erano pieni di sonno e si strinsero
quando lo videro. Ma lo sai che ore sono?
Non lo sapeva e non gli importava. Chaol si fece largo, entr e chiuse la porta,
controllando che nel buio non ci fosse nessun altro.
Ho un favore da chiederti, ma prima devi promettermi che non farai
domande.
Il padre gli lanci uno sguardo leggermente divertito e incroci le braccia.
Niente domande. Fai la tua richiesta.
Oltre la finestra, il cielo stava cominciando a schiarire in una sfumatura pi
tenue di nero. Credo che dovremmo mandare la paladina del re a Wendlyn, a
uccidere la famiglia reale.
Suo padre fece unespressione stupita. Chaol prosegu. Siano in guerra con
loro da due anni e non siamo riusciti a superare le loro difese navali. Ma se il re e
suo figlio venissero eliminati, potremmo avere una possibilit di farcela con la
confusione che scoppierebbe. Specialmente se anche la paladina del re mettesse
le mani sui piani delle loro difese navali. Fece un respiro, cercando di
mantenere un tono disinteressato. Intendo presentare la mia idea al re, questa
mattina. E voglio che tu mi sostenga.
Perch Dorian non sarebbe mai stato daccordo, non senza sapere chi fosse
Celaena. E Chaol non lavrebbe detto a nessuno, neppure a Dorian. Ma unidea
cos drastica aveva bisogno del massimo sostegno politico possibile.
Un piano ambizioso e spietato comment il padre sorridendo. E se io
sostenessi questidea e convincessi i miei alleati a sostenerla, cosa potrei
aspettarmi in cambio? E da come gli brillavano gli occhi, conosceva gi la
risposta.
Allora io torner ad Anielle con te rispose Chaol. Lascer il mio posto
di capitano e torner a casa.
Non era casa sua, non pi, ma se questo poteva far uscire Celaena dal paese
Wendlyn era la roccaforte dei Fae e lunico angolo di Erilea dove lei sarebbe stata
veramente al sicuro.
Qualsiasi speranza avesse di un futuro con lei era sparita. Lei provava ancora
qualcosa per lui, lo aveva ammesso, ma non si sarebbe mai pi fidata di lui. Lo
avrebbe sempre odiato per quello che aveva fatto.
Ma lo faceva per lei. Anche se non lavrebbe mai pi vista, anche se lei
avrebbe dovuto lasciare il suo posto di paladina e restare per sempre con i Fae, a
Wendlyn. Purch fosse al sicuro e nessuno potesse farle del male avrebbe
venduto lanima, per questo.
Considerala cosa fatta gli promise il padre con occhi trionfanti.
53
Quando Celaena fin di raccontare a Dorian la storia che aveva gi riferito a
Chaol, per quanto in una versione ridotta, Dorian si lasci cadere sul letto con un
gran sospiro. Sembra una storia uscita da un libro disse fissando il soffitto.
Celaena era seduta allaltro lato del letto.
Credimi, per un po ho pensato di essere sul punto di impazzire.
Allora tu hai davvero aperto un portale su un altro mondo? Ricorrendo a
quei segni di Wyrd?
Celaena annu. E hai anche colpito quella bestia come se fosse una foglia al
vento! Oh, non se lera dimenticato. Non si era dimenticata per un momento
cosa significasse per lui avere un potere cos puro.
Quella stata fortuna. Celaena guard il gentile e intelligente principe.
Non riesco ancora a controllarla.
Nel sepolcro c qualcuno che potrebbe darti qualche consiglio in proposito,
che potrebbe avere qualche informazione sul tipo di potere che hai ereditato
gli rivel. L per l per non seppe esattamente come spiegargli di Mort e cos
disse solo: Uno di questi giorni potremo scendere l sotto e incontrarlo.
Lui
Lo vedrai quando ci andremo. Se si degna di parlarti, potrebbe metterci un
po a decidere che gli vai a genio.
Dopo un momento, Dorian si avvicin e le prese la mano portandosela alle
labbra per un bacio fugace. Niente di romantico, un semplice gesto di
ringraziamento. Anche se adesso le cose sono cambiate fra noi, quello che ti
ho detto dopo il duello con Caino, era vero. Sar sempre grato che tu sia arrivata
nella mia vita.
Celaena sent un groppo alla gola e gli strinse la mano.
Nehemia aveva sperato in una corte che avrebbe cambiato il mondo, una corte
in cui la lealt e lonore erano considerate pi importanti dellobbedienza e del
potere ciechi. Il giorno in cui la principessa era morta, Celaena aveva pensato che
il sogno di quella corte avrebbe potuto svanire per sempre.
Ma guardando Dorian che le sorrideva, quel principe intelligente, premuroso e
gentile, che aveva ispirato persone buone al suo servizio come Chaol
Celaena si chiese se il sogno impossibile, disperato di quella corte fosse ancora
possibile. Ora la vera questione era se suo padre sapeva quale minaccia
rappresentasse il figlio per lui.
Il re di Adarlan doveva dar retta al capitano. Era un piano audace e spietato, e
avrebbe lanciato un messaggio non solo a Wendlyn, ma a tutti i loro nemici. Con
lembargo fra i loro Paesi, Wendlyn si era rifiutato di far passare gli uomini di
Adarlan dai suoi confini; solo le donne e i bambini che cercavano rifugio potevano
ancora entrare. Mandare qualcun altro sarebbe stato impossibile, ma la
paladina
Il re teneva lo sguardo basso sul tavolo del consiglio dove il capitano era in
attesa della sua decisione. Il padre di Chaol Westfall e altri quattro avevano
subito appoggiato la sua idea. Unaltra, inaspettata dimostrazione di astuzia da
parte del capitano, che si era portato degli alleati.
Dorian invece guardava il capitano con evidente sorpresa. Naturalmente, Chaol
non si aspettava che il principe appoggiasse la sua proposta. Se solo fosse stato
Westfall il suo erede. Aveva una mente da guerriero e non si tirava mai indietro
quando cera qualcosa da fare. Il principe doveva ancora imparare quel tipo di
caparbiet.
Allontanare lassassina da suo figlio avrebbe rappresentato un vantaggio
inaspettato. Si fidava del lavoro sporco che quella ragazza era in grado di fare,
ma non la voleva intorno a Dorian. Quella mattina gli aveva portato la testa di
Archer, non un giorno di ritardo rispetto a quanto promesso, e gli aveva riferito
quello che aveva scoperto: che Archer era il responsabile dellassassinio di
Nehemia, dato il loro reciproco coinvolgimento nel movimento cospiratore. Il
coinvolgimento di Nehemia non sorprese il re.
Ma cosa avrebbe detto lassassina di quel viaggio?
Chiamatemi la paladina disse. Segu un silenzio interrotto solo da un
brusio fra i consiglieri e Dorian cerc di intercettare gli occhi di Chaol, ma il
capitano evitava il suo sguardo.
Il re accenn un sorriso girando lanello nero che portava al dito. Un vero
peccato che Perrington non fosse l ad assistere. Era via, alle prese con la rivolta
degli schiavi a Calaculla, una notizia che era stata tenuta cos segreta che persino
i messaggeri avevano sacrificato le loro vite. Il duca sarebbe stato molto divertito
dalla piega che avevano preso gli eventi quella mattina. Ma il re aveva bisogno di
Perrington l, per questioni pi importanti, per aiutarlo a scoprire chi aveva aperto
il portale la notte prima.
Laveva sentito nel sonno, un cambiamento repentino nel mondo. Era rimasto
aperto solo pochi minuti, poi si era richiuso. Caino era morto; chi altro poteva
avere quel tipo di conoscenza nel castello o quel potere nel sangue? Che fosse la
stessa persona che aveva ucciso Baba Gambegialle?
Pos la mano su Nothung, la sua spada.
Non avevano trovato il cadavere, ma lui non aveva creduto neppure per un
secondo che Gambegialle fosse scomparsa. La mattina dopo la sua sparizione,
era andato lui stesso al circo a ispezionare quel vecchio carrozzone e aveva
notato tracce di sangue scuro sul pavimento di legno. Gambegialle era stata una
regina per il suo clan, una delle tre, crudeli fazioni che avevano distrutto la stirpe
Crochan cinquecento anni prima. Erano riuscite a cancellare gran parte della
saggezza delle donne di Crochan che avevano regnato in modo giusto per un
migliaio di anni. Aveva chiamato il circo al castello appositamente per conoscerla,
per comprare qualcuno dei suoi specchi e scoprire cosa rimaneva dellAlleanza
delle Denti di Ferro che un tempo era stata cos forte da distruggere il Regno
delle Streghe.
Ma prima che potesse carpire qualsiasi informazione decente, era morta. E non
sapere la ragione della sua morte lo innervosiva. Il suo sangue era stato versato
nei pressi del castello, quindi potevano arrivare altre streghe e pretendere delle
risposte e un risarcimento. Se fossero venute, lui sarebbe stato pronto. Perch fra
le ombre della Gola di Ferian, lui stava addestrando nuovi draghi per i suoi
eserciti e quei draghi avevano bisogno di fantini.
Si aprirono le porte del consiglio. Lassassina entr con quel suo modo
insopportabile di tenere le spalle allindietro. Imperturbabile studi ogni
particolare della sala prima di fermarsi a pochi metri dal tavolo e inchinarsi al
cospetto del re Vostra Maest mi ha fatto chiamare?
Celaena aveva gli occhi bassi, come sempre a parte quel giorno meraviglioso
in cui era entrata e aveva praticamente scuoiato vivo Mullison. Una parte di lui
sperava di non dover liberare quel bamboccio di un consigliere dalle prigioni.
Il tuo amico, il capitano Westfall, ha fatto una proposta alquanto insolita
disse il re e fece un cenno della mano a Chaol. Perch non gliela illustri tu
stesso, capitano?
Il capitano si spost sulla sedia e poi si alz per affrontarla. Ho proposto di
mandarti a Wendlyn per uccidere il re e suo figlio. E mentre sei l, potresti anche
rubare i piani delle difese navali, cos quando il paese sar in preda al caos,
potremo superare le impenetrabili barriere coralline e conquistare il Paese.
Lassassina lo guard per un lungo istante e il re not che suo figlio era
immobile, come paralizzato. Poi la paladina sorrise, un sorriso crudele e contorto.
Sarei onorata di servire la corona in tal senso.
Lui non sapeva niente del segno che le brillava sulla fronte durante il duello.
Un segno impossibile da decifrare, poteva significare senza nome o
innominato o qualcosa come anonimo. Ma che piacesse o meno agli dei, dal
ghigno malvagio che lei aveva stampato in faccia, il re poteva intuire che si
sarebbe goduta quella missione.
Chiss, magari ci divertiremo disse il re fra s e s. Wendlyn
organizzer il ballo del solstizio fra qualche mese. Se il re e suo figlio dovessero
morire sotto gli occhi della corte in un giorno di festa, sarebbe un segnale forte
Anche se il capitano si muoveva nervosamente per quellimprovviso cambio di
piani, lassassina gli sorrise di nuovo: il ritratto di una macabra gioia. Da che
razza dinferno veniva per provare gusto in cose del genere? Unidea brillante,
Vostra Maest.
Allora fatta disse il re e tutti lo guardarono. Partirai domani stesso.
Ma lo interruppe Dorian avr bisogno di un po di tempo per studiare
Wendlyn, le loro consuetudini e
un viaggio in mare di due settimane disse il re. E poi avr bisogno di
tempo per infiltrarsi nel castello in tempo per il ballo. Potr portarsi dietro tutto il
materiale che vorr e studiarselo a bordo.
Celaena inarc leggermente le sopracciglia, ma chin comunque la testa. Il
capitano era ancora l impalato, ma pi rigido del solito. E Dorian aveva
unespressione contrariata, nei confronti del re e del capitano, era cos furioso che
si domand se non sarebbe sbottato. Ma al re non interessavano molto le loro
pene insignificanti, non con un piano cos fra le mani. Avrebbe subito inviato dei
cavalieri alla Gola di Ferian e nelle Isole Morte, e allertato il generale Narrok e la
sua legione. Non voleva fare passi falsi con loccasione doro che gli si era
presentata
E sarebbe stata loccasione perfetta per testare qualcuna delle armi che aveva
forgiato in segreto per tutti quegli anni.
Lindomani.
Sarebbe partita lindomani.
Ed era stato Chaol a lanciare lidea. Ma perch? Lei voleva risposte, voleva
sapere a cosa pensava quando aveva escogitato quel piano.
Non gli aveva mai detto la verit sulle minacce del re che avrebbe giustiziato
Chaol se non fosse tornata dalla missione, se avesse fallito. Insomma, poteva
anche simulare le morti di signorotti e mercanti insignificanti, ma non certo del re
e del principe ereditario di Wendlyn. Non avrebbe mai trovato una via duscita.
Camminava su e gi sapendo che Chaol non era ancora tornato nelle sue
stanze e alla fine scese nel sepolcro, se non altro per fare qualcosa.
Si aspettava che Mort le facesse la predica per il portale cosa che fece e
senza sconti, ma non si aspettava di trovare Elena ad attenderla. Adesso hai
abbastanza poteri per apparire, ma allora non potevi aiutarmi a chiudere quel
portale, ieri notte?
Osserv lo sguardo preoccupato della regina e cominci a camminare
nervosamente su e gi.
Non potevo farlo le spieg Elena. Anche adesso, questa visita mi sta
prosciugando pi in fretta di quanto dovrebbe.
Celaena simbronci. Io non posso andare a Wendlyn. Io io non posso
andarci. Chaol sa cosa sto facendo per te allora perch mandarmi l?
Fai un bel respiro le disse piano Elena.
Celaena la guard male. Ma questo roviner anche i tuoi piani. Se sar a
Wendlyn, non potr occuparmi delle chiavi di Wyrd e del re. E anche se facessi
finta di andarci e partissi a cercarle in giro per il continente, il re ci metterebbe
poco a scoprire che non sono dove dovrei essere.
Elena incroci le braccia. Se sei a Wendlyn, allora sarai vicino a Doranelle.
Credo che sia per questo che il capitano vuole mandarti l.
Celaena scoppi in una risata sguaiata. Oh, in quale pasticcio laveva messa!
Lui vuole che vada a nascondermi tra i Fae e che non torni pi ad Adarlan? Non
andr cos. Lui verr ucciso, ma le chiavi di Wyrd
Tu salperai per Wendlyn, domani. Gli occhi di Elena brillavano. Lascia
perdere le chiavi di Wyrd e il re, per adesso. Vai a Wendlyn e fai quello che devi
fare.
Sei stata tu a mettergli questidea in testa?
No. Il capitano sta cercando di salvarti nellunico modo che conosce.
Celaena scosse la testa guardando la luce del sole che si riversava nella tomba
dal condotto. Quando la smetterai di darmi ordini?
Quando tu la smetterai di fuggire dal tuo passato le rispose Elena,
sorridendo dolcemente.
Celaena rote gli occhi e lasci cadere le spalle. Un ricordo le riaffior nella
mente. Quando ho parlato a Nehemia, lei ha detto che conosceva gi il suo
destino, che gli era andata incontro, e che questo avrebbe messo in moto le cose.
Credi che abbia a suo modo manipolato Archer per Ma non riusc a finire la
frase, a pronunciare quella terribile verit: Nehemia aveva orchestrato la sua
stessa morte, sapendo che avrebbe potuto cambiare il mondo cambiare
Celaena da morta pi che da viva.
Una mano fredda e affusolata lafferr. Lascia quel pensiero negli angoli pi
reconditi della tua memoria. Conoscere la verit, qualunque essa sia, non
cambier quello che dovrai fare domani dove dovrai andare.
E pur avendo capito la verit in quel preciso momento, laveva capito dal fatto
che Elena si rifiutava di risponderle, Celaena fece come le diceva la regina. Ci
sarebbero state altre occasioni per sviscerare la verit ed esaminare ogni
sfaccettatura dura e oscura.
Ma per il momento
Celaena studi la luce che filtrava nel sepolcro, una luce che, seppur debole,
riusciva a tenere lontana loscurit. E Wendlyn sia.
Elena sorrise decisa e le strinse la mano. E Wendlyn sia.
54
Quando il consiglio termin, Chaol fece di tutto per non guardare suo padre che
lo aveva osservato attentamente mentre annunciava i suoi piani al re o Dorian, il
quale durante lincontro lasciava intuire il sentimento di essere stato tradito.
Chaol cerc di tornare subito alle caserme quando sent una mano sulla spalla
che lo fece girare.
Wendlyn? sbott Dorian.
Il capitano non lasci trasparire alcuna emozione. Se capace di aprire un
portale come ha fatto ieri notte, allora credo che sia meglio che si allontani per
un po dal castello. Per il bene di tutti noi. Dorian non poteva sapere la verit.
Non ti perdoner mai per averla mandata via in quel modo, a distruggere un
intero paese. E in modo cos plateale, spettacolarizzando la cosa. Sei impazzito,
forse?
Non ho bisogno del suo perdono. E non mi preoccupa il fatto che lei possa
far entrare unorda di esseri di altri mondi, solo perch le manca la sua amica.
Odiava le bugie che gli stavano uscendo di bocca, ma Dorian se le bevve tutte
quante e i suoi occhi sembravano colmi di rabbia. Era questo laltro sacrificio che
doveva fare, perch se Dorian non lo odiava, se non avesse voluto che Chaol se
ne andasse, partire per Anielle sarebbe stato molto pi difficile.
Se le succede qualcosa a Wendlyn grugn Dorian rifiutandosi di arretrare
ti far rimpiangere il giorno in cui sei nato.
Ma se le fosse successo qualcosa, di sicuro anche Chaol avrebbe rimpianto
quel giorno.
Ma disse solo Uno di noi deve pur cominciare a prendere in mano la
situazione, Dorian e se ne and a grandi passi.
Dorian non lo segu.
Lalba stava per sorgere quando Celaena arriv alla tomba di Nehemia. Lultima
neve invernale si era sciolta, lasciando il mondo spoglio e brunito, nellattesa
della primavera.
Poche ore dopo si sarebbe trovata a navigare in mezzo alloceano.
Celaena singinocchi sulla terra umida e chin la testa davanti alla tomba.
Poi disse le parole che avrebbe voluto dire a Nehemia la notte prima. Le parole
che avrebbe dovuto dirle dallinizio, parole che non sarebbero pi cambiate,
qualsiasi cosa avesse scoperto sulla morte di Nehemia.
Voglio che tu sappia sussurr al vento, alla terra, a quel corpo sepolto,
lontano da lei che avevi ragione tu, avevi ragione. Sono stata una vigliacca e
ho corso per cos tanto tempo da dimenticarmi cos importante e per cosa
lottare.
Fece un inchino pi basso, appoggiando la fronte sulla nuda terra.
Ma ti giuro sussurr alla terra ti giuro che lo fermer. Ti giuro che non
perdoner mai, non perdoner mai quello che ti hanno fatto. Ti giuro che liberer
Eyllwe. Ti giuro che vedr di nuovo tuo padre con la corona.
Si alz, prese il pugnale dalla tasca e lo fece scorrere sul palmo della mano. Il
sangue usc, di un rosso intenso che contrastava con laurora dorata, abbass la
mano e la spinse contro la terra.
Lo giuro sussurr di nuovo. Sul mio nome, sulla mia vita, anche se
dovessi esalare il mio ultimo respiro, lo giuro, vedr Eyllwe liberata.
Lasci che il sangue cadesse per terra, decisa a tener fede alle parole del suo
giuramento allAltromondo in cui Nehemia era finalmente al sicuro. Da quel
momento in poi, non ci sarebbero stati altri giuramenti, altri contratti, altri
obblighi. Non perdonare mai, non dimenticare mai.
E non sapeva come lo avrebbe fatto o quanto tempo ci avrebbe impiegato, ma
lo avrebbe portato a termine, perch Nehemia non poteva pi.
Perch era giunto il momento di farlo.
55
La serratura della camera da letto di Celaena non era ancora stata aggiustata
quando Dorian arriv dopo colazione, con una pila di libri sotto braccio. Lei era in
piedi davanti al letto intenta a riempire di vestiti un grosso borsone di pelle.
Zampalesta fu la prima a notarlo, anche se era sicuro che Celaena lo avesse
sentito arrivare. Il cane gli corse incontro scodinzolando e Dorian pos i libri sul
tavolo e singinocchi sul tappeto di peluche per accarezzare la testa di
Zampalesta e farsi dare qualche leccatina.
La guaritrice dice che la gamba torner a posto lo inform Celaena
sempre concentrata sul borsone. Aveva la mano sinistra bendata, una ferita che
non aveva notato la sera prima. Se ne andata pochi minuti fa.
Bene disse Dorian, alzandosi in piedi. Celaena portava camicia e
pantaloni pesanti e un mantello spesso. Gli stivali marroni erano robusti e adatti
alla circostanza, molto pi discreti del solito. Vestiti da viaggio. Pensavi di
partire senza salutare?
Credevo che sarebbe stato pi facile rispose lei. Fra due ore si sarebbe
imbarcata alla volta di Wendlyn, terra di miti e di mostri, regno di sogni e di
incubi.
Dorian le si avvicin. Questo piano una vera follia. Non sei tenuta ad
andarci. Possiamo convincere mio padre a fare diversamente. Se ti prendono a
Wendlyn
Non mi prenderanno.
Non avrai aiuto disse Dorian mettendo una mano sul borsone. Se
verrai catturata, se verrai ferita, sarai lontana da noi. Sarai sola.
Me la caver.
Ma io no. Ogni giorno che passerai laggi, mi chieder cosa stato di te io
non io non ti dimenticher, neanche per unora.
Il tremito alla gola fu lunico segno di emozione che Celaena lasci trapelare,
poi guard il cane. Tu Dorian la vide deglutire di nuovo prima di incrociare
il suo sguardo. I suoi occhi dorati brillavano nel sole del mattino. Ti occuperai
di lei mentre sar via?
Come se fosse mia. La lascer persino dormire nel mio letto rispose
prendendole la mano e stringendogliela.
Celaena accenn un timido sorriso e lui ebbe la sensazione che se si fosse
lasciata un po andare, avrebbe perso il suo autocontrollo. Dorian fece un cenno
verso i libri che le aveva portato. Spero che non ti dispiaccia, ma ho bisogno di
un posto dove metterli, e le tue stanze potrebbero essere pi sicure delle mie.
Lei guard verso il tavolo ma con suo sollievo non si diresse l. I libri che aveva
portato avrebbero sollevato soltanto altre domande. Libri di genealogia, cronache
reali, qualsiasi cosa su come e quando poteva avere poteri magici. Certo fu
tutto quello che riusc a dire. I morti che camminano dovrebbe essere ancora
qui, sepolto da qualche parte. Sar lieto di avere compagnia.
Dorian avrebbe potuto sorridere se non fosse stato stranamente vero. Ti
lascio ai tuoi bagagli. Ho una riunione del consiglio allora in cui salpa la tua nave
disse lottando con quel dolore al petto. Era una bugia e anche detta male.
Ma Dorian non se la sentiva di andare al porto, non sapendo che ci sarebbe stato
anche qualcun altro. Cos, immagino che sia un arrivederci Non sapeva se
aveva ancora il diritto di baciarla, perci si mise le mani in tasca e le sorrise.
Abbi cura di te.
Celaena annu con un cenno.
Erano amici adesso e lui sapeva che i limiti fisici fra loro erano cambiati, per
Si gir per non vedere la smaccata delusione sulla faccia di lei.
Aveva gi fatto qualche passo verso la porta quando Celaena gli disse con
dolcezza ed enfatizzando le parole Grazie per tutto quello che hai fatto per me,
Dorian. Grazie per essermi amico, grazie per non essere come gli altri.
Lui si ferm e si volt a guardarla. Lei aveva la testa alta, ma i suoi occhi
erano lucidi.
Torner disse piano. Torner per te. E lui sapeva che cera dellaltro
che lei non stava dicendo, un significato pi grande, dietro quelle parole.
Ma le credette lo stesso.
La banchina al porto era affollata di marinai e schiavi e scaricatori al lavoro. La
giornata era tiepida e ventilata, il primo segno di primavera nellaria e il cielo era
sgombro di nuvole. Una buona giornata per navigare.
Celaena era davanti alla nave che doveva trasportarla in quel primo tratto di
viaggio. Avrebbe raggiunto una certa destinazione dove una nave proveniente da
Wendlyn avrebbe raccolto i profughi in fuga dal tetro regno di Adarlan. Gran parte
delle donne che viaggiavano sulla sua nave erano gi sottocoperta. Celaena si
sbend la mano sinistra, contraendosi per il dolore sordo che sirradi dal palmo.
La notte prima non aveva quasi chiuso occhio e si era tenuta vicino Zampalesta.
Quando laveva salutata unora prima, aveva sentito uno strappo al cuore, ma la
zampa della cagnolona era ancora troppo compromessa per poter affrontare un
viaggio fino a Wendlyn.
Non aveva voluto vedere Chaol, non si era preoccupata di salutarlo: aveva cos
tante domande che era meglio evitare. Si rendeva conto della trappola in cui
laveva cacciata?
Il capitano della nave grid che sarebbero partiti fra cinque minuti. I marinai
cominciarono a darsi da fare, raddoppiando gli sforzi per prepararsi a lasciare il
porto e attraversare lAvery per arrivare alloceano. Al grande oceano. Fino a
Wendlyn. Deglut forte. Fai quello che devi fare le aveva detto Elena. Intendeva
veramente uccidere la famiglia reale di Wendlyn o voleva dire qualcosaltro?
Una brezza salmastra le arruff i capelli e si sporse in avanti. Dallombra degli
edifici che si affacciavano sul molo spunt qualcuno.
Aspetta le disse Chaol.
Celaena raggel nel vederselo venire incontro e non si mosse quando se lo
trov davanti.
Capisci perch lho fatto? le domand piano.
Lei annu, ma disse: Io devo tornare qui.
No disse lui con gli occhi fiammeggianti. Tu
Ascoltami.
Aveva cinque minuti. Non poteva spiegarglielo adesso, non poteva spiegargli
che il re lavrebbe ucciso se lei non fosse tornata. Saperlo gli sarebbe stato fatale.
E se anche fosse scappato, il re aveva minacciato anche la famiglia di Nehemia.
Ma lei sapeva che Chaol stava cercando di proteggerla. E che non poteva non
dirgli proprio niente. Perch se fosse morta a Wendlyn, se le fosse successo
qualcosa
Ascolta bene quello che ti sto per dire.
Lui si accigli ma lei non si diede la possibilit di un ripensamento, di
riconsiderare la sua decisione.
In modo pi succinto che poteva gli raccont delle chiavi di Wyrd, delle porte
di Wyrd e di Baba Gambegialle, gli raccont delle carte che aveva nascosto,
dellenigma che rivelava i nascondigli delle chiavi, e poi gli disse di sapere che il
re ne possedeva almeno una. E che cera una creatura morta chiusa sotto la
biblioteca, e che non avrebbe mai dovuto aprire la porta delle catacombe, per
nessun motivo, e che Roland e Kaltain potevano essere le pedine di qualche
micidiale piano pi grande di loro.
E quando quella terribile verit fu rivelata, si slacci lOcchio di Elena dal collo
e glielo mise nel palmo della mano. Non togliertelo mai. Ti protegger dal
male.
Lui scosse la testa, terreo in volto. Celaena, io non posso
Non mimporta se andrai a cercare le chiavi, ma qualcuno deve sapere della
loro esistenza. Qualcun altro oltre a me. Le prove sono nella tomba.
Con la mano libera Chaol le prese la sua. Celaena
Ascoltami gli ripet. Se tu non avessi convinto il re a mandarmi via, noi
avremmo potuto avremmo potuto scoprirlo insieme. Ma adesso
Due minuti, aveva gridato il capitano della nave. Chaol la guardava, con un
tale dolore e una tale paura negli occhi che le mancarono le parole. E poi Celaena
fece la cosa pi sconsiderata che avesse mai fatto in vita sua. Si mise in punta
dei piedi e gli sussurr qualcosa allorecchio. Le parole che gli avrebbero fatto
capire, capire perch lui era cos importante per lei e cosa intendeva quando gli
aveva detto che sarebbe tornata. E lavrebbe odiata per sempre per quello, una
volta che avesse capito.
Cosa vuoi dire? le domand.
Lei sorrise tristemente. Lo scoprirai. E quando lavrai scoperto Scosse la
testa, sapendo che non avrebbe dovuto dirglielo. Quando lavrai scoperto,
voglio che ti ricordi che non sarebbe cambiato niente per me. Quando si tratta di
te, non mai cambiato niente per me. Sceglierei ancora te. Sceglier sempre te.
Ti prego, ti prego, dimmi solo cosa vuoi dire?
Ma non cera il tempo e cos Celaena scosse la testa e indietreggi. Chaol
invece fece un passo verso di lei. Un passo e poi le disse: Ti amo.
Celaena represse il groppo in gola. Mi dispiace gli disse sperando che si
sarebbe ricordato di quelle parole un giorno, il giorno in cui avrebbe saputo tutto.
Le gambe di Celaena trovarono la forza di muoversi. Fece un respiro e lanciando
un ultimo sguardo a Chaol, sal sulla passerella. Senza badare agli altri
passeggeri, pos il borsone e and a sedersi vicino alla battagliola. Guard gi,
verso il molo, e vide Chaol accanto alla passerella che veniva sollevata.
Il capitano della nave diede lordine di mollare gli ormeggi. I marinai corsero a
mollare le cime, lanciarle e fissarle di nuovo, e la nave roll. Celaena stringeva la
ringhiera cos forte che le facevano male le mani.
La nave cominci a muoversi. E Chaol, luomo che lei odiava e amava al punto
da non riuscire a pensare ad altro, rimase l a guardarla partire.
La corrente port via la nave e la citt cominci a rimpicciolire. Nonostante la
brezza delloceano che le accarezzava il collo, rimase l a guardare Chaol. Rimase
l a guardare fino a quando non cera che loceano scintillante intorno a lei.
Rimase a guardare fino a quando il sole non cal oltre lorizzonte e le prime stelle
spuntarono in cielo.
Smise di guardare verso Chaol solo quando le calarono le palpebre e cominci
a dondolarsi sui piedi.
Lodore di salsedine le riempiva le narici, cos diverso dal sale di Endovier, e
una folata di vento le sferz i capelli.
Sibilando fra i denti, Celaena Sardothien si lasci alle spalle Adarlan e navig
alla volta di Wendlyn.
56
Chaol non aveva capito quello che lei gli aveva detto, le parole che gli aveva
sussurrato allorecchio. Era una data, senza nemmeno lanno. Un mese e un
giorno, una data passata da settimane ormai. Era il giorno in cui Celaena aveva
lasciato la citt ed era stata portata a Endovier, un anno prima, il giorno della
morte dei suoi genitori.
Chaol rimase sul molo per un bel pezzo dopo che la nave era uscita dal porto,
guardando le vele che diventavano sempre pi piccole mentre rimuginava su
quella data. Perch gli aveva detto tutto su quelle quelle chiavi di Wyrd ma era
rimasta cos misteriosa su quella data? Come poteva essere pi importante
dellorribile verit sul re che lui serviva?
Le chiavi di Wyrd, pur terrorizzandolo, avevano un senso. Spiegavano tante
cose. Il grande potere del re, i suoi viaggi con la morte misteriosa della scorta,
come Caino fosse diventato cos forte. Persino la volta in cui aveva guardato
Perrington e aveva visto i suoi occhi scurirsi cos stranamente. Ma quando
Celaena glielo aveva raccontato, sapeva che scelta gli aveva lasciato? E lui cosa
avrebbe mai potuto fare da Anielle?
A meno che non trovasse una scappatoia alla promessa che aveva fatto. Non
aveva mai detto quando sarebbe tornato ad Anielle. Ci avrebbe pensato
lindomani. Per il momento
Quando Chaol ritorn al castello, and nelle stanze di Celaena e perquis il suo
scrittoio, ma non cera niente su quella data. Controll il testamento, era stato
firmato diversi giorni dopo. Il silenzio e il senso di vuoto che regnava in quelle
stanze stava per inghiottirlo, era sul punto di andarsene quando not la pila di
libri, seminascosti nello scrittoio. Libri di genealogia e innumerevoli cronache
reali. Quando li aveva portati nelle sue stanze? La sera prima non gli sembrava di
averli visti. Che fosse un altro indizio? In piedi, davanti allo scrittoio, prese le
cronache reali, tutte degli ultimi diciotto anni, e le ripass una per una. Niente.
Poi arriv alla cronaca di dieci anni prima. Era un volume pi spesso degli altri
con tutto quello che era successo quellanno. Ma quando vide quello che cera
scritto alla data che Celaena gli aveva indicato, raggel.
Questa mattina, re Orlon Galathynius, suo nipote ed erede Rhoe Galathynius e la
moglie di Rhoe, Evalin, sono stati trovati assassinati. Orlon stato ucciso nel suo
letto al palazzo reale di Orinto, e Rhoe ed Evalin sono stati trovati morti nei loro
letti nella tenuta di campagna lungo il fiume Florine. Non si sa ancora nulla di
Aelin, la figlia di Rhoe ed Evalin.
Chaol prese il primo libro di genealogia, quello con le stirpi delle case reali di
Adarlan e Terrasen. Celaena stava forse provando a dirgli che lei conosceva la
verit su ci che accadde quella notte, che poteva sapere dove si stesse
nascondendo la principessa Aelin? Che lei era presente quando era successo?
Scorse le pagine ricontrollando gli alberi genealogici che aveva gi guardato.
Ma poi si ricord qualcosa a proposito del nome di Evalin Ashryver. Ashryver.
Evalin era arrivata da Wendlyn, era stata principessa della corte del re. Con le
mani tremanti, prese un libro che riportava lalbero genealogico della famiglia
reale di Wendlyn.
Nellultima pagina, in fondo, era riportato il nome di Aelin Ashryver Galathynius
e sopra quello della madre, Evalin. Ma lalbero genealogico tracciava solo la stirpe
femminile. Quella femminile, non quella maschile, perch
Due puntini sopra il nome di Evalin cera scritto Mab. La bisnonna di Aelin. Una
delle tre regine-sorelle Fae: Maeve, Mora e Mab. Mab, la pi giovane, la pi
giusta che dopo la morte era diventata una dea conosciuta con il nome di Diana,
la dea della caccia.
Il ricordo lo colp come uno schiaffo. Quel mattino di Yulemas, quando Celaena
era sembrata cos a disagio a ricevere la freccia dorata di Diana la freccia di
Mab.
E Chaol percorse a ritroso lalbero genealogico della famiglia, contando ogni
membro fino
La mia bisnonna era Fae.
Il capitano dovette appoggiarsi allo scrittoio con una mano. No, non poteva
essere. Torn al libro della cronaca ancora aperto e gir la pagina al giorno
seguente.
Aelin Galathynius, erede al trono di Terrasen, morta oggi o durante la notte.
Prima dellarrivo dei soccorsi alla tenuta dei genitori uccisi, lassassino, che non
era riuscito a ucciderla la notte precedente, ritornato. Il suo corpo non ancora
stato rinvenuto, ma, a quanto si dice, sarebbe stato gettato nel fiume dietro la
casa dei genitori.
Una volta Celaena gli aveva raccontato che Arobynn laveva laveva trovata.
Trovata moribonda e congelata. Sulla riva di un fiume.
Chaol stava solo saltando alle conclusioni. Forse Celaena voleva soltanto che
lui sapesse che a lei importava ancora di Terrasen o
Cera una poesia scritta in cima allalbero genealogico della famiglia, come se
qualche studente avesse annotato un appunto a margine.
Occhi di Ashryver
gli occhi pi giusti, di leggende ammantati
dellazzurro pi intenso e doro cerchiati.
Occhi di un azzurro intenso, cerchiati doro Gli usc un grido strozzato. Quante
volte aveva guardato quegli occhi? Quante volte laveva vista distogliere lo
sguardo, quel frammento di prova che non poteva nascondere al re?
Celaena Sardothien non era legata ad Aelin Ashryver Galathynius.
Celaena Sardothien era Aelin Ashryver Galathynius, legittima erede al trono e
regina di Terrasen.
Celaena era Aelin Galathynius, la pi grande minaccia vivente per Adarlan, la
persona che avrebbe potuto radunare un esercito capace di tenere testa al re. E
adesso, era anche la persona che conosceva la fonte segreta di potere del re e
che cercava il modo di distruggerla.
E lui laveva appena mandata nelle braccia dei suoi potenziali e pi forti
alleati: nella terra natia di sua madre, regno di suo cugino e territorio di sua zia,
la regina dei Fae, Maeve.
Celaena era la regina di Terrasen che era scomparsa.
Chaol croll in ginocchio.
RINGRAZIAMENTI
Devo questo romanzo specialmente a Susan Dennard, per essere quel tipo di
amica che in genere esiste soltanto nei libri, per essere unamica che vale la pena
aspettare, per essere la mia anima amica. Grazie per le (dis)avventure, per aver
riso fino al mal di pancia e per tutta la gioia che hai portato nel mio mondo. Ti
voglio bene.
Infinita gratitudine va al mio A-Team: la mia incredibile agente Tamar
Rydzinski, la mia straordinaria editor Margaret Miller e lincomparabile Michelle
Nagler. Sono molto fortunata ad avervi vicine. Grazie per tutto quello che avete
fatto per me.
Al mio caro amico e collega nella critica Alex Bracken che mi ha sempre
dispensato saggi consigli e idee brillanti, e mi ha salvato da tanti, tantissimi
precipizi. Grazie per essere una delle luci pi vive di questo mio viaggio. A Erin
Ders Bowman, per le chiacchierate del venerd, per le gag di Wilderness e per
essere una dei sopravvissuti al brutale attacco di gamberi avvenuto al Lago
Glenville, Nord Carolina, nel 2012. Sono cos felice di averti scritto quella e-mail.
Ringrazio anche Amie Kaufman, Kat Zhang e Jane Zhao, che sono state la mia
cassa di risonanza, le mie critiche, le mie sostenitrici, ma sempre e comunque
delle amiche formidabili. Grazie allinsuperabile Biljana Likic che mi aiut con
quellenigma tanti anni fa. A Dan DKros Krokos per essere mio complice e
amico. Alla leggendaria Robin Hobb per aver portato a cena due autrici a
Decatur, in Georgia, grazie per il buon senso e la gentilezza che hai dimostrato a
me e a Susan.
Ci sono talmente tante persone che hanno lavorato strenuamente per
trasformare i miei libri in realt e farli arrivare nelle mani dei lettori. Grazie dal
profondo del mio cuore a Erica Barmash, Emma Bradshaw, Susannah Curran,
Beth Eller, Alona Fryman, Shannon Godwin, Natalie Hamilton, Bridget Hartzler,
Katy Hershberger, Melissa Kavonic, Linette Kim, Ian Lamb, Cindy Loh, Donna
Mark, Patricia McHugh, Rebecca McNally, Regina Roff Flath, Rachel Stark e Brett
Wright. E un enorme ringraziamento allintera squadra di Bloomsbury, in tutto il
mondo, un onore lavorare con tutti voi.
Un abbraccio enorme ai miei genitori, alla mia famiglia e ai miei amici, grazie
per il vostro solido sostegno. E al mio straordinario marito, Josh: non c lingua
del mondo che contenga abbastanza parole per dire quanto lo amo.
Grazie a Janet Cadsawan che ha fatto s che il mondo di Trono di ghiaccio
prendesse vita con i suoi incredibili gioielli. E grazie a Kelly de Groot per la
cartina, lentusiasmo e per essere semplicemente grandiosa.
Ai miei lettori: grazie per aver reso questo viaggio una favola, grazie per le
lettere e i disegni e per essere venuti ai miei reading, grazie per il vostro
passaparola, grazie per aver fatto entrare Celaena nei vostri cuori. Voi ripagate le
mie lunghe ore di duro lavoro.
E infine, vorrei ringraziare i miei lettori di FictionPress.com che sono stati con
me per tanti anni e con i quali ho un debito che non potr mai ripagare. Ovunque
mi conduca questa strada, le sar per sempre grata che abbia portato voi nella
mia vita. Grazie, grazie e ancora grazie.
La corona di mezzanotte
di Sarah J. Maas
Tutte le illustrazioni sono su licenza di Shutterstock.com: 2014 Le Do; 2014 Africa Studio (per le rose e i petali), 2014 Anest
(per le spine)
Rielaborazione grafica di Stefano Moro.
2013 Sarah J. Maas
2014 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano, per ledizione italiana
First published by Feiwel and Friends, an imprint of Macmillan Childrens Publishing Group
Published by arrangement with Marco Vigevani Agenzia Letteraria
Titolo dellopera originale Crown of Midnight
Ebook ISBN 9788852051395
COPERTINA || ART DIRECTOR: FERNANDO AMBROSI | GRAPHIC DESIGNER: STEFANO MORO
Indice
Il libro
Lautore
La corona di mezzanotte
PRIMA PARTE - LA PALADINA DEL RE
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PARTE SECONDA - LA FRECCIA DELLA REGINA
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RINGRAZIAMENTI
Copyright