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TAPPA 4

RO - FERRARA

Distanza di percorrenza: 21 km
Difficolt: *

Attenzione: non sono presenti le indicazioni del cammino (frecce) a Ro e nel centro della citt di Ferrara.

Attenzione: la tappa prevede il camminamento per una decina di chilometri lungo largine del fiume Po, che
completamente asfaltato, sempre al sole e privo di qualsiasi servizio (non ci sono bar o negozi lungo la via). Vi
consigliamo vivamente di rifornirvi di cibo ma soprattutto di bibite alla partenza.

Dal rifugio di Ro si svolta a sinistra sulla via Provinciale e, dopo 200 metri, si prende la prima laterale a sinistra, via
Madonnina. La si percorre tutta. Allo stop (1 km da inizio tappa) si svolta a sinistra in via Provinciale, la si percorre per
200 metri (1,2 km), quindi si gira a destra in via Ro, seguendo le indicazioni del percorso ciclabile Destra Po.
Si entra nel paese di Zocca. Si passa di fronte a Villa Buzzoni sulla sinistra e si continua diritto in via Piazza Roma (1,4
km) fino al suo esaurimento. Si segue via Pardara che conduce sullargine del Po (1,7 km). Quindi, si svolta a sinistra e
si procede lungo il corso del fiume, seguendo anche la segnaletica del percorso cicloturistico Destra Po, in direzione
Ferrara.
Il fiume sar il compagno di viaggio del pellegrino per circa 9 chilometri. Alcuni punti di riferimento che si possono
incontrare lungo largine: prima discesa per Ro-Copparo (2,7 km); uscita per via Ca Pompa (3,4 km); uscita per Ruina
via Olmi (4,4 km); uscita Fossadalbero (6,6 km); uscita Pescara (7,8 km); un grande albero di noce per godere di un po
di ombra (8,6 km); si supera uno stop (9,9 km). Si continua fino ad arrivare alluscita di Francolino (10,6 km). Si scende
per la rampa a sinistra, proseguendo in via argine Po. Si entra a Francolino (10,7 km).
Allimminente bivio si segue la curva a destra. Si attraversa la parte pi antica del paese, seguendo la pista
ciclopedonale rossa sulla sinistra. Si supera un piccolo parco giochi a destra, e si passa di fronte alla chiesa di S. Marco
Evangelista (sec. XVIII) della zona nuova di Francolino (bar con sedie e tavoli allaperto subito dopo).

(Attenzione! Opzione: possibile proseguire lungo largine del Po ancora per altri 2 km prima di scendere, cio fino
alluscita successiva. Si percorre via M.C. Nanetti trovandosi di fronte alla chiesa di S. Marco Evangelista e quindi si
svolta a destra in via dei Calzolai, con direzione Ferrara. Si allunga la tappa di circa 500 m).

Si prosegue diritto in via dei Calzolai e si procede lungo la bella pista ciclabile (a sinistra della carreggiata) e,
costeggiando la strada, la si segue tutta. Al suo esaurimento si supera lincrocio con via Lavezzola (13 km), si attraversa
il viale e si imbocca quella sul lato destro della carreggiata; poi si ritorna sul lato sinistro (15,5 km) e si costeggia il
paese di Malborghetto di Boara.
Allaltezza dellattraversamento semaforico pedonale (16 km; corrispondente al n. 100 di via dei Calzolai), si imbocca
lultimo tratto della pista ciclabile, ben illuminata, che conduce alle porte di Ferrara. Di fronte a noi si ergono le Mura
della citt, costituite da una rossa cortina di mattoni che si staglia contro il verde dei terrapieni alberati; esse circondano
il centro storico per 9 chilometri pressoch ininterrotti, costituendo uno dei sistemi difensivi antichi pi imponenti.

(Variante campestre: per chi a piedi e desidera evitare di camminare a fianco della strada e di restare in un ambiente
pi solitario pu proseguire sullargine, allungando il cammino di circa 1 km fino ad arrivare dove via Lavezzola (che
visibile sulla nostra sinistra) si congiunge con largine. Da qui si scende verso sinistra e, dopo 300 metri, si prende la
strada sterrata di via G. Bedani che si dirige in direzione sud verso la citt. Questa variante si congiunger con la pista
ciclabile nei pressi delle mura cittadine).

Si prosegue sulla pista ciclabile girando a destra; si arriva alla Piscina comunale, allinterno della quale passa la pista
ciclabile. Una volta entrati, si abbandona la pista ciclabile (che prosegue diritto) e si gira a destra continuando verso lo
spazio destinato al tiro con larco. Si svolta a sinistra e, dopo un centinaio di metri, finisce la strada davanti ad un
cancello giallo. Si gira a destra varcando lingresso del Parco Urbano Giorgio Bassani (ampio e ben attrezzato dove si
consiglia di fare una pausa di relax; ci sono, dalla parte opposta, fonti freschissime a disposizione). Da qui si effettua un
breve camminamento, in direzione ovest, che permette di attraversare un ponticello e poi, girando a sinistra, di
raggiungere luscita del parco (si pu ampliare la passeggiata allinterno del parco e godere della vista del suggestivo
laghetto).
Al semaforo pedonale si attraversa la strada e, dopo poche decine di metri, vi un sottopassaggio da superare, subito si
svolta a sinistra e, dopo pochi metri, si sale (sempre a sinistra) per la scaletta: ci si trova sul camminamento pedonale
dentro alle mura che circondano il centro di FERRARA.

I n questa meravigliosa citt, considerata oggi Patrimonio Mondiale dellUmanit, avvenne, ad opera di
SantAntonio, il miracolo dellinfante che proclama linnocenza della madre.

Si procede a destra, seguendo il viale alberato, in direzione est. Dopo qualche centinaio di metri, si vede sulla sinistra la
Porta degli Angeli (19,5 km); pare fosse collegata con un passaggio segreto al Castello Estense), dalla quale usc il
maestoso corteo dell'ultimo duca Cesare d'Este nel 1598. Si scende a destra dal terrazzamento e si imbocca di fronte
Corso Ercole I dEste, strada di ciottoli, la pi antica della citt, dotata di pista ciclabile. Numerosi sono i palazzi
antichi che si incontrano (al n. 1 palazzo gi del Monte di Piet; palazzo Naselli-Crispi; al n. 12 palazzo Giglioli-
Varano; al n. 16 palazzo di Giulio dEste; al n. 26 palazzo Camerini; al n. 23 palazzo Prosperi-Sacrati; al n. 32 palazzo
Turchi-Di Bagno; al n. 37 palazzo Mosti).


Allincrocio si pu ammirare il famoso ed unico Palazzo dei Diamanti (1493-1503) che sede al piano nobile della
Pinacoteca nazionale. E cos chiamato per il rivestimento di bugne a punta che lo ricopre tutto; linclinazione delle
piramidi varia (rivolte verso il basso nel basamento, normali nella facciata nel primo piano, verso lalto nellordine
superiore).
Si svolta a destra in Corso Biagio Rossetti e al n. 24 ecco lOstello Estense della Giovent, il nostro rifugio (20,8 km)
pronto ad accogliervi. Vi consigliamo di lasciare lo zaino, in modo da proseguire alleggeriti la visita della citt,
considerata Patrimonio dellUmanit.

A questo punto, chi desidera pu fare una breve deviazione girando a sinistra per viale della Certosa. Si entra
nellex monastero certosino, che comprende la chiesa di S. Cristoforo alla Certosa (1498-1551) e il cimitero
cattolico pubblico (quello israelitico ed ebraico si trovano alle spalle). Si esce dal cancello a sud. Si gira a destra per
via Guarini. Si svolta a sinistra tornando in Corso Ercole I dEste. A sinistra si entra nel Parco Massari, ricco di
piante secolari e oasi di pace e relax (bar allinterno; fonte e servizi prima delluscita). Si esce dallaltro cancello in
Corso Porta Mare. Subito di fronte c l orto botanico dellUniversit di Ferrara. Ci si tiene sulla destra).






















Un possibile itinerario da seguire per la visita della citt: si svolta a sinistra e si ritorna in corso Ercole I dEste.
Sulla sinistra piazza Torquato Tasso con chiesa del Ges. Proseguendo si entra in Largo Castello. Si attraversa la
strada e si accede al Castello Estense, simbolo della citt, della seconda met del Quattrocento con allinterno il
giardino pensile degli aranci, corridoio dei Baccanali e il salone dei giochi.
Si attraversa e si esce alla piazzetta del Castello. Si svolta a sinistra e si esce in piazza Savonarola. Si svolta a
destra per corso Martiri della Libert e sulla sinistra ecco la Cattedrale di San Giorgio Martire, splendido esempio
di stili diversi e che risale ai primi decenni del XII secolo.
Di fronte c il Palazzo comunale con piazzetta interna, la Torre dellOrologio. Proseguendo in piazza Trento-
Trieste si pu visitare il Museo della Cattedrale, ospitato nella sconsacrata chiesa di S. Romano.
Si gira a sinistra per via Canonica, quindi a destra per via Voltapaletto (a sinistra palazzo Bevilacqua-Costabili,
1430). Allincrocio si trova la Basilica di San Francesco (1494), armonica architettura di Biagio Rossetti (1494)
dispirazione toscana, ma con elementi dindubbia originalit.
Si procede diritto per via Savonarola. Al n. 30 si incontra Casa Romei, pregevole esempio di dimora signorile
quattrocentesca, in cui si fondono elementi tardo-gotici e rinascimentali; allinterno vi il museo con affreschi
staccati dalle chiese di Ferrara per conservarli (al secondo piano) e nel cortile il lapidario (raccolta di reperti
archeologici di S. Antonio in Polesine).
Di fronte (al n. 9) si leva palazzo Pareschi, detto anche di Renata di Francia che labit, qui confinata per la sua
fede calvinista (ora sede del Rettorato dellUniversit).
Si svolta a destra in via Pergolato. Qui si incontra sulla sinistra la chiesa di San Girolamo e al n. 4 si trova il
Monastero del Corpus Domini delle Clarisse, complesso del XV secolo riformato nel Settecento, nella cui chiesa
interna sono conservate alcune tombe della famiglia dEste e dove visse per 28 anni Santa Caterina Vegri (1413-
1463).
Si procede lungo la via e si gira a sinistra per via Borgo di Sotto, dove al n. 49 si erge loratorio della S.S.
Annunziata (sec. XIV), che conserva un importante ciclo daffreschi cinquecenteschi di Van Noort e G. Boari. Si
procede diritto in via Scandiana: si incontra la chiesa di S. Maria in Vado, antichissima (fondata prima del X
secolo) ma ricostruita tra la fine del Quattrocento e inizio Cinquecento da Biagio Rossetti (si riconosce nella
precisa metrica strutturale che nel complessivo aspetto raggiunto); il santuario del miracolo del prodigioso
sangue avvenuto il 28 marzo 1171.
Poco pi avanti al n. 23, palazzo Schifanoia, fatto erigere da Alberto V dEste nel 1385. Come dice il nome stesso
(schivar la noia) riconduce ad una delizia, destinata al riposo e al divertimento del signore e dei suoi ospiti.
Entrare nel salone dei Mesi significava partecipare alla vita intima di una corte, quella ferrarese, per la quale la
realt si fondeva costantemente con il simbolo, con il fantastico, con lesoterico. ora sede dei Musei civici di Arte
antica e il Museo civico di Schifanoia.