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A.S.D. Legione MOBI – A.S.D.

I Dragoni
Montalto Uffugo – Cosenza

I^ Tappa Campionato CORSAC 2009/2010

Missione Unità 731

Cina, Seconda Guerra Mondiale...


L'unità 731 dell'esercito giapponese, guidata da Ishii Shiro, operò in Manciuria tra il
1936 e il 1945 ed aveva il compito di eseguire ricerca per la produzione di nuove e letali armi
batteriologiche. Le ricerche prevedevano test su cavie umane e, a questo scopo, venivano usati
cinesi, russi e, in generale, i prigionieri di guerra, ma non solo; ceppi di batteri venivano liberati
sulla popolazione civile con lo scopo di far scoppiare epidemie (peste, tubercolosi, antrace,
colera) per poi studiarne gli effetti e raccogliere dati utili per le ricerche.
Nel 1925 a Ginevra ci fu la celebre firma che porta il nome della città svizzera, ma il Giappone
non risultò tra i paesi firmatari.
Agli inizi degli anni '30 il Giappone avviò un programma per lo studio di nuove armi
batteriologiche e il generale Ishii divenne uno dei più entusiasti sostenitori della nuova arma che
sarebbe dovuta essere la carta decisiva, per il Giappone, per vincere qualsiasi guerra moderna.

Per sperimentare e per le ricerche di nuove armi biologiche si decise di costituire un


gruppo, l'unità 731, che avrebbe avuto il quartier generale a Herbin, in Manciuria. La scelta del
luogo fu dettata dall'abbondanza di cavie umane, i cinesi, su cui poter testare gli effetti delle
nuove armi. Ricordiamo che all'epoca i giapponesi consideravano i cinesi degli essere inferiori.
Quello che successe a Herbin, durante il periodo della guerra, è degno del peggior film di
orrore. Sulle cavie umane, vive, venivano fatti esperimenti di ogni tipo: congelamento,
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vivisezione, bruciature. Su di loro, inoltre, venivano iniettate le malattie più mortali per studiarne
gli effetti.
Sulla popolazione civile circostante venivano gettati ceppi di colera, peste bubbonica, antrace,
tubercolosi al fine di creare un'epidemia utile alle ricerche. Questi lanci di test sulla popolazione
ad un certo punto cessarono in quanto le epidemie, difficilmente controllabili, rischiavano di
contaminare i soldati giapponesi. Nel 1942 ben 1700 soldati nipponici perirono a seguito di una
di queste epidemie.
Le cifre su quanti morirono durante il periodo in cui l'unità fu attiva, sono discordanti; di sicuro
nessuno sopravvisse agli esperimenti e, secondo lo storico americano Sheldon Harris, che
sull'argomento ha pubblicato anche un libro "Factories of Death", i morti furono addirittura circa
200.000.
Negli ultimi giorni della guerra gli ufficiali dell'unità 731 decisero di uccidere le cavie rimaste nel
laboratorio per eliminare ogni possibile testimone. In quei giorni molti animali, portatori di un
bacillo, manipolato in modo tale che potesse essere trasmesso all'uomo, vennero liberati e le
epidemie che scoppiarono fra la popolazione provocarono altri morti fino al 1948.
Se i gerarchi nazisti vennero condannati per il genocidio degli ebrei, la stessa sorte,
incredibilmente, non toccò ai responsabili dell'unità 731.Quasi subito dopo la fine della guerra
iniziò il confronto tra le due superpotenze uscite vincitrici dal conflitto: gli Stati Uniti e l'Unione
Sovietica con i loro rispettivi alleati. Di lì a poco sarebbe scoppiata la guerra di Corea e gli Stati
Uniti si ritrovavano indietro nelle ricerche sulle armi batteriologiche.
Era quindi necessario entrare in possesso dei dati delle ricerche effettuate dall'unità 731. Quei
dati avrebbero permesso agli americani di fare un decisivo passo in avanti anche in quel campo
e di avere un'arma decisiva da usare, eventualmente, come ultima ratio in caso di scoppio delle
ostilità contrò il blocco sovietico.
Fu così che il generale Douglas MacArthur, in qualità di governatore del Giappone, offrì
l'immunità a Ishii e ai suoi in cambio dei dati delle ricerche effettuata ad Herbin.
I responsabili delle atrocità dell'unità 731 non vennero mai processati, da un tribunale
internazionale, per crimini contro l'umanità. Il maggiore responsabile, il dottor Mengele
giapponese, Ishii Shiro, morì nel 1959 negli Stati Uniti, senza avere scontato un solo giorno di
prigione per i suoi crimini.
Molti ufficiali dell'unità 731, dopo la fine della guerra, entrarono a lavorare nell'industria
farmaceutica.

Ma la storia non si concluse con la morte di Ishii Shiro; alla fine della guerra i Giapponesi
abbandonarono lo stabilimento di Herbin con tutto l'arsenale fatto di colture di batteri. La
Manciuria passò alla Cina di Mao che quindi entrò in possesso di queste armi e non si seppe
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mai come vennero utilizzate. Oltretutto la Cina è sempre stata reticente di fronte alla richiesta di
spiegazioni da parte della comunità internazionale.
Secondo un rapporto della Conferenza di Ginevra sul disarmo del 1992, la Cina sarebbe entrata
in possesso di 100 tonnellate di agenti batteriologici, abbandonati dai Giapponesi a fine della
guerra. Di questi agenti non si seppe mai nulla e il timore è che siano entrati a far parte
dell'arsenale dell'esercito popolare cinese.
La storia della famigerata unità 731 dell'esercito imperiale nipponico è una delle pagine
più nere delle molte pagine nere scritta dalla storia della seconda guerra mondiale.
Questo episodio forse non è molto conosciuto nel mondo occidentale; solo a partire dagli anni
'80 alcuni storici giapponesi e americani riuscirono, con le loro ricerche e le loro pubblicazioni,
ad aprire un varco nel muro di omertà che circondava l'episodio. Alcuni ex militari dell'unità,
ormai ultra-settantenni, cominciarono a rivelare gli orrori a cui avevano preso parte.
Oggigiorno il Giappone è pienamente consapevole delle attività che venivano svolte ad Herbin.
Nel 2002, a seguito di una richiesta di risarcimento da parte di un centinaio di cinesi, un
tribunale di Tokyo ha pubblicamente ammesso il coinvolgimento di soldati giapponesi negli
esperimenti che venivano fatti ad Herbin.

Cina oggi...
I nostri servizi di spionaggio hanno scoperto che i cinesi stanno sviluppando un nuovo
sistema di guida laser a lungo raggio e sfruttando i materiali e le ricerche giapponesi della
seconda guerra mondiale stanno portando avanti lo sviluppo di armi batteriologiche, purtroppo
non si hanno le prove per poter avviare un'azione, da parte dell'ONU, contro il governo cinese.
É stato chiesto l'intervento della vostra unità allo scopo di distruggere le installazioni
militari del sistema di guida e reperire informazioni e prove sulle ricerche che i cinesi stanno
effettuando. Usando l'abilità dei nostri piloti ed il disturbo di comunicazioni e radar, riusciremo
ad infiltrarvi direttamente sul territorio cinese, il vostro comandante di squadra avrà il compito di
recuperare e custodire le informazioni ed eventuali campioni reperiti nel corso della missione
(ogni qual volta il comandante verrà eliminato verrà applicato un malus sul punteggio). Una
volta su territorio nemico avrete 6 ore di tempo per portare a termine la vostra missione, non
avrete un ordine o un percorso obbligatorio da seguire, vi verrà lasciata la massima libertà di
movimento, vi chiediamo di assaltare alcuni Obbiettivi e recuperare informazioni e prove in altri
punti specificati.
Gli Obbiettivi sono i seguenti:
Obj 1 : L'Osservatorio, posto in alto sulla cima di un monte, è solo una copertura che nasconde
il nuovo sistema di puntamento laser tramite satellite per guidare missili a lunga gittata con la
massima precisione. Fortemente difeso creerà un bel danno per i cinesi, visto che è l'unico
prototipo esistente.
Obj 2 : Il Ripetitore, posto più in basso rispetto all'osservatorio, su di un piccolo promontorio con
una buona visuale sulla vallata sottostante, è una rampa di lancio per missili, viene usata per
lanciare i missili con cui testare il sistema di guida. Scarsamente difeso sarà comunque ostico
da distruggere.
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Obj 3 : Il Campo, un piccolo bivacco dell'esercito cinese, fatto di poche tende. Fortemente
difeso.
Ogni Obbiettivo è difeso da una piccola pattuglia formata da un ufficiale ed alcuni soldati,
riuscire ad eliminare per prima l'ufficiale significa disorientare il resto della pattuglia per riuscire
a sopraffare più facilmente il resto della pattuglia (riuscendo ad eliminare per prima l'ufficiale si
avrà diritto ad un bonus sul punteggio dell'obbiettivo).
Oltre a i tre Obbiettivi vi viene chiesto di perlustrare 4 zone, che denomineremo Way
Point e reperire le informazioni ed eventuali campioni che daranno la possibilità all'ONU di
intraprendere le dovute azioni nei confronti del governo cinese (in termini di gioco basterà
recuperare un apposito talloncino con il nome della propria squadra).
Attenzione, ci è stata segnalata la presenza di pattuglie armate che percorrono le strade.
Al momento dell'infiltrazione vi verranno fornite cartina e coordinate di Obbiettivi, Way
Point e punti di Luce Verde. L'Esfiltrazione avverrà allo scadere delle 6 ore di gioco con la
consegna del materiale recuperato durante la missione.
La modalità di gioco è a pattuglia con navigazione libera, non vi è un ordine o una priorità
nell'assaltare gli Obbiettivi o recuperare le informazioni sui Way Point, è da tener presente che
tutte le squadre saranno presenti sul campo di gioco.
Per quanto riguarda l'assalto agli Obbiettivi si dovrà chiedere la luce verde all'arbitro, i
punti di luce verde saranno segnalati e le coordinate vi verranno fornite assieme a quelle di
Obbiettivi e Way Point, alle squadre che si avvicineranno troppo agli Obbiettivi senza aver
ottenuto luce verde sarà annullato l'Obbiettivo e non avranno la possibilità di assaltarlo, i Way
Point saranno anch'essi segnalati e basterà recuperare un talloncino con il nome della propria
squadra.
Il Torneo avrà luogo il 13 dicembre 2009 presso il parco naturale di Montalto Uffugo,
punto di raduno al Rifugio Mangia e Bevi, l'orario di partenze è previsto per le ore 8.30 e quello
di esfiltrazione per le 14.30, se alla partenza ci saranno ritardi non imputabili all'organizzazione
il tempo perso non potrà essere recuperato, preghiamo le squadre di essere sul capo tra le 7.00
e le 7.30 in modo da poter effettuare il testaggio delle ASG ed il briefing con calma e senza
causare ritardi, abbiamo previsto la possibilità di pernottare nei pressi del campo di gioco per le
squadre che lo desiderano.
Per lo svolgimento del torneo sono consigliati GPS, bussola ed attrezzatura per la
cartografia (righello, coordinatometro 1:25.000, goniometro), per quelle squadre che non hanno
a disposizione un cartografo l'organizzazione può fornire un accompagnatore che guiderà la
squadra, questo però comporterà una penalizzazione, vi chiediamo di comunicare questa
necessità entro una settimana dal torneo.

Per Ulteriori informazioni:


339.4475676 Flavio
349.8384737 Salvatore