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Le menzogne del Corano e di Maometto concernenti la Mecca e la

KAABA.
(Sura XIV, v. 37) O Signor nostro, ho stabilito una parte della mia
progenie in una valle sterile, nei pressi della Tua Sacra Casa [la KAABA],
..
Il Corano cita le presunte parole di Abramo.
Per la valle sterile, senza vegetazioni, sintende la valle in cui esiste la citt
di Mecca.
Il Corano mente quando dice valle senza piantagione. La valle era
abbastanza rigogliosa. Divenne arida solo dopo l'avvento dell'Islam.
Leggiamo le storie islamiche narrate, concernenti secoli dopo Abramo.
... Qussay Ibn Kilab fu il primo dei discendenti di Ibn Luayy ad assumere
la sovranit, e la gente accettava la sua autorit. Qussay divise la Mecca in
quartieri da assegnare ai rami della sua trib .... Il luogo era pieno di due
specie dalberi spinosi sempreverdi. La gente non voleva tagliare gli alberi
esistenti nei confini della KA'ABA. Qussay ordin loro di tagliare gli
alberi dicendo che avrebbero servito alla costruzione delle loro case e le
strade. Qussay abbatt un albero con la propria mano, poi i suoi sudditi lo
seguirono. Cos i meccani tagliarono gli alberi. (Tabari, vol. II, p. 182)
(Ibn Hisham, vol. I, p. 79).
Il taglio degli alberi continu dopo Qussay.
... Intorno alla KA'ABA cerano alberi spinosi, cresciuti dai tempi antichi,
che formavano un foresto giardino. Anche il figlio di Qussay tagli alcuni
alberi per [creare uno spazio] per costruire una casa nella Mecca. Prima di
allora, non c'erano edifici, ma solo delle tende per gli arabi, realizzate in
pelle di cammello nero. (Lo Spasso dell'uomo seduto).
Nel centro della Mecca, e la valle in cui la KA'ABA esiste, gli alberi
coprivano tutta la superficie della valle, da sempre irrorati, a causa delle
inondazioni che scorrevano gi dalle montagne circostanti. Qussay, il
presunto avo di Maometto, fu il primo ad iniziare il taglio degli alberi.
Alcuni alberi sono rimasti nella zona della KA'ABA fino lavvento
dell'Islam; nabbiamo la testimonianza del Profeta stesso!
(Ibn 'Abbas) Il Profeta disse: Allah fece della Mecca un santuario; era un
santuario prima di me e continuer ad esserlo dopo di me. Combattere
nella Mecca non era ammesso per chiunque prima di me, e non sar
permesso a nessuno dopo di me. Se qualcuno sostenesse che la lotta nella
citt consentita perch io, Profeta di Allah, avevo combattuto nella
Mecca, gli dir Allah lha permesso al Suo Messaggero solo per poche
ore il giorno della conquista della citt, e non lo consente poi a nessuno.
Pertanto, non consentito a nessuno di sradicare i suoi arbusti, di tagliare i
suoi alberi o la sua vegetazione, ... o di prendere le cose in essa cadute,
salvo per una persona incaricata di annunciare le cose trovate. Allora
Abbas disse: Oh Messaggero di Allah! Escludi la Idhkhir (una specie
derba), che utilizzata dai nostri orafi e per le nostre tombe. Il Profeta
disse: Eccetto la Idhkhir. (Bukhari, vol. 3, n. 58/59/60).
Cos, Gli alberi della Mecca non erano completamente tagliati ai tempi del
Profeta.
Non sbaglia solo il Corano. Anche la cos detta profezia di Maometto
andata a vuoto pochi decenni fa. Nonostante la "Non Ammissibilit" del
combattimento nella Mecca per chiunque, decretata da Allah, l'Autorit
Saudita ha combattuto ferocemente all'interno della Moschea della
KA'ABA nel 1979 aD, durante il sequestro Grande Moschea.
Il sequestro della Grande Moschea della Mecca.
Nel 1979, l'Autorit saudita ha annullato le parole del profeta Maometto.
Egli disse che Allah aveva decretato di non consentire la verificarsi di
violenza nella Mecca. Tuttavia, gli studiosi islamici hanno sostenuto
l'attacco contro i Jihadisti, fatto dalle unit saudite, sotto il comando di
personale del Gruppo Intervento Gendarmeria Nazionale francese (GIGN).
La mattina presto del 20 novembre 1979 la KA'ABA fu sequestrata da un
gruppo di ribelli, che introdussero le armi sotto le loro vesti. Chiusero ed
incatenarono i cancelli, e uccisero i poliziotti sauditi. Il numero degli
insorti era stimato in "500" persone, che comprendevano diverse donne ed
alcuni bambini. (Wright).
Due persone condussero l'attacco, Juhayman e M. Qahtani. Juhayman era
un predicatore fondamentalista, ex membro della Guardia nazionale
Saudita, e un ex studente dello sceicco BAAZ, che divenne in seguito il
Gran Muft dell'Arabia Saudita. M. Qahtani afferm di essere il Mahdi,
lImam Guida, scomparso da 12 secoli, nella sua riapparsa (in parusia).
I due uomini apertamente proclamavano la rivolta contro la monarchia
Saudita, accusandola di tradire i principi islamici e di vendersi
alloccidente. I militanti erano ben armati; i loro armi sono stati
contrabbandati, via via, nei giorni e nelle settimane prima dell'assalto in
piccole camere sotto la Moschea. Erano pronti ad assediare la moschea per
lungo tempo.
Gli uomini di Juhayman lasciarono libere migliaia di pellegrini,
mantenendo circa 3000 ostaggi. Poi bloccarono ed incatenarono i
cinquantuno cancelli di ferro pesante della moschea, e posero dei cecchini
su tutte le parti alte del complesso.
Durante i primi giorni dell'assedio, i cecchini ribelli, dai minareti della
Grande Moschea uccisero decine di soldati sauditi. I cecchini furono messi
a tacere solo con lanci di missili TOW ai minareti.
Quattro giorni dal sequestro ribelle, la forza di sicurezza del Ministero
degli Interni Saudita tent di riprendere la moschea. Con mezzi blindati,
entr nell'interno della Galleria Marwa-Safa, un lungo corridoio sul lato
orientale della moschea. L'assalto di terra cadde in un agguato mortale e fu
costretto a tornare indietro con pi di 1500 vittime.
Juhayman continuava predicare un ritorno ai modi originali dell'Islam:
Mettere fine distruzione delle donne; labolizione della televisione e
l'espulsione dei non musulmani. Egli proclam la dinastia regnante
Saudita aveva perso la sua legittimit perch era corrotta, ostentata e aveva
distrutto la cultura saudita da una politica aggressiva
doccidentalizzazione".
Decine di migliaia in Mecca sentirono questi proclami, trasmessi dai
minareti della Grande Moschea.
Per, la puzza dei cadaveri putrefatti sparsi inizi a spandersi. Il morale
delle forze saudite croll. LAutorit Saudita temeva l'effetto dei discorsi
emessi dai microfoni della Moschea; esortava i soldati ad unirsi al gruppo
ribelle con il pretesto di corruzione e depravazione governanti sauditi.
Il Principe Saudita Turki, l'uomo incaricato del recupero della Grande
Moschea, invit la SDECE francese (Service de Documentation Exterieure
et de Contre Espionnage), l'agenzia di intelligence francese, per chiedere
assistenza.
Parigi invi il tenente Paul Barril, una competenza in tali situazioni,
insieme con altri due, altrettanto competenti, in una "missione prevosto" al
Regno Saudita.
Capitano Barril, fece un giro intorno alla moschea, vestito da persona
araba, in modo che nessuno lo potesse riconoscere.
Alla Mecca, le Autorit Saudite considerarono di attaccare i ribelli, senza
alcun riguardo per gli ostaggi, inondando il labirinto dei sotterranei con
lacqua. Ma, Barril raccomand di rendere inconsci i ribelli gasandoli.
Il governo francese invi l'intera scorta del gas altamente tossico
dichlorobenzylidene-malononitrile (CS), che esisteva nei magazzini
francesi, circa 300 kg, quindi l'operazione doveva essere limitata a questa
quantit.
Era necessario prima di intraprendere qualsiasi azione militare, ottenere
una FATWA che permette l'intervento e l'introduzione di armi nella Grande
Moschea della Mecca per porre fine al sequestro. L'Autorit fu in grado di
ottenere i voti di 32 dei principali Studiosi Islamici per l'uso della forza
contro Juhayman. In base a tale FATWA, il team francese poteva sostenere
i soldati sauditi nella lotta contro i ribelli all'interno della Moschea.
Sotto la direzione dei tre esperti francesi, le truppe saudite forarono
innumerevoli buchi nella superficie del cortile della moschea. Da prima,
fecero cadere bombe a mano nelle camere sotterranee sottostanti attraverso
questi fori, quindi il gas CB fu iniettato. Quando le camere erano gi
cosparse di questo gas altamente invalidante, le truppe saudite, indossando
maschere antigas, fecero irruzione nel sottosuolo da due punti, sempre
lanciando bombe a mano prima in ogni stanza. Sono riusciti a sopraffare
gli insorti e catturare Juhayman.
L'assedio dur due settimane, non prima di un bagno di sangue in camere
sotterranee dove i militanti si erano ritirati con centinaia dostaggi.
Lawrence Wright descrive nella sua opera Looming The Tower: Al-Qaeda
and the Road to 9/11:
(Inizio citazione) Un team di tre comandos francesi dal Groupe
d'Intervention de la Gendarmerie Nationale (GIGN) arriv alla Mecca. A
causa del divieto contro i non-musulmani di entrare nella citt, li fecero
convertire all'Islam in una breve cerimonia formale. I comandos
pomparono il gas nelle camere sotterranee, nonostante che le camere erano
cos sorprendentemente interconnesse, il gas riusc a fiaccare la resistenza
[dei ribelli] che continu.
Con perdite molto alte, le forze saudite avevano praticato dei fori nel
cortile ed attraverso di questi, fecero cadere bombe nelle stanze sottostanti,
indiscriminatamente uccisero molti ostaggi, respingendo i restanti ribelli
nelle zone pi aperte dove potevano essere abbattuti da cecchini. Pi di
due settimane dopo l'inizio del sequestro, i ribelli superstiti finalmente si
arresero.
All'alba del 9 Gennaio 1980, nelle piazze di otto citt saudite, tra cui la
Mecca, 63 militanti della Grande Moschea furono decapitati con la spada
per ordine del Re. Tra i condannati, cerano 41 sauditi, 10 dell'Egitto, 7
dello Yemen, 3 del Kuwait, 1 dell'Iraq e 1 del Sudan. Le Autorit Saudite
riferiscono che 117 militanti morirono a causa dell'assedio, 87 durante i
combattimenti, 27 negli ospedali. Le Autorit dissero pure che 19 militanti
ricevettero delle condanne a morte, commutate poi in ergastolo. Le forze
di sicurezza saudite hanno subito 127 morti e 451 feriti. (Fine citazione).
Dobbiamo dire, nessuna delle persone francesi si convert davvero
all'Islam, poich non vi alcun notizie della loro pratica di "culto
islamico" in qualsiasi moschea.
La sera del 4 dicembre 1979, due settimane dopo dellinizio dell'assedio,
Le forze saudite liberarono la Moschea. Juhayman fu catturato con 170 dei
suoi seguaci. Il principe Nayef annunci ufficialmente, attraverso la
televisione saudita, e che le vittime tra i militari furono state 127, insieme
a 117 ribelli e 26 ostaggi, oltre 451 feriti.
I diplomatici invece, suggerirono che il numero effettivo delle vittime era
probabilmente molto pi alto. Secondo un telegramma dellAmbasciata
Americana, recante la data del 1 dicembre, alcuni stimano che l'assedio
cost pi di 1.000 vite, inoltre, molti dei leader militanti sfuggiti
all'assedio, e giorni dopo sporadici combattimenti scoppiati in altre parti
della citt.
Poi ci fu un voluta confusione su coloro che furono impegnati
nell'assalto, deriva dal fatto che il ruolo francese fu minimizzato a causa di
divieti islamici ai non-musulmani di entrare nella Grande Moschea della
Mecca, che racchiude la KA'ABA. I sauditi, preoccupati per la loro
legittimit nel mondo islamico, non menzionano i francesi nei documenti
ufficiali.
I sauditi non presero mai la briga di raccontare ai commandos francesi,
che risiedevano nella citt di Taif, sullassalto finale nella Moschea. I
francesi si resero conto che qualcosa non andava solo quando le loro linee
telefoniche divennero morte dal 3 dicembre, ed erano realmente prigionieri
nel loro hotel. Si trovarono isolati dai loro comandanti e dal mondo
esterno, senza poter uscire.
Per tutta la notte, uno dei commando rimase sveglio presso il corridoio,
granate in tasca. Barril si preparava al peggio. Il fatto che gli infedeli
francesi avevano svolto un ruolo chiave in una missione per riconquistare
santuario dell'Islam, era profondamente imbarazzante per il Regno saudita.
Non sarebbero solo i sauditi a mettere in scena un "incidente" che elimina
questi testimoni scomodi.
I tre francesi erano privi di documenti e per conto proprio a Taif.
Non sappiamo quanto il team francese fu premiato, ma sappiamo da sicuri,
che i suoi membri sono ora ricchi!
Christian Prouteau, capo del GIGN (la forza dinterferenza francese), ha
confermato il fatto nellambito di un programma televisivo francese il 23
maggio, 2012. Egli disse che il principe Turki aveva preso contatto col
Ministro francese, e col Direttore della divisione di SDECE (l'intelligence
francese) per chiedere aiuto.
Le versioni inglese e francese di wikipedia segnalano i compiti di successo
del GIGN, tra cui loperazione della Grande Moschea della Mecca nel
1979, sotto la supervisione di Paul Barril e cinque dei suoi compagni.
In conclusione, la profezia di Maometto and a farsi fottere.
Se i musulmani dicono che si trattava di un "ordine" maomettano, allora lo
violarono chiaramente.
Una nota speciale:
Quando il Governo Saudita chiese la FATWA che permise lingresso della
forza armata Mella moschea, il linguaggio del Sceicco Ibn BAAZ e gli
altri alti Studiosi Musulmani, fu curiosamente tenue. Non dichiararono
Juhayman ed i suoi seguaci non-musulmani, nonostante la loro
violazione della santit della Moschea, ma furono definiti solo comr un
gruppo armato.