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al Policlinico la strana confidenza fatta a un giovane cinefilo

Fellini: ho " visto " la Magnani


Tornato a Roma il regista convalescente ha " incontri " degni
dei suoi film
CURIOSITA' Al Policlinico la strana confidenza fatta a un giovane cinefilo
A raccontarla cosi' sembra una scena da "Otto e mezzo", dove i personaggi reali
si uniscono a quelli
evocati da ricordi o dalla fantasia. Federico Fellini, appena arrivato a Roma, h
a "visto" la sua
vecchia amica Anna Magnani. Si sono salutati e si sono lasciati con un affettuos
o arrivederci. Ma
non sara' stato un sogno? A questa obiezione, il maestro si arrabbia, li' all' I
stituto di neurologia del
Policlinico. Fellini e' da sempre appassionato di parapsicologia. Uno dei suoi a
mici piu' stretti e' il
dottor Gustavo Rol, 89 anni, celebre studioso di occultismo. A raccogliere la co
nfidenza sul suo
"incontro" e' Gabriele Paolini, studente del liceo classico romano "Aristofane",
appassionato di
cinema e intraprendente quanto basta per aggirare il servizio di sicurezza. Ore
15.15 di ieri. Fellini
ha finito la sua mezz' ora di ginnastica e torna in camera. Li' lo aspetta Paoli
ni. Federico conosce
gia' quel curioso ragazzo. Ogni tanto se lo trovava sotto casa, in via Margutta,
per un saluto. Una
volta lo ha anche invitato a colazione al bar Canova e ora ridacchia: "Oh, il gi
ovine istrione...". I
due cominciano a chiacchierare, il ragazzo gli chiede: maestro, perche' e' torna
to a Roma, li' a
Ferrara la curavano tanto bene. E lui risponde che solo a Roma riesce a ricompor
re gli affetti. "Per
esempio appena sono arrivato qui al Policlinico, ho visto Anna, Anna Magnani". G
abriele e l'
infermiere si guardano: "Maestro, vorra' forse dire che l' ha sognata". E Fellin
i si irrita: "Ragazzi,
smettetela, so perfettamente quello che sto dicendo. Io ho visto Anna, ci siamo
salutati e lei mi ha
detto "arrivederci". Tutto questo mi ha molto colpito". Basta conoscere il cinem
a e il carattere dell'
uomo per capire cosa intenda dire con "visto". Il dialogo prosegue, il ragazzo h
a un piccolo regalo:
una cassetta con incisa la colonna sonora di "Otto e mezzo". Il regista si commu
ove e promette: "La
sentiro' una volta al giorno, per togliere il medico di torno". Fine della visit
a, Fellini resta solo nella
sua stanza alle prese con i medici. Vorrebbe proprio "toglierseli di torno". Ma
grazie a loro, i
progressi si vedono. E lui lo sa. Forse avra' voluto dirglielo, a suo modo, anch
e la sua vecchia
amica.
Conti Paolo
Pagina 31
(12 ottobre 1993) - Corriere della Sera